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Un momento, che arrivo!
- Buongiorno. - Buongiorno.
Che posso fare per voi?
Un'offerta, per Santa Rita da Cascia.
Aspettate un momento, vado a prendere qualcosa.
Grazie.
E vostro nipote dove sta?
E perché lo cercate?
E tanto lo sappiamo che presto sarà qui.
E 20, 40... 28...
Veloci, dai!
Sono 68 casse caricate. Guagliù, altre quattro e abbiamo finito.
A tre alla volta, vai!
Guagliù, domani Don Corrado ci fa arrivare un altro carico.
E se continua così ci servono altri guaglioni.
E che problema ci sta? Il quartiere è nostro.
Angiole', serve un altro spazio.
Sono troppe le sigarette per tenerle tutte qua dentro.
Lo troviamo, non ti preoccupare. Andiamo, forza!
Vabbè. Mangiamo insieme?
No, guagliù, mi dispiace, ho promesso a zio Tonino che mangiavo con lui.
E va bene Angiole', non dare retta, sarà per la prossima volta.
- Ci vediamo. - Statti bene.
Che la Madonna ti accompagni, Angiole'!
Zio, sono arrivato!
Vieni con me.
Ma che fai?
Non ti preoccupare, tanto a quest'ora non ci sta nessuno.
Ma non abbiamo il permesso per entrare.
Meglio così.
Ma perché mi hai portato qui?
Te la posso fare una domanda?
Cosa?
Dove sta l'America?
Lontano.
E quindi non ci possiamo mai arrivare?
- Dove? - A New York.
A quella scuola di musica che ti piace assai.
- Quel sogno non c'è più. - E perché?
Me l'hai insegnato tu.
Pure se un sogno pare impossibile, non ti devi mai arrendere.
Ma io il sogno mio lo tengo già qua.
Tengo bisogno solo di te.
Pure io.
Andiamocene.
A New York allora?
Dove vuoi tu!
Vieni qua, vieni.
Ora prenditi quello che vuoi tu.
Andiamo in America con i vestiti americani.
- Ma li stiamo rubando... - Ma che ce ne fotte!
Angiole',
devono mettergli il vestito ora.
Angiole'.
Michele... Stai calmo.
Ti devi stare zitto!
Sei sicuro?
Sei sicuro?
Che succede?
Succede che la gente a cui ci siamo affidati ha sbagliato.
Angelo è vivo.
Hanno ucciso lo zio.
Don Anto', questa storia non finisce qua.
Ora stiamo peggio di prima.
Quella merda sicuro ci viene addosso, lo dobbiamo uccidere subito!
Il figlio di un boss non è una femmina isterica.
Se perde, se cade,
si rialza e non piange.
Hai capito?
Tu devi fare quello che dico io!
E pure voi dovete fare quello che dico io.
E che si fa allora?
Dobbiamo stare calmi.
Non ci dobbiamo muovere.
Questa morte non è un problema nostro.
E sono sicuro che chi ha sbagliato metterà tutte le cose a posto,
se vuole Secondigliano.
Se poi si deve combattere,
combatteremo.
Io combatto, pa'.
Ma quand'è che inizi a combattere pure tu con me?
Annalisa.
Imma.
- Ti disturbo? - No, vieni, siediti.
Ma ti stai trasferendo?
Un trasloco obbligato.
Qua tutto quello che vedi è di Donna Concetta.
Lui a nome suo non teneva niente.
L'unica cosa che possedeva ero io.
Ma per sua zia sono inutile.
E le cose inutili si possono pure gettare.
E tu perché sei venuta?
Sabato parto.
Per l'America.
Dopo quello che è successo, io qua non riesco più a vivere.
Ho bisogno di ricominciare da un'altra parte.
Questa è un'idea tua...
o ci sta di mezzo quel guaglione?
Pietro.
Entrambe le cose.
Imma, io quando mi sono sposata non la tenevo una scelta.
Tu la tieni.
L'amore è come un fiore,
sfiorisce in fretta.
La sera vai a dormire con uno che pare un principe azzurro
e la mattina dopo ti svegli con un padrone!
Non sono tutti come Nicola.
Pietro è diverso.
Sì?
Allora lo spero per te.
Va bene, io ero venuta solo per salutarti.
Imma.
Tengo una cosa per te.
L'ho fatto come Chanel.
Questo è il mio preferito.
Posso?
Noi ci scordiamo di tutto...
ma dell'odore no.
L'odore resta indelebile.
Buona fortuna.
E' bella la foto che ho scelto per lo zio.
E' vero?
E' bella, Angiole'.
E' bella assai.
Dopo il funerale lo portiamo qua nella cappella di famiglia.
Vicino a mammà.
Era il desiderio suo.
Sono venuta per portarvi le mie condoglianze.
E penso che quello che tengo da dire può essere d'aiuto.
Che sapete?
Io so chi è stato, ma forse lo sapete pure voi.
Solo quel demonio di 'O Santo lo poteva fare.
E' come dite: è un demonio.
E allora? Come potete aiutarmi?
E' arrivato il momento di liberarci di questa gente
che ci ride in faccia,
che non tiene coscienza.
A questa gente serve una lezione
e voi siete l'uomo giusto che gliela può dare.
La nostra sarà l'era dei figli e delle figlie del nostro popolo.
E' il grande sogno di mio fratello
e il mio sogno.
E io credo che sia anche il vostro.
Vostro zio era una brava persona
ed era innocente.
Se è vendetta quella che volete, io vi posso aiutare.
Ancora condoglianze.
Se è la guerra che vogliono,
noi siamo pronti.
Angiole', ci devi dire solo come ci dobbiamo muovere.
Non ci sta nessuna guerra,
non ci sta niente da fare.
Quello che ha fatto 'O Santo è una questione personale
che tiene solo con me.
Noi ora dobbiamo stare calmi.
Abbiamo già pianto troppi morti.
Per voi e per me voglio una vita diversa.
Allora?
Tenete notizie per me?
'O Santo.
Sta come un pazzo.
E che vuole fare?
Vorrebbe uccidere Angelo,
ma Don Antonio ha detto di no, che si deve aspettare.
Io non credo che 'O Santo resterà buono.
Lo dobbiamo atterrare.
Ora.
Voi non sarete soli.
Queste sono solo chiacchiere, tengo bisogno di cose concrete.
Domani sera lui e il padre vanno a vedere un purosangue all'ippodromo.
E' un'occasione buona, ci stanno solo loro.
E noi.
Ci possiamo fidare?
Le parole che Donna Anna ha detto in quel ristorante
ci sono arrivate nel cuore.
E da quel momento noi vogliamo far parte della nuova umanità
che Donna Anna ci ha raccontato.
Siamo fieri di voi.
E adesso fate fiero pure Don Angelo.
Queste non sono solo case popolari
che verranno assegnate con equità,
in base a una lista che mette al primo posto
la protezione dei più fragili.
Oggi qua
voi tenete davanti agli occhi
il futuro.
Un futuro pieno di promesse,
di speranza.
Per tutti quanti.
Un modo nuovo di stare al mondo,
in cui crescere insieme nel rispetto
e nella legalità!
Allora, che vuoi?
Non tengo tempo da perdere.
Vi state impegnando a dare una casa a tutta questa gente...
però se il sangue vostro finisce per strada non ve ne fotte proprio.
Annali'...
finiscila con questa commedia.
La colpa è la tua,
tuo marito tu stessa l'hai atterrato.
E ora vuoi pure la ricompensa?
Io vi ho sempre ammirato, Donna Conce'.
Lo sapete perché?
Perché avete avuto la cazzimma di non sposarvi.
Non avete mai avuto bisogno di un uomo che vi comanda quando va bene
e vi picchia quando va male.
Tutte queste parole mi scocciano assai. Ma che vuoi, Annali'?
Voglio restare a casa mia, e soldi per campare dignitosamente,
per far crescere bene quel bambino che porta pure il sangue vostro.
Ma che vuoi, un vitalizio? Una pensione?
Se mettete da parte questo rancore,
io so una cosa che vi può interessare assai.
E sentiamo.
E il rancore?
Io lo sapevo che Nicola era un uomo di merda. Parla, ora.
La figlia di Cosimo Ajeta sta per scappare in America.
- Come lo sai? - Me l'ha detto lei.
- Quando? - Stanotte.
E non parte sola.
Ci sta pure uno dei guaglioni di Angelo 'A Sirena.
Annali', tu sei una serpe,
ma questo veleno mi piace.
Pietro, è pronto!
Toni, vuoi un altro po' di formaggio?
- No, ce l'ho qua. - Quanto formaggio gli vuoi dare?
- Una melanzana? - No.
- Le', vuoi un po' di vino? - No, no.
Io sì.
Guarda questo...
- No! E' piccolo. - Non fa niente, chiudi gli occhi.
Bevi! Veloce!
Com'è il vino?
E' buono.
To'...
- Vuoi un peperone? - Ancora?
E' il secondo, basta.
- Ma perché non te lo mangi tu? - Perché non gli piace.
- Una bruschetta? - No.
- La ricotta? - No.
Me ne vado.
Stanotte.
Parto per l'America.
Per l'America? E noi?
Ci ho pensato assai.
Pure se lasciarvi mi spezza il cuore, me ne devo andare.
Però vi posso sempre scrivere.
Vi posso telefonare, al bar.
Le', questi qua sono per te.
Vatti a curare,
dai migliori dottori che ci stanno.
Così, quando mi sono sistemato,
venite tutti quanti da me.
E tu diventi un campione americano.
E ti sposi con la Cinese.
Manue'...
Ti devo far conoscere una bella guagliona americana.
Te la faccio sposare.
Luci'...
Appena arrivi tu, te lo giuro su Dio, ti faccio diventare una signora.
Là è un paradiso.
Là ci sta posto per tutti quanti.
Ci sta il lavoro per tutti quanti.
Ma quanto tempo deve passare per vederti un'altra volta?
E' per quella guagliona, eh? E' per Imma che te ne vai in America?
- E' così, ma non è solo per questo. - Allora perché?
Io davanti tengo due strade
e ogni strada porta da una parte diversa.
Luci', mi devi credere,
è meglio che me ne vado.
Non ti scordare mai di noi però.
Non ti preoccupare, Fucarie'.
A Pietro!
- A Pietro! - A Pietro!
Mi vuoi dire che è successo?
Ci stava bisogno di venire fin qua?
Stai tranquillo, io sto qua per te.
E dimmi, mi stai facendo preoccupare.
Tua figlia ha deciso di scappare con un ragazzo di strada.
Non è possibile.
E secondo te io mi scomodavo a venire fin qua,
con tua moglie nell'altra stanza, per dirti stronzate?
Io non ci credo che Imma può fare una cosa così.
Ma perché, non lo sappiamo io e te
che l'amore fa fare cose da pazzi?
Lavora per Angelo 'A Sirena,
il ragazzo che si è preso tua figlia non va bene.
Ti ringrazio.
Non è solo per quello che tieni nelle mutande,
io e te insieme facciamo affari buoni assai.
E pure con Angelino, che ora comanda il rione,
dobbiamo tenere un buon rapporto.
Perciò tu devi stare sereno,
io so bene che Imma è la cosa più importante della vita tua.
- Tu sei l'amante di Concetta Rizzo? - Imma!
Sei quello che dice di essere una vittima, invece è complice!
Statti zitta! Vieni qua!
Imma!
Vieni qua!
- Chi sei tu? Io non ti conosco! - Io sono tuo padre!
- Statti zitta, cammina! - Ma che sta succedendo?
Niente, deve schiarirsi un po' le idee!
E tu non lo sapevi? Non lo sapevi, tu?
Vieni qua!
Muoviti!
- Lasciami! - Cammina!
Lasciami!
Lasciami!
- Forza! - Apri, papà!
Apri! Mamma, mamma!
Imma deve stare chiusa qua dentro finché non lo decido io!
E' chiaro?
Mammà! Aprite, per favore!
Angiole'...
Sono Pietro.
Bella l'America.
Quanto tempo dura il viaggio?
Due settimane.
Fai bene a partire.
E tu?
Sto qua.
Tu a me le stronzate non le dici.
Io lo so che vuoi andare contro i Villa,
vuoi andare solo tu.
Perché è questa l'unica cosa che conta per te,
uccidere quelle merde così ti puoi vendicare di tuo zio.
Io sono come te, per questo lo so.
Guardami negli occhi e dimmi che non è vero.
Dimmi che non è vero.
Era di zio Tonino.
E ora è tuo.
Questo è il regalo mio.
Il tempo che ci tocca è poco.
Ma su una cosa tieni ragione:
tu sei come me.
Io e te siamo fratelli,
per sempre.
Dove vai?
A vedere una corsa di cavalli.
Vattene.
Vai!
Vai.
Hai visto?
Vai!
Vai!
- Vai! - Sì!
Uno e 28, il record della pista. Un tempo eccezionale, Don Anto'.
E speriamo che non è da record il prezzo!
Sono soldi spesi bene.
Venite con me nelle scuderie,
vi faccio vedere che cavallo di razza vi state comprando.
Faccio strada.
Io quando faccio una scelta
è sempre quella giusta, a papà.
- Ricordatelo. - Lo so, papà.
Tu tieni sempre ragione.
E girati, infame!
No!
Che c'è, Angiole'?
Ma tu davvero pensavi che tutta la gente nostra ci tradiva con te?
Ti facevo un minimo più intelligente, 'A Sirena!
La gente nostra ci vuole bene, sei tu che sei solo.
Io la famiglia mia non l'ho mai tradita!
Esci fuori, fai il bravo!
Te lo dico per l'ultima volta, sennò entriamo noi là dentro!
Miche', non me ne fotte di morire!
Ma stanotte non muoio solo io!
Angelo, sii ragionevole.
Forza! Entra là dentro e uccidi quella latrina!
Come vuoi tu.
Ti veniamo a prendere noi.
Vai! Vai!
Angiole'! Oh!
Fermo.
Miche'...
Miche'!
Miche'!
Angiole'.
Scendi.
Don Anto',
il figlio vostro vi ha lasciato solo.
Ti ho dato Secondigliano.
Ti ho fatto diventare un boss.
Ora se vuoi ti posso dare tutta Napoli.
Avvoca'...
Torna dal padrone tuo
e digli quello che ho fatto.
Il prossimo è lui.
Vattene.
Oh!
Oh, Angiole'! Alzalo!
Angiole'!
Ma che volevi fare? Ti volevi suicidare?
Se non era per Pietro che ci avvisava,
noi ora facevamo un altro funerale.
Andiamo.
Fallo salire in macchina.
Vieni.
Uno contro l'altro, famiglie contro famiglie,
la guerra è cominciata.
E' cominciata.
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