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Abbiamo tre date su cui lavorare.
Il 13 novembre del 2020
il 4 maggio del 2021
e il 14 ottobre, sempre del 2021.
Dobbiamo scoprire i codici paziente nel sistema sanitario
in questi tre giorni.
Poi vedremo se ci troveremo davanti a 30 nomi, 40 nomi
cento, 3000, ora non lo possiamo sapere.
Tutti questi dati sono classificati
in primis per regione, poi per data e per tipo di prestazione.
Prima ci mettiamo a fare filtro, meglio è.
I dati dovrebbero arrivare tra qualche ora.
Ragazzi, lo so, domani è Natale
però vi devo chiedere l'ennesimo sacrificio.
Colonnello, non so loro
ma a me, di Natale, non importa niente. - Neanche a me.
Solo i bambini ci tengono.
Io, però, il regalo lo voglio.
Aggiorniamo i file. Quando arriva tutto, siamo pronti.
- Grazie. - Passami quella, va'.
[BUSSANO ALLA PORTA]
- Auguri. - Auguri.
A Natale non avevate di meglio da fare ?
No, siamo delle persone molto sole, noi.
- E' l'ora della medicina. - E vuoi mettere
festeggiare il Natale in ospedale ?
I bicchieri, forza.
- Un bicchiere a Nikita, dai. - Ciao.
- A Nikita. - Non posso. Domani ho degli esami.
- Un sorso che ti fa. - Dai.
- Posso ? - Colonnello.
I Re Magi sono già arrivati.
- Hai sentito l'odore ? - L'afrore.
- Colonnello, lui è il mio fidanzato. - Piacere.
- Sono Gianluca. - Lucio, molto piacere.
- Colonnello, un brindisino. - Poco, che deve guidare.
Simpatico.
- Un discorso ce lo abbiamo ? - Auguri.
- Auguri. - Buon Natale.
- Auguri. - Buon Natale.
Restringendo il campo di ricerca
alla sola Sicilia
che appare l'opzione più probabile
le persone, nei 3 giorni sul pizzino
che hanno ricevuto prestazioni ospedaliere
si riducono a 22, giusto ?
- Esatto. - Adesso dobbiamo incrociare
i dati di queste 22 persone
per vedere chi, tra loro, nei giorni del pizzino
ha usufruito di una TAC e di trattamenti con 3 carcinoma.
- Hai capito ? - Certo. - Procedi.
- A che punto sei ? - Sto finendo lo screening.
Minchia.
Colonnello, venga.
Ho trovato solo un match.
Due operazioni e una TAC
tutte e tre a Palermo. - Bene.
Adesso facciamo lavorare la macchina
per vedere a chi è associato il codice.
- Ogni tanto una botta di culo. - Sono stato bravo, diciamolo.
Bravissimo, te ne vai da qua
e vai a lavorare alla NASA. Sei contento ?
Vi porto sulla luna.
Andrea Bonafede, 60 anni, geometra
originario di Campobello di Mazara.
Che è attaccata a Castelvetrano, la città dell'invisibile.
La massima autorità mondiale in questo campo sei tu. E' lui ?
- Cambiato, invecchiato ? - A parere mio, no.
Guardate la bocca.
E' diversa, la conformazione del viso.
Poi guardatelo in faccia. Questo è un bonaccione.
Se dovesse essere lui, faccio i complimenti al chirurgo.
Si è fatto rifare tutta la faccia.
Controlliamo se usa l'identità
di una persona morta o ritenuta tale
o di una persona viva e con la sua complicità, e potrebbe essere.
Dario ha scoperto che lo zio di Bonafede era in affari
col padre di Messina Denaro.
Non solo, il vecchio Don Ciccio Messina Denaro ha salvato la vita
allo zio di Bonafede, praticamente un legame di sangue.
Io e Garcia facciamo una gita a Campobello.
Vediamo se corrisponde all'indirizzo dichiarato.
Lo pediniamo, vediamo che vita fa
e chi incontra. - Tu dai un'occhiata al traffico telefonico.
- Va bene. - A più tardi. - A dopo.
Ti sembra uno malato ?
- A me no. - Neanche a me.
Sancho e Ditta, la luce corre veloce.
Ricevuto, iniziamo il pedinamento.
Oxaliplatino, lo stesso farmaco
scritto sul pizzino di Rosalia. - Esatto.
Ho controllato i tabulati telefonici.
Negli ultimi due anni non si è mai spostato da Campobello.
- Nemmeno nei giorni delle TAC, delle operazioni ? - No.
Il 13 novembre 2020, il 4 maggio e il 14 ottobre 2021
Bonafede non era a Palermo, ma a casa sua.
Quindi non può che essere lui.
Il figlio di puttana usa l'identità di Bonafede
per curarsi.
Bonafede lo sa ed è d'accordo.
Forse ci siamo, però approfondiamo ancora.
Confronta i dati dei tabulati telefonici
con quelli nel sistema sanitario nazionale
va bene ? - Va bene. - Dai.
- Dai, dai. - Apri tutto il mese.
Ce l'ho fatta.
Sì, cazzo !
Sì, ce l'ho fatta. Porca puttana.
Vola, strega, vola, che questa è la volta buona.
Signori, è quasi l'una di notte, spero sia una notizia esplosiva.
Ci perdoni, dottore, ma quello che dobbiamo dirle
non si poteva dire al telefono.
- Accomodatevi. - Sì, grazie.
[CAMPANELLO]
Anche tu ? Allora è davvero una cosa seria.
- A quanto pare. - Entra.
- Accomodatevi. - Grazie.
Non possiamo rischiare fughe di notizie, dottore.
Qui da lei nessuno ci vede, nessuno ci sente, siamo solo noi.
- E allora ? - Abbiamo scoperto che Andrea Bonafede
il 24 dicembre alla clinica dell'Immacolata
ha cominciato un ciclo di chemioterapia.
E abbiamo anche scoperto che nello stesso giorno ha fatto
pure una visita di controllo all'occhio sinistro.
Ma noi chi conosciamo che abbia un problema a quell'occhio ?
Dottore, c'è tutta una serie di indizi che porta in una direzione.
Andrea Bonafede è la copertura sanitaria di Messina Denaro.
Stesso occhio, stessa diagnosi, è troppo per essere una coincidenza.
- Siete sicuri ? - No, la certezza assoluta non ce l'abbiamo.
Però ci crediamo, ci dobbiamo credere.
Anche perché abbiamo pure scoperto che Andrea Bonafede
il 16 gennaio alle ore 8 farà un altro ciclo di chemioterapia
nella stessa clinica, motivo per cui abbiamo già cominciato a mappare
l'area. Ingressi, uscite, turni, quelli li dobbiamo ancora valutare
però nel frattempo io ho già informato il generale.
Mancano tre giorni, abbiamo solo tre giorni per preparare tutto
al millimetro, senza margini d'errore.
Maurizio, se qualcosa va storto
non ce l'abbiamo una seconda possibilità.
Ho capito, "one shot".
O la chiudiamo noi o ci affonda lui.
Lei è stato sempre con noi, in tutti i momenti difficili
pure con quella faccenda della talpa.
Ci ha sempre dato fiducia.
Ce la dia anche stavolta.
E' vero, io sono sempre stato dalla vostra parte, ma...
- Va bene, procediamo. - Grazie.
E' la sfida più importante della nostra vita
ma io penso che davvero questa sia la volta buona
in cui gli diamo scacco matto. - Allora, in bocca al lupo.
Mi raccomando, colonnello.
Buonanotte.
Buonanotte, dottore.
- Grazie, dottore. - Buonanotte.
- Maurizio. - Mauro, noi ci vediamo giorno 16 alle 7 del mattino
così li seguiremo dalla procura.
- Buonanotte. - Buonanotte.
Buonanotte...
E chi dorme stanotte.
La clinica è ben sorvegliata, quindi entrare là dentro
senza destare sospetti è quasi impossibile.
Ogni passo falso può compromettere tutto, quindi dobbiamo stare attenti.
Chi è ? Nikita.
Che ci fai qui ? Dovresti stare a riposo, non sei pronta per tornare.
Colonnello, le devo parlare.
Sono entrata nella mia postazione ieri.
- Non avresti dovuto farlo. - Lo so, ma non ho resistito.
Volevo vedere se c'erano novità, so che state pianificando l'operazione
alla clinica. - Non ti riguarda, sei fuori servizio.
Mi riguarda, io sto facendo la terapia in quella clinica.
La conosco meglio di chiunque altro, conosco il personale
i turni, gli accessi. Posso entrare senza destare sospetti.
Ha ragione, se c'è qualcuno che può entrare lì dentro
senza farsi notare è Nikita. - Non mi interessa.
L'ho già commesso un errore di troppo, va bene ?
Non ne voglio fare un altro, nessuno di voi deve più rischiare niente.
Soprattutto se già non sta bene.
Non sto chiedendo il permesso per me stessa, lo faccio per la squadra.
So che avete bisogno di qualcuno che possa muoversi
senza attirare attenzioni, no ? Io sono quella persona.
Voglio fare questa missione, colonnello.
Se mi posso permettere di dire la mia
penso che Nikita lo possa fare benissimo.
Anche perché mi risulta che lei non ha mai fallito
neanche un'operazione.
Va bene, ma alle mie condizioni.
Entri là dentro, fai quello che devi fare, subito via.
- Niente azioni avventate, chiaro ? - Chiaro.
E prendi una sedia, tu, in piedi deve stare ?
La sto prendendo, un attimo.
- Nikita, bentornata. - La vuoi un'arancina ?
- Sì. - Mangia. - Mangia piano.
Non so, volete dei caffè, delle orzate, della menta ?
- Possiamo andare avanti ? - Prego, scusi.
Ora che c'è Nikita cambia un po' tutto perché abbiamo la persona
che per noi può fare il sopralluogo là dentro.
Dobbiamo segnare tutti quanti i varchi.
E' bene che lei vada a visionare e perlustrare tutto
entrate e uscite della struttura.
Allora, vediamo il film che sta girando Nikita.
Dove l'hai messa la telecamera, sul bottone ?
Non ne ha bottoni, sulla maglietta.
I corridoi sono stretti.
Questo dovrebbe essere il suo reparto.
Vediamo le scale di servizio.
Interessanti.
- Bisogna riportare tutto al colonnello. - Certo.
-Sdeno. -Ciao, Lucio, mia moglie ti ringrazia per questa bella domenica.
Sto rientrando in caserma adesso
ci hanno appena attivato dalla sala operativa del comando generale
puoi darmi qualche dettaglio ? - Puoi immaginare di chi si tratta.
Per il momento ti posso dire che avremo bisogno di tanti operatori
e che lavoreremo in pieno centro urbano, abbiamo pochissimo tempo
e abbiamo bisogno di voi. - Scendo subito con l'aereo
insieme a quelli necessari per iniziare la pianificazione
e gli altri li facciamo arrivare un po' via nave e via terra.
- Furgoni tipo trasloco per un basso profilo. - A dopo.
Il latitante, che noi chiameremo "Tango", o chiunque fosse con lui
potrebbe essere armato, noi dobbiamo fare di tutto per evitare
qualsiasi coinvolgimento delle persone fragili
all'interno della struttura.
I CIS saranno i primi a entrare in clinica.
Abbiamo fatto dei sopralluoghi per verificare i punti d'accesso.
Come potete vedere dal contributo che vi è stato passato, studiatelo
perché dovete conoscerlo come l'Ave Maria, va bene ?
Nel frattempo monitoreremo l'accettazione
e Spettro sorveglierà i movimenti del vero Andrea Bonafede.
Se al momento dell'accettazione l'aliquota in borghese infiltrata
nella clinica non dovesse riuscire a riconoscerlo
saremo costretti a far partire l'intervento
onde evitare che l'obiettivo si possa allontanare.
Per coordinarci meglio chiameremo col nominativo di "Verde"
tutte le aliquote che opereranno sul lato sinistro dell'obiettivo
sotto il maresciallo Lorenzo Oliva
e "Rosso" chi sta sul destro, sotto al tenente Renato Salerno.
Cintureremo e bonificheremo tutto.
Nessuno potrà entrare e uscire, non solo dalla clinica
ma da tutta quanta l'area.
Se poi lo catturiamo
un dispositivo dedicato si occuperà dell'estrazione del Tango.
- E' tutto chiaro ? - (insieme) Chiaro !
- Non ho sentito, è tutto chiaro ? [VOCI INDISTINTE]
Via.
- Lucio, una cosa. - Non la dire. - La devo dire.
Se lui è invisibile, noi come lo vediamo ?
Dai, va bene...
- Dov'è il mio papà ? - E' qua, papà.
Ora vedremo se questo figlio di puttana di suo padre
continua a far venire l'ansia agli sbirri o si mette paura.
E' qua papà ?
Vieni qua.
Tranquillo, vieni qua.
Come si perdona questo ?
Cominciamo.
Andiamo.
Stavolta non ci deve scappare.
Per tutte le vittime di mafia, per noi. Andiamo !
Forza, andiamo !
- Decolla. - Ricevuto.
(ricetrasmittente) La strega è in volo.
(ricetrasmittente) Brigata Venero, abbassa un po' il muso.
Facci vedere meglio l'ingresso.
(ricetrasmittente) Garcia, fatti un giro e vedi se lo identifichi.
Uomo sui sessanta.
Perché non si toglie il giubbotto ?
- Eh ? - Perché non si toglie il giubbotto ? Fa caldo.
No, signora, tutto a posto.
(ricetrasmittente) Lupo da Spettro, confermo che Bonafede
si trova a Campobello di Mazara.
Garcia, Sancho, abbiamo la conferma che il soggetto usa l'identità
di Andrea Bonafede. Lo vedete intorno a voi ?
Tra poco tocca a lui, l'appuntamento lo ha alle 8, magari è già dentro.
Se continui così, quando lo prendiamo avrai fatto
il giro della Sicilia a piedi.
Non ci riesco a stare fermo.
Forse più che un caffè ti servirebbe una camomilla.
Bonafede ha effettuato l'accettazione.
Garcia, Sancho, Bonafede ha effettuato l'accettazione.
Cercatelo bene, lo vedete ?
- Negativo. - Negativo.
- Dago, tu hai visto qualcosa ? - Negativo, nessuno è entrato.
E se ha informatori qui dentro ed è scappato ?
Non possiamo perdere tempo, dobbiamo intervenire adesso.
Guardami negli occhi, Lucio
perché questo momento ce lo ricordiamo per tutta la vita.
Nel bene o nel male.
Sicuro di prenderti questa responsabilità ?
Mi confermi luce verde all'intervento ?
Fra 10, 20, 30, 40 anni da adesso voi come volete essere ricordati ?
Come alcuni fra i tanti che in 30 anni di latitanza
non sono riusciti a prenderlo
o come quelli che alla fine sono riusciti ad arrestarlo ?
Confermo.
Attenzione a tutta la maglia, luce verde all'intervento.
Avviatevi per il movimento.
Carabinieri ! Fermi !
Vai, vai, vai !
Signori, siamo dei Carabinieri.
State tranquilli, è un'operazione di servizio.
Stiamo seduti, calmi, tranquilli, non succederà nulla.
Tutto a posto, però tutti seduti.
Signora, ci aiuta se sta seduta.
Grazie.
Ascensore bloccato.
Avanti, avanti !
Carabinieri !
Carabinieri.
- Che cosa sta succedendo ? - Signora, si tranquillizzi
è solo un'operazione dei Carabinieri.
Va bene, calmi.
Verde da Veleno, dateci aggiornamenti.
Veleno da Verde, il piano è completamente bonificato
e tutti gli ascensori sono bloccati. - Signora, non succede nulla.
Due minuti e abbiamo fatto, stia calma.
Pochi minuti e vi lasciamo liberi.
Lasciate libero il passaggio.
L'obiettivo è circondato e completamente bonificato
ma di lui non c'è traccia. - Sta lì dentro e non lo troviamo.
Facciamo il DNA a tutti ?
E' passato troppo tempo, qualcosa è andato storto.
Dai, magari sarà in ritardo.
Questo ci è sfuggito un'altra volta.
Cazzo.
Qui non risulta che sia salito in reparto
però ha fatto un test molecolare ed è in attesa dell'esito.
Veleno da Verde, il soggetto ha appena fatto un tampone molecolare.
- E' in attesa dell'esito. - Ricevuto.
Lucio, noi lo identifichiamo dai filmati di videosorveglianza
delle telecamere.
Ma ci serve qualcuno che ci aiuti.
Qualcuno che lo sappia riconoscere.
Verde da Veleno, ci serve un infermiere che conosca bene
il soggetto a livello zero. Subito.
Ma tu per caso lo conosci questo Bonafede ?
Certo che lo conosco.
Veleno da Verde, sto portando un infermiere al piano zero.
Dimmi una cosa, lo vedi ?
Guarda bene.
Non è qui.
- Sei sicuro ? - Sì.
Bravo, vieni con noi.
Stiamo seduti, signori, mi raccomando.
Mi scusi, ma mi può dire che sta succedendo ?
Signora, stia tranquilla.
Carabinieri, buongiorno. Stiamo facendo una semplice operazione
di servizio. Avremmo bisogno che lei ci facesse vedere
le telecamere d'ingresso a partire dalle 7,30 a velocità doppia.
Potrebbe allargare un po' l'immagine ?
Si fermi.
- E' questo ? - No, non è lui.
Avanti, signora.
Si fermi.
- E' questo ? - No, non è lui.
Come fai a essere sicuro ?
Lo seguo personalmente il signor Bonafede
si veste sempre in modo elegante.
Quello là è con le scarpe da tennis, non può essere.
- E' lui. - Si fermi.
Scatta una foto e mandala in circolarità.
A tutta la maglia...
la foto che state ricevendo è del nostro soggetto.
[SEGNALE DI NOTIFICA]
[SEGNALE DI NOTIFICA]
Attenzione a tutta la maglia, stiamo verificando i video.
All'accettazione, quando sono arrivati i nostri furgoni
nessun soggetto compatibile con quello che stiamo cercando
ha lasciato la cinturazione. Potrebbe essere ancora dentro.
Si fermi ! Sta uscendo.
Allarghi l'immagine. La mandi a velocità normale, grazie.
Ha girato a sinistra.
Ho capito dove sta andando, colonnello. Vado.
Vai ! Andiamo ! Andiamo ! Andiamo !
Signori, state seduti. Grazie.
[URLA INDISTINTE]
[RUMORE DI ELICOTTERO]
[RUMORE DI ELICOTTERO]
Garcia ! Carabinieri !
Scenda dalla macchina ! Mani bene in vista.
Fammi vedere queste cazzo di mani !
Scendi ! Scendi, muoviti ! Veloce !
Vieni. Vieni !
- Apri ! - Portatelo via.
- Scendi ! - Scenda ! - Portatelo via. - Cammina.
Nome e cognome.
Lei non lo sa come mi chiamo io ?
Lo deve dire lei.
Matteo Messina Denaro.
Attenzione a tutta la maglia !
Mandiamo in configurazione l'estrazione del target.
Come ti chiami ? L'ho detto.
Ridillo. Come ti chiami ? L'ho detto, Matteo Messina Denaro.
- Vai ! - Vai ! Sì !
[VIBRAZIONE DEL CELLULARE]
- Lucio, allora ? - Generale.
- L'abbiamo preso. - Mandiamo in configurazione.
Lui e l'autista, li stiamo portando in caserma. Ce l'abbiamo fatta !
Questa è una grande vittoria.
Abbiamo scritto una pagina importante della nostra storia.
- Manda i miei ringraziamenti a tutta la squadra. - Grazie a lei.
[SQUILLI DEL CELLULARE]
Dica, colonnello.
L'abbiamo preso.
A più tardi !
L'abbiamo preso.
L'abbiamo preso.
- Vai ! Vai ! - Via !
(insieme) Via, via ! - Dai, cazzo !
[SIRENE]
Deviazione mafiosa !
[BUSSANO ALLA PORTA]
Un attimo.
Avanti !
Dottor Guido, ci sono le sue figlie.
- Papà, che cosa è successo ? - No, niente.
Sono felice.
Oggi è un grande giorno e io sono felice.
Possiamo festeggiare tutti insieme.
Mi scusi, lei non è un generale, vero ?
Troppo giovane.
Un po' sono offeso.
Mi potevano mandare almeno un generale per catturarmi.
Lei è maggiore ? Colonnello ?
- Colonnello. - "Colonnello."
Mi dica, colonnello...
chi mi ha tradito ?
Nessuno.
La prego...
Io non voglio sapere chi è stato.
Basta soltanto che lei mi dica
"Sì, qualcuno vi ha tradito".
Ma lei l'ha visto quanti ragazzi c'erano prima là fuori ?
Erano tutti là per lei.
Ha visto come festeggiavano ?
E' perché hanno lavorato giorno e notte, per anni
sacrificando tutto, vita privata, affetti, tutto per catturare lei.
Festeggiavano perché ce l'hanno fatta.
Nessun tradimento.
- Abbiamo semplicemente fatto bene il nostro mestiere. - Certo.
Però, colonnello, io lo so che lei non mi può dire chi è stato.
Io voglio soltanto sapere...
se c'è stato un infame.
Lei mi deve dire solo "sì" o "no". Che ci vuole ?
Lei continua a sottovalutarci, signor Messina Denaro.
Però, va bene.
Per noi è meglio così.
[SIRENE]
- Che cosa volete ? - Non sa perché siamo qui ?
- No, non lo so. - L'abbiamo preso.
Abbiamo un decreto di perquisizione.
(in siciliano) Fate quello che dovete fare.
Niente !
- Rosario ! - Sì ? - Ho trovato qualcosa.
Fammi vedere.
[RUMORE CAVO] - Sì.
Vediamo un attimo qui.
Oh, oh ! Perfetto, signora.
(in siciliano) Niente, io non so niente.
- Signor Bonafede Andrea ? - Sì. Che cosa volete ?
- Ci segua in caserma, per favore. - Un attimo, devo prendere una cosa.
- Aspetta ! - Devo prendere una cosa.
Stanno facendo la perquisizione.
Libero, libero !
- Libero ! - Libero !
Dai, dai !
Qui sotto non c'è niente.
Dai, dai !
L'arresto di Matteo Messina Denaro
il latitante più ricercato di Cosa Nostra, notizia di queste ore.
Era latitante dal 1993. Le agenzie stanno battendo
proprio in questi istanti
tutti i dettagli sul suo arresto.
(tv) Matteo Messina Denaro, latitante da trent'anni
sarebbe stato arrestato all'interno di una clinica privata di Palermo.
- L'hanno chiamata "Tramonto". (tv) Blitz coordinato...
- "Tramonto" sai perché ? (tv) Dal procuratore Maurizio de Lucia
e dal procuratore Paolo Guido. - Te lo dico domani, dopo l'operazione.
Andrà tutto bene, vedrai.
(tv) Un arresto effettuato dai Carabinieri del ROS.
(tv) Dunque, il boss più ricercato di Cosa Nostra, lo dicevamo
capo del mandamento di Castelvetrano
rappresentante della mafia del trapanese.
Ma il ricercato numero uno di Cosa Nostra
era latitante dal 1993, trent'anni.
Proprio in questi giorni abbiamo parlato
dei trent'anni dall'arresto di Totò Riina.
[MUSICA VOCI NON UDIBILI]
[APPLAUSI]
- Ancora lei ? - E' già stufo di me ?
Se vuole vedere facce nuove, chiamo i magistrati.
Non vedono l'ora di interrogarla senza avvocato.
Mi scusi, colonnello.
Non vorrei mancarle di rispetto.
Le sue generalità.
- Di nuovo ? - Burocrazia.
Messina Denaro Matteo, nato a Castelvetrano
il 26 aprile 1962.
Allora, cominciamo dal periodo prima del 1992.
Lei, come capo di Cosa Nostra
è responsabile di numerosi omicidi mafiosi
e degli attentati del 1993
a Firenze, a Roma e a Milano.
La notte della strage di Firenze, il 27 maggio del 1993...
Quando morirono Nadia che aveva 9 anni
e la piccola Caterina di appena 2 mesi
io avevo 18 anni ed ero appena entrato nell'Arma.
Nei miei incubi notturni ci sono anche io tra le macerie.
Ci cammino, ci resto intrappolato.
Quella notte è diventata la mia ossessione.
Ho giurato sulla mia vita che l'avrei presa.
L'ho sognato ogni giorno e quel giorno è arrivato.
Scusi, colonnello, non è per mancarle di rispetto...
ma è dalla strage di Firenze del 1993
che mi state dando la caccia ?
Che cosa mi dice degli omicidi di Vincenzo Milazzo
Antonella Bonomo, Vincenzo Denaro
Nicolò Giglio. Posso continuare, una lista infinita.
Più di 20 omicidi, 20 storie spezzate.
Le arance quest'anno sono venute bene.
Che si prova ad ammazzare un bambino e a scioglierlo nell'acido ?
Lo so a che cosa si riferisce lei.
Io sono completamente estraneo
a queste cose, le ho lette sui giornali.
Chi l'ha condannata come mandante
dei fatti commessi alla scomparsa di Giuseppe Di Matteo
sequestrato quando aveva 13 anni e ucciso dopo 25 mesi di prigionia
ha supposto che lei fosse a capo di una grande organizzazione criminale.
Evidentemente, lei non conta poi così tanto.
Anche il mare, visto dall'alto, sembra calmo
ma sotto infuriano correnti
ci sono grotte che non sono mai state mappate e molte altre cose...
invisibili a chi le cerca
visibili soltanto a chi le sa vedere.
Voi avete preso me.
Un volto.
Ma l'abisso non ha un volto.
E quello, voi non ce l'avrete mai.
Noi abbiamo tanta pazienza, sa ?
Lei, l'abbiamo aspettata così a lungo...
Ha fame, sete ?
Le faccio portare qualcosa da mangiare o da bere ?
A lei piacciono molto i giornali.
Gliene faremo avere quanti ne vuole.
Tanto il tempo non le mancherà.
[SCATTO DELLA SERRATURA]
Procuratore.
Oggi Palermo ha vissuto un'emozione incredibile.
Venendo qua, per strada, ci applaudivano.
- Sembrava davvero una festa. - Era ora.
- Senza la sua tenacia, non ce l'avremmo mai fatta. - Complimenti.
Ora dobbiamo sottoporci tutti a un rito che non ci piace
ma che oggi, unico caso nella storia, ci renderà felici.
- La conferenza stampa. - Esatto. Spero che non ti dispiaccia
se la facciamo qui. I giornalisti stanno arrivando.
Fate quello che dovete, generale
tanto per noi questo posto da domani non significherà più niente.
Se permetti, ne dubito fortemente.
- Complimenti. - Evviva il colonnello... - Ti stacco le mani !
Ti stacco le mani ! Grazie a tutte e a tutti !
Grazie, Lucio.
Lucio, una cosa.
(in sardo) Io posso smettere di parlare sardo ?
- No. - Perché ? (in sardo) Sei bello sardo.
Sono bello ? Bello !
Amore ?
Maria ?
Maria ?
Che cazzo...
(insieme) Sorpresa !
[URLA]
Attenti ché cadiamo !
Andate, andate.
- Vai di là ! [RISATE]
[SQUILLI DEL CELLULARE]
Generale !
Sì, sì, grazie.
Sì, a domani. Mi perdoni.
[SQUILLI DEL CELLULARE]
Procuratore ! Sì, a casa.
A casa, certo. A più tardi, a domani.
[SQUILLI DEL CELLULARE]
Garcia.
- Ci siamo salutati ora ! - Volevo salutare la famiglia.
- Dai, saluta tutti ! - Ciao, Garcia. - Complimenti !
- Mi volete un po' di bene ? - Sì, ti vogliamo bene.
Alle storie che finiscono bene !
Tu non ti rilassare ché li dobbiamo pigliare tutti.
Da domani, magari.
Bambini !
Bambini !
Scusate. E' che c'è una notizia importante per voi.
Da domani...
anzi, da oggi...
potete andare a tutte le feste che vi pare.
- Veramente, papà ? - Sì.
Tutti gli amici, tutte le amiche, tutti.
Simpatici, antipatici, tutti.
- Va bene ? (insieme) Sì !
(insieme) Sì !
Chi è il campione di basket qui ?
Fatemi vedere.
[SQUILLI DEL CELLULARE]
- Ciao, Paolo. Allora ? - Lucio...
è morto.
Matteo Messina Denaro è morto.
Ti ringrazio. Lo sapevo già.
Ha fatto chiamare la figlia.
Non si sentivano da anni, come sai.
Si sono chiariti.
Poi, ha deciso che né lo Stato né il cancro
avrebbero comandato su di lui.
"Lo decido io quando e come devo morire."
Me l'ha detto lui all'ultimo interrogatorio.
Poi, ha smesso di alimentarsi.
E' morto come voleva lui
e si è portato dietro tutti i segreti.
Adesso sta a noi ricostruire tutto.
Adesso, Paolo, tu dove ti trovi ?
Ero venuto al mare a fare una corsa
e mi hanno chiamato per darmi la notizia.
Tu dove sei ?
Sto raggiungendo i ragazzi che mi stanno aspettando.
- Abbiamo un'ultima cosa da fare. - Va bene. Ciao.
Alla fine, l'abbiamo preso
e questo è stato anche merito tuo.
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