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- Mamma, posso leggere la poesia che ho scritto per Caterina ? - Sì.
"Il pomeriggio se ne va, il tramonto si avvicina."
"Un momento stupendo. Il sole sta andando via, a letto."
"E' già sera, tutto è finito..."
Che è successo ?
Amore, che è successo ?
Vai. Dov'è ?
Ah, ce l'hai fatta !
Bravo !
Antonino, è tardi, dobbiamo andare a scuola.
- Lucio, mi aiuti a trovare Pietro ? - Sì, sbrigati tu.
- Zaino, giubbotto... - Pietro ?
Chissà dove sarà andato Pietro !
Beh, difficile.
Quello quando si nasconde...
Dove sarà ? Quando lo prendo...
Quando lo prendo !
Amore...
- Ancora qua ? - Non voglio andare a scuola.
Questa volta perché ?
Devo dire a Nicolò che non poso andare alla sua festa.
Tesoro, ne abbiamo già parlato
sto facendo un lavoro un po' particolare. Capito ?
Finché non avrò finito non possiamo andare alle feste.
- Dici sempre così. - Lo so, mi dispiace.
Allora ti prometto che prima che finisca la scuola
ti organizzo una super festa con tutti gli amici tuoi, ok ?
-Super mega ? -No, super mega mega mega mega mega.
Capito ? Dai, forza !
Vai a prendere lo zaino.
Lucio.
Abbiamo un problema. Così li stai isolando.
Pietro ultimamente si nasconde ovunque.
Ieri l'ho cercato in tutta casa e l'ho trovato sotto al letto
oggi nell'armadio.
Antonino per quanto sembri è un bambino estroverso e aperto
è un bambino solo, chiuso in se stesso.
- Io non so cosa fare. - Ne vogliamo parlare con qualcuno ?
Questa cosa non si può affrontare da soli.
Amore, a me va benissimo farci aiutare
ma i bambini di questa generazione... [SUONERIA DEL TELEFONO]
Ehi, sto scendendo. Devo andare, scusa.
Lucio, quando ci sei tu i bimbi cambiano da così a così.
- Ne parliamo. - Stasera.
- Stasera. - Stasera.
Lupo a Veleno. Situazione ?
Abbiamo intercettato un van nero, forse Messina Denaro è a bordo.
Ricevuto. Quindici minuti e sono sul posto.
Siamo in attesa in posizione.
Qui Veleno. Ricevuto.
Vento a terra di sette nodi da 120 gradi
nessuna variazione sul nostro piano d'intervento.
Fai attenzione. Non alzare troppa polvere
che il vento la porta lontano.
- Buongiorno. - Buongiorno, Colonnello.
Signori, questa volta ci siamo.
Oggi non sono ammessi errori.
- Com'è la situazione nella camera ? - Sono entrate tre auto.
Alle 7,40 e alle 8,10. Dieci persone in tutto.
Tre sentinelle con fucili d'assalto AK47.
E' chiaro che aspettano un pezzo grosso.
- Stanno aspettando lui. - Dago, ispezione visiva.
Agli ordini, Colonnello.
Decolla.
- Oh. - Ammunì.
Ecco le sentinelle. I due sono in posizione ?
Le aliquote per gli interventi sono alle postazioni finali.
Possiamo intervenire in qualsiasi momento.
Aliquota verde in posizione.
Costa a Veleno. Visuale chiara.
Uomo armato di fucile d'assalto lato nord sotto tiro.
Aliquota rossa in posizione. Attendiamo luce verde.
Perfetto.
- E' arrivato il principino. - Ecco Ram. - In anticipo, eh.
- Buongiorno, cretino ! - Dai !
Lo vuoi un orologio ? Te lo presto.
Lasciatelo stare, povera testa di cazzo.
Dopo parliamo.
Siamo sicuri che viene ?
Tranquillo. Se dice che viene, iddu viene.
Minchia, Matteo è un grande genio.
Hai ragione, qua soldi a palate facciamo.
Van di colore nero in avvicinamento.
All'interno del van nero potrebbe esserci Messina Denaro.
Confermo, vedo il veicolo. E' un van di colore nero.
Fermo. Fermo.
Torna indietro, ammunì.
Colonnello, stanno tornando indietro.
E' lui. Salta tutto, via all'operazione !
A tutti da Veleno. Inizio il conteggio.
Ci siamo, vai.
Fuoco.
Siamo carabinieri !
Fermi ! Carabinieri. Giù a terra ! Siete in arresto !
[SIRENE SPIEGATE]
Veleno da Fiamma 1, siamo sull'obbiettivo.
Siamo sul posto. Stiamo prendendo in consegna gli arrestati.
- Fermo ! - Non c'entro niente !
Veleno da Fiamma 2. Van agganciato.
Procediamo all'inseguimento.
Eccolo ! Vai, vai !
Vai, stagli dietro.
Vai, vai !
- Tagliategli la strada ! - Eccolo là. Vai, cazzo !
- Fermo, carabinieri ! - Non ti muovere. - Fermi !
- Non c'è nessuno, maledizione ! - Leva queste mani !
- Non ti muovere, cazzo. - Prendilo.
Qui non c'è nessuno, Lucio.
Il borsello è pieno di pizzini !
Stava su questa macchina e si è buttato dall'auto in corsa.
- Lupo per Ram ! - Ram a Lupo, avanti !
Devi dire all'elicottero di battere questa strada da cima a fondo.
- Scopriamo dove si è nascosto ! - Ricevuto, mi attivo subito.
Amore, che fai ?
Sono otto ore che ti aspetto, me ne torno a Roma.
Come te ne torni a Roma ? Aspetta un secondo.
E' stata una giornata difficile, c'è stata un'operazione improvvisa.
Tu mi fai scendere giù e io, scema, vengo qui
e faccio il pacco che fissa il muro. - Hai ragione, scusami.
Scusami di cosa ? Non so mai niente di te.
Non so dove vai, non mi rispondi, non si può sapere mai niente.
Come faccio a stare insieme a te così ?
- Ti fidi di me ? - No.
E' vero, avevo bisogno di te. Ho voglia di te ogni giorno.
Non potevo sapere che oggi sarebbe stato così. Capisci ?
Meglio di no.
- Facciamo che è meglio di sì. - Facciamo che è meglio di no.
Facciamo che è meglio di sì.
Dai.
- Ti odio. - E io ti amo.
[BUSSANO ALLA PORTA]
- Generale, buongiorno. - Buongiorno a te, Lucio. Prego.
Una grande operazione, costosa ma riuscita a metà.
Matteo Messina Denaro non l'abbiamo preso.
Mi hanno dato un ultimatum.
Tre mesi.
Se non arrivano risultati, smantellano tutto
nomi, l'inchiesta, la squadra. Mandano a casa anche me.
Lucio...
Lo so che ci siete dentro fino al collo
che vi giocate la pelle ogni giorno che Dio manda in Terra
ma per chi sta sopra, è solo un castello di carta.
Non vedono altro e fanno pressione.
Pressioni politiche.
Sì, sono convinti che cambiando squadra lo trovano
come se fosse sufficiente mescolare le carte.
- Voi a che punto state ? - Qui comanda lui, Generale.
Questo è ancora il suo territorio. Ha occhi, orecchie, persone ovunque.
Tutt'oggi può contare su un'omertà praticamente assoluta
perché il silenzio che gli serve lo compra con la paura.
Ci siamo, gli siamo addosso, arriviamo sempre a un millimetro.
Da oggi in poi quest'indagine resta blindata
la sappiamo io, te e nessun altro.
- Le pressioni ? - Quelle le gestisco io.
Tu non fallire.
Tre mesi abbiamo, Gambera. Tre mesi.
Grazie per la fiducia.
La vedete quella croce ? E' sempre lì, ferma.
Noi invece ci dobbiamo far trasportare dal vento.
- Con il vento facciamo i piccioli. - I pali di Salemi sono pronti.
Angelo ha finito di sistemare il terreno
dice che da là si vede pure la valle.
Perfetto.
Più ne mettiamo e meglio è, così la gente pensa che è progresso.
Invece con quei pali segniamo il confine del nostro potere.
Ci stanno guardando. I carabinieri fanno domande.
Lasciateli guardare, tanto lo sanno tutti che ormai
se controlli il vento, controlli il futuro.
C'è un problema sulle pale.
Qual è il vento che tira contrario ?
Uno che prima stava con noialtri e ora si "scantò".
Dice che la polizia e la magistratura
stanno come i diavoli
e non se la sente di darci i permessi.
Ricordati che il vento si porta via pure la montagna
se soffia abbastanza forte.
[VOCI DELLE REGISTRAZIONI]
Ascoltate !
Ascoltate tutti ! Pure voi lì in fondo, ascoltate.
Messina Denaro.
L'ultimo boss mafioso, latitante da più di trent'anni
e per prenderlo non avremo rinforzi
non avremo altri mezzi
non avremo tempo.
Tra tre mesi qui chiudono tutto.
Allora che facciamo ? Molliamo ?
Che volete fare ?
In 90 giorni lo prendiamo soltanto se ognuno di noi
vive ognuno di questi giorni come se fosse l'ultimo, tutti insieme !
Decine di omicidi e stragi
Falcone e Borsellino
bambini sequestrati, uccisi e sciolti nell'acido.
Tra dieci, venti, trenta, quarant'anni da adesso
voi come volete essere ricordati ?
Come alcuni fra i tanti che in vent'anni di latitanza
non sono riusciti a prenderlo o come quelli che alla fine
sono riusciti ad arrestare questa bestia ?
Allora, oggi è il giorno uno.
Buon lavoro.
- Colonnello, c'era questo per lei. - Grazie.
"Sono certa, Colonnello, che con lei l'invisibile"
"diventerà visibile a tutti. Grazie per il suo impegno."
C'era un guasto, ma l'abbiamo sistemato.
- Grazie, arrivederci. - Arrivederci.
- Buongiorno. (insieme) Buongiorno.
Allora, che è successo ?
Ci avevi detto che si poteva fare, mi pare che ti sei preso un impegno.
Non è che ora noi, così, possiamo dire di averci ripensato.
- Tu ci capisci, vero ? - Il mio ufficio è monitorato.
Il capo non si lascia sfuggire più niente.
Vuole che tutte le pratiche passino da lui.
Tu sii persuasivo.
Digli che le pale eoliche sono un bene per quest'isola
e che gli faranno avere un sacco di voti.
Lui dice che la Sicilia è come una donna bella ma fragile.
Se la riempiamo di cicatrici, alla fine non sarà più la stessa.
Il vento non porta solo piccioli, porta polvere, dimenticanza.
Minchia ! Abbiamo un capo che è un poeta !
Alla fine, la bellezza senza pale che vale ?
Picciotti, non ci posso fare niente. Credo di essere sorvegliato
ho una famiglia, non me la sento di rischiare.
Va bene, se le cose stanno così...
Me la vedo io, stai sereno. Tranquillo, stai allegro.
Stai sereno.
Vai, vai.
Salvo, ti devo dire una cosa e non te la posso dire più.
Che minchia fai ?
- Vieni con me a Malaspina. - Quando ? - Ora. - No.
- Sei stato bravissimo. - Qualcuno mi apprezza.
Non fanno altro che parlare di te.
Oggi non ce la faccio, è una giornata complicata
c'è Lucio che mi aspetta in caserma. - Vengono a cena, parlate dopo.
Lo so, ma abbiamo argomenti un po' delicati da discutere.
Va bene, però trova cinque minuti in settimana anche per i ragazzi.
- Certo, ci organizziamo. - Grazie, mio procuratore.
No, ancora no. Viceprocuratore.
- Vedi che me l'hai promesso. - Promesso.
- Stasera che facciamo, pesce ? - Sì, ma lo porta Lucio.
C'è questo pescivendolo di cui si fida, ed è l'unico.
- Ah, lui lo porta e tu lo cucini ? - Sì.
- Due uomini in cucina. - E' il titolo di un film ?
Bello, potrebbe essere.
- Che è ? - La sciarpa.
Ah, aspetta.
Era una scusa per darmi un altro bacio ?
Grazie, mio procuratore. Quasi procuratore !
Quasi, viceprocuratore !
"U ventu novu, porta ricchizza...
"ma a cu nun si curca u porta via."
"Il vento porta ricchezza."
Le pale eoliche. Parla delle pale eoliche, sono il suo pallino.
-Adesso mi spiego pure Salvo Iacola. -Chi è ?
Un impiegato del Comune
in passato ha concesso diversi permessi sulle eoliche
ma era tenuto d'occhio, diciamo.
- Che gli è successo ? - E' stato ucciso.
Vecchi metodi per nuovi affari. Non si smentisce mai.
Va bene. Leggiamone un altro.
"Tra picca l'anniversario"
"... nun veniri a camminari tra le ombre di li ricordi."
- "Tra le ombre di li ricordi." - Che minchia significa ?
Tra poco l'anniversario, ma quale anniversario ?
Forse è un avvertimento.
Quel "non venire" sembra indicare a qualcuno
di non farsi vedere in un luogo carico di passato.
Quale sarebbe il luogo ?
I grafologi hanno detto che la calligrafia è femminile.
I tratti sono morbidi, la pressione incerta, esitante.
E' sgrammaticato, il siciliano è forzato.
Puntualissimo, milord ! Fate strada, fate strada !
- Scusate il ritardo. - Scusate 'sta minchia.
- Non ti funziona l'orologio ? - Lasciate stare la testa di cazzo.
- Che stavate facendo ? - Decifriamo i pizzini.
"Tra picca l'anniversario"
"... nun veniri a camminari tra le ombre di li ricordi."
Facile.
Domani è l'anniversario della morte del papà di Matteo Messina Denaro.
E' facile. Quando ci sei è facile.
Quindi quel qualcuno non deve farsi trovare
nel luogo e giorno dell'anniversario. - Bravo.
I Messina Denaro hanno una cappella al cimitero di Castelvetrano.
Non abbiamo molto tempo.
Nikita, Dago, Garcia piazzateci delle cimici
però fatelo stasera, così da non essere visti.
Abbiamo poco tempo, va bene ? - Agli ordini, Colonnello.
Dai, dai, dai. Su !
- Ciao, Vincenzo. - Buonasera.
Devo andare a cena a casa di amici e devo portare qualcosa di buono.
Fresco, ovviamente.
Colonnello, voi mi offendete. Qua è tutto freschissimo.
Ho due cernie appena arrivate.
- Fai vedere. - Guarda che bello.
- Tutte e due, siamo quattro. - Ok. Benni ! Tieni.
Comandante, questo è un regalo.
Qua non mi vedi più.
Per carità ! Era una gentilezza !
Ho il POS che non funziona e non posso fare lo scontrino.
Ti pago in contanti.
Giuro, Colonnello, non lo faccio più. Buona cena.
- Il resto. - Tienilo, vado a credito
così la prossima volta mi fai lo sconto.
Va bene. Buonasera, Colonnello.
Buon pomeriggio !
Allora...
oggi voglio mostrarvi delle foto interessanti.
Avete fatto tutti dei buoni temi
però ce n'è uno che mi ha colpita in particolare.
Giovanni alzati in piedi.
Hai scritto nel tuo tema che il tuo mito è Matteo Messina Denaro.
Ti va di spiegarci perché ?
Nessuno riesce a trovarlo e fa quello che vuole.
L'uomo che tu ammiri tanto ha fatto tutto questo.
Tra cui sciogliere questo bambino nell'acido, Giuseppe Di Matteo
che poteva essere tuo fratello.
Pensi ancora che sia il tuo idolo ?
- Amore, ma Sancho ? - Dovrebbe arrivare a momenti
mi ha scritto che usciva di casa dieci minuti fa.
Com'è che siamo sempre in ritardo ?
A proposito, come si fa ?
Si vede che sta sempre incastrato là.
Continua ad andare negli stessi posti dove andava con Irene
fa le stesse cose che faceva con Irene.
- Gli manca, certo. - Sono tre anni che è morta.
Forse questa cosa di tenere i bambini...
E' contento quando glielo chiediamo. Figli suoi non ne ha, è felicissimo.
[CAMPANELLO] Bambini !
- Buonasera. - Buonasera. - Zio Sancho ! - Eccoli !
- Fatelo entrare, dai. - Grande, come stai ?
La palla in casa.
Allora, è tardi.
Lavare i denti, andare a letto. Vi prego, fate i bravi.
Papà, facciamo una scommessa.
Se faccio il bravo, posso andare alla festa di Nicolò
che domani è il suo compleanno ?
Amore, non è che non mi fido di te, dei tuoi amichetti e amichette
è che non sai mai chi trovi a casa degli altri.
Non voglio che ti guardino
e pensino: "Ecco, il figlio del carabiniere."
Qui invece siamo tutti carabinieri, quindi...
- Bravo. - Quindi non posso andare ?
No, amore. Non sono tranquillo.
E se li invitassi io da qualche parte ?
Sì, questa è una buona idea. Sì, si può fare.
Facciamo così, una di queste sere organizziamo una serata al bowling.
- Sì, al bowling ! - Posso venire pure io ?
Dai, vai ! Viene anche zio Sancho !
Va bene, fai il bravo. Adesso andiamo.
- Grazie. - Per qualsiasi cosa chiama.
Sì, tanto andiamo a dormire adesso. Andiamo a dormire adesso, no ?
Giochiamo solo due minuti. Sempre io lo devo fare ?
- Per forza. - Va bene, dai. Nascondetevi.
Datemi il tempo, ve lo dico io.
Ecco, ci sono. Vai !
[SIRENA GIOCATTOLO] No ! I carabinieri !
Non mi prenderete !
Cazzo...
Non ho visto niente io. Non voglio sapere niente.
- No, ma... - Non ho visto niente. Ciao.
Era così...
[COLPI DI TOSSE]
- E' il passito che pizzica ? - No, il passito è perfetto.
Sono io, una brutta influenza mi ha lasciato una tosse fastidiosa.
- Ancora non si è ripresa del tutto. - Fa niente.
- Allora ! - Ehi. - Voi che ci fate qui ?
Aspettavamo mamma per andare a letto.
Aspettavano me per andare a letto, capito ?
- Vai, ci pensiamo noi qua. - Bene, grazie.
- Dite "buonanotte". - Buonanotte. - Buonanotte.
Ehi !
C'è qualcuno ?
Maledetti gatti !
Per poco, eh.
- Che cazzo, stai attento. - Porca puttana.
Se si accorgono che abbiamo forzato la serratura, siamo fottuti.
Devi stare tranquilla, sistemo tutto io.
- I fiori non ti piacevano ? - Sono vecchi e il vaso trasparente.
- Serratura aggiustata. - Telecamera attiva.
- I dottori hanno finito. - Ricevuto, Garcia.
- Ti posso aiutare ? - No, lascia tutto là.
Dopo le mettiamo qua dentro.
- Non mi fai fare mai niente. - Che devi fare ? Sei invitata.
- Sei invitata e non fai niente. - Grazie per la cena.
- Ne avevamo bisogno. Un po' d'aria. - Lo so, siamo murate vive.
Poi in questo periodo non ci sto con la testa.
Mi sono scordata il colloquio con la maestra di Pietro.
Paolo si è scordato il compleanno delle figlie.
Meno male che sono nate lo stesso giorno.
- Così se lo scorda una volta sola. - Non ci posso credere.
- Ma che è ? - E' un virus, non lo so.
- Fuma, fuma. - Ma che dici ? Passami i piatti.
Non c'ho niente, prendi i piatti.
Se è latitante da trent'anni, ci danno tre mesi o ci smantellano.
Io capisco la politica, ma che cosa pensano ?
Che mandano una squadra nuova e lo prendono ?
Poi chi mandano ?
Gente che non conosce il territorio e deve ricominciare da capo ?
Ma per favore.
A me fa impazzire che arriviamo a tanto così dal prenderlo.
Tanto così. Pure l'ultima volta. Tanto così.
Puntualmente succede qualcosa. Sempre.
Ce la siamo detta troppe volte questa cosa, Lucio.
Vedi ? Una buona notizia a fine giornata.
I ragazzi hanno finito l'operazione al cimitero.
- Eccoli. - Parlavate di noi ?
- Egocentrico. - Ma quando mai ?
Dicevo a Maria che ho fatto fare un tema ai ragazzi del Malaspina.
Gli ho chiesto chi è il loro mito.
- C'è chi ha scritto Mao Tse-tung. - Al Malaspina ?
Chi ha scritto di Gandhi.
Poi, indovinate cos'ha scritto uno.
Matteo Messina Denaro.
Allora gli chiedo perché.
Lui risponde: "Perché nessuno lo trova e fa quello che vuole".
- Quanti anni ha questo ragazzo ? - Quindici.
Ha ragione. Per lui, come per tanta altra gente
è come se fosse Robin Hood.
Ci sfugge da trent'anni.
E' più bravo di noi.
Non è solo la caccia a un latitante.
E' la distruzione di un mito.
Finché è libero, vince lui.
Beviamo, prima che diventi pure il nostro mito.
- Esatto. - Lo posso mettere qua ? - Sì.
Ne vuoi tu ?
Buongiorn, donna Rosalia.
- Ossequi. - Buongiorno.
(radio) La sorella di Messina Denaro è entrata nel cimitero.
- Va verso la cappella di famiglia. - Ricevuto, Nikita.
Perché non si apre ?
- Nikita, le vediamo. - Sentiamo cosa dicono. - Papà mio.
Quando c'era lui
tutte le cose andavano a posto.
- Chi ? - Il padre.
Oggi ho preparato pasta con le sarde. Vieni.
Brava, Nikita.
[PREGANO SOTTOVOCE]
[NOTIFICA]
Che sta succedendo, Rosalia ?
- Che fa ? - Sospetta qualcosa.
Che cazzo sta facendo ?
- Ambientale andata. - Porca puttana.
Ecco qua.
- Ragazzi, che succede ? - E' saltato tutto, cazzo !
E' saltato tutto, cazzo !
- Figli di puttana. - Che gli avete fatto ?
Ci hanno beccati.
Ha scoperto tutto. Porca puttana !
Non hanno rispetto per i morti e per le donne !
Che schifo !
Porca puttana !
Ogni giorno come se fosse l'ultimo. Avete capito cosa significa ?
Dobbiamo fare di tutto
per fare ogni cosa nel modo giusto e voi che fate ?
Vi fate sgamare per un'ambientale ?
Colonnello, abbiamo seguito la procedura.
Che hai seguito tu ? Lavori in banca ?
Hai capito che lavoro fai ? Guarda come sei vestito.
La procedura non è servita a un cazzo.
Migliaia di euro buttati nel cesso. Digli quanto è costata l'operazione.
Ha buttato nella fontana del cimitero migliaia di euro pubblici.
Non c'è un piano B.
Non possiamo rifarlo, non c'è tempo.
Non c'è più, l'avete capito che non c'è più ?
Ogni volta che siamo vicini succede qualcosa
che manda tutto a puttane prima di arrivare in fondo.
Tornate al lavoro, va'. Andate.
- Colonnello - Leva quel dito. Torna a fare i disegni.
Vai, vai a fare i disegni.
Qual è la sua battuta preferita ?
"Con le persone che ho ammazzato ci potrei riempire un cimitero".
Bravo.
Questo parla di lui. Quando puoi, dagli un'occhiata.
Lucio...
penso a lui da non so più quanto tempo.
Figurati se leggo un libro che parla di lui.
(accento sardo) Per me quel libro lo puoi pure bruciare.
- Perché parli sardo oggi ? - Me l'hai chiesto tu.
- Io ? - Mi hai detto tu di fingere di essere sardo.
Io sono di Palermo, devo fingere e mi sono rotto il cazzo.
Allora torna a Oristano, fatti trasferire a Nuoro. Vai.
Grazie.
Mi fai ridere almeno tu.
Sì, lo sento il dito. Guarda, ecco le mani.
Antonella, dimmi una cosa.
Chi è questo ?
- Un altro figlio ? - Sì. Quasi sei mesi.
- Brindiamo il doppio. - Brindo con l'acqua. - Assolutamente.
Ai figli.
- E alla pazienza delle madri. - Salute.
Andiamo a parlare d'affari.
Andiamo.
Con permesso.
Che c'è ? Ti vedo teso.
No, sono contento che tu sia venuto a trovarmi.
- Sei spaventato per il bambino ? - No, ormai manca poco.
- Tu ne hai ? - Purtroppo no.
Bella casa. Ci hai fatto pure la chiesetta.
Si fa quel che si può.
Te lo dico chiaro, Matteo. Io con Borsellino non c'entro.
Non voglio questioni coi magistrati. Sto bene così.
Lo so che stai bene, lo so.
Zio Totò non è tanto tranquillo.
- Sto bene così. - Va bene. Glielo dico.
- Cornuto, l'hai fatta bere ? - Qual è il problema, Matteo ?
- Fa male al bambino ? - Parlate sempre d'affari ?
Sì, cose nostre.
Si è preso un attimo di pausa.
Va bene. Vado a vedere.
- Versamene un altro po', per favore. - Ok.
Buongiorno. Ehi, che c'è ?
- Stavamo studiando i pizzini trovati nel van. - Guardi qua.
"Preferisco stare lontano" Beh, allora ?
Guardi in trasparenza. Qualcuno ha scritto su un altro pizzino.
- "Nepafenac". - Un collirio che si usa solo dopo un'operazione.
Ha un problema all'occhio sinistro.
Se ha usato questo collirio, vuol dire che si è operato.
Di sicuro l'ha fatto nel posto migliore della Sicilia.
Il miglior ospedale è il Sacro Cuore.
- Chi è il primario ? - Il dottor Di Trapani.
Bene.
Buongiorno. Il dottor Di Trapani ?
Secondo corridoio a destra, stanza 14.
- Grazie. - Prego.
- Professor Di Trapani ? - Sì.
Buongiorno. Sono il colonnello Gambera
e questo è il tenente Bianco. - Buongiorno.
E' stato operato qui un uomo di 60 anni per strabismo ?
Mi scusi, ma ho urgenza di entrare in sala operatoria.
Lo capisco, ma anche noi abbiamo la massima urgenza.
Dobbiamo capire chi sono gli uomini che hanno effettuato l'operazione.
Se vuole facciamo presto. Facciamo noi il controllo.
La correzione dello strabismo per noi è routine medica.
Ricordare tutti quelli che l'hanno fatto è praticamente impossibile.
Se tornate nel tardo pomeriggio, vediamo tutto insieme, va bene ?
Sì. Se intanto mi dà la sua mail
le mando degli identikit, così dopo facciamo prima.
Va bene. Ditrapanibruno chiocciola alfamed.sacrocuore.it.
- Grazie mille. Buon lavoro. - Arrivederci.
- Buon lavoro. - Incrociamo le dita.
- Com'è ? Trapani ? - Ditrapanibruno...
- Me la ricordo. - Te la ricordi.
"Gentile dottor Di Trapani"
"in seguito al nostro incontro al Raggruppamento Operativo"
"si sta procedendo per identificare un uomo."
"Alleghiamo alcune foto con l'identikit del soggetto."
Bonafede Andrea.
Professore ?
Professore, sono Gambera.
Profe...
Porca puttana !
Porca puttana !
No, dottoressa, qui non può stare.
Non faccia entrare nessuno, nessuno può entrare qui.
- Sorveglianza ! - Carabinieri.
Dovete abbandonare il corridoio. Tutti via !
(radio) Un altro incidente sul lavoro.
Già cominciano a dire questa minchiata.
Un'impalcatura decide di cascare in testa a Di Trapani.
L'unico che ci voleva aiutare. Nessuno ha visto o sentito niente.
Neanche le telecamere ci dicono qualche cosa.
- Aspettiamo la perizia. - Che dobbiamo aspettare ?
Un altro pezzo di carta che dice che è una fatalità ?
Che ci dice che siamo sfigati ? Che cosa ?
Tieni. Respira.
Per operarsi in ospedale
l'Invisibile ha usato un'identità falsa.
La morte del primario non può essere accidentale.
Scusa, ma perché siamo venuti a parlare qua fuori ?
Forse qua siamo più sicuri.
Più sicuri che dentro ?
Seguimi.
Se un collega ci parlasse di un blitz fallito
di un incidente con le ambientali come il nostro al cimitero
e poi della morte di Di Trapani, noi che penseremmo ?
- Cioè, pensi che... - In mezzo a noi c'è una talpa.
Che cazzo facciamo ?
Mi sento morire solo a pensarci.
Dobbiamo considerarlo. Se è vero, siamo fottuti.
Vabbè, non ci posso pensare.
Adesso devi mettere sotto controllo i nostri, tutti.
Voglio tutto. Cellulari, email, utenze, tutto quanto.
Nessuno deve sospettare niente.
- Mi aiuta... - No, devi farlo da solo.
Siamo io e te, basta.
Mi ci vuole un sacco di tempo.
Non ce l'abbiamo.
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