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Original subtitles

[Luca] Netflix ha 200 milioni di abbonati.

Prime Video 150 milioni.

Sommate le due piattaforme fa 350 milioni di spettatori,

più i familiari, gli abbonamenti multipli…

È un sacco di gente.

Se ne deduce che siano questi servizi di streaming oggi nel 2020

a delineare l'immaginario collettivo, lo zeitgeist, lo spirito dei tempi.

Ma poi c'è Pornhub.

Lo streamer di contenuti porno conta 42 miliardi di visitatori all'anno,

tre miliardi e mezzo al mese, 115 milioni al giorno.

Netflix, Prime Video e le altre piattaforme sono il discorso pubblico.

Pornhub è l'inconscio, il rimosso.

È quello che la società non mostra.

Quello che siamo veramente.

Questa storia è iniziata così, come si comincia un quadro.

Con uno schizzo.

[suona "Muori delay" dei Verdena]

[suona "Muori delay" dei Verdena]

♪ Muori delay ♪

♪ Non ci si tuffa in lei ♪

♪ Ominide ♪

♪ È la mia attitudine ♪

♪ Chi se ne frega ♪

♪ Chaki, Chaki ♪

♪ Muori delay ♪

♪ Trovi rifugio in lei ♪

♪ È vero che ♪

♪ Il nero è buio fondo ♪

[verso di gabbiani]

[battito cardiaco regolare]

[scatto di serratura]

Ciao.

Tutto bene?

Per te sì sicuramente, cinque minuti nella stanza prelievi!

Lei un mese di ormoni e un intervento.

[bussano alla porta]

[Roberta] Dottore.

Scusaci, Robi, ce la siamo presa comoda.

Ci serve il letto, dovresti smammare.

No, ancora un pochino, dai…

Buono l'anestetico, eh? Una bella bomba.

Certi giorni, guarda… Eh, Robi?

Non ti dico niente.

Senti, ricordami un po' che cosa dobbiamo fare

che ho la panna nel cervello.

Tu niente, facciamo tutto noi.

Fecondiamo tutti i tuoi ovuli al posto di Mister Infezione Urinaria qui presente.

[Antonello] Amore, dai.

[Luca] Mi chiamo Luca Messico, figlio di Giovanni Messico,

un pensionato morto salvando due bambini da un incendio.

Ho sempre invidiato il suo coraggio.

Ha visto una casa in fiamme e si è buttato.

Io sono uno che non si butta.

Un procrastinatore.

Uno che avrebbe avuto una brillante carriera accademica,

se solo avesse finito la tesi del dottorato.

Un caso di autosabotaggio da manuale.

Questa non è la storia di come ho finalmente finito la mia tesi

su Peter Sloterdijk e l'addomesticazione dell'essere umano.

Come nella famosa frase di John Lennon,

"la vita è quello che ti accade mentre sei occupato in altri progetti".

[Sara] Amore, vieni?

Sì.

[voci indistinte dalla TV]

- Oddio, ancora le immagini di Milano? - [Sara] Eh.

[Luca] Che tempismo voler fare un figlio adesso…

Che facciamo, stiamo chiusi in casa?

Parla per te, io ho sentito il primario.

Non ci starò spesso a casa.

Che cazzo faccio chiuso qua dentro tutto il tempo?

Scrivi la tesi, no? Hai detto che volevi finirla.

Hai tutto il tempo libero che vuoi.

Usalo.

[Luca] Tutti gli italiani, a partire dal dieci marzo 2020,

hanno dovuto mettere in discussione la propria vita,

ma questa non è la storia di come la pandemia di Coronavirus

ha fatto deragliare le nostre esistenze.

[campanello]

Scusa, non dovevamo limitare i contatti?

Dai, potrebbe essere l'ultima cena per un po'.

- Proprio con lui la dobbiamo fare? - Non ci ha fatto pagare niente.

Un po' di sarcasmo lo puoi accettare.

Perché per voi è sempre una questione di soldi?

Perché per te non lo è mai?

Ciao! Benvenuti.

- Sei diventato puntuale? - Ciao, bambina.

Meglio tardi che mai.

A proposito di "meglio tardi che mai", Valerio…

Permesso.

- Ciao, coso! - Ti ricordi di tua sorella?

- Ciao, Daria. - Ciao, Sara.

Finché ci si può ancora vedere dal vivo, eh?

Ci proviamo. Prego.

Cinque minuti di freezer per sicurezza.

- Agli ordini. - Mascherine FFP2.

- Parsimonia che è come i tartufi bianchi. - Ok.

- Ciao. - Ciao, Luca.

Oddio, che carino! Guarda come dorme!

Grazie.

- Wow, che bella casa! - [Sara] Grazie.

Vorrei anche vedere, gliel'ho comprata io.

Antonello…

[Sara] Sull'Appia Antica dove? A che altezza?

Hai presente il mausoleo di Cecilia Metella?

- [Sara] Sì. - Subito dopo sulla destra.

Ma è enorme! Quanto l'hai pagata?

Se compravo direttamente il mausoleo, spendevo meno.

Sono vecchio, lasciatemi fare il cazzo che mi pare.

Amore, non stai morendo, contieniti.

Ma questo buco? È la piscina?

[Antonello] Venti per sei, a sfioro, acqua salata.

'Sti dementi l'hanno fatta troppo profonda,

manco dovessi farci i tuffi olimpionici.

La sto facendo riempire di terra, così ci faccio un'altra colata di cemento,

sempre se i cantieri non chiudono.

Il Covid è una bella inculata, eh.

C'è il rischio di restare con la villa a metà per chissà quanto tempo.

Non mi sembra la cosa più grave, date le circostanze, con tutto il rispetto.

[sirene]

Ho capito che ci sei rimasto male per prima, vero?

Però è evidente che questa non è la casa di un'internista e di un insegnante, no?

- Ci sarebbe arrivata da sola anche Daria. - Oh.

- Eh… - Però…

Ancora frecciatine? Ora ricomincia col discorso della clinica.

Quando ti sei laureata in Medicina, ero l'uomo più felice del mondo.

Preferisco l'ospedale, mi sento più utile.

- [Antonello] "Utile"? - Sì.

Com'è che quando hai bisogno, vieni in clinica?

Tu non ti vergogni mai?

Se volevi rinunciare a un'attività redditizia,

ti potevi sposare con un uomo con una posizione.

Con tutto il rispetto, eh.

Secondo me hai una massa tumorale che preme sul lobo frontale.

Questo spiegherebbe la mancanza dei freni inibitori.

Assorbe bene il professore.

Questa è una battuta da medico, bella tra l'altro. Bravo.

A me piace che mio marito non sia ambizioso.

[campanello]

- Chi è a quest'ora? - Non lo so, vado a vedere.

Il Tristo Mietitore, come in quel film dei Monty Python.

La vuoi finire con queste battute sulla morte?

Dovresti toccare legno.

- Quello è truciolato, l'ho comprato io. - Scusa.

[Luca] Questa è la storia di Amanda e di come mi ha rovinato la vita.

Sì?

Sto al B&B di fronte e ho bisogno del codice per entrare,

solo che ho il telefono scarico e il codice è nel telefono.

Tante informazioni. Non ho capito, che devi fare?

Posso caricare il telefono per due minuti?

Sì, certo, prego.

La presa è lì, dovrebbe funzionare.

- [Sara] Chi è? - È la vicina, amore.

Ma che vicina?

La ragazza sta qui al B&B.

Doveva caricare il telefono, sennò non riesce a entrare.

[Sara] Ah, ok.

- Scusate il disturbo. - No, nessun disturbo.

Allora qualcuno ci vive qua.

Niente vicini, niente rompicoglioni, ricordatelo.

[Antonello] Avere uffici intorno è il lusso vero.

Scusate, c'è l'annuncio di Conte. Eccolo.

[Conte, TV] Per questo sto per firmare un provvedimento

che possiamo sintetizzare con l'espressione "Io resto a casa".

[Conte] Non ci sarà più una zona rossa.

Non ci sarà più la zona uno e la zona due della penisola.

Ci sarà l'Italia, un'Italia zona protetta.

Saranno quindi da evitare su tutto il territorio della penisola

gli spostamenti,

a meno che non siano motivati da tre specifiche circostanze:

comprovate ragioni di lavoro,

casi di necessità o motivi di salute.

Aggiungiamo in questo provvedimento

anche un divieto degli assembramenti all'aperto.

Eh, vabbè.

Meglio se andiamo.

- Se si sveglia, è la fine. - Per carità.

Pensavo di avere chiuso per sempre con tutto questo, invece…

La fertilità è il tuo campo.

È incredibile, a me sì e a lui no.

- Non è lui il problema, piantala. - Ah, no?

Tu lo sai che l'acqua di Roma è piena di estrogeni?

Una spremuta di ormoni femminili.

- Dai e dai… - [Sara] Tie'.

- Sara, ti aiuto a sparecchiare. - [Sara] Non preoccuparti.

[Daria] Ci mancherebbe.

Ehm… Da quanto tempo sei nel B&B? Pensavo che fosse vuoto.

Qualche giorno.

Ah.

Mi sa che ci resti. Non so se hai sentito, da domani ci chiudono.

Infatti.

Che cazzo ci faccio murata lì dentro? Sempre che riesco a entrare.

Comunque io sono Luca, piacere.

- Amanda. - Ah.

Come la protagonista de Le mille luci di New York.

Vabbè…

Vabbè, è un romanzo…

Perché ci mette così tanto?

- [Luca] Andate via? - A casa.

Per sempre, a quanto pare.

- Forza. - Dai.

- Ciao, Luca, grazie mille. - Ciao, di che?

- Buonasera. - Buonasera.

- Noi ci conosciamo? - No.

Papà, "ci conosciamo", dai.

Ciao.

- Che ho detto? - Vai. Ciao, Daria.

Ciao, Sara.

[Sara] Ciao, coso. Dorme.

- Un po' più di affetto magari. - Parli tu di affetto?

Vai, vai.

- Ciao. - Ciao.

Ciao, buonanotte.

- Io sono Sara. - Ciao, Sara.

Tu sei?

- Amanda. - Amanda.

Scusate l'intrusione, non sapevo proprio come fare.

Tranquilla.

Vado a finire di sparecchiare.

[segnale acustico]

- Si è acceso! - Meno male.

Ecco: 014217.

Zero…

Ce l'hai?

Credo di sì.

- Grazie. - Figurati.

[Amanda] Zero…

- È 014217. - [Amanda] Giusto.

- [scatto di serratura] - Ecco!

- Grazie ancora. - Ciao, buonanotte.

[Sara] No, cafona no, povera! Era in imbarazzo.

Vabbè, lo sarei anche io, se mi fossi sposata un vecchio.

No che non ci divento amica, mamma.

Il problema qui è papà, non è Daria.

Sì, io adesso devo andare, va bene?

Sì, sto attenta, ciao.

Giornata pazzesca e non si può uscire.

Cioè, io non posso uscire.

Io vado in ospedale, mica esco.

- [Luca] Mi hai lasciato un po' di caffè? - [Sara] Certo, malfidato.

Senti, stavo pensando una cosa.

Rimandiamo?

- L'impianto dici? - Sì.

Non lo so, amore, come vuoi tu.

Non "come vuoi tu", non mi smollare tutta la responsabilità.

- Dimmi che pensi. - Mi sono appena svegliato.

- Sì… - Oh, calmati.

Ogni volta che parliamo del bambino, mi fai sentire da sola.

Non sei sola.

Che dobbiamo fare?

C'è una pandemia, cazzo! Non mi sembra saggio fare un'operazione.

- No? - Rimandiamo, dai.

Eh.

- Vabbè. - Sono d'accordo.

Ok.

Va bene.

- Come sto? - Miss Afghanistan.

- Tu che fai? - Ho la Zoom call con il corpo docenti.

- Poi niente. - Scrivi la tesi, no?

- Tu quando torni? - Boh, chi lo sa?

- Ciao. - Ciao.

- Buona giornata. - A te.

Comunque io sono ambizioso.

Lo sapevo che ci rimanevi male!

- Ciao! - Ciao.

[preside, PC] Allora, ai ragazzi abbiamo detto lunedì.

Il tempo di raccogliere le utenze telematiche di tutti.

[Ivan, PC] "utenze telematiche"? Le e-mail!

Casaro, fai poco il fenomeno.

[preside] Hai mai fatto la didattica a distanza? Appunto.

È una situazione senza precedenti.

Ci sono genitori che non hanno nemmeno un computer

per far studiare i figli da casa.

D'accordo? Quindi navighiamo a vista.

Ho capito, ma cerchiamo di evitare di usare 'ste perifrasi da questurini.

Scusate, non ho capito quando dovrebbe iniziare la didattica a distanza.

Allora, diamo qualche giorno alle famiglie per sistemare le cose.

Al più tardi speriamo lunedì.

Nel frattempo, fanno i compiti che avete dato.

- Lunedì 16? - Eh, volevi quello dopo?

No, chiedevo! Non c'è bisogno di irrigidirsi, se uno chiede.

Ci aggiorniamo, vi faccio sapere.

Va bene, ciao a tutti e mi raccomando, su col morale.

- [preside] Su col morale. - Va bene.

- Ciao, a presto a tutti. - Ciao, grazie.

- Ciao a tutti. - [donna] Ciao, grazie.

- Ciao. - [uomo] Ciao.

[parla in tedesco]

[Interprete] Sullo sfondo della storia delle idee.

[squilli del cellulare]

[Interprete] Io considero…

[Amanda] La pianti? Lasciami in pace.

No, non te lo dico.

Tu ti devi fare vedere perché sei un pazzo!

Sei fuori di testa, lo capisci?

[vibrazione di cellulare]

[Amanda] Lasciami stare!

- Oh. - Oh.

Che cazzo faccio fino a lunedì? Per la prima volta preferivo lavorare.

Senti, ma tu conosci qualcuno che può portare un po' d'erba a domicilio?

Piuttosto che stare chiuso 24 ore al giorno con Betta

preferisco insegnare trigonometria ai bonobo pubescenti.

Mi comanda a bacchetta, cazzo.

[Luca] Ci sarà un modo per farsi portare l'erba a casa?

I pusher avranno pure famiglia o no?

La razza umana da quant'è che esiste? Da 250.000 anni?

[Ivan] Per 249.990 anni abbiamo comandato noi.

Le donne comandano da dieci anni e guarda caso la razza umana si sta estinguendo.

Il disegno evolutivo è chiaro!

[Ivan] Loro hanno vinto, ma noi gli abbiamo fottuto il pianeta.

Non ci sarà più niente su cui regnare, solo deserti e scarafaggi, cazzo.

[Luca] Vabbè, mi sembra un'analisi pessimista della questione, no?

- [Ivan] Non troppo! - [Luca] Mmh.

- [musica ad alto volume] - [Ivan] Cos'è 'sto bordello?

- La mia vicina che sta ballando. - Gira un po' il telefono.

[suona "Nont for sale" di Sudan Archives]

[Ivan] Ah.

- Non è giusto. - Cosa?

[Ivan] Io sto segregato in casa in 80 metri quadri con mia moglie

e tu da solo in un attico con davanti la sorella bona di Dua Lipa.

Oddio, ci ha visti, cazzo.

Io che cazzo c'entro? Ha visto te, non me.

- Ti richiamo, dai, ciao. - Sì.

- Ehi. - Ehi.

Mi stavi filmando?

No, stavo parlando al telefono con un mio amico.

Stavamo facendo una videochiamata.

Ha sentito la musica, ha detto: "Da dove viene?"

- Gli ho fatto vedere… - Scusa, le palestre sono chiuse.

- Ci si arrangia in casa. - Ma figurati, capisco.

Comunque c'è sempre il terrazzo condominiale.

Posso vederlo?

Sì, prendo le chiavi.

- Voilà! Bello, no? - Non lo usa nessuno?

No, a parte noi.

[Luca] Ti ho detto, sono solo uffici.

Se vuoi, lascio la porta aperta, così quando vuoi…

Perfetto.

Così faccio lezione qua e non ti disturbo più.

Anche tu fai lezione? Io faccio storia e filosofia, tu?

Tabata hip-hop.

Roba che la gente fa in palestra per perdere peso, sostanzialmente.

Ah!

Io quelli che vanno in palestra non li capisco.

E dire che ti farebbe bene.

- A che ora fai lezione, di solito? - Alle quattro.

- Sei interessato? - No, te lo chiedevo per non disturbarti.

Vabbè, io vado.

- Vieni giù o rimani qui? - Rimango qui.

Grazie, eh.

- Ciao. - Ciao.

[Luca] Quindi, secondo Heidegger e la sua teoria anti-biologicistica,

l'essenza dell'uomo è più vicina a quella del divino

piuttosto che a quella del mondo animale.

Chissà che cosa direbbe sul fatto che appunto siamo tutti rinchiusi

come degli animali in gabbia.

Va bene, abbiamo finito per oggi.

Potete tornare a dormire, soprattutto chi non lo stava già facendo.

[Luca] Ciao.

Fabbri, tu resta invece.

- Arrivederci. - Ciao a tutti.

- Arrivederci. - [Luca] Ciao.

- Tutto bene? - Mi scusi, prof.

Che succede?

- No, niente. - Qual è il problema? Un ragazzo?

Una ragazza.

Avevamo appena iniziato a vederci, ma non mi richiama più.

Chiamala tu.

Ho paura di essere invadente.

Tornassi indietro alla tua età, mi risparmierei un sacco di paure inutili.

Comunque per oggi basta scuola, ti giustifico io.

Fai qualcosa di bello, che ne so, ascolta della musica.

- Suoni? - Sì, la chitarra un po'.

Magari un giorno mi fai sentire qualcosa?

Dai.

Ehi.

Non avere paura. Se la vuoi chiamare, chiamala.

Ricordati che le cose che non hai fatto non te le ridà nessuno.

- Grazie. - E di che?

[Giornalista, TV] Sono 475 in un solo giorno.

La copertina.

[Cenci] Continuano a crescere in maniera stabile i contagi in Italia.

Non rallenta la curva epidemica.

- [Luca] Amore. - Mmh.

Sembri un procione.

Portiamo la visiera tutto il giorno.

[Sara] Sembriamo quelli che andavano a caccia di ET.

- [vibrazione del cellulare] - Eccolo…

Ciao, papà.

Che è questa storia che volete posticipare?

Ti prego, sono esausta. Non adesso.

[Antonello] Sai che hanno in comune le mie pazienti?

Che tutte a un certo punto dicono: "Aspettiamo ancora un po'."

È la dilazione che ha fatto la mia fortuna.

Non si deve aspettare a farli i figli.

Disse quello che è diventato padre a 65 anni.

Portati maestosamente! Ma poi io sono un maschio.

[Antonello] Per quanti spermatozoi perdiamo, ne basta sempre e solo uno.

Che bello parlare di sperma con mio padre.

È grazie a me se avrai un figlio.

Fai bene a ricordarmelo, è molto sano.

[Sara] Adesso devo andare a cena, ti richiamo dopo, va bene? Dai, ciao.

Nello sport poi non c'è confronto.

Abbiamo più massa muscolare.

Tu mi dirai: "Va bene, ok, e gli scacchi?"

Tu sai in che posizione sta la prima donna nel ranking degli scacchi?

Cinquantaduesima.

- Che hai detto? - Ma sei rincoglionito?

Mezz'ora che sto parlando e pensi ad altro.

A cosa pensi poi?

[suona "Krack" dei Soulwax]

[segnale acustico]

Prego.

[suona "Krack" dei Soulwax]

[musica si interrompe]

Ciao.

Così ti spacchi la schiena, eh.

Devi scendere con le spalle

e usare gli addominali.

- Qua. - Tu dici questi qua, quelli classici.

- Esatto. - Ok.

- Sali. - Così?

- Ok. - Ecco.

- Non hai gli addominali? - Li ho lasciati a casa.

- Si vede. - Oh, così tremo però, eh.

Sì, devi tremare.

Ok, ok, ti aiuto un po'.

- Sì, attenzione. - Così?

- Sì. - Così.

Così, meglio.

[suona "Io sto bene" dei CCCP]

♪ È una questione di qualità ♪

♪ È una questione di qualità ♪

♪ È una questione di qualità ♪

♪ O una formalità ♪

♪ Non ricordo più bene ♪

♪ [insieme] Una formalità ♪

♪ È una questione di qualità ♪

♪ È una questione di qualità ♪

♪ È una questione di qualità ♪

♪ O una formalità ♪

♪ Non ricordo più bene ♪

♪ Una formalità ♪

[campanello]

♪ Come decidere di radersi i capelli ♪

♪ Di eliminare il caffè e le sigarette ♪

- Grazie. - Prego.

- Ciao, bello. - Ciao.

♪ Una formalità ♪

♪ Una formalità ♪

♪ Una formalità ♪

♪ O una questione di qualità? ♪

♪ Io sto bene ♪

♪ Io sto male ♪

♪ Io non so dove stare ♪

♪ Io sto bene ♪

♪ Io sto male ♪

- ♪ Ma è una formalità ♪ - ♪ Io sto bene, io sto male ♪

- ♪ Io sto bene, io sto male ♪ - ♪ Una formalità ♪

- ♪ Io sto bene, io sto male ♪ - ♪ Una formalità ♪

- ♪ Io sto bene, io sto male ♪ - ♪ Una formalità ♪

- ♪ Io sto bene, io sto male ♪ - ♪ Una formalità ♪

- ♪ Io sto bene, io sto male ♪ - ♪ Una formalità ♪

- ♪ Io sto bene, io sto male ♪ - ♪ Una formalità ♪

♪ Io sto bene, io sto male ♪

♪ Io sto bene, io sto male ♪

[gemiti]

Posso scroccarti del vino?

Oddio, non ti avevo sentito.

- Certo, ho solo un bicchiere però. - Non fa niente.

[Amanda] È un segreto?

No, no, no.

Stavo cercando di finire la tesi del dottorato che mi porto dietro da anni.

- Ma non insegni già? - Sì, ma al liceo.

Avevo altre ambizioni prima.

Speravo in una cattedra alla Sapienza, però poi è morto mio padre.

Tra una cosa e l'altra, ho perso un sacco di tempo.

Mi dispiace per tuo padre.

Il mio è un pezzo di merda, se ti può consolare.

L'ho scoperto da poco.

Mia madre faceva le pulizie da lui

e quando è rimasta incinta, lo stronzo le ha dato dei soldi per abortire.

Poi l'ha licenziata.

Però! Un signore.

Con quei soldi, lei se n'è tornata a Cuba e ovviamente non ha abortito.

- Sei tornata in Italia per tuo padre? - Anche.

Chissà che speravo di trovare.

Tuo padre com'era?

Taciturno, anaffettivo, almeno con me.

Però una specie di eroe.

È morto salvando dei bambini da un incendio.

Io sono completamente diverso. Se vedo una goccia di sangue, svengo.

Ho preso da mia madre.

Lei è morta due anni dopo.

Non ce la faceva senza di lui.

Fratelli?

No, tu?

Ho scoperto di avere due fratellastri da poco e non li conosco neanche.

E dire che ho sempre desiderato una famiglia numerosa.

Bisogna stare attenti a quello che si desidera.

[campanello]

[scatto di serratura]

- [Cosimo] Tu che cazzo credi di fare? - [Amanda] Niente.

"Niente"? Credevi che io non ti trovassi?

[Cosimo] Me lo hai fatto cercare tu 'sto posto di merda.

- Avevo bisogno di un po' di tempo. - "Un po' di tempo".

- Chi ti scopi? - Nessuno.

Scusa, c'è il lockdown, chi vuoi che veda?

- Che cazzo ridi? Che cazzo ridi! - [Amanda] Lasciami.

[Cosimo] Non dirmi puttanate, hai capito?

[Amanda] Mi fai male! Lasciami!

[Cosimo] Ora ti devo lasciare? Prima che ti servivo no?

[Amanda] Lasciami!

Che vuoi fare?

Scrivimi il codice della porta, muoviti.

[Cosimo] Io qua entro ed esco come cazzo mi pare.

Se è sbagliato, ti spezzo i quattro denti che hai in bocca.

- [Amanda] Perché devi fare così? - [Cosimo] Io? Perché devo fare così io?

Pensi che puoi giocare così con me? Che sono il giocattolo tuo io?

Tu lo sai chi sono io.

[Cosimo] Perché mi devi far fare il cattivo?

Vuoi che faccia il cattivo?

[Cosimo] Vuoi questo?

[Amanda] Che vuoi fare adesso? Mi vuoi uccidere?

Vai.

Vai!

A te non frega un cazzo.

- Vuoi che mi ammazzi io? - [Amanda] No, amore, non voglio quello.

- [segnale di linea libera] - [Amanda] Abbassa la pistola.

[Cosimo] Amore…

[agente] Polizia?

Sì, pronto? Mi scusi, vorrei denunciare un'emergenza.

C'è un uomo che sta aggredendo una donna nell'appartamento di fronte a casa mia.

- [agente] Mi dia l'indirizzo. - Come dice, scusi?

[agente] L'indirizzo?

- Pronto, mi sente? - No, guardi, ho sbagliato, mi scusi.

- Ehi, ma chi era quel pazzo? - Se ti vedeva, non so che succedeva.

Chi se ne frega!

- Devi andare alla Polizia. - Non pensavo che venisse a cercarmi qua.

Ascolta, io ho filmato tutto, hai le prove.

Puoi farlo arrestare, è pericoloso.

- Ma fa solo scena. - Quale scena? Aveva una pistola.

Promettimi che lo denuncerai.

Non è cattivo, ha avuto una vita di merda.

- Suo padre lo riempiva di botte. - Lo giustifichi?

Se mi sento davvero in pericolo, lo faccio, promesso.

- Che altro deve succedere? - [vibrazione di cellulare]

Tutto ok?

Sì, è mia moglie che dice che non torna stanotte.

Va in ospedale.

Senti, dammi il tuo numero.

Ti giro il video.

Memorizzalo.

[squilli di cellulare]

Chiamami, se hai bisogno di aiuto.

Davvero.

[suonano "Bella ciao" al sax]

Non abbiamo scopato, comunque.

Lo so che vuoi saperlo.

Mi piace che ti preoccupi per me.

No.

Non qui.

[applausi]

[uomo] Bravo!

Aspetta! Aspetta, aspetta…

- Ma che fai? - No, i calzini, sai…

Dai, la prima volta con i calzini fa schifo.

No!

[suona "Let me follow" dei Son Lux]

[gemiti]

[gemiti]

[suona "Let me follow" dei Son Lux]

[scatto di serratura]

- [Luca] Ehi. - Ehi.

Sei già a casa?

Sì, ma solo per tre ore, poi devo tornare in ospedale.

- [Sara] Sto morendo di fame. - Dai, ti cucino qualcosa.

[Sara] Grazie.

Oggi mi sono pisciata addosso.

Sì, non mi volevo togliere lo scafandro, volevo aspettare a fine turno.

Mentre andavo in bagno…

[sirene]

Mi ha mollato la vescica.

Ehi.

Solo stanchezza.

Senti, perché non ti prendi qualche giorno?

Così ti riposi, stai con me.

No, come faccio? C'è una pandemia, non posso.

A un certo punto ho avuto paura…

Per un secondo, non lo so perché…

Che avessi avuto un aborto.

Poi mi sono ricordata che non ero incinta.

Quando finisce questa storia, facciamo tutto.

- Hai visto le bare a Bergamo? - Mmh.

No, non li guardo i telegiornali, mi fanno sentire impotente.

Ma voi maschi perché dovete sempre parlare del vostro cazzo in un modo o nell'altro?

No, è che…

È che io sto qua dentro senza fare un cazzo tutto il giorno.

Ammiro quello che fai.

Tu stai in giro a salvare vite.

La verità è che ti invidio un po'.

Oh.

Di' che mi invidi un'altra volta e chiedo il divorzio.

- Ti invidio. - Avvocato!

[applausi]

[suona "Kandy" di Fever Ray]

Ehm…

Nietzsche non crede più ai valori della sua epoca,

in particolare alla morale cristiana, però non si rassegna passivamente.

Infatti tenta di riscrivere la propria storia attraverso altri valori…

[suona "Kandy" di Fever Ray]

[suona "Kandy" di Fever Ray]

[voce non udibile]

Io guardo i porno su Ecosia, il browser ambientalista.

Così tutte le volte che mi masturbo sto piantando un albero.

[campanello]

- Ehi, stavo venendo io da te. - Sono impaziente, scusa.

Madonna, che casa! Che invidia.

Si capiva dalla finestra, ma starci dentro…

- Si fanno dei soldi con la filosofia. - Ma che soldi? No.

Gliel'ha regalata il padre a Sara.

- Veramente? - Sì.

Beata lei.

- Si vede che il padre le vuole bene. - Mmh, peccato che è uno stronzo.

Tutte le volte che mi vede mi ricorda che questa casa non me la posso permettere.

Diciamo che uso la filosofia per non mandarlo a cacare.

Allora sotto sotto sei un poveraccio pure tu.

Beh, mio padre faceva il piastrellista.

Sara non era alla mia portata.

Non è vero.

Perché sei bello.

Chi è che suona?

Nessuno.

Me l'ha regalato lei.

[Luca] Le avevo detto che volevo provare, però non l'ho mai toccato.

[suoni dei tasti]

Mmh.

Da quanto state insieme?

Sette anni.

Ci siamo conosciuti per caso al Pronto Soccorso.

Non dirmi che ti ha pure salvato la vita.

No, non esattamente.

Pensavo di avere un infarto, invece… era soltanto gastrite.

Forse è stato il karma.

Ma sei buddhista?

Perché?

- Beh… - Ah, per la statuetta dici?

Ma mica è mia! Sarà del proprietario di casa, boh.

Pesa una tonnellata, peraltro.

Comunque i buddhisti mi stanno simpatici.

Hanno come simbolo un ciccione che ride,

mentre noi abbiamo uno torturato a sangue.

Ti credo che siamo turbati.

Sei turbato, Luca?

Bella pure la cucina.

Guarda qua!

Cuciniamo qualcosa insieme?

Andiamo da te, dai.

Mi hai detto che tornava domattina, no?

- Sì. - Era così, per cambiare una volta.

- È che qui è un po'… - Vabbè, fa niente, ti sei stranito.

- Dai, vabbè, mangiamo qua, dai. - No, tranquillo.

Tanto… ci vediamo domani.

- Non ho neanche veramente fame. - Ehi, usciamo.

- Fuori? - Sì.

- Col coprifuoco? - Mmh.

Potrei prendere il ricettario di Sara per fare un certificato falso.

E che ci scrivi?

Ehm… che sei incinta? Che stiamo andando a fare una visita?

Hai una mente perversa.

Non credevo.

Quando ci ricapita Roma vuota?

- Vado a prendere la giacca. - Vai.

[Amanda] Lo sai che in Australia

i pesci di un acquario chiuso per Covid hanno smesso di mangiare?

Hanno dovuto mandare un sub a nuotare con loro per fargli passare la depressione.

- Tutti hanno bisogno di attenzioni. - È brutto stare da soli.

È per questo che ti sei legata a quella testa di cazzo?

Ma Cosimo è un cane di strada.

- Morde solo per paura. - Però sbagli a dargli corda.

Anche a uscire con te sbaglio.

Sono specializzata nel fare le cazzate.

- Quindi io sarei una cazzata. - Fa' un po' tu.

Io vorrei una famiglia e tu ce l'hai già.

Questa storia non finirà bene, lo sai anche tu.

Ho capito, sarò un po' meglio di questo Cosimo.

Poi non ho capito perché non lo hai denunciato.

Perché non sono affari tuoi.

Giurami che non chiami la Polizia.

- Perché? - Perché la vita è mia.

Non ci voglio la Polizia a curiosare.

Giuramelo.

Va bene.

Avrai anche tu dei segreti, no?

Cerchiamo di avere un figlio con la fecondazione assistita.

Solo che ho l'impressione di fare il bambino con mio suocero.

Cioè?

Lui è il proprietario della clinica.

Ci sta aiutando.

Non lo so, mi fa sentire come se fossi difettoso,

quando in realtà il problema ce l'ha lei.

- Che problema? - Ha l'ovaio policistico.

Ce l'ho anch'io.

Davvero? Scusami, non lo sapevo.

- Vabbè, come facevi a saperlo? - Infatti.

Comunque come anticoncezionale è una bomba.

[agente] Alla fine è un raffreddore.

- Ah, tuo padre? - Vieni.

Mi spiace… Purtroppo è un bordello, quando diventano vecchi.

[agente] Eh!

Mmh.

Mmh.

Aspetta che ti richiamo.

Oh! Fermi!

Andiamo di là.

Vai, vai, vai!

Eccolo, eccolo.

Ma non avevi il permesso?

Sì, però avevo paura che mi beccavano lo stesso.

Hai paura di tutto.

[Amanda] Tua moglie è fortunata.

Io no, ti avviso.

Io sono un casino.

Non mi importa.

[Amanda] Facciamo l'amore qui.

Adesso.

[vibrazione di cellulare]

Aspetta.

Aspetta.

- Cazzo… - Che succede?

È mia moglie.

Sta tornando a casa.

L'hanno messa in quarantena.

Ehi!

- Oh, ci sei? - [Luca] Sono in bagno!

[Sara] Ok, puoi uscire.

Come va? Sei preoccupata?

No, sono incazzata nera.

Con me?

No, come con te? Che c'entri tu?

Con quel cinese coglione che si è mangiato il pipistrello.

Abbiamo dovuto rimpiazzare tutto il reparto,

dire agli infermieri come fare i medici.

Mi dispiace.

Mi sa che hai ragione tu.

Che cosa lo facciamo a fare un figlio? Il mondo sta finendo.

Il mondo sta sempre per finire per ognuno di noi.

Che cos'è, un modo contorto per dirmi che vuoi ancora fare il padre?

- Ci sei? - Sì, sono qua.

- Mi manchi. - Anche tu.

Apri la porta, dai.

Entro, mi faccio la quarantena con te, mi becco il Covid.

No.

Sei impazzito? È la cosa più stupida che potessi dire.

Anche la più romantica.

[suona "So many things" di Orchestre Tout Puissant Marcel Duchamp]

[suona "So many things" di Orchestre Tout Puissant Marcel Duchamp]

[suona "So many things" di Orchestre Tout Puissant Marcel Duchamp]

Amore!

Sono tornato.

- Hai preso l'acqua? - Sì!

Lasciami una bottiglia qui fuori che sto morendo di sete.

- [Luca] Ehi. - Ehi, che fai?

Scribacchio.

Senti, mi fa male ammetterlo, ma il risotto era da paura.

Quello è il burro.

Non lo vuole mai nessuno il burro, però…

- [campanello] - Come va la tesi?

Bene.

Lo sapevi che Sloterdijk già 40 anni fa parlava della Grande Catastrofe

come della dea del secolo?

Ah…

Ma non è che questo Sloterdijk porta sfiga?

[Cosimo] Un regalo per farmi perdonare.

- Amor, ci sei? - Aprilo.

- Sì. - No, mi sa che ti eri freezato.

Io invece sto rileggendo La peste di Camus.

[Sara] Al liceo non mi ero resa conto di che capolavoro fosse.

- Ci sono dei personaggi meravigliosi. - Mettila.

C'è il medico, il suicida, il giornalista.

Ma davvero?

- [Sara] Vivono la stessa tragedia. - Ricordi come ci siamo conosciuti?

- Questo li rende più umani. - Questa storia non ha senso.

Forse succederà la stessa cosa anche a noi.

Non ha senso.

- È l'occasione giusta per cambiare tutto. - Prendi la collana.

Sto dicendo cazzate?

Sì, mi sa che la quarantena mi sta, non so, sensibilizzando.

Divento sentimentale.

[Cosimo] Scusa.

- [Luca] No, dobbiamo… - "Hijo de puta".

- [Sara] Ma che succede? - Non lo so, sento dei rumori strani.

Secondo me stanno rubando agli uffici sotto.

- Ma che cazzo dici? - Aspetta un attimo, fammi vedere.

Oh!

- [Sara] Che succede? - Sh, aspetta.

[Amanda] Non ti voglio vedere mai più!

Scusa, guarda che ti ho fatto…

Scusa.

- Perché non mi ami? - Lo sai tu perché.

- [Cosimo] Vuoi che sparisca? - [Amanda] Sì.

L'ultimo bacio e io sparisco per sempre.

- L'ultimo bacio. - Sì.

- Vero. - Giuralo.

Giuro.

[Amanda] Basta…

Basta!

- Basta! - Aspetta.

- Basta! - Aspetta!

- Basta! - Ahi! Che cazzo…

[Amanda] Mi fai schifo!

- Senti, io chiamo la Polizia, metto giù. - Sicuro? Ok.

Che sei un cane?

[risponditore] Emergenza Covid-19.

A causa del traffico intenso, le linee sono momentaneamente occupate.

- La preghiamo di restare in attesa. - [Cosimo] Hai detto che ti piaceva.

- Che cazzo dici? - Amore, io vado alla Polizia.

- [Sara] Sta' attento. - Sì.

- [agente] Buonasera. - Sì, buonasera.

È un'emergenza.

Dovete intervenire in un appartamento.

[agente] Deve chiamare il 113 per le emergenze.

Mi scusi, c'è una persona con una pistola davanti a casa mia.

[scatto di serratura]

[agente] È sicuro di aver visto bene?

Sì, certo che sono sicuro.

- Puntava l'arma contro la ragazza? - Come dice, scusi? Non la sento.

Ha ragione.

- Puntava l'arma contro la ragazza? - Questa volta no, l'altra volta sì.

L'ho filmato anche.

- Perché, quante volte è successo? - Due.

Guardi, voglio soltanto fare una denuncia.

No, lei non è la vittima,

ma può fare una segnalazione e mando una volante a controllare.

Mi dia l'indirizzo.

È qui dietro, vi posso accompagnare, se volete.

Guardi, non è il caso.

Mi trova il video? Così chiamo la volante.

[agente 2] Vicequestore! Guardi chi ho pescato qua fuori.

Chi lo riconosce con queste cazzo di mascherine? Chi sei?

E tu chi cazzo sei?

- Bravetta! - Dove glielo mando?

[Bravetta] Oh, piano!

- Me lo manda… - [Vicequestore] Che ci fai qua?

- Non stavi al Casilino? - Qui.

[Bravetta] Sto sempre là.

- È che stavo seguendo un caso qua vicino. - Saliva in auto senza salutare.

- Mi dice che è troppo pesante. - [agente 2] Capito?

- Me lo faccia vedere. - [Vicequestore] A proposito, Mina…

Ti presento un bel ragazzo, un collega.

- Piacere, Cosimo Bravetta. - [agente] Piacere.

Ti vuoi fare un caffettino con noi? Tu sei ancora single, no?

- Ah… - Lascia stare la collega!

Questi sono delle bestie, scusali.

- [Cosimo] Fammi il caffè. - [Vicequestore] Andiamo.

- [agente] Finisco qui e arrivo. - Ok.

- [Vicequestore] Come va da voi? - [Cosimo] Tutto a posto.

- Il video? - Non so che…

- Scusi, il telefono si è rotto. - [agente] No, niente.

Come sarebbe a dire "si è rotto"?

No, l'ho cancellato involontariamente, è incredibile.

- [agente] Nessun altro ha questo video? - No, purtroppo no.

[agente] Se ha paura di qualcuno, ce lo deve dire, siamo la Polizia.

No, no.

Mi scusi, mi sono sbagliato.

- Arrivederci. - Dove va?

[agente] Scusi, dove va?

[campanello]

[scatto di serratura]

[Luca] Perché non mi hai detto che era un poliziotto?

- Come fai a saperlo? - Sono andato alla Polizia e l'ho visto.

Era lì con gli altri poliziotti, faceva l'amico.

Sei andato alla Polizia?

Perché non me lo hai detto?

- Va' dentro, parliamo lì. - Rispondi.

Mi ricatta.

Accuse false.

- Però… - Però non lo denunci?

Non sono del tutto false le accuse.

Scusa, ma di che stiamo parlando?

Sai cos'è una sugar baby?

Una che fa sesso per soldi.

L'ho fatto per un po' l'anno scorso.

All'inizio lui è comparso da cliente.

Gli ho offerto della coca e mi ha detto che era uno sbirro.

Me l'ha sequestrata, ma non mi ha denunciato.

Poi ha iniziato a tornare sempre più spesso.

Non era mai stato così violento.

Mi dispiace.

Te lo avevo detto che ero un casino.

[giornalista, TV] Si conferma per il sesto giorno consecutivo

il calo dei malati di Coronavirus in Italia.

Oggi 680 in meno rispetto a ieri.

In diminuzione anche ricoveri, terapie intensive e decessi.

Sono 420 nelle ultime 48 ore.

- Dottoressa! - [Sara] Sono qui.

[vibrazione di cellulare]

[Sara] Uh-uh!

[scatto di serratura]

Negativa!

- Vai! - Che mangi al buio?

- No, stavo… - Che tristezza di cena.

- Un piccolo aperitivo. - Mmh…

Preparo io qualcosa.

Scusa, ma non vai a fare la spesa tutti i giorni?

Che compri, le cazzo di merendine? I succhini?

No, è che tutte le volte che vado al supermercato

poi mi scordo cosa comprare.

Va bene, ci penso io.

Faccio una lista.

Domani prepariamo una bella cena per festeggiare la fine della quarantena

e stiamo un po' insieme.

- Ah, non torni al lavoro domani? - Dopodomani.

Il capo mi ha dato un giorno in più, si è allentata la tensione in reparto.

Va bene così.

Senti, io presa dalle mie tragedie

non mi sono accorta che ti sei fatto il lockdown da solo.

Non deve essere stato facile.

- No. - Mi dispiace.

Rimediamo subito.

Oh, che c'hai?

Niente.

Guarda che ti conosco.

Ti ho detto una marea di cazzate.

Cioè?

Non ho scritto una riga, sono completamente bloccato.

Hai ragione, non sono ambizioso.

Madonna, pensavo chissà che mi dovevi dire, mi hai fatto cacare sotto!

Ma chi se ne frega della tesi!

Pensavo interessasse a te.

Poi si sa l'università in Italia com'è.

[Ivan] Poi sono tutte femministe politicamente corrette, Me Too.

Tutte cose giuste, per carità, ci mancherebbe,

però poi nella realtà si fanno le foto da pornostar,

si riempiono di silicone le labbra, il culo.

- Sono confuse. - La pianti?

Di fare che?

Di parlare male delle donne solo perché tua moglie guadagna più di te.

Fatti un tampone molecolare, eh.

Magari oltre all'olfatto e al gusto qualcuno perde anche l'ironia.

È vero, parli male di Betta perché ti fa sentire inferiore.

Fa l'avvocato! Sono capaci tutti di fare i soldi vendendo l'anima.

Poi tu parli? Hai sempre rosicato perché Sara è più ricca di te e adesso parli?

Che cazzo stai dicendo?

Sara poteva sposare un chirurgo plastico e ha sposato un professore senza una lira.

Poteva lavorare nella clinica del padre e lavora in ospedale.

È molto meglio di me, molto più coraggiosa, più intraprendente.

- Le donne sono meglio di no, dai. - Ben detto, bravo.

- Grazie, signora. - Che cazzo dici?

Siamo delle merde.

[Luca] Vai, vai.

Prego.

[segnale acustico]

[scatto di serratura]

[Luca] Non hai capito che ho dovuto fare per prendere le puntarelle.

- [Sara] Mmh. - Per poco non ammazzavo una vecchietta.

[Sara] Io invece ho fatto una cosa illegalissima.

Ho invitato gente a casa.

- Ah, ciao. - Ciao.

Ti ricordi Amanda del B&B qui di fronte?

Sì, Amanda del B&B.

- Come va? - [Amanda] Bene, tu?

- Bene. - Mi serviva un po' di caffè.

Sì, lo so, il contatto è proibitissimo, però sono tamponata…

- Anzi, ho dato, quindi… - Sì.

Io ora vado. Grazie, Sara.

Ma figurati, ti accompagno.

Vieni.

[Amanda] Arrivederci.

- [Sara] Ciao. - [Amanda] Grazie.

- Che carina! - Com'è questa confidenza?

No, che confidenza? Mi ha chiesto il caffè.

Non ce lo aveva, gliel'ho dato.

Hai visto che bella? Che corpo? È cubana.

Che cazzo vuol dire che è cubana, scusami?

Non è che tutte le cubane hanno un corpo pazzesco.

- È una cosa un po' razzista. - Perché ti incazzi?

Non mi sto incazzando, però non si dice "le cubane"…

Non si può dire più niente, va bene.

[Luca] Ciao, amore!

[campanello]

[campanello]

Che pensavi di fare?

Sono giorni che provo a parlarti e non mi cachi.

- Avevamo detto niente cellulari, no? - Dovevo lanciarti i segnali di fumo?

- Sempre meglio che suonare a casa. - Non lo sapevo che c'era lei.

Credevo che mi evitassi.

Quando l'ho vista, ho improvvisato e le ho chiesto del caffè.

Facevi tutto l'innamorato.

Adesso mi guardi dall'alto in basso.

Magari perché ho scoperto certe cose su di te, no?

Allora è vero che mi giudichi.

Comunque c'è un'altra cosa che non sai.

Cosa?

Sono incinta.

- Che cosa? - Hai sentito bene.

Per quello ti cercavo.

- E di chi? - Ma vaffanculo!

Mi avevi detto che avevi l'ovaio policistico.

Cosa vuoi che ti dica?

C'era una possibilità su mille.

Come faccio adesso io?

Fra una settimana Sara deve fare l'impianto.

Stiamo per fare un bambino.

Io non le posso fare questo, lo capisci? Non se lo merita.

[ginecologa] Allora, una è per interrompere la gravidanza

e l'altra è per espellere il feto.

Bene.

Ascolti.

Se non se la sente, non lo faccia.

Con ovaie come le sue, non è facile restare incinta.

Tutto bene?

Hai paura che non ho preso la pillola?

[musica di chitarra]

[Fabbri, PC] ♪ Non riuscirò ♪

♪ Se mi tiri giù… ♪

[Luca] Si può provare a individuare a posteriori

il momento in cui un amore è iniziato.

[Fabbri, PC] ♪ Non riuscirò ♪

♪ Non respiri più ♪

[Luca] Ma è molto più facile individuare il momento preciso in cui finisce.

[Fabbri, PC] ♪ Non riuscirò ♪

♪ Non riuscirò ♪

♪ Come puoi vivere ♪

♪ A testa in giù? ♪

♪ Come puoi vivere ♪

♪ A testa in giù? ♪

♪ Come puoi vivere ♪

♪ A testa in giù? ♪

♪ Uh ♪

Ammazza, una bomba!

Bravissima, quattro sì.

- Non è vero, ma grazie. - No, no.

A lei l'hai cantata?

- "A lei" chi? - Dai…

Ci sei andata?

Una volta, ma ne è valsa la pena.

Un pomeriggio intero.

Mmh. Dai che tra un po' si torna a uscire.

Non so come avrei fatto senza di lei. È una brava persona, prof.

Non è vero, ma grazie.

[squilli del cellulare]

[notifica dal cellulare]

Che cazzo ridi?

[giornalista, TV] Da oggi possono riaprire le grandi fabbriche e i cantieri.

[vibrazione del cellulare]

[giornalista] Dal quattro maggio riaprono ristoranti e bar,

ma solo nella modalità di consegna del cibo da consumare a casa.

Sempre da lunedì…

[Sara] Amore, faccio la notte. Ci vediamo domani mattina.

[giornalista] Vietati gli spostamenti tra regioni senza giustificato motivo.

Va bene, amore, ci vediamo domani.

Buon lavoro.

[giornalista] No.

È intervenuta oggi pomeriggio la ministra dei trasporti De Micheli.

[voci indistinte]

[giornalista] Ha chiarito i dettagli sull'uso dei mezzi pubblici in città.

Potrà usufruirne solo chi indossa…

[spegne la tv]

[colpi]

[Cosimo] Vieni qui! Vuoi parlare?

Parliamo? Di che dobbiamo parlare?

Io ti ammazzo, tanto non se lo chiede nessuno dove cazzo stai!

[grida]

[grida]

Che cazzo credi di fare?

- Che cazzo vuoi fare? - Lasciami!

Che cazzo vuoi fare?

[Luca] Nessun sentimento, nemmeno l'amore, è forte come la paura.

È tempo di decidere.

Essere all'altezza di mio padre

oppure essere il vigliacco che ho sempre temuto di essere.

[grida di bambini]

[suona "Muori delay" dei Verdena]

Come cazzo era…

Quattordici… 014217.

[scatto di serratura]

[battito cardiaco accelerato]

[grida attutite]

[voci attutite]

T'ammazzo! T'ammazzo! Pezzo di merda!

[Cosimo] Non ti viene a cercare nessuno qua!

Dimmi chi cazzo ha fatto il video! Chi ti ha fatto il video?

Dimmelo! Chi è stato, tua sorella?

[Luca] Il filosofo Peter Sloterdijk dice:

"Che cos'è l'uomo, se non l'animale dal quale viene preteso troppo?"

Eh?

[Cosimo] E tu chi cazzo sei?

- Lascia quel coso! - [Luca] Sì, sì.

- [Cosimo] Mettilo giù! - Sì.

- Chi cazzo sei? - Lascialo.

Stai zitta! Come hai fatto a entrare? Perché questo coglione conosce il codice?

Te lo scopi?

- Sono il vicino, ho sentito le urla. - Tu sei il vicino?

- [Luca] Sì. - Hai fatto il video?

- No, che video? - Oh, non mi dire cazzate.

Io ti conosco, tu sei il marito di Sara Bernini.

- Cosimo, ti prego. - Oh! Zitta!

Che fai, ti scopi il marito di tua sorella?

- Che cosa? - Cosa? Che c'è, non lo sapevi?

Lo sai perché? Perché oltre a essere una troia è una malata di mente.

L'hai ammazzato.

[Luca] Quando tutto era ormai accaduto, sono stato investito da una rivelazione.

Non solo non ero io l'eroe, non ero nemmeno il protagonista di questa storia.

[Antonello] Lei soffre di ovaio policistico.

Glielo hanno mai diagnosticato?

No.

Come mai ha scelto di venire da noi?

Volevo conoscerla.

L'intervista su "Report", vero?

Lei non sa quante donne sono venute a chiedermi di metterle incinte

dopo quell'apparizione.

Dottore…

Non mi ha detto se vuole intraprendere la strada della fecondazione assistita.

Volevo prima capire certe cose.

Su di me.

La sua condizione non è preoccupante, è abbastanza diffusa.

Anche mia figlia ha lo stesso problema.

- Sua figlia? - L'unico mio amore non corrisposto.

Quanti anni ha?

Ha la sua età circa.

- Come si chiama? - Sara.

- Perché? - Arrivederci.

Arrivederci.

[Luca] Per tutto il tempo

ho creduto di essere io a spiare Amanda dalla mia finestra.

Invece era lei che spiava noi.

Un po' come quei pesci nell'acquario in Australia.

I turisti credevano che i pesci fossero lo spettacolo,

ma da punto di vista dei pesci lo spettacolo erano gli esseri umani.

Perciò erano depressi senza visitatori.

La vita alla fine è tutta una questione di punti di vista.

[voce non udibile]

[Amanda] Mi aveva aiutato lui a trovare l'indirizzo di Sara.

Poi ha capito che ero venuta a stare qui.

Mi hai detto un sacco di cazzate.

Quello che è successo fra noi non era previsto.

Volevo solo dare un'occhiata alla vita di Sara.

[Amanda] Capire perché lei aveva avuto tutto e io niente.

Poi è successo il lockdown.

Sono rimasta qui chiusa.

Tu hai cominciato a guardarmi.

Adesso è colpa mia? Che cazzo ne sapevo che eri la sorella di mia moglie?

Non era mia intenzione innamorarmi di te.

- Che situazione… - Ti stava per sparare, che dovevo fare?

- Scusa, se ti ho salvato la vita. - Grazie tante.

Adesso mi portano in galera e buttano via la chiave.

- [Amanda] Che dovevo fare? - Tenermi fuori da questa merda!

Ti ho costretto a fare qualcosa? Guarda che lo abbiamo voluto tutti e due!

Non lo ha visto salire nessuno.

Mica poteva dirlo ai colleghi che veniva qua.

Questo palazzo è pieno di uffici chiusi.

Non ci ha sentiti nessuno.

E allora?

Amanda…

- Ti chiami veramente così? - Sei scemo?

Facciamo un patto.

Io mi occupo di Cosimo.

Tu in cambio lasci stare me e Sara per sempre.

- Mmh. - Ci stai o no?

Come fai a farlo sparire?

La villa di Antonello sull'Appia.

I lavori sono fermi, ma domani ripartono.

Ce li hai dei sacchi neri?

- Chi altro sapeva di voi due? - Nessuno.

Vado.

[Luca] Non so più chi ha detto che la vita è una tragedia vista in primo piano,

ma una commedia vista in campo largo.

[agente] Parli con la mia collega.

[Luca] La verità è che tutti i movimenti irrazionali

sono guidati da una razionalità di fondo.

C'è sempre una logica, per quanto assurda,

nelle cose che col senno di poi non si possono spiegare.

La mia Xanadu.

- Ma non l'hai ancora finita! - Col Covid mi hanno chiuso il cantiere.

Abbiamo tutto quello che ci serve.

[risate]

Dai che festeggiamo la fine di 'sta cazzo di quarantena, Robi!

[voci attutite]

[Amanda] E…

E non ricordo più, è successo tutto così velocemente.

[Roberta] Non vieni?

A che cosa pensi?

Alla fine del mondo pensavo.

Ci credi?

Ma sei tu la fine del mondo! Guardati!

[Antonello] Ma che roba sei, eh?

- [squilli di cellulare] - [assistente vocale] A maiuscola.

Che c'è?

[Amanda] Voglio cambiare il nostro patto.

Che cazzo stai dicendo? Io ho appena fatto la mia parte.

Non sono mia madre, non sparisco.

- Mi vuoi fregare? - No, ti faccio diventare un eroe.

Eri alla finestra, hai visto un uomo con una pistola che aggrediva la vicina.

Vuoi questo?

Sei corso ad aiutarla perché sei un uomo coraggioso.

[Amanda] Hai trovato la porta aperta, poi ti sei avvicinato alle spalle

e lo hai colpito con quello che hai trovato, la statua del Buddha,

dove infatti ci sono le tue impronte.

- Che cazzo stai dicendo? - [Amanda] È stato un gesto istintivo.

Una legittima difesa.

Mi hai salvato la vita.

Dato che avevo paura perché era un poliziotto e mi ricattava…

- Cosimo Bravetta. - [Amanda] Lo hai fatto sparire.

Lo hai fatto per me.

Con chi sei? A chi stai raccontando 'sta cazzata?

Sei tu che devi raccontarla, Luca.

Ho detto alla Polizia dove hai seppellito il cadavere.

Che cosa?

Il tuo piano geniale era una cazzata.

Quanto ci avrebbero messo a risalire agli spostamenti di Cosimo e ad arrivare a me?

Tu sei pazza! Aveva ragione lui, tu sei pazza!

Puoi diventare l'eroe che volevi essere oppure puoi dire la verità,

che sei stato un vigliacco, che hai fatto cadere la statuetta

e poi hai fatto fare a me la parte più difficile.

[Amanda] Ti sei offerto di nascondere il corpo se sparivo dalla tua vita.

Tanto in carcere ci vai lo stesso come complice.

In quel caso la dico anch'io la verità.

A tua moglie, innanzitutto.

Ma se sei così innocente come dici,

come mai non mi hai detto che era tua sorella?

Come mai? Te lo dico io perché.

Perché avevi organizzato tutto, ecco perché.

[stridio di gomme]

[Luca] Volevi solo farle del male!

Se volevo fare del male a Sara, le dicevo tutto, no?

[sirene]

Invece lei non saprà niente.

Ma chi sei? Tu sei un mostro, cazzo! Sei un mostro!

Decidi, Luca.

[sirene]

La verità.

[agente] Spenga la vettura.

O il finale migliore per ognuno di noi.

[agente] Benissimo, adesso le mani bene in vista sul volante.

[Luca] Questa non è la storia di come mi sono fatto arrestare per omicidio.

[con voce attutita] No, agente, aspetti! Questa è casa mia! Quello è mio marito!

[Luca] Gli inquirenti non si spiegano

perché abbia occultato il cadavere a casa di mio suocero,

ma solo perché non conoscono mio suocero.

[con voce attutita] Agente, io abito qua! Devo passare!

[Luca] Il cantiere della villa è stato sigillato come scena del crimine

chissà per quanto tempo.

[voci non udibili]

[Luca] Magra consolazione.

In fondo, tutta questa storia è colpa di Antonello.

[voci non udibili]

[Luca] E così, ora che il lockdown finiva

e la gente ricominciava finalmente a uscire,

io stavo per essere rinchiuso di nuovo, in carcere stavolta.

Vabbè, comunque sono contento che Betta è il tuo avvocato.

Sei in buone mani, bravo.

È una iena, eh.

Sì, lo sai che io stimo molto più lei che te, no?

Beh, non posso darti torto.

Dimmi la verità, che hai provato ad ammazzare quella merda?

- Un senso di necessità. - Che uomo!

- Me l'hai fatto diventare barzotto. - Sei un coglione.

[agente] Ehi!

Sai cosa ho pensato?

Anche tuo figlio avrà un padre eroe, solo che tu sei sopravvissuto.

Cioè, tu sei l'evoluzione della specie, capisci?

- [Ivan] Ciao, amico mio. - [Luca] Ciao.

[Luca] Che poi un po' eroe lo ero per davvero.

In fondo, avevo sollevato io per primo quel Buddha.

Non mi stavo inventando proprio tutto.

[voci indistinte]

[Luca] E se anche ero un bugiardo, in confronto a lei ero un dilettante.

[Sara] Mi spieghi che cazzo significa? Che roba è questa lettera?

È tutto vero?

Innanzitutto, grazie di essere venuta.

Non me lo potevi spiegare subito anziché fare tutto 'sto casino?

Non ho avuto il coraggio.

- Quindi io e te siamo… - Sì.

Che casino…

Senti, ho un embrione congelato che aspetta di capire che intenzioni ho.

Devo sapere se sei andata a letto con lui.

Sara, ti prego, non ti fare queste idee.

Luca mi ha filmata solo dalla finestra.

Poi voleva convincermi a denunciare, ma io non volevo che lo sapesse nessuno.

È stata tutta colpa mia.

Solo coraggio quindi?

Non è da lui.

Guarda che se non era per lui, non ero qui.

- Perché non mi ha detto niente? - Forse non voleva coinvolgerti.

Io non so che cazzo fare, lo capisci o no?

Certo che ti capisco.

Ero pure andata ad abortire.

[Amanda] Poi ho sputato la pillola.

Sei incinta?

E di chi?

Di Cosimo, del poliziotto.

Se ce la faccio io, ce la puoi fare anche tu.

Forse possiamo essere una grande famiglia.

Questa cosa…

- Mi fa strano. - Sara, ti prego.

- Scusa, no. - Ti prego, Sara!

[pianto di neonato]

[giudice] In nome del popolo italiano,

visti gli articoli 533, 535 del Codice di procedura penale

e gli articoli 81 e 584 del Codice penale,

questa corte dichiara Luca Messico colpevole

del delitto di omicidio preterintenzionale.

Così è derubricato il delitto di omicidio volontario

contestato al capo d'imputazione.

- Buffoni! - Vergognatevi!

- È una sentenza ridicola! - Silenzio.

[giudice] Nonché colpevole del delitto di occultamento di cadavere aggravato

ex articolo 61 numero 2 del Codice penale

lo condanna alla pena detentiva di anni quattro e mesi sei di reclusione

e al pagamento…

- Quattro anni? - Ma due anni e sei fuori.

- Quattro anni e mezzo! Lo ha ammazzato! - [Giudice] L'udienza è tolta.

Dice che due anni e sono fuori.

[Sara] Papà, per favore.

[Luca] Questa non è neanche la storia di come sono diventato padre.

Due volte.

Da due madri diverse.

Due sorelle.

Amanda! Aspettami!

Sara, posso parlarti un minuto? Un minuto solo.

Sara! Sono tuo padre, Sara!

[Luca] Questa è la storia di Amanda e di come mi ha rovinato la vita.

Per lei ho fatto cose molto brutte.

[agente] Ora d'aria! Tutti fuori!

[Luca] Non sono il bravo cittadino di cui parlano i giornali, è vero,

ma sto pagando per un reato che non ho commesso.

Quando non ti assumi mai una responsabilità,

la vita ne sceglie qualcuna per te.

Non ho idea di quanto reggerà il castello di menzogne di Amanda

né di cosa penserà mio figlio, anzi, i miei figli, di quello che è successo.

Se non altro, mi sono messo a scrivere la mia tesi di dottorato.

Ho tutto il tempo che voglio per finirla.

Non lo faccio per riavere la carriera universitaria.

È troppo tardi per quella.

Lo faccio per me.

A ripensarci, questa è la storia di come per la prima volta

ho portato a termine una cosa che avevo iniziato.

[suona "L'odore delle rose" dei Diaframma]

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