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*
(RUMORI INDISTINTI)
GORI: Possiamo iniziare.
(SI SCHIARISCE LA VOCE)
In relazione all'omicidio di Moretti Arianna,
avvenuto in data 3 luglio 1990,
raccogliamo la deposizione...
..di Vitellini Adriano.
Quando vuole.
Io non c'entro niente con la morte di Arianna.
Quella notte ero a guardare la partita in campeggio.
Mi hanno visto tutti.
- Poi, io e Arianna eravamo... ISPETTORE: Amici.
Eravate tutti amici di tutti. L'abbiamo capito questo.
GORI: Perché Arianna ha chiesto proprio a lei
di vendere quelle foto al giornale?
ISPETTORE: Non te l'aspettavi, eh? E' sorpreso, Gori.
Mamo e suo padre erano delle merde, però...
..Arianna lo sapeva che stava facendo un'infamata.
Forse l'ha chiesto a me proprio perché non eravamo così intimi.
Magari se lo chiedeva agli altri...
..si sarebbe vergognata di aver fatto...
..le copie di quelle foto.
GORI: E secondo lei perché Arianna lo fece?
Soldi.
Lei sognava di fare il giro del mondo.
Senti se ti piace questa.
Tu e Arianna vendete le foto, litigate sui soldi...
..e finisce male...
..molto male.
Lei mi propose di fare metà per uno, ma io non volli una lira.
In quel momento, dei soldi non me ne fregava un cazzo.
Lei ha ancora contatti con qualcuno di quell'estate?
No. Perché voi frequentate ancora quelli che frequentavate a 18 anni?
A parte la mia ex moglie, direi di no.
Ma tu devi continuare a parlare, però.
Diciamo che quella...
..anche prima della scomparsa di Arianna...
..fu un'estate un po' particolare per me.
Noi eravamo sempre così.
Carlo lo sfigato,
Elio il timido e io il re del cazzeggio.
Quell'estate no.
Quell'estate io facevo solo finta...
..perché stavo per morire.
Papà.
Ehi.
- Volevo vedere come stai. - Sto bene.
No, sto una merda,
e anche mamma e anche tu. Guardati. Cos'hai fatto?
Che poi così non ha senso, perché...
..avete sempre detto che si risolve tutto insieme
e adesso che fate? Ognuno per conto suo?
Mamma ha ragione, ho sbagliato.
- Ok, allora diglielo. - Non funziona così, lo sai anche tu.
- Ci vuole tempo... - Ma 'sti cazzi di quello che ci vuole!
Del tempo, della logica, del buon senso, 'sti cazzi!
I-io so solo una cosa, che...
..che... che mi manchi.
Vieni qua.
Anche tu.
Elio? Ma che ci fai qui?
Amore, ci lasci soli, per favore?
Abbiamo sempre fatto tutto insieme, io e te.
Ci siamo detti tutto, sempre.
- Ci siamo... - Elio, io non ho bisogno del riassunto.
Lo capisci? Ti sto dicendo che stavolta non ce l'ho fatta
perché è stato diverso, molto più complicato.
Quello che ti sto per dire ti sembrerà assurdo, anzi lo è,
però è vero. - Elio, che c'è?
Io ci sono tornato davvero.
- Dove? - Non "dove"...
.."quando".
Sono tornato a quell'estate, nel 1990, l'estate che sai.
- Che stai dicendo? - Non si tratta di ricordi,
non è una questione di memoria. A me succede una cosa.
E' cominciato tutto il giorno del funerale.
Quel giorno io ho visto una foto di Arianna ed è successo.
- E' successo cosa? - E' successo che non ho ricordato,
io c'ero, ero lì.
Parlavo con tutti, vivevo quei momenti,
Carlo, Adriano, le ragazze e pure lei, Arianna, capisci?
- Dio, Elio, ti prego... - Ho rivisto papà.
Ho rivisto papà, era lucido. Io ci ho parlato, amore.
- Elio, basta, per favore. - A questo punto posso capire chi è stato,
posso capire perché, posso salvarla, Isotta.
- Tu stai male. - No, amore, io veramente posso salvarla.
- Fammi entrare. Ho bisogno di voi. - No, no.
Tu hai bisogno di aiuto.
Così non ci fai bene.
Non fai bene a me e soprattutto ad Alice.
- No... - Mi dispiace.
- Mi dispiace. - Amore?
(MUSICA MALINCONICA)
(PORTA SI CHIUDE)
(SIBILO)
(MUSICA MALINCONICA CONTINUA)
(MUSICA MALINCONICA CONTINUA)
("IN ALTO MARE" LOREDANA BERTE' DALL'AUTORADIO)
("IN ALTO MARE" CONTINUA IN SOTTOFONDO)
ELIO: Cazzo! ADRIANO: Oh, E'?
Ma che ti sei impallato?
Oh, ma da quant'è che ci conosciamo, io e te?
- Eh, 40 anni. - Sì, vabbè, facciamo 50...
Fidati, una deragliata così non l'hai mai presa.
ELIO: Ma tu hai capito Arianna che tipo è?
Dico, in profondità.
"In profondità"?
Che sarebbe 'sta novità della profondità, scusa?
Dico, ti ha mai detto qualcosa di personale? Con te si è mai...
..aperta? - Con me?
Non lo so, magari tra di voi c'è intesa.
Ma che cazzo stai a di', E'?
Che ci sto a prova' con Arianna? Che c'è qualcosa tra noi due?
No, però anche se fosse, non ci sarebbe niente di male,
ecco quello che voglio dire.
Piace a te...
..al mio migliore amico, ecco, mortacci tua, che ci sarebbe di male.
Io questi problemi non me li faccio.
Anzi, ve lo dico, io ci proverò sempre e comunque
con tutte le vostre ragazze.
Passate, presenti, future... Non invitatemi ai vostri matrimoni,
non fatemi conoscere le vostre figlie mai.
Adri'? Scusami. Scusami.
E' che volevo chiederti una cosa, però non capiresti.
- Ah, grazie. - No, no!
No, è semplicemente che non saprei spiegartelo bene io.
Io ho bisogno di sapere una cosa di Arianna.
- Di un video. - Che video?
Giura che non lo dici a nessuno.
Lo giuro su mi' madre, mi' padre e Giuseppe Giannini. Dimmi.
Arianna ha fatto... un video sexy.
In un hotel.
Che cazzo stai a di'? Sì.
Niente, volevo chiederti se...
..per caso ti avesse chiesto il favore di...
- Di prestarle la telecamera. - Ma de che?
Ma perché me lo chiedi a me? Ma che c'entro io, E'?
Devo pure piscia'.
- Elio. - Papà.
Sono 20 minuti che ti chiamano dagli altoparlanti.
Chiama la ragazza e andiamo.
E mettiti una camicia!
Lo sai com'è fatto, dai.
Male, ecco com'è fatto.
CARLO: Io... devo andare. Vado. A dopo, eh.
PIETRO: Ho fatto saltare tre appuntamenti
e ho perso una giornata per stare qua.
Niente sorprese e niente cazzate.
Sono venuto per chiudere questa faccenda e la chiuderò.
- Io lavoro così. - E certo...
Perché per te questo è lavoro, no?
Sono sicura che non ci saranno problemi.
Grazie.
Vedrai che andrà tutto bene.
- Grazie. - Prego.
Sono in politica da 20 anni.
Ho perso il conto di quelli che hanno provato a ricattarmi,
ma i miei nemici me li ricordo tutti molto bene.
Capisci che voglio dire, ragazzina?
Vogliamo chiudere la questione.
Mi scusi, mi sta anche minacciando?
Oltre a ciò che le ho chiesto, perché non prova
a indovinare in quanto poco tempo posso cambiare idea?
(MUSICA DI TENSIONE)
- Papà, ne sei sicuro? - Il diritto alla parola te lo sei giocato.
La cifra che hai chiesto.
Occhio.
Ma che fai, non ti fidi?
Manco un po'.
Mettile via.
Ora, io sono una persona per bene...
..ma se queste foto dovessero andare in giro...
..diventerei molto cattivo.
Mi auguro davvero che non ce ne sarà bisogno...
..perché, in tal caso, costringerebbe me a diventare ancora più cattivo.
Il caffè lo offro io.
Con permesso.
Grazie.
Mi sono sbagliato, è una ragazza in gamba.
E lo capisco perché ti piace.
Ci hai difeso là dentro.
- Sei stato bravo. - E non te lo aspettavi? - Mah!
Nessuno tocca mio figlio.
Grazie, papà.
Elio?
Sali un attimo.
Oggi fanno tre anni che tua madre...
Io lo capisco che da fuori...
..posso sembrare uno che a certe cose non ci pensa,
ma io lo so che da quando tua madre non c'è più...
..sono cambiato, sono diventato più duro, più...
..chiuso...
..più stronzo!
Non sei stronzo.
Il fatto è che non ti perdoni mai niente.
- Il fatto è che ho paura. - Paura?
Ma tu sei invincibile, papà.
Lo sei sempre stato.
I figli vedono i padri come...
..dei supereroi.
Non è così.
Cioè, ti sembro un supereroe io?
La verità è che non ho mai avuto tanta paura.
Neanche alla tua età.
- Scusa. - No.
- Non devi chiedermi scusa. - Serve.
Serve.
Un sacco di volte ho pensato di dirtelo, però non l'ho mai fatto.
E' da tanto che volevo dartelo.
E' della mamma.
Grazie.
- Vuoi una mano? - No, grazie.
Tanto senza occhiali non ci sarei riuscito.
- Vai. - Grazie, papà.
(MUSICA MALINCONICA)
Ok.
(MUSICA IN SOTTOFONDO)
No, vabbè! Raga', venite qua.
Sentite come si dice "scopare" in tedesco.
"Voegeln".
- Cioè, pure le cose belle in tedesco suonano di merda. - Mado'!
Per un momento ho pensato che stavi a studia'.
Ma così mi offendi. Stavo scrivendo una lettera d'amore in tedesco.
Cioè, praticamente due notizie in una!
Ma che hai capito? La lettera è da parte della tedesca per Carlo.
Io mi dissocio.
Ovvio.
- Scusa? - Ultimamente ha un'opinione su tutto.
Ma davvero ce l'hai con me? Se era per Mamo, eri morta.
Ti ho dato l'impressione che voglio parlarne con te?
- Non mi pare proprio. - Vabbè, giochiamo?
Dai, giochiamo.
- Ehm... - Arianna? Giochi?
Arrivo.
ADRIANO: Io vado. Laure', mi fai un favore?
Fai così con le labbra.
- Ma che cazzo fai? - Va beh, un po' di rossetto ci sta.
- A profumo come stiamo? - Dai, dai! - Mmm!
- Ciao, ragazzi. - Ehi, Ca'.
- Chi vince? - Oh, io vado a fare un tuffo...
- Occhio che è freddina. - Sì, sì.
- Cambio? - Sì. - Dai, gioca tu.
Oh, però ricominciamo, eh.
- E dai, Ari'! - Daje! - Permetti?
- Sì, certo. - Tanto faccio solo una partitina e poi me ne vado.
Poi, Costanza ha bisogno di un avversario migliore, no?
(MUSICA DI SUSPENSE)
Beccati 'sta tedesca.
("LA DOLCE VITA" FEDEZ, MARA SATTEI, TANANAI DALLO STEREO)
("LA DOLCE VITA" CONTINUA DAL TELEFONO)
Papà?
(TV IN SOTTOFONDO)
Papà?
- Ciao. - Mi sono preso una pausa.
Domani ho il processo.
- Te la ricordi la fede nuziale di mamma? - Certo che me la ricordo!
- Mi hai preso per un rincoglionito? - Sai dove sta adesso?
In che senso, "dove sta"?
L'avevi data a me.
Al mare, al campeggio, tanti anni fa.
- La fede? - Sì.
Ti ricordi dov'è ora?
Ma certo!
Ce l'ha tua madre. Perché non lo chiedi a lei?
Lo chiedo a lei.
Da quand'è che le persone normali hanno iniziato
ad andare a dormire più tardi? - Che cosa, ispettore? Non capisco.
I film in prima serata una volta cominciavano alle 20:30.
- E' da un po' che è così. - Mh.
E comunque, io e mia moglie guardiamo tutto in streaming.
Gori, non c'è bisogno che li impari tutti a memoria.
A leggere quello che ha scritto,
è chiaro che Santamaria ha dei ricordi...
..e alcuni anche molto vividi.
Oppure ha una grandissima fantasia nel ricrearli.
Oltre a Santamaria...
..di quel Mamo che mi dice?
Mamo... era uno che abbaiava...
..ma a mordere, quello era suo padre.
E Adriano?
Adriano resta un sospettato, ma il suo movente è nullo per adesso.
(CELLULARE SQUILLA)
Sì?
Ottima notizia!
Sì, grazie. Ciao, ciao.
- Indovini un po'? - Era tua moglie?
No, ma che mia moglie! Ispettore, no.
- Abbiamo rintracciato l'auto che seguiva Santamaria. - Mh.
- Appartiene ad un fioraio. - Oh!
Adoro i fiorai.
ISPETTORE: Lo sapevi che la spinificazione delle rose avviene
anche a scopo di difesa meccanica contro il morso
di un predatore erbivoro di taglia medio-grossa?
Non la facevo così esperto di fiori, ispettore. Come mai?
Danno ossigeno, profumano... e non fanno domande.
DONNA: Ispettore Zancan? Eccoci.
Ho trovato i documenti.
Ecco, vedete.
L'auto è stata acquistata due anni fa e da tre mesi l'abbiamo messa
a disposizione del nostro rappresentante.
Come si chiama questo rappresentante?
Ehm, Filippo Branca.
(MUSICA DI SUSPENSE)
- Oh, E'. - Oh.
- Come stai? - Tutto...
Tutto a posto.
- Adri', ti ho visto. - Mi hai visto in che senso?
Ti ho visto in tenda che piangevi.
Hai visto male, E'. Che cazzo stai a di'? Hai visto male.
Dimmi.
Dimmi, che succede?
- Uhh! - Vai!
Va bene.
E' iniziato tutto con un dolore.
A maggio, alle palle.
Mi' padre mi ha trascinato in ospedale...
Era meglio se non ci andavo.
Cancro, Elio.
Perché non me l'hai detto?
Perché mi volevo fa' un'estate delle nostre!
Vaffanculo! Non ci volevo pensa'.
E invece...
..magari è l'ultima.
- Non morirai. - Ma non lo sanno i medici,
che cazzo ne puoi sape' te, Elio? - Lo so, non morirai.
E lo sai perché lo so?
Perché vengo dal futuro.
E tra trent'anni, bello mio, sei vivo e vegeto.
- Ma vaffanculo. - Dai.
Che vuoi sapere?
Dimmi. Chiedi quello che vuoi.
Arriveranno i...
..i cosi, gli alieni?
No. Almeno, non ufficialmente.
- Va beh, e... - E no, le macchine non voleranno,
se era quello che mi stavi per chiedere.
Però stanno testando quelle che si guidano da sole. L'ho letto su...
Ah, questa è bella. In pratica, nel futuro,
accendi un computer e ti connetti a un mondo virtuale.
- Ma che stronzata. - "Che stronzata"?
- Ci andranno tutti matti. - Ti puoi inventa' di meglio.
Il telefono! Il telefono te lo metti in tasca.
E' piccolo così, senza fili.
- Mhm. - E mica ci telefoni solo.
Per esempio, ci ascolti la musica, tutta la musica che vuoi,
senza CD o cassette.
Va beh, non avrà lo stesso fascino del jukebox da Nicola,
però sarà molto più comodo.
Oppure i film! Milioni e milioni e milioni di film!
Tu la sera ti metti là tranquillo con il telecomando
e dici, "adesso che mi vedo?" Niente.
Perché ce ne sono talmente tanti che perdi mezz'ora
a cercare di capire quale guardare
e alla fine non ne guardi nemmeno uno.
E al cinema, purtroppo, non ci andrà quasi più nessuno.
E poi tutta la Serie A, tutta.
- Beh, questa sarebbe una figata. - E' una figata.
- Ah, e la vuoi sapere un'altra cosa? - Eh.
- Carlo... - Eh.
..s'è fatto prete.
- Carlo? - Carlo.
Va beh! Allora la Roma?
Tra 30 anni quanti scudetti vince?
Solo uno. Oh, però bellissimo, eh.
Mi sa che questa è la cosa più credibile che mi hai raccontato.
- Sei un coglione, E'. - Vieni qua.
Finché campo sarai sempre il mio migliore amico.
E allora promettimi una cosa.
Qualsiasi cosa succederà tra noi...
..tra 30 anni ti vengo a citofonare con due birre e tu mi apri.
Giura.
Giuro.
E te, E'? Come stai te?
Sto bene, sto bene.
- Bene? - Sì. (ADRIANO FISCHIA)
Stronzo di merda! Vieni qua.
(ADRIANO URLA)
Ciao.
Non è che ti va di fare una passeggiata?
Vai, vai. Io e te limoniamo dopo.
Una passeggiata?
Intendevo molto lunga.
Ma stavolta l'hai messa la benzina?
Stai tranquilla, è tutto sotto controllo.
Ciao, ma'.
- Arianna. - Vieni. - 'Sera.
Bentornata.
Con chi stai?
ARIANNA: Mi spiace, è pure peggio del solito.
Per fortuna si è già scolata la sua dose quotidiana.
Entriamo.
Mi dispiace.
Ma che, scherzi? Quando è sobria è molto peggio.
- Mi aiuti con questo? - Con questo? - Spostiamolo.
Vai, vai, vai. Grazie.
Mia madre non è sempre stata così, eh.
O almeno questo è quello che dice mia zia.
Oh, perfetto.
Scusa, ma se mia madre li trova, se li beve in un "amen".
Che c'è oltre ai soldi?
A settembre me ne vado, Elio.
In giro per il mondo da sola.
E' da tanto che lo sogno
e questa è la prima volta che me lo posso permettere.
E perché settembre? Perché non lo fai subito?
Perché sto andando via, non sto scappando.
E che differenza c'è?
Ma scherzi? Quando scappi ti guardi indietro.
Io voglio guardare avanti. E' lì che stanno le cose belle.
Sì, però rimandi, rimandi, e poi ti ritrovi...
..a non poter più tornare indietro.
Ma stai parlando di me o di te?
Invece, qual è il tuo di segreto?
Beh, diciamo che...
Che c'è una cosa che se la dicessi non mi crederebbe nessuno.
Mettiamola così, so una cosa che nessun'altro sa...
..che può evitare di...
Che può evitare che accada una cosa brutta a qualcuno.
E allora, di' questa cosa a questo qualcuno.
Non sai in quanti modi ci sto provando.
Beh, continua.
- Metterti contro il padre di Mamo... - Cosa?
S-sei stata folle.
Dai, mo' torniamo al campeggio che se si alza mamma sono cazzi.
("I'VE BEEN IN LOVE BEFORE" CUTTING CREW)
("I'VE BEEN IN LOVE BEFORE" CONTINUA IN SOTTOFONDO)
Eccoli là.
- Com'è che mi prendevi per il culo? - Ma che vuoi?
Eh? "La tedesca, la tedesca"... Tiè, beccati questa.
Bravo!
Oh? Dai, cazzo!
Ma le devo rispondere? Certo che devi rispondere!
- Vuoi qualcosa al bar? - No, grazie. Raggiungo gli altri.
CARLO: Ah, io lo sapevo!
Io lo dicevo: "Abbi fede, Carle', che prima o poi..."
Oh, E', tu non sai cos'è successo. Giornata storica, guarda.
La tedesca sai cos'ha fatto? Mi ha infilato questa nella tenda.
Non si può dire che i tedeschi girano troppo intorno alle cose.
E' per questo che vincono le guerre, perché stanno...
Beh, veramente le perdono sempre.
Sì, però a partire partono a cannone, capito?
Senti... (NON UDIBILE)
- Bravo, Ca'. - Sì, è vero. - Bravo.
Però vedi di non fare cose esagerate ora.
Col cazzo! Io esagero. Hai capito che mi ha scritto?
Guarda qua: "Blasen".
Ho visto la traduzione, vuol dire "soffio".
"Soffiare", capito? Una cosa poetica.
Oh.
Sì, sì, ho capito.
Hai visto? Fa la finta timida.
Ahh!
Ahò, raga, venite un attimo qua.
Dai, venite qua.
- Che c'è? - Aria', vie' qua.
Dai!
Cioè, ma vi pare che per una festa di merda di un pariolino di merda...
..si deve rovina' l'atmosfera tra di noi?
Eh? E quindi?
E quindi c'ho una grande idea.
Fiammiferi, legna...
..e noi.
("BLUE MONDAY" NEW ORDER IN SOTTOFONDO)
Dai, andiamo.
- Ari'? Ahò, vie' a ballare, dai. - No.
- Dai, vie' a ballare. - No. - Dai! - Non mi va.
- Dai! - Arianna, io sto per perdere la verginità,
quindi adesso festeggi e ti diverti pure!
- Oplà! - Via!
CARLO: Tutti a danzare!
- Costanza. - Sì.
No, non mi va di ballare, Elio.
Non balliamo, parliamo.
Parliamo di... di fisica quantistica.
- Vuoi parlare di fisica quantistica? - Sì.
Perché non ne parli con qualcun altro di fisica quantistica?
- Costanza, mi dispiace. - Lascia perdere.
(CANE ABBAIA)
(MUSICA NOSTALGICA)
Adriano?
Adria'?
Scendi, dai.
Sono Elio, scendi.
Adria'?
(MUSICA NOSTALGICA CONTINUA)
(BUSSANO ALLA PORTA)
(BUSSANO ALLA PORTA) Eh, Ca', un attimo!
Dici che farmi entrare è troppo?
No, no. No, prego.
Grazie.
Ti avverto che non è freschissima, eh.
Ehm... Scusa, ma non ricevo molte visite.
Aspetta che... Eccolo qua.
Mi fa piacere che sei passata a trovarmi.
Magari vuoi sapere anche il motivo.
Carlo mi ha detto dell'incontro di box con Mamo.
Sì, beh, diciamo che non è stato proprio un match equilibratissimo.
Almeno adesso so che quando mi diceva che andava in palestra
non andava ad escort.
E' fatto così Mamo. Non ci riesce a non fare male agli altri.
- E' per questo che sono andato da lui. - Cioè?
A quella festa, lui e Arianna si sono scontrati
e adesso so che lei, poi, gli ha estorto dei soldi
e che sempre lei ha fatto pubblicare quelle foto.
E quindi tu hai pensato che è stato Mamo a uccidere Arianna.
Oh, Dio, senso ne avrebbe avuto...
Hai fatto male ad andare da lui, dovevi venire direttamente da me.
Te lo dicevo io dov'era Mamo la notte che Arianna è scomparsa.
- Ma perché, stava con te? - Sì.
Siamo stati insieme tutta la notte.
E la mattina dopo e anche tutto il pomeriggio.
Se penso che per colpa sua ho anche litigato con Arianna.
- Che testa di cazzo, guarda. - Va beh, dai.
Tieni.
Grazie.
Eravamo belli insieme.
Tutti e sei, dico.
ELIO: Molto.
LAURA: Lo sai, comunque è stato bello rivedervi,
ripensare a quei momenti...
So' strani i ricordi, eh?
Le cose belle ti sembrano brutte e le cose brutte ti sembrano belle.
Te hai da fare questa sera?
Perché?
Che malinconia.
- Siamo vecchi per 'sta roba, rega'. - Ma parla per te! - Eh.
- Allora, playlist top dance anni '90. - No!
("BLUE MONDAY" NEW ORDER DAL TELEFONO)
- Carlo, per favore! - Uhh!
Ve la ricordate?
- Beh, però! - Ma "però" che?
- Beh, guarda. - Ma lo vedi?
Guarda che... - Ma guarda che attrezzo!
CARLO: Il John Travolta dei Salesiani.
Permette?
Eh, beh, non puoi rifiutare!
- Ma che bravi! - Bellissimi.
A Carle', ma perché non mi hai fatto ballare 30 anni fa?
- Che cazzo dici? - Eh.
(LAURA RIDE) Che ridi?
Ma te lo ricordi il gol di Baggio?
- Quello che ha preso e dribblato tutti? - E che c'entra?
Ma che ne so! Ero ubriaca.
Baggio era una bomba, vai a capi'!
Però se in quel momento mi avessi baciata, ci sarei stata.
COSTANZA: Ma non è vero! ELIO: No!
Uhh! Il più bel gol di tutti i tempi!
Dai, una botta di vita, dai, su.
Oh, Dio, adesso bisogna ballare? - Dai.
Dai! No!
Ma vi ricordate?
LAURA: Sì!
("BLUE MONDAY" CONTINUA)
ADRIANO: A rega'! L'ultimo che si butta in acqua torna al camping nudo!
No!
- Bagno. - In acqua, rega'!
- Dai, su, dai. - No, no. - Dai.
Dai, dai!
- Dai, dai! - Dai, dai, dai!
Bagno. Bagno, dai!
Ohh!
(GRIDANO)
(MUSICA NOSTALGICA)
Oh, oh!
CARLO: No, non vale!
Oh, fa freddo!
- Mamma che freddo! - La mia si è persa.
- Non ce l'ho. - Tieni, copriti.
- Ok, grazie. - Uhh!
Mamma mia!
(VOCI INDISTINTE)
Tieni.
- Fammi una foto. - Una foto? - Sì.
Dai, dai, fammi una foto.
Così magari me lo ricordo di quanto sono felice in questo momento.
(MUSICA DI SUSPENSE)
Oh? Elio?
- Oh? Elio? - Elio?
- Elio? - Elio?
Elio? Oh?
Beh?
Niente, niente.
- Vieni. - Mhm.
Aspetta, aspetta.
No, solo una giornata... un po' pesante.
COSTANZA: Oh, che so' 'ste facce?
- Stiamo tutti qua, no? - Magari un po' più acciaccati...
- CARLO: Vabbè, buonanotte! - Ciao, Carle'! Buonanotte.
- Laure'? - Eh?
Ma se c'avessi provato, ma davvero tu...?
Oh, Dio, Carle', meglio così, dai!
- Ma meglio un cazzo! - Dai!
- Buonanotte. - Buonanotte.
- Questo non dorme più. - No.
Senti, io ho parcheggiato lì.
- Mi dispiace. - Per cosa?
Per aver pensato che fossi stato te a uccidere Arianna.
L'importante è che non lo pensi più.
Ti ricordi che mi avevi nominato un albergo?
- Mh-mh. - Io me lo ricordo bene.
L'Hollywood. Ci andavo con Mamo.
Sono stata io a portarci Arianna.
Lei voleva fare un video sexy e...
E mi chiese di riprenderla
e prendemmo di nascosto la vostra telecamera.
Tu c'entri qualche cosa con quel video?
Ma perché, che ne sai del video? Hai parlato con Filippo?
Con Filippo? No, che c'entra Filippo?
- Il video era per Roberto. - Per chi?
Quell'estate Arianna aveva una relazione con uno più grande
che stava al campeggio. Tu non ne sapevi niente?
Ma no, niente, zero.
Io pensavo fosse per Filippo, per questo l'ho data a lui.
- La videocassetta? - Eh. - L'hai data a Filippo?
Sì, ma perché è così importante?
E' Filippo.
E' Filippo, cazzo! E' lui!
- Scusa, poi ti spiego. - Ma tutto bene?
(MUSICA DI TENSIONE)
(CELLULARE VIBRA)
Forza, cazzo.
Forza.
(MUSICA DI TENSIONE CONTINUA)
(BUSSANO ALLA PORTA) GORI: Filippo Branca? Polizia.
(GORI BUSSA ALLA PORTA)
Vai.
(MUSICA DI TENSIONE CONTINUA)
Ispettore, venga a vedere.
(MUSICA DI TENSIONE IN CRESCENDO)
(MUSICA DI TENSIONE IN CRESCENDO)
("WHAT IS LOVE" HADDAWAY)
Sottotitoli a cura di SKY ITALIA
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