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*
(MUSICA RITMATA)
GUALTIERO: Arianna per me era solo una delle tante
che giravano intorno a Mamo.
L'avevo incrociata perché quell'estate Mamo ci aveva invitato
nella megavilla del padre.
Elio Santamaria me lo ricordo, perché un paio di volte ha rischiato
che io e Mamo gli spaccassimo la faccia.
Niente di che, eh, cose da ragazzi.
Io, Arianna non sapevo manco chi era.
Quando mi hanno detto che era scomparsa, con tutto il rispetto,
mi sono dovuto sforzare per ricordarmela.
Però, una cosa me la ricordo bene.
Elio Santamaria era lo sfigato che stava sempre dietro a quella ragazza.
Dice che è stato lui ad ammazzarla?
ALICE: Avanti.
Hai visto? Ho imparato.
Come stai?
Ho cento cose e ne metto cinque.
Ehi?
Mi dispiace per quello che hai visto.
Puoi farmi tutte le domande che vuoi.
Ma tu pensi veramente che io non sappia già tutto?
Hai mai cercato il tuo nome su internet, papà?
Ecco, allora sai di cosa parlo.
Non credere a quello che puoi aver letto.
Papà, guarda, io non ho dubbi.
Non me ne frega un cazzo di quello squilibrato che è entrato in casa.
Io lo so che non l'hai uccisa tu.
(registratore) ELIO: Arianna...
..da quando ti ho conosciuta un'estate fa...
..non riesco a smettere di pensarti.
sei così bella...
La voce appartiene senza dubbio ad Elio Santamaria,
ma non c'è modo di stabilire quando è stata registrata,
né da quanto sia nell'auto. - Da quanto ci lavori?
E' una settimana che non faccio altro.
Questo è il massimo che si riesce a ottenere.
A me sembra già un miracolo, ispettore.
Dopo trent'anni in acqua...
Alla tua età ancora credi ai miracoli, Gori?
- Delle tracce musicali cosa mi dici? - Ne ho isolate 11.
Con un'altra settimana sono sicuro che farai meglio.
("TAKE ON ME" A-HA DA REGISTRATORE)
COSTANZA: Gualtiero?
Sì. Pariolino, un amico di Mamo.
E che c'entra lui?
Vabbè, te lo spiego dopo, quando hai finito.
Ti piace?
Lo vuoi un tatuaggetto? Te lo faccio.
- A 50 anni mi sentirei un coglione. - Oh!
No, ma è una questione di gusti, eh.
A lei la Madonna sta molto bene.
- Vabbè, ti aspetto fuori. - Sì. - Fai con calma.
- Quindi questo Gualtiero frequentava lo stesso albergo di Arianna? - Sì.
- E come fai a essere sicuro che li hai visti uscire? - Non lo sono.
Però non mi dire che non è strano.
Arianna fa quel video in un albergo
ed è lo stesso albergo dove si trova pure lui.
Sì, io non capisco come fai a essere così sicuro che...
Tu non ti ricordi niente?
Voglio dire, ti ricordi se c'era qualche cosa fra di loro?
A Lauretta piaceva a tal punto Mamo che se l'è sposato,
ma a me e a Arianna non sono mai piaciuti.
Come li abbiamo conosciuti Mamo e i suoi?
Come si conoscono le persone a quell'età,
in un locale, poi al mare... Niente di speciale.
Ma che ci facevano sempre intorno a noi?
Erano ricchi, potevano fare di meglio che starsene in campeggio.
Magari era proprio questo il bello, no?
Che sei ricco a fare se non lo puoi ostentare?
Mi dispiace, non mi ricordo di Mamo, figuriamoci degli altri.
- Due caffè, grazie. Arrivo subito.
E tua moglie? Che sa di tutto questo lei?
Pensavo che l'amassi.
Che cazzo c'entra? Certo che la amo.
Se non le ho detto tutto è per proteggerla.
La proteggi mentendole?
Bella cazzata!
(MUSICA DI SUSPENSE)
Ho fatto il caffè, ne vuoi un po'?
No, grazie, non mi va niente.
- Amore... - No, ma poi, davvero, sono in ritardo, non...
Sei arrabbiata con me.
Sono preoccupata.
- Andrà tutto bene. - Non sta andando tutto bene, Elio.
Dovremmo chiamare la polizia.
E che farebbe la polizia?
Andiamocene.
Facciamoci un viaggio. Quante volte ce lo siamo detti?
Sì, ma adesso come si fa?
Adesso si fa che io mi prendo le ferie
e ce ne andiamo lontani da tutto questo due settimane, anche un mese.
Va bene. Magari fra un po'.
Perché farebbe bene anche ad Alice, cioè...
- Farebbe bene a tutti. - Certo, certo.
- Però, intanto sai che facciamo? - Mhm.
Facciamo che ce ne andiamo a cena stasera soli, io e te,
e ne parliamo insieme. Mhm?
Ti vengo a prendere al lavoro e andiamo al nostro ristorante.
Va bene.
- A più tardi. - Ciao.
(MUSICA DI SUSPENSE)
ADRIANO: Ah, regà, ma stasera vogliamo fare qualcosa,
boh, che ne so, tipo di... speciale?
ARIANNA: Tipo? CARLO: Tipo, non spendiamo soldi,
stiamo in campeggio e facciamo un gioco di società.
- 'mazza, te a far cascare le palle sei il numero uno. - Dove vai?
- A fa' un tuffo. Eh, no.
Sono 4.500 lire e poi fai un tuffo.
Alle tedesche non piacciono gli avidi.
- Ma neanche i poveri. - Infatti, fatti vede' che spendi.
- Che cos'è quella faccia? - Che faccia?
- 'sta faccetta... - Ho incontrato Mamo e Gualtiero.
ADRIANO: (imitando) "Ho incontrato Mamo e Gualtiero." Mamma mia, oh!
Certo che certi nomi solo a Roma Nord. - Ma come mai stanno qua?
Ma che ne so? - Si vede che c'è qualcosa che gli interessa.
Scusa, Laure', senza offesa,
ma ti pare che Mamo, con tutti i soldi che ha, viene dietro a te?
Cioè, quello ha un catalogo e Ariccia non lo so se c'entra dentro.
(RISATE) Ha detto che vanno alle calette
e sono bellissime.
- Bella idea. CARLO: Eh, bella idea... Quelli ci odiano.
Infatti, sarebbe un'occasione per metterci una pietra su, no?
Sì, ce la legano al collo la pietra. Io non vengo, grazie.
Comunque, Mamo ha detto che ci porta lui sulla sua barca.
CARLO: Figa la barca però, eh. - E' figa. LAURA: Ha solo tre posti.
Uno, due, tre.
Boh, non lo so. Non è che sono proprio la mia compagnia preferita.
ARIANNA: Ma io non ci sono mai salita su una barca così.
Dai, ci vediamo alle calette allora.
Dai, andiamo.
- Volete venire vestite così? Andiamo. - COSTANZA: Perché?
Questa è carina.
Allora...
..premesso che io non ho nessun problema a fare a botte con pariolini
e premesso che te con Arianna stai andando un po' troppo in fissa,
la domanda è:
Ma come cazzo ci arriviamo alle calette?
(ansimando) No, pausa. Pausa.
Dai. Dai che manca poco, dai.
Manca poco a un infarto, manca poco.
- Vuoi fare cambio? - Dai, sì, sì. Cambia, dai.
- Seppellitemi col poster di Cindy Crawford. - Sì, dai.
- Ci sei, Elio? - Sì, sì.
- Eccomi. Eccomi qua. - Tutto ok?
Ahó, paremo Bugno e Cappucci, eh!
- 'mazza che bella barca. - Bella, sì. - Quella là.
ADRIANO: Ma si sta avvicinando un po', no? ELIO: Un po', sì. Eh?
La barca. Quella là.
No?
Ma che...? Ma che...?
ELIO: Ma è Mamo? - MAMO: Oh, attenti agli schizzi!
- Oh, raga'... - Oh?
Ma che "oh"? Pedala! Vai, vai, parti!
Spingi, spingi! (SIRENA DELLA NAVE)
- Vai, vai, vai! ELIO: 'sti pariolini di merda!
Gira! (GRIDA INDISTINTE)
ADRIANO: Sta arrivando, sta arrivando! Oh, vi dovete leva'!
(RAGAZZI URLANO)
(GRIDA INDISTINTE)
Mortacci tua, mortacci tua, mortacci tua...
Guarda che stronzo!
Oddio!
- Oddio... - Sì, sì... Mo' gli faccio vedere io.
Siamo arrivati?
Eccoli qua.
'namo, va!
- Bello qui. - Sì.
La cosa bella è che adesso deve fare il viaggio di ritorno.
- Voi vi fate forti perché siete tre contro due. - L'amichetto vostro?
- Lui non conta. La prima volta ti ha salvato Tarzan...
..la seconda Lauretta...
..e mo' chi ti salva?
- Tu. - Ah, io?
Siamo arrivati qua col nostro pedalò, tranquilli, tranquilli.
- E a me? - Se scegliete la rissa, avete due possibilità:
o avete la meglio o avete la peggio. - La peggio? Con voi?
Beh, in entrambe i casi avete perso.
Le ragazze saranno scosse e di certo non rimarrebbero qui con voi.
Giornata rovinata. Saresti un coglione.
Visto che non sei un coglione, non ti resta che fare la cosa giusta.
Non romperci il cazzo.
(PASSI)
COSTANZA: Oh, ma non ce la fate proprio, eh?
Va beh.
Andiamo?
(PASSI) Andiamo. Andiamo, va.
Spiegami dove hai imparato a fare questa cosa.
Mortacci tua! Ma come hai fatto?
- Ma che hai fatto? - Ho detto due cose. - Ci ha salvato la vita.
Eravamo spacciati.
(VOCIARE E MUSICA DALLA BARCA)
Avessi la metà dei soldi che ha lui...
Bravi tutti così a rimorchiare, no? Dai!
Ma perché, secondo te la differenza fra voi due è solo quella?
I soldi? Ca', io non ti capisco.
Dopo quello che ti ha detto oggi la tedesca?
CARLO: Che ha detto? Ha detto... (ADRIANO PARLA IN TEDESCO INVENTATO)
Che significa: "Quanto me lo farei il riccetto!"
- Oh? Diglielo pure te. - Sì, è vero, l'ho sentito anch'io.
Eh, l'ha sentito pure lui!
(DIALOGHI NON UDIBILI)
(DIALOGHI NON UDIBILI)
Ti va se ce ne andiamo?
Ci vediamo dopo. (CLACSON)
(SIBILO) ISPETTORE: Santamaria?
(AVVIO MOTORE)
- Santamaria, che gioellino... - E' di mio padre.
Però consuma, vero? Queste bevono.
Avvocato, ovviamente non sono venuto qui per parlare della sua auto.
Non mi interessa perché è venuto. Devo andarmene.
Lo vedo, avvocato, che mi ha preso proprio in antipatia.
Io sono venuto qui per esprimerle la mia vicinanza...
..solidarietà...
..e sincerarmi che suo padre stia bene, ora.
- Si preoccupa per me? Eh.
Grazie, ma non è niente di importante.
- Mai sottovalutare, avvocato, mai. - Già.
- Vi ringrazio per la passeggiata. Prego. - Ma adesso andrei.
Santamaria, mi deve dare una mano.
Venendo qui ho sentito una vecchia canzone in radio e...
..ho il titolo sulla punta della lingua, ma non...
Ho chiesto anche a Gori, ma...
..a livello musicale è un po' ignorante.
Provo ad accennargliela.
Un po' di imbarazzo, ma...
(CANTICCHIA "TAKE ON ME")
(SIBILO)
("TAKE ON ME" IN SOTTOFONDO)
(VERSI DI GABBIANI)
Sai, sto iniziando a capirti.
E che cosa avresti capito? Sentiamo.
Di cosa hai paura.
Di cosa?
Di non avere il controllo sulla tua vita.
Mi hai ricordato un sogno che facevo da bambina.
Ero con mia madre, in barca.
Lei mi teneva in braccio, però mi teneva troppo stretta
e c'era un sole cocente...
..quindi io cerco di allontanarmi, mi stacco da lei...
..ma scivolo, sbatto la testa e casco in mare.
Allora, inizio a gridare, ma mi entra l'acqua nei polmoni.
Basta, smettila.
Perché?
Hai paura?
No, non ho paura.
(MUSICA DI SUSPENSE)
ISOTTA: Tutto bene?
(SIBILO)
Ehi? Amore, va tutto bene?
- Sei bella. - Grazie.
(MUSICA RITMATA) Che stai facendo?
Ehi, amo'. No, aspetta.
(RISATE IN LONTANANZA)
- Dai, dai. - No, dai, c'è gente. Aspetta.
Aspetta un attimo.
Ok, sono andati via. Sono andati via.
- Elio, comunque è una cosa che... - Amore...
..non finire la frase.
(MUSICA DI TENSIONE)
Oh, Dio! Alice.
- Alice? - Alice? - Alice?
- Oh? - Ciao, amore. - Meno male che avevamo detto di bussare.
Ah, sì, scusa.
- Beh, che è successo? - Tu stai bene? Niente di strano?
Sì. Perché?
Niente.
Va beh, io vado... Vado un attimo di là a cambiarmi.
- Che è successo? - Tutto a posto.
(MUSICA DI SUSPENSE)
(MUSICA DI SUSPENSE IN CRESCENDO)
(MUSICA DI SUSPENSE IN CRESCENDO)
Non hanno preso niente.
Soldi, gioelli, vestiti... Niente di niente.
Bene, meglio.
Ma meglio un cazzo, Elio!
Così è ancora più inquietante, dopo quello che è successo l'altra sera.
- Se non sono entrati per rubare, che sono entrati a fare? - Ascolta.
- Dobbiamo chiamare la polizia. - Ascolta...
- Non te lo sto chiedendo. - Ehi?
Hai ragione, la chiamo. Domattina lo faccio io, però...
Questi stavano qua, hanno sentito un rumore e sono scappati via.
E' per quello che non sono riusciti a rubare niente.
E' successa la stessa cosa a Cora e Federico.
Elio, domani mattina te ne vai alla polizia.
- E' la prima cosa che fai, è chiaro? - Sì, sì. - Ok.
Tua moglie che dice?
Eh, si è spaventata.
E grazie al ca...zzo.
Voglio dire...
Le hai detto di questi tuoi ricordi, mhm?
Di queste tue... chiamiamole "indagini"?
- Ancora no. - Siete sposati in chiesa.
Embè? - Avete giurato di condividere le vostre vite,
di fare un percorso insieme... - Ca', per favore, risparmiami.
Costanza mi ha già detto più o meno le stesse cose.
Appunto, due su due. Dove vai? Fermati.
Scappi sempre. Siediti.
Va! Lui va, così.
- Senti, te la posso chiedere una cosa? - Mh.
Gualtiero te lo ricordi?
Un amico di Mamo.
- Uno dei tre stronzi. - Sì, bravo.
Ma tu hai mai avuto l'impressione che lui e Arianna potessero...?
Cioè, che fossero intimi?
- Intimi in quel senso? - Eh. - Ma mai! Elio, mai.
Questa cosa dei ricordi è una cosa bella, mhm?
Però, stai attento con Isotta,
perché le cose quando vanno in una direzione...
..poi è complicato cambiarle.
Eh.
- Che c'è? - Niente, mi hai fatto venire in mente...
..una cosa, un quadro. Che quadro?
E' un quadro che sono curioso di capire che fine ha fatto.
- Devo andare. - Ma "curioso" in che senso?
E' complicata, Ca', tanto complicata. Scusa.
E se ne va.
C'è un quadro a casa di mio padre.
- Quadro? Sì, è sempre stato lì.
Io, ecco, mi sono ricordato una cosa di quell'estate
che è legata a questo quadro.
Mi sono ricordato che l'ho portato via. - Ok.
- Cioè, nel senso che l'ho venduto. - E che fine ha fatto questo quadro?
(SIBILO) ELIO: E' quello il punto.
Il quadro si trova a casa di mio padre...
..però non è al suo posto, cioè, non è dove è sempre stato.
DOTTORE: Qualcuno l'ha spostato? - Ho chiesto alla badante.
Lei non è stata, mio padre nemmeno.
Fra l'altro non sarebbe neanche in grado, fisicamente.
Il suo, semplicemente, potrebbe essere un ricordo sbagliato.
A volte la nostra mente ci porta a credere delle cose,
che siano accadute solo per il fatto che sono probabili o possibili.
Dottore, ma se queste cose che sto vedendo...
..non fossero ricordi?
(SIBILO) Non fossero nemmeno allucinazioni?
LAURA: Dovevate sentire il modo in cui l'ha detto. "Una festa."
"Una cosa intima". Siamo invitati a una cosa intima. Non so se rendo, eh?
Col conto in banca del padre, è capace che per intimo intende
300 persone e manco ci riempie il soggiorno.
Voi lo sapete chi è il padre? No?
E' un capoccione della cosa... Della cosa cristiana, la PC.
La "DC", zappa! (RISATE)
E ti chiedi perché ti hanno dato tre materie.
Comunque la festa inizia alle nove.
Prima delle dieci non esiste che ci presentiamo, eh.
Certo. Che ci facciamo mancare la grande entrata in scena?
Secondo me ha chiamato pure gente famosa: calciatori, modelle...
Lui è uno stronzo. Io sono sportivo e ammetto che sarà una figata assoluta,
ma tu sei provinciale, non sai come funzionano 'ste cose.
Tocca star là dopo la mezzanotte.
Io conosco il tipo di festa.
L'ultima volta non ci hanno fatto entrare manco al Palladio.
Ti eri vestito a cazzo di cane. Noi stasera stiamo lì a mezzanotte.
Comunque a voi non vi ha invitato.
CARLO: Come non c'ha invitato? No, col cazzo! Noi ci veniamo.
Dobbiamo trovare un modo. Ci inventiamo qualcosa.
- Che ti vuoi inventa'? - Io vado a fare una doccia.
COSTANZA: No! Non facciamo un ultimo bagnetto?
No, dai, ci vediamo dopo.
- Ci vediamo dopo. - Ciao.
(MUSICA DI SUSPENSE)
(DIALOGHI NON COMPRENSIBILI IN LONTANANZA)
- Devi dare... - Allora, intanto, parla in un altro modo,
che potrei prendere e andarmene.
(MUSICA DI SUSPENSE)
GUALTIERO: ..stronza. Proprio stronza.
- Bella. Ciao. - Ma che cazzo...? - Non mi devi tocca'.
Tu non stai bene.
Ohh!
(MUSICA DI SUSPENSE CONTINUA)
(MUSICA DI SUSPENSE CONTINUA)
(CLACSON E VEICOLO IN AVVICINAMENTO)
ELIO: Mi dà due birre, grazie?
A Gualtie'?
Beh? Ammazza, come stai in forma!
Hai messo un fisichetto! Eh, ma te ti alleni...
..fai sport tutte le sere. - Chi cazzo sei?
ELIO: Ti offro una birra.
Sei venuto dopo vent'anni per dirmi 'sta cazzata?
Gualtie', io quell'estate vi ho visto entrare nello stesso albergo,
l'Hollywood, te lo ricordi?
- Grazie della birra. - E mo' dove vai?
Ah, c'hai paura che tua moglie si preoccupa se fai tardi.
Le cose non le chiamate mai col loro nome, voi avvocati.
Ci pagano per quello.
In quell'albergo ci andavo,
ma con uno che avevo conosciuto in discoteca, un pischello.
Quindi, lei che c'entrava?
Una volta mi ha visto con 'sto tipo.
Uscivamo dalla camera, capisci?
- E lei con chi stava? - Da sola, per fortuna.
Poi chi si scopava lei sai a me che me ne fregava?
Per questo l'hai minacciata?
- Mai minacciata in vita mia. - Sì, vabbè...
Te la faccio semplice, Gualtie'. A me, di te non me ne frega niente,
però voglio la verità su Arianna e per questo sono disposto a tutto,
anche a dire a tua moglie
che a tennis sei un po' scarsino di rovescio.
Avevo paura andasse a dire in giro agli altri che mi aveva visto.
- Perché avrebbe dovuto farlo? - Perché ragionavo così all'epoca.
Erano altri tempi.
Non l'ho mai toccata. L'ho minacciata una volta,
lei mi ha detto che non avrebbe detto a nessuno del mio segreto,
e basta. Hai finito? - No.
Mamo come sta?
- Non lo vedo da una vita. - Beh, che è successo?
Non siete più pappa e ciccia, mo'? Eravate due fratelli.
E' stato lui?
E' stato lui? E' per quello che non lo vedi più?
Mamo avrà pure detto quello che ha detto,
ma è perché era incazzato a morte.
- Che ha detto? - Le minacce alla ragazza.
Quali minacce?
Senti, a quella festa Arianna l'ha fatto infuriare
e lui il giorno dopo era fuori di testa, ma poi gli è passata.
Mamo era così, diceva un sacco di cose, ma poi mica le faceva.
- Che cazzo è successo a quella festa? - Non lo so.
Io sono crollato prima che succedesse tutto
e il giorno dopo mio padre mi è venuto a prendere.
Con Mamo non abbiamo mai parlato.
Però ho sempre pensato una cosa...
..se non fosse andata a quella festa...
..la ragazza sarebbe ancora viva.
Senti che roba, Gori.
Eh?
C'è una relazione tra degrado edilizio e buona cucina.
Senti che profumo.
Ah, sì, lo sento, ispettore.
Stasera cucinerà mia moglie.
Devo dire che mi mancherà questo "degrado edilizio".
- Buongiorno. - Buongiorno, signora.
- Dovremmo fare alcune domande. - (in napoletano) Tenite il mandato?
"Tenite il mandato"... Signora, che siamo, in America?
Buongiorno.
- Accomodatevi. BAMBINA: Prendilo, prendilo!
- Che meraviglia! - Di là? Sì, sì.
Totò, e mo' che hai combinato?
- Accomodatevi. - Niente, mammà, niente.
Eh, niente!
- Non studia e se la fa con brutta gente. - E che sarà mai, signora?
E' una vita che io frequento brutta gente. Pure Gori. Vero?
GORI: Sì, sì. Anch'io ogni tanto capita che...
Buongiorno.
Posso?
Poesia! L'ha fatto lei?
Non ci piacciono i poliziotti per casa.
Io li odio.
- Lei è il signor Antonio Caruso? - In persona.
Abbiamo trovato la sua auto, quella rubata nel 1990.
Alla faccia...
E poi uno dice che i poliziotti portano solo brutte notizie, eh?
E dopo trent'anni io che ci devo fare?
Lei è Vincenzo Caruso?
Dal vecchio verbale risulta che quando la sua auto è stata rubata
era ancora in suo possesso.
- Non mi ricordo. - Ma come no?
Te la sei presa tu.
Te la prestai per portare fuori quella 'uagliona
che ti metteva pure le corna.
Mio figlio le donne non le ha mai sapute scegliere.
(MUSICA DI SUSPENSE)
Gori?
Vai a farti dare la ricetta del ragù dalla signora.
Mhm, ho smesso.
Vince', io ho fame, sete, sonno, voglia di fare una doccia,
perciò facciamola breve.
Sai cosa non ho detto a tuo padre?
Che la macchina che abbiamo trovato aveva una sorpresina dentro.
- Che sorpresa? - Un cadavere.
Una ragazza morta ammazzata, lasciata in fondo al lago.
Perciò sai che succede?
Che la macchina la ridiamo indietro a tuo padre
e ci portiamo via il figlio.
- Io non ho ucciso nessuno. - Allora mi devi aiutare.
Bisogna che mi spieghi.
Che ci faceva un cadavere nella tua auto?
La macchina non se la sono rubata, vabbuò? Se la sono presa.
- Chi? - Io avevo dei problemi con l'eroina...
..e mi sono messo in mano a gente pericolosa.
Ho chiesto una mano a un mio amico che, però, in cambio...
Si è preso l'auto.
E' la tua ultima possibilità, se no ti fai vent'anni di galera.
Mhm?
Mi devi dare il nome giusto, Vincenzo.
(MUSICA DI SUSPENSE)
Lauretta, hai visto Arianna?
- Perché sei così agitato? - L'hai vista?
Si sta preparando. Andiamo alla festa, no?
Lo so che dovete andare alla festa, ma tra quanto arriva?
- Arriverà. - Uè uè! Guarda chi ci sta. Vieni con me.
Oggi è il tuo giorno fortunato.
Ho deciso di farti guadagnare un po'.
No, grazie, sto a posto così.
Che fai, sputi in faccia alla fortuna?
Guarda che la fortuna poi si incazza e la ruota sai che fa?
- Gira. - Senti, non so di cosa hai bisogno,
ma chiedi a qualcun altro, ok?
Uè, non ti dimenticare che tu sei ancora in debito con me,
perciò apprezza la mia generosità.
Facciamo così...
..tu mi fai 'sto piacere e io stasera ti faccio entrare alla festa di Mamo.
Eh?
Guarda che è una bella situazione.
Vuoi fare il playboy, eh?
Vieni, vieni.
(MUSICA DI SUSPENSE CONTINUA)
POLIZIOTTO: Signora, gentilmente...
Non potete prendere una persona e portarla via. Non ha fatto niente.
- Carmine. - Per cortesia, deve rimanere qui.
Torno presto.
(COSTANZA PIANGE) A guardarti non si direbbe,
ma sei un uomo fortunato, Carmine.
La tua donna ti ama.
La mia ex avrebbe ringraziato i poliziotti.
Prego.
Ma che fai, ti metti la cintura?
- Piano. - Oh, guarda che sono un pilota io, eh.
(CANTA "COSA RESTERA' DEGLI ANNI '80" DI RAF)
Ora posso sapere dove stiamo andando?
(CONTINUA A CANTARE)
- Mi dici dove stiamo andando? - Oh, aspe'!
(CONTINUA A CANTARE) Dai, basta!
- Dove stiamo andando? - Oh, oh, oh!
Siamo quasi arrivati, aspetta.
Eccola là.
La vedi quella macchina grigia?
Allora, dentro quella macchina grigia ci stanno due ragazzi.
- Gli dai questi, ti prendi quello che ti danno e torni qua. - Mhm.
La cosa più facile del mondo. Va', va'.
Perché non ci vai te?
Ma lo sai che è meglio che te la curi 'sta cazzo di curiosità?
- Ci vuoi andare alla festa? - Non mi hai risposto. Perché non ci vai te?
Una volta, mi sono fatto una ragazza e il fidanzato non l'ha presa bene.
E così l'ho dovuto mandare all'ospedale.
E' uno dei due che ti sta aspettando.
Se vado io... (VERSO)
Hai capito? Va a finire che poi lo devo rimandare all'ospedale.
E' peccato.
Mo' però hai rotto i coglioni. Levati 'sta cazzo di cintura e va'.
A fatica', va'!
(MUSICA DI TENSIONE)
- (in romano) Cazzo vuoi, ragazzino? - La roba.
- E i soldi? - La roba?
Anvedi, oh... Non si fida, il pischello.
(MUSICA DI TENSIONE CONTINUA)
Oh? Andiamo, dai!
(AVVIO MOTORE)
- Prenditi 'sta merda, va'. - E che devo fare con 'sta cosa?
Mettila dietro, va'.
Senti, so che siamo pari, ma non siamo stati noi
a rubare la droga dalla tenda.
- Ah, no? - No.
- Ma che c'è? - Cioè, voi veramente non ci siete arrivati?
- Sei stato tu. - No!
Ovvio che sono stato io, no?
Che faccia che tieni, guaglio'!
- Che figlio di puttana! - Oh, oh? E che sono 'ste cose?
Che ci azzeccano le mamme?
Anzi, dovresti ringraziarmi, perché ti ho dato una lezione.
A volte cerchi, cerchi...
..e non ti accorgi che il colpevole ce l'hai davanti agli occhi.
Anzi, tieni.
- Ti faccio un bel regalo. - Non voglio nessun regalo, guarda.
No. - Tieni, come risarcimento. Mangia.
(ELIO TOSSISCE)
- Oh, che cazzo mi hai dato? - Sta' zitto, fai finta di niente.
- Sta' zitto. - L'ho mandato giù.
- Cosa mi hai dato? - Zitto, ci sono le guardie.
(MUSICA DI SUSPENSE)
- Mi vuoi dire che cazzo mi hai dato? - Niente.
- Un cartoncino. - Ma tu sei matto.
- Ferma la macchina. - Ma che? - Ferma 'sta cazzo di macchina!
- Ma ti vuoi calmare? - Ferma la macchina!
- Guaglio'? - Fermala. - Mo' mi fermo.
- Sei un coglione, sei. Tu sei un coglione.
Vattene a fanculo, va'!
(MUSICA DI SUSPENSE CONTINUA)
Ma che cazzo...?
(SIBILO)
(MUSICA DI SUSPENSE CONTINUA)
Sottotitoli a cura di SKY ITALIA
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