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Original subtitles

Apri il telo.

Allarga.

Tirale giù. Non così, nel verso giusto.

Dobbiamo mettere tutto sotto al tavolo.

- Ma no! - Certo!

- Non sei buono a fare niente! - Non sono buono?

- Sai che ti dico? Fallo tu! - Questa minchia!

- Io sono un autista, capito? - E io un imprenditore.

Il casino l'hai fatto tu e tu lo risolvi.

Tony, andiamo.

Li facciamo venire qui e ci parlo.

E tu da dietro... prima uno e poi l'altro.

Rapido, indolore.

Tony, sveglia!

Andiamo.

Quando cazzo arrivano questi fratelli Laspisa?

Stai tranquillo.

Fammi capire.

Ci avete fatto venire qui solo per dirci

che rifiutate l'offerta?

Vi abbiamo fatto venire per dirvi che state sbagliando.

Va bene...

Oggi vedete un posto come un altro,

ma ragionate in prospettiva,

immaginatelo tra qualche anno.

Piscine, supermercati, campi sportivi...

Il valore di questi immobili sarà quintuplicato.

È questo il momento di investire, vero Tony?

- Che dici? - E tu che fai? Non parli?

Il tuo socio ti ha ordinato di restare zitto?

Andiamocene, qui perdiamo solo tempo.

- Ma che minchia fai? - Siediti.

- Non fateci fare fesserie. - Ok, stai calmo.

- Parliamo. - Siediti, Tullio.

Siediti.

Ora ti ascoltano.

Don Luchino sarà contento.

Non aveva senso sparargli, non c'è stato bisogno.

Vai a dirglielo tu.

- Il casino lo hai fatto tu. - Vaffanculo, Tullio!

- Queste sono per voi. - Era anche ora.

Quello per aiutarlo gli fa una domanda facile.

Dice: "Brigadiere, quanto fa 10.000 diviso due?"

- 8.000 a lei e 2.000 a me. - Divertente. Mi fai sedere?

Dottore.

Ti piace o no?

Tutto bene?

Cesare, tu fallo un'altra volta e sei fuori.

Ecco, bravo.

Guardala bene questa faccia.

È l'unica da cui prendi ordini su Farinella.

Ci siamo capiti?

Bene.

Ringraziate il capitano, offre lui.

Non ti permettere mai più.

Mangiate che si raffredda.

[Barone] Minaccia, paura, orgoglio, fame.

Sono questi gli istinti che determinano il successo

in una battuta di caccia.

No, ho comprato 15 melograni.

Sono in ritardo. Arrivano in tre giorni.

[Barone] Gli stessi istinti che governano

una qualsiasi telefonata a Palermo.

10.000 chilometri di cavi telefonici

che contengono tutte le ansie e i segreti di questa città.

E se è importante chi parla,

è ancora più importante chi ascolta.

Guarda cosa c'è qua!

[Barone] La trottola di Mico si era fermata lasciando una traccia

e io la volevo seguire.

Gli altri invece erano d'accordo con Mazza.

Lasciare libero Mico per farci portare da Bagarella.

Ma quello era il mio latitante.

Dovevo cambiare strategia.

Dovevo farmi qualche amico.

- Da che parte è andato? - Non lo so.

- Come non lo sai? - Non lo so.

Ma era mezzo morto!

Lo hai fatto scappare!

- Facciamo una bella cosa. - Che vuoi fare?

Il segreto della caccia, Saverio, è la pazienza.

- Ti spaventi? - No.

Una a me e una a te.

Vediamo se lo trovi prima di me.

Mi stai chiedendo di bloccare mezza città.

Se le mie richieste ti sembrano alte, discutiamo i dettagli

in separata sede, non su pubblica piazza.

Nessuno ti ha chiesto i dettagli.

Ne parlo qui perché è una questione di vasi comunicanti.

Non possiamo concentrare le risorse su un unico obiettivo

e lasciare gli altri sguarniti.

- Parliamo di Farinella? - Perspicace, complimenti.

Con Farinella non ci facciamo niente.

Se lo becchiamo,

possiamo arrivare a Brusca e Bagarella, no?

- Me lo avete insegnato voi! - Me ne fotto del tuo piano.

Se devo rinunciare a qualcosa, devi darmi di più.

Va bene.

Secondo un'intercettazione di Armilleri,

Farinella deve riscuotere il pizzo: 15 melograni

ovvero 15 milioni,

da un geometra in via Paternostro.

Il geometra ha una scadenza. Domani.

E io domani voglio essere lì, monitorare la situazione

fino a quando Mico non si presenterà a riscuotere.

È un latitante, non è detto che si muoverà di persona.

Invece sì.

Se non paghi un debito,

non riconosci un potere al capomandamento.

Mico ha un problema di territorio.

E uno che gira in moto con le pistole d'oro

della sicurezza se ne fotte.

Veramente vogliamo farcelo scappare?

Rischiamo di farci notare e non c'è garanzia di trovarlo.

- Se lo perdiamo di nuovo... - Non l'ho perso io!

Non l'ho perso io!

Ora me la dovete questa opportunità.

Nessuno ti deve niente,

soprattutto se proponi un piano tutto o niente.

Questa è una squadra e la scelta è della squadra.

[sospira]

Va bene, vediamo che minchia combini.

Russo?

Ok.

[Elia] Nicosia? Abbianti?

Mazza?

- Andiamo, c'è Tony. - Un album di figurine.

Qualcosa per un picciriddu di 12 anni. Faccia lei.

Lasciala stare.

- [Vincenzina] Quanto le devo? - [uomo] 5.500 lire.

Grazie. Arrivederci.

- Andiamo. - Io vado.

- Ti portiamo noi, dai. - No, grazie.

Ho delle cose da fare.

- Che è questa faccia da funerale? - No, niente. Tutto a posto.

Allora ce l'avete fatta tu e il tuo socio?

Sì.

Hanno capito che non potevano scherzare con noi.

Ci hanno offerto quello che chiedevamo.

Ho pensato che non c'era bisogno.

Quindi sono vivi?

Sì.

Quando ti dico di fare una cosa, tu devi farla.

Hai capito?

Tu non devi pensare, la tua testa è mia.

Allora dobbiamo ammazzarlo. Che ne dici, Luca?

Tu intanto paga.

Dai.

Lo sapevo che non l'avresti ammazzato.

Io invece in te ci credevo, ho fatto male.

- Ma ci credevo. - Impara, Nunzio.

Chi nasce coniglio mangia erba.

Andiamo.

[clacson]

Guarda qua!

Enduro in avvicinamento.

Non c'è riconoscimento facciale, indossa un casco.

Ha superato il primo check point,

modello e colore corrispondono.

La targa è quella di Farinella.

Si muove verso la piazza. Check point due, viene da te.

Check point due, superato.

[radio] Ce l'avete dietro.

Eccolo, è accanto a voi.

Base, si sta allontanando.

Check point tre, dovreste avere il contatto visivo.

Paternostro, viene da voi.

[radio] Esce tra pochi secondi da via Calascibetta.

Qui Paternostro, abbiamo il contatto visivo.

Si sta fermando davanti al civico 160.

Si toglie il casco.

Negativo, non è il nostro uomo.

Ripeto, non è Farinella.

Signore, c'è il capitano Bonanno in linea.

[radio] Sgancio un'unità e lo faccio seguire.

- No, aspettiamo. - Non è venuto.

- Se lo agganciamo, forse... - Aspettiamo.

Io lo so che vieni. Io lo so che vieni...

Tu vieni per forza. Io ti conosco.

Io lo so che vieni perché sei arrogante.

Tu stai venendo perché devi venire.

[Barone] Tu devi venire.

[Raja] Aspetta...

Non può essere lontano, è ferito. Aspetta.

Aspetta.

Aspetta, è ferito.

Non può essere lontano se c'è il sangue.

Vediamo se lo trovi prima di me.

[radio] Qualcuno scenda le scale del palazzo.

- C'è il contatto visivo. - Dai che sei tu.

Dai che sei tu.

[radio] È Farinella! È salito sulla moto!

Prendetelo, forza!

Gli sbirri!

Andiamo!

[radio] Qui Paternostro. I falchi lo inseguono.

Check point uno, arriva da voi.

Avanti, fatti vedere.

[radio] Lo stanno portando verso di voi, base.

- Blocchiamo le vie di fuga. - Sta passando.

La piazza è bloccata, lo stiamo aspettando.

[musica]

Vai, è in trappola!

Vai!

[carabiniere] Che hai qua? Questo è pieno di soldi.

Molto bene.

- Dottore, ce l'hai fatta. - [Barone] Avevi dubbi?

- Portatelo via. - Tirati su, dai.

Cesare!

- Dammi un secondo con lui. - Ma è andato tutto bene.

Un secondo solo, me lo devi.

Avrai altre cose da fare, no? Prendi un bell'arancino.

Offro io.

Ci lasci soli?

Farinella, sono il sostituto procuratore Saverio Barone.

Dimmi dov'è il bambino.

Ti prometto che l'informazione non esce da qui.

Mico.

Ha 12 anni.

In questa guerra non c'entra.

Sai com'è il 41Bis?

Io sì.

Finestre senza luce, telecamere ovunque.

Un'ora sola di colloquio al mese, divieto di telefonare.

Niente musica, niente televisione.

Nessun cortile, sai?

Solo vasche di cemento tre metri per tre. Da solo.

Per tutto il resto della tua vita.

Vuoi vivere così?

Pensi che mi fa paura il 41Bis?

Procuratore, là c'è mio padre. Torno in famiglia.

- Mh? - Eh.

Se ti ci dovessero mai far parlare con tuo padre,

diglielo come ti ho preso. Mi raccomando.

Per quattro lire, come un coglione qualsiasi.

Sarà orgoglioso don Peppino.

Tanti saluti, Sultano.

[Barone] A un anno dal mio ingresso in antimafia

il mio pesce piccolo l'avevo preso.

Forse non ci avrebbe portato a Bagarella,

ma in qualche modo, io l'avevo indebolito.

Grazie di essere venuto.

È che mi convinci sempre.

Prima vieni a casa mia, dici che ti serve un posto

e poi mi porti a fare le gite a Villabate.

Avevi dieci anni.

Giocavi per le vie di Corleone ed eri già un capo.

E ora che il mio sogno si è realizzato

e che sei diventato il capo

la tua mano la devi far sentire.

Mettetelo di là.

[Barone] A contendersi il mandamento

da una parte la famiglia Di Peri, dall'altra i Montalto.

Bagarella aveva scelto i Montalto.

Bello.

Ma serviva tutto questo bordello?

Il mandamento è mio. Il quadro mi serve per la casa.

Senti come parla questo fetuso.

Non ti permettere più di dire fetuso al tuo capo.

E tu come minchia ragioni?

Il quadro della chiesa ti serve a casa?

Io per te ho messo la faccia, non farmela perdere,

davanti al Signore, soprattutto davanti al Signore.

- [recita una preghiera] - Fai una bella cosa.

Intanto lo rimetti dov'era prima.

E poi fai una bella donazione alla chiesa.

A don Lino quanto serviva per la facciata?

25 milioni.

Per quanto riguarda voi,

io non voglio più sentire voci di spiate.

Se siete ancora vivi, lo dovete a questo signore.

Il mandamento non è più tuo.

Rispetti la mia decisione o dobbiamo discuterne?

La rispetto don Luchino.

Avanti.

Don Luchino, presto! Venite a vedere!

- Che succede? - Venite!

Che è successo?

Benedetto il frutto del tuo seno Gesù.

[musica]

Saverio, vieni. Vai, vai.

Il nostro è stato un lavoro di squadra

pianificato e coordinato dal dottor Saverio Barone.

L'arresto di Domenico Farinella

è stato reso possibile grazie all'impegno

di oltre 50 uomini del ROS di Palermo

e dai carabinieri guidati da Cesare Bonanno

che hanno lavorato giorno e notte senza mai fermarsi.

Oggi è un grande giorno per lo Stato.

Noi non siamo morti e siamo pronti a lottare.

Grazie.

[applausi]

[tv] L'arresto di Farinella è un duro colpo per i Corleonesi.

Non ce la facevi a non fare il coglione, eh?

- Hai fatto bene. - [giornalista] Una domanda!

Che ci dice di Farinella?

Tieni, fallo tu.

Te lo sei meritato.

Meno uno.

- Che c'è? - Voglio un'altra indagine.

Saverio, respira.

Vai dagli altri, ti stanno aspettando.

[squilli del telefono]

Pronto?

Caldo fa schifo.

- Uno anche a me. - Dai, veloce.

Guarda che si perde!

A chi manca!

[musica]

Congratulazioni, è bellissima. Vieni che ti accompagno.

- Qui? - Sì.

Ma dove cazzo eri finito?

- Ti ho portato questo. - Mettili là.

Vuoi conoscere quello stronzetto di papà?

Tieni.

Ecco qua.

Ciao.

Com'è andata?

L'ho preso.

L'ho preso.

Giovanni! Vieni qua.

Vuoi sapere un segreto?

Sai mantenere i segreti?

Mantenere un segreto è come trattenere il fiato sott'acqua.

Arriva un certo punto che non ce la fai più

e apri la bocca.

Ma noi siamo bravi, vero?

Vieni con me.

Tira un bel respiro.

Trattieni il fiato, Giovanni.

Apri quella cassa.

Trattieni, Giovanni.

Questo è il nostro tesoro.

Il nostro segreto.

Bravo, Giovanni.

Quanto?

Oh! Ti ha chiesto quanto.

Questa casa, questa terra è sempre stata vostra.

Puoi prendertela.

Ti ho chiesto quanto.

Guardami in faccia, Vittorio.

Tu sai che cos'è un cristiano senza terra?

Non è niente.

E io questo niente te lo pago 150 milioni.

Per me questo vale questa terra.

[Monticciolo] Non ti capisco, Giovanni.

Tutti questi soldi per questa terra di merda.

È la terra di mio padre.

Ti chiedo scusa.

È sempre stata una terra di merda.

- I progetti lì dentro ce l'hai? - Sì.

Sai cosa mi aspetto da te.

Devi fare un capolavoro, una cosa importante,

una cosa che non se la scordano più.

Se ti servono più soldi, te li faccio avere.

Devi pensare in grande.

Qui Giovanni Brusca ci deve mettere tutti i suoi segreti.

- Hai capito? - Sì.

Ci penso io, lascia fare a me.

I progetti è meglio che non me li fai vedere.

- Li bruciamo. - Li bruciamo!

[musica]

Giovanni mi fa fare sempre questi lavori di merda!

Questo è un lavoro importante. Tutto di testa.

A Giovanni interessa solo la testa degli altri.

Ora ha la passione per il tedesco.

Un muratore che si è messo a fare l'ingegnere.

Non preoccuparti.

Quello che va bene per un fratello va bene anche per l'altro.

Sì, infatti. Come dici tu.

Quando te lo dico io, attacca i fili.

Attacca!

- Leva questa minchia di cosa! - Scusa, Enzo.

- Il giornale? - Tieni.

- È di oggi, giusto? - Certo.

Siamo sicuri che la tiene? Quel lettino traballa.

La tiene, tranquillo.

Quando è fuori casa, usa quella che ti ho regalato.

Lo so che non lo sopporti ma seppellisci l'ascia di guerra.

È il padre di tua nipote.

Io lo dico, poi tu fai quello che vuoi.

Penso che l'idea originale non era questa.

Quale idea, scusa?

Tu hai fatto tanto per avere quel lavoro a Roma, no?

Poi arriva lui, molli tutto e torni qua a fare la mamma.

Adesso non è il momento.

Se dovessi ripensarci, i soldi non ci mancano.

Mi chiami e io vengo subito.

Posso aiutarti a riprendere la tua vita.

Ma che dici, papà?

La mia vita è questa famiglia e io sono quello che sono.

Sono cazzate! Tu sei molto di più.

Hai passato la vita a metterlo sul piedistallo.

Credo che il taxi sia arrivato.

Promettimi che tu e Carlotta verrete a trovarmi.

[sospira]

[Elia] Non so come è possibile ma è arrivato alla stampa.

Qualcuno deve dirmi qualcosa?

Il cancelliere mi ha detto che a prenderlo

sono state due persone: Mazza e Barone.

- Essendo la mia indagine. - [Barone] Certo.

Chiedo il filmato al cancelliere e lo vendo ai giornalisti.

- È questo che pensate? - Tu sei l'amico dei giornalisti.

- Non diciamo minchiate. - Sì, non diciamone.

Ho già chiesto al ministero di avviare un'indagine.

Saverio, voglio la verità.

Hai fatto uscire il filmato dalla procura?

- No. - Sicuro?

Sì, sicuro.

Non hai già abbastanza da fare

per occuparti del lavoro degli altri?

Sono sicura che non c'entra nessuno dei presenti.

Voglio sapere perché lui si interessa dalle prove

delle mie indagini. Mi pare lecito.

- Dovevo visionarle. - E perché?

- Pensavo potesse essere utile. - Utile a chi?

Magari a Giuseppe visto che se lo tengono da un anno.

Barone, uno ne hai preso.

Credi di essere il migliore di tutti?

Invece di rompere i coglioni a me

li hai controllati gli infissi?

Nel filmato si intravede una finestra.

Ho parlato con un perito.

Quel tipo di infisso è fuori produzione da 10 anni

e solo due ditte in tutta la Sicilia li producevano.

Uno è nel messinese e uno è qui a Palermo.

E il fondo, eh?

Immagino tu l'abbia fatto ripulire.

L'hai sentito quel ticchettio tipo metronomo?

Sì, ci sto lavorando.

Forse è l'orologio di chi filmava.

È un irrigatore a battente, di quelli che si usano nei campi.

Se hai altri dubbi, vieni da me

che ti risolvo un sacco di fatica.

- Comunque... - L'ispettore è già arrivato.

Siete pregati di mettervi a disposizione,

di rispondere il più in fretta possibile

e di rimettervi a lavoro.

È nella mia stanza. Chi va per primo?

- Vado io. - Vado io.

Testa di cazzo...

Montalto!

[musica]

[Mazza] Quanto?

Se entro domani non saltano fuori i nomi dei clienti,

degli inservienti, dei camerieri, degli animali domestici,

noi quel posto lo chiudiamo.

Ascoltami!

Se alle 21 non li abbiamo, alle 21.01 metti i sigilli.

- Che succede? - Al solito.

Montalto ammazzato in un posto pieno di gente

dove nessuno ha visto un cazzo.

Questa è una dimostrazione di forza, una sfida.

Qua sta per succedere un casino.

Puoi venire?

Vieni.

- Riguardo voi due... - È tutto a posto, Andrea.

- Ho esagerato anche io. - Lo stesso per me.

Mi fa piacere che lo diciate

perché da oggi lavorerete insieme su Bagarella.

- Stai scherzando? - No.

Quello è ancora un ragazzino, non è pronto.

Avete fatto tutto voi, funzionate bene.

Bagarella è mio.

Bagarella è tuo, Farinella era suo e da adesso è tutto vostro.

Tu hai bisogno di una mano se scoppia il casino

e tu hai solo da imparare.

- È tutto? - Sì.

- Allora, con permesso. - Prego.

- Grazie. - Vai.

Saverio, mi raccomando.

È contento, dottore?

- Io un po' meno. - Perché?

Perché per pararmi il culo trascurerai le tue donne?

Che posso fare per salvare il tuo harem?

Intanto mi rifaccia l'espressione di Mazza.

- Sono curioso. - Lo so.

È irripetibile, credimi.

Ti cercavo prima per farmi passare un po' di materiali.

Io me ne fotto che ti è andata bene con Farinella.

Del tuo carattere e della tua testa di cazzo.

Finiscila con queste minchiate e questi numeri da circo.

Se metti a rischio il mio lavoro, ti faccio pentire di essere nato.

È una minaccia?

Perché, non l'avevi capito?

Carlo.

Lo prendiamo.

Li prendiamo tutti.

Hanno ammazzato Montalto.

- E io sto diventando vecchio. - Ma che dici?

Tu non sei vecchio.

Inizio a fidarmi delle persone,

questa è la debolezza dei vecchi.

Ti ho portato in quella minchia di chiesa

dove ti potevano ammazzare sotto i miei occhi.

Non potevi immaginarlo, Luca. E neanche Nunzio.

Il mio compito è immaginarlo.

E quello di Nunzio è quello di guardarmi le spalle

e non l'ha fatto.

Siamo rimasti noi due, tu e io.

E tu e io dobbiamo prendere questa decisione.

Da quando posso prendere decisioni?

Vincenzina...

Hanno arrestato Mico,

i Di Peri si vogliono riprendere Villabate,

Brusca mi sfida.

E se ora pure tu smetti di parlarmi, di ascoltarmi,

io senza di te non ce la faccio.

Se vogliamo sopravvivere, non dimentichiamo chi siamo.

La tua rabbia per il picciriddu mi fa sentire solo.

Lo capisci? Solo.

Lo rifarei domani se fossimo in pericolo,

e noi lo siamo sempre e tu lo sai.

O noi due insieme alziamo la testa o moriamo.

Me lo devi dire ora,

me lo devi dire tu che dobbiamo fare.

O dentro, o fuori.

Decidi tu.

Ci hai parlato?

Se l'avessi saputo, non vi avrei mai messo in pericolo.

Ma è successo.

Buonanotte, Nunzio.

[spari con il silenziatore]

[Barone] Se è vero che a ogni azione corrisponde una reazione,

con Farinella in galera e Montalto ammazzato,

cosa dovevamo aspettarci nei prossimi mesi?

Certe volte mi fai diventare pazzo.

Non mi piace quando ti sento preoccupato.

Certo che sono preoccupato e per tanti motivi.

Montalto ammazzato, i De Peri che alzano la testa...

Se lo fanno ora, è perché si sentono forti.

Vuol dire che c'è qualcuno che li aiuta,

qualcuno che vuole fare le scarpe ai Corleonesi.

- C'è un complotto contro di noi. - Lo hai detto a Provenzano?

Gli ho fatto chiedere chi vuole che lascio vivo a Villabate.

- E lui? - Tutti e nessuno ha risposto.

I Corleonesi non hanno nemici.

Se ci sono,

ammazziamo tutti.

Solo questo volevo sentirti dire.

[musica]

[voci concitate]

[voce non udibile]

[musica]

- Non è poco? - Bastano.

[musica]

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