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[Barone] Otto mesi.
Otto mesi di niente.
Otto mesi sono un'eternità.
Possono cambiarti la vita.
Ma possono anche distruggertela.
Otto mesi interrato nelle catacombe del Palazzo di Giustizia.
800 ore di intercettazioni, quattro chilometri di nastri,
1.700 voci ascoltate.
Più di 50 interrogatori e quattro soffiate inutili.
Mico Farinella, il Sultano delle Madonie,
era ancora là fuori da qualche parte.
Libero.
Sentivo su di me gli sguardi dei colleghi.
E io iniziavo a fare i conti con i dubbi.
E se non fossi io la persona giusta?
E se fossi solo un bluff?
Avevo bisogno di una pista, di un miracolo,
di qualunque cosa.
Perché Mico in otto mesi non aveva sbagliato una mossa.
Insomma, avevo bisogno di una botta di culo.
[spari]
[Barone] Ciao, Mico.
[Salvemini] Ha visto che bel regalo le ha fatto la Mobile?
Se lo conservi perché una testimone a Palermo
è un caso più unico che raro.
Se poi quella fa l'identikit di un fantasma, è un miracolo.
Abbiamo un cadavere ancora caldo
di uno che probabilmente faceva affari con Farinella
e nel tempo libero ci andava a spasso.
Sa cosa significa?
Significa che lo prendiamo il fantasma, Barone.
- Cin. - Cin.
- Alla salute! - Alla salute!
Farinella si è trovato in mezzo a un regolamento di conti.
La vittima era un suo amico: Capomaccio Massimo,
imprenditore edile, incensurato.
Aveva in mano l'appalto della Palermo - Sciacca.
Un costruttore in compagnia di un mafioso. Non mi dire!
- Che culo, Barone! - Fammi vedere.
Non avevi una pista, non ci si crede!
- Succede a chi lavora. - Abbiamo qualcosa?
Sì, un fratello nonché socio in affari.
Si è sentito male in obitorio. Appena si riprende
lo porto in commissariato e lo metto sotto.
Sicuro che valga la pena di fare tutto questo casino?
- Farinella è un pesce piccolo. - Io lo prendo. Fidati!
Tu preoccupati dei tuoi superlatitanti
visto che non hai combinato granché... o no?
Non è una gara a chi arriva primo.
È meglio se arrivi prima così trovi il bambino vivo.
Buon lavoro.
Saverio!
- Porta rispetto. - Io lo rispetto, lui è stronzo.
Ritieniti fortunato.
Quelli con cui andava d'accordo sono saltati in aria:
Falcone, Borsellino...
Questo lavoro comporta rinunce e sacrifici.
Per molti anche sofferenza.
Ognuno ha il suo modo di reagire ma la mancanza di rispetto
non è fra quelle contemplate.
Va bene.
- Portami il Farinella. - Signorsì.
Che bella macchina!
Se devi mostrare il potere, vuol dire che non ce l'hai.
Mi pare che Farinella ha capito il discorso.
Sì, lui lo ha capito.
Quel suo amico, Capomaccio, si crede questa minchia!
Pensava di fottere Brusca.
E ora che si è fatto ammazzare davanti al Sultano
rischia di metterci nei guai.
Gli sparò Brusca?
- Hai scritto? - La penna non funziona.
Dammi qua.
Brusca dice di avere preso uno troppo giovane
per fare questo lavoro.
Uno che non conosceva la faccia di Mico.
Praticamente uno sbaglio.
Tu ci credi?
- Guarda se funziona. - Ora è perfetta.
Fammi capire una cosa. Quando lo hai deciso?
Non era da decidere, era da fare e basta.
Certo, a cazzo di cane mentre stava con Mico?
Finché ti affiderai ai ragazzini avremo questo problema.
Neanche la faccia del Sultano si è imparato!
- Che minchia ridi? - Guarda la strada!
[clacson]
Vaffanculo!
- Oh, vattene! - Devi finirla, hai capito?
La prossima volta che ride gli sparo in faccia!
Non diventare ridicolo.
Pensi che è stato un errore quello di Mico?
Michele ha sparato quando doveva.
Così il Sultano capisce che non può dire di no.
Non sono scemo, Giovanni.
Non mi dici le cose, pretendi che io stia nella tua testa.
Anche io ho le mie idee, penso a tante cose.
A volte ti sarebbero utili, ma con me non parli mai.
Guarda come stiamo messi.
Sempre in giro da un posto all'altro,
ma che vita è se neanche siamo uniti?
Ma come non siamo uniti!
Ti ho promesso che a te avrei pensato io.
Io ci penso a te.
Sempre.
- Papà! - Enzo, entra dentro.
Vattene a casa.
Vattene a casa!
Sicuro che non ti ha seguito nessuno?
- Da parte di don Luchino. - Puoi andare.
[rombo di motore]
Capomaccio, guarda bene tuo fratello.
Lo capisci che il prossimo sei tu, sì?
Glielo chiedo di nuovo.
Qual era la natura dei rapporti
fra suo fratello e Mico Farinella?
Non lo so... non lo so.
Non lo sa.
È stato al matrimonio di suo fratello?
- Ci sei stato o no? - Sì.
- Ricorda chi era il testimone? - Sì.
Ci dica il nome.
Il nome...
Il nome!
Mico. Mico Farinella.
[sospira]
Vede che un rapporto c'era?
- E che cos'erano? Amici? - Sì.
Bene.
Magari qualche volta facevate affari insieme.
Così, tra amici.
Non lo so.
Non lo sa.
[Barone] Lo sapeva. Conosceva Mico.
Conosceva le sue abitudini ma si cagava sotto.
E io di chi mi potevo fidare?
Mi metta in linea con il capitano Bonanno, per cortesia.
[Bonanno] Michele, fai un bel respiro.
- Vuoi una cosa da bere? - No, sto bene così.
Qui è come stare al bar tra amici, a chiacchierare.
Devi ripetere al dottore quello che mi hai detto fuori.
- Vuoi? - No.
[Bonanno] Cominciamo dalla discarica di Pollina.
- Non c'entro con quella storia. - Non dire minchiate.
Io e te siamo cresciuti insieme. Capisco quando menti.
A me cosa me ne torna?
La vita.
Per esempio.
Fuma il sigaro.
Sei tra amici, stai tranquillo.
Cominciamo.
Come cazzo ti è venuto in mente di scaricare la polizia?
Le buone maniere non sono il mio forte.
Ho il Ministero con il fiato sul collo.
Cosa gli dico, che hai problemi con le buone maniere?
Digli la verità.
La polizia non mi dava risultati, ho passato il caso al ROS.
- Semplice. - Semplice un cazzo!
Hai mancato di rispetto al capo della Mobile!
Uno con trent'anni di carriera alle spalle!
L'hai sbattuto fuori da un'indagine senza nemmeno consultarmi!
Dammi qualcosa che non suoni come un capriccio, Saverio.
Il capitano Bonanno conosce la Madonie come le sue tasche.
- Certo... - Si fidano di lui.
Lo dovevi vedere ieri sera a casa mia con Capomaccio!
A casa tua? Non voglio sentire altro, eh?
Sai quanto è fondamentale conoscere il territorio.
- Devi rispettare le regole. - Non ho infranto regole.
Ci sono regole scritte e regole non scritte.
Le seconde non sono meno importanti delle prime.
Andrea...
Mico Farinella te lo prendo, devi starne certo.
Però devo farlo a modo mio.
Bene.
Va bene, al Ministero ci penso io.
- Spremi Capomaccio. - Signorsì.
Al prossimo signorsì ti rimando a Termini Imerese.
- Va bene. - Vai.
Grazie.
[porta che si apre]
Hai visto chi ti ho portato?
Nunzio!
Bella mia.
Fatti dare i regali. Quanto sei bella!
- Quanto ti fermi? - Poco.
Non voglio disturbarti, regina.
Regina!
Regina del castello vuoto. Non viene mai nessuno qua.
Rimani per un po'.
- Me lo prometti? - Vediamo.
- Prima parlo con lui. - Vacci a parlare.
Io preparo il caffè.
[radio] Volante 14 a centrale.
- Avanti volante 14. - Abbiamo un 1024 in via Paternò.
Sai chi c'è là? Un cornuto di magistrato.
Lui mi cerca e io lo guardo.
E io sono vecchio.
A me le emozioni forti non mi piacciono più.
Questo è il posto più sicuro del mondo.
È a stare in giro come fai tu che si perdono gli anni.
Senza capelli, tutto disegnato.
- Ti piace? - Bello.
Fai il santone?
Do qualche consiglio in giro e mi piace, sai?
Forse è sempre stato il mio mestiere.
Ho sempre ascoltato i tuoi consigli.
Non abbiamo bisogno di niente.
Ma chi, Antonia?
Tienitela, che non riesci a vivere senza di lei.
Va bene.
Ciao, ti voglio bene.
Almeno la domestica potevamo chiederla.
Andiamo a dormire, dai.
Domani devi raddrizzarla.
Allora, se la volevi dritta ce la compravamo.
- Come fanno tutti i cristiani. - Sì.
- Le tradizioni sono tradizioni. - Le tradizioni...
Dimmi quello che vuoi,
ma tuo padre che si mette a fabbricare una culla.
che si mette a martellare...
Anche lui si è piegato alle tradizioni di famiglia.
- Non sopporto le tradizioni. - Sei nato nel posto giusto.
Hai ragione.
- Sono stanco. - Attento alla porta, sbatto!
Ma tu non pesi mai.
Buongiorno. Scusate l'attesa.
Vada pure, faccio io.
- Mi scusi? - Lo scrivo io il verbale.
- Non penso di poter... - Dottoressa.
Lei è una cancelliera, un procuratore.
Le decisioni le prendo io.
Grazie.
Arrivederci.
Meglio, no? Solo noi e lei.
Sei pronto, Michele?
Vai.
[musica]
[voce non udibile]
[Barone] Un vaso di Pandora.
In otto ore di interrogatorio
Capomaccio aveva dissotterrato un tesoro fatto di politici,
imprenditori e conti bancari.
Adesso si trattava di essere prudenti.
La mafia ha occhi e orecchi ovunque,
anche all'interno del palazzo di giustizia.
I difensori dei mafiosi scrutano ogni nostra mossa,
una riunione straordinaria nella stanza di un magistrato
potrebbe significare una perquisizione.
Un carrello carico di fotocopie dei mandati di cattura in arrivo.
E in men che non si dica la soffiata diventa vecchia,
i covi si svuotano e il latitante prende il largo.
L'impresa dei fratelli Capomaccio è una rete di corruzione.
Gare pilotate, intimidazioni, mazzette a politici e funzionari,
il tutto finalizzato all'ottenimento di appalti.
Per ogni lavoro Farinella prendeva una tangente del 3%.
Ce n'era per un anno di lavoro.
Ma adesso la priorità era un'altra.
Catturare Mico. E per quello di nome ne bastava uno.
Guarda cosa porto a questa bella cliente.
[Barone] Tommaso Armilleri, detto la Trottola.
Originario di San Mauro Castelverde,
roccaforte storica dei Farinella.
Venditore ambulante di biancheria
e uomo di fiducia di Mico per le strade di Palermo.
Bidda.
[Barone] Tratti salienti: bollo non pagato dal 1981
e una strana venerazione per le guide tv.
Adesso si trattava solo di seguire la Trottola
e aspettare che si fermasse nel posto giusto.
[donna] Mico!
Mico!
Vieni qua.
Che c'è?
Perché non possiamo andare a Palermo?
Non si può.
Ma oggi Torremora presenta la sua collezione.
- Sono l'unica a non andarci. - Tieni.
Vai a Palermo, vai dove minchia ti pare.
Fatti accompagnare da Peppino.
Mi hai preso per una puttana?
Sto parlando con te!
- Con te sto parlando! - Vai, vai!
[voci indistinte]
Bravo! Salta da qua se hai i coglioni!
Salta da qua! Salta da qua se hai i coglioni!
[in inglese] Sei pazzo?
[in inglese] Chi sei?
- Tu! - [in inglese] Chi sei?
- Tu, chi sei? - Io?
Io sono il re!
Il mare, le montagne... È tutto mio qui.
Tutto mio!
[in inglese] Vieni.
[in inglese] Dai.
Saltiamo.
[in inglese] - Saltiamo. - Hai cambiato idea?
Che dici?
Paura, eh?
Paura? Io?
[in inglese] Saltiamo.
[ragazza] Ulrike!
Ma va'!
[in inglese] Re, vieni a prendere una birra con noi.
- Va bene. - Andiamo.
[Tullio] Non dici niente?
La vista è bella, ma che ci facciamo con un posto così?
Vuoi farli i soldi? Ragiona in prospettiva.
Immagina questo posto tra qualche anno.
Terrazze, vetrate panoramiche, una piscina gigante...
E lì facciamo un bel campo di pallone.
- Come fai a farlo entrare là? - Allora lo mettiamo là.
Il prezzo dobbiamo farlo non in base a come è oggi,
ma come diventerà. Giusto?
Il capo sei tu.
Allora lascia parlare me. Stanno arrivando.
Andiamo.
Buongiorno.
- Quello? - Ha il broncio, è brutto.
Non mi piace.
Là, sulla giostra.
Non è intelligente, si vede subito.
- Finiscila con queste fesserie. - Non sono fesserie.
Devi visualizzare questi bambini
e portarti a casa l'immagine di tuo figlio.
Per favore! Dove le hai lette queste cose?
In molti libri... e mi hanno aiutato.
Ho abortito.
Ho abortito tre volte.
L'ultima neanche un mese fa.
Mi dispiace.
Come stai?
- E Luca che dice? - Luca va avanti.
Come ha sempre fatto.
Lui va avanti.
A Pianosa facevi meglio a prenderti la laurea.
Magari in legge che fa comodo a tutti quanti.
Per fare che?
L'avvocato me lo pagava tuo marito.
Io lì dentro dovevo solo resistere.
In cella potevo sbattere la testa alle pareti per allargarla
o potevo fare spazio qua.
Limiti, paure, rabbia. Via tutto.
Ho cominciato a visualizzare quello che volevo essere.
E ho guardato lontano senza giudicarmi.
Provaci anche tu.
Non ti abbattere.
Magari il tuo corpo non ha niente che non va.
Magari è solo la tua mente che non è ancora pronta.
Dici che sono io che non sono pronta?
Dici che mi devo allenare?
Quello.
Quello è bello.
- Ciao. - Ciao.
Ti spingo io?
Pronto?
Basta! Basta!
Ho paura! Basta!
[Barone] Accosta, per cortesia.
A quest'ora rischia di aspettare una vita.
So quanto devo aspettare: prendo l'autobus tutti i giorni,
da dieci anni.
Un secondo.
Lei ce l'ha con me ma io non ce l'ho con lei.
Meno orecchie ci sono durante un interrogatorio
e più probabilità ci sono che un mafioso parli.
La bravura di un magistrato sta nel fare in modo
che al mafioso non importi chi c'è nella stanza.
Va bene.
Io faccio un lavoro che lei non può fare.
Lei nel verbale scrive ciò che sente.
io scrivo tutto il resto.
Pause, esitazioni, sguardi, tutto.
Spesso ciò che non si dice è più importante
di quello che si pronuncia ad alta voce.
Non posso lavorare con lei né con nessun altro.
Lei non è capace di lavorare con nessuno.
E sarà la mia forza. Lo vuole o no il passaggio?
No.
No?
No.
- Buona serata. - Buonasera.
- Donne, dottore. - Stai zitto.
[parole incomprensibili]
E questa?
Brutta, vero? Ce l'ha regalata mio padre.
Lo sapevo. Io lo sapevo!
La tradizione, eh?
La famiglia del nonno, di questa minchia!
- Oh! - Oh...
Però è bella, eh?
Dritta soprattutto.
Bravo, Dorino. Poi lo chiamo.
- Così stasera... - No, levati le scarpe.
Le levo.
Così stasera non mi devo spaccare la schiena.
Perché mi hai fatto fare questa fatica?
Devi fare qualcosa per non lavorare la notte.
- Per non impazzire. - Io?
Sì, tu.
Tipo mi alzo di notte così lei non mi sente.
- Non so di cosa parli. - Latitante, cerco pista,
non trovo niente, aspetto che qualcuno si muova.
La culla c'è, giusto?
E io non sto impazzendo.
Ordiniamo qualcosa da mangiare, ti va?
Per me una margherita e due birre. Tu?
Vorrei dei sottaceti.
Dei sottaceti.
- La pizza con i sottaceti? - Eh!
Con la bufala.
Mi rifiuto.
Pronto? Buonasera, vorrei una margherita...
e una pizza coi sottaceti?
[musica in sottofondo]
[in inglese] Ehi, re!
[in inglese] È bellissimo qui.
Bellissimo.
Vieni un momento.
Bellissimo.
[in inglese] La miglior macchina del mondo.
[in inglese] La Porsche è la miglior macchina del mondo.
Macchina di merda.
Germania merda.
Lamborghini.
Ho due Lamborghini e un Ferrari.
Ferrari? Davvero?
[parla in tedesco]
- Che ha detto? - Niente.
Che hai detto?
- [in inglese] Andiamo, amico. - Che minchia hai detto?
Che minchia hai detto? Ripetilo in italiano.
In ginocchio.
[in inglese] Giù.
Ti faccio ridere?
Ehi! Giù, giù.
Non dici più niente?
Parla in italiano.
Tu, cosa inutile.
Vattene! Vattene!
Vattene! Fuori!
Fuori!
Tedeschi di questa grandissima minchia!
[Mammano] Mico!
Mico.
Ha chiamato Armilleri, dice che ha i soldi.
- Come vogliamo fare? - Ci vado io.
- Ma Don Luchino ha detto... - Ci vado io.
[musica]
Hanno pagato tutti?
- Chi è che non ha pagato? - Il geometra.
Quello di via Paternostro. Ha dato la metà.
Per il resto chiede ancora un po' di pazienza.
La pazienza è finita. Quanto ci deve?
15.
Tre giorni.
E ora vattene. La pazienza!
Non ce l'ho più la pazienza.
Vattene!
[Bonanno] Eravamo addosso ad Armilleri
quando è arrivato il Sultano su una grossa moto.
In quanti gli stanno dietro?
Ha una macchina attaccata al culo.
Altre unità stanno convergendo sul posto.
- Come stiamo andando? -[radio] Siamo in viale Lazio.
Direzione centro, c'è ancora traffico.
- Mi raccomando, non perdetelo. - Ci proviamo.
Via della Libertà è bloccata. Non ci muoviamo.
Beep Beep mi servi in piazza Gentili.
- Ricevuto. Chi stiamo cercando? - Un Enduro blu.
Il tizio indossa un giubbotto rosso e nero.
Maverick, invece tu devi convergere ai giardini inglesi.
[radio] Ok.
Lo vedete?
Non ancora.
Eccolo, ce l'abbiamo.
Sta oltrepassando i giardini. Lo seguiamo in via Catania.
Si è buttato in via San Martino. Che facciamo?
- Cristo, fermatelo! - Fermi, non scopriamoci.
Apollo 11, aspettatelo all'incrocio,
fra via San Martino e via Marconi.
Ripeto: via San Martino, via Marconi.
Subito.
- Apollo, lo vedete? - Non ancora.
- Sicuro? - Sì.
Cristo!
- Lo vedete? - Negativo.
- Qui non c'è. - Imboccate quella via!
Ok, capo.
Lo vedete?
Qui vediamo Maverick.
Uscite, per favore.
L'hai perso! Porca puttana!
Avrebbe capito che lo stavamo seguendo.
Ma tu lo dovevi arrestare, mica fare una festa a sorpresa!
Non hai idea di quello che mi è costato affidarti l'indagine!
Ho rimediato figure di merda da qui al ministero.
Ho mezza squadra mobile che vuole la mia testa.
E tu l'hai perso così!
Io ho fatto soltanto quello che mi hanno detto di fare!
Come, scusa?
- Hai un minuto? - E quindi non...
Come ti sei permesso?
L'idea era che ci potesse portare a Bagarella.
Ne ho parlato con i ROS.
- Pareva una cosa sensata. - Sensata una minchia!
- L'avete fatto scappare. - Hai la targa della moto.
Hai quell'autosalone in centro.
Prendi il tuo latitante e non scassarmi la minchia.
Io l'avevo già preso.
Nel nostro mestiere funziona così. Fattene una ragione.
Lasci andare il pesce piccolo perché ti porta a quello grande.
Obiettivi comuni.
- Si chiama gioco di squadra. - Gioco di squadra?
Com'è che l'unico stronzo a non sapere niente ero io?
Che ti devo dire? Abbiamo deciso in fretta
ed era più importante avvertire i reparti operativi.
Forse ti brucia perché lo stavo per prendere.
O no?
Vuoi sapere qual è il gioco migliore?
Fai il bravo e parla poco.
Bravo, parla poco anche tu.
Non permetterti mai più, non ti permettere.
Luca, dove l'hai trovato questo picciotto?
Il mio Tony è pieno di risorse.
Ora si è messo in affari. Raccontalo a Nunzio.
Aiuto il amico Tullio a vendere qualche appartamento.
- Che fanno questi? Pagano? - Ogni volta ce n'è una.
Ora dice che bisogna rifare l'impianto delle fognature.
Poi dice che non ci arriva l'autobus.
Poi dice che il mercato immobiliare è fermo.
- Stanno facendo i furbi. - Mi prendono per fesso.
Allora tu ammazzali.
Ma... così?
Ammazzali.
È il tuo primo omicidio?
Allora devi fare spazio, qua nella tua testa.
Via tutto.
Pensieri, limiti, paure... togli tutto.
Io non sono capace ad ammazzare.
Vedila come se tutto fosse già avvenuto.
Se la tua mente lo accetta, poi tutto va da sé.
Questi appartamenti sono in un cantiere, no?
Portati teli di plastica, servono per il sangue.
Spara sempre due volte, la prima al petto
e la seconda alla testa. Non guardare i cadaveri.
Poi li avvolgi nel telo e te ne liberi sul posto.
Nel cemento.
Però, magari, questa cosa si risolve.
- Non devo per forza... - Io penso che devi.
- Non toccarle. - E perché, scusa?
- Perché le porti a quel bambino. - Non scherzare, dai.
- Ho detto di non toccarle. - Non esagerare.
Non si può fare.
Tu puoi fare tutto, no? Tu sei il re!
Io sono la regina.
Dai l'ordine a Tony di portarle al picciriddu.
Portale a tuo figlio.
[voci dalla tv]
[Barone] È vero, mi restava Armilleri.
Mi restava la moto di Farinella e l'autosalone in centro.
Non è poco nella caccia a un latitante.
Ma se si fosse saputo di Capomaccio,
e presto o tardi sarebbe successo,
allora Farinella rischiava di scapparci del tutto.
Avevo stanato la preda, ma l'avevo persa.
Confronto rimandato.
E davanti ancora parecchie notti.
Eh?
Can't find what you're looking for?
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