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Original subtitles

[bussano alla porta]

Arrivo!

Puoi venire un attimo, per favore?

Eravamo insieme e improvvisamente ha sentito male al petto.

- Hai chiamato il 118? - E' sposato.

- Ho capito… Come si chiama? - Non lo so!

Mai stato a letto con un uomo che non conosci?

Con un uomo no.

Ha sofferto abbastanza per avere tradito. Andiamo in ospedale.

Ma da noi?

[musica]

- [Giulia] Che è successo? - Forti dolori al petto.

- Era in hotel con noi. - E' un medico?

No, lavora per un'azienda farmaceutica.

Quando ha avuto i dolori?

- Era con una donna. - Le avete parlato?

- Non sappiamo chi sia. - Pressione in calo.

- Chiedi una Tac urgente. - Mi cambio e vi do una mano.

Sì.

Andrea.

- Grazie. Per l'aiuto, dico. - L'avrei fatto comunque.

Anche se tu non fossi un primario che vuole cacciarmi dal reparto.

Posso contare sulla tua riservatezza?

E' un segreto professionale tra medico e paziente, giusto?

- Riconosci che sono un medico. - Che fate in reparto?

Non eravate al convegno?

La vita di un medico è piena di sorprese.

Stavo per convocarla. La commissione ha deciso di non darle preavviso.

- Per che cosa? - Per la simulazione. La faremo oggi.

La Tedeschi sarà un semplice medico e lei sarà primario per un giorno.

- Cesconi la seguirà. - Perché lui?

E' qui da meno tempo e ha dimostrato di essere obiettivo.

E anche un po' stronzo.

Questa uscita gliela abboniamo. Diciamo bonus prefrontalità.

- Per il resto è chiaro? Accetta? - Ho alternative?

Rinunciare alla corsa al primariato e al lavoro di medico.

- Mi cambio. Posso? - Certo.

Dottoressa.

[squilli del cellulare]

- Ehi. - [Andrea] Caruso ha fatto la sua mossa.

Il test di simulazione?

- Comincio ora. - Così, senza preavviso?

E' la sua ultima carta.

L'ha fatto mentre sono in ferie, così sei solo.

Scusa se ti ho disturbato. Me la caverò.

- Lo spero tanto. - Ciao.

Oggi è una giornata particolare.

Risponderete a me, non alla dottoressa Tedeschi.

Il dottor Cesconi annoterà tutto.

Poi una commissione valuterà se sono idoneo al ruolo di primario.

- Tutto chiaro? - [insieme] Sì.

Ho una richiesta.

- Posso avere un aumento? - Scrivi "Fanti licenzia Bonvegna".

- Scusate. - Kidane, oggi mi faresti comodo.

Perdonami, Doc, ma sono venuto solo per parlarvi.

Vi chiedo scusa, vi ho traditi.

Quando c'era più bisogno di noi, vi ho abbandonato.

Di che parli?

Non ho mai avuto il Covid.

Era solo che non reggevo più.

Allora ho preso… il referto di un tampone e l'ho modificato.

Non mi aspetto che mi perdoniate, ma vi dovevo la verità.

Gabriel! Ehi, ehi!

Sei stato coraggioso.

Non ho sentito molta stima lì dentro, ma è giusto così.

Capiranno, sono medici.

Sì, voi siete medici e lo sarete sempre, come dici tu. Io no.

- Ma che dici? Smettila. - Ho confessato per chiudere i conti.

Non riesco più a mettere il camice.

[allarme]

Ma che succede?

- [Andrea] Che allarme era? - Non lo so.

Ma ora non c'è più linea e i computer non rispondono.

Si è bloccato il sistema informatico.

Forse per un virus ai computer.

- Novità dai tecnici? - No, niente.

Che aspettano? Costanza, come siamo messi?

Radiologia è bloccata e anche Istologia.

- Niente gold standard, quindi. - Che cos'è "gold standard"?

Sono esami accurati per verificare una diagnosi.

I test decisivi. Oggi li chiamiamo così.

Sono saltati i contatti, quindi chiederò ai primari

di usare gli infermieri per collegare i reparti. Che dite?

Naturalmente. Scusa, oggi devi decidere tu.

- Sarei senza infermieri? - Ridistribuisca le mansioni.

Vista la situazione, non è meglio rinviare il test di Fanti?

Ha ragione, ma deve chiederlo Fanti.

Temo che la commissione terrà conto della sua rinuncia.

Oggi è un gran casino. Sii prudente e pensa ai pazienti.

Siamo messi male se c'è anche il dottor Sandri.

C'è un mitomane che si crede primario. Lo conosci?

- Quanto è grave? - Il sistema informatico è fuori uso.

Non possiamo contare su Tac, Pet, Rmi.

- Anche Istologia è bloccata. - Niente gold standard.

Che cos'è "gold standard"?

Ah…

Gli infermieri servono per collegare i reparti.

Le loro mansioni passano a Riccardo, Alba e Carolina.

- Oltre al vostro lavoro. - Parliamo del mio aumento.

Un suggerimento. Il problema si risolverà tra un paio d'ore.

Fino ad allora meglio essere prudenti e rinviare le decisioni.

Mi sembra sensato.

Prudenza e rinviamo le decisioni, così nessuno si farà male.

Lucia? Posso?

Lucia?

Lucia!

Lucia!

Aiuto! Aiuto!

Lucia?

Lucia, mi senti?

Che è successo?

Hai perso i sensi, ti ha trovata Gabriel.

Sei qui perché il Pronto Soccorso è in affanno.

Già, il black-out.

- Che ci fai in camice? - E' il giorno della simulazione.

- Hai sbagliato ad ammalarti oggi. - Se muoio, ti boccio.

Ricordi altro prima dello svenimento?

- Solo dei dolori alla pancia. - Ecografia.

Non gli ho dato peso, con il ciclo mi succede.

- Prendi medicinali? - Il prednisone.

E' quello che mi fa più effetto.

- Lucia. - Amore.

Che spavento mi hai fatto prendere! Come stai?

- Non vedo niente di preoccupante. - Scusa.

Sarà un calo di zuccheri. Mi sono alzata all'alba per fare le valigie.

- Devi partire? - Sì, andiamo a New York.

Domenico riceve un premio dalla sua società.

- Il volo è fra sei ore. - Partire è imprudente.

Lei chi è?

Dottor Kidane. Ho trovato io Lucia.

Grazie, ma non esageriamo.

Se ci saranno problemi, saremo in America, non in Africa.

Grazie, Gabriel, non preoccuparti, sto meglio.

- Il viaggio non sarà un problema. - La decisione spetta al primario.

Facciamo esami del sangue completi e decidiamo.

- Quanto tempo ci vuole? - Il tempo necessario.

Scusate. Doc, il tipo del convegno è sveglio.

Non puoi capire chi è la moglie.

A tra poco.

Sì, stavo dormendo e mi sono svegliato di colpo.

Ho sentito come… uno strappo al petto.

- Buongiorno. - Dottore.

Non sapevo che era lei, o l'avrei avvertita.

Non si preoccupi. Grazie. Ruggero mi ha detto che l'avete salvato.

- Abbiamo chiamato i soccorsi. - Fondamentale, visto che era solo.

- Siamo stati molto fortunati. - Sì, "fortunati".

Con il black-out come facciamo? So che volete fargli una Tac.

Sì, ma non è ancora possibile.

Da ecografia ed esami del sangue non c'è niente di preoccupante.

Anche il dolore è calato…

Non trascuriamo niente, è meglio vederci chiaro.

Certo.

- [squilli del cellulare] - Scusatemi, è Caruso.

Dottore? No, non mi disturba affatto.

Scusate, mi serve una cortesia.

Devo fare un salto all'hotel.

Devo sistemare le cose nella mia stanza.

Quali cose?

"Quali cose"… Stavo con una donna.

Se mia moglie entra in camera, capisce tutto.

Uscire così è rischioso.

Lo so, ma firmo, mi prendo la responsabilità.

Per me è una follia. Penso che il primario sia d'accordo.

- Lo stretto tempo necessario. - [Ruggero] Grazie.

La accompagna la dottoressa Giordano.

Io?

Perché non lei?

Perché… lei mi serve qui.

Ruggero è un tuo paziente, lo conosci meglio di tutti.

Sì… Meglio della moglie, pare.

Maria, che cosa fa un gallo in chiesa?

La dico? Sì, la dico… Il "chicchirichietto"!

- Lo so… - Riccardo, andiamo.

Okay. Ciao, me ne vado.

Questa era bella.

- Vedi come fai? - No, che cosa?

Il matto. Sei sempre su di giri, non va bene.

- Lo dice anche la Ferrari. - E la Mercedes che dice?

- "Su di giri", Ferrari, Mercedes… - L'ho capita, ma non fa ridere.

Essere workaholici è un disturbo psicologico serio. Fatti aiutare.

Aiuto! Olivia sta male!

E' scesa dal letto, è crollata a terra e non si muove.

Olivia, mi senti?

Vieni.

- Hai avuto fitte alla pancia? - E ora senti ancora male?

No…

- Ti aiutiamo ad alzarti. - No!

Fa troppo male. Quando lo faccio, sento un dolore terribile.

E' ricoverata per dolori all'addome.

Abbiamo fatto ecografia, Tac e risonanza. Niente.

Ha una moderata ipertensione

cefalea, coliche renali, astenia e inappetenza.

- Ipotesi? - Per me il problema è lo stress.

Tre mesi fa Olivia è stata eletta sindaco di un Comune difficile.

- Perché "difficile"? - Era stato sciolto…

per infiltrazioni di mafia.

Mafia in Lombardia?

Una delle cose simpatiche che ti sei perso.

Da poco è diventata madre del terzo figlio.

Quando fai troppe cose, il corpo si ribella.

Mi sembra improbabile.

Olivia è una tosta. Io penso che l'abbiano avvelenata.

- "Avvelenata"? - Non è strano,

ha chiuso un Comune per mafia.

- Sì, vabbè. - Non è stress. Cercano di fermarla.

- Io farei un consulto psichiatrico. - Io un tossicologico.

E' più prudente trasferirla in un reparto specializzato.

Facciamo un consulto psichiatrico e un tossicologico.

Se non ci sono novità, la spostiamo a Gastroenterologia.

- Compromesso perfetto. - [Elisa] Doc.

Scusate. I risultati delle analisi a Lucia.

Come immaginavo, abbiamo solo perso tempo. Andiamo.

I valori non sono perfetti.

Come no? La sua collega ha detto che ha solo i leucociti alti.

Dovrebbero essere bassi, visto che prende dell'ibuprofene.

Vuoi fare bella figura con i tuoi superiori? Lo capisco.

- Ma noi dobbiamo partire. - La fa partire con questi dolori?

Le sono passati. Amore, diglielo anche tu.

Sì, sì, sono passati.

Posso? Solo un attimo, per verificare il dolore.

Dica al suo sottoposto che non può sequestrarci.

Gabriel, procedi.

[Gabriel] Grazie.

[gemiti]

Visto? Appena cala l'effetto del prednisone, il dolore torna.

- E' più un fastidio. - Ora è sulla fossa iliaca destra.

Temo che sia appendicite. Una Tac può confermare.

Appunto. Andiamo a New York dove le Tac funzionano.

Se l'appendicite diventa peritonite, potrebbe morire.

Rischia di morire con un medico come te.

- Faremo un test di Alvarado. - Cioè?

Un sistema a punti per valutare se è appendicite.

"A punti"? Che cos'è, il Fantacalcio?

Lei è medico?

No. Allora adesso lei tace e facciamo parlare Lucia.

In pochi minuti avremo un dato oggettivo per decidere. Va bene?

- Sì. - Okay.

Chiamatemi appena avete fatto.

- Tutto bene? - Benissimo. Segnalo sul registro.

- Non sono qui per boicottarti. - Ah, no?

- No… - Tutto tuo!

- Hai fatto quello che dovevi? - Sì, grazie della tua comprensione.

L'ho fatto perché l'ansia ti fa male al cuore.

Non avevo mai tradito mia moglie. Volevo solo sentirmi come voi.

- Hai una strana idea dei medici. - Non voi medici, voi primari.

Le vere rockstar degli ospedali.

Io sono un rappresentante di farmaci e organizzo convegni in hotel.

Solo per una notte volevo sentirmi come voi. Che deficiente!

Merito di essere uno di cui neanche ricordate il nome.

Strana idea dei rappresentanti di farmaci.

Senza di voi che cosa diamo ai pazienti, brodo di pollo? Dài.

Vieni.

Fammi uscire vivo di qui.

Al prossimo convegno ti organizzo una suite imperiale.

- Andrea, che succede? - Da quanto era qui?

C'è qualcosa di strano. Passami lo sfigmo.

- Pressione diversa delle braccia. - L'ho capito dalle arterie ai polsi.

Che vuol dire? Mi spiegate?

Quando ieri notte eri con questa tua amica…

Hai sentito uno strappo al petto?

- Sì. - Deve essere una dissezione.

Uno strato interno della tua aorta si è strappato.

Dobbiamo sistemarlo prima che ceda anche lo strato esterno.

E come?

Non opero un paziente senza prima vedere una Tac.

Dall'ecografia penso di sapere dov'è la dissezione.

"Pensi"? Non sto tranquillo.

Se fai l'intervento, vedi dov'è la dissezione.

Se è una dissezione.

E' l'unica spiegazione della differenza di pressione.

- Dài! - E' una delle possibili spiegazioni.

Per essere sicuri serve una Tac. Il gold standard.

Non ce l'ho!

Firma e assumiti la responsabilità. Se l'uomo muore, io non ne rispondo.

Non farlo. Prendiamo tempo.

Trova una Tac disponibile in città.

- Andrea. - Sì?

- Ho parlato con Olivia. - Olivia?

La sindaca con dolori all'addome.

Sì, scusate.

Non dimentichi mai i nomi dei pazienti. Che hai?

Sono in black-out anch'io. Quindi?

Servirebbero altri colloqui, ma escludo una cosa psicosomatica.

- Okay. Il tossicologico? - Negativo.

- Siamo al punto di partenza. - A me sembra il punto di arrivo.

[Andrea] Permesso?

Allora, che dice lo psichiatra? Sono pazza?

- No. - Allora perché quelle facce?

Non capiamo che hai, non sappiamo che cosa fare.

Sono giorni che mi visitate.

- Mi dispiace. - Ti dispiace…

Se un cittadino mi presenta un problema…

Non so, un bar che fa rumore o una buca per strada…

Non posso cavarmela con un "mi dispiace".

Non ti abbandoniamo, ti trasferiamo a Gastroenterologia.

Sì, conosco il trucco.

Scarichiamo la rogna a un altro ufficio.

- Non posso fare altro. - Hai appena perso il mio voto.

Vincenzo, prepara un comunicato e portami la fascia tricolore.

- Facciamo una diretta. - Per dire ai cittadini che cambi reparto?

- No, do le dimissioni. - Scherzi?

- Non arrenderti. - Devo pensare ai miei figli.

Appunto. Se ti dimetti, cresceranno in un Comune marcio.

"Non so che cosa fare, mi dispiace."

Lasciatemi sola, per favore.

Doc!

Quando si è stesa sul fianco destro ha sentito dolore.

Non è rilevante, è qui per i dolori.

Di solito prova dolore solo quando è in piedi.

- Non me l'avevate detto. - Non sembrava importante, ma lo è.

Una cosa spiega il dolore quando è sul fianco destro e in piedi.

Nefroptosi. Rene sinistro?

Sì. Il rene non è fissato, scende e crea una stasi urinaria.

Tipico di donne che hanno appena partorito.

Prova dolore perché il rene sinistro si sposta e tira.

- Gli esami non rilevano niente. - Si fanno con i pazienti stesi.

Per verificarlo abbiamo solo un modo.

Farla alzare e tastarle il fianco. Andiamo?

- Se ti sbagli? - Non mi sbaglio, fidati.

La nefroptosi è rarissima.

Se la facciamo soffrire, rischiamo una causa legale.

E' meglio trasferirla direttamente a Gastroenterologia.

Andiamo?

Ha ragione Alba.

Procediamo con il trasferimento.

Doc!

Non puoi avere sempre ragione.

Cominciamo. Ore dieci e dodici.

Dolore migrante in fossa iliaca destra, sì.

- [Elisa] Un punto. - [Gabriel] Inappetenza?

No. Ho fatto colazione con Domenico.

- Nausea, vomito? - No.

- Strano, Domenico mi fa quell'effetto. - Gabriel!

Scusa. Palpazione in fossa iliaca destra, sì.

- Quello vale due punti. - Manovra di Blumberg.

- Inspira, Lucia. - Ah!

Un altro punto.

- Febbre no. Leucocitosi moderata. - Due punti.

Neutrofilia con schema di Arneth a sinistra, no.

- Totale? - Sei.

- Che significa? E' appendicite? - Ne parliamo con Fanti.

- Resti qui o Domenico ti rapisce? - Domenico ha un brutto carattere

ma gli uomini che fanno vomitare sono altri.

Che voleva dire?

- E' ovvio. - Forse per te, ma non per me.

Non sai quello che le è successo da bambina?

Non ero in Italia.

Una brutta storia. La madre si è risposata

e il suo secondo marito si è molto affezionato a Lucia.

Era uno scrittore famoso e quando si scoprì ne parlava tutta Italia.

Lui è il tipo di uomo che fa vomitare.

- Il totale è sei. - Niente appendicite, dunque.

Mi sono informato. Fra quattro e sei l'appendicite è solo possibile.

Se fossimo a sette, sarebbe molto probabile.

Siamo a sei. Grazie per l'interessamento.

- Abbiamo un volo. - [Gabriel] Siamo a sette.

Frequento Lucia da settimane.

Ha dolori al fianco da tempo.

Se assume antidolorifici, potrebbero avere coperto la nausea e la febbre.

A quel punto il punteggio sarebbe sette o addirittura otto.

- E' appendicite. - Allora sei tu.

Di che parla?

Lucia mi ha parlato di un paziente, uno dei tanti medici che segue.

Questo ha cercato di uccidersi, come hai fatto tu, ho saputo.

Secondo Lucia questo tizio non doveva più fare il medico.

- Parlava di te? - Basta. O tace o la sbatto fuori di qui.

Lascia perdere, Doc. Occupiamoci di Lucia.

Se sale su quel volo, non ci arriva a New York.

- Non sei il primo, sai? - "Il primo" che cosa?

Il primo paziente di Lucia che si prende una cotta per lei.

Gabriel! Ehi! Fermati!

Questo reparto è allo sbando! Non lascio Lucia qui!

Fuori!

Ruggero ha avuto una crisi.

- Quindi? - [Cecilia] Ha perso i sensi.

La dissezione può compromettere il flusso coronarico.

Il cervello è in sofferenza.

Chiama altri ospedali, serve una Tac ora.

Non c'è tempo.

- Valenti non opera senza Tac. - Assumiti la responsabilità.

- Se mi sbaglio? - Ti sbagli.

Non posso sbagliare!

- La pianti di starmi addosso? - Io devo valutare…

Cazzo! Già è difficile!

Non dire a nessuno che sono qui.

[Giulia] Che succede?

Non so che cosa fare.

Non ho elementi per decidere.

Ci ho provato. Con Ruggero, Lucia, Olivia…

Sono stato prudente, ho aspettato, ma non è servito.

- Hai preso tempo per che cosa? - Perché sistemassero il black-out.

- Per riavere la Tac e il resto. - Il medico è la Tac?

Quando eri primario dicevi sempre "io sono il medico, tu il paziente".

"Io decido, tu fai quello che dico". Che c'entra?

Non ci servono primari prudenti, ma con le palle.

Fai un bel respiro e scendi dai ragazzi in reparto.

Fai il primario. Il primario che conoscevo.

Che dice il test? E' appendicite?

Perché chiedi a me?

Domenico dice che per te non dovrei fare il medico.

Non l'ho mai detto.

- Ho solo detto che se non avessi… - Tranquilla, la penso come lui.

Stamattina volevo dirti che lascio il camice.

Mi dispiace, davvero.

Capisco la tua paura, dopo quello che hai passato.

Lo so.

Ho saputo di quello che ti è successo.

Non è stato facile, ma l'ho superato.

Perché stai con un uomo che non ti rispetta?

Non sono l'unico che ha ancora paura.

"Ipertensione, cefalea, coliche renali, astenia…"

Doc, firma questo.

- Che cos'è? - Il trasferimento di Olivia.

C'è questa formula che non conoscevo…

"Gold standard".

Imparare parole nuove ti fa scoprire cose che non sapevi

però è anche pericoloso.

Ti fa dimenticare quello che hai sempre visto.

E' tutto il giorno che mi chiedo… "Quando riavrò i gold standard?

Che diranno i gold standard?"

Non vedevo quello che ho davanti.

Tac, Pet ed esami istologici sono preziosi

ma non decidono che cosa è meglio per un paziente.

Questo lo decidiamo noi.

Noi che li guardiamo tutti i giorni, li osserviamo, li tocchiamo…

Con la testa, con il cuore. Sono nelle nostre mani.

Non sono le tecnologie i gold standard.

Siamo noi i gold standard.

Dimostriamolo.

Permesso?

Mi assumo la responsabilità dell'intervento a Ruggero.

Dico… Tu sei sicuro?

- Sì. - Andrea, non farlo.

Può aggravarsi da un momento all'altro.

La moglie è d'accordo, quindi dimmi che cosa devo firmare.

Niente, mi basta che tu sia disposto a farlo.

Buon lavoro, dottor Valenti.

[Olivia] Riportala in Comune.

Olivia… Forse Riccardo ha capito l'origine dei tuoi dolori.

L'ho già sentita.

Le promesse dei sindaci sono sempre le stesse

però qualcuno le mantiene.

Dobbiamo palpare il rene sinistro mentre sei in piedi.

- No, fa troppo male. - Saranno solo pochi secondi.

Okay.

Lasciamo stare. I tuoi elettori sono abituati alle delusioni.

Tu non sai niente di me!

Tu non sai quello…

Quello che ho fatto per la mia città.

E quello che sono pronta a fare.

Ora lo so.

Okay, piano piano… Piano.

Doc. Hanno chiamato dal Niguarda per la Tac su Lucia.

Hai preso tutto?

Sì. Andiamo.

- Si è liberata una Tac al Niguarda. - Possiamo vedere se è appendicite.

Non perdo l'aereo per l'ipotesi di un ex medico squinternato.

Medico, non ex. La decisione spetta a Lucia.

Non ascoltare me o gli altri.

Sei una psicologa, ascolta te stessa.

La paura è importante, ci fa capire che cosa provano i pazienti.

- Non nasconderla. - Andiamo.

No. Resto.

- Faccio la Tac. - Ascolti uno come questo qui?

Ascolto la paura.

La paura di prendere quell'aereo, di morire.

- La paura di te. - Di me? Ma che dici?

Vai che perdi il volo. Ne parliamo quando torni.

Sì.

Il paziente è pronto? Va bene, scendo.

Ehi.

- Sicuro di averne bisogno? - Di che cosa?

Ah, dici… Mi aiuta a concentrarmi.

L'intervento a Ruggero è particolare.

Così sono diventata bulimica.

Mi dicevo "è un momento particolare".

E… mi riempivo.

- Mi dispiace, non sapevo. - Non ti dirò di smetterla.

So che è inutile.

Però forse, anziché cercare di riempire quel vuoto

guardaci dentro e poi fai quello che vuoi.

- Così va bene? - Sì.

Ma davvero basta una fascia elastica?

Sì e una dieta ferrea a base di hamburger, patatine, gelato.

- Davvero? - Sì, devi mettere su peso.

Poi ti scrivo la ricetta e il supermercato.

Adesso prova ad alzarti.

Non sento più nessun dolore.

Grazie.

- Grazie. - Non ho fatto molto.

Ben fatto, dottor Bonvegna.

Gab.

Avevi ragione.

E' appendicite, quasi peritonite. Se saliva sull'aereo, moriva.

Ehi…

Gab…

Eccola.

Com'è andata?

Vedremo al risveglio, però era davvero una dissezione.

- Tuo padre l'ha salvato. - Lo avete salvato.

Non ho preso neanche un aiutino.

Non devi farlo per me.

No, non l'ho fatto per te.

Però quello che hai detto mi ha colpito.

Ho provato a guardare nel vuoto.

Ho sempre avuto colleghi che "tiravano".

A me non interessava.

Per andare su di giri mi bastava la chirurgia.

Almeno fino al Covid.

Quando entra in sala operatoria, un chirurgo se la gioca sempre.

A volte va male, a volte bene.

Ma con il Covid non c'è stato niente da fare.

Era come guardare qualcuno che annega.

Tu vorresti tuffarti e salvarlo, ma non puoi.

Il mare l'ha portato via.

Non mi sono mai sentito così solo, così inutile.

Così un giorno ho chiamato uno di quei colleghi…

- E hai cominciato. - Sì.

Scusa.

Sto diventando patetico, scusa.

No.

Io sogno i pazienti che ricoveravo.

Uscivo e rientravo e loro erano già morti.

Poi io che riattacco la bombola a Lorenzo, le ambulanze…

- E' stato orribile. - Sì.

In che senso "attacchi la bombola a Lorenzo"?

- E' stato tuo padre a trovarlo, no? - Sì, sì, infatti… Era un sogno.

Io lo rivivo così, non so perché.

[Carolina] Io che riattacco la bombola a Lorenzo, le ambulanze.

[Edoardo] Tu che riattacchi la bombola? E' stato tuo padre a trovarlo, no?

[Carolina] Sì, sì, infatti.

Caffè?

Di solito sono io quella che lo porta.

Quando suo marito si riprenderà, me ne offrirà uno per festeggiare.

Non credo che sarà una festa.

- In che senso? - Ieri era il nostro anniversario.

Volevo fargli una sorpresa e mi sono presa un completino.

Sono andata all'hotel del convegno. Senza dirgli niente, ovviamente.

Mi hanno detto che il signor Pavoni era in camera con la moglie.

Sono andata a casa a fare le valigie per andarmene oggi stesso.

Però poi ho saputo che Ruggero era stato ricoverato.

Ho sperato che morisse, ve lo giuro.

Ma ora potrei essere accontentata.

La donna che era con lui sarà una delle dottoresse dei convegni.

Lei starà festeggiando con un altro.

Se mio marito muore, lei non verserà una lacrima.

Vorrei essere al suo posto? No.

Con Ruggero io ho vissuto ventidue anni. Una vita.

In una vita ci si fa male per forza. Non esiste rischio zero.

Ce l'ha insegnato il Covid, vero, dottoressa?

Sì.

Se lui si risveglia, io sono pronta a riprovarci.

Se fa ancora cazzate, gli strappo l'aorta con le mie mani.

Severo, ma giusto.

Grazie.

In bocca al lupo per i test.

Non gliel'ho mai detto, ma faccio il tifo per lei.

- Grazie. - Si è svegliato.

Buongiorno.

- Allora? - Sono felice.

Ci credo.

Alle prossime elezioni voto per lei.

Tu hai fatto molto di più.

Scusa per oggi. Sentirsi dire che sono fuori di testa non è bello.

Capisco. Mi dispiace, ma penso ancora che tu abbia un problema.

Ho capito io che cosa ha Olivia.

Sei un ottimo medico, ma il tuo modo di lavorare non è sano.

- Io ho sempre lavorato così. - No. Prima del Covid non eri così.

Sei cambiato.

Se questo mi permette di aiutare le persone, ringrazio il Covid.

Scusa. Non ho pensato a tua madre, scusa.

La Ferrari ha ragione. Io sono… Come si dice, "workaholico"?

- Sì. - Ma io sono stato sempre così, sempre.

Una gamba in meno e una spanna di energia in più.

So che è difficile starmi accanto.

Ma tu mi ami lo stesso, no?

[allarme]

Telefoni e computer sono operativi.

Vado. Ho degli arretrati.

Sì, abbiamo risolto.

Sì, abbiamo risolto.

Speriamo che sia servito a qualcosa.

Ti devo lasciare.

Era l'ufficio tecnico. Stavo venendo da voi. Prego.

Il test di Fanti è concluso. Farò una relazione alla commissione.

Molto bene. Fanti, può andare, le faremo sapere.

Può restare.

Credo che sia preparato al mio giudizio.

Non sia severo. Chiunque avrebbe fallito in un giorno come questo.

Infatti. Per questo sono ancora più ammirato.

Ma… "Ammirato"?

Oggi Fanti ha ricordato a tutti che significa essere un medico.

Ci vorrebbe un primario come te in ogni reparto.

Sì! Sì!

Sì! Sì! Sì!

[vibrazione del cellulare]

E' finita.

Non è servito nemmeno sabotare il sistema informatico.

- Fanti tornerà primario. - Io penso di no.

L'esame orale è una formalità, non si può sabotare.

Non sarà necessario. Sono emersi nuovi elementi.

Quali elementi?

La informerò quando avremo un quadro completo.

Ma…

[Carolina] Io che riattacco la bombola a Lorenzo, le ambulanze.

[Edoardo] Tu che riattacchi la bombola? E' stato tuo padre a trovarlo, no?

Ehi.

Se stanotte vuoi spezzare il cuore a qualcun altro, cambio albergo.

Tranquillo, nel caso so che cosa fare ora.

- Offrimi da bere. - No, tu devi offrirmi da bere.

Oggi hai passato un test. Ti manca l'orale e torni primario.

Mi spiace se lo farò a tue spese.

- Veramente ti dispiace? - No.

Neanche a me dispiace.

Davvero.

In caso di nuove epidemie, il tuo reparto è un disastro.

- Il mio reparto? - Un totale disastro.

Ma se mi ammalassi, vorrei essere ricoverata lì.

Era un complimento.

La mia vita da primario è solo una piccola parte del mio passato.

Strana malattia…

L'amore.

In te è cronica.

Invece io sono immunizzata.

Come hai fatto?

Ero io quella a cui hanno spezzato il cuore.

- Chi è stato? - Uno che neanche se ne è accorto.

Ai gold standard?

- Ce l'hai davanti. - Smettila.

- Sono io il gold standard. - A noi.

- Era una battuta. - No…

Io sono qui.

Temi per il cuore?

Il mio cuore è altrove.

Sempre il solito Andrea.

Ero cambiato…

ma non me lo ricordo più.

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