All language subtitles for Mister.Lonely.2007.BRayx264-RARBG_ita.FPE

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Original subtitles

Traduzione: MiaWallace, wes_carpenter, Moody, seanma, aivliS.

Revisione: anto*.

www.subsfactory.it

# Lonely#

# Sono Mister Lonely. #

# Non ho nessuno #

# per me. #

# Sono cosi' solo. #

# Sono Mister Lonely. #

# Vorrei avere qualcuno #

# da chiamare al telefono. #

# Ora sono un soldato. #

# Un soldato solitario. #

# Lontano da casa #

# non per mia volonta'. #

# E' per questo che sono solo. #

# Sono Mister Lonely. #

# Vorrei poter tornare a casa. #

# Lettere. #

# Mai una lettera. #

# Non ricevo lettere #

# nella cassetta della posta. #

# Sono stato dimenticato. #

# Si', dimenticato. #

# Mi chiedo come #

# Com'e' che ho fallito? #

# Ora sono un soldato. #

# Un soldato solitario. #

# Lontano da casa #

# Non per mia volonta'. #

# E' per questo che sono solo. #

# Sono Mister Lonely. #

# Vorrei poter tornare a casa. #

MISTER LONELY

Non so se sapete cosa significhi voler essere qualcun altro.

Desiderare di apparire diverso da quello che si e'.

Odiare la propria faccia e

passare completamente inosservato.

Ho sempre voluto essere qualcun altro.

Non sono mai stato a mio agio con me stesso.

Quello che voglio e' essere migliore di come sono.

Diventare meno normale e

trovare uno scopo in questo mondo.

E' piu' facile vedere le cose negli altri,

vedere le cose che ammiri e poi provare a diventare cosi'.

Avere una faccia diversa.

Danzare una danza diversa e...

cantare una canzone diversa.

E' li' fuori che ci aspetta,

ci invita a cambiare.

E' il momento di diventare quello che non siamo,

di cambiare la nostra faccia e diventare chi vogliamo essere.

Penso che cosi' il mondo sia un posto migliore.

Se vi piace potete mettere dei soldi qui!

Vedete?

Sei in forma, amico mio.

Bene, scorza dura. Splendido.

Grazie. Grazie.

Michael, ti piace ancora Parigi?

No, non molto.

Fa troppo caldo.

Il caldo non va bene per ballare. Mi rovina il trucco, ma comunque...

Queste piante. Povere piante.

Si'.

Vuoi un caffe'? Un espresso?

Lo sai che non bevo caffe'.

Ma mi sembri triste, vero?

No, no, sto bene, sto bene.

Penso tu abbia bisogno di piu' amici, di piu' gente.

Non parlo francese

e non conosco nessuno qui.

Conosci me.

Dovresti venire qui piu' spesso.

Si', ma...

ti dimentichi di me, Renard.

Non mi dimentico.

Dico a tutti che ho il miglior Michael Jackson, davvero il miglior Michael.

E ho un lavoro per te. Ti ho trovato un buon lavoro.

Bei soldi, facili.

- Vai all'ospizio. - Si', si'.

Balla per loro un'altra volta. Ti adorano.

Regala loro una bella giornata, eccetera, eccetera.

D'accordo.

Questa e' una buona notizia.

Vedi, non mi dimentico di te.

Hai bisogno di soldi?

No, no, sono a posto.

Hai bisogno di soldi.

No, sono a posto Renard. Sono... Seriamente Renard, sto bene, davv...

Hai bisogno di soldi.

Va bene.

Grazie.

Devo andare.

- Grazie. - Vienimi a trovare. Ti porto fuori.

Andiamo in un posto dove fanno

ottime bistecche, salsa verde.

Ti piacera'.

- Bene. - E ti presento una donna francese.

Una donna simpatica, una strip-teaseuse.

Cosa?

Una spogliarellista...

ma con una fantastica, bellissima mente.

Va bene.

Salve.

Prova, prova.

Voglio solo dirvi che e' un piacere essere di nuovo qui con voi, ragazzi.

Con tutto quello che accade nel mondo,

e' bello sapere che c'e' un posto in cui puoi andare a rifugiarti. Quindi...

grazie per l'invito.

E ora avro' bisogno del vostro aiuto.

Siete con me? Si'?

Okay, allora, per favore, forza, tutti, tutti.

Bravi, forza.

Ora voglio che cantiate con me, okay?

Forza!

Forza!

Ci siete!

Puoi vivere per sempre, lo sai?

- Si', si'. - Si', lo sai!

- Posso baciarti? Posso baciarti? - Per favore, per favore.

Musica!

Okay, continuate a battere le mani, continuate.

Sapete una cosa?

Se volete, potete vivere per sempre.

Non pensate che perche' siete vecchi dovete morire.

Chi l'ha detto? Non e' vero!

Possiamo vivere per sempre, si'!

Restiamo bambini per sempre! Abbiamo l'eta' che vogliamo avere!

Quanti anni vuoi avere? Otto, nove? Restiamo bambini per sempre!

Puoi vivere per sempre, e anche tu, e tu e tu e tu.

Tutti possiamo vivere per sempre!

Ehi, gente.

Abbiamo qui la nostra splendida Marilyn Monroe!

Forza, diamo il benvenuto a Marilyn Monroe!

Tu puoi vivere per sempre. E tu puoi vivere per sempre. E tu. E tu. E tu.

Voglio che tu viva per sempre, e tu e tu e tu e anche tu!

Non morire, non morire.

Non morire, non morire.

Non morire, non morire.

Vivete per sempre!

Ehi.

Ehi.

Scusa, ti disturbo?

No, per niente.

Siediti pure.

Grazie.

Allora, parli inglese molto bene.

Sono americana.

Capisco.

Ti ho vista all'ospizio.

Ti ho visto anch'io.

Sei stato bravissimo.

Sei un ballerino incredibile.

Grazie.

Anche tu.

- Cioe', anche tu sei fantastica. Incredibile. - Grazie.

Vuoi un caffe'?

Vino rosso?

Vivi a Parigi?

Si', si'. Non lontano da qui.

Dove vivono gli immigrati.

- Qui? - Si', in citta'.

Ti deve piacere molto qui.

No, non proprio.

Da quanto tempo sei Michael?

Non lo so. Credo di essere nato cosi'.

Posso avere un autografo?

Parli inglese?

- Ti piace Marilyn Monroe? - Si'.

Che carina.

Da quanto tempo sei Marilyn?

Da quando mi sono cresciute le tette.

Certo.

Certo.

Sono sposata.

Sono sposata da sette anni

e mio marito vive da Charlie Chaplin.

Prima di diventare Chaplin era Buster Keaton.

L'ho incontrato su una nave da crociera mentre si esibiva. Abbiamo anche una figlia.

- Davvero? - Si'.

- Quanti anni ha? - Sei anni, quasi sette.

Lei vive da Shirley Temple.

- Fa la sosia? - Si'! Beh, ci prova.

- Ma e' giovanissima. - Lo so, ma sembra le piaccia,

e per suo padre, sai, e' molto importante.

Quindi com'e'? Charlie Chaplin incontra Marilyn Monroe su una nave da crociera e

hanno una bambina che si chiama Shirley Temple?

Si', piu' o meno. Non ero ancora Marilyn quando ho

incontrato Charlie ma lui mi mostrato come si fa.

- Quando parti? - Parto fra due giorni.

- Domenica? - Si'.

Dove vivi?

Vivo nelle Highlands.

- Davvero? - Si', lassu' in alto.

Perche'?

Beh...

e' una storia un po' lunga ma...

- Non credo sia cosi' lunga. - Ma non fa freddo da gelare lassu'?

No, no, no, no, no, no.

Fa freddo, tipo, per meta' dell'anno, e l'altra meta' fa caldo.

E cosa fate lassu'?

Facciamo un sacco di cose.

Alcune persone si prendono cura degli animali,

altre del giardino, altre della casa.

A volte ci esibiamo per noi, altre volte usciamo e ci esibiamo per altra gente.

E' cosi' bello la'. Ci sono montagne tutto intorno.

Non ci puoi credere quant'e' bello.

Stiamo costruendo un grande palco,

e faremo uno spettacolo ogni sera,

e solo per persone come noi, sosia.

Sara' lo spettacolo piu' bello al mondo.

E' un posto cosi' speciale.

Un posto in cui tutti sono famosi

e nessuno invecchia.

Un posto che abbiamo creato e costruito da soli.

Non ci sara' un posto simile al mondo.

Vuoi venire?

Mi piacerebbe tanto se venissi. Ti adoreranno la'!

- No, non credo. - Perche' no?

- Non lo so, cosa farei la'? - Di tutto, tutto quello che vuoi.

E abbiamo tante stanze in piu'.

E ci serve un Michael. Non abbiamo un Michael.

No, io... non saprei cosa fare in una comune.

Nemmeno io lo sapevo ma c'e' molto da fare.

Michael, dimmi che verrai.

Per favore, vieni.

Devi, semplicemente devi.

Davvero non so.

Addio, stanza.

Sei stata davvero gentile con me.

Sei stata una brava stanza.

La sedia era comoda.

Il letto era ben confortevole di notte.

E le finestre, le finestre mi hanno permesso di vedere il mondo.

Sei stata una stanza fantastica per me.

Ma devo andare.

Ti devo lasciare.

Ricorda, io mi ricordero' sempre di te

e sono sicuro che tu ti ricorderai per sempre di me.

No, dai, Eugenio, non puoi guidare questo aereo. Non puoi guidare questo aereo.

Cosa, credi che non sappia pilotarlo?

So che lo sai pilotare. So che lo sai pilotare.

- Tu mi conosci... - No, dobbiamo lanciare del cibo.

Voleremo, ma non voleremo a Los Angeles. Non voleremo...

Ti ho visto spesso. Il tuo nome e' Eugenio?

Eugene. Io volo a Denver, Colorado o Messico.

Si', ma non posso farti pilotare. Vedi, dobbiamo lanciare del cibo.

Va bene, dobbiamo lasciare del cibo. Ma possiamo farlo la settimana prossima.

No, non posso farti volare ora.

Non posso. Non posso darti il mio aereo.

E cosa ci fai con questi fiori ogni giorno?

Perche' Dio me li ha dati, Dio mi ha detto: "Dona fiori e otterrai amore".

"Ama con i fiori, sarai buono e grande."

Si', ma tu di chi sei innamorato?

Del mondo intero.

- Gia'. - Pace e amore, questo diciamo.

Ma io so che stai aspettando tua moglie. Forza. Ammettilo.

- Si'. - Si', lo so. Posso vedere nel tuo cuore.

Stai aspettando tua moglie.

Sai cosa c'e' scritto sul dollaro? "In Dio crediamo," amigo.

Si', ma perche' ti ha lasciato? Perche' se n'e' andata?

- Non mi ha lasciato. - Lei ti ha lasciato.

Sei qui da due anni. Ti ha lasciato e perche'?

Ha preso i bambini.

Perche' ti ha lasciato ed e' andata via con i bambini?

Perche' io ero troppo bravo, troppo intelligente e...

No, no, no, no. Sei stato con altre donne. Tu peccavi.

- No, signore! Non ho mai fatto nulla! - Figlio mio, tu peccavi.

- Io aggiustavo le scarpe... - No, tu sei...

- Non avevo molto tempo per lei. - Hai peccato con altre donne. Confessa.

- Sei stato con altre donne... - In seguito...

Si', ed e' per questo che ti ha lasciato. E' per questo.

- No. - Eugenio, figlio mio, confessa.

Sei stato con altre donne. Hai peccato. Non e' cosi'?

- Si'. - Si', l'hai fatto. Con quante donne?

Almeno cinque. Ti conosco. Si vede dalla faccia.

- Si vede dalla faccia. - Come fai a leggermi?

Leggo il tuo cuore, si'. Leggo il tuo cuore.

Ma quel che conta e' qualcosa oltre a questo.

Le do tutto, vado e le do tutto.

Allora vado con un la prossima donna ed prendo i miei bambini.

Si', ma loro non torneranno finche' non ritroverai la strada del Signore.

Nel nome del Padre e dello Spirito Santo...

Signore, pieta', prenditi cura di me ovunque andro'.

Io ti assolvo dai tuoi peccati.

Alzati.

Quindi, non peccherai piu'.

Vai a casa e torna domani con dei fiori freschi.

- Dono a te questi fiori. - Grazie mille, si'.

Li daro' alle sorelle. Gradiranno molto.

- Le sorelle, hanno vissuto in castita'... - Si'.

- ... ma tu no. - Okay.

Ed e' per questo che tua moglie ti ha lasciato, e tu non lo farai piu'.

- Okay. - Si'.

- Ma lei mi ama. - Si', e tu la ami?

La ami teneramente?

Quindi devi essere solo un uomo migliore.

So che in cuor tuo sei un brav'uomo.

- Okay? - Si'.

- Abbiamo finito ora? - Si', e tengo i fiori.

Ti devo dire una cosa. Tieni i fiori e portali alle mie figlie.

Baciale e di' loro che le amo, capito?

- Si'. - Okay?

Si', quando andro' a Los Angeles, dove si trova, o dove... sai dov'e'?

Diro' loro di tornare e diro' loro che non peccherai piu'.

Okay, figlio mio. Sei un brav'uomo, lo so.

Non devi piangere. Il Signore e' con te.

Okay, sorelle, prima le scatole di cartone.

Si', mettetele proprio li'.

Spostate questa qui. Si', le sporte di riso, mi servono le sporte di riso.

Questa qui va vicino al portellone, si'.

Mettetela vicino. Questa va per prima.

E non lanciatele su Zapaxa, non lanciatele su Shazuka.

Aspettate Puerto Escondido, aspettate il mio segnale.

E questa va vicino all'uscita. Vicino all'uscita.

Quante di voi vengono? Quanti posti abbiamo?

Tre, tre posti. Allora vieni tu, sorella, tu e tu.

Tu salirai sull'aereo e lo farai.

Tu sarai a bordo. Dov'e' la terza?

Ah, sei gia'... Si', tu resti a bordo.

E aspetta il mio segnale. Aspetta, aspetta.

Non lanciare niente sul primo o secondo villaggio.

Su Puerto Escondido, e io daro' il segnale.

Bene, sorelle, buona fortuna.

- Sorelle, arrivederci. - Arrivederci.

Ci vediamo, ma allontanatevi dall'ala, lontane dall'ala! Stiamo per decollare.

- Sorelle, siete pronte? - Si', padre.

- Sempre pronte? - Si', padre, sempre.

- Sempre con il Signore? - Si', amen.

Li' c'e' il villaggio.

Ci stiamo avvicinando al villaggio! Il villaggio e' proprio li' sotto!

Un attimo, un attimo, aspettate il mio segnale!

Faro' un altro giro attorno! Gira attorno!

Aspettate, sorelle! Aspettate!

Tenetevi pronte ora! Pronte!

Aspettate il mio segnale!

Ora! Lanciate!

Il riso. Si', si', piu' veloce. Prima il riso, si'.

Lanciatelo! Buttatelo giu', lo stanno aspettando! Sono affamati!

Aspettate, aspettate... Si'! Lanciatelo, gettatelo giu'!

Giu', giu', giu'!

Oh, Signore, non farmi morire.

Io credo, oh, Signore.

Fammi atterrare salva.

Io credo in te.

Non temo niente,

perche' tu sei sempre con me,

ed e' un tuo volere che io voli.

Ehi! Sono a casa!

Mamma! Mamma!

- Mamma! - Mamma! Mamma!

Ho trovato un Michael!

Sorpresa!

Sono tornata!

Bentornata!

Ho trovato un Michael!

Ho trovato un Michael!

- Dove l'hai trovato, a Parigi? - Che sorpresa!

Ciao, io sono Charlie Chaplin.

Ciao, io sono Sammy Davis Jr.

Ciao, io sono Madonna.

Ciao, io sono James Dean.

Ciao, io sono Cappuccetto Rosso.

Ciao, io sono la Regina.

Ciao, io sono Shirley Temple.

Ciao, Michael. Io sono il Papa.

Io sono Abe Lincoln, cazzo!

Io sono Buckwheat. Buck-wheat.

- Il mio nome e' Moe. - Larry.

Io sono Curly.

Benvenuto!

Accidenti, e' bello essere vivi!

Grazie, grazie, grazie.

Alle montagne e agli alberi e al mare e alla brezza.

Meravigliosi. Alle nuvole che toccano le montagne. Tutti si uniscono in un...

Grazie.

Grazie. Grazie.

Ehi, Michael! Magnifica giornata!

Ehi, cos'e' questo, amici, un monastero? Andiamo, diamoci da fare!

Dobbiamo finire questa cosa. Ho fiducia in voi.

Ehi, dai, Jimmy! Sei il bastardo piu' pigro di tutti!

Non e' cosi' difficile, amico! Due zampe e' una gallina, quattro zampe e' una pecora.

Gesu' Cristo!

Abe, se smetti di urlare per un secondo, potrei combinare qualcosa qui.

E porta questi fottuti animali giu' per la fottuta collina!

- Giu' per questa collina del cazzo! - Di qua! Di qua, dai!

- Ehi, Michael. - Hola.

Ciao.

Cosa?

Sei un pollo?

Ascolta, io amo quella gallina piu' di ogni altra cosa al mondo,

ma credo che sia incinta.

Davvero?

Davvero.

- Sai chi e' il padre? - Si', ma credo che abbiano appena divorziato.

Okay.

E dimmi, tu saresti tipo un patrigno?

Si', mi prendo davvero cura di lei.

Sono il miglior patrigno che ha mai avuto e che mai avra'.

Va bene. Beh, e' stato un piacere incontrarti.

E' stato un piacere anche per me.

Mi fa ridere quando fa cosi'.

- E' davvero convinto di essere un pollo? - Non so perche' gli piaccia essere un pollo,

ma credo sia perche' gli piace come vivono i polli e vuole essere uno pollo.

E' come se, quasi come, se a me piacessero, non so, i delfini, e...

volessi davvero essere un delfino, cosi' potrei

vedere come funziona la vita dei delfini.

Forse e' cosi' e basta.

Ora sono alto tre metri.

- Finiscila di mostrarmi il culo. - Oh, amico, e' bellissimo.

- Voglio da bere. - E' il Grand Canyon.

- Vuoi da bere? - Dammi il dito del piede.

Dammi il dito del piede! Questo piccolo porcell...

- Michael? Vuoi fare un tiro, Michael? - Grazie mille.

Non farti beccare da tua madre!

- Cosa e' successo? - Come tutto, e' andato fuori moda.

- Non per me. - Non per te? Nemmeno per Cappuccetto Rosso.

- Si', amico. - Okay, se lo dici tu.

Ecco...

Sei sicuro di essere abbastanza grande per poter bere?

- E' uno di noi. - Allora, che ne pensi, Michael?

Mi piace il fango.

- Gli piace il fango! - Signore e signori, propongo un brindisi.

- A Michael. - A Michael!

Benvenuto a bordo, Michael!

Tre urra' per Michael!

- Hip-hip. - Urra'!

- Hip-hip. - Urra'!

- Hip-hip. - Urra'!

- Discorso, discorso, discorso! - No, no.

- Si'. - Oppure cantaci una canzone.

Una canzone.

- No, no, piuttosto faccio un discorso. - Un discorso?

- Ti amiamo, Michael. - Sei il benvenuto qui.

- Dannazione, mi ha fatto piangere. - Maledizione!

- Marilyn abbraccia Michael... - Marilyn abbraccia Michael...

Tu sei la prossima.

Si'.

- Pronto? - Si'.

14 a 2!

Okay.

15 a 2!

Lo sai che lo scopo di questo gioco e' quello di rilanciarmi la pallina, vero?

- Si'. Si', si'. - Gia'.

- Ma tu la tiri troppo veloce per me. - 16 a 2. Si'!

Tiro sempre la pallina velocemente. Sono sempre stato bravo in questo.

Quando ero giovane, praticavo tutti gli sport. Ero un ginnasta.

- Davvero? - Gia'.

Da ragazzo, riuscivo a mettermi entrambe le gambe dietro la testa

e a restare in equilibrio su un solo dito.

- Impossibile! - Si'! Vincevo sempre alle gare.

Non perdo mai, capisci?

- Credo sia 19 a 2, vero? - Si'.

Hai problemi alle mani, Michael?

- No. - C'e' qualcosa che non va in te.

No, no, no. Mi sto solo divertendo.

Hai mai praticato sport? Basket?

- No. - Perche'?

No, no. Non sono mai stato bravo in niente.

Perche' no? Sei forte. Sei un bravo ballerino.

Beh, non saprei. Tutti sembravano essere migliori di me.

- Persino le ragazze. - Credo tu sia troppo gentile.

- Vai. - Ti battero'.

Stai attento.

Si'! 21 a 2. Ho vinto!

Si'.

Insomma, bravo.

Congratulazioni.

Dico sul serio. Sei troppo gentile.

Se perdessi, non ti parlerei per una settimana.

Davvero?

- Vuoi giocare ancora? - No.

No, no, fa troppo freddo per me, comunque. Ma grazie.

Prego.

Amo le donne.

Sono sexy. Mi fanno sudare.

Amo i polli.

Adoro le alette, mi piace il petto.

Se unisci un pollo al seno di una donna, ottieni un petto di pollo.

Mi piace il petto di pollo.

Il petto di pollo e' buono...

e sexy!

Se dipendesse per me,

farei un mondo di donne nude e polli nudi.

E' sexy, si'.

Amo le donne.

Sono cosi'... mi fanno sudare.

Amo i polli.

I loro petti sono cosi' morbidi, si'.

Sembra sana.

Sta per morire.

So che sta per morire, ma a me sembra sana.

Era sana, giovane e nutrita.

Che ne pensi?

Che cazzo ne so.

Suppongo che dovremmo controllare le altre. Dammi qui...

Cosa vuoi che faccia? Sentirle il polso, cazzo? Ti sembro un cazzo di veterinario?

Vuoi che le faccia la respirazione bocca a bocca, cazzo?

Forza, controlliamo le altre.

- Prendi quella! - Vieni qui!

Prendine una qualsiasi!

Caro mondo,

Caro mondo e chiunque lo abiti,

durante questi anni, ho notato che hai cercato di tagliarmi fuori.

Ho notato che tu credi che io sia molto strano,

e ritieni che il mio modo di pensare sia sbagliato.

Caro mondo e chiunque lo abiti,

dal momento in cui sono nato, ricordo di essermi sentito diverso.

Ricordo di aver pensato di possedere una percezione speciale,

che mi permetteva di vedere le cose che tu non riuscivi a vedere.

Non credo di aver mai provato quello che provi tu e

non sono proprio arrabbiato per questo, sembra che le cose siano cosi' e basta.

Devo ammettere di aver trascorso la maggior parte della mia vita sentendomi confuso,

sentendomi alienato e sconnesso.

Non ho mai capito le cose nella

maniera in cui sembrava le capissero gli altri,

o non ho mai capito le cose esattamente.

Caro mondo,

Caro mondo e chiunque lo abiti,

e' difficile ridere sempre

quando non sai cosa ci trovi di tanto divertente la gente.

Sei una sgualdrina.

E' cosi'?

No.

Te lo sei scopato?

No.

Si'.

No.

Perche' e' qui?

Perche' si'.

Gli hai chiesto tu di venire?

Si'.

- Che c'e'? - Ti prego...

Fermati, ti prego. Fermati, ti prego.

Se annuso il mio dito, annusero' lui?

Sai che ti amo.

Sei la persona piu' bella che ci sia.

Ho fatto un sogno.

Era un sogno strano.

Nel sogno, mi uccidevi.

Stavi sopra di me, ad aspettare che morissi.

Mi dicevi, "Andra' tutto bene, Charlie".

"Tutto andra' bene adesso. Te lo prometto, Charlie".

E poi, mi dicevi, "Vai con Dio".

Ero curioso perche' sai che non credo in queste cose.

Ma mi e' stato di conforto.

Sai, Charlie...

A volte, quando ti guardo...

sembri assomigliare piu' ad Adolf Hitler che a Charlie Chaplin.

Chi sono questi uomini vestiti in tal modo?

Hanno paura di questi agnellini?

Conosco questi agnelli da molti anni e non mi hanno mai fatto del male!

Forse, dovreste essere vestiti cosi' sulla luna.

Questi agnelli non provengono dallo spazio.

Sono dei poveri, umilissimi animali, per l'amor del cielo.

Non lo sanno che le loro piccole braccia sono

troppo corte per combattere con Dio?

No.

- Si'. - No!

Si'!

- No... no! - Per favore! Per favore!

No, puttana! Puttana, no!

No! No! No!

No. Questa e' una notizia terribile.

E' sicuro che non ci sia stato un errore?

D'accordo. Quindi, quali alternative abbiamo?

E non esiste nessuno modo per curarlo?

Cosa? Anche quelle che non sono infette?

Ha una vaga idea di quanto siano preziose queste bestie?

No, no, no, no, no. Lei non fara' niente. Ci penseremo noi, grazie.

Basta, la smetta. Ho detto che lo faremo noi.

E' la cosa giusta da fare.

Si', le do la mia parola.

Si', sono...

Avanti.

- Salve. - Ciao.

- Buongiorno. - Buongiorno.

- Ti ho portato delle fragole. - Oh, grazie.

Sei molto gentile, grazie.

Cos'e' questo?

E' un registratore.

- Perche'? - Perche' cosa?

Perche' devi registrare le cose?

E' solo una cosa che faccio, capisci?

Quando scrivo delle canzoni...

o quando vedo qualcosa di bello.

Per lo piu', parlo qui dentro o leggo dai libri, giusto per ricordarmi le cose.

Tipo che cosa?

Persone... storie, per lo piu'.

Ho sempre percepito che la vita vada troppo in fretta,

e questo e' il mio tentativo di rallentarla.

Riesco a tenere i giorni con me...

riesco a tenere le persone che incontro con me.

Altrimenti, mi abbandonano tutti.

Le pecore devono essere uccise.

Quelle persone hanno detto che sono malate.

Cosa?

- Tutte quante? - Si', tutte quante.

Devono essere uccise tutte.

E' facile ammalarsi, oggigiorno.

Parli mai di me?

Quando?

Nel tuo registratore.

Si'.

Si', a volte.

Cosa dici?

Non lo so.

Varie cose.

Dipende.

Scusa.

Spero che siano buone.

- Cosa? - Le cose che dici su di me.

Mai...

non reciterei mai...

mai... non lo farei mai...

Andra'... andra' tutto bene. Bene, bene.

Andra' tutto bene.

La bella ragazza... la bella ragazza...

Piacere di conoscerla. Il piacere e' il mio.

Cosa sta facendo? Cosa fa? Che ne sa come fare?

Pecore... pecore!

Pecore, pecore, pecore, pecore,

pecore, pecore, pecore...

Merda, merda. Cazzo.

Governo del cazzo. Cazzo!

Governo del cazzo. Cazzo. Stronzate!

Stronzate, stronzate!

Cos'e'...

Quanti, quanti... quanti anni hai?

Ho... trentaquattro anni.

Forse trentacinque.

La mia vita, la mia vita e'...

La mia vita non significa nulla.

Vorrei dire due parole. Vorrei proporre un brindisi.

Un brindisi.

Ai sogni che sogniamo, amici miei.

Si', bene, bravo.

Si', ai sogni.

Ai sogni che ci rendono cio' che siamo.

Ai sogni che ci permettono di trovarci l'un con l'altro,

che ci fanno cercare riparo e ci fanno fermare per un conforto.

Non sono stupido,

e sono vecchio.

Ma so che non sono come tutti gli altri.

Ogni persona in questa stanza non e' come tutti gli altri.

Ma la cosa positiva e'

che ci siamo trovati e siamo diventati cio' che volevamo essere.

E dico questo stasera perche',

lo sapete, le nostre pecore si sono ammalate.

Quelle creature gentili che ci danno cosi' tanto

e chiedono cosi' poco in cambio.

Quelle pecore non hanno potuto scegliere di essere umane come noi.

Sono semplicemente delle pecore.

Non possono scegliere di fare quello che facciamo noi.

Quindi stasera, amici miei, propongo una sbronza

in onore delle nostre compagne cadute nei pascoli, le cui vite presto cesseranno.

Ai sogni, nostro stimolo.

Ai sogni, che ci mantengono in buona salute.

E infine, ai sogni che ci uniscono qui, stasera, e ci fanno stare insieme.

Alle nostre pecore!

- Alle nostre pecore! - Alle nostre pecore!

Alle nostre pecore!

Sorelle, so che puo' sembrare assurdo,

ma il Signore vuole metterci alla prova.

Il Signore vuole che saltiamo giu' da un aeroplano

senza paracadute.

Vuole vederci volare.

Vuole vederci danzare nel cielo e servire allo scopo.

Vuole mostrare al mondo che esistono i miracoli,

che esistono miracoli che accadono a chiunque.

Se siete pure,

se credete,

sorelle, credetemi,

voi volerete.

In questa nazione spezzata siamo stanchi e feriti.

Ci hanno lasciati soli, senza niente.

Siamo stati abbandonati.

Siamo come il vomito in strada davanti ad un bar malfamato.

Siamo stati cacciati in fondo al barile,

e tutte le nostre capacita' di comprensione e amore sembrano sparite per sempre.

Se vogliamo sopravvivere, dovremo diventare come gli animali

e dovremo lasciar perdere ogni senso di civilta' e comprensione.

Come e' possibile che una suora voli?

Come puo' cadere da un aereo e atterrare sana e salva?

Ma chi siamo noi, chi siamo noi per farci beffe di queste cose?

Chi siamo noi per dubitare di questi miracoli?

Ahime', non siamo che barboni nella spazzatura,

qui in questa nazione spezzata.

Ma un po' di fede ci portera' molto, molto lontano.

Se siete pure,

se credete davvero,

sorelle, credetemi,

voi volerete.

Dio sara' il vostro paracadute.

Proverete anche voi il miracolo che ho provato su di me.

Avanti, muovete il culo!

Di questo passo, saremo pronti per giugno!

Questo sara' lo spettacolo piu' bello del mondo, cazzo!

Andiamo! Andiamo!

Via dal palco!

Attento a dove metti quel pennello, cazzo!

Te l'avevo detto di non far entrare quei cazzoni degli Stooges qui!

Ho detto di non far entrare quei cazzo...

Sapete quanto mi e' costato questo cazzo di vestito?

Sapete quanto mi e' costato questo cazzo di vestito?

Abe, smettila!

- Non lo finiremo mai. - Lo finiremo, tesoro.

Fa cacare.

- Penso che... Scommettiamo... penso... - Sta tranquilla.

- Guarda cosa hai fatto. - Zitti!

- Fa' sempre cosi'. - Vernice su tutti i vestiti!

Faremo uno spettacolo e non verra' nessuno!

Fa cacare, e voialtri non siete in grado di lavorare!

- Vedi? - Ha ragione, cazzo.

- Mi spiace. - Dillo a quei cazzoni degli Stooges.

No scusa, io...

Non e' colpa degli Stooges.

Sai, dobbiamo solo concentrarci e finire. Vogliamo che la gente venga a vederci, no?

- Si'. - La gente verra'.

La gente vedra' questo posto e... andra' via.

a meno che non ci diamo da fare.

Sara' lo spettacolo piu' bello del mondo, cazzo!

- Si'! - Si'!

Sara' lo spettacolo piu' bello del mondo, cazzo!

Sara' lo spettacolo piu' bello del mondo, cazzo!

Signore e signori,

solo per una serata, vi presentiamo lo spettacolo piu' bello del mondo,

il piu' grande spettacolo mai visto sulla faccia della terra.

Ci sara' Michael Jackson. Saluta, Mike.

- Salve, salve gente. - Ecco qua.

Jimmy Dean si esibira', per una sera soltanto.

Una sera soltanto, gente.

Abbiamo Shirley Temple, la piccola Shirley Temple.

Ha quattro anni e stara' alzata fino a tardi quella sera!

Abbiamo quel fascio di energia chiamato Sammy Davis Jr.

Venite a vedere Sammy che irrompe sul palco.

Abbiamo il puntaspilli umano.

- Abbiamo la grande signora invisibile. - Cosa?

E' un'esibizione di talenti

che mai piu' nella vita avrete il privilegio

di vedere eguagliata. Credetemi.

Uscite di casa, gente, non siate timidi.

Venite ad unirvi a noi, visitate la nostra tavola calda, se vi va.

Abraham Lincoln vi invita allo spettacolo.

Il piu' grande spettacolo del mondo.

Or sono diciannove lustri e due anni

che i nostri avi costruirono, su questo continente,

una nuova nazione, concepita nella Liberta',

e votata al principio che tutti gli uomini sono creati uguali.

Allora, credi che gli Stooges dovrebbero essere prima di Madonna?

Penso solo che questo rallentera' il tutto.

La musica e' meglio cosi'. Rivaldi e' un'introduzione migliore.

- Si', ma interrompera' il flusso. - No.

Abbiamo controllato tutto. Andra' tutto bene.

Si', lo so, lo so ma sono solo preoccupato da morire per questo spettacolo, cazzo!

Devi solo concentrare le energie nella pancia.

Il Papa puzza. Il Papa puzza.

Il Papa puzza. Il Papa puzza.

Merda.

Il Papa puzza. Il Papa puzza.

Ha ragione, il Papa puzza.

- Mi lavo, solo che non uso il sapone. - Il Papa puzza.

- Il Papa puzza. - Il Papa puzza.

Il Papa puzza.

- Il Papa puzza. - Mi lavo, e' che sono allergico al sapone.

Il Papa puzza. Il Papa puzza. Il Papa puzza. Il Papa puzza.

Lasciatemi riposare in pace.

Il Papa puzza.

- Lasciatemi riposare in pace. - Il Papa puzza.

Ma perche'?

Perche'?

Ma perche'? Ma perche'? Ma perche'?

- Tesoro, non farmi addormentare. - Non preoccuparti, piccola.

Non voglio scottarmi.

Tranquilla, non ti scotterai.

- Ti amo- - Amore mio.

Stai tranquilla.

Charlie!

Charlie, perche' mi hai lasciato li'?

Charlie, ti avevo pregato, per favore, di non farmi addormentare.

Charlie, perche' mi hai lasciato li'?

Charlie, sono piena di scottature.

Stara' bene, non preoccupatevi. E' solo una scottatura.

Si', ma tesoro, Charlie, perche' mi hai lasciato?

Scusa, mi sono dimenticato.

- Sono un uomo, in fondo! - Ti sei dimenticato? Ti sei dimenticato?

- Charlie, non avresti dovuto. - Mi dispiace.

Non avresti dovuto lasciarmi.

Il bastardo! Ha lasciato che si scottasse!

Perche'?

Non preoccuparti, non preoccuparti.

Non preoccuparti.

Andra' tutto bene.

Andra'...

Andra' tutto bene.

Ti prego, fermati.

No, no, no, no. E' tutto a posto ora.

- Ti prego, no, per favore. - Andra' tutto bene.

- Non preoccuparti. Te lo prometto. - Ti prego, basta, ti prego...

Ti prego. Ti prego.

Non preoccuparti, e' tutto a posto, andra' tutto bene.

Charlie, Charlie...

Ti prego, mi fai male, Charlie.

Non preoccuparti, non preoccuparti.

Ti prego...

Sono dispiaciuta, Michael.

Di cosa?

Di essere cosi' debole.

No, non sei debole.

- Si', invece. - No...

Tu sei il motivo per cui io sono qui...

Rendi questo posto bellissimo.

Michael?

Le cose cambiano mai veramente?

Si'. Si', penso di si'.

No, intendo un cambiamento vero.

No, non lo so.

Continuo a pensare alle pecore.

Sai, che muoiono, che vengono uccise...

Beh, non c'e' voluto molto.

Non hanno sofferto, ne sono sicuro.

Dammi la mano, su.

Non ci vuole molto per morire, credo.

Non quanto ci vuole per vivere.

Pensi che verra' gente?

Certo che verranno.

Come lo sai?

La gente verra'.

Lo fa sempre.

Verranno a vedere il piu' grande spettacolo al mondo.

Io ora dichiaro il nostro maestoso teatro aperto!

Ce l'abbiamo fatta! Oh, mio Dio!

Ragazze ce l'abbiamo fatta!

I tuoi agenti, quelli del casting, saranno qui!

- Charlie! - Eccolo qui finalmente! Il nostro teatro!

Qui!

Allora, un uomo entra in un bar con la sua scimmietta.

La scimmietta si scola tre birre e si addormenta in un angolo.

L'uomo fa per andarsene e il barman dice "Non puoi lasciarla li' in letargo."

Lui fa, "Non va in letargo, e' una scimmia!"

Esatto, Blue Eyes con una melodia dixie.

E quando canti sottovoce, non fare il furbo, capito? Canta solo un motivetto.

E sara' meglio, sara' meglio che venga dal

cuore di Brooklyn, altrimenti ti prendi un pugno in faccia.

Grazie a tutti voi per essere venuti qui stasera

a vedere la nostra rappresentazione,

il nostro grandioso capolavoro.

Noi non siamo altro che umili sosia,

gente normale come voi,

e senza di voi, non saremmo niente.

Il nostro scopo, come sempre nello spettacolo,

e' tentare di divertirvi

e cercare la bellezza della vita,

lo splendore e la poesia di tutto questo.

E come dice la canzone,

"E' il paradiso,

paradiso,

quando balliamo insieme,

tu ed io,

guancia a guancia."

Grazie a tutti.

E ricordate,

non c'e' anima piu' autentica di quell'anima che interpreta un ruolo.

Perche' noi viviamo attraverso gli altri

per mantenere vivo lo spirito della meraviglia.

Grazie,

grazie.

Che Dio sia con tutti voi.

Bene, questa era solo la nostra prima serata.

Verra' piu' gente.

Ci vuole solo tempo.

Questo e' il mondo dello spettacolo, gente.

No.

No.

No!

Per favore.

No!

Per favore,

Per favore... no.

Si', sorelle, caricate l'aereo.

- Fate un buon viaggio. - Si'.

Avanti, sali, sali sorella.

Andrete in Vaticano. Andrete in Vaticano.

Non... si', si', avanti, sorelle.

State per andare in Vaticano. Siamo stati legittimati.

E' un miracolo riconosciuto. Abbiamo fatto miracoli qui.

Abbiamo fatto miracoli, si', cosi'...

Ehi, ehi, ehi ragazzo, non puoi volarci.

So che sei un grand'uomo, ma non volerai, forza.

Sorella Agnes, io voglio che tu...

voglio che tu sia la prima ad incontrare il Papa,

ma devi baciare il suo anello. Silenzio!

Cosi', si', si', umile, ma devi baciarlo... faremo altre prove.

Si', okay, carica l'aereo, sorella.

Okay, okay, addio, ciao.

Si'.

Sorelle, attente ai piedi.

E' semplicemente incredibile. Ce l'avete fatta, ce l'avete fatta.

- Si', si'. - Grazie padre.

Alleluia!

- Si', alleluia. - Amen.

Ci divertiremo con il Papa.

Ma non sovraccaricate il Vaticano. Non sovraccaricate il Vaticano.

Siate umili, perche' voglio bere qualcosa con il Papa.

Voglio solo farmi una vera bevuta.

Sapete, e' bavarese e gli piace la birra.

E' un vero miracolo,

e voi siete con me ora.

Sorelle, sorelle, ci siamo.

Ci siamo.

Dritti fino a Roma.

ASINO ASINO

Una stella muore

in cielo ogni notte,

ed ogni mattina nasce una nuova stella.

Aspetta che arrivi la notte cosi' puo' essere vista un'altra volta ancora.

# Mi sento cosi' piccola #

# e la mia vita #

# e' solo una stagione #

# un settembre che finisce #

# che nessuno ricordera'. #

# Ma ho portato gioia a mia madre #

# e ho fatto sorridere il mio amore #

# e so dare conforto ai miei amici #

# quando soffrono #

# e posso far sembrare tutto piu' bello #

# per un attimo. #

# E la mia vita #

# E' stata per meta' percorsa #

# e ancora non ho trovato #

# la strada per uscire da questa notte. #

# E la mia vita #

# e' un groviglio desideri #

# e di cosi' tante cose #

# che semplicemente non sono mai riuscite bene. #

# Ma ho portato gioia a mia madre #

# e ho fatto sorridere il mio amante #

# e so dare conforto ai miei amici #

# quando soffrono #

# e posso far sembrare tutto piu' bello #

# posso far sembrare tutto piu' bello #

# posso fare sembrare tutto piu' bello #

# per un attimo. #

Ehi.

Cosa ti e' successo?

Michael, va bene.

Dovevo andarmene,

ma sto bene.

Perche' sei morta?

La vita era semplicemente troppo difficile per me.

Non ero tagliata per la vita.

Ti vedro' ancora?

Certo che mi vedrai, Michael,

ma il tuo percorso e' diverso dal mio.

Devi restare forte, Michael.

Continua a cercare.

Non rinunciare.

Si', ma...

tu hai rinunciato.

No, Michael.

Ho solo seguito il mio destino,

come tu devi seguire il tuo.

Qual e'?

Cosa devo fare ora?

Dunque, Michael...

cosa ti e' successo?

Ho finito.

Finito?

Perche' finito?

Mettero' la testa a posto, Renard.

Questo e' impossibile, amico mio.

- Impossibile. - No.

- Si'. - No, non e' impossibile.

Se credi di poter essere chiunque tu voglia essere?

Non puoi.

Ho visto centinaia di ragazzi provare a farlo.

Non funziona mai.

Tu resterai sempre quello che sei.

Sempre.

E tu...

tu sei Michael Jackson.

- No, no, io non lo sono. - Si', si' si', lo sei.

- No, non lo sono! - Michael Jackson.

Allora dimmi,

perche'...

perche' vuoi essere come tutti gli altri?

Non vedi che tutti gli altri sono infelici?

Mi fai pena. Non ti sosterro' mai in questa decisione.

Va bene, Renard.

Non sei obbligato a farlo.

Io non so chi sia seduto su questa sedia di fronte a me.

E tu non lo sai,

vero?

Non lo so.

Devo scoprirlo.

Ci sono piaghe dovunque.

Infermita' e malattia dovunque.

Tutti cercano di nascondersi da queste cose,

dall'oscurita' e dall'ombra.

E' solo una questione di tempo prima che ti trovino.

Lo so.

Non posso fuggire da questo.

Non posso nascondermi.

Non c'e' nessun posto dove andare.

Io desidero abbracciarlo,

essere solo nel mezzo della folla.

So che e' tutta un'illusione,

un sogno.

Deve finire.

Niente di buono dura a lungo.

Posso vedere la speranza nelle facce di tutti.

So che sono tutti in cerca di qualcosa.

Stanno tutti rincorrendo un grande sogno.

Ognuno di loro vuole migliorare se stesso.

Sono tutti in cerca di risposte.

Quello che non capiscono e' che hanno gia' trovato tutto.

L'hanno trovato l'uno nell'altro.

E, come sempre,

il mondo di fuori ci aspetta.

Aspetta pazientemente

di portarci via.

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