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Ai vostri posti!
Pronti...
- E una prigione! - Non arriveremo mai in Europa!
- Dobbiamo scappare! - Fermatevi!
Ci stanno vendendo! Ci vendono!
Scendete! Vogliono sbatterci in galera!
- È una prigione! - Io non tempo da perdere, devo arrivare in Italia!
Tu sei pazza! Non farlo!
Se corriamo, ce la faremo, fidati!
Correre verso dove? Qui non c'è niente!
Alla fine ci prenderanno comunque! Guardati intorno!
Fermatevi! Fateci scendere! Fermatevi!
Prendeteli! Stanno scappando!
- Prendeteli! - La ragazza! Non fatela scappare!
Forza, voi! Tutti dentro!
Via! Via! Dentro!
Oh... Oh, no!
Che strano odore...
Sei tu che puzzi. Che cosa hai fatto?
Ha cercato di imbrogliare.
Voleva arrivare primo e ha preso una scorciatoia.
Bravo! E da dove sei passato? Dal sedere di una mucca?
- Samia, tesoro, aiuta i tuoi fratelli a lavarsi le mani. - Lasciami!
Dai, forza, muovetevi.
Magari, l'anno prossimo potrei correre anch'io.
Tempo fa avevo vinto, te lo ricordi?
- Se eri arrivato terzo! - Perché tu i hai distratto, mi guardavi in un modo...
o ti guardavo?
Comunque, lascia perdere, ormai quei tempi sono passati. Sei sempre il solito bambinone...
È già abbastanza imbarazzante che abbia corso Samia.
- Perché imbarazzante? - Perché è peccato,.
- Non è vero: anche il profeta Muhammad... - Pace e benedizione su di lui.
Correva spesso con sua moglie Aisha.
- È vero. - E io sono arrivata ottava.
Quindi non hai affatto vinto.
Vorrei farti notare che io sono una bambina e tutti gli altri che correvano erano adulti.
Che senso ha, se non puoi vincere?
Io posso vincere e presto vincerò.
Vedrai, la prossima volta arriverò prima, riuscirò a batterli tutti.
È proprio mia figlia, eh?
Brava, Samia! Segui le orme di tuo padre.
E se vincerai, ti regalo delle scarpe da corsa.
- Davvero? - Davvero!
- Delle scarpe? Yusuf, non incoraggiarla, non mi sembra il caso. - Perché no?
Anche tu da ragazza giocavi a calcio, no?
- Sul serio? - Perché io non lo sapevo? - Era la più forte di tutta la sua squadra.
- E brava, la campionessa! - Giocavi veramente a calcio? - Non riesco neanche a immaginarmelo.
Non stupitevi così. Ve lo posso assicurare, una volta la Somalia era uno Stato moderno.
Sì, ha ragione.
Ed è proprio in quel periodo che ci siamo innamorati, quando lei giocava a calcio.
Yusuf...
Qualcuno vuole un po' di questo?
Dai, vieni, Ali! La zia Ayaan ha cucinato delle cose buonissime.
No, papà, non vengo!
Va' a prenderlo, no? Te lo devo anche dire?
Tieni, prendine un po'.
Dai, vieni, bomba al puzzonio... Vieni a mangiare.
Vattene, lasciami in pace! Con te non mangio più, neanche morto!
Non vuole.
Mangiate. Prima o poi arriverà.
Tieni, Ali, mangia almeno questo.
Dai, Pancia Lunga, tanto lo so che hai fame.
Ti conosco.
Scusami se oggi ho detto a tutti che hai cercato di imbrogliare.
Non è per quello. È che preferisco mille volte mangiare da solo. Tutto qui.
Hai ragione, l'aria quassù deve essere migliore.
Goditela.
- Ali, Samia! Forza, buttatevi! - Yusuf, lascia stare i ragazzi!
Non farli entrare in acqua! Riesci a malapena a nuotare tu!
Guai a voi se entrate in acqua!
Non ci provate nemmeno, chiaro? Fermi lì.
E voi due, basta. Su, sotto l'ombrellone.
- Dai, questi li prendo io. - Ali!
- Bravo, Ali. - Samia! - Vieni, si sta bene, è calda.
Bravo, Ali. Sta' tranquillo, ti tengo io.
Devi muovere le gambe e le braccia.
Guarda, come faccio io.
Vieni anche tu, è facile.
Buttati, dai... Non avere paura, Samia, vieni.
Ma io non so come si fa.
Non puoi saperlo se non ci provi almeno una volta, no? Magari sei capace.
Dai, Samia, non fare la fifona, buttati!
- A me sembra matta. - Adesso ti faccio vedere io.
Yusuf, ti vuoi sbrigare con quel coso?
- Quanto ci metti ad aprire un cancello? - Muoviti, smettila di blaterare.
- Sei un pappamolle, stai diventando vecchio. - Sbrigati, vai avanti.
Buongiorno, zia Ayaan.
Non parlarmi con lo spazzolino in bocca, non si capisce niente.
- Spingi, forza! - Sto spingendo!
- Dove credi di andare? - Chi è quello vecchio? - Tu sei vecchio!
- Muoviti, dai! - Guarda che sto rallentando! Ti faccio passare, se no non ce la fai!
Oggi batterò Samia e arriverò prima io.
Cha cosa vuoi scommettere, zia?
Da chi hai imparato a scommettere? Non voglio più sentirne parlare.
- Sono pronto! - Buongiorno, mamma.
Lo sai che ore sono?
Forza, o arriverai in ritardo a scuola!
L'insegnante ti strozzerà.
- Permesso! - Quante volte te lo devo ripetere di non passare di qui!
Adesso vado.
- Ciao! Buongiorno, Taageere! - Ah... buongiorno anche a te, Samia.
Guarda! Stanno arrivando!
Samia!
- È una gara! - Ali! Ali! - Dai, Samia, che lo batti!
Samia! Samia!
Samia! Samia!
Ti sei fatto battere da una femmina!
- Lumaca! - Sei proprio scarso!
- Ali... - Samia!
- Guardati! Fai schifo! - Perdente!
Ali..
Non ti va di essere battuto da una ragazza, è così?
- Una ragazza? - Sì. - Tu non sei una ragazza, sei un maschio!
Hai anche il naso grosso come quello dei maschi!
Scommetto che quando sarai grande ti crescerà anche la barba.
Già... lo so, è vero.
Forse hai ragione, sono un maschiaccio.
Infatti a me non piace dover essere una ragazza.
Voi ragazzi potete fare tutto quello che volete.
Ma giuro che l'anno prossimo vincerò la gara di corsa di Mogadiscio.
- E allora io smetto di correre. - Perché, scusa?
Perché non posso correre e anche allenare.
Come, allenare?
Sarò il tuo allenatore. Tutti i veri atleti devono avere un allenatore.
Senza di me, non riuscirai mai ad arrivare prima.
Quindi vuol dire che secondo te sono una vera atleta?
Non esagerare. Facciamo un giuramento.
Da adesso siamo una squadra e io sono il tuo allenatore.
- Fratello! - Sorella!
- Mettiti là. - E poi?
Allunga il piede come faccio io, Così.
Vieni qui. Mettiti di là, vai di là.
Scusa, Taageere!
Siete delle pesti, voi due! Prima o poi ve le taglio, quelle gambe!
Che vi investa un asino!
20, 21... 22, 23, 24...
- Ammettilo, che ti piace! - Non parlare e risparmia il fiato.
Continua, continua... 11, 12, 13, 14, 15, 16, 17, 18, 19, 20, 21, 22, 23, 24, 25...
Devi correre, non camminare, se no che allenamento è? Forza, corri!
Sono stanca, lasciami stare.
"California Interscholastic Federation Track and Field Championship"...
Dove siete stati?!
- Vieni qui! - No, zia, ti prego...
Anche tu! Dove vi eravate cacciati?
- Basta! - Si può sapere?
Non potete sparire così! Vieni qui, vieni qui!
Giuro che questa volta ti faccio fuori con le mie mani!
Dove vai? Vieni qui!
Dai, scusaci, zia.
Quante volte vi ho detto di non uscire senza dirlo? Perché non mi ascoltate?
I - Volevamo solo... - È pericoloso andare in giro così!
- È più pericoloso stare qui con te. - Frena quella lingua o te la taglio!
Vieni qui... Ma dimmi tu... Lo sapete che succede oggi?
- No. Cosa? - È importante! C'è il fidanzamento di tua sorella.
- Hodan si sposa? - Sì! Siete due pesti!
Samia...
Samia, tesoro...
Tutti, crescendo, prima o poi si sposano.
Toccherà anche a te, un giorno. Non devi fare così.
To non mi sposerò mai!
Tu lo fai solo perché sei stupida!
Papà, promettimi che non dovrò per forza sposarmi.
Potrai vivere con noi.
Ti prometto che non dovrai mai sposarti, se non vorrai.
E quindi, cosa vuoi fare?
Voglio diventare la ragazza più veloce del mondo.
È un bell'obiettivo.
Tocca a te. Ti muovi?
- Non può essere, hai barato, - Sono solo più fortunato.
No, sei un imbroglione! Che ti investa un asino.
Dai, mischia.
Via, via! Stanno arrivando!
La gamba... la gamba...
Yusuf...
Aiutatemi!
Non si preoccupi, adesso arriva il medico.
Allora, come stai?
Ti fa un pochino meno male? Vedrai che il dottore ti fa passare tutto.
Eccomi, mi dica.
Guarda chi c'è!
È tornata indietro come un cane affamato.
Muoviti! Adesso ti sistemo io!
Voglio sapere quanti soldi hai!
Tira fuori i soldi! Subito!
Subito!
Mi prendi in giro? Sì?
Dammi!
Dove sono gli altri?
Dove sono gli altri?! Li hai nascosti, vero?
Stronzetta!
Bugiarda.
Lo sapevo. Ce l'avevi scritto in faccia.
Non bastano.
Ci vogliono altri 1200 dollari.
Sei in debito.
Capito?
- Ti supplico, no, quella no. - Sta' zitta.
Per favore, quella mi serve.
"Mi serve"... Giù le mani, non provarci!
Ascolta bene: chiama i tuoi.
Fai mandare i soldi qui.
Hai capito? Rispondi: hai capito?!
- Pronto? - Hodan...
- Samia? - Sì, sono io.
0h, sia ringraziato il Cielo. Stai bene? Dove sei adesso?
Sono in Libia, in prigione. Mi servono dei soldi.
Vieni!
Stai bene?
Ti hanno fatto del male?
Sono felice che tu sia viva. Grazie a Dio.
Guarda: ho tenuto da parte la tua roba.
Grazie.
Per caso hai anche dell'acqua?
No. Dicono che ce la danno domani.
Niente acqua.
Cosa c'è? Ti senti male?
Ho bevuto dell'acqua.
Quale acqua?
Quella del rubinetto.
No...
Mettiti giù. Piano.
Cerca di dormire, ti farà bene.
Oh, finalmente...
Samia, Samia! Bevi, questa è acqua buona.
Forza.
Ancora un po'.
Coraggio, siamo quasi arrivati, ancora uno sforzo.
- Noi prepariamo da mangiare. - Sì.
Yusuf... ci sei?
Dai, con calma. Quella la prendo io.
Dai... ce la fai?
Tranquillo, ti tengo.
- Chiudi la porta. - Ci penso io. Attento alle stampelle. Appoggiale lì, ce la fai?
Chiudi, chiudi.
Insieme ce la faremo, vedrai.
Yusuf...
- Non preoccuparti, amico mio. Ritrova la serenità. - Inshallah.
- Ehi, Nassir... - Sì? - Metti a letto tuo fratello. - Va bene.
- Dai, vengo anch'io. - Sì. Andiamo, Ali.
Coraggio, con calma.
Ali, Samia...
Yusuf, come posso aiutarti?
Avrei preferito che mi avessero sparato al cuore.
Giuro. Così non servo più a niente.
E tu devi tenerti uno storpio.
Chi se ne importa se hai perso una gamba? Il tuo problema è che sei scemo.
Hai perso la testa.
Non dire mai più queste cose.
Smettila di dire che non vuoi.
- Lasciami in pace. - Salam Aleykum.
- Allora? Com'è andata a scuola? - Bene!
- Papà, oggi il maestro ci ha detto che se vogliamo, possiamo... - Va' a giocare con Ali.
- Papà... - Forza, va' a giocare.
- Samia, dobbiamo allenarci! - Non ne ho voglia.
Papà, come stai?
Yusuf! Ti sei dimenticato che oggi è sabato?
Possiamo andare al bar. Facciamo un giro, come al solito.
Ti cercano tutti! "Dov'è Yusuf?"
Coraggio! Perché non vai? Non puoi rimanere sempre qui.
Esatto! Come facciamo senza il nostro campione di carte? Andiamo, dai.
Andate tutti al diavolo! Vattene!
Papà, aspettami!
Samia, forza, andiamo ad allenarci.
Oggi non ho voglia di allenarmi.
Ma come? La corsa è fra un mese e mezzo, Dai, vieni.
- Ci rimane poco tempo. - Lasciami in pace! Ti ho detto che non ne ho voglia!
Ma lo vedi come fa?
Benissimo, significa che non vinceremo.
Samia, perché non vuoi allenarti?
Tu hai due gambe che funzionano, quindi devi usarle.
Pensavo che vincere quella gara fosse il tuo grande sogno.
Appunto, è soltanto un sogno.
La vita intera è un sogno. E a volte può essere un incubo.
Ma sono tutto quello che abbiamo, i sogni.
E invece il tuo sogno qual è, papà?
Che tu vinca quella corsa.
Non vorrai dare ragione a tuo fratello sulle donne?
No!
Allora non perdere altro tempo.
Smettila! Guarda che lo dico alla mamma!
Certo, come no!
Te lo giuro, glielo dico!
Anche il diavolo ha paura di tua madre!
Smettila!
- Cos'ha cucinato tua madre? - Che ne so?
Peccato. È la cuoca migliore del mondo.
- Che cosa fate qui?! - Ci siamo allenati.
Zitto!
E tu? Con quei pantaloni... e una maglietta? È peccato!
- Non sei un maschio! - Lasciatela in pace. Basta! Samia, corri!
- Mi hai dato uno spintone? Adesso ti faccio vedere io. - Ehi, ehi!
- Voi due, risalite sulla macchina! Sulla macchina, forza! - Non finisce qui.
Ehi! Cosa fai, Samia?
Cos'è, sei stupida? Allora? Smettila di comportarti così.
Forza, andate a casa. Muovetevi.
- Che cosa ci fa Ahmed...? - Aspetta che se ne vadano.
Dopo una pausa di 15 mesi, sarà di nuovo organizzata la annuale gara di corsa cittadina.
In due ore, dilettanti e professionisti potranno dimostrare di che cosa sono capaci.
- Cos'è quella? - Come, non lo vedi? - E ora un po' di musica.
Restate con noi!
- È una Ferrari. - Le prossime notizie dopo il brano musicale.
Ti do un passaggio con questa fino alla partenza.
Dai, sali su, non avere paura.
Tu sei matto!
Ho un po' paura.
Perché, scusa? Ti ho allenata io. Come va la Ferrari?
Non è niente male... E in effetti ho un bravo allenatore.
- Dove vai? - Torna subito qui!
Forza! Ce la puoi fare.
Scendi dalla Ferrari, però.
Signore e signori, ormai mancano pochissimi minuti,
Tutti gli atleti sono pregati di posizionarsi dietro la linea di partenza.
La gara sta per avere inizio.
Tre, due, uno...
PARTENZA CORSA DI MOGADISCIO
Samia! Samia!
Samia!
Samia!
Samia! Samia!
Samia!
Abbiamo vinto!
Samia! Samia! Samia!
Abbiamo vinto! Abbiamo vinto! Abbiamo vinto!
Brava, tesoro mio! Bravissima!
- Mashallah. - Complimenti, Samia!
- Quindi questa è tua? - Hai visto che brava?
Brava, Samia, hai superato tutti!
- Sono arrivata prima. - Salam Aleykum. - Hai visto? Ce l'ho fatta.
Sono stata la più veloce di tutti.
Te l'avevo detto che ci sarei riuscita, no? E infatti abbiamo vinto.
- Non vuol dire niente. - Sì, è vero... - Said, smettila. Non essere cattivo.
Va bene, ha vinto. E quindi? A che serve?
Che importanza ha? È solamente una stupida corsa.
Basta, Nassir! Said! Non è certo così che ci si comporta.
Bravo, Ali, sei un ottimo allenatore, sai? I miei complimenti.
E tu, ragazza mia, sei la più veloce del mondo, sei la migliore.
Grazie a Dio!
Samia, scendi.
Ho una cosa per te.
Che cos'è?
Papà...
avevi promesso di regalarmi delle scarpe da corsa, se vincevo.
Lo so che cosa avevo promesso, me lo ricordo bene.
Ma non ce le possiamo permettere.
Però questo è un portafortuna. Fidati.
Fammi vedere.
Neil nord-ovest del Paese, i separatisti hanno indetto un referendum
per sancire l'indipendenza dalla Somalia.
Il Primo Ministro Hassan del Governo Federale di Transizione l'ha dichiarato illegale.
Il World Trade Center di New York è crollato a seguito di un attacco di Al-Qaeda,
Oggi, dopo quattro anni, il primo Ministro Hassan ha fatto un passo indietro...
Teri Papa Giovanni Paolo Il è morto all'età di 84 anni.
Atene si prepara a ospitare i Giochi Olimpici con 10.625 atleti in gara.
Le forze militari etiopi hanno invaso la Somalia
con l'intento di deporre l'Unione delle Corti Islamiche...
Oggi, una violenta guerriglia sul confine settentrionale ha causato centinaia di vittime.
Samia!
Samia! Sbrigati, è tardi! Cos'è, sei morta? Forza!
Perché urli così? Sei impazzito?
No, siamo molto in ritardo.
In nome di Allah, Re del Giorno del Giudizio.
Te noi adoriamo e a Te chiediamo aiuto.
Guidaci sulla retta via,
la via di coloro che hai colmato di grazia,
non di chi ha incontrato la tua ira, né degli sviati.
Mio padre vuole tornare nel suo paesino.
Come? Perché? Non puoi andartene!
Sembra quasi che sentirai la mia mancanza.
Continua pure a sognare.
Sei solo il mio allenatore. Punto.
Yassin... Per te, Samia.
Dovete vendere questi! Guadagnereste un sacco di soldi. Alle donne servono.
Se sono solo bianchi o neri non li vuole nessuno.
Sono stufo di questa storia.
Non può correre con questa roba addosso, è impossibile.
Non importa. Non può correre comunque.
Però ci posso volare.
Guarda.
Smettetela di ridere. Basta, tu! Finiscila.
Non si scherza su queste cose. Chiaro?
Perché? Devi dirmi perché.
La pensi anche tu come loro?
Se la penso come loro? Io sto solo proteggendo tutti voi!
Non lo vedi quello che sta succedendo?
Non smetterò mai di correre,
Samia! Rispetta tua madre.
Venite. Tutti e due.
Non fate finta di non capire.
Sapete bene perché fa così.
I tempi sono cambiati.
E tu non puoi non indossare il velo.
Ricordatelo.
Ma come faccio a correre con quest'affare?
Devo allenarmi come si deve, e voglio riuscire a vincere ad Hargheisa.
Hargheisa? È in Somaliland.
Sì, zio.
È molto importante, è una gara internazionale.
Se riuscirà a vincere, si farà notare e la selezioneranno per le Olimpiadi.
- Per le Olimpiadi? - Sì.
Va bene, hanno capito, Yusuf. Lasciali in pace.
Ci fermiamo a prendere un tè?
- Un tè? - Sì. - No, dai, lo beviamo a casa.
Solamente un tè, no? Mi fa male la gamba,
Yusuf, quel tizio non mi servirà, i ha proibito anche di entrare.
È vero che gli hai proibito di entrare?
Non voglio avere problemi. Lui non è di qui, è del nord.
Parli sul serio? Che vuol dire? Nord, sud, est, ovest...
Sono 16 anni che viviamo insieme a Mogadiscio!
Yusuf... lasciamolo perdere, è meglio.
Per quale assurdo motivo non dovrebbero lasciarti entrare?
È una stupidaggine, non ha senso!
- Calmati, Se in città non vogliono che... - È la tua città, è casa tua!
- Lo so, ma ormai è così. - Si chiama tribalismo, e non ha senso.
- Qual è il problema? - Il solito.
- Discutono di politica e si arrabbiano. - Che vadano tutti al diavolo!
- Non possiamo assolutamente permetterglielo! - Lascia stare il diavolo dov'è, per favore.
Stasera dobbiamo andare ad allenarci.
E dove? Sulla luna, visto che ormai hanno chiuso tutto?
Be', un bravo allenatore trova sempre il modo, poco ma sicuro.
Vieni, andiamo.
Ferma.
Non avrei mai detto che mi sarebbe piaciuto vestirmi da donna, e invece...
Andiamo.
Così però non vale.
Sei il peggior allenatore che esista, il peggiore della Storia.
Perché ti sei fermata? Stavi andando bene. Corri.
- Corri! - Cosa?
Continua. Altri cinque giri.
Non guardarmi così! Vai, corri.
Salam Aleykum.
- Com'era il cibo, papà? - Buono, era tutto buono.
Guarda un po' li. Cos'è questo casino?
- È musica. - Lo sai che è proibito! - Cosa fai? È solo musica.
Solo musica? Questa è la parola del demonio! E non rispondere o ti faccio fuori!
- Lasciateci in pace! - Come ti permetti?! - Lascialo! - Devi stare zitto, chiaro?
Altrimenti finisci dritto all'inferno, ti ci mando io con un colpo in fronte!
- No, no, no! - Sono stato abbastanza chiaro?
- Vi prego... - Zitto! Chiudi quella bocca!
Vieni, ti do una mano.
- Che sta succedendo? - Se ne vanno via.
Mi raccomando, state attenti. Fateci avere notizie. Dico sul serio.
Te ne vai senza salutarmi?
Ali!
Samia, sii forte, combatti.
Devi raggiungere il tuo obiettivo. Inshallah.
CARA SORELLA SIAMO DESTINATI AD ARRIVARE IN ALTO
SARAI LA PROSSIMA MO FARAH NON DELUDERMI
- Un po' di tè, papà. - No, grazie.
Mamma?
Samia...
Grazie.
Samia, forza, dobbiamo andare.
- Andare dove? - Al campo sportivo! Non puoi non allenarti.
AI campo sportivo? I soldati sono dappertutto.
Papà, resta qui, è meglio.
Che si fottano! Rischieremo, pazienza.
Sai perfettamente che devi allenarti, no?
La grande gara si avvicina.
Non puoi mollare. Andiamo.
Il biglietto per Hargheisa.
Veramente?
C'è solo quello per te. Non potevo comprarne due.
Pensi di potercela fare?
Papà...
Stanno venendo verso di noi.
Che ci fate qui a quest'ora?
Tu non sei la ragazza che corre?
- Per favore. È che ho bisogno di muovermi. - A quest'ora?
Se non cammino spesso, rischia di peggiorare.
Grazie al Cielo se ne sono andati. Mi hanno spaventata a morte.
Samia!
Devi nascondere la paura.
Non puoi mostrarla. Il tuo nemico non deve sapere che sei spaventata.
Attenzione, prego: tutti gli atleti sono pregati di avvicinarsi alle posizioni di partenza.
Ripeto: tutti gli atleti sono pregati di avvicinarsi alle posizioni di partenza.
La gara sta per iniziare.
È arrivato l'autobus.
Non mi sembra di vederla.
- Tu la vedi? - No.
Oh... ha la faccia di una che ha perso.
Speriamo che sia così. Almeno forse smetterebbe di correre.
Basta! Non dire idiozie.
Va bene.
Può capitare di perdere.
Non preoccuparti.
Ma io ho vinto! Ho vinto!
Sono arrivata prima, papà!
Ho vinto!
Potrei lanciare una nuova moda. Vi piace?
Santo Cielo! Samia! Complimenti, tesoro!
Ho scritto una canzone per te.
Vincere è un onore, è un segno di grandezza,
La vuoi smettere di urlare?!
- Non sto urlando. - Vuoi finire nei guai?!
Su, non litigate.
Che cosa mi avresti cantato, se avessi perso?
Ero più che sicura che avresti vinto.
Come va, amico mio?
Bene.
Vorrei delle scarpe per mia figlia. Quelle li.
- Quali? Queste? - Sì. - Subito. Eccole.
Oddio... che succede?
E vicino.
Stanno bombardando.
No, state dentro! C'è stata un'esplosione, non uscite.
Said...
Mio Dio, no...
Che riposi in pace. Sii forte, figlia mia.
Che Dio ti protegga. Le mie condoglianze.
Vieni.
Il pranzo è pronto. Seduti, forza.
Dai! Sedetevi, che aspettate?
Forza, vieni!
Mangiate.
Samia...
Riprenderai ad allenarti, non appena potrai.
Said, tu aiuterai tua sorella.
Mamma, smettila. Adesso sono io il capofamiglia, è compito mio.
Quindi, d'ora in poi sarò io a decidere.
Hodan! Tu non canterai più, scordatelo,
Scusa, hai mai sentito tuo padre parlarci in questo modo? Che ti prende?
Papà era un uomo debole.
Non voleva accettare la realtà, e infatti guarda com'è finito.
Va bene.
Se lui non ti vuole aiutare, lo farò io.
Cammina.
Ferma, ferma, aspetta.
Muovetevi.
Le donne, tutte da questa parte, gli uomini dall'altra.
- Smettila di sorridere. - Non posso, è il mio portafortuna.
- Il tuo portafortuna? - Sì.
Sai mantenere un segreto?
Quest'anno...
parteciperò alle Olimpiadi di Londra.
Allora è vero quello che dicono tutti: tu sei matta.
Be', aspetta e vedrai.
Che cos'è? Non vorranno metterci li...
- Avanti, scendete! - Non voglio scendere! - Avanti, animali! Tutti dentro!
- Siete pazzi! - Muoversi! Avanti, muoversi!
Siete degli assassini!
- Ma cosa fate? - Aspetta...
State zitti e salite! Forza, forza! Sbrigatevi!
Salam Aleykum, Samia.
- Buongiorno a lei. - Vieni, siediti qui con noi.
Saado fa parte del Comitato Olimpico della Somalia.
Abbiamo saputo della tua bella vittoria.
Complimenti, Samia!
Il Presidente del Comitato ha chiesto di conoscerti.
L'ho già detto a tua madre,
ne abbiamo parlato e lei ha acconsentito.
Quindi, coraggio, preparati. Dai.
- Sì! - Andiamo!
- Su! - Certo.
- Buongiorno! Come va? - Tutto bene, grazie.
Salam Aleykum.
Samia, ho voluto che venissi qui a trovarmi
perché voglio chiederti una cosa:
tu vuoi diventare una vera velocista?
Io sono già una vera velocista,
Sono la donna più veloce di tutta la Somalia.
Sì, hai ragione.
Però sei una dilettante.
Ti senti pronta a passare di livello?
Tesoro, hai paura?
Le centometriste sono incredibili.
Hanno dei muscoli enormi, sembrano dei maschi.
Ma Saado ha detto che lavoreremo tantissimo
e che secondo lei in un anno al massimo ce la farò.
Anche se oggi sono arrivata quarta.
Che cosa c'è?
To me ne vado.
Parto stanotte.
Abbiamo deciso di pagare dei trafficanti.
Scusa, sei impazzita? Non starai parlando sul serio?
Ho perso mio padre, ho perso la mia voce.
Che cosa faccio? Rimango qui e canto finché quelli non mi ammazzano?
Voi lo sapevate, non è vero?
Samia...
Io devo andare.
- Non fate arrabbiare mamma. - SÌ.
Samia!
Hodan, è ora di andare.
Pregherò per te, figlia mia.
Mamma...
Sia lodato il Signore, sia lodato il Signore...
Che cosa c'è?
Mamma, vuoi dirmi cos'è successo? Parla, dai.
Hodan è arrivata in Europa.
Oh, è incredibile.
Grazie a Dio.
Ho delle buone notizie per te.
Abbiamo visto che stai ottenendo dei risultati straordinari.
Sei pronta per le Olimpiadi?
Ehi... benvenuta in Cina.
Si! Ci siamo!
- Pechino. - Pechino. Ah...
Le piace?
- È bella
Io sono brava a guidare. So guidare bene, sì!
- Lo sono! - Sicuramente.
Samia, forza, vieni qui.
- Questa ragazza è qui con me. - Salam Aleykum, Samia. Vieni, entra pure.
Coraggio. Dividerai la camera con lei. Io ti lascio qui, d'accordo?
- Ruweyda, hai portato quello che ti ho chiesto? - Sì, le ho portate.
Ti sei ricordata? Bravissima. Ci vediamo dopo.
- Insegnale l'inglese. Deve imparare l'inglese. - Ok.
Ok. Ciao.
Allora, questo è il bagno.
Questo è il mio letto e questo è il tuo, con qualche regalo.
Queste sono le tue scarpe.
Sono per me?
Wow...
Non ho mai avuto un paio di scarpe da professionista.
Sono le prime che uso.
Be', mi dispiace, ma non sono nuove.
Cioè, puoi usarle sicuramente per correre, ma poi devi ridarmele.
Certo.
Non sono un po' grosse?
No.
- Sono perfette. - Ok. Allora possiamo andare.
Benvenuti ai Ventinovesimi Giochi Olimpici di Pechino.
- Guardate! - Non ci posso credere!
È una festa spettacolare.
Incredibile! È organizzata alla perfezione.
Davvero! Non so come facciano.
Secondo me, è tutto finto. In realtà, è un uomo solo che si muove.
S, sì, sono sicuro.
Ce n'è uno solo e poi l'hanno moltiplicato con qualche trucco.
Potrebbero anche essere dei robot, tanti omini finti...
Da uno ne fanno centinaia.
- Samia! - Dov'è? Io non la vedo.
Ma sì, guardala! Dev'essere li in mezzo.
Ma no, non c'è ancora, non è ancora arrivata.
- Ci siete anche voi! - No! - Già.
Ci divertiremo un sacco! Sono gasatissimo!
Dai! Facciamola finita con questi robot.
Tre... due... UNO...
- Ci siamo! - Sì! - Finalmente sta iniziando sul serio.
Signore e signori...
È ora, preparatevi!
Mondo, arriviamo!
Somalia!
Eccola! È Samia!
La vedo! È lì in mezzo!
Samia! Samia!
È bellissima!
Eccola! Eccola!
- Forza, Somalia! - Mi sembra incredibile.
- Forza, Samia! - Samia! Samia!
Samia! Samia! Samia!
Per favore, fate piano o ci arrestano!
- Non potete fare così! - Sì, va bene. - Ci arrestano!
Samia! Samia! Samia!
Vieni, ti do una mano.
Allora, concentrazione.
SÌì, sì, era lui! Era lui, era lui!
Si stanno preparando intanto le atlete che parteciperanno alla quinta batteria.
Aspetta, non riattaccare. C'è Said al telefono.
Ciao, Hodan. Mi senti?
- S$aid? - Sì. Ti ho messa in vi va voce.
Sono ancora ai blocchi di partenza, sono ferme.
Ai vostri posti.
Pronti...
Allah, ti prego, aiuta mia figlia, aiuta mia figlia.
Mi dispiace, è arrivata ultima, Non è giusto,
Prima posizione per Veronica Campbell-Brown, 23 secondi e 04.
Seconda posizione per Kadiatou Camara.
Be', è normale, le altre erano preparate meglio.
Hanno una vita migliore di noi.
Samia che cosa ha avuto?
Comunque è arrivata alle Olimpiadi a 17 anni.
Sicuramente avrà successo, Ve lo dico io.
Samia! Samia! Samia!
Grande, Samia!
Sei tutti noi, Samia!
Stai attenta, sei in pericolo.
Ti controllano a vista,
perché hai corso senza il velo,
Ma era una gara internazionale, le Olimpiadi! Nessuno corre con il velo.
Lo so, amore mio, lo so.
E qui lo porto sempre, non esco mai senza.
Non posso farci niente, purtroppo.
Non smettere di allenarti.
Promettimelo.
E noi ci rivedremo.
Sta' attenta.
Ali?
Aspetta.
Volevo solo darti quei soldi, così puoi andartene.
Ascoltami, Samia.
Quando siamo tornati al paese, non c'erano scuole.
Non c'era lavoro.
Non si poteva fare niente. Niente.
- Lo capisci? - Ma di che cosa stai parlando?
Sono uno di loro, chiaro?
Ma con tuo padre,
che Dio lo benedica, non ho niente a che fare.
Te lo giuro, non ne sapevo niente. Non c'entro, e mi dispiace tanto.
Guardami. Samia.
To non ero coinvolto.
Ti prego, devi prendere quei soldi e andartene.
Corri e basta.
Per la tua famiglia, i tuoi fratelli, tua madre.
Se non vuoi che siano in pericolo, devi partire subito.
Tanto lo so che non smetterai di correre. Tu correrai sempre e comunque.
Devi andartene da qui. Punto.
Ho guardato la gara.
Non mollare.
Ehi, svegliati.
- Che succede? È morto? - Nel nome di Allah... - Non si muove.
È morto un ragazzo.
Preghiamo per lui.
0 Allah, concedi il perdono ai nostri vivi e ai nostri morti,
a coloro che sono presenti e a coloro che sono assenti,
ai nostri giovani e ai nostri vecchi, ai nostri uomini e alle nostre donne.
Amen.
Chiunque di noi tu faccia vivere, aiutalo a vivere nell'Islam;
chiunque di noi tu faccia morire, aiutalo a morire nella fede.
Si sono fermati.
Veloci! In piedi!
Sveglia!
- Scendete! Giù! - Veloci! - Uno alla volta!
- Avanti! - Tutti fuori! - Muovetevi!
Vieni!
- Sbrigatevi! - Forza! Muovetevi!
- Dove siamo? - Scendete! - Siamo arrivati. - Scendete!
- Dai, così scendono tutti! - Dove siamo? - Sbrigatevi!
- Adesso che succede? - Non fermarti! - Siamo a Tripoli!
Voi là in fondo, che state aspettando? Giù anche voi!
Dai, dai, dentro. E non muovetevi da qui.
- Io ti conosco! - Guai a chi apre bocca!
Mi conosci?
Sei la ragazza che ha corso i 200 metri, ti ho vista in TV.
Ve lo giuro, sono sicura. Lei è la ragazza che è andata alle Olimpiadi di Pechino.
È vero? Sei tu?
- Visto? È lei,. - Allora era vero.
Ma, secondo voi, prima o poi ce la faremo ad arrivare in Europa?
La cosa più importante è riuscire a mettere piede su una barca.
- Che il Signore ci aiuti. - Inshallah.
Inshallah.
Inshallah.
Tu cosa vuoi fare?
- Mi piacerebbe studiare Medicina. - Ah, però! Samia?
Qual è il tuo sogno, se ce la farai?
Voglio continuare a correre.
Lo speriamo anche noi.
- Non devi mollare, non avere paura. - Tieni duro.
- E non dimenticarci. Ricordati di noi, capito? - Eh, sì, guai a te. - Non dimenticarmi.
- Non fate casino! - Zitte, zitte. Mettilo via, stanno arrivando.
Forza, forza! Avanti, tutte dentro.
Sveglia, sveglia!
- Veloci! - Che succede? - La barca sta per partire.
Ci aspettano tutti fuori.
- E Adesso dove andiamo? - In Europa, finalmente.
Le donne da questa parte. Le donne di qua e gli uomini di là.
Sedute, forza, dai! Muovetevi, deficienti!
- Sbrigatevi! - Giù la testa! - Tu contali!
Sette, otto...
Nove, dieci...
Tieni giù le mani.
- Non ti muovere! - Sta' giù! - Non provare a muoverti, bastardo! Hai capito?
Voi quattro, sulla barca! Veloci, forza!
- Su, muoversi! - In piedi! - Altre quattro!
Mi fa paura... mi fa paura, il mare.
- Sì, anche a me. - Allora?! - Veloci! O non volete andare in Europa?
- Sbrigatevi! - Sedute lì! - Mettetevi al vostro posto! - E non muovetevi!
Tieni, è rimasta questa,
Spostatevi, animali!
- Che cosa sta succedendo? - Che Dio vi stramaledica!
- Spostatevi! - Ho paura... - Oddio, sta per esplodere!
Zitti! Chiudete quelle bocche!
Che Dio ci protegga...
Smettetela di frignare!
Razza di animali!
È tutta colpa vostra, schifosi. Solamente Allah ci può salvare.
Non voglio morire...
- Non farci morire... - Si è fuso! Che Dio vi maledica!
Tutti quanti! Morirete tutti qui!
- Dio del Cielo, stiamo per morire. - Ti prego, Signore, salvaci.
- Ibrahim! Portami una chiave! - Ti prego, Signore, salvaci.
- Io non so nuotare... - Aiutaci...
Volete stare zitti, cazzo?!
È perché qualcuno di voi è impuro che siamo qui!
Maledetti!
Preferisco morire affogata che di sete.
Che cosa stai dicendo?
Non pensarlo neanche.
Qualcuno verrà a salvarci, capito?
Ho paura di morire.
- Moriremo tutti di sete. - Calmati.
Verranno a salvarci, non possono lasciarci in mezzo al mare. Hai capito?
Dimmi di sì.
Laggiù! C'è una nave, c'è una nave!
- Sono venuti a salvarci! - State seduti! - Siamo qui!
- Fermi! Fermi! - Siamo qui!
Così cadete! Non muovetevi o finirete in mare!
- Vengono a salvarci! - Seduti!
Va bene, però calmatevi.
Datevi una calmata o la barca si rovescia!
- Sì! - Non sto scherzando! - Venite a prenderci! - Fermi!
- Siamo qui! - Ormai ci hanno visto, non muovetevi!
- Da questa parte! - È un miracolo! - State calmi!
Siamo salve, Samia! Ce la faremo!
- Ve l'avevo detto che ce l'avremmo fatta. - Grazie a Dio.
Sai che cosa dirò al primo italiano che vedrò?
Gli voglio dire: "Buongiorno, io... io0...
- "Che ti investa un asino!" - Eh? Cos'è, un modo di dire?
Allora me li devi insegnare.
- Molto volentieri. Inshallah, amica mia. - Inshallah.
Ma che succede?
Non vengono a salvarci?
Non so...
- State calmi. Non muovetevi. - Sembra proprio di no.
Ci stiamo avvicinando.
Stanno solo parlando. Guarda, non si stanno muovendo,
Ci rimandano in Libia, gli italiani non vogliono salvarci!
Vogliono rimandarci in Libia contro la nostra volontà!
- Vogliono rimandarci in Libia? - Non arriveremo mai in Europa, se gli Italiani non ci vogliono!
- Non possiamo rimanere qua! - Come facciamo...
Dovete salvarci!
Aiutateci!
Se arriviamo sulla barca non possono rimandarci indietro, devono darci asilo.
Non dobbiamo permetterglielo!
Quelli vogliono rimandarci indietro!
- Fermi! State calmi! - Aiuto!
Non fare sciocchezze!
Io non rimango qui, voglio salire su quella barca!
No!
Cosa fai? Non puoi buttarti!
Ma che stanno facendo?
Non voglio stare qui!
- Torna indietro! - No! Ma perché si buttano?
Che cosa credete? Che questa sia la soluzione giusta?
Quella donna che si è buttata non uscirà mai viva dall'acqua!
No!
Ce la fai! Afferra quella corda! Samia!
Samia!
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