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Original subtitles

C'è una nuvola a forma di luna.

Mh.

Una nuvola a forma di…

Nuvola.

Dai! Poi?

- Una nuvola a forma di Linneo. - No.

C'è la coda, sì.

Ha le zampe, c'è il muso, ha gli occhi azzurri.

- È per forza Linneo. - Mi prendi in giro?

Sì.

Lo sai che tu sei un po' matto?

Mh.

Mh.

Tu stai con uno che ha cercato di ucciderti.

- Quello matto sono io? - Va beh.

Sono un po' matta anch'io, ma un po'.

Se ci fosse un mattometro, un mattigrafo.

Un mattarellofo.

Tu saresti il più matto.

Però so che non sei cattivo.

Seba.

Sebastiano?

Sebastiano!

Dio Onnipotente ha voluto chiamare a sé da questa vita

il nostro fratello Sebastiano.

Noi affidiamo il suo corpo alla terra

perché ritorni alla polvere da dove fu tratto.

Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

Hai paura di me?

Eppure conosco uno che prima voleva uccidermi,

e adesso invece vuole baciarmi.

Tu sei BlancaBlind, non hai paura di niente.

Mi dispiace.

Andiamo.

- Dove? - In Commissariato.

Vai a casa e prendi una pausa.

Non finché non vedo quel bastardo in carcere o morto.

Liguori.

Liguori!

Me lo avevi promesso, solo atti dimostrativi.

- Nessuna vittima. - Ti spiego.

Era la mia unica condizione.

Nessuno doveva farsi male e tu uccidi Sebastiano?

- Non l'ho ucciso. - Non prendermi per il culo.

È vero. Sebastiano mi ha aggredito.

Io mi sono liberato e allontanato, poi non so che cos'è successo.

Si è sporto dalla ringhiera.

È caduto.

Cazzate.

No, quel ragazzo era fuori di testa. Prendeva dei medicinali, per caso?

Penso di sì, era scappato da una clinica psichiatrica.

Ecco.

Mi dispiace, se fosse stato lucido, non sarebbe successo.

Anche se non avessimo iniziato questa cosa, non sarebbe successo.

Io e te cerchiamo giustizia.

Tu sei con me?

Se non sei con me, questa cosa non ha senso.

È quasi finita.

Poi ci imbarchiamo e torniamo alla vita in mare.

"Blanca, ti sono mancato?"

Siete voi che dovete avere paura.

Non tornare al Commissariato oggi, c'è tempesta.

Voglio parlare con te. Sei ancora una stagista?

Sarà una grande festa.

Tu vali più di loro, non mi piace che ti occupi di altri.

Quale sarà il prossimo poggiatesta a saltare in aria?

Ci siete tu e Lucia che uscite da casa tua.

E poi?

Sebastiano è dietro a un pilastro del portico e vi osserva.

Ti sei fermata.

Prendi il cellulare e rispondi a Polibomber.

- Pronto? - Ciao, Blanca.

Sebastiano vi osserva.

Si guarda intorno.

Sta fissando un punto,

non capisco dove, è fuori dall'inquadratura.

Vai avanti.

Si sta muovendo.

- Dove? - Ecco, corre.

Poi?

È uscito dall'inquadratura.

- Poi? - Non c'è altro.

Va bene. Controlliamo le altre telecamere.

Non ce ne sono altre. Le abbiamo controllate tutte.

Parliamo con chi era lì. Il telefono di Polibomber?

Lo abbiamo controllato, niente. Ti prego, basta, ti prego.

Sono cinque ore che sei qui.

Perché non vai a casa a riposare?

- No. - Dai.

Oh!

Quello che è successo non è colpa tua.

Certo che non è colpa mia,

è colpa tua.

Se non lo obbligavi a fare il TSO, sarebbe vivo.

Era necessario.

Necessario per chi? Per te, non per me.

Potevo aiutarlo io, anziché costringerlo a scappare.

- Stava male! - Ma era vivo!

Tu l'hai fatto ammazzare.

- Sì? - Come stai?

Normale.

Allora stai proprio male.

Il Liguori che conosco avrebbe detto: "Bene".

Perché non vieni da me?

Ordiniamo qualcosa.

Sono ancora al lavoro.

È solo una cena, Michele.

Non è giusto che resti da solo stanotte, lo dico per te.

Blanca?

No, sono Nadia.

Non trovo le chiavi, mi apri?

Grazie.

Blanca non è ancora tornata?

"Voi dovete avere paura."

Quando uscite con le volanti, decido io se tornate a casa.

Posso colpirvi quando voglio, come voglio.

Pensi al ragazzo che hanno ucciso?

Lo facevo sempre anch'io.

Portavo il lavoro a casa.

Ero sempre in lotta…

con gli altri, con il mondo.

Poi alla fine ho capito.

Che cosa?

Il lavoro non era la mia vita.

Può dare soddisfazioni, ma è solo dovere.

Il dovere non è mai ciò che ti rende veramente felice.

Ti sono mancato? Non tornare al Commissariato oggi.

Ti ho preparato la cima, vieni a casa, mi manchi.

Mi manchi, mi manchi, mi manchi.

Te l'ho detto che mi manchi? Mi manchi.

Ah, ti amo da morire, non voglio dire che voglio ancora ucciderti.

Scusa, pessima battuta! Ti amo.

Buongiorno.

È ora, devo andare.

Senti,

domani devo vedere un appartamento.

Vieni con me?

Ci vorrà poco, sarà divertente.

Devo andare al lavoro.

Di' a quell'imbecille…

Assistente sociale Lucia.

- Assistente sociale Lucia. - Tu vali più di loro.

Non preoccuparti.

Dottoressa, salve.

Sì, tutto bene con Lucia.

Guardi che a Lucia non è successo niente.

Sta scherzando, vero?

Dove sei stata? Ero preoccupata.

Ero in Commissariato.

Devo rientrarci. Mi faccio una doccia e vado.

Blanca,

mi dispiace per Sebastiano, ma devi fermarti.

Non ti ci mettere anche tu.

Non puoi fare così.

Non fare la mamma premurosa, non l'hai mai fatto!

- Scusa. - Non importa.

Prima Sebastiano, poi Lucia.

Che c'entra Lucia?

Dove sta?

Dorme.

È stata sveglia tutta la notte, era preoccupata, ti aspettava.

Che c'entra Lucia?

Mi ha chiamata l'assistente sociale.

Hanno letto il rapporto della morte di Sebastiano

e hanno detto che l'ho messa in pericolo.

In che modo? Non capisco.

Vogliono riconsiderare l'affido.

Dicono che se voglio avere Lucia, devo rinunciare al mio lavoro.

Come faccio a rinunciare al mio lavoro?

Devo prendere il bastardo che ha ucciso Sebastiano.

È il mio lavoro.

Che cosa pensi di fare?

Non pensavo che fosse così difficile.

Che cosa?

Fare la madre.

È come…

avere un pezzo di cuore lontano da te

che non puoi controllare e non puoi proteggere.

Questa cosa mi uccide.

È così.

È così.

Quando me ne sono andata via,

avevo più o meno la tua stessa età.

Ho dovuto fare la scelta che stai facendo ora.

Con due figlie.

Ho fatto la mia scelta e l'ho pagata.

Restando, sarei stata un peso per tutti voi.

Non ero capace di fare la madre.

Non ero capace.

Che devo fare?

- Devo rinunciare a Lucia? - No.

Non combattere contro la tua natura, devi essere quello che sei

altrimenti diventi un peso per gli altri

e gli altri un peso per te.

È così, Blanca.

Ciao, Blanca. Sei tornata?

- Sì. - Che c'è per colazione?

Che fai? Non mi abbracci?

Non sono più una bambina.

Volete un po' di latte? Cereali?

Oh, tutto a posto?

Chiamata in ingresso Sconosciuto.

Chiamata in ingresso Sconosciuto.

Chiamata in ingresso Sconosciuto

Mi spiace per il tuo amico.

Stronzate!

So che sei arrabbiata, ma non è stata colpa mia,

è stato un incidente.

Incidente un cazzo! Basta parlare, sono stanca!

Ascolta.

È quasi finita.

È quasi finita, tra tre giorni

inizia la Fiera Nautica.

Ventimila persone al giorno.

Un'ultima bomba per capire chi ha ragione.

È il posto giusto per un ultimo spettacolo.

- Ragione di che cosa? - Tra me e la polizia.

Che fate? Sospendete tutto e provate di essere degli incapaci

o finalmente avete le palle per prendermi?

Sei uno psicopatico!

Mh!

Andiamo, Linneo, vai.

Sei in anticipo.

Avevo delle commissioni qui vicino.

Sempre più impegnata.

Devo essere una madre credibile.

Di che cosa volevi parlare?

- È tuo questo? - Sì.

Eccole, non le trovavo, le avevo perse.

Devi averle perse ieri.

Allora, io vado.

Ehi.

Resta concentrata, la tensione salirà.

Un'ultima bomba per vedere chi ha ragione.

- Ragione di che cosa? - Tra me e la polizia.

Che fate? Sospendete tutto e provate di essere degli incapaci

o finalmente avete le palle per prendermi?

- Dobbiamo annullare la Fiera Nautica. - No.

Sarebbe un segnale di debolezza.

Vuole fare saltare una bomba tra ventimila persone?

Io vi ho convocato solo perché seguite il caso dall'inizio.

Non avete esperienza in merito.

Se cediamo, dimostriamo che comanda lui.

È una minaccia concreta?

Annullare l'evento sarebbe un danno economico di venti milioni di euro.

- Se l'ha promesso, colpirà. - Farà esplodere le bombe altrove.

A un concerto, allo stadio, ovunque.

Lei che pensa, dottoressa Ferrando?

Io?

Io penso che Bacigalupo abbia ragione, colpirà sicuramente.

Ma è un vantaggio per noi.

È una sfida tra noi e lui. Sappiamo dove colpirà.

Piazzerà la bomba e lo prenderemo prima che faccia ferisca qualcuno.

Se non avesse ragione?

Ha già fatto degli errori.

Ha bruciato il suo covo, si è fatto quasi beccare fuori casa mia.

È al limite, sbaglierà e quando lo farà, saremo lì a prenderlo.

- La Fiera ci sarà. - Mi ascolti…

Ma aumenteremo la sorveglianza.

Gli agenti metteranno in sicurezza la zona.

Il suo numero sarà collegato all'unità di crisi.

Ogni chiamata sarà ascoltata dai colleghi.

Dovrà essere reperibile h24, se la sente?

Hai fatto una stronzata là dentro.

- Ho dato il mio parere. - Anch'io voglio prendere quel bastardo

ma non mettendo a rischio altra gente e te.

Non mi accadrà nulla.

Quel pazzo era vicino casa tua,

ha ucciso Sebastiano e può uccidere te.

- Conosco i rischi, ce la posso fare. - Io no.

Vedi, io non…

Io non ce la posso fare.

Ho paura.

Ho paura per te.

È quel bastardo che deve avere paura.

Per questa unità speciale ora devi lavorare h24?

Eh, già.

Sarò un po' più assente, ma ci sono.

Non sparisco.

Scusami, ma non è pericoloso?

Sì, ma io sono della polizia, è mio dovere.

- Sei solo una consulente a partita IVA. - Ti ringrazio molto.

- Mi servono 150 euro. - Cento…

Per la droga?

No, per una crema.

Malattie veneree.

Domani devo andare in gita.

Domani?

A Cremona.

È che mi sono dimenticata perché…

È importante.

Se è importante, perché l'hai dimenticato?

Bla', ci vanno tutti in classe.

Sarei l'unica sfigata a non andare.

- Ho detto che non devi andarci? - No, però…

Ascolta. Ho detto…

Va bene.

- Sì? - Sì.

I 150 euro posso darteli domani, non sono una banca.

Però ricordati.

- Mi serve una firma qui. - Sì.

Sotto.

- Destra. - Sì.

- Qua. - Qui?

Sì, sì.

- È un assegno in bianco? - No, scusa.

Buonanotte a tutte e due.

Buonanotte.

- Le hai detto degli assistenti sociali? - No, perché?

È un po' strana.

Sarà preoccupata per te, lo sono anch'io.

Per fortuna, è quasi finita.

Per fortuna, è quasi finita.

Non attaccare, ascolta, è quasi finita.

- Per fortuna, è quasi finita. - È quasi finita.

- Come ha avuto il tuo numero personale? - C'è una talpa.

Nel mio ufficio non ci sono traditori.

È quasi finita.

È quasi finita.

Il caffè è pronto.

Te lo verso prima di andare?

Sì, grazie.

Torno subito.

Blanca, tutto bene?

Sì, sì.

- Ti lascio il caffè in cucina, io vado. - Sì, grazie.

Ti voglio bene.

Anch'io ti voglio bene.

Brava la mia Blanca! Così!

- Gambe e braccia, sempre in movimento. - Non mi lasciare.

Tranquilla, continua a nuotare.

Mamma, l'acqua è alta, ho paura.

Di che cosa hai paura?

Con la mamma sei sempre al sicuro.

Sei sicura?

Sì,

Polibomber mi ha detto "È quasi finita", nessuno lo sapeva.

Se lo sa anche mia madre, è sua complice, fidati.

Mi ha usata, è tornata per aiutare quel pazzo

e rubarci le informazioni su ciò che facevamo.

Noi a cercare la bomba e la vera bomba era lei. Che cogliona!

- Non potevi saperlo. - Dovevo capirlo.

Una vera poliziotta se ne sarebbe accorta.

Sebastiano sarebbe ancora vivo.

Che fai?

Voi arrestate mia madre, io vado a seppellirmi in un buco profondo.

Chiamo Bacigalupo e mi dimetto.

- Chiama Bacigalupo. - Ferma, aspetta.

Se fermiamo tua madre adesso, rischiamo di perdere Polibomber.

Allora?

Noi pediniamo tua madre.

Capiamo il rapporto che ha con lui, chi è lui e perché ce l'ha con noi.

Io che faccio?

Fingi di non sapere,

metti microspie ambientali ovunque in casa così sarà lei a portarci da lui.

Non so se ce la faccio, stavo per piangerle davanti prima.

Stavo crollando.

Ma non l'hai fatto.

Riflettici e soprattutto riposa.

- Oh. - Ehi.

Che…

- Che c'è? Tutto bene? - Sì, tutto bene.

Ti va una tazza di latte prima di partire?

Mh?

I soldi?

I soldi? I soldi! Boh.

Perché hai il trolley grande? Che te ne fai?

Ho preso un po' di vestiti, non voglio sembrare una barbona.

Ah, non vogliamo fare brutte figure in gita.

Come mai?

Bla', però così faccio tardi, per favore.

Fammi stare tranquilla e chiamami quando arrivi.

Va bene.

"Blanca, mi mancherai." "Anche tu, Lucia."

Mh. Va beh, vado.

Ciao.

Ti mando in gita più spesso.

Oh, sì.

- Vado o perdo il pullman. - Sì, saluta la belva.

Torna presto.

Ciao, Bla'.

Ciao.

La madre di Blanca è la complice di quel bastardo?

- Blanca che ha deciso? - Al telefono non risponde.

- Non si è presentata. - Secondo te, ce la fa?

Blanca, sono io.

- Ehi. - Ciao.

Lucia è partita?

Sì.

Speriamo che si diverta in gita, ne ha bisogno.

Speriamo.

- Senti, Blanca, ti volevo dire… - Sì?

Devo fare la spesa, hai bisogno di qualcosa?

Sebastiano? Sebastiano!

No, no, no!

Sei una stronza.

Sebastiano è morto per colpa tua. Ti odio.

Mi fai schifo! Ti odio!

Devo fare la spesa, hai bisogno di qualcosa?

No, grazie,

non ho bisogno di niente, mamma.

Procediamo, convoca la madre di Blanca.

Non c'è bisogno.

Farò il doppio gioco con mia madre.

- Sei sicura? - Non è più mia madre.

È solo un soggetto gravemente indiziato.

Avverto Sivori.

So che deve essere difficile.

E…

- Comunque, mi dispiace per tua madre. - A me no.

Non rubarmi il lavoro. Quello cinico sono io.

Piazzeremo le microspie nella sua macchina.

Ferrando, tu le metterai in casa sua, ma non farla insospettire.

Mettile in più posti possibili.

Mamma, sono Blanca.

Come mai qui?

Ho dei vestiti nuovi per il lavoro all'unità di crisi.

Lavoro nuovo, guardaroba nuovo.

- Mi serve un consiglio. - Io…

Senza farti notare,

altrimenti salta tutto.

Chiaro?

Ok, grazie.

Ok, dai, al lavoro.

Mi provo questa e te la faccio vedere, tu guarda gli altri.

Ok.

Allora.

- Questo come mi sta? - Bene, molto professionale.

Ti serve una cintura, vado a prenderne una.

Sì, grazie.

Eccola.

Blanca?

Dove sei? Blanca?

Mamma,

che c'è?

Niente, ti cercavo.

Ero in bagno.

Adesso io devo andare a fare la spesa.

Sì, scusa il disturbo.

È stato bello.

- Che cosa? - Questo.

Io e te che ci proviamo i vestiti, cose mamma e figlia.

Ti voglio bene.

Anch'io.

Bene, cane, su.

- Ti aiuto. - Grazie.

- Grazie. - Ciao.

Il livello dell'audio è buono, anche il posizionamento.

Il campo sonoro è ampio.

Brava, hai fatto un bel lavoro.

- C'è una telefonata in entrata. - Vivavoce.

- È andata via? - Sì.

- Ha capito qualcosa? - No.

È la sua vera voce, non è camuffata.

- Fermiamoci, è pericoloso. - No.

Blanca non è una stupida, scoprirà tutto.

Blanca non scoprirà niente.

Tu sei sua madre, ti crede e si fida di te.

Stasera ceno a casa tua.

Andrà da lei.

Facciamo irruzione appena entra, stavolta lo freghiamo.

Organizzo l'operazione con il PM.

- Voglio essere lì. - Eh?

Voglio essere lì.

- No, operiamo noi. - Perché?

È la nostra sola occasione. O lo becchiamo stasera o mai più.

Lo so, ma perché non posso venire?

Sei solo una consulente disabile.

Non posso permettermi problemi.

Stronzo!

Se lo becchiamo, sarà sempre merito tuo.

Grazie.

Per che cosa?

Per avermi impedito di dare le dimissioni.

Siamo pur sempre una coppia, no?

- Sul lavoro, certo. - Chiaro.

Scusami per quello che ho detto su Sebastiano.

So che il TSO serviva per proteggermi.

Ho sbagliato,

tu non hai bisogno di nessuno che ti protegga.

Ti va di venire a cena con me?

Lucia non c'è, mia madre è meglio che non la inviti, resti solo tu.

Devo andare da mia madre, scusa.

Certo.

Salve.

Salve.

Sono l'agente immobiliare. È venuto solo?

Pensavo che la signorina Alberici fosse già qui.

Non è un problema, possiamo aspettarla.

- Ehi. - Ehi, dove sei?

Hai dimenticato di avermi chiesto

di vedere una casa?

No, non l'ho dimenticato.

Volevo che la vedessi da solo.

- Che te ne pare? - È molto bella.

Io non sono come Blanca, lo so.

Ma lei non è come me.

Quella casa può essere il nostro rifugio e non la tua prigione.

Pensaci.

Chiama Lucia.

- Ehi. - Allora?

- Ciao. - Com'è Cremona?

Bella, se riuscissi a vedere qualcosa.

C'è nebbia.

Come va con i compagni?

Bene. Stiamo entrando al Museo del Violino, devo riattaccare.

Al museo a quest'ora?

Stiamo dentro, non prende.

- Ti chiamo dopo. - Luci…

Tra poco Nadia rientrerà a casa, muoviamoci.

- Eccola. - Sì.

Il soggetto sta rientrando. Confermo.

È entrata. Teniamoci pronti, presto rientrerà anche lui.

Stella, mi dispiace. Questi giorni sono stati un incubo.

Dammi tregua, dammi tregua.

Scusa, Stella… Un attimo.

Dai, vieni.

Scusa, Stella, do da mangiare alla belva prima che…

Eccomi, ci sono.

- Non immagini che ho scoperto. - Devi dirmelo.

No, è riservato.

Hai già perso Sebastiano, lascia che ti aiuti.

Riguarda mia madre.

È complice di Polibomber.

Bla', ma…

non è possibile.

Credici.

Non è tornata per me.

È tornata per aiutare quel pazzo a colpire la polizia.

Adesso devo chiudere, devo sorvegliare la stronza.

- Bla'… - Tranquilla.

Sto bene,

davvero.

Ciao.

Linneo?

Auto in avvicinamento.

Forse ci siamo.

Hai visto qualcosa? Potrebbe essere lui?

Non lo so.

Che facciamo? Restiamo in attesa?

Pronti a intervenire.

- È lì fermo, intervengo. - Fermo.

Fermo, aspetta che entri nel portone, lo fottiamo lì.

Non andrà da nessuna parte.

Non è lui.

Confermo, non è lui.

Dov'è finito?

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