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Original subtitles

Liguori.

Liguori.

Liguori.

Dimmi.

Hanno ricoverato Stella, l'hanno aggredita.

Ciao, bella, come posso aiutarti?

Ciao. Mi puoi indicare la strada?

- Ah, ma sei… - Mora.

Giusto. Vieni con me, non devi preoccuparti di niente.

- Pensiamo a tutto noi. - Non vado dall'estetista da tanto.

Di questo non ti devi preoccupare.

- Io sono Stella, risolvo problemi. - Io sono Blanca, li creo.

Siamo già una coppia perfetta. Togliti la giacca.

- Che cosa ti faccio? - Il minimo sindacale.

Non voglio sembrare appena uscita da una grotta.

Senti, bella. Non esistono donne da minimo sindacale, siamo dive.

Sai che fanno le dive? Non si accontentano mai.

Ripeti.

"Sai che fanno le dive? Non si accontentano mai".

Brava.

Aspetta, fammi fare una cosa.

Ho avuto un'idea, ecco.

Ti piace?

Sì.

Bla'.

Bla'.

Stella.

Bla'.

Stella, ciao.

Hai la ricrescita.

Mi si è sistemato qualcosa in viso? Magari il naso?

Mi sa che non te le hanno date abbastanza forte.

Peccato.

Federico lo sa che sto qui?

Ah, no?

Tu come stai?

Sapresti dire quanti erano? Sapresti riconoscerli?

No. No, Bla'.

Non li ho visti, avevano il volto coperto.

Va bene così, non ti preoccupare. Ci pensiamo noi.

Tranquilla.

Ciò che vogliamo ce lo prendiamo da soli.

Ah!

Aiuto!

Aiuto! Aiuto!

Erano in tre.

Siamo riusciti a riconoscerli?

No, si vedono solo di spalle. Di sicuro, era un avvertimento.

L'hanno pestata per fare capire a Federico di stare zitto.

Dovevo pensare a lei, non al caso.

- Ho sbagliato. - Dai, smettila.

Quando ho capito che era uno stronzo, dovevo avvisarla.

- Linneo, andiamo. - Dove vai?

Da Stella.

Deve sapere chi è il suo fidanzato.

Blanca.

Hai già sbagliato una volta.

Dovrei stare qui senza fare niente?

Una cosa potresti farla.

- No, non esiste. - Io sono d'accordo.

Ma dai!

Ci sono due agenti in borghese in ospedale.

Metto sotto controllo il telefono della donna, tu ascolti e riferisci.

Non posso spiarla. Controllerebbe il telefono di sua moglie?

Mia moglie non va a letto con uno spacciatore.

Almeno spero.

- Io non posso. - No, tu puoi. Anzi, devi.

Basta belinate, andate!

Vieni.

Se Stella lo scopre, non vorrà più vedermi.

Grazie, stronzo.

Vuoi che resti viva o che resti tua amica?

Che dici?

La prossima volta gli amici del suo futuro sposo non si fermeranno.

Scegli: un'ex amica viva o un'amica morta.

Ciao, amore. Sei a casa?

Ti chiamavo così, per farti un salutino.

- I soldi? - Ce li ho.

Linneo, che schifo!

Papà.

Una cieca che veglia una matta. Sembrate una barzelletta.

Ti ho portato le trenette al pesto, pure per la matta quando si sveglia.

Ho parlato con mamma.

Mi ha detto tutto.

Tutto tutto.

Mi dispiace se ho insistito con la cosa della riunione di famiglia.

La famiglia felice!

Perché non me l'hai mai detto?

Tu e Bea eravate piccole.

Era già difficile dirvi che la mamma se n'era andata.

Avrei dovuto anche dirvi che aveva preferito un altro a me e a voi?

Però poi sono cresciuta, potevamo confortarci a vicenda.

Da quando hai perso la vista, che ti ho sempre detto?

Che dovevo cavarmela da sola e non dovevo piangermi addosso.

Potevo fare io il contrario?

Senti, io sono io, ho le mie ragioni.

Tu devi fare quello che ti senti.

Se vuoi darle un'altra possibilità, fallo, ma io.

Io non ce la faccio. Non ce la faccio, tutto qui.

Carità, voglio le immagini delle telecamere

del luogo dove è stata aggredita Stella, veloce, grazie.

Di veloce io posso offrirti solo un kebab.

- Ehi. - Giornata dura?

Normale.

Che ne dici del kebab?

- Devo lavorare. - Ce n'è uno qui vicino, buono e veloce.

Blanca!

Che succede?

Portami a casa.

- Vieni. - Sì.

La suora ha ragione, la mia vita è un casino.

- Ok, non è una vita perfetta. - Mh.

Non traiamo conclusioni affrettate, soprattutto se dette da una suora.

Chi si fida di una che per stare bene si butta sotto la pioggia?

Non sei matta, pensa alle serie televisive.

In ogni serie c'è una persona felice che canta e balla sotto la pioggia.

- È normale. - Che serie TV hai guardato?

Nelle ultime che ho visto le scene sotto la pioggia erano funerali.

Ah, sì?

Sì.

A me piacciono i funerali,

soprattutto per il dopo.

Mi fai paura.

Mi piacciono…

perché quando la gente è così vicina alla morte, si attacca alla vita.

Forse è per questo che gli ospedali sono il posto dove si fa più sesso.

Mi piacciono gli ospedali.

Sono fradicia.

Quanta salsa ci ha messo?

Tu sei tutta matta.

- Tieni. - Ti sono sempre piaciute le matte.

Ssh.

Ssh! Fai piano, la svegli.

- Ssh! Piano, basta! - ♪ Papararara

- ♪ Papararara… ♪ - Basta!

- ♪ Papararara… ♪ - Ssh! Basta!

♪ Tatarara, tatarara ♪

- Ssh! Basta! - ♪ Rararara ♪

Ah!

No, ferma lì, ci penso io.

- Buongiorno. - Buongiorno.

Senti. Ah.

- Buongiorno. - Buongiorno.

- Vado io. - Sì.

Buongiorno.

- Buongiorno. - Salve.

Siamo gli assistenti sociali per Lucia.

Cazzo, era oggi.

Prego.

Lei chi è, se posso chiedere?

- Sebastiano. - Certo, Sebastiano Russo.

Lei vive stabilmente qui?

No.

Io sono solo venuto a portarle la colazione.

Cornetto, vedete? Voi sì.

Scusate l'insistenza, ma vive o no qui?

Non vogliamo farci i fatti vostri, ma affidare una minorenne

a una persona che vive con chi ha tentato di ucciderla

può cambiare un po' le cose.

Se non ci credete voi che si possa cambiare vita.

È più complesso di così.

Chiamata in arrivo, Federico.

È il lavoro.

Ci pensi tu?

Sì.

- Ciao, Stella, sono io. - Federico, ma dove sei?

Sono venuto a portare la colazione.

Temevo che fossi in pericolo.

- Volete accomodarvi? - Grazie.

- Prego. - Grazie.

Non dire così, ti prometto che andrà tutto bene,

è una cosa da niente.

Che cos'è? Perché non mi hai detto niente?

Non volevo farti preoccupare. Sono sparito per precauzione.

Mi stai facendo preoccupare.

Fidati, ne usciremo più forti di prima.

Mi dici dove sei? Stai bene?

- Ti devo lasciare. - Federico.

- A presto. - Federico.

Non dire così. Ti prometto che andrà tutto bene.

Uno.

Due.

Tre.

Quattro.

- Cinque. - Ti devo lasciare, a presto.

Sei.

- Mi dici dove sei? Stai bene? - Adesso ti devo lasciare.

Sette.

Cerca quale chiesa di Genova ha sette campane.

La Cattedrale di San Lorenzo.

Sette campane?

Sì. L'ho ascoltato tre volte. È lì intorno.

Allora.

Potrebbe essersi nascosto sotto falso nome in un albergo lì intorno.

Eccoci.

- Ci sono due alberghi in zona. - Bene. Ci facciamo un giro?

Su, su, su!

Eh, Liguori?

Liguori?

No, no, no.

Quello stronzo.

Buongiorno, che succede?

Stiamo cercando questo uomo.

Stanza 101, le do il passe-partout.

Resta qui, magari torna da fuori.

Fermo!

Il soggetto sta scappando dalla via laterale!

- Fermo! - Fermo!

Piano, metti giù la pistola, piano.

Non fare cazzate.

Mettila giù piano.

Carità.

Niente, non parla.

Dice che vuole un avvocato, possiamo solo aspettare.

Possiamo accusarlo solo di spaccio. Non è che otteniamo molto.

Magari ci riesce lei.

Che cazzo fa?

Ciao, Federico.

Ciao, Blanca.

Io so che non sei un assassino

però ti prego, dicci tutto quello che sai.

Ti faccio incontrare l'avvocato che ha fatto uscire Sebastiano.

È bravo, ti aiuta lui.

Fallo per Stella,

l'hanno picchiata per non farti parlare.

Vuoi proteggere le persone che l'hanno quasi ammazzata?

Non sapevo che le avrebbero fatto del male.

È stato Massimo, l'ultrà con cui spacciavi?

Sì.

Il fotografo che cosa c'entra?

Ci ha fotografati mentre lanciavamo la roba.

- Vi voleva denunciare? - No, ha iniziato a ricattarci.

Dovevo vederlo nel parcheggio per dargli i soldi.

- L'ho trovato morto. - La pistola?

L'ho presa per Massimo. È un pazzo, ho avuto paura.

Il mio avvocato?

Quale avvocato?

Che paracula!

Hai detto che facevi venire l'avvocato, che non sono un omicida.

- Ne dico tante di cose. - Allora?

Hai un movente e hai ucciso il fotografo perché ti ricattava!

Devi credermi, l'ho fatto solo per avere soldi in più.

Io non sono un assassino.

Quando ti ho creduto, la mia amica è quasi morta.

Sei stata brava.

Dai, che poi ci crede.

- Preso qualcosa? - Che ci fai tu qui?

- Volevo solo parlarle. - Io no.

Sono quindici anni che ogni notte penso a quando ho litigato con Bea.

- È successo prima che lei morisse. - Lascia stare Bea.

Sa che cosa penso?

Se mi fossi fermato?

Se fossi rimasto con Bea, invece che andarmene…

sarebbe ancora viva.

Probabilmente sarebbe qui con lei a pescare.

Ero geloso che si vedesse con un altro uomo.

Non sapevo che quell'uomo l'avrebbe uccisa.

Se mi fossi girato e le avessi chiesto scusa?

Se mi fossi anche solo seduto vicino a lei senza dire niente?

Purtroppo per me c'è solo una risposta.

Non posso più fare niente.

- Signorina, buonasera. - Buonasera.

- Prego. - Grazie.

Stella.

L'hai trovato?

Che c'è? È successo qualcosa?

- Lo abbiamo trovato. - Ah.

Però lo abbiamo anche arrestato.

Arrestato?

Il suo lavoro era una copertura per un giro di spaccio.

Probabilmente ha ucciso lui il fotografo.

Mi dispiace, ma ci ha prese per il culo, è un assassino.

Non è un assassino

e non mi ha preso per il culo.

Non a me.

In che senso?

Lo sapevi?

- Stella, lo sapevi? - No, cioè un po'.

Qualche sospetto. Aveva amici strani tra gli ultrà.

Ho trovato dei soldi in una scatola, cinquemila euro.

- Non gli hai chiesto nulla? - No, mi andava bene così.

Ti andava bene?

Sì.

Non volevo incasinare tutto e rimanere sola.

- Che dici? - Mi sono accontentata, va bene?

È un criminale.

Parla Miss "Sto con il pazzo che voleva uccidermi".

Che c'entra? Parliamo di Federico che spacciava, aveva una pistola

ti ha detto che ne sareste usciti più forti e ti ha lasciata da sola!

Bla', ma tu ascoltavi le mie telefonate?

Per lavoro.

- Per proteggerti e aiutarti. - Complimenti.

Vuoi aiutarmi?

Dimostra che Federico non è un assassino.

Ricordati chi sei, Stella.

Hai sempre detto che sei una diva e le dive non si accontentano mai.

Ah.

Ciao.

Ehi.

Chi c'è?

Sorpresa!

Mi hai fatto prendere un colpo. Non dovresti essere al lavoro?

No, stasera avevo un servizio di catering.

Ah.

- Perché sei qui? - Perché il servizio di catering è qui.

- È per una cena molto importante. - Ciao, tesoro.

Ciao.

Io vado, si fredda la cima, voi sedetevi.

- Vai, vai. - Mi occupo di tutto io.

- Stai bene? - Abbastanza.

- Se è per le cose che ho detto, insomma. - Io sto a posto, davvero.

Papà un po' meno, però lasciamo stare.

Chi è?

- Aspettiamo qualcun altro? - No.

Ciao, Blanca.

Papà.

Ciao.

Che sorpresa!

Sì, vado, mi si sfalda la cima.

Ehi, ma chi sei? Raffaella Carrà?

Ciao.

Grazie per essere venuto.

Mamma sarà contenta.

Non l'ho fatto per lei, ma per te.

Anche per Bea.

Questo ragazzo non è poi così male.

Vai.

Seba. Seba!

- Ecco. - Sebastiano.

Sì.

Che fanno?

Che fanno?

Mi siedo qua?

- Che cosa? - Ssh.

Si guardano.

- E? - Sono teneri.

- Tuo padre ha fatto un mezzo sorriso. - Com'è il sorriso?

- Tipo? - Tranquilla.

- Tranquilla. - Ok.

- Tranquilla. - Va bene.

Vino?

Mh.

Molto.

Ma vai dall'oculista!

Buongiorno, principessa. Le porto la colazione in ufficio?

- Che gradisce? - Lungo e macchiato, grazie.

La imbocco pure, se vuole.

- Com'è andata con Massimo? - Non parla.

- Ha un avvocato inquietante. - Era allo stadio e ha il movente.

L'hai detto tu, no?

Sì.

Chiama quelli del telegiornale, c'è una notiziona.

- La stagista è d'accordo con me. - Non sono stagista, ma consulente.

Se alla Punto cambi nome, non diventa una Ferrari.

Ho i riscontri sulla piastra con scritto "Boom".

Che dicono?

La Scientifica non ha trovato impronte né tracce di DNA.

È strano per un mitomane non lasciare tracce.

Cioè?

È il lavoro di un professionista.

- Se così fosse, è ancora in giro. - Il caso è chiuso.

Parodi è in galera, non è successo più nulla.

- Scusate. - Ciao.

Ci riproviamo con il kebab?

Magari stavolta riusciamo a mangiarlo.

- Sì, prendo la giacca e arrivo. - Ti aspetto fuori.

Dove hai messo il kebab? Non lo voglio sapere.

I riscontri della Scientifica, tieni.

La giraffa sa che non fai mai sul serio?

Sì. Per questo mi piace.

Scusi, la giostra è rotta?

Non ti preoccupare, tra dieci minuti sarà aggiustata e ci potrai salire.

- Grazie. - Prego.

Il kebab lo avete preso in Egitto?

C'era una lunga coda alla cassa.

Mentre eri in fila, sono arrivati i riscontri del PC della vittima.

Quelli che abbiamo sequestrato in redazione.

Allora?

L'assassino è ancora in giro.

Qui c'è scritto che sono stati cancellati dei file dal suo computer

poche ore dopo la sua morte.

Liguori, me li ha letti Carità.

Il fidanzato di Stella non può averli cancellati.

- Non c'entra con la redazione. - Chi, allora?

Qualche suo collega o forse qualcuno che voleva proteggerlo.

- Ho già detto quello che sapevo. - Sicura?

Tuo padre aveva fotografato degli spacciatori e li ricattava.

Le foto non le abbiamo trovate.

Dopo che è morto, qualcuno ha cancellato dei file dal suo PC.

Sai se in redazione qualcuno non voleva farci trovare le foto?

Da tre a otto anni.

È la pena per chi cancella le prove.

Frode in processo penale e depistaggio.

Andrai in galera per avere cancellato i file.

Se sai qualcosa, diccelo.

Fallo per tuo padre e per prendere chi l'ha ammazzato.

Le ho cancellate io.

Ho tolto tutto quello che potesse collegare mio padre a questa storia.

Perché?

Per salvare quello che restava della sua reputazione.

- Costa, quella del giornale. - Lei ti ha chiesto di cancellarle?

Ha detto che se usciva la notizia, rovinava tutti.

Mio padre, il giornale, pure il suo matrimonio.

- Mi dispiace, non dovevo. - Non ce ne importa niente!

Tu hai cancellato delle prove.

Con le foto potevamo inchiodare gli assassini.

Potete ancora farlo.

Io non condividevo il 99 per cento delle cose che faceva mio padre

però una cosa me l'ha insegnata.

Che cosa?

Se vuoi fare questo mestiere, non fidarti di nessuno.

Fai sempre una copia di tutto.

Quella ragazza deve sperare che ci siano tutti i file.

- Devi trovare le foto dello spaccio. - Ci sono migliaia di foto qui.

Non te lo chiederei mai, ma sono cieca e qui ci sei solo tu.

Blanca!

- Blanca! - Sì!

Hai trovato le foto degli spacciatori?

La foto di qualcun altro.

Pireni? Il latitante?

È lui. Quando ero alla DIA, gli sono stato dietro per anni.

È stato lui a uccidere Vannucci, lui o uno dei suoi.

Si sono accorti di essere stati fotografati

e non potevano lasciarli andare.

Sei un trafficante con dieci omicidi sulle spalle, latitante.

- Vai allo stadio? Poi il pazzo sono io. - Lo siete entrambi.

Abbiamo provato a rintracciarlo nei filmati della partita, niente.

A meno che non allarghiamo il campo.

Non seguiamo sempre le nostre passioni?

Ha bevuto?

Come cita il film Il segreto dei suoi occhi:

"Un uomo può cambiare faccia, può cambiare casa e amici.

- Ma non può cambiare le passioni." - One shot!

- Ha bevuto. - Pireni è un appassionato del Napoli.

Per il Napoli mette a repentaglio il suo nascondiglio

ed esce solo per vederlo giocare a Genova.

One shot!

Bisogna solo aspettare la prossima partita di Coppa.

Come si chiama 'sto film?

È una belinata sentimentale o ne vale la pena?

One shot! One shot!

Trovato, cappellino bordeaux.

One shot! One shot!

Polizia, deve venire con noi.

Dai, via.

Brava! Il primo latitante non si scorda mai.

- Blanca. - Ciao, che ci fai qui?

- Ti stavo aspettando. - Ti avrei chiamato io.

Dobbiamo brindare a me che ho fatto prendere un latitante. Grazie!

Grazie mille! A te.

Ieri hai fatto un miracolo con mio padre.

E a noi che faremo un viaggetto sotto la pioggia.

Poi sarò costretta a toglierti tutti i vestiti di dosso.

Tutto bene?

- Sto per partire. - Ah, figo.

- Dove? In che senso? - Me ne vado.

È meglio per me, è meglio per te

ed è meglio per Lucia.

Ne parliamo, possiamo sistemare tutto.

No, no.

No.

Non c'è niente da sistemare.

Come non c'è niente da sistemare?

Quando sei uscito di prigione, sei entrato nella mia vita.

La stai aggiustando.

- Certo che si può. - No. Sono io quello incasinato.

- Basta. - No. Lasciami.

- No. Perché? - Lasciami.

- Mi devi… - Perché vedo Bea!

Che vuol dire che vedi Bea?

Scusa, scusa.

Scusa, è che io.

No, no, no.

Sto con te, faccio l'amore con te e vedo Bea.

Continuo a vedere il suo volto.

Non va via, non va via!

Non mi cercare.

- Seba. - Lasciami.

Sebastiano.

Sebastiano!

Venite anche voi. Ti rendi conto?

Pronto? Sì. È il questore.

Non ho mai visto Bacigalupo così docile.

Sembra un agnellino quando parla con il questore.

- Tutto bene? - Sì, sì.

- Non ho dormito stanotte. - Mi dispiace.

Questo è un gran giorno per tutti.

- Secondo te, è stato lui? - Il problema è dimostrarlo.

Pireni non parla.

Non mi sembri convinto neanche tu.

Uno come Pireni avrebbe ucciso Vannucci in modo più professionale.

Non ci farebbe trovare il cadavere.

- È assurdo. - Che cosa?

Vannucci è stato ucciso dentro lo stadio

durante una partita con trentamila persone e nessuno ha visto?

Io sono cieca, ma neanche voi normodotati ci vedete tanto.

L'unico testimone è il pompiere.

Ha visto due persone litigare, ma c'erano i fumogeni.

- I fumogeni? - Sì, Blanca, i fumogeni, quindi?

Attenta a non darti fuoco.

Tieni Linneo.

- Dove sei? - Di qua.

Quando siamo andati in redazione

c'era la caporedattrice Costa e il giornalista Ciavoni.

Allora?

Io avevo sentito un odore, pensavo che fosse di sigaretta.

Era un fumogeno?

Di qualcuno che era stato sulla scena del crimine.

La polizia non vuole darci le foto che Vannucci ha fatto al latitante.

Allora?

Sai che vorrebbe dire se le pubblicassimo? Faremmo il botto.

Potrei salvare il giornale.

Non possiamo farci niente, le foto ce le ha la polizia.

Sì.

Di sicuro Vannucci ha fatto delle copie.

Voi eravate amici.

Tu non sai dove potrebbe averle messe?

Basta articoli su incidenti stradali

o vecchine scippate da un tossico.

Sarebbe la tua occasione, Ciavoni.

Se ti viene in mente qualcosa, sai dove sono.

Non muoverti.

Dai a me.

È per questa che l'hai ammazzato?

Merda!

Ops.

Tre mesi fa, durante la partita di Coppa Italia tra Genova e Napoli.

Vannucci fece le foto ai giocatori, al campo e agli spalti.

- Fotografò Pireni per caso? - Non sapeva chi era.

Ho capito che era Pireni e ho detto a Vannucci quanto valevano le foto.

- Così l'hai ucciso per tenertele per te. - No.

Eravamo d'accordo all'inizio, avremmo fatto il servizio insieme.

La domenica è tornato allo stadio

perché sapeva che Pireni sarebbe stato là e voleva fotografarlo.

Il giorno dopo avremmo pubblicato la notizia.

Poi che cos'è successo?

Che cazzo ti prende? Ti vengono gli scrupoli morali?

- Meglio tardi che mai. - Tu vuoi le foto tutte per te.

No, voglio darle alla polizia.

Non ce le faranno pubblicare prima di avere preso Pireni

e dopo la notizia sarà bruciata.

Se le pubblichiamo, lui scapperà e non lo prenderanno più.

È la nostra occasione, usciremo da quel giornale.

No.

Se vai alla polizia, gli dico che ricatti quegli spacciatori.

Vacci.

- Dammela, cazzo! - No!

Diceva che era stanco.

Era stanco di fare stronzate.

Voleva guardare in faccia sua figlia senza vergognarsi.

- Giulia. - Sono qui.

Oh.

- Ecco. - Grazie.

- Poseresti questo? - Certo.

Aveva fatto delle cazzate, però erano per necessità.

Poi si è comportato da uomo giusto.

Ci ha fatto prendere un latitante da morto.

Lo avevo giudicato troppo in fretta.

I genitori non sono perfetti,

anzi, spesso fanno anche schifo.

Però penso che ci sia sempre qualcosa di buono, credo.

- Posso abbracciarti di nuovo? - Certo.

Fai le valigie?

Sta' buona.

Se fosse stato per me, restavo un'altra settimana.

Qui pensione completa.

Scusa, avevi ragione. Federico non è un assassino.

Anche tu avevi ragione.

L'ho lasciato.

Ok.

Stavo con lui solo per paura di restare sola.

Mi stavo accontentando.

Una diva non si accontenta mai.

- Mai. - Mai.

Non litighiamo più.

Se hai bisogno di me, mi chiami?

Anche tu.

A proposito,

sono sola anch'io.

Va beh, io e te single e felici come una volta.

Single sì, felici non tanto, libere.

Libere, quindi felici.

Mi piace. Possiamo sempre fare coppia fissa io e te.

Così è più facile chiedere l'affidamento di Lucia.

Magari.

Grazie.

- Posso aiutarla? - No, conosco la strada.

- Suor Daria non può riceverla. - Faccio in fretta.

Le ho detto che non può riceverla.

- Mi capisce? - Sono cieca, non sorda.

- La sto ignorando. - Che succede? Blanca!

- C'è qualcosa di molto urgente? - No.

Ha ragione, la mia vita è un casino.

Mi sveglio ogni giorno sapendo che se non combatto, non vado avanti.

Sono cieca, ma ho fregato degli assassini e un latitante.

Sto rimettendo insieme i pezzi della mia famiglia.

Se si mette tra me e Lucia, la metto sotto con un Tir.

Una cieca che minaccia una suora. Fa quasi ridere.

Spoiler, vince la cieca.

Chiamata numero sconosciuto.

Se sei un call center, ti faccio arrestare.

Sì?

È brutto quando la polizia non ti ascolta.

- Nessuno ti capisce più di me, Blanca. - Che vuoi ancora?

- Fare in modo che ti ascoltino. - Che vuol dire?

Se non ti credono, non ti preoccupare, ti aiuto io.

Non ho bisogno del tuo aiuto.

Ascolta, Blanca.

Ascolta.

Corri, Blanca, corri.

Vai, Linneo, vai.

Liguori.

Oltre al parco giochi, che hai capito?

Niente, solo quello.

Chiamata numero sconosciuto.

È lui.

Chiamata numero sconosciuto.

- Sei arrivata. - Dov'è la bomba?

♪ Trotta, trotta, cavallino

♪ Porta via il mio bambino

♪ Fallo andare come il vento

♪ Portalo a 1100 ♪

C'è una giostra con dei cavalli?

- Sì, è proprio qui. - La bomba è lì, vai!

Voglio che tu e gli altri sbirri saliate sulla giostra.

Se date l'allarme invece di girare, la giostra salta in aria.

Fai scendere i bambini o se ti trovo.

La giostra è una roulette.

Rosso o nero, vita o morte.

Troviamola. Forza, forza, troviamola!

- Liguori. - Dove cazzo può averla messa?

Salta.

Scusate, scusi.

Tutti possono vedere che cosa siete.

Bambinoni!

Dei pupazzi da fiera.

Inutili e assassini.

Assassini? Perché?

Se non trovate la bomba, quei bambini salteranno in aria.

Liguori, ragioniamo. Ha detto che è come una roulette.

Ci sono tanti cavalli, sono tutti uguali?

- Ce n'è uno rosso. - Solo uno?

- Sì, uno rosso davanti a noi. - Dove?

- Eccolo. - Questo?

- Questo qui. - Questo.

- Che cosa sono queste cose calde? - Luci colorate messe in fila.

- Anche di qua? - Sì.

Questa è fredda, tirala via.

Allora?

Ci sono dei fili. Uno è rosso e l'altro è nero.

È collegata a qualcosa, forse alla bomba. Che faccio?

Un attimo.

Oddio.

La giostra è una roulette.

Rosso o nero, vita o morte.

Quello rosso.

Aspetta, aspetta, aspetta!

La giostra è una roulette.

Rosso o nero, vita o morte.

Quello nero.

Sbagliato.

- Che cosa sono? - Fuochi d'artificio.

Peccato che tu non possa vederli, Blanca.

Brillano e poi muoiono, come succederà a voi.

Bastardo!

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