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Zulu
C'è un morto ! Chiama la polizia, muoviti !
[SIRENE E VOCI INDISTINTE]
[SEGNALI RADIO]
[VOCI INDISTINTE]
- Nonna ? Sei tu ? - Sì, sono io.
- Guardi ancora le foto della mamma? - Sì.
- Hai cenato ? - Zia ha fatto la pasta alla norma.
Ce n'è per te.
Questo è Giacomo Ferrero, giusto ? Lo zio di Elia.
- Sì. - E' sempre abbracciato alla mamma.
- Non è che magari è lui mio padre ? - No, erano come due fratelli.
Come ne sei sicura ? Guarda gli occhi.
Non troverai tuo padre in queste foto
altrimenti io e il nonno lo avremmo già trovato.
Lo avete mai cercato veramente ?
Perché ti è venuta questa ossessione per tuo padre adesso ?
Forse perché sono grande e sto iniziando a farmi delle domande.
- Clara... - Vado a studiare. - Clara !
[LA PORTA SI CHIUDE]
- Ma che succede ? - Niente.
- Ma dov'eri finita? Sei corsa via. - Sono dovuta tornare in Tribunale.
Ma non hai risposto al cellulare.
Forse ho silenziato il telefono, fammi vedere.
[BRUSIO INDISTINTO]
[VIBRAZIONE DI CELLULARE]
[LA VIBRAZIONE CONTINUA]
[SEGNALE DI LINEA LIBERA]
- Squilla a vuoto. - Che succede ?
Non trovo il cellulare.
- Forse l'hai lasciato in macchina. Vado a vedere. - Grazie.
[BRUSIO INDISTINTO]
- Petronio, fai iniziare i rilievi. - Dài. Ragazzi !
[RUMORE DI PASSI]
- Beh ? - Niente, in macchina non c'è.
- Provo con il localizzatore? - No! E' inutile, non ho l'applicazione.
Dov'eri prima di tornare a casa ?
Eh, dove ? In un negozio di scarpe.
- Tu fai shopping ? - Allora ?
- Ma non eri in Tribunale ? - Il negozio è lì vicino.
- Che scarpe ? - Che negozio ? - Quante domande ! State calme !
Mi fate scoppiare la testa !
Rosani Vanni, 45 anni, precedenti per truffa.
E' stato colpito alla testa con qualcosa di pesante.
- Trovato niente sul posto ? - Mm... Nulla di utile.
Foto e reperti da me entro domattina.
- Senz'altro. - Buon lavoro. - Grazie.
- Andiamo. - Prego.
[SIRENE]
- Ti accompagno ? - No.
- Tu studia e stai tranquilla ! - Ma sei tu quella agitata.
[SQUILLI] Perdere il cellulare è una tragedia.
Ciao ! Sì, sì, è qui.
Veramente ? Sono contenta !
Certo, glielo dico io. Grazie, ciao.
- Davide ha il tuo cellulare ! - Davide ? - Sì.
Qualcuno l'ha portato alla polizia.
Ti ha detto dove l'hanno trovato ?
- No, ma ora passa. - Viene qui ? - Sì.
Non è mai stato così gentile. Sarà la paternità ?
[CAMPANELLO] Mangiane un altro pochino.
[LA PORTA SI CHIUDE] Isa, non ho fame.
- Ciao. - Ciao. - Ciao, Davide.
- Per fortuna è finito nelle mie mani. - Grazie.
- Come hai fatto a perderlo ? - Non lo so.
- Un'idea ce l'avrai. - Stava facendo shopping. Scarpe !
- Sì. - Dove ?
In Corso Italia. Mi sarà caduto.
- Vuoi la pasta? Libera non ha fame. - Ma no, dovrà tornare da Ilaria.
- Sì, dovevo solo portarti il telefono. - Ti accompagno.
- Tesoro, ci vediamo presto. - Me l'hai promesso. - Sì.
- Ciao, Isabella. - Ciao.
Libera, senti, dobbiamo parlare.
- Di che ? - Il cellulare era sul luogo di un omicidio.
- Quale omicidio ? - La vittima si chiamava Vanni Rosani.
- Ti dice niente ? - No.
Non ho messo il telefono tra i reperti
anche perché il magistrato è Demarco. - Il Vampiro ? - Sì.
Non so che dirti. Forse il cellulare mi è stato rubato
e il ladro c'entra con l'omicidio.
Farò controllare le telecamere dei negozi di Corso Italia
magari salta fuori qualcosa.
- Non devi dirmi altro ? - No, perché ?
Sei tesa.
Per Clara, forse. Mi fa un sacco di domande su Bianca.
- Ha capito qualcosa ? - No, ma vuole sapere di più di sua madre.
Sta crescendo, dovremo farci i conti.
Io dovrò farci i conti, tu non vivi con lei.
Salutami Ilaria.
[LA PORTA SI APRE]
[NOTIFICA DAL CELLULARE]
Se finiva nelle mani di Demarco, ero fritta, quello mi odia.
- Ottimo allora. - Ma c'è stato un omicidio !
- Siamo innocenti. - E' stato ucciso perché l'ho convinto a collaborare.
Dovevamo farlo parlare come dicevo io.
Smettila di dire così. Tu te ne freghi della legge.
- E gli assassini di Bianca l'hanno ucciso. - Il nostro unico testimone.
Giudice, quelli possono arrivare anche a noi, a Clara.
A Clara penso io. E tu, per favore, stai calmo.
"Stai calmo" ? Questa situazione è colpa tua !
[IL CANCELLO SI APRE]
[IL CANCELLO SI CHIUDE]
Che figata, abbiamo due ore libere. Andiamo al mare ?
- Oggi non mi va. - Che cos'hai ? Perché mi tratti di merda ?
- Che ti ho fatto ? - Niente.
E' che... Aspetta, guarda.
Ho trovato tante foto di mia mamma con tuo zio Giacomo.
- Sono sempre abbracciati. - E allora ?
Allora lui potrebbe essere mio padre e noi due potremmo essere cugini.
- Aspetta... - Perché ridi ?
- Tua mamma e mio zio ? - Sì.
Ma mio zio è gay da sempre !
- Ah... - Quindi puoi stare tranquilla.
- Non siamo parenti. - Okay.
L'imputata ha lasciato ripetutamente la figlia di due anni
sola per ore, senza cibo e senza acqua
per andare a prostituirsi. Si tratta di abbandono di minore.
Avvocato ?
L'imputata è ragazza madre, senza l'aiuto dei parenti.
Per mantenere la bambina, non aveva altro modo che lasciarla sola.
Signorina Zorzi, quando ha lasciato sua figlia da sola all'inizio ?
(piangendo) Aveva pochi mesi
ma non è mai successo nulla. Lei mi aspettava nel suo lettino.
Il problema è quando ha iniziato a camminare.
Grazie.
- E' triste per avermi dato ragione? - Lo sono sempre in casi del genere.
Ogni condanna è un fallimento della società.
- Lei manderebbe in terapia i killer. - Non dovrebbero esistere
serial killer, ladri, donne che arrivano a gesti estremi.
Ma sono troppo filosofica.
Senza serial killer, noi saremmo disoccupati
invece abbiamo parecchio lavoro per il momento.
Devo andare, un caso di omicidio al porto.
Prego.
Sai la strada.
Eh, vado.
Oh, Libera. Aldo Ferrero ha chiesto una riunione a tre nel suo ufficio.
- Sai perché ? - No. A che ora ?
- Alle 12. - Non posso, puoi scusarmi tu ?
- Problemi ? - Clara. Devo starle un po' dietro, poi ti spiego.
Ma che ci fai qui ? Sei impazzito ?
Chi è il biondino ?
Giacomo Ferrero, un amico di Bianca, figlio del presidente del Tribunale.
- Quello del botto con il macchinone? - Te l'ha detto?
Giacomo e Vanni sembrano amici.
Sì, ma durante le indagini non disse niente dei giri di Bianca.
- Ma lì sono tutti insieme. - Strano...
che il migliore amico di Bianca non sapesse niente.
- Puoi rintracciarlo ? - No, Giacomo non vive più a Trieste.
[LA PORTA SI APRE] In bagno !
(sottovoce) Sali !
[LA PORTA SI CHIUDE]
Nonna ?
Eh, tesoro ! Sono qui !
- Ma che fai ? - Ehm, do una mano a Pietro.
- Salve. - Ciao.
- Perché già a casa ? - L'insegnante di inglese era malata.
Bel tatuaggio !
- Ehm, grazie. - Mia nonna ti ha assunto anche se odia i tatuati.
Le starò simpatico per altri motivi.
- Mi stai simpatico solo se fai bene il tuo lavoro. Fame ? - Sì.
- Dicevo a lei. - A lei ! Scusa. - Un pochino.
- Io lascio qui, vado a scaldarle il pranzo. - Ciao, Pietro. - Ciao.
- Non offri la parmigiana di zia Isa a quel poveraccio ? - Ha un panino.
Tu fai la dura, ma ti sta simpatico. E' una persona interessante.
So dove vuoi arrivare. Non fare combutta con lui sui tatuaggi.
Ma no, figurati...
- Avevi ragione su una cosa, però. - Su che cosa ?
Lo zio di Elia non è mio padre. E' gay, lo sapevi ?
Beh, un po' l'avevo capito.
Quando ha fatto coming out, è successo il finimondo.
- Il nonno di Elia gli ha tolto il saluto. - Tipico di Aldo Ferrero.
Sai che ha un soprannome per te ?
- Scassazione ? - Ah, lo sapevi ?
- Da mo'. - E non ti dà fastidio, scusa ?
In trent'anni da giudice mi hanno chiamato in tanti modi.
- "Scassazione" non è male. - Beata te che non te la prendi.
Ma Elia ti ha detto che cosa fa suo zio nella vita, per esempio ?
So solo che ha cambiato cognome, ora usa quello della madre
e ha una galleria d'arte. - Ah. Dove ?
- A Lubiana. - Lubiana ? - Mm.
Scusate. Signora, io vado a prendere dell'altra vernice subito !
- Oddio... - Dove vai ?
- Devo pagarlo. Tu mangia, tesoro. - Okay.
- Dove stai andando ? - A fare un giro in Slovenia.
- E come ? - Con la tua macchina.
- No, andiamo insieme dopo. - Quando?
- Mangio con Clara, sennò capisce.
Vabbè, ti do quindici minuti.
Va bene, aspettami qua.
- Questa giacca è di cashmere? - No. - Si trattava bene il tuo ex marito.
Almeno non sembri un galeotto.
Ma pensa se fossi venuto a casa vostra
a chiedervi la mano di Bianca ! - Perché ? L'avresti sposata ?
Ma hai visto le ali che ho tatuato sul petto ? La amavo.
Volevo proteggerla sempre, ma non ci sono riuscito.
Ecco, siamo arrivati.
[VOCI NON UDIBILI] E' lui.
- Ci penso io. - Era un amico di Bianca, non fargli male.
No, estorco le informazioni utili con delicatezza.
Rosani stava per andare a Tangeri quando è stato ucciso.
Ma il cadavere era lontano dal molo d'imbarco.
Potrebbe essersi allontanato per incontrare l'assassino.
- Telecamere nella zona ? - Non ce ne sono, purtroppo.
- Il cellulare di Rosani è stato mai trovato ? - No.
E allora controllate le varie utenze telefoniche presenti nell'area.
Se lei è d'accordo, mi concentrerei sulla vita privata di Rosani.
Forse era coinvolto in un giro di spaccio.
Certo. Mi tenga aggiornato.
Moresco... lei è stato sposato con una giudice.
Sa che sono i brocardi ?
- I motti latini che voi magistrati usate per darvi delle arie ? - Sì.
Questo l'abbiamo trovato nella tasca del Rosani.
"Pacta sunt servanda." "I patti vanno rispettati."
- Curioso, no ? - Mm.
Ce n'è voluto di tempo, ma alla fine ho realizzato quello che volevo.
Non dev'essere stato facile andartene da Trieste.
Io e mio padre non andavamo d'accordo.
- Non lo sento da più di dieci anni. - Anch'io ho tagliato con il mio.
[VOCI NON UDIBILI]
Ma tu guarda questo...
Possiamo contare solo sugli amici, ma i miei li ho persi di vista.
Eh, io avevo una grande amica, era come una sorella per me.
Perché "avevi" ?
- Purtroppo non c'è più. - Mi dispiace.
Ehm, vieni, te la presento.
E' molto bello.
Si chiamava Bianca. Lei era l'unica che mi capiva.
Che le è successo ?
Si faceva e non sono riuscito ad aiutarla.
[RESPIRO PROFONDO]
E non vuoi prendere lo stronzo che l'ha mandata in overdose ?
Perché queste domande ?
Se eravate amici, sai chi era il suo pusher.
- No. - No ? - No.
- E di Vanni Rosani che sai ? Spacciava ? - Ma che vuoi ?
Io voglio solo la verità !
[RUMORE DI SPRAY] Che cazzo fai ?
Ooh ! Ooh ! Vieni qua ! [COLPI ALLA PORTA]
- Apri ! - No, hai ammazzato Vanni ! Chiamo la polizia !
Chiami la polizia ? Apri 'sta porta !
Giacomo ! Metti giù.
- Libera ? - Sì. - Che fai qui ? - Lui è con me.
- Il pazzo assassino ? - E' innocuo, credimi.
- Scusami, è stato un malinteso. - Ma "scusa" che ? Tu sei fuori !
Vabbè, l'importante è che vi siate chiariti.
Adesso dicci quello che sai.
[RESPIRO PROFONDO]
Bianca aveva bisogno di lavorare
così ho chiesto a Vanni se poteva fare la hostess allo Yacht Club.
- Non sapevi se Vanni spacciava ? - No, non lo sapevo.
Ho pensato che Bianca avesse ripreso a farsi.
L'hanno pensato tutti, invece è stata drogata quella sera
e tu c'eri.
Mi ero visto con un ragazzo che frequentavo di nascosto.
- Benarrivato. - Grazie.
Ero ubriaco quando Bianca mi ha chiesto di riportarla a casa.
- Ooh ! - Portami a casa.
- Ma voglio restare. - Devo andare a casa.
Senti, tu aspettami al bar, saluto Thomas e poi arrivo, okay ?
- Fai presto. - Arrivo. Tu calmati, però.
Poi... mi sono distratto. Non so quanto tempo è passato.
Ho visto che parlava con Vanni.
[VOCI NON UDIBILI]
Quando... sono andato a cercarla, era già andata via
e la mattina dopo l'hanno ritrovata in mezzo all'immondizia.
Ehi...
Se la portavi a casa, a quest'ora era ancora viva.
Credi che non ci abbia mai pensato ? Non me lo sono mai perdonato.
Giacomo, è importante capire perché l'hanno drogata quella sera.
- Ricordi qualcuno con cui parlò ? - No, c'era troppa gente.
Che cosa ti ha detto quando è venuta da te ?
[RESPIRO PROFONDO]
Non saprei, io avevo bevuto, lei era molto agitata, pareva fatta.
Parlava...
di una sentenza.
- Una sentenza ? - Sì.
- Devo andare a casa. - Oh, calmati. - Parlavano della sentenza
devono aggiustare il processo. - Che dici ? Sei fatta ?
E... mi ha detto che aveva sentito di un processo aggiustato.
Ha sentito qualcosa alla festa, qualche storia di corruzione ?
Cerca di ricordare bene, un dettaglio può essere importante.
Adesso ricordo.
Bianca, che dici ? Sei fatta ?
Dicevano "occhio a Scassazione", capisci ?
Aveva sentito: "Occhio a Scassazione."
Ma fammi capire. Scassazione sei tu ?
- Chi ti chiama così in Tribunale ? - Un po' tutti.
- L'ha inventato Aldo Ferrero. - Beh, quello ti odia da sempre.
- Ce l'aveva anche con Bianca, vero? - No, conosco Aldo da una vita.
Ma pensaci. Bianca ha scoperto che era corrotto
e lui l'ha fatta fuori per non rovinarsi la carriera. - Mm.
Quando io ho lasciato la presidenza, dopo la morte di Bianca
lui ha preso il mio posto. - Vedi che ho ragione ?
L'hanno drogata per zittirla.
Bianca voleva avvisarmi !
E' morta per colpa mia.
[PIANTO]
Dài, non fare così, non fare così, non fare così...
Voglio tornare a casa.
Vai a riposare, vostro onore.
Se c'entra Ferrero, voglio portarlo in Tribunale.
Ma devo trovare le prove.
- Come pensi di fare ? - Devo capire se c'è stato un processo aggiustato.
- Dài, smettila. - Ti prego, inventati qualcosa.
Okay, ci provo.
[LA PORTA SI APRE] - Devo lasciarti. Ciao. - Ciao.
[LA PORTA SI CHIUDE]
- Ciao. - Ciao.
- Tutto bene ? - Sì, sì.
- Tu ? Hai finito i compiti ? - Certo.
Ehm, posso dormire da Vittoria domani ?
Non avevate litigato ?
Sì, ma vuole fare pace.
E abbiamo un compito di matematica, devo aiutarla.
- Se c'è sua madre, va bene. - Fantastico !
Ti ho mai detto quanto sono orgogliosa di te ?
- Due o trecento volte. - Ribadirlo fa sempre bene.
E' fragile. Per ora sarebbe meglio non dirle che è successo al nipote.
Capisco, però Rosani è stato qui prima di morire, devo indagare.
- Ci ha parlato ? - Doveva partire per lavoro, non sapeva per quanto.
- Com'era ? Preoccupato ? - Un po' in ansia, sì.
A parte questo, ha notato niente di insolito ?
L'unica cosa è che l'altro giorno Vanni è scappato via
dopo avere parlato con una donna.
- Chi era ? - Non ha detto il nome.
Ha chiesto informazioni sulla struttura.
Ma credo che Vanni l'abbia chiusa in una stanza per liberarsi di lei.
- Potrebbe descrivermela ? - Certo.
Come sa, l'archivio è gestito dalla dottoressa Ardena.
- Ha le coordinate? - Purtroppo no perché è una ricerca complicata.
- Allora deve chiedere a lei, mi spiace. - Grazie, Fabrizio.
Alla difesa c'è Barbieri.
- Non diamogli troppo spago, sennò non la finiamo più. - Lo so.
Orlando, abbiamo delle questioni in sospeso.
- Quali ? - Assenze ingiustificate.
Non che Clara ti ha sentito dire che sua madre era una squilibrata ?
Tua nipote ha il vizio di origliare a casa degli altri.
- Non verrà più a casa tua. - Lo spero.
Colleghi, vi prego ! Stiamo per entrare in aula.
- Che ti è preso prima ? - La solita ruggine tra famiglie.
- Aldo dice che sei emotivamente instabile. - Forse ha ragione.
Lui non vuole che tu diventi ancora presidente, e così non aiuti.
- Ma la pagherà. - Di che parli ? - Niente.
(sbuffando) Libera, io tengo a te !
Se hai un problema, lascia che ti aiuti !
E' una cosa troppo grossa.
No, è sempre più un problema.
Giuro che appena posso mi libero di quella rompiscatole.
Ah, certo.
Vabbè, devo andare, starò fuori Trieste fino a domani.
Appena rientro, ti chiamo. Ciao, ciao, ciao.
- Siamo pronti ? - Sì, andiamo.
[ROMBO DI MOTORE]
- Buon viaggio. - Grazie, Gustavo.
[ROMBO DI MOTORE]
[IL MOTORE SI SPEGNE]
- Hai visto ? - Che principessa !
(in inglese) Ciao. (in inglese) Ciao.
- E con lui in che lingua parli ? - Con il linguaggio del corpo.
- Cioè ? - E' il mio fisioterapista. - Ah.
- Non è bello come l'imbianchino. - Vuoi sedurlo ?
Qualsiasi donna ci farebbe un pensierino, a parte te.
[NOTIFICA DAL CELLULARE]
- Oh, no... - Che succede ?
Clara è andata a casa di Elia Ferrero. Devo andare.
Ma piombare lì e fare una scenata non è educativo.
Mi ha mentito ! Non l'ha mai fatto. Poi guarda com'è vestita !
- Beh! Ma chi ha fatto questa foto? - Ha poca importanza. Io vado.
Vengo con te.
(segreteria) "Segreteria telefonica."
- E' staccato. - Clara ha mentito, ma chi non l'ha fatto alla sua età?
- Io. - Tu non fai testo, sei un caso patologico di onestà !
- Spostati. - Prima calmati. Neanche fosse a casa di un assassino !
Forse è colpa di Ferrero se Bianca è morta !
- Ma che dici ? - Hai sentito.
- Ho scoperto delle cose terribili. - Che cosa ? - Te lo dico dopo.
Andiamo.
Ma sei sicura ?
- Sì. - Sì ? - Mm.
[CAMPANELLO]
- Cazzo... - Chi è ?
Nonno.
[CAMPANELLO]
- Buongiorno. - Dov'è ?
Voi siete due pazze isteriche !
- Eravamo preoccupate per te. - Ma quale pericolo stavo correndo ?
Sei piccola per certe cose.
Mi trattate sempre come una bambina perché mamma si è presa un virus !
- Non è questo. - Qual è?
Hai tradito la mia fiducia. Ora tutto cambia.
- Cioè ? - Passi il weekend in camera. - Come ?
- Non puoi frequentare Elia Ferrero, non vai più da lui. - Non è giusto !
[LA PORTA SBATTE]
[VOCI NON UDIBILI]
[VOCI NON UDIBILI]
[VOCI NON UDIBILI]
E' troppo. Aldo Ferrero un giudice corrotto, Pietro il papà di Clara...
Ci avevo fatto un pensierino !
- Clara non deve sapere di lui. - Perché ? - Sarebbe un duro colpo.
Libera, come pensi di tenere nascosta una cosa così ?
- Quello entra ed esce dal carcere, Isa. - Ma è il padre.
Giura che tieni la bocca chiusa.
Lo giuro su Santa Rosalia.
Ma ricordi quando avevo deciso che Clara doveva imparare a nuotare
e finsi di dimenticare i braccioli ?
Come no, affittammo pure il pedalò.
E tu: "Buttati, buttati ! Ti prende nonna !"
Bevve tanta di quell'acqua, poverina...
E poi noi due pedalammo come due pazze controcorrente
perché era cambiato il vento.
Senza di te, finivo sul giornale.
"Nonna sconsiderata rischia l'annegamento con la nipotina."
- Menomale che c'ero. - E menomale che Clara ha avuto due vicemamme.
Puoi rimanere con lei stasera ? Devo fare una ricerca importante.
Certo.
[RUMORE FORTE INDISTINTO]
C'è qualcuno ?
- Libera ! - Ah, sei tu.
- Che fai qui a quest'ora ? - Niente.
Stavo vedendo se c'era un precedente per la sentenza Bonfanti.
Ho capito, non vuoi dirmelo.
Comunque se hai bisogno di una mano, io sono qui.
Aspetta. Forse ho scoperto che cosa è successo a Bianca.
Cioè ?
Sto già violando la legge, non voglio coinvolgerti.
- Però il tuo aiuto mi servirebbe. - Quello che vuoi.
Cerco le carte di un processo di 15 anni fa, quando è morta Bianca.
Che processo è ?
Una sentenza aggiustata. Uno dei giudici era Aldo Ferrero.
Davvero vuoi portarli a casa tua ?
- E' più sicuro, ci vorranno giorni per studiarli tutti con calma. - Mm.
Ti stai prendendo un bel rischio. Grazie.
[VOCI NON UDIBILI]
[CIGOLIO] Chi c'è ?
[CIGOLIO]
Riccardo !
[VOCI NON UDIBILI]
Qui il nero.
E il macchiato.
Zucchero c'è, bene.
- Buongiorno ! - Buongiorno.
- Vuole accomodarsi ? - No, in realtà no...
- C'è Italo ? - Sì, è dentro. Vado a chiamarglielo. - Grazie.
Italo, c'è un tipo strano che ha chiesto di te.
Pietro.
Papà.
- Da quando sei uscito ? - Da un po'.
Da quanto non ci vediamo noi due ? Cinque, sei anni ?
- Carino il locale. E' tuo ? - Sì. Vieni là.
Non mi aspettavo di vederti. Hai bisogno di soldi ?
No, non ho bisogno di soldi. Voglio dirti una cosa importante.
Lei è Gina, la mia compagna, cioè mia moglie. E' una donna in gamba.
Ha aiutato a mettere su il locale. Non sapevo dove fossi per dirtelo.
- Sa che esisto ? - Ovvio.
Ovvio ? Ovvio... E che cosa le hai detto di me ?
- Eh ? - Non molto.
- Ti vergogni. - Dovevo dirle che da quando hai 17 anni vai in galera ?
- Potevi dirle perché ho iniziato. - La mamma era malata !
"La mamma era malata."
- Vabbè, dài. - No, aspetta. Aspetta un attimo.
Sono cambiato, Pietro.
- Con Gina sono fedele. - Che vuoi che ti dica ? "Bravo" ?
Ascolta. Domani mattina alle 9
io tengo chiuso, tu vieni, facciamo colazione insieme, okay ?
Moresco, l'ho fatta venire presto per chiarire una cosa con urgenza.
Questo è uno dei telefoni presenti nella zona del porto
durante la finestra temporale in cui Vanni Rosani è stato ucciso.
Sa a chi appartiene ?
Temo di sì.
[CAMPANELLO]
- Ciao, Libera. - Ciao.
Sei qua per Clara ? Si è lamentata con te per la punizione ?
Non sono venuto per Clara. Sono qua per te.
Devi venire in Questura.
Demarco vuole sentirti per l'omicidio al porto.
Sottotitoli RAI Pubblica Utilità
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