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Zulu
Che disastro.
E' evidente che quella ragazzina ha problemi.
Ovvio, è una cresciuta senza madre.
Che cazzo fai ? Vai ! [BRUSIO INDISTINTO E RISATE]
- Ohi, tutto bene ? - Ti ho rovinato il compleanno, scusami.
Anziché le candeline, abbiamo spento un incendio. Figo, no ?
- Sono il vicequestore Moresco. - Prego. - No, merda.
- Chi ha chiamato la "pula" ? - Io. Mio nonno è vicequestore.
- Che è successo ? - E' un miracolo che non si sia incendiata la casa.
- Nonno, posso spiegare. - Dopo.
Mi spiace. L'importante è che nessuno si sia fatto del male.
- Tutto qui ? - E' stato un incidente.
- Io non escludo che l'abbia fatto apposta. - L'hanno vista.
Dobbiamo stendere un verbale di denuncia ?
Nonno, ti assicuro che Clara non ha colpa.
Giudice, portiamo questa criminale in Questura per l'interrogatorio ?
Stavolta lasciamo perdere, ma fossi in lei, sarei preoccupato
per come la sua ex cresce Clara.
Gustavo, puoi accompagnare i signori ? Prego.
Andiamo.
Vai, vai !
Ma con nonna parlate delle cose importanti ? Tipo ?
- Che ne so ? Dei tuoi problemi, di come ti senti. - Boh, sì.
- Curcuma e miele, così non fai brutti sogni. - Grazie.
Perché Libera non risponde ?
- Lasciala stare, si sta rilassando. - Ma dov'è ?
- E' uscita con Ettore Rizzo. - Il magistrato ?
- Solo tu hai diritto a rifarti una vita ? - Mm...
- Che stronzi ! - Che succede ? - Ma che è ?
Dopo la festa hanno postato un meme. "Clarrie, lo sguardo di Satana."
- Come se fossi una piromane ! - Disgraziati. - Ma guarda questi...
- Possiamo denunciarli ? - No, già mi odiano tutti.
[SCATTO DELLA SERRATURA] Nonna !
Eh... siete tutti qua.
Ho avuto un contrattempo.
Si è scaricato il telefono e si è rotto un tacco.
Focoso il magistrato !
Ah... Ma che è successo alla festa ?
Un piccolo incidente.
- Dai Ferrero ? - Voleva bruciare il marsupio di uno spacciatore.
- Che spacciatore ? - Lo chiamano "Boom".
-Vittoria voleva fare fumare a tutti la sua erba. -Che storia è ?
- Un piccolo pusher. Gira per le feste. - Non hai fatto niente ?
Quando sono arrivato, era già sparito
poi il corpo del reato era andato in fumo.
-Dite di stare lontana dalle droghe. Che facevo ? -Chiamavi la polizia !
E io chi sono ? Lei ha sbagliato, ma tu sei sparita chissà dove !
- Non provarci ! - Se ricominciate a litigare, io non ce la faccio.
Ehi.
- Com'è andata con Ettore ? - Dài, Isa.
Come hai fatto a rompere il tacco ?
- Lascia perdere, ti racconterò. - Non lascio perdere.
- Eh, sono scivolata. - Dove ?
-Sul brecciolino. -Sul brecciolino ? Ma dove ti ha portata ?
- A San Giusto. - Che romantico ! Avete visto il tramonto dall'alto.
Ma sai la strada per arrivare lassù ?
- Perché ? Siete andati lì a piedi ? - Sì, voleva passeggiare.
E al ritorno la strada è sconnessa, in discesa
avevo i tacchi e sono caduta.
- Non sai proprio portare i tacchi. - Appunto, la tuta era perfetta.
La tuta ? Vabbè, che ti ha detto ?
Niente, abbiamo chiacchierato. Isa, te ne vai ? Sono stanca.
- E' andata male. - Ma no.
- Ti ha baciata ? - Isa, vai a casa.
E va bene, come al solito non mi hai raccontato niente.
- Buonanotte. - Buonanotte.
[BUSSANO]
- Nonna ? - Amore.
- Tutto bene ? - Sì, stai tranquilla.
Se Ettore ti fa questo effetto, dovresti cercarne uno più allegro.
Ettore è solo un buon amico. Non farti influenzare da zia Isa.
Invece questa festa è stata proprio un disastro ?
Solo Elia è stato carino con me.
-Quando avrai diciott'anni sarà tua. -Insieme al tatuaggio. -Vedremo.
Potrò fare quello che voglio.
Se un giudice non stabilisce che sei incapace d'intendere e di volere !
- Posso dormire qua ? - Ma dici che sei grande.
-Sì, però il tuo letto è più comodo. -Mm.
Bianca !
E questo ?
Mamma...
- Questa è Clara. - Clara ? - Mm.
E' mia
e di nessun altro.
Ciao, Clara !
[BACIO]
Sono la nonna !
E' bellissima.
Buon Natale, Clara.
L'ho parcheggiato al suo posto.
Non ho visto la refurtiva che c'è lì dentro
però riporti tutto indietro, okay ? - Va bene.
- Ma poi dove ha portato il tipo ? - E' tutto a posto.
Non torni più qui, giudice. Non è un posto per lei.
[VOCI NON UDIBILI]
[ROMBO DI MOTORE IN AVVICINAMENTO]
- Ancora qua ? - Mi spieghi della catenina ? - Basta... - Dài !
- Oh, la polizia ! - Via ! - Corri !
- Corri ! - Polizia ! - Bloccalo ! - Stai fermo !
- Fermo ! - Il mio ex marito.
- Via, via ! - Che cosa hai detto ? - Il mio ex marito non deve vedermi.
- Dài, monta. - Ma stai scherzando ?
- Vuoi farti "ciapare" ? - E' pure rubato.
- Guarda nel bagagliaio. - Su.
- Ce ne sono altri due ! - Dài !
- Veloci, ragazzi ! - Andiamo !
- Vai piano, eh. - Sì, sì, tranquilla.
[SIRENE]
Corri, corri !
Corri, corri, vai, vai !
Mamma mia... Potevamo schiantarci almeno dieci volte !
Allora mi dici che relazione c'era tra te e mia figlia ?
Non le ho dato io quella merda.
Sì, però sai chi è stato. Dimmelo.
- Fai troppe domande. - Faccio le domande che voglio.
Bianca non si drogava più da quando era nata la bambina.
- Che bambina ? - Sua figlia Clara.
Sua figlia ?
Allora ? Allora, dimmi !
Oh, merda...
- Eh ? - Oh, merda...
Oh ! [ROMBO DI MOTORE]
Ooh !
- Fabrizio. - E' in ritardo.
- Lo so. Stanotte ? - Sempre sveglio.
-Devi trovare una soluzione per tua mamma, una badante. -Ha ragione.
- Che succede ? - Le direttissime di oggi.
C'è stata una retata all'Alveare.
- Me ne sono occupato. - Di che ? - E' lui, vende l'erba ai ragazzini.
- Sai che non posso parlare prima del processo. - "Super partes" tu.
All'interno del veicolo del soggetto
abbiamo trovato la busta di cannabis e abbiamo proceduto all'arresto.
Grazie, agente. Dottoressa Tosi ?
Grazie, giudice.
Agente, di che quantitativo stiamo parlando ?
Circa mezzo chilo.
Caspita. Quindi si esclude l'uso personale.
Domande, avvocato Barbieri ?
Ehm, ha ritrovato la busta all'interno del veicolo, vero ?
Sì, sul tappetino posteriore.
Ha visto come la droga è arrivata nella macchina ?
- No. - Potrebbe averla gettata lo spacciatore per liberarsene ?
- In teoria sì. - Non ho altre domande.
Può andare, grazie.
Le farò alcune domande.
Può avvalersi della facoltà di non rispondere.
Lo so, studio Giurisprudenza.
Uno studente ! Bene.
Perché uno studente di Legge, incensurato, del centro storico
era in periferia durante una retata ?
Stavo andando al Golf Club di mio padre.
Il cellulare è morto e senza GPS mi sono perso.
All'Alveare stavo solo chiedendo informazioni.
Ma quando è arrivata la polizia, ha buttato la roba nella mia auto.
Non sapevo che fosse uno spacciatore.
- Adesso il suo cellulare è carico ? - Sì.
Può mostrarmi sul navigatore la destinazione che ha impostato ?
Mi scusi, non ho capito.
- Ha usato il navigatore per andare al Golf Club di suo padre. - Sì.
Può indicarmi l'indirizzo che ha impostato ?
Beh, non so se... Cioè, credo di averlo cancellato.
L'ha cancellato ? E perché ?
Per sbaglio.
Che disdetta...
Non sei cascata nei trucchetti dell'avvocato, brava.
Ma con le attenuanti generiche, non andrà in carcere.
- Pena sospesa, giusto ? - Ho applicato la legge.
Speriamo che stia alla larga dai minorenni.
Invece mi preoccupa la china che sta prendendo Clara.
- Non sta prendendo nessuna china. - Forse sei distratta da altro.
Io ? Tu non hai più tempo per lei.
- Non posso dirti niente. - Infatti. Non parlarmi.
Se vuoi darmi consigli educativi, mandami una mail.
[BUSSANO]
- Libera, ti aspettiamo di là. - Perché ?
- La riunione con Ferrero. L'hai scordata ? - Ah, la riunione.
- Ma che hai ? - Eh ?
- Stai pensando ancora all'imputato dell'altro ieri ? - No, per niente.
Ho discusso per l'ennesima volta con Davide.
Mi dispiace.
- Ti aspetto fuori. - Arrivo.
[CAMPANELLA DELLA SCUOLA]
Ragazze, ragazze...
Ciao. Che facciamo ?
Ma come "che facciamo" ?
Andiamo, ragazze.
Clara, aspetta. Lascia stare quelle stronze.
Hai visto il meme ? Mi chiamano: "Clarrie, lo sguardo di Satana."
E' un complimento. Il film spaccava.
- Gli horror non ti piacciono ? - Preferisco le commedie.
Peccato. Vabbè, vorrà dire che ti farò cambiare idea.
Ti va un giro ?
Quella macchinetta è tua ?
Regalo di compleanno. Saresti la prima a salirci.
- Nonna non vuole che vado in giro con altri. - Ma non è un reato.
Dài ! Solo un giretto.
Okay.
Aspetta.
[ROMBO DI MOTORE]
Tra poco scade il mio mandato e voglio essere molto chiaro.
Se non vengo riconfermato, appoggerò la candidatura di Ettore Rizzo
e spero che siate tutti d'accordo.
Presidente, con che criterio ha fatto la sua scelta ?
"Homo faber fortunae suae."
Oltre alle qualità che ha dimostrato
Ettore è una persona di alta statura morale.
Beh, grazie, presidente. Ovviamente sono lusingato.
Però credo che la persona più giusta per ricoprire la carica sia Libera.
Ma come ? Il presidente appoggia la tua candidatura e tu la rifiuti ?
Libera ha un CV più illustre del mio ed è stata presidente di sezione.
Ma di che parliamo ? La presidenza è decisa dal CSM.
Il nostro voto conta, però.
Voglio invitare tutti a riflettere sulla statura morale di Libera.
Finché parliamo delle sue doti di giudice, possiamo discutere
ma se valutiamo dai suoi valori, ho dei dubbi.
Ti riferisci a mia nipote ?
La ragazzina ti sta sfuggendo di mano, Libera.
Pensa a che cosa succede a casa tua.
Possiamo occuparci di giustizia ? O parliamo ancora dei fatti nostri ?
-Hai tanta paura di tua nonna ? -No, ma non voglio farla stare in ansia.
Lei è un po' traumatizzata.
Mia mamma è morta quando ero piccola.
-Si è presa un virus rarissimo mangiando carne cruda. -Mi dispiace.
- E tuo padre ? - Boh. Non ho mai saputo niente di lui.
Lo so, sono incasinata.
La mia famiglia non è messa meglio. Siamo un bel casino.
Ah, sì ?
I miei sono separati, mio padre vive a Bruxelles
mia madre è sempre in giro per lavoro, perciò sto dai nonni.
-In effetti facciamo a gara io e te. -A gara ? -Un po'.
Vuoi sapere un altro segreto ?
- Mio nonno chiama tua nonna "Scassazione". - Perché ?
-Forse è una gran rompipalle ! -No, mia nonna è una giudice fighissima.
Si è fatta un mazzo.
I suoi colleghi maschi sanno che è più brava di loro.
Okay, scusa, non volevo offendere.
- Okay. - Però mi sa che mio nonno ce l'ha con lei.
- E perché ? - Credo che abbiano litigato.
E ora litigheranno per noi.
Ma Riccardo si è calmato ora ?
Sta riposando ? Più tardi vengo e ne parliamo.
Troveremo una soluzione come sempre. [BUSSANO]
Avanti ! Devo salutarla, a più tardi.
- Tutto bene ? - Sì, un po' stanco ma...
- Grazie per prima. - Ho detto ciò che penso.
- Ferrero è insopportabile. - Ce l'ha con te.
Da anni mi mette i bastoni tra le ruote.
- Non pensarci. Ti va un caffè ? - Volentieri.
Bene. Andiamo, allora.
[BUSSANO] Avanti !
Scusate. Dottoressa, la cercavo.
-Sua sorella è qui, chiede di lei. -Che è successo ? -La faccia venire.
- Prego. - Grazie.
- Buongiorno. - Buongiorno, Isabella. - Ettore.
Scusate, ti sei dimenticata le chiavi sulla porta.
- Davvero ? - Forse hai ancora la testa altrove.
- Pensi all'aperitivo di ieri ? - Quale aperitivo ?
Libera mi ha raccontato. Non sai quanto sono contenta !
- Ahia ! - Scusa, Isa, ma dobbiamo lavorare.
Grazie per le chiavi, ci vediamo a casa.
- Ettore. - Arrivederci.
- Ciao. - Ciao.
[SCATTO DELLA SERRATURA]
E com'era questo nostro aperitivo ?
Eh...
All'ennesima domanda se uscivo con qualcuno, le ho fatto il tuo nome.
Quindi non accetti i miei inviti, ma esci con me per finta.
- Io sono francamente indignato. - Dovevo arginarla.
Mia sorella cerca sempre l'amore, che non trova mai
e proietta la stessa cosa su di me.
- Vabbè, ti perdono, ma a una condizione. - Quale ?
Che stasera esci con me, ma sul serio.
[SCATTO DELLA SERRATURA SE SUCCEDE ancora, non so come reagisco...
- Buongiorno. - Eccoci. - Buongiorno.
- Libera, ci sei ? - Sono qui !
- Esci di nuovo ? - Sì. - Con Ettore ? - Grazie a te.
Vorrà recuperare dopo la scarpinata a San Giusto.
- Però stasera è un invito a cena. - Allora è una cosa seria !
- Che ti metti ? - Camicia e pantalone. Stavolta stile mio.
- Questa ? - E' uguale alle altre.
- No, il punto di avorio è diverso. - Non me ne ero accorta.
Se ti va bene la divisa, okay.
E non preoccuparti di fare tardi. Con Clara rimango io.
Eh, Clara... non è ancora tornata. Le ho scritto, ma non risponde.
-Chissà dov'è. -Trieste è una città tranquilla, ci sei venuta apposta.
No, Davide lavorava qui
e non poteva viaggiare tra Trieste e Palermo.
Ma aveva avuto il trasferimento a Palermo.
Tu sei voluta venire qua, forse per scappare da mamma e papà
non andavate d'accordo. - Non sono scappata da mamma e papà.
Non ne avevo motivo.
Avevo Bianca piccola, loro la adoravano.
Allora perché te ne sei andata ?
- Non l'ho mai raccontato a nessuno, non volevo agitarvi. - Mi agiti ora.
- Ma è una cosa del passato. - Dimmela.
Insomma, un giorno passavo con Bianca al mercato del Capo.
Si era incantata a guardare le fragole.
All'improvviso ci ritroviamo in uno scontro a fuoco
otto colpi di pistola. - Oddio...
Bianca piange, io l'acchiappo e mi infilo nel primo portone.
- Vive per miracolo. - Oh, Santa Rosalia...
Lì decisi che mia figlia non poteva crescere lì.
Palermo, per una donna magistrato con una bimba, non era l'ideale.
Non è stata la città ideale nemmeno la civile austro-ungarica Trieste.
L'ho salvata a due anni a Palermo ed è morta qui a ventitre.
[SCATTO DELLA SERRATURA]
- Finalmente sei tornata ! - Ciao, nonna.
Perché non rispondi ai messaggi ?
Clara, perché non rispondi ? Togliti queste cose dalle orecchie.
- Dimmi. - Perché non rispondi ?
Scusa, non mi ero accorta dell'ora.
- Studiavi con Vittoria ? - No, non ci parliamo più.
Ero con Elia Ferrero.
- Ah. - Mm.
Abbiamo parlato molto, mi ha raccontato della sua famiglia.
- E poi... - E poi ?
Ci siamo baciati.
Ma "bacio bacio" ?
Sì, "bacio bacio". Molte mie amiche hanno già fatto sesso, eh.
Vabbè, amore, siediti. E' il momento di fare un discorsetto.
Quando un uomo e una donna... cioè, un ragazzo e una ragazza
nel vostro caso due minorenni... - Oddio, nonna, non preoccuparti.
-Ci hanno spiegato a scuola, so tutto sul sesso sicuro. -Ah, ottimo.
Di me puoi fidarti. Mamma ti ha mai raccontato del suo primo bacio ?
Mamma non parlava molto o forse io non ascoltavo abbastanza.
Aveva molti sogni, ma li teneva per sé.
Ma perché non ti ha detto chi è mio padre ?
Te l'ho detto, era un'alternativa, voleva fare la mamma da sola.
Però se non si fosse ammalata, magari te lo avrebbe detto.
Forse.
Magari l'ha conosciuto in giro per il mondo
e non sa che tu esisti.
[SFRIGOLI'O] Già.
Oddio, la camicetta ! [SUSSULTO]
Oh, che disastro !
- Vabbè, ne metterò un'altra. - Peccato, era carina. - Eh, sì.
- Ma esci anche stasera ? - Sì, perché ?
-Con chi ? -Ettore Rizzo mi ha invitato a cena.
- E' una cosa seria allora. - Clara, parli proprio come tua zia.
- Ma così non puoi uscire. - Cioè ?
- Hai le occhiaie. - Davvero ? - Mm.
- Dài, diamoci una truccatina. - Okay !
- Dài, fai tu. - Sicura ? - Sì, sì.
[CAMPANELLO] E' già qui !
Fallo aspettare, devi essere bellissima.
Dove mi stai portando ?
- Se te lo dico, rovino la sorpresa. - Sono sempre più curiosa.
- Un indizio. Ha un nome francese. - Ma è una persona ?
- E' la mia nuova fidanzata. - Ah, non sapevo che avessi una fidanzata.
Ti presento Julie.
Julie, saluta la mia amica, collega, donna straordinaria e non solo.
-Da quanto siete fidanzati ? -Una settimana. Un colpo di fulmine.
- Ti piace andare in barca ? - E' un mio sogno.
- Ho la patente nautica. - Vinci la Barcolana ?
Beh, per quest'anno è tardi.
- Posso invitarla a bordo, "madame" ? - "Mais oui" !
[RUMORE DI DOCCIA]
Ah ! [RISATE]
- "Voilà" ! - No, ti prego, la seconda no, sono già ubriaca !
- Eh, ma prima abbiamo festeggiato Julie. Ora tocca a noi, no ? - No.
Questa serata sta prendendo una brutta china !
Era il mio scopo. Vederti ridere.
Però adesso torno seria. Guarda.
Ce lo meritiamo con la vita che facciamo.
- Già. - Il nostro mestiere non aiuta a godersi la vita.
- Ma il lavoro è tutto per te ! - Ora non più.
- Sono stanco di fare il magistrato, posso dirlo ? - Dillo.
Il tempo scorre più veloce alla nostra età.
- Gli anni a venire me li vedo... diversi. - "Diversi" come ?
Immagina noi due su questa barca, senza pensieri
senza magistrati, testimoni. - Imputati. - Avvocati.
- Magari ! - Sappiamo che stiamo bene insieme.
E' stato tanto tempo fa.
Io ero sconvolta per Bianca. Avevo bisogno di sentirmi viva.
E io ero troppo concentrato su di me per capire quanto sei importante.
Libera, vorrei soltanto coccolarti un po'.
Hai sofferto per tua figlia, ti sei sacrificata per Clara.
Hai passato questi anni da sola, ti meriti un po' di serenità.
[VIBRAZIONE DI CELLULARE] Scusa.
- Isa, dimmi. - Non arrabbiarti, era sotto casa, era messo male.
- No, un altro randagio no. - Ha l'aria da cane bastonato.
- Ma ti conosce, si chiama Pietro. - Dove siete ?
In ambulatorio da me. E' ferito, non voleva andare in ospedale.
Insiste che vuole vederti. Ma è il testimone di un processo ?
- Non proprio. Tienilo lì, vi raggiungo subito. - Ciao.
Ti tengo qui, arriva subito.
- Che succede ? - Clara ha trovato un cucciolo.
- Un cucciolo ? - Di cane. - Un cagnolino.
Ferito. E' terrorizzata che muoia, quindi Isa mi chiede se...
posso starle vicino mentre lo opera. Mi dispiace, devo andare.
- Capisco, ti accompagno. - No, prendo un taxi.
Insisto ! Almeno mi rendo utile.
Ma no, devo andare per Clara, ha bisogno di me.
Tutti hanno bisogno di te.
E' stata una bellissima serata, grazie.
Penserò alle cose che mi hai detto.
- Eccomi, ciao. - Ciao. - Come sta ?
Gli ho messo i punti e gli ho dato l'antibiotico. Passagli i vestiti.
- Libera ? - Sì ? - I vestiti. - Ah.
- Dobbiamo andare. - Lo porti via ?
Beh, sì, dobbiamo parlare... di lavoro.
Vabbè, io chiudo qui.
- Grazie, Isa. - Prego.
[SOSPIRO]
- Chi ti ha ferito ? - Lo stesso che ha ammazzato Bianca. - Chi sei ?
Hai capito chi sono, giudice.
Mi innamorai di Bianca nell'Ausonia e poi la raggiunsi in Spagna.
Nessuna ragazza mi ha aveva fatto perdere la testa come ha fatto lei.
Stavate insieme ?
-E' stato bellissimo. -Hai scoperto che era incinta e l'hai mollata ?
No, ho appena scoperto da te che forse sono il padre di tua nipote.
Non ti credo.
Senti... non ero pronto per fare il padre.
Io e Bianca abbiamo litigato, poi sono finito dentro.
Bianca è venuta in carcere a dirmi
che tra noi era finita e aveva abortito.
Il giorno in cui è morta vi siete incontrati. Vi ho visto !
E' vero.
L'ho supplicata di restare con me e le ho dato la collanina.
Mi ha dato dei soldi e mi ha detto di sparire.
Ora capisco perché non voleva dirmi che avevamo una figlia.
- Non si fidava di te. - Ma potevo cambiare.
- Conosco quelli come te, non cambiate mai. - Sì...
[VIBRAZIONE DI CELLULARE]
- Tesoro, che è successo ? - Niente. Dici sempre che devo chiamarti.
- Volevo dirti che ho già cenato. - Tutto qui ? - Sì.
Divertiti con Ettore. Notte.
Elia, continua a leggere.
- Non hai troppa paura ? - Macché.
Un pagliaccio assassino è la favola perfetta della buonanotte.
Allora continuo.
Tutto bene con... ?
Clara è una ragazza serena. Non sa che la madre è morta di overdose
e non ha mai chiesto del padre. Tu non puoi sconvolgere la sua vita.
No, stai molto tranquilla, giudice. A me basta sapere che sta bene.
-E anch'io voglio capire come è morta Bianca. -Che cosa sai ?
Vanni Rosani organizzava dei festini allo Yacht Club
e si occupava anche degli extra. Di sicuro le ha dato lui la droga.
- Chi te l'ha detto ? - Un detenuto. - E se te l'ha detto per vantarsi ?
Vanni gli ha detto della figlia di una giudice, trovata morta.
Di chi stava parlando, secondo te ? E' stato lui !
Oggi l'ho quasi beccato, sono scappato per miracolo.
La prossima volta lo ammazzo.
No. Se è stato lui a darle la droga, lo vedremo. Ma si fa a modo mio.
Quindi lo rapiamo, lo ammanettiamo
e lo obblighiamo a confessare. Mi piace il tuo piano !
E' lo stesso che rovistava nel mio ufficio
aveva la pistola, voleva ammazzarmi !
No, non ho idea di che cosa sa.
Che cosa ? Bianca Moresco ? Oh, cazzo...
Se va dal giudice, è un casino.
Non voglio più avere a che fare con 'sta storia, devi risolverla tu.
Sottotitoli RAI Pubblica Utilità
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