All language subtitles for Marconi.-.L.Uomo.Che.Ha.Connesso.Il.Mondo.S01E01.Episodio.1.ITA.1080p.WEB-DL.x264-UBi

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Original subtitles

(radio) I nemici lasciano la regione

dopo le disfatte subite sul fronte eritreo

nell'Endertà, nel Tembien e nello Scirè.

Le popolazioni attendevano la nostra avanzata invocandola

come dichiarò ai nostri ufficiali il fitaurari del capo di Socotà.

Perfetto.

Siamo in ritardo.

- Perché non restiamo qua ? - Perché sei l'ospite d'onore.

[MUSICA CLASSICA DALLA RADIO]

Oh...

- Dobbiamo andare. - Sì.

Dài.

Per di là.

[DIALOGHI NON UDIBILI]

- Venticinque anni fa. - Caspita, sono già passati venticinque anni ?

- Venticinque, vero, eccellenza ? - Sì. - Era il 1912.

Ci è voluto il salvataggio di 700 passeggeri del Titanic

perché la gente credesse al vostro telegrafo senza fili.

- Avrei preferito salvare tutti. Scusate, con permesso. - Prego.

- Ho fatto il conto, ho già stretto trentadue mani stasera. - Parecchie.

- Una volta ti piacevano le serate in tuo onore. - No.

-Non mi piacevano, recitavo meglio. -Ti piacevano. -No. -Ti piacevano.

- Benvenuta, Isabella. - Achille.

- E' arrivato il ministro Bottai. - Presentamelo.

Aspetta un attimo, è appena arrivato.

Presentamelo lo stesso.

Ministro Bottai, volevo presentarle Isabella Gordon.

E' un onore conoscerla.

Martinucci mi ha parlato molto di lei e delle sue ambizioni.

- Isabella è per metà italiana e per metà americana. - Ah.

-Quale metà preferisce ? -Come vede, sono a Roma e non a New York.

Abbiamo bisogno di giornalisti che raccontino la grandezza del Paese.

Sto preparando un film documentario sui grandi italiani di oggi

e sulle giovani promesse di domani. Marinetti, D'Annunzio...

Vorrebbe che lo Stato la aiutasse a coprire i costi ?

- Sarà un'idea innovativa. - Ne sono certo.

Anche il Duce ne sarà entusiasta.

- Ministro, è tutto pronto. - Arrivo subito.

Se mi vuole scusare...

Ministro, a lei l'onore.

- La accenda lei. - Che responsabilità !

(radio) Qui Radio Addis Abeba in diretta dall'Abissinia.

Ecco un programma musicale a cura della Eiar.

[APPLAUSI]

Le voci che avete sentito provengono dai confini più estremi dell'Impero.

Stasera siamo qui per celebrare l'uomo che ha reso possibile questo.

Un grande italiano, padre della radiotelegrafia.

Prima il telegrafo senza fili, poi la radio e domani chissà.

Sua eccellenza il senatore Guglielmo Marconi.

[APPLAUSI]

[SCATTI FOTOGRAFICI] Grazie.

Come presidente dell'Accademia d'Italia

e del Consiglio Nazionale delle Ricerche, per volontà del Duce

Marconi comanda parte della ricerca scientifica italiana. - Coordina.

- La ricerca scientifica è libera, non si comanda. - Chiedo venia.

Che cosa sta coordinando in questo momento ?

Io e i miei collaboratori stiamo approfondendo

le applicazioni pratiche delle microonde. - Ci faccia capire.

- Non vorrei rovinarvi la sorpresa. - Certo.

Qualunque cosa sarà, servirà per rendere l'Italia

più grande, più forte e soprattutto rispettata dai nemici.

Per rendere l'Italia grande, forte e rispettata nel mondo

serve una ricerca indipendente

come il Duce ci ha finora assicurato.

Prego.

A sua eccellenza il Duce Benito Mussolini.

- Eccellenza, che cosa si prova ? - Scusi ?

A essere l'uomo che ha inventato il nuovo secolo.

- La notorietà non è mai stato il mio obiettivo. - Qual è, allora ?

- Parla come una giornalista, lo sa ? - Sono una giornalista.

Piacere, Isabella Gordon.

- Inglese ? - Metà americana.

- Mia madre era irlandese. - Lo so.

So tutto di lei, quasi tutto.

Ci sono vuoti nella mia conoscenza che mi piacerebbe riempire.

- La conversazione sta diventando troppo intima. - Non mi fraintenda.

Parlo di un'intervista diversa da quelle che ha concesso finora.

- Non concedo interviste da anni. - Lo so, ma ci provo lo stesso.

Apprezzo lo sforzo, ma no. Buona continuazione.

- Basta, Achille, per favore, sono di cattivo umore. - Perché ?

- Conoscere Bottai non è servito a niente. - Invece è andata bene.

- Non prendermi in giro. - Non sto scherzando.

Che vuoi dire ?

Ha detto che domattina vuole vederti al Ministero.

- Non è vero. - E' vero.

- Non è vero. - E' vero. - Non è vero.

- Seriamente ? - Sono serissimo.

- Buongiorno. - Buongiorno, amore mio.

- Mi sa che è arrivato Pinuccio. - Mi sa anche a me.

Stanotte hai parlato nel sonno. Sembrava che avessi un incubo.

- No. - Sì, mi chiamavi, mi chiamavi.

Io ti dicevo: "Sono qui, sono qui".

- Niente, tu non ti svegliavi. - Vedi che ti penso sempre ?

- E' un'ottima pesca. - Volevo prendere delle spigole in più.

- Vabbè. - Spero che vi piacciano. - Buongiorno. - Sì.

- Hai fatto ciò che hai potuto. - Il mare non è un granché.

Come mi consigli di farle ?

- Alla griglia con un po' di sale. - Buongiorno. - Semplice ? - Sì.

- Un po' di limone ? - Sì. - Pinuccio. - Eccellenza.

Oggi solo orate, niente spigole, però ho messo da parte le migliori.

- Occhio chiarissimo. - Sono freschissime.

Di pesce ce n'è tanto.

Se non fosse per lei, come farei a sentire il foxtrot ?

- Ma è già cominciato ? - Vogliamo sentire ?

[MUSICA FOXTROT]

Pinuccio e il foxtrot, una storia d'amore.

- Papà, andiamo a pescare l'oro ? - Amore, vai con Pinuccio.

Così gli fai vedere i tuoi esperimenti.

- Pinuccio, andiamo a pescare l'oro ? - Andiamo, andiamo.

- Peschiamo oro giallo, rosso e verde. - Sì, va bene.

- Dovremmo dirglielo prima o poi. - Che cosa ?

- Che non è davvero oro. - Tu che cosa ne sai ?

Questo lo prendo io.

[# OGGI CHE MAGNIFICA GIORNATA. CHE GIORNATA DI FELICITA' !]

[# LA MIA BELLA DONNA SE N'E' ANDATA.]

[# M'HA LASCIATO AL FINE IN LIBERTA'.]

[# SON PADRONE ANCOR DELLA MIA VITA

[# E GODER LA VOGLIO SEMPRE PIU'.]

[# ELLA M'HA GIURATO NEL PARTIR]

[# CHE NON SAREBBE RITORNATA MAI PIU'.]

[# VIVERE, SENZA MALINCONIA.]

[# VIVERE, SENZA PIU' GELOSIA.]

[# SENZA RIMPIANTI, SENZA MAI PIU' CONOSCERE COS'E' L'AMORE.]

- Questo è perfetto, vieni qua. - No, non mi piace.

Bottai ama le donne che si vestono da donna.

[# RIDERE SEMPRE COSI' GIOCONDO.]

[# RIDERE DELLE FOLLIE DEL MONDO. #

[BUSSANO ALLA PORTA] Avanti.

La signorina Isabella Gordon.

- Buongiorno, ministro. - Buongiorno, signorina Gordon.

Prego, si accomodi.

Ho pensato alla sua proposta, il suo progetto non mi interessa.

Non serviva convocarmi, lo avevo già capito.

Come possono tutti i grandi italiani stare in un unico film ?

Lei pensa troppo in piccolo.

E' condizionata dall'idea che all'estero hanno di noi.

Non un unico film, ma un ciclo.

Una pellicola per ogni grande italiano.

D'Annunzio, Marinetti, Pirandello, Marconi.

Anzi, comincerei da Marconi che lei ha appena conosciuto.

E' di grande interesse per il Ministero e per il Duce.

Copriremo noi i costi e io mi occuperò del progetto.

Certo, se non ritiene di essere all'altezza...

Assolutamente.

Mi chiedo a che cosa io debba questa sua generosità.

I grandi film entrano a fondo

nella vita delle persone e dei loro segreti. - Non capisco.

Signorina Gordon...

- Prego. - Grazie.

L'ha sentito anche lei.

Da tempo Marconi conduce esperimenti riservati sull'uso delle microonde.

Esperimenti da cui il Duce si aspetta applicazioni civili.

- E militari. - Se fossero solo civili ?

Ne resterebbe molto deluso.

- Quindi, io dovrei... - Scoprire a che cosa sta lavorando Marconi.

- Sono una giornalista, non sono una spia. - Non è la stessa cosa ?

Giornalista, spia... Un unico obiettivo, arrivare alla verità.

- Marconi è un uomo notoriamente molto riservato. - Sì, lo so.

Lei lo faccia parlare.

I mezzi non le mancano.

Voglio il controllo artistico del progetto.

Bene.

Sembra affidabile, spiritoso.

- Ma sotto sotto... - "Sotto sotto" che ?

E' un uomo ambiguo, pericoloso.

Avvisate De Riva che siamo pronti. Auto in posizione.

[SQUILLI DI TELEFONO]

- De Riva. - Siamo pronti. - Auto in posizione.

Perché non mandate una delle vostre spie ?

Bottai ha cercato in ogni modo di capire che sta facendo

ma senza risultati. - Dovrei riuscirci io ?

Sai come ottenere quello che vuoi.

Buona fortuna, signori.

Buona fortuna.

Fate partire le auto. [SQUILLI DI TELEFONO]

- Sì ? - Auto.

Fai partire.

[RONZI'O]

Più potenza.

Più potenza, più potenza.

[SCOPPIO]

Che è successo ?

Il raggio della morte.

- Cioè ? - Ha fermato le macchine con il raggio della morte.

Bene, basta così, perfetto, perfetto.

Dite a De Riva di tornare.

Un'emissione di onde che bloccano i motori.

Si sapeva da tempo e tu devi capire perché.

Io torno a Roma.

- E io ? Che faccio ? - Aspetta qua, mando qualcuno a prenderti.

- Buongiorno. (insieme) Buongiorno.

Senatore Marconi.

Isabella Gordon, la giornalista.

Mi sembrava di essere stato chiaro, non concedo interviste.

Lo siete stato, certo.

Volevo solo mostrarvi questi.

Li ha conservati mia madre.

Si è trasferita in America che era molto piccola.

Non è stato facile, c'erano molti pregiudizi verso gli italiani.

Quando i superstiti del Titanic si salvarono grazie a lei

si sentì orgogliosa di essere italiana. - Bene.

Vorrei che vedesse il mio film su di lei a New York, dove vive.

- Che film ? - La sua vita.

La sua vita raccontata dalla sua voce.

Un film distribuito ovunque, in America, in Inghilterra.

- Non sono più amato in quei Paesi. - Capisco.

- Volevo spiegarle perché ci tenevo. - Non insista. - Arrivederci.

Signorina Gordon... Signorina...

Guglielmo, ecco i dati.

- Bene. - Migliori dell'altra volta. - Decisamente.

[NOTIZIARIO IN INGLESE DALLA RADIO]

[MUSICA SWING]

Ciao.

- Me le ha date il dottore. - Te le ha date il dottore ?

- Sì, sono di erbe, sono leggere. - Sentiamo.

Sì, sono proprio leggere, non sanno di niente.

- Li hai conservati ? - No, me li ha dati...

Sai quella giornalista che c'era l'altra sera alla festa ?

- Isabella Gordon. - Ah. - Vorrebbe fare un'intervista filmata su di me.

Dice che andrebbe in giro ovunque, anche in Inghilterra.

- Non mi pare male. - Dici ? - Sì.

Se così puoi chiarire le tue ragioni con l'Inghilterra, perché no ?

- Questa la spegniamo. - No. Perché ?

- Tanto non sanno di niente. - Me le ha date il dottore.

- Salve. - Buongiorno. - E' il tender per l'Elettra ?

- Sì, prego, da questa parte. - Grazie.

Avanti.

La Gordon sta iniziando l'intervista ora.

Marconi sarà impegnato per tre ore. Avremo tutto il tempo.

- Va bene, procediamo. - Con permesso.

- Grazie. - Buongiorno, signorina.

- Buongiorno. - Prego.

Mia moglie Cristina. Isabella Gordon.

- Piacere. - Salve. - Il capitano della barca, Elettra.

- Ciao. - Ciao. - Per qualsiasi cosa posso chiedere a te ? - Sì.

- Vi lasciamo lavorare. - Venga, le mostro dove faremo l'intervista.

Prego, da questa parte.

- Sistema bene, facciamo un primo piano. - Certo.

- Posso ? - Prego.

- Pronto ? - Sì. Lei ?

- Motore. - Sta girando.

Azione.

Senatore Marconi, lei è uno degli uomini più famosi del mondo.

Nel 1901 con la prima trasmissione telegrafica senza fili

tra Europa e America, ha inaugurato l'era delle radiocomunicazioni

e anche il nuovo secolo.

Molte cose hanno determinato il nuovo secolo.

Nulla come la radio e il telegrafo senza fili.

Lei ha sempre guardato avanti. Che cosa ci riserva il futuro ?

Vorrei iniziare dal passato.

- Il pubblico vuole sapere la sua ultima scoperta. - Ci arriveremo.

- Intanto cominciamo dalla prima. - Sarebbe ?

La lontananza.

Sono nato nel 1874 a Bologna.

Ho sempre vissuto in campagna, mio padre aveva delle terre.

Tutto è iniziato nella nostra casa, Villa Griffone.

Guglielmo.

Guglielmo.

- E' arrivato questo per te. - Grazie.

- Mamma, che fai ? - Hai bisogno di uscire da qui.

Tuo fratello porta ai laghi tua cugina, vai con loro.

Non posso, devo finire.

Staccati da questa soffitta, sennò va a finire che ti ammali.

Irlanda batte Italia !

Non vale, io non sono allenato.

Facciamo a chi arriva prima a nuoto là, dài.

Io torno a riva.

Come si sta bene qua.

Non voglio tornare a Londra.

- Londra è il centro del mondo. - Sì, ma piove sempre.

A proposito, anche qua sta per arrivare un temporale.

- Ma è una giornata bellissima. - Non lo senti ?

Chiudi gli occhi.

Respira.

Senti qualcosa ?

Qualcosa sento, una cosa che...

Non so spiegarlo.

E' l'elettricità.

L'aria ne è piena prima di un temporale.

I miei esperimenti sono su questo.

- Sull'elettricità ? - Sì.

Sull'elettricità che viaggia nell'aria.

Meglio andare, di solito Will ci indovina.

[TUONI]

- Will... Scusami. - Accidenti.

Non fa niente.

- Ti posso aiutare ? - Sì.

Perfetto, grazie.

- E' questo che fai tutto il giorno ? - Sì.

Vorrei inventare una macchina

che metta in contatto le persone lontane. - Lontane come noi ?

- Sì. - Una specie di telefono o telegrafo ?

Sì, ma il telefono e il telegrafo hanno bisogno di cavi

che vanno disposti ovunque, nell'oceano, sulle montagne.

Ma pensa se l'aria, solo l'aria

potesse trasportare la nostra voce, i nostri pensieri. - Sarebbe bello.

Milioni di parole che viaggiano trasportate da onde invisibili.

- Pensi che sia impossibile, vero ? - No, sono certa che ce la farai.

Sai, Will...

Mi dispiace che devo partire.

E' stata un'estate bellissima.

E' vero.

Buonanotte, Will.

Buonanotte.

- Fai buon viaggio, Daisy. - Grazie.

Ciao, Guglielmo.

[BUSSANO ALLA PORTA]

- Mamma, babbo, sveglia. - Alfonso, è successo qualcosa ?

- Dovete vedere una cosa. - Ma ora ? - Sì, ora.

- Venite. - Spero per voi che ne valga la pena.

Io ho sonno, vorrei continuare a dormire.

Fidati, babbo, è una cosa incredibile.

Babbo...

- Premilo. - No, l'altro giorno avete rischiato di incendiare tutto.

L'altro giorno non ero pronto, oggi sì.

Lo premo io.

[CAMPANELLO]

- C'è un filo. - Non c'è.

C'è qualcosa, dài.

Babbo, Guglielmo ha inventato il telegrafo senza fili.

- Trasmetti la "S". - In codice Morse ?

- Sì, sai come si fa ? I tre punti. - Lo so.

Sai quanto costa questa roba ?

E' per trasmettere i segnali oltre la collina dei Celestini.

- Dall'altra parte della tenuta ? - Sì, ma mi servono i materiali.

-Giuseppe, se non aiuti tu tuo figlio... -Ora lui non è mio figlio.

E' un imprenditore che mi chiede un prestito sulla fiducia

senza garantirmi la riuscita dell'investimento. - L'altra sera...

Hai fatto squillare un campanello da un capo all'altro della soffitta.

Hai delle basi scientifiche dimostrate

per garantirmi che potrai farlo da un capo all'altro della tenuta

o magari su distanze più grandi ?

Ce le hai o no ?

Come immaginavo.

Non investo i miei soldi su spettacoli di magia, va bene ?

Guglielmo.

Guglielmo !

[SQUILLI DI TELEFONO] Stop.

Pronto ?

Umberto, non posso passartelo.

- Dice che è urgente. - Scusate.

Umberto, dimmi.

Arrivo subito, tu prendi tempo.

Per oggi devo interrompere qui, una piccola urgenza.

- Vi lascio in buone mani. - Non c'è problema.

- Che succede ? - Dopo ti dico.

Signorina Gordon, venga con me. Facciamo un giro del piroscafo.

Grazie, volentieri.

- E' veramente stupendo. - Lo è.

- Le cabine sono tutte camere da letto ? - No.

- L'ultima in fondo è il laboratorio di Guglielmo. - Ah.

E' possibile fare una parte dell'intervista là ?

Solo due persone possono entrare nel laboratorio.

- Mio marito e mia figlia Elettra. - Lei non è gelosa ?

Si vede che non ha figli.

- Buongiorno. - Eccellenza.

- Professor Gentili, come state ? - Bene, voi ? - Bene, grazie.

Buongiorno. Buongiorno, con chi ho il piacere ?

Achille Martinucci, vengo per conto del ministro Bottai.

-Volevate vedere il mio laboratorio senza di me. -Non volevo scomodarla.

I suoi colleghi volevano capire a che punto sono le sue ricerche.

I miei colleghi lo sanno già.

Le mie ricerche sulle microonde sono di dominio pubblico. Vero ?

Sì, ma vedere di persona è diverso.

Le microonde non si vedono a occhio nudo.

Dovrebbe saperlo, anche se non è un professore.

- I vostri laboratori sono finanziati dallo Stato. - Sì.

La gente deve sapere per quale scopo vengono spesi i loro soldi.

E' giusto, ma lo scopo è sempre lo stesso.

Aumentare la conoscenza dell'uomo sulla natura.

-Garantendo la prosperità del Paese. -Sia più ambizioso di così.

Dell'intera umanità.

Vede...

Noi scienziati siamo un po' gelosi del nostro lavoro.

I risultati delle ricerche, se non siamo sicuri al 100%

preferiamo tenerceli per noi.

- Noi scienziati siamo un po'... - "Un po'" ?

- Come dire ? Un po'... - "Fané". - "Fané".

Il professor Gentili ha insegnato a Parigi, alla Sorbona.

- Riferirò al ministro Bottai. - Me lo saluti.

E' un uomo intelligente e sensibile.

-Eccellenza. -Arrivederci. -Arrivederci. -Vedrà che apprezzerà.

- Ossequi. - Arrivederci, grazie.

Non credo che finirà qua.

Torneranno e con qualcuno di più importante.

Dobbiamo spostare le apparecchiature.

Facile.

Dove le portiamo ?

Una volta mi avresti salutato come si deve.

- Certe cose le lascio a Starace. - O a D'Annunzio.

- Lui ha inventato la metà di queste pagliacciate. - Perciò funzionano.

- Perché sono opera di un genio. - Dell'altro genio che mi dici ?

Ci stiamo avvicinando.

Non basta, io voglio risultati.

I giornali esteri sono pieni

dei progressi bellici di Inghilterra e Francia. Noi dove siamo ? Al palo.

La grandezza di un Paese dipende solo dalla sua forza bellica.

Sappiamo per certo che Marconi sta facendo ricerche sulle microonde.

Ma per fare che cosa...

Io ho bisogno di un'arma.

Se Marconi non vuole darmela, bisogna obbligarlo a farlo.

Tutto gli ha dato l'Italia.

Voi lo conoscete bene, Duce.

C'è solo una cosa a cui Marconi tiene tanto quanto le sue ricerche.

La sua reputazione.

[MUSICA FOXTROT]

- Elettra è entusiasta del libro che le hai regalato. - Bene.

Che c'è ?

Quella donna, Isabella...

Ha qualcosa che non mi convince.

A me sembra in gamba. Ha qualcosa di me alla sua età.

"Alla sua età" ? Alla sua età tu eri già Guglielmo Marconi.

Non lusingavi nessuno.

- Non è che sei gelosa ? - Io ? - Mm.

Ma va'.

- Ieri sembrava turbato. - No, niente di che.

E' successo qualcosa di grave ?

Non si preoccupi, cominciamo.

- Motore. - Partito.

Azione. Vorrei parlare delle sue ricerche.

Preferirei riprendere da dove ci siamo interrotti.

E' un'intervista, qualcuno fa le domande e qualcun altro risponde.

Per me possiamo fermarci qui.

Va bene, riprendiamo da dove ci siamo interrotti.

Parlavamo del rapporto difficile con suo padre.

Non proprio un rapporto difficile. Mi spronava a dare il massimo.

- Sua madre ? - Lei ha sempre creduto in me.

Fin dall'inizio.

Mangia.

- No, grazie, non mi va. - Guglielmo, devi mangiare qualcosa.

Mamma, io ho inventato qualcosa che può cambiare la vita di tutti.

- Ti credo. - Perché il babbo no ? - Lui ti sta mettendo alla prova.

Vai a parlargli.

Babbo.

Lo so, ho solo vent'anni e non ho fatto abbastanza studi

per dimostrarti che l'invenzione funzionerà, ma so che funzionerà.

Le onde elettromagnetiche sono state studiate da geni come Hertz

ma io so come usarle per trasmettere un messaggio a distanza senza fili.

Se non riesco a realizzare un prototipo da mostrare al mondo

prima o poi lo farà qualcun altro e il mio lavoro sarà stato inutile.

Se non basta per fidarti di me, troverò un modo per farcela da solo.

Prendi.

Ho fatto una stima e dovrebbe avanzarti qualcosa.

Grazie.

Dài, basta.

- Grazie, mamma. Alfonso ! - Bravo.

Alfonso !

Attenzione, è delicata.

- Mettiamola sul tavolo. - Sì.

Perfetto. Biagio, puoi prendere la cassa che è in casa ?

Bene.

- Che cosa trasmettiamo ? - Una lettera.

La più semplice.

La "S", punto, punto, punto.

Quando la senti dall'altra parte della collina, spara con il fucile.

Babbo, ce lo presti tu il fucile ?

- Buona fortuna. - Buona fortuna, Alfonso.

- Mi raccomando, oltre la collina. - Oltre la collina.

Biagio.

Buona fortuna.

[CAMPANELLO]

Funziona.

Funziona.

Funziona ! [SPARO]

Funziona.

- Funziona ! Funziona ! - Guglielmo, bravo.

Babbo, funziona !

- Guglielmo, bravo ! - Hai sentito ?

- Figlio mio. - Funziona. - Ce l'hai fatta.

Bravo, bravo.

Non so quando potrò restituirti le cinquecento lire.

Tu puoi sempre contare su di me.

Papà, papà, papà ! E' successa una cosa terribile.

- Che cos'è successo ? - Ci hanno derubato. - Chi ?

- I pesci hanno rubato tutto l'oro. - Non è possibile.

- Vieni a vedere. - Sì.

Scusi.

Le dispiace se vi seguo con la cinepresa ?

No, va bene, prego.

Fammi vedere. Dov'è successo ?

[VOCE NON UDIBILE]

Questo è il mio laboratorio. Non si può entrare e né filmare.

Perdonatemi, non accadrà più.

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