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Original subtitles

Buongiorno, mia cara Viscontessa. Che giornata splendida ci ha regalato Dio!

Migliorerà dopo che avrò mangiato il formaggio.

Ma certo.

Ecco qua.

Fatto.

- Posso mangiarlo da sola! - Va bene.

Come vanno i preparativi?

Il vino è speziato e il maggiordomo ha liberato il falco di Leonardo

per un voletto all'aria aperta.

È prevista una giornata festosa per onorare la nostra sposa.

Un falco! Spero abbia un becco regale.

Ma certo.

Che cos'è?

È un'altra cosa

che ho realizzato

per motivare il divertimento e la buona disposizione,

una ghirlanda per…

la vincitrice di oggi.

- Sembra una corona funebre. - No.

- È per la vittoria. - È enorme.

Per Omero! È una ghirlanda della vittoria!

- Agli altri piacerà? - Oh, sì!

È così generoso da parte vostra includerli nei vostri festeggiamenti.

Lo dicono tutti.

Mi chiedo se gli sarebbero piaciuti…

Non si deve parlare del defunto.

Oggi festeggiamo voi, la sposa di Villa Santa.

Importa solo ciò che piace a voi.

È strano celebrare un matrimonio in assenza dello sposo.

Ti dispiace?

In realtà, sì, Filomena.

Non puoi startene lì a far nulla tutto il giorno. Devi recitare la parte.

Se non aiuti come gli altri servi, lo scopriranno.

Starò al gioco, là fuori.

Ma, dietro queste porte, non ti obbedirò mai e poi mai.

E poi, non sarò io a farci scoprire.

Sarete tu e il tuo chignon che sembra un ravanello.

È un succhiotto?

O forse sarà la tua tresca notturna, se ti scopi Tindaro fuori dal matrimonio.

- Cosa? No. - Hai fatto sesso.

Che vuoi fare?

Vuoi entrare nelle grazie di Tindaro

saltandogli sul cazzo come un'acrobata?

Sciogliti i capelli, idiota.

Non ho fatto sesso con Tindaro.

L'ho fatto con Dioneo.

Cosa?

Perché?

- Perché è attraente. - No, non lo è.

Sì che lo è. È oggettivamente affascinante.

Pensi che, siccome sei vestita da nobile, puoi fare come ti pare?

Aprire le gambe per la classe operaia?

Farti acconciature orrende?

Ci sono delle regole, Licisca.

Hai detto tu che, a porte chiuse, possiamo fare come vogliamo.

Là fuori, corteggio Tindaro come si deve.

Ciò che faccio al buio con Dioneo,

tre volte,

è solo affar mio.

E suo.

Ma sarà discreto.

Beh, sarà meglio.

Perché il tuo egoismo ci farà sbattere fuori.

Tu pensi che io sia terribile? Io non farei mai ciò che stai facendo tu.

Dovresti prima piacere a qualcuno.

È ora della colazione, Licisca.

Sveglia!

Sveglia, Dioneo! Ti ordino di smettere subito di dormire!

Che succede?

Il canto di un uccello mi ha svegliato, ma ho sentito una fitta al cuore.

Ma sorridete?

Sarà un'irritazione al petto unita alla faccia idiota acuta.

Cosa?

- È un termine medico. - No.

È un sintomo dell'innamoramento.

La signora Filomena mi ha cambiato.

Non riesco a credere a quale tipo di uomo fossi ieri.

Così cauto e scettico.

Sembra tutto più luminoso, come i tuoi occhi.

Sono due occhioni bellissimi.

Sono felicissimo per voi, padrone.

Ho così tante emozioni da provare.

Anche le sue narici.

Perfette. Peccato che ne abbia solo due.

Quando potrò chiederle di sposarmi?

Sposarvi? È…

È…

Beh, Tindaro, come medico

e come vostro più caro amico,

devo dirvi che… Beh, non è una donna da sposare.

No, quelle narici sono un simbolo di lussuria sfrenata.

È una creatura lasciva, che andrebbe a letto con chiunque.

La tua esperienza con le donne inferiori

contamina la tua visione di questa creatura perfetta.

Ti sbagli su di lei. Ne sono certo.

Non è gravata dalla lussuria. Lei è… quella giusta.

Bussano.

Servitori!

Buongiorno.

- Il maggiordomo? - Sirisco.

Un messaggio.

Buone nuove?

Per il Visconte Leonardo. La sua prozia è morta a Rovigo.

È tremendo morire lì.

Questa è terribile.

Per Panfilo, della famiglia Lungarno…

Avrei dovuto saperlo.

- Avete la mascella di vostro padre. - Sì, siamo belli.

Mi dispiace per le disgrazie della vostra famiglia.

Nessuna disgrazia in vacanza.

Grazie della consegna.

Andreoli.

Andreoli.

Ti pagherà il maggiordomo la prossima volta. Non ho denaro con me.

Addio.

- Tutto? - La banca si è presa tutto.

La casa, i magazzini… Non so le mie pellicce, ma immagino di sì.

- Anche le navi? - Tutte quante.

Sapevo che, con la peste, avrebbe speso troppo,

ma non immaginavo tanta stupidità.

Sei tu quello intelligente.

È colpa sua per non averti dato retta più spesso.

Come faccio io.

Ora che non abbiamo una casa, dobbiamo salvaguardare il nostro futuro

e le nostre alleanze.

Tindaro è sorprendentemente stupido, ma Filomena può essere il nostro aggancio.

Pampinea è l'unica che potrebbe mandarci via.

Ci siamo ingraziati il suo favore?

Ma certo, caro. Pampinea ci adora.

Davvero? Ti ha detto qualcosa?

Sono certa che ci ami come Cristo ci ha insegnato ad amare gli altri.

Come delle belle pecorelle lanose che sono tutte cugine.

Dovrà amarci un po' di più di come si ama una pecora.

Servono recensioni entusiastiche per quando tornerà il marito.

Di certo vorrà sentire la storia del mio salvataggio miracoloso.

Impazzirebbe di gioia, no?

Teniamo per noi i dettagli del tuo recente miracolo.

Va bene. Cercherò di non parlare del mio gioioso salvataggio.

Venite tutti nella sala grande. I festeggiamenti stanno per iniziare.

Ci siamo.

L'intelligente pirata, Paganino, uccise un migliaio di uomini

e diventò pazzo…

per amore.

Bravo!

Che bel racconto.

A parte qualche pausa.

Ma basta per farvi vincere la ghirlanda della vittoria?

- Vedremo. - La ghirlanda sarà mia.

Cosa può superare il favore di una sposa così bella?

A proposito, un brindisi.

Alla bellezza della sposa.

Questo è lo spirito giusto.

Serva.

Mi raccomando. Le vostre storie devono incentrarsi sulla purezza.

Non ho ancora finito.

Ma, tra tutti i gioielli che Paganino riportò da Monaco,

nessuno poteva eguagliare la vostra bellezza,

mia bella Filomena.

Eppure,

quando penso a voi…

vedo questa.

Tindaro, è…

È vostra.

Padrone, non posso accettarla.

È vostra, mia susina.

In ogni caso, non voglio doni.

Voglio soltanto voi.

Il fatto che non la vogliate

dimostra solo quanto la meritiate.

Beh, immagino di meritare il meglio.

Ben fatto.

- Al-troia vino, mia signora? - Come?

Altro vino?

Che bello, Tindaro.

Ma l'ultima parte non era una storia. Avete infranto le regole.

Niente ghirlanda per voi.

Neifile, tocca a voi.

Cosa? Non stavo… Che sta succedendo?

Viscontessa, magari potreste intrattenerci con la storia più bella,

quella delle vostre nozze.

Cielo, sì. Ma certo.

Sì. È stato…

ieri, se ben ricordo.

Sì, mi portò in una…

- Una palude? - Una palude, sì.

Una stupenda… Cosa? Non una palude.

Una torre. Sì.

Una torre beige.

Adoro il beige.

E disse che era rimasto folgorato dal mio…

Sorriso.

…sereno splendore, che gli riempì il cuore.

E non poteva lasciare un volto come il mio.

E fu allora che mi baciò per la prima volta.

E disse: "Mi sta piacendo".

"Mi sta piacendo molto."

Sì, raccontare questa bella storia mi ha riempita di gioia.

Dato che mi sono divertita, direi che vinco io.

- Cosa? - Andiamo avanti.

- Scusate… - Dov'è Sirisco?

Servono regole più chiare.

Io sono il maiale.

Non toccate il suo uovo!

Un uovo per voi, Viscontessa.

Ridete tutti!

Sirisco! Misia!

Com'è divertente!

Ancora!

- Ci stiamo divertendo un mondo! - Sì.

Ci stiamo divertendo un mondo!

Sì! Un divertimento senza fine!

Non può essere…

- Grazie. - Brava.

Bene, vediamo.

Va bene.

Il prossimo gioco.

Come si vince questo bel gioco?

Misia?

Dio, cammina in modo normale.

Signore e signori, alzate il braccio sinistro.

Il falco volerà in cerchio

e afferrerà il boccone di carne dalla mano più degna.

Affascinante.

Osservate questa dimostrazione di impareggiabile grazia.

Vola, Fortuna.

Vola!

Torna qui, Fortuna!

Fortuna!

Chi non ama il brivido

di aspettare che un predatore venga a mordervi un dito?

Tenere in mano la carne cruda mi fa pensare alle mie interiora.

Vi immaginate di tenere in mano le vostre viscere?

Mi piacerebbe provare, se non comportasse la mia morte.

- Siete bizzarra. - Io?

- Lo sono? - Cosa? No.

Com'è stato quando Dio vi ha chiamato per salvarmi?

Tenere il braccio alzato è rigenerante.

È stato un godimento per il vostro corpo, come una smania ben stimolata?

Cosa c'è di così divertente?

Avete ricordato una storia o continuerete a fissare il dottore?

No, non penso fosse quello.

Io ce l'ho una storia, sulla devozione di Dio verso i suoi figli.

C'era una volta una fanciulla perduta che cadde in un pozzo.

Dio ascoltò le sue preghiere.

Mandò il suo guerriero migliore,

che la tirò su dall'acqua con le sue possenti braccia

e la tenne stretta a sé.

Così stretta

che lei sentì la presenza di Dio penetrare a fondo nel suo corpo.

Sembra che si sia sentita davvero penetrata a fondo.

La fanciulla lussuriosa nel pozzo siete forse voi?

Non sono lussuriosa.

E se anche lo fosse?

- Io sono pia! - Non lo sembrate.

È certamente più pia di voi, Viscontessa.

L'orgoglio è un peccato, no?

La giornata è stata lunga. Meglio rientrare.

La preziosa bestia di Leonardo non è ancora tornata.

Se Leonardo è nobile come lo descrivete sempre,

non vorrà che ci priviamo degli agi della villa.

Dove metto il pezzo di carne?

Fermi!

Sembra che io debba ricordarvi che siete qui su invito di Leonardo,

un invito che può essere revocato.

- Ci caccereste? - Sì.

È casa mia, e voi siete miei ospiti!

Se volete tornare nella Firenze infettata dalla peste,

basta che lo diciate!

Fortuna! Vieni, Fortuna!

- Lo voglio io! - Prendetelo!

Ho vinto, Viscontessa?

Il gioco è finito in pareggio.

Il gioco è finito!

Chiedi scusa.

Cosa?

Hai parlato a sproposito.

Non puoi dire quello che ti pare davanti a lei. Non si fa così.

Ma l'ho fatto,

quindi immagino di poterlo fare.

Lasci che ti maltratti tutto il giorno, eh?

Proprio come fai tu con quella… scopa bagnata.

È uno straccio.

Consegni i messaggi ai maiali?

So che fine hanno fatto i loro amici e parenti. È molto… gustosa.

Dovevo riposarmi un po'.

Là fuori è un inferno.

Potrebbero decapitarti per l'intrusione.

Mantenete i miei segreti,

e io manterrò i vostri.

Di certo, vostra moglie si starà rigirando nel letto,

bramando il vostro tocco.

Non proprio.

Ti invidio.

Viaggi da un posto all'altro, libero da ogni dovere.

Libero di fare come vuoi.

È questo che volete?

Non lo so più.

Qualsiasi cosa desideravate prima,

chiunque voi foste,

scommetto che non ha più molta importanza.

Perché?

Ho visto mille usci,

ho visto donne nobili portare i figli nelle tombe senza nome

e contadini assediare castelli.

Se la peste ci ha insegnato qualcosa,

è che siamo noi a scegliere quali parti di noi stessi tenere

e quali buttare via.

Avanti.

Sei tu.

Fantastico.

Vi chiedo scusa per oggi, Viscontessa.

Fortuna è di cattivo umore, di recente.

Stratilia incolpa la sua dieta, ma io credo che abbia il ciclo.

Che ci fai qui?

So che oggi è stato difficile.

Ma mi sono reso conto di non aver avuto modo,

con tutto lo scompiglio,

di dirvi quanto io sia felice che voi siate finalmente qui.

Una villa non è tale senza una padrona.

Ecco.

- Che cos'è? - Il blocco da disegno del Visconte.

L'ho trovato oggi pomeriggio. Volevo darlo a voi.

Potrebbe aiutarvi a conoscerlo meglio.

Buonanotte, Viscontessa.

No.

Puoi restare?

Lo conoscevi meglio di tutti, no?

Sì.

Per favore?

Sì.

Che fervida immaginazione.

Sì, Leonardo amava la campagna, soprattutto le colline.

Eppure, il significato mi sfugge.

Il Visconte era così.

La sua arte era poesia indecifrabile per gli occhi.

- Altre colline. - Davvero estroso.

Parlava anche di voi, Viscontessa.

Davvero?

Sì.

La prima cosa che ha apprezzato?

Immaginava i vostri begli occhi

e i vostri…

lunghi capelli e…

E anche che eravate

molto disposta a sposarlo.

Mi avrebbe amata?

Vi avrebbe adorata.

Molto.

Che altro avrebbe fatto?

Vi avrebbe guardata…

e…

abbracciata.

E vi avrebbe…

Baciata?

Sì.

Come mi avrebbe baciata Leonardo?

Così.

Dovreste indossarla. Si addice al vostro nobile collo.

È pacchiana. La odio.

È stata una sorpresa rivedervi così presto.

- Una piacevole sorpresa. - Perché?

Beh, le donne nobili provano

una certa vergogna nel tradire il proprio uomo.

Per quanto ne so io.

Non ho fatto promesse.

Sono una donna libera.

Vi muovete molto liberamente.

È ipnotizzante.

Siete diversa…

ma non come pensa Tindaro.

Cosa pensa?

Che siete l'unica donna buona del pianeta.

E voi no?

Non sono buona

e dilettevole?

Non sono l'unica donna degna delle vostre attenzioni?

Forse sì.

Dio, liberami dalle tentazioni.

Ma, se posso chiedere,

perché è Dioneo il tuo emissario?

Un tramite vigoroso

e dalle braccia possenti.

Dovrei forse…

Oh, no.

"Io sono un muro, e i miei seni son come torri."

Accidenti.

"Sono diventata ai suoi occhi colei che è foriera di pace."

Siete una visione.

- Cibo! - Fateci entrare!

- Dateci da mangiare! - Fateci entrare!

Non siamo malati!

- Andate via! - Abbiamo fame!

- Ho 30 uomini! - Dateci cibo!

- Qualsiasi cosa! - Dateci l'acqua!

- Per favore! - Ci penso io, Sirisco!

No!

- Ecco! - Fateci entrare!

- Per favore! - Bastardo! È il mio migliore amico!

- Cibo! - Non fatemi sguinzagliare i cani!

- Cibo! - Andiamocene!

Andiamo via!

La prossima volta, prendo l'olio bollente!

Ce l'abbiamo fatta!

Oh, cielo.

Ben fatto, Sirisco.

No. Oh, va bene, grazie.

Grazie.

Scusate.

L'ho fatto soltanto per la signora della villa.

La Viscontessa.

Il maggiordomo si dà da fare sia in pubblico che in privato.

Fa' silenzio.

Sirisco ha dovuto combatterli da solo?

- Dov'erano gli altri uomini? - No.

Tindaro?

Panfilo? Dioneo?

- Che codardi. - No.

Avete lasciato che lo stupido vecchio affrontasse quei furfanti? Siete patetici.

E inutili.

No, ero lieto di difendere la villa. I signori dormivano.

Tu non sei l'uomo di casa!

È chiaro.

Allora…

andiamo a letto?

Misia.

Sei fuori di testa?

Io… "Sia in pubblico che in privato"?

E se ti avessero sentita? Io non…

Non ci ho pensato. Sono solo felice di vedervi felice.

Misia!

Leonardo è il mio unico grande amore.

È l'unica cosa che conta per me.

Pensavo l'avresti capito,

dato che hai dovuto lasciare quella ragazza.

Si chiamava Parmena.

Oh, Misia.

Ora comprendo il tuo dolore.

Dev'essere quello che offusca il tuo giudizio.

Non farti più vedere

finché non avrai ritrovato la Misia che mi serve.

Certo, padrona.

- Dovremmo parlare, Pampinea. - Che ci fai nella mia stanza?

No.

No?

I mendicanti hanno quasi sfondato il cancello.

Non mi hai portato la colazione salata che avevo chiesto.

Era salata solo per metà.

Inizio a chiedermi se tu sia degno di essere il mio maggiordomo.

Mi ferisce che la pensiate così.

Pensavo di avervi soddisfatta molto in assenza del Visconte.

Tu?

Non mi hai mai soddisfatta.

Neanche una volta.

Sei solo un tramite

attraverso cui provo l'amore di Leonardo per me.

Non entrare mai più qui dentro.

Sì, Pampinea.

"Viscontessa", per te.

Le mie scuse, Viscontessa.

Io…

non sono stato del tutto onesto con voi.

La verità è che Leonardo aveva detto alla mediatrice

che avrebbe accettato qualsiasi sposa con una ricca dote e un grembo fertile.

Non vi chiedete mai perché non abbia voluto incontrarvi prima?

Aveva sentito del vostro carattere

e sapeva che non sarebbe riuscito ad andare fino in fondo, altrimenti.

Panfilo?

Sì, cara?

Ho avuto dei pensieri impuri.

Dio li perdona, giusto?

Certo.

Deve perdonarli, dato che è Lui a metterteli in testa.

Sembra proprio così,

fuori dal mio controllo.

Lasciati guidare da Dio, come ha sempre fatto.

Dottore.

Devo parlarvi.

Scusate, mi sto occupando di una cosa importante.

- Avete visto Filomena? - Questo è importante.

Va bene.

Dio vuole che mi prendiate come un marito fa con sua moglie.

È piuttosto urgente.

Padrona, spero di non offendervi…

Neifile.

Dio non vuole che vi porti a letto. Siete voi a volerlo.

No, è una sensazione divina. Lo sento.

No. Le suore vi hanno detto che il vostro corpo è malvagio.

Vi hanno fatta vergognare.

Se Dio avesse odiato la lussuria, avrebbe reso il sesso molto doloroso,

o molto più puzzolente.

L'ho fatto una volta sola.

Desidero farlo di nuovo, ma con voi.

Un altro giorno, non avrei esitato,

ma la mia mente è altrove.

Già.

Non ci è permesso.

Bevi il vino.

C'è troppo silenzio. Di' qualcosa.

Cosa?

Qualsiasi cosa.

Raccontami un segreto.

Ma dev'essere qualcosa che non c'entri con la tua padrona.

Qualcosa su di te.

Perché?

Così potrai prendermi in giro?

Fallo e lo scopriremo.

Va bene.

Le unghie hanno smesso di crescermi mesi fa,

e non so perché.

È disgustoso.

Cos'hai tra i capelli?

È solo una cosettina per me.

L'ho rubata.

- A Pampinea? - Sì.

- Ben fatto. - È del cavallo della Viscontessa, ma…

L'ho lavato.

Mia bella Filomena,

quando sono con voi, mi sento libero da ogni fardello…

Filomena?

Filomena.

- Eccovi, lumachina mia. - Sì, eccomi, lumacida mio.

E anche Dioneo.

Sedetevi.

Filomena.

Quando avete rifiutato i miei gioielli,

i miei sospetti che foste una donna singolare sono stati confermati.

Una donna il cui cuore

non poteva essere conquistato da piaceri superficiali.

Pertanto, ho ipotizzato che solo l'espressione artistica

possa esprimere in modo sincero il mio amore per voi.

Sarà uno spasso.

Donna!

Non siete potente?

Il vostro nome sussurrato Da una fata incostante

Così nobile, gentile e sincera poi

Cara Filomena

Ciò che voglio dire è che mi umilio

Quando non guardo voi

"Applauso fragoroso."

Era la parte che non dovevo leggere.

Perché l'avete scritto?

Non… Forse volevo che accadesse.

"Applauso fragoroso."

È molto corta perché sapevo che non era granché.

Era perfetta.

Grazie.

Mi piace questo lato di voi.

È corroborante,

onesto…

e tutto mio.

Posso congratularmi con un bacio?

Solo un bacetto.

Ho la pelle delicata.

Grazie, è stato piacevole.

Verrò nelle vostre stanze stasera.

Sì, certo. Mi piacerebbe molto.

Sì, lo so. Per questo l'ho detto. Cioè, a presto, amore mio.

Dioneo, parliamo.

Mi avete quasi ingannato.

Non era male.

Quella?

Dioneo!

Vi piace?

Sono libera di fare ciò che è meglio per il mio futuro.

E a voi perché interessa?

Non ditemi che proprio voi vorreste reclamare una donna come vostra.

Beh…

Molto bene.

Buon pomeriggio, padrona.

Ti sbagliavi su di lei.

- Lo sapevo. - Sì.

Te l'avevo detto.

- Non proprio. - Questa?

- È bella. - Ammetti che ti sbagliavi.

Il suo amore è sincero e profondo,

e lei è molto meglio delle mille puttane con cui sei stato tu.

Buffo! Hai sprecato molto tempo con loro, mentre io ho fatto centro subito.

Avevate ragione.

Il vostro spirito ha irretito il suo tenero cuore, e ora è vostra.

Non posso credere di essere rimasto vittima del vero amore.

Non serve aspettare per chiederle la mano. Ho il suo cuore, e lei il mio.

- Così presto? - Io la amo, Dioneo!

Non sai cosa si prova, altrimenti capiresti benissimo

perché voglio che sia per sempre mia. Penso che sia quella giusta.

Sì, davvero splendida.

Posso solo celebrare il vostro crescente amore

e la vostra ottima salute.

Mi sento energico!

Come un gallo lasciato libero in un campo d'orzo.

- Ne sono lieto. - Chicchirichì!

Ti amo, galletto Anche se non fai le uova

Molto bene.

Del vino?

All'amore.

All'amore.

Sirisco.

Ti ho interrotto?

Scusate.

No, padrone. Va tutto bene?

Volevo solo complimentarmi con voi per l'eccellente cura della villa.

È molto gentile da parte vostra. Grazie.

Sono più tranquillo sapendo che il Visconte e sua moglie

sono in mani così affidabili.

E quella Pampinea…

Una vera leader.

Premurosa, generosa e piena di amore.

Sì.

È tutto quello…

e anche di più.

Sirisco?

Quando ero giovane, mio padre si risposò con una romana.

Una romana.

Le mancavano molti denti, ma era ricca.

Era insopportabile.

Tre mesi dopo il suo arrivo, il mio maggiordomo preferito si impiccò.

Potrebbe accadere di nuovo.

Le mie scuse, io…

- Non avrei dovuto… - Certo che no.

Anche i tuoi turbamenti sono validi.

Se posso,

nessuno conosce il terrore che si prova a occuparsi di una villa. È costante.

La gente vuole parlarvi a ogni ora della notte per niente.

Niente.

"Sirisco, mi fa male il polso. Puoi spalmare tu il formaggio?"

E che razza di persona si appisola sul divano?

Se qualcuno sviene,

non c'è un posto comodo che attutisca la caduta!

- È egoista! - E che ne è della modestia?

Non esiste.

Tre cavalli sono morti,

Calandrino ha perso un'unghia tagliando i fiori del bouquet,

non caco come si deve da settimane

e lei sa solo lamentarsi e piangere il suo cazzo di marito morto!

Quindi, Leonardo è morto.

C'è un limite a quanto vetro si può comprare.

Chi lo sa?

La Viscontessa e la sua serva, ma nessun altro.

Beh, la cuoca.

Per favore, padrone…

Sirisco, puoi fidarti di me.

La mia sorte è incerta finché comanda lei.

Anche la mia. E non è la padrona di casa.

No, non ha nessun diritto sulla proprietà.

Chiunque potrebbe sfidarla. Potreste farlo voi e…

Magari potremmo trovare qualcuno con una pretesa migliore che la soppianti.

Forse è più semplice di quanto crediate.

Avanti.

Dov'è Tindaro?

Non dovreste essere qui.

Sarò veloce.

Per una volta.

Va bene.

So che siete una nobildonna

di una famiglia agiata.

E io sono solo…

un medico vanitoso che non si è mai innamorato.

Ma andiamocene.

Insieme. Via.

Saremo liberi.

Lasciare la villa? Per andare dove?

È l'unico posto sicuro per chilometri.

Ci daremo sicurezza reciproca.

Mi prenderò cura io di voi.

Posso usare le mie competenze e…

Ascoltate.

Posso accettare che stiate con Tindaro…

ma non che siate innamorata di lui

e non di me.

Quindi, amate me.

Per favore…

amatemi.

Cosa c'è?

Volevate essere libera, Filomena.

Filomena.

Non sono…

Non è…

Padrone.

Chiama Dioneo!

La peste!

Ahia! Per favore, fa' piano.

La peste mi sta uccidendo.

No, è un male causato dall'uomo.

Vattene, il tuo fetore è disgustoso.

No, è il vostro vomito. I vostri denti mi dicono che vomitate spesso.

Oh, la donna crede che i miei denti parlino.

Due o quattro volte al giorno, che va bene per una persona malata come sono io.

A che gioco stai giocando?

Mi serve il mio dottore, non le tue pozioni. Chiamalo subito!

L'ultima volta che una sua medicina vi ha fatto sentire bene e non male?

Le medicine ti fanno sentire bene eliminando il male. Lo sanno tutti.

Il dottore vi avvelena.

Attenta a come parli, stronza. Quello è un mio carissimo amico.

Va bene, allora.

Dove cazzo è il mio dottore?

Oh, mio Dio.

E la vecchia dice:

"Sono 40 anni che ho il seno moscio. Perché dovrei preoccuparmi dei denti?"

Neifile! Unisciti a noi, mia cara!

Dicevate?

Conoscete quella sul Saladino e Messer Torello?

- No. - È fantastica.

- Saladino si preparava per le Crociate… - Ho deluso Dio.

Cosa?

Buonasera a tutti.

Ci siamo tutti? Chi manca?

Il signor Tindaro.

Sì. Il poveretto ha avuto un altro attacco di malessere.

Una flatulenza senza precedenti.

- Pregate per lui. - Misia, prega per entrambe.

Ora sono felice di annunciare…

che sono incinta.

- Cosa? - Cosa?

Ho detto che sono…

Alla fine è venuto.

Bugiardo.

Demonio.

Prendetelo!

Padrone, cos'è successo?

Hai provato a uccidermi.

Diglielo.

Belladonna. È un veleno.

Quello che uccise l'Imperatore Claudio. Glielo somministrò Senofonte,

il suo medico personale.

Le cause della sua morte non sono ancora certe.

L'ho trovata nella tua stanza!

E in questa coppa da cui mi hai fatto bere.

Vuoi forse negarlo?

Tindaro, chi è stato a curare le vostre verruche?

A ridurre il flusso salivare? Ogni medicina che vi ho dato era per voi.

Per il vostro bene, non abbandonatemi.

Sapete quanto siete fragile.

Avete bisogno di me.

Se sono per il mio bene,

mangiale tu.

Tu! Privalo dei suoi vestiti e dei suoi alloggi.

Buttalo tra i servi. Che lo mangino i ratti.

Vergognatevi, dottore.

- Vergognatevi. - No, vi prego.

Anzi, lasciagli i vestiti. Gli farò questa cortesia.

Tindaro, sono felice che non siate morto.

Forse questa notizia rasserenerà il vostro cuore tradito.

Posso spiegare.

Sono incinta del figlio di Leonardo.

Il figlio di Leonardo?

Il figlio di Leonardo?

Aspettate.

Quando ho saputo cos'aveva fatto Dioneo, sono quasi impazzito per la rabbia.

Ma poi…

ho visto voi.

Dopo aver sfiorato la morte,

ora capisco quanto sia importante tenere vicine

le cose che più contano nella vita,

e non perderle mai di vista.

Filomena…

sposatemi.

Grazie, Tindaro.

Non vi merito.

Accetto.

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