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Original subtitles

Arriviamo per spaccare tutto

Siamo in tanti e vi facciamo brutto

Su una ruota lungo tutto il viale

Abbronzati con il trifacciale

Quanti Booster, quante buste minchia boh

Con le paste nelle tasche figa boh

Ho una jolla che sembra Un bazooka nella tuta minchia boh

Non ti piacciono i Club Dogo Minchia ammazzati, figa sparati

Quando arrivo devi farmi passare Perché ho il Booster differenziale

E tu ti sei preso una bottiglia

Ma figa la pastiglia minchia Non lo sai come ti fa

Tutti in giro con il capello Con il becco i brillanti nell'orecchio

La faccia lampadata come Patrick e Alexio.

Giù il gettone e si parte Al cinema senza scarpe

Non spegnere il telefono Così rompi le palle

Ho una jolla come un cannocchiale

Ho una flotta con me nel locale

Se tu vuoi fare il Rap Ti dico: minchia boh

Se chiedi di Guè ti dicono: Minchia il flow

Sono il turbo toro con il Disco D'Oro Ma resto in giro con loro.

Sono un militare sono troppo zarro Tu non mi imitare sono un militarro

Ho una jolla che sembra Un bazooka nella tuta minchia boh

Ti saluta anche lui. Arriviamo, allora, va bene.

- Minchia. - Figa!

- Codighel! - Cazzo

- Figa. - Figa. Che posti stiamo?

Minchia 12,13,14 e 15. Fila davanti, figa.

- Fila davanti. Figa, posto migliore. - Che spacca. Posti della madonna.

- Figa, siediti, zio! - Oh, zio, devi stare tranzollo.

Ti metto le mani in faccia.

- Figa, ammazzati! - Ucciditi.

Figa cazzovuoi! Figa distruggiti.

- Minchia, oh, figa codighel... - Minchia, oh!

Oh, non mi devi toccare!

È una pistola.

Capelli e il cappellino.

Che cazzo guardi? Figa, poi sei marrone.

Minchia, figa. Oh, Pat!

Figa, poi sei marrone. Ha ragione. Figa, dai sparati.

E minchia, figa è scuro, minchia.

Spara Gianluca. Dai, cazzo! Dai cazzo, spara!

Mamma!

Papà, secondo te li ho presi?

E speriamo Gianluca. Sennò che cazzo spari a fa'?

Non preoccuparti!

Al giorno d'oggi è pieno di gente che muore in questo Paese di merda!

Ci sono tanti suicidi. Non li leggi i giornali?

Magari quello si voleva suicidare, e gli hai fatto pure un favore.

Pensa positivo Gianluca. Sei sempre negativo, cazzo!

Ma per forza son negativo, papà! Forse ho ammazzato una persona!

Ma che cosa ne puoi sapere tu, di cosa vuol dire uccidere un uomo?

È una cosa che ti logora dentro per tutta la vita.

Ma che cazzo fai con la pistola? Me la punti addosso?

Questi sono strumenti di morte! Vanno maneggiati con perizia.

Può partire un colpo.

Che cazzo ne sai te, certo che ho ammazzato una persona.

Erano le 15:18 del '15 - '18.

Io e Brigitte Bardot ci nascondevamo dai nazisti

abbracciati in una botola a casa di Edoardo.

Ma papà, nel '15 - '18, mica c'erano i nazisti.

Gianluca stai zitto! Mi stai polverizzando il cazzo!

Dai papà non ti ci mettere anche tu, ti prego.

Gianluca mi ha giurato che andrà tutto per il meglio. E cosi, sarà!

Io già sono agitata, poi, tu fai così...

Dai, Fabiana, lascia parlare me.

Luigi, ti prego, smetti di fare il musone.

L'inconveniente dell'altra volta, può capitare.

Gianluca è un bravo ragazzo.

Non è Gianluca che mi preoccupa. È quell'altro.

Alla fine il nazista era pure simpatico. Una persona veramente speciale.

Alla fine della guerra, abbiamo continuato a scriverci e sentirci.

Lui sta in Argentina. Ogni tanto vado io, a volte viene lui.

Una persona davvero squisita.

In pratica ho trovato un amico, Gianluca.

- Ma allora quando hai ammazzato qualcuno? - Ah, che palle, Gianluca!

Il cazzo non me lo hai rotto ma una bella botta gliela hai data!

Che ne sai della vita di papà? E poi, parlo solo io!

Tu non parli mai. Ed è pure finito il whisky!

Controlla se c'è ancora la cassa di whisky o se la sono bevuta i russi.

E va beh, dai accosta

Sì, accosta crociere, dai Schettino scendi e controlla!

Vuole accostare questo! Ma hai fatto scuola guida, Gianluca?

Il codice della strada dice: "Chi accosta è stronzo". Tu vuoi essere stronzo?

Bisogna arrivare a 'sto cazzo di matrimonio, siamo in ritardo.

Dai cazzo, Gianluca! Sei lento. Fai arrivare in ritardo...

- Il whisky non c'è, però ci sono... - Cazzo! Perché non c'è il whisky?

Tacci loro! Russi, pezzi di merda! Mi hanno rovinato la giornata!

Una giornata proprio di merda! Cazzo!

- Sì, ma ci sono... - Stai zitto, Gianluca! Cazzo!

Mi hai rovinato la giornata! Non pensare solo a te! Egoista!

Papà ha finito il whisky. Dobbiamo ricomprarlo.

- Sì, ma... - Zitto!

- Accosti, grazie. - Zitto pure... accosto?

Ti ho detto che dovevo accostare! Chiudi la porta, dai, cazzo!

Mancava solo il maresciallo Rocca.

Zitto, Gianluca. Non dire niente!

Zitto.

- Buongiorno. - Buongiorno. Buonasera e buonanotte.

- Patente e libretto. Grazie. - Controlla il cruscotto. Dai, cazzo!

- C'è? - No.

Non c'è! E tutte queste bottiglie che cosa sono?

Tutte queste bottiglie, che sono?

- Io? - Eh, sono mie le bottiglie?

Scusi sono sue le bottiglie. Il giovane ha problemi d'alcolismo.

Ora le faccio la prova del palloncino e poi ci facciamo due belle risate.

Che c'è? Ha dimenticato qualche cosa?

Vi piace fare gli spiritosi? Allora mi voglio divertire anch'io.

Facciamo un controllo incrociato con la finanza, su questa fuoriserie.

Cosi poi, ci facciamo due belle risate. Tutti insieme.

E un'altra cosa...

Insomma, Pasqualino? Com' è?

È piena, cazzo!

Pasqualino, ma che linguaggio è mai questo!

Per punizione: due Ave Marie e un Padre Nostro. Purificatio.

Padre Giorgio! Che linguaggio è? Due Ave Marie e un Padre Nostro.

Purificatio. Padre Boi, lasciamo perdere, qui, la chiesa è piena.

Pure ora che la messa sta in crisi, e tutti la guardano in televisione.

Dobbiamo fare uno show indimenticabile, padre Giorgio.

Uno di quelli, che la gente dirà: "Io c'ero".

E poi facciamo il tutto esaurito tutte le domeniche.

- Si ricorda la scaletta? - Sì, ma il Padre Nostro lo facciamo o no?

E certo che lo facciamo! È il cavallo di battaglia!

Ma non l'abbiamo provato. Santifico la prima o la seconda strofa?

- Lei mi venga dietro. - E se ci chiedono il bis?

Per il bis, facciamo il Gesù d'amore acceso.

Anzi no, l'Ave gloria te deum che è breve.

Sì, ma qual è?

Sull'altare!

- Andiamo. - Amen!

- Ciao Trezzano sul Naviglio! - Grandi!

Allora: se io dico il Signore Voi gridate Gesù

Il Signore, il Signore

Se io dico il Signore Voi gridate Gesù Il Signore, il Signore

Su le mani per il figlio di Dio Su le mani per il figlio di Dio

Su le mani per il figlio Su le mani per il figlio

Su le mani per il figlio di Dio

Papà, comunque, nel bagagliaio c'è...

Zitto, non me parlare de whisky, che mi fai venire sete.

Ma nel bagagliaio c'era...

- Gianluca, Giamaica! - Come?

- Giamaica Gianluca. - Giamaica?

Sì! Già m'hai cagato il cazzo.

Statti zitto! Mi fai venire il mal di testa!

- Senti, va beh, salta il ranocchio. - Eh?

No dico salta il ranocchio, per dire: "Lasciamo perdere".

Allora Gianluca vaffanculo, per dire: "Vaffanculo Gianluca!"

Vedi come sono diretto. Tu sei complicato, cazzo.

- Figa, sono nella Jaguar i soldi. - Figa, fallo parlare! Minchia!

- Grida sempre. Figa - Figa!

Figa! Poi, gli dai cazzo, figa!

- Minchia, non l'ha ancora detto. - Figa, gli dai cazzo di più.

Come m'hai rotto con questa Fabiana, Gianluca. Li mortacci tua.

- Dai papà, sbrigati! - E poi come cammini? Sei tutto rigido.

Devi andare a sposarti, mica al patibolo! Quanto rompi il cazzo!

Finalmente è arrivato lo sposo. Accogliamolo con un applauso.

Salve a tutti.

Eccoli sono arrivati! Te l'avevo detto.

Sei proprio sicuro che vuoi sposare questa scureggia?

- Sì, sono sicuro. - Cammina, forza.

Guarda chi c'è? Pure Chicco. Tutto a posto Chicco?

A Gianluca, sei proprio un fallito!

Hai visto? È uscito di prigione apposta, per farti gli auguri.

Adesso ti calmi, e non rovinare il giorno più bello di questi ragazzi.

Ci sta pure Edoardo, l'amico di una vita.

Ma vaffanculo, Gianluca.

Hai visto come ti vuole bene, Gianluca?

Guarda chi c'è? Pure Sergio er puzza! Grande Sergio!

Gianluca, ma vattelo a prendere in culo, va!

Eh, avresti mai immaginato un giorno così bello, Gianluca?

Cazzo fai? Togli a mano?

Il testimone te l'ho scelto io, è un cacciatore di taglie.

Papà, eccola. Guarda Guarda quanto è bella.

Bella merda.

Ciao meravigliosa, come stai? Ammazza stai in forma.

Palle ti sei portata pure il morto?

Ma quando lo molli. Ho la moto qua fuori. Facciamo un giro.

Ti faccio guidare e te faccio sentì un po' di presenza.

Sua moglie non c'è?

Lascia perde mia moglie che è partita sei mesi fa per la Jamaica

con i soldi delle mie carte di credito,

con i jamaicani con le lance nel culo, non s'è presentata al matrimonio del figlio.

Per favore!

La seconda spedizione missionaria

Il protagonista assoluto, qua, è la famiglia,

diciamo loro che si uniscono in...

Meravijosa te posso di na cosa

Che ne direbbi sa bevemo na gazzosa

E mo che fai me pisci A meravijo' a me me pisci

Ma scusa m'hai visto so sato con la Loren E con la Bardot

Mo che te guardo pari un cane morto

Chi te se n'cula tanto stasera c'ho Roma

C'ho Roma che m'aiuta Quanto è bella friccicarella

Dalla Casilina fino alla Magliana

Dai cazzo...

È il mio.

Pronto, ciao grandissimo. Non mi disturbi affatto.

- È il commercialista. - E vada fuori.

Dopo alcuni giorni, Paolo disse...

Meravigliosa, c'è già stato il: "Taccia per sempre"?

Scusi?

Il taccia per sempre, quando i preti dicono:

- chi ha qualcosa da dì, parli... - Fra un pochino dovrebbe...

Cominci lei a tacere e vada fuori!

- Ho capito, sto andando... - Grazie.

Meravigliosa, avvertimi. Tienimi il posto. Tacci sua!

E ciocie, cazzo!

Beh, insomma, dimmi tutto.

Ma che cazzo dici? Ma come 300.000 euro?

Ma certo che non ho mai pagate le tasse. Lo sai meglio di me!

Ma sti cazzi di controlli della finanza. Dove trovo 300.000 euro?

Va beh, stia zitto, mi faccia fare una telefonata.

Tacci sua. Ora come faccio?

- Pronto! - Aziz? Pronto, sono il principale.

Stai zitto! Fammi parlare Aziz, zitto!

Se viene la finanza, gli devi dire...

- La finanza è già qui. - Cazzo dici?

Me lo passi, per piacere! Pronto?

Signor De Ceglie?

Che giornata proprio di merda! Lo sapevo che giornata di merda!

Pronto! Pronto, mi sente?

Per il potere conferitoci dalla Sacra Romana Chiesa.

Vi dichiariamo marito e moglie.

Puoi baciare la sposa.

No! A meravigliosa! Ma vaffanculo!

Ti ho detto: quando c'è il "Taccia per sempre", avvertimi. Tacci tua.

Sto rincoglionito del testimone. Ti ho detto: "Prima del sì, tagliale la gola".

Dai, cazzo, Gianluca scappiamo!

No, papà. Io rimango qui! Al fianco di Fabiana. Mia moglie.

- Ma chi sono questi? - Che cazzo ne so io?

- Adesso, lei la paga. - Questi fiori sono per me?

- No. - Vaffanculo!

Venga qua!

Diana?

Dove è il vecchio?

Dov'è il vecchio? Dov'è la mia macchina?

Io sono un professore.

Pensi che non siamo capaci? Non sei spaventato?

- Guarda, guarda! - Cosa devo guardare?

- Ok? - Ok!

Ora sei spaventato! Adesso pensi che siamo capaci!

- Sei spaventato, sì! - No.

Cosa? Pensi che non siamo capaci? Guarda!

- Sì? - Sì!

- Beh, adesso... - Sei spaventato ora?

Adesso siete pari

Che matrimonio del cazzo! Aziz, quel rincoglionito!

- Amore. - Sì?

- Che succede? - Niente, niente.

Siamo nella nostra casetta nuova, senza tuo papà!

Allora, che succede amore?

Non è questo, ti faccio vedere, ok?

- Sì. - Aspetta.

Guarda, vedi? Qui lo spiega benissimo, guarda.

Il riempimento dei corpi cavernosi, in condizioni di stress

può non avvenire in maniera corretta,

a causa della carenza di pressione nei capillari sanguigni.

Poi, qui c'è l'apparato riproduttivo maschile, vedi?

Sì.

Qui c'è quello femminile.

- Amore. - Dimmi?

- Sai che mi sono sbloccato. - E vai.

Dai, dai, posso?

- Si. - Grazie.

Ma chi è?

Ammazza, che quartiere di merda.

- Aspettami qui, non ti muovere, ok? - Sì.

C'ha il braccino, Pelosi.

- Chi è? - 'Sto cazzo!

Ma che vuoi?

Ci cascavi da celibe e ci caschi pure da coniugato, Gianluca.

Ti serve una mano, eh? Hai liberato il bruco?

O stai ancora con la larva?

Senti, Gianluca, aprimi che mi è successo un casino

con la guardia di finanza, che mi ha rotto il culo.

Non posso dormire a casa mia.

Ma che brutte persone ci sono in questo Paese?

Meno male che posso contare su casa tua.

Ti racconto tutto davanti a un bicchiere di whisky. Apri!

- No papà. - Dai! Cazzo, Gianluca!

- No! No! - Gianluca!

No! Sono un uomo sposato. Questo è il nostro nido d'amore.

Dopo il casino che hai combinato al matrimonio,

Fabiana non ti vuole più vedere e ha ragione.

Gianluca, dai cazzo! Apri la porta! Non so dove andare a dormire.

Gianluca, ma che cazzo fai? Me l'attacchi in faccia?

Gianluca! A bruco!

- Ma chi è? - E chi vuoi che sia? È mio padre.

- Non va più via. - Se ne andrà.

Pezzo di merda! Li mortacci tua! Tieni, dormi Gianluca. Sogni d'oro.

Oh, oh, ciccio! Non puoi mica stare lì, eh!

Se vuoi stare lì sono 9,90 euro.

A Babbo Natale ma vaffanculo! Io mi metto dove cazzo mi pare.

Oh, oh ciccio piano, eh! Abbassa un attimo le arie.

Ti ho detto che se vuoi stare lì, sono 9,90 euro, questa è la mia zona!

Va bene!

Al massimo, se vuoi, ti posso far dormire gratis qui, in taverna.

Non è mica Natale tutti i giorni, eh! Per quello.

E se scureggi?

Vuol dire che il riscaldamento è compreso.

Ma sì! Che me frega, tanto non ho più niente da perdere!

Non ho più una lira. Fammi dormì in taverna.

Io sono un uomo che ha costruito un impero.

Che s'è scopato le meglio sorche di tutto il mondo

e ora non ho più un cazzo.

I carabinieri che mi cercano e la guardia di finanza a casa mia.

Ci sono i russi che sparano

e quel rincoglionito di mio figlio s'è sposato con un cesso a pedali.

Li mortacci sua quant'è brutta, cazzo!

E tu Babbo Natale che ne sai, che le tasse non le paghi?

Ehi, Babbo Natale?

- Eh? - Te la posso dire una cosa?

- Dimmi. - Mi sei sempre stato sul cazzo!

Te e quelle renne di merda!

Vaffanculo Babbo Natale, questo pezzo di merda.

Se ti incontro di nuovo, ti ammazzo. Una giornata proprio di merda.

- Mamma, guarda, Babbo Natale! - Ma vaffanculo! Nano malefico!

- Ciao Amore. Ciao bruchina. - Ciao.

Ci vediamo stasera?

- Sì. - Ciao.

- Papà! - A stronzo! A pezzo di merda!

Tu sei quel figlio di una mignotta che non apre la porta a suo padre!

Piano.

Ma non ti vergogni? Non ti fa schifo guardarti allo specchio?

A rincoglionito che non sei altro! Tu saresti mio figlio?

Ma ti ammazzo di botte, ti do un cazzotto in culo, ti stronco!

Dai papà, smettila di urlare! C'è Fabiana che dorme dentro.

Che cazzo dici l'ho vista uscire, pareva una merda con le scarpe.

Basta che la smetti di urlare! Dai, forza, sali, ti apro.

Meno male Gianluca. Vengo su e facciamo i conti.

Questo mettitelo nel culo. Accendilo.

- Questo è argento, vero? - E sì che è argento.

Con questo ci faccio 400-500 euro. Questo?

- Questo funziona? - È nuovo.

Ci sono le pile? Sì, ci sono.

- Mi spieghi cosa stai facendo? - Cosa sto facendo Gianluca?

Mi servono soldi. Non hai capito che sono nella merda!

Ieri notte mi hai chiuso fuori di casa!

Te la faccio pagare Gianluca! Vado all'anagrafe e ti cancello.

È meglio che te trovi un altro cognome, perché per me sei morto!

Mi hai fatto morire! Con tutto quello che ho fatto per te.

Ora ho bisogno di soldi e mi prendo i tuoi regali di nozze.

Quello che è tuo, è mio. E quello che è mio, è mio.

E quello che è di qualcun'altro, è di 'sto cazzo! Tutto questo, diventa mio.

- Questa che cazzo è? - Queste sono della nonna di Fabiana.

- Fabiana c'è molto affezionata. - Vaffanculo!

- Pure questa? - Anche questa.

Questa mignotta?

- C'è affezionata. - Affezionata tanto?

Vaffanculo Gianluca. Hai capito?

Che c'è?

Ma chi cazzo l'ha arredata sta casa? Una scimmia?

Va beh, siamo appena arrivati papà. Comunque, insomma...

Ma come avete disposti i mobili?

Non si dispongono così. Tu non sai fare un tourist.

Vuoi essere emancipato, indipendente?

Ma vaffanculo! Ora papà ti fa vedere come si arreda una casa.

Non sai un cazzo di matrimonio, e tantomeno d'arredamento.

Perché papà è architetto.

Ti avrei insegnato un sacco di cose. Hai voluto sposarti?

Va bene, sposati con quel mostro a pedali della tua ragazza.

Qua bisogna utilizzare gli spazi, Gianluca. Capisci?

Hai visto come sono ottimizzati, gli spazi, Gianluca?

Vedi come la casa vive di più, è più luminosa, sembra più spaziosa.

Ci si può girare intorno. Puoi anche fare un fregnodromo.

Chiami quattro o cinque mignotte, le fai girare e vedi chi fa il miglior tempo.

E in cima, ci metti la televisione.

- Dove sta la televisione? - Non ce l'abbiamo, papà.

- Papà! - Ma che cazzo dici, Gianluca?

Ma come non avete la televisione? Come siete, non vi fate schifo?

Fosse per voi, staremmo ancora a pulirci il culo con le pigne.

La televisione è importante. È il focolare della casa.

In ogni in ogni casa deve esserci una televisione.

Cerchiamo di rimediare, ci sarà.

Non c'è, qua c'è la mia roba, lascia stare.

Questo che cazzo è?

L'orologio che mi hai regalato per il matrimonio.

Bello!

L'ho pagato io, allora è mio. Ti lascio la scatola.

- Che è questo? - Niente...

- Premio di 300.000 euro? - Sì, niente. Un bando di concorso.

È un premio scientifico per la ricerca e lo sviluppo...

Il premio di 300.000 euro per la ricerca scientifica

lavoro e sviluppo lo vince Gianluca De Ceglie.

Sono per mio padre. Li voglio dare a lui.

Questi sono per te! Ti voglio bene, papà! Sono per il mio papà!

Ho capito. Bravo Gianluca! Che ti voglio bene, te l'ho detto?

Eh Gianluca, che sono felice per te. Che sei diventato grande.

Che ti sei emancipato. Che hai fatto famiglia.

Che ti sei sposato con tua moglie, come si chiama?

- Fabiana. - Eh, Fabiana.

Che bella ragazza che è Fabiana. Molto carina, posata.

Siete proprio una bella coppia.

Insomma quando ti iscrivi al concorso?

Ti ho già detto che non intendo partecipare.

Secondo me sbagli, però, Gianluca.

Posso darti un consiglio da padre amorevole che sono sempre stato.

Iscriviti e vincilo questo concorso.

Fallo per te, per il tuo cervello, per la tua testa.

Per la persona bella che sei, per orgoglio, anche per tua madre.

E soprattutto anche per i 300.000 euro.

Che a noi, i soldi non ci fanno schifo. Vero, Gianluca?

Sì, papà. Ma...

Chi è?

Che cazzo ne so io, se non vai ad aprire!

Perla, amore mio!

Come stai? Come stai? Come stai? Come stai?

- Bene. E te, come stai? - Io molto bene.

Ti trovo in splendida forma. Vieni qua. Dai, cazzo!

Questa è la mia badante: Perla Madonna.

- Papà sei nervoso? - No, Gianluca.

Questa è la badante: Perla Madonna.

- Non c'è bisogno di arrabbiarsi! - Non sono arrabbiato per la Madonna.

Questa è la badante, Perla Madonna!

Si chiama Perla Madonna. Perla, il nome, Madonna, il cognome d'arte.

- Perla Madonna. - Piacere, Gian...

Che energia pazzesca! Ho sentito una scossa quando ti ho dato la mano.

- Ma vaffanculo. - Che segno sei?

Aspetta, aspetta, aspetta, indovino. Sono bravissima coi segni.

- Toro? - No.

- Cancro? - No.

- Leone? - No.

- Ariete? - No.

- Vergine? - Sì.

Ha azzeccato al primo colpo, Gianluca. È badante e paragnostica.

- La casa è bellissima. - Grazie.

Insomma.

La mia camera dov'è?

- Di là. - Arrivo.

- La mia camera? - Sei contento?

No, non potete rimanere qua.

Numero uno, perché Fabiana ti odia e non ti vuole rivedere.

E numero due, perché come faccio a spiegare a Fabiana

che in casa c'è una badante, che, tutto sembra, fuorché una badante.

Calma Gianluca, perché questa è badante da generazioni.

Viene da una famiglia di badanti.

Badante lei, la sorella, la mamma, la nonna, la zia, pure lo zio.

E poi, hai visto che topa? Hai visto che topa, Gianluca?

Appunto papà. Come glielo spiego a Fabiana, dimmelo?

Stai tranquillo Gianluca. Perla Madonna è una badante discreta.

È una persona che non ti accorgi nemmeno di averla in casa.

Vado a farmi una tinta.

- Hai visto? - Discreta?

- Certo. - Perché si fa a tinta nuda?

Perché si la fa al cu Si fa la tinta al cu al cu

Si fa la tinta al cu al cu Al cuoio capelluto, Gianluca!

Non mi interessa dove si fa la tinta. Non potete rimanere qua.

Sono in ritardo, all'università mi stanno aspettando.

Quando torno, non voglio ritrovare né te, né la tua badante! Chiaro?

Gianluca hai finito di ansimare come un Mini Pony in calore?

Ma perché sei vestito da Babbo Natale?

E perché devo fare i pacchi, Gianluca.

- I pacchi? - I pacchi di cazzi mia!

Ma vaffanculo, va! Perla mi hai portata la divisa?

Uno dei temi di cui si occupa la scienza è la catena evolutiva della specie umana.

Come tutti sapete, discendiamo dalle scimmie.

Ma la vita, in realtà, ha avuto origine in acqua.

Prima con organismi monocellulari. Piccoli, erano proprio...

Papà, ma cosa ci fai qui?

Gianluca sono venuto a trovarti. Non sei contento?

Perché sei vestito da finanziere?

Gianluca, se mi cerca la finanza, la migliore difesa è l'attacco. Infatti...

E infatti?

Ti attacchi al cazzo. Prego con la lezione. Forza.

Organismi monocellulari. E poi...

Ma chi cazzo è questo?

- Ciao Gianluca. - Ciao Luigi, è successo qualcosa?

- Sì, c'è la polizia che ti vuole parlare. - A me?

Sarà per i fatti che sono successi ieri al matrimonio.

Guarda Luigi, sono mortificato, ti chiedo scusa, ma non c'entro niente.

No, no Tu sei un bravo ragazzo. Sei un ragazzo responsabile.

Piuttosto, è tuo padre, che è un'irresponsabile!

Ma cosa avete combinato?

- E Niente, io... - Io?

Sta zitto che ti do un cazzotto in bocca.

- Gianluca? - Niente, oggi non l'ho visto...

Senti Gianluca, tu sei un bravo ragazzo. Devi far la tua vita.

Ma devi abbandonare assolutamente quella persona.

Oramai siamo una grande famiglia. Io per te farei qualsiasi cosa.

- Farei qualsiasi cosa... - Grazie Luigi.

- Qualsiasi cosa... - Chiamami papà.

Gianluca, provaci e ti stacco il cazzo.

Esco fuori, l'ammazzo. Hai capito?

- Grazie papà. - Vieni, la polizia ti vuole parlare.

- Ma ho lezione. - Subito!

Ragazzi, torno subito.

Maledetti pirati della strada!

E allora bambini, vi va un bel gelato?

- Sì! - E allora, andiamo!

L'asso vince, la donna perde. E il jolly perde.

Dov'è l'asso? L'asso vince, la donna perde, il jolly perde.

L'asso vince, l'asso vince. Dov'è l'asso?

- Les jeux sont faits, rien ne va plus. - Qua.

Allora, con calma. Con calma. Fatemi prendere i sordi.

Benissimo, come volevasi dimostrare avete perso

perché qua c'è l'asso e nessuno ci ha puntato sopra.

Dovete stare più attenti. Capito Cernobyl?

E tu saresti il futuro? Ma vaffanculo, va!

Papà!

È arrivato l'anello di congiunzione tra il bruco e la scimmia.

Che succede? Tutti a sedere, forza! Tutti a sedere.

- Papà, che succede? - Conto i soldi, Gianluca.

- Te ne devi andare! - Sì, ma prima ti devo parlare.

- Con te non devo parlare di niente. - Gianluca, Gianluca ti prego...

- Ragazzi la lezione è finita. - Ci rivediamo però venite con più soldi.

Gianluca. Cazzo! Ascoltami Gianluca!

Non fare così con me! Ti do un cazzotto in bocca,

ti faccio mangiare tutti i bruchi!

Gianluca, dove vai? Vieni qua! Ti devo dire una cosa importante.

Gianluca, cazzo, mi hai rotto i coglioni! Vai dentro, ti iscrivi al concorso.

Lo vinci e quando hai 300.000 euro, li dai a me. Perché mi servono.

Mi devi restituire tutti i soldi che sei stato a ciucciare tutta una vita.

Tu e quella stronza di tua madre, vaffanculo!

E poi, me li devi dare. È un ordine!

Perché sono comandante della guardia di finanza, io.

Lo sapevo! Altro che orgoglio paterno?

Tu vuoi solo i soldi, papà, ma non mi interessa

perché c'è una persona che mi vuole bene e mi stima per ciò che sono.

E non sei certo te, papà!

- Ma chi cazzo è Gianluca? - È Pelosi.

Ma Pelosi è un vecchio. Poi, ha una figlia che è un cesso.

- Pare un tronco con le radici - Basta! Papà, lasciami in pace!

Esci dalla mia vita! Esci dalla mia vita! Non ti voglio più vedere!

Tu, per me, da adesso sei morto! Sei morto!

- Ma dove cazzo vai? - Papà, vado su! In cielo.

Ah, in cielo, stai andando? Allora, vai! Vai Gianluca.

Viaggia, viaggia. Dai cazzo, Gianluca!

Presto, chiamiamo un'ambulanza!

Si calmi, signora. Si calmi! Io sono un pubblico ufficiale. Ci penso io.

Pronto, è l'Assicurlazio?

Salve, sono De Ceglie, guardi una tragedia, mio figlio è appena morto.

Volevo sapere quant'è il premio dell'assicurazione? 300.000 euro!

Allora, col dolore nel cuore, passo tra dieci minuti a ritirare l'assegno.

Grazie, orevuar.

- Ma è ancora vivo! - No! Vaffanculo!

Poveraccio!

- Va bene, acconsento. - A cosa, scusi?

Ma come a cosa? A staccare la spina. Spegnete le macchine.

Guardi che è in coma solo da un quarto d'ora.

Già un quarto d'ora! E come passa il tempo, quando ci si diverte.

Forza staccate la spina! Spegnete le macchine, ha sofferto anche troppo.

Stia tranquillo, non è un coma irreversibile.

È il caso di staccare la spina.

Ha visto i gradi? Sono il capitano, stacchiamo la spina e facciamolo morire.

Ma non è un coma irreversibile.

Che me ne frega! Io voglio i soldi dell'assicurazione.

Stacchi la spina. Devo prendere i sordi dell'assicurazione. Deve morire.

Ma li mortacci tua! Ma porca puttana, l'hai fatto svegliare!

Ma che cazzo gridi? Ma si grida in un ospedale?

- Chi sei? - E 'sto cazzo sono, Gianluca.

Sono papà, ma chi cazzo devo essere? Forza, addormentati e muori.

- Dai, cazzo! - Papà?

Sì, papà. Gianluca, stavi in coma e devi morire.

Non ti ricordi un cazzo, Gianluca? Forza, staccate le macchine!

Staccate la spina. Accanitori terapeutici!

- Dove si stacca? Deve morire! - Ma stia fermo!

Gianluca mettiti in coma o ti do un cazzotto in bocca!

Venga con me.

- Dormi! Mettiti in coma e muori. - Venga!

La scienza è merda! Scienziati del cazzo!

- Basta! - Dov'è?

Lo sospettavamo che suo figlio, appena uscito dal coma

avrebbe subito danni alla memoria.

Ma che cazzo dice? Quello è rincoglionito.

Vede questo piccolo ematoma, a forma di Mini Pony?

Signor De Ceglie?

Signor De Ceglie?

Li mortacci sua! Lo sapevo che aveva i Mini Pony pure nel cervello!

Suo figlio adesso è una specie di tabula rasa.

Ha presente una spugna? Tutto quello che lui vede, lo assorbe.

Se vuole una mano abbiamo i nostri esperti...

No, li lasci perdere. Sono io l'esperto di Gianluca.

- Mi assicura che è una tabula rasa? - Tabula rasa. Avrà bisogno di aiuto...

- Minchia, Patrick che cazzo fai? - Eh figa, sto riprendendo il film.

- Figa, domani è già su YouTube. - Figa, me lo dicevi, non venivo.

Vieni Gianluca, sono qua!

Ciao papà.

Allora, Gianluca sei pronto a ritrova te stesso?

- Sì. - Tieni, ti ho portato il tuo giubbotto.

È il mio giubbotto?

Certo, sei il capo di una gang i Sorca boys.

Dove passate voi, non rimane sorca viva.

Sei stato con le meglio donne dell'Italia, Belen, la Canalis

Loretta Goggi, sei un figlio di una mignotta.

Andiamo che papà ti fa ritrovare te stesso.

Ma adesso?

Gianluca, me parevi più sveglio quando stavi in coma. Dai, cazzo, muoviti!

Ringrazia che c'ero io, quei medici eutanasici

ti volevano staccare la spina, ti volevano sopprimere come un cane.

Eccola la Jaguar.

- Posso aiutarla? - Buonasera. Attenti! Prendi questo!

Sono il comandante della guardia di finanza De Pedis.

C'è stato segnalato che in questo deposito è presente una Jaguar.

Quella Jaguar che è stata rimossa che è imbottita di esplosivo.

Io sono qua per asportarla e assicurarla alla pubblica sicurezza.

Ma non ci vorrebbe, che ne so, un mandato?

Ma vaffanculo! Adesso che te ci ho mandato, sei contento?

Ha visto i gradi? Allora stia zitto!

Io sono il comandante e faccio le domande. Lei deve stare zitto.

Per portare a termine questa operazione, mi dovrò avvalere

dell'aiuto di uno degli ultimi ritrovati di tecnologia militare.

Il fiore all'occhiello dell'esercito.

Ne avrà sentito parlare. È il robottino artificiere: Smerdino 2000.

Bello, vero? Da paura!

Smerdino 2000 avvicinati verso la macchina, dove c'è l'ordigno.

Dai cazzo! Sverdì! Non ho tutta la notte.

Da paura eh! Un robottino proprio di merda.

Fermo, Smerdino 2000! Ora girati! Guarda che gli faccio fare.

Smerdino 2000 alza il braccio destro, alza il sinistro!

Ora bascula.

Succhia succhia Oh, da paura! Guarda, guarda, chicco.

Fermo Smerdino 2000!

Ora si abbassi che l'operazione diventa più pericolosa.

Ora Smerdino 2000 avvicinati all'autovettura

dove è presente la bomba da disinnescare, dai, cazzo!

È una fase molto pericolosa. E soprattutto, stia zitto. Non parli.

Smerdino 2000 è dotato del bucio del culo da due milioni di dollari.

Si siede sull'ordigno da disinnescare,

lo assorbe con una emorroide pneumatica e gli esplode.

Ora Smerdino entra nella macchina e accendi il motore con calma.

Stia giù e zitto, che può esplodere.

Metti la prima e spostati di cinque gradi nord, sei gradi ovest.

Arrestati Smerdino 2000! Abbiamo quasi finito.

Mi dia la televisione. E fermo, non si muova!

E guardi i gradi. Sull'attenti. Fermo, non si muova.

Zitto. Fermo. Alzi il braccio destro! Alzi il sinistro! Basculi lei.

Continui a basculare, sennò non gli do la medaglia, eh!

Per la guardia di finanza! Vaffanculo!

Corri Smerdì, corri, cazzo!

Pronto, centrale? Ecco, io vorrei...

Piano, piano.

Dov'è la Jaguar?

Dov'è la mia macchina? Dov'è la Jaguar?

Dov'è? Dov'è!

Cosa? Cosa? Credi che non siamo capaci?

Pensi che non siamo capaci? Guarda, guarda!

- Sì? - Sì!

Ora ci credi che siamo capaci? Sei spaventato adesso?

Cosa? Pensi che non siamo capaci? Guarda!

- Sì? - Sì!

Parcheggia qua, Gianluca. Nello spazio dei disabili, abbiamo il pass.

- Eccoci, siamo arrivati. - Dove siamo?

È qui dove abiti. Con tua moglie, che è un cesso spaventoso.

Ma te l'hai sposata solamente per interesse.

Perché il padre organizza un concorso dove si vincono 300.000 euro.

Tu li vuoi vincere e darli a me. Hai capito che mente malata sei.

Per darli a te, papà, sì.

Te sei così figlio di una mignotta e trasgressivo

che tutte le sere, quando torni a casa da tua moglie, la meni.

La meno.

La meni di brutto, sei proprio un figlio di una mignotta.

Ma questi chi sono?

Che cazzo ne so, ci abiterà qualche mignotta.

Tu sei trasgressivo, arrogante, non hai rispetto per nessuno.

E la meno.

Posso pagare qualsiasi cifra! Voglio solo andare in figa.

Vi voglio tutte e due. La figa e la cessa.

- Ma papa, mia moglie, qual è delle due? - È la cessa, Gianluca.

Gianluca, ma doveri finito?

E chiudi la porta, che c'è corrente, su, veloce!

Ma come cavolo sei vestito? Sembri Robocop, o mio Dio!

Dimmi immediatamente chi è questa?

E perché tuo padre e vestito da finanziere?

- Gianluca, picchiala! - Chi è questa?

- Dai, cazzo! Dagli un cazzotto! - Dimmelo!

Oh e che cazzo! Ora vai e la metti ko.

- Colonnello. - Se ne vada.

Perla, tesoro, guarda che cosa ho comprato. La televisione.

Sti due disgraziati non c'avevano manco la televisione.

Un matrimonio proprio destinato a fallire.

Adesso, noi ci guardiamo la nostra fiction preferita.

- Ah, papà! Questa mena. - E tu rimena.

Dai, cazzo! Mettila ko, stendila! Vieni qua, tesoro.

Altra cosa importante non guardarla mai in faccia

che è come una medusa, ti si pietrifica il cazzo!

Sei sicuro che è questo il posto?

Sì, la soffiata diceva che il sospetto si nasconde sul tetto.

- Ok, allora, chiamo i rinforzi. - Non c'è tempo per rinforzi.

- Andiamo. - Ok, aspetta, aspetta.

Ho paura! Da quando è nato il bambino non sono più lo stesso.

Tu che ne puoi sapere. Tu non hai famiglia.

Non hai una moglie, un figlio che si chiedono se la sera tornerai a casa...

Zitto!

Sei tu, la mia famiglia, Pisano. E io darei la vita per difenderti.

Adesso, andiamo lì fuori e cerchiamo di uscire vivi da quest'inferno, ok?

- OK. - Andiamo.

- Deve essere dietro quella porta. - Cerco di aprirla, coprimi.

- Ok. Non ce la faccio! - Fai uno sforzo, Troiano!

- Che cazzo è stato? - Non lo so. Non lo so.

Forse è armato. Ci spara addosso!

- Andiamo! - Vai! Vai!

- Ferma, polizia! Su le mani, stronza! - Vecchia di merda!

Ma la descrizione non diceva che si trattava di un uomo?

Non lo so, mi sta confondendo la stronza! Butta la pistola!

- Ma non è una pistola. - Zitta!

- Allora, è una bomba. - Una bomba!

- Buttala a terra! - No! Posala a terra, lentamente.

- Piano. - Piano. Ok, ok.

- Ok, Pisano: raccogli la bomba. - Ma io ho un bambino.

Tu avevi detto che ero la tua famiglia, che davi la vita per me...

- Ok, la raccolgo io. Zitta stronza! - Pezza di merda!

Mi stai confondendo. Ok, io raccolgo la bomba.

- Ok. Tu coprimi! - Sì. Vai.

Stronza! Pezza di merda! Stronza!

Stronza! Pezza di merda!

Pezza di merda! Stronza!

Troiano! Troiano che è successo? Troiano, come stai?

Mi sono cacato addosso.

No!

Papà. Papà svegliati!

Che cazzo vuoi? Non vedi che sto guardando la fiction in televisione?

Hai menato a Fabiana? L'hai gonfiata di botte?

- No papà, abbiamo fatto l'amore! - Cosa?

No! Oddio no! Oddio che schifo! Ma quando?

Con la busta di piscio? E come hai fatto?

Ora bisogna disinfettarti il pisello.

No, papà. Non dobbiamo disinfettare proprio niente.

Mi ha detto che sono un bravo ragazzo, non è vero che menavo e rubavo,

che tu mi usi solo per i tuoi scopi.

Ma che cazzo dici, non ascoltare quel mostro.

Perché quella è una cessa bugiarda!

Gianluca.

Tu sei una cessa bugiarda! Me l'ha detto il mio papà.

- No! Tuo padre è un bastardo! - Sei un bastardo!

Gianluca, ma che cazzo dici? Papà ti vuole aiutare.

Non ascoltare questa che è brutta, una busta di piscio.

Ascolta papà! È una creatura schifosa! Demoniaca.

Dove passa lei cascano gli uccelli dagli alberi.

Basta, sto impazzendo!

Ecco l'hai fatto incazzare. Sei stronza! E anche brutta.

Pronto, guardia di finanza, volevo denunciare...

Va bene. Ho capito.

Gianluca, ti ho capito. Va bene, tu sei confuso.

Ho deciso di venirti incontro e uscire dalla tua vita. Per sempre.

Ma prima di farlo volevo darti questo, è il biglietto da visita.

È di una persona che mi ha aiutato tanto quando ero in difficoltà.

Adesso lo do a te, perché voglio che ci vai.

È l'ultimo consiglio che ti do da padre. Prendilo e vacci!

Se chiama Paraguru. Però piglialo 'sto cazzo di bigliettino.

Hai capito Gianluca? Ti voglio bene, esco dalla tua vita.

Andate subito fuori da casa nostra!

Subito!

Ma vaffanculo! Certo che ce ne andiamo.

Andiamo Perla. Piglia la valigia leopardata.

Ti porto in un posticino carino, che non si spende tanto.

Gianluca: chiamami. Papà, per te ci sarà sempre.

Te invece, fai schifo. Sei brutta.

- Grazie. - Dai, cazzo.

Scusi, permesso, permesso. Mi scusi, permesso. Dai, cazzo.

Permesso, permesso, scusi. Guardia di finanza.

Permesso, scusi. Dai cazzo!

Permesso, permesso, scusi, permesso e levate dal cazzo!

Ammazza, bono! Magnano bene sti poveri!

Hai visto meravigliosa, in che bel posto di merda ti ho portato?

Per la Madonna.

- Vi conoscete? - Ci conosciamo?

- No. - No.

E allora, che cazzo vuoi?

Scusi se mi permetto,

ma che cosa ci fa, un finanziere come lei, qui, alla mensa dei poveri?

Mi scusi: li ha visti i gradi? Io sono il comandante.

Io faccio le domande. Lei mangi e non rompa il cazzo!

Era per dire...

- Meravigliosa, nel firmamento... - Comunque io sono Siro Pileri.

Piacere. Signorina, Siro Pileri. Piacere.

No, adesso, voi magari, mi vedete un po' così,

ma io facevo il manager, negli anni '90 gestivo un giro di miliardi.

La fresca in bocca. È importante.

Poi, ho perso tutto.

Vede, signorina, ho perso anche i capelli.

Ho perso le macchine. Ho perso la casa, la moglie, i bambini, tutto.

Colpa di questa maledetta crisi.

Ma sapete cosa ho capito?

Prima, avevo tutto. Ma ero infelice, perché in fondo non avevo niente.

E adesso, che non ho più niente, in fondo, ho tutto.

- Tutto bene? - Ma vaffanculo Pileri!

Ma che cazzo dici? Non hai niente e sei felice? Ma come cazzo fai?

A me, che mi mancano 300.000 euro. Le partite della Roma, come le vedi?

Non so neanche dove dormire stasera!

Mortacci di mio figlio, quanto è stronzo, s'è sposato oggi

un cesso a pedali, una stronza rincoglionita, ma vaffanculo!

Perché non viene ospite da me sotto il ponte della tangenziale ovest?

- No! Ma lei vive lì? - A Bruto, sì.

Anche i miei genitori.

Ma scusa, Perla Madonna, è tutta la sera che cerchiamo un posto

dove dormire e ora salta fuori che hai i genitori con una casa?

- Minchia Alex, cazzo fai, oh? - Minchia, figa, guardo un altro film.

- Figa, vedere. - In the streaming.

Figa, paura questo minchia.

- E Figa. - Minchia, paura.

- Figa. - Figa, è gratis poi.

- Gratis. - Figa, ci vedi?

Figa! Minchia, Figa.

Papà.

Gianluca.

Che stai facendo?

- Niente. Non riesco a dormire. - E cosa hai?

Non lo so mi sento confuso. Forse ho bisogno di fare due passi da solo.

Vai pure, amore. Io ti aspetto qui.

- Ti amo Fabiana. - Anch'io.

Te l'ho detto che mi sentivo confuso.

- Perla! - Papà!

Mia figlia!

Gianluca, amore, sei tornato?

È un mostro. Figa!

- Sì? - Sì.

- Paraguru. - Ciao Gianluca. Ti stavo aspettando.

Ma come facevi a sapere che sarei venuto?

Io sono il Paraguru, Gianluca. Il Paraguru sa tutto.

- E allora, sai anche...

- Che sei figlio di una merda. - No.

- Che sei stronzo. - Ma no...

- Che ti chiami Sverdì. - No, che...

Che sei frocio.

- Che devo... - Prenderle al culo.

- Che... - 'Sto cazzo.

- Che... - Ma che cazzo devo sapere ancora?

- Che devo ritrovare me stesso. - Che palle con sto me stesso.

- Che cazzo vuoi? - Ritrovare me stesso!

Devi ritrovare te stesso? Vediamo se posso darti una mano.

Metti le mani a forma di coppa e porgile al Paraguru!

Ora, il Paraguru, ti leggerà il futuro nei mozziconi di sigaretta.

Come mi insegnò Sergio er puzza.

Fanculo. Vaffanculo. Vaffanculo.

- Non funziona? - Funziona. È così che si legge il futuro.

Non sconcentrarmi.

Aiuto!

Oddio! Oddio che brutta!

Cosa hai visto Paraguru?

Ho visto la morte, Gianluca, sotto forma di ragazza.

Una ragazza così brutta, che quando passa cadono gli uccelli dagli alberi.

Ah, Fabiana.

Paraguru?

Io ti aiuto a ritrovare te stesso, ma tu non nominare più Fabiana.

- Va bene? - Va bene.

Gianluca, c'è un'antica detto dei Paraguru che dice: "Rosso di sera"?

- Bel tempo si spera. - No te la prendi in culo.

E c'è un altro detto che dice: "Tanto và la gatta al lardo"?

- Che ci lascia lo zampino. - No che te lo butta al culo.

Capisci quali sono le forze dell'universo.

Rosso di sera, la gatta, prendilo al culo, buttalo al culo.

prendilo al culo, buttalo al culo. Gianluca, ora sei pronto.

Mettiti questa e ricorda Gianluca,

per ogni volta che la butti al culo, la prendi al culo.

Pulisci prendilo al culo, buttalo al culo.

Prendilo al culo, buttalo al culo. Il respiro è importante.

- Tutte? - Sì, entro le 7 che le devo consegnare!

- Ma non ce la farò mai, entro le - Vai cazzo!

Paraguru ho finito!

Bravo Gianluca. Ora che l'hai preso al culo tutto il pomeriggio,

togliti le mutande dalla testa, che sembri rincoglionito e seguimi!

- Ma dove? - Dai, cazzo!

Ecco Gianluca, questo è il Kit del para parcheggio.

Questo risolverà i problemi dell'umanità, Gianluca.

Ma solo il Messia sarà in grado di utilizzarlo.

Solo l'eletto potrà salvare il mondo. Prova Gianluca.

E ricorda prendilo al culo, buttalo al culo.

Dai, cazzo! Prova, però Gianluca.

Oddio Miracolo! Oddio! Oddio! Oddio! Oddio Miracolo!

Il Messia! Questo è il Messia! Sto rincoglionito è l'eletto.

Grazie a te, da oggi, l'umanità potrà parcheggiare dove cazzo gli pare.

- E ora che faccio? - Corri Gianluca, corri!

Corri da tuo padre, lui ti aiuterà a salvare il mondo. Vai Gianluca!

- "Prendilo al culo, buttalo al culo". - Prendilo al culo, buttalo al culo

- Messia. - Sei il Messia, Gianluca!

Vado.

Dai, cazzo, vai Gianluca! Tieni alto l'onore dei Sorca boys!

Vai Gianluca, corri!

- Ma abbiamo preso gol? - Ma non è colpa mia.

Papà! Papà!

- Ma come hai fatto a trovarmi? - Me l'ha detto il Paraguru, lui sa tutto.

Alla fine, ci sei andato dal Paraguru.

Hai trovato te stesso? Quando ti sei trovato, ti sei dato due schiaffi?

Papa, lo sai qual è il problema più grosso dell'umanità?

Certo, lo sanno tutti: il parcheggio. Che cazzo vuoi da me?

Sì il parcheggio e mi ha detto che tu mi aiuterai a salvare l'umanità.

Io? Ma non è possibile Gianluca.

Il Paraguru ti ha detto il falso. Papà non ti può aiutare a salvare il mondo.

No, perché ormai, la mia vita è qua.

La mia vita è fatta di queste povere cose, di queste rose.

Di questa gente di merda che ha poco, ma può dare tanto, Gianluca.

Io me so fatto un'altra famiglia.

- Buonasera signor De Ceglie. - Buonasera ingegnere, tutto a posto?

- Tutto bene, grazie. - Vai a prenderlo in culo, va!

No, Gianluca. Proprio non ti posso aiutare a salvare il mondo.

Però, se voi, ti posso far vedere casa.

Allora, vedi, questo è un piccolo studiolo, dove papà pensa,

pensa a tutte quelle cose brutte che gli hai fatto

mi hai sbattuto fuori di casa, mi hai sputato, mi hai schifato.

Questa è una zona notte, molto carina.

E qua, c'è Perla, che cucina, ogni giorno per tutti.

- Che hai cucinato Perla? - Zuppa di farro e radici al ginseng.

Ciao Gianluca.

Buono per il corpo e l'anima.

E l'anima de li mortacci tua, Gianluca.

No, mi dispiace. Non ti posso più aiutare a salvare il mondo.

Sono finiti i tempi che spendevi i soldi di papà.

Ti facevi bello con quelle quattro stronze, con le mie carte di credito.

E no, papà, non ti può aiutare a salvare il mondo.

Salva il mondo da solo, vai! Vai, cazzo! Vai!

- Da solo? - Sì, da solo Gianluca.

- E il Kit? - E il Kit, chi ti si incula Gianluca!

Vai, salva il mondo! Vai, cazzo! Lasciami morire qua Gianluca.

Aspetta, vieni qua! Fammi vedere sta cosa.

- Questo te l'ha dato il Paraguru? - Sì.

- Il para-parcheggio? - Sì.

Ammazza, m'è appena venuta un'idea, Gianluca.

È questo il progetto con cui parteciperai al concorso di Pelosi.

Se ci vai con questo, il mondo e l'umanità, sono già salvi.

- Eh? - Vai, corri. Ti devi iscrivere, però.

Oggi è l'ultimo giorno. Vatti a iscrivere.

- E poi, salverò il mondo? - E poi, salviamo il mondo.

- Vai, Gianluca. - Prendilo al culo, buttalo al culo.

Il cazzo che ti pare. Basta che ti iscrivi, Gianluca.

Perla, vieni qua è fatta. Sei contenta?

- Sì. Mi compri un vestito? - Tutto quello che vuoi, Perla.

Mio figlio la settimana prossima, vince 300.000 euro.

Vi voglio bene, mortacci vostra. L'Impero del Wurstel è salvo!

- Alba! - Sì, arrivo.

Possibile che ogni volta che ti devi preparare, ci metti un secolo.

Signore, hai 2 euro per il biglietto del treno.

Che cosa?

- Ciao Niccolò. - Ciao Gigetto.

Andiamo.

- Mamma esco! - Dove vai?

A comprare la droga.

Va bene, ma non fare tardi.

che dobbiamo andare alla premiazione dello zio Luigi.

Che palle! Ma non ci metto poco, dobbiamo fare un cocktail di droghe.

Ciao.

- Ciao Niccolò. - Ciao zio.

- Ricordati la premiazione. - Se siamo ancora vivi, sì.

- Ciao, ciao. - Ciao.

Sono ancora vivi? Questi ragazzi!

- Buonasera. - Buonasera.

Buonasera e grazie per la bellissima accoglienza.

Siamo arrivati al momento più importante della serata

il premio ricerca scientifica, merito e sviluppo.

- È pronto il cocktail di droga? - Ancora no.

- Ma io non vedo niente. - Non mi toccare, è pericoloso.

- Fai giocare anche me. - Lascia fare ai professionisti.

Uffa, che palle!

La metanfetamina si è cristallizzata.

Adesso basta aggiungere un po' di benzoetilene, ecco fatto.

E dovrebbe essere pronto.

- Posso vedere? - Aspetta, prendi l'imbuto.

- Dai, cazzo Gianluca! Lancia il kit. - Sì, papà. Io sono il messia.

Prendilo al culo, buttalo al culo.

Eccoci arrivati. Dai Gianluca, apri la porta a Perla.

Buonasera meravigliose. Questo è mio figlio. È un po' stronzo.

Mentre io sono un grande invece.

- A me non apri la porta? - Sì.

Dai, cazzo, però, perdi sempre un sacco di tempo. Cazzo, Gianluca!

Dobbiamo fare presto. Andiamo. Prego madame.

Buonasera. Scienziata pure lei. Mio figlio scienziato, ma meno.

Io, più scienziato, ho vinto il premio.

Buonasera, dove si ritira il premio?

Eccoci, arrivati. Sono arrivati gli scienziati. Salve a tutti.

Stavo dicendo che siamo arrivati al momento...

Ciao Luigi. Salve. Succhia

Scusate. Premio merito e sviluppo. Vince all'unanimità Giulio Calvino

col suo progetto: motore ad acqua.

- Gianluca, hai vinto il premio! - Ma io? Guarda che ha vinto...

Vai cazzo! Vai a prendere il premio. Mio figlio ha vinto 300.000 euro.

Ti voglio bene! Abbiamo purgato tutti sti stronzi di scienziati.

Gianluca sei un figlio di una mignotta!

Sei grande! Gianluca. Ha vinto. Sono commosso.

Perla vieni qua. Fatti abbracciare.

Che felicità, è mio figlio. Ha vinto 300.000 euro.

Grazie a tutti. Amici, colleghi, grazie.

Grazie, per che cosa? Scusi. Cosa sta dicendo?

Grazie al mio progetto, il problema più grosso dell'umanità sarà risolto.

Prenditela in culo. Prendi l'assegno, Gianluca.

Fate un bell'applauso a Giulio Calvino per favore.

L'assegno Gianluca!

Può parlare in un'altra sede. Io le voglio parlare faccia a faccia.

Che cazzo fai? Pelosi! Che cazzo fai? Pelosi!

Aspettami qua, Perla. Non ti muovere.

Sin da piccolo, la scienza è stata la mia vita.

Ma prenditela nel culo!

- Secondo me manca qualcosa. - Fammi assaggiare.

Sì. Sai cosa potremmo metterci?

- Cosa? - Le ceneri di mio nonno!

Questa ce la pippiamo andando al cimitero.

Al cimitero ci sono i morti.

- Tu sei assolutamente fuori di testa. - Non è vero. Io sto bene.

Gianluca, non è che dietro tutta questa storia c'è tuo padre?

Fabiana me l'ha detto. So dell'incidente, tu ti devi curare!

No No, io sto bene. Io sto bene, perché sono il Messia.

Prendilo al culo, buttalo al culo. Dovevo vincere io il premio.

Pelosi! Infame! Mi hai fatto perdere il premio!

Avevi detto che facevi tutto per lui? Che gli facevi vincere il premio.

Io so scienziato, va bene Pelosi? Non lo è solo lei. Pure io.

- Buonasera ingegnere. - Ma vaffanculo pure a te, ingegnere!

Per favore, andiamo in bagno.

Che cazzo fai Luigi? Il premio doveva vincerlo lui!

Ha il progetto, della striscia. Porca puttana!

Avevi detto: "Io farò di tutto per te, puoi chiamarmi papà".

Sì, all'università. Luigi. Ho sentito che glielo dicevi all'università.

E invece, hai fatto vincere quel rincoglionito di Giulio Calvino

e i 300.000 euro servivano a me!

Cazzo!

- Vaffanculo! - Come.

Vaffanculo! Dovevo vincere i soldi, per darli a mio papà.

- Gianluca. - Avevo tutto un piano in testa.

Gianluca, tu non stai bene. Tu sei fuori di testa.

Tuo padre ti ha fatto il lavaggio del cervello. Io ho trovato la soluzione.

Adesso, ti stacco un assegno da 300.000 euro

e tu devi sparire dalla vita di Gianluca, per sempre!

Lui verrà a casa nostra e guarirà da questa malattia infame

che gli hai procurato!

Ma quando cazzo guarisce questo, Luigi?

Questo è rincoglionito cronico. Vi sete proprio trovati.

Comunque, va bene. Firma l'assegno, io te mollo Gianluca.

Non lo voglio più vedere, neanche in fotografia. Forza.

- Ma papa, mi abbandoni? - Gianluca, m'hai rotto il cazzo!

Dovevo abbandonarti tanto di quel tempo fa!

Non capisci che mi servono questi soldi? Non ti entra in quella testa?

- Le posso dire una cosa? - Tutto quello che vuoi.

- Lei mi fa schifo, è un vile. - Grazie.

- Un maleducato. - Grazie mille.

Ecco, io lo dico sinceramente. È un manigoldo.

Un delinquente, un mariuolo, un maiale! Ha capito?

E quindi se ne vada a fanculo! Perché lei è una faccia di merda!

Bravo. Ecco, abbracciami!

- No! - Abbracciami Luigi!

Le faccio l'assegno, sparisca.

Ti lascio da solo, nell'intimità del tuo conto in banca.

- Papà. - Ci siamo riusciti Gianluca.

Ma allora, non mi abbandoni?

Ma che cazzo dici? Stasera vengo a casa tua, capito?

Mettiamo i gatti dentro le gabbie e gli spariamo direttamente.

Abbiamo pure 300.000 euro, e vai cazzo!

- Che cazzo succede? - È una sincope.

Cazzo, ha sincopato Pelosi.

Ma che hai detto Fabiana?

È morto.

Non può essere morto.

Papà

Fammi controllare, se almeno ha firmato l'assegno.

No! Cazzo, li mortacci sua! Proprio ci mancava tanto così per firmare.

Neanche una giusta nella vita, ne ha fatta questo!

Ha creato un mostro e non è bastato, e io come cazzo faccio?

È tutta colpa tua Gianluca. Ora che cazzo faccio io?

Li mortacci.

Ora come faccio? I 300.000 euro, dove li trovo io?

Pronto, pronto, si sente?

Scusate. Sono il rettore. Luigi Pelosi, milanese.

Molti di voi mi conoscono che sono il solito rompi coglioni.

Che non si può far festa. Non puoi dire le parolacce.

Ho creato una figlia che è un cesso.

Ma adesso, una comunicazione molto importante:

il premio di 300.000 euro non va più a Giulio Calvino.

Il motore ad acqua è un idea di merda, a noi ci piace la benzina.

Ma il premio di 300.000 euro va a Gianluca De Ceglie!

Che vince con il kit del Paraguru.

Un'idea proprio di merda, ma vince il premio e soprattutto i 300.000 euro

che adesso arrivano con l'assegnone.

Dove è l'assegnone? Eh, Gianluca, dov'è?

Quand'è che arriva? Ah no, l'ha preso la ragazza...

- Sì? - Sì!

I russi. Gianluca scappa corri!

Cos'è stato?

Tu figlio di puttana

- Cazzo i russi! - E ora?

- Gianluca affrontali! Affrontali. - Ma io?

Sì, tu. Usando l'antica arte del kung fu, Gianluca.

- Ho capito, ma il kung fu - E tu lo conosci Gianluca.

- Il kung fu è il tuo pane. - Io conosco il kung fu?

- Certo, Gianluca. - Sì, è vero.

Io conosco il kung fu.

Ma questo è kung fu di merda, Gianluca!

Il figlio di una merda!

Papà! Papà mi è tornata la memoria!

Ma come ti è tornata la memoria, Gianluca? Ma proprio ora.

Sì.

Scusi, gli potrebbe dare un'altra fucilatina in testa.

- Ti ricordi? - Sì, mi ricordo papà!

Ah, che palle! Scusi, l'ultimissima, per vedere se gli passa.

- Mi ricordo papà! - Che palle Gianluca!

Mi hai rotto il cazzo, te, la memoria, e li mortacci tua.

Pure voi mi avete proprio rotto i coglioni. Va bene?

Io ho un sacco di problemi, il figlio stronzo, mi mancano i soldi.

La guardia di finanza Che cazzo volete?

Dov'è la mia macchina? Dove sono i miei soldi? Figlio di puttana!

La Jaguar è mia. I soldi non ci sono! Li abbiamo persi!

Sì, che ci stanno i soldi, papà! Te lo volevo dire.

Quando mi hai chiesto di prendere il whisky

non c'era, ma c'era una borsa piena di soldi papà.

Sarà stato almeno un milione. Almeno.

Nella Jaguar, una borsa di soldi.

Adesso, io lo ammazzo, guarda.

- Papà. - Ma vaffanculo Gianluca!

Ma come ci sono i soldi nella Jaguar?

Mi vuoi dire che tutto sto tempo che stiamo stati in giro,

gli stronzi sparano.

Tu e quello stronzo di Pelosi, mortacci quant'è brutta la figlia

un cesso spaventoso, spaventoso se dentro la Jaguar

ci stavano i soldi nel bagagliaio un, due, tre, scappiamo!

- Eh? - Uno, due, tre, scappa!

Papà, e la Jaguar?

Ma che cazzo è? Ma mi hanno rimosso la macchina?

Ma che paese di merda è questo,

dove uno parcheggia la macchina onestamente e gliela portano via?

Ma per la Madonna, ma io...

Quella grandissima badante, badante lei, badante la mamma.

La nonna badantissima la bisnonna, una delle più grandi...

Papà! Papà c'è la polizia! Papà!

E se c'è la polizia Gianluca, corri.

Ti do tanti di quei calci nel culo. Mortacci tua!

M'hai fatto perde 300.000 euro! Vaffanculo a te!

A memoria e a quel cesso da ragazza tua! Li mortacci vostra!

Presto, andiamo! Su, su!

Fermi polizia!

Mamma.

Fermi! Sono invalido di guerra!

È bono vero?

Ciao, sono Ruggero De Ceglie.

Dal 1974, l'Impero del wurstel ti accompagna

nei momenti più belli della tua vita.

L'impero del wurstel è sinonimo di qualità. Di convenienza, di qualità.

Di garanzia d'igiene, ma soprattutto di qualità.

I nostri suini sono allevati solo a ostriche e champagne.

I nostri camioncini sono a impatto zero. Perché anche la natura è importante.

Cosa aspetti vieni a trovarci all'Impero del wurstel De Ceglie.

Ti aspetta pure mio figlio.

Perché all'Impero del wurstel De Ceglie, la qualità è al secondo posto.

Ma perché al primo posto che cosa c'è papà?

Al primo posto, naturalmente, ci sei tu!

E siamo anche rivenditori ufficiali del kit del para-parcheggio.

E per la promozione rinascita dell'impero se compri un wurstel

subito in omaggio un altro wurstel.

Così almeno uno te lo mangi.

- Stop! - Che c'è? Che ho fatto?

Ruggero, no improvvisa.

Segui copione, se no ci sta un altro vecchio che ti sostituisce.

- Dai cazzo! - Giriamone un'altra!

Va bene, dai, facciamone un'altra. Trucco! Trucco per Ruggero!

Comunque, io devo improvvisare, devo poter liberare la mia arte.

Perché io sono l'immagine di questo Impero del wurstel.

Anch'io trucco. Ma io la sedia non ce l'ho, scusate?

Portategli una sedia altrimenti rompe il cazzo tutto il pomeriggio!

Grazie, meravigliosa.

Beh, Gianluca sei contento che è finito tutto bene.

Che siamo caduti in piedi un'altra volta?

Insomma, tutto bene. Mio suocero è morto. Fabiana mi ha lasciato.

Prima ero professore universitario, ora lavoro in un baracchino.

Che vuoi di più Gianluca?

Ma sei di questa generazione di giovani che pensano sempre negativo.

Pensa positivo. I russi si sono presi la colpa della morte di Pelosi.

Fortuna che Perla ha trovato i soldi nella Jaguar

ha comprato l'Impero del wurstel, l'abbiamo chiuso per fallimento

non abbiamo pagato i fornitori e ora io sono l'amministratore delegato.

E sono soprattutto l'immagine dell'Impero del wurstel.

Ma chi vi ha detto che vi potete sedere?

Scusatemi, perché non stiamo girando?

Ogni secondo che non si gira, io perdo dei soldi.

Perché i soldi sono miei.

Ho capito. Va bene. Adesso Dai cazzo, Gianluca giriamo, no!

Sì? Pietro ti ho detto che non ti vendo l'Impero del wurstel.

Sta entrando un'altra telefonata. Ci sentiamo più tardi.

Scusami, Pietro. Non posso parlare ora. Ho Aurelio sotto.

Sì, sono Ruggero. Pronto.

Mi sta chiamando dal futuro?

Dobbiamo venire nel futuro, io e Gianluca?

Gianluca nel futuro lo prende al culo?

Gianluca è fro, è stro, nel futuro...

Lo prende al cul, ora subito con la macchina del tempo. Arriviamo subito!

Al futuro, ci vediamo al futuro. Gianluca! Gianluca!

Mi hanno appena chiamato dal futuro! Dobbiamo andare!

Gianluca! Ci aspettano nel futuro, cazzo! Ma dove cazzo sta'?

Quando lo cerchi, non c'è mai questo rincoglionito?

Gianluca, dai cazzo!

- Minchia, boh! - Figa, boh!

Minchia, figa, ma la borsa coi soldi chi l'ha presa, figa?

Figa, minchia, ma il Paraguru chi cazzo era? Figa.

- Minchia, boh! - Figa, minchia, la trama?

Minchia, la trama? Ammazzati.

- Figa, il cinema è morto. Figa. - Figa, il cinema è sepolto. Figa.

Figa, sti due l'hanno ammazzato definitivamente.

Col gas. Figa, l'hanno ammazzato. Cinema impiccati dopo sto film.

Figa, ma voi andate a rubare, minchia.

- Figa, la disco? - Figa, la disco?

Minchia la disco?

- Figa, la disco. - Figa, la disco non muore mai.

- Minchia oh. - Figa, oh.

- Minchia, Codighel. - Oh, bella raga. Oh.

Minchia qualcuno ha una busta? Figa, una jolla?

- Minchia le paste? - Figa.

Oh, minchia! In piedi! Figa, alzarsi!

Oh, in sala, minchia alzati! Su le mani!

Dove cazzo vai? Oh torna pagliaccio! Dai, che non è finita batti le mani.

Gianluca, tu sei pronto per essere illuminato.

E risolvere il problema più grosso dell'umanità.

- Io? - No, non te Gianluca.

- Ah, e chi? - E 'sto cazzo! Sì, te, Gianluca.

Qual è il problema più grande dell'umanità?

- E la fame nel mondo. - Ma vaffanculo, guarda.

- Il parcheggio, Gianluca. - Il parcheggio.

Scoppiano le guerre per colpa del parcheggio!

Sulla striscia di Gaza si stanno ancora a massacrare di bombe

perché lì la striscia è blu, devi pagare fino alle otto.

Prego, vai parcheggia. C'eri prima tu. Vai.

Sicuro?

Sì, sì. C'eri prima tu. Ti ho visto, vai.

Grazie. Accetto volentieri, è mezz'ora che sto cercando un parcheggio.

No, io invece, non sto cercando,

a me, piace girare così, per mezz'ora, nei parcheggi.

- Dai, posteggia, va muoviti! - Oh, ma muoviti cosa?

E muoviti la minchia!

Cosa fai? Cosa fai? Scendi.

- Posteggiami la minchia, cosa? - Eh, la minchia questa.

- Ma la minchia questa cosa? - Ma la minchia questa cosa, dove?

Ma la minchia questa cosa, dove e cosa?

Ma la minchia questa cosa, dove, cosa?

Ma la minchia questa cosa, dove, cosa?

- Cosa? Dove? - Cosa? Dove?

Quando!

- Adesso? Adesso cosa? - Chi? Chi sei?

Cosa? Cosa?

- Stupido! - A chi?

- A chi? A chi? - Guardami sono qui!

- Sei brutto! - Tu guardami!

No! No! No!

Ti piscio nella macchina! Voglio vedere chi è il cretino.

- Dimmi chi è il cretino? - Sei stupido!

Basta! Basta!

Resisti. Mancano solo due ore di filmato, e poi, sarai illuminato.

Perla, Perla, Perla! Per la Madonna rispondi no!

Hai visto la mia pomata per le emorroidi?

No. Vado a controllare nel bagagaglio.

- Nel? - Nel bagagaglio.

Nel bagagaglio, ma che cazzo è il bagagaglio.

Questa è bona, ma parla proprio come una zingara.

Perla, lascia perdere il bagagliaio, ci ha già controllato Gianluca

mi ha detto che è vuoto, piuttosto vieni, siediti qua Perla.

Mi fai un massaggio al sottopalla?

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