Afrikaans
Akan
Albanian
Amharic
Arabic
Armenian
Azerbaijani
Basque
Belarusian
Bemba
Bengali
Bihari
Bosnian
Breton
Bulgarian
Cambodian
Catalan
Cebuano
Cherokee
Chichewa
Chinese (Simplified)
Chinese (Traditional)
Corsican
Croatian
Czech
Danish
Dutch
Esperanto
Estonian
Ewe
Faroese
Filipino
Finnish
French
Frisian
Ga
Galician
Georgian
Greek
Guarani
Gujarati
Haitian Creole
Hausa
Hawaiian
Hindi
Hmong
Hungarian
Icelandic
Igbo
Indonesian
Interlingua
Irish
Italian
Japanese
Javanese
Kannada
Kazakh
Kinyarwanda
Kirundi
Kongo
Korean
Krio (Sierra Leone)
Kurdish
Kurdish (Soranî)
Kyrgyz
Laothian
Latin
Latvian
Lingala
Lithuanian
Lozi
Luganda
Luo
Luxembourgish
Macedonian
Malagasy
Malay
Malayalam
Maltese
Maori
Marathi
Mauritian Creole
Moldavian
Mongolian
Myanmar (Burmese)
Montenegrin
Nepali
Nigerian Pidgin
Northern Sotho
Norwegian
Norwegian (Nynorsk)
Occitan
Oriya
Oromo
Pashto
Persian
Polish
Portuguese (Brazil)
Portuguese (Portugal)
Punjabi
Quechua
Romanian
Romansh
Runyakitara
Russian
Samoan
Scots Gaelic
Serbian
Serbo-Croatian
Sesotho
Setswana
Seychellois Creole
Shona
Sindhi
Sinhalese
Slovak
Slovenian
Somali
Spanish
Spanish (Latin American)
Sundanese
Swahili
Swedish
Tajik
Tamil
Tatar
Telugu
Thai
Tigrinya
Tonga
Tshiluba
Tumbuka
Turkish
Turkmen
Twi
Uighur
Ukrainian
Urdu
Uzbek
Vietnamese
Welsh
Wolof
Xhosa
Yiddish
Yoruba
Zulu
È giunto il momento di rivelare la mia tragedia.
Il mio più grande difetto era la mia curiosità sfrenata,
la mia immaginazione morbosa, e il mio tentativo di conoscere tutte le emozioni,
senza riuscire, nella maggior parte dei casi, a provarle.
Ogni realtà mi ripugnava.
Avevo la vertigine del pericolo.
E il pericolo che è arrivato lo accetto di buon cuore.
Pago per chi, come me, non vedeva alcun ideale nella propria vita,
rimaneva sempre arenato nelle proprie esitazioni, o considerava la propria esistenza un gioco senza sostanza.
Ne vedo arrivare sempre di più, con il passare dei secoli.
Mi rivolgo a loro. (Kostas Karyotakis 21 luglio 1928)
(Impressions of a Drowned Man)
- Salve - Ciao
Mi dai un passaggio?
Ehi, cosa sta succedendo?
- Ehi, cosa c'è che non va? - Siamo arrivati.
- Dove? Non siamo andati da nessuna parte. - Forza, scendi. La corsa è finita.
Grande viaggio!
Chi sono io, dimmi strade ed erbe
Vicolo Aristotelous 5
Ehi!
Stai andando in città?
Sì.
Puoi aiutarmi a trovare un indirizzo?
Seguimi.
Cosa fai per vivere?
È complicato... sono un attore.
Un attore? E tu viaggi su quel rottame?
Non ho scelta. La mia macchina si è rotta in mezzo al nulla.
Hai recitato qualche parte?
- Ho recitato in un film. - Quale?
- Non puoi conoscerlo. - Dove lo si può trovare?
Non è ancora finito.
Ma ho registrato alcune parti delle riprese, con la mia piccola telecamera.
Interessante.
- Vuoi vederle? - Sì.
Eccoci qui.
Devo andare. Devo andare al lavoro. Sai che appartamento è?
Penso che l'ingresso sia da un'altra parte.
Okay.
Se hai bisogno di me, domani mattina sarò al bar centrale.
Okay.
Grazie mille.
Chi è?
Mamma?
Chi è?
Sono io.
Chi sta cercando?
Mamma...
Mio figlio è morto, signore.
Salve.
Vorrei vedere un dottore.
Ha la tessera sanitaria?
No.
Allora deve registrarsi. Come si chiama?
Per la verità, non so chi sono.
Cosa significa?
Non ricordo cosa mi sia successo. Non so da dove vengo.
Vuol dire che soffre di amnesia.
Non saprei.
Dovrà vedere un neurologo, ma oggi non è qui.
Se vuole può farsi visitare da un'infermiera...
Perché non va alla polizia?
Posso riscaldarmi da qualche parte?
Io sono i negozi.
Io sono l'auto. Io sono l'aereo.
Un whisky, per favore.
Con ghiaccio?
Sì.
Ecco a lei.
- Salve. - Buonasera.
- Aspetti qualcuno? - Sì.
- Posso stare qui finché non arrivano? - Okay.
- Come stai? - Bene.
- Vieni qui spesso? - E' la prima volta.
Perché? Mi hai già vista da qualche parte?
Mi sembri familiare.
Forse ci siamo già incontrati.
Fumi?
No... sto cercando di smettere.
Pensi che ci siamo già incontrati?
Sì.
Oggi.
Cosa fai per vivere?
Sono un'attrice. E tu?
Anche io.
Sorprendente! E qual è il tuo nome?
Stavo scherzando. Non lavoro da molto tempo. Sono disoccupato.
D'accordo, va bene, ma come ti chiami?
Qual è il tuo?
Maria. E il tuo?
Indovina.
Vediamo...
Jean Paul.
No.
Andréas.
No.
Jacques... Giovanni.
No.
Kostas?
Kostas.
- Buongiorno. - Buongiorno.
Scusa, ti ho svegliata...
Va tutto bene, non ho dormito.
Posso chiederti una cosa?
Quel ragazzo, quello di cui tieni la foto sullo specchio...
Lo conosci bene?
Dicevo, lo conosci? È un parente o qualcosa di simile?
Lo conosco, certo.
Tutti lo conoscono. È una specie di rock-star.
E' un tuo amico?
Lo conosco, tanto quanto conosco te.
Hai figli?
No.
Come mai questa?
Per nostro figlio.
- Dopo la nostra prima notte? - La nostra prima notte?
Sai perché sono andata in ospedale?
Pensavi fosse la prima volta che mi vedevi...
Perché sono incinta di tuo figlio.
Di cosa parli?
Preferisci dimenticare, e così dimentichi di dimenticare.
Svegliati.
Tu sei Kostas Karyotakis.
Chi è?
Tu sei un poeta.
Ti sei suicidato.
Io ero la tua ragazza.
Ero incinta quando ti sei suicidato.
Scenografie: Andy Bargilly
Costumi: Notis Panagiotou
Make-up: Alexandra Myta
Montaggio: Konstantinos Gavriilidis
Fotografia: Konstantinos Othonos
Miei amati, le persone non osano abbellire le parole.
Sono intrappolati nelle cose terrene, per la maggior parte del tempo.
"Kostas Karyotakis"
Come mi piace questo odore. Mi porta serenità.
- È così innocente. - Innocente?
La natura è la cosa più pulita e pura.
Hai qualche fastidio da parte della natura?
No.
Vedi? È quello che è.
Noi la sfiguriamo con le nostre paure e bugie.
E tu? La sfigurerai?
Esprimo solo i miei pensieri. Non so se la mia verità la sfigura.
Qual è il tuo fiore preferito?
Impressioni di un uomo annegato
La mia macchina si è rotta in mezzo al nulla.
Hai recitato qualche parte?
- Ho recitato in un film. - Quale?
- Non puoi conoscerlo. - Dove lo si può trovare?
Non è ancora finito.
Ma ho registrato alcune parti delle riprese, con la mia piccola telecamera.
Interessante.
- Vuoi vederle? - Sì.
Impressioni di un uomo annegato
Grazie.
P.S. E per cambiare tono.
Consiglio a chi sa nuotare,
di non tentare mai il suicidio in mare.
Tutta la notte, per dieci ore, ho cavalcato le onde.
Bevevo molta acqua, ma ogni tanto, senza sapere come,
la mia bocca saliva in superficie.
Certamente un giorno, quando ne avrò l'occasione,
scriverò le impressioni di un uomo annegato.
Tu sei Kostas Karyotakis.
Nome?
Kostas
Kostas?
Karyotakis.
Età e numero di carta d'identità?
Non ricordo il numero, ho perso la carta d'identità
L'hai persa?
Signore, ascolti, non capisco. Sta accadendo qualcosa di strano.
In che senso strano?
Stavo solo facendo una passeggiata sulla spiaggia. Non ho fatto niente di male.
Non sto dicendo che hai fatto qualcosa di male.
Perché allora sono stato portato qui?
Stiamo facendo il nostro lavoro.
Stiamo conducendo un'indagine, su un caso di terrorismo.
Sì, ma non capisco come questo mi possa riguardare.
E' quello che stiamo cercando di capire anche noi.
Quale è il tu lavoro?
Poeta.
Poeta?
Io sono un poeta famoso.
Qualche tuo libro?
Qualche poesia?
Signore...
In questa città, non ci sono più poeti.
Questo è quello che sto dicendo. Io non esisto. Abbiamo finito? Posso andare?
Non c'è fretta.
Vi ho detto che sono innocente. Non c'entro nulla con il terrorismo.
Mi sono svegliato ieri mattina, e da allora non riesco più a ricordare chi sono.
Mi hanno appena detto, che sono un poeta che si è suicidato.
Karyotakis?
Mi segua, prego.
Mi chiamo Aris Triantafyllou, sono il vice capo dell'intelligence di Stato.
E' un piacere rivederla.
Ci scusiamo sinceramente per l'equivoco, signor Karyotakis.
Lei si è davvero suicidato. Aveva ragione.
Oggi è l'anniversario del suo suicidio.
Mi scuso per l'inconveniente. Lei è libero di andare.
Grazie.
I giovani ufficiali sono nuovi qui. E non ricordano quando lei è stato qui lo scorso anno.
Tuttavia, le chiederei gentilmente, di farsi fare alcune foto per un documento d'identità.
Anche per evitare che lei debba affrontare, gli stessi problemi di oggi, anche il prossimo anno.
Okay.
E come siamo arrivati qui?
Ogni anno, prima dell'anniversario del tuo suicidio, rivivi i tuoi ultimi giorni.
- E tu come ricordi tutto questo? - Io non mi sono uccisa.
Non riesci a ricordare nulla, perché ti sei ucciso.
Le stesse identiche cose, accadono ogni anno?
Più o meno. Gli elementi essenziali sono gli stessi.
Ti svegli, non sai chi sei, ci incontriamo.
Io te lo spiego, tu ti rifiuti di accettarlo, vieni arrestato...
E poi torni qui.
Oggi, di nuovo, devi suicidarti.
Quando mi suicido?
Poco prima del tramonto.
E poi?
Cosa succede dopo?
Sparirai fino al prossimo anno.
Cosa fai quando non ci sono?
Inevitabilmente ti aspetto.
Quando hai detto che è successo?
Nel 1928.
Quanti anni sono trascorsi?
85.
E in tutti questi anni, non hai potuto partorire?
No.
Perché non hai abortito?
Non voglio.
Eccoti qui.
Papà?
Sei tu?
Sì.
Come stai?
Bene.
E tu?
Il solito vecchio. Il solito vecchio.
Chi è?
Sono io, tuo figlio.
Vuoi bere?
Vorrei un po' d'acqua.
Postino!
Cosa le succede?
E' così da quando sei morto. Ha perso la testa.
Guardate la serie televisiva?
...non c'è atmosfera
...intorno.
solo muri che si restringono l'uno con l'altro...
paludi...
in cui sprofondo senza sosta.
Quell'attore, Karyotakis, quello in TV, ti ha inviato questa.
Ha mandato qualcuno. Ha detto che ti aspetterà alla stazione dei treni.
Dice che è urgente.
È giunto il momento di rivelare la mia tragedia.
Il mio più grande difetto era la mia curiosità sfrenata,
la mia immaginazione morbosa...
Salve.
Ha visto passare qualcuno?
No... Chi vorrebbe venire qui?
Mi hanno detto di venire. Lei cosa sta facendo qui?
Ho avuto il giorno libero. Ma sono rimasto per tenere compagnia ai ragazzi.
Quali ragazzi?
Sono dentro, alla mostra.
Quale mostra?
C'è Celan, Majakovskij, Plath, Pavese...
Cose interessati.
È una mostra sui poeti suicidi.
Ho gli originali.
"Sylvia Plath"
"Vladimir Majakovskij"
Solitamente, è così che ci muoviamo. Insieme alla musica.
"Paul Celan"
Paul?
Non ci è permesso parlare, durante il servizio.
"Kostas Karyotakis"
Finge di essere Kostas Karyotakis?
Ma lui è veramente Kostas Karyotakis.
Allora, chi sono io?
Chi sei?
A che gioco stai giocando? Chi sei?
Non può parlare!
Cosa sono le cose che mi mandi? Il DVD? Le fotografie?
Perché mi costringi ad uccidermi? Io non sono Kostas Karyotakis!
Tu sei Karyotakis!
Ascolta, gli darò un permesso. Ma non può allontanarsi molto.
Aspettalo al "lago asciutto". Sarà lì tra un'ora.
Non puoi restare qui. Disturberai. È vietato.
E adesso cosa faccio?
Mi resta ancora un po' di tempo.
Ti odio per esserti ucciso.
Ma deve essere fatto.
È l'unico modo per rivederti ancora, il prossimo anno.
- Chi sei? - Chi sei?
- Ho il tuo sguardo. - Ho il tuo sguardo.
- Ho il tuo destino. -Ho il tuo destino.
- Tengo compagnia a tua madre e a tuo padre. - - Tengo compagnia a tua madre e a tuo padre.
- Tengo in vita la tua ragazza. - Tengo in vita la tua ragazza,
- e l'incomprensione della tua fama. - e l'incomprensione della tua fama.
- Io sono te. - Io sono te.
- Sono la voce che non senti. - Sono la voce che non senti.
- Mi sono perso con te. Mi sono perso con te.
- E ho imparato ad ingannarti. - E ho imparato ad ingannarti.
- E chi sono io? - E chi sono io?
- Sei l'impressione di un uomo annegato. - Sei l'impressione di un uomo annegato.
-Ne hai passate abbastanza. Ne hai passate abbastanza.
- Ora c'è solo una cosa che puoi fare. - Ora c'è solo una cosa che puoi fare.
- Devo uccidermi? - Devo uccidermi?
- Sarà così. Ma intanto devi... - Sarà così. Ma intanto devi...
- porre fine alle impressioni di un uomo annegato. - porre fine alle impressioni di un uomo annegato.
- C'è solo un modo per provare ancora. - C'è solo un modo per provare ancora.
- È qui dentro. - È qui dentro.
Regia di: Kyros Papavassiliou
Versione italiana: Esprit 04/2024
Can't find what you're looking for?
Get subtitles in any language from opensubtitles.com, and translate them here.