All language subtitles for La.Figlia.Di.Elisa.Ritorno.A.Rivombrosa.1x07.Settimo.Episodio.iTALiAN.AMZN.WEBRip.XviD-Pir8

af Afrikaans
ak Akan
sq Albanian
am Amharic
ar Arabic
hy Armenian
az Azerbaijani
eu Basque
be Belarusian
bem Bemba
bn Bengali
bh Bihari
bs Bosnian
br Breton
bg Bulgarian
km Cambodian
ca Catalan
ceb Cebuano
chr Cherokee
ny Chichewa
zh-CN Chinese (Simplified)
zh-TW Chinese (Traditional)
co Corsican
hr Croatian
cs Czech
da Danish
nl Dutch
en English
eo Esperanto
et Estonian
ee Ewe
fo Faroese
tl Filipino
fi Finnish
fr French Download
fy Frisian
gaa Ga
gl Galician
ka Georgian
de German
el Greek
gn Guarani
gu Gujarati
ht Haitian Creole
ha Hausa
haw Hawaiian
iw Hebrew
hi Hindi
hmn Hmong
hu Hungarian
is Icelandic
ig Igbo
id Indonesian
ia Interlingua
ga Irish
it Italian
ja Japanese
jw Javanese
kn Kannada
kk Kazakh
rw Kinyarwanda
rn Kirundi
kg Kongo
ko Korean
kri Krio (Sierra Leone)
ku Kurdish
ckb Kurdish (Soranî)
ky Kyrgyz
lo Laothian
la Latin
lv Latvian
ln Lingala
lt Lithuanian
loz Lozi
lg Luganda
ach Luo
lb Luxembourgish
mk Macedonian
mg Malagasy
ms Malay
ml Malayalam
mt Maltese
mi Maori
mr Marathi
mfe Mauritian Creole
mo Moldavian
mn Mongolian
my Myanmar (Burmese)
sr-ME Montenegrin
ne Nepali
pcm Nigerian Pidgin
nso Northern Sotho
no Norwegian
nn Norwegian (Nynorsk)
oc Occitan
or Oriya
om Oromo
ps Pashto
fa Persian
pl Polish
pt-BR Portuguese (Brazil)
pt Portuguese (Portugal)
pa Punjabi
qu Quechua
ro Romanian
rm Romansh
nyn Runyakitara
ru Russian
sm Samoan
gd Scots Gaelic
sr Serbian
sh Serbo-Croatian
st Sesotho
tn Setswana
crs Seychellois Creole
sn Shona
sd Sindhi
si Sinhalese
sk Slovak
sl Slovenian
so Somali
es Spanish
es-419 Spanish (Latin American)
su Sundanese
sw Swahili
sv Swedish
tg Tajik
ta Tamil
tt Tatar
te Telugu
th Thai
ti Tigrinya
to Tonga
lua Tshiluba
tum Tumbuka
tr Turkish
tk Turkmen
tw Twi
ug Uighur
uk Ukrainian
ur Urdu
uz Uzbek
vi Vietnamese
cy Welsh
wo Wolof
xh Xhosa
yi Yiddish
yo Yoruba
zu Zulu

Original subtitles

e adesso tu non fai sciocchezza e vieni via con me da dove mi ha fatto passare

prima uscite

Non andare.

Scappiamo io e te, non ci troveranno mai.

Morirai.

Sto facendo la cosa giusta.

Lo sappiamo tutti e due.

Allora avete deciso?

Non poteva attendere oltre.

La vostra è una scelta difficile, ma vi confesso che non mi sarei atteso di meno

da voi.

Vi rende onore.

Abbiate cura, Agnese.

Mi accompagni?

No.

Signor Capitano, in arrivo il Signor Generale.

Capitano, andiamo nella loro trattenda.

Che succede?

Non lo so.

Rompete le righe!

Era proprio necessario, capitano?

Signor generale, lo sparghiere è un mandito pericoloso. Ho ritenuto

fare di tutto per catturarlo.

E per recuperare i beni che ha rubato, lo so bene.

Tuttavia mi stavo chiedendo se tutto questo non finisca per nuocere alla

Ma signor generale... Capitano, cingere da sedio la dimora di un nobile amato e

rispettato come il conte Ristori non è esattamente quello che ci vuole per

accettare dai piemontesi.

Abbiamo firmato un armistizio con loro, lo ricordate?

Capitano, voi siete un eccellente ufficiale.

destinato ad una carriera luminosa.

Non rovinate tutto mostrandovi inutilmente ostinato.

Sì, signor generale.

Tanto più che se sono venuto personalmente a Rivombrosa è anche per

di una vostra imminente promozione.

Sarete il nuovo prefetto di Parigi, capitano Loya.

Sì, voi sarete l 'uomo giusto.

rivoluzionario di provata fede, fedele a Napoleone, formato sul campo di

battaglia, catturato allo spaviero e non ci saranno più ostacoli.

Sì, signor generale.

Soldato!

Chiamami il tenente Corsini.

Comandi, signor capitano.

Signor presidente, sono desiderato dal signor capitano.

Tenente, ce ne andiamo. Torniamo al porto. Comandi.

Sergente Saval.

Comandi. Fate sgombrare il campo.

In fretta.

Bene, signor Presidente.

Avanti! Si sgombra il campo!

Forza con quelle case!

Attaccate i cannoni!

Fate in fretta!

Sgombriamo il campo!

Portate via quei sacchi!

Radunate i cavalli!

Avanti, prendete questi fuochi, di tornare forte.

Avanti, soldato, mi hai sentito?

Vuoi muoversi con quei cavalli?

Adesso attaccate i canali.

Avanti, lucciano, muovetevi.

I francesi se ne vanno.

Ma che dici, sei sicuro? Stanno levando le tende.

Finalmente riavremo la nostra casa.

Primo aiutami tu.

Signor Conte, Contessina.

Io e la mia famiglia volevamo ringraziarvi per tutto quello che avete

noi. Non abbiamo fatto niente.

Contessa, noi volevamo... Sì, sì, dai.

È vero quel che dicono?

Sembra decisivo.

Nascondila in un posto sicuro.

Che cosa guardi?

Sono così innamorati.

Vittoria, ascolta.

Ho pensato a lungo a quello che è successo a noi due ultimamente e credo

provare ancora.

Signor Conte, signora Contessa.

Cosa c 'è?

Vai pure.

Spero ci portiate buone notizie.

Nuovi ordini mi impongono di non distogliere truppe dal forte.

Quindi mi vedo costretto a far rientrare i miei uomini.

Tutto qui?

Sì.

Cos 'altro vi aspettavate? Le vostre scuse.

Io non ho nulla di cui scusarmi.

Davvero.

Eppure avete incendiato un villaggio e distrutto la vita di molti innocenti.

Sono un militare, Conte Ristori.

A volte certi mezzi sono giustificati.

Per quanto riprovevoli.

Certificati. Da cosa?

Il vostro orgoglio ferito? I soldati possono sempre tornare.

Quando voglio.

Il vostro potere non è illimitato.

No.

Ma è maggiore del vostro.

La prossima volta mi assicurerò che nessuno lasci il palazzo. Neanche i

Così la vostra richiesta d 'aiuto non potrebbe mai giungere a destinazione.

Sempre che io per allora sia ancora qui a Rivombrosa.

Avete intenzione di partire? Non appena catturerò lo spaviero diventerò il nuovo

prefetto di Parigi.

Molto presto quindi.

Signori, vi auguro una piacevole giornata.

Ho la vostra parola dunque.

Non sarà fatto nulla di male a questa gente una volta tornati a casa.

Avete quella del signor generale Ducrot.

È stato lui a ordinare al capitano Loya di togliere la sedia.

D 'accordo.

Avete sentito allora?

Finalmente tornate a casa.

Forse è meglio che andiamo.

Fulvio, ho una magnifica notizia. I francesi hanno tolto il predio a

Molto bene.

Visto che siete qui, vorrei mostrarvi il ritratto.

Veramente non penso che sia... Ci vorranno solo pochi minuti, insisto.

D 'accordo.

Alessandro?

Emilia, da qualche giorno la sensazione non vi sentiate bene. Non è così?

Speravo non fosse così evidente. Ho ragione, dunque.

Ammetto che ultimamente ho accusato un po' di stanchezza, ma cerco di non darle

pena. Passerà. Non passerà affatto se non farete qualcosa.

Non è nulla, principessa, davvero.

Ne siete sicura?

Potrei farvi visitare da un medico. Non sono malata.

Aspetto un bambino.

Però Fulvio ancora non lo sa.

Emilia, so che ultimamente i rapporti con vostro marito non sono facili, ma

avete pensato che questo figlio potrebbe dare una nuova linfa al vostro

matrimonio? Questo bambino non è di Fulvio.

Ma che cosa dite?

Ne siete sicura?

Purtroppo sì.

Vedete?

Era questo che cercavo di ottenere.

È davvero bello.

Sì. Lo è.

Anche Emilia dice che è una tra le mie cose migliori. Vostra moglie crede molto

in voi.

Il nostro è un amore straordinario.

Non so dove sarei adesso senza di lei.

Maestro, ora dobbiamo proprio andare.

Certamente. Sono contento che abbiate apprezzato il mio lavoro.

E sarò lieto di offrirvi il quadro in dono non appena ordinato.

Se per voi va bene, potremmo riprendere le sedute anche domani mattina.

Alessandro?

Sì. Domani va a venire.

Allora siamo d 'accordo.

Trofinato forte.

Più forte.

Stiamo facendo signora Contessa, ma qui è già pulito.

Dovete pulire tutto il sudiciume che hanno lasciato questi bifolchi.

E non vi muoverete di qui finché tutto non sarà perfettamente pulito. Sono

chiara? Sì, signora Contessa.

La signora Contessa ha ragione, sapete?

Qui c 'è una puzza.

Teresa, che dici?

Questo è l 'odore che c 'è al borgo. Al borgo non ti dà fastidio. Ecco appunto,

al borgo.

Ma qui siamo a palazzo.

Diamoci da fare.

Anzi, datevi da fare.

Senti, Teresa, mi sembra che stia alzando un po' troppo la cresta.

Spero che tutte queste pulizie non mi facciano mancare la fetta. C 'è una

Al borgo? Speriamo di finire il tempo. Io vado là a dare una mano.

A dopo, allora.

Sì, sì, sì, mi vedete dopo. Ma adesso vattene, ciò. Non ci fate perdere tempo.

Sei qui?

Vittoria.

Voglio annunciare il fidanzamento di Agnese e Andrea Fannecker.

Daremo una grande festa.

Sarai felice finalmente.

Come vuoi.

Io non ti capisco.

Tu detestavi Fannecker.

L 'ho giudicato male in passato.

Tu lo sai perché Andrea e Agnese ieri stavano andando all 'accampamento dei

francesi? Che cosa sta dicendo? Ma sì, li ho visti uscire all 'alba.

Prima che i francesi si ritirassero. Ti sarai sicuramente sbagliata.

Sì.

Può essere.

E' bravo il marchese.

Agnese.

Marchese Farnacchia.

Vittoria.

Martino mi ha detto del vostro fidanzamento.

Mi arrendo.

Congratulazioni. Grazie.

Per quanto riguarda la festa, penserò a tutto io.

Sei sicura? Certo.

Ci tengo moltissimo.

Ci fate un grande onore, Contessa.

Sarà il mio regalo di notte.

Va bene, grazie.

Sarà una festa memorabile.

Ve l 'ho promessa.

Sbrigatevi! Vorrei essere a Roma per domani cena.

Signora, hanno portato questo pacco per voi.

Signora Valmi, vi comunico che vostro marito, sedicente Conte Claudio di Sant

'Agata, è stato giustiziato in codesto carcere in data 15 aprile

1793 e sepolto in terra sconsacrata senza il conforto delle tre nonzioni.

Se vuoi puoi andare, Alessandro.

Non è giusto che tu debba rinunciare ai tuoi impegni per me.

È tutto a porto, davvero.

Posso farlo anche più tardi.

Va bene.

Venti minuti.

Ci metterò solo venti minuti.

Di che cosa?

Della fiducia che avete deciso di accortarmi nuovamente.

Io devo scusarmi con voi.

Sono stata davvero una stupida.

Mi sono comportata come una bambina.

Non parliamo ne più, volete?

D 'accordo.

Primo, se vuoi fare a botte con me andiamo da un 'altra parte.

E perché dovrei farlo?

Per quello che è successo ieri a Rivombrosa.

Il bacio. Non è stata colpa tua.

Dorina è così impulsiva.

Però io tua sorella l 'amo davvero.

Vado a ballare Francese.

Dorina adora ballare.

Andiamo a ballare.

Mi adoro ballare.

È importante per me che sia tu l 'organizzare la festa.

Te ne sono grato.

No, sono io che devo ringraziare te, Martino, per aver sopportato i miei

nell 'ultimo periodo.

Sono stata una pessima donna.

Non è vero.

Sì, non è vero.

Ma sei gentile a negarlo.

Martino, tu sei mio marito.

E sarai il padre dei miei figli.

D 'ora in poi voglio fare qualsiasi cosa per renderti felice.

Queste tue parole...

Mi riempiono di gioia.

E tu credi davvero alla persona che dice Corsini? Forse lei ha finito di

spadroneggiare qui a Rigombrosa.

Lo spero tanto.

Sai, quando tutto questo sarà finito io potrò tornare ad avere una vita da uomo

normale. Cosa?

Io non voglio un uomo normale come il marito. E perché?

Perché mi annoierei.

Beh, allora vuol dire che continuerò a fare l 'eroe, ma solo con te.

La ferita.

Ti vai di andare a fare una passeggiata?

Sì, mi aspetti solo pochi attimi.

Forse. Marche.

Primo.

Cos 'è questa faccia? La maschera è sparita.

Cosa vuol dire sparita? L 'avevo nascosta nella mia stanza.

Poco fa sono andato a prenderla per portarla in un luogo più sicuro, ma non

più.

Primo, devi ritrovarla immediatamente.

Dattila a fare, vai, vai.

Sono pronta.

È successo qualcosa?

No, ti ho solo aspettato troppo.

Stai uscendo?

Sì.

È molto bella.

Questo cappellino viene da Parigi.

Lo sai quanta strada ha fatto per essere indossato da me oggi?

Tanta.

È fatto per essere indossato in un piano.

Mi aiuti?

Che cos 'hai?

Nulla. Perché?

Sei così serio?

Non è che ti sei pentito?

Di cosa?

Di esserti fidanzato con me.

Può essere.

Sei una scalzone.

I soldati di Loya distruggono tutto.

È vero.

Ora per catturare lo spavvero dovremo scogitare qualcos 'altro.

Avete già qualche idea?

Forse.

Come avete fatto ad entrare?

Dall 'ingresso principale.

E da lì uscirete subito.

Fuori.

Fuori!

Credevo che vi interessasse ancora sapere chi è lo spardiero.

Dove l 'hai presa?

Sapete, capitano?

I tuoi modi iniziano davvero a tancarmi.

Dove l 'hai trovata?

Dopo.

Te lo dirò dopo.

Niente. Nessuno ha visto niente.

Non so cosa pensare.

Se i francesi avessero trovato la macchera a quest 'ora ci avrebbero già

arrestato. È vero, ma dobbiamo tenere ugualmente gli occhi aperti.

Lo avete già detto alla Contessa?

No, lei è così felice.

Per quanto possa essere stato piacevole non è abbastanza.

Non questa volta.

E non in cambio dello spaviero.

Che cosa vuoi ancora, Vittoria?

Voglio che mi prometti che mi porti a Parigi con te.

Va bene.

E poi voglio un pegno del tuo amore.

Allora tu qualcosa aveva ragione.

Ok, Caterina, la roba non è mia, appartiene alla Francia. Ne sono

Beh, alla Francia non dispiacerà se ne fa iuto per catturare un pericolosissimo

brigante, non è vero?

Puoi fare di meglio.

Voglio questa.

È bellissima.

Bene, io dovrei andare, si è fatto molto tardi.

Poi la festa inizia fra poco, quindi... Vittoria!

La festa di fidanzamento di Agnese Ristori con lo spaviero.

Andrea Fannecker.

Che assurdità, Fannecker è morto. Certo.

Stamattina quando l 'ho visto a colazione stava bene.

Un po' ferito.

Tu come fai a saperlo?

Ho il formatorio ovunque. E comunque ho una sciocchezza.

Lo spardiero è Andrea Fannecker?

Sì.

Me lo sono meritata, vero?

Sì.

Allora pensaci la prossima volta che deciderai di lasciarmi.

Fermatevi.

Che cosa volete?

Altri soldi? Altri gioielli?

Al contrario.

Sono venuta per restituirveli.

Che cosa intendete? Che non mi servano più ormai.

Anzi, li odio. Non vi capisco.

Non è dubbio.

Per colpa di queste futilità Claudio è stato giustiziato.

Vostro marito è stato giustiziato? Sì.

Lontano da tutti, lontano da voi, lontano dal vento.

Lontano dal mondo.

Non me ne importa più di nulla. Sono le stesse parole che avete detto voi.

La prossima volta che le pronuncerete, forse potrebbe essere troppo tardi.

Ricordatevi che vi avevo avvertita.

Tenetevi il vostro amante avido.

E i vostri inutili gioielli.

Martino. Benvenuta, Marchesina.

Signor Conte.

Allora, come stai? Molto bene, e tu?

Sono al settimo cenno.

Sono innamorato di una donna che mi ama a sua volta.

Cosa posso desiderare di più dalla vita?

Vai.

Benvenuti. Monaldo, riunite noi.

Monaldo!

Grazie.

Volete concedermi questo ballo?

No.

Non è possibile, anche i contadini... Gli

uomini

sono pronti, signor generale. Bene.

Allora andiamo a Palazzo Pannecchia a cercare gioielli e denaro rubati dallo

spaviero. Date pure l 'ordine di marcia.

Sì, signore.

Radone!

Attenti!

Mugine! In caccia!

Piacchini! Servì!

Radone!

In marcia!

Ci uniamo alle danze?

Ballare? Sì, ballare.

Muoversi insieme a tempo di uso.

Non credo di potercela fare.

Dai, vieni. Vi faccio vedere come si fa. Fai quello che faccio io.

Da qua?

Sì.

Voi non ballate, amico mio?

E voi?

Io sono stato un grande ballerino, ma adesso sono un po' malaticcio.

Mia moglie, Olga, ha preteso che la accompagnassi in un atelier. Io non

che gusto ci provi, visto che poi non può comprare niente.

Comunque...

Anche se avessi il denaro necessario, io non le regalerei mai uno di questi

abiti moderni.

Certamente alla contessina donano molto.

Sì,

è bella.

Bene, va bene.

Amico mio.

Come stai?

Bene, benissimo. Mangio, dormo, mi diverto.

Allora, ti piace? Sì.

Scusaci.

Scusa, la maschera.

Cosa è successo? Hanno rubato la maschera.

Quando? Non lo so e sinceramente sono molto preoccupato.

Ma non sei sicuro? Sì.

Vabbè, il conto è su di me.

Tienilo più aperto, mi raccomando.

Va bene, lo farò.

Non dirmi che ancora voglia riballare. Tu che dici?

Dico che sei insaziabile e che io sono ancora convalescente.

Non abbiamo trovato niente.

Nessuna traccia dei gioielli.

Né alcuna prova che il Marchese Fannecker sia lo spaviero.

Continuate a cercare.

Se questo è un buco nell 'acqua, sarò costretto a prendere dei provvedimenti

contro di voi, capitano.

Ancora un po' di pazienza, signor generale. Ho validi motivi per essere

di non sbagliarmi.

Emilia, ho capito.

Non serve parlarne ancora.

Hai ragione tu.

Hai ragione tu, deve essere così.

Appena Fulvio avrà terminato il ritratto di Costanza, torneremo a Firenze.

Così presto?

È meglio così.

Sarà più facile per tutti.

Emilia.

Sì?

Sto bene, grazie. Sei sicura?

Sì.

Martina? Martina?

Che succede?

Emilia non si sente bene.

Uno dei miei soliti giramenti di testa.

Ma adesso è tutto a posto. Sei sicura?

I nostri orpi ti chiedono te.

Arrivo tra un minuto.

Vai pure, non ti preoccupare. Ora sto bene.

Vai, per favore.

Come vuoi.

Voi uomini non capite mai nulla.

Cosa c 'è da capire?

Il malessere improvviso di Emilia.

Non ti viene in mente niente?

No.

Tua cugina è gravida.

Un bambino.

Una donna a certe cose le capisce.

E poi non hai visto come si dirigere il suo marito?

Signor generale, signor capitano, prego.

Proprio come vi avevo detto, signor generale.

Marchese, mi chiedevo quando mi avresti invitato a ballare.

Contessa Ristori, stavo giusto per farlo.

Chissà perché non vi credo.

Io adoro ballare. La vostra fidanzata è una donna fortunata?

Non quanto lo sono io.

Ha un uomo come voi che la protegge, un vero eroe.

Cosa c 'è Marchese?

Non vi sentite un eroe?

Grazie.

Vogliate scusarci? Che succede? Vieni.

Mi spiace, il conto di storia ha dato l 'ordine che...

Van Dijk!

Sì, qua, qua.

Di qua!

Indietro!

Verdi!

Venite avanti!

Venite avanti!

Alettale, presto! Tu, allo scalone, forza!

Io non so perché vi sto aiutando.

Sto tra le mie compagni.

Tutto quello in cui ho sempre creduto. E' Loya che ha tradito.

Aspettate.

Meglio che prendiate questa.

E ora c 'è un 'altra cosa che dovete fare per me.

E siete sicuro?

Fate presto!

A cavalli!

Signor Capitano!

Pannecchia, ha colpito me e i due soldati.

Capitano!

Con voi farei conti più tardi, quando volete.

Rientriamo. È il Bosco, Bren.

Trova da quella parte.

Allora?

Niente capitano, qui le tracce si confondono.

Proseguiamo.

Emilia.

Te ne vai senza nemmeno salutarmi?

È davvero importante?

No.

Quello che sta accadendo a Agnese è terribile. Io non so cosa fare per

Sono sicura che troverai il modo giusto.

Emilia, riguarda ciò che ti ho detto prima.

Ho freddo.

Amore mio, purtroppo non possiamo accendere il fuoco. Ci troverebbero

Per questa notte è meglio di niente.

E tu?

Io...

Devi riposare ora.

Non è colpa tua quello che è successo, Martino.

Se soltanto tu mi avessi dato retta.

Io l 'ho sempre detto che Fanneker nascondeva qualcosa.

Anche se chi poteva immaginare che fosse lo spaviero?

Io lo sapevo.

Cosa?

Da quando?

Dai giorni dell 'assaglio a Rivombrosa.

E hai permesso che tua sorella si fidanzasse con lui?

Non hai pensato che tutto questo poteva metterci in pericolo, tutti?

Martino, io a te dovremmo dirci tutto.

C 'è qualcos 'altro che devo sapere?

No.

Non c 'è nient 'altro.

Ora torno al vento.

Amore mio, manca ancora molto.

Dobbiamo lasciare i cavalli, il bosco si insiedisce.

È meglio proseguire a piedi.

Va bene.

Sono sicuro che se il signor Conte sapesse qualcosa, ce lo direbbe. Nespa?

In fondo ne va della vita di vostra sorella.

La Contessina Agnese è palesemente complice dello sparviero.

E come tale, una volta presa, verrà giustiziata.

Aiutateci a trovare lo sparviero e noi ne terremo conto. In questo modo, vostra

sorella potrebbe salvarsi.

Per un 'ultima volta, dove si trovano?

Non lo so.

Non lo so.

È un vero peccato.

Dai, siamo quasi arrivati.

Questo è un ottimo nascondiglio. Qui staremo al sicuro.

Ma che posto è?

È un rifugio d 'emergenza che finora ho dovuto usare raramente.

Certo, non è una reggia, ma almeno avremo un riparo e qualcosa da mangiare.

Da mangiare? Hai fame, eh?

Andiamo.

Mi dispiace, io non dovevo metterti in questa situazione.

L 'importante è che siamo insieme.

E poi non avevo tutta questa fame.

Martino, che cosa sta succedendo? Che cosa cercano? Chi ha autorizzato questa

perquisizione? Il generale Ducrot.

Cercano il bottino delle rapine compiute dallo spaviero.

In casa tua? Ma è assurdo. Visto che a Palazzo Pannecker non hanno trovato

nulla, pensano che il marchese possa averlo nascosto qui, tra le pagine dei

libri. Per la miseria, ma fate attenzione! Tutto questo è

Ti prego, Alessandro, andiamoci.

Non peggioriamo l 'espressione.

Dimmi, perché sei qui?

Ero venuto a dirti che devo partire per qualche giorno, ma ho cambiato idea,

guarda, non ti lascio solo.

Grazie.

Capitano, posso sapere quando riavrò la mia stanza?

Non appena i miei uomini verranno finito la perquisizione, Contessa.

Non ci vorranno.

Perché mi fai questo?

Francamente non capisco di cosa stiate parlando.

Io ti ho consegnato lo sparbiero.

Tu non puoi farmi questo.

Abbiamo un patto.

Voglio farne ticate.

Avete ottenuto quello che avete chiesto?

Vi va?

Generale Ducrot.

Contessa, credetemi, sono davvero spiacente.

per l 'incomodo che vi stiamo creando.

Ne sono certa.

Purtroppo... Prego.

Dobbiamo assolutamente recuperare con urgenza tutta l 'area furtiva.

Fra gli oggetti rubati dallo spaviero ci sono anche dei gioielli che

appartengono al generale Bonaparte.

A Napoleone?

Un collier, degli orecchini e un anello, forgiati più di due secoli fa per i

Savoia.

Splendidi.

Sapete, il generale è molto legato a quei gioielli. Come dire,

intimamente legato.

Voi mi capite, vero?

Lo stemma bianco in campo rosso. Pardon?

Lo stemma dei Savoia.

Sì.

riprodotto sui gioielli che stiamo cercando.

Contessa permettete.

Sono molto deluso, capitano, molto.

Abbiamo individuato lo spaviero.

Può darsi, ma non abbiamo trovato né il denaro, né tantomeno i gioielli. Né a

Castello dei Fannecker, né a Rivombrosa. Lo spaviero potrebbe non averli più.

Una possibilità che non piacerebbe a Napoleone.

Tuttavia, quando lo catturerete, quel brigante, glielo chiederemo.

Sperando che ciò avvenga in tempi brevi, ovviamente.

Il fatto che sia...

Un aristocratico complica le cose. Perché?

Sembra che non vogliate capire.

Noi non siamo dei padroni di casa in questa terra. Noi siamo solo degli

occupanti. Proprio questo ci dà tutto il potere di cui abbiamo bisogno.

Sapete come si dice?

Un trono si può reggere sulla punta delle baionette, ma poi è difficile

seduti sopra, Monsieur le Capitaine.

Disponete immediatamente per il mio rientro a Torino.

Sì, signor generale.

Portami dietro qui.

Scusami.

Sono io che devo scusarmi con te.

Ho scelto io di seguirti.

Forse è meglio se torni a Rivombrosa.

Martino saprà come proteggerti. Io voglio stare con te.

È l 'unica cosa che voglio.

Potremmo andare a Venezia. Lì ho delle proprietà e degli amici pronti ad

aiutarci.

E poi Venezia è così romantica.

Amore mio, presto i francesi se ne andranno.

E noi potremo tornare.

E come faremo a lasciare il Piemonte?

Domani dirò a Jacopo di procurarci di lasciar passare.

Non sarà difficile.

Mettiti giù, dormi.

Comandi, signor generale.

Capitano Loia, vi ho convocato per permettere a una persona di incontrarvi.

Venite pure, Contessa.

Capit... Contessa Ristori. Sono intervenuto personalmente perché voi

incontrarvi.

Benché, mi risulti, abbiate dato disposizioni diverse, Capitano. Deve

stato sicuramente un errore. Sì, è quello che penso anch 'io.

Bene, ora vi lascio soli, Contessa.

Che cosa vuoi ancora?

Il generale Ducrot è un vero gentiluomo, molto premoroso.

Ieri si è persino sposato per la perquisizione di Rigombrosa.

Mi ha detto che stavate cercando una cosa molto importante.

Dei gioielli che stanno molto a cuore a Napoleone Bonaparte.

E allora?

che uno di quei gioielli sia l 'anello che mi hai regalato tu.

Stai scherzando col fuoco.

Sai, ho anche pensato a un 'altra cosa.

Se quell 'anello ce l 'avevi tu, evidentemente non può essere stato lo

a rubarlo.

A meno che tu lo spaviero non sia per la stessa persona.

È una cosa che non capisco.

Dovrei farmela spiegare del generale, credo. Ce l 'hai con te l 'anello?

Per cui dirla?

Per cui dici?

Appena catturerò lo spardiero parleremo anche di questo.

E di noi due.

Molto romantica.

Ma non è da te.

Forse.

Ma la promessa che ti ho fatto è ancora valida.

Se non ti conoscessi così bene potrei anche crederti.

Ma non so se mi interessi poi così tanto.

Io per capitano.

Aspetta. Sono io che ho detto le regole adesso.

D 'ora in poi tu farai quello che dico io.

Sempre.

Ricordatelo.

Vedrai. Più docere ti mostrerai e più piacevole sarai.

Usa questa.

Tieni.

È meglio che tu vada da solo.

In due daremo troppo nell 'occhio.

Non me la sento di lasciarti sola.

E poi se arriva su un fantasma o un fantasma francese?

Mi inventerò qualcosa.

Sono un po' cresciuta per queste cose però.

Non è detto.

Sei un cinghiale anche tu.

La ferita?

Sta guarendo.

Tienila tu la pittola.

Promettimi di stare attento.

Anche tu.

E torna presto.

E' servo un pantatma?

Signor Gritti?

Marchesina? Il conte Turani quest 'oggi non partecipa alla seduta?

No, è stato trattenuto.

Vogliamo accomodarsi?

Certamente.

Lo avete detto al padre del bambino?

No, sarebbe inutile.

E che cosa pensate di fare?

Andarmene.

Lascerò Torino e andrò dove nessuno mi conosce Non saprei cos 'altro fare Ma

Fulvio potrebbe credere che il bambino sia il suo?

No Però lui a volte la sera torna a casa ubriaco

Io so sempre ciò che accade in casa mia

E magari potreste convincerlo che in una di quelle sere

Dovrei ingannarlo.

Lo so, è una cosa terribile. Ma sarebbe per il bene del bambino.

Pensateci, Emilia.

Contesino, non sparate.

Cesare.

Cesare.

Grazie a Dio state bene.

Ho saputo che Andrea è scappato e sono venuto a cercarlo. Conosco bene le mosse

dello sbarbiero.

È andato a cercare Jacopo. Per te lascia passare.

Sono un po' preoccupata.

Sa quello che fa, state tranquilla.

Vedrete che torna prima di sera.

Avete fame?

Venite.

Marta. Sì, signora Marchesa. Sai dove è andato mio marito? Credo che sia andato

a Palazzo Granieri. L 'ho visto uscire con una cartella e la valigetta dei

pennelli sotto il braccio.

Grazie.

Si ritira tutta un 'altra aria.

Poi non vedo l 'ora di cominciare il ritratto di Costanza Granieri.

Marchesino, cercherò di dipingervi con tutta l 'arte di cui sono capace.

È difficile trovare soggetti nuovi.

Interessante.

Tu vuoi impedirmi di dipingere?

Costanza Granieri, la mia modella! Perché sei una donna meschina!

Ho saputo che avete interrotto le sedute per il ritratto.

È successo qualcosa?

Signor Gritti, vi prego. Voglio solo sistemarmi i capelli.

Basta! È stato un orrore per... Basta di...

Buongiorno, Marchesa, prego.

Stai attento, guardati le spalle.

Allora ci vediamo alle montagne, lì.

Ci pensiamo noi.

Grazie.

Maledizio!

Spostati!

Bravo.

Bravo.

Allora? Quanto tempo ti serve per lasciare stare i documenti falsi?

Un paio di giorni.

Dove li devo portare? All 'albero spaccato.

Tra due giorni allora.

Sì. Però stai attento.

Quello tipo che non molla.

Eh, lo so, lo so. Sono ricercato come te. Non dalle donne, però.

Ho fatto valutare a Chavallo. Anche lui ha un fascino in mente male.

avrei dovuto ascoltarti quando hai cercato di parlarmi ma pensavo

non è così non può essere ho chiuso gli

occhi ti ho voltato le spalle ma è stato per

timore dello scandalo mi dispiace

Da colpa tua, Fulvio è un tuo amico.

Sì, certo, sei stato sempre bravissimo a sceglierti gli amici.

Tu, una vita infernale, persa accanto ad un uomo inutile, ad

un patetico libertino.

In mezzo ai tuoi miserabili usurai, ed io a cercare di mantenere un

minimo di dignità.

Dio, è colpa tua.

Basta, smetti la mamma, per favore.

Va bene.

E Simonaldo, per l 'amor del cielo, togliti di

torno.

Il Marchese Granieri Solaro desidera vedervi.

Andate.

Ronaldo, sono disperato. Io non so proprio come sia potuto accadere.

Mi dispiace, non volevo...

Aspetta notizie dai vostri padrini.

Ma che cosa credete di fare?

Cosa credete di fare?

Voi siete solo un povero vecchio nobile decaduto.

Un poveraccio. Un povero pazzo.

Ripensateci, Monaldo. Ripensateci, se no io vi ucciderò senza pietà.

Monaldo, ripensateci!

Siete un pazzo!

Siete un pazzo!

Emilia, non sai cosa è successo.

Quel caprone del Marchese, Monaldo Granier, mi ha sfidato a duello.

A duello?

Come hai potuto?

Fare cosa?

Stammi lontano.

Voglio che tu te ne vada per sempre.

Domattina lascerei questa casa e non costringermi a chiamare i gendarmi.

Emilia, che cosa è successo?

Cos 'è successo al nostro amore?

Hai cercato di violentare Costanza.

Ecco cosa è successo.

Ma non è andata così, lei mi ha provocato. Fulvio, per favore, almeno

cerca di mantenere un minimo di dignità.

Dignità?

Tu parli a me di dignità?

In tutti questi anni ti ho trattato da puttana, ti ho picchiata, umiliata

davanti a tutti.

Ma tu non hai mai fatto un lamento, non hai mai detto una parola, hai sempre

sopportato tutto il silenzio.

Ho fatto solo perché volevo credere nel nostro matrimonio. Per questo bastava

qualcosa di molto più semplice.

Bastava che tu mi dessi un figlio.

Io non ho colpe, Fulvio.

Io posso avere figli.

Io sarò madre.

Sono incinta.

Mi hai sentita?

Sono incinta.

Ma grazie al cielo questo figlio non è tuo.

Spero che domattina avrai gioco in me.

Cesare. Andrea.

Proprio questa verità vado qua.

Come stai?

Bene. La contezina ho mangiato, ci ho pensato io. Bravo, amore mio.

Com 'è andata?

Bene. Jacopo troverà e lascia passare.

E io ti ho portato qualcosa.

Tieni.

Ho pensato volessi scrivere a Martino.

Di sicuro sarà molto preoccupato e vorrà avere le tue notizie.

Grazie.

Costanza.

Alessandro.

Che cosa è successo?

Dimmi, ti prego, che cosa è successo? Il signor Gritti ha... Cercato di abusare

di me.

No. E mio padre lo ha sfidato a duello. No, amore mio, non è possibile.

Mi vergogno tanto.

Non sei certo tu a doverti vergognare. Ho tanta paura per mio papà.

Gritti ha accettato di battersi? Sì.

Contro Monaldo?

È un figliacco.

Mio padre è un uomo anziano.

Anche da giovane non è stato un grande spadaccino.

Ti farà ammazzare.

Dov 'è ora?

Non vuole aprirmi.

Monaldo!

Mi prego, per carità di Dio, apri la porta!

Monaldo, apri questa porta!

Mi prego, apri, Monaldo!

Madre, lasciate che parli Alessandro.

Provateci.

Signora Marchese, sono il conte Turani.

Alessandro.

Aprite questa porta, ve ne prego.

Mia moglie è ancora lì con voi?

Sì, ci sono.

Ronaldo, apri questa porta, subito!

Non apre.

Voi potete entrare.

Voglio parlare con Alessandro da solo.

Conte Sturani.

Accettate di assistermi nel duello?

Vado.

Grazie. Non ho fatto nulla.

A presto, singhiale.

A presto. Le cose cambieranno.

Lo spero.

All 'alba andrò a Torino.

Perché vuoi andarci? Voglio parlare con la principessa di Carignano.

Potrebbe avere notizie di Agnese, Andrea.

Vale la pena di tentare.

È soltanto per questo che vuoi andare?

Perché altro?

Se non lo sei tu.

Partirò non appena fra il giorno.

Buonanotte, Vittoria.

Padre, io sto bene.

Non dovete preoccuparvi per me. Non dovete fare nulla.

Quello che bisognava fare è già stato fatto.

Ascoltatemi. Quello che è successo non mi importa.

Ma vi prego, ritirate la sfida.

Voi non potete. Vi ucciderà.

Hai così poca fiducia nelle mie capacità guerresche.

In fin dei conti è un imbrattatele.

E una cosa è maneggiare una spada e altra è giocare con un pennello.

Io credo che voi siate l 'uomo più buono e più mite che esista.

Non rischiate la vita per me.

Non potrai sopportarlo.

Non dire così.

Tu sei giovane, bellissima, dolce.

Il conte Sturani è l 'uomo migliore che ci sia.

Tutto questo non avrebbe senso se voi... Costanza, guardami.

Io sono vecchio.

In vita mia non ho mai fatto niente di buono.

È tempo che faccia il mio dovere.

Stavolta non posso far finta di niente. Però ti prometto una cosa.

Non mi accadrà nulla.

Sarà lui a pagare, non io.

Oh, papà!

Ieri ti è riuscito a ingannarmi.

Ed è una cosa che non sopporto. Della giusta.

Non sopporti aver fatto la figura dello stupido.

Prendetelo.

Al forte.

Ecco il povero pazzo.

Non gli sono bastate le sofferenze che già gli ho dato.

Ma non vi sembra il cato, Monaldo, di tornare al vostro tavolo da gioco, alle

vostre carte, che so io? Guarda!

Pendaglio da forca, miserabile!

Voi avete approfittato della mia amicizia per colpirmi nei miei affetti

cari.

Voi siete un uomo malvagio!

Marchese!

Marchese!

Presto! Presto!

Un attacco di cuore, temo.

Portiamolo nella carrozza. Ve l 'avevo detto che non ce l 'avrebbe fatta, no?

Vedete che non è in grado. Questo duello è già finito, possiamo andare.

Niente affatto.

In quanto promesso sposo della Marchesina Gragnani Sorano, chiedo di

sostituire il Marchese Monaldo. Ma non avete un altro padrino?

Non perdiamo altro tempo, siamo qui per morire, no?

Non vedo l 'ora di uccidermi, strano.

Siete pronti?

Combattete.

L 'ho addolorato per te.

Martino, perdonami, ma vorrei rimanere da sola.

Non posso andarmene.

Perché sei venuto a Torino?

Speravo che la principessa avesse notizie di Agnese.

Ma soprattutto volevo parlarti.

So che aspetti un bambino.

Chi te l 'ha detto?

Vittoria lo ha intuito alla festa quando ha avuto quel malore.

Mio Dio.

E il nostro figlio non è vero.

Non è vero.

Non ti lascerò più solo.

Non devi avere paura.

Non è quello che mi hai detto alla festa, ti ricordi? Lo so.

Lo so, perdonami.

Troppe volte mi sono comportato da stupido.

Cosa intendi fare?

Troverò una soluzione.

Non c 'è una soluzione.

Ho deciso di andarmene.

Apri. Vediamo di ripolvere in fretta.

Dov 'è Panintero?

Chiederò il tuo segugio.

In altri frangenti mi prenderei volentieri tutto il tempo per

parlare.

Su Saval, brigati.

Fagli molto male.

E in fretta.

Dov 'è Panneker?

Ci sono degli asini fuori dal forte.

Magari fra simili potreste intenderli.

Speravo in una risposta così.

L 'hai avuta.

Dov 'è Panetta?

Non ho sentito. Non lo so.

Stavolta. Non lo so!

Ti sei pentita di avermi seguito?

Se ti dicessi che non ho mai avuto paura mentirei.

Però mai in nessun momento mi sono pentita.

E poi non sono mai stata a Venezia.

Venezia è una città meravigliosa.

Un porto unico al mondo.

Qualsiasi posto con te è unico.

Dov 'è?

L 'appuntamento con lui domani mattina all 'albero.

Dove?

All 'aroduro dell 'albero.

All 'aroduro dell 'albero spaccato.

Can't find what you're looking for?
Get subtitles in any language from opensubtitles.com, and translate them here.