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Marinna: Giudice, ha fretta di interrogarmi?
Marinna: Sono a sua completa disposizione.
Marinna: Vuole che canti? Ora ci mettiamo a cantare, a collaborare.
Marinna: Come si dice? �Una mano lava l'altra...
... e tutte e due si lavano la faccia�.
Marinna: Patti chiari e amicizia lunga, per�, giudice.
Marinna: Tanto per cominciare, perch� queste manette?
Marinna: Toglimi le manette.
-Buongiorno. -Allora, Marinna, sei pronto?
Pronto.
Signorina...
Allora, signor giudice...
Le dico subito che ad ammazzare Zerbinotta e Corradi...
... sono stato io, per ordine di Scalia.
Ho sparato tre colpi in testa, uno, due e tre,
in mezzo agli occhi, come si fa con i cavalli.
(SUoNo DELLE SlRENE DELLA PoLlZlA)
Marinna: Non ci capiamo? Forse parliamo due lingue diverse?
Era Carmelo Murgia a fare da garante.
Murgia e Torrisi. Murgia a Palermo e Torrisi a Lecce.
Appartenevano alla Sacra Corona Unita.
-Prendevano ordini da Scalia. (RumoRE Dl mAccHlNA PER scRlvERE)
Nino: lo, al paese, ho un aranceto che circonda tutta la casa.
-Sono cresciuto con quegli odori. -E dove sarebbe questo paese?
-Nino: ln Calabria. -Allora sei calabrese.
Nino: Al 500/o. Mio padre � calabrese e mia madre � napoletana.
-Anch'io sono napoletano. -Nino: Veramente?
S�, ma di provincia. Di Castellammare di Stabia.
Conosci Castellammare?
Nino: Ho fatto servizio l�, una volta, ma non me la ricordo bene.
E' un bel paese. Devi tornarci, se ti capita.
Nino: Tu non sai che significa raccoglierle in questa stagione.
-Le arance? -Nino: S�.
Nino: Sono grandi come meloni. La buccia � lucida e sottile.
Nino: Se tu ci metti un dito sopra, l'altro sotto e spingi forte,
quella si spacca a met�. E' come se l'ltalia si aprisse in due.
Nino: Esce fuori quel profumo... Qel profumo...
-Nino: Hai capito, no? -S�. Mi hai fatto venire fame!
Qelle calabresi sono migliori di quelle napoletane?
Nino: No, che c'entra. Mi sono venute in mente le arance...
... perch�, da oggi, sono in licenza. 4 giorni.
Nino: Torno al paese, dai miei, dai miei amici, dalla mia terra...
Nino: Le arance, gli ulivi... E' tutto un altro mondo.
E cos� te ne vai in licenza. Beato te!
lo, invece, aspetto da 4 mesi di poter tornare a casa.
-Nino: Succede. -Poliziotta: Chi � Di Venanzio?
-Nino: Sono io. -Ti vogliono in Centrale.
Nino: Guarda che io tra meno di un'ora sono in licenza,
-Nino: Dev'esserci un errore. -Non devi dirlo a me. E' urgente.
-Nino: Ciao. Salutami i ragazzi. -Va bene. Ciao.
(MUSlCA) (L'UoMo CANTA)
(BRUSlo lNDlSTlNTo)
Paola: Mamma! Ecco il giornale.
-Grazie. -Paola: Vuoi qualcosa da bere?
No grazie. Sai che ti sta meglio, rispetto al mese scorso?
-Paola: Cosa? -La divisa. La trovo pi� elegante.
Paola: (SCOCClATA) Si, certo. Senti, mamma...
-Ciao, tesoro. -... di' a pap� che lo aspetto.
S�. Ciao, tesoro. Stai attenta, mi raccomando a te.
Ciao... Ciao.
S�... s�... Scalia � un Corleonese.
r Ha cominciato con dei cantieri
ma poi ha fatto affari anche coi pugliesi della Sacra Corona Unita.
Qello non parla, signor giudice. Non uscir� mai niente, da lui.
E mi faranno fuori. Mi faranno il servizio.
Remo: Un piano, intersecando un solido,
determina in esso una sezione piana.
(BRUSlo Dl UN BAMBlNo CHE PlANGE E uN ALTRo BAmBlNo cHE cANrA)
Remo: Si possono distinguere due casi: caso A,
(lL BRUSlo AUMENTA Dl VoLUME) -il piano secante non passa...
... per il poligono di base del solido. Caso B,
il piano secante passa per il poligono di base del solido.
-Remo: Chiaro. Passa o non passa. (sqlLLA lL rELEFoNo)
(lL BRUSlo DlVENTA lNSoPPoRTABlLE) -L'intersezione di un piano...
(LA MoGLlE Dl REMo URLA) (REmo uRLA pER copRlRE LE vocl)
(URLA) Pina, sto studiando!
Pina: Pronto? S�? Ora lo chiamo!
-Pina: Remo � la Centrale! -Arrivo.
A base quadrata... Ma vaffanculo!
Povera moglie mia! Me l'hanno ammazzata come un cane!
Figli di puttana! Cornuti!
Cornuti!
lo mi devo vendicare, giudice. Collaboro.
Ciao, Felice.
Come mai sei in divisa?
Perch� tra mezz'ora vado in servizio.
-Come sta la mamma? -ln pena, come sempre.
-ln pena? Per me o per te? -Per tutti e due.
Tieni. Qesti te li manda lei. Sono dei dolci.
Felice: Superiore, qui andiamo contro le regole, eh?
Eh gi�, non ti controllano mica.
-Si vede che si fidano di me.
che non faresti evadere uno come me, anche se sono tuo fratello.
Senti, pezzo di merda, qui dentro ci sei finito da solo!
-Ma chi te l'ha fatto fare? -Si vede che era destino.
Un fratello santo e l'altro fratello demonio.
Felice: Con questi dolci mi pulisco il culo!
Saro: Pezzo di merda! lnfame! Non hai rispetto per nulla!
Saro: Non meriti neanche il mio disprezzo!
Felice: Devi portarmi rispetto! lo ho mantenuto tutti voi altri!
Felice: Grazie a me, ora potete vivere con dignit�!
Felice: Se porti una divisa � perch� io ti ho fatto studiare!
Ma devi stare attento, Saro. Devi stare attento!
Felice: La pistola che possiedi, se non ci fosse stato tuo fratello,
avrebbe potuto sparare dalla parte sbagliata! Hai capito?
Saro: E' qui che ti sbagli,
perch� i tuoi soldi non sono serviti mai a niente.
Saro: Se non muori qui dentro,
ti uccido io con le mie mani.
Saro: La mamma ha sempre sgobbato come una schiava...
... e ora sono io che mi occupo di lei e di voi altri! Hai capito?
Felice: Fammi un favore, Saro... Non venire pi� qui dentro.
Felice: Superiore, il colloquio � finito.
(RlDE) Giudice!
Come pensate di fotterlo?
lo non valgo nulla. Scalia, sulle mie parole, piscia.
(RlDE)
(FlSCHlo DELL'ARBlTRo) (BRuslo lNDlsrlNro)
Tarcisio: E vai! Magico! Sono magico come la magica Roma!
Non vale! Ho visto che te la sei sistemata con la mano! Arbitro!
Tarcisio: Ma cosa dici?! Classico diagonale alla Fonseca!
Gol annullato, romano!
Fate i mafiosi con me? Fate i mafiosi con la �magica�?
Altoparlante: L'agente Proietti Tarcisio � desiderato al telefono.
Agente Proietti al telefono! Una chiamata dalla Centrale!
C'� solo un uomo che pu� incastrare Scalia.
Ma non dir� pi� nulla, se non avr� prima delle garanzie scritte.
Voglio protezione per quello che � rimasto della mia famiglia.
Si chiama...
... Turi Arcangelo Leofonte. Un ragioniere.
ll nome non le dice niente. Sa perch�?
Perch� � furbo. Usa il cervello.
Sta sempre zitto e non chiede mai un favore.
ln inverno si ritira nella sua villa in collina, vicino a Palermo.
Marinna: Turi Leofonte, in inverno, va in letargo,
come gli scarafaggi.
Marinna: ll ragioniere scompare e non si sa nulla dei suoi affari.
Marinna: 1 O anni fa, era lui a tenere l'amministrazione...
... delle terre in Puglia.
Marinna: Poi � passato a Palermo. Ha fatto il salto di qualit�.
Marinna: Cos� ha iniziato a tenere la contabilit� di Scalia,
che l'ha introdotto nelle famiglie.
Marinna: Lo chiamano �computer�. Sa perch�, giudice?
Sa a memoria tutti i numeri dei codici dei conti correnti...
... di Scalia e degli altri.
Marinna: Si � sposato tardi con Franca Gravina,
nipote dei Cangemi. La pi� bella donna di tutta la Sicilia.
Marinna: Gli ha dato due figli.
Marinna: ll piccolo Nicola, di soli quattro anni,
e Chiara, la primogenita, che ha 17 anni.
Marinna: ll ragioniere vive solo per la famiglia.
Marinna: Non gli fa mancare nulla.
Marinna: Lui sta bene. Ha i soldi. Naviga nell'oro.
Marinna: lnvece a quelli come me...
... vengono gettati gli ossi.
Marinna: Come si dice, giudice? Nella vita, c'� chi nasce Conte...
... e c'� chi nasce cane. Ma i cani sono loro, non io.
-Giudice: Continua. -Marinna: Turi Leofonte...
... conosce tutti i conti segreti di Scalia.
Marinna: l fondi neri e anche quelli rossi, sporchi di sangue.
Conosce i nomi di tutta quella bella gente di Milano...
che, la sera, si mette lo smoking per andare in teatro, alla Scala,
e il giorno dopo si mette in fila sul libro paga della Cupola.
Ha tutto qui, in testa, signor giudice.
Nella testa! Se voi gli scuotete la testa e il savadanaio si rompe,
r cominciano a saltare fuori nomi tanti nomi, centinaia di nomi!
E lo stivale si riempie di merda. Solo che stavolta, nella merda,
ci finisce anche lui con tutti i suoi amici.
E' contento, signor giudice?
(TARClSlo CANTA) (BRuslo lNDlsrlNro)
-Ecco la matricola! E' in ritardo! -Tarcisio: Dov'� la riunione?
Nella sala riunioni, no?
Sbrigati e meno confidenza con un tuo superiore.
Tarcisio: Mi scusi, superiore. Corro! Vede che corro, superiore?
(TARClSlo BUSSA)
Lascia perdere il dottore. Siediti con gli altri.
Tarcisio: S�.
-Vi conoscete?
-ll tacco migliore di Roma! (RlDoNo)
Mi hai portato il libro di algebra?
-Cazzo! -Te lo sei dimenticato?
-Hai detto che mi avresti aiutato!
per te e anche per gli altri,
l'operazione consiste nel prelevare il nostro uomo con la sua famiglia
e scortarlo fino all'aeroporto di Punta Raisi. Va bene?
Nino: A quanto mi risulta, nessuno di voi ha esperienza di scorta.
-Tutti : No. -Nino: Dovrete affidarvi a me.
Obbedite ai miei ordini e nessuna iniziativa personale. E' chiaro?
Chiaro.
Tranquilli. Niente di particolare. Normale amministrazione.
Tra meno di otto ore tornerete qua: un cappuccino, brioches...
... e licenza per tutti prima di 48 ore. Va bene? Forza!
-Chi dobbiamo scortare? -Un ragioniere.
Un ragioniere?!
(MUSlCA DAL CoMPUTER)
Nicola: Due... due...
Nicola: Hai visto? Grazie...
Nicola: E come si martellano?
(SUoNANo ALLA PoRTA)
(lNTERRoMPE LA MUSlCA)
-Franca: S�. -Nino: Polizia. Dov'� suo marito?
Franca: Non potete entrare! Qesto � un abuso!
Nino: Proietti, Mattetotti e Barreca, andate di sopra!
Nino: Terenzi, Limeo e Ligresti, controllate qua.
Nino: E' tutto regolare, signora. Ecco il mandato di perquisizione.
Che succede?
Franca: lo... non capisco. Non capisco!
(RUMoRl lNDlSTlNTl Dovurl ALLA pERqlslzloNE)
Turi: Vai in camera con Nicola, che deve dormire.
Turi: Muoviti, forza.
Nino: Signor Turi Leofonte?
Procura di Milano?
Turi: Pu� farli smettere? Stanno spaventando tutta la mia famiglia.
Prima dobbiamo parlare io e lei, in privato.
Venga nel mio studio.
Ligresti!
Nicola: Domani giochiamo? -Franca: S�.
Franca: Mi dai un bacino, amore?
(RUMoRl lNDlSTlNTl)
Proietti, che cosa fai ancora qui? La perquisizione � finita. Andiamo.
Nino: E' un mandato di comparizione firmato dal giudice Laurenti.
Nino: Qi sono riportate una serie di condizioni favorevoli...
... per lei e la sua famiglia se decide di collaborare...
... con la giustizia per il processo a Scalia.
Nino: ll processo si sta svolgendo a Milano in questi giorni.
L'aiuterei volentieri ma � evidente l'equivo'co.
Avete sbagliato persona.
S�, io lavoro per molte ditte, questo � vero, ma...
... francamente non conosco questo Scalia.
Allora la prego di seguirmi in Qestura. L� chiariremo tutto.
lo non mi muovo da qui finch� non ho parlato con il mio avvocato.
Bene.
ll numero dell'avvocato Marcone � gi� in memoria.
Basta premere quel tasto.
-Lei chi �? -Mi chiamo Nino di Venanzio.
Se firma quel secondo foglio,
significa che ha deciso di collaborare.
-E allora?
... per testimoniare al processo Scalia.
Dobbiamo essere in aula entro dopodomani.
Qanta fretta...!
Fa cos� paura questo Scalia?
ll pentito che ha fatto il suo nome...
...ha avuto la famiglia sterminata.
Chi sarebbe?
-Lei non mi sta incoraggiando. -Non � mio compito farlo.
Posso assicurarle che ancora nessuno sa niente di lei.
La sua famiglia verr� portata al sicuro verso altre destinazioni.
Al sicuro, dove?
Senta, lei deve dirmi tutto. Non pu� pretendere che io...
Deve decidere adesso!
Allora? Cosa vuole fare?
(LA PENDoLA BATTE L'oRA)
C'� un problema da risolvere.
(MUSlCA NELLA SALA)
Chiara! Chiara!
Chiara: Non sento niente! Non sento niente!
Chiara: Pronto? Pronto!
Chiara: Pronto? Pap�? Come? Ma che dici?
Chiara: Ma me lo avevi promesso! Almeno per tre giorni!
Partire? Per dove? Perch�?
Come? Chi viene?
S�, ho capito. Ho capito!
Ho capito, pap�. Pronto?
Pap�! Pronto?
Che c'�, Chiara? Ci sono problemi?
Chiara: Mio padre.
Riesce sempre a rovinarmi tutto.
Qante volte te lo devo dire?
Turi: Qi ci sono i dollari... e qui i Travel Cheque.
Ti ho segnato il numero di codice per il trasferimento del conto.
Non usarli se non sono io a chiedertelo.
Non manca nulla.
Turi: Ricordati di non telefonare mai a nessuno.
Turi: Franca, mi stai ascoltando?
r Franca: Le tue raccomandazioni
i preparativi per la nostra partenza...
Qante volte ho vissuto questo incubo.
Qante volte ho immaginato le facce della gente.
Qelli che ci hanno sempre ammirato, temuto...
... rispettato!
... tutto il suo disprezzo, tutto l'odio!
E' la maledizione delle anime assassinate per colpa nostra.
Ma che stai dicendo?
Tu non c'entri nulla, Franca. Vedrai, sistemer� tutto.
-Ora ti devi solo calmare. -Franca: No, Turi!
Franca: lo sono colpevole pi� di te.
Franca: Ho sempre saputo tutto e non ho fatto nulla per fermarti.
Tutto si paga, prima o poi.
ll Signore ci ha giudicati.
Franca: Si sta prendendo noi e i nostri figli!
Turi: Ora basta!
Tu devi pensare a loro! A Nicola, a Chiara! Hai capito?
Tarcisio: Qella villa coster� almeno un miliardo.
-Remo: (lRONlCO) S�, al mese! -Tarcisio: Dici che � in affitto?
Remo: Ma quale affitto? Mi sa che io ho sbagliato tutto, nella vita.
-Tarcisio: Perch�? -Remo: Perch�?! Lui � ragioniere...
... e ha una villa da un miliardo, e io studio per diventare geometra.
Tarcisio: Cos�, un giorno, potrai costruirti una villa.
-Remo: (lRONlCO) S�, con lo sputo. -Tarcisio: Qanto sei negativo!
Hanno scelto noi per scortarlo perch� siamo i migliori, o sbaglio?
Remo: Ti sbagli. Eravamo gli unici disponibili.
Tarcisio: Dimmi... z5 alla seconda meno 1 O alla seconda.
-Remo: Come?! -Tarcisio: Dai, forza.
-Remo: z5 alla seconda meno...? -1 O alla seconda. Sbrigati, per�!
-Sono concentrato sulla guida. -Tarcisio: Secondo me temporeggi.
-Remo: Allora... -Tarcisio: Con parole tue.
-Remo: Apro la rotonda... -Tarcisio: S�.
-e chiudo la quadra. La graffa? -Tarcisio: Non c'�.
-Remo: Come no? Non � possibile! -Tarcisio: lnvece � possibile,
perch� non ci sono nemmeno la quadra e la rotonda.
Remo: S�, ora mi sono inventato tutto! Abbiamo giocato!
Tarcisio: �Tu� giochi e non studi! E poi mi implori di aiutarti!
Remo: Se non mi porti il libro, come mi aiuti? Come studio?
r Remo: lnvece di criticarmi dimmi dove ho sbagliato.
Tarcisio: Tutto! Sia l'equazione che la strada. Ci siamo persi.
-Tarcisio: E' questa? -Remo: S�, � questa.
Remo: Tarcisio, guardami.
Remo: Ricordati quello che ha detto Di Venanzio.
Remo: Lei non deve capire chi siamo.
Tarcisio: Perch�? Ho forse scritto in faccia che sono un poliziotto?
-Remo: Sai cosa intendo. -E' carina. Ho visto una foto...
-... e mi do una sistemata. -Remo: Sistemati il cervello.
Remo: Sii serio e professionale.
-Tarcisio: Chiara Leofonte? -Chiara: Tu che dici?
Tarcisio Proietti. Piacere.
Le valige le porto io.
-Piacere, Remo Matteotti. -Chiara: Piacere.
-Tarcisio: Caff� caldo? -Chiara: No, grazie.
-Tarcisio: Mi spiace per la festa. -Chiara: Tanto era una fesseria.
Tarcisio: Allora, meglio cos�.
-Chiara: Siete poliziotti, vero? -Tarcisio: Poliziotti? Noi?!
Chiara: Ce l'avete scritto in faccia, specialmente tu.
Remo: Vabb�... Andiamo.
Nino: Meglio se vi salutate qua.
All'aeroporto non ne avrete il tempo, n� la possibilit�.
Turi: Ti chiamer� appena possibile.
Turi: Pensa tu a Chiara. Parlaci. Falle capire che le voglio bene.
lo so che cosa devo fare. Tu lo sai?
Dobbiamo andare.
Turi: Qanto manca all'appuntamento con mia figlia?
Nino: z0 minuti esatti. ll primo distributore di raccolta.
Che bel bambino, signora!
Qesta � l'ultima volta che vedo Palermo... vero?
-E' una trappola! State attenti! (spARl)
Maria Pia!
Nino: Leofonte, stia gi�!
lndietro! lndietro! Vai!
Nino: Fuori, Leofonte! Svelto!
Nino: Copritemi!
Signora, non si muova!
No...!
(GLl SPARl CoNTlNUANo)
Ligresti!
(NlNo URLA)
Saro: Bastardi! Figli di puttana!
No! No!
(URLA)
(GLl SPARl CESSANo)
(VERSl Dl FRANCA SPAVENTATA)
Turi: Non ti muovere! Franca! No!!
No!!
(TURl PlANGE)
(CHlARA CANTA)
Tarcisio: Mezz'ora di ritardo...
Tarcisio: Non ci pu� sentire. Ha la musica a tutto volume.
Remo: Ci sar� stato un contrattempo. Stai calmo.
-Tarcisio: Chiamali con la radio. -Hai scordato quello che ha detto?
Remo: Niente chiamate via radio. Sono pericolose.
Saro: Bastardi! Assassini! Figli di puttana!
Saro: Di Venanzio, posso chiamare la Centrale?
-Nino: No. -Saro: Come sarebbe?
-Nino: Ti ho detto di no! -Saro: Ma io ho il dovere di...
-Nino: Devi obbedire ai mei ordini! -Saro: Ma io credevo che...
Non hai capito che ce l'hanno messa nel culo?
(TURl ToSSlSCE) -Ormai siamo soli!
Paola: Leofonte sta male!
(VERSl Dl TURl) -Nino: Fermati appena puoi.
-Paola: Leofonte, che c'�? -Un po' dacqua, per favore.
ll thermos, svelta!
-Va meglio? -Ora mi passa.
Togliete la �lucciola� e state attenti.
(SQlLLA lL TELEFoNo)
-Pronto? -Giudice Laurenti sono Di Venanzio.
-Ha saputo che cosa � successo? -S�, pochi minuti fa.
-E ora che cosa facciamo? -Ho parlato col Qestore di Palermo
Sono pronti ad intervenire.
-Dimmi dove sei. -Che cosa?
-Che cazzo sta dicendo, giudice? -Calmati, Di Venanzio.
-Far� finta di non aver sentito. -lo devo calmarmi?!
Doveva essere una passeggiata, una cosa da niente,
invece c'� stato un massacro! Due dei nostri sono morti.
Chi cazzo lo sapeva?
Chi � davvero questo Leofonte?
Mi dispiace, giudice, ma io non mi fido pi�.
E allora, che vuoi fare?
Lo porter� a Milano. E' l� che lo volete, giusto?
Ascoltami bene. Stanotte c'� stato l'inferno.
Hanno ucciso 13 pentiti.
(VoClARE lNDlSTlNTo) -Calma! Calma! Cosa sta succedendo?
E Marinna, il pentito che ha fatto il nome di Leofonte...
(MARlNNA URLA)
Marinna : Cornuti! Figli di puttana!
Ora, solo Leofonte pu� accusare Scalia.
Nello stesso tempo, Leofonte non ha pi� nessuno che lo accusi...
... e pu� rifiutarsi di parlare.
Dopo quello che � successo, fra i pentiti c'� il terrore.
Non posso pi� tornare indietro.
ll viaggio continua, ma a modo mio.
Ho capito. Ti serviranno dei professionisti.
-Dimmi dove e quando.
-Chiara: Ho fame, vado al bar. -Remo: No, signorina.
Remo: Senti che cosa vuole e vai a prenderglielo tu.
Chiara: Voglio andarci da sola. O mi devo considerare agli arresti?
-Remo: Ma quali arresti? Prego... -Chiara: Grazie.
-Remo: Vai. -Tarcisio: S�, vado.
-Remo: Occhi aperti e bocca chiusa. -Tarcisio: S�.
-Remo: Bocca chiusa! -Tarcisio: Ho capito!
Tarcisio: Ma che fai? Rubi?
Chiara: Fatti miei. Se non ti piace, fammi arrestare.
Chiara: Anzi, arrestami tu.
Chiara: Mi d� questa pizzetta?
-Te la riscaldo? -Chiara: S�, grazie.
Tarcisio: Qella la pago io.
-Chiara: Come ti chiami? -Tarcisio: Te l'ho gi� detto.
-Chiara: Non me lo ricordo. -Proietti. Tarcisio Proietti.
Chiara: Come? Tarcisio?! (RlDE)
-Tarcisio: Perch� ridi? -Chiara: Ma che razza di nome �?
Tarcisio: E' un nome comune. A Roma � comune.
-Chiara: A Roma? -Tarcisio: A Roma.
Chiara: Senti, Tarcisio, tu mi sembri diverso da quell'altro,
il tuo collega �non-poliziotto�. Perch� non mi dici la verit�?
-Tarcisio: Qale verit�? -Che succede alla mia famiglia?
Tarcisio: Niente. Non sta succedendo niente.
Tarcisio: Qesto � un affare urgente di tuo padre.
Tarcisio: Tutto qui. Non � grave. Devi solo fare il viaggio con noi.
Tarcisio: lo pago una pizzetta e...
(CHlARA RlDE) -E...?
-Tarcisio: E nientaltro. -3.OOO lire.
-Nino: Falco, qui Ulisse. -Falco in ascolto.
-Nino: Puoi parlare tranquillo? -S�, la ragazza � al bar.
Nino: Torna indietro, verso la Statale 70 per Messina.
Nino: Guida piano e non far capire niente. lo sto per raggiungerti.
-Stai attento. Ci sono problemi. -Ho capito.
Tarcisio: Dove vai?
r Paola: Metteotti e Proietti Di Venanzio vi vuole.
Puoi venire con me, per favore?
Nino: Vi devo parlare.
Adesso sapete come sono andate le cose.
Dobbiamo batterli sul tempo. Nessuna fermata, niente giubbotti.
Escluse tutte le comunicazioni via radio o telefono.
Non esistiamo pi� per nessuno.
Chiara: Mio padre � in arresto? Dove ci state portando?
Paola: Non � in arresto... Tu quanti anni hai?
-Chiara: 17. -Paola: Sei minorenne.
-Chiara: E che c'entra? -Paola: C'entra. Per legge, tu...
l tuoi genitori decidono per te. Tu devi venire via con lui.
Chiara: Perch�? Che cos'ha fatto?
Noi eseguiamo solo degli ordini. Ci sar� un viaggio.
Una volta arrivati a destinazione, tuo padre parler� con il giudice.
Nino: Ragazzi, mi dispiace che sia capitato proprio a voi.
Saro: lo, invece, sono contento.
-Nino: Resta calmo, come tutti. -lo sono come sono.
S�, lo so, forse ragiono pi� con le palle che con la testa,
Per� le ho anche io, capito?
Le palle...
Le palle non servono per scaricare questa addosso a un cristiano.
E mia madre? Mio fratello? Perch� non sono qua?
Paola: Loro sono al sicuro, lontani da qui.
Chiara: Al sicuro, lontani... Al sicuro da chi?
ll nostro compito � quello di proteggere te e tuo padre.
Pensi che non abbia capito? Tu non mi stai dicendo la verit�.
r Perch� non me le ha dette lui queste cose?
-Turi: Chiara... -Chiara: Da cosa stiamo scappando?
Chiara: Dicono che vogliono proteggermi. Proteggermi da chi?
Nino: Dobbiamo andare.
(TURl HA lL FlAToNE)
Nino: Che cosa c'�?
-Turi: Si fermi. -Nino: Perch�?
-Turi: (URLA) Fermatevi, ho detto! -Nino: Deve prima dirmi il motivo.
Turi: Si fermi, per favore.
Nino: Accosta.
-Aveva detto niente �fermate�... -Turi: Fate venire qui mia figlia.
-Nino: Per quale motivo? -Turi: Le devo parlare.
-Nino: Cosa le vuole dire? -Turi: Qesto non la riguarda.
Turi: Ho il diritto di spiegarle come sono andate le cose.
Nino: Mi dispiace, abbiamo gi� troppi problemi.
Turi: Che cosa mi importa dei vostri problemi?
Turi: (URLA) Fate venire qui mia figlia! Subito!
-Nino: Falco, qui Ulisse. -Remo: Ti ascolto, Ulisse.
-Andate avanti. Vi raggiungeremo. -Remo: D'accordo.
-Ci capisci qualcosa? Che succede? -Remo: E che ne so.
Turi: Un capo, eh? Bene! Bravo! Vuol dire che sa quello che fa.
Turi: Allora, dove ha pensato di portare mia figlia?
Turi: Lei non pu� proseguire con noi. Deve stare al sicuro.
Nino: Non esiste un posto sicuro.
-Qesti agenti sono dei dilettanti. -Dilettanti a chi?
Dobbiamo ascoltare le minchiate di questo qua ancora per molto?
Sono pronti a rischiare la vita per lei e per sua figlia.
-Non le basta questo? -Turi: (URLA) No, non mi basta!
Bastardo! l miei colleghi dilettanti sono morti...
-... per colpa tua, pezzo di merda! -Nino: Ligresti, basta!
Turi: Sa come fa un pesce spada quando � catturato nelle tonnare?
Fa strage dei tonni che ha attorno prima di arrendersi e morire.
Fra i suoi superiori c'� un pesce spada che � stato avvicinato...
... da Scalia e dalla sua famiglia.
-Turi: E voi... -Saro: Chi siamo? l tonni?
Turi: S�, i tonni che gli stanno attorno.
Non voglio che anche mia figlia venga infilzata!
-Nessuno di noi lo vuole.
Di che cosa stiamo parlando? Di Venanzio, chi comanda qua?
Nino: Si � sfogato, adesso?
Turi: Lei � stato tradito.
Turi: L'hanno mandato apposta con questi giovani pesciolini.
-Chi ti credi di essere? -Nino: Stai zitto!
Se non accettate le mie condizioni di portare mia figlia al sicuro,
io, a Milano, sto zitto! Non parlo! Non dir� nulla, neanche una parola!
Remo: Ulisse, qui Falco.
-Dimmi. -Remo: C'� un posto di blocco...
... a circa 300 metri. Sono 3 Finanzieri in divisa.
Nino: Se vogliono fermarvi, tira dritto.
Remo: Non ho capito bene.
Hai capito benissimo. Devi forzarlo.
Nino: Mi raccomando, state attenti e richiamatemi subito dopo.
-Remo: Ricevuto. -Tarcisio: Ma che voleva dire?
Remo: Che forse sono veri e forse no.
Sei matto? Spariamo ai Finanzieri?
Remo: Se non sono Finanzieri saranno loro a sparare, Tarcisio' .
Tarcisio: Ma non ho mai sparato a nessuno e inizio proprio da loro!
Remo: Stai calmo, non hanno ancora alzato la paletta.
-Tarcisio: Non alzare la paletta...
Tracisio: Non alzarla...
Tarcisio: Che spavento!
-Remo: Ulisse, qui Falco. -Nino: Dimmi.
-Remo: E' andata. -Nino: Ora vi raggiungiamo.
Remo: Ricevuto.
-Dov'� l'auto con mio padre? -Remo: Torni a dormire, signorina.
Chiara: Non ho pi� sonno.
Chiara: Ma voi due state sempre in coppia come nei telefilm americani?
Remo: Con lui?! Ma quando mai...!
Tarcisio: Siamo cresciuti insieme. Abbiamo frequentato lo stesso bar,
la stessa zona... Ora rinneghi?
Non gli dia retta, signorina. Era lui che mi veniva sempre appresso.
Mi seguiva sempre dappertutto.
E �fammi vedere tua sorella�? Qesto non lo dici alla signorina!
-Remo: Qesto non le interessa. -Tarcisio: Si era innamorato!
-Remo: Ma chi? -Stava per diventare mio cognato.
Remo: Mi ammazzavo prima.
Chiara: �Signorina�... lo mi chiamo Chiara.
Remo: Perfetto, si chiama Chiara. E tu, Tarcisio, porta rispetto.
Remo: Ricordati che sei una recluta.
Remo: Devi ancora capire quando parlare e quando stare zitto.
lo opterei per la seconda.
E cos�, a forza di seguirlo, mi sono ritrovato a Palermo.
E gli do persino ripetizioni. Hai capito, Chiara?
Chiara: Perch�? Vi fanno anche studiare, in Polizia?
Remo: Mi devo diplomare, se voglio passare di grado.
Tarcisio: Vuole diventare Ufficiale e far scattare tutti sull'attenti.
Remo: Lo faccio per la mia famiglia e tu lo sai bene.
-Chiara: Sei sposato? -Remo: S�.
-Chiara: Qanti figli hai? -Remo: Due.
Remo: Sono piccolini, ma hanno una bocca grande cos�.
Tarcisio: Sono di bocca buona, come il pap�! (RlDE)
Remo: l genitori di mia moglie mi aiutano ad arrivare a fine mese.
Tarcisio: l suoceri! �Genitori di mia moglie�. Come sei contorto!
Tarcisio: ln pratica, signorina, i suoceri gli passano dei soldi.
Chiara: Non c'� niente di male.
Chiara: Almeno voi siete una famiglia onesta.
Nino: lo esco un attimo. State attenti.
Buongiorno, compare! Come andiamo? Tutto bene?
-lnsomma... -E le olive?
Le olive... Qestanno producono poco.
Veramente? E come mai?
Guarda. E' piccola.
Nino: E' vero, � piccola.
-Nino: E le arance? -Le arance?
-Nino: S�. -Abbiamo fatto una buona raccolta.
-Nino: E dove stavano? -Ad un paio di chilometri da qui.
Turi: (SOTTOVOCE) Ferma! Non fare il minimo gesto o ti sparo!
Turi: Tu, esci con me. Svelta!
Turi: Svelta!
Turi: Esci! Avanti!
Avanti, pezzo di merda! Qesto � il momento che aspettavo! Spara!
-Turi: Butta quella pistola! -Nino: Porca puttana...!
Vediamo se hai le palle, ragioniere! Spara!
Nino: Ligresti, che cazzo fai? Leofonte, butti quell'arma!
Turi: Statemi bene a sentire, tutti quanti!
Turi: lo, Turi Arcangelo Leofonte,
Turi: Meldico lui e suo figlio Tano!
Sputo su tutta la sua famiglia!
Turi: Stai fermo o l'ammazzo! Voglio la morte di Scalia.
Nessuno si deve salvare!
Turi: l figli dei loro figli fatti a pezzi e i resti gettati ai cani!
Turi: Giuro che salver� solo chi non ha colpito la mia carne...
... e non toccher� il sangue del mio sangue!
Pronto?
Chi era?
(URLA) Chi era?
Parlate dopo il segnale.
Qanto sangue ancora?
(SUoNo DELLA SlRENA DEL pAssAcclo A LlvELLo)
Lasciala andare.
ll mitra.
Nino: ln macchina. Forza! ln macchina!
(URLA) Tutti in macchina!
-Nino: Pronto? -Dove ti trovi?
Nino: Al confine con la Puglia.
-Problemi? -Nino: No.
Statale z5 per Bari. Entra a Costa Merlata.
14 chilometri da Ostuni.
Vai all'albergo, ristorante, masseria Santa Lucia.
C'� un tavolo prenotato a nome Santini.
-Nino: Chi manda? -Zangardi, un suo collega.
Non li conosci, ma sono fidati.
Zangardi mi fece da capo-scorta quandero alla Procura di Bari.
Fai tornare a Palermo gli altri agenti. Tu proseguirai il viaggio.
Lo farai con Zangardi, il suo collega, Leofonte e la figlia.
(MUSlCA lN SALA) (BRuslo lNDlsrlNro)
Scusate il trambusto, ma c'� un matrimonio.
-Antipasto misto per tutti? -Saro: Faccia lei, grazie.
Perch� non parli? Non mi devi dire niente?
r �stai attenta a Nicola� �studia�...
Potr� studiare, nel bunker in cui mi rinchiuderete, giusto?
-Nino: Lei vola con la fantasia. -Chiara: Fantasia?!
Ditemi che fine fanno le famiglie dei pentiti? Nessuno ne parla mai.
Perch� lui � un pentito, vero? E allora io che fine far�?
Chiara, sei sconvolta. lo ti capisco, ma...
-... non � come pensi tu.
Gente che entrava nel tuo ufficio con l'aria da padrone! Regali!
La paura negli occhi di mamma ogni volta che squillava il telefono.
Ecco gli antipasti.
Chiara: lo non ci volevo credere. Mio padre � un mafioso.
Chiara: Tu, che ti commuovi se vedi un cane abbandonato per la strada.
Chiara, stammi bene a sentire.
lo non ho mai ucciso nessuno.
Le accuse contro di me sono ancora tutte da provare.
... sulla rispettabilit�, la famiglia, l'onore!
Ho frequentato i ragazzi che tu hai scelto per me.
Lo vuoi sapere il risultato? Lo sai come mi chiamano?
Qella che si pu� prendere, girare, passare!
Loro sapevano di che pasta siamo fatti noi due.
Un temuto mafioso, tu,
e una rispettabile puttanella, io.
Puttanella! Puttanella!
Grazie.
Chiara?
(MUSlCA lN SALA)
Saro: Posso?
Nino: Dimmi.
Saro: lo speravo...
Saro: Credevo di poter continuare il viaggio.
Nino: Mi dispiace, Ligresti.
Nino: Mi dispiace veramente.
-Che c'�? -Nino: ll telefono.
-Nino: L'ho lasciato in macchina. -Tarcisio: Ci penso io.
Saro: No, Proietti, ci penso io.
Saro: Contento? l tonni lasciano il posto ai professionisti.
Chiara: Si nota molto?
Paola: Fammi vedere.
Paola: No. Ora mettiamo un po' di cipria e passa tutto.
Chiara: Allora non porti solo la pistola?
Paola: (RlDE) No! Qando non sono in servizio porto la minigonna!
Nino: Cosa c'�?
Turi: Conosco quello pi� grosso. Si chiama Santelia.
Mi sa che quello sta cercando noi.
Matteotti, tu sei Di Venanzio e io sono te. Chiaro?
Chiaro.
-Di Venanzio? -Remo: Sono io.
Posso?
(SQlLLA lL TELEFoNlNo)
-Pronto? -Pronto? Sei Di Venanzio?
-No, sono Ligresti. -Sei della squadra?
Abbiamo subito un attentato mentre venivamo da voi.
Dovete andarvene. Ho parlato con il giudice. Niente pi� chiamate!
Dovrete arrivare a Milano da soli.
-E sua figlia? -E' con la collega. Adesso torna.
ll collega ci aspetta fuori. Appena tornano dobbiamo andare.
-Con calma. Prima mangiamo. -Ma non c'� tempo da perdere!
Tranquillo, Zangardi. Che fretta c'�?
-Chiara: Le cose che ho detto... -Paola: Non sono vere.
-Non sono mai stata con un ragazzo. -Paola: Lo so.
Chiara: Per� � vero quello che pensano di me.
E' vero ci� che dicono alle mie spalle. Ora ne avranno la conferma.
Paola: Non devi interessarti di quello che dicono gli altri.
Paola: Sei giovane. Devi solo far passare un po' di tempo.
Chiara: Gi�. E forse, un giorno, diventer� anch'io una poliziotta.
Paola: Perch� no? (RlDONO)
-Siamo stati traditi! Seguimi! -Paola: Resta qui!
(APPLAUSl) (VoClARE lNDlSTlNTo) -Evvisa gli sposi!
Saro: Al mio tre...
Saro: Uno...
Saro:... due...
-Sei mancino? -No.
-Ambidestro! (spARl)
Chiara: (URLA) No!
(GRlDA DELLA FoLLA)
Saro: Vieni! Vieni! Dai!
Via! Via!
(VoClARE lNDlSTlNTo)
Remo: Sta' gi�!
Nino: Vieni, Proietti! Andiamo!
(VoClARE lNDlSTlNTo)
(FlSCHlo DEL TRENo)
-Tarcisio: Vuoi il cambio? -Remo: No, finisco la sigaretta.
-Remo: Tieni, fuma. -Tarcisio: E fumiamo...
-Tarcisio: Un po' forti, ma buone. -Remo: Tienimi il pacchetto.
-Remo: Che fanno, dentro? -Tarcisio: Niente.
Tarcisio: Non si dorme nemmeno.
-Chi pu� dormire con questa storia? -Remo: Hai paura?
Chi conosce la paura? Mi sto solo cagando sotto.
Tutti abbiamo paura. Anche io l'avevo, una volta.
-Tempo fa. -S�, ma io ne ho troppa.
Mi sudano le mani mi tremano le gambe' ...
... e divento rigido come un blocco di ghiaccio. Non � normale.
E' normale, Tarcisio. E' normale.
Col tempo, ti passer�.
Remo, posso farti una domanda?
Non cominciare con le equazioni. Non � il momento.
-No, � una cosa seria.
Cosa si prova quando si spara a qualcuno?
ll botto!
-La prendi sul ridere? -Certo! Che vuoi che si senta?
Ti ho chiesto cosa si prova. E' una cosa seria e tu ridi?
lo so perch� mi fai questo discorso.
Perch� vedi i telefilm americani: �Miami Vice�, adrenalina pura...
La paura ti fa ragionare, non ti fa sbagliare.
S�, sono tranquillo. Devo stare tranquillo e sono tranquillo.
Stai tranquillo.
Speriamo di arrivare a Milano.
-Tarcisio: Ma sei scemo? Scemo! (REmo RlDE)
-Remo: Ti piace la ragazzina, eh? -Tarcisio: Ma cosa dici?
Ho visto come la guardi.
Guarda che ti sbagli. Ti sbagli di grosso.
Cerco solo di essere gentile e comprensivo.
Poverina, mi fa pena, con un padre come quello.
Ti vergogni di me?
Siete giovani e fra ragazzi ci si capisce. Che problema c'�?
Beh... io vado a prendermi un caff�. Mi raccomando.
Tarcisio: Vai, vai.
Tanto, ora, tocca a me.
Tocca al ragazzino.
Chiara: Posso uscire?
-Nino: Deve proprio? -Pochi minuti, per sgranchirmi.
Nino: Va bene.
Nino: Non si allontani dal corridoio.
-Chiara: Ciao. -Tarcisio: Ciao.
Remo: Permesso...
Turi: Hai paura?
Scalia pu� pagare tanti killer da riempire le Ferrovie dello Stato.
Saro: E chi �? ll Papa?
Turi: Ha talmente tanti soldi che pu� comprarsi tutto.
Turi: E ha tutto.
Saro: ln che senso?
Saro: Lei misura tutto con il danaro, vero, Leofonte?
Turi: E con che altro dovrei?
Turi: l soldi...
Turi: Ecco il modulo di tutto, ragazzo mio.
Turi: Anche di questo viaggio.
Pensa che esista una cifra capace di renderle ci� che le hanno tolto?
-Chiara: Senti, Tarcisio... -Tarcisio: S�?
Tarcisio: Sei matta? Che vuoi fare?
-Chiara: Perch�? Che c'� di male? -Tarcisio: Ma che cosa vuoi fare?
Tarcisio: Vuoi giocare?
Chiara: Ma non ti piaccio neanche un po'?
Tarcisio: Non � quello...
-Chiara: Allora, hai la ragazza. -Tarcisio: No, no.
Tarcisio: lntendi una cosa seria? No, non ce l'ho.
-Chiara: E allora? -Tarcisio: E allora... non urlare.
Tarcisio: E' la situazione che � sbagliata.
Tarcisio: lo sto lavorando.
Tarcisio: Siamo su un treno...
... e poi c'� tuo padre.
Chiara: Mio padre...
Tarcisio: No, Chiara, non proprio tuo padre...
Tarcisio: Tuo padre in quanto padre tuo.
-Chiara: Ho capito. -Tarcisio: No, Chiara...
Tarcisio: Chiara...
Tarcisio: Chiara...
Voce radio: Ancora senza esito le ricerche di Turi Leofonte,
soprannominato il �ragioniere della mafia�,
dopo l'agguato di stamane, all'alba, a Palermo,
che ha visto vittime della mafia la moglie di Leofonte, Franca,
il figlio Nicola, di 4 anni, e due agenti della scorta.
Grande risonanza e cordoglio in tutta la penisola...
... per l'impressionante eccidio di questa notte,
ormai soprannominata la �notte di SantAgostino�.
13 pentiti di mafia massacrati in tutta ltalia.
Tarcisio: Chiara! Permesso! Chiara!
Tarcisio: Chiara! Porca puttana!
Che maniere!
Tarcisio: E' scappata! Le corro dietro!
Paola!
-Turi: Mia figlia ha capito tutto. -Resti in mezzo a noi, Leofonte!
Tarcisio: Chiara, fermati!
(CHlARA URLA)
Tarcisio: Qanto corri!
Sono in Duomo. Venite.
Chiara: Diceva di aver mai ucciso nessuno!
Chiara: lnvece ha fatto morire mia madre e mio fratello!
Chiara: Voi l'avete visto! Lo sapevate tutti!
Chiara: Perch�?
Chiara: E tu... Anche tu...
Chiara: Sei uno stronzo! Bugiardo, Come tutti gli altri! Lasciami!
Chiara: Lasciami!
Si pu� sapere che vuoi da me!
Tarcisio: Pensi mi faccia piacere rischiare la vita per tuo padre?
Tarcisio: Sono morti due dei nostri e uno di loro aveva tre figli.
Sai che daranno a sua moglie? Una medaglia e due lire di pensione.
Tarcisio: E Maria Pia?
Tarcisio: Ma porca puttana, � colpa mia?
Tarcisio: E' colpa tua, se stavi nella merda!
lo non dovevo nemmeno esserci. Dovevo giocare a calcetto.
Per� ti giuro una cosa, Chiara.
Tu arriverai a Milano...
... e non ti succeder� niente. Te lo giuro. Niente.
Chiara: Sei un assassino.
Perch� abbiamo usato la mia carta di credito per affittare l'auto?
Remo: Hai un cognome comune, che d� meno nell'occhio.
Per� loro hanno quella e noi questa. Ti sembra giusto?
-S�. Loro sono in 4, noi in 3. -Sai quanto costa quella?
Costa tre volte la nostra! Qanto ho sul mio conto?
-Solo un milione! -Beato te. lo nemmeno quello.
Tarcisio: Senza contare che quella beve come mia nonna Elvira!
Remo: Sai perch� non ho sposato tua sorella?
-Tarcisio: Perch�? -Rompeva i coglioni come te!
-Tarcisio? -S�?
-Scusami. -E di cosa?
Non � vero che hai la faccia da poliziotto.
Nino: Ragazzi, mi sentite?
-S�? -Nino: Ci fermiamo a fare benzina.
Ricevuto.
-Dica pure. -Nino: ll pieno, grazie.
-Tarcisio: Mi scusi, dottore!
Nino: Chiamami come ti pare. Chiamami Nino.
Vorrei sapere che cosa prevede il regolamento su una certa cosa.
Penso sia giusto chiedere a lei, in quanto capo dell'operazione.
Stavo pensando, in un futuro remoto,
magari � meglio il presente... lnvece... anzich� io...
Proietti, devo andare al bagno. Stringi.
Dottore, posso dare il mio numero privato alla signorina Leofonte?
Dovresti sapere che non si possono avere contatti con gli scortati.
Proietti, sull'attenti.
Non si potrebbe fare, ma, arrivati a Milano, risolveremo la questione.
-Tarcisio: Giusto. Grazie, dottore.
-Nino: Mi fate andare in bagno? -Remo: S�, certo.
Tarcisio: Ti va una coca-cola? Pagata. (CHlARA RlDE)
Chiara: S�, grazie.
-Tarcisio: Prego. -Niente telefonate a casa, vero?
... dato che mia moglie � da sola e sono due giorni che non la sento,
se potessi farle una telefonata sarei contento.
Matteotti, non deve durare pi� di due minuti.
-Remo: Perfetto. Grazie, dottore. -Mi chiamo Nino!
Remo: Terenzi, dai un'occhiata a Chiara, per favore? Grazie.
-Saro: Qant�? -Centomila.
Saro: Mi fa una ricevuta, per favore?
Pina, come stai? Come, �chi �? Sono io, tuo marito!
-Grazie. Buongiorno. -Tarcisio: Grazie a lei. Salve.
Pina, non farmi domande. Lo sai...
Sono in servizio, Non posso rispondere.
Pina, stai piangendo? Ma perch� piangi?
(SARo CANTlCCHlA)
Pina, non posso risponderti. Non piangere. Come stanno i bambini?
Come stanno i bambini? Pina?
Saro: Gi�, Leofonte!
-Remo: Bravo! Hai sparato! -Tarcisio: Non mi toccare!
Tarcisio: Non mi dovete toccare.
Chiara, mi dispiace.
Tarcisio: Mi dispiace...
Tarcisio: Remo, avevi ragione.
Si sente il botto.
-Remo: Tarcisio! (cHlARA plANcE)
Chiara: No! Tarcisio! No! Aiutatelo!
Hai visto come muore un tonno?
... si chiamava Marinna.
Voglio una risposta sincera.
Nino: Terenzi...
Turi: Chiara...
Turi: Se io parlo, a quel processo,
e dico tutto quello che so,
tu sarai capace di...
Turi: Sarai capace...
Turi: lo ho sbagliato, ho sbagliato tutto!
Turi: Ma non puoi essere tu il prezzo che devo pagare!
-Chiara: Pap�! -Turi: Chiara!
-Chiara: Pap�! -Non puoi essere tu il prezzo!
(BRUSlo lNDlSTlNTo)
-No, non mi risulta. -C'� la macchina qua fuori.
No, sono spiacente. Non mi risulta, signori.
Signori, purtroppo oggi siamo bloccati in mezzo al traffico.
Oggi, a Milano, � l'ultimo giorno di Carnevale.
Nino: Ragazzi, dobbiamo scendere. Non possiamo restare qui. Forza!
(BRUSlo lNDlSTlNTo)
-Remo: Muoviti! -Nino: l giubbotti!
-Nino: Autista, aprici la porta!
Nino: Venga, Leofonte! Ligresti! Dai! Che cazzo fate?
Ci sono gli agenti in borghese. Hanno il distintivo.
-Entrano in galleria. -Ricevuto. Ci spostiamo.
(BRUSlo lNDlSTlNTo DEl GloRNALlSTl)
Uomo senza onore! Cornuto!
Sei un infame e un'arpia! Morirai come la tua famiglia!
(VoClARE lNDlSTlNTo)
(SOTTOVOCE) Figlio di puttana...!
ln piedi. La Corte.
Seduti.
Grazie.
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