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Original subtitles

[DEI CANI ABBAIANO IN LONTANANZA]

[DIALOGO NON UDIBILE]

[ROMBO DI MOTO]

Ah ! Ah !

Ah ! Aah !

Ah !

[VIBRAZIONE DI CELLULARE]

Buonasera, Enrico. Che succede ?

(vivavoce) Buonasera, Antonio. Mi scusi se la disturbo a quest'ora.

Non riesco a rintracciare Giovanna, non mi risponde.

Come "non risponde" ?

Sono ore che la chiamo, ma il telefono è sempre libero.

E' strano, perché l'ho lasciata...

L'ho lasciata in ufficio alle 18, doveva fare ancora delle cose.

- Strano. - Sì, è strano. Mi scusi se l'ho disturbata.

- Ma no, si figuri. - Riproverò.

- Buonanotte. - Buonanotte.

- Ispettore, buongiorno. - Landrulli.

Chiedo di sospendere così può avvicinarsi alla macchina ?

- Hanno già portato via il corpo ? - No, è là. - Lasciamoli lavorare.

E... il custode che dice ?

Ha staccato alle otto di ieri sera. E' arrivato ora, non sapeva niente.

Il medico dice che la donna è morta alcune ore fa e non c'era nessuno.

- Segni di violenza ? - No.

Si chiamava Giovanna Bastoni.

Quarantacinque anni, ha uno studio legale in un palazzo qua sopra.

E' stata strangolata e rapinata. Le hanno strappato un collier.

Un regalo del marito, vale 10.000 euro.

- Il marito è qui ? - Sì, l'ha trovata lui due ore fa.

Non gli rispondeva ed è venuto a controllare allo studio.

- E' su nel piazzale con Guerra. - Con Guerra ?

- E' avvocato anche il marito ? - No, è un imprenditore.

Enrico Fioroni. Ha una società che commercia legname all'ingrosso.

- Lo studio legale è della moglie. - Mmm...

- Funziona ? - Sì. Non inquadra la macchina, però ci sarà utile.

Non mi sono preoccupato, perché mia moglie fa tardi tutti i venerdì.

Rimane allo studio fino a mezzanotte per poi staccare nel week-end.

- Era già successo altre volte. - Invece lei che fa il venerdì ?

Io gioco a tennis. Facciamo un doppio tutti i venerdì.

Poi di solito con i miei amici ci mangiamo una pizza in compagnia.

Solo che... quando sono tornato a casa, ancora lei non c'era.

Ho provato a chiamarla, ma il cellulare era staccato.

- Allora è venuto qui. - No, non subito.

Prima ho chiamato lo studio, ma non rispondeva nessuno.

- Poi ho chiamato Martini. - Chi è ?

Antonio Martini, il collaboratore storico di mia moglie.

E che cosa le ha detto ?

Lui è stato in studio fino alle 18 e quando è uscito, Giovanna era lì.

Poi ho preso la macchina e sono venuto qui.

Ho visto l'auto parcheggiata, ma sono salito su.

- Non le è venuto in mente di controllare l'auto ? - No.

- Mi scusi. (piangendo) No... E' che...

Non pensavo che potesse essere lì dentro.

No, ha ragione.

Quindi è salito su in studio e poi che ha fatto ?

Ho chiamato gli altri collaboratori, ma nessuno rispondeva.

Allora sono andato in giro in macchina a cercarla.

Poi è tornato qui.

Sì. Erano le due, le tre, non mi ricordo bene.

Poi mi sono avvicinato all'auto e...

E l'ho vista.

Mi dispiace farle tutte queste domande, ma...

In tutto il tempo che ha passato in giro a cercarla

non le è venuto in mente di chiamare la polizia ? - No.

So che sembra assurdo, ma non ci ho pensato.

Ero talmente concentrato nel cercarla...

Mai avrei immaginato una cosa così. Qualsiasi cosa, ma non questo.

- "Qualsiasi cosa" ? - Sì.

- Avrei preferito che fosse scappata con un altro. - Ah.

Pensa che sua moglie avesse un amante ?

Non lo so, dico solo che sarebbe stato meglio.

Adesso sarebbe ancora viva.

Scusi, ma... lei pensa che avesse un altro ?

No... Non lo so... Non so niente.

Io sono qui da poco più di un'ora, però non escludo nessuna ipotesi.

- Non è stata una rapina ? - Sì.

E' quello che si vede, ma potrebbe essere stato anche altro.

- Si chiama "obsolescenza programmata"... - Buongiorno.

Che ne so...

- Salve. - Salve.

- Lei chi è ? - Antonio Martini. Lavoro qua. Che succede ?

Ah. L'ispettore vuole farle qualche domanda.

- "L'ispettore" ? - Mi segua.

- Ispettore. - Sì ? - L'avvocato Antonio Martini.

- Piacere. - Ispettore capo Stucky, piacere.

- Le serve qualcosa ? - No, grazie.

- Raggiungo Landrulli ? - Sì, perfetto.

- Che succede ? - Non sa nulla ? - No. Che cosa è successo ?

Mi duole informarla che l'avvocata Giovanna Bastoni è stata uccisa.

Giovanna "uccisa" ? Ma che cosa dice ?

Il suo corpo è stato trovato nella sua auto nel garage qui sotto.

Il marito mi ha chiamato stanotte perché non riusciva a rintracciarla

ma chi avrebbe immaginato una cosa del genere ?

- Chi è stato ? - Non lo sappiamo, ma pare che sia stata una rapina.

Mi dispiace molto, immagino come si sente

però ho bisogno di farle alcune domande.

Se preferisce, passo più tardi. Mi dica lei.

No, no...

- Se posso essere utile, sono qua. - Bene.

Da quanto tempo conosceva la vittima ?

Da dieci anni.

Io ho iniziato con Giovanna, ero suo assistente all'Università.

Poi ho fatto pratica qua a studio e da allora non sono più andato via.

Ieri sera a che ora è andato via da qui ?

Alle 18.

L'avvocata era qui ?

Sì, c'era Silvia, la segretaria

e Marco Cattaneo, il praticante. - Ah.

Capitava spesso che si trattenesse fino a tardi in studio ?

- Sì, sì, capita a tutti. - Anche a lei ?

- Certo. - Ma ieri sera lei è uscito di qui ed è andato a casa.

No, sono andato in palestra. Ci vado tutti i giorni.

- Dopo sono andato a casa. - E' sposato ?

No, vivo da solo.

Quando vado in palestra, ci rimango il più a lungo possibile

perché mi rilassa. - Capisco.

Io non so che tipo di persona fosse questa donna

ma si circondava di opere splendide.

Sono quadri autentici ?

Io non sono un esperto, non lo so.

So che Giovanna aveva iniziato a investire nell'arte contemporanea.

- Ah. - Credo...

Credo che fosse una sua passione da sempre.

- Ma questo qui non è autentico ? - Non glielo saprei dire.

Cioè questo potrebbe essere un Boccioni originale ?

Ispettore, non vorrei essere indiscreto...

Ha detto che pensate a una rapina. E' stata derubata ?

Sì, ha ragione, mi scusi.

Le hanno strappato un collier di un certo valore.

Com'è stata uccisa ? Le hanno sparato ?

No, è stata strangolata.

"Strangolata" ?

Se per lei non è un problema, vorrei prendermi un minuto.

- Posso ? - Certo, ci mancherebbe. - Grazie.

- Qui è tutto sotto sequestro ? - No, non è nulla sotto sequestro.

Sono venuto a curiosare per farmi un'idea di chi fosse questa persona

e per capirci qualcosa.

Ah, una curiosità, un'ultima domanda.

Come si chiama la sua palestra ?

- Superfit Gym. - Superfit Gym ?

La conosco. Grazie, avvocato.

Allora... L'avvocato Martini è uscito alle 18.

Io sono rimasta fino alle 19.

Quando sono andata via, l'avvocata Bastoni era ancora in studio.

Con lei c'era il praticante ?

Sì. Marco Cattaneo.

- Stavano lavorando insieme ? - Sì.

- Come si chiama ? - Marco Cattaneo.

Io intendevo lei, signorina. Come si chiama ?

Silvia Perini. Mi scusi.

Si immagini.

- Silvia, lei lavora qui da tanto ? - Cinque anni, ispettore.

- C'è un'agenda degli appuntamenti dell'avvocata ? - Certo.

Eccola qua.

Io uso i colori per organizzarmi l'agenda.

Il rosso per l'avvocata Bastoni, il nero per l'avvocato Martini.

Marco Cattaneo è un praticante quindi non ha ancora un colore.

- Ma doveva venire qui oggi Marco Cattaneo ? - Sì.

A volte con l'avvocato Martini vengono in studio qualche sabato.

- Ah... Posso dare un'occhiata all'agenda ? - Certo.

Chi è il professor D'amico ?

Un professore di storia dell'arte dell'Università di Padova.

- Perché è sottolineato in giallo ? - Perché non è cliente dello studio.

L'avvocata mi aveva detto solo di segnare l'appuntamento in agenda

però non so nient'altro.

Va bene, Silvia, la ringrazio tanto.

Credo che per oggi lei possa tornare a casa.

Grazie.

- Arrivederci, ispettore. - Arrivederci.

Guerra !

Ispettore.

Controlliamo gli appuntamenti della Bastoni degli ultimi tre mesi.

- Degli ultimi tre mesi, ispettore ? - Sono pochi ?

Ha ragione, facciamo sei mesi.

- Landrulli. - Sì ? - Verifichi questo nominativo.

"Professor D'Amico, Università". Certo, ispettore.

Gli orari di uscita di Antonio Martini sono confermati

dalle telecamere di sicurezza. - Ah.

E' uscito dal garage con l'auto alle 18 e 05.

Mentre Giovanna Bastoni è uscita dallo studio

inserendo regolarmente l'allarme alle 20 e 48.

- Poi alle 20 e 50 è stata... - Un momento.

- Alle 20 e 48 ? - Sì.

- Poi ? - Alle 20 e 50 è stata inquadrata in garage

insieme al praticante, Marco Cattaneo.

Stiamo provando a contattarlo, però non risponde.

- Non risponde ? - No.

- Devi aiutarmi, sto impazzendo. - Perché non sei venuto a studio ?

Sono venuto, ma c'era la polizia davanti al garage...

- Stai calmo, non sto capendo. - Ho chiesto cosa era successo...

- Marco, calmati un attimo. - Ero con Giovanna ieri sera.

Un ispettore mi ha convocato domattina per un interrogatorio.

Ti faranno delle domande, come le hanno fatte a me.

Sì, ma avevo una storia con lei. Mi arresteranno !

Non è un motivo sufficiente. Hanno bisogno di più informazioni.

Anch'io sono sotto shock, ma devi dire la verità.

No... Devo dire che ero con lei ieri sera ?

- Certo ! - Questa storia non può venire fuori, lo sai.

Vuoi continuare a scappare, così diventi l'unico sospettato ?

Hai una birra ? Prendila, dài, ti do una mano io.

- La birra è finita. - Va bene quello che hai.

- Vino ? - Va bene.

- Bianco. - Ottimo.

Che dici ? Ma mi ascolti quando parlo ?

Non capisci niente ! Hai capito che lavoro faccio ?

- Sto qui dalla mattina alla sera. Ti chiedo una cosa... - Ma va' !

- Ciao. - Ciao.

- Ciao. - Ehi, ciao.

- Ho incrociato tuo marito. - Sì.

Sei qui per l'avvocata Bastoni ?

Ah, sì, sì, ero passato a sentire se per caso...

- C'è qualche novità ? - Sì, sì, no...

Sì, la vittima ha avuto un rapporto sessuale prima di essere uccisa.

- E non ci sono segni di violenza. - Esatto. - Eh.

La morte è avvenuta per asfissia traumatica.

La trachea è stata compressa fino a essere sfondata.

Con un braccio ?

Un braccio abbastanza forte, direi. Una presa alle spalle.

Ci sono segni dal basso all'alto, forse una persona più alta di lei.

- Ah. - Questo è tutto quello che posso dirti al momento.

E' più che sufficiente, grazie. Ti lascio lavorare, buona giornata.

- Stucky. - Sì ?

Ma tu mi vedi invecchiata ?

Io ?

Ma no...

Ma che cosa... No !

- No, sincero. - Sono sincero.

Ma come... No !

Ma che cosa ti viene... No !

Ma dài !

[DIALOGHI NON UDIBILI]

Le patate al burro.

A te che cosa porto ?

- No, no, no. - Non mangi ? - No, grazie.

- E' la storia dell'avvocata trovata morta ? - Sì.

Ho detto che non mangio, ma non ho detto che non bevo.

- L'ispettore brancola nel buio. - Non ti credere.

Ho convinto il Pm che non si tratta di una semplice rapina.

Il guaio è che adesso lui è convinto

che ci sia dietro una vendetta di qualche cliente condannato

o qualcuno che la accusa di averlo difeso male.

- Stucky che ne pensa ? - Stucky è contrariato.

E' costretto a guardarsi l'elenco di tutti i clienti

per capire se qualcuno può avere fatto qualcosa.

- Secondo te non è una vendetta ? - No.

Domani devo parlare con un ragazzo... Non toccare.

Il praticante dello studio, che è stato l'ultimo a vederla viva.

Che cosa dicono le carte ?

Le carte dicono che vogliono un vino rosso.

E rosso sia.

Un rosso buono per il maestro, grazie.

[SBUFFA]

Va bene, le dico quello che sappiamo noi.

Lei e l'avvocata Bastoni siete rimasti qui fino alle 20 e 48

poi siete usciti inserendo normalmente l'allarme

e alle 20 e 50 siete arrivati giù al garage.

Dodici minuti dopo lei è uscito dal garage in sella alla sua moto.

Voglio sapere che cosa è successo qui fino alle 20 e 48

ma soprattutto che cosa è successo nel garage in quei 12 minuti.

Quella sera io e Giovanna siamo stati insieme, avevamo una storia.

E' la verità, però questa cosa potrebbe rimanere tra di noi ?

Cattaneo, è un'indagine per omicidio.

Non posso promettere nulla.

Vede, questo è molto importante, perché se Margherita lo scopre...

Margherita... Chi è Margherita ?

- Tra sei mesi mi sposo, capisce ? - Ah, sì, capisco.

Nel frattempo aveva una relazione con la Bastoni.

Non è stata neanche una mia scelta. Non è facile dire di no al capo.

Quindi lei ha dovuto sopportare le avances dell'avvocata ?

- E' stata molto insistente ? - No, me l'aveva fatto capire.

Lei aveva una storia con il suo capo per non perdere il lavoro.

Non è proprio così, è un po' più complesso da spiegare.

Non si affatichi, però le ricordo che mi deve dire

che cosa è successo giù al garage in quei 12 minuti.

Ci siamo baciati, poi sono salito in moto e l'ho lasciata lì.

L'ultima cosa che ho sentito è stata l'auto che si apriva. E' la verità.

"La verità"...

L'ultimo a uscire dal garage è un contabile di una società

che ha sede legale nel palazzo.

Sale in macchina alle 20 e 12 e poi esce.

- Guerra ! - Sì, ispettore ?

- Vada avanti così. - Vado di qua.

- Sì, sta andando benissimo. - Grazie.

- Prego, Landrulli. - Come già sappiamo, alle 20 e 50

la telecamera inquadra la Bastoni e Cattaneo che arrivano in garage.

E poi...

- Guerra ! - Sì, ispettore ?

Adesso dovrebbe andare un po' a sinistra.

- Di qua ? - No, quella è destra. Sinistra !

- Ah, scusate. - Bene !

Mi scusi, prosegua.

Altre due telecamere inquadrano Marco Cattaneo con la moto

che esce dal garage 12 minuti dopo.

Dodici minuti bastano per strangolare una persona.

Sì, penso di sì.

Anche per darsi un ultimo bacio dopo avere fatto l'amore.

- Che ne pensa ? - Dipende.

(sospira) E' possibile che sia stato lui.

Però c'è una cosa che non torna.

Per quale ragione uno che progetta così scrupolosamente un omicidio

in un punto non inquadrato dalle telecamere

poi entra ed esce tranquillamente senza temere di essere ripreso.

Dopo l'uscita di Cattaneo

abbiamo i due ingressi del marito della vittima.

Dov'è ?

- Guerra ! - Ispettore, sono qua.

- Sono arrivato. - Grazie.

Prego.

Quindi c'è un punto non inquadrato dalle telecamere che parte da qui

cioè dal luogo dove è stato commesso l'omicidio e va...

E va... E va... E va...

- Dove danno quelle grate ? - Credo sul piazzale.

Guerra.

Ispettore, vado. Qual è il problema ?

Ispettore, si muove.

(citofono) Chi è ? - Sono io. Dài, apri.

[APERTURA DEL CANCELLO]

Che casino, Giorgio.

Un gran casino.

Abbiamo la polizia in ufficio, è tutto sotto sequestro.

Quanto tempo ti serve per finire 'sto quadro ?

- Senti un po', sei stato tu ? - Ma che cazzo dici ?

Giovanna era la mia migliore amica ! Che cazzo dici ? Quanto ti manca ?

Non lo faccio, è troppo rischioso. Non ci voglio entrare.

- Tu sei fuori per merito mio. - Sì, ma non sono un assassino, io.

Non l'ho ammazzata, giuro !

Io sono un falsario, non voglio sapere niente.

- Se non mi paghi, il quadro non lo finisco. - Tieni 5000 euro.

- Che ci faccio ? Avevamo detto 50.000 ! - E' un anticipo, dài.

- Li voglio tutti adesso. - Dove cazzo trovo 50.000 euro ?

- Dài, Giorgio ! - Vendi la macchina.

Ma vaffanculo, dài.

Quanto ti ci vuole a finire il quadro ?

Un giorno.

Fammelo vedere.

Cazzo, è perfetto.

Se non mi porti tutti i soldi, non te lo prendi, hai capito ?

Li ho i soldi, stai tranquillo.

Bravo.

- Buonasera. Posso aiutarla ? - Buonasera.

- Buonasera. - Volevo sapere gli orari della palestra.

La palestra apre alle 8 e chiude a mezzanotte.

La segreteria chiude alle 21.

Nelle ultime tre ore i soci entrano con il badge.

- Perfetto. - Le do qualche informazione in più.

Il pacchetto principiante ha i primi tre ingressi gratuiti...

Gentilissima, ma non voglio iscrivermi.

Cerco l'avvocato Martini. Ci posso parlare ?

- Ma chi è lei ? - Ah, scusi.

Mi scusi... Ispettore capo Stucky.

- La accompagno. - Non serve. Se mi apre il tornello, vado io.

Si entra solo con le scarpe da ginnastica.

[MUSICA TECHNO AD ALTO VOLUME]

Scusate ! Conoscete l'avvocato Martini ?

Lei sapeva che l'avvocata Bastoni aveva una relazione

con il praticante, con Cattaneo ?

[MARTINI SOSPIRA]

Sì.

Non ne ha mai parlato con nessuno ?

Non sono affari miei.

Nemmeno con il marito, il signor Fioroni ?

Perché avrei dovuto farlo ? Sono cose loro.

Anche se Giovanna aveva il suo carattere.

In che senso ?

Tendeva a imporsi un po' sui giovani praticanti.

Dava la sensazione di sceglierli tenendo conto di quell'aspetto.

Addirittura ?

A lei è mai capitato ?

- Che cosa ? - Di ricevere delle attenzioni.

No.

Io e Giovanna ci conoscevamo da tanti anni, eravamo molto amici.

Mi conosceva troppo bene.

Secondo lei, a un certo punto, Cattaneo può avere avuto paura

che l'avvocata Bastoni parlasse con la fidanzata...

- Margherita. - Margherita, bravissimo.

Beh, non lo posso escludere.

Sicuramente Marco può averlo temuto.

Perché mi fa tutte queste domande ? Sospetta di Marco Cattaneo ?

Il fatto che lui volesse liberarsi

di una relazione a suo dire indesiderata

come movente è labile.

Se non fosse che c'è il fatto che il ragazzo doveva sposarsi.

- Comunque la ringrazio. Buona serata. - Arrivederci.

Senta... C'è un modo per uscire da qui

senza passare dentro quella fabbrica di sudore e toglierci le scarpe ?

Ci sarebbe il sentiero qui tra i campi da tennis

però è un po' lungo.

Faccio due passi. Grazie, buonanotte.

Buonanotte.

Le ho portato il collier di sua moglie.

Manca il gancetto perché le era stato strappato dal collo.

Dove l'avete ritrovato ?

A casa di Marco Cattaneo, stamattina durante una perquisizione.

Marco ? Il praticante dello studio ?

Perché mai l'avrebbe fatto ?

- Mi scusi... ma secondo lei l'ha uccisa lui ? - Così pare.

Probabilmente aveva paura che la sua fidanzata scoprisse...

la relazione con sua moglie, così ha inscenato la finta rapina.

Non lo sapevo, ma non era difficile immaginarselo.

Vede...

Giovanna era molto più giovane di me

ed era attratta dagli uomini su cui poteva esercitare un potere.

Avevamo affrontato questa cosa anche in terapia di coppia.

Era la prima a soffrirne.

- Le sembra strano ? - No...

Io amavo mia moglie.

Era una donna bellissima, solare e anche molto simpatica.

Aveva anche un grande senso estetico.

Questa casa trasmette grazia, arte.

Poi, le confesso, io sono...

Io sono rimasto folgorato da un quadro del suo studio.

- Ah. - Una natura morta di Boccioni.

- Ma è davvero un Boccioni ? - Sì.

Un professore dell'Università di Padova ha detto che è autentico.

Perché me lo chiede ?

Saperlo mi emoziona.

[DIALOGHI NON UDIBILI]

E' assurdo che sia finita così.

Mai avrei pensato che Marco potesse fare una cosa del genere.

Adesso deve farsi forza, cercare di riprendersi, di reagire.

- Cerchi di uscire un po'. - Ha ragione, ma non ce la faccio.

Un giorno devo venire in studio e ritirare le cose di Giovanna.

Dovremo capire che cosa fare dello studio.

Potremmo intestarlo a lei, che dice ?

Una cosa per volta, non c'è fretta.

Faremo tutto.

- Conti su di me per qualsiasi cosa. - Grazie.

Non mi ringrazi. Anzi, in realtà io volevo parlarle di una cosa.

Mi dica.

Lo studio è intestato a Giovanna

e senza i suoi accessi non possiamo operare.

Ci sono da saldare urgentemente una serie di fornitori

poi c'è l'affitto dello studio...

Mi dica quanto serve e le invio un bonifico.

- Mi dica com'è meglio procedere. - No, non si preoccupi.

Basta trovare un modo per sbloccare il conto.

Non si può. C'è bisogno di più tempo e di più carte.

La polizia ha bloccato il conto. Mi scusi, ma quanto le serve ?

- Le dirò le cose come stanno. - Certo.

Io sto passando un momento di grossa difficoltà

e avevo chiesto a Giovanna un prestito ci 50.000 euro.

Un altro ? Lei crede che io non sappia nulla ?

Io e Giovanna non avevamo segreti.

So che ha abusato sempre della sua generosità.

Le ha prestato del denaro ogni volta che le serviva

e adesso viene a "battere cassa" da me ? Non si vergogna ?

Per cortesia, se ne vada.

Prego.

[BUSSANO ALLA PORTA]

Hai visto che li avevo i soldi ? L'hai finito ?

Certo, quando dico una cosa, è quella.

- Hai portato tutti i soldi ? - Tieni, contali.

(in siciliano) E' mezz'ora che guarda i fiori.

Ma li deve comprare ?

- Non lo so, Guerra. - Non lo sai. [SQUILLI DI CELLULARE]

Pronto ?

Sì.

Ho capito.

- Va bene, ciao. - Non li compra più.

Sta tornando indietro.

Ispettore, scusi, hanno chiamato dalla Questura.

C'è un cadavere in una palazzina in Viale della Repubblica.

- Pare che sia stato ucciso. - Andiamo, allora.

- Sì, prego, mi scusi. - Non serve. Grazie.

Il piede !

Chi era ?

Si chiama Giorgio Alberoni, 75 anni, è stato strangolato.

Era un pittore.

- Grazie, Guerra. - Prego.

L'hanno trovato due colleghi che erano venuti per la firma.

Era agli arresti domiciliari

dopo una condanna a due anni per falsificazione di opere d'arte.

A proposito, Landrulli, ha parlato con il professore dell'Università...

- D'Amico ? - D'Amico, sì. - Sì.

Ha aiutato la Bastoni nella vendita e nell'acquisto di opere d'arte.

E' disponibile a incontrarla, se lei desidera.

Ah, grazie.

Ah...

Sapete se è saltato fuori il gancetto di quel collier ?

No, sulla scena del crimine non c'è.

- Sulla scena del crimine non c'è ? - No.

Vorrei tanto farlo avere al marito, a Fioroni.

Vediamo un po' che cosa abbiamo qui...

Il colore è fresco. E' un pittore.

Dov'è ? Dov'è ?

- Che cosa ? - Il quadro.

Giovanna è stata una vera compagna di vita.

Nonostante la differenza d'età, era come se ci conoscessimo da sempre.

Ci siamo trovati fin da subito e ora che lei non c'è più

è come se il mondo si fosse fermato e non esistesse più niente.

Non si tratta solo di superare la sua morte

ma di ricominciare a fare le cose più semplici, a vivere.

Non è facile immaginare il suo dolore.

Eppure, se potessi tornare indietro, rifarei tutto allo stesso modo.

Ne vale la pena.

Ispettore, non voglio farle perdere tempo

ma l'ho chiamata per un motivo preciso.

Ero incerto se dirglielo, ma credo che sia importante.

Ieri Antonio Martini mi ha chiesto 50.000 euro in prestito.

Giovanna gli ha prestato molti soldi per molto tempo

e insomma, la cosa mi ha un po' turbato.

Capisco. Secondo lei perché Martini ha bisogno di così tanti soldi ?

Non lo so. Cocaina ? Investimenti sbagliati ? "Mani bucate" ?

So solo che "brucia" i soldi.

Asfissia traumatica, come l'avvocata Bastoni.

Tra i denti c'erano frammenti di microfibra e tracce di cotone.

- Un abbigliamento tecnico ? - Sì.

Anche le tute da ginnastica sono fatte di microfibra e cotone.

Nessun altro segno sul corpo ?

A parte residui di colore sulle dita

che credo siano legati al suo lavoro di pittore, no ?

- Sì. Che colore ? - Blu.

- Blu come ? - Blu.

La vittima ha resistito parecchio

perché i filamenti di stoffa nei denti erano molti.

Questa storia del tessuto ti fa piacere.

Beh, è la conferma di una teoria che mi ronzava in testa da un po'.

- Ma è morto stamattina. - Hai detto che è morto come la Bastoni.

Non ho detto che è stata la stessa persona.

- A quello ci penso io. - Ah.

Hai visto che bei fiori ?

E' difficile non notarli.

- Vuoi sapere chi me li ha mandati ? - Immagino tuo marito.

No, immagini male. Un ammiratore segreto.

- A quanto pare, non sono così invecchiata. - Blu così ?

Adesso te lo controllo.

[VERSI DI ANATRA]

[STUCKY SBUFFA]

Due morti uccisi nello stesso modo.

Strangolati.

- Come l'avvocata ? - Sì.

- L'altro morto chi è ? - E' un...

Un pittore. No, per la precisione, un falsario.

Quelli che fanno i quadri finti. Infatti è stato dentro per quello.

Praticamente un altro avvocato.

- In che senso ? - Più falso di un avvocato...

Che cosa hai detto ?

Ho detto: "Più falso di un avvocato."

Secondo, sei un genio.

- Buonasera. - Buonasera. Arrivederci.

Dunque...

- Ecco la pratica Alberoni. - Grazie, Silvia.

- Grazie mille. - A lei. - Scusa, Silvia...

- Salve, avvocato. - Ispettore.

- Ancora qua ? - Non è facile stare dietro all'attività dello studio.

Avete davvero molto lavoro.

Infatti non posso aiutarla, ho un sacco di pratiche da...

Questa la possiamo archiviare

visto che il suo assistito è stato ucciso.

- Chi ? - Giorgio Alberoni, il pittore.

O dovrei dire il falsario, perché anche questo si può archiviare.

E' falso.

Il professor D'Amico, che lei ha incrociato entrando

ha certificato che quel quadro è un falso.

Di squisita fattura, ma un falso.

Immagino che i soldi che è andato a chiedere al marito della vittima

servissero per pagare Alberoni.

Non credo di capire che cosa sta dicendo.

Ah, Martini... Martini...

Ammetto che persone come lei non ne incontro spesso.

Tuttavia per un uomo con la sua intelligenza

usare per due volte lo stesso modus operandi...

Non so... E' stata una deplorevole mancanza di fantasia.

Giovanna Bastoni e Giorgio Alberoni sono stati soffocati

con una forte presa al collo, da dietro

da una persona robusta. - Aspetti.

Due persone sono state uccise nello stesso modo

e questo prova che le abbia uccise la stessa persona ?

Insinua che io c'entri qualcosa con la morte di entrambe ?

Su quali prove si basa il suo piano accusatorio ?

Non ci sono tracce di me nelle telecamere del garage.

- Poi l'assassino di Giovanna è già stato arrestato. - Mmm... Quasi.

Le telecamere non hanno inquadrato l'assassino

perché è entrato nel garage usando una grata laterale.

Prima di uccidere la Bastoni

ha studiato attentamente tutti i punti di visione

ma soprattutto ha studiato bene tutti i punti ciechi.

Perché quel delitto è stato premeditato a lungo.

Qui entra in campo lei.

Quando Giovanna Bastoni ha smesso di elargirle denaro

lei ha escogitato il piano del quadro.

Un quadro piccolo, facile da copiare, trasportare, nascondere.

In più, in quel periodo, è stato un vero colpo di fortuna

aveva conosciuto Alberoni.

L'aveva difeso nel processo per falsificazione di opere d'arte.

Ma quando Giovanna Bastoni...

Quando lei ha saputo che Giovanna Bastoni

aveva preso contatti per vendere quel quadro

allora ha visto andare in fumo il suo piano.

Niente più quadro e soldi e soprattutto un falsario da pagare.

E lì ha architettato un piano per uccidere l'avvocata Bastoni.

Quando poi

il marito di Giovanna Bastoni le ha rifiutato l'ennesimo obolo...

Quell'evento ha segnato la morte di Alberoni.

Ispettore, lei non ha prove contro di me.

- Ha il suo assassino, mi lasci in pace. - Chi ?

Il disgraziato che stava per pagare per un delitto che non ha commesso ?

Cattaneo è già fuori, Martini, non si preoccupi.

Per sua fortuna, non dovrà ricorrere alla sua difesa.

Avete trovato il collier di Giovanna a casa di Marco.

Immagino che fosse molto agitato quando le ha telefonato

per farsi confortare da un amico dopo che noi l'avevamo convocato.

E distratto, da non notare che gli ha nascosto il collier in salotto.

Ispettore, pensa che io abbia poca fantasia

perché avrei commesso due delitti nello stesso modo.

Lei ne ha fin troppa.

Le ricordo che sono un avvocato, anche piuttosto bravo.

- Vogliamo concludere questa farsa ? - Sì, deve seguirci in Questura.

- Mi vuole arrestare ? - Sono qui per questo.

Mi arresti, tanto non ha niente in mano.

Per essere condannati, serve un convincimento

"oltre ogni ragionevole dubbio", come recita la Legge.

Se non riesce a dimostrare che ero nel garage al momento dell'omicidio

tutto il resto sono chiacchiere.

Sì, non posso provare che lei sia andato e tornato dalla palestra

usando la porta antipanico. No, non posso farlo.

E nemmeno che sia entrato e uscito dal garage per la grata laterale.

Però posso collocarla sulla scena del crimine.

Eccome se posso farlo.

Ho avuto un po' di fortuna, sono sincero.

Lei ha commesso un piccolo errore.

Non si preoccupi, succede a tutti.

Tra i denti del cadavere di Alberoni

abbiamo trovato dei filamenti di microfibra e cotone.

Quel cotone che si usa per confezionare le tute sportive.

Allora, seguendo una mia personale teoria

io ho chiesto e ottenuto un mandato di perquisizione di casa sua.

- Stamattina ci siamo andati. - A casa mia ?

A cercare delle tute.

Anche se questo non provava nulla.

Chiunque ha una tuta in casa, ma io cercavo e cercavo...

Finché, controllando la lavatrice, indovini che cosa abbiamo trovato.

Un bucato appena fatto di tute di cotone nere.

Ma anche quello non serviva a niente e continuavo a brancolare nel buio.

Finché abbiamo controllato il filtro della lavatrice

e lì abbiamo trovato qualcosa di molto interessante.

Un gancetto piccolo.

Un gancetto d'oro.

Il pezzo mancante del collier della Bastoni.

Deve essere rimasto impigliato nei pantaloni che ha lavato.

Chi ha strappato questo collier dal collo di Giovanna Bastoni

ne è sicuramente l'assassino

"oltre ogni ragionevole dubbio".

Ora...

Non credo che lei abbia bisogno dei miei consigli

però credo che restituire il quadro, quello vero stavolta

possa essere un gesto significativo di collaborazione con il giudice.

Ma questo lei lo sa già.

E' un bravo avvocato.

Lo sa ? Sono sempre stato convinto che quel quadro fosse autentico.

- Ispettore, prego, possiamo andare. - Grazie, Guerra, faccio due passi.

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