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E pensare che arriva un rosè appena là dietro.
Sì, ma è meglio se aspettiamo il buio nascosti qui. E poi andremo a prendere
lista. Hai ragione.
Probabilmente ci saranno cercando da qualche parte.
Non possiamo correre rischi.
Io ero sicura che ci saremmo tornati.
Invece le mie labbra lo temevano.
Il nostro capanno fuori dal mondo.
Proprio lei.
È venuta a cercarmi e mi ha detto di venire a trovarti nel carcere.
È stata lei a organizzare tutto.
Non è possibile, non ci priva.
Invece è così.
Fabrizio e lei ti amano ancora.
E io ho paura del suo amore.
Così sei perfetta.
Io amo te, Elisa.
Ti ho amata il primo momento che ti ho visto accanto alla finestra della
biblioteca, ti ricordi?
Ho amato il tuo capochino, il tuo collo delicato e la curva
tenera della tua nuca.
Ogni particolare di te, ogni minima, piccola cosa.
Anche io ogni notte ho trannato questa bocca.
Hai avuto paura di non rivederti?
Non aver paura, io sono qui adesso.
Ma è l 'ora.
E te li voglio.
Angelo. Stavo per sperare.
Magnifico. Dopo che ho seminato mezzo esercito, farsi uccidere da te è un
Tra poche ore farà giorno.
Bisogna muoversi.
Che c 'è?
Forse è meglio se lasciamo i cavalli qui.
Sì.
Angelo, entro prima io.
Dobbiamo andare nella cappella.
Ho nascosto i documenti nel crocefisto di Sant 'Andrea.
Angelo, guarda.
Che c 'è?
La biblioteca.
Le finestre sono aperte.
Qualcuno avrà dimenticato di chiuderle. Che fate?
Passiamo per le scale di ferita.
Vai, Elisa, vai.
Ci siamo, andate ad apertire il governatore.
Oh signora, adesso che cosa... Lasciami, non mi toccare!
Lasciala, lasciala!
Contessa, vi prego, niente sciocchezze.
Fermi, state fermi.
C 'è qualcosa che non va.
C 'è troppo silenzio.
Sono le tre del mattino, Elina.
Appunto.
Non è mai successo che Amelia dimenticasse una candela accesa in
del mattino.
Aspettatemi qui.
Fabrizio, è una trappola. Dobbiamo scappare.
Cosa?
Mettete via quella spada, conteristori. Siete in arresto. È inutile,
conteristori.
Arrendetevi. Avete vinto, governatore.
Ammazzalo, Angelo!
Scappa, Elisa!
Scappa! La ragazza! Prendetela!
Non fatela scappare!
Angelo! Sto attento!
Maledetti! Dai!
Andiamo indietro!
Che c 'è qui? Fatevi sotto!
La mia madre!
Valenzio!
Vieni qui!
No!
Emilia!
Vai, dà la mano.
Va tutto bene, vai dalla mamma, corri. Vai dalla mamma.
Avete la pessima abitudine di complicare le cose.
Ditemi dove avete messo quei documenti.
O vi metto a ferro e fuoco la casa.
Governatore.
Mai.
Portatelo via.
Fate qualcosa.
E tu la pagherai, cara.
Te lo giuro su mia madre.
Stai fermo.
Aiutatelo, padre.
Adesso basta, Emilia.
Ricomponiti.
Non si piangi così per un assassino.
Emilia.
Non sanno come comportarci.
Voi sì che siete un veronico Marchese. E io so bene come ricompensare gli amici.
Consideratemi sempre a vostra disposizione.
Mi dispiace di aver coinvolto la vostra famiglia.
Non vi preoccupate.
Dimenticano in fretta.
Volevate perquisire la biblioteca, vero?
A questa parte.
E va bene, Lucrezia Van Negger.
Adesso si fa come dico io.
Come usate? Uno ad uno, pagina per pagina.
Perquisiremo tutta la casa, ci voleste anche un mese?
Ci devono saltare fuori.
E fate piano, lo vedete che non c 'è nulla.
Era tanto caro a mia madre.
Ma guarda.
Non trovate anche voi, governatore, che le donne sono le naturali portatrici del
dramma.
Come anche della furbizia.
Soldato, riprendi quel libro.
Molto caro a vostra madre o a vostro fratello, contessa.
Non intendo sopportare oltre le vostre offese.
Continuate a cercare.
Negli scaffali, dietro i trametti, ovunque.
Sì, governatore.
Voglio. La maledetta serba.
C
'è
qualcuno.
Gio!
voi di là
Cerchiamo qui intorno, non può essere lontano. Va bene, Gritat.
Quando Ursulina torna, le diciamo che la zuppa l 'ho preparata io.
Non ci crederà tanto facilmente, ma noi ci proveremo.
Beh, non hai comprato niente.
Il paese è pieno di soldati.
Cercano Elisa.
Prima o poi qualcuno gli dirà dove abitiamo.
Che vengano. Io non ho paura, gliela farò vedere io. Ci manca solo questo.
Oh, signore, Martino, tu devi stare buono. Quella è brutta gente.
Capitano, venite. È qui che abita la Scalzi.
Aprite, aprite la porta.
Che succede?
Voi siete Artemisia Scalzi? Sì, perché?
Cerchiamo vostra figlia, Elisa.
Elisa? Perché mai? Cos 'è accaduto?
E poi...
Non sapete dov 'è?
È a Rivombrosa, dai conti ristori.
E questa?
È Ursolina, la mia figlia. Non ho chiesto a voi.
Una bella ragazza come te non ha la lingua.
Ho paura, signor capitano.
E fai bene.
Cercate ovunque.
Mia figlia Elisa non è qui. Ve l 'ho già detto, capitano. È a Rivombrosa, dai
ristori.
Niente, capitano.
Perché l 'ha cercata? Cosa fa?
Non vi riguarda.
Ma se venite a sapere qualcosa di lei, farete meglio ad avvertirci subito.
E attenzione a non fare la furba con noi.
Andiamo.
Martino.
Martino, ecco.
Credo di essermela fatta addosso.
Mi prego, signore Placati.
Sicuramente Lisa è riuscita a scappare.
Sceglie i boschi meglio di chiunque altro.
Non lui, l 'altro.
Andiamo, signor Gorgia. Andiamo a fare una bella passeggiata.
Caldo.
Non cambierà nulla se fate resistenza.
Mi dispiace, Angelo.
Signore.
A tre.
Speriamo non sulla forca.
Non finché li delibera.
Per l 'ultima volta.
Dove sono?
Non so di che cosa parlate.
O voi adesso mi dite dove li nascondete, oppure quando i miei uomini troveranno
la vostra cara serva, non le lasceranno nemmeno il tempo di una preghiera.
Se siamo qui vuol dire che non l 'avete ancora trovata, quindi perché dovrei
preoccuparmi?
Mi fate pena.
Pensate di poterla fare franca.
Siete un condannato a morte, non dimenticatelo.
Voi senza di me siete un morto che cammina.
E allora perché continuate a insistere?
È inutile.
La troverò e la ucciderò il più lentamente possibile.
E se lei non mi dirà niente,
Allora mi prenderò il gusto di portarvi la notizia della sua morte.
E per finire, mi godrò la vostra faccia quando il boia vi
staccherà la testa dal collo.
In sella di isolamento.
Venite con noi, signor Conte.
Con il vostro permesso, signor Ducca.
Fermo! Alite, su!
È già il quarto, Ottavio.
Non credete sia abbastanza?
Conosco i miei limiti, Marchesa.
Hanno bisogno di qualcuno che me li ricordi.
Me l 'ho sempre detto che Rittori non avrebbe ceduto. È lei che bisogna
quella serpa.
Ci deve dire dove sono i documenti.
I miei soldati hanno lo vistato in ogni angolo della contea, ma niente.
E nessuno sa niente.
Mi deludete, amico mio.
Avete dimenticato qualcuno.
E chi sarebbe?
Chi la nascondeva l 'ultima volta?
La duchessa Bussani.
La cara Cleria.
Se fosse così sarebbe un guaio.
La cugina di sua maestà è troppo potente.
Non posso fare nulla contro di lei.
Non so cosa abbiate in mente, ma chissà perché mi piace.
Signora, fate la carità.
Signora, fate la carità.
Chi siete? Cosa volete?
State zitta e seguite.
Lasciatemi. Venite con noi. Cosa volete da me?
Aiuto.
Lasciatemi.
Forza, salite.
Voi non sapete chi sono, sua maestra.
Lasciamo in pace, sua maestra.
Volete?
Voi?
Mettetevi comoda, signora Roland.
Dobbiamo solo scambiare qualche parola riguardo una vostra amica.
La duchessa Clelia Bussani.
Mangia, piccolina, su.
Mangia, Emilia.
Non è non mangiando che cambieranno le cose.
Non ho fame.
Ma dobbiamo mantenerci forti.
Tanto non possiamo fare niente.
No, vedrai.
Vedrai le cose che aggiusteranno.
Non è vero. L 'onzio Fabrizio è in prigione. Elisa è scappata.
Non dire mai più queste cose.
Mai più.
Vieni, vieni mia caravetta.
Vieni, ti ho fatto.
Sì, è il bisogno.
Che succede?
Che cosa ha la bambina?
Ma è possibile che dove ci sei tu, Anna, ci sono solo piangistei?
Meno male che io ho te, mia piccola betta.
E c 'è.
Non ci fate l 'onore di cenare con noi questa sera?
No.
Mangia con la tua sgualdrina.
Non usare mai più questi termini in casa mia.
È meglio puttana.
Alvise? Sì, puttana. E anche sfortunata.
Perché oltre a sceglierti un vecchio come lui, te lo sei scelto malato di
sifilide.
Ah, non lo sapevi.
Mi dispiace.
Immagino che ormai sia troppo tardi.
Alvisa marcirà poco a poco.
E tu con lui.
Non le crederai, vero?
Dai, sono soltanto delle fantasie.
Aspetta, ma non lo capisci? E lei lo fa solo per creare scompiglio. Perché è
gelosa, è pazza.
Che cosa diavolo hai da guardare?
Niente. Fattene via!
La gascia!
Betta!
Betta, dove vai? Aspetta! Betta! Oh, slanti del paradiso!
Aiutateci!
Andrà tutto bene.
Sì.
Amelia.
Ecco.
Mi dispiace tanto che gli ho raccontato.
Non ti preoccupare Amelia, tornerò presto.
Signora Contessa. Signora Contessa.
Andiamo.
Mamma, piangi.
No.
Stai tranquilla.
Aprite! Cepi, per favore, aprite!
Antonio!
Sono Anna Ristori.
Sono fuggita da Riva Ambrosa, sono con Emilia.
Non so dove andare.
Per favore, aprite.
Emilia, vieni.
Vieni, amore mio.
Che Dio vi benedica.
Siete l 'unico amico che ci è rimasto.
Non l 'unico, Anna.
Ci sono anch 'io.
Entrate. Elisa. Il governatore Ranieri ha messo a suo quadro la biblioteca.
Non ha avuto nessun rispetto. Neanche per un libro che era di mia madre.
Ritrovare quella lista è lo scopo della sua vita ormai.
Immagino cosa è stato capace di fare.
È una cosa incredibile. È investelito.
E tutti quei soldati poi.
E Elisa si comporta sempre peggio. Lo sai?
Ormai Betta vive con noi sotto lo stesso tetto.
per me.
Anna.
Grazie.
Non voglio vederlo non più.
Non metterò più piede a Rivombrosa finché ci sarà lui.
Invece dovremmo farlo.
Io so dove sono i documenti che possono salvare Fabrizio.
Guarda che Ranieri ha distrutto la biblioteca. Non ha trovato nulla. Perché
sono nella biblioteca.
Sì, certo.
Avevate ragione voi.
Fabrizio le ha nascoste nella cappella.
E ora io so dove.
Elisa, però tu non puoi andare.
Ti stanno cercando dappertutto.
L 'Ivombrusa è piena di soldati.
Ci vado io.
Mi prenderò io.
No. È troppo rischioso.
Andremo insieme.
Voi dovete solo recuperare la chiave da vostro marito. E al resto ci penserò io.
E poi?
Fabrizio è stato condannato a morte.
Anche se riuscissimo a prendere i documenti.
Come facciamo a portarli a lei?
A questo ho già pensato.
E questa volta la fortuna sarà della nostra parte.
Lo sento.
Mi raccomando.
Fare in modo che la duchessa Bussani la riceva il più presto. Elisa, prometti di
non fare sciocchezze. Stai tranquillo, sei al sicuro qui, Emilia.
La mamma tornerà presto.
Fai la brava, eh?
Arrivederci, Anna.
Grazie, Antonio.
Grazie di tutto.
Volevo dirti... Sei una donna coraggiosa.
E molto bella.
E non si preoccupare per Emilia.
Faremo bene.
Siate prudenti.
A presto.
Tu, forza, sbrigatevi!
Dio mio, ma quanto ci vuole? Questa va dentro, non dietro.
Non vedi che è di velluto?
Ma che te lo dico a fare? Tu nemmeno lo sai che cos 'è il velluto.
Petta!
Petta!
Amore mio, cosa accade?
Alviso, non rendere le cose più difficili. Ho deciso, vado da mio padre.
Non lasciarmi così.
Ti prego, ma perché? Che cosa ti ho fatto?
Ti ho trattato come una regina.
Non sarà mica per quella sciocchezza che ti ha detto quell 'asina di mia moglie.
Ma sì, Filide, non è una sciocchezza.
Ma non è vero.
Io te lo giuro, non è vero.
E va bene, l 'hai voluto tu.
Alvise, io non sono innamorata di te.
Non lo sono mai stata.
Diciamo che i tuoi soldi mi piacevano molto più di te.
No, non è vero. Non può essere vero. Tu parli così perché sei spaventata.
Dai, senti che troviamo una soluzione.
Alvise, tu hai la tifilide. Di che soluzione chiacchieri?
Andiamo!
E' meglio che ci vada.
PESA!
Inclatevi gli occhi.
Ecco quello che sei.
E soprattutto tu.
Penso con te.
Tutti i paci che fai rubato.
Sono tornata, Elvisa.
Penso con te.
Penso con te. Penso con te.
Penso con te.
No.
Sono vostra moglie.
Mi spiace deludervi.
E perché mai?
L 'avete sempre fatto.
Volete vivere con me, eh?
Cara sposa.
Lei è andata per colpa tua, lo capisci? Per colpa tua!
Sì, Alvise, perdonami.
Avevo perso la ragione.
Vederti qua con un 'altra donna in questa casa, nella nostra casa.
Brutta bestia, la gelosia.
Ma stanotte ho avuto tempo di pensare.
Io sono vostra moglie e come tale ho dei doveri.
Sì, sì, brava.
Però adesso andate.
Ho un funerale privato da celebrare.
Belle notizie?
Veramente non saprei.
È di Elisa.
Teresa, via alle cameriere di prepararmi un vestito.
Vuoi uscire?
Sì, è importante.
Vado da mio cugino, il re.
L 'avete ricompensata adeguatamente, mia cara signora.
Accompagna la signora all 'uscita.
Governatore, io... Non temete, nessuno verrà mai a sapere nulla di tutto
Né la duchessa Bussani, né altri.
Che cosa significa?
Significa ciò che avete sentito.
Elisa vuole farsi aiutare da Clelia a consegnare i documenti al re.
Ma la fermeremo.
E Fabrizio?
È stato condannato a morte, lo uccideranno.
Si dice giustiziare.
E per essere l 'uomo che ha ucciso vostro marito mi sembrate un po' troppo
preoccupata per lui.
Non scherzate, Ottavio. Mi avevate promesso che...
Io non ho promesso niente.
Quell 'uomo e il suo stupido orgoglio mi hanno stancato.
Anzi, vi dirò di più.
Avrei dovuto ucciderlo molto tempo fa.
Ora questa storia sarebbe conclusa.
Guardatemi così, Lucrezia.
Potrei fraintendere.
Distraete le guardie.
Cosa facciamo? Non lo so.
Elisa.
Elisa.
Elisa.
Tieniti pronta. Sono qui.
Mettiti dietro di me.
E questo è il crucifizio? Sì, è quello.
Sbrigati, lida. Sì.
Allora?
Aspetta, prova a spostare da questa parte.
Si muove.
C 'è?
Sì, eccola.
E adesso come usciamo?
Tu resta qui.
Io posso girare facilmente per il castello.
Faccio finta di chiudere la porta.
Poi quando mi sono allontanata con i soldati tu esci, va bene?
No, tu non puoi restare qui.
Io posso.
Qui non ho ancora finito.
Signora Contessa.
Angelo Buondio.
Da soldato a traditore.
È un bel cambiamento.
No.
Vedi, Angelo, io sono convinto che tu sia vittima di un
equivoco.
Davvero non vuoi pensarci?
No! Ho detto mai e poi mai!
Quanto animo!
E pensare che abbiamo appena cominciato.
Perché vuoi morire?
Il conte è un nobile, per lui dobbiamo seguire la prassi.
Ma tu, senza offesa, tu non sei nessuno.
E nessuno verrebbe a protestare se tu morissi durante una tortura.
Vedo che cominci a capire.
La mia risposta è no!
Che cos 'è?
Quella cagna ha rimbecillito anche te?
Adesso capisco.
Ma a quanto so, la signora ha preferito il tuo padrone.
E tu?
Continuate.
No!
Con questo ci salvi la gente?
Ci provo.
La vuoi vedere una cosa?
Sì. È un po' schifosa. Non importa.
Sono sanguissughe.
Con queste io provo a salvare la gente.
Oh, che domanda.
È tornata Elisa.
Elisa!
Elisa. Piccola. Com 'è andata?
Bene, tutto bene.
E Anna dov 'è?
Ha detto che doveva fare ancora una cosa.
Ma sei riuscito a prendere i documenti?
Lucrezia. Peccato, potevi sognare ancora un po'. Che cosa vuoi?
Così ci sentiranno tutti.
Sono qui per aiutarvi.
Non ho bisogno di te.
Fabrizio, io sto rischiando molto.
Sono venuta qui di nascolto. Se Ranieri lo venisse a scoprire, lui mi... Allora
vattene.
Nessuno ti ha chiamata.
Ascoltami. Farò riaprire il processo.
Dirò che hai ucciso mio marito in regolare duello.
Che non sei un assassino.
Se io dico che lo hai ucciso perché lui ti ha aggredito, nessuno potrà
condannarti. Perché sei venuta qui?
E cosa vuoi da me?
Perché ti amo.
Io ti amo, Fabrizio.
Io appartengo ad Elisa.
E sarò soltanto suo.
O della morte.
Guardia!
Portate via questa donna.
Che peccato.
Guarda, questo è che è salvato.
Allora?
Contessa. Mio marito Alvise dov 'è?
Lo abbiamo portato di là nella sua stanza.
Alvise svegliatevi, svegliatevi devo parlarvi.
Ma che succede?
Siete forse diventata pazza? Al contrario, finalmente sono rinsavita.
Ma che diavoleria è mai questa?
Sono venuta a salutarvi Alvise, vado a stare da Antonio Ceppi. Antonio
Ceppi?
Tu che dicevi che quell 'altro era una puttana.
Aspetta, adesso mi alzo e ti faccio vedere io.
No, voi non vi alzate.
Voi non vi alzate perché siete grasso e malato.
E come intende mantenerti?
Il tuo dottorino.
Andrete in giro per Rivombrosa a curare i poveri disgraziati.
Signora Contessa Ristori.
No, Alvise.
Semplicemente aspetterò.
Io lascio Livombrosa.
Ma non sarà per sempre.
Alvise, voi morirete.
Basta.
Adesso basta.
Basta.
Lasciatemi. Lasciatemi, Alvise.
Lasciatemi.
Lasciatemi.
Signora Contessa. Signora Contessa.
Signora Contessa.
Amelia, quando sarò partita salite dal Marchese. Si è svegliato con un forte
di testa. Sì, signora. A presto.
Andiamo. Signora Contessa.
Che succede? Perché ti sei fermato?
È Angelo, signora Contessa. Sembra ferito.
Angelo, buon Dio.
Signora Contessa, vi prego, aiutatemi.
Salve.
Chiudi la cappotta.
È ferito, ha bisogno di cure. Fammi vedere.
Amore della mia vita.
Mi sei mancata tanto.
Non sono gravi, ma vanno medicate.
D 'aglio.
Anna.
Oddio. Ma che cosa ti hanno fatto?
Cos 'è successo?
Fabrizio.
Non siamo stati rinchiusi insieme. Lui è in una cella speciale, io ero stato
rinchiuso in una cella comune.
Dobbiamo farlo fuggire.
Insieme ci riusciremo.
Mi passi il disinfettante?
Lo so, brucia.
Ormai è quasi finito, Angelo.
Dottor Cepi, aprite.
Rispondi. Chi è?
Presto, dottore, aprite. C 'è bisogno di voi.
Restate in silenzio.
Chi è?
Mi manda il Marchese Maffei, dottore.
Che è successo? Sua figlia, la Marchesina Betta, sta molto male.
Andate dal mio stagliere e ditegli di preparare il caffè. Andate.
Avanti. La Marchesa Lucrezia Fannecker Bovilla.
Alzatevi, Marchesa Fannecker.
Grazie, sire.
La condotta esemplare del vostro povero marito cara Marchesa, vi garantisce un
largo credito presso di noi.
Non merito tanto.
Oh, sì, sì, voi invece meritate molto di più di quello che posso darvi oggi.
Per essere franco, signora, ero molto affezionato al Marchese Boville e il suo
assassino mi ha addolorato profondamente.
Per il legame che mi univa a vostro marito,
Ho ritenuto giusto informarvi io stesso di quanto sta per accadere.
Ditesi, re.
Vostro marito riceverà giustizia prima del previsto.
Dopo il tentativo di fuga e su consiglio del governatore Ranieri, ho deciso di
anticipare il giorno dell 'esecuzione del conte Ristori.
Fino a quel giorno conterò i minuti.
Non saranno poi tanti, ho già dato l 'ordine di costruire il patibolo.
Lo farò decapitare della sua rivombrosa.
Voglio che tutti capiscano quanto sono stato offeso.
È proprio vero che le reazioni umane si assomigliano un po' tutte.
Di fronte alla gioia si resta muti come di fronte al dolore. Ma la mia gioia si
resta.
Gioia.
Padre, abbiate fiducia.
L 'affarnamento della vista potrebbe essere una conseguenza della febbre
Ma quelle ferite alle mani, eh?
E l 'indolenzimento delle gambe.
Una addirittura...
Diceva che non la sentiva più.
Non dobbiamo smettere di sperare.
Pregate con me.
Marchese.
Purtroppo i miei sospetti hanno avuto conferma, mi dispiace.
Che senso ha tutto questo?
Adesso.
Che senso ha?
A che serve più?
Che scienza è questa?
Se non ho trovato mia figlia mi avrei dovuto essere con lei a insegnarle cos
l 'amore.
Quello che ho detto.
Cosa mi è servito questo spade?
Che non sono riuscito a fare il padre.
Tu hai fatto quello che potevi.
Mi avevi avvisata, ti ricordi?
La bellezza muore.
Scusami per quelle parole.
Non avrei dovuto dirle.
Io... Io credevo che... Che la vita fosse come la volevo.
Bella, colorata.
Un gioco.
Ho paura, Margherita.
È vero.
È vero che si diventa pazzi.
Tu non ti devi preoccupare.
Io sarò sempre con te.
Sempre con te.
Dagli del pieno, Giovanni.
Bene, dottore.
No, io purtroppo credo che Betta non sopravviderà. È così grave?
Sì. Vuoi del pane?
Sì. Suo padre, poverino, sta impazzendo dal dolore.
Ecco la zuppa.
Aspetta, ti aiuto.
Angelo non viene a mangiare?
È uscito a fare una passeggiata con Fedro. Ma effettivamente è già passato
po' di tempo.
Però non dovrebbe con la ferita che ha.
Vado a vedere.
Dovete darmi tempo.
Che bisogno c 'è di starmi sempre alle calcagne? Solo per ricordarti che
fretta. Perché se fai una sola mossa falsa... Li conosco i patti, capitano.
Angelo! Quando?
Fra due giorni, nel cortile della duchessa Bussani. Ma fino ad allora non
cercatemi più.
Ci saremo. Angelo!
Andiamo.
Sei un parabutta!
Buonasera, Lucrezia.
non mi toccare il vestito
Battene. Ci rivedremo, Zoom.
E per te non sarà un giorno felice.
Portolina. Che cosa ci fate qui? Vi cercano ovunque. Lo so, andiamo dalla
Hai uno visto?
Sì, sì, andiamo.
Adesso mi spieghi. Non può.
Elisa. Angelo. Ma che succede?
Fate piano, altrimenti svegliate Martino.
Per favore, mamma. Tornate a dormire.
Vieni, Ursulina.
Cerchiamo di riposare un po'.
Sai,
Elisa. È veramente un peccato che abbiate dovuto rinunciare al
Era tutta la sua vita, povero papà.
E la nostra anche.
Forza, mettiamoci al lavoro.
Tre donne da sole, ma come facevate?
Io stavo pensando, tu stai rischiando molto.
Ti chiedo scusa, Elita.
Sei davvero sicura di essere nel giusto?
E chi lo sa?
Angelo, chi può dire che cosa è giusto?
Elisa, lo so che può sembrare una pazzia.
Ma se tu ci ripensassi... Io amo Fabrizio più della mia stessa vita.
E aspetto un bambino.
Non lo sa nessuno.
Nemmeno Fabrizio.
Ma... Il medico aveva detto che... Cepi si è sbagliato.
Nemmeno lui sa come spiegarlo.
Mi ha detto che è una specie di miracolo.
Su,
fai quello che devi fare.
Tra un po' farà giorno.
Angelo. Angelo.
Ho finito.
Avanti. Va a preparare i cavalli.
Vai. Sì.
Sì.
Madre. Se dovesse succedermi qualcosa.
Abbiate cura di lui.
Non dirlo neanche per scherzo.
E cosa ha intenzione di fare adesso?
Vado a liberare Fabrizio.
Cosa?
Elisa!
Elisa!
È una follia!
Le guardie del governatore mi cercano da giorni dappertutto.
Elisa, devi ascoltarmi, state facendo una pazzia. Tutte le strade sono
pattugliate, non riuscirete neppure ad arrivare in città.
Ci riusciremo. Apriamo un lascia passare.
Vai.
Lasciatevi andare signora.
Cercate di rilassarvi.
In silenzio Elena.
Non ho chiuso occhio questa notte.
Per l 'incontro avuto con sua maestà.
Proprio così.
Prendo il balsamo.
Devo essermi addormentata.
Non ho sentito rientrare.
Ho cercato di non far rumore, infatti.
Che vuoi?
Ascoltatemi bene.
Adesso voi vi vestirete. Farete chiamare una carrozza e mi porterete a Torino.
Tu sei pazza? Sì, credo proprio di sì.
Marchesa Fannecker, vi conviene fare come dico io. A meno che non abbiate
voglia di godervi il vostro bagno.
No!
No!
Aspetta.
Aspetta.
Fermatevi, posso vi plocco.
Stai attenta.
Che il cielo ce la mandi buona, giù Elisa, giù.
Sono la Marchesa Fannecker.
Prego signora Marchesa.
Avanti, fate passare la carrozza, presto.
Brava Marchesa.
Ora vuoi uccidermi?
Silenzio.
Scusate, brav 'uomo. Chi è più breve che Palazzo Bustani?
Palazzo Bustani.
Sempre dritto. Poi a sinistra e poi sempre dritto. Sei arrivato.
Di là.
Grazie.
È tutto a posto.
Arriveremo in poco tempo, Lisa.
Non ce la farai mai.
Il duca ti troverà e ti farà perdere.
Andiamo? Sì.
Tu non hai nemmeno il coraggio di uccidermi.
Io vorrei ucciderti con tutto il cuore. E se non lo faccio è solo perché a
differenza tua non sono un assassino.
Elisa, non lo avrai mai.
Sei un 'illusa.
Tu non puoi fare nulla per lui.
Da che parte?
Di là.
Capitano, ci siamo.
Chi c 'è, Angelo?
Niente, andiamo.
Sì.
Elisa, ti senti pronta?
Io non potrei mai più tornare indietro.
Vedrai che andrà tutto bene.
Elisa!
Mi dispiace.
Angelo, ma sei impazzito?
Elisa!
No, Elisa, no!
Mangia le corde!
Chiamate le corde! Come andate? Fermo,
fermo! Sta scappando!
Elisa!
Elisa! Dio mio, no!
No!
Aiutateci! Elisa!
Aiuto!
Finalmente.
C 'è anche questa.
Bene.
Pagatelo.
No, non li voglio.
Prendeteli. Li avete guadagnati?
No.
Un altro sentimentale.
Sparisci dal regno. Non sarai più al sicuro qui.
So cosa fare.
Grazie, Trabazzani. Andate anche voi.
E mi raccomando, massima segretezza certamente signore
era
una partita persa fin dall 'inizio ristori
Dove l 'avete presa? La conoscete?
Dove l 'avete presa?
Era al collo della vostra Elisa.
Era quello il suo posto? No. Che cosa le avete fatto?
È morta.
Fermi! Faccio da solo!
Si chiama Sassino.
Sassino.
Non sono stato io a coinvolgerla, ma voi, con il vostro stupido orgoglio.
Mettetela sul letto.
Ma il medico perché non arriva?
Andate a prendere dei sali.
Dov 'è la ferita? Dov 'è stata la ferita?
Presto, sbogliamola.
Elisa. Piano, fate piano.
Elisa. Povera Elisa.
Elisa.
Elisa.
Non credevo facesse così male.
Sono qui, ecco, mi permesso.
Dove siete ferita?
No. No, dottore, sto benissimo, grazie. Non vi hanno sparato?
No.
Era tutto finto.
Un semplice stoppino.
Angelo mi ha detto che era come ricevere un pugno, ma non ha previsto la caduta.
Geniale.
Scusate, dottore.
Vi ringrazio. Elisa!
Elisa! Ho consegnato tutto.
Abbiamo fatto un bel lavoro.
Siamo stati bravi.
Ci sono cascati.
Ho parlato con il re.
E nonostante la sua diffidenza, ho ottenuto un incontro prima dell
E così avrà le prove dell 'innocenza di Fabrizio.
Forza, amore mio.
Ancora poche ore.
Brutti pensieri, signor Conte.
Alzatevi, dobbiamo andare.
Fareste bene a muovervi. In tribunale si aspettano un vivo, non un morto.
Venite.
In tribunale?
Sì, signore.
Rivestitevi.
Signora, è tutto risolto.
Ecco la vita.
Se siete venute per contestare i miei metodi, sappiate che non ho tempo.
Se avessi saputo quanto era facile ingannarvi, non mi sarei mai lasciata
convincere.
Avete appena distrutto dei documenti falsi.
Siete sicura di quello che state dicendo?
Quanto voi dovreste esserlo della vostra ingenuità.
Vi ringrazio della notizia.
Conte Ristori, questo è un confronto a porte chiuse, come vedete, richiesto
dalla Marchesa von Necker -Bowil per verificare il
riscontro con taluni nuovi elementi.
Dall 'esito di questo confronto dipenderà la ripresa o meno del
processo.
Avete la parola.
Confermo quanto ho già dichiarato in separata sede.
La morte di mio marito, il Marchese Bovilla, non avvenne a tradimento come
stessa avevo precedentemente dichiarato.
Bensì in un regolare duello tra mio marito e il qui presente Conte
Fabrizio Ristori.
E come mai si arrivò al duello?
Per gelosia.
Il conte Ristori e io eravamo amanti.
Scoperta questa relazione, mio marito decise di affrontare la cosa
con un duello.
Come si conviene ad un gentiluomo del suo rango.
Voi confermate, conte?
Signor Conte, confermate? È tutto falso.
Non c 'è mai stato nessun duello fra me e il Marchese. E la relazione di cui
parla la Marchesa risale a dieci lunghissimi anni fa.
Ti prego. Questa storia è finita.
Per sempre.
Elido è morta.
Morta.
Se non c 'è altro, signor Presidente, chiederei di andare.
Fabrizio, salvati, ti prego.
Di la verità.
Salvati.
Alla luce di quanto è emerso, Resta la condanna a morte per
decapitazione. E che Dio vi assista, Conte.
Andiamo.
Potete andare, Marchese.
Potete andare.
Ascolta, tuo zio Fabrizio vorrebbe che tu mangiassi.
Anna.
Sei riuscita a parlarci?
Non ho potuto neppure vederlo.
Eppure sono sua sorella.
Domani mattina l 'Alba morirà.
E io non ho potuto neanche dirgli addio.
Mamma!
Amore mio.
Clelia? Clelia, sono io!
Clelia, sveglia!
Clelia, sveglia, è ora!
ammetto che non correva a pericolo.
Tres, Tres, che stai dicendo?
Che cosa fai?
Clelia, perdonami, perdonami.
Non pensavo che arrivasse a tanto.
Maledetto. Che tu sia maledetto, Ducaranieri.
Clelia. No, padre.
Il mio unico peccato è una gran voglia di morire. Figliolo, la religione ci ha
insegnato che quello terreno è solo un breve viaggio per la nostra anima. E la
mia non aspetta altro che ricongiungersi alla donna che amo. È morta.
L 'hanno assassinata.
Per colpa mia.
Ma tra poco nessuno potrà separarci.
Nessuno.
Mi benedica, padre.
Io ti benedico, figliolo.
In nomine Patris.
Fili e Spiritus Sancti.
Amen.
Signor Conte, la vostra camicia pulita e il barbiere. Poggiate qui.
Anche un traditore della corona è concesso di morire con dignità.
Prima è.
Non so se è stata una buona idea.
Non è opportuno che vi esponiate in determinate circostanze.
Proprio per questo volevo venire.
La morte del conte Ristori sarà di esempio per chi avversa la corona.
E la corona deve essere presente.
Sempre che il conte sia davvero colpevole.
Che significa?
Qualcuno giura che il conte Ristori sia vittima di un complotto.
Non date retta alle chiacchiere di vostra cugina, maestà.
Vedo che siete bene informato.
È il mio compito.
Voi due sul retro.
Voi altri, seguitelo. Sì, capitano.
Dobbiamo assolutamente trovare la Marchesa Pannega.
Cerchiamo dappertutto.
Guardiamo nell 'altra stanza.
Qui non c 'è.
Hai trovato qualcosa?
No?
Non c 'è traccia.
Anche qui nessuna traccia.
Non c 'è, non c 'è.
La carrozza non c 'è, capitano.
Andiamo?
Qui non c 'è più nulla da fare.
Lasciatelo innocente!
Anna, ti voglio bene.
Anna, venitevi!
Fabrizio!
Il popolo ama sempre simili spettacoli, ma soprattutto oggi è eccitato dalla
vostra presenza.
Passano i secoli e oggi, come allora, il sangue dell 'arena è di gran moda.
La morte è sempre di moda, Duca, è l 'unica certezza che abbiamo, più della
stessa. E agli uomini piace ricordarlo.
In nomine Patris et Fili e Spiritus Sancti.
Cercate qualcuno?
Mia cugina. Mi aveva promesso un regalo per oggi.
Ci avrà rinunciato.
Le duchesse non amano il sangue.
Chiudi gli occhi a me. Non guardare.
No, invece.
Eccola.
Proprio lei, mia cugina Trevia.
Cosa dite, governatore?
Nulla, maestà.
Lasciatela passare.
Questa donna è un 'assassina. È la complice del conte Rittori. Guardie!
tramato contro di voi, maestà. Lasciatemi! E togli quelle managge! E'
lui l 'assassino!
Ha fatto uccidere vostra cugina. Mia cugina è morta? Tutta assurdità.
Perché non vi portaste la lista?
Ci sono tutti i nomi.
Non vorrete credere alle parole di questa pazza? I nomi dei traditori.
Capitano, portatemi quella lista.
Fermi tutti! Non vi muovete o uccido sua maestà!
Gettate le armi a terra!
Tu, caralino, siete impazzito?
Mi dispiace, ma non ho altra città.
Dana, che cosa credevi di sfidarmi e sopravvivere?
Ranieri!
Hai finito!
Fermo, Capitano.
Portatelo via.
Non finisce con me il nuovo ordine.
Non avete vinto.
Non ci sarà il nuovo ordine. Portatelo via.
Guardie, lasciateli.
Vostra maestà, ecco la lista dei congiurati.
Grazie per la vostra fedeltà.
E così siete voi, la famosa...
Elisa di Ribombrosa, dunque per questa donna, Conte Ristori, avreste rinunciato
al vostro titolo.
Allora vi dico, Conte Ristori, non dovrete più rinunciare al titolo che vi
spetta per discendenza e per merito.
Venite.
Fatta con queste lacrime.
Ci siamo salvate, no? E a Venezia avremo di che divertirci.
Un po' di contento.
Scusate.
Su, prendi.
Asciugati gli occhi.
Che ragione hai di piangere, poi?
Questa donna ha dimostrato al mondo che la nobiltà d 'animo ha un
valore superiore a qualsiasi titolo.
Il mondo, dunque io, oggi glielo riconosce.
Elisa, per la vostra fedeltà alla corona e lo straordinario coraggio che avete
dimostrato, voi vi fregerete da oggi del titolo di contessa e potrete pertanto
sposare il conte Aristori.
Senza scandalo.
Conceditori, avete salvato la testa e il titolo.
Cosa aspettate a baciare la vostra Elisa?
Tu, avanti.
Ho temuto di non potertelo mai più dire.
L 'ha detto un bambino.
Io ti amo.
Oddio.
Credo che nessuno ti abbia mai amato quanto ti amo io.
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