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(CINGUETTIO)
(NITRITO DI UN CAVALLO)
(RUMORE DI UN PICCHIO)
(LA PORTA VIENE CHIUSA A CHIAVE)
(MUSICA DI "THE WORLD UNDER MY SHOES")
(Uomo) E tu che ci fai qui?
(Uomo) Io viaggio da solo! Capito?
(MUSICA DI "THE WORLD UNDER MY SHOES")
(Frate Speranza) Frate Felicino, speriamo che stavolta tu l'abbia cotto bene.
(Priore) Signore, ti ringraziamo per questo cibo e per la gioia della fratellanza.
In nome del Padre, del Figlio e dello Spirito...
(COLPI ALLA PORTA)
Proprio adesso! Ma chi può essere?
Avanti!
- Come mai qui? - Non avevamo un appuntamento?
- Quattro anni fa. - Be', meglio tardi che mai, no?
Frate Felicino, non è proprio il caso. Vieni, vieni, scusa.
- Hai letto il libro? - Allora parti? - Che ci vai a fare? - Vorrà trovare un po' di pace, no?
Priore, se questo uomo vuole veramente partire...
...allora con umiltà dico che ha bisogno di un buon auspicio, di un nome nuovo.
- Allora, ti piace Tommaso? - No. - Ma come? "Vedere per credere", bellissimo.
Fai "Thomas", che a lui sta meglio.
Thomas. In nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.
- Che botta! - (Frati, insieme) Amen. - Voi cominciate a mangiare.
- Vieni, ti accompagno. - (Frate Felicino) Oh, finalmente si mangia.
E' di casa mia.
Se non torno...
(MUSICA MALINCONICA)
(ROMBO DI UNA MOTOCICLETTA)
(MUSICA MALINCONICA)
- Vai verso Sud? - Sì.
Mi daresti un passaggio?
- Io viaggio da solo. - So essere muta e invisibile.
- Venti euro. Dove vai stavolta? - Verso Sud.
Aspetta. Torno subito.
(Max) Oh, mi sa che melo ha fregato, porca miseria!
Eccola!
(Max) Vieni qui. Vai, Nico, acchiappala!
Il resto.
(MUSICA DI "THE WORLD UNDER MY SHOES")
- (Max) Acchiappala, Nico! - (Nico) Dai corri.
- (Nico) Vieni qui! - (Max) Vai, Nico. - (Ragazza) Lasciami.
- (Max) Acchiappala! - (Ragazza) Mi fai male, lasciami.
Aiuto!
(MUSICA DI "THE WORLD UNDER MY SHOES")
Lui mi voleva dare un passaggio, vero?
'Sta stronza ha qualcosa che ci appartiene, quindi... smamma!
Ah, sì, sì... Già.
(MUSICA DI "THE WORLD UNDER MY SHOES")
Scusate!
(MUSICA DI "THE WORLD UNDER MY SHOES")
(Ragazza) Dai, dai, dai, dai!
(MUSICA DI "THE WORLD UNDER MY SHOES")
- (Thomas) Dove ti devo lasciare? - (Ragazza) Perché viaggi da solo?
- Perché ti rincorrevano? - Perché gli stavo simpatica.
(MUSICA DI "THE WORLD UNDER MY SHOES")
Finalmente! Non ne potevo più!
Posso offrirti qualcosa da bere per sdebitarmi?
No, grazie, ma io ho fretta, mi devo imbarcare per Barcellona.
- Ti lascio qui. - Anch'io vado in Spagna. Andiamo dalla stessa parte.
Strana la vita, no?
- Ma sei sicura? - sicurissima!
- Buonasera! - Buonasera.
Che fai, mi segui?
Senti, pago io, così mi sdebito per la padellata.
E, comunque, sono Lucia.
Be', e tu come ti chiami?
Io mi chiamo Thomas.
- (Lucia) Perché vai in Spagna? - E' una cosa mia personale.
- Ah, ho capito, c'è qualcuna che ti sta aspettando. - Non è così.
Vado in Spagna per rileggere questo libro nel deserto.
- In Spagna c'è il deserto? - Piccolo, ma me lo faccio bastare.
Mm, mm. E chi è questo Carretto? Io ho fatto lettere all'università e non l'ho mai sentito.
Lui era un po' ribelle.
Era il direttore di un'importante associazione, ma poi ha avuto una chiamata.
AI telefono?
Va be', melo presti?
Non è un libro per curiosi.
- Senti, ma veramente tu vai là giusto per leggere questo libro? - Sì!
Tu sei un po'... Scusa, eh, sei un po' fuori?
- Tu dici? - Stai attento a non divertirti troppo!
Melo ridai quando sbarchiamo.
- E tu perché vai in Spagna? - Vado a trovare mia zia, è una scrittrice.
E trova l'ispirazione sempre in un posto diverso.
Pensa che durante un suo viaggio ha anche incontrato l'uomo della sua vita...
...e poi l'ha perso.
Il conto.
Ecco. - Grazie. Vi posso offrire un amaro?
- No. - Perché no?!
- Come mai quei due ti inseguivano? - Vieni a vedere la scia.
- Perché cambi sempre il discorso? - E tu perché mi fai queste domande?
(Thomas) Quel portafoglio che hai pieno di soldi, non è il tuo, vero? L'hai rubato?
- E' solo che il mondo lo vedo a modo mio. - E come?
Mi ricordo di una volta, avevo 5 anni...
D'estate andavamo in campagna e quell'anno faceva molto caldo.
Fuori dalla porta della cucina c'era questo formicaio...
Di nascosto prendevo la zuccheriera, tornavo da loro e mettevo un po' di zucchero...
E loro trovavano il mangiare davanti casa, senta dover fare tutta quella strada...
Ero felice.
Poi, però, un giorno, mia nonna si mise a urlare'
..."Oddio, oddio, le formiche, le formiche!".
E con i suoi stivali di gomma si mise a pestarle e io strillavo: "No, nonna, no!".
Non avevano anche loro diritto di vivere?
Tu hai... Tu hai il "weltschmerl", il dolore del mondo.
Cosa?
Cos'è che ho io?
(biascicando) Imbecille!
(biascicando) Il "weltschmerz", il dolore del mondo.
(biascicando) E chi se ne frega del dolore del mondo? Non sono mica una super sfigata io!
(biascicando) Cosa gli sembro? Leopardi... Lord Byron... Paperino?!
(LUCIA TOSSISCE)
(COLPI ALLA PORTA)
- Ehi. - (biascicando) Fammi dormire con te.
No.
(LUCIA RUSSA)
(COLPI ALLA PORTA) (Lucia) Thomas.
- Ciao. - Mi dispiace, chissà com'ero ridotta.
Vuoi dire quando correvi nuda per il corridoio?
(LUCIA RIDE)
- Come ci vai da tua zia? - Vieni lei a prendermi al porto.
- Ah, bene. Così adesso starai con lei. - Sì.
(Capitano) Si avvisano i signori passeggeri che in sbarco a Barcellona avverrà tra mezz'ora.
Allora, ci salutiamo.
(MUSICA MALINCONICA)
Tutto ok?
Mia zia mi ha mandato un messaggio che non può più venirmi a prendere.
- Così, all'ultimo momento? - Sì.
- Dove abita tua zia? - A Malaga.
- A Malaga?! Ma è lontano da qui. - Tu vai in quella direzione, vero? - Sì.
Ma io viaggio da solo!
- Che fai, non parti? - E tu che fai, non sali?
(MUSICA DI "BALLIAMO SUL MONDO" DI LIGABUE)
# Siamo della stessa pasta, bionda, non la bevo, sai? #
- Dai! Vieni! Dai! - # Ce l'hai scritto che la vita non ti viene come vuoi, ma è la tua. #
# Per me e' speciale, se ti può bastare sai che se hai vaglia di ballare... #
Dai, vieni, vieni, vieni!
# Balliamo sul manda, va bene qualsiasi musica! #
# Cadremo ballando, sul mondo, lo sai, si scivola! #
# Facciamo un fandango... #
(IL GATTO MIAGOLA)
(IL GATTO MIAGOLA)
(RONZIO)
(RONZIO)
(ESCLAMAZIONI DI GIOIA DI LUCIA)
(LUCIA URLA DALLA FELICITA')
(LUCIA RIDE E URLA DALLA FELICITA')
E vai!
(LUCIA URLA DALLA FELICITA')
(IL GATTO MIAGOLA)
Ma, ehi... Ma tu che ci fai qui?
(IL GATTO MIAGOLA) Carino.
(IL GATTO MIAGOLA)
La moto... (IL GATTO MIAGOLA)
La moto! (IL GATTO MIAGOLA)
(IL GATTO MIAGOLA)
(RULLO DI TAMBURI)
(ROMBO DEI MOTORI DELLE HARLEY-DAVIDSON)
(in spagnolo) Ehi, piccola amazzone, noi stiamo andando a Granada ad un raduno, vieni con noi?
No, mi dispiace, ragazzi, gli ho dato la mia parola.
(sottovoce) Senta di me non se la caverebbe.
(in spagnolo) E lui chi è?
Lui... Lui è uno a cui sto dando un passaggio.
(in spagnolo) Addio, piccola amazzone!
Allora, piccola amazzone, me lo dai un passaggio?
(LUCIA URLA DALLA FELICITA')
L'hai addestrata bene questa "bestia", ti assomiglia!
(MUSICA LIETA)
- Ci fermiamo? - Va bene.
(MUSICA LIETA)
Grazie.
Lo so quanto ci tieni.
Dai, andiamo in spiaggia.
Sai come mangiavano l'uva i contadini?
Un chicco d'uva...
...e un pezzo di pane.
- Buono, eh?
Quest'uva ci è stata gentilmente offerta da quei due idioti dell'autogrill.
Sembravi Pinocchio tra i due carabinieri.
Uno era ubriaco fradicio.
A un certo punto ha tirato fuori questo portafoglio gonfio come un rospo in amore...
...e quando l'amico è andato in bagno...
...è stato un giochetto da ragazzi, anzi, da ragazza.
In quel momento sì che mi sono sentita viva.
Viva... come un pesce in acqua.
Attenti, pescetti, arrivo!
(MUSICA LIETA)
Dai, buttati anche tu.
(MUSICA LIETA)
BENVENUTI AD ALMERIA
(MUSICA LIETA)
- Cerchiamo un albergo. - Era ora, ho il sedere a pezzi.
Io domani da qui taglio per il deserto. E tua zia?
Arriverà domani da Malaga. La vado a prendere alla stazione.
- Sei sicura? - sicurissima. - Mm... Menomale.
- (Lucia) Hai visto che giornata?! - Sì. Bellissima.
- Ti ho fatto portare un cornetto. Ti piace? - Grande.
- Tu quand'è che ti metti in moto? - Subito. Io voglio arrivare con la luce.
Sì, fai bene. Di notte potresti sbagliare strada.
Questo è il mio, non dici niente?
Lo sapevi.
Sei rimasto con me perché ti faccio pena.
Tu pensi che io sia una pazza, vero?
Il pazzo sei tu, che te ne vai nel deserto a leggerti una stronzata di libro. Sei uno...
Vattene nel tuo deserto.
Io me la cavo da sola.
(ROMBO DEL MOTORE DELLA HARLEY-DAVIDSON)
(MUSICA MALINCONICA)
(MUSICA ROCK)
(MUSICA MALINCONICA)
(MUSICA ROCK)
(MUSICA SUSPENSE)
(VERSO DI DOLORE)
(MUSICA SUSPENSE)
(MUSICA ROCK)
(SCALPICCIO OVATTATO)
(NITRITO DEL CAVALLO)
(MUSICA DRAMMATICA)
(MUSICA SUSPENSE)
(MUSICA DRAMMATICA)
(LUCIA TOSSISCE)
(MUSICA DRAMMATICA)
(MUSICA LIETA)
(LUCIA RESPIRA PROFONDAMENTE)
Direi che ti sei ripresa proprio bene.
Le sostanze tossiche presenti nel fumo sono sparite dai polmoni.
- Allora domani me ne posso andare. - Certamente.
Ah, dimenticavo, quello che mi avevi chiesto.
In cucina mi hanno domandato cosa ci avrei fatto.
- Dottoressa! Come sta? - Bene.
- I polmoni sono puliti e anche il cuore non ha avuto problemi. - Il cuore?!
- Ma lei non è il padre? - No. - Allora mi scusi, le ho già detto anche troppo!
- Chi è? - Thomas. - Aspetta, aspetta, aspetta un momento.
Entra.
Ciao, zia, come stai? Scusa se non sono venuta all'appuntamento.
Non ti dico cosa mi è capitato. Ti racconterò. Ci vediamo domani?
Sì, non vedo l'ora. All'Hotel, d'accordo.
Ciao, zia, a domani.
Ascolta, Thomas, mi dispiace di quello che ti ho detto.
Non mi ricordo.
Domani mi dimettono, finalmente.
Da domani starò con mia zia.
Allora finalmente tu puoi andartene nel tuo deserto.
Ma se tu vuoi, io ti tengo compagnia fino a domani.
Il deserto ti aspetta. Io ho mia zia, con lei starò benone.
So cosa pensi.
Ti prometto che non farò più cavolate.
Ciao!
(CINGUETTIO)
(CINGUETTIO)
(MUSICA MALINCONICA)
(MUSICA LIETA)
SERVITI
(MUSICA LIETA)
(in spagnolo) Grazie!
(VERSI DI ANIMALI)
# Per quest'anno non cambiare, stessa spiaggia, stessa mare. #
(MUSICA DI "EIN DEUTSCHES REQUIEM, OPERA 45")
(VOCIARE INDISTINTO)
(in spagnolo) Turista? Vieni, non avere paura. Lasciatela passare, è una turista.
(in spagnolo) Guarda! Guarda il toro.
(MUSICA DI "EIN DEUTSCHES REQUIEM, OPERA 45")
(VERSI DI RABBIA DI LUCIA)
(VERSI DI UN RAPACE)
Buongiorno.
(MUSICA SUSPENSE)
(MUSICA SUSPENSE)
(MUSICA LIETA)
Ehi, che cosa ci fai tu qua?
Ma guarda te!
Questa non è marmellata per scorpioni, capito? Ecco.
(MUSICA SUSPENSE)
- Sono venuta a ridarti il libro che mi hai prestato. - Grazie.
Tanto ne avevo un altro.
- L'hai letto? - No.
E' freddo. Melo rifai?
E' buonissimo!
(Thomas) Questo è il momento più bello della giornata.
Non vedo l'ora che venga domani per sedermi di nuovo qui.
Ma non ti rompi a vedere tutte le sere, lo stesso film?
- Non c'è nessuna zia, vero? - No.
Allora, d'accordo, basta domande su tua zia.
- E dove vai? - Vado ad ascoltare un po' di musica dalle parti mie.
Ti dispiace leggermi un po' di Carretto? Qua ci metto un po' di tempo con il fuoco.
"Maria, beata te che hai creduto."
"Come hai fatto a continuare ad avere fede mentre crescevi Gesù?"
"Cioè, a credere che quel bimbo...
"..mentre gli facevi fare la pipì in un angolo, proprio lui era il figlio di Dio.
Cominciamo bene, Dio che fa la pipì!
Va' avanti.
Bisognava ricominciare da capo, come con la Bibbia..."
"...considerato, ai tempi della mia giovinezza, un libro proibito."
- Va be', la Bibbia, un libro proibito? Questa non la sapevo. - Non sei l'unica.
"Nel deserto conobbi i Tuareg."
"Ero venuto a sapere che una ragazza Tuareg era stata promessa sposa ad un ragazzo.
Finalmente! Sposa, ragazzo... questo sì che è interessante!
"La ragazza non era ancora andata ad abitare con lui.
"Io avevo collegato questo fatto al brano del Vangelo..."
"..Dove Maria era stata promessa a Giuseppe, ma non vivevano ancora insieme."
Be', altri tempi!
Leggo. 'NEW '-!
Allora...
"Due anni dopo, ripassai dagli amici Tuareg e chiesi se il matrimonio fosse avvenuto."
"Notai nel mio interlocutore un turbamento."
"Poi si passò la mano sulla gola, come per dire:..."
...'La ragazza è stata sgozzata'.".
Cinque minuti di riposo.
(Ragazza) (No!)
(Ragazza) (No! No!)
No, padre mio, no!
(VERSI DI PAURA DELLA RAGAZZA)
(VERSI DEI DROMEDARI)
Continua tu, io mi sono stufata!
"Prima del matrimonio, la famiglia l'aveva scoperta incinta."
(Thomas) "Anche Maria si trovò incinta per opera dello Spirito Santo..."
"..Prima di andare ad abitare insieme a Giuseppe."
(Thomas) "Piccola, indifesa Maria, col suo ventre grosso."
"Io in quella notte buia non vedevo le stelle..."
"..Ma intorno a noi tanti occhi di tutti gli abitanti di Nazareth..."
"...che spiavano quella ragazza madre e dicevano:..."
"..'Come hai fatto ad avere quel figlio? sciagurata! Scostumata!'."
"'Che rispondo a quelli che mi insultavano, che Dio è il padre di questo piccolo?"'
“Chi mi crede?“.
"Dolce Maria, piccola ragazza madre...
"..come fai ad affrontare tanti nemici?"
"Chi ti crederà?"
Quella sera sentii per la prima volta che mi stavo avvicinando al mistero di Maria."
"La sentivo vicina, non era più sull'altare come una statua immobile..."
...ma era mia sorella, seduta vicino a me."
(SIBILO DEL VENTO)
- Me ne vado a dormire. - (Thomas) Buonanotte.
Lucia!
Lucia!
Guarda qui.
- Be'? - Ma come "be" '? Un fiore così che nasce in questa zona.
E allora? Non mi avrai mica svegliato per farmelo vedere?
- Ma ieri non c'era. - Sì, e magari domani non ci sarà più.
(BELATI)
(LUCIA TENTA DI ACCENDERE UNA MOTO)
(Lucia) Tu ci capisci qualcosa qua?
(Lucia) Me ne voglio andare via.
- Allora? - Bisogna cambiare i fili dell'accensione.
- E ce Ii hai questi fili? - No, ma quando vado in paese te Ii prendo.
(MUSICA MALINCONICA)
Ho dato un calcio al fiore.
L'ho distrutto.
(VERSI DI ANIMALI)
(CIGOLIO DELLA PORTA)
(ROMBO DEL MOTORE DELLA HARLEY-DAVIDSON)
(Thomas) Mi ha lasciato pure a secco.
(L'ASINO RAGLIA)
(Uomo, in spagnolo) Sei italiana? Perché non vieni a sederti con noi?
No.
(Uomo, in spagnolo) Lasciala stare, è una stupida, non ne vale la pena.
(in spagnolo) Ma chi ti credi di essere? Sei come tutte!
(MUSICA SUSPENSE)
(RINTOCCHI DI CAMPANA)
(VOCIARE INDISTINTO)
(in spagnolo) Chi è?
(VOCIARE INDISTINTO)
- Tenga il resto. - Grazie.
(in spagnolo) E' passata da qui una ragazza con i capelli castani e una motocicletta molto grande?
(in spagnolo) No, no, signore.
(in spagnolo) - Scusa, hai visto una ragazza con i capelli lunghi e una motocicletta grande? - No.
(in spagnolo) - Per favore... - Io l'ho vista, era una puttana. Te la vuoi portare a letto?
(in spagnolo) - Una gran bella puttana. - L'ho vista anche io.
(in spagnolo) Senti, facciamo una cosa: prima me la faccio io e poi te la fai te.
(VERSI DI COLLUTTAZIONE)
(Uomo, in spagnolo) Ti uccido, bastardo!
(VERSI DI COLLUTTAZIONE)
(in spagnolo) Ehi, stai calmo... Hai finito?
(VERSI DI SFORZO)
(in spagnolo) Tutto qui?
(VERSI DI SFORZO)
(in spagnolo) Ti sei fatto male?
(VERSI DI SFORZO)
(in spagnolo) E questa cosa... 7
(VERSI DI SFORZO)
- Questi fagioli fanno schifo, vero? - Molto schifo.
(in spagnolo) - Prego, signore. - Grazie.
(VERSI DI DOLORE)
(FLAMENCO)
Thomas! Sei qui?
Mi rubi la moto? Te ne vai di notte.
La mattina dopo non eri tornata.
La moto non c'è, Lucia non c'è...
Cosa devo pensare? Dimmelo.
"A Lucia è successo qualcosa, ha avuto un incidente."
"Magari di notte è uscita di strada, nel buio nessuno la vede, nessuno la trova."
"E' ferita? Oppure peggio."
Ma va'...
(FLAMENCO)
(Mamma, in spagnolo) Maria, corri, andiamo.
(Uomo, in spagnolo) Sei donne sono molto donne!
(Bambina, in spagnolo) Papà! Papà! Fermati!
(in spagnolo) Maria, dove vai? Sei matta?
(in spagnolo) - Dove vai? - Ehi, ragazza, l'uomo è morto. Morto!
Che stai dicendo?
(in spagnolo) - Davvero, è morto. - Dov'è? - Accanto al recinto del cavallo.
(MUSICA LIETA)
(VERSO DI UNA CIVETTA)
(MUSICA LIETA)
Ciao.
(LA CIVETTA EMETTE DEI VERSI)
(MUSICA DOLCE DAL FLAUTO)
Valeva la pena farmi il deserto a piedi!
- Speriamo che parta! - Parte, parte. Ci ho messo le mani io.
(FRINIRE DEL GRILLO)
(MUSICA LIETA E FRINIRE DEL GRILLO)
(Thomas) Vedi quelle stelle che formano una specie di teiera?
- (Lucia) Quella è la costellazione del sagittario. - (Thomas) Si, giusto.
E, lassù più in alto a sinistra, vedi quelle quattro stelle che formano un quadrato?
- (Thomas) Ah... - Quello è il tuo tatuaggio, Pegaso. Cavallo alato degli eroi.
- Sì, giusto. Ma... - Be', modestamente me ne intendo.
Da bambina, quand'ero d'impiccio, mi scaricavano al planetario. Mi piaceva da matti.
Guardavo le stelle, speravo che non venissero a riprendermi mai.
Sognavo anche di vedere le luci del Nord:...
...l'aurora boreale.
Starei qui tutta la notte, a guardare queste stelle.
Lo desidero proprio come quando da piccola stavo al planetario.
Forse ti piace guardare le stelle perché desideri qualcosa.
- Che c'entra? - C'entra!
Perché la parola desiderio vuol dire "nostalgia delle stelle".
In latino stelle si dice "sidera" e "de" vuol dire mancanza.
"De-sidera": mancanza delle stelle.
Così ogni volta che tu dici: "Io desidero..."
In realtà tu stai dicendo: "Mi mancano le stelle".
Io credo che tutti noi, in fondo, desideriamo qualcosa di più grande.
Forse... Forse l'infinito.
(MUSICA MALINCONICA)
Lucia... che c'è?
(MUSICA MALINCONICA)
E' per questo che sei venuto qui?
Per ascoltare l'infinito?
(piangendo) L'infinito è una stronzata.
(piangendo) Io voglio vivere...
(piangendo) Voglio solo vivere...
(LUCIA PIANGE)
(Piangendo) Ho paura! Ho paura!
(MUSICA MALINCONICA)
(LUCIA SUSSULTA)
(Lucia) Aiuto!
Aiuto! Scorpione, scorpione, scorpione!
- Scorpione! - Dove? - Dentro.
- Non ti preoccupare. - No, io mi preoccupo, è grosso come un topo.
- E allora è piccolo. - Senti, chiudi la porta dopo.
Chiudi, chiudi, chiudi, chiudi!
- L'hai trovato? - Ancora tu. Sei un capoccione!
- Ti ha punto? Sei morto? - (Thomas) Apri.
Lo porto via.
- Non lo vorrai mica ammazzare, vero? - No, non è il caso.
Per quanto... ha abbastanza veleno da ammazzare un cavallo, vero?
Anche un elefante.
- Ti poggio qui, eh? - No, no, così vicino? E sei poi torna?
- Se torna, lo riprendo e lo porto più lontano. - No, portalo adesso più lontano, per favore.
Magari, ha famiglia da queste parti.
Non lo sai che fanno nidiate anche di 40 o 50 scorpioncini?
Ecco. Vai dalla tua famiglia.
(MUSICA LIETA)
Qui Carretto si domanda come sarebbe stato se lui...
...come bambino di 10 anni, si fosse trovato a Gerusalemme in quei giorni.
Allora l'hai letto?
(MUSICA LIETA)
Ho trovato questa.
(CHARLESTON)
Ma che è 'sta musica della nonna?
Va be', roba da matti a quest'ora.
(CHARLESTON)
Adesso vede.
(CHARLESTON)
(THOMAS RUSSA)
(CHARLESTON)
- Che succede? - E' successo che una tua cantone vintage mi ha svegliato alle 06:30.
Ecco perché mi sono addormentato.
Stavo ascoltando il notiziario ed è partita quella musica ridicola che mi ha fatto da ninna nanna.
E pensare che molti anni fa, alle ragazze, piaceva quella musica e ci ballavano anche.
Beate loro.
(SQUILLI DI UN CELLULARE)
Sì? Ok.
Thomas!
Devo andare in paese, che moto prendo?
- Tu che dici? - La mia.
Se solo solo stavolta ti azzardavi a "tirarmi il bidone"...
Ciao, zia.
- Adesso ti chiami Rosy Florian? - Sì, fa chic, anzi, radical chic. E' un cognome veneto.
Posso leggerlo?
E ora basta con le distrazioni, parliamo di cose serie.
Perciò... Ma dico, ti rendi conto? Cos'hai combinato?
Hai lasciato un biglietto nel comodino di tua cugina Paola,
...dicendo che venivi da me a Malaga in autostop!
Ma sei scema? In autostop?!
Ho incontrato uno che mi ha dato un passaggio, sai com'è?
- Lucia... - Te lo faccio conoscere.
- Spero che questa non sia l'ultima delle tue pazzie. - Lui è il mio amico Thomas.
Santa Brigida, Regina di Ungheria! Un hippy in ritardo.
Thomas, lei è la famosa zia Rosari... Rosy, Rosy Florian, la scrittrice.
- Quella che non esiste? - Per lui andava bene anche zia Rosaria.
Tutto molto affascinante, epico. Adesso portami nel tuo albergo.
- Io dormo lì. - Ah...
Questa è l'ultima delle tue minchiate. Anzi, no, questa è una tua ex minchiata.
Non lo è più perché adesso prendi la tua roba e ce ne torniamo in hotel!
Mi ha fatto tanto bene stare qui.
Fammi restare ancora questa notte.
Va bene, va'. Allora ci vediamo domani. Mi raccomando.
Ma che cafone... questo tassista, gli avevo detto di aspettarmi!
- Dai ti porto io. - Piuttosto vado a piedi.
Signorina Rosy, visto che vado in paese, gradirebbe fare il viaggio sulla mia moto?
E' più comoda di quella di Lucia.
Ah, sì?
(SIBILO DEL VENTO)
(MUSICA LIETA)
Ciao.
Ciao.
- E' stato un piacere, Rosy. - Il piacere è tutto mio, Thomas.
Allora, arrivederci.
(ROMBO DEL MOTORE DELLA HARLEY-DAVIDSON)
Come mai hai fatto il fuoco qui?
E' proprio in mezzo alle nostre capanne.
Sono esattamente 15 passi da ciascuna capanna.
- Volevo dirti una cosa di me in un bel posto. - Allora è una cosa bella.
Vedi questa collana che ti piace tanto? Me l'ha data mia madre.
Me l'hai già detto.
Sì, ma non ti ho detto che l'ha fatta lei.
Lei era un'indiana dell'Alaska, una Inuit, e io sono nata lì, in Alaska.
In Alaska?!
(piangendo) E ti volevo anche dire che...
(piangendo) Non so come dirtelo.
(piangendo) Però prima ti voglio dire un'altra cosa.
L'infinito non è una stronzata e io non ho più paura.
E, Thomas, non devi avere paura nemmeno tu.
(LUCIA PIANGE)
- E' il mio cuore, portami alla roccia. - Chiamo un'ambulanza. - No, portami alla roccia.
Quella del fiore. Sbrigati. Se mi vuoi bene, sbrigati.
(MUSICA DRAMMATICA)
Mi doveva succedere molti anni fa.
Il fiore...
Il fiore c'è?
Sì. E' uguale all'altro ed è vivo.
E' per me.
Io l'ho vista Maryam.
E so che mi vuole bene...
(sottovoce) ..e non ho più paura.
Lucia?
Lucia?
Lucia!
Tu... Tu mi ami?
Sì, io ti amo.
Lo sapevo.
Guarda quant'è bello...
(MUSICA TRISTE)
(CINGUETTIO)
(MUSICA DI "EIN DEUTSCHES REQUIEM, OPERA 45")
Lucia mi ha soltanto detto... del cuore. Ma nient'altro.
Non ti devi sentire responsabile.
Il suo cuore così fragile aveva retto fin troppo.
(MUGGITI)
Amico! Sono io, sono Frate Felicino.
Ma va'?
Si dice che non ti sei fatto vedere più da nessuno.
Siamo preoccupati in convento. Tanto che mi manda il priore.
Mi ha detto che devo farti opera di conforto spirituale.
Ho pensato tanto a te nel deserto da solo. Povero, nel deserto da solo.
Però mi hai anche ispirato, perché ho pensato:...
..."Di sicuro lui è solo nel deserto e su questo non ci piove!
(FRATE FELICINO RIDE) Hai capito? Su questo, il deserto, non ci piove.
Be', per forza, il deserto è deserto. Come fa a pioverci? Hai capito?
Amico mio, quanto ti voglio bene.
Senti quest'altra. Non può non piacerti, piace perfino al priore.
- Qual è la malattia preferita dai vecchi? - Frate Felicino, non lo so.
L' "iperpensione"!
(FRATE FELICINO RIDE)
Eccolo, stai sorridendo!
Dirò al priore che ho portato a casa la mia opera spirituale: il tuo morale è alle stelle.
Ti voglio bene. Ciao, fratello.
(TV) Siamo al "passing" finale, è l'ultima chance per pareggiare.
La palla esce fuori, retropassaggio all'indietro, tenterà il cross. Lo effettua.
C'è Lukovic... Tenta il colpo di testa, il portiere esce e la palla resta...
(MUSICA MALINCONICA)
(Lucia) Ciao, Thomas, stamani all'alba tu dormivi ancora...
...io invece guardavo una volpe che gironzolava dalle tue parli...
...e mi è venuta un 'illuminazione.
"Avrei scommesso che se fossi volata via tra le 512112...
...tu ti saresti preso la mia custodia con il flauto...
...giusta come ricordo di quella rompiscatole...
...e ti ho messo dentro questo biglietto.
(Lucia) Ma tu le guardi ancora le stelle?
Anche senza di me?
(MUSICA MALINCONICA)
(Lucia) Thomas, pensa che sono nata in Alaska...
"propria quando la luce del prima sale fa capolino dalla lunga notte polare.
(Lucia) Mia padre non era un tipa originale: mi chiamò Lucia.
Mia madre ebbe un'emorragia, morì. L'ospedale era troppa lontana.
(Lucia) Quando avevo due anni, mio padre mi lasciò con mia zia.
Ma prima di sparire dalla circolazione le raccontò che quando avevo appena un anno
"rimasi una notte intera con gli occhi spalancati a guardare l'aurora boreale.
(Benzinaio) Partiamo, eh, Thomas?
- Dove vai stavolta, sempre verso Sud? - No, stavolta no.
(Lucia) Va verso Nord. Vero, Thomas?
Sai, io adesso l'aurora boreale me la posso vedere quando voglio...
...ma tu senta di me non te la caveresti.
(MUSICA LIETA)
Stavolta vado verso Nord.
(MUSICA LIETA)
(Benzinaio) Ehi, il resto!
(MUSICA LIETA)
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