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Riposate bene, ci vediamo domani. Tu verrai a vederci ?
Vediamo.
Il colonnello Falez mi ha assicurato che non ci saranno problemi.
Prego.
Mamma, ti prego, possiamo parlare ?
Non mi hai dato neanche il tempo di spiegare.
Come hai potuto fare una cosa del genere, Antonia ?
Tutto quello che ho fatto, l'ho fatto per te.
Per me ?
Olimpia doveva essere arrestata.
Anche tu credevi che Carolina avrebbe fallito.
L'unica che ha fallito qui, sono io.
- Ho fallito come madre. - Non sei una fallita.
La vita ti ha tolto tutto
ma tu hai tenuto vivo un sogno e l'hai donato a me.
Io e papà sul palco, e tu in prima fila ad applaudirci.
E' questo quello per cui ho lottato.
Per ridarti quello che la vita ti ha tolto.
Era il tuo sogno. E' il nostro sogno.
Il tuo sogno...
Qual era ?
Quello di tradire Carolina ?
Mi ha raccontato tutto. Prendi le tue cose e vattene.
- Dove vuoi che vada ? - Dal padre.
Tu davvero la difendi ancora ?
Dov'è Carolina ? Voglio parlare con lei.
Se n'è andata.
Non vuole parlare con nessuno. Soprattutto con te.
Maria.
Spero che tu faccia la cosa giusta.
Mi resti solo tu, mamma.
Se domani non vieni, sarà stato tutto inutile
e avremo sofferto per niente.
Enrico.
Dopo stanotte, non torno indietro.
- Domani vado a Luino. - Dove vai ?
Sul Lago Maggiore.
E poi, insieme a Maggi e gli altri, il gruppo di Olimpia, in Svizzera.
Tu che farai con tua sorella ?
Io ormai sono figlia unica.
Voglio riprendermi tutto quello che mi ha tolto.
- Cioè vuoi tornare a cantare ? - Sì.
- E Saverio ? - Se mi ama, deve capire.
- Tieni. Mangia qualcosa. - Non ho fame.
- Sei sicura ? - Hai sentito Domenico, no.
Ti aiuto.
Di' a Carolina che le vorrò bene per sempre.
Aspetta, Antonia.
Almeno prendi questi.
- Dove li hai presi ? - Non importa dove.
Parlerò con Carolina.
Spero di poterti ricambiare sul palco.
Ti sei scordata che non puoi cantare nei teatri di Milano ?
Vedrai che Crescenzi una soluzione la trova.
- E io ? - Tu cosa ?
Mi stai lasciando, Carolina.
Che stai dicendo ?
Io da qua non me ne posso andare.
Fuori da qui sono solo uno scherzo della natura.
Tu non sei uno scherzo.
E' per Enrico che te ne vuoi andare ?
Ma quando mai.
Enrico non c'entra.
In Svizzera. Me l'ha detto stanotte.
Ha i soldati addosso.
Ti aiuto io.
Se stai scherzando, non fai ridere.
Con la carrozza del principe Richter non lo fermano.
- Davvero ? - Certo.
E' inutile che chiedi allo specchio, la più bella sei tu.
Ho ricevuto il tuo messaggio e ho fatto il prima possibile.
Grazie.
Cos'hai fatto ? Te ne sei andata di casa ?
Hanno scoperto la verità su Olimpia.
Una ferita che mi porterò sempre nel cuore.
Allora cosa farai ?
Mia madre mi ha lasciato un po' di soldi, me la cavo da sola.
Ascoltami, Antonia.
Questa sera tutti gli ingressi saranno sorvegliati
e regnerà solo la musica.
E te da principessa diventerai regina.
Ti fidi ?
Non è ancora arrivata ?
No.
Facciamo venire giù il teatro lo stesso.
Signori, andiamo in scena.
- Ce la farà, sono sicuro. - Speriamo.
[CANTA "UNA VOLTA C'ERA UN RE" DI G. ROSSINI]
# Una volta c'era un re
# che a star solo
# che a star solo s'annoiò.
# Cerca, cerca ritrovò !
# Ma il volean sposare... #
Se volete essere pagati, dev'essere un trionfo.
Avete capito ?
# Cosa fa ?
# Sprezza il fasto e la beltà
# e alla fin scelse per sé
# l'innocenza.
# L'innocenza
# l'innocenza e la bontà.
# Là-là-là, là-là-là-là. #
[APPLAUSI]
Brava, brava !
Se è brava a letto come a cantare...
è proprio la puttana di Falez.
[PUBBLICO ACCLAMA]
Eh, Maria ? Un trionfo.
Sì, un trionfo.
C'era la claque, Giacomo.
Sai quali erano i veri commenti ?
"Viva la puttana del colonnello."
E' così che ha ottenuto la parte ! Diventando l'amante di Falez.
Un gioco che conosci molto bene anche tu, no ?
Mi sono messo contro Alida per stare sul palco con tua figlia.
Nostra figlia !
E' questo che vuoi ? Che tua figlia venga chiamata puttana ?
Se i rivoluzionari dovessero vincere ?
Cosa mi stai chiedendo, Maria ?
Riconoscila, Giacomo.
Così per tutti sarà Antonia Lotti
non avrà più bisogno né di Falez né di nessun altro.
Lei ha solo bisogno di te.
Goditi gli applausi finti. Solo quelli ti restano.
Vieni.
- Ma che fai ? - Shh.
- Pavel ! - Shh, shh, shh.
[RISATINA]
Sono i vestiti che Maddalena non mette più.
E' tutto tuo.
Ti abituerai a tutto questo.
Alt !
Che succede ?
- Controllo. - Come facciamo ora ?
Inventati qualcosa.
- Lo stemma è del principe Richter. - Con chi state viaggiando ?
Che fai ? Quello ti uccide !
Con la mia donna. Vuole controllare.
Il principe non sarà contento se arriviamo tardi a teatro.
- Siete attori ? - Cantanti.
(sottovoce) Sei impazzito ?
Potete andare.
Fate passare.
Voi tre ?
Ragazzi, questa è una locanda. Tre cose si fanno
si mangia, si beve e si danza !
Forza !
Con noi non si può fare da seduti.
Vieni.
Dovrebbe essere questa.
Prendete voi il letto, io prendo la poltrona.
Grazie.
Che cerchi ?
- La coperta. - Tieni.
Prendi questa.
Buonanotte.
Buonanotte.
Che ci fai qui ?
E' meglio questo degli applausi finti ?
Cosa vuoi ?
Quello che mi hai chiesto non è facile, Maria.
Non è facile ? Tu sei suo padre, Giacomo.
Da quando ti ho rivisto sei il mio unico pensiero.
- E lo stesso vale per Antonia. - Non si direbbe.
Io vorrei farlo
ma sai anche di cosa sia capace Alida.
E' per questo che ho bisogno di certezze.
- Che certezze ? - Tu non meriti di stare qui.
In questa bettola da quattro soldi con un uomo... squallido.
Non ti permetto di parlare così di lui.
Di chi ? Di chi ti usa come una serva per i suoi guadagni.
E' questo che vuoi per tua figlia ?
Attacca i cavalli, siamo stati qui anche troppo.
Grazie per averci condotto fin qui, Sarrasine.
Non ti preoccupare
non voglio togliere al principe il suo bel giocattolo.
Ti faccio una proposta che ti piacerà.
Tu porta via la tua ragazza da qui, senza dir niente a nessuno
e io farò in modo che non sappia che ci hai scoperti.
Guarda che io in fondo ti sto facendo un favore.
Un rivale in fuga può sempre tornare.
Un impiccato, no.
Vai.
Ho detto vai.
[PARLA IN TEDESCO]
[PARLA IN TEDESCO]
Stai attento.
E scrivimi.
Se tu che m'hai imparato a leggere e a scrivere.
Sono io che ti ho imparato ?
- Insegnato. - E' vero.
E' la stessa cosa.
Devo andare.
Saverio.
Mi devo...
..ricredere. Sei una bella persona.
Grazie.
[VERSI]
Parla e muori.
[PARLA IN TEDESCO]
[VERSI E RESPIRO AFFANNOSO]
Enrico.
Grazie per la tua collaborazione, Enrico, veramente.
Puoi andare, caro. Vai pure. Vai.
Tullio.
- Tullio ! Io... - Shhh.
Sei scivolato ? Vieni.
[VERSI] Vieni.
Tua sorella si è risparmiata questo squallido spettacolo.
Sei libero.
[RESPIRO AFFANNOSO]
Grazie.
[VOCALIZZI]
- Bravo. - Chi ti ha fatto entrare ?
Tra qualche ora vado in scena, non voglio distrazioni.
Bellissima voce.
Giacomo, sei sprecato come cantante. Dovresti fare l'attore.
L'altra sera, ho avuto la fortuna di assistere al tuo spettacolo
nel mio locale. Ah... no, no...
Com'è che la chiami ? "Bettola".
Ecco.
Sai perché origli le nostre conversazioni ?
Perché tu sai che lei è troppo per te.
Può anche essere.
Sempre meglio di uno che fa ricatti.
Se ci tieni davvero a Maria
perché non riconosci Antonia invece di chiederle certezze ?
La verità sai qual è ? E' che tu non lo farai mai.
E sai perché ?
Perché hai paura di perdere tutto quello che hai.
- Almeno abbiamo qualcosa che ci tiene legati. - Ah.
Antonia.
Tu invece, cos'hai ?
Ho sentito dire che non sei nemmeno riuscito a salvare la tua famiglia.
[VERSI]
Vieni qua.
Non mettere più piede nella mia bettola. Hai capito ?
[RESPIRO AFFANNOSO] Che sta succedendo ?
Dev'essere scivolato.
- Fammi vedere. - Vai.
Maria non l'avrai mai !
Alida, ci sei ?
- Ti devo dire una cosa importante. - Giacomo.
Non dovresti essere in teatro ?
Sono venuto a prendere delle cose.
E' davvero un onore per me, maestro Lotti.
- Un sogno che si avvera. - Lei è ?
Alvaro Linares. Encantado.
Dall'Argentina, per lei.
Doveva essere una sorpresa, ma...
Alvaro è il più importante impresario del Sud America
ed è qui a Milano soltanto per te.
- Per me ? - Certo.
Per la tournée che io e sua moglie stiamo organizzando
nei migliori teatri del Sud America. Buenos Aires, Lima, Montevidéo !
(in spagnolo) Non gli hai detto nulla ?
Bisogna saper sorprendere il proprio coniuge.
E' il segreto per un buon matrimonio.
Allora, io vi lascio parlarne.
Ma stasera sarò in prima fila per poterla applaudire dal vivo.
- Buenas noches. - Hasta luego.
- Contessa. - Alvaro.
Più che una sorpresa mi sembra un ricatto.
Pensavo ti facesse piacere.
Hai preso decisioni discutibili sulla tua carriera.
La mia carriera non c'entra niente.
Tu vuoi solo tenermi separato da Antonia e Maria.
- Ho deciso. - Cosa ?
Riconosco Antonia come mia figlia legittima
e torno dall'unica donna che non mi ha mai chiesto nulla.
E che io amo profondamente.
Ora, se permetti, devo fare uno spettacolo.
Dunque è stata tua sorella a metterti nei guai.
Sì.
Io come una scema ero pure felice che aveva preso la parte.
Il canto è anche competizione, ricorda ?
Me l'avete detto voi.
Per questo sono qui. Ho bisogno di voi.
Mi devo riprendere tutto quello che era mio.
Dovrebbe aiutare anche Saverio. Il mio fidanzato.
Lei lo conosce come Sarrasine.
Ah.
[RISATINA]
Allora ? Che ti ha detto ?
Un nemico giurato degli austriaci e che vuole provare a convincerlo.
Se no, sarò io a prendermi cura di te.
Scendi.
Quello è Magi.
Enrico ! E' stato quell'infame a tradirci.
Quando si verrà a sapere, avrà ciò che merita.
Hai finito ? Basta ! Portalo via.
Dobbiamo tornare alla locanda di Luino.
- Che dici, Carolina ? - O mi ci porti tu, o vado da sola.
[RESPIRO AFFANNOSO] Carolina !
Perché non è ancora arrivato ? Tra poco si va in scena.
- Arriverà. - Arriverà ? - Sì, tranquilla.
Vai a prepararti. Vai.
Finalmente.
- L'ho fatto. - Cosa ?
L'ho lasciata.
Ho detto ad Alida che riconosco Antonia come nostra figlia.
Davvero ?
E le ho detto pure...
che io voglio stare con te.
Non voglio solo fare da padre a nostra figlia.
Voglio stare con l'unica donna che ho amato per tutta la vita.
Tu cosa vuoi ?
Da domani non voglio più vederti qua.
Aspettami qua.
Senta, sa dov'è Enrico De Marchi ?
Allora ?
Ehi, ragazza.
Io lo so dov'è il tuo amico.
L'hanno portato alle grotte dei Mulini Asciutti.
- Grazie. - Prego.
Io so dov'è. Andiamo, Saverio.
Non c'è tempo da perdere.
[BUSSANO ALLA PORTA]
Mamma, che ci fai qui ?
Giacomo ha deciso di riconoscerti.
Non avrai più bisogno di tutto questo.
- Questo, cosa ? - Fare l'amante, Antonia.
Porterai il suo cognome.
Vivremo con lui, saremo una vera famiglia.
E Domenico ?
Tu e Carolina siete più importanti di tutto.
Da oggi sarai per tutti Antonia Lotti.
Non ti vergogni ?
Hai disonorato la memoria di tua sorella.
Olimpia non la devi nominare. Ti ho già detto
mi hanno incastrato, ma sei troppo stupido per capirlo.
Stupido ? Magi è in galera e tu sei libero
non c'è molto altro da capire. Lascia la pala.
[SOSPIRA]
- (urlando) No ! - Carolina !
Fermi !
Carolina !
Se devi uccidere qualcuno, uccidi me.
- Enrico non c'entra niente. - Tu come lo sai ?
Perché l'abbiamo portato noi a Luino.
E' stata una nostra idea. Diglielo Saverio !
Non significa nulla. Vi avrà ingannati.
Carolina, ti amo, ma te ne devi andare. - No !
- Se muori tu muoio anch'io. - Uccido pure te !
Sono stato io !
Vi ho tradito io.
(piangendo) Il colonnello Falez ci ha seguito
ma l'ho scoperto troppo tardi.
Ha detto che non potevo fare più niente.
Ho avuto paura, Carolina.
L'ho fatto per salvare te.
Allora questa buca è per te.
Via. (urlando) Via !
- Non farlo. - Poteva salvare te e Magi
e ha deciso di salvare solo se stesso.
Un giorno ho chiesto a mia sorella perché pensava che avremmo vinto.
Sapete cos'ha risposto ?
"Perché noi siamo migliori di loro."
L'unica colpa di Saverio è quella di non essere un eroe.
Lo so bene anche io, perché rispetto a mia sorella non sono niente.
Ma se lei aveva ragione e vogliamo essere diversi
non possiamo uccidere tanto per uccidere.
Ora abbiamo l'opportunità per dimostrarlo.
Per scegliere.
Allora, vogliamo essere come gli austriaci...
o migliori di loro ?
[RESPIRO AFFANNOSO]
[SOSPIRO DI SOLLIEVO]
Andiamo.
[SOSPIRA]
[SAVERIO SINGHIOZZA]
Grazie, cara.
- Fai già i bagagli ? - Appena trovo un appartamento
vengo a prendermi tutte le mie cose.
Prima però, dovresti leggere questo.
Mi vuoi ricomprare, Alida ?
Cerco solo di proteggerti.
Perché dovrebbe interessarmi
un documento del regno delle Due Sicilie ?
Leggilo.
Si tratta di Maria.
Ho chiesto di indagare sulla sua attività a Napoli.
Pensa che scandalo, se si sapesse che te la fai con delle assassine.
Sei ancora in tempo, Giacomo.
Concedimi la possibilità di perdonarti.
Puoi riaccompagnarmi in camera, per favore ?
Ma che fate ? Perché state smontando tutto ?
- Chiedilo al tuo tenore. - Cos'è successo, Giacomo sta male ?
Ha stracciato il contratto, questo è successo !
- Di che parla ? - Di una prima donna
che riceve un'offerta che non può rifiutare.
Una tournée in Sud America. Adesso, scusatemi
ma ho problemi più grandi da risolvere.
[SOSPIRA]
Forza ! Forza con quelle sedie, via !
Sì, signore.
Forza. Poi l'altra sopra.
Giacomo !
Andate via. Via.
Perché parti ?
Mi avevi giurato che ti saresti occupato di noi.
- Mi hai mentito ancora. - Io ti ho mentito ?
- Tu hai mentito, Maria. - Di che parli ?
Dell'uomo che hai ammazzato a Napoli.
Quando pensavi di dirmelo ?
Dici che mi sono venduto ad Aida
ma tu stavi facendo lo stesso con me.
Mi hai tolto la gioia di una figlia, mi hai chiesto di esserle padre
mi hai pure fatto credere che mi amavi.
L'hai fatto solo per toglierti dai guai.
Tu sei come me. Anzi, peggio di me.
Che non ti amo è vero.
Almeno amo le mie figlie.
Invece tu non cambierai mai.
Hai sempre e solo amato una persona
te stesso.
E' l'uomo che ti meriti.
Se n'è andato, vero ?
Il grand'uomo...
Il salvatore che doveva riconoscermi e vivere con noi.
Un bugiardo che ci ha mentito
e ti ha ingannata per portarti al letto.
- Antonia... - (urlando) E tu fessa che ci hai creduto !
La più fessa sono io che continuo a credere a te.
Guarda che bel sogno che mi hai regalato, mamma.
- Io voglio solo il tuo bene. - Sai che c'è ?
Ora sono davvero come te.
Una fallita.
Goditi il tuo trionfo.
Non ti sei preparata ? Il principe ci sta aspettando.
Io qua non canto più, Saverio.
Qua non ci posso più stare.
Ti ho voluto bene.
Tanto.
[RISATE]
[PARLANO IN TEDESCO]
Sarrasine, come mai così ? Non vedi che abbiamo ospiti ?
Il mio nome non è Sarrasine.
Il mio nome è Saverio.
Non sono più il vostro giocattolo. Io me ne vado.
[VERSI DI NEGAZIONE] Dove vai, mezz'uomo ?
Te ne vai ?
Dove, se posso ?
Hai dimenticato che fuori da qui sei solo un fenomeno da baraccone.
Ti riderebbero tutti alle spalle.
Io ti ho tolto dalla strada. Ti ho dato tutto.
Ti ho lasciato persino prendere la mia carrozza
- Per aiutare un cospiratore. - Quindi lei sapeva ?
Chi pensi abbia chiesto al colonnello
di risparmiare la vita tua e della tua amica ?
A proposito, dov'è ?
Ah.
Per questo stai così.
Hai perso l'unica donna al mondo
che accettava di stare con un eunuco.
Ora dove ne trovi un'altra che accetta
di amare un mezz'uomo ?
Questo è il meglio che ti rimane, credimi.
Vatti a truccare e canta per noi, Sarrasine.
Raccoglila.
Raccoglila.
[RESPIRO AFFANNOSO] Io voglio essere libero !
Provaci ancora, dài. Vieni.
[RIDE] Eh ?
Pensavi di potermi uccidere ?
Eh ? Guarda.
Guarda.
Eh.
Adesso nessuno ti salverà, neanche il principe.
Sarrasine.
Mamma.
Carolina, come stai ? Dove sei stata ?
Non è importante.
Domenico mi ha detto che Giacomo ha scoperto di papà.
Giacomo non è un problema.
Antonia se n'è andata, questa volta per sempre.
Ho sbagliato tutto con lei.
- Mamma, che stai dicendo ? - Ho sbagliato anche con te
e Domenico.
[PIANGE] Vi ho fatto del male a tutti.
Tu hai dato tutto quello che potevi, mamma.
Non è vero. Vi ho fatto solo del male, soprattutto a te.
Mamma, tu ci hai protette da papà.
Hai dato tutta la tua vita per noi.
Tu dovresti odiarmi, Carolina ! E odiare Antonia
invece sei qui a dirmi che sono una buona mamma.
Come fai ?
Perché tu sei la mia mamma e Antonia è mia sorella.
Voi siete la mia famiglia.
E la famiglia si ama.
Sempre.
Hai capito ?
Domenico, che succede ?
Saverio...
Ha provato ad ammazzare il principe e lo stanno portando in piazza.
Saverio !
[RESPIRO AFFANNOSO]
Saverio !
Carolina !
[CANTA "AVE MARIA" DI SCHUBERT]
# Ave Maria
# gratia plena.
# Maria, gratia plena
# Maria, gratia plena.
# Ave, Ave, Dominus
# Dominus tecum. #
(in coro) # Ave Maria
(in coro) # gratia plena.
# Maria, gratia plena.
# Maria, gratia plena. #
Adesso basta ! Puntate !
Ho detto puntate ! Volete finire anche voi contro il muro ?
Ho detto puntate !
Puntate !
No...
Fuoco !
(urlando) No !
[VERSI]
(urlando) No !
(piangendo) Saverio...
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