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[SOSPIRA]
- Mamma. - Dov'eri finita ?
- Dove sono Carolina e Domenico ? - Li hanno arrestati.
Carolina nascondeva una ragazza ferita qui in cantina.
- Chi ? - La sorella di Enrico, una ricercata.
- Tu lo sapevi ? - No, mamma. Non lo sapevo.
L'hanno uccisa... E' morta qui davanti.
Vedrai che si aggiusta tutto.
- Come state ? - Non capisco perché
ci abbiano rilasciati. Andiamo.
L'importante è che state bene.
Non tutti, Antonia.
Olimpia è morta. Io devo ancora dirlo a Enrico.
Andiamo.
[PIANGE]
Carolina.
Vieni. Scusa, stavo finendo di scrivere.
[PIANGE]
Olimpia...
L'ultima cosa che ha detto è che ti voleva bene.
(piangendo) Hai capito, Enrico ?
Ti voleva bene !
[RESPIRO AFFANNOSO]
Su.
Anche io ti voglio bene, sorellina.
E te ne vorrò per sempre.
(in napoletano)
Finalmente siete arrivate.
Stavo aspettando proprio voi !
- Indovinate perché. - (in napoletano)
- Cos'hai detto ? - Carolina !
La perdoni, ha visto morire una ragazza davanti ai suoi occhi.
- E' ancora sconvolta. - No.
Non era una ragazza.
Era una ricercata per l'omicidio di alcuni soldati.
Lei lo sapeva questo ? Nascondeva un'assassina.
Come faceva a saperlo ?
Beh... che lo sapesse o no, una cosa è certa.
Nessuna complice dei rivoluzionari può esibirsi nei regi teatri.
Colonnello, io devo andare in scena.
La prima è a giorni e Carolina è la protagonista.
Siete dei dilettanti, per caso ? Farete cantare qualcun altro.
Beh, in realtà, una sostituta ci sarebbe.
- Chi è ? - La sorella di Carolina.
La sorella di Carolina.
Addirittura ?
Lei lo sapeva che sua sorella copriva la De Marchi ?
Antonia non c'entra niente.
Lei Olimpia manco la conosceva.
Qua nessuno sapeva niente.
Dovete cacciare qualcuno ?
- Cacciate me. - Carolina, ma che dici ?
Che ne pensa, colonnello ? Può andar bene ?
Beh, ottimo.
La terrò d'occhio.
Però sappia che se quello che dice sua sorella è falso
lei farà la stessa fine.
- Buon lavoro. - Grazie, colonnello.
Andiamo.
E' un dispiacere perderti. Davvero.
Grazie.
- Mi dispiace. - Buona fortuna e a presto.
- Mi dispiace. - Non ti preoccupare, Antonia.
Non è colpa tua.
- Carolina ! - (in napoletano)
Allora, sei contenta ?
Era quello che volevi, no ?
E' colpa mia. Dovevi arrestarla, non ucciderla.
Tranquilla, Antonia. Lei era un'assassina.
Poi, ha tentato di scappare. Voleva morire da martire.
Allora perché mi sento così sporca ?
Non potevi prevederlo, e nemmeno io.
Non volevo che andasse a finire così.
Antonia, io ti ho sentito cantare. Te lo meriti.
(in napoletano)
- Stanno chiudendo il locale ? - Sì. Hanno chiuso il locale.
Non pensi mai alle conseguenze delle tue azioni !
Non hai pensa a noi.
Perché sei qui ? Non dovresti essere alle prove ?
- Falez mi ha cacciata. - Perché cacciata ?
Perché, non era quello che volevi ?
Ora la parte è di Antonia.
Poi, tu non l'avresti fatto, mamma ?
Non avresti aiutato una ragazza ferita ?
(in napoletano)
Ma io questo sbaglio lo rifarei altre mille volte.
Non so più che devo fare con lei.
Mi dispiace per quello che è successo.
Non devi.
Sapevo di Olimpia.
- Ho accettato io di aiutarla. - Lo sapevi ?
Sì.
Perché la tratti così ? Dovresti smettere di giudicarla.
Lo capisci che ti ama ?
Questo ti rimetterà al mondo, vedrai.
E' zabaione con uova di fagiano.
(in napoletano)
(in napoletano)
Che alternative avevi ?
Potevo almeno non far chiudere la locanda.
[SOSPIRA]
L'altra sera mi parlavi di Capri, ricordi ?
(in napoletano)
Questa potrebbe essere la nostra Capri.
Anzi, è molto di più.
- (in napoletano) - Ci siamo noi.
Vieni a stare qui, lascia che mi occupi di te.
Qua ? Da quelli che hanno ucciso Olimpia ?
(in napoletano)
(in napoletano)
Sarebbe felicissimo se venissi qui a cantare.
Saremmo io e te.
(in napoletano)
Maria.
Ero passato a complimentarmi con Antonia, c'è ?
Come sai, Antonia è a teatro.
Ero certo che l'avrebbero notata.
Aveva bisogno dell'occasione giusta.
- Le dirò che sei passato. - Io ci sto provando, Maria.
- Ne sono felice. - Sai che per te ci sono sempre.
Mh.
Grazie, ma ce la faremo anche stavolta.
Mi dispiace che ti abbiano chiuso il locale.
[BUSSANO ALLA PORTA]
Che fai ?
Che cosa ti importa ?
A Giacomo piace mettersi in mostra, ma ho smesso di credergli da un po'.
Invece, magari è cambiato. E può pensare a voi.
Io non sono fatto per questo.
Non è colpa tua quello che è successo
a tua moglie e a tua figlia. - Ti sbagli.
Solo mia figlia è morta di malattia, mia moglie no.
Di che parli ?
Si è suicidata.
Dopo la morte di mia figlia, mi sono chiuso nel mio dolore.
E non sono riuscito a comprendere il suo.
Si è tolta la vita e non ho fatto nulla per impedirglielo.
Per questo, quando Carolina mi ha implorato
non sono riuscito a dirle di no.
Vedi...
Continuo a sbagliare.
Non è vero. Le mie figlie si fidano di te.
E anch'io ti devo tanto.
Combatti.
Fallo per noi.
(in napoletano)
(in napoletano)
(in napoletano)
Non volevi diventare un grande scrittore ? Come Manzoni.
Tu mi parlavi dei sogni miei. E ora ?
Mia sorella aveva ragione.
La rivoluzione non si fa con le parole.
(in napoletano)
Io dovevo proteggerla, stare con lei.
Invece ero qui, a scrivere tutte queste parole vuote.
Vuote ?
(in napoletano)
Io non sono più niente senza Olimpia.
Era tutto quello che avevo.
E io ?
(in napoletano)
Non avevi detto che non mi volevi perdere ?
Guardami, Enrico. Guardami.
Hai capito quello che ti sto dicendo ?
[DIALOGO NON UDIBILE]
[DIALOGO NON UDIBILE]
[CANTANO "UN SOAVE NON SO CHE..." DI G. ROSSINI]
# Il mio cor palpitò...
# Le direi, ma non ardisco...
- # Parlar voglio... # - No, no, no, un attimo, maestro !
Che c'è, Salvi ? Perché hai interrotto la prova ?
Devo dire due parole alla collega, qui.
Sì, va bene ma faccia in fretta che dobbiamo riprendere.
Cosa vuole da me ?
Vieni su, che è meglio. Andiamo.
Senti ragazzina, non pretendo che tu sia brava quanto tua sorella
però evita di sovrapporti. E' la quarta volta che succede.
- Io sono meglio di mia sorella. - Puoi ingannare gli altri
ma io so che non sei qui per i tuoi meriti.
Non quelli del canto, almeno.
Andiamo maestro, ricominciamo.
Signorina, riprendiamo.
[CANTA "UN SOAVE NON SO CHE..." DI G. ROSSINI]
# Un soave non so che
# in quegli occhi
# scintillò... #
- Si può sapere dov'eri finita ? - In giro.
In giro...
Dobbiamo cercare di aiutare Domenico a salvare la locanda.
Non te l'ha detto, ma c'è una multa da pagare. Sono tanti soldi.
Ognuna di noi deve fare la sua parte, lui ci ha aiutate.
Saverio mi ha chiesto di cantare per il principe.
Tu hai accettato, vero ?
(in napoletano)
(in napoletano)
E' stato così gentile a preoccuparsi per me.
(in napoletano)
(in napoletano)
Che devo fare, mamma ?
Credo che la risposta tu la sappia già.
Manca solo la conferma del Feldmaresciallo.
Stai scherzando ? Hai invitato anche Radetzky ?
Non ti sembra esagerato ?
Amore... Assolutamente no.
Poi non l'ho invitato io, lo farai tu.
- Io ? - Sai quanto ci tiene mia madre.
E soprattutto, mio padre.
Non sei l'unico a guadagnare da questo matrimonio.
- Io non sono un generale d'armata. - Lo sarai.
[BUSSANO ALLA PORTA] Sì ?
Avanti.
Colonnello, c'è Antonia Cuoio per lei.
Sì. La faccia entrare.
Subito.
L'ho convocata per capire se è collegata ai sovversivi.
Certo.
Maddalena.
Ultimamente ci vediamo spesso.
A più tardi.
Ah, Antonia.
Scusami, non credo riuscirò a esserci per il tuo debutto.
Siamo troppo impegnati con il matrimonio.
Però, buona fortuna.
Perdonami, non pensavo fosse qui.
Non credi sia il caso di avvisare ?
No, era necessario.
Salvi, il tenore, ha scoperto tutto e minaccia di dire la verità.
- Allora ? - Se mia madre e mia sorella scoprissero...
Se Salvi avesse il coraggio di mettersi contro di me
non pensi che l'avrebbe già fatto ?
Antonia, ascoltami.
Noi due siamo simili, siamo determinati e ambiziosi.
Sai qual è la caratteristica degli ambiziosi ?
Non si vergognano mai.
Né di quello che sono
né di quello che vogliono.
E noi due, mi pare, vogliamo la stessa cosa, o no ?
Carolina.
In teatro mi hanno detto che sei stata cacciata, è vero ?
Eh ? E' perché hai aiutato Olimpia ? Rispondi !
- Lascia stare, non è importante. - Non è importante ?
No.
(in napoletano)
- Perché cacciano te e tengono lei ? - (in napoletano)
Non ti sembra strano ? Qualcuno tradisce Olimpia
tu vieni cacciata e lei prende il tuo posto.
Al funerale, perché piangeva tanto ? Non conosceva Olimpia.
Tu mia sorella non la devi nominare, capito ?
Lei questa parte non la voleva. L'ho convinta io.
Poi, è lei che deve cantare.
Visto che non devi andare in teatro, dove stavi andando ?
Vado a cantare da Richter.
Hanno chiuso la locanda per colpa mia e Domenico ha bisogno di soldi.
E là pagano molto bene.
Tu vai a cantare da quelli che hanno ucciso mia sorella ?
Io vado a cantare con Saverio.
Basta bugie. Io e lui stiamo insieme.
- (ridendo) Ah, state insieme. - E io lo amo.
Lo ami ? E il bacio dell'altro giorno ?
Non conta niente per me.
Dopo quello che ho passato, come fai a dirmi che non conta niente ? Eh ?
Guardami, Carolina.
Raccontami ciò che vuoi, ma sappiamo che significa quel bacio.
Vorrei augurare a Saverio di amarti come ti amo io
ma non succederà mai Carolina.
Carolina ti ha visto portare via la lanterna magica.
Non dirmi che l'hai venduta.
Insieme potevamo fare qualcosa.
Apri quella scatola.
- Che devo fare ? - Aprila.
Con questa non ci paghiamo solo la multa
ma ci riprendiamo anche la nostra lanterna.
Come facciamo ? Il locale è chiuso, è rischioso.
Mi hai chiesto di combattere ?
Ho già sbagliato in passato
non voglio commettere lo stesso errore con te, 70 e 30.
Cinquanta e cinquanta.
E sono generosa.
Saverio ?
Saverio ?
[IMITA I VERSI DEL PAPPAGALLO]
(in napoletano)
- Ti piace ? - (in napoletano)
Il principe ha una passione per "Il flauto magico".
- Quello che hai cantato alla gara ? - L'opera sì
però vuole "Papageno e Papagena".
(in napoletano)
Sicuramente...
(in napoletano)
(in napoletano)
E' successo qualcosa ?
Ci stai ripensando.
(in napoletano)
Flauto magico.
[DIALOGO NON UDIBILE]
[DIALOGO NON UDIBILE]
[DIALOGO NON UDIBILE]
[CANTANO "PAPAGENO E PAPAGENA" DI W. A. MOZART]
(in coro) # Prima un piccolo Papageno !
# Poi una piccola Papagena ! Poi ancora un Papageno !
# Papageno ! Papagena ! #
[CANTA "LA CENERENTOLA" DI G. ROSSINI]
# Soffrì tacendo
# il cor... #
Fermi, fermi, fermi.
Pensi di essere allo zoo ? Stai ululando.
Casomai per adeguarmi ai suoi di ululati.
Tu qui sei l'ultima arrivata.
Anzi meno, la sostituta di una cantante di vero talento
- A differenza di te. - Io sarò anche l'ultima arrivata
ma lei è sicuro di potermi trattare così ?
Fossi in lei farei attenzione.
Tu pensi di potermi minacciare ?
Come si permette questa ragazzina ?
Salvi, cerchi di ragionare.
Non mi faccio mettere i piedi in testa da una ragazzina
- Viziata e raccomandata. - Aspetti...
Cosa fa ? La prego.
Adesso come facciamo per la prima ?
Se uno vuole qualcosa, se la prende.
Permette una domanda.
Chi è lei ? Che cosa vuole ?
Un amico di Carolina Cuoio.
La precedente interprete de "La Cenerentola".
L'unica interprete. Sì, mi ricordo di lei.
L'ho vista prima in teatro. Cosa vuole ?
Non meritava di essere cacciata, vero ?
- E se permette, nemmeno lei. - Non sono stato cacciato !
Ho deciso io di andarmene ! Non capisco dove vuole arrivare.
Lei è un tenore d'esperienza. Con una carriera di successi.
Antonia Cuoio è a stento un'esordiente.
Come è potuto succedere ?
Perché non l'ha zittita e rimessa al suo posto, invece di andar via ?
Perché alcune battaglie non si possono vincere.
Ora se mi permette.
Mia sorella Olimpia è morta credendo che nessuna battaglia
debba essere persa in partenza.
Ora mi deve dire la verità.
Chi c'è dietro Antonia Cuoio ?
Il colonnello Falez, è il suo amante.
Antonia, che ci fai qua ?
Hai già interpretato Don Ramiro ne "La Cenerentola" di Rossini ?
Tanti anni fa, perché ?
Ti propongo di tornare a farlo, ma questa volta come colleghi.
Sul palco insieme.
Debuttare con mio padre sarebbe un sogno nel sogno.
E forse questo ti aiuterebbe a non perdere mia madre.
Fate il vostro gioco, signori.
Rien ne va plus.
Dieci nero pari.
[BRUSIO INDISTINTO]
Otto nero pari.
Mi dispiace, signori, ma la fortuna gira.
Non siate timidi, fate il vostro gioco.
Rien ne va plus.
Ti amo.
Di cosa ti sei innamorato ?
Quando ho visto cosa eri disposta a fare
pur di proteggere le tue figlie.
Lì ho capito che donna sei.
[CANTANO "UN SOAVE NON SO CHE..." DI G. ROSSINI]
# Una volta c'era...
# Ah, è fatta !
- # Che cos'è ? - # Che batticuore.
# Forse un mostro son io.
# Sì.
# No. Signore.
# Un soave non so che
# in quegli occhi scintillò.
# Un soave non so che
# in quegli occhi
# scintillò.
# Io vorrei saper perché
# il mio cor
# mi palpitò.
# Io vorrei saper perché
# il mio cor
# mi palpitò.
# Le direi ma non ardisco
# Parlar voglio e taccio intanto
# Le direi...
# Parlar voglio
# ma non ardisco.
# e taccio intanto. #
[APPLAUDE] Un incanto, maestro.
Sembra che l'abbiate provata per mesi.
- Grazie. - Due minuti di pausa. - Brava.
Tutti sul palco che proviamo la prossima scena.
- Complimenti, signorina. - Grazie.
Ti è piaciuta la sorpresa ?
Ho detto ad Antonia di non dirti niente.
Mi spieghi che ci fai qui ?
Salvi se n'è andato e quando Antonia mi ha proposto di sostituirlo
io ho accettato subito.
Sono pronto a tutto per rendervi felici.
Tu sei felice ?
Sono felice per voi.
Non ti fermi per le prove ?
No, ho solo portato il pranzo a mia figlia.
Nostra figlia.
Ha il tuo talento.
Che ci fai qui ?
Ci siamo accomodati. Spero nulla in contrario.
Eravamo amici di tua sorella, siediti.
Di lei ci fidavamo, di te ci possiamo fidare ?
Perché ci stai cercando ?
Non sei uno scrittore tu ?
Lo ero. Ora voglio combattere.
Lo devo a me stesso, e a mia sorella.
Se cerchi vendetta non ci interessa.
Non lo faccio per vendetta.
Lo faccio perché Olimpia aveva ragione.
Non si conquista la libertà con le parole.
- Mettetemi alla prova. - Perché dovremmo ?
Perché so chi è stato a tradire Olimpia.
E' stata Antonia Cuoio.
Debutterà nella Cenerentola alla Canobbiana.
Ha detto al colonnello Falez dov'era Olimpia
in cambio del ruolo da protagonista.
Allora, alla prima de La Cenerentola
di Falez ci occupiamo noi.
Tu penserai ad Antonia.
Te la senti ?
[SOSPIRA]
Bravo, scrittore.
Come ti senti ?
Non lo so.
Oggi debutto, ma non ho la voce e ho anche le occhiaie.
Sai che anche io prima del debutto, quando ero nervosa mi...
mi toccavo sempre l'orecchio e non riuscivo a stare ferma.
Poi però, quando partiva la musica
la paura spariva e succederà anche a te.
Altrimenti, te la farà passare questa.
Leggi.
Mamma.
Il tuo futuro Antonia è Londra, Parigi, Vienna...
Non in un posto squallido come questo.
Non ti sei offeso, vero, Domenico ?
Perché dovrei offendermi ?
Anche in un posto squallido come questo
puoi trovare quello che cerchi tu, ma che tu non trovi.
Infatti l'ho trovato.
Posso invitarvi al Caffè degli Artisti ?
Non ti dispiace, vero ?
Come potrei oppormi a un gesto così...
disinteressato di un padre verso una figlia.
Meraviglioso.
Vi aspetto in carrozza.
Vado a prepararmi.
Davvero non ti dispiace ?
Tranquilla. Oggi è il giorno di Antonia.
Per avere una voce pulita bisogna mangiare almeno sei ore prima
di andare in scena, è questo il rituale giusto.
- Non il brodo di nepitella. - Mh.
- Non posso crederci. - Cosa ?
Questo gesto.
Prima di salire sul palco, quando eri nervosa
lo facevi sempre.
Io avevo trovato il modo di tranquillizzarti.
- Era molto tempo fa. - Niente vieta che possa tornare.
Ordiniamo ?
Per te, patè de foie gras, te lo consiglio, lo fanno benissimo.
E per noi poulet roti. Ricordo bene ?
- Grazie. - Bene, arriva subito.
[CANTANO "PAPAGENO E PAPAGENA" DI W. A. MOZART]
- # Pa-pa-pa. - # Pa-pa-pa.
- # Pa-Pa-Pa-Pa-Pa. - # Pa-Pa-Pa-Pa-Pa.
- # Pa-Pa-Pa-Pa-Pa-Papageno ! - # Pa-Pa-Pa-Pa-Pa-Papagena !
# Ora sei tutta mia ?
# Sì, ora sono tutta tua !
# Ora sei la mogliettina !
# La colomba del tuo cuor.
# Del mio cuore. # # Del tuo cuore. #
Per oggi basta così.
Dobbiamo parlare di cose importanti. Via.
[SBUFFA]
[PARLA IN TEDESCO]
(in napoletano)
(in napoletano)
Non vorrai mica tornare a Napoli a vedere Elisir.
Non sia mai...
(in napoletano)
Che sei così bella, Carolina.
(in napoletano)
(in napoletano)
Diventeremo cantanti famosi. Me lo sento.
Quello è il destino di mia sorella.
Per questo stasera starò in prima fila ad applaudirla.
[BUSSANO ALLA PORTA]
Che sorpresa !
Maddalena.
All'inizio non volevo venire, poi
ho visto questi narcisi meravigliosi e non potevo non pensarti.
Sai...
sono i primi a sbocciare e i primi ad appassire.
Andiamo.
- Avviati Maddalena, arrivo subito. - Scusa ?
Maddalena ! Avviati.
Spero sia un successo.
Antonia.
Questo è per te.
E' di buon auspicio.
Grazie ! E' bellissimo.
Sono come noi due. Inseparabili.
- Vuoi indossarlo ? - Sì.
- Com'è ? - E' perfetto !
Carolina.
Bene. Vi lascio sole.
Che stronzo.
(in napoletano)
- Spero di essere alla tua altezza. - (in napoletano)
Sei la sorella migliore del mondo. E io non ti merito.
Il sogno di mamma, Antonia. Tu lo renderai vero.
[CANTA "UNA VOLTA C'ERA UN RE" DI G. ROSSINI]
# Una volta c'era un re
# che a star solo
# che a star solo s'annoiò.
# Cerca, cerca, ritrovò !
# Ma il volean
# sposar in tre. #
# Cosa fa ?
# Sprezza il fasto
[DIALOGHI NON UDIBILI] # e la beltà.
# E alla fin
# scelse per sé... #
- (in napoletano) - Vattene via, Carolina.
- (in napoletano) - Antonia ha tradito Olimpia.
Era l'unica a sapere dov'era nascosta
Salvi l'ha vista con Falez, sono amanti ! Vattene via.
Ecco perché era nel camerino.
# Forse un mostro son io ?
# Sì. No. Signore...
(in napoletano)
- Ma io ti amo. - Mi ami.
Mi ami e vuoi uccidere mia sorella.
> # non so che
> # in quegli occhi scintillò
> # un soave non so che
# in quegli... #
(urlando) Olimpia è viva !
[SPARO] Viva la libertà !
> A morte gli austriaci !
[URLA E BRUSIO INDISTINTO] Scappa, Enrico. Scappa !
Mi trovi alle grotte, ai mulini asciutti.
[PARLA IN TEDESCO]
[VOCIARE INDISTINTO]
(in napoletano)
(in napoletano)
E giurami che non c'entri niente con la morte di Olimpia.
(urlando) Fallo !
(in napoletano)
Non doveva morire, dovevano solo arrestarla.
L'ho fatto senza pensarci.
(in napoletano)
Carolina, ti prego...
(in napoletano)
Carolina.
Sottotitoli RAI Pubblica Utilità
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