All language subtitles for Capri Revolution_2018f

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Original subtitles

Hai trovato la capra?

Dov'era scappata?

Sotto il costone.

Vincenzo, andiamo.

Papà, ci vediamo più tardi.

Che fai oggi?

Vado a pascolare le capre.

Dice che è arrivato un nuovo medico sull'isola.

Domani vado a trovarlo, vedo se vuole venire fino a qua.

- E poi come Io paghiamo? - Non si paga, è un medico dello Stato.

Speriamo.

Lucia, ricomponiti.

Prepara un caffè al dottore.

Voi siete il dottore?

Papà, venite qua.

Non l'avesse mai fatto, mammà!

Sembrava chissà cosa doveva succedere con questa fabbrica.

E voi adesso che potete fare?

E quando arriva questo farmaco? Chi Io va a prendere?

Se non potete andarci voi, ci andranno i miei fratelli a Napoli.

- È vero, Antonio? - Zitta, fai parlare il dottore.

Lucia, come sei scontrosa, che è successo?

Lasciatela stare, è stanca.

È stanca? È vero...

Fa certi giri con le capre che non si sa più dove vanno a finire.

Quando finisco nell'orto le cerco, ma sono giorni che non le vedo più.

Si può sapere dove vai?

Le capre spingono per andare dietro la montagna.

E tu non le sai fare andare da un'altra parte?

Ci deve stare l'erba più saporita.

Quante volte ti ho detto di non andare dietro la montagna?

Ci stanno quei diavoli maledetti!

Non so perché non Ii cacciano, perché non Ii mettono tutti in galera!

Ma perché, che fanno di male?

Non ti permettere più.

Quel pittore, al paese suo, l'avevano messo in galera per davvero

e se Io potevano tenere!

Ma che succede? Chi è questa gente?

Lasciate stare, mammà, sono cose vecchie qui a Capri.

Sono quei pervertiti che ci ammorbano.

E tu domani cerca di farti trovare quando ti cerco a mezzogiorno!

Se devo fare una boccola,

prendo le sue parti, ci metto un cuscinetto e il coperchio,

ed è pronta.

Sì, è pronta, ma a me non viene neppure in mente

che sia solo il prodotto del mio lavoro.

Prima di metterla insieme sono dovuto andare dal fonditore e dal tornitore

e tutto questo non si sarebbe potuto fare senza l'ingegnere e il ragioniere

che tengono la contabilità e ripartiscono i risultati

nelle tasche dei padroni. E così via, senza fine.

Tutti noi corriamo, andiamo l'uno dall'altro, ci aiutiamo

e come risultato dell'attività di tutti, appare la boccola.

Nella boccola si riflette il lavoro di tutta la fabbrica,

incarnato nell'esperienza collettiva di 10-12.000 persone.

È vero che siete un diavolo?

Io non mi metto paura, il diavolo non mi fa niente.

E pitta con questa!

Citrus, puoi venire qui?

Arrivo.

Solo sei di noi?

No, arrivano anche gli altri.

Abbiamo bisogno di spazio,

questa stanza va completamente svuotata.

- Dove mettiamo questi? - Nel retro.

Quello no, non è ancora finito.

- Attento a quello. - Faremo del nostro meglio.

Non ci hanno potuto né la Madonna né la scienza.

A me avevi dato il rame e ho visto il rosso

virare progressivamente in giallo, un giallo carico.

Anch'io, ma non un giallo carico,

piuttosto un'ocra.

E tu cosa avevi tra le mani?

Una pelle... di che cos'è?

Di coniglio, è una pelle di coniglio.

Che orrore.

L'ho presa in paese.

La conciano per i colli dei cappotti, come dovunque.

E gli oggetti freddi?

Io avevo una pietra e per me il rosso

andava progressivamente verso il blu, un blu acido.

Sì, anche per me, io avevo un cucchiaio.

E Io stesso per me con un vetro.

Bene.

Bene, c'è corrispondenza.

Lilian, e tu?

Non ho visto nulla.

Cioè?

Non ero qui con voi.

Non ho sentito niente, nessuna temperatura, niente...

Herbert!

Non è con la danza che l'aiuterà.

Si mangia solo verdura?

Marcus, ho scoperto una sorgente!

Dove?

Sulla montagna. E stata una grande emozione.

L'acqua sgorgava dalla terra.

Sentivo che c'era acqua lassù!

- Era salata? - Non molto.

Ma ho fatto fatica per riuscire a bere, bisogna avvicinarsi di più.

Sono certo che troveremo una falda qua vicino.

- Ti sei fatto male. - Non è niente.

Domani vi porto Iì, tutti!

Soprattutto i bambini!

Ma solo se viene anche Sascha!

II primo che trova l'acqua vince un premio!

Seybu.

Ho fatto i disegni per il padiglione per la danza.

Sono i primi tentativi, ovviamente, ma io Io vedo situato...

È troppo alto.

Perché?

Domina il paesaggio.

La grande arte non impone mai se stessa,

quasi scompare nella natura.

E un tempio greco, allora?

È troppo radicale, non essere dogmatico.

Un tempio greco dice

che l'ulivo che gli sta accanto è più bello di lui

e viceversa.

II tempio e l'ulivo

diventano una cosa sola.

Riuscirete a portare tutte queste assi?

Sì, certo.

II resto Io mettiamo dentro a quel magazzino,

nessuno lo tocca, non vi preoccupate, avete capito?

Le pecore, i cavalli, le scimmie,

sono opere d'arte non eseguite da umani,

ci sono altre forze in gioco.

Se non sono stati gli umani a crearli, deve averlo fatto qualcun altro.

E se invece fossero stati fatti dagli esseri umani?

Se fossero forme che poi gli umani non hanno assunto,

o magari forme dell'umano che si è irrigidito?

Delle specie di prove?

Non può essere, perché comunque gli umani non si sono creati da soli.

Certo, un volere consapevole ci sarà stato nella creazione di se stesso,

perché l'uomo è un artista,

l'uomo si sarà presentato dicendo: "Era ora che venissi creato!"

Ma c'è Io zampino di qualcun altro.

Altre forze hanno contribuito.

- Esseri spirituali? - Sì.

Potete chiamarli angeli.

Lucia, tu adesso hai vent'anni,

dovresti sposarti prima di diventare vecchia.

E tu e Vincenzo che siete più grandi, no?

Stiamo parlando di te.

Ho visto come ti guarda Don Franco in chiesa.

È un uomo rispettabile, vedovo e senza figli.

Diventeresti una regina a casa sua.

Papà non mi avrebbe mai fatto sposare con quello!

Mammà, dite qualcosa...

Lucia, non puoi continuare a guardare le capre,

ora ti sei fatta grande.

Don Franco non è cattivo,

ha una bella casa, una buona bottega...

Potrebbe venirne anche una casa per noi in paese.

Ho parlato col vicino, il figlio piccolo sa guardare le capre,

il mese prossimo comincia a lavorare da noi e tu ti sistemi.

Le capre le ho sempre guardate io e non voglio cambiare!

Non ti permettere mai più di alzare la voce con me.

Adesso sparecchia, ne parliamo un'altra volta.

Li scorgiamo sulla più alta cima,

attendono la notte, sta arrivando.

Sta arrivando...

Ecco i bambini che portano foglie di palma, e con loro, tutti gli animali.

Fuggono dalla tempesta, corrono.

Corrono ...

Ed ecco un chiarore dorato,

il primo raggio

che ci bacia col suo tepore.

Ecco le scimmie.

Ecco le scimmie arrivare con le loro trombe,

anche loro corrono giù dalla montagna.

Poi un lampo!

E tutti precipitano dalla montagna.

Rotolano giù dalla montagna.

II corteo di animali e fanciulli sprofonda nella terra.

Suoni prolungati dal dorso di un elefante, grida di pianto.

Ed ecco gli occhi che tante volte

hanno brillato di vita, di fuoco ardente, ormai sono morti, vuoti.

Giungiamo all'acqua ed ecco arrivare i pesci.

Un enorme pesce si avvicina.

E in coro gli diciamo: "Nuota, nuota..."

Troppo veloce, non riesco a starvi dietro, andate più piano!

Lilian... Che fai qui?

Niente.

Perché non vieni a mangiare con noi?

No, stasera resto qui.

Lasciami.

Lasciatemi in pace.

Entra.

Volevo vederti da solo.

II paziente e l'analista non costituiscono altro

che l'ennesima riproduzione del rapporto monogamico.

Liberiamocene.

Vieni.

Capri-batteria.

Herbert vuole solo liberare i suoi pazienti

dalle inibizioni sessuali.

H0 parlato con lui qualche giorno fa e lo ammetto:

le sue convinzioni sono audaci, ma molto convincenti.

Certo che Io sono, lui è incredibilmente manipolativo!

- Sta cercando la sua strada. - Che la cerchi pure!

Ma non con Lilian!

- È fragile e lui la manipola. - Non mi sento di giudicarlo.

Herbert è soprattutto un terapeuta, vuole aiutarla.

Crede che Ia sessualità sia una via di conoscenza anche dello spirito.

Segue il suo pensiero e Ie sue ricerche,

si rifà ad Astarte, studia la tragedia greca...

Gli antichi rituali?

L'estasi, le droghe...

Credi che abbia davvero smesso con Ia morfina?

Vuoi che cominciamo a imporre delle regole?

Stabilire chi può fare come vuole e chi no?

Noi lavoriamo per qualcosa, con disciplina,

con sforzo, con amore,

con compassione, nel vero senso della parola.

Siamo venuti qui per creare un modello sociale diverso e ora esiste,

ma è un ideale che dobbiamo proteggere, ciascuno con l'altro.

Lucia, vai a prendere il capretto.

Versa il vino.

Don Antonio, ma vostra sorella è scema?

Vieni qua!

Se mi metti le mani addosso ti uccido!

Tu sei una disgraziata!

Ma io Io so chi sta traviando, è quel pittore schifoso!

Quanto ti paga, eh?

Dove nascondi i soldi che ti dà per farti spogliare?

Non mi dà niente e io mi spoglio solo quando mi pare!

Io sono libera, capito? Papà è morto e tu non mi comandi!

Tu sei una puttana.

Tu mi devi lasciare in pace, io non sono come voi.

Dai, Lucia, spogliati e fai un balletto!

Buongiorno.

- II Maestro è in casa? - Sì.

Buongiorno, dottore.

Abbiamo una visita importante, questo signore è il medico del paese.

Marcus, porteresti del tè?

- Volentieri. - Benvenuto, dottore.

Prego, si accomodi.

Siamo tutti ragazzi di buona famiglia.

Si senta pure a casa, dottore, prenda il tè.

Grazie.

È raro che qualcuno venga a farci visita.

Solo, a volte, dei collezionisti che vogliono comprare le mie vecchie tele,

ma ne sono rimaste poche.

- Ha smesso di dipingere? - Perlopiù disegno.

Studio sempre i colori e particolarmente la luce,

ma ormai lavoro sul tepore, sul calore.

E il calore può essere solo sentito, produce sensazioni.

Puoi conoscere il tuo stato di salute attraverso il calore.

Del resto se hai la febbre,

te ne accorgi anche senza andare dal medico.

Quindi, per capirlo, dovrei toccare un quadro con le mani?

Sì, toccarlo e ascoltarlo, anche.

L'udito è diverso dalla vista,

è importante che le immagini e le sculture vengano anche ascoltate.

Vorrei parlarle di Lucia.

I suoi familiari sono preoccupati,

da quando viene qui si comporta in modo, come dire...

Non Io so, me Io dica lei.

Le comunità di Capri sono antiche,

le loro abitudini di vita, le loro leggi sono molto tradizionali,

forse un po' obsolete, ma degne di rispetto.

Abbiamo il massimo rispetto per la gente di qui,

ci hanno permesso di fare di quest'isola la nostra casa.

Possono essere molto generosi,

ma possono essere anche intolleranti se pensano di subire un'ingiustizia.

Lucia è di per sé una donna

estremamente indipendente, Io avrà notato anche lei.

È vivace, questo è sicuro.

Conosce la sua mente, si è interessata al nostro modo di vita.

Non è contrario a nessuna legge.

Lei sa che molte persone trovano le vostre abitudini di vita offensive.

E lei?

La mia famiglia si è sempre battuta per l'evoluzione del nostro paese

e io mi adopero per il suo progresso politico, sociale, culturale.

Ho proposto a Lucia di studiare da infermiera,

di imparare a leggere e a scrivere,

questo l'aiuterebbe a conquistare l'indipendenza

che tante donne non hanno.

Mi dica, che indipendenza è

quella di spogliarsi e gesticolare

in mezzo ad altra gente farneticante che chiama quei movimenti...

"danza"?

Si fa esperienza del calore anche attraverso l'intimità,

questo è alla base della nostra danza.

Lei Ia disprezza perché non assomiglia a qualcosa che già conosce.

Quando coinvolgi altre persone e ascolti quello che fanno,

scaturisce un processo di calore.

Si cresce insieme, si evolve insieme.

E questo non vale solo per i danzatori, ma per tutti i mestieri.

Tutte le attività umane vanno considerate

alla luce dell'energia.

L'energia è quella attraverso cui l'isola è stata appena illuminata.

E a produrla è la scienza, ossia Io studio, il progresso.

Venga con me.

Si sieda.

Guardi.

II problema non è l'elettricità in quanto tale,

ma come viene prodotta,

e come la useremo nel futuro.

L'elettricità ha a che fare con Ie forze condensatrici del centro della Terra,

con Ia gravitazione e il magnetismo,

non potrei mai considerare l'elettricità come qualcosa di negativo.

La questione dell'energia deve essere discussa e capita,

perché c'è qualcosa di molto più ampio da imparare.

Molto più di quanto possano insegnarci la fisica o il materialismo.

Non crederà di migliorare il mondo con questi trucchi?

E lei, con i suoi idealismi, Io migliorerà?

Gli uomini non sono al mondo con la vocazione di essere migliorati,

ma semmai di diventare se stessi.

Dobbiamo riflettere su questo,

specialmente ora che stiamo andando dritti contro un muro.

Abbiamo tutti gli strumenti per distruggerci e stiamo per usarli.

Ci sono sempre state guerre, sconvolgimenti

e profezie catastrofiche sulla fine del mondo.

Non vi sono più ragioni che in passato, perché ciò debba accadere ora.

Ma questa guerra, dal momento che avviene, può essere utile.

- Una guerra utile? - Sì.

La classe lavoratrice potrà piegarla a suo vantaggio,

se obbligherà il potere ad assumere le proprie responsabilità.

È una guerra voluta dal capitale, perciò va portata alle estreme conseguenze.

Bisogna che salti tutto per rifondare nuovi equilibri.

Sulla critica al capitale la seguo.

La crescita economica, il capitale, non renderanno il mondo più produttivo.

L'arte è il vero capitale e Ie persone devono prenderne coscienza.

- Vuole prendermi in giro? - Niente affatto.

La mia non è un'utopia, è la realtà.

L'agricoltura è una questione d'arte.

Le sembra assurdo, ma non Io è.

Si può fare agricoltura solo occupandosi di terreno e condizioni climatiche,

insomma, se si comprende Io spirito delle sostanze.

Le sostanze che mi interessano sono creatività e intenzione umana.

Questi e non altri, sono i veri valori economici,

non il denaro.

Quella di cui parliamo non è una vera crescita.

Progredisce come un tumore, che distrugge ogni cosa.

Si tratta di un processo letale fuori controllo.

Ma noi possiamo controllarlo, dipende tutto da noi.

È inutile prendersela col potere,

se le cose vanno male bisogna accusare solo se stessi.

La rivoluzione siamo noi.

Mi piace pensarle come clessidre della natura.

Tengo d'occhio la crescita degli alberi e lo smottamento del terreno,

una scossa.

Cerco un rapporto più profondo con i movimenti della terra.

Ma non abbiamo scosse a Capri.

Non è un'isola vulcanica come Ischia o Procida.

Se pensa a queste sue creazioni come a dei sismografi,

sappia che qui non si muoverà mai niente.

Mi dica, dottore,

avere tutte queste certezze

la riposa o la stanca?

Vuole un po' d'acqua? Oggi fa molto caldo.

- Grazie. - Venga.

Non posso, è un animale, è sacro per noi.

Non Io cacciamo per mangiarlo.

È per il rito, il punto in cui ci ricongiungiamo con la nostra origine.

- Artemide non mangiava carne. - Artemide era una dea.

Dei, dee, uomini, donne, animali, eravamo una cosa sola,

quando si era tutti prede e tutti cacciatori.

Ancora possiamo, se vogliamo.

Colpisci.

Andiamo.

Ascoltami, o regina

figlia di Zeus, dai molti nomi:

arciera, augusta, Broma, Titana.

Tu sciogli le cinture,

tu scateni il delirio,

tu brami la caccia, tu vaghi di notte,

celebrata,

benvenuta, liberatrice, educata da uomo.

Orthia che acceleri i parti,

felice cacciatrice di fiere,

tu ferisci i cervi.

Potente regina,

eterno germoglio,

cidonia, fiore mutante.

Dea Salvatrice, vieni!

Gli iniziati ti invocano.

Chi sei tu per togliere la vita a questo animale?

Chi sei tu per fare questo a Lilian?

Chi sei tu per interrompere il nostro rituale?

Prendetegli il coltello, che se ne vada da qui!

Come sei puro, Seybu.

In questo mondo resisteranno solo i depravati!

Sono superiori a chiunque altro

perché hanno riconosciuto Ia loro malvagità.

Per te è finita con noi.

Me ne vado, stai tranquillo.

Mi fate schifo.

Tu hai paura della tua origine!

Non conoscerai mai nulla!

- Ci vediamo stasera. - Mi raccomando.

- II tuo muro non va bene. - Perché?

Perché alla prima tempesta divento, crolla.

- Scusami, non capisco. - Vieni.

Dice che il mio muretto a secco è fatto male.

Dice che i mattoni vanno incrociati.

Capisco... in questo modo.

Lucia, avevi ragione, bisognava mettere meno acqua.

Guarda che belle zucche.

Ne sono felice.

Ci scrivono dalla Svizzera, una lettera di Ida Hofmann.

"Amici carissimi, un filo sottile e misterioso

ci lega alla vostra straordinaria esperienza nell'isola di Capri

e ci rende pieni di speranza.

Qui da noi si discute con passione

tra chi propone per la comune una vera struttura economica

e chi non vuole che il denaro arrivi a corrompere

la natura di un progetto di vita che si fa sempre più luminoso.

A Monte Verità stanno arrivando da ogni dove.

La grande Mary Wigman ha sentito di Laban,

della sua rivoluzione nel campo della danza ed è accorsa.

Ed è un continuo creare.

Ci ha parlato di come si è formata nella sua mente la danza della strega:

è l'immagine di un essere posseduto, selvaggio e dissoluto.

Una creatura legata alla terra, con i suoi istinti nudi e sfrenati,

la sua insaziabile voglia di vivere.

Lei trae il suo potere da tutto ciò che è invisibile e immateriale.

Dobbiamo distruggere tradizioni marce sui costumi delle donne,

sradicare pregiudizi e disperderli,

affinché la donna riconosca pienamente e coscientemente il suo valore."

Hai bisogno di aiuto?

Bevi.

Solo un po'.

Magari più tardi.

Com'è stata la notte?

Difficile.

Febbre alta, non riusciva a dormire.

Mi sento un po' meglio.

Vieni.

Ho preparato un po' di riso.

Mangiane un po'.

Serve un dottore.

La malattia non va soppressa, va capita.

Raddoppierò la dose.

E se muore?

Vuoi farti processare anche per omicidio?

Non morirà.

- È meglio portarla dal medico. - Vuoi liberartene?

Se fosse una di noi non direste Io stesso.

Lucia?

Va bene, andiamo.

Venite.

State indietro.

È molto infiammato.

Può essere colite ulcerosa, una cosa seria.

- Posso restare con lei? - Solo per stanotte.

Domattina bisogna che vada via.

Va bene. Voi andate, ci vediamo domani.

Lucia, come ti senti?

Ma è vero che fate l'amore uno con l'altro?

No...

non come pensi tu.

Così dicono...

Anch'io faccio l'amore con tre ragazzi!

Se Io sanno a casa mi uccidono!

Ragazzine, tutto bene?

Le ho portato la sostanza che mi aveva chiesto.

- Grazie. - Prego.

Mi serve per un esperimento.

Che genere di esperimento?

Non Io so.

Se le sapessi rispondere vorrebbe dire che entro un'ora, o un anno,

ne verrei a capo e non sarebbe più un viaggio di scoperta.

Trovo il suo spiritualismo insopportabile, Io sa, vero?

Non è spiritualismo.

Non esiste che materia.

Ci sono conseguenze per ogni cosa che facciamo,

questo ci dà delle responsabilità come esseri umani.

Dobbiamo rispondere a ciò che accade compiendo delle scelte.

La materia passa attraverso uno stato vegetale, caldo e fluido,

poi si solidifica e diventa pietra,

passa attraverso gli estremi della relazione tra materia e spirito...

Non c'è contrapposizione, non c'è dualità,

è un processo unificato che si può pensare anche all'inverso.

II mondo può essere invertito,

trasformato, smaterializzato.

È come con l'omeopatia.

Possiamo smaterializzare tutto ciò che non ci piace!

L'Europa è in guerra.

Io potrei trovarmi a spararle, Maestro. E lei a me.

Questa è la realtà.

Io non le sparerò, amico mio.

E questa è una scelta.

Muovetevi, stanno aspettando solo voi!

Perché andate? Disobbedite! Vi ammazzeranno come animali.

Si può disobbedire, ci si deve ribellare!

Le navi imbarcano i clandestini per l'America.

Antonio, Vincenzo, vengo anch'io con voi!

Andiamo in America!

Pure nella pazzia sei un'infame!

A mamma non pensi?

Chi resterebbe con lei?

Ma già, a te che te ne importa?

Tu non staresti con mamma nemmeno restando qua, vero?

Hai troppo da fare, devi cambiare il mondo.

Io non voglio vedervi morti ammazzati

e non voglio che uccidete poveri cristiani come voi.

Volete vedere la morte in faccia, credete sia bella?

Non Io posso sopportare,

io vi voglio bene, io sono la sorella vostra.

Tu non sei più nostra sorella.

Ti abbiamo ripudiato, hai capito?

Lucia, tu sei morta per noi.

Sai perché sono contento di partire?

Per non vedere più la gente che mi ride dietro nel paese.

Adesso vattene.

Mi fai schifo.

Non mi piace, torniamo a danzare nel bosco.

II bosco è stato profanato.

È tutto rigido su questa pedana.

Sembriamo marionette.

Non è vero, cerchiamo solo di darci un codice comune.

A che serve?

A trasmettere ad altri il senso del nostro lavoro.

Gli altri non se ne fottono niente del nostro lavoro!

E perché dovrebbero?

Fuori di qui, c'è la fine del mondo.

Stiamo parlando di due cose diverse.

È naturale che il lavoro debba evolvere.

Non possiamo illuderci che l'istinto possa permanere come fosse eterno.

Maturiamo, invecchiamo,

dobbiamo porci il problema della forma, in tutti gli aspetti della vita.

Ma quello che tu senti, Lucia, tocca qualcos'altro,

un disagio che conosco bene

e che riguarda quello che accade intorno a noi.

Non solo intorno,

ma dentro di noi.

Lo so,

si sente odore di morte.

Ma evidentemente il mondo vuole rinnovarsi.

E nulla di nuovo viene senza la morte.

La guerra si è presa i tuoi fratelli, hai visto?

Ma io Io sapevo che tu tornavi,

l'ho sempre saputo.

Sei sempre stata una brava figlia,

anche se non ti sei voluta sposare.

Mi fai soggezione vestita così.

Che ti posso offrire?

Lo so, Lucia,

l'ho sempre saputo.

Quando uscivi di notte io me ne accorgevo,

ma facevo finta di dormire.

E uscivo con te col pensiero,

sembrava anche a me di stare là fuori.

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