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*
*
("FIDATI DI ME" SIMONA MOLINARI)
Allora, ciao! Grazie.
- Ciao, ragazzi. - Ciao!
- Che dici? Ci andiamo a fare un bel bagno? - Sì, dai. Andiamo.
Oh, Beppe, ma guarda che son le tre, eh!
- Quindi dici posso fare una pausa? - Sì. - Ahh!
- Vai a prendere il mi' babbo dal fisioterapista! - Eh.
- Ma gli accordi erano questi. - Ma non è meglio che ci vai te?
Ma io non ce la faccio a metterlo sul furgone
con la carrozzina e tutto!
Lo sapevo che non dovevamo cedere a 'sta fisima della "carrozzella"!
Ma ora figurati se è una fisima, poverino!
- Poi te sei grande e grosso... - E fregnone!
Marchino! Veloce, vai dai bimbi che hanno iniziato a "bubbola'".
Mi ci mancano quelli! Ma non lo vedi quanta gente c'è?
- E son gente anche loro, eh? - Sì, ma della peggior specie.
Ma vuoi ci vado io? - Ah, sì!
- E te vai a prendere Cosimo? - Ahh!
Ehm, ma è uguale. Mi fa piacere andare dai bimbi.
Davvero.
- Beppe, vai te, dai! - E chi ci va?
Oh, ma voi che volete?
Oh, alleluia, eh! Marchino!
Ci porteresti delle birrette fresche,
possibilmente prima che arrivi Natale!
Perché tre? Dov'è Gino?
Non mi dite che viene dopo e mi tocca fa' due giri!
A sciopera', perché non ci servite mai!
E io non lo contesto mica,
anzi mi domando perché non scioperate un "pochinino" anche voi?
Marchino, ti si dice per il tuo bene:
non si può affrontare un'altra stagione senza Massimo.
E va bene d'inverno, ci siamo solo noi a tenervi in vita,
ma è giugno, è cominciata la stagione, arrivano i turisti
e bisogna rinforzare l'organico.
Ma ha detto che torna, ora vende tutto su!
E te l'ha detto per tranquillizzarti, dai!
No, no, bimbi, è sull'orlo di una crisi di nervi.
Se questo non rientra nella società, inizia a belare pure lui!
Avanti, non fate 'sta faccia, ragazze, su!
Secondo me, è la cosa migliore, anche Carmine sarà contento, io...
Anzi, mi raccomando... mi raccomando,
non facciamo figuracce adesso con il signore che arriva, eh?
La prima impressione è quella che conta.
Va bene? Mi ascoltate?
Arrivo!
Buongiorno!
Buongiorno!
Boia! Tanta merda qui, eh?
E' la stessa cosa che ho detto anch'io la prima volta.
Eh, ma con le capre e le pecore la merda è una conseguenza ineluttabile.
Sì, ma se c'è la merda, non ci sono i turisti, bimbo.
E' una conseguenza ineluttabile anche quella.
Ma poi uno si abitua.
E' il ciclo della vita che si conclude in se stesso.
Ma io non mi voglio abitua'.
Comunque, il posto è clamoroso, eh?
Io ci lascerei due o tre capre così a contorno, no?
- Sai, giusto per dare quell'effetto rustico, no? - E il resto?
Bah, si danno da mangia' ai turisti.
Eh, oh!
No, no, guarda, no, no, no.
Ehm, secondo me, i progetti di Carmine erano un po' diversi,
cioè di mantenere le capre, le pecore,
continuare a fare il formaggio, il latte. Capito?
Carmine chi sarebbe, scusa? Un altro acquirente?
No, Carmine è il proprietario che vende.
Ma se per quello, può stare tranquillo,
perché io ne avrò la massima cura, eh?
Spiedini o arrosticini, questo lo capiamo poi.
Vieni!
E' che, alla fine, mi ci sono affezionato anche io.
Ma ti capisco, perché se non c'è una donna nel raggio di chilometri,
la carne è carne.
Poi, voglio dire, uno sennò svalvola.
Senti, si fa una cosa,
allora io, prima degli spiedini, ti faccio porta' via la tua preferita
e la chiudiamo qui. Dai, bello!
Senti, facciamo un'altra cosa.
La chiudiamo qui definitivamente
e te... vieni.
- Ma...? - Te ne riparti
e te ne ritorni da dove sei venuto. Dai.
Attento o ti scateno la Patrizia.
- O chi è la Patrizia? - La sorella che non ti meriti.
Caprofili!
Non ti azzardare! Non ti azzardare!
Oh, bimbi, ma il Rimediotti? Dove s'è cacciato?
Che a briscola in tre, giusto i lucchesi ci giocano!
Richiamalo un po', vai!
Ma l'ho chiamato tre minuti fa. Era staccato!
E prova a richiamare, magari ha riattaccato!
Fermi, fermi!
Dai rispondi un po' che sarà lui.
No, no, è la Foschina!
- Pronto? - Pilade?
Ma Gino dov'è?
Era quello che ti si voleva chiedere noi a te!
- Come? Non è nemmeno lì? No, perché?
Oh, ma metti in vivavoce, no?
Sì, aspetta.
Sono appena rientrata a casa e ho trovato tutto in subbuglio,
tutto buttato all'aria.
Un... un disastro!
Come se ci fossero stati i ladri, i lanzichenecchi...
E Gino non c'è, non si trova, non risponde...
- ..e io mi caco addosso. - Ma per lui?
No, per me!
Non ho capito, ti cachi addosso e chiami noi? Ma chiama la polizia!
Chiamatela voi, che vi conoscono, eh!
No, no, è meglio se la chiami te, proprio perché ci conoscono,
"a noi non ci ascoltano"!
Oh, Bandinelli, fai meno il furbo, eh?
Ma non sto facendo il furbo, Foschina, è vero.
Ha riattaccato.
E ora cosa si fa?
Dammelo a me, dai!
Ma guarda te se il Rimediotti ci deve rompere i coglioni
anche quando non c'è!
Ora, per piacere, zitti, eh? Zitti.
Pronto, commissariato di Pineta.
"Pvonto" sono "Evemengildo Scovza",
sarei vicino di maison di Gino "Vimediotti"...
- Bandinelli, sei te? - Sì, bravo, sono io, sì.
E smettetela di fare i cretini, eh?
Sì, volentieri, se voi la smetteste di trattarci da cretini!
Come ti devo trattare,
che fai la vocina con la erre moscia?
Senti, noi stiamo lavorando, va bene?
Stiamo facendo dei rapporti importanti al computer, non è che...
Me l'immagino! Allora,
giusto per dare un senso alla vostra giornata di lavoro,
qualcuno è entrato in casa del Rimediotti,
che tra l'altro e, non so, magari le cose sono anche collegate,
sarebbe anche sparito!
Vi servono altri dettagli per muovere il culo alla svelta?
No, no, ci basta questo, Bandinelli, anzi adesso veniamo lì
e facciamo partire una bella denuncia per oltraggio a pubblico ufficiale.
Bandinelli, smettila di provocare i miei agenti,
che già hanno le loro difficoltà psicologiche a cui fare fronte.
Commissario, si figuri se io sparo sulla Croce Rossa, no?
Solo dico che, essendo stata messa a soqquadro e lui sparito,
non lo so, forse io una controllatina a casa del Rimediotti la darei, o no?
E entro stasera andiamo. Tranquillo!
- Si può venire anche noi? - Per carità!
Cioè dico: meglio se rimanete al Barlume, no? Che magari torna lì!
Sì, agli ordini, dottoressa!
Presidiate, eh? Occhio vigile!
Come sempre, commissaria.
Ciao.
Sarà una cazzata di quei cazzoni?
Probabile. Però per scrupolo...
Andiamo?
Sì, ma solo dopo aver finito di compilare tutti i rapporti.
E ora, se non le dispiace, sig.ra Orietta,
le do un attimo la schiena.
Ecco qua!
La prego di contenersi! Ci vuole un appuntamento! - Eh!
Guardi che già l'ho preso l'appuntamento,
sul vostro sito, che è bravo chi ci capisce!
Ora voglio vedere il sindaco.
Il sindaco è molto impegnato.
Susanita?
Lo vedo col panino in mano!
Questo?
No, stavo facendo una controanalisi
perché c'è stato un controllo dei NAS.
Che? Cosa? E' la pura verità.
Vi spaventa la mia dedizione al lavoro, eh?
Avete ragione, spaventa anche me ogni tanto,
comunque può aspettare questo,
sono sempre a disposizione della mia cittadinanza, venga.
Vole...
Ecco, prego, si accomodi.
Mi parli pure del suo problema,
con la stessa franchezza che avevamo noi altri, si ricorda?
"Es muy simple. Jonathan mio novio..."
Cos'è?
Il mio fidanzato.
Ah, fidanzato. Ah, fidanzato "novio",
cioè è da poco che state insieme?
Vuole trasformare un magazzino, ereditato dalla nonna,
in un localino "muy lindo" di tendenza.
Ma siamo bloccati con mille pratiche burocratiche,
permessi, cavilli,
una pratica "muy" complicata di smaltimento di materiali...
..una ne risolviamo e altre sei ne spuntano.
Ehi, sai, la burocrazia è il male del mondo moderno,
purtroppo però il sindaco deve esserne il suo primo garante.
Però, al tempo stesso,
forse anche il chirurgo che cerca di estirparlo 'sto male.
Allora cosa possiamo fare?
Io sono disperata.
Susanita, non ti preoccupare, mhm?
Posso darti del tu?
Come ai bei tempi, eh? Ti ricordi?
Come quando giocavamo,
che "mi" ero il malato e "ti" eri l'infermiera cattiva?
Oppure che "mi" ero il bambino disobbediente
e "ti" la maestra severa, eh?
- Se preferisce. - "Sci".
- "Sci"? - Se preferi-sci!
Ah, ok!
Bon, fai una roba,
lasciami qua la pratica che io me la studio
e intanto fammi uno squillo a questo numero,
così ti salvo e ti richiamo io,
quando ho le idee più chiare su come procedere.
Gracias! Pablo, gracias.
Son tornata dal parrucchiere e ho trovato la casa in queste condizioni!
Ma vi rendete conto?
Hanno rubato qualcosa?
E come faccio a saperlo in tutta questa confusione, eh?
- A che ora è uscita di casa? - Alle 10:30.
- E quando è rientrata? - Alle tre.
Boia, 4 ore e mezzo dal parrucchiere?
Voi uomini fate alla svelta,
ma il fascino delle donne risiede tutto qui, eh!
- Ho capito, però... - No.
No, non hai capito invece:
shampoo, spray riparatore, maschera.
Poi mi "schioccano nel micromist"...
- Sì. - No, no, no. - ...con l'ampolla al vapore omega 3
che penetra nella fibra... - Ah, omega 3. - Sì. No.
..poi taglio, messa in piega...
Certo Foschina, ha ragione, ha ragione. Ha ragione, eh!
Piuttosto, quando è rientrata, la porta era aperta o chiusa?
Chiusa, ma senza mandate.
Ho pensato che la Bruna, la donna delle pulizie fosse dentro a pulire
e che i mi' fratello fosse in casa... - Sì.
Invece ho trovato tutto 'sto casino.
Allora ho cominciato a chiamare. "Gino! Gino!" Nulla.
Non c'era! - Mhm.
E va bene, allora noi facciamo qualche domanda in giro
e, se arriva qualche notizia di Gino, ci fa sapere.
Va bene, ma...
..che pensate che sia in pericolo?
Beh, un po' presto per dirlo.
Ah, una cosa:
se per caso il mi' fratello sta bene ed è scappato,
non me lo riportate, eh?
- Certo. - Sì, certo.
Ma cos'è?
Un telefono.
Ma quella è la suoneria della Bruna!
Della Bruna, la donna delle pulizie? Certo!
- Ehm... - Rispondi!
Pronto?
Sì. Ah-ha.
Sì. E' la Wirz Mobile, 3,90 euro tutto compreso.
No, io ho la Iole Mobile non...
Scusi, eh.
Ho provato un monte di volte a chiamarla...
..non m'ha mai risposto. Per forza, se il telefono era qui!
E che ci fa qui fuori in strada?
Oh, che lo so io?
L'è venuta mercoledì a pulire e doveva tornare domani.
Ma quindi l'ha perso due giorni fa?
No, perché stamattina ci siamo sentite,
si commenta sempre l'oroscopo.
E cosa diceva, l'oroscopo? Vi entreranno i ladri in casa?
Vi sparirà il fratello?
No, diceva: "Incontrerai due imbecilli!"
- No, vabbè. - Non c'è bis... - Però ve la cercate!
- Sì, però ogni volta si fa così. - Li scusi.
Ma quindi la donna delle pulizie ha le chiavi di casa vostra?
Certo, è un'amica e pure fidata.
Ma, un momento, non sarà mica in pericolo anche la Bruna?
Non lo so. Adesso diamo un'occhiata ai messaggi
e alle telefonate qui dentro,
e speriamo di capirci qualcosa. Arrivederci..
- Arrivederci. - Andiamo. Dai!
Arrivederci. - E ora ci tocca trovare anche questa Bruna.
Cioni cerca qualche informazione nel telefono.
Allora Bimbi, io vado a 12, Pilade 10, Aldo 2. - Che conta?
- E' in arrivo la turbolenza. - Pista!
Frena che siamo arrivati, Cosimo.
- Oh, bimbi, allora? - Maremma...
Ma Gino ancora non si vede?
Ha detto la Foschina
che hanno trovato un messaggio sul cellulare della Bruna.
Mo che c'entra la Bruna?
Perché hanno trovato per terra il suo cellulare,
fuori dalla casa di Gino. E che diceva 'sto messaggio?
Fissava un appuntamento in Via del Fossato.
Quando? - Stamani.
Infatti, la Fusco sta andando lì, proprio ora.
Magari trovan la Bruna o Gino, che ne so?
- Magari. - Sì.
Però intanto Gino non c'è, siete solo in tre,
io vi lascio il quarto per la briscoletta, eh?
Ma se non capisce nulla del gioco, dai!
A maggior ragione, no? Vincete facile. Eh.
Comunque, se voi mi spiegate le regole,
io poi a carte son forte, forte!
Capito che ha detto?
Ha detto che a carte è forte, forte.
- Sì, ma detto anche che bisogna piegargli le regole. - Vabbè.
Allora, fai la cosa giusta, insegnagliele te!
Ma io "c'ho" da lavora', non lo vedi che c'è un pacco di clienti!
Compresi noi! Quindi ora te ti metti a sedere e glielo spieghi.
- Prego! - Sempre collaborativi voi, grazie! "Damme" 'ste carte!
- Allora, la briscola è facile. - Eh!
Si danno tre carte a te, tieni. Tre carte a me.
Poi si mette il mazzo qua,
si gira la prima carta, quella prima carta è la briscola.
Briscola!
Eh, no. Vedi che questo è fiori e questo è cuori?
La briscola è cuori, no?
Deve essere cuori, quindi la briscola è cuori!
Adesso, i punteggi: l'asso vale 11,
il 3 vale 10...
- Il due? - Il due non vale niente.
Infatti si dice: "Vali meno del due di briscola!"
Senti, "meno del due di briscola" lo dici alla tu' sorella.
Oddio ragazzi!
Poi glielo dico, intanto adesso concentriamoci.
Cuori è la briscola, che cos'è questa?
Scopa!
Ragazzi fiducia, eh? Fiducia. Piano piano!
"Oggi vieni a fare le pulizie in Via Fossato, 11,"
"abbiamo un magazzino da sistemare, grazie".
Eh! E dove sarebbe questo magazzino?
Ehm... sarà quello?
A parte che io non lo chiamerei magazzino,
ma poi, scusa, dove sta scritto 11?
Vabbè, è una...
Scusi, buon uomo. Scusi.
- Sa mica di chi è quel magazzino lì? - La rimessa? E' mia, deh!
Ahh!
- Posso? - Prego.
Grazie.
Vabbè, niente. Abbiamo fatto un buco nell'acqua.
Comunque questo è vino!
Allora sarebbe più corretto dire: "Abbiamo fatto fiasco!"
- Grazie! - Grazie!
- Secondo me era carina, però. - Eh, lo so.
- Vabbè. Andiamo, dai. - Sì.
Eccellenza, c'è stata, giuro, un'emozione profonda.
Spontanea.
Il cuore proprio, quando l'ho vista, il cuore ha cominciato...
..a battere, a pompare forte il sangue proprio,
causando anche, se vogliamo, un irrigidimento...
- No! Pasquali, l'irrigidimento, ma è una bella immagine bravo! - Sì.
- Sa, son dovuto tornare di corsa a casa. No, è che... - Ahh!
..mi sono rivisto tutti i suoi video.
- Ah, di Susanita. Mannaggia! - Di Susa, sì.
Si ricorda che le ho raccontato che lei mi faceva con il computer
la lezione di spagnolo. - Di spagnolo.
- Sì, sì! - Diciamo.
- Quando l'ho rivista... - Sì.
- ..cioè quando l'ho vista... - Ah, beh.
- ..tridimensionale perché fino adesso... - E' certo!
- ..era stata piatta in qualche modo. - Ehh!
La vedi con lo spessore, capito?
- Eh, sì. - Allora tutti i pensieri
che avevo nella testa, delle mie cose che "avemo" tutti,
tutto questo svanisce. Svanisce.
- Grazie, la... - Ah, ecco.
- Meno male. Grazie mille. - Grazie.
- Grazie. - Vabbè. Poi? - E poi...
- ..poi è arrivata la doccia fredda - Ah, ecco!
- Perché mi dice: "Guarda, sono già fidanzata". - Ohh!
Mi ha fatto male. Mi ha fatto male!
- Prima! - Prima.
- Poi invece... - Che?
- ..ci ho riflettuto. - Eh?
E mi sono detto:
"Metti caso che 'sta qua poi, a un certo punto, si vuole accasare?"
- E perché lo fanno! - Lo fanno.
- Eh. Sì. - Sì.
Allora, invece, se ha il fidanzato,
allora le balle le rompe al fidanzato,
e io faccio esclusivamente l'amante!
- Pasquali io ti invidio per questo! - Non mi può invidiare,
lei è pieno di donne.
- No, no! - Lei apre la finestra, mette fuori la mano
e piove la "mona", no?
- La biblica "mona" dal cielo! - No, ma che biblica.
Ma non è un sentimento brutto, è un sentimento bello quello che prova.
- Un sentimento di quelli che... - Ma non mi può invidiare a me!
La invidio. Cioè, vorrei innamorarmi come lei,
almeno un'altra volta nella vita.
- Eh. - Ma certamente. Lei sa come vanno 'ste robe? - No.
Vanno che quando tu non ci pensi,
quando non ti viene in mente... allora, lì: tan!
Arriva! Colpito e affondato.
- Come uno scolaretto, proprio. - No, ma che scolaretto.
- No, no. Ma no. - Ma sì.
Il mio cuore è in ostaggio di Anna Annuccia. Se la ricorda, no?
- Anna Annuccia. - La truffatrice ladra!
Ma che truffatrice! No, una donna stupenda, punto!
- Stupenda, sì, sì. - Punto!
- No, ma lo dico senza... - Latitante in esilio,
il mio cuore è con lei. - Latitante e mascalzona!
- Persona stupenda. - Non si permetta.
- Per cortesia! E' stata l'unica donna della mia vita. - Stupenda.
- Pasquali? - Sì.
- Ti posso confidare una cosa ma proprio... - Sì, dica.
- ..da amico? - Sì.
- Come se fossimo veramente amici? - Sì, sì!
Io ancora me la sogno!
Tutte le notti
- Una cosa romantica! - Pasquali, mi manca.
Felice non pianga! Eccellenza a tutto c'è rimedio!
- Ho capito, però mi manca. - Beva.
- Mi manca, mi manca! - Beva il vino, beva il vino.
- Bevo! - Beva il vin!
Oh, ma che ci fai sveglio?
No, cosa ci fai te sveglio?
Ma io sto dormendo!
E pure io sto dormendo!
Ma allora te cosa ci fai nel mi' sogno?
No, no, aspetta cosa ci fa te nel mio di sogno Gino, oh!
Qui c'è qualcosa che non torna, eh!
Che cos'è che non torna?
Qui c'è stato commesso un omicidio
e te stai a perde' tempo, per veni' nel mio sogno!
Omicidio? Ma di cosa stai parlando, Gino? Dai!
Senti, te hai sbagliato strada,
te lo dico io! Ma di quale strada stai parlando?
Vai a dormire. Vai! - Io stavo già dormendo.
E anche di molto bene.
Buonanotte, eh!
Buonanotte!
- E ricordati... - Eh?
Che cosa?
Ricordati...
Ricordati cosa, Gino?
Ma vai in...
Fredda!
Non lo so, ragazzi, si è innervosito a gioca' a carte,
si voleva fa' un caffè, è venuto qua, ha smanettato non so che ha toccato,
ma non funziona più, eh!
No, no, secondo me, lui lo sa bene cos'ha "aggeggiato" lì,
sembra scemo, ma in realtà è un sabotatore.
Ma dai, Marchino. Non è che ci sta proprio con la testa, eh!
-E comunque può succedere, è vecchio. -E furbo.
Secondo me, qualche barista della zona lo paga per fa' danni!
Ma che senso avrebbe? Ma perché?
Perché hanno capito che qui c'è il miglior mixologist del Tirreno.
E allora cosa fanno? Mi mettono la serpe in seno!
- Ma figurati. - Aspetta, aspetta!
M'è sgorgata una rima così, spontanea, naturale, evento raro,
magico: "Al miglior mixologist del Tirreno,"
"hanno messo la serpe in seno".
Bella, bella, Marchino. Senti,
scrivi pure ai bimbi che non c'è più manco il caffè. E vagliala a canta'.
No, no, no! Boni! Ora non mi distraete!
# La solitudine del barista è come una zattera nella tempesta,
# tu vuoi un corretto al rum decaffeinato,
# ma io sono già amaro, già macchiato. #
- E ora che si fa? - E che si fa?
Tizi, io non è che voglio scaricare il barile però, dai...
..l'unica che i bimbi non ammazzerebbero mai sei tu.
Ho già capito, vai!
- Ecco qua! - Mamma!
- Sì, amore, arrivo. Arrivo. - Che c'è? Vuoi la mamma?
Allora bimbi, cosa vi posso portare?
Tre caffè! Lo abbiam chiesto a Marchino tre ore fa!
Eh, però ho letto che il caffè fa sforzare il cuore.
E portaci un decaffeinato allora!
Oh! Ma per decaffeinarlo fanno tutti degli intrugli con la chimica, eh.
Noi ti si ringrazia tanto per la premura,
però tanto di qualche cosa si deve morire!
Ma un succo di frutta? Una birretta?
Una birretta alle 09:00 di mattina?
Oh, bimba, va bene che si deve morire, ma non c'è mica furia.
Bimbi, s'è rotta la macchina del caffè.
Colpa di Cosimo! Di quella piaga. Giusto?
Sicuro come l'oro!
Non ce lo dovevi porta' qui!
Lo dovete tenere chiuso in casa, col lucchetto, quello lì. Hai capito?
Ora che c'è?
Chi chiama? Chi c'è chi chiama?
No, aspetta. Aspetta, è il Viviani! E' il Viviani.
Eh, deh. Magari ha venduto le pecore e ritorna qui! - Pronto?
Bibite fresche per tutti, offerte da noi.
- Allora? Hai venduto? Quando torni? Eh!
- Torna presto, Viviani. La fai facile.
Qui non c'è più nemmeno il caffè!
Non ho venduto, comunque.
In compenso ho sognato il Rimediotti. - Gino?
Eh, no. La Foschina vestita da maschio.
Gino.
Massimo, non fa il cretino: Gino è sparito da un giorno e mezzo, eh!
Che vuol dire "sparito"? Quindi dite che è un sogno premonitore?
Sì, e chi sei, Amleto?
No, è tipo una cosa degli antichi greci, no? L'oracolo lì.
Sì, va bene, ma cos'ha detto Gino nel sogno?
Continuava a dire che avevo sbagliato strada.
E poi sul comodino c'era...
..una copia delle "Ultime lettere di Jacopo Ortis".
Senti lì l'intellettuale, oh! Legge anche Leopardi nel sogno!
E' Foscolo, ignorante!
Non è uguale? Dai!
Ma quale uguale. Il Leopardi intanto è superiore.
Sì, ma tanto sono morti tutti e due, sicché state "boni", bimbi.
E te fai alla svelta a scende' Massimo,
così ci dai una mano a cercare Gino.
Ma magari! Guarda.
Però finché non trovo nessuno che mi dà qui il cambio,
non posso lascia' le bestie. Son bloccato!
Perché non venite voi a darmi una mano quassù, eh?
Hai visto un bel mondo, vai!
Ce l'hai già portate al bar, le capre, e ci son bastate!
Merde, fatelo per Gino.
Senti, 'ste cose non si sono mai fatte neanche per il Rimediotti,
figurati se le si fanno per te.
- Ciao! - Vendi!
Merda!
Pronto Gino, sei te?
E' la signora Rimediotti?
Sì, sono io. Chi parla?
Siamo dell'assicurazione.
Abbiamo saputo del furto in casa
e dovremmo parlare con il titolare: Rimediotti Gino.
Ma non lavorerete mica per quel manigoldo di Pasquali?
Con gli alieni, non so quanto ci ha fatto spendere!
No, no, signora.
Siamo la nuova assicurazione e vorremmo pagare per i danni subiti.
Manca qualcosa? - E certo che manca qualcosa: Gino!
Ah, ho capito.
E per caso... per caso può darci il suo numero di cellulare?
Perché noi possiamo rimborsare solo il titolare.
Io il suo numero ve lo do, ma tanto non risponde a nessuno.
E dove è andato?
Il mi' fratello o è in casa o è al bar.
- In quale bar? - Il Barlume.
Ma non c'è nemmen lì, è sparito.
E va bene, grazie. Allora riproviamo più tardi.
Arrivederci. - Arrivederci.
Se arrivano quelli da Prato ci ammazzano.
E...
..e andiamo al Barlume,
magari, a un certo punto, questo arriva e lo becchiamo...
- Ma che cazzo ha combinato? - Dio, ha provato a scappa'.
Vagli a sentire il polso, vai, magari è ancora viva.
Io? A me fa impressione. Vacci te.
E' morta.
Ci mancava pure questa.
Ma Maremma impestata, bucaiola, ladra!
Buongiorno, bimbi.
- Proprio buongiorno non direi! - E allora siamo in due.
- Allora siamo in tre. - Diciamo quattro e la si chiude qui. Va bene?
Scusa Marchino, mi porti un...
- Vuoi del tè? - No, ma che tè!
- Portami un... - O vuoi del "mè"?
# Come il calcio senza palla, questo è un bar senza caffè!
# Andata e mai ritorno, patate senza il forno!
# Video hard, ma niente porno! #
Vabbè. Grazie.
# Grazie un corno! Siam baristi, siam ribelli, presi solo "pei" fondelli!
# Ora basta! Contro questa casta dei clienti!
# Per mancia pedate nei denti! #
Ma che...
Commissario, lo lasci perdere, qui ormai è un manicomio.
Chiedi un caffè e ti arriva un "YO! YO!"
Piuttosto lei, come mai al barlume?
- Per Gino, ovviamente, no? - Certo, Certo!
E visto il clima, mi domando:
non è che per caso è uno dei vostri scherzi,
meravigliosamente architettato?
Macché scherzo, ma scherziamo dottoressa, siamo preoccupati
e parecchio. Non si sa più nulla di lui da 36 ore.
Commissario, se possiamo aiutarla, siamo qui per lei, eh!
E allora ditemi qualcosa, un indizio, un particolare,
non so, mi accontento anche di qualcosa di assurdo.
Oddio, nel campo dell'assurdo qualche cosina in effetti ci sarebbe.
Cioè?
Ci ha chiamato stamattina Massimo, ci ha detto che ha sognato Gino,
e che nel sogno gli diceva qualcosa tipo che la strada era sbagliata,
una roba così! - E sul comodino lì accanto c'era il libro:
"Ultime lettere di Jacopo Ortis" del Leopardi.
Eh, Leopardi! Il Foscolo!
Cioè ho detto qualcosa di assurdo,
ma non è che intendevo proprio letteralmente.
Dottoressa, noi, più di questo, non ci s'ha.
Voi invece, a proposito di strada,
che avete trovato lì in via del FOSSATO?
No, nulla.
Però, in effetti, sul messaggio non c'è scritto "Via del Fossato",
come hai detto tu, c'è scritto "Via Fossato".
Forse l'indirizzo non è Via Fossato 11, ma Via Foscolo 11!
Foscolo?
Chi ha scritto il messaggio deve aver scritto in fretta
e il correttore automatico ha cambiato il nome!
Peccato che a Pineta Via Foscolo non c'è!
Ma a Pisa sì, però! Grazie mille.
Ma quindi, non ho capito. Ma allora il sogno di Massimo c'aveva un senso?
Oh, bimbi, speriamo.
O è così o anche alla Fusco gli è partita la testa.
Nove e undici.
- Eh, e che si fa? - E che si fa?
Chiediamo un mandato di perquisizione dal sostituto procuratore?
Sì. Però,
se ci sembrasse di sentire delle grida...
- Grida? Ma io non sento nulla. Te? - No.
Sì, ma se noi si dicesse che ci è sembrato
di aver sentito delle grida...
- Ahh! - Eh!
- C'è sembrato. - Perché noi siamo furbi!
Diciamo che ci piacerebbe, dai!
E poi, stranamente, la porta era aperta.
No!
"Cane delle belve", lo sapevo io!
Calma.
Calma cosa? Ora abbiamo pure la polizia "ai carcagni"!
Sempre meglio dei cantonesi, no?
Sì, bella consolazione.
Cioni, chiama subito la Scientifica.
Te, Govoni, vai a prendere guanti e calzari.
Sì.
Allora, io ho studiato la sua pratica con molta attenzione,
devo dirle che la situazione è abbastanza ingarbugliata.
- Io lo sapevo! Per questo son venuta da lei. - Ahh!
- Che succede? - La prego, non mi dia del lei!
Ma è lei che me lo sta dando!
Ahh! Ancora! Ha ragione! E' terribile!
Ma il mio problema?
Lo risolviamo.
- Lo risolviamo. - Bueno!
Anzi, "femo" una roba, guarda. Guardiamoci 'ste carte insieme,
che ti spiego.
- Sì. Prego, "accomadate".
Il problema più grosso qui è, come avevi intuito giustamente anche te,
è lo smaltimento del materiale di scarto
che si trova nel magazzino del locale,
che è quasi tutta vecchia lana di roccia...
- Ma è un materiale così pericoloso? - No.
Ah, bueno!
Però, purtroppo, io, che lo ammetto,
per quello che riguarda i rifiuti,
mi colloco in uno spettro che va dal fiscale e all'ossessivo compulsivo,
l'ho messo fra quelli.
E vabbè, ci sarà un modo per smaltirla ugualmente, no?
- Certo, certo. - Ohh!
Finalmente una buona notizia.
- A gennaio e febbraio però. - Perché?
Perché io, che mi colloco sempre in quello spettro di prima,
diciamo ho pensato che d'estate ci sono i turisti e non si può fare,
autunno, primavera c'è vento, no,
c'è e la tormenta che rischiano di alzarmi 'ste polveri residue,
per cui, cosa resta "fora"?
Gennaio e Febbraio. Hai capito?
- Sì, capito, devo andare via da Pineta! - No, no, aspetta!
Me ne occuperò io personalmente, va ben?
E' uno strappo alla regola,
che faccio solo per te.
Non so cosa dire? Non so come ringraziarti.
Ma io sì.
Con un brindisi, per esempio.
Ho una bottiglia di prosecco in fresco,
per puro caso, eh?
Però adesso mi vien da pensare
che invece questo sia un segno del destino,
perché dico, noi potremmo brindare e poi chissà...
Io sarei fidanzata, veramente!
Sì, anche io son fidanzato con il comune di Pineta,
per cui sarebbe molto meglio tra noi una relazione clandestina.
Mi scusi, sig, sindaco, ma c'è lo scultore che vuole essere pagato!
Si sta innervosendo, io non so più cosa dirgli.
Ma per cosa? - Ma come "per cosa"?
- Per la statua della Berti! - Ancora?
Ma ancora? Ma se non lo paghiamo...
Franca, che "lo paghiamo"? Ma da che parte stai, dalla sua o dalla mia?
Da nessuna, io però glielo dico: è una furia.
- Chiudi tutto a chiave, presto. - Non c'è la chiave.
- L'ha fatta togliere. - Ma chi? Ma lei!
- Io? - Il Municipio open space contro gli imboscati del cartellino.
Giusto, giusto!
Allora, tieni. No, tengo. Ehm... Ehm...
Dite che non ci sono, eh?
Allora, dov'è quella merda?
Io gliel'avevo detto che non c'era.
Sì, sì, anche io sono venuta a vedere il sindaco, ma non c'è mai.
- Mai. - Ed è molto indaffarato.
Sì, a frega' la gente!
Guardalo, deh, se l'è messa anche in ufficio la mi' statua!
Ma se non mi paga... - Senta, se la vuole riprendere? Eh?
Ma sei matta! Ma io gliela tiro nel "groppone",
appena lo becco seduto su quella scrivania, sai!
Bene!
Avanti!
Avanti!
E' lui.
- E' lui. - Veloce.
- Veloce! - Sì, sì.
E per il nostro questore di Pisa: hip-hip...
..urrà!
- Hip-hip... - ..urrà! - Hip-hip... - ..urrà!
Guarda che meraviglia! Cos'è? Il circo Cioni e Govoni?
Questo è lo spirito che mi piace!
Te l'avevo detto che gli sarebbe garbato!
Andiamo su cose serie, guardate ragazzi che meraviglia!
Guardate cosa vi ho portato.
- Non doveva. - Sì, dovevo, dovevo!
Guardate! Ohh!
Cassatine al forno, arrivate fresche, fresche da Bagheria!
Mamma mia!
Ehi! "Cacci i mano"!
Allora, dopo con calma, se ve li meriterete.
Allora parliamo di cose serie.
Sono venuto qua per mettervi al corrente di un ragionamento
che stavo facendo poche ore fa.
Ma non sarà mica ancora quella storia delle manganellate?
Che poi, io non c'ero il giorno dei manganelli. Io non c'ero!
Ero sulla A12, verso una degustazione di lardo di colonnata,
insieme al sindaco di Carrara.
Eh, sì. Oh! Sono dovuto ritornare a Pisa! Hai capito?
Ma infatti, vedrà che finirà all'italiana:
tarallucci, vino e lardo di colonnata!
Ma non deve finire così, Govoni!
Perché proprio ieri, guarda,
ero con Pasquali e sono arrivato alla radice del problema. Eh!
Ma voi li avete visti gli sguardi di quei poliziotti,
mentre picchiavano gli studenti? - Purtroppo sì. - Sì.
E da dove viene quella rabbia?
C'è una sola cosa da cui può venire quella rabbia:
la mancanza... la... gli manca la...
La... la... fi...
- No, Cioni, no! - La... la... to...
Ma che "to"? No. Gli manca la...?
- ..la... la... - La gna...
- ..gna... - ..gni...
La... la... l'amore.
L'amore!
- L'apostrofo. - L'amore! - L'amore!
Eh, sì. Sì! E come ho fatto a capirlo? Chiedetemelo.
- Come ha fatto a capire? - No, lei come ha fatto a capirlo?
Perché anche io "c'ho" un buco nero qua sul petto,
ho una voragine marcescente,
una ferita nel cuore che non riesce a rimarginare.
E allora?
"E allora?". Bravo.
E allora, per tonare a bomba, al ragionamento iniziale,
per portare un po' di amore nella polizia,
ho pensato di fare un convegno, slash, come dite voi,
festival, slash, baldoria con tutte le donne poliziotte d'Italia.
- Ah! - Eh? Eh?
- Bella idea! E' un'ideona!
Ideona!
Eh! E poi ho fatto anche un'altra pensata.
All'interno di questo convegno, aspettate un secondo, eccolo,
ho pensato di fare un contest di bellezza, con questo... lo vedete?
Con questo brillocco grezzo, eh? Io ci farò un anellazzo,
che diventerà il premio del contest di bellezza.
E' bella?
- Bella idea. - Scusate, ma questa è importante
e la devo prendere. Scusate. Pronto?
- Anna! Che piacere sentirti! - Anna?
- Chi? - Quella Anna? Quella Rusic?
No. Non credo. No, no!
Non cred... Cioni! Cioni, tu non sei capace a mentire.
- No, eh? - No.
E questo non ci stupisce,
anche perché tutti ci stiamo chiedendo:
"Ma di che cosa sarà capace Cioni?"
Per esempio, organizzare questo festival, slash...
Non sei neanche capace di cambiare argomento. Non sei capace di niente!
- No, non dica così, Questore, la prego... - No! No!
Sono io, sono io che ti prego, anzi ti obbligo, così facciamo prima!
Tu mi devi tenere costantemente informato
sui possibili sviluppi di questo caso Rusic.
- Sono stato chiaro? - Chiarissimo, sì.
- Se non mi obbedisci... - Cosa?
Ti sbatto a correre in cerchio per 24 ore, così ti alleni
a fare le multe sulle rotonde! - Va bene.
- Eh? - Certo.
Adesso possiamo...
Te la sei meritata?
- No! - No. Infatti. - Io?
- Sì. - Infatti.
Guardami bene!
Io li amo questi animali. Con tutto il cuore.
Non hai idea io quanto.
Certo, è più un amore tipo ostaggio rapitore,
qualcosina di un po' intenso.
Beh, mo! Rapitore, dai.
Sono io l'ostaggio. Sono loro che hanno rapito a me.
E anche l'idea di continuare il progetto di agriturismo
e fare il formaggio, i gelati col latte di capra è bellissima.
Quindi sei d'accordo?
Eh, sì! Molto!
Allora sono costretto a dirti una cosa però.
Il proprietario di tutto questo non sono io.
E' un mio amico, si chiama Carmine ed è in prigione.
- Mi dispiace. - E non hai idea a me quanto.
- E quando esce? - No, per quello niente. No!
Per fortuna ha ammazzato uno... cioè non per fortuna ha ammazz...
Vabbè!
Prima di 20, 25 anni non lo vediamo neanche in semilibertà.
- Ma quindi non può vendere? - No, no.
Certo che può! Sì, sì, sì! Mi sono messo d'accordo,
mi sono informato, adesso gli porto tutte le cose da firmare
in carcere e quindi...
Se vuoi, tutto questo è tuo.
Grazie!
Hai una faccia buona.
Grazie.
Sì, il magazzino in Via Foscolo in effetti è mio,
ma lo affitto a nero a due sorelle cinesi.
E come si chiamano?
"So 'na sega io", dice roba tipo Zi, Pi, Li.
Ma che "vu" siete una superstrada?
Comunque gli ho detto:
"Sentite, per me vi chiamate Maria e Chiara e tanti saluti a tutti!"
- Ho fatto bene, no? - Beh, no:
né a chiamarle così, né ad affittare in nero.
Beh, via, non faccia la fiscale ora.
Guardi che ad essere fiscale ci sarebbe da far partire una denuncia.
Addirittura! Però, le ho detto la verità.
Beh, ma questo dovrebbe essere la norma.
Sì, ha visto un bel mondo lei!
Comunque, senta, se le posso dare una mano, non so,
le posso fare un identikit! Io sono a disposizione!
- Il numero di telefono ce l'ha? - Certo!
Venga, venga. Glielo do, venga.
Figurati se il vecchio si fa vede' in giro.
- Dici che è scappato? - E che ne so io!
Oh, chi è?
Il padrone del magazzino, maremma maiala!
E rispondi, no?
Ma che gli rispondo? Ma sei scema? E che gli dico poi?
Dai. Accendi, andiamo, per favore.
Non ci sarebbe da cominciare a preoccuparsi?
Lo dici perché è tre ore che si è chiesto una spuma
e ancora non si vede nessuno? - Ma no.
E' che sono due giorni che non si vede Gino.
Ma starà facendo uno scherzo alla Foschina, dai!
Sì, ma no. Ce l'avrebbe detto, dai!
E allora si vede che lo scherzo lo sta facendo a noi,
quella "merdina" rinsecchita. - Oh, bimbi! Allora?
Oh, ma Gino è tornato, sì o no?
Macché. Niente di nuovo sul fronte Rimediotti.
E allora intanto vi lasciamo il quarto a briscola.
Eh, no, un'altra volta, no!
Ma cosa "c'abbiamo" scritto noi sulla fronte?
Cosimo ti amiamo.
Ma col cazzo.
Ragazzi, su per favore, è un'emergenza.
Io devo dare il cambio a Marchino
che dice che ha un impegno importantissimo.
E io devo libera' la babysitter o chiama il telefono azzurro.
E non te lo puoi portare dietro?
Non ci vuole tornare a casa.
Mo s'è fissato con 'sta cosa che dopo che ha fatto il bagno al mare...
- A carte devo giocare. - Pure in rima lo dice.
Ma non te lo puoi portare all'ospizio?
Monta qui che vedi Lucca.
E dai, su. Tanto tra un po' si dimentica tutto,
e me lo vengo a riprendere.
Vi offriamo un giro di birre gratis.
- Tre. - Due.
- Tre. - Andata!
Babbo, fai "a modino", eh?
Noi ci si sente dopo.
Comunque, voi siete tre sciacalli.
Ha parlato Madre Teresa di Calcutta.
Portaci la birra!
Vuoi giocare a carte? Oh, fatti un bel solitario. Vai!
Perché?
Perché non sai gioca'. Te lo sei già scordato?
Ma io con questi giochini da poppanti mi annoio!
Pokerino? Attenti con me perché si gioca di soldi, eh?
Ma dove li hai presi tutti 'sti soldi?
Me li ha cacati la Befana. Perché la tua è stittica?
Dai Cosimo, levali, leva... - Aspetta...
Ascolta Aldino. Ascolta Aldino.
Se gli scappa di giocare, facciamo un paio di mani, no?
Giusto per ripagarci il disturbo. No?
Ma certo! Certo! "Messieurs, fai von jeu"!
Eh?
- Oh, Pigi! - Marchino!
Oh! Scusate il ritardo, è che, deh...
"Tranqi funky", Marchino,
mica siamo al catasto che devi timbra' il cartellino, no?
O al Barlume a fa' i turni.
Eh, per fortuna.
Che poi, se ci pensi, vuoi fare la rockstar?
Fare ritardo è un po' un attestato di "figaggine". No?
- Giusto. - Giusto.
-Ma che fai lì impalato? Siediti, no? -Ah, sì, grazie.
- "Champagnino"? - Sì! - Vai.
Facciamo un bel brindisi al King del Tirreno.
Del Tirreno, dell'Adriatico, poi si pensa anche agli oceani, eh?
Ah, quindi i pezzi vi sono piaciuti?
I pezzi fanno veramente cacare.
No, vabbè e che ci devo lavorare.
Ma scherzo! Ma ti pare che ti invito qua a champagnino e tutto?
I pezzi sono una bomba.
Inesplosa, per adesso,
ma noi ti aiuteremo a metterci la miccia e poi...
Boom! Sempre che tu voglia ancora affidarti a noi, eh?
E me lo chiedi? Siete i manager più fighi da qui a Lucca.
- Pistoia, vai! - Hai sentito?
Oltre ad essere bravo, è pure intelligente.
E in questo ambiente, essere intelligenti è tutto, Marchino.
Vai! E allora brindiamo alla nuova stella del trap!
Ma quindi si parte coi concerti?
Concerti, videoclip, interviste...
Ma prima, bisogna sistemare un'ultima questione.
Sì, lo so! I turni la sera al bar.
No, no, i turni al bar non sono un problema, ci parlo io con la Tizi.
No! Ci parlo io con la Tizi, è inutile che speri.
Speri cosa, amore?
Hai capito.
Veramente non ho capito, che intendi?
Che basta che respirino e te inizi a grugni', eh?
- Fa per scherzare. - Sì. Sì.
Vedrai come si ride la prima volta che ti becco. Mhm?
Vabbè, allora con la Tizi ci parli te, contenta?
Allora, il problema non sono i turni del Barlume.
E qual è?
E' la tua street credibility.
Sei troppo un bravo ragazzo per fare il trapper.
E in questo ambiente, essere una merda è tutto.
Non bisognava essere intelligenti?
Essere intelligenti nel back, merde nel front.
- Marchino, devi essere più merda. - Essere più merda.
Ma io un po' una merda sono, deh! Chiedetelo a Beppe o al Viviani.
Marchino, qua si parla di sparare, menare ai barboni,
spacciare nelle scuole.
Te è capace che non hai neanche mai arrotato un gatto sull'Aurelia.
No, no, no! Aspetta! Aspetta!
Io qualche anno fa ho lavorato per la mala marchigiana, eh!
- Ahh! - Ah! Bono questo, bono! Sì, sì, sì.
E che hai fatto?
- Il barista. - Il barista.
Il barista.
Ascolta Marchino, te lo diciamo da amici, prima che da manager:
senza street credibility, non ti caca nessuno.
Tocca che ti inventi qualcosa. Eh? Drogati!
Ubriacati! Gira nudo per la strada! - E vabbè, dai.
- Ci penso, dai, ci penso. - Spara ai piccioni.
- Ci penso. Ci penso. Arrota una vecchietta!
Doppia coppia al "K".
Tre donne.
Oh, vediamo se tu batti anche questo?
Poker d'assi.
- Niente male. - Eh, lo so.
Ma non batti scala reale.
- Ma porca vacca! - Che culo che hai, deh!
No, ragazzi, io non gioco più. Vince sempre lui.
# Al chiar di luna, porto fortuna
# e questa sera io voglio portare fortuna anche a te. #
Mi spiace, ma a questo giro i soldi restano qua.
Bambinelli, questi soldi sono i mei.
- E chi l'ha detto? - Io.
Sì, ma quelli con l'Alzheimer si sa che ogni tanto sparano cazzate, no?
Questi soldi sono nostri.
E se provi a dire il contrario, sai cosa faccio?
Chiamo Beppe e gli dico che, siccome tu stai sbarellando,
è meglio che ti porti subito a casa, prima che ti facciano un bel TSO.
Emo, ma cosa dici?
Dico che ci sta pigliando per il culo.
Ma com'è che quando si gioca a soldi questo non ne sbaglia più una, eh?
Poi gli sfottoni, le canzoncine,
gli eurini contati precisini in contantini.
Guazzelli, guardami negli occhi,
te sei sano come un pesce.
Sano non lo so, ricco di sicuro!
Va bene.
Beppe! Puoi venire un attimo qui, per piacere?
"C'ho da fa'"! Adesso arrivo!
Ladro.
Vuoi i tuoi soldi? Dici cosa stai combinando
e noi, dopo, i soldi ti si danno.
- Rimane fra di noi? - Spara.
Quando la mi' moglie ha scoperto che la tradivo col Perdozzi,
se non facevo da matto, ero in mutande.
E poi la mia figliola
e quel controfagotto sono venuti ad abitare a casa mia a gratis.
Allora mi son detto: "Maremma nervosa!"
"Ma volete la guerra? E guerra sia!"
Aspetta, aspetta, aspetta. Fammi un po' capire.
Cioè, quindi te mi stai dicendo
che è da un anno che pigli tutti per il culo?
Te sei un genio!
E noi si pensava di essere professionisti.
Bimbi, in piedi!
Onore al vincitore della super cazzola d'oro edizione 2024.
No...
Bravo, bravo, bravo! Che succede qua?
Niente, niente.
Ci ha cantato una canzone e noi gli s'è battuto le mani.
- Perché mi avete chiamato? - Per farla sentire anche a te.
Everbody, oh!
# Al chiar di luna, porto fortuna
# e questa sera io voglio portare fortuna anche a te.
# Zang, zang! #
Pure contagioso? Andiamo bene!
Oh! Io da sola "un ce la fo mica". Pesa troppo questa.
E lasciala lì, no, vienimi ad aiutare con 'sta buca!
Accidenti a 'sta scema.
Io te l'avevo detto
che era meglio se si prendeva una donna delle pulizie cinese!
Ma cosa c'entra?
C'entra che una cinese di sicuro non ci rubava
e non s'era qui a scava' una buca di merda! - Ma stai bona!
No! Che hai fatto?
S'è rotta, 'sta vanga del cazzo! Dove l'hai presa?
Dove l'ho presa? Al negozio da noi l'ho presa!
- Bella "cinesata"! - E ora?
Che cazzo ne so, non si può mica scavare con le mani!
Ed ecco qui.
Ho segnato l'ora della telefonata
e ho trascritto tutto, parola per parola: non manca niente.
- Ma è già in Italia? - Non me l'ha detto.
Ma dal suono della linea, secondo me, è ancora in Montenegro.
Dove vive la madre.
Eh, già, sì, un paesino in montagna al confine con l'Albania.
Ma non ho capito quando vuole tornare.
Secondo me, voleva soltanto sapere se c'erano ancora i soldi.
Ma te sei sicuro che era la Rusic, sì?
No, perché guarda che quella è capace di tutto.
Sì, ma il segugio sa riconoscere la voce della preda fra mille.
Eh, ma quando è in amore, il segugio va in confusione.
Stiamo parlando di me, di lei o di Tassone?
- Ma che c'entra Tassone? - No, dicevo per dire così...
Ascolta Govoni, ascoltami bene. Adesso tu le mandi un messaggio
e le dici che ti sta venendo uno scrupolo di coscienza.
Ok? Adesso che la cosa sta per succedere, non te la senti più.
Ahh! Sagace slash diabolica.
Slash sbrigati.
Sì. Sì, Subito. Chi è? Ohh!
Ta-dan!
Che succede qua? Oddio! Che ci fate qua?
Abbiamo portato lo spuntino di mezzanotte.
Ecco, arriva caldo con il lampredotto e...
..prosecchino tenuto fresco
da questa simpaticissima manica refrigerante. Tieni.
Cioni, ma come ti viene in mente?
No! Che Cioni? No! Veramente è stata un'idea mia.
No. Cioni era così triste,
si sentiva escluso dal vostro blitz e così gli ho detto:
"Cioni, allora fagli una sorpresina a quei due".
- Bell'idea. - Bellissima idea, bellissima.
Solo che noi staremmo facendo un appostamento,
quindi non è che ci mettiamo a fare un buffet.
No. Ma che buffet?
Ci mangiamo qualche cosina in macchina, senza disturbo,
non si preoccupi, anzi mi faccia un attimo vedere...
- No! Oh, ma che fa? - Piano, per favore.
- Allora! - E insisto allora!
- L'ho lasciata vincere. - Ha fatto bene.
E' il suo?
- No. - Govoni è il tuo? - No.
- E' il mio. Pronto? - Sicuro?
Pronto? Commissario,
son la Foschina,
mi scusi per l'ora.
Mi dica?
Io credo di aver trovato una cosa importante.
E volevo portargliela domattina in commissariato, ma m'è presa paura!
Non è che si possa fare subito?
Sì, sì, giusto il tempo di arrivare. Va bene?
A tra poco.
Arrivederci.
- Niente, Govoni, dobbiamo andare. - Adesso?
- Eh, sì! Adesso dobbiamo andare! Vabbè. - Ah, ok.
Voi che dite se rimanete qua a presidiare
il magazzino delle cinesi?
- Ecco, io veramente... - Ma certo! Ci mancherebbe!
- Come recita il nostro motto, Cioni? - Che motto?
- Il motto della Polizia. - Adesso su due piedi...
Ma che due piedi? "Esserci..."
"..o non esserci"
"E' questo il problema!" Sei tu il problema!
"Esserci sempre"! - Sempre!
- Sempre. - Lo stavo per dire...
- Arrivederci! - Ma che "arrivederci"? - Che vuole?
- Ahh! Le chiavi della vostra macchina. - Ce l'hai?
- Le chiavi della macchina eccole. - E allora. Ecco qua.
- Dove avete parcheggiato? - Qua dietro.
- Benissimo. Dai, andiamo. - Mi raccomando.
Ma no. Govoni! Ma... per una volta che avevo evitato un appostamento!
Questo non è un appostamento, Cioni.
Questo è l'ultimo passo verso la vittoria.
Lo senti questo profumo magnifico?
- Il lampredotto, eh? - Ma che lampredotto?
E' la sua essenza che si avvicina!
- Lo sai che cosa ho intravvisto in quella cartellina? - Cosa?
Una foto della mia amata, Anna, Annuccia.
Cioni, "qui gatta ci cova"!
Vai piano che qui ho messo il limite di 50.
Stiamo facendo un troiaio fuori da tutte le regole
e dobbiamo rispettare il limite di velocità?
Luchino, le regole a Pineta le ho messe "mi"
e "mi" decido quali togliere, hai capito?
Io vorrei andare a dormi'.
Dai, cinque minuti e siamo all'isola ecologica,
"buttemo" 'sta lana di roccia e "tornemo". Dai, è un attimo.
Poi, ascolta: ma li vuoi 'sti soldi o no?
Deh, ma se m'avesse detto almeno quanti sono...
Ancora? Guarda. Tieni! Sai che ti dico?
Tieni, ecco, soffocati!
Tirchiaccio di un toscano.
Dieci euro per tutto questo straordinario?
Ma stai scherzando?
Allora, intanto non è straordinario qua,
perché questo è un illecito, ha tutto un altro tariffario.
Sì. Ma se prima hai detto che hai cambiato tutte le regole
e si può fare? - Benedetto!
E adesso le ho rimesse, va bene?
Metto e tolgo in continuazione, non si riesce a "starme indrio",
va bene? E' un vortice, un tourbillon di norme.
- Son senza parole. - Eh!
E allora taci, che è tanto meglio.
Ué! Ma quel fuoco là?
- Ma dove? - Là.
Vedi quelle fiamme là, in mezzo ai campi!
Ma chi è che inquina la nostra terra?
Forse noi?
Non fare il cretino, Luchino. Sterza, andiamo a vedere.
Ma no, ma così facciamo ancora più tardi!
Ah, benedetto! Ma cosa devi tornar poi?
Tu non hai nessuno che ti aspetta a casa, perché sei un uomo solo!
Tutti lo sanno in paese.
Sei solo!
Sterza! Sterza!
Siccome da quando Gino è sparito, non riesco più di dormire,
oggi mi son detta: "Foschina, perché tu non te ne approfitti un pochino,"
"per rimettere a posto la casa?"
"Così magari tu ti stanchi e stanotte tu dormi".
E mentre ero a rimettere a posto,
mi è venuta in mente di quando Gino era fissato con gli alieni.
- Se lo ricorda? - Beh! Come dimenticarlo?
Ma mica ci ha fatto venire qui
per dirci che forse l'hanno rapito gli alieni?
Sì, ma che dici?
Non son mica rincoglionita come il mi' fratello, eh!
Anzi, guarda, dammi una mano.
- Co... - Per sposta' questo, dammi una mano.
Così ho trovato questo.
- Ah! - Il cappello?
No, il rifugio.
E dentro, accanto un pacco di crackers mezzi finiti,
ho trovato questo...
E che cos'è?
Un diamante?
Boia! E' uguale a quello di Tassone.
Cosa c'entra Tassone adesso?
No, perché stamattina ci ha fatto vedere un diamante come questo.
E quindi? E' grave?
Ora capiamo.
Vittoria! No, mi dica che è ancora trattenuta là?
Perché qua c'è un problema grosso, eh! Abbiamo finito il prosecco.
Da dove arriva il diamante
che stamattina ha mostrato a Cioni e Govoni?
Avete spifferato il mio festival slash...
- No, io no. - No?
No, no.
Ma lo vuole sapere per pura curiosità femminile,
oppure il Rimediotti mi sta mettendo nei guai?
Il Rimediotti?
Eh! Eh, beh, è lui che mi ha regalato il diamante.
- E quando? Stamattina.
E' passato in Questura,
che voleva rinnovare un po' velocemente il passaporto,
che se lo faceva per vie ufficiali e quando glielo davano, nel 2027?
E a cosa gli sarebbe servito il passaporto?
Beh, per... doveva andare a trovare una cugina americana
che non sta tanto bene.
Voi avete una cugina americana?
No! Quale cugina americana?
Mi ha implorato di darglielo all'istante 'sto passaporto
e per ringraziarmi mi ha regalato quella sorta di brillocco.
Beh, lei gliel'ha preso così, come fosse una cosa normale scusi?
Effettivamente non è mai stato così generoso il Rimediotti.
Adesso che mi ci fa pensare...
Magari ci pensa dopo, adesso correte all'aeroporto
che da dove siete ci mettete un attimo. - Come in aeroporto? Perché?
A fermare il Rimediotti! Sempre che non sia già scappato!
- Sì, certo. Andiamo all'aeroporto. - Vuole guidare lei?
Ma non ci penso nemmeno. Dai, guida tu, che io sono pieno.
Andiamo, su! Che tanto ormai ha già preso.
Aspetta un po', ci butto un altro po' di benzina,
che con la sfiga che abbiamo oggi non si sa mai.
Oh, oh! Che cazzo vogliono ora questi?
Ehi! Ehi!
E' vietato accendere fuochi qua!
Ma cosa stai bruciando? Ma cos'è 'sta puzza?
Questo è il mi' terreno, ci faccio il cazzo che mi pare, eh!
Peccato che il tuo terreno è dentro al mio Comune. Capito?
- Perché chi sei il Sindaco? - Esatto!
Senti "omino del sudicio" va' a pulire da un'altra parte,
per favore, eh? - Come hai detto, scusa?
"Omino del sudicio" ora vai a lavorare!
Oh, "ciccie", se offendete la categoria,
qui si traccia una linea, va bene? - Ma quale linea?
La linea che avete superato.
A me "omino del sudicio" non mi ci chiama nessuno!
Facchino allora va bene? Allora va a puli'...
- Vai a puli' di là! - Dai, su!
- Vai a puli' di là! - Non facciamo i pagliacci, dai!
Luchino, benedetto, "vai indrio"! Vai indietro, fammi il piacere!
Santa madre di Rialto.
Ascoltatemi: io adesso vi dovrei fare una multa che non avete idea,
ma siccome ho fretta e sono buono,
adesso facciamo così. Voi spegnete subito 'sto fuoco e la chiudiamo qua.
Altrimenti sono costretto a chiamare la polizia municip...
Ma cos'è quella roba nel... E' un piede?
E' un piede?
Va a finire male, eh!
Ahi, che mal!
Che male! Oltraggio anche...
O dillo ora "omino del sudicio", eh!
Dov'è il check-in? E' là!
Là, là, là.
- Vai! - E sto andando!
Allora.
Per cortesia, allora.
- Buonasera, signorina. - Per cortesia. Avanti.
- Permesso. Scusate. - Grazie. Buonasera, signorina.
Stiamo cercando un certo Gino Rimediotti.
Un signore sull'ottantina, bassottino,
magrolino, con gli occhiali.
Con la faccia da figlio di buonissima donna.
Dovrebbe aver fatto il check-in oggi stesso, mezz'ora fa, da poco.
Esiste la privacy, non so se lo sapete.
Forse è lei che non sa dell'esistenza di un questore,
ex ministro degli interni.
- Eh? - No, non lo so.
- E soprattutto non lo vedo. - Ah no!
Allora si deve rifare gli occhi, di fronte a questo per esempio. Eh?
Allora? Che minchia è? "Lampredotto for ever"?
- Dove abbiamo messo il distintivo? - Ehm, non lo so.
Forse l'ha lasciato in paninoteca
quando s'è fatto il selfie col cuoco?
- Ah, già... - Scusate, se intanto fate passare, per favore.
Un attimo. Un attimino. Cioni, senti qua.
- Prego. - Dovresti tirare fuori il telefono.
- Ah, il telefono. - Una foto. Cerca una foto.
Una foto mia insieme al Presidente del Consiglio.
Così ci facciamo tornare la memoria a questa qua.
- Cerca, cerca. - Cerco, cerco.
Allora Commissario, faccio presto
- che ho un servizio da terminare. - Pasquali, mi dica.
Praticamente, ho appena imbustato due criminali
- che stavano inquinando il territorio. - E allora?
- Tra l'altro, poi, bruciando un cadavere... Cadavere?
Pasquali, ma che sta dicendo?
...che credo si possa considerare un altro crimine a sé.
Ora le mando la location, così lei può venire subito...
Sì, me la mandi subito, che arrivo.
- E questa? - Eh! Questa, son venuto bene qua,
però non c'è il Presidente del Consiglio.
Io non so. Ecco, magari pensavo che...
- Che cosa? - Avrei questo.
Cioni, io adesso mi butto sotto il primo aereo che passa.
- Ma perché? - Ma perché non me l'hai detto subito.
- Ma perché pensavo lo sapesse. - Sapesse cosa?
- Non volevo scavalcarla. - Non volevi... Ah, vieni.
Allora, non voleva scavalcarmi, signorina,
ha sentito che delicatezza, no?
Questo è il doveroso atteggiamento nei confronti delle Istituzioni,
altro che la privacy.
Come ha detto che si chiama il signore?
- Cioni. Daniele Cioni. - Non io.
- "Non io"... ah! Gino Rimediotti. - Rimediotti.
- No, tu mica devi partire? - No, io sto qua.
- Allora che dici? - Nulla.
Ha fatto il check-in 30 minuti fa.
Sì! Allora è ancora in aeroporto?
No, mi dispiace. E' appena decollato per le Seychelles.
- E ora chi glielo dice alla Fusco? - La signorina glielo dice, sì,
la signorina tutta bella precisina e compunta,
adesso prende il suo telefonino,
telefona alla commissaria Vittoria Fusco
e le dice che è tutta colpa sua.
Scusate, io avrei da lavorare, se intanto fate passare. Prego passate.
E' giusto. Deve lavorare. Andiamo.
- Io ci ho provato. - Ah, sì.
No, Cioni. Hai visto anche tu. La signorina non ne vuole sentire.
E quindi... mi sa che tocca a te.
- No, perché? - Eh, sì, certo.
Te la vuoi prendere questa responsabilità?
La risposta io la conosco, purtroppo è no...
- Esatto. - Ma non importa,
lo devi fare uguale. - No.
Eh, no, sì. Resta. Allora chiamiamo Vittoria Fusco.
- Qui. Telefona... - Io?
- Sì. Telefonata classica. - Sì. Sai come si incazza.
E infatti io vado in toilette.
- Non voglio sentire niente. - No.
- Permesso. - Da solo no...
- Govoni! - Ohh! Chi è?
- Ma che fai, differenzi? Sì.
- Ma solo... - Ti ho messo un po' di paura?
- No, no, ma che ci fa qui? - No, che ci fai tu qua?
Mi sei apparso come santa Rosalia in mezzo al deserto, no?
Però, guarda, proprio nel momento del bisogno.
- Ma io ci abito qui. - E che ci faccio io qui?
- Che ci fa lei qui? - Sono rimasto senza benzina.
Però guarda che fortuna, proprio qui davanti a casa tua.
Ha provato a chiamare la centrale? Magari le portano la benzina.
No, perché sono rimasto col cellulare tutto scarico.
- Pure! - Sì, che ieri sera Cioni mi ha fatto una di quelle...
- ..poi ti racconto. - Serataccia, ho capito.
- Sì. Ma non ce l'hai un cellulare da prestarmi? - Si. Ce l'ho dentro.
- E vallo a prendere. - Sì.
- Vado a prenderlo. - Eh, muoviti. Bravo.
- Sì, sì. - Mamma che sorpresa, eh?
- Tu abiti qua quindi. - Sì.
Quanti fiori!
Ha visto! Ho un po' il pollice verde.
- Che vuole fare il fioraio? - Come?
No, dicevo, le crocette, sai di quando fai...
- Ma vabbè, lasciamo perdere. - Cosa?
- Guardi. - Sì.
- Quasi il 17% però può chiamare. - Buono. Hai sbloccato?
- Sì, sì, è già sbloccato. - E' solo che qua...
- ..sembra non prende qua! - Può chiamare in casa.
No, no, no, no, ohh!
Ohh! No, no apra!
- Cosa vuole fare? - Un attimo.
No, ho capito, lei vuole il numero della Rusic.
Controllo nella... bravo, esatto.
- No, ascolti, la Fusco mi ammazza. - No.
Stai tranquillo, la Fusco è già impegnata ad ammazzare Cioni.
Eccolo qua. Eccolo. L'ho trovato, me lo copio.
- Mi faccia un favore, per favore. Uno solo. - Sì.
Aspetti almeno domani a chiamarla. Va bene?
La prego ne va del mio lavoro. La prego.
E vabbè! Giorno più, giorno meno. Ho aspettato tutta la vita.
Grazie. Grazie mille.
Vuole un caffè?
- No, tu non lo sai fare il caffè, Govoni. Attento alle dita. - Sì.
Allora ci avete pensato su un po'?
Qui c'è solo da bestemmia', altro che pensa'!
E' dura come le pine verdi, commissaria.
E che facciamo? Chiamiamo il vostro avvocato
e apriamo un'indagine per omicidio?
O continuiamo questa conversazione spontanea
e mi finite di dire come sono andate davvero le cose.
Ma scusi, ma dobbiamo fare tutto insieme? Perché io volendo...
Va bene. Tanto ha sempre ragione lei.
- Beh, in questa faccenda, direi. - Ho detto va bene!
Allora, è un paio d'anni che per arrotondare,
lavoriamo per un cantonese.
Ogni tanto, nascosti in mezzo all'altra merce
che ci arriva da Shenzen nel container, ci sono dei diamanti.
Noi glieli teniamo nascosti per un po' a casa nostra
e quando ce lo chiede lui, glieli portiamo a Prato.
Peccato però che questa volta l'ha trovati Bruna.
- Io gliel'avevo detto di prendere una domestica cinese! - Ancora?
E' colpa mia se a Pineta domestiche cinesi non ce ne sono?
E' già difficile trova' quelle italiane!
- C'era la cugina del babbo. Sì, a Guangzhou!
- E la facevamo venire! Ma sai quanto costa il biglietto?
E poi chi la manteneva una volta qui?
E invece s'è di molto risparmiato a fa' così!
Scusate, io passerei oltre queste beghe familiari,
anche perché in questo momento non mi sembra il problema maggiore.
Quando abbiamo capito che era stata lei,
le abbiamo scritto di venire a fare le pulizie in magazzino,
solo che questa ha mangiato la foglia.
Ha capito che sospettavate di lei
e ha deciso di nascondere i diamanti a casa del Rimediotti,
dove tanto sarebbe andata a pulire di lì a poco.
Ma dopo quel messaggio della Bruna,
la foglia l'abbiamo mangiata anche noi,
ci siamo fiondate davanti a casa del Rimediotti
e l'abbiamo beccata lì fuori.
E quindi il telefono le è caduto durante la colluttazione?
Esatto. L'abbiamo portata al magazzino,
questa s'è spaventata e ci ha detto ogni cosa.
Solo che poi, quando siamo tornate a casa del Rimediotti,
non abbiamo trovato "una sega di nulla" noi.
Certo, perché nel frattempo i diamanti li aveva trovati Gino.
Quando siete entrate in casa, Gino si è nascosto nel rifugio,
e appena siete uscite, ha tagliato la corda.
Però la Bruna non l'abbiamo ammazzata noi!
Voleva scappare ed è cascata sul rastrello!
Sì, in effetti sembra così, anche dalla dinamica.
Hai visto? Alla fine, quanto ci sarà da stare dentro?
Un paio di annetti, su per giù, no?
Beh, insomma: sequestro di persona,
occultamento e vilipendio di cadavere, ricettazione.
Non la vedo proprio così breve, ecco.
Sempre meglio che essere cucinati a fuoco lento dai Cantonesi.
Si sta' un "pochinino" in carcere e poi si fanno calmare le acque.
Son separate le celle, sì?
Beh! Non è il Grand Hotel, però una soluzione la troviamo.
- Avanti. - Posso?
Ah, certo!
- Uh, mamma ma che hai fatto? - Niente. Incidenti del mestiere.
Ho dovuto piegare la resistenza
di un operatore ecologico un po' riottoso, diciamo.
Ma non sarà mica pure il mio problema dei rifiuti?
Sì, ma ho tutto risolto adesso.
Gracias, Pabli. Non dovevi! Se sapevo che era così peligroso...
Per te questo ed altro.
Cioè, se tu dormi serena,
che io ti penso in quel letto tutta...
..pura, no? Allora anche la mia coscienza riposa meglio. Eh.
E vediamo.
Eh? Meglio?
Sì. No, tutta la mascella ha preso questo qua.
Poverino.
Davanti anche. Davanti anche specialmente.
Eh, mi scusi, ma stavolta non sono riuscita a fermarlo.
Ehi! Non gliel'hanno insegnato a lei
che bisogna bussare prima di entrare?
Sì, così t'imboschi come l'altra volta!
- T'ho già capito io a te, sai? - Oh, moderiamo i toni,
che io sono il sindaco qua.
Che chissà di quali robe di primaria importanza me devo occupare!
Te lo dico io che cos'è di primaria importanza.
E' un anno che mi devi dare 20.000 della statua!
Oh, ma io ho due figlioli, il mutuo, le bollette, i materiali...
Va bene, sì, ho capito. Franca, quanto abbiamo in banca?
Una "trentina di mila euro".
- Ah, bene. Ecco. Di debiti dico.
Ah, infatti. Invece di fondo cassa?
Mah, 300 euro, più o meno.
E dagli 'sti 300 euro, dai.
300 euro? E che ci faccio?
"Che me ne faccio"? L'hai detto te, ci paghi le bollette, per esempio.
Sì, per due mesi.
Ehh! Abbonda! Da qui a due mesi!
"Beato chi ha un occhio", diceva mia nonna.
Eh, ti conviene sta' attento, allora.
Guardi che io non raccolgo le provocazioni.
La strada la conosce, mi pare.
La conosco anche pe tornare, perché torno.
Torna.
- Torno. - E Torna.
- Torno. Torno. - Torna. Torna.
Anche te, Franca, grazie, puoi andare.
- No, ora sta a sentire anche me. - Ostia Maria.
Come mai per lui i 300 euro ci sono,
mentre per i miei straordinari della scorsa estate non ci sono mai?
Franca, ma cosa vuoi che ti dica? Prenditi la statua. Guarda.
La statua? E che ci faccio, la metto in giardino?
Ma perché tu hai il giardino qua!
La nostra nulla tenente ha il giardino, ha.
Io andrei, eh?
- Gracias, Pablo. Gracias. - Ma no, aspetta. Aspetta.
Cioè io stavo chiudendo una roba importante con la signora,
sei venuta te a piantar la grana.
"Piantare la grana"? Ma io manca poco nemmeno arrivo a fine mese!
Franca tu sei parte integrante del comune, non so se hai capito.
Cioè, teoricamente, te i soldi dovresti metterli, non prenderteli!
Ma io non te lo chiedo, però, se sei qui, è per il tuo senso civico.
Peccato che col senso civico non ci si mangi!
Beh!
Mi dovresti ringraziare,
che ti faccio fare anche un po' di dieta, voglio dire.
- Questa me la segno. - Segna, segna.
- Me la segno. - E te la segni.
Me la segno. E basta, eh! - Va bene, dai.
E segna, tanto come dico sbaglio con te.
Ti dico che rubi e sbaglio, ti dico mettiti a dieta e sbaglio,
e sbaglio tutto.
E sbaglio anche faldone.
Ci sono novità?
No. Ancora nulla all'orizzonte.
Ma non è che in Montenegro c'è il fuso
e la Rusic ha sbagliato a darmi l'ora?
Se era così scema, l'avevamo già presa da tempo, no?
Sì, giusto, giusto. Passo e chiudo.
Ciao bimbi! Come state?
Male! Te invece? Benino? Già briaco? - Deh!
Bella merda a scappa' così, eh?
Ma lo volete capire che Pineta non è un paese per vecchi?
C'è troppi criminali a giro!
Uno in meno, da quando hai rubato i diamanti e te la sei data!
Rubati? Me li son trovati lì davanti, deh, cosa dovevo fa'?
Per esempio, dircelo a noi che siamo tuoi amici!
Amici... conoscenti.
Bimbi, vi c'ho nel cuore.
E vi vo nel culo!
Deh, no! Ciao!
Oh, che ciao! Dove...
- Ohh! - Ohh! Gino!
Porca puttana! Ma guarda questo!
Poi uno dice "gli amici"!
Oh! Però noi s'era sempre saputo che era una merda, eh?
Ho capito,
ma che zitto, zitto ci fregasse in questo modo, francamente...
Oh, ma non è che siete un po' invidiosi?
Invidiosi? Guarda che io sto tanto bene anche a casa mia!
Vedrai che anche a lui verrà a noia a stare lì a raddrizza' le banane!
Addrizza' le banane, ma è pieno di "vaini".
Oh, ma t'è presa la "rimeriottite", pensi solo ai "vaini".
Perché ti fanno schifo?
No, non mi fanno schifo, ma neanche ossessione.
Ma la fate finita, eh?
Ma ci dà degli invidiosi e devo stare zitto. E' lui che ha cominciato.
No, però tu gli vai dietro.
- E lui offende! - No, no, io rispondo alle offese.
Basta! Ma cosa vi sembra di essere al "barre"?
Sì.
Ah, già!
Capo, mi sta chiamando la Rusic, che faccio?
Come che fai, rispondi, no? E tieni la radio accesa!
Va bene, sì.
Anna!
Andrea, ciao. Scusami se ti ho fatto aspettare.
Ma no, figurati. Ma dove sei?
Eh! Ecco, senti, sono ancora in Montenegro.
Come ancora in Montenegro?
Eh, sì, ci ho pensato ma...
..sinceramente preferisco non muovermi.
Non ti so spiegare, ho come un sesto senso. Non mi fido Andrea.
Ma! C-come non ti fidi?
Credimi. E' molto meglio se vieni tu qua.
Mhm? Non mi cerca nessuno, rischio molto meno.
Eh, ma io venire adesso, io... così, su due piedi...
..è un problema.
Ti organizzi e vieni qua. E io ti aspetto...
..per la nostra luna di miele balcanica.
O non ti piacciono i Balcani?
No! Ma certo che mi piacciono, solo che adesso...
..così... non lo so.
Ma allora è più grave la situazione, non ti piaccio più io, Andrea? Mhm?
Ma figurati Anna! Lo sai, eh?
Io ti mando un bacio grandissimo e ti aspetto.
Ciao, Govoni.
Anna, però... Anna?
Anna?
Ma porca miseria! Ma porca miseria!
- Non capisco, non capisco! - Nemmeno io.
Ce l'avevamo quasi fatta, Non so, che cosa è successo?
Non lo so. Era tutto organizzato, e... niente.
Govoni, non è che per caso, invece, ti sei lasciato sfuggire qualcosa?
Io? - Eh!
- No. Assolutamente no. - Proprio tu.
Perché ho fatto tutto ciò che mi ha detto lei e quindi...
Fatemi capire una cosa, non viene più la Rusic?
Annuccia. - Scusi, ma lei che cosa ci fa qui?
Quello che fate voi. Ero appostato.
Sì, ma come faceva a sapere che...
Cioni! Scusa, allora sei stato tu?
No, no, no, io questa volta non c'entro, ve lo giuro.
Eccellenza, glielo dica, per favore!
- Allora? - Eh...
- Allora? Govoni, allora!
Ma andiamo, non mi mettere nella condizione di fare la spia,
alla mia età?
Che poi la posso pure fare la spia, eh!
No, ma quale spia, m'ha quasi rubato il cellulare.
Dimmi un po'. Ah, il cellulare? Non ho capito che cosa è suc...
..mi dite che cosa è successo, per favore?
Niente, "chi ha avuto, ha avuto, chi ha dato, ha dato".
Scordiamoci il passato e pensiamo al futuro, eh!
Adesso la cosa importante è capire
come facciamo a mettere le mani su Annuccia.
Su quella delinquente, ricercata, fuggitiva! Ah!
Ma c'è poco da capire. Adesso mi tocca andare in Montenegro!
Mannaggia, guarda. Mannaggia!
Mann... vabbè, dai.
Govoni, con te facciamo i conti quando torno, eh?
Si? - Si.
Va bene. Però, se mi lascia spiegare un attimo... - Muto!
Devi stare muto.
E noi cosa facciamo, ci lascia qui da soli?
Egoista, vigliacco che non sei altro.
Ma siamo noi che non dobbiamo lasciarla da sola!
Perché andiamo anche noi? Tutti? - Eh.
No, io solo. L'accompagno io!
Ma non se ne parla nemmeno!
- Cosa ha detto? - Non se ne parla nemmeno.
Ah!
Sbaglio o quelle sono pecore su un camioncino?
- Mi sa che hai ragione. - Vero?
Bimbi! Formaggio per tutti!
Sentite qui che odorino!
- Mamma mia, che puzzo! - Mamma mia!
Ma ha fatto la muffa? Ma è andato a male?
Ma che muffa, questo l'ho fatto io. Altro che muffa.
Questo vi rimette al mondo.
- Sì, all'altro mondo, vorrai dire. - Tanto poco ci manca, no?
Ah, Massimo, fai poco casino, per favore, eh?
Che qua già stiamo al manicomio!
Ma che casino? Oh! Questo è cacio fresco!
Ma che siamo, una salumeria?
Tizi, non ve lo faccio nemmeno paga'!
A proposito, "braccino corto Gino"?
Non s'è ancora rivisto?
- Ma come non l'hai saputo? - Cosa?
- S'è data, la merdaccia secca. - Alle Seychelles!
A fare la bella vita, alla facciaccia nostra.
- Ma è uno scherzo? - Ma che scherzo?
Ho dovuto pigliare un gatto
per farmi compagnia!
- Di sicuro più affettuoso di Gino. - Certo.
Te "c'hai" le pecore, lei "c'ha" il gattino,
e a noi quella bestia di Gino ci mancherà.
Io, comunque, forse ho trovato un compratore,
ho deciso di vendere tutto e di tornare al Barlume.
Lo faccio io il quarto bimbo!
Ma a Carmine gliel'hai detto?
No, ma tranquillo, adesso ci parlo. Tutto a posto.
Tanto è facile parlare con lui, eh? Auguri.
- Come se... - No!
No, grazie.
- Gattino? - No, nemmeno il gatto.
No.
Mmm!
Allora, io protocollo le nuove denunce
e tu scrivi il rapporto sulle cinesi, eh?
Come faccio io il rapporto sulle cinesi? No, è tanta roba. No.
- Anche questa è tanta roba. - Facciamo a cambio. Dai.
- Saranno più di 10, eh? Sicuro? - Sì, sì. Preferisco comunque.
Sasso carta?
Sasso carta.
Allora brothers? Come va?
No, guarda, Marchino no, abbiamo parecchio da fare.
Abbiamo appena risolto un caso bello intrigato ora...
- Rubo solo un minuto. - Non hai capito Marchino,
la Fusco è partita in missione,
abbiamo tutta la baracca sulle spalle da gestire. - Da soli.
Grossa responsabilità, hai presente?
Ma io non vi faccio perdere tempo. Dovete fare quello che fate sempre.
- Cioè? - Mi dovete arresta'.
Eh!
Sì, no, ma basta una serie di foto, che mi ficcate in una volante
con le manette, con la sirena a palla...
Ma che stai dicendo? Ma non è mica guardia e ladri.
- Ma poi perché scusa? - Devo lanciare il mio album,
- ho bisogno di street credibility. - Street credibility?
Dai fidatevi, ragazzi, mettetemi nella volante con le manette,
con la sirena... - Basta! - Ma basta!
- Una serie di foto! - Vai a fare i caffettini!
Si comincia benino, vai.
- Un selfie nella volante? - Basta!
Vabbè!
No, no, no! No, no, no! Cosimo! Cosimo! No, no, no.
Ma io mi voglio fare soltanto un caffè.
Già l'altra volta l'hai rotta, l'abbiamo fatta aggiustare. Pietà.
Io? Ma cosa ti inventi?
Tu forse non te lo ricordi, ma io me lo ricordo benissimo.
Ecco, allora ricordati bene te, che sei ospite a casa mia.
E io ti denuncio. E questa è mia.
Ma guarda questo, oh.
Io non ce la faccio più. Non ce la faccio più, sono arrivato proprio.
Ogni giorno ce n'è una! Che poi, "ve posso di 'na cosa"?
La dico soltanto a voi.
Secondo me, lo sta facendo apposta.
Guarda che ti ho sentito, eh? - Ma che ho detto?
Ma non ti vergogni a parlare così?
Come se fosse colpa sua, poverino. No?
In effetti, Beppe, mi meraviglio di te.
Ma come, quel pover'uomo soffre,
è il babbo della mamma della tua figliola,
ti dà anche la casa e te, per qualche imprevisto, ti lamenti.
Io son sicuro, guarda,
che anche i nostri amici a casa disapprovano fortemente!
- Dici bene. - Adesso, però, non esagerate,
io l'ho detto anche un po' così, per dire.
Eh, sì. Eh, sì, che sei anche diventato padre, no?
Dovresti capire che i vecchi sono un po' come i bambini, no?
Parole sante, Emo.
Bisogna essere generosi con loro, comprensivi soprattutto.
Bimbi! Alla prossima puntata.
- Dai che ci si diverte. - Saluta.
Aiuto! Aiuto!
Govoni, stai seguendo quello che dico?
Perché guarda che tra un'ora salgo in traghetto,
poi in nave non credo che prenda. - Certo.
Devo scrivere alla Rusic che le farò sapere appena mi sono organizzato,
che ho avuto un imprevisto sul lavoro...
Sì, mi raccomando, resta vago sul quando, quattro forse cinque giorni.
Capito? Così faccio in tempo
a prendere contatti con la polizia di lì e a fare un piano.
Certo.
Fammi sapere, appena risponde qualcosa, ok?
Chiaro, a qualunque ora.
Mi raccomando in commissariato, eh? "Fate a modo", come dite voi.
E' in buone mani. Buon viaggio, capo.
Ciao.
B-6
Colpito.
- Ahh! Siamo arrivati? - Scusi?
Voglio dire, dove siamo? Sul traghetto?
- No, guardi... - No, Vittoria, non dica niente.
No, ma lei veramente poteva pensare che io la lasciavo da sola,
in una delicatissima missione come questa, in terra straniera?
Ah, dai! Posso guidare io? Le do il cambio?
- Assolutamente no. - E allora faccio da secondo pilota.
No, no, no, forse lei non ha capito,
ad Ancona la porto in stazione
e lei prende un bel treno per tornare a Pisa.
Vittoria! Ma si lasci andare.
Vedrà che vivremo un'avventura bellissima.
Andiamo, Vittoria.
Sottotitoli a cura di SKY ITALIA
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