All language subtitles for la vita e una cosa meravigliosa comm regista.Italian

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Original subtitles

C. Vanzina: Questo, se non sbaglio,

dev'essere stato l'ultimo ciak del film

o perlo meno il terzultimo.

Eravamo in una specie di riserva molto bella

vicino al botswana, ancora in sudafrica,

in un posto che si chiama madikwe hills.

Questi erano degli elefanti che venivano davanti al nostro resort,

perchè ci avevano costruito questa pozza d'acqua

e quindi venivano, soprattutto al tramonto

o la mattina presto, ad abbeverarsi.

Questi titoli...

abbiamo girato la mattina, si faceva un safari

con le persone di questo resort, che ti portavano

dove c'erano gli animali, quindi abbiamo approfittato.

Queste scene delle giraffe sono girate molto presto la mattina.

E' stato veramente emozionante.

Io ero già stato in sudafrica e me lo ricordavo, è davvero emozionante.

Per questi titoli di testa abbiamo girato perun paio di giorni se non tre,

tutti i passaggi, perchè non tutti erano vicini.

Ogni spostamento era anche di 20.30 km.

Questa è proprio l'entrata del resort.

Peri titoli di testa ho chiesto al titolista

di vedere un po' i caratteri dei film

che avevano come sfondo l'africa o anche "lndiana jones".

Infatti sono fatti con un certo giallo che vira al rosso.

E a trovajoli, adesso abbiamo visto il suo credito,

ho chiesto una musica che somigliasse a "riusciranno i nostri eroi",

perchè era una musica che perme è rimasta mitica,

e lui ha detto: "vabbè, facciamo questo omaggio a me stesso"

e ha fatto questa musica che somiglia un po'

a quella di "riusciranno i nostri eroi".

Qui siamo sempre nel resort.

Fra l'altro questi due attori che parlano africano

in realtà sono...

questo qui con la barba, che fa il padre del ragazzo

che poi fa il maggiordomo di casa di proietti,

è, fai conto, della nigeria;

invece quell'altro è proprio del sudafrica,

quindi in realtà non si capiscono.

Questo ragazzo che fa il figlio invece è senegalese,

però, siccome il film è peril mercato italiano,

spero non ci faccia molto caso nessuno.

Questa casetta era all'interno

di un posto incredibile, anche questo in sudafrica.

Abbiamo girato l'interno veramente in africa.

Invece questo chiaramente è stato girato in digitale,

perchè poi non andava messo su pellicola,

direttamente permetterlo dentro il televisore.

Abbiamo girato il televisore sia li in sudafrica,

poi l'abbiamo ricreato anche su un televisore in italia.

Questo è un bellissimo appartamento che sta in via del corso

sopra al cinema metropolitan, che fra l'altro è di un mio amico,

quindi mi sono ricordato di questo appartamento,

anche perchè l'avevo visto nel film di verdone, girato da veronesi,

che era "ltalians", e me lo ricordavo. Ha una vista incredibile.

Quella che si vede sullo sfondo è la casina valadier,

quindi è un posto magico.

Era una serata di luglio, era anche piacevole fare le notti.

Ci siamo tornati perfare tre o quattro scene diverse,

chiaramente sono girate tutte di seguito,

però ci si ritorna su questo terrazzo.

Il ragazzo è una new entry, è il suo primo film.

Si chiama carlo fabiano.

Ci serviva un ragazzo spiritoso che facesse il figlio di proietti,

che non è facile.

Abbiamo fatto tanti provini e lui ci sembrava adatto,

anche fisicamente; rivedendolo adesso, ha una sua somiglianza con gigi.

Era fra l'altro timoroso ma anche propositivo.

Certe volte proponeva anche delle battute,

alcune sono state tenute,

altre sono state bocciate in maniera clamorosa.

Qui c'è ancora questa scena dove proietti

ha inventato questa cosa divertente

dell'orologio del tempo scandito

dalle trasmissioni televisive, "verissimo", marzullo...

invece di dire le 15:15, si dice: "Ci vediamo a 'verissimo"'.

"Vado a letto a marzullo e un quarto, a marzullo e mezza",

perchè quello comincia a mezzanotte.

Quindi è una specie di calembour

che lui ha creato e che è veramente divertente.

Qui, invece, abbiamo avuto problemi con questa partita di calcio,

perchè in realtà la partita di coppa italia col catania non c'era,

quindi l'abbiamo inventata.

Adesso la partita parte e, siccome il film

ha un materiale di repertorio di un catania. Roma

fatto parecchi mesi prima, i giocatori non erano gli stessi.

Quindi abbiamo dovuto un po' impapocchiare,

perchè i giocatori del catania non erano gli stessi;

tant'è vero che qui il gol mi pare che lo fa proprio uno

che nel catania non c'era più quando è uscito il film.

Quindi abbiamo dovuto impapocchiare e mettere questo gol

permascherare, perchè invece c'era la scritta catania.

L'abbiamo riusato due volte, quando si rivede...

lo stesso gol preso da un'angolazione diversa

l'abbiamo riusato anche quando si vedrà dopo nell'ufficio di vincenzo salemme.

Ora vincenzo salemme sta chiamando gigi proietti.

Ecco, questo l'abbiamo girato all'eur.

Abbiamo fatto questo finto credito romano.

Dovrebbe essere una grande banca d'affari,

di cui salemme è presidente.

Buon perlui, da una parte, perchè guadagna molti soldi,

ma vedremo anche che le pressioni sono tali per cui a un certo punto

deve sottostare a tutte le pressioni dei politici.

Questa scena l'abbiamo accorciata parecchio.

Volevamo approfittare della compagnia proietti. Salemme insieme,

quindi avevamo fatto una scena che aveva un inizio,

lui era sdraiato, si sentiva male, lui andava li...

insomma, era una scena molto più lunga.

L'abbiamo accorciata perchè ci sembrava,

nell'economia del film, che il film non partisse mai.

Era molto divertente, ma l'abbiamo dovuta accorciare.

Devo dire che salemme e proietti all'inizio si erano un po' studiati,

perchè due primi attori, capo comici,

anche registi di loro stessi...

insomma, si studiavano un po'

come fanno i cani che devono fare amicizia e si annusano.

Alla fine, siccome sono due grandi attori,

si sono trovati benissimo a lavorare l'uno con l'altro

e i tempi sono fantastici.

Perun regista è un lusso avere due attori di questo calibro insieme,

che lavorano e fanno scintille.

Ora, tra un po', rivedremo esattamente

quella partita vista col gol nello studio di gigi proietti

e rivedremo duplicato il gol perla seconda volta.

A noi serviva addirittura fare un punteggio quasi tennistico,

per dire che la roma aveva sottoposto le sue...

era riuscita a soccombere addirittura al catania;

infatti c'è la battuta di gigi, che chiude poi la scena.

Gigi aveva questo vestito che gli stava davvero scomodo,

malgrado fosse stato fatto dal sarto.

Allora continuava a tirarselo su e giù,

questo ricordo che era

un po' un tormentone di quei giorni in cui girava con questo vestito.

Nella scena successiva abbiamo girato davvero fuori dal circolo degli scacchi.

Questo è un circolo molto rinomato a roma

e ci serviva proprio perfarvedere questa specie di contrasto

tra il ragazzo del popolo che arriverà e questi ragazzi della roma bene

che escono da una festa.

Questa è un'immagine che mi aveva raccontato mio fratello

e volevamo utilizzarla in un film.

Lui abita vicino a palazzo ruspoli,

in pieno centro di roma, in via fontanella borghese.

Una mattina, andando al lavoro con me,

però non faceva l'antennista ma lo sceneggiatore,

lui si sveglia molto presto, stava venendo in ufficio

e a un certo punto ha visto questa visione quasi felliniana

di questi ragazzi in smoking, ragazze in abito lungo

che uscivano da palazzo ruspoli. Ha chiesto a uno dei ragazzi:

Era la festa dei 18 anni della figlia del principe ruspoli

e avevano fatto questa grande festa nel palazzo.

Quindi ci siamo ricordati di questa immagine.

Abbiamo girato alle 4:00 del mattino,

non siamo riusciti a levare tutte le macchine.

Infatti si vede una smart e poi un camioncino.

Abbiamo dovuto tamponare, perchè sembra che alle 4:00 del mattino,

anche se era estate c'è poca gente, invece poi arrivano

quelli che levano l'immondizia, quelli che fanno le consegne...

questo, che è l'appartamento di enrico brignano,

l'abbiamo girato vicino al parco della caffarella vicino all'appia.

E' divertente, perchè a un certo punto una signora si è lamentata,

era la vicina dell'appartamento dove giravamo con brignano,

perchè diceva che facevamo rumore.

Siccome lei non aveva preso l'affitto, ma l'aveva preso solo

il padrone di questa casa qui e una piccola parte il condominio

perpoterci far girare, un po' si lamentava di questo.

Ma quando ha riconosciuto brignano, si è esaltata.

Tant'è vero che non tornava più. L'ha portato nel...

abitava proprio nella porta di fronte, sullo stesso pianerottolo

e non ce lo riconsegnava più

perchè lo voleva convincere a trovare qualcuno che gli comprasse casa.

E brignano è un affabulatore

ed è anche uno che si parla addosso, parla, parla, parla...

e non ce lo riconsegnavano più, rischiavamo di fare

gli straordinari, quella sera.

Questa ragazza è un'attrice russa.

Stava in compagnia con salemme,

che sapeva che mi serviva una rumena, una ragazza dell'est,

e me l'ha consigliata lui.

Devo dire che è anche capace. Avendo fatto un po' di teatro,

è riuscita a fare bene.

Questo è un set inedito, perchè è davvero una...

e' del corpo della polizia e non avevano mai girato prima.

Ci hanno fatto girare perla prima volta, si vede bene il logo.

Ora l'inquadratura che vedremo è una parte meravigliosa

che hanno fatto negli ultimi piani. E' tutta nuova.

Infatti sembra un albergo di lusso, questo piano tutto fatto col legno...

e, se non sbaglio, dovrebbe essere o di renzo piano

o di qualche allievo di renzo piano.

Il prefetto di roma ci ha fatto questa grande cortesia

di farci girare dal vero.

Spesso noi, facendo i film, mascheriamo i set,

non sono mai quelli veri.

Invece in questo caso abbiamo girato dal vero.

Qui invece siamo a un golf club che sta al parco dei medici,

vicino al warner village parco dei medici,

diciamo nella zona della magliana, in autostrada per andare a roma.

Con questo attore, sebastiano lo monaco, non avevo mai lavorato.

E' un attore di teatro che si divertiva a fare la commedia

e quindi perla prima volta ha fatto un film dove...

la sua parte non è buffa, ma era contento di stare

in questo complesso di commedia.

Questa invece è la casa di salemme.

Io avevo scritto proprio nel copione che doveva essere in via carlo dolci,

che è una via molto esclusiva a roma, nel quartiere parioli,

dove vive questo genere di personaggi, come quello interpretato da salemme.

Ho detto: "non ci verrà mai a girare nessuno, perchè li è impossibile".

Invece la mia location manager, come un cane da tartufo,

è andata a suonare campanelli e campanelli

e ha trovato delle persone gentilissime

che erano un po' divertite e ci hanno fatto girare.

Qui invece siamo nell'albergo del golf club, che è uno sheraton.

Infatti quel giorno abbiamo girato prima la mattina al golf club

e poi questa scena

dove questo primario della clinica ha l'appuntamento con la escort,

che non è altri che la fidanzata di brignano.

Lui, ascoltando, ascolta in diretta che è cornuto.

Questo era il senso della scena.

Questa è un'inquadratura rubata a "le vite degli altri",

dove c'era sempre l'agente della stasi inquadrato di spalle

e che reagiva quasi con la nuca, senza neanche le battute.

Ho fatto un piccolo omaggio, anche perchè

tutto il personaggio di brignano nasce un po' dalla suggestione di quel film.

Volevamo fare una commedia dove uno dei protagonisti

era colui che ascolta "le vite degli altri".

Mentre li si dipanava una trama anche abbastanza gialla

e poi erano altri tempi, era la germania dell'est, berlino est,

invece noi abbiamo pensato che questo era un buon modo

perpoterpoi arrivare a raccontare una specie di affresco della società,

in questo caso romana, ma emblematica della società italiana.

Attraverso questo personaggio che ascolta,

entriamo nelle vite di tanti personaggi

e ci rendiamo conto che ci fa un piccolo...

affresco, mosaico, di quella che è la realtà sociale italiana oggi.

Brignano è un attore devo dire straordinario,

perchè è un attore molto istintivo ma preparato,

nel senso che lui viene proprio dalla scuola di gigi proietti.

Infatti lui ha una specie di timore reverenziale

e proietti lo guarda un po' come se fosse una sua creatura,

ma lo guarda in modo strano, per dire: "E' venuto bene, bravo!".

C'è un rapporto bello tra gigi ed enrico.

Qui invece siamo nella zona di maccarese,

dove abbiamo girato questa scena di ciclisti.

Fra l'altro questa è una squadra vera.

Un nostro impiegato dell'ufficio,

questo signore che vediamo dietro con la barba,

ha portato questa sua squadra, quindi erano già affiatati per conto loro,

e poi abbiamo messo laganà, che non è un grande atleta,

e salemme, che lo è un po' di più,

in mezzo a questa vera squadra di ciclisti.

Questi primi piani sono curiosi,

perchè abbiamo fatto una specie di accrocco

su una macchinetta tipo quei cart da golf.

Abbiamo costruito dietro

un'apparecchiatura con le biciclette inchiodate

che andavano solidali con questo cart

perfare i primi piani che stiamo vedendo adesso.

Poi queste erano quando abbiamo levato le biciclette finte;

era il cart, diciamo, libero, con la macchina da presa sopra,

che poteva seguirli e anticiparli o lateralmente...

qui inoltre abbiamo girato,

ma poi le abbiamo tolte perchè ci sembravano troppo volute,

due scene, che abbiamo fatto confluire,

perchè perfortuna erano vestiti sempre nello stesso modo.

Le abbiamo assemblate in una sola.

Nelle due scene c'era salemme che si distraeva

e finiva una volta in un fosso e una volta perterra.

Poi le abbiamo tolte perchè ci sembravano troppo bambinesche

e un po' fuori tono rispetto al film.

Laganà l'avevo già utilizzato in un film sempre con proietti,

anche se qui non vede mai proietti.

Si chiamava "febbre da cavallo. La mandrakata".

E' un bravissimo attore romano e dà anche un certo spessore al personaggio.

Villa claudia è proprio villa claudia.

E' una clinica che sta all'inizio di via flaminia,

dove gentilmente ci hanno fatto girare.

Noi li avevamo avvisati: "Guardi che il primario della clinica"

"risulterà essere uno della malasanità e verrà arrestato".

E loro hanno detto: "non c'importa". Sono stati molto gentili

e anche con molto senso dello spirito, perchè hanno accettato di mettere anche...

chiaramente i personaggi, lo si sa, non sono i personaggi veri,

sono dei personaggi fittizi, raccontati da noi.

Comunque sono stati molto collaborativi.

Tutto lo studio...

c'era un'altra scena, che abbiamo tagliato,

con proietti che si faceva visitare quando perderà la memoria.

Abbiamo girato tutto in 2.3 giorni in questo complesso di villa claudia,

dove, tra l'altro, a parte qualche limitazione nell'orario,

nel dire di girare dopo o in quel posto li, lo studio,

piuttosto che l'ingresso...

era una clinica dove,

come spesso succede quando giriamo negli alberghi o nelle cliniche,

anche la clientela della clinica si diverte in quel momento,

anche perchè risolleva un po' dal fatto che loro sono li

permotivi un pochino più gravi che quelli di divertirsi.

Gigi non aveva mai interpretato un chirurgo.

Come si vede dietro, c'è una maglia di totti,

quindi il proprietario di questa stanza, o perlo meno colui che la occupa,

si capisce che è un grande romanista come lo è gigi.

Non c'è stato bisogno di cambiare quel quadro perchè era chiaramente

in tono col personaggio, perchè abbiamo visto prima che tifava perla roma,

ed è in tono proprio con proietti, che è un romanista doc.

Questa scena in cui lui si sente male è un pezzo quasi d'avanspettacolo

quando il comico dice: "Non è niente... no, però... niente..."

questo è uno dei pezzi di bravura di gigi,

che non ha bisogno delle mie lodi per capire che grande attore è.

Questa è una ragazza venezuelana che gigi ha anche aiutato un po'.

C'è la gag, per esempio, che non c'era nel copione,

con lei che ascoltava, il ragazzo apre la porta

e lei quasi entra dentro.

E' un classico di una certa commedia degli equivoci un po' alla feydeau.

Questa scena è stata girata al testaccio.

Prima c'è un'ambientazione con i vari locali, che sono quelli veri.

Noi abbiamo girato che era estate,

quando ha iniziato a fare buio verso le 21:00.

Quello che si vede prima l'abbiamo girato dopo

quando i locali cominciano ad aprire, quindi era la 1:30.2:00 di notte.

Volevamo veramente il testaccio.

Forse non si vede tanto, ma è girata davvero al testaccio.

Questa ragazza che fa la fidanzata di bosi è al suo primo ruolo

e devo dire che è stata molto brava;

mentre virginie, l'attrice che vediamo adesso qui,

ha lavorato molto con me perchè gioca in casa,

nel senso che è la figlia di mia moglie,

che vive con me da quando ha 8 anni, ma io la conosco da quando ne ha 2.

E' curioso perchè lei, quando era ragazzina,

si chiudeva in camera la sera e non riusciva mai a dormire, non si sa perchè.

In realtà guardava i film che io...

allora c'erano ancora le videocassette, quindi la riempivo di videocassette

attraverso le quali lei evidentemente aveva amato l'arte dell'attore

e forse provava, faceva cose da sola. Ora è molto dotata

e sta iniziando una carriera che le auguro molto felice,

perchè è veramente capace.

Qui siamo di nuovo in quel palazzo della polizia

ed è sempre la stessa giornata in cui abbiamo girato

la scena di brignano che ascoltava. Abbiamo girato tutto in un giorno.

E' nella porta accanto, questo.

Avolte gli spostamenti sono facili, come in questo caso.

Questo è un attore napoletano,

uno di quei caratteristi che sono le colonne del cinema italiano.

I caratteristi, che spesso sono misconosciuti o non considerati,

in realtà fanno si che anche l'attore protagonista

trovi delle sponde meravigliose perla recitazione.

Qui siamo di nuovo in una traversa di... no, è proprio via dolci.

Luisa ranieri è un'attrice con cui non avevo mai lavorato.

Questa è orsetta de rossi, una ragazza che ha lavorato tanto

in un programma che si chiama "la tv delle ragazze" con serena dandini,

che io conoscevo, ma non ci avevo mai lavorato. E' bravissima.

Luisa ranieri è stata perme una grande scoperta.

Io l'avevo vista all'inizio in quello spot "fa caldo",

poi l'avevo vista nel film con salemme, in "sms",

dove mi era sembrata davvero molto brava e spiritosa.

Lei è riuscita...

lei che è napoletana ha inventato una specie di romano...

un po' circeo, formia, che è un po' ancora al confine

tra lazio e non ancora campania.

Ha reso molto credibile questa ragazza che fa

l'estetista, i massaggi a domicilio, chiaramente non quelli sessuali,

anzi, è una persona superperbene,

di cui si innamorerà poi brignano, perchè ascolta tutti i suoi segreti.

Perfare le scene di massaggio abbiamo chiamato un'estetista.

Infatti spesso le mani sono di una ragazza

che poi è venuta a lavorare nel mio ufficio.

Voleva cambiare vita, ora fa la coordinatrice di produzione.

Qui siamo invece a villa borghese, all'inizio di porta pinciana.

Invece il padre chiama sempre da quel resort

dove abbiamo girato alla fine del film.

Per quello dicevo all'inizio che quelle inquadrature

erano proprio quelle finali che terminavano il film.

Quegli elefanti è stata una fortuna averli dietro,

perchè non era facilissimo

poterli condizionare e farli stare fermi.

Stanno sempre li. Sembrano ammaestrati da noi, ma non è cosi.

Qui c'è un piccolo omaggio a "febbre da cavallo".

Il figlio di proietti,

invece di andare all'università, sta giocando alle corse.

Quando squilla il telefonino, perchè ora proietti lo chiama

quando capisce che non è in università

e l'auto che stanno portando via, perchè è in doppia fila,

è proprio quella del figlio,

lo squillo del cellulare del figlio è un nitrito che avevo messo

anche in "febbre da cavallo". E' uno squillo equino.

Questo è un classico.

Credo che questa scena l'abbiamo fatta già 3.4 volte,

una telefonata a qualcuno che non si rende conto di essere visto.

Proietti in questo caso spia le reazioni del figlio

e il figlio è tranquillo che il padre non lo sta guardando,

invece sta vedendo tutto quello che fa.

E' sempre un meccanismo comico divertente.

Mi sono reso conto che oggi le scommesse si fanno più sul calcio che sull'ippica.

Per chi ha fatto "febbre da cavallo" è una cosa un po' curiosa,

ma evidentemente il mondo cambia.

Mentre l'ippica scende nel gradimento, il calcio sale vertiginosamente.

Rivedendolo, il ragazzo è forse un po' gigione, gigioneggia un po'.

Ma ogni tanto bisogna lasciarli anche andare.

Se uno li blocca troppo,

i ragazzi rischiano di essere mosci o addirittura poco comunicativi.

Ecco, questo cane è un genio,

perchè è un cane che addestra massimo perla.

E' quello che ha fatto, credo, gli spot con fiorello.

E' davvero un cane a cui manca la parola,

perchè tutto quello che gli dici di fare lui lo fa.

Tra l'altro senza nessun tipo di costrizione o di maltrattamenti.

Ricordo che una volta

ci fu un episodio, non riguarda questo film,

ma ne parlo perchè vedo il cane e mi viene in mente.

Stavo facendo "eccezzziunale... veramente", il primo,

e il copione prevedeva che la mattina

abatantuono tornava da una scorribanda con gli amici

e in casa doveva fare attenzione perchè c'era il cane sulla porta che vigilava.

Allora arrivò e disse: "Ma il cane dov'è?".

A un certo punto arrivò un'auto, era anche in ritardo,

con l'addestratore del cane,

e il cane stava chiuso dentro al cofano dell'auto.

Non so da dove veniva, a un'ora da li,

e l'aveva tenuto un'ora là dentro. Il cane era spaventatissimo.

Allora ho preso il cane e ho detto: "Datelo alla protezione animali".

"Cambiamo la scena". Piuttosto che avere una persona cosi meschina...

ci trovammo nei guai, però feci una cosa.

Misi la suocera invece del cane.

Inventai che la suocera faceva la guardia alla porta

ed aveva dormito su una poltrona accanto all'ingresso.

Anzi, la scena faceva pure più ridere.

Avolte le cose cambiano e anche in meglio.

Qui siamo in un circolo romano che si chiama "l'antico tiro a volo".

Ci serviva uno sfondo

perchè proietti, come medico, frequenta

uno di questi circoli romani dove ci sono professionisti.

Generalmente sono notai, avvocati, che si frequentano.

Abbiamo girato in un'ala di questo giardino molto bello.

Sono fuori campo e non si vedono,

ma c'era una cena sociale e ci saranno state 200 persone,

quindi anche il fonico ha dovuto cercare

di non far sentire l'ambiente dietro, perchè erano molto rumorosi.

Ma sono stati molto gentili a farci girare.

Era un set ambito: Il giorno prima era venuta lucrezia lante

con quella serie "donna detective".

Spesso quando ci sono luoghi cosi diventano un po' dei set aperti,

soprattutto perla fiction, che è quella che consuma più ambienti

e che fa lavorare più gente.

Qui siamo all'università la sapienza, di roma.

L'altro attore è una mia vecchia fissazione,

maurizio mattioli, un attore bravissimo che ha lavorato tanto con me.

Era la prima volta che lavorava con gigi.

Gigi so che lo stimava molto e dopo questo duetto lo stimava ancora di più.

Anche loro si sono trovati benissimo.

Quando ci sono due fuoriclasse, ripeto, è un piacere.

Non c'è neanche bisogno di fare tanti arzigogolamenti con la macchina da presa

perchè basta dare "motore!" e andare avanti e quello che succede va bene.

In questo caso mattioli dà proprio una dimensione di verità

a questo personaggio del professore universitario che insegna medicina.

Mattioli con la sua faccia ti fa capire che dietro c'è un mondo,

senza dovere spiegare niente.

Questa è la qualità dei grandi attori.

Senza spiegare in modo didascalico, solo la loro faccia, come si propongono...

mi viene in mente una cosa divertente che non c'entra col film.

Mio padre girava, tanti anni fa, un film con alberto sordi,

dove lui era un prete, che era fratello di anastasia.

Il film si chiamava "anastasia mio fratello".

Giravano a new york e una sera anch'io ero li

e andammo a un ricevimento dove c'era andy warhol.

Allora presentarono sordi ad andy warhol, questo grande incontro,

e andy warhol gli domandò:

"Lei che è un grande attore come fa a entrare nei personaggi?".

E sordi dice: "e' facilissimo".

"Se faccio il prete, metto il cappello da prete,"

"se faccio il vigile, quello da vigile".

Questa era un po' la filosofia del grande attore.

E' una boutade, ma bastava davvero che si mettesse qualcosa in testa

e diventava il personaggio, perchè sordi era l'attore che conosciamo.

Questa è una scena curiosa,

perchè quasi non si parla ma si legge.

Il cinema che si legge è un po' curioso.

Ma era divertente vedere questi due,

il politico e il primario della malasanità

che cercano di non farsi ascoltare e quindi parlano coi bigliettini.

Questo pare sia successo veramente

quando i personaggi sapevano di essere intercettati.

Questo stratagemma è stato virato in commedia

e qui salemme fa un pezzo suo,

anche un po' a braccio, inventato li perli.

Anche lui è un attore straordinario,

quindi può dire e fare quello che sa.

Questo ufficio, di cui abbiamo visto l'esterno all'inizio del film,

fa parte dell'ente eur ed è veramente l'interno,

perchè spesso si girano gli esterni slegati dagli interni.

Invece questo è proprio li all'eur

e a mio avviso dà qualche accenno di verità in più.

E' divertente il fatto che loro parlano di tutt'altro.

Mentre si stanno scambiando

favori, mazzette, soldi, milioni di euro,

parlano di cose stupide, del pranzo...

quindi il contrasto è quello che fa nascere la comicità della scena.

L'attore vicino a lo monaco è un attore italo. Americano

che lavora spesso con martin scorsese.

Lui vive soprattutto in canada, a new york e ogni tanto viene a roma.

Infatti ha un accento broccolino.

E' molto spiritoso e divertente questo modo di parlare,

che chiaramente è del sud.

Questo, invece, è un caratterista calabrese.

Abbiamo tagliato un po' di scene. Lui l'avevo già utilizzato

quando avevo fatto una cosa in calabria. Ha questo accento marcato calabrese.

Brignano, che è una specie di funambolo dei dialetti, ci va a nozze.

Quando un attore parla in un certo modo, lui ci si attacca subito,

ci ricama sopra e fa il suo pezzo.

Quindi questo fatto del calabrese... il calabrese lo usa anche dopo,

alla fine di una scena d'amore con luisa ranieri.

Questo camioncino è in realtà...

io mi ricordavo la conversazione con gene hackman di francis coppola.

C'era quel furgoncino li nella piazza di san francisco.

Lo volevo un po' ricreare cosi.

Non ho spiegato che oggi non ci sarebbero tutte quelle cose,

ma il cinema dev'essere più scenografico.

La realtà, a volte, è meno suggestiva di quanto pensiamo.

Questo è sempre l'appartamento di via dolci.

Anche questo interno è esattamente quello vero,

non c'è un cambio di set.

Questo ragazzo mi era stato suggerito

dal capo delle produzioni medusa, mario spedaletti,

perchè aveva fatto, io non l'avevo visto, "questo piccolo grande amore",

che è stato il suo primo film o almeno quello più importante.

L'avevo visto li e quindi l'abbiamo preso.

Noi avevamo in mente una specie di amendola di "amarsi un po"',

un film che feci negli anni '80.

Qui siamo di nuovo nello studio di villa claudia, la maglia di totti...

qui la battuta finale l'ha inventata a getto gigi.

Quando arriva la protetta di mattioli, che poi scopriremo essere la sua amante,

per questo ruolo piccolo avevo in mente una specie di monica bellucci.

La ragazza che veniva

a fare da sparring partner ai provini del film,

questa ragazza qui,

carina e anche brava perchè ha fatto teatro,

avevo scoperto che in una parodia di un film,

forse di un "manuale d'amore" con scamarcio,

lei aveva fatto la parte della bellucci.

Quindi non potendo avere la bellucci, che non sarebbe mai venuta,

abbiamo preso la sua controfigura.

Qui siamo di nuovo all'ente eur. Laganà è venuto a chiedere

di questo suo nuovo amico con cui fa la bicicletta.

Salemme, accorgendosi che è venuto a chiedere del magazziniere,

pernon farsi beccare come presidente della banca

finge di essere il magazziniere.

Questo signore che è di spalle,

che è un attore caratterista che lavora spesso con me,

fra l'altro ha vinto un premio per "la cena" con tutti i suoi colleghi.

Si chiama stefano antonucci e ha conosciuto tutta la gente del cinema

facendo lo steward di terra all'aeroporto di fiumicino.

Li ha cominciato una carriera.

Proponendosi simpaticamente e facendo piccole parti

poi è entrato nel mondo dello spettacolo.

Qui siamo nell'archivio di stato, che sta anche quello all'eur.

E' curioso perchè sta quasi vicino a dove abbiamo girato.

Non era proprio attaccato perchè... e' un set meraviglioso.

Come si può vedere, ha incartamenti, fascicoli...

sembrano quegli archivi da personaggio kafkiano,

gli scrivani di una certa epoca. E' un set straordinario.

Bisogna stare molto accorti,

perchè il calore potrebbe danneggiare i fascicoli.

Abbiamo girato una mezza giornata li, ma senza grossi problemi.

E' un set molto silenzioso, come si può vedere.

Noi che facciamo il cinema spesso ce ne freghiamo,

ma pernon ridoppiare si cerca di trovare posti

dove si possa controllare il suono o almeno che la presa diretta venga bene.

Soprattutto con attori di questo genere, per quanto siano capaci,

ridoppiare è sempre un po' complicato, perchè non trovi più quella spontaneità.

Tu devi ridoppiare, magari in 5 minuti, quello che hai lavorato in un giorno,

dove hai calibrato e intonato la voce in un certo modo.

Non è facilissimo riacchiapparla.

Devo dire, rivedendolo, che laganà che fa l'idraulico

è venuto vestito da idraulico ed è un po' smaccato.

Sembrano un po' i film di totò, dove i personaggi

venivano vestiti come doveva essere il loro personaggio.

In "febbre da cavallo" il personaggio di laganà si chiamava micione.

Ora, vedendolo, ha un po' di movenze da micione.

E' proprio un "micione", lui.

Qui siamo nel quartiere san giovanni, un quartiere popolare di roma,

che era giustissimo peril personaggio che ci doveva abitare.

Questo attore, vincenzo crocitti, che purtroppo

ha subito una chemioterapia, per quello non ha i capelli,

è un attore a cui sono molto affezionato.

Era un caratterista negli anni '70, aveva fatto un po' di film.

Io allora facevo l'aiuto regista di mario monicelli

e un po' di mio padre, steno, e lui aveva fatto tante piccole parti.

Poi ebbe la sua grande occasione

facendo il figlio di alberto sordi in "un borghese piccolo piccolo".

Credo che vinse persino un premio, non so se il nastro d'argento

come attore esordiente o come miglior attore non protagonista.

E da allora è rimasto sempre nei nostri cuori.

Qui stranamente questo ufficio è girato a regina coeli.

Era difficilissimo girarci perchè nella scena che poi ho tagliato

si vedeva l'attore, bosi, che veniva portato

dentro la cella in questo bellissimo atrio,

ma ci sembrava troppo drammatico e l'abbiamo tagliata.

Però poi non aveva più senso girare quell'ufficietto

se non fosse stato legato a quell'altro set.

Si vedrà dopo l'uscita da regina coeli,

che è un'uscita secondaria, l'abbiamo girata li.

Quel giorno abbiamo fatto tutto il complesso regina coeli.

Quest'inquadratura dell'inizio è molto bella,

perchè c'è questo grande quadro che è abbastanza suggestivo.

E' una scena abbastanza chiave, perchè brignano comincia a sentire

di che segno è la ranieri, inizia ad avere notizie

che utilizzerà dopo per affascinarla e conquistarla,

nella scena successiva.

Si vede che la ranieri ha fatto un po' d'esperienza perfare trattamenti.

Non è che fa mosse cosi a caso, sono fatte vere.

La de rossi è un'attrice molto brillante.

L'hanno scambiata spesso per lucrezia lante.

Io le conosco entrambe e non le somiglia,

ma evidentemente i colori sono un po' quelli.

La ranieri aveva due scene tagliate all'inizio,

avevamo raccontato un po' di più la sua storia.

Ma siccome il film era molto lungo,

abbiamo dovuto sacrificare queste due prime scene.

Una era con la brilli, che la suggeriva alla de rossi,

e un'altra era in casa con la sua room. Mate,

che poi vedremo in altre scene.

In realtà non aggiungevano molto al personaggio.

Qui siamo sempre su quella meravigliosa terrazza sul corso,

sulla parte dietro che dà sulla casina valadier.

Qui proietti si rende conto che, purnon sapendo niente, l'ha bocciato.

Il divertimento è proprio sul contrasto.

Uno dovrebbe essere bocciato perchè non sa niente,

invece qui dovrebbe essere promosso perchè non sa niente.

Questo è uno dei posti preferiti di mattioli, la cucina,

lui è davvero una buona forchetta.

L'idea che mangiasse la pasta è un omaggio a un film di mio padre,

"un americano a roma", dove c'era questa pasta che lo aspetta.

Alla fine taglia corto e dice:

"Tuo figlio mi ha fregato la mia fidanzata,"

"ma lasciami mangiare la pasta in pace perchè mi è rimasto solo quello".

Si notano alcune macchioline di sudore sulla camicia,

perchè il problema di mattioli è che suda anche se è inverno pieno.

Ho fatto un film anche a stoccolma con lui,

quindi bisogna sempre avere delle camicie di riserva,

perchè si imperla e si macchia continuamente.

E' la dannazione delle sarte.

Qui c'è un omaggio a "febbre da cavallo", la sala corse...

quando si parla di corse ippiche,

non si può non pensare a "febbre da cavallo".

Come si può capire, il vino non è un product placement,

perchè l'etichetta è occultata. Se ci fosse stata pubblicità,

sarebbe stato fatto vedere in modo plateale.

E' stato un pochino falcidiato questo personaggio,

perchè prima c'erano dei riferimenti al panino,

gliel'aveva fatto lui a brignano, visto che si danno i turni,

quindi forse quella è una instantjoke che non si coglie più,

avendo tagliato l'altra scena.

Brignano finalmente visualizza la ragazza di cui sentiva solo la voce,

rimane affascinato e infatti va

a risentire il nastro

per andarla a intercettare questa volta a un appuntamento con la sua amica.

In piazza san silvestro c'è un barmolto noto

dove ora si svolge la scena.

In tutto il film, la verità degli ambienti,

e quindi questa ricerca, ho parlato prima della casa dove viveva salemme,

il circolo del golf è quello giusto, il circolo del tiro a volo...

insomma, abbiamo cercato di aderire alla psicologia dei personaggi

e al tipo di ambiente sociale che frequentano.

E questo,

anche se non è percepito, nel senso che magari la gente non lo sa,

in qualche modo dà una grande verità al tutto.

Questo è molto importante. Anche se il cinema è finzione,

si sa che spesso si fanno i set, si gira da una parte e dall'altra,

ma se si riesce a dare la sensazione che quello che si vede è tutto vero,

dà più credibilità e spessore ai personaggi.

Qui c'è un product placement.

Se qualcuno mi ascolta, forse riuscirà a capire qual è.

Eccolo qua. Un bel product placement.

Ormai si può dire. Eccolo là.

Eccolo qua. Tanto ormai si fa, si sa.

Questo è un caso di product placement molto discreto.

Spiego per chi non lo sa.

Ormai c'è una legge che consente

di inserire prodotti pubblicitari all'interno di un film.

Si può fare in modo sfacciato, come fanno alcuni,

o cercando di farli entrare all'interno della storia.

In questo caso è molto plausibile che uno chieda una bibita a un bar.

Non dà fastidio e il prodotto arriva senza essere...

avolte, se uno lo fa troppo smaccatamente,

potrebbe avere l'effetto contrario, perchè darebbe un po' di fastidio.

Io ne ho fatti tanti, anche quando c'erano le sigarette,

che erano una cosa tremenda. Bisognava fare una contorsione

perfaruscire la sigaretta dal pacchetto,

dovevi farvedere il pacchetto, una cosa innaturale.

Manfredi era un grande artista del tirarfuori le sigarette.

Perfortuna dopo questa cosa è finita.

Better è un altro sponsor, inserito nella nottola,

che è 'sta bacheca dove nei barmettono la pubblicità abbinata agli spettacoli.

Anche questo è un inserimento molto lecito.

Ci vuole un po' d'accortezza a fare la pubblicità,

che tra l'altro aiuta un po' il budget del film.

Sono comunque degli introiti, non tantissimi, che aiutano un po'.

Qui siamo sempre all'ente eur.

Siamo sempre nell'ingresso che abbiamo visto prima,

quando arrivava laganà.

Qui contrariamente a certe scene che si girano...

dovevamo aspettare la notte e abbiamo girato prima quella,

poi siamo andati in interno e poi siamo tornati all'ingresso.

Peril direttore della fotografia è stato più complicato,

è dovuto tornare due volte nello stesso ambiente.

Il direttore della fotografia del film, con cui ho lavorato spesso,

ma non ci lavoravo da tanti anni, è carlo tafani,

che è stato pertanti anni l'operatore di macchina di tonino delli colli.

Tra l'altro ha fatto film di sergio leone,

tra cui "c'era una volta in america" e "c'era una volta il west".

E' una specie di pozzo di sapienza cinematografica,

un uomo con una grande sensibilità perla luce.

Si vede poi nella fotografia. Nella commedia devi fare

una fotografia chiara, non devi fare scuri.

Se non vedi i visi degli attori, non ne vedi la mimica.

E' un po' un sacrificio peril direttore della fotografia,

quindi la sapienza è proprio quella: Fare una bella fotografia

senza rovinare la recitazione degli attori.

Qui siamo in un'altra casa sempre nel quartiere appio,

dove un personaggio come quello dell'idraulico di laganà

potrebbe benissimo abitare.

Qui c'è un riferimento a una serie di successo, "i cesaroni".

Questi ragazzi vogliono andare a vedere "i cesaroni",

poi anche la mamma si accoda.

Queste sono le piccole cose che poi danno verità,

cosi come la scelta delle canzoni,

lo, dai tempi di "vacanze di natale", dall'83 in poi,

ho sempre cercato di mettere canzoni del momento

o canzoni che in qualche modo

fanno immedesimare il pubblico in quello che sta vedendo.

Capiscono che è qualcosa che li riguarda,

perchè la musica scatena dentro di noi meccanismi emotivi abbastanza curiosi,

legati a ricordi ed emozioni.

Spesso il meccanismo della musica, di una canzone abbinata a una scena

al pubblico dà una grande verità e una grande emozione.

E' cosi perme.

Il primo a fare questo abbinamento è stato dino risi.

Ricordiamo "ll sorpasso", in cui c'era "guarda come dondolo",

il tormentone del film, che allora era la canzone di successo.

Ho imparato da lui questo meccanismo che non fallisce mai.

Ora se ne abusa.

I film di natale hanno un marchio secondo la canzone del momento,

che ci accompagna permesi. Diventano tormentoni il trailer,

la pubblicità in tutte le salse.

L'arredamento, quando vediamo i set,

curiosamente...

la casa esiste, la scena è quella, la cucina è quella,

ma si portano piccoli tocchi che fanno capire la psicologia dei personaggi.

Qui, ad esempio, il fatto che giochino a briscola

aiuta a rendere la verità delle scene.

In questo, l'arredatore è importante, perchè deve intuire

che vita fa il personaggio, cosa metterebbe in cucina,

come arrederebbe la tavola. Un bravo arredatore ti aiuta molto.

Qui la ragazza lo ricatta.

E' stata sbattuta fuori, pervolere del personaggio di mattioli.

Questo è molto d'attualità,

leggiamo sempre sui giornali questi ricatti sessuali.

In questo caso, proietti, poveraccio, non c'entra.

Il bello del suo personaggio è che lui, che sarebbe stato un integerrimo,

ha una debolezza, il figlio, che è un lavativo,

che non ha voglia di studiare.

Per amore del figlio, entra in una spirale da cui non esce più.

Un favore tira l'altro, una mano lava l'altra

e si trova in una cosa più grande di lui.

Infatti alla fine, schifato, sappiamo che partirà perl'africa,

dove cercherà di ricreare quella specie di lavoro ideale

che era la medicina perlui, una causa al servizio degli altri,

in cui non era riuscito, per guadagnare,

perrendere agiata la vita della moglie nancy brilli.

A quel punto, schifato, molla tutto e decide di fare

ciò che non aveva fatto da ragazzo e lo fa a più di 60 anni.

Questa è un'uscita di regina coeli, ma non quella principale

che abbiamo visto in tanti film. E' un portone secondario,

su una strada laterale.

Al regina coeli non giravano da tanti anni,

infatti ringrazio la mia location manager,

perchè è stata molto...

li ha ossessionati, ci hanno fatto fare il giro,

ci hanno dato il permesso. Erano anni.

L'abbiamo visto nei film di sordi, "ladro lui, ladra lei".

Ricordo anche la magnani in "risate di gioia".

Non si girava più da anni al regina coeli,

quindi è stata un'esperienza abbastanza curiosa.

Qui il commento musicale di trovajoli ha quella marcia in più,

perchè armando è un grandissimo musicista.

Questa scena è una tipica scena di chi va al primo appuntamento

e sa di piacere all'altra e l'altra piace a lui,

quindi si cerca di fare gli spiritosi, c'è la timidezza,

che non ti permette di dichiararti.

La musica segue questo percorso mentale o psicologico,

fino ad arrivare al bacio che diventa più romantico.

Per questo armando ha fatto una musica stupenda.

Con l'esperienza che ha, riesce

a trasmettere i sentimenti dei personaggi in modo eccelso.

La ranieri è una bellezza mediterranea abbastanza unica.

Ha tutti i canoni della ragazza mediterranea.

In italia, stranamente, ormai ci sono solo bionde,

tipi meno italici.

Infatti la sua carriera sta decollando in modo vertiginoso con gli americani,

perchè loro la trovano tipicamente italiana, mediterranea.

Dopo questo film o durante, ha fatto un film con vanessa redgrave,

che si chiama "letters to juliet" a verona,

con la ragazza che ha fatto "mamma mia!", amanda seyfried.

Prossimamente farà la protagonista addirittura con kevin costner.

Farà la fidanzata di un boss mafioso su un'isola siciliana,

su cui costner è venuto come agente dell'fbi

a scoprire qualcosa e poi, penso, si innamorerà della ranieri.

Li dovrebbe essere geloso montalbano, visto che sta con lei nella vita

e sta da quelle parti.

Brignano ha il dono di rendere credibile,

senza diventare macchietta, queste storie.

E' il ragazzo qualunque, il ragazzo del popolo,

e attraverso la simpatia, la battuta,

conquista una ragazza bella come la ranieri.

E' credibile, non è il comico.

Spesso si dice che il comico non può avere storie d'amore,

perchè sono un po' incredibili. Infatti il comico è sempre quello

che con uno stratagemma si infila nel letto della bona.

Invece brignano ha qualcosa in più del comico normale.

E' credibile anche se ha una storia vera con una bella attrice.

Sempre condita d'umorismo, infatti nel finale fa l'imitazione

dell'autista della corriera calabrese.

Qui c'è una curiosità. Nei film,

oltre a mettere le canzoni,

spesso gli attori canticchiano un motivetto,

un inno calcistico o una piccola frase di una canzone.

Queste cose, che vengono spontanee, costano.

Qui lui canta "sex bomb", che cantava tom jones.

Sembra solo una citazione, ma bisogna chiedere i diritti

e costa migliaia di euro solo una battuta.

Bisogna stare attenti, se uno vuole fare il regista

e ha un budget limitato a dire agli attori

di non fare tante citazioni, perchè passi i guai.

O tagli la scena o sottostai al ricatto del discografico

che ha i diritti del motivetto cantato.

Qui siamo in piena attualità, con le intercettazioni e le cimici.

Il personaggio si sente scoperto.

Vediamo come anche una situazione drammatica,

in questa scena e nel seguito della scena,

può diventare argomento di commedia.

Salemme, visto che vediamo una scena con lui,

oltre a essere simpaticissimo e molto napoletano,

al contrario di certi luoghi comuni sui napoletani,

lui è un attore precisissimo, puntualissimo,

non pigro, assolutamente puntuale.

Mi ha raccontato una cosa molto divertente.

Quando lui stava a teatro a napoli,

la rappresentazione cominciava alle 21:00

e alle 21:15 è cominciata, con un quarto d'ora di ritardo.

Lui recitava già da 5.6 minuti, quando si sente un trambusto,

qualcuno che urla, allora smette perchè non poteva andare avanti.

Sulla porta c'era uno che cercava di entrare,

lo trattenevano e lui urlava.

Allora salemme ci si è messo a tu pertu: "che succede?".

(accento napoletano) "Salemme!", dice. "com'è possibile?"

"Uno spettacolo a napoli con solo un quarto d'ora di ritardo?!"

"Siamo a napoli!" Allora è scoppiato a ridere,

perchè i napoletani pensano che se una cosa inizia alle 21:00,

uno può arrivare alle 21:45, invece salemme non lo è,

non è il napoletano tipico che noi immaginiamo.

Salemme ha un pregio. Purvenendo dal teatro,

è stato tanti anni con eduardo de filippo,

la sua recitazione non è teatrale.

Riesce a essere anche molto cinematografico e non trombone,

come accade a chi pratica molto teatro.

(accento napoletano) "Spontaneo", come dice qua.

Qui c'è una canzone meravigliosa di cui forse, non capendo le parole,

non si intuisce l'abbinamento, che crea la giusta atmosfera.

E' di dido e si chiama "white flag".

Le parole dicono: "Lo mi arrendo,"

"alzo bandiera bianca, questa storia d'amore la voglio...".

In questo caso, brignano è venuto con la bandiera bianca a parlamentare,

ma la ranieri non ne vuol sapere.

E' il caso di un abbinamento di una canzone che,

se uno non capisce le parole in inglese,

coglie solo il lato emozionale,

ma non abbina alla scena il significato.

Qui siamo in zona appia, quasi al raccordo anulare.

Questo è un quartiere nuovo, appena fatto.

Qui siamo di nuovo sulla terrazza con la casina valadier.

Il ragazzo che fa il cameriere

è simpaticissimo, è del senegal.

Ha una verve davvero eccezionale,

per essere uno che non parla la lingua.

Riusciva a essere spiritoso, come in questo caso.

Fare lo spiritoso, senza conoscere bene la lingua, non è facile.

La brilli è un'attrice sempre fresca.

Non c'è caldo, non suda, è sempre perfettamente a posto.

Questo attore, armando de razza,

ha fatto questo piccolo cameo, solo questa scena.

Serviva un attore spiritoso che desse questa cifra

molto romana, di questi che hanno l'amante,

"dammi l'appartamento",

"ti faccio un favore, tu fanne uno a me".

Pertanti anni ho pensato fosse spagnolo,

perchè faceva un personaggio con arbore,

cantava una canzone, "esperanza d'escobar".

Invece ho scoperto che era romanissimo.

Aveva lavorato con me già un altro paio di volte.

Spesso, quando ci sono dei piccoli ruoli, tu dici:

"Qui ci vorrebbe un grande attore, sennò il ruolo non viene fuori",

allora ti rivolgi ad attori che hanno già lavorato con te,

che ti stimano e lo fanno volentieri, perchè capiscono che serve.

Come dice proietti, non esistono piccoli ruoli o piccole parti,

ma esistono piccoli attori.

Puoi dire anche 3 battute, ma se sei un grande attore, lo fai.

Spesso, invece, mi chiedono: "Quante pose sono? Quanti giorni?".

"Mh... solo 3 giorni? Mah!". Invece, non è cosi.

Magari tu hai un giorno, ma è un giorno in cui resta il segno

e rimane una traccia.

Siamo sempre nell'ambito dell'intrallazzetto.

Lo monaco, che ora fa la figura del cornuto, perchè nel film lo è,

porta una dimensione comica "malgrè lui".

Siccome lui è un attore abituato a fare testi drammatici

o perlomeno pratica il teatro drammatico,

al contrario di ciò che dicevo di salemme,

lui porta molto la cifra teatrale nella sua recitazione,

allora enfatizzando le battute, gli atteggiamenti,

come vediamo, pare che stia declamando il "coriolano" di shakespeare,

si viene a creare un contrasto molto comico.

Gigi, avendolo capito, ne ha approfittato.

Questa scena è molto divertente perchè c'è un contrasto

tra quello che non sa di essere cornuto

e lui che fa delle allusioni, "ho mal di testa",

"la senti pesante, la testa?".

"Ci sono le lumache". Tutto il repertorio sul cornuto,

il prosciutto di cervo...

un altro espediente classico della commedia

è fingere, pernon farsi ascoltare, perchè pensa che ci siano le cimici,

che gli sia andata via la voce, che abbia un abbassamento di voce.

Tuttavia, il cameriere gli butta la bibita addosso

e allora riprende la voce per dire, come dicono a roma: "li morti!".

E gigi dice: "Allora, non eri malato!".

Nel film ci sono moltissimi trucchetti,

le cose che fanno impazzire proietti, quelle che gli piacciono.

Ci sono dei topos della commedia dell'arte,

della commedia teatrale, che sono sempre uguali,

degli stilemi che funzionano.

Qui ne abbiamo usati, architettandoli bene, ma ce ne sono tantissimi.

Vedremo quello dello smemorato o quello della sostituzione,

quando gigi farà il cameriere con la brilli per assecondare...

ci sono degli espedienti che funzionano sempre.

Sono vecchi come il mondo, ma funzionano sempre,

soprattutto se uno sa aggiornarli e architettarli.

Qui abbiamo girato all'interno dell'università la sapienza.

Qui, quando il ragazzo cade,

è uno stuntman che cade su un enorme materassone gonfiabile

messo al piano di sotto. Ora si vede che lui cade,

ma si vede solo fino a un certo punto. L'arrivo lo fa l'attore da un metro.

Il cinema si fa cosi.

Qui lui perde l'equilibrio, questo è lo stuntman e arriva l'altro.

Qui c'è un riferimento a moccia, a "tre metri sopra il cielo".

Questo è un attore di cui sono innamorato,

gennaro cannavacciuolo.

Questa scena è nata... c'era un finale che è stato tagliato.

Mia moglie mi racconta che spesso delle sue amiche

vanno dai maghi, chiamiamoli "maghi",

per sapere se i mariti fanno loro le corna,

se la figlia avrà un buon matrimonio. Le solite domande.

Non so perchè le donne vogliono sapere tutto prima,

invece è bello non sapere nulla. Comunque questo mago è mutuato da uno vero.

Alla fine c'era una scena che abbiamo tagliato perchè era lunga.

Si vede la brilli che gli dà 50 euro.

In realtà questi maghi si accontentano anche di cose piccole.

Allora lui le chiede, andando via, cosa che ora è tagliata,

degli abiti smessi del marito, perchè la taglia è la stessa.

Dice: "porta, tutto va bene".

Con tutto ciò che gli si dà loro arrotondano.

E' una professione anche questa,

che gioca sulla stessa molla

che fa guardare gli oroscopi alle signore sui giornali.

Vogliono sempre sapere tutto.

Questa scena l'abbiamo girata dalle 2:00 alle 6:00 del mattino.

Siccome è una palestra vera e le palestre chiudono a mezzanotte,

perpoterla utilizzare abbiamo girato di notte.

In questa sauna, questo è curioso,

non si vede, ma io ero li a dirigere gli attori,

ero totalmente bagnato. La sauna era stata spenta a mezzanotte

e, anche se erano le 2:00, non si era raffreddata.

C'era un caldo vero e insopportabile, era voce. Volto, location. Volto.

Questa scena, che avrà il suo epilogo sotto la doccia,

è una scena di equivoco comico, però perpudore,

siccome si pensa che questi due siano gay

e che uno, salemme, stia facendo sesso con l'altro,

nonostante ci fossero delle cose molto divertenti,

perpudore abbiamo detto: "Forse è troppo"

e l'abbiamo sforbiciata.

Se potessi ritornare in moviola, la rimetterei,

perchè era molto divertente.

Le battute sono divertenti, perchè si prestano all'equivoco.

Quello dice solo: "Ti sei fatto male? Ti fa male qui?",

invece il ragazzo, che scopriremo essere gay,

pensa ci sia una tresca tra i due.

Lui pensa che il sesso sia stato cosi forte, che addirittura esce... (ride)

Qui fa una cosa alla petersellers, si tocca il sedere perpaura...

qui si insisteva. Lui pensava, ma lo abbiamo tagliato,

che il loro sguardo cadesse sul suo sedere,

ma era troppo insistito e l'abbiamo tagliato.

Si dichiarano subito.

Questa scena non era sul copione, ma a un certo punto eravamo...

non dico preoccupati, ma pensavamo che il personaggio di brignano

fosse troppo sentimentale e non avesse una parte comica.

Lui aveva fatto un film con me

che si chiamava "south kensington", un po' di anni fa.

E c'era una scena in un albergo di londra con una telefonata

in cui lui fingeva, perprendere una stanza nell'albergo pieno,

di essere un cliente veronese che chiamava il portiere dell'albergo.

Faceva una telefonata in dialetto veronese a modo suo.

Esilarante, era uno dei pezzi più divertenti del film.

Allora abbiamo detto: "Rifacciamo una telefonata comica!".

Lui ha finto di essere la nonna in questo caso,

una nonna del molise,

che vuole mettere bene, perchè loro si sono lasciati.

Poi la ranieri lo scopre. Fa parte del bagaglio comico di brignano.

E' davvero divertente, quando lui fa i dialetti

e ha un po' di fregolismo,

perchè riesce a fare la voce della nonna,

ridiventa brignano e ridiventa nonna.

E' un'elucubrazione complicata per chi non lo sa.

Pure quello è girato in digitale. Le immagini in tv

non sono girate su pellicola.

Oggi, nel procedimento delle immagini in tv,

la scena viene cassettizzata, messa, come un normale dvd,

dentro un videoregistratore e poi nella tvviene proiettata

e viene ripresa con la pellicola.

Questo è il primo ciak del film.

E' un ristorante per vip che si chiama "ll bolognese"

a roma a piazza del popolo, infatti dietro c'è uno scenario meraviglioso.

E' la prima inquadratura del film che abbiamo girato.

Bosi era preoccupato perchè non mi conosceva,

non aveva mai girato con me, ma era una scena molto semplice.

Qui eravamo in camera da letto del proprietario della villa.

Come spesso si fa quando si entra in una camera da letto,

che è una cosa privata, uno va a vedere e dice:

"No, a noi servono il giardino, il salone, la cucina, nient'altro".

Poi, piano piano, come si dice, prendi il dito con tutto il braccio

e dici: "forse, però, in camera da letto...".

In questo caso, alla fine di tutto l'ambiente,

abbiamo girato in camera da letto

e il signore è stato molto gentile e ce l'ha data.

Qui inizia il meccanismo di cui dicevo prima,

vecchio come il mondo, però irresistibile.

Intanto, c'è l'equivoco che la moglie, che è andata dal mago,

pensa che, come salemme aveva degli altarini da nascondere,

forse anche lui ce li ha.

"Fatti un esame di coscienza", dice lei, ma proietti non capisce,

perchè è innocente.

Poi arriva il cameriere di colore che dice:

"C'è una tragedia, è arrivato mio padre,"

"a cui ho fatto credere che le cose andassero cosi bene"

"che il proprietario dell'appartamento ero io,"

"che avevo tutte queste cose, che gli facevo vedere,"

"mandando i dvd a casa". Cosa che è successa a mio fratello,

perchè hanno scoperto un giorno il loro cameriere indiano

che faceva dei video con degli amici e ha mandato a casa un dvd

in cui si fingeva proprietario della casa di fontanella borghese,

fingeva di avere l'auto e la vasca jacuzzi.

Quindi ora, perbontà, perchè non c'è altro motivo,

perchè la commedia è cosi, proietti e la brilli si improvvisano

maggiordomo e cameriera e ciò crea degli spunti molto comici.

Come sempre, dopo s'allarga un po' troppo e lui dice:

"Non t'allargare, perchè qui...".

"Magnifica anche la casa di fregene". "Ah, è quella tua, il villone!".

"Ah... hai capito?".

Ora anche la brilli, con la crestina da cameriera,

fa la sua parte.

Lui le rinfaccia esattamente ciò che rinfacciava lei a lui,

cioè di non saper apparecchiare la tavola.

Si sono invertiti i ruoli.

Questa parete non esisteva.

L'appartamento aveva un ascensore che va direttamente in casa,

perciò abbiamo costruito un finto ingresso

che ci serviva perl'apertura e la chiusura delle porte.

Tutto ciò che è ricavato li in realtà è finto.

L'ascensore che si vede sul fondo entra direttamente nel palazzo.

Ora c'è una scena in cui la brilli,

a causa di un equivoco, perchè lo monaco, il primario,

pensa che la moglie lo tradisca con proietti,

perciò lei ha la conferma dal mago

che ci sia qualcuno nella vita di proietti,

lei gli spacca un vaso in testa.

Il vaso, come al solito, è un vaso preparato.

Sono dei vasi fatti di zucchero, in maniera che non rompano.

Allora a proietti dicevo: "sei sicuro?", e lui: "si, si".

Prima gliene ha spaccato in testa uno, tutto a posto,

e quando abbiamo girato, ora si vedrà,

la brilli ci ha messo una tale foga, un tale sentimento,

che ha spaccato un pezzo di testa a proietti

che aveva pure del sangue.

Perun minuto, mentre nel film succede la stessa cosa,

cioè che perde la memoria, per un attimo gigi ha perso la memoria.

Sembrava davvero la causa, cosi nel film, cosi nella vita.

Ora si vede e mi sono pentito.

Forse avrei dovuto farlo fare allo stuntman,

che dopo cade, ma non volevo stacchi.

Ora si vede bene.

Ecco, questo è lo stuntman che cade. Questo no.

Questa è una gag di david niven. "M'a reggi un attimo?".

E poi sviene.

E' una gag de "la pantera rosa", del primo.

Spesso si fanno degli omaggi,

pernon dire che si rubacchia qua e là a vecchi film.

Quando le cose funzionano, è un classico.

Questo è il meccanismo dello smemorato,

che è vecchio come il mondo. La commedia lo usa spesso

ed è sempre divertente,

soprattutto se recitato da un attore come proietti.

Come dicevo prima, in una scena che abbiamo tagliato

lui si faceva visitare.

Aveva degli elettrodi in testa, una specie di encefalogramma.

Era divertente, perchè non ricordava niente

e pensava di essere il cameriere di colore.

Era una scena divertente, ma il film era già lungo,

perciò l'abbiamo tolta. Credo che sarà nei bonus

delle scene tagliate all'interno del dvd.

Peril ruolo di quest'attrice, avevamo fatto tanti provini.

Lei ha vinto a man bassa, perchè era spontanea.

Poi, come dicevo prima, aveva qualche scena in più in casa

che abbiamo tagliato. E' una bravissima attrice.

La cosa che mi ha intenerito è che aveva appena avuto dei figli.

Era venuta da catania, dove abita, a roma perfare il provino

e aveva portato con sè i figli molto piccoli.

E' venuta con armi, bagagli, bambini, culle e tutto quanto

perfare il provino perun piccolo ruolo.

Quando uno ha il sacro fuoco e ama la recitazione,

è disposto a fare tutto.

Qui in origine non avevamo voce. Quando arrivavano,

scritte, le parole di brignano erano cosi,

ma ci sembrava cosi freddo, che dopo, in doppiaggio,

ho aggiunto l'attrice che parla e commenta a suo modo.

(accento siciliano) "Complimenti al curriculum".

"Ma chi sei, la fata turchina?". Lo dice lei. Questo aiuta molto.

"Stasera non faccio niente. Sono tecnicamente free, libero".

Lo dice l'attrice, mentre in origine non era cosi.

Il lavoro di post produzione, tutto ciò che viene fatto dopo,

a livello di dialogo, di cambiamenti di scena

o di cose cambiate col computer, è molto importante.

Questa è una prigione ricreata in un ostello della gioventù.

Non era una prigione vera.

Era il giorno in cui abbiamo girato in palestra alle 2:00 di notte.

Avevamo un pomeriggio a disposizione, la scena era corta

e abbiamo ricreato, dall'ostello, non lontano dalla palestra,

la scena della prigione. Ora si vedrà anche la porta,

che è finta, fatta e portata li fuori opera.

E' tutto arredato finto, hanno portato i lettini.

In questi casi, si cerca di dare un po'...

forse è eccessivo. Quando ho girato al regina coeli,

le celle vere non sono cosi vestite, sono un po' meno glamour.

Questa è una battuta di peppino de filippo.

"E' l'umanità che fa schifo".

Qui siamo sempre alla sapienza.

Questo è un altro espediente molto usato.

Noi ne abbiamo forse abusato tante volte,

cioè far sentire al personaggio coinvolto,

luisa ranieri, che c'è un equivoco.

Lei pensa che brignano si sia rimesso con la sua vecchia fiamma,

sta per andarsene, invece poi,

complice una finestra aperta sul pianerottolo,

sente ciò che dice brignano alla ragazza sul balcone

e lei capisce che le cose stanno diversamente.

Questo è un espediente usato spesso ed è molto teatrale.

Quello tra le quinte ascolta le confessioni o le dichiarazioni.

Anche questo è uno meccanismo vecchio come il mondo

che funziona moltissimo.

Qui c'era una bella occasione perla sceneggiatura,

perchè la situazione si ribalta,

è lo specchio della professione di brignano.

Brignano ascolta le vite degli altri.

Facendolo si è innamorato di questa ragazza.

Ha approfittato di tutto ciò che lui sentiva,

il suo segno zodiacale, il tipo di personalità.

Succede che lei scopre che lui è in buona fede,

mentre pensava il contrario,

ascoltando di nascosto, come aveva fatto lui, ciò che lui ha detto

alla ragazza.

Laura: Si, lo so, l'ho sentito. Dalla finestra...

c. Vanzina: Ecco, qui lo dice.

Sembra vera la storia d'amore tra questi due.

E' questo che la rende davvero credibile.

In fondo a questa scena c'era una gag che abbiamo tagliato.

Salemme ritorna a casa dopo il carcere

e non trova più la moglie nè la figlia, perchè si vergognano.

Il tipo di società che frequentano li ha messi al bando

e non vogliono avere più a che fare con lui.

Lui si ritrova nel villone da solo e arriva il cane,

l'unico che nessuno s'è voluto portare via,

che gli è rimasto affezionato, a lui che non lo voleva all'inizio.

Perfarlo stare cosi, bisognava mettere qualcosa

sotto l'inguine di salemme

e alla fine il cane leccava li, perchè c'era da mangiare.

Su questo era nata una gag un po' volgarotta che abbiamo tolto.

Peril concerto, siamo stati due volte a berlino

permettere gli attori in mezzo,

solo che il meteo non è stato clemente e ha diluviato.

Allora, abbiamo tenuto solo i campi lunghi di quel concerto,

di quel pre. Concerto e poi questo l'abbiamo ricostruito in un parco.

Abbiamo costruito un palco e abbiamo portato i nostri attori,

con delle comparse che bevono birra.

Abbiamo chiesto dei genotipi un po'...

nord europei.

Solo biondi. Poi oggi i giovani si somigliano tutti.

Abbiamo riportato le scritte vere, le abbiamo rifatte.

Questo è il cinema. In questo caso, non girando nel posto vero,

è pur sempre credibilissimo che sia li.

Qui proietti continua a fare il cameriere, perchè pensa di esserlo.

Prendendo di nuovo una botta in testa,

gli ritorna la memoria.

Anche questo è un espediente teatralissimo, da commedia.

Batte perterra, perde la memoria, batte perterra, gli torna la memoria.

Tutto ciò, quando viene fatto da grandi attori,

passa in modo impeccabile.

Sembrano le commedie di molière, in cui, alla fine, tutto si chiarisce,

tutti gli equivoci che hanno mandato avanti la trama, il divertimento,

basato sull'equivoco, sul qui pro quo.

Improvvisamente tutti i nodi si sciolgono.

Qui, come dicevo prima,

il nodo da sciogliere non è solo di storia o comico,

ma anche il nodo che sta a cuore al protagonista.

Il padre si è sacrificato per aiutare il figlio

e si è messo in mezzo ai guai. E' stato licenziato dalla clinica,

perchè il proprietario lo crede l'amante della moglie,

invece si scopre che il proprietario, quello intercettato,

era un mascalzone e quindi andrà in galera.

Lui finalmente capisce che il figlio può andare avanti da sè,

non gli servono raccomandazioni e lui può dedicarsi

a ciò che l'aveva affascinato della professione,

cioè aiutare il prossimo e aiutare a guarire gli altri.

Questa sembra una battuta di pasquino,

questa che dice proietti a lo monaco.

"Che tu fossi cornuto, lo sapevamo tutti".

"Che sei un figlio di una mignotta, lo sapevano in pochi".

Il pensiero dell'africa viene suggerito quando dice:

"Lo un progetto ce l'ho" e si risente di nuovo

la musica che mi piaceva di trovajoli, quella di "riusciranno i nostri eroi".

C'è quell'accenno che a me, nel mio meccanismo di testa,

fa pensare a degli spazi africani e a qualcosa di...

salgariano.

Qui siamo di nuovo in un posto tra il botswana e il sud africa.

Questa è una clinica. Può non sembrarlo, ma lo è.

Il cartello ce l'abbiamo messo noi. Questo paesetto di poche anime

era a due ore dal resort, ma era il più vicino

dove poter girare.

Ho tagliato due scene.

In realtà, una.

Quando ho detto che la savana, dove arrivava lajeep, il camioncino,

era l'ultima inquadratura, in realtà era la penultima,

perchè l'ultima era una scena tra la brilli e proietti in jeep,

in cui lei riceveva una telefonata e proietti diceva: "chi è?".

Lei: "sei geloso?", e lui: "ln africa, chi ti chiama al cellulare?".

Allora lei spiegava che era uno stregone.

E lui: "ll mago non solo a roma, pure qui?!".

Dallo stregone voleva sapere anche li cosa sarebbe accaduto.

Con la scena dello stregone, in cui si capiva che lui era geloso,

finiva il film, ma gli dava un senso un po' più macchiettistico.

Infatti abbiamo fatto un altro finale, che poi è rimasto nel film.

Qui è passato del tempo.

La ranieri si è sposata con lui.

Noi li avevamo lasciati che si erano riappacificati.

Lei sta avendo un bambino.

Qui c'è una cosa che fa molto ridere, lui che sviene.

"Tutto a posto, io svengo sempre cosi", dice.

E poi c'è anche il figlio che sviene pure lui,

perchè fa praticantato in medicina.

Si capisce che anche lui affronterà quella carriera,

che era nei geni di famiglia.

Qui troviamo gli altri due ragazzi che erano destinati a stare insieme,

anche se sembravano distanti,

addirittura c'è stato un arresto in mezzo.

Anche lei ha un bambino.

Le nascite sono proprio i finali delle commedie,

con i personaggi che o si sposano o aspettano dei figli.

Qui siamo alla conclusione e c'è una cosa curiosa.

Il terreno su cui abbiamo girato, che è sulla cassia,

è un terreno su cui i covoni c'erano quando l'abbiamo visto,

ma quando giravamo non c'erano più,

allora li abbiamo portati coi camion, perchè erano bellissimi.

Poi abbiamo attrezzato il pergolato con tutto questo bendidio.

C'è stata la proiezione, sono venuti gli attori, tutti contenti.

A un certo punto, dissolvenza, 3 mesi dopo, poco tempo fa,

brignano ha chiamato la scenografa che ha fatto tutto ciò

e le ha detto che vuole comprare il terreno, perchè ne è innamorato.

Lui l'ha visto cosi, però. Andasse a vederlo senza questo vestito,

non sarebbe altrettanto bello.

Questo bambino, per dire "nonno" le abbiamo provate tutte,

ci abbiamo messo un'ora e mezza perfarglielo dire.

Ero sudato, neanche avessi fatto la scalata dell'himalaya.

La canzone che ho messo è cantata da des'ree e si chiama "life".

E' un po' la canzone che mi ha ispirato il film,

in cui volevo raccontare che la vita è una cosa meravigliosa,

ma al tempo stesso anche complicata.

Non so se qualcuno è sopravvissuto al mio sproloquio,

(ridendo) Se ancora qualcuno è sveglio.

Se siete ancora svegli e non siete svenuti,

colgo l'occasione per salutarvi.

E' stata un'esperienza anche perme piuttosto curiosa

rivivere in tempo reale tutto il film.

Una lavorazione durata un paio di mesi

riviverla cosi, nell'arco di un'ora e 36 minuti, è curioso.

Mi fa piacere che ci sia gente che ama questa espressione di spettacolo

cosi tanto da seguirne addirittura le fasi più nascoste.

Questo ci fa un gran piacere. Noi facciamo questo mestiere

perchè ne siamo innamorati. Quindi grazie a tutti,

grazie per averci seguito

e speriamo al prossimo dvd.

Sottotitoli a cura di studio asci. Crema

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