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(MUSICA DI "UNA CORSA NELLA NOTTE" DI LEANDRO PICCIONI)
(MUSICA DI "UNA CORSA NELLA NOTTE" DI LEANDRO PICCIONI)
(Giudice) In nome del Popolo Italiano questa Corte, Visti gli articoli del codice penale su citati...
…con l'aggravante della reiterata guida in stato di ebrezza...
...e sotto l'effetto di sostanza stupefacenti...
...condanna il Guerra Carlo a mesi 10 di reclusione...
...all'inibizione della licenza di guida per anni tre...
...a| risarcimento delle spese processuali da quantificarsi in separata sede...
...nonché delle spese mediche dei la Rinaldini Mila...
...e a 340.000 euro di indennizzo per i danni provocati alla suddetta Rinaldini.
La condanna viene convertita in mesi 12 di servizi sociali presso la casa di riposo Wiia Bianca.
L'udienza è tolta.
Voi pensate di essere stati fortunati. Vi sbagliate.
Manuel Ballerini, passato da tossico,…
...presente da spacciatore...
...futuro a Villa Bianca,…
...per 18 mesi.
Le mani!
Lei invece mi sa che dal Ballerini la droga la comprava.
Viziato,…
...ricco, se ne frega degli altri...
...bel profilo da ceffoni.
Qui dentro ci passerà un anno intero se farà il bravo.
Cerchiamo di intenderci, voi per me non siete un'opportunità, siete un fastidio!
E in quanto tale dovete stare molto attenti a come vi comportate.
Prima regola:…
...i "vecchi", come siete abituati a chiamarli fuori, qui li chiamerete "ospiti".
"Ospiti"!
Intesi?
- Intesi? - Sì, sì.
Seconda regola, che sarà il vostro mantra...
...educazione e rispetto.
Parole astratte per voi, dico bene?
- No, vera... - Non era una domanda.
Agli ospiti vi rivolgerete con il lei, niente cameratismi.
E se pensate di proseguire con le vostre abitudini tossicologiche, io velo sconsiglio...
…quando meno velo aspettate vi arriva un bell'esame delle urine...
...e se chissà per quale caso assurdo della vita, doveste essere positivi...
...io vi faccio sbattere in galera.
Che è quello il posto che vi meritate.
(COLPI ALLA PORTA) Avanti.
Quanto alle vostre mansioni, ci penserà Luisa.
(Direttore) Luisa qui dentro è la persona più importante, dopo di me.
(Direttore) Il cellulare lo consegnerete a lei la mattina e lo riprenderete la sera...
…quando Luisa vi darà il permesso di uscire.
E se da lei mi arriveranno dei rapporti negativi, sapete già a cosa andate incontro!
"Ospiti! Li dovete chiamare ospiti, avete capito?"
"Perché voi, piccoli rampolli figli di una società malata,…"
"..Voi che pensate di essere venuti qua in vacanza, ve ne accorgerete."
- "E quando meno velo aspettate vi arriva un bell'esame delle urine." - Oddio!
Cazzo, quindi non ti puoi fare neanche un tiro?
No. (TUTTI RIDONO)
Ragazzi, ma Mila? Cioè, non è che viene pure lei stasera?
No, è in Svizzera a fare un altro intervento.
- Sì, e chissà quanti ne deve fare ancora prima… - Ma tu non l'hai mai vista dopo l'incidente? - No.
Ma di' la verità, hai già puntato qualche bella figa di 90 anni, eh?
- Ragazzi, guardate cosa vi ho portato! - Un babbuino! - Eh, caspita!
Pamela, Samantha e, per te Filippo, Ia leonessa delle due Sicilie, Sibilla!
La ragazza con l'anguilla.
(RIDONO SGUAIATAMENTE)
- Auguri, Filippo. - (insieme) Auguri!
(CLACSON)
(MUSICA AD ALTO VOLUME DALL'AUTO E VOCIARE INDISTINTO)
(Ragazzo) Non hai più il fisico!
Vedrai che un anno passo in fretta, dai!
- Ciao, Carlo. - Ciao.
(Ragazzo) Ciao, Carlo! Divertiti, eh?
(CLACSON)
(Carlo) "Quando incontri un uomo virtuoso, pensa ad emularlo."
"Quando incontri un uomo privo di valore, ripensa a te stesso e fatti l'esame di coscienza."
- Grazie. - Non tici abituare.
- Buongiorno. - (Manuel) Buongiorno.
Lì c'è il programma della giornata e il nome degli ospiti di cui dovrete occuparvi.
Peri primi tempi vi aiuterà Omar, poi farete da soli.
E non dovrete sbagliare, qui non velo potete permettere.
Chiaro?
- Signor Pietro, se permette dobbiamo togliere il pannolone. - Già fatto, sta nel bagno.
Vallo a prendere e mettilo nel sacco, forza!
(Omar) Dai, muoviti. Non c'è niente da fare, colonnello, alle reclute serve l'addestramento.
Bravo, ben detto.
Rifai il letto, lenzuola pulite, forza! Dai, veloce.
- Si vede che non ha fatto il servizio militare. - (sottovoce) Ma va' a cagare.
- Sa a cosa serviva il servizio militare quando era obbligatorio? - (Carlo) Eh...
A difendere la patria?
Nossignore!
Il servizio militare, in realtà, glielo dico io, serviva ad altro.
Metteva insieme il lombardo e il siciliano...
...il calabrese e il veneto,…
...il povero e il ricco, il principe e il plebeo.
Tutti uguali. Sissignore! Tutti uguali. Ahia!
Per anni ci hanno "scassato i maroni" con questa democrazia e poi cosa hanno fatto?
Hanno abolito l'unica istituzione veramente democratica che c'era in questo Paese di merda.
(CARLO SBADIGLIA)
Ecco, questo sarà il suo servizio militare.
- Sì, col cazzo. - Non ho capito. - Esatto, esatto. - Appunto.
(QUALCUNO RIDE)
Lei, dopo che gli ha tirato un Campari Soda in faccia, la bottiglietta proprio...
…gli dice: "Ti amo".
(MANUEL E LA DONNA RIDONO)
(LA DONNA RIDE)
Antonella, non le dispiace se mi porto via il ragazzo, vero?
- Un po' sì, fa ridere. - (Omar) Eh, sì, lo so, fa molto ridere.
Ehi, giovane, lo sai che tra due minuti scatta il giro dei medicinali, vero? Che ne dici?
- "Madame" - "Monsieur - "Au revoir". - "Au revoir".
(Omar) Antonella.
- (Omar) Cominciamo male, ragazzo. - Guarda che stavo lavorando. - Dammi del lei.
- Stavo lavorando, Antonella me l'avete assegnata voi. - E ci fai salotto e ci fumi pure.
Be', me l'ha offerta lei, mi sembrava brutto rifiutare.
- Piuttosto, i medicinali glieli hai dati? - Sì. - Quali?
- Protonorm e Trenidol. Potonorm. Quanti?
- Due. - Trenidol? - Uno.
- Glicemia? - 160. - Ok.
Oh! E dove vai?
Cos'è si dorme?
(MUSICA MALINCONICA DA UN PIANOFORTE)
- (Carlo) Eccoci, colonnello. - Ce l'hai fatta. - Ciao, Pietro.
(VERSO DI DOLORE DI PIETRO)
Mario, siamo lontani ancora, eh? Sono due anni… neanche Beethoven.
(TUTTI RIDONO)
(Uomo) Non ti avvilire, Mario.
- Lei è Dino? - (Dino) Sei già in ritardo, ragazzo.
Veramente è il mio primo giorno.
E, a occhio e croce, il primo di una lunga serie. No?
Ahia!
Senti un po', cosa ti ha spinto in un luogo così ameno?
La solidarietà?
115.
(Carlo) Un Potonorm.
Un Potonorm.
Maxinotralina.
(RUGGITO DALLA TV)
Maxinotralina.
Ehi... Non hai dimenticato niente?
Ah, cazzo, la Coreina.
È la più importante.
(sottovoce) - Oh, oh, ma gli e l'avevo già data io a lui. - Ma come? Lui era mio!
(sottovoce) - (Carlo) E adesso? - Ma gli farà male? - Non lo so, guarda come sta.
- (Manuel) Va be', si sta addormentando. - (Carlo) 0 sta morendo...
(VERSI DI SODDISFAZIONE)
(SCATTO FOTOGRAFICO DAL CELLULARE)
(QUALCUNO RESPIRA PROFONDAMENTE)
(QUALCUNO RUSSA)
(QUALCUNO RUSSA)
(SCATTO FOTOGRAFICO DAL CELLULARE)
(CARLO TRASALISCE)
(Dino) Ehi!
(TINTINNIO)
- Vuole una mano, Giovanni? - Faccio da solo, grazie. - (Luisa) Mi sembra una gran bella idea.
- E quand'è che vorresti sposarti? - Pensavo la prossima estate.
Ah... E lei che dice?
Veramente ”lei" saresti tu, Lina mia.
Io?! Ma se ti conosco appena.
E poi sei un vecchio! Chi ti prende?
Ecco qua, un altro po' di purea perla bella signora Antonella.
Grazie, caro, volentieri. Però, per cortesia, non "purea".
Purè! E francese e si dice purè.
Eccola recluta!
- Tutto bene qui, avete bisogno di qualcosa? - Noi no.
Tu?
- Un attimo, ci siamo conosciuti stamattina io e lei, vero? - Sì.
- Le ho cambiato il pannolone, sì. - Eh?
- Sì! - Forse ci vorrebbe un signore, ma è chiedere troppo, vero?
- Ma lei è un volontario? - Non credo, Pietro, non ha la faccia da volontario.
- Eh, no, non ha la faccia. - (Omar) Carlo, allora?
Dai, su, aiuta Giovanni con l'acqua! Dai!
- (Carlo) Aspetta. - (Omar) Forza!
(Manuel) Bella gnocca, eh?
Però ha qualcosa che non mi convince.
- (Manuel) Hai visto come ti guarda? - A me? - Ti guarda in maniera strana.
- Ma come cazzo fa una così a lavorare in un posto del genere? - Oh! Pst!
Lasciate stare. Non c'è niente da fare, le piace un altro articolo.
Ah, vedi? Te l'avevo detto io.
- Tu dici così perché ci hai provato ma non sei riuscito. - Ma quando mai? Io l'ho capito subito.
- (Yaro, con ironia) Si, si… - Subito! - Yaro, che cazzo ridi?
(YARO RIDE) E ride, Yaro.
Bene, impressioni sul vostro primo giorno?
Ho capito, potete andare.
(VIBRAZIONI DI UN CELLULARE) (Luisa) A domani.
Adomani.
(VIBRAZIONI DEL CELLULARE)
(Luisa) Che c'è? Eh, non potevo.
(Luisa) No, non ce la faccio.
Io vado. C'è giù la ragazza che mi aspetta.
- Ciao. - Ciao.
(sottovoce) Dai, dai, dai.
(Donna, dal telefono) Il telefono della persona chiama ta potrebbe essere spento a non raggiungibile.
(sottovoce) Bastardi!
(MUSICA MALINCONICA)
(Assessore) Ci ho provato, Franco! Ci ho provato in tutti i modi, ma non c'è verso.
(Assessore) Stanotte mi hanno chiamato i proprietari della nostra vecchia casa, li ricordi?
(Assessore) Sentivano dei rumori, pensavano ai ladri,…
...si sono ritrovati papà in salotto che guardava la televisione.
- (Direttore, ridendo) Come ha fatto a entrare? - (Assessore) C'è poco da ridere.
Aspetta anche lei la corriera?
No, sono appena arrivato.
E il mio primo giorno di villeggiatura.
Mi hanno detto che si mangia molto bene qui.
(con sarcasmo) Andiamo bene...
Livia, ma dove vai?
- Sai che oggi la corriera non passa? - E perché?
- C'è sciopero. - Ma va? - (Giulio) Eh...
C'è sempre sciopero.
Arrivederci.
(Giulio) Fai la brava, dai.
"Migranti, sindaci disobbedienti. Legge disumana, non va applicata".
Quattro, cinque, sei… (MUSICA DAL PIANOFORTE)
- (Pasquale) Mario non molla! - "Manovra, intesa su pensioni e fisco".
"Il Consiglio dei Ministri approva la legge di bilancio".
(NOTE DAL PIANOFORTE)
"Notte di sangue nel condominio". (VERSI DI STUPORE)
"Tutto è cominciato per dei rumori molesti al secondo piano,…"
"..Ma chi poteva immaginare cosa stava per succedere?"
"Uno degli inquilini, il signor Morozzo, ha pensato di bussare alla porta dei vicini..."
"..Ma quando gli hanno aperto si è trovato davanti un campo di guerra."
(VERSI DI PAURA DEI DEGENTI)
"Sangue dappertutto!"
"E il cadavere dell'anziana coppia." (RUGGITI DAL TELEVISORE)
(Manuel) "Il signor Morozzo, però, non ha fatto in tempo…"
(RUGGITI DAL TELEVISORE)
(MUSICA SUSPENSE DAL TELEVISORE)
Ma tu guarda!
Non ci posso credere!
(Aldo) Federico! Come stai?
(omo RIDE)
Anche tu in questo cimitero di elefanti. (DINO RIDE)
(Dino) Questa si che è una bella coincidenza.
Non trovi?
Dicono che c'è un buon ristorante.
Be', non esageriamo.
Ma ti ricordi di me?
Dino.
Dino.
Non mi dire che ti sei rincoglionito anche tu.
(omo RIDE)
Scrivi ancora quella roba? Perché io le ho lette, sai, le tue poesie.
Io scrivo poesie.
Papà? Papà!
- Hai visto? Che ti avevo detto? È scappato anche da qua. - Tranquillo, tanto non può uscire.
Sarà in giro da qualche parte. Ma Giulio dove è andato, gli avevo detto di stare di guardia!
(RUMORE DI PASSI)
(Assessore) Papà, mannaggia a te! Ma non ce la fai a stare buono un momento?
Gianni!
- Ci conosciamo? - Ti ho visto che eri ancora un piscialetto.
- Dino Rimoldi. - Ah, sì, il suo nome mi sembra…
Sono stato il fidanzato di tua madre, prima di tuo padre, naturalmente.
- Be'... - Nel frattempo tu sei diventato assessore, se non sbaglio.
Già!
Sa, l'ho portato qui il papà perché è un po'…
- L'ho notato. _ "Un po'"...?
Oddio, troppo sveglio non è mai stato.
- (Direttore) Luisa vogliamo accompagnare… - (Gianni) Federico! - Federico. - Il poeta.
- Nella stanza verde. - Sì, certo.
Venga con me, l'accompagno. Prego.
(Direttore) Vedrai, Gianni, che qui si troverà bene e non dovrai più preoccuparti.
Forse sarà solo un po' spaesato ma poi si abituerà, succedete a tutti all'inizio.
(Gianni) Sì, però quel tipo è un po'… (SCATTO FOTOGRAFICO DAL CELLULARE)
Lui fa così per provocare. Rimoldi non ti dice niente?
(Direttore) È stato un grande fotografo. (SCATTO FOTOGRAFICO DAL CELLULARE)
(MUSICA MALINCONICA)
(DINO SI SCHIARISCE LA VOCE)
(MUSICA MALINCONICA)
(omo TOSSISCE)
(MUSICA MALINCONICA)
(RUMORE DI UNO SCIACQUONE)
(RUMORE DI UNA PORTA CHE SI APRE)
(MUSICA MALINCONICA)
Scommetto che non sai chi è.
Chi?
Quello che stavi guardando.
Buster Keaton. Ti assomiglia!
- A me non sembra. - Era un grande comico che non rideva mai.
Come te.
Non ti fanno ridere i vecchi?
Gli ospiti.
Cos'hanno che non va? Il loro odore... non ti piace?
II dito.
(VERSO DI DOLORE DI DINO)
Dovresti andarci più deciso, ragazzo.
132.
Due Potonorm, poi c'è la Coreina e la Xenotralina.
Due Potonorm.
Coreina...
ela Xenotralina.
- Come mai la sua porta è senza maniglia? - Precauzioni.
E Van Gogh lo conosci?
Sai qual è la cosa interessante di questa camera? Le due porte.
Perché ha messo due porte? Melo sono sempre chiesto.
- Magari perché c'erano. - Eh, già, però è un po' strano.
Da una si entra e l'altra… dove va?
- In bagno. - In bagno?
No, effettivamente i bagni in camera a quei tempi non c'erano.
Magari nella stanza di Gauguin.
(Carlo) Facciamo girare un po' l'aria qua.
Eh, lo so, è tutto un problema di maniglie qui dentro, sai?
- (Carlo) Com'è, abbastanza calda? - Calda. Ai miei tempi, in caserma non c'era l'acqua calda.
L'acqua calda serviva per le femminucce. E il freddo che tempra.
Ma immagino che lei neanche lo sappia che cosa significhi una bella doccia fredda.
Non mi sottovaluti, colonnello. Dopo il calcetto volano delle belle secchiate di acqua gelata.
(Pietro) Cosa... Cosa ha detto, il calcetto? II calcetto... Perbacco che uomo!
- Mi aiuti. - (Carlo) si. (VERSI DI SFORZO DI PIETRO)
- (Pietro) Ecco fatto. - Piano piano. - Si sbrighi che voglio andare a fare un pisolino.
(Pietro) Così.
(VERSO DI PIACERE DI PIETRO)
- Porca troia e queste? - Cosa ha detto?
- No, niente niente, colonnello. - Cos'è, le cicatrici?
- Ricordi di guerra? - (Pietro) Eh, diciamo di sì.
Quella che si combatte dentro casa.
# Stasera mi butto, stasera mi butto, mi butto con te. #
# E faccio di tutto, e faccio di tutto per stare con te. #
- Ma come fai ad ascoltare questa robaccia? - Ma quale robaccia? Questa è roba seria!
Rocky Roberts 1967. Ha vinto anche il Festivalbar.
- Avete visto Luisa? - Ah, seria questa rottura di coglioni? - Dai, cammina, per piacere.
- Scusa, ma quanti anni hai? - Dove cazzo è Luisa? Ci sono fuori gli amici che mi aspettano.
- È sopra, reparto Alzheimer. - Grazie.
Che ci fa quella rondine sul termosifone?
- Si riposa, ha fatto un viaggio lungo. - Ah.
E adesso si riposi anche lei.
No, no, ma non vieni a letto?
Sì. Vado un attimo in bagno e poi vengo a letto.
- No, no, Maria, non andare. - Buono, Federico, non ti agitare di nuovo, eh?
- Ti ci accompagno io dopo, vieni qui. - Buono. - Vieni qui, vieni.
- Buono però, Federico, buono. - Vieni qui. - Non ti agitare, buono, buono. Ssh... Buono, buono.
- Ma dove siamo? Ma questa stanza... - Cosa?
- Dove siamo, in un ospedale? - No.
E tu?
- È un grande albergo. - Ah, un albergo. - E domani, se ti va, facciamo una passeggiata.
- (Federico) Facciamo una passeggiata. (Luisa) Ssh, si.
(Luisa) Domani. Domani.
(Federico) Bello. Bello, sì, Maria.
Visto come mi sta guardando?
- 5] sta guardando proprio te. - E pazza di me. 0 no, Carlo?
Oh, Carlo, giusto?
- Ma non vedi come sta? - Un vecchio!
Vieni, dai, che ti faccio riprendere io. Dai!
(MUSICA DI "I LIVE IN YOU" DI NUGEN &ARCHER)
(MUSICA MALINCONICA)
"Non mi affligge se gli altri non mi riconoscono, mi affligge della mia incapacità."
Cosa dobbiamo fare qua oggi?
Analisi immediata delle urine.
Eh, be', prima o poi doveva succedere, no?
Prendete e liberatevi.
E chissà che non è la volta buona che ci liberiamo anche noi di voi.
Cos'è, avete perso la favella?
- Tanto siete puliti, no? - Sì, che problema c'è?
E allora dai, il laboratorio aspetta.
Lo zaino.
Grazie.
(sottovoce) - Porca troia, porca troia, io lo sapevo, cazzo! - Stai tranquillo.
(sottovoce) Cosa credi, che stavo guardando "Porta a Porta" io ieri sera?!
(sottovoce) Se questa pensava di fregarmi con lo zaino...
(sottovoce) Guarda qua, sono un professionista io.
(sottovoce) - Ce l'hai anche per me? - Dai, adesso non esageriamo.
(sottovoce) Non vuoi mica farmi arrestare per spaccio di piscio!
(sottovoce) Però... con 80 euro ti passa la paura.
(sottovoce) - Quindi ce l'hai? - No.
(sottovoce) Ti ho detto che se tu sganci i soldi, al resto ci penso io.
(sottovoce) Va bene, dai.
(sottovoce) Senti, ti devo 30.
(sottovoce) Senti, ti devo 20.
Mannaggia, Manuel, ma non mi esce proprio niente.
Cazzo, Chicco, ti pisci addosso tutto il giorno e quando serve... Falle 'ste due gocce, no? Dai!
Senti, se non vuoi farle per me, falle perla tua Lina.
(CHICCO FA LA PIPÌ)
(VERSO DI SODDISFAZIONE DI CHICCO) Bravo, cazzo, hai visto?
Dai, ancora, dai! Bravo, ti voglio bene.
- Ancora niente? - (Luisa) A quanto pare.
Va be', vado a dargli una mano. Sai com'è, a una certa età la prostata...
Avanti.
(Manuel) Oh, ancora niente? Dai che Luisa ha da fare!
(Manuel) Fai il bravo. Apri l'acqua del rubinetto, dai!
(Manuel) Pss... pss... pss... Piripiripì!
Oh, lo vedi? Cazzo, bravo!
(Giovanna) Pasquale! Basta! Non ne posso più.
- Vai, Giovannona, attacca! - Con chi ce l'hai?
Che meraviglia! Crede la figlia di Pasquale sia una delle sue puttane.
No… Papà!
- Chi è lei? - Non ti preoccupare. - Chi è lei? - Sono fatti miei. Vai! - Me ne vado, me ne vado.
(Manuel) "Fidanzati uccisero il pusher a colpi d'ascia."
(MORMORIO DEGLI OSPITI)
"Poi lo fecero a pezzi con la sega elettrica elo seppellirono nel giardino."
(MORMORIO DEGLI OSPITI)
(Uomo) Pietro!
"A tradirli, Poldo, cane da tartufo dei vicini..."
"..Scoperto a mordicchiare un polpaccio dello spacciatore."
(Uomo) No…
Ma, attenzione, signori, a Kyoto menu dell'orrore.
"Giovane studente giapponese uccide la matrigna e ne mangia il corpo per un mese."
Mamma mia!
"L'ultima cena, però, gli è stata fatale."
(Manuel, ovattato) "Forse la carne mal conservata gli ha causato dei dolori fortissimi."
(VERSI DI DISGUSTO)
(Manuel, ovattato) In preda ai dolori ha chiamato la guardia medica,…
...che si è subito accorta che qualcosa non andava.
(Manuel, ovattato) All'arrivo della polizia nel freezer c'erano ancora un piede, il sinistro…
(MUSICA DI "IL PUNTO DI PARTENZA" DI LEANDRO PICCIONI)
(DIALOGO NON UDIBILE)
(MUSICA DI "IL PUNTO DI PARTENZA" DI LEANDRO PICCIONI)
(DIALOGO NON UDIBILE)
(MUSICA DI "IL PUNTO DI PARTENZA" DI LEANDRO PICCIONI)
(Federico) Perché non sei tornato a casa l'altra sera?
- (Uomo) L'altra sera quando? - (Federico) L'altra sera!
Ma no… Non ti devi preoccupare, papà, guarda che io non abito qua, io abito percento mio.
È tua madre che è preoccupata, lo sai com'è.
Ma ci ho pensato io a tranquillizzarla.
Sì, bravo.
Ma stai scrivendo un po'? Qua hai molto tempo per scrivere.
Ma tu hai capito chi sono?
Dino, il fidanzato di Maria, quello prima di te.
Poi son partito per l'università e tu l'hai fatta fessa con le tue poesie.
- (Uomo) Scusi, ma lei che cosa vuole? - Quando sono tornato, ci siamo pure presi a pugni.
- Ma non ti ricordi? - Maria.
- Ma si può sapere che cosa vuole? - Sono cose nostre, lui lo sa.
No, lui non lo sa, lui non si ricorda più niente.
10… Maria... Maria...
Tra poco la vado a trovare.
Eh, Io so, è dura.
Però con un altro mese di dieta il colesterolo ti torna a 200.
Proprio non melo vuoi dire chi mi ha fatto 'sto regalo, eh?
Eh, no, segreto professionale.
(FRAGORE DI TUONI)
(SCROSCIARE DELLA PIOGGIA)
Sali, dai, ti do un passaggio!
(BOATO DI UN TUONO)
(MUSICA MALINCONICA)
(ROMEO DELL'AUTO)
(MUSICA MALINCONICA)
(ROMEO DELL'AUTO)
(MUSICA MALINCONICA)
(ROMEO DELL'AUTO)
(MUSICA MALINCONICA)
(L'AUTO SI SPEGNE E LUISA SBUFFA) (Luisa) Che frana!
(CLACSON) Mi succede sempre.
Anche quella sera. (ROMEO DELL'AUTO)
(RUMORI METALLICI)
Quale sera?
Quella sera là.
(RESPIRI AFFANNOSI)
(Carlo) E quindi eri tu?
(MUSICA MALINCONICA)
Allora, dai, dimmi quello che mi devi dire.
Lo vuoi sapere veramente?
Sei un ragazzino viziato, questo penso.
E un anno a Villa Bianca ti servirà a poco.
Perché una volta fuori cancellerai tutto.
(Luisa) E penso anche che, nonostante i tuoi amici e le tue serate in discoteca...
…tu sia una persona arida e sola.
(Luisa) Più sola di tutti quei vecchi che stanno a Villa Bianca.
(Carlo) Ospiti.
(Carlo) Accosta pure. Scendo qui.
(MUSICA MALINCONICA)
(SQUILLI DAL CELLULARE)
- (Uomo, dalla TV) Ma per che'? - (Donna) Domani, ai Nord, precipitazioni sparse.
(Uomo, dalla TV) Pare che N furto sia stato eseguita dalla banda del buco.
(MUSICA ALLEGRA DALLA TV)
(Donna, dalla TV) Perché ti amo! Ti amo! E ti amerò...
(Donna, dalla TV) Sono le leonessa ad occuparsi della caccia...
…perché l'ingombro della criniera rende il leone più visibile alla preda.
(Donna, dalla TV) Per avere successo, lo scatto deve avvenire a non più di 20 metri dalla preda.
(Donna, dalla TV) Un leone può correre anche a 50 chilometri orari, ma solo per pochi secondi.
(Donna, dalla TV) La pressione del suo morso equivale a quella di un grande squalo bianco.
(Donna, dalla TV) La morte sopraggiunge per strangolamento,…...
...e spesso il pasto comincia con la preda ancora viva.
(Donna, dalla TV) II prima a mangiare è il maschio, che ottiene la parte migliore.
(Carlo) Non vedo mai nessuno che viene a trovarla.
E come no?
Qualcuno è venuto, ultimamente. E lei lo ha anche visto.
Ma non ha mai avuto il coraggio di entrare.
(Carlo) In che senso, non capisco.
(Pietro) Be', perché è fatto così.
(Pietro) Inizia le cose ma non le porta mai a termine.
Ma chi?
Quello che mi ha fatto questo.
(Pietro) Mio figlio.
- Buongiorno, Federico! - (Federico) "Sotto i colpi."
"Sotto i colpi."
Cosa?
(Federico) "Sotto i colpi."
"C'è gente che ci passa la vita, che smania di ferire:…"
"..'Dov'è il tallone?' gridano, 'Dov'è il tallone?”
"Quasi con metodo, sordi, applicati, caparbi."
"Sapessero che disarmato è il cuore..."
"…dove più la corazza è alta tutta borchie e lastre..."
"..E come sotto è tenero l'istrice."
- Èfinita? - Sì.
Bella.
(ridendo) L'hai scritta tu.
- Io?! - Sì.
Non te lo ricordi ma l'hai scritta tu.
(Lime Tony, dalle cuffiette) # Ma se tu l'amerai' un po' meno di me...
# ..ma se tu cambierai e un altro uomo sarai. #
"Sotto i colpi."
(Manuel) Ma sai che è bella 'sta poesia?
(Manuel) Non è che ci capisco molto, però mi è rimasto qualcosa:...
..."il tallone, la corazza e l'istrice".
(Little Tony, dalle cuffiette) # Riderà, riderà! #
(RISATE)
- (Adelina e Anita, insieme) Ciao, Carlo! - Sorelle Bertazzoni, buon riposino.
- Si riuscisse a dormire almeno un po'. - Grazie, Carlo.
Ragazze, vi aspetto in camera! (ADELINA E ANITA RIDONO)
- Ma guarda che è forte, Pasquale. - Carlo!
- Oggi pomeriggio devi accompagnare Dino in città a fare delle commissioni. - Perché io?
È quello che mi domando, ma ha chiesto espressamente di te.
- (Donna) Cantiamo! - (Manuel) Uno, due tre, quattro... Camillo!
- Sono le foto che scatta lei? - Guardale pure, non sono niente di che.
Ma anche la foto del leone che è appesa in camera l'ha scattata lei?
(Dino) No, purtroppo non sono mai stato in Africa.
Alcune fanno anche ridere.
Tagliate come si deve, faranno ridere ancora di più.
- Ma ci sono anch'io! - (Dino) Che testa di cazzo!
Perché lo Spritz?
- Con tutti i cocktail che ci sono. - Mi piace.
Sicuro?
Potevi prendere, che so, un Negroni, un Daiquiri.
Guarda, anche un banale Gin Tonio.
(Dino) Ma lo Spritz...
(Dino) A me sa, invece, che tu ti sei fatto "infinocchiare"...
...da quei giovani belli e felici...
…al tramonto, sulla spiaggia, in TV.
Mah!
"Chi dice 'mah' nel cul ce l'ha."
Ecco.
Perché ha chiesto di me per venire in città?
Secondo te?
Non lo so, per insultarmi? (DINO RIDACCHIA)
Esagerato! Insultarti...
Comunque, se proprio lo vuoi sapere,…
...è da un po' che ti tengo d'occhio.
E che cosa ha scoperto?
Chissà?
(SIRENA DI UNA NAVE IN LONTANANZA)
Eccola giustizia italiana, gli aperitivi invece della galera!
- Mamma, ti prego. - Neanche una telefonata. Ma non ti vergogni?
- Mamma! - E lei? Bel nipote ha tirato su, complimenti!
La guardi, la guardi! Le ha rovinato la vita.
- (Mila) Basta, mamma! Basta! - Neanche i servizi sociali, in galera dovevi stare!
- (Mamma) Vergogna, vergogna! - (Mila) Lascia stare, mamma! - E anche a lei.
- (Mila) Mamma, Basta! - (Mamma) Maledetti! Schifosi maledetti!
(Mamma) Che c'è da guardare?
- Mi dispiace. - Per me?
0 per lei?
(MUSICA DI "E LA CHIAMANO ESTATE" DI BRUNO MARTINO DA UN'ORCHESTRA)
(MUSICA DI "E LA CHIAMANO ESTATE" DALL'ORCHESTRA)
# Ela chiamano estate. #
# Questa estate senza te. #
(Pinuccio) # Ma non sanno che vivo ricordando... #
# ..sempre te. #
(Pinuccio) # Il profumo del mare non lo sento... #
# ..non c'è più. #
(Pinuccio) # Perché non torni qui,… #
# ..vicina a me. #
(Pinuccio) # Ele chiamano notti. #
- # Queste notti senza te… # - Eh? - Ti dispiace?
(Donna) Ma no, figurati.
- (Pinuccio) # Malo sanno che esiste… # - (Manuel) Piano, Giacomino.
# …chi di notte piange te. #
- Bruno Martino, 1965. - Sì, bravo, bravo.
(Pinuccio) # Ma gli altri vivono... #
# ..parlano, amano. #
- Pasqui... che noia questi lenti! - Effettivamente.
Maestro Pinuccio, un po' di movimento!
(Pinuccio) Un, due, tre, quattro! (MUSICA DI "SAINT TROPEZ TWIST")
(MUSICA DI "SAINT TROPEZ TWIST")
- # A SaintTropez, la luna si desta con te. # - Andiamo, dai.
(Pinuccio) # E balla il twist contando le stelle nel ciel. #
(MUSICA DI "SAINT TROPEZ TWIST")
# Mala stella ancor più bella non è in cielo ma vicina a me. #
- (Pinuccio) # A Saint Tropez. # - Oh! - Eh... - # (Pinuccio) Ma la stella ancora più bella... #
Forza, Giovannona, facciamogli vedere chi siamo!
Umiliamoli!
(Pinuccio) # Twist, twist, sta impazzendo. Sogna, vuoi tornare… #
Dino, stai attento a non andare fuori giri.
E tu, Pasquale, attento a non andare fuori pista!
(Pasquale) Ah! Scorretto! Sei scorretto, cartellino giallo.
- (Pinuccio) # Tu balli il twist, portando un vestito in lamè. # - Oh-oh!
(in inglese) Uno, due, tre, quattro...
- # Vuoi sembrare ancor più bella. - Andiamo, andiamo. - # Ma la moda è sempre quella se… #
"Saint Tropez twist". Peppino di capri, 1962!
- (Omar) Ma vai a cagare! - # Mala moda è sempre quella se tu balli il twist. #
(MUSICA DI "SAINT TROPEZ TWIST")
Balla con lui, è più giovane.
(MUSICA DI "SAINT TROPEZ TWIST")
- (Carlo) Buonasera. - Buonasera.
(MUSICA DI "SAINT TROPEZ TWIST" E VERSI DI ENTUSIASMO)
(MUSICA DI "SAINT TROPEZ TWIST")
- (Omar) Lina, tutto bene? - (Lina) Eh, sì.
Senti, quel signore gentile col quale ho ballato, chi è?
- È Chicco, Lina, tuo marito. - Ah, si?
# Una lunga notte ancora mai più scordare. A Saint Tropez, la gente si chiede perché. #
(Pinuccio) # Tu balli il twist, portando un vestito in lamè. #
(DINO RESPIRA AFFANNOSAMENTE)
- # Vuoi sembrare ancor più bella... # - Ahia, Dino...
Be'…?
Che fai, ti arrendi? Ti arrendi?
Si arrende, è un vigliacco.
(Pasquale) Non ce la fa…
- (Dino) Grazie. - Aspetta, aspetta.
Si è ripreso.
(MUSICA DI SAINT TROPEZ TWIST E RIDACCHIARE DI DINO)
(Pasquale, in inglese) Attenzione! I vincitori sono… i Pasquale!
(URLA DI ENTUSIASMO)
(Manuel) Baby! Grande, vecchia!
(RUMORE DI UNA SCOREGGIA)
(RUMORE DI UNA SCOREGGIA)
(QUALCUNO TOSSISCE)
Si può?
(Dino) Che vuoi?
- Sono venuto a portare le sue pillole. - (Dino) Ah, bravo, bravo, sì.
Tutto bene laggiù?
- (Dino) Ti ho visto, sai? Ho visto che te ne sei accorto. - Di cosa?
- (Dino) Non fingere con me. - Non capisco.
(Dino) Certo che non capisci, perché sei afflitto da una comoda flessibilità morale.
(Dino) Concetto troppo difficile per te?
- Ma quanto riesce ad essere stronzo, lei? - (Dino) Ah, sarei io lo stronzo?
(Carlo) Guardi che l'ho visto come si comporta quando viene a trovarla sua figlia!
(Dino) E come la mettiamo con la ragazza sfregiata?
(Dino) Sei stato un vero galantuomo a non farti mai vivo con lei. Complimenti!
(RUMORE DELLO SCIACQUONE)
(Dino) Non sarà certo uno scampolo di misericordia a salvare te e la tua generazione di fenomeni!
(Dino) Hai capito?
(RUMORE DELLA PORTA CHE SI APRE)
(MUSICA MALINCONICA)
(dalla TV) - (Uomo) Prendi qualcosa, ti farà bene. - (Donna) Non ho appetito, grazie.
(Uomo, dalla TV) Ma devi sforzarti, cara. (VERSO DI DISGUSTO DALLA TV)
(dalla TV) - Ma che cosa mi dai da bere? - (Donna, piangendo) Non lo so! Non lo so!
(Donna, dalla TV) È che accadono cose tremende! (NOTE DA UN PIANOFORTE)
- (Uomo) Basta, Mario! - La vuoi fare finita con questa lagna?
- (Pasquale) Ssh! - (Mario, sottovoce) Ignorante!
(Uomo dalla TV) Ah, sei molto pallida. (PAROLE DI GIULIO NON UDIBILI)
(Uomo, dalla TV) Ti senti male?
(MUSICA SUSPENSE DALLA TV)
(DIALOGO NON UDIBILE)
(MUSICA SUSPENSE E VERSI DI PAURA DI UNA DONNA DALLA TV)
(Donna, dalla TV) Ho paura! Andiamocene da qui!
- (Donna) Ho paura! - Smettila!
Vedi, Terry, non è dei morti che da Vi avere paura, ma dei Vivi.
(LA DONNA RIDE)
Ma è lei!
(LA DONNA RIDE) (Uomo, dalla TV) Basta! Io ne ha abbastanza!
(Uomo, dalla TV) Dei morti!
(Uomo, dalla TV) Dei vivi! Di noi tutti!
(RINTOCCHI DI CAMPANE DALLA TV)
Anch'io ne ho abbastanza, passiamo a cose serie!
Il solito animale!
(DINO IMITA IL RUGGITO DI UN LEONE)
(Donna, dalla TV) Le iene sono riuscite a isolare il capobranco e lo attaccano senza pietà.
(Donna, dalla TV) Hanno mascelle potenti come quelle dei leoni, e denti altrettanto aguzzi.
(DIALOGO NON UDIBILE)
(Donna, dalla TV) Quando il re della Savana è solo, bisogna approfittarne.
(Donna, dalla TV) E Ie iene non se lo fanno ripetere due volte.
(VERSI DELLE IENE DALLA TV)
(MUSICA DI "RIDERÀ" DI LITTLE TONY) (Carlo) No, Manuel! Ti prego, no.
(Manuel e Little Tony) # Perché tu, io lo so, sei migliore di me. #
Antonio Ciacci, in arte Little Tony!
(Manuel e Little Tony) # Perché tu le darai tutto quello che hai. #
Senti che roba...
- # Perché, finché vivrò, amerai solo lei. # - Ma come ti va, non sei stanco?
(MANUEL CANTICCHIA LA MUSICA DI "RIDERÀ") # Non farò niente per riportarla da me. #
- # Riderà, riderà... # - (Carlo) No, cazzo, lasciami! Lasciami!
# Riderà! #
# Tu falla ridere perché… #
- Questo? - Oh, cazzo! - # Riderà, riderà, riderà! #
- (Carlo) Spegni, spegni! - (Federico) # Riderà, riderà... #
- Cazzo, guarda! - (Federico) # Ha pianto troppo insieme a me. #
È troppo bello cazzo, dai!
(FEDERICO CANTICCHIA LA MUSICA DI "RIDERÀ")
(Manuel e Federico e Little Tony) # Anche se soffrirò più di quello che so. #
(Manuel e Federico e Little Tony) # Anche se già lo so che io mi pentirò. #
(MUSICA DI "RIDERÀ")
(insieme) # Anche se lei per me lascerebbe anche te. #
(insieme) # Non farò niente per riportarla da me. #
(CANTICCHIANO LA MUSICA DI "RIDERÀ") (insieme)
(insieme) # Riderà, riderà, riderà! #
(Carlo, Manuel, Federico, insieme) # Tu falla ridere perché! #
(insieme) # Riderà, riderà, riderà! #
- (Luisa) Ma che state facendo? - # Ha pianto troppo insieme a me! #
- Spegnete 'sta musica! - (Federico) No! - Manuel, spegni la musica, subito! - No, no.
- No… - Federico, tesoro, vieni, dai.
- (Federico) No, no… - Ma come "no - No, balliamo. - (Luisa) Balliamo? - Balliamo.
- (Luisa) Balliamo. - Così, brava. - (Little Tony) # Ha pianto troppo insieme a me! #
Ci piaceva tanto ballare. Cantavamo e cambiavamo le parole.
- (Little Tony) # Riderà! # - Quante risate, ma davvero!
(Federico) Canta! Ecco.
(Federico) Aspetta, adesso arriva… # Mangerà. #
- (Coro dallo stereo) # Riderà! # - # Mangerà! # - # Riderà! # - # Mangerà! #
# Ha digiunato insieme E! me! # (MUSICA DI "RIDERA")
- Dai, Federico, su. - # Ma se tu l'amerai un po' meno di me. #
(FEDERICO PIANGE)
(Littie Tony) # Ma se tu cambierai e un altro uomo sarai. #
(Lime Tony) # Ma se tu sciuperai quello che ho fa tto per lei... #
(Luisa) Lo sapete da quanto tempo esiste questa terapia?
(Luisa) È sempre e solo un click, che però funziona solo in quel momento.
E poi che fai, gli fai sentire per tutta la vita Little Tony?
Bisogna andarci molto cauti. Non è un gioco.
Sarà, ma gli ha fatto bene. Bastava guardarlo negli occhi.
- E farebbe bene anche a te, ogni tanto. - Cosa?
(Carlo) Sconvolgerti un po'!
Va be', io vado.
Sai cosa mi sconvolge, invece?
La gente che si presenta a casa mia senza motivo.
Guarda che io ero venuto soltanto a parlarti di Dino.
- Però, già che ci siamo, ti dico un paio di cose anch'io. - Sentiamo.
Sai perché sei sempre chiusa qui dentro, tu? Perché hai paura di quello che c'è fuori.
A 30 anni sei già più vecchia di un sacco di gente che sta qui.
Grazie per i 30 anni. Hai finito?
Grosso modo, sì.
È meglio se non lo stai troppo a sentire, Dino.
(MUSICA MALINCONICA)
(SIBILO DEL VENTO E FRUSCIO DELLE FOGLIE)
(MUSICA MALINCONICA)
(COLPI ALLA PORTA E RUMORE DELLA PORTA CHE SI APRE)
Èarrivato.
(MUSICA MALINCONICA)
- (Carlo) Vuole la sedia, colonnello? - (Pietro) No, voglio stare sulle mie gambe.
(MUSICA MALINCONICA)
Ma lui?
Preferisco così.
Che c'è, hai paura?
(DIALOGHI NON UDIBILI E SIBILO DEL VENTO)
Io non so cosa ti sei chiesto tu in questi anni.
So quello che mi sono chiesto io, però.
E ti sei dato una risposta?
(Pietro) Sì.
Costa caro non svelare i propri sentimenti.
(Dario) Anche farlo, qualche volta.
II mio carattere...
...ti ha fatto credere che non ti volevo bene?
No, no… me lo hai fatto sentire, proprio.
È un po' diverso.
E allora perché non sei andato sino in fondo?
- (sottovoce) Volevo solo ferirti... - (Pietro) Eh?
- Volevo solo ferirti. - Parla più forte, non sento bene.
Non volevo…
- Volevo segnarti per sempre. - (Pietro) Oh...
Ela mia schiena ti ringrazierà... per sempre.
- Ti fa male? - No!
Solo quando cambia il tempo.
È strano, eh, quello che ci inventiamo per non farci dimenticare.
(Pietro) si, si, ma non cominciamo adesso con il vittimismo.
La verità è che tu le cose non le porti mai a termine.
(Dario) Nemmeno tu, se è per questo.
Non sei neanche riuscito a diventare generale.
Perché ci hai messo così tanto a venire?
(Dario) Non lo so,…
...avevo bisogno di tempo per me.
- (Pietro) Mm? - Mm-mm.
E ti è servito per diventare qualche cosa?
Mm-mm.
- Ma tanto non sarebbe mai abbastanza per te. - E che ne sai tu?
Be', lo so.
Io non ti ho denunciato.
Ricordatelo.
E vuoi farmi credere che lo hai fatto per generosità verso di me?
Ti ho regalato gli anni che avresti dovuto trascorrere in galera!
- Perché io mi sentissi in debito. - Ma tu hai sprecato anche quelli.
Ce l'hai almeno una donna? Una famiglia?
- Ce l'avevo. - (con sarcasmo) Ecco.
- Tua madre mi disse che avevi avuto un figlio. - Sì.
E che tu non hai neanche voluto sapere il suo nome. Me l'ha detto lei in lacrime.
- Avresti potuto scrivermi! - E cosa sarebbe cambiato?
Guardami in faccia, papà. Guardami in faccia!
Siamo stati noi a farla morire,…
…con il nostro rancore!
(Pietro) Tua madre...
...si è sempre presa cura di me, sino alla fine.
E tu, ti sei mai preso cura di lei?
Rispondimi!
(Dario) La mamma ti detestava!
Una volta mi ha detto che odiava persino il modo in cui tu pigiavi il tabacco nella pipa.
Non è vero.
(Pietro) Ma perché… Ma perché sei venuto, eh?
Mi sono detto: "se non lo faccio adesso, poi magari non lo faccio più".
E come si chiama tuo figlio?
Simone.
E quanti anni ha?
(Dario) Undici.
E tu?
(Dario, sottovoce) cinquantasei.
(MUSICA LIETA DALL'INTERNO DELLA CASA)
(BRUSIO E RISATE)
(Pierluigi) Mi sa che domani ce la fa!
(BRUSIO E RISATE)
Qui!
Federico…
(MUSICA LIETA E RISATE)
Abbiamo notizie del rancio?
- Ottimo e abbondante, colonnello! - Stai attento a non fare lo spiritoso, tu.
(Adelina) Ohilà, tovaglia di Fiandra!
Tovaglioli di lino: che lusso!
Grande, Dino! Ci hai proprio preso, stavolta.
Eh!
(PIETRO RIDE)
- Questo… - (Donna) Ma è bellissima!
- (Anita, ridendo) Sei proprio un [ngrato, Dino, non ti parlo più. - Grazie, Dino. E bellissima!
Ragazzi, bene, ci siamo tutti?
- Siamo tutti a tavola? - (insieme) si! - Bene!
"Ero", hai sentito la bontà di questa carne?
- Come si mangia a casa della mia ex signora, eh? - (Florinda) Amore?
(in portoghese) Perché non lo tieni un po' tu, mi ha stancato il braccio.
Passa!
(Papà di Carlo) Eccolo qua il campione.
Papà, ti ricordi di quell'inverno che siamo andati a pesca?
- Ma quando? - Dai, io e te.
Ti sei messo uno zuccotto in testa perché si gelava.
- Uno zuccotto io non mi pare possibile. - Dai, non ti ricordi?
- Noi due a pesca? - Strano, eh?
Be', almeno ha abboccato qualcosa, sì? (RIDONO)
(RIDONO)
(Papà di Carlo) Questa è buona! No?
(in portoghese) Giorginho, prendilo un po', dai.
- (Florinda) Fai con calma. - Vai! Secondo me va cambiato.
- }lai, vai, vai! - (Florinda) E sempre così. - Veloce!
- Alla fine è Giorginho che gli fa da tata. - Così la mamma può andare a bere il tè con le amiche.
Scusate, eh, stavo parlando con mio figlio.
- Dove vai? - (Mamma di Carlo) Credo sia giunto il momento di scartare i regali. - Sì!
- II 23 è uscito? - No!
- Le gambe delle donnette. - Nonnette?
- Pietro, settantasette! - Bonnette! - (Pietro) Sì, ho capito, le gambe delle donne.
- (Pasquale) Io non ce l'ho. - (Dino) La paura! - Facile!
- (Dino) Novanta! - Io vado per due. - Beato te.
- (Dino) Io! - Che vuol dire?
Quarantasette!
- Bravo! - Perché, io?
Morto che parla!
Il solito… Mah!
"Chi dice 'mah' nel cul ce l'ha."
(TUTTI RIDONO)
Magari! (TUTTI RIDONO)
(TUTTI RIDONO)
(MUSICA MALINCONICA)
(NOTE DAL PIANOFORTE)
(MUSICA MALINCONICA DAL PIANOFORTE)
(Pasquale) Bravo, Mario! Mi sa che stavolta ci siamo.
(MUSICA MALINCONICA DAL PIANOFORTE)
Eccoci, siamo andati oltre.
Abbiamo scavalcato il punto di rugiada.
Signori, l'evento avrà luogo alle 08:36 minuti!
(MUSICA MALINCONICA DAL PIANOFORTE)
(Donna) Nevica! Nevica!
(Uomo) Ma guarda che meraviglia! Nevica!
Ma che avete da guardare? Mannaggia "li mortacci"! Venite fuori!
- Manuel, che fai? Fa freddo, vieni dentro. - Scusi, Antonella, scusi.
- Ma si può sapere che cosa fai? - Prendi!
- Adesso vedi! - Largo! Largo alle truppe d'assalto!
(Uomo) Colonnello, per cortesia, fuori è freddo.
\(Pietro) Ma cosa vuole che sia! E una nevicata! Fuori, fuori tutti.
Non mi scappi, pollastrella! Vieni qua!
(MUSICA LIETA)
(Pietro) Sarà la nostra campagna di Russia!
(MUSICA LIETA)
(VERSI DI DIVERTIMENTO E VOCIARE INDISTINTO)
(MUSICA LIETA)
(VERSI DI PIACERE) Senti che buona.
(PAROLE INCOMPRENSIBILI DI FEDERICO)
Copriti, però.
Copriti! Ti prendi un accidente, cavolo!
(MUSICA LIETA)
(Uomo) A piedi nudi?! Ma sei pazza?
(Donna) Sì, sì! Sì, sì!
(MUSICA LIETA)
Ma cosa state facendo? Tornate dentro!
- Di bersagli non ne sbaglio mai, piccola. - Ah, si?
(MUSICA LIETA)
(Luisa) Adesso vedrai!
(LUISA RIDE)
(MUSICA LIETA)
(SCATTI DELLA MACCHINA FOTOGRAFICA)
(SCATTI DELLA MACCHINA FOTOGRAFICA)
(MUSICA LIETA)
(VERSI DI DIVERTIMENTO)
(Giulio) Direttore.
(Direttore) Cosa sta succedendo? Fateli entrare tutti! Luisa!
(MUSICA MALINCONICA)
(Manuel) Oh! Federico!
(Manuel) Federico! Oh!
(Manuel) Parlami! Federico!
(Manuel) Federico, parlami!
(Manuel) Federico!
(Manuel, piangendo) Federico…
(Direttore) Cosa gli vado a dire?
(Direttore) "Sa, assessore, suo padre aveva voglia di prendersi una boccata d'aria fresca..."
"..E noi gli abbiamo aperto la porta."
(Direttore) "Prego, si accomodi pure."
(Direttore) Ma vi rendete conto della gravità della cosa?
(Direttore) Ne va del nostro prestigio, della nostra reputazione.
Per ragioni che non vi sto neanche a dire, non posso sbattervi in galera...
...ma a partire da questo momento la vostra galera sarà Villa Bianca: ci resterete anche a dormire.
Passerete qui tutte le feste.
E dovete ringraziare Iddio.
Be', che volete ancora? Fuori!
- Ehi. - (Ragazza) Non li hai letti i miei messaggi?
- Sì, li ho letti i tuoi messaggi, ma non potevo chiamarti prima. - (Ragazza) Bravo!
- Lo so, è successo, che cosa ci vuoi fare? - Po te vi a vvisarmi! Era troppo complica to?
- Non potevo! - (Ragazza) Fino a quando del/istana li?- Fino alla Befana.
- (Ragazza) Ma dai, Manuel! - Non ci credi? Vuoi venire a fare un giro?
- (Ragazza) E non puoi chiedere un permesso? - Non mi posso muovere, lo vuoi capire o no?
- (Ragazza) E a Capodanno che facciamo? Anche a Capodanno?- Certo, ti ho detto fino alla Befana!
- (Ragazza) Secondo me è una palla! - Ma che ca...
Ascolta, mi sono innamorato di Yaro, va bene?
- Mi tira troppo il cazzo e ho deciso di passare le vacanze qua con lui, va bene? -Bravo!
(VERSI DI PIACERE)
(SOSPIRI)
(VERSO DI SODDISFAZIONE DI PASQUALE)
Adesso ci vorrebbe una bella sigaretta.
Come sei antico.
(ANTONELLA RIDACCHIA)
Di' la verità...
...a che pensavi?
A me prima?
No! Te lo giuro. Pensavo a te adesso.
(Carlo) Dino.
L'avrà fatto apposta…
...a lasciarsi morire così?
Non credo.
Secondo me non se n'è neanche reso conto.
Però...
(Dino) Sorride.
(Dino) Chissà perché si adoperano tanto per fargli avere un aspetto rasserenante…
...invece di lasciargli sulla faccia…
...l'ultima espressione che avevano.
Lo fanno per gli altri...
...per i vivi.
Ci hai fatto caso, alle veglie…
…cosa si sente dire di più riguardo al defunto?
Sembra che dorma.
Bravo!
(Dino, con ironia) Ho saputo che siete diventati dei nostri.
- Fino alla Befana. - Avete tirato troppo la corda, oggi.
Volevamo farvi divertire.
Ci siete riusciti.
Secondo te,…
...morire di freddo…
...è doloroso?
Non lo so.
Le emorroidi le operano col freddo.
Qualcosa vorrà dire.
(Dino) Dimmi un po', vecchio citrullo...
...l'hai fatto apposta?
Adesso capisco perché mi hai detto che andavi a trovare Maria.
Canaglia!
(Dino) Mi hai fregato un'altra volta.
Ma non ti credere.
(Dino) Ciao.
(MUSICA MALINCONICA)
Ah!
Assessore. Ehm... ci sarebbe anche questo.
- Cos'è, un diario? - Veramente sarebbero le sue poesie.
Ah, già, è vero.
- Ogni tanto gliene leggevo una. - Vedi com'è bravo, lui?
E mio padre che cosa diceva?
"Bella questa. Chi l'ha scritta?"
Tienile tu, se vuoi.
Ho capito che tifa piacere.
(MUSICA DI "PIPPO NON LO SA" DALL'ORCHESTRA)
(SUONO DELLE TROMBETTE)
(MUSICA DI "PIPPO NON LO SA")
(Pinuccio) # Ma Pippo, Pippo non lo sa,… #
# ..che quando passa ride tutta la città. #
- # Ele sartine, dalle vetrine… # - (Pietro) Svoltare a destra!
# …gli fan mille mossettine. #
(Pinuccio) # Ma lui, con grande serietà, saluta tutti, fa un inchino e se ne va. #
Sorelle Bertazzoni, allineatevi!
(Pinuccio) # Si crede bello come un Apollo, e saltella come un pollo. #
# Sopra il cappotto porta la giacca. #
(Pinuccio) # E sopra il gilet la camicia. Sopra le scarpe porta le calze. #
Sei l'unica che ha ancora la grazia per ballare qui dentro.
Lo so che sei un seduttore, ma il complimento melo prendo tutto.
- Mi fa piacere che hai ritrovato il tuo sorriso. - E non sai quanto mi è costato.
- Posso chiederti una cosa? - No!
- Non ci vengo in camera tua stasera. - Ci sarebbe bisogno di chiedertelo, no?
(ANTONELLA RIDE) No, no.
Ci ho pensato, sai, dopo quello che è successo a Federico.
Secondo te si può istruire la propria morte?
(SUONO DELLA TROMBETTA) Istruire?!
- Ma cosa vuoi dire, esattamente? - Faria arrivare quando ti serve.
Come quando prendi il taxi per andare alla stazione.
- Qualcuno ci è riuscito. - Sul serio? - Mm… - E chi?
In India!
Chiama" pure stregoni, santoni, ma loro ci hanno lavorato.
Ci hanno lavorato tutta una vita.
- Quindi, non è cosa per me. - No, no, ma so che come ballerino sei impeccabile.
Non esagerare, Antonella.
(Antonella) Dai, dai, dai!
Oh, gente, dai che manca poco. Ci siamo quasi, dai, forza!
(Omar) Dai!
Dai che ci siamo! Pinuccio, dai!
Meno dieci, nove...
(insieme) Otto, sette, sei...
...cinque, quattro, tre, due, uno…
(ESCLAMAZIONI DI ENTUSIASMO)
Dai, su quei bicchieri, forza! Dai!
(Omar) Auguri! Buon anno!
- Ciao! Auguri. - Auguri.
- Auguri. - Piero!
-Auguri, Dino! - Auguri... Che bella! - Grazie!
Auguri!
- Bentornata! - (Luisa) Buon anno! - Auguri, auguri, auguri!
Auguri!
(MUSICA DI "LIBIAMO NE' LIETI CALICI" DA "LA TRAVIATA" DI VERDI)
Evia!
(MUSICA DI "LIBIAMO NE' LIETI CALICI" DA "LA TRAVIATA" DI VERDI)
Mi sembra, mi sembra giunto il momento di eseguire un motivo adatto all'occasione.
Maestro Pinuccio, lei conosce "il bacio a mezzanotte"?
(in inglese) - Sì, certo! - Uno, due, tre, quattro...
(insieme) # Non ti fidar di un bacio a mezzanotte. #
(insieme) # Se c'è la luna non ti fidar. #
(insieme) # Perché... perché la luna a mezzanotte... #
# ..riesce sempre a farti innamorar. #
(insieme) # Non ti fidar di stelle galeotte... che invitano a volersi… #
Prepariamoci ai fuochi d'artificio!
(insieme) # Mezzanotte per amar... #
(insieme) # Mezzanotte per sognar... #
# ..fantasticar! #
Che cos'è 'sta schifezza!? Fai partire gli Zed 99!
- Non ci sono, colonnello! - E allora teniamoci 'sta merda.
Va bene, colonnello!
(Manuel) Oggi è un giorno speciale.
Mi sono messo a leggere, anzi a rileggere…
...il quaderno di un amico che ci ha lasciato.
All'inizio, non ci capivo molto,…
...ma poi capivo sempre di più.
E siccome le sue parole fanno bene al cuore...
...oggi vi leggerò quelle.
Questa poesia si intitola "I lupi".
"La mia città deserta un nero vento invade."
(Manuel) "La mia città addolora all'alba delle case."
"Il muro non misura più di tre metri,…"
"..Il sonno di quel ragazzo è un peso eterno."
"I lupi sono scesi, visitano le strade..."
"..Autunno o primavera non mutano paese."
"La mia città deserta ha occhi di rovina..."
"…le rose del suo sangue c'è già chi le coltiva."
(MUSICA MALINCONICA)
(Donna, dalla TV) Quando il re della sa vana si riposa, è solo.
(Donna, dalla TV) Gli altri animali sanno che possono avvicinarsi, ma con prudenza...
...sempre a una certa distanza.
(Donna, dalla TV) Ci vuole poco a diventare preda.
(MUSICA MALINCONICA)
Sorelle Bertazzoni, buongiorno! (VERSI DI ENTUSIASMO E RISATE)
(VERSI DI ENTUSIASMO E RISATE)
Vai, vai!
(Dino) L'altro giorno leggevo un racconto di Cechov.
(Dino) È la storia di un vetturino che, in una notte di neve...
...gira perla città con la sua carrozza.
(Dino) Ha appena avuto un grave lutto.
Gli è morto il figlio!
E nessuno dei passeggeri che salgono a bordo si degna di starle a sentire.
(Dino) Alla fine riporta nella stalla la sua cavallina…
...e mentre le dà il fieno...
...racconta a lei la sua sofferenza.
E quindi?
Riflessioni.
Che cosa mi vuoi dire, Dino?
Mi hai dato del tu.
- Mi è venuto così. - Era ora.
Cos'è che mi vuoi dire?
Ma niente!
È un po' che ci giri intorno.
- Ache cosa? - Dimmelo tu.
Per caso centra col fatto chela tua porta è senza maniglia?
Ma cosa credi, che non mi sono accorto che fingi di prendere l'antidepressivo?
Se c'è una cosa di cui sono sicuro è che non sono depresso.
Ho sentito…
…di un kit...
...che si può trovare in Internet.
È una specie di valigetta, e dentro c'è tutto l'occorrente.
Per...?
(RINTOCCHI DI CAMPANE)
Perché lo stai dicendo a me?
Perché ora mi conosci...
...e puoi capire.
Non credo.
E se ti dicessi che ho un male incurabile?
Ma che cosa stai dicendo?
Stammi a sentire; io non voglio che qualcun decida per me.
Voglio essere io a decidere...
...prima di diventare più rincoglionito di quello che non sono già.
- Ma tu non sei rincoglionito. - Ma lo diventerò presto.
I primi segnali sono già arrivati.
-Io non mi sono accorto di niente. - Perché qualcuno un giorno dovrebbe impormi di soffrire?
Per che cosa? Per il sacro dono della vita?
Stronzate!
E poi… è vita, questa?
E' vita aspettare chela giornata finisca?
- E svegliarsi incazzato perché ne ricomincia un'altra? - No! No!
Va bene, non è vita.
- Ma tu sei pieno... - Pieno di ricordi che non ricordo più.
- Non è vero. - Sì, che è vero.
Tu pensi solo al tuo di dolore.
- Ma agli altri, a quello che puoi procurare agli altri non ci pensi? - Ma "agli altri" chi?
Mia figlia? Mio nipote?
Non credere.
E io?
Se nel frattempo io mi fossi affezionato a te?
Tu…
...pensa alla tua vita.
È vero.
Sei proprio una testa di cazzo!
(DINO SGHIGNAZZA)
(MUSICA DI "I LUPI" DI LEANDRO PICCIONI)
Sono notizie riservate. E comunque no, non ha il cancro.
Ha solo un po' di diabete e un cuore che ogni tanto perde colpi.
Vi ho visto parlare fitto-fitto nel parco. Ma di cosa?
- Niente di importante. - Non sembrava.
Quindi, se avesse un male incurabile, voi lo sapreste?
(Luisa) È quello che vuole farti credere. (RUMORI DI PASSI)
Tommy! ' Ma che fai ancora sveglio? E tardi!
Lui è Carlo. E lavora con mamma.
Sei venuto a fare un saluto? (VERSO BESTIALE DI TOMMY)
No, no! Educato.
Adesso arrivo.
Ora hai il quadro completo.
Tommaso è l'attuale protagonista della mia vita.
Perché mi guardi così?
Perché a questo punto gli uomini fanno tutti la stessa faccia.
Che faccia?
Cercano di dimostrarsi accondiscendenti.
- Lo sto facendo anche io? - No.
Tu sei troppo giovane. Per te il discorso è già chiuso.
(MUSICA MALINCONICA)
- Senti un po', Amina. - Sì? - Ma di dove sei, tu? Ghana!
- Ma che Ghana. Kenya! - Ah, Kenya.
Nakuru.
- Dimmi una cosa. - (Amina) Sì.
- Ci sono i leoni, lì? - Eh, lì è la loro casa.
(COLPI ALLA PORTA) (Carlo) Buongiorno, maestro!
(Carlo) Allora? Che male incurabile accusiamo oggi?
- Cos'è questa pantomima? - Sto continuando a fare finta che sei malato.
- Anzi, molto malato. - Ti facevo più intelligente.
Evidentemente mi sbagliavo. Me ne farò una ragione.
- Perché mi hai mentito? - Sant'Iddio, sembri un'amante rompicoglioni!
Non mi vuoi aiutare?
Arrivederci e grazie. Quella è la porta.
Senza maniglia!
Volevi il kit? Io ce l'ho.
- Ce l'hai? - Sì.
- E dov'è? - Mi arriva domani.
- Non ci credo. - Melo porta un mio amico dalla Svizzera.
- Giura! - Giuro.
- Però mi devi promettere una cosa. - Cosa?
Che prima partirai con me.
- Ma che vuol dire? - Che fra poco io qua ho finito e faremo un viaggio.
- Una piccola vacanza. - (Dino) Dove?
Vedrai.
Me lo devi promettere, però.
Premesso.
(MUSICA LIETA DA UN PIANOFORTE)
(BARRITO DI UN ELEFANTE)
(MUSICA LIETA DA UN PIANOFORTE)
(BARRITO DI UN ELEFANTE)
(MUSICA LIETA DA UN PIANOFORTE)
(RUGGITO DI UN LEONE)
(RUGGITO DI UN LEONE)
(MUSICA LIETA DA UN PIANOFORTE)
(RUGGITO)
(MUSICA LIETA DA UN PIANOFORTE)
(MUSICA SUSPENSE DA UN PIANOFORTE E VERSI DI PAURA)
(RUGGITO DEL LEONE E URLO DI DINO)
(CARLO RESPIRA AFFANNOSAMENTE)
(Donna, dalla TV) Ci sono momenti in cui tra carnivori rivali sembra regnare l'armonia.
(Donna, dalla TV) Ma non è così,…
…questa è solo una pausa rara che accontenta tutti.
(Omar) Ma chi è che fa questo casino? A quest'ora, poi!
(Donna, dalla TV) Persino i coccodrilli sanno chi è il re della Sa vana.
- Approfittane della pausa per avvicinarsi al resto della carcassa. - (Omar) Dino, abbassa!
(Donna, dalla TV) Mentre il vecchio capobranco, ormai sazio, sta lì ad osservare.
Vogliamo andare a dormire o no, Dino.
Allora!
Dino!
Dino!
(MUSICA DRAMMATICA)
(sottovoce) Alla fine ce l'hai fatto, Dino.
(MUSICA DRAMMATICA)
(sottovoce) Hai visto?
(MUSICA DRAMMATICA)
(sottovoce) Ce l'hai fatta.
(MUSICA DRAMMATICA)
(Carlo, sottovoce) Senza aiuto.
(MUSICA DRAMMATICA)
Dai, è meglio coprirlo prima che lo vedano gli altri. Forza.
(MUSICA DRAMMATICA)
(Omar) Che cosa gli stavi dicendo?
(MUSICA DRAMMATICA)
Niente.
(MUSICA DRAMMATICA)
(CARLO PIANGE)
(MUSICA DRAMMATICA)
(CARLO PIANGE DISPERATAMENTE)
(MUSICA DRAMMATICA)
(RUMORE DI UNA PORTA CHE SI CHIUDE)
(CARLO PIANGE DISPERATAMENTE)
(MUSICA DRAMMATICA)
(Antonella) Ed è per questo che unisco le vostre menti...
...e i vostri cuori.
E così affido la vostra unione…
…alla grazia...
...e alla pace.
- (Pasquale, con ironia) Dei sensi. - (Donna) Evviva gli sposi!
(MARCIA NUZIALE DAL PIANOFORTE) Ti sta celando la tinta.
Quale tinta?
(MARCIA NUZIALE DAL PIANOFORTE)
(MARCIA NUZIALE IN LONTANANZA DAL PIANOFORTE)
CC (D' (D'
Stanno mangiando tutta la torta là fuori. Pensa come sarà il loro colesterolo, stasera.
Comunque sai che non mi dispiace per niente farmi altri sei mesi qua dentro?
- Anzi, mi sa che prolungo pure di un annetto. - Sì…
Voglio vedere la faccia della tua ragazza quando glielo dici.
(Manuel) Ci siamo lasciati. Lei pensa che ho una tresca con Yaro.
(RIDONO)
Comunque... tu là fuori rimani a dieta, hai i valori sballati.
- Se ti serve un po' di urina, basta chiedere, eh. - Grazie.
Dai, diamoci 'sto abbraccio perché sono a corto di fazzoletti.
(Manuel) Ah!
I venti "euri". Pensavi che me n'ero scordato, eh?
(MUSICA MALINCONICA)
(RUMORE DI PASSI)
(MUSICA MALINCONICA)
Domani vengono a rimettere la maniglia.
(MUSICA MALINCONICA)
Fra poco sarei passato, non volevo infrangere il regolamento.
(MUSICA MALINCONICA)
Me n'è avanzato uno.
Caso mai ti venisse voglia di fare un viaggio.
E che viaggio!
Eh!
- Mah! - (Carlo) Chi dice "mah"…
Eh...
(RUMORE DI PASSI)
Allora? Guarda che, se aspetti ancora un po', chiedo a lei di venire.
(Carlo) Tanto la valigia ce l'ha già.
(MUSICA LIETA)
- (Uomo) Evviva gli sposi! - (Donna) Evviva! (APPLAUSI)
(Donna, con voce stridula) Evviva! (APPLAUSI)
(MUSICA LIETA)
(MUSICA EPICA)
(MUSICA DI "LOVE LETTERS IN THE SAND" DI PAT BOONE)
(DIALOGO NON UDIBILE)
(MUSICA DI "LOVE LETTERS IN THE SAND" DI PAT BOONE)
(URLO DI ENTUSIASMO NON UDIBILE)
(MUSICA DI "LOVE LETTERS IN THE SAND" DI PAT BOONE)
(MUSICA DI "PADRI E FIGLI" DI LEANDRO PICCIONI)
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