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- Buongiorno ! - Ciao, tesoro.
- Che ne dici ? - Quando l'hai fatto ?
Tranquilla, è pennarello. E' solo la sinopia di un tatuaggio.
-Che cos'è una sinopia ? -"Sinopia. Disegno preparatorio per affreschi."
Ma prima dei diciotto anni non si può fare.
- Perché mamma l'ha fatto ? - L'ha fatto di nascosto.
Dài, vai a mettere su il caffè.
-E' sfruttamento minorile. -Sentila, non ti vorrei come avvocato in aula.
-Non farò mai l'avvocato. -Lo so, tu devi salvare il pianeta !
Oh, mi raccomando...
Dopo quello che mi hai detto, come posso stare calmo ?
- Ti farai arrestare. - Andrò solo allo Yacht Club.
- Zanon, sei pronto ? - Arrivo.
- In gamba, eh. - Ciao, Bogdan.
- Ci rivediamo... dentro o fuori. Chi lo sa ? - Stai attento.
- Nonna, dobbiamo andare ! - Ho fatto.
- La prof di chimica mi uccide. - Ma sai sempre tutto !
Dài, su.
Nonna, sbrigati !
Oh, gli occhiali...
Dove li ho messi ?
- Che cerchi ? - Ho perso gli occhiali.
Eh.
- Eccoli. - Come sono finiti lì dentro ?
- Avrai letto qualche etichetta come al solito. Dài ! - Sì...
- Non mi ricordo niente. - Non è vero.
- Zirconio ! - ZR, numero atomico 40
peso atomico 91,224.
- In chimica non ti batte nessuno. - Sì, dài.
- Con la memoria, io sono messa molto peggio di te. - Non ci credo.
Articolo 591.
Abbandono di minori o incapaci.
Bene, almeno questo te lo ricordi.
Questo articolo non me lo scorderei mai.
Sarò un minore, ma non incapace.
- Potrei andare in bus, invece mi fai fare sempre tardi. - Monta.
- Hai visto ? Spacco in seconda. - Okay, nonna.
Mi raccomando, rispetta i prof, anche se sai tutto. E di' la verità.
- Nient'altro che la verità. - Qualunque cosa accada.
- Che cosa deve accadere ? Ciao. - Ciao.
[CAMPANELLA DI SCUOLA]
Ehi.
- Non ti scoccia che ti accompagna sempre ? - No, per lei è importante.
- Elia è così figo... - Perché non ci provi ?
- Non mi va. Suo nonno è il presidente del Tribunale. - Beh ?
- Lavora con mia nonna. - Ancora con tua nonna ?
Secondo me anche tu gli piaci.
"Vanni Rosani, Via Lucentini."
Chi cazzo sei tu ? Oh !
Prendilo ! Prendilo !
- Buongiorno. - Buongiorno.
Chicco ! Che hai combinato oggi ?
E' uscito. Per fortuna è ancora ai domiciliari.
- Per prendere una roba dal furgone. - Ma non puoi assolutamente uscire.
- Glielo dice lei ? - Non voglio più vederti qui dentro.
- Adesso vai a casa con mamma. - Sì, giudice.
- Ma serviva farmi salire da Caserta fino a qua sopra ? - Sì.
- Ho solo visto uno che rubava un'auto ! - Sì.
-Chi mi paga le spese del viaggio ? -Buongiorno, Fabrizio. -Buongiorno.
- Pure lei ha visto qualche cosa ? - Sapesse !
- Non può parlare al giudice. - Ah.
- A dopo. - A dopo. - Non l'avevo capito.
- E' giudice. - Deve dirmi prima "è giudice", e non parlo.
[SIRENE]
Hai l'aria stanca. Come è andata stanotte con tua madre ?
Come al solito, ma non me la sento di chiuderla in una casa di cura.
- Che abbiamo ? - Un falso cieco con una multa per eccesso di velocità.
Un caso di abigeato a Forte Olmi, razzia di cozze a Lazzaretto
poi un furto d'auto in Corso Italia. - Del testimone di Caserta ? - Sì.
- Mettiamolo per primo, così poi prende il treno. - Bene.
Prego.
Sì, giudice, ci riferiamo
al furto d'auto avvenuto in Corso Italia
in data 3 agosto 2023.
Signor Caria, ci racconti quello che ha visto.
Non devo giurare sulla Bibbia ?
Non è un film, legga il foglio che le dà l'ufficiale giudiziario.
Consapevole... della responsabilità morale e giuridica
che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità
e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza. - Scusi.
Una direttissima. Pietro Zanon, violazione di proprietà privata.
- Ha un avvocato ? - Non l'ha voluto. - Proceda.
L'udienza è rimandata !
- Ma come ? - Le direttissime hanno la priorità. Uscite.
- Che è il direttissimo ? - Quello che prende per Caserta.
- Ma vengo da Caserta ! - Mi dispiace.
Pietro Zanon. E' uscito oggi di prigione
dopo sei mesi per furto con scasso, e non è la prima volta.
Nel 2023 sei mesi per rapina, 2022 cinque mesi per spaccio di marijuana
2021 furto in appartamento
2019 colpisce una guardia giurata, un altro anno. - Basta così.
- Dottoressa, tutto bene ? - Sì, sì, grazie.
- La parola al pubblico ministero. - Sì, Pietro Zanon è accusato
di violazione di proprietà privata.
Dunque, visti i precedenti del soggetto, trattasi di recidiva
e si consideri l'aggravante...
[AUDIO NON UDIBILE]
[AUDIO NON UDIBILE]
[AUDIO NON UDIBILE]
[AUDIO NON UDIBILE]
L'imputato si è introdotto furtivamente nello Yacht Club
ma il direttore l'ha scoperto. Zanon è scappato e si è tuffato in mare.
Grazie.
E' lei Pietro Zanon, nato a Trieste il 3 gennaio 1984 ?
- Così pare. - In piedi.
Che cosa faceva, o cercava di fare, all'interno dello Yacht Club ?
Ero andato prima per cercare lavoro e poi ho dimenticato lì lo zaino.
- Avete trovato lo zaino del signor Zanon nello Yacht Club ? - No.
Come no ? Me l'avranno rubato, 'sta città è piena di ladri.
Per favore.
Perché si è introdotto come un ladro ?
Non ho rubato nulla. Perché "ladro" ?
- Se è così, perché è fuggito ? - Perché due matti mi inseguivano.
Può sedersi.
- Domande ? - Nessuna, presidente. La storia non è credibile.
- Ci raccomandiamo per una pena detentiva adeguata. - E' tutto.
Salve. L'abbiamo trovata lì dietro.
- No ! - Tesoro !
No !
No !
[SIRENE]
Ehi. E' più di mezz'ora che sei qui. Tutto bene ?
- Sì, tranquillo. - Non ti ho vista mai così. Un caso difficile ?
L'imputato... potrebbe essere lui.
- "Lui" chi ? - L'assassino di Bianca.
- Come lo sai ? - Gli assomiglia, Ettore !
Sono passati quindici anni. L'hai visto una volta da lontano.
- Come fai a esserne certa ? - Non lo sono.
Ma è già successo, pensavi di averlo riconosciuto
hai indagato e poi non era lui. - Questa volta è diverso.
Forse non sei lucida abbastanza. Interrompi l'udienza.
Non se ne parla.
L'imputato ha già scontato diverse condanne
per furto, rapina e aggressione.
In mancanza di prove di furto ed effrazione, questa Corte decreta...
la misura cautelare dell'obbligo di firma per due mesi.
[RISATINA] Lei è libero di andare
ma dovrà presentarsi ogni giorno al Commissariato. Lasci un recapito.
- Ha capito ? - Certo, sono abituato.
L'udienza è tolta.
- Libera ! - Eh.
- Sentenza impeccabile. - Avevi ragione, non poteva essere lui.
- Un aperitivo ? - Un'altra volta. Devo andare a prendere Clara.
Quando ti concederai un po' di svago ?
- Al prossimo invito, promesso. - Ci conto.
- Pronto ? - Davide ?
- Ciao, Libera. - Devo parlarti.
-Problemi con Clara ? -No, lei sta bene. E' un'altra cosa.
- Di che cosa ? - Non al telefono.
Vieni a cena ? Non vedi Clara da tanto.
Senti, Libera, anch'io avrei una cosa da dirti.
- Ah. - Niente di grave. - Un motivo in più per vederci !
- Inviteresti anche Ilaria ? - Certo, che problema c'è ?
- Va bene. A stasera, allora. Ciao. - Ciao.
- Perfetto, no ? - Avrei preferito prepararla prima.
Manca meno di un mese, Davide.
Vogliamo aspettare che vada al liceo per dirglielo ?
Volevo aspettare il momento giusto.
Può essere dura per via di Bianca, lo so, ma sono passati tanti anni.
Hai ragione.
Ragazzi, tra cinque minuti me ne vado.
[BRUSIO INDISTINTO]
[VIBRAZIONE DI CELLULARE]
[VIBRAZIONE DI CELLULARE]
- Pronto, amore ? - Finalmente !
- Ha chiamato nonno, viene a cena. - Lo so, l'ho invitato io.
Prendi tu un dolce ? Zia Isa sta lavorando.
-Che dolce ? Vabbè, sì, ci penso io. -Okay. E non fare tardi
non succede spesso che nonno porti a cena la sua fidanzata. - Infatti.
Che hai ? Sei strana.
No, niente. A parte il dolce, devo prendere qualcos'altro ?
- No, cucina zia Isa. - E' una vita che le dico come si fa l'uovo sodo !
Va bene, ciao.
[IL MOTORE SI INGOLFA]
Come sempre, il primo mese anticipato.
Con il resto procurami un ferro, grazie.
Se ti serve una mano per un lavoretto, siamo qua.
No, nessun lavoretto. Questioni personali.
Sì...
[SCATTO DI SERRATURA]
[SCATTO DI SERRATURA] - L'avocado fa benissimo ! - Mm !
- Eccomi qua. - Ciao, nonna ! - Ciao. - Ciao.
- E il dolce ? - Il dolce !
Ma no, l'ho preso !
Strudel ! L'ho comprato da Pantarotta.
Perché non facciamo mai una torta insieme ?
- Non ho tempo. - Ma ti rilasseresti un po'.
Va bene, allora domani ci rotoliamo insieme nella farina, promesso.
- Nonna, ma che fai ? - Che faccio ?
- Vuoi mettere lo strudel in frigo ? - No ?
- Se vuoi che diventi un mattone ! - Mette in frigo anche gli occhiali.
- E' pulita ? - Garantito.
Ma dove vai ? A caccia di anatre ?
No, tiro al colombo.
[CAMPANELLO] > Apro io !
- Ciao, nonno. Ciao, Ilaria. - Ciao. - Ciao, tesoro. Isabella. - Entrate.
- Libera ! - Arrivo ! - Vieni !
- Che bella sorpresa ! - Hai visto ?
Non posso crederci ! Ma quanto aspettavate a dircelo ?
- Guarda che sorpresa ! - Ciao. - Ciao.
Quanti mesi ?
- Otto. - Ah.
- E' maschio o femmina ? - E' femmina.
- Sempre più beato tra le donne. - Sono un uomo fortunato.
Abbiamo preparato solo cose salutari !
- Forse un po' me lo sentivo. - Forse.
Accomodiamoci.
Eh, non ve l'abbiamo detto prima
perché all'inizio era una gravidanza a rischio. - Ah. - Mi dispiace...
Ma ora per fortuna è arzilla e sana.
Metti la mano qua. Tesoro di mamma, dài un bel calcetto alla tua...
- Nipote ? - Eh, sì.
Vabbè, datemi i piatti.
Wow...
- Non mangi l'avocado ? - Mi mette acidità.
Ma fa benissimo alle donne in gravidanza.
Vado io, prendo lo strudel.
Voi sentite i calcetti di... Come si chiama ?
- Dobbiamo ancora decidere. - Ah, ecco.
Metti la mano.
Non sento niente.
Eccola ! L'ho sentita !
Aspetta ! Forse la sento anche io !
Scusami, Libera. Non sapevo come dirtelo.
-Sei riuscito a metterti il passato alle spalle. -Ma non ho dimenticato.
- Che cosa volevi dirmi ? - Niente. Non voglio rovinarti la seratina.
Anche tu dovresti andare avanti.
A proposito, che vogliamo fare con la Villa ?
- No, non si vende. - Tanto decidi sempre tutto tu.
E' l'eredità di Clara. L'ho cresciuta da sola, decido io.
Eh, mi hai cacciato di casa.
E per compensare fai un'altra figlia alla tua età !
- E' capitato. - Ah. Ti ho cacciato perché non mi hai creduto.
- Ancora ? - Sì. - Quando smetterai di tormentarti ?
Forse non eravamo genitori perfetti, non eravamo sempre presenti
ma abbiamo cercato di aiutarla. - Non abbiamo scoperto chi è stato !
Ho battuto Trieste per mesi
ho interrogato spacciatori, drogati. Non rinfacciarmi più questa cosa !
- Tornata a Trieste con la bimba, non si faceva più. - No !
-Bianca era una tossica, è morta di overdose ! -Clara non deve sentire !
- Allora smettila di provocarmi. - Tieni, torna dalla tua famigliola.
Scusatemi.
Libera.
Mi raccomando. Orlando ! L'estate è finita. Pronta per la Bora ?
Non temo l'inverno, presidente. Dovrebbe saperlo, ormai.
Se ti venisse nostalgia della tua Palermo, appoggerò il trasferimento.
Dalla mia Palermo me ne sono andata.
- Se ci tornerò, sarà da pensionata. - Peccato.
- Mi sarò ritirato anch'io. - Puoi chiedere la pensione anticipata.
- Aldo, posso parlarti un momento ? - Sì.
- Libera. - Sibilla.
[BUSSANO]
Avanti !
-Buongiorno. -Ciao, Ettore. -Siamo insieme per la prima udienza.
- Omicidio stradale Costamagna. - Ubriaco al volante si schianta.
Lui è illeso, la figlia trentenne accanto muore sul colpo.
Con l'aggravante che la ragazza era al secondo mese di gravidanza.
- Sarà breve. - Chi è il PM ? - Il Vampiro.
- Con Demarco, il signor Costamagna rischia un bel po' di carcere. - Mm.
La responsabilità dell'imputato è aggravata dal fatto
che la moglie aveva scongiurato l'imputato
di non guidare in stato di ebbrezza.
Come presentisse la tragedia
che si sarebbe verificata.
Quindi è da attribuire
solo alla sconsideratezza, usando un eufemismo, del Costamagna
se una giovane donna... e il bambino che portava in grembo
sono andati incontro a morte prematura.
Chiediamo che non si diano attenuanti
e che in base all'articolo 589 bis del codice penale
sia comminata la pena massima di dodici anni di reclusione.
Avvocato, prego.
[VOCI NON UDIBILI]
Nulla da aggiungere, presidente.
Il signor Costamagna non ha niente da aggiungere a sua discolpa ?
Che cosa vuole che dica ?
Avrei dovuto crepare io nell'incidente, non mia figlia.
Se non ci sono altre richieste, ci ritiriamo in camera di consiglio.
Orlando, non capisco che cosa stai cercando.
"In claris non fit interpretatio." La sentenza è ovvia, giusto ?
Sì, però Demarco ci è andato giù pesante.
L'imputato è a favore, che volete ?
La ragazza era seduta con i piedi sul cruscotto, senza cintura.
- Quindi ? - La causa della morte non è da attribuire solo al padre.
Non va il massimo della pena.
Era ubriaco ! Ha provocato la morte di due esseri viventi
di cui doveva essere il custode, riconoscendo la sua responsabilità.
Già sconterà la colpa di avere ucciso sua figlia.
- Non farne una questione personale. - No, Libera non si fa influenzare.
Non serve che mi difendi. Mi interessa solo la sentenza.
Senza colpa esclusiva del guidatore si applica il quinto comma del 589
con riduzione a metà della pena. - Insisto. Massimo della pena.
Insisto anch'io. Attenuanti.
Concordo con Libera. La sentenza va ricalibrata.
Alla luce dell'attenuante
prevista dall'ultimo comma dell'articolo 589 bis
si condanna l'imputato
a una pena detentiva di anni quattro e otto mesi.
- Che vuol dire ? - Che potrà presto riabbracciare sua moglie.
[BRUSIO INDISTINTO]
Soddisfatto ?
Dottoressa Orlando, mi va sempre contro apposta ?
No. Quando emetto una sentenza penso solo all'imputato che ho davanti.
Allora rimaniamo così, d'accordo ?
-Presidente, non ho capito la sentenza. -Decide la maggioranza.
C'entrano i sensi di colpa di Scassazione ? Ha perso una figlia.
- "Scassazione" ? - Adesso sai perché chiamano così la Orlando.
- Sicura ? Solo tre uova ? - C'era scritto così. - Va bene.
- Già qui ? - Ehi. - Che fate ? - "Gateau au chocolat fondant."
Senza burro, potete usarlo come stucco.
- Il burro ? C'era scritto ? - Non mi ricordo. - Non si ricorda.
Ma dov'è ? Vabbè, mettiamoci l'olio.
- L'olio ? - Mamma lo usava. - Non mi ricordo. - Lo usava.
[NOTIFICA DAL CELLULARE]
(vocale) "Sei pronta per la festa di Elia Ferrero ?"
- "Vieni ! E di' a tua nonna di non rompere." - Carina !
Scusate, Vittoria è un po' così.
- Ti hanno invitato a una festa ? - Mm. Posso andarci ?
Eh, guarda qui...
Hai anche la torta !
- Vuoi avvelenare Aldo Ferrero usando tua nipote ? - No, vi prego.
- Okay, vado. Ciao ! - Ciao. - Ciao.
- Ti accompagno ! - Lasciala stare, è grande.
[SCATTO DI SERRATURA]
- Dovresti trovare un uomo. - Senti chi parla.
- E' una ricerca complessa. - Che procede per tentativi e inciampi.
I tentativi sono la parte più divertente.
- Dovresti farne uno pure tu. - Con chi ? - Ettore Rizzo.
- Io non mischio lavoro e altre cose. - Ah, no ? - No.
Ti sei già dimenticata ?
Ma è stato tanto tempo fa, Isa. E' stato un inciampo.
Un inciampo non può trasformarsi in un tentativo ?
Libera, stai sempre in Tribunale. Dove trovi uno così affascinante ?
Ora è pure tornato single.
Questa è la mia vita.
Ma avete messo il lievito ?
Mi serve l'indirizzo di una persona. Il nome è Zanon, Pietro Zanon.
Ha l'obbligo di firma. Sì, aspetto.
Mi dica.
Perfetto, grazie.
- Ciao, Libera. - Ciao. - Arrivo.
Un tuo "tentativo" ? Fruttivendolo ?
Coltiva avocado. Ma parla triestino, non capisco niente.
- Non ti applichi. - Mi fai un corso ?
- Non ho tempo. - Come si dice "sei bono" ?
- "Te son un bel mulo." - Asino ? - "Mulo" è ragazzo.
- Ma dove stai andando ? - Ehm, a fare una passeggiata.
- Vuoi seguire Clara alla festa ? - No, sei fuori strada.
- Allora dove stai andando ? - Eh, a un aperitivo.
- Tu ? - Io.
- Un aperitivo ? - Sì.
- E con chi ? - E con chi ? Con Ettore Rizzo !
- E ci vai vestita così ? - Eh. - Ma non esiste proprio ! Andiamo.
- Hai solo camicie e pantaloni ? - E' il mio stile.
- Dài, Isa, devo andare. - Trovato.
- No, era di mamma, per le nozze d'oro di zia Teresina. - Questo ?
Di mamma, per il funerale di zia Carmela.
- Perché ce l'hai nell'armadio ? - Ricordi, cimeli.
Basta, Isa. Questo va benissimo.
Come abito da cocktail può andare.
Guarda com'è vestita !
Giudice ! Che ho fatto stavolta ?
Niente. Conosci Pietro Zanon ? E' esperto in furti d'appartamento.
- Ce ne sono cento così. - E' appena uscito di galera.
- Sempre cento sono. - Dov'è 'sto posto ?
- Il blocco di Attila. - Dov'è ? - In un'altra palazzina. La porto.
No, non muoverti. Dimmi solo dove devo andare.
Pietro Zanon ?
Orco...
- Sai chi sono io ? - La giudice.
Sono la madre di Bianca Moresco. Che hai fatto a mia figlia ?
Ti ho visto quindici anni fa ! Sei stato tu a darle la droga ?
Giudice, non siamo in Tribunale, vada a casa.
Guarda che non mi fai paura ! L'hai ammazzata tu ? Rispondi !
- Basta. - L'hai ammazzata tu ? - Basta !
- Rispondi ! - Basta !
[TONFO] Che hai fatto ?
Se ti denuncia, vai in galera !
- Questo non denuncia nessuno. - Ma che fai ?
- No... - Ci penso io.
Aspetta ! Prima devo parlargli, è importante !
Chicco ! Adesso si fa come dico io. Tu vai a casa.
- Ma come ? - Dammi le chiavi del furgone.
Va bene, però prima... mi lascia finire.
[LAMENTI]
[URLA SOFFOCATE]
[URLA SOFFOCATE]
Oh, no... Questa non ci voleva.
Buongiorno, agente. [URLA SOFFOCATE]
[ROMBO DI MOTORE SCUSI,] ma devo dare gas, sennò si spegne.
- Documenti e libretto. - Non mi riconosce ?
Giudice Orlando ! Scusi, ho visto il mezzo e...
E' degli operai, si dimenticano tutto.
-Però lei è sempre impeccabile. -Devo anche andare a un ricevimento.
- Non la trattengo. Arrivederci. - Arrivederci.
[MUSICA TECHNO DALLE CASSE]
Davvero non volevi venire perché i nostri nonni sono colleghi ?
No, Vittoria ha molta fantasia.
Sarà... Però quando ti vedo, fai come se non esisto.
Non è vero. Cioè, anch'io ti ho visto e...
E che cosa ? Ti servono gli occhiali ?
- Scemo ! Ho dieci decimi ! - Dieci decimi ? - Sì.
> Elia ! - Arrivo !
Resta qui, torno subito.
Okay.
- Finalmente ! - Il festeggiato ! - Ciao !
[VOCI INDISTINTE]
- Scendi e zitto. - Mm ! - Dài !
Di là, di là, vai.
Vieni, vieni.
Ecco.
Vai, prego.
[VOCI NON UDIBILI]
[MUSICA TECHNO DALLE CASSE]
- Clara ? - Mm. - Guarda che ho qui. Sono la migliore amica del mondo !
- Chi te l'ha data ? - Il mio amico Mattia. Lo chiamano "Boom".
Quella roba ti fa diventare stupida.
Sei peggio di tua nonna. Rilassati, ti aiuterebbe a scioglierti.
Tanto ce n'è per tutti.
- Ti sei messa a spacciare ? - No, Mattia ha chiesto di tenerlo.
Ma che cosa fai ?
- Oh ! Clara ! - Clara ! Sei pazza ?
- Ooh ! - Ooh ! - Sta bruciando !
[VOCI INDISTINTE]
Ecco, adesso puoi parlare.
- Che cosa sta facendo, giudice ? - Dimmi che hai fatto a mia figlia !
- Parla ! - Me lo dica lei, mi ha già condannato.
Quel giorno le hai dato una bustina, l'hai mandata tu in overdose !
[SQUILLI DEL CELLULARE]
Risponda, magari è importante.
Pronto ?
Clara, ma che è successo ?
Eh ? No, no, prendi fiato e spiegami bene.
Che cosa ?
No, non ho capito.
No, tesoro, adesso non sono a casa.
Non posso venire adesso. Pronto ?
Pronto ? Clara ?
Minchia, si è scaricato.
- Toglimele subito. - I braccialetti stanno molto meglio a te.
Sai quanti anni rischi ?
Vuoi sapere che cosa ho dato a Bianca quel giorno ?
Questa.
Solo questa.
Ascoltami bene, giudice.
Io non ho ucciso Bianca.
Ma so chi è stato.
Sottotitoli RAI Pubblica Utilità
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