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(MUSICA ALLEGRA)
- (Bambino) Dai, Maria. Sbrigati! - Eccomi!
# Anghingò sette morti sul comò, me li porto all'ospedale o gli faccio il funerale,... #
# ..se li porto al cimitero, poi diventa tutto nero, e se il morto non sei tu... ambarabaciccicuccù. #
Uffa, non voglio fare sempre la morta.
(Bambino) E invece sì. Reggiti forte!
- (Bambino) Dai, dai! Presto o questa ci schiatta in ambulanza. - (Marco) Accendiamo la sirena.
(IMITANO IL SUONO DELLA SIRENA DELL'AMBULANZA)
Ragazzi, buoni! Non è una carrozzina quella, eh!
Che gli vuoi dire? Sembra vera. Ma tu sei il mio Michelangelo. Dai, procedi.
Giuseppe, le bare di finto noce te le faccio, ma ti avverto, se prendono l'acqua, si aprono come cozze.
- Ma non ti preoccupare, a Roma non piove mai. - Se lo dici tu! - Lo dico io. Chi lo dice?
(SQUILLI DI UN TELEFONO) (Uomo) Va bene!
(Giuseppe) Chi lo dice? Io. Se no lo diceva un altro! Invece lo dico io.
(SQUILLI DI UN TELEFONO)
Pasti, Onoranze Funebri. Buongiorno.
Faccio prima che posso. Non ti muovere, aspettami là e non te ne pentirai.
Mannaggia!
Anna, ma sei ancora a casa?
Dai, su! Ho capito, ancora con questo mal di testa!
Non hai un'altra scusa? Io ho da fare, come faccio con i ragazzini?
Sbrigati, allora. Dai.
Amori di papà, venite un attimo! Devo dirvi una cosa.
(MUSICA ALLEGRA)
Papà deve andare via, ma tanto ora arriva mamma. Giovanni, mi raccomando a te che sei il più grande.
Facciamo così. Prendi questi e compri tre bei gelati.
- Mi raccomando, riportami il resto, non deludermi. - Sì. - Voi due ascoltate lui che è più grande.
- Ma perché te ne vai? - Amore di papà.
Perché c'è un sacco di gente che muore e ha bisogno di papà.
(MUSICA ALLEGRA)
(SIRENA DELL'AMBULANZA)
- Ho fatto prima che potevo. Ma che è successo? - Una carambola sul raccordo.
Si sono scontrate una trentina di macchine. Una carneficina! I primi sono arrivati ora.
Ah, sì?
Senti, questi sono per la telefonata.
Poi ti do dieci "sacchi" per ogni funerale che rimedio stasera. Mm?
Però mi devi giurare che butti i numeri degli altri cassamortari di Roma.
Facciamo che per ogni funerale che rimedi stasera mi dai venti "sacchi"...
..e io mi scordo pure come si chiamano gli altri cassamortari di Roma.
Andata.
Invece per quel discorso che stavamo facendo l'altra sera a casa tua?
Lo riprendiamo quando vuoi. Ora però devo tornare dentro.
- Siamo d'accordo, eh? - Siamo d'accordo.
Ricorda una cosa. Tutti devono morire, ma solo in pochi ci guadagnano.
(Giovanni) E noi siamo quei pochi.
(Giovanni) Sì, lo so, questa frase può sembrare irrispettosa, ma non è così.
(Giovanni) Non è così.
Nostro padre ha lavorato sodo mettendosi sempre a disposizione delle persone sofferenti...
..per cercare di rendere meno triste e doloroso...
..il momento della separazione dai propri cari.
Papà,...
..per me, per Marco, per Maria, per Matteo,...
..tuoi amatissimi figli,...
tu sei stato ciò che un vero padre deve essere.
Un esempio di virtù e rettitudine.
Per tua moglie, nostra madre,...
..tu sei stato un sostegno, un compagno, un amico,...
..un marito amoroso e fedele.
(sottovoce) Va be', ho capito, però...
Per tutti noi sei stato un generoso benefattore,...
..perché ci hai lasciato un'azienda florida e sana:...
..la Fratelli Pasti Servizi Funebri.
(MUSICA ALLEGRA)
(MUSICA ALLEGRA)
(MUSICA ALLEGRA)
Sbrigatevi a tornare in sede, che c'è tanto da fare.
- (Uomo) Non si preoccupi. - Per fortuna muore un sacco di gente.
- Condoglianze. - Grazie.
(SCATTO DELLA MACCHINA FOTOGRAFICA DEL CELLULARE)
Se avessi ancora bisogno di noi, non esitare a contattarmi.
- (Donna) Chi è? - Il numero ce l'hai. - (Donna) Ma che è venuta a fare? - Certo.
Domani ordino tutto.
Ma lei si ricordi di portarmi la lista con i quantitativi e le specifiche dei prodotti.
Va bene, li ordino oggi. A maggior ragione si ricordi la lista.
No, gli scatoloni li sposta da solo. Che faccio il facchino io? Non lo so.
(MUSICA SUSPENSE)
(SCATTO DELLA MACCHINA FOTOGRAFICA)
(SCATTO DELLA MACCHINA FOTOGRAFICA)
(MUSICA SUSPENSE)
Oh...
Eccoci qua.
Ma una bella tinta, no?
No, per carità, sono bellissimi.
Però adesso esistono anche dei nuovi prodotti naturali...
..che non rovinano la struttura del capello e lo mantengono vivo.
Come vuoi, cara.
Allora io comincerei con il levarti un po' di questo grigio che hai in faccia.
Stia tranquillo, signore, dopo mi occuperò anche di lei.
Bene, cominciamo.
No, rossetto arancio no, semmai ciliegia.
- Cos'è? - Sicurezza privata del cazzo.
Ma perché paghiamo le tasse se dobbiamo pagare la sicurezza privata?
- Perché abbiamo mai pagato le tasse noi? - Ma che c'entra? È un modo di dire, dai.
- Ma che ti è successo? - Pipì, zitto. - Vai, vai. Andiamo, dai.
- Abbiamo una vedova anziana e un vedovo sui 50. - (Maria) Io prendo il vedovo.
- Tanto per fare una cosa nuova. - Non ho capito. - Niente. Vi aspettano nelle vostre stanze.
Ah, ecco.
Buongiorno, signora.
Mi scusi per l'attesa.
Noi fratelli Pasti siamo molto addolorati per la vostra perdita.
Fate male, perché lui era un pezzo di merda.
(MUSICA DI "TRUE" DEGLI SPANDAU BALLET)
Noi fratelli Pasti siamo... molto addolorati per la sua perdita.
Grazie.
(Giovanni) Prego, da questa parte.
Eccola. Quella è la luxury. È il nostro modello di punta.
(Giovanni) Che ne pensa? - Che tu sei scemo.
Ma quale luxury? Quel bastardo non meritava neanche la bara di zinco.
- Anzi, fosse per me, non gli farei neanche il funerale. - (sottovoce) Be', insomma...
- Però... - Bella, vero?
Be', oggettivamente... sì.
Sì, ma...
- Questa la compro per me. - Ottima scelta. - Vero?
(GIOVANNI SCHIOCCA LE DITA) - Ah... - Be', qui è tutto automatizzato.
- Guardi che meraviglia, che bel profilo! - Interessante.
E poi è bella massiccia.
C'era un meraviglioso tramonto.
Stavamo facendo il saluto al sole. Io mi sono messo nella posizione del cane e lei in quella del morto.
Ed è morta.
- Capisce? - Sì.
È il completamento perfetto di un percorso. Ma allora perché mi sento così triste?
È normale soffrire quando le persone che amiamo vengono a mancare.
- Io voglio il funerale più green che si possa avere. - In che senso? - Ecologico, sostenibile.
- Certo. - Rispettoso della natura.
Le garantisco i migliori materiali biodegradabili.
Adesso però rilassati, eh?
(MUSICA ORIENTALE)
(Marco) Ho conosciuto tua moglie, complimenti.
(Marco) Bella stronza.
Ma come, sei ancora caldo e già ti ricopre di insulti?
La verità è che bisognerebbe morire dopo le persone che si frequentano nella vita.
Sì, tanto si fanno un piantarello, poi ti sputano sulla tomba.
Oppure no, magari eri davvero un pezzo di merda e ha ragione lei.
Ah! E anche tu, tesoro, non ti fare troppe illusioni.
I vivi sono persone orrende.
Va bene, sì.
(UN UOMO PARLA IN RUSSO)
- Donna Anna, desidera altro? - Sì. Che uccidiate quei tipi. - Provvedo subito.
- Be'? - Stavo scherzando. - Io no. - Mi scusi.
Però, mammina, tu ti lamenti perché non sai cogliere l'attimo.
Adesso io posto il video di quei coglioni sul canale dell'azienda e ci metto una frase ad effetto:...
.."Ecco i nostri prossimi clienti".
- Com'è? - Sì, può funzionare. - Fatto.
(SEGNALE ACUSTICO DI MESSAGGI DAL TELEFONO) Like, like, like. Una pioggia di like!
Quella vecchia è un fenomeno, si è già organizzata il funerale.
Ha pagato in anticipo e in contanti.
- Come è andata con il santone? - Bene, ha già lasciato l'anticipo.
Funerale ecologico, ci tiene molto.
- Lo mettiamo in lista? - Fatti i cazzi tuoi!
Tu forse dovresti smetterla di fare quello che fai.
(MARCO FISCHIA)
Quale parte della frase "fatevi i cazzi vostri" non vi è chiara?
Sai qual è la parte più bella di questo lavoro? I contanti!
Chi ti chiede la fattura per un funerale?
Grazie, papà. Lo so, potevi fare il medico o l'avvocato, avere un autosalone.
Invece no, cassamortaro! Il lavoro più bello del mondo.
- "Caille dans le sarcofage". - "Merci".
- Ma che meraviglia! Faccio una foto. - Mm-mm.
La mando ai becchini o si incazzano?
Sei pregato di non chiamarli così, sono pur sempre i miei figli e anche i tuoi fratelli.
- Credo. - Appunto.
Però, sì, non la prenderebbero bene.
Mandagliela!
(SEGNALE ACUSTICO DI UN MESSAGGIO)
- La quaglia nel sarcofago. - Quattrocento euro di quaglia nel sarcofago!
- Sì. - Sì, stanno mangiando con i nostri soldi.
A me fa incazzare lei! Non cambia mai, perché?
Lui? Tutto il giorno con quel cazzo di telefonino in mano. Che cosa deve fotografare?
Papà, ma quella sera non potevi andare al cinema?
Si fa un figlio a 60 anni?
(ASPIRA)
- Va meglio? - No.
Chi se ne frega!
Non abbiamo speso un po' troppo, mamma?
- Duemila euro di foulard! - È inverno, fa freddo. Io mi cambio.
- Dai, andiamo. - Mettiteli. - Poi dopo mi porti al bunker. - Sì.
- Dai. - Mettiteli.
(Maddalena) Dammi la mano.
(GRIDA DI ENTUSIASMO)
- Su! - Ehi! Ehi! - Fai una foto a quel pagliaccio, per piacere.
E mandala a tua sorella. È l'unica cosa, a parte i vedovi, che la fa sentire una femmina.
(GRIDA DI ENTUSIASMO)
Ragazzacci! Ragazzacce!
Ricordate che la droga uccide,...
..ma la musica uccide la droga.
- La musica uccide la... - (insieme) Droga!
- La musica uccide la... - (insieme) Droga!
- La musica uccide la... - (insieme) Droga!
Vai! Sì! Sì, cazzo!
Centodiciotto.
Mi sono scopata 118 vedovi.
Belli, brutti, giovani, vecchi... I vecchi!
Ma perché? Ma perché l'ho fatto?
Per consolarli?
Per approfittare della loro fragilità.
Perché sono un po' mignotta.
Chissà da chi ho preso?
(SEGNALE ACUSTICO DI UN MESSAGGIO)
Ecco, lo vedi?
Quanto è bello il mio amore!
Non posso avere te? Mi consolo con questi quattro cessi.
È questo.
(VOCIARE INDISTINTO)
Eccomi.
Come ogni mese, il "fresco" è arrivato.
- Puntuale come la morte. - (Maria) Grazie.
Olè!
Come diceva il vecchio, tutti devono morire, solo pochi ci guadagnano. Noi siamo quei pochi.
Giovanni, ti prego, sai che detesto questa frase.
Ah, detesti la frase, però adori la busta.
A proposito, com'erano oggi le quagliette con il tartufo? Buone, eh?
- Buonissime. - Quanto avete speso? - Che domanda stupida!
Ti pare che una signora come me si mette a controllare il conto come una turista giapponese?
- Ho messo una firmetta e via! - Eh, certo!
Noi ci facciamo un culo così e voi andate in giro per ristoranti a fotografare quaglie con i nostri soldi?
Maria, non vado in giro a fare foto e video a cazzo!
Il video che ho postato "ha fatto il botto", per cui i soldi che mi mangio, li guadagno!
- Che guadagni? Non fai un cazzo dalla mattina alla sera. - Sì, va bene, ciao!
- Tu sei uguale a tua madre! - Può essere che sia come lei, però voi siete uguali a papà!
Quindi non so chi sia messo peggio!
- Buongiorno, Simona. - Buongiorno! - Cos'è? - I prodotti per suo fratello. Ora glieli porto.
- No, lascia, glieli porto io. - Va bene.
(Uomo) Dritto per dritto.
(Uomo) Curva.
- Chi c'è lì dentro? - (Uomo) È quella ecologica. - Mi raccomando, mia sorella ci tiene. Svelti.
(Uomo) Non si preoccupi, saremo ecologici e sostenibili.
Bravi, fate quello che vuole il cliente. È lui che paga anche i vostri stipendi.
- Antonio, a che punto siamo? - Non mi dica niente, dottore. Non ci sono ancora riuscito.
Però l'aggiusto. Ho detto che l'aggiusto e l'aggiusto.
Cerchiamo di sbrigarci perché questo forno ci serve.
Io sapevo che era una stronza, non ti ha portato neanche una giacca, ma su!
Va bene, cambiamo argomento. Adesso ti faccio vedere una cosa speciale che ho sempre conservato.
Questi sono i giocattoli che noi da bambini...
No! Ma quelli sono i nostri giocattoli. Ma dov'erano?
(GIOVANNI RIDE)
Ricordi questo? Facevo il pirata.
(GIOVANNI RIDE)
(MARCO EMETTE DEI VERSI E GIOVANNI RIDE)
Che scemo!
(SEGNALE ACUSTICO DI UN MESSAGGIO) Dove l'ho messo?
Pazzesco... Ma vaffanculo! Ecco qui.
- È un vocale di mamma. - (Mamma, dal cellulare) Venite tutti a casa, ora.
(Giovanni) Ma è una cifra enorme.
E non ci potete fare un cazzo, dovete pagare fino all'ultimo euro!
Non possiamo chiamare quel maresciallo della Finanza amico di papà? Lo abbiamo sempre fatto.
Il maresciallo Moraghini vive in pensione da una vita. È a Montecarlo con una modella australiana.
Io te lo avevo detto, Giovanni, che prima o poi i casini di tuo padre sarebbero venuti a galla.
No, tu mi avevi detto che erano solo piccole cose da mettere a posto.
Queste non sono piccole cose, questa è una tragedia!
Poi te lo dico subito, bisogna rateizzare perché non abbiamo tutti quei soldi.
Si può rateizzare l'IRPEF, ma l'IVA no! L'IVA è l'IVA!
Lo dicevo sempre a vostro padre, con l'IVA non si scherza.
Con l'IVA si va in galera.
- Volete andare in galera? - Tu che dici?
Che dico? Io, dottor Antonucci, sono molto addolorato della vostra perdita.
- Ma vaffanculo! - Tullio, ci prendi per il culo? - Io?! Per carità!
Ma una cosa è certa. È ora che vado in pensione pure io. Arrivederci a tutti.
(Tullio) Mi raccomando, pagate tutto.
(Tullio) Pagate tutto, perché quelli una volta che vi hanno "pizzicato" non vi mollano più!
Dobbiamo pagare.
Per me è come se mi portassero via una figlia.
Se mettiamo insieme tutti i soldi che ci sono nei conti correnti della società...
..più i soldi nostri personali, non ce la facciamo a pagare questo debito.
Infatti dobbiamo mettere un'ipoteca sulle mura dell'azienda.
- E sulla casa, certo. - No, la casa non si tocca. La casa è mia, no.
- Dell'azienda fate quello che volete. - Come ti sbagli? La solita egoista!
Mammina, Maria ha ragione, dobbiamo contribuire tutti.
Tesoruccio, perché non torni nella camera dei balocchi e lasci parlare i grandi?
Mettiamo in chiaro una cosa, questa casa non è solo tua. Questa casa è anche nostra!
- Perché qui abitiamo tutti. - Allora facciamoci qualche domanda.
Per quale motivo vivete ancora a casa di mamma alla vostra età?
Comunque vostro padre mi ha lasciato questa casa proprio prima che spirasse.
Le ultime volontà di un moribondo sono sacre.
C'ero anch'io quando è spirato e ha detto solo "porca puttana"! Chissà con chi ce l'aveva!
Che carina! Comunque... niente ipoteca.
- Mamma, ragiona. - Tu zitto!
Ha ragione Marco, tu devi firmare e firmerai!
Sai, Maria, tu non sei esattamente figlia di tuo padre.
A quell'epoca io avevo una relazione con il coach... di una palestra.
Sì, anche con un bagnino di Rimini.
- E tu, Giovanni... Non riesco a ricordare bene. - Che vuol dire?
Noi in quel momento stavamo ristrutturando la casa. Quindi...
Non so, l'architetto, il falegname... Un idraulico!
Come, idraulico? Che...?
Mammina, perché non ti calmi un attimo e rifletti su quello che sta succedendo?
Zitto tu, che non so nemmeno come hai fatto a venire al mondo!
Un ballerino della Scala. Niente paternità, niente eredità.
- Tu sei una sgualdrina. - Una gran mignotta, diciamolo!
- Parli proprio tu che ti scopi i vedovi, come tuo padre si scopava le vedove. - In effetti...
- Zitto tu! - Questa casa voi... non l'avrete mai!
(URLANO) Mai, mai! Mai! Mai!
- (Giovanni) Che hai spruzzato? - (Matteo) Mammina, però, che cazzo! - (Mamma) Non l'avrete mai!
- (Giovanni) Stronza! - (Maria) Questa vecchia di merda! - Ahia!
- (Matteo) Che facciamo? - Dobbiamo rinchiuderla. - Noi dobbiamo fare come faceva papà!
Perfetto, sembra noce vero.
Tu sei il mio Michelangelo. Procedi.
Giovanni, le bare di finto noce te le faccio, ma ti avverto, se prendono l'acqua, si aprono come cozze.
Non preoccuparti, a Roma non piove mai.
Io le prendo tutte e il prima possibile.
Sì, beato te. Prima devo fare quella di noce vera per i Taffo.
I Taffo?
Facciamo così. Per ogni funerale che rimedio, ti do 100 euro.
Però devi giurare che butti i numeri di tutti gli altri cassamortari di Roma.
Facciamo che per ogni funerale che rimedi me ne dai 200...
..e io mi scordo pure come si chiamano gli altri cassamortari di Roma.
- Andata. Tu madre come sta? - Sta bene, grazie. - Ti saluta. - Salutamela.
(GRIDA DI ENTUSIASMO DAL CELLULARE)
(MUSICA SUSPENSE)
Bella.
(MUSICA SUSPENSE)
(Maria) Allora? Ci siamo?
- Stavolta non ce la fa, è garantito. - Speriamo. Ieri hai detto la stessa cosa.
"Mortacci" tuoi!
- Che ti avevo detto? - Mi spiace, si faccia forza. (LA DONNA PIANGE)
(LA DONNA PIANGE)
Salve.
Scusate se vi disturbo in un momento come questo,...
..ma credo che abbiate bisogno di qualcuno... in grado di accompagnarvi nei dolorosi...
..ma indispensabili passi che dovrete affrontare d'ora in avanti.
Mi chiamo Maria Pasti, della Pasti Onoranze Funebri.
- Ancora? Ma quanti siete? - In che senso, scusi?
Nel senso che ci siamo già accordati con quel signore laggiù.
Lei almeno ha aspettato che ci dessero la notizia.
Ho capito, chiedo scusa per avervi importunato.
Scusatemi.
(MUSICA DRAMMATICA)
(Uomo) Maria.
- Come va? - Tutto bene, signor Taffo e lei?
- I suoi figlioli? La sua signora? - Tutto bene.
- I suoi fratelli? Sua mamma? - Anche noi tutto bene, grazie.
In giro si dice il contrario. Comunque si sa, la gente parla a vanvera.
Ecco, appunto, un uomo della sua esperienza non dovrebbe dare retta a certe stupidaggini.
Sa, anche su di voi se ne sentono tante.
Giusto.
Lei mi ricorda molto suo padre, sa?
Comunque...
..se mai aveste bisogno di qualcuno che possa rilevare la vostra azienda,...
..pensate a noi prima di altri.
Come diceva vostro padre: "Buttate i numeri di tutti gli altri cassamortari di Roma!".
(TOSSISCE)
Mi scusi, Maria. Da un paio di giorni ho una tosse fastidiosa.
(TOSSISCE) Passerà.
Speriamo di no.
- Buongiorno, signora. - (Maddalena) Buongiorno.
(RUMORE DI UNA PORTA CHE SI APRE E SI CHIUDE)
Ehi.
Non ce la faccio più a vederti ridotto così.
(VERSO DI FASTIDIO)
Allora ti restano due cose da fare.
Uno: ti giri dall'altra parte.
Due: ti levi... dal cazzo.
Perché io qua... sto creando.
Ah, sì? Cosa crei?
Sono 30 anni che scrivi la stessa canzone.
Con quella stessa canzone...
..tu ci mangi da 20 anni!
STRONZA!
Non ho bisogno di nessuno io!
- Non sono un pupazzo! - Va bene. - Io sono Gabriele Arcangelo!
- (Gabriele) E vaffanculo! - Io me ne vado.
- VATTENE! - Guarda che non mi vedi più! - VAI VIA!
Cazzo! Vattene affanculo!
(Gabriele) Maddalena! Maddalena, cazzo! Maddalena! Madda...
(TONFO)
(MUSICA SUSPENSE)
(MUSICA DRAMMATICA)
Non basta.
Non basta! Tutto quello che facciamo non basta.
Se andiamo avanti così, sarò costretto a licenziare qualcuno.
Oggi ho incontrato Taffo padre. Mi ha fatto una battuta che lo avrei ammazzato.
- Che ha detto? - Ha saputo che siamo nella merda e, se abbiamo bisogno, è disposto a rilevare l'azienda.
(Giovanni) Mai! Piuttosto la faccio fallire.
La vendo a un cinese, ma ai Taffo... mai!
(Giornalista, dalla TV) I messaggi di cordoglio dei fan e di personalità...
- Ci vorrebbe una botta di culo. - Più di una. (SQUILLI DEL TELEFONO)
Pronto? Sì, passamelo.
Gabriele Arcangelo era amato da tutti,...
..generazioni diverse legate dalla sua musica e dalle sue parole.
(Giornalista) Ora vediamo un servizio sul grande artista che ci ha lasciato.
(Giornalista) Una stella del rock se ne è andata prematuramente.
(Giornalista) Il mondo della musica ha perso...
(MUSICA DRAMMATICA)
Gabriele è morto.
(SCATTO DELLA MACCHINA FOTOGRAFICA DEL CELLULARE)
(MUSICA DRAMMATICA)
(SCATTI DELLA MACCHINA FOTOGRAFICA DEL CELLULARE)
(MUSICA DRAMMATICA)
(SCATTI DELLA MACCHINA FOTOGRAFICA DEL CELLULARE)
Matteo, basta con queste foto! Sta arrivando, forza.
Scusi se l'ho fatta aspettare.
Sono Maddalena Grandi, la...
- Grazie per essere venuti subito. - Sono Giovanni Pasti, ci siamo sentiti per telefono.
- Sentite condoglianze. - Grazie.
Mi scusi, ma come è successo?
- Diciamo che Gabriele aveva le sue debolezze. Come tutti. - Capisco.
Ma come mai avete chiamato proprio noi?
Qualcuno direbbe che portate sfiga, ma Gabriele aveva il senso dello humour,...
..e devo ammettere che questa campagna è geniale.
- Chi si occupa dei vostri social? - Mio fratello Matteo.
Poi ho saputo che uno di voi è un esperto in...
Come si può dire... ricostruzione di cadaveri?
Tanatoestetica. Nel campo mio fratello Marco è decisamente il migliore.
Bene, perché l'impatto è stato... terribile e parte del viso è irriconoscibile.
Io voglio che torni come prima.
Marco. Allora, possiamo farlo?
Mio fratello dice che il lavoro sarà lungo, ma possiamo farlo.
Scusate, io non sapevo che...
Ah! No... Non ci faccia caso, è una sua scelta.
Lui ha smesso a 15 anni, parla solo con noi... poco.
- Allora posso contare su di voi? - Sarà una spesa considerevole.
Questo è l'ultimo dei problemi, non...
Io voglio una cosa, se no non se ne fa niente.
Nostra sorella Maria.
- Che cosa? - Questo.
(MUSICA SUSPENSE)
(Maddalena) Era un bel po' di tempo che non firmavo un assegno.
- (Maddalena) Sicuro che non preferisce un bonifico? - (Giovanni) No, a me piace la carta.
Sa, io sono un uomo all'antica.
Per una cifra del genere mi aspetto un capolavoro, signor Pasti.
Guardi, io sono certo che non rimarrete delusi.
Matteo, devo farle i miei complimenti.
- Me ne intendo abbastanza di marketing, e devo dire che hai avuto una grande idea. - Grazie.
- Non lo ripeta davanti a mio fratello, però, se no gli viene un infarto. - No...
Le andrebbe di farsi venire qualche altra idea, anche un po' irriverente,...
..da postare sulle pagine social di Gabriele?
Faremo i funerali in forma privata e temo la reazione dei fan.
Ho bisogno di un'arma di distrazione di massa.
A proposito di marketing, perché non fate un funerale pubblico?
Sarebbe "trend topic" in un attimo.
È una decisione di Celeste, unica figlia, unica erede.
Tutto quello che vedete è suo, decide lei.
Sarà un piacere conoscerla personalmente.
Aspetti a dirlo.
Ehm... Celeste vorrà sicuramente vedere il padre quando arriva.
(Maddalena) Quando pensate che sarà possibile?
Be', insomma, mio fratello Marco comincerà a lavorare subito. Faremo il più presto possibile.
Superbia, avarizia.
Lussuria, invidia.
Gola, ira, accidia.
Vedi, caro? Io avrei aggiunto anche "ipocrisia".
Scusami, ma tu sembri davvero il campione del mondo dell'ipocrisia.
Pensa che Dante, nella Divina Commedia,...
..mette gli ipocriti nella sesta bolgia dell'ottavo cerchio.
Gli fa indossare dei pesanti mantelli dorati fuori, molto chic, ma piombati dentro.
Costringendoli, così, a camminare curvi per l'eternità.
Una bella metafora, non credi?
Comunque stai tranquillo, perché non spetta a me giudicarti e nemmeno a Dante Alighieri.
Guarda come ti sei combinato.
- Per il rinfresco? - Voglio il top.
Solo roba di qualità e soprattutto molto, molto cara.
Gabriele si merita il meglio.
È perfetta.
Benissimo, la faccio lucidare.
- È arrivato il vestito, lo porto da suo fratello Marco? - No, ci penso io.
(SCATTO DELLA MACCHINA FOTOGRAFICA)
(SCATTO DELLA MACCHINA FOTOGRAFICA) Voilà!
Diciamocelo, ho le mani d'oro!
(SCHIOCCHI DI BACI)
- Antonio! Quindi? - Non mi dica niente, signora Maria. Questo forno mi manderà al manicomio!
Non si vuole aggiustare. Un giorno o l'altro gli do fuoco!
- Su, stiamo perdendo tanti clienti che non possiamo cremare. Quanto ci vuole? - Il tempo che ci vuole!
"Mortacci" tuoi!
Allora, caro. Ti spiego. Praticamente ti ho svuotato e allo stesso tempo riempito.
Quella che ti ho iniettato si chiama formalina.
È una specie di plastica liquida che serve a fermare la decomposizione
..e a evitare che diventi verde come un ramarro.
(RIDACCHIA)
È arrivato il vestito di Gabriele.
Di che parlavate?
Non ho capito.
Qui... parliamo... di cavalli matti.
Cavalli matti? No. Trotto, cavallo... che devi dirmi?
"Ipocrisia." E di' ipocrisia! Fai il cavallo...
Ipocrisia.
Ma in fondo qualcosa di buono l'avrà pur fatto, no?
Magari qualcuno ha smesso di drogarsi o non ha cominciato grazie a lui.
Alla fine la coerenza non è neanche una virtù.
Tutti ricordiamo la lotta contro il bracconaggio in difesa degli animali in via d'estinzione,...
..e il suo impegno verso gli ultimi e i dimenticati.
Ma la sua battaglia più dura è senz'altro quella contro la droga.
Quanto era fatto?
Come al solito.
Seppelliamolo e non pensiamoci più.
- Non vuoi andare a vederlo? - Lo vedrò domani come tutti gli altri.
Ora ho fame, fammi cucinare qualcosa. Vado a fare una doccia.
Complimenti, il servizio è impeccabile. Il povero Gabriele sembra dormire, è vero?
Io vi ringrazio.
Comunque, se possiamo esservi utili,...
..non esitate a chiamarci perché noi siamo sempre aperti.
È molto gentile, ma la nostra famiglia si serve da una vita dai Taffo.
- Li conosce? - Taffo? No, mai conosciuti i Taffo.
Questi Taffo! Scusate! Scusate, scusate tanto.
- Condoglianze, cara. Mi dispiace tanto, davvero. - Grazie.
(Uomo) A dopo.
- Salve, padre. - (Prete) Salve. Mi presento, Giovanni Pasti...
Scusa, chi cazzo sei? Che stai facendo?
Io sono Matteo, in un certo senso sto lavorando per te.
- Tu sei quello della foto a braccia aperte. - Modestamente sì.
Dimmi un po', che frase metteresti sotto la mia foto?
"Ci bevo su! Ho dieci milioni di motivi per farlo."
Aggiungi due zeri e ti avvicini.
(Uomo) Avrei pensato di far uscire un Best of the Best di Gabriele.
- Così potremmo compensare le perdite dovute ai concerti saltati. - Che ne dici? - Ottima idea.
- Questo poveraccio è appena morto e già lo stanno vendendo! - Che ci vuole fare? Show business!
Gentaccia.
E adesso che faccio?
Mm?
Me lo avevi promesso...
..che sarebbe arrivato il nostro momento.
E ho aspettato.
E ho aspettato...
Tutta la vita ad aspettarti.
E tu che fai?
Cadi da una cazzo di scala e muori.
(RIDE ISTERICAMENTE)
E mi lasci così.
A fare da babysitter a tua figlia... che mi odia.
'Fanculo, Gabriele!
(MUSICA DRAMMATICA)
(Prete) Concedi il perdono e la pace a tutti i nostri fratelli defunti,...
..perché immersi nella Tua beatitudine ti lodino senza fine.
(Prete) Dona, Signore, l'eterno riposo a questo nostro fratello e a tutti i defunti in Cristo.
(Prete) Per la misericordia di Dio, riposa in pace. Amen.
(insieme) Amen.
Comunque con il funerale di Arcangelo copriamo le prossime due rate delle tasse...
..e tentiamo di andare avanti ancora qualche mese con gli stupendi, ma...
Io glielo avevo detto: se avessimo fatto un funerale pubblico, sarebbe stata un'altra storia.
Lo so, con il funerale pubblico avremmo risolto tutti i problemi.
Poi ci vedeva tutta Italia.
Ma infatti sono tutti incazzati. Si lamentano che non hanno potuto salutare Gabriele.
La verità è che se tu vuoi veramente che qualcosa succeda basta farla succedere.
Scusa, questa stronzata che vuol dire?
Vuol dire che oggi tu dici una cazzata, ma una cazzata detta bene, e il gioco è fatto.
Ora ti faccio vedere. Allora... Hashtag dov'è il corpo?
Hashtag Arcangelo come James Dean.
Hashtag...
Gabriele era di tutti!
Ecco fatto. (SEGNALE ACUSTICO DI NOTIFICHE)
Una pioggia di like. Comunque a me la bestia di Salvini mi "spiccia casa".
Ora dammi un attimo, ti faccio vedere che casino che creo.
Bah... Sarà!
- Giovane vedovo, bello come il sole in una valle di lacrime! - Vado!
(MARCO FISCHIA) (insieme) Chiudi a chiave!
(Maria) Cretini.
(L'UOMO PIANGE)
Noi fratelli Pasti siamo molto addolorati per la sua perdita.
(piangendo) Lei era tutta la mia vita. Io non posso vivere senza di lei.
(L'UOMO PIANGE)
È normale soffrire quando qualcuno che amiamo viene a mancare.
Lei era... più di una compagna.
Lei era più di un'amica.
(L'UOMO PIANGE)
Nessuno mi ha mai amato come lei.
(piangendo) Come faccio io adesso da solo, eh? Come faccio?
(L'UOMO PIANGE)
Era bellissima.
La più bella di tutte.
Si chiamava Lea.
- È una sua foto quella? Posso vederla? - Sì.
- È bellissima, vero? - Mm.
Un amore di cagnolina.
(L'UOMO PIANGE)
(piangendo) Che strazio!
Dillo a me!
(L'UOMO PIANGE)
Un fiore!
Un fiore per ringraziarti, per...
..per salutarti...
..perché se sono vivo è solo grazie a te.
Ora anche poeta? Ma che fai?
No, ho fatto un profilo fake.
Sono un ragazzo che ha smesso di drogarsi grazie alla campagna antidroga di Arcangelo.
Però non mi do pace perché voglio ringraziarlo e salutarlo con un fiore.
Hai capito? È una cazzata detta bene, come ti dicevo prima.
Tu dici che una cazzata detta bene poi funziona?
- Vedrai. - Vedremo.
- (Giovanni) Il fiore, ma... boh! - (sottovoce) Una cosa più personale.
Più personale, più diretta.
Celeste... Celeste...
Celeste, ripensaci. Celeste, ripensaci!
(sottovoce) Sì, mi piace. Celeste, ripensaci.
- Celeste, ti prego, ripensaci. - Questa cosa non te l'avrà detta nessuno... - Celeste!
- Ripensaci. - Ripensaci! - Dai, per favore!
Celeste, ripensaci!
Per favore, ripensaci! - Per favore, Celeste, ripensaci!
- Celeste, ho saputo la notizia. - Celeste, ripensaci.
Celeste, ripensaci. Per favore, ripensaci!
(VOCIARE INDISTINTO)
(Donna) Celeste, ripensaci! Ripensaci!
(VOCIARE INDISTINTO)
- Che pasta facciamo, signora? - Fusilli!
Vai, versa. Cos'è, sei timido?
Adoro quando passiamo la domenica insieme. Come una famiglia vera.
Cosa farà Celeste Arcangelo?
Ormai abbiamo capito che quella che decide è lei, anche perché è lei quella che eredita.
(Giornalista) E il web l'ha già battezzata "Ten milion dollar baby". Vediamo il servizio.
- Mi costa fatica ammetterlo però, fratellino, hai combinato un bel casino! - Eh, sì.
Mi stanno massacrando. "Stronza, troia, egoista". Questa storia deve finire.
- Tiriamolo fuori e facciamo un funerale pubblico. - Sono d'accordo, stiamo rischiando grosso.
Celeste, sei una troia, figlia di una troia.
Be', in effetti.
Questa l'ha "sfornata", si è presa un sacco di milioni ed è sparita. Non mi pare proprio una santa!
Ma neanche una scema, però!
(VIBRAZIONE DI UN CELLULARE) Oddio, adesso chi è?
(VIBRAZIONE DI UN CELLULARE)
Pronto, Maddalena? Che piacere sentirla. Certo.
No, nessun disturbo, assolutamente. Mi dica.
Sì, possiamo essere lì... tra un paio d'ore.
Perfetto, perfetto. A dopo, allora!
Ma come avete fatto in così poco tempo?
Voglio dire, riesumare un corpo, anche se da un cimitero privato,...
..insomma, ci vogliono permessi speciali, è un iter molto complicato.
Non la facevo così ingenuo, Giovanni. Non è stato poi così difficile.
- Che allegria! - Be', è pur sempre un funerale.
Facciamo così.
Voi vi occupate di Gabriele e io mi occupo del resto.
D'accordo. Però si renderà conto che le condizioni del corpo saranno molto compromesse.
Sono certa che vostro fratello farà un ottimo lavoro.
Sì, ma l'arte di mio fratello e la scienza hanno sempre dei limiti. Lo capisce?
Mio fratello sta cercando di dirle che questo restauro non sarà gratis.
Come ho già detto, questo non è un problema.
Matteo, le è venuta qualche idea? Io sto aspettando.
- Ci sto lavorando. - Sono curiosa.
Allora la risposta è sì?
- Solo se cominciamo a darci del tu. - Diamoci del tu.
All'amicizia.
(MUSICA ALLEGRA, ABBAIARE E GUAIRE DEI CANI)
Permettetemi di dire due parole, cari amici.
Voi sapete quanto Lea vi ha amato.
Voglio che vi uniate a me nell'ultimo saluto.
Ripetiamo insieme le sue parole.
(L'UOMO ULULA)
(I CANI ABBAIANO)
(L'UOMO E I CANI ABBAIANO)
(I CANI ABBAIANO)
Grazie per essere venuta.
Lea starà scodinzolando nel piccolo angolo di paradiso dove è ora.
Vi sareste piaciute.
Ne sono sicura.
Senta, Maria,...
..io non vorrei sembrarle impertinente ma mi piacerebbe molto invitarla a prendere un caffè,...
..o un aperitivo, se preferisce.
- Mi stai chiedendo di uscire? - Sì.
- La prego, almeno ci pensi. - Oh... - Attenzione.
- Va bene, ci penserò, Augusto. - Arturo.
Arturo, infatti.
(MUSICA ALLEGRA)
(Uomo) Andiamo, dai. E vai, altro giro, altra corsa!
Credevo fosse più leggero, era così magro.
Secondo me non ti ha fatto bene stare sottoterra tutto questo tempo.
Però che peccato.
E che egoisti!
Jim Morrison, Janis Joplin.
Whitney Houston, Amy Winehouse,...
..Jimi Hendrix!
Adesso pure tu.
Va bene, lo ammetto, forse il paragone è un po' generoso.
Dai, fammi vedere come stai messo.
Mah! Ti dirò, pensavo peggio, sai.
Però un po' vi invidio a voi artisti.
Come perché? Lassù sul palco, al centro della scena.
Le luci puntate su di te, centomila occhi che ti guardano.
Di' la verità. Mica male come sensazione, vero?
Chissà, magari a volte ti sarai sentito come un dio.
Non so, Nettuno che comanda le onde,...
..o Eolo che domina i venti.
Eolo... che poi è anche uno dei sette nani.
Eolo, Dotto, Mammolo, Pisolo, Brontolo, Cucciolo e...
Ne manca sempre uno. È bizzarra questa cosa.
Un po' come i sette colli, i sette re di Roma. Alla fine sono sempre sei.
- Va bene. - (Gabriele) Gongolo.
Bravo! Gongolo.
(MUSICA ROCK)
No, va bene...
(MUSICA ROCK)
- (Maddalena) Finalmente. Allora? Che ve ne pare? - Che meraviglia. È uno spettacolo.
Insomma. Un po' misero, no? Sai cosa manca, secondo me?
Un bel trapezio per gli acrobati e quattro cavalli con i pennacchi che girano intorno.
- Maria, per favore! - Poi facciamo entrare la donna cannone e quattro pagliacci con la bara in spalla.
Peccato che Moira Orfei è già stata nostra cliente. Se no, la chiamavamo.
Vede, Maria, anch'io penso che il medaglione che porta tra le tette sia di pessimo gusto,...
..ma visto che ci tiene tanto, ci vada pure in giro.
Del resto noi paghiamo e noi decidiamo. Pensavo che lo avessi capito.
L'unica cosa che ho capito è che qui di Gabriele non frega un cazzo a nessuno.
A parte quei quattro deficienti che sono fuori.
Allora ascoltami bene.
Io ho passato gli ultimi venti anni della mia vita a coprire la cazzate di Gabriele.
L'ho raccolto in posti che tu nemmeno immagini.
Situazioni che ti farebbero impallidire.
L'ho tirato fuori dai letti delle minorenni dove si andava a ficcare.
Quindi prima di giudicare, pensaci bene.
Maddalena, mi dispiace. Certe volte mia sorella dice cose che non pensa.
Aspetta, torno subito.
Non cominciamo con le solite stronzate.
- Questi ci danno tanti soldi. - 'Sti cazzi! Questa situazione non mi piace per niente.
Maria, è marketing. Però quella è una stronza, ha ragione.
- (Matteo) Eh! - Comunque ora basta. Facciamo il nostro lavoro e basta chiacchiere!
Non dimenticate che siamo stati noi a mettere in piedi tutto questo ambaradan!
Me ne vado a casa, qui mi viene da vomitare.
(MUSICA DI "BOMBA BOOMERANG" DI PIERO PELU')
Non pensavo si potesse ottenere un risultato del genere.
(Maddalena) Marco, hai fatto un capolavoro.
Mio fratello la ringrazia.
E che avete avuto una grandissima idea.
(Uomo) Ciao, Gabriele.
Io sono sempre in attesa della sua di idea, Matteo.
Sì, ma arrivati a questo punto, non credo che serva più.
C'è sempre bisogno di una buona idea.
Dopo uno spettacolo come questo manca una resurrezione, però non siamo attrezzati per questo.
- (Uomo) Basta, c'è troppa fila, andiamo da Gabriele! (Donna) Sì, andiamo! - (Uomo) Corri!
(Donna) Gabriele!
(VOCIARE INDISTINTO)
(Uomo) Ragazzi, forza. Tornate indietro. Tornate in fila!
(Uomo) Indietro.
(VOCIARE INDISTINTO)
(MUSICA DI "BOMBA BOOMERANG" DI PIERO PELU')
- Buon riposo. Fai una bella dormita. - Ci vediamo, Gabriele.
(Uomo) Senza fretta, però.
"Mortacci" tuoi!
(sottovoce) Psicopatico.
(SEGNALE ACUSTICO DI UN MESSAGGIO)
(MUSICA SUSPENSE)
Matteo Pasti, tu sei un genio.
(MUSICA SUSPENSE)
Me lo devi, Gabriele.
(MUSICA SUSPENSE)
Anzi, me lo merito.
- Un'altra volta? - Perché, c'è qualche problema?
- E quale sarebbe l'idea? - L'idea me l'hai data tu, Matteo. Quella foto è geniale.
- Quale foto? - Vogliamo mettere in piedi la resurrezione di Arcangelo.
Una diretta su tutti i canali social con lui che riemerge dalla nuda terra.
Un grande omaggio a mio padre. "Life versus death".
Un titolo di grande impatto.
Per promuoverlo faremo una specie di concorso.
Tipo i primi cento che si prenotano potranno fare un selfie con Gabriele.
Cioè, un selfie con il morto e una resurrezione in diretta social? Ho capito bene?
A me sembra una bellissima idea.
Dal funerale privato al selfie con il morto. La vita non finisce mai di sorprendere.
Be', anche la morte. Una cosa del genere non si è mai vista.
Sarebbe un evento di portata mondiale.
In quel caso noi vorremo il nostro marchio ben in evidenza e delle royalties sugli introiti.
- Per il marchio non c'è problema. Delle royalties parleremo. - Anche noi, ma da soli.
Bene, fatelo in fretta allora.
- (Maddalena) Arrivederci. - Arrivederci.
(MARCO FISCHIA) No, non cominciamo. Non cominciamo!
Vorrei sapere che cosa avevi in mente con questa foto.
- Ma che ne sapevo? Pensavo la pubblicassero e basta. - È meglio se vado a lavorare!
Una famiglia di psicopatici.
Maddalena.
Celeste, ti prego. Aspettate un attimo, io lo so che mia sorella ogni tanto...
Non ci siete solo voi.
Come si chiamano quelli che ci hanno mandato quella e-mail?
- Taffo! - I Taffo...
Ciao, Giovanni.
Ancora con questi Taffo!
Maria?
- Non potevi stare zitta? No, eh! - Sono due mostri. Gabriele si starà rivoltando nella tomba.
Ma che te ne frega? Sono soldi e sono anche tanti!
- Non sono solo soldi, serve rispetto per i morti. - Lo stai facendo perché è il tuo caro Arcangelo!
- Se era un altro, non ti facevi questi scrupoli. - Ma finiscila, ci chiedono una cosa schifosa!
- Però i soldi non ti fanno schifo! - Questi sì, puzzano.
I morti puzzano, i soldi profumano di violetta.
- In effetti, Maria, a noi cosa frega? - Mi frega! A me frega, guarda un po'!
Allora vuoi sapere una cosa? I Taffo hanno mandato una mail a Maddalena.
Ci stanno con il fiato sul collo, vogliono fotterci e ti fai degli scrupoli?
(Maria) Tu non dici niente? Va bene così?
- Sì, ancora con la conta. - È giusto, ha ragione, facciamo la conta.
- Anghingò, sette morti sul comò... - Basta con questa cazzo di conta!
Fate come volete, ma io non sono d'accordo. Sia chiaro!
Gli stiamo facendo venire il mal di testa a questo poveraccio: scendi, sali, scendi, sali!
E' vero, lo stiamo shakerando!
(MUSICA DRAMMATICA)
Io ho amato mio padre perché era mio padre.
Ma ho capito che grande uomo fosse solo quando ho visto quanto lo avete amato voi.
(MUSICA DRAMMATICA)
(MUSICA DRAMMATICA)
Quando il suo cuore ha cessato di battere, ho pensato che sarei morta anch'io.
(MUSICA DRAMMATICA)
Poi, però, ho visto la pagina di un ragazzo e quella frase.
"Sono vivo grazie a te."
(Celeste) Una frase semplice. Be', mi ha cambiato la vita.
Basta una cazzata detta bene.
Capirai, allora io dovrei essere miliardario.
Ho pensato che il messaggio di mio padre contro la droga...
..debba continuare a essere portato avanti.
(Celeste) È importante, ed è sicuramente quello che mio padre avrebbe voluto.
Perciò ho deciso di creare una fondazione che aiuti i giovani a liberarsi da tutte le dipendenze.
(Celeste) È un regalo che sento di fare a voi e a mio padre, che ne sarà fiero.
(Celeste) Per finanziarla, oltre al mio impegno personale,...
..vogliamo dare l'opportunità a chi si mostrerà interessato...
..di avere un ultimo momento intimo con mio padre.
Un selfie con Gabriele. È questo il nome dell'iniziativa.
E il tutto verrà, ovviamente, devoluto alla fondazione.
Però abbiamo pensato di farvi anche un altro regalo.
Soprattutto per chi non si potrà permettere di approfittare del selfie.
Sui nostri canali social faremo una diretta...
..con la resurrezione di Gabriele.
(Celeste) Vi vogliamo regalare un suo ultimo video di saluto,...
..e lo faremo in diretta nei prossimi giorni.
(Celeste) Sulle nostre pagine potrete trovare tutti i dettagli.
Gabriele Arcangelo sarà ancora con voi.
Grazie. Grazie con tutto il mio cuore.
Brava! Efficace.
Bene, adesso vado a mettermi un po' di trucco perché qui la morta sembro io.
Ma vaffanculo!
(MARIA SOSPIRA)
E andate a 'fanculo pure voi.
(MUSICA DI "TORO LOCO" DI PIERO PELÙ)
Oh, Village People, dai, andiamo!
Che pagliacciata!
(Piero Pelù) # Calci alla vita e anche più giù, ma farò finta... #
Ti credo, si muore di caldo qui dentro. (GIOVANNI EMETTE UN FISCHIO)
(Piero Pelù) # Se non c'è sangue, non c'è più... #
Non pensavo che venisse così tanta gente. Faremo tardi.
Quando è finito tutto, vieni a cena con me.
- La solita bella pizza divisa in due. - Guarda che non mi accontento di una pizza.
Ma guarda 'sto cretino! Scherzava...
(Piero Pelù) # Amati per quello che sei, perché se lo fai tu, lotti contro il vuoto,... #
..e scusa se è poco.
Ma sempre mentre mi verso da bere?
Mi piace come tieni il bicchiere.
- Posso? - Puoi. - (Uomo) Dai, ragazzi, venite!
Oh, ci siamo. Mettetevi vicini, belli stretti.
- Dai, dai, dai! Dai, forza. - Fate spazio anche a me!
Dai, aiutiamo la povera nonna. Dai, dai.
Ok, ok.
- Zio? - (Donna) Fammi contare per vedere se ci siamo tutti. - Deborah? Deborah!
- Sono qua! - Mettiti vicino alla nonna.
(Uomo) Ragazzi, il morto suda.
Si può sapere cosa c'è che non va? La gente aspetta.
Questo poveraccio è morto, ecco cosa c'è che non va.
Di' a tuo fratello di sbrigarsi e ricominciamo.
Se siamo messi così per due foto, figuriamoci per una diretta social.
Posso darti anche del tu, vero? Ecco, vedi di non rompere i coglioni e lascialo lavorare!
- Sei nervosa? - Ancora no, pensa se mi incazzo!
D'accordo, adesso diamoci tutti una bella calmata, va bene?
Andiamo a prenderci un caffè, su.
Ecco, brava. Vai a prendere il caffè, è meglio.
Non facciamo stronzate, ci stiamo giocando il culo! È chiaro?
Bello! Ma che cos'è?
Come cos'è?
L'Arcangelo Gabriele. Gabriele Arcangelo, l'Arcangelo Gabriele.
(Maddalena) Una resurrezione vera e propria.
Se ci pensi, sono duemila anni che fanno soldi su questa storia.
Ti rendi conto della genialità dell'intuizione di tuo fratello?
Un arcangelo è immortale.
Vince la morte e vive in eterno.
Io lo voglio giovane.
Com'era 30 anni fa.
- Buonasera, signor Giovanni. - Buonasera, Giacomo.
Che piacere averla qui, non la vediamo da tantissimo tempo.
- In compenso vedete molto mia madre. - Donna Anna è sempre generosa con noi.
Lo so, lo so.
- Avete già un'idea su cosa mangiare? - Sì, io prendo questo.
Il menu otto portate? Scelta eccellente.
No, a me bastano quattro portate. Perché... sono a dieta e non vorrei sgarrare.
- Gradite una coppa di champagne? - Grazie, volentieri.
No, io sono astemio, mi dispiace.
- Mm... non mi fido degli astemi. - No, aspetti.
Aspetti, ha detto champagne? Mi ero confuso. Sì, champagne.
- No, è che avevo... - Ci porti una bottiglia.
Facciamo due?
Mi garantisci che i tuoi fratelli, soprattutto tua sorella, non creeranno problemi?
Be', i miei fratelli fanno quello che dico io.
- Ci conto. - Anch'io.
- Sulle royalties... - Tu pensi sempre ai soldi!
- Sei così avaro. - No, che c'entra? Io non sono avaro.
Io sono parsimonioso. Be', insomma, c'è una bella differenza.
Però non ti sta bene niente. Quello era il ristorante vietnamita migliore che c'è a Roma.
- Ce ne sono due, però. - Potevamo andare nell'altro.
L'altro era chiuso.
- Gara alcolica? - Certo che sì! Volentieri.
- Vedremo... - Sei pericolosa.
(SEGNALE ACUSTICO DALL'OROLOGIO SMART) Invia un messaggio alla mamma.
Stasera non torno. Baci.
- Stai scherzando? - Che c'è?
Ancora con il messaggino alla mamma?
Che male c'è? Vivo con lei, mi dispiace farla preoccupare.
Dev'essere bello avere qualcuno che si preoccupa per te.
Sì, è bello.
(MADDALENA RIDE) Non posso credere che tu lo abbia fatto.
Sono parsimonioso.
Ma ti pare che gli lascio 400 euro di champagne? Mai!
(MADDALENA RIDE)
A che brindiamo?
A che brindiamo?
A mio padre.
Quando costa una bottiglia di Coca Cola? Quanto costerà...?
- Non so, due euro? - Eh!
Mi raccontava una storia accaduta alla fine della guerra, quando sono arrivati gli americani.
Mi diceva di questi carri armati, le jeep, i soldati belli e alti che lanciavano tante cose.
Sigarette, cioccolato...
E intorno c'era tutta questa gente che saltava per cercare di prendere il più possibile.
Lui era piccolo, però era svelto, era furbo.
A un certo punto prese una bottiglia di Coca Cola ma non sapeva di cosa si trattasse.
L'ha messa dentro la maglietta e ha iniziato a correre come un pazzo fra i prati.
A un certo punto si è fermato dietro a un cespuglio...
..perché gli sembrava di avere rubato il tesoro dei pirati.
Poi il cuore ha cominciato a battergli forte, forte, forte!
Pensava quasi di morire.
Insomma, alla fine ce l'ha fatta.
Ha aperto questa bottiglia e ha cominciato a bere questa cosa strana,...
..ma buona, che però non conosceva.
A un certo punto si è emozionato e si è messo a piangere e a ridere contemporaneamente.
Piangeva e rideva. Pensa che a un certo punto...
A un certo punto si è eccitato,...
..e ha avuto il primo orgasmo della sua vita.
Per una Coca Cola.
Come cambiano le cose, eh!
Credi che avrei potuto lasciargli la "boccia" di champagne? Dai, su!
A tuo padre.
A papà.
(MARIA PIANGE)
(MUSICA MALINCONICA)
Ciao, Arturo.
Ciao.
Ti va di parlare un po' con me?
(MUSICA MALINCONICA)
(PAROLE INCOMPRENSIBILI)
(MUSICA MALINCONICA)
Non lo so, è una serata così.
(MUSICA MALINCONICA)
(MARIA RIDE)
(MUSICA MALINCONICA E PAROLE DI MARIA NON UDIBILI)
(MARIA RIDE) Ma no!
(MUSICA MALINCONICA)
- Buongiorno. - Mm... notte movimentata!
(Matteo) Piacevolmente movimentata, direi.
(RIDACCHIARE DI GIOVANNI E VERSI DI APPREZZAMENTO)
Sentite? Senti, senti! (GIOVANNI INSPIRA L'ARIA)
(Giovanni) Questo è il profumo dei soldi.
Cinquantamila euro! E questo è solo l'anticipo.
- Oddio, la cena mi è costata un occhio della testa, ma ne valeva la pena. - Anticipo per cosa?
Come per cosa? Per riportare Arcangelo a essere quello splendido giovanotto che era 30 anni fa.
- Lo vogliono giovane e bello per fare la resurrezione in diretta. - Stai scherzando, spero.
Macché scherzando!
Abbiamo anche le royalties, che tradotto significa un sacco di soldi, come vi avevo detto!
La cosa è questa...
L'Arcangelo apparirà con un saio bianco e una fascia di lino che gli avvolge tutta la vita.
A proposito, mi trovi una pezza di lino cremisi?
Cremisi, che raffinatezza!
- La "movimentata" non ti aveva detto di questa bella pensata! - No.
Sai che c'è? La pezza di lino la trovi da solo.
- Ma che hai? - Giovanni, i morti li seppelliamo non gli facciamo fare i pagliacci.
- Nervosa? Carenza di vedovi? - Ma vaffanculo!
- Vedovo cinquantenne niente male. - Ecco, brava. Scopatelo tu!
(MUSICA DI "TRUE" DEGLI SPANDAU BALLET)
(Simona) Noi dei fratelli Pasti siamo molto addolorati per la sua perdita.
- Ah, ha ragione lei? - Embè!
Allora ci vai tu a parlare con i Taffo e con quelli delle tasse e gli dici che ha ragione Maria.
Dai, forza, vai a lavorare e non rompere i coglioni!
- Levagli 30 anni e dopo lo trasportiamo allo studio! - Calmati, non serve alzare la voce.
Tutti devono morire e solo pochi sono quelli che ci guadagnano e noi siamo quei pochi!
Fate finta di non ricordarlo?
Diglielo.
Dovevi avvisarmi che arrivavi così presto, mi sarei resa presentabile.
- Per me, mamma? - Be', non sta bene presentarsi così agli altri.
Io non sono gli altri.
- Cos'hai che gira storto? - Niente, va tutto bene.
Vino di mattina? Non va tutto bene.
Sai che non ti avevo mai vista struccata?
- Sei venuta per farmi sentire vecchia? - Assolutamente no. Sono venuta disarmata.
Allora a cosa brindi?
Brindo a tutte le cose che avrei voluto fare e non ho fatto.
Quali cose?
La cuoca. Mi sarebbe piaciuto fare la cuoca. (ANNA RIDE)
Sì, aprire un ristorante giapponese o indiano.
Preferisco il giapponese. È troppo speziata la cucina indiana.
Ti sbagli, è una questione di misura.
Non bisognerebbe mai superare la misura. Mai.
Sai cosa volevo fare io? La ballerina.
Ma credo che tutte le bambine vogliano farla a un certo punto.
Prima, adesso no.
Adesso vogliono fare l'influencer, prima ancora le deputate o le veline.
(RIDACCHIA)
Mi sono persa tutti i passaggi recenti.
Si vede che sono vecchia.
Sai che cosa c'è? Al mio funerale preparerai tu il rinfresco.
Tutta cucina indiana! Ma sì, perché no?
Poi di' a Marco di farmi bella e giovane come quando avevo 30 anni.
Insomma, 40 anni, dai.
Mamma, ti prego, non iniziare anche tu.
(MUSICA MALINCONICA)
Scusami, non so cosa mi succede.
Torno subito.
Non mi dica niente, signor Marco, sto impazzendo per accendere questo infame.
Ma ho detto che lo aggiusto e lo aggiusto!
Sì, prego. Prenda tutto il pacchetto, ne ho un altro.
L'accendino. Anche di questi ne ho tre o quattro.
Bastasse un accendino per accendere questo infame!
(TUONI IN LONTANANZA)
(TUONI IN LONTANANZA)
Tanto questa non ti dà fastidio, no?
Secondo me è tutto il resto che non ti piace.
Sinceramente neanche a me.
(MUSICA SACRA)
- Però si vedono i fili. - Dopo li tolgono.
Niente, è mio nonno!
(MUSICA SACRA)
(Uomo) Illuminate il teatro!
- (Uomo) Mettiamo a posto e la rifacciamo, sono cose che succedono. - Cose che succedono un cazzo!
- Sbrigatevi a rimettere tutto a posto o giuro che vi caccio tutti! - (Uomo) Muoviamoci, veloci!
- Dai, sbrighiamo, su. - Quanto tempo ci vuole per rimetterlo a posto? - Ma quanto è grave?
- (Maria) Tu non dici niente? Va bene così. - (Matteo) Maria, in effetti a noi cosa frega?
(Giovanni) Fammi un segno, di' qualcosa. Quanto tempo ci vuole?
- (Giovanni) Quelli sono soldi e sono pure tanti! - Marco!
- Allora? Voglio sapere quanto tempo! - Celeste, stai calma.
Maddalena, tu non devi rompermi i coglioni! Qui comando io, capito?
- Perché non risponde? - (Giovanni) Mi dici quanto tempo ci vuole?
(Giovanni) Fai un segno, di' qualcosa.
(piangendo) Basta!
(piangendo) Io non lo rimetto più a posto!
(piangendo) No, non lo faccio! Capito? Io non rifaccio più niente!
(Marco) Basta!
Abbiate pietà di questo poveraccio! Ma almeno abbiate pietà, vi prego!
Abbiate pietà!
- (Matteo) Aspettami, Marco. - Bella scena pietosa, complimenti.
Ti do cinque minuti per convincerlo. Domani ho una diretta con milioni di follower.
Non c'è problema, non preoccuparti! Celeste, ci penso io. Penso a tutto io!
- Tranquilla, è tutto a posto. - Non è a posto. - È tutto a posto. - No, non è tutto a posto!
(Uomo) Allora, ci sbrighiamo? Dai, iniziate a tirarlo su! Andiamo, dai!
Dai!
Fermati, Marco. Fermati! Fermati!
- (Giovanni) Ma sei impazzito? - Apri. - Sai quanti soldi si guadagnano? - Non mi interessa.
- Come non ti interessa? Capisci che questa è una grande occasione? - Non mi frega niente!
- Ti ho detto che non mi interessa. - Tu devi farlo o siamo rovinati! - Non vuole farlo.
- Non mi rompere i coglioni, Giovanni! - Devi fare quello che dico io, chiaro?
Che cazzo fai?
Non toccarlo mai più, capito? (MUSICA DRAMMATICA)
Stronzo!
Sali in macchina, Marco.
(MUSICA DRAMMATICA)
(RUMORE DELL'AVVIAMENTO DEL MOTORE)
(MUSICA DRAMMATICA)
- (Maddalena) Cosa ti ha detto? Lo risistema? - Certo, certo.
Per quando? Quanto tempo ci vuole?
Questo non lo so, perché è un po' difficile. Bisogna anche valutare bene il danno.
Adesso lo riporto in sede e vi faccio sapere.
Ascolta, adesso ti faccio io un bel discorsetto. Tu non porti indietro niente, mio padre resta qui.
Cerca di convincere quel coglione di tuo fratello a finire il lavoro, altrimenti "domani siete fuori".
Hai capito bene, signor Giovanni Pasti?
Certo.
Perfettamente.
- Vado. - Ecco, bravo, vai.
(Giovanni, dal telefono) Maria, richiamami! Vogliono toglierci il lavoro, lo capisci?
Io volevo riportare il corpo in sede, ma non me lo hanno dato.
Domani, se non lo rimettiamo a posto noi, chiamano i Taffo e siamo fottuti!
(MUSICA MALINCONICA)
Ci vediamo domani mattina. Qualunque cosa succeda, voglio essere subito avvisata, chiaro?
Non si preoccupi. Se succede qualcosa, la chiamo.
(MUSICA DRAMMATICA)
Ugo, mio fratello Marco è rientrato?
- No, da quando sono qua, non... - Va bene, intanto tu vai a casa.
- Signor Giovanni, è sicuro? - Ti ho detto di andare a casa.
(SQUILLI DAI CELLULARI)
(MUSICA DRAMMATICA)
(RUMORE DI PASSI)
Sentite...
Io non so a che cosa state pensando, però fatelo.
Che sarà mai?
Se io avessi dovuto pensare alle conseguenze di tutto quello che facevo, voi non sareste nati.
Su, andate!
(MUSICA ALLEGRA)
- Facciamolo. - Sì, facciamolo.
(MUSICA ALLEGRA)
Dai!
(MUSICA ALLEGRA)
(ANNA RIDACCHIA)
Non mi baciavi dal giorno della tua cresima.
- Perché, sei venuta alla cresima? - No, non mi ricordo, forse era la comunione!
Secondo me neanche quella!
(RIDONO)
(MUSICA ALLEGRA)
(RUMORE DI PASSI)
Ho parlato con i Taffo dicono che possono fare le stesse cose dei Pasti e anche meglio.
Domattina vengono allo studio.
- Ti verso qualcosa? - No.
- (Donna) Servizi di segreteria telefonica. - Lo sapevo, lo sapevo!
Cos'hai da guardare anche tu, eh?
È tutta colpa tua e di quelle maledette tasse che non hai pagato!
Ma vaffanculo!
(MUSICA ALLEGRA)
Vai!
(MUSICA ALLEGRA)
Voglio tutti pronti per le otto, domattina.
Siamo in ritardo e non voglio spostare la diretta per nessun motivo al mondo.
(Celeste) A domani.
Non lo so, forse dobbiamo fermarci.
Senti, Maddalena, qui sono in ballo i miei soldi, tutto questo casino lo hai creato tu.
- Non puoi farti venire i rimorsi proprio adesso. - Ma non si tratta di rimorsi!
Mi chiedo se non stiamo andando troppo oltre.
Chiediti, piuttosto, se vuoi ancora lavorare per me... prima di ubriacarti.
(Giovanni) Marco!
Marco.
Marco! (ANNA SBUFFA)
- Dov'è mio fratello? - Quale fratello?
- Marco! Quello stronzo di Marco! - È andato via. Sono andati via.
- Che significa "sono"? Chi? - I tuoi fratelli.
- Dove sono? - E che ne so? - Porca miseria! - (Anna) A me nessuno dice mai niente.
(QUALCUNO PARLA UNA LINGUA INCOMPRENSIBILE)
(RISATE DEMONIACHE)
(MUSICA SUSPENSE)
(VERSO GUTTURALE E URLO DI SPAVENTO DELLA GUARDIA)
(Marco) Facciamo in fretta, immobilizziamolo.
(VERSI DI SPAVENTO) - Ma sei matta? - Deficienti! Dai, vai.
(Maria) Era meglio quando eri muto, cretino! Muoviti!
Ma capisci che quei tre stanno "mandando tutto a puttane"?
Noi abbiamo bisogno disperatamente di soldi, e quei deficienti si fanno venire gli scrupoli!
"Ma 'sti cazzi" del povero Arcangelo! Ma chi lo conosce?
Poi, se sta bene a quella stronza della figlia, a me cosa frega?
Io devo pensare solo al bene della nostra famiglia!
E tu sai che ho ragione, perché ricordi quanto ci teneva il papà alla famiglia.
Sì, sì, è vero.
Tuo padre ci teneva alla famiglia. A modo suo, ma insomma ci teneva.
E non ci ha fatto mai mancare niente. Ma oltre a questo...
"Oltre a questo"?! Ma oltre a questo che cosa?
Ci ha fatto vivere come dei signori, e adesso ci lamentiamo?
Dimmi, Giovanni, tu hai memoria di un momento sincero,...
..di affetto vero con tuo padre?
(Anna) Avete mai giocato insieme?
Ti ha mai chiesto che cosa ti piacesse fare?
Si è mai ricordato, non so, del nome di un tuo amichetto?
Papà era uno che lavorava sodo e lavorava per noi e per te!
Tuo padre si è goduto la vita, altroché!
- E dovresti farlo anche tu, ogni tanto. - Io ho la responsabilità di questa famiglia!
Il peso lo porto tutto io!
Il peso di una famiglia non si misura sulla bilancia dei soldi,...
..ma su quella dell'amore.
Noi, anche se siamo una famiglia di merda, in fondo ci vogliamo bene.
(Anna) Questo ti dovrebbe bastare.
"Io penso a salvarci il culo"! Il resto sono stronzate, mamma. Stronzate!
(MUSICA MALINCONICA)
Bella questa cosa della bilancia.
Dovrei scrivere un romanzo!
- (Maria) Dammi un aiuto. - (Matteo) Lascia, faccio io. - Tirala fuori.
- Aiutalo, è pesante. - (Matteo) No, lascia. (RUMORE DI UN'AUTO CHE SI AVVICINA)
- Ce la faccio. - No!
Ecco fatto.
- Che cazzo state facendo? - Lo stiamo salvando.
- Salvate lui mentre noi affoghiamo nella merda? - È una cosa schifosa, ti prego.
- Non si può trasformare un morto in una macchina da soldi. - Noi abbiamo sempre guadagnato con i morti!
- Non così, Giovanni. Non così. - Adesso riportiamo il cadavere dove stava.
Marco, tu lo rimetti a in ordine e preghiamo Dio che ci facciano finire il lavoro!
(ROMBO DI TUONI)
- No? - No. - No.
- Allora lo faccio da solo! - (Maria) Giovanni, basta.
Ma che cazzo fai?
- Giovanni, ti prego. - (Marco) Ti rendi conto di cosa sei diventato? - Basta, basta, Giovanni!
Basta lo dico io, è chiaro?
(RUMORE DELL'AVVIAMENTO DEL MOTORE)
(STRIDIO DEGLI PNEUMATICI)
(MUSICA DRAMMATICA)
(MUSICA MALINCONICA)
Marco.
Marco, perdonami, io... (MUSICA MALINCONICA)
Perdonatemi tutti, io...
(Giovanni) Io sono stato uno stronzo.
Io sono uno stronzo.
(MUSICA MALINCONICA)
(GIOVANNI PIANGE)
(MUSICA LIETA)
Ragazzi, però dobbiamo fare qualcosa. Che ci inventiamo?
(FRAGORE DI UN'ESPLOSIONE)
L'avevo detto che l'avrei aggiustata. E porca mignotta, l'ho aggiustata, eh!
(MUSICA LIETA)
(VERSI DI SFORZO)
(VERSI DI SFORZO)
Signorina Arcangelo!
Povero cristo.
Adesso puoi riposare in pace.
Magari lassù si può versare, no?
(MUSICA MALINCONICA)
DOVE SIETE? DOVE CAZZO SIETE?
(Maddalena) Celeste, calma.
Che cosa avete fatto? Dov'è mio padre?
- Adesso vuoi sapere dov'è tuo padre? - Voi dovete darmi il corpo di mio padre, adesso!
- Non c'è più il corpo di tuo padre. - Che cazzo vuol dire? - Calmati, Celeste.
Stai zitta! Tu non servi più a un cazzo, zitta!
- (Giovanni) Vuoi sapere dov'è tuo padre? - Sì, voglio saperlo adesso!
Io vi rovino. Vi rovino tutti quanti!
- LO GIURO, VI ROVINO! - Basta, Celeste!
Stai zitta!
(MUSICA MALINCONICA)
Qui dentro c'è il tuo papà.
(Maria) Abbine cura.
(MUSICA MALINCONICA)
(RUMORE DI UN'AUTO CHE SI AVVICINA)
- Salve, Armando. - Arturo!
Arturo. (sottovoce) Cazzo...
- Ci vediamo a casa, ricordati la curcuma. - Certo, luce dei miei occhi!
- Ma non è un po' troppo giovane? - Fatti i cazzi tuoi.
(Marco) Formalina, acetone e silicone, su, dai.
- Non è che siccome ho ripreso a parlare devo ripetere le cose cento volte. - Sì, signor Marco.
- (Cristina) Buongiorno. - Hai visto come si è ringalluzzita suor Cristina? Ha slegato i capelli!
- (Matteo) Sì, pensiamo a tutto noi. Grazie mille. - (Donna) Grazie di tutto.
- (Matteo) A presto. Grazie a voi. - (Uomo) Salve. - (Maria) Salve. - Buongiorno.
- Mi ha fatto fare la cristallizzazione. Si è presa l'anello. - Ah, sì? - Sì. - Grande!
Hai capito?
- Com'era qui? - Oggi devo fare gli ordini.
(Marco) Eh, non dirlo a me.
(Uomo, dalla TV) Lutto nel mondo del cinema.
- Improvvisa e inaspettata è arrivata la notizia della morte di Claudio Amendola. - No!
L'attore è rimasto vittima di un incidente su un campo da golf durante una gara amatoriale.
- (dalla TV) Amendola in questi mesi era impegnato per delle riprese. - (Maria) Povero.
Questo momento di svago gli è stato fatale. (SQUILLI DEL TELEFONO)
- Simona? Sì. - (dalla TV) Numerosi messaggi di affetto arrivano alla nostra redazione.
Certo, passala subito.
Buongiorno, signora Neri. Noi fratelli Pasti siamo molto addolorati per la vostra perdita.
Sì, certo. Arriveremo immediatamente.
Tranquilla, sì.
- E forza Roma. - Ehi!
(MUSICA EPICA)
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