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Original subtitles

Cominciamo con qualcosa di bello... qualcosa che hai visto centinaia di volte.

Un albero, per esempio.

Una quercia.

Oppure un campo o qualcosa del genere.

La corteccia.

Quelle vene nella corteccia, i nodi... o come li vuoi chiamare.

Le cose pi� piccole sono facili da visualizzare. Un cane.

Un pastore tedesco.

I luoghi sono pi� difficili. � pi� semplice se li conoscevi gi� prima che accadesse.

L'appartamento in cui vivevamo, il ristorante preferito,

l'ufficio di mio marito, il centro commerciale gi� in centro.

Devi fare ricorso ai ricordi. Devi stare attento a non farti sviare

e iniziare a fare associazioni.

Non sono veri ricordi.

Nessuno pu� ricordare un intero palazzo o i singoli dettagli.

Mi dicono che la mia capacit� di visualizzare, scomparir�.

Che i nervi ottici, deperiscono senza nuove visioni.

Ma se ci lavoro tutti i giorni, posso rallentare questo processo, posso continuare a farlo.

Chiedevo sempre a mio marito se avevo detto cose vere,

se il centro commerciale era bianco oppure celeste

e lui andava a controllare su Google Earth o su qualche foto.

Ma riuscire a visualizzare con chiarezza � pi� importante della realt�.

- Salve. - Ciao.

Sei tu?

Ci sei?

"T" spesso diventa una "D", per esempio.

Molte parole, e forse l'intero vocabolario...

� identico in tedesco e in norvegese. Per esempio, i numeri.

- Sono molto simili. - E che altro?

Viene e va... Ne ricercava una quantit� e poi la scaricava,

la guardava, si masturbava la rivedeva e lo faceva di nuovo.

Talvolta quattro o cinque volte al giorno e altre solo un paio di volte.

Poi si pentiva e cancellava tutto.

E poi scaricava ancora, si masturbava di nuovo e poi cancellava tutto.

Era tutto l� che lo aspettava. Tutto era accessibile.

Sembrava che nulla fosse stato escluso.

I dialoghi artificiali lo annoiavano. I penosi tentativi di sembrare sexy.

Il sesso era gi� reale a sufficienza.

Einar non capiva il perch� ma c'erano cose che lo eccitavano davvero.

C'erano cose che lo eccitavano.

Scopr� luoghi sconosciuti dentro di s�,

perversioni strane che lui credeva fossero uniche.

Ma erano gi� state catalogate tutte quante,

e rese accessibili a tutti.

Invidiava le donne, non importava come fossero o cosa non avessero

rispetto a un qualunque ideale. Esistevano uomini che le volevano

e che le celebravano sui siti o sulle reti di condivisione.

Non tutto gli piaceva allo stesso modo.

Ma chi era il giudice? Di alcune cose non si stancava mai.

Tacchi alti. Il desiderio di guardare uomini nudi circondati da donne vestite

e i capelli lunghi. In qualunque acconciatura.

Poi perse interesse per il porno piu' hard-core.

Per masturbarsi, aveva bisogno che le donne avessero qualcosa di banale.

Adorava i tacchi a spillo ma le gambe delle donne sembravano pi� concrete

quando portavano le ciabatte.

Guadava ancora video molto hard. Aveva le sue abitudini

ma non era davvero lui

a stare accanto a una donna calda, ansimante... era qualcun altro.

Il corpo femminile non aveva segreti per Einar.

Riusciva a distinguere e catalogare i corpi che gli passavano accanto, all'istante.

Ma Internet non gli poteva dire cosa si provasse a toccare davvero, quei corpi.

O a esserne toccato. Due seni morbidi contro la schiena...

Delle dita che ti accarezzano sul collo...

- Ciao... - Ciao.

Ho ricevuto il tuo messaggio ma ero gi�...

E inizia a raccontarmi della sua giornata.

E poi, quasi per caso,

mi chiede cosa abbia fatto io.

Vuole dirmi che dovrei iniziare a uscire, che non dovrei stare in casa.

Forse con delle capacit� sovrumane?

No. Ma quasi...

Ha una qualche idea di qualche sapore a parte dolce, salato, amaro, secco?

- Un ostacolo? - Un ostacolo potenziale?

- Riesce a trovare una strada? - Non � questo...

Ma la gente vince la lotteria... E se non fosse solo fortuna?

Parliamo dell'eterno dilemma: � peggio essere cieco o sordo?

In quanto musicista, odio l'idea della sordit�.

Ma allo stesso tempo mi piace la pornografia

e non credo sia la stessa cosa se ti rimane solo il desiderio.

Elin si � trasferita ad Oslo, dalla Svezia, quasi dieci anni fa

per studiare e lavorare part time.

Una madre appena divorziata con un bambino di dieci anni.

Si fece carico lei, delle conseguenze della sua coppia disfunzionale.

Non avevano in comune nulla, a parte il figlio.

Lui faceva finta di nulla e si rifugiava nel suo lavoro.

Elin invit� a cena i loro amici nel loro nuovo appartamento.

Al cinema o a bere qualcosa. E loro venivano. Come ai vecchi tempi.

Ma loro non la invitavano mai. Non la richiamavano mai.

Alla fine, lei recep� il messaggio. Erano sempre stati amici del marito.

E lo erano ancora.

I suo amici svedesi erano lontani.

Cerc� su Facebook le persone con cui era stata in contatto una vita fa.

Elin conobbe nuove persone, al lavoro.

I weekend e le feste in cui non aveva suo figlio, erano anche peggio.

Il tempo libero e tutto ci� che aveva amato del suo mestiere di insegnante, divenne la sua condanna.

Cosa avrebbe potuto fare, senza di lui? Lui era quello che dava un senso a ogni cosa.

Ma inizi� a far caso che erano sempre e soltanto loro due

ad andare al cinema, al parco oppure in spiaggia.

Si pent� di non conoscere altre coppie con figli.

Era sempre stata timida e solitaria proprio come era Kim..

Non voleva peggiorare tutto.

Ma prima del weekend tutto venne dimenticato.

Era venerd�. Il suo ex marito sarebbe passato con lui.

Uh... Hen.

- Sei gi� l�? - Lo so che � il tuo weekend ma...

Kim ha fatto amicizia con la figlia di un'amica di Hanne.

Abita qui vicino e...

- E quindi? - Beh, pensavo che...

Hanno organizzato qualcosa per la serata e lei vorrebbe restare.

Kim? Vuoi parlare con la mamma?

- Ciao, mamma. - Ciao, tesoro.

- Mamma? Conosci Kristine? - Quella che fa danza?

No, quella � Tin. Ma ci sar� anche lei.

E vuoi restare con loro? Credo non ci sia alcun problema.

Ma dovrai restare con pap�, per tutto il weekend.

Ti va bene? Va bene.

Troveremo qualcosa di speciale per luned� sera.

Ma, mamma... E tu cosa farai?

Non c'� problema, alcuni vecchi amici sono in citt�.

E cos� potr� incontrarli.

Chi sono?

Vecchie amiche conosciute quando facevo la cameriera.

OK.

Come si chiamano?

Tun'd e Kristine.

- Anche lei si chiama Kristine? - S�.

Tesoro, noi...

- Divertiti. Ci sentiamo presto. - Baci.

- Baci. - Ciao.

- Pu� sentire cose. - A distanza?

Posso ancora vederle, nei miei sogni.

Mi sveglio. Solo dopo qualche secondo, mi ricordo che non posso vedere.

Stavo danzando. All'improvviso notai una macchia sulle mie lenti a contatto.

Le lavai e ripresi a ballare. Ma era sempre l�.

La ignorai.

Il giorno dopo, era ancora l� anche se non avevo le lenti.

Prima che andassi da uno specialista, apparve anche sull'altro occhio.

Di solito colpisce prima la parte destra.

E poi pu� evolversi pi� o meno lentamente. Dipende...

Qualche volta mi sembra che ci siano anche problemi dell'udito.

Non sembra che il soffitto sia alto come dice.

Non so come sia l'appartamento. Me lo immagino.

Dice che � luminoso e a un piano alto, in modo che nessuno possa guardare dentro.

Forse, quando dissi che avrei voluto cambiare casa e andammo insieme

a vedere il nuovo appartamento, pens� che volessi ricominciare ad uscire.

Non lo dice ma dev'essere rimasto deluso.

Scusa, cosa... Cosa ascolti?

- Non sono gli Stockholms Negrer? - S�. Il loro primo album.

- Li hai riconosciuti? - Certo.

- Non sapevo avessero dei fan anche in Norvegia. - Ma non sono molti.

Trenta secondi.

- Lo sportello � aperto. - Ma s�, lo so.

Lo sportello � chiuso.

A volte mi sembra che sia qui.

Che lui sia ancora nell'appartamento. Io non dico niente.

Mi direbbe di smetterla di stare qui, seduta a immaginare le cose.

Lui non farebbe mai una cosa del genere.

La porta dell'ingresso non scricchiola molto.

Qualche passo nel soggiorno, e sarebbe gi� sul tappeto spesso.

E poi potrebbe starsene seduto, a guardarmi.

Rosa.

Scuro... Grigio, viola scuro.

Verde scuro. Verde bottiglia.

Rosa pallido. Rosa salmone.

Viola scuro. Viola scuro.

Bianco.

Bianco. Bianco.

- Che c'�? - Alzati. Dai, alzati.

Rosa bambino. Rosa bambino.

Morten?

Oh, ciao. Che bello!

- � da un bel po'... - Ciao.

Come stai?! Hai figli e tutto il resto?

Ti ricordi quella ragazza con cui uscivo quando...

Quella carina che studiava norvegese? Certo.

- Quella che mostrava le tette, quando era ubriaca. - Esatto.

- Guarda. - Wow.

Sposato? Eccezionale.

- Congratulazioni. - Grazie.

E adesso di cosa si occupa?

Per anni ha fatto l'insegnante

ma adesso non pi�.

E tu cosa fai?

Una specie di pausa dopo l'universit�.

Beh, a volte succede.

Stavo andando in palestra. � tutto quello che posso fare da solo.

- E andare al cinema. - Non se ne parla.

Al club cinematografico studentesco, Einar aveva proposto una "serata Star Trek".

Non che gli piacesse ma pensava che avrebbe attirato delle persone. Monen si oppose.

Per molto tempo, Einar ha pensato che Monen lo avesse preso per un mezzo scemo.

E che il film che avevano visto fosse una specie di science-fiction.

Forse Morten che la ragione per cui era l� era che lui fosse un esperto di sci-fi.

Sai quella cosa di Star Trek?

Io non sono un vero appassionato.

Ah, no? Bene.

Sai che Leonard Nimoy � una pi� che discreto fotografo? (NdT Dr. Spock di Star Trek)

No, non lo sapevo. Quello con le orecchie a punta?

Esatto.

- Bianco e nero. - S�.

Cose interessanti.

- Guardi ancora molti film? - S�.

- Ma non ti ho mai incontrato, qui. - No.

No, mi sono stancato di andarci sempre da solo.

- � cos� brutto? - No, � che...

Sai, avevo... mi sentivo ansioso. Non riuscivo a fare gli esami

e alla fine mi sono ritrovato solo, a casa, col PC.

� un vero peccato.

Forse � la Waldorf School o il divorzio dei suoi, quando la sorella aveva sei anni

ma l'immagine che Morten aveva di s� era quella di essere l� per gli altri.

Un collega di Morten aveva parlato del sesso

e degli incontri che puoi trovare su Internet.

Morten per lungo tempo era rimasto a ripensarci.

Hai, lo so che sembra stupido ma molti dicono che funzioni.

Hai provato a fissare un appuntamento tramite Internet?

S�.

- Ci ho davvero provato. - E...?

Nessuno vuole uscire con chi ha dei problemi. O almeno non per un lungo periodo.

Ma tu sei uno in gamba.

Ho sempre pensato che fossi una persona di spirito.

- Dici davvero? - Ma certo!

- Scrivevi sulla rivista degli studenti. - Una volta...

Ma fu davvero bello. Divertente. A molte persone interessano quelle cose.

Ho pensato spesso a te. E che potesse diventare

una vera professione. Scrivere per la TV, anche commedie.

Dovresti.

Mi vengono delle idee.

Ma sono troppo... strane. Il pubblico ne rimarrebbe sconvolto.

Sconvolgersi � bello.

- Dici? - Ma certo!

Forse lo far�.

Beh, devo andare.

Non posso dire di essere stato tanto tempo in palestra.

Ci sono nuovi film che valga la pena vedere?

L'originale di "Mask".

Mercoled�? Dicono che sia interessante.

Ti va bene se mi faccio vedere mercoled�?

Certo, va benissimo. Ci vediamo l�.

- E buona scrittura! Ciao. - Ciao.

Che casino.

Quando scrivo i miei pensieri, diventa tutto un casino. Dovrei selezionare i pensieri.

Aspettare che si siano chiariti.

Non dico che non uscir� mai pi�.

Dico solo che l'appartamento � sufficiente, per adesso.

Cos� possono pensare che prima o poi cambier� idea.

Ma forse lui lo sa.

In lui, c'� qualcosa di diverso ora.

Come se avesse preso una decisione.

Ove-Kenneth ha preparato tutto per la presentazione. C'� la sezione degli uffici.

Il vano per l'ascensore. � ancora pi� preciso che sul modello.

C'� una magnifica vista del fiordo. E ci sono almeno 11 piani.

� il vecchio palazzo degli uffici. Non potevamo abbatterlo.

Adesso � perfettamente integrato.

� inclinato.

Se scendi ancora, puoi anche sentire l'ingresso principale.

� molto alto. Volevamo minimizzare lo spazio destinato al cemento.

- No, quelli sono solo alberi. - Non riesco a visualizzarlo.

- Mi dispiace di essere cos� inutile. - No, posso spiegarlo ancora meglio.

No, non � questo.

Almeno sai qualcosa di ci� che le persone potranno ammirare venerd� prossimo.

I miei capelli sono diventati pi� grigi, ultimamente?

No, non mi sembra. Stai benissimo.

Ne sei sicuro?

Stai lavorando?

- Cosa sono? - Solo della corrispondenza.

Kenneth ha dimenticato alcuni inviti. E devo passare qualche breve notizia.

- Verr� molta gente? - Non tantissimi.

Bene. Allora nessuno sentir� la mia mancanza.

Possiamo parlare?

Cosa fai?

Hai il cazzo duro?

S�.

Voglio sentirmelo in gola. Scopami in bocca... forte.

S�.

Fortissimo.

Sto soffocando! Non fermarti!

Riesci a respirare?

Cosa c'�?

Niente.

No, non oserebbe farlo.

C'� anche lei l�?

S�. Devo andare.

Sei davvero gentile. � per questo che mi piaci tanto.

Scusami, non volevo.

- � che dovevo stirarmi. Scusami. - Cosa � successo?

Hai fatto bene.

Ti stringo le palle! Vienimi in gola!

Sei stanco?

S�, un po'.

Stai ridendo?

Perch� me lo chiedi?

� strano non saperlo.

Fai un po' di esercizio?

� che quando ti sorrido, non so se mi guardi.

E allora dobbiamo dirlo.

- Dirci se stiamo sorridendo? - S�.

E adesso mi stai guardando?

S�.

Ehi.

- Cosa c'�? - Niente.

Non so pi� come fare. Me lo ricordo.

Ma credo di dovermi lasciare andare.

Deve essere strano farsi fare un pompino da una cieca anche se � tua moglie.

Forse mi fa sentire in colpa, come se mi stesse sfruttando o qualcosa del genere.

Forse il poveretto si sente obbligato a dare una vita sessuale a una portatrice di handicap.

Avete figli?

Abbiamo tentato a lungo ma adesso...

No.

- Perch� non te ne vai? - Vorrei ma non posso. Non posso.

- Cosa c'� che non va con lei? - � complicato.

Deve essere difficile. Per te.

Grazie.

Vuoi incontrarmi?

S�, mi piacerebbe.

Ehi! Ci sei?

Scusa,

la luce � andata via per un attimo.

Ciao.

Einar ricominci� a pensare

all'ultima volta in cui si era sentito felice.

Fu il giorno dopo. Stava andando in citt� per controllare l'entit� del danno,

quando cap� quanto grande fosse ci� che era accaduto.

Questa era la sua citt�. E quell'imbecille...

Era tutto diverso, la gente si accorgeva di lui.

Lo vedevano. Gli erano accanto.

Era come una promessa. Non permetteremo che arrivi sino a noi.

Lo affronteremo tutti insieme, con maggiore solidariet�. Maggior amore.

Era tutto cos� bello...

Andando a casa, si ferm� accanto al cordone che circondava l'intero complesso del governo.

Fra i vetri rotti e le rose, pens�:

"Adesso mi sento bene. Mi sento felice."

Ma la gente presto si dimentic� di lui. Ricominci� la vita quotidiana.

Einar sent� di dover ricordare alle persone quanto fosse serio.

C'era un aumento di diffidenza verso le persone sole. Specialmente uomini. Lui poteva testimoniarlo.

Ripensava spesso a quella citazione:

"L'odio verso una persona pu� unirci nell'amore fra noi".

E l'amore di Einar?

Elin?

- Ciao. - Ciao.

Ciao.

- Tutto bene? - Assolutamente.

- Ti ho fatto attendere? - No, affatto.

- Mi fa piacere rivederti. - Anche a me.

Sei proprio come nella foto del tuo profilo.

- Anzi, meglio. - Grazie.

- Forse non dovrei chiederlo ma... - No, non farlo.

No? Va bene. Ma...

- Come sta tua moglie? - Oh, ti prego, non chiederlo.

�... Non � che... No.

Posso chiederti come mai non hai figli?

No, �... � un po'...

Un po' difficile perch�,

per come sono le cose adesso, con lei credo sia molto difficile.

Ma tu li vorresti, vero?

In questo momento non riesco a pensare a me stesso.

Ma mi domando,

se le cose sono cos�, devi proprio?

O cosa?

Elin? Elin!

- Stai bene? - Ma che sto facendo?

- Cosa � successo? - Scusa. Devo far qualcosa.

- Torno subito. - Va bene.

- Si sono spente le luci? - No. Ti serve un aiuto?

No, grazie. Sto bene ma... Forse s�, un aiuto...

- Tutto bene? - Il vino devi avermi dato alla testa.

- Sono quasi astemia. - Sei riuscita a salvare il vestito?

S�, tutto bene.

E per stasera, cosa hai detto a tua moglie?

Ho detto che sarei andato in palestra.

- Salve! E per dolce? - Ottima idea.

Ecco.

Grazie.

Ho visto che c'era la torta di mele. Prender� quella.

Grazie. Bene.

E tu cosa prendi?

Uh...

S�, prender� anche la torta di mele.

Elin? Non vedi bene, vero?

Vedi pochissimo.

- Non vedi nulla? - No. Povera me.

Mi sento proprio una stupida! Ges�! No, non vedo nulla.

E avrei dovuto dirlo subito ma stavamo cos� bene...

Mi stai prendendo in giro?

Che vuoi dire?

Cosa?

No, lascia perdere.

� da molto che hai problemi con la vista?

No, � successo solo una volta... quando...

Quando... quando... quando...

No, non da tanto, non da molto, solo un paio d'anni.

Posso chiederti come � successo?

Ma certo.

� stato quando ero... Voglio dire...

� successo un paio di anni fa. Dal tetto si � staccata una lastra di ghiaccio.

D'inverno i marciapiedi possono essere molto pericolosi.

Ci obbligano a salvaguardare la salute. Poco fumo e non bere nulla.

E poi vai a fare una passeggiata, non fumi, non bevi e ti arriva il ghiaccio in testa.

S�, � proprio...

Che ne � stato della torta di mele?

- Non vedi neanche questo? - Cosa?

- La luce? - No.

� accesa o spenta?

� accesa o spenta?

Spenta.

Aspetta.

Non dovresti farlo se non significa niente per te.

Dovrei cancellarlo.

Ne sarebbe stravolto.

O forse pensa che possa essere pubblicato.

Non importa quanto possa essere lurido e incoerente.

Un'autrice cieca. Tutto andrebbe a posto

come quel povero francese che ha dovuto scrivere un intero libro per reclamare

il proprio status di autore alla moda.

Ecco. Lo metto sul comodino.

C'� un bicchiere d'acqua.

Scusa ma ho fatto tardi, ieri notte. C'era tanto da fare per stasera.

Non sparler� mai pi� di quelli che frequentano feste.

Hai preparato la lista di canzoni?

Ehi.

Vieni qui.

Cosa c'�?

Sono sicura che ci sar� un sacco di gente con cui dovrai parlare stasera.

Io dovrei restarmene qui.

Tanta gente ed io...

Non sono ancora pronta.

Ci andremo insieme come avevamo stabilito. E tutto andr� benissimo.

Non ci resterai molto.

Ouch! Oh...

Scusa, stavo controllando la posta.

Sei diventata cieca?

Credo di s�.

� successo all'improvviso e io...

- Una lastra di ghiaccio da un tetto. - Va bene ma...

- Succede. - S�.

- Ci siamo conosciuti? - No.

No, davvero. Io vivo qui.

- Devo andare, scusami. - Ma certo. Ci vediamo.

Ciao.

Kim? Kim?

Kim!

Un messaggio non letto. Messaggio da Money.

Non posso parlare. Il grande party, stasera.

Ho tanto da fare. Ci sentiamo.

Risposta via sms per Morten.

� importante.

� accaduto qualcosa.

Invia. Messaggio inviato.

Un messaggio non letto. Messaggio da Monen.

Smettila di ossessionarmi. Cerca di capire.

� stato bello conoscerti. Viviti una bella vita.

Risposta via sms per Morten.

Sono incinta.

Sei un idiota.

Vieni al party.

Inviato.

Cancella.

Cancella il messaggio.

Cancellato.

- Oh, magnifico! - � bello?

- Penser� che sei splendida. - Non � troppo corto?

No, � bellissimo, mamma.

Bello davvero, proprio per te. Tua mamma sta benissimo.

- Non ne stai mettendo troppo? - No, � come volevi tu.

- Ciao. - Ciao.

- Ciao, pap�. - Ciao.

Ciao!

Sei pronta?

Credo che non posso.

Ho sbattuto sulla porta, devo avere un bel livido.

- Stai bene? - Non � orribile?

No, non vedo nulla.

Abbiamo solo venti minuti.

Non ce la faccio.

- Di quanto tempo hai bisogno? - No, non ho nulla da mettermi.

- E questo cos'�? - Un vestito nuovo.

Dai, mettilo.

Come mi sta?

Stupendo.

- S�, ma come? - Sei sexy.

- Ma in modo molto discreto, capisci? - No.

La commessa ha detto che � un capo classico.

Alla ragazza che te lo ha venduto piaceva?

Stai benissimo. Meravigliosa.

Che taglia �?

- 36. - Allora � troppo piccola.

- No. - Me lo devi dire se � troppo aderente.

Ma io me ne accorgo.

OK, metti quello verde, allora. Lo indossavi sempre.

� troppo piccolo. E sono anche ingrassata.

- Mettilo. Vediamo un po'. - � inutile.

Fallo per me, sai quanto � importante.

Perch�?

Non potresti semplicemente lasciarmi qui?

- Avevi detto che saresti venuta. - No, avevo detto che avrei tentato.

- E dici che ci hai provato? - S�.

Capisco che sia difficile per te, ma...

capisci che non puoi continuare cos�.

Non puoi restare sempre qui dentro.

Non ci provi neanche,

non so se posso ancora sopportare tutto questo.

Pensavo che avessi fretta.

Guardare la TV � come un tempo.

� facile immaginare ci� che sta succedendo. Le immagini sono del tutto inutili.

Un brusco incremento dei furti a Oslo.

Ciao! Devi essere Ingrid.

Sono Benle. Morten aveva detto che non saresti venuta.

- C'� Morten? - S�, deve essere da qualche parte.

Dammi il tuo cappotto.

Credo di riuscire a vederlo.

- Aspetta solo un momento. - Ma.

Credo di non aver mai visto una donna cieca, incinta.

Le mamme cieche devono spingere il carrozzino

per evitare di andare a finire chiss� dove. Te lo ricordi di certo.

Una madre cieca che trascinava il carrozzino e era accompagnata da un cane.

Una volta un collega di Morten, provocatoriamente, chiese se avessimo mai visto

un ciclista di colore? Nessuno se ne ricordava uno.

Risero tutti. Ove-Kenneth ha visto Samuel L. Jackson andare in bici, in un film.

Morten esclam�: "Effetti speciali!" E ridemmo tutti ancora di pi�.

Gli piace questo tipo di umorismo. Ma adesso fa pi� attenzione.

Forse perch� faccio parte di una minoranza,

e lui tratta le minoranze con rispetto finanche esagerato.

Questo � il vecchio edificio. Lo lasciamo cos�, in modo che...

Morten? Morten?

- Tu sei Ingrid? - Sai dov'� Morten?

Ove-Kenneth ha una stanza che lui usa quando deve fare dello straordinario.

- Vuoi che ti accompagni? - No, va tutto bene.

� la prima porta sulla sinistra.

Oops.

- Sei sicura di star bene? - Certo, grazie.

- Ciao. - Ciao.

Che ci fai qui?

- Devo dirti una cosa. - Bene...

- � importante. - Capisco, va bene.

Sono incinta.

Ne sei... Ne sei sicura? Hai fatto gi� il test?

Non riesco a vedere, quindi sono andata dal dottore.

- E cosa ha detto? - "Congratulazioni."

Sta' attenta.

Siediti, hai gi� pensato a cosa vuoi fare?

- Non lo so. - Per me � uno shock.

� chiaro

ma io ci sono, qualunque cosa tu decida.

Sono contenta di sentirtelo dire.

Hai gi� avuto dei figli.

Possono essere dei monelli anche se ci vedi.

E se succede qualcosa?

� una malattia ereditaria. Vuoi che tuo figlio rischi anche lui?

Ereditaria? A me � caduta una lastra di ghiaccio sulla testa.

No, voglio dire...

Ci hai pensato bene? Non potrai mai vedere com'�

n� vederlo crescere o sorridere.

Ci hai pensato?

Ehi...

Sono io, aspetta.

Aspetta.

- Ti prego. - Oh!

Pensi che voglia un figlio da te? Sei noioso!

Perch� ti ho sposato? Ma perch� l'ho fatto?

Ma che cosa dici?

Credi che mi interessi questa merda?

- No, sei troppo noioso! - Noioso?

� noioso farsi di coca e fare sesso.

- Con... - Con cosa?

Che sia dannato se lo so. Hai incasinato tutto.

Che razza di idiozia da immaturi � questa?

Perch� deve essere tutto oltre il limite? Sesso? E questo quello che sei?

E perch� sei cos� cattiva con lei?

Scusate, sembra che abbiate molto da dirvi.

Perch� devi trascinarci in questa storia? Kenneth � la migliore persona al mondo.

E perch� dovrei rovinare tutto per Elin, e... e...?

Einar.

- Perch� non lasci che si mettano insieme? - Quel tipo l�? Con lei?

Perch� no? Alle persone accadono anche cose buone, sai.

- Lascia che stiano insieme. - Mi diverto.

E ti diverte immaginare che mi veda con altre donne? � cos�?

Vuoi che incontri una ragazza dolce come Elin? � questo quello che vuoi?

- � questo che vuoi? - No.

Nessuno vuole stare con qualcuno che ha delle storie. Non alla lunga.

Vieni a sederti.

Davvero pensi che abbia portato altre persone qui?

Io ti amo. Lo capisci?

Ma guardati...

- Perch� non hai portato altro vino? - Non devi bere se sei incinta.

Perch� non me lo dici?

Non sono certa di...

Ti piacerebbe se lo fossi?

Non puoi continuare cos�.

� questo ci� che dirai alle persone?

Che non � stato perch� ero cieca, che non � per questo che non ha funzionato?

Morten?

Morten?

Morten!

Stai bene? Lascia che ti aiuti.

Attenta ai gradini.

- Scusa? - S�?

Sai se c'� una farmacia da questa parti?

S�, ce n'� una, se vai verso sinistra.

Voglio dire... Prosegui per la tua strada.

C'� una curva. Poi segui il marciapiede...

Alla fine della strada, � subito sulla destra.

- Va bene? Hai capito? - S�, grazie.

- Salve. - Salve.

Stai guardando?

S�.

Cosa dice?

- Non lo capisco. - Non � cos� difficile...

Ci sono due linee rosse?

- Oppure no? - Ci sono ma...

- Ci sono? - S�.

Vuol dire che... sei incinta?

S�.

� cos�.

E cosa ne pensi?

Mamma? Qualcuno ci sta fissando.

Che aspetto ha?

Lui... � brutto... ha una coda di cavallo.

Non aver paura, � una persona gentile. Spesso mi aiuta.

Adesso, lo sto guardando?

Un po' pi� in alto.

- Che sta facendo? - Ti saluta anche lui.

Sembra molto timido.

Forse tenter� ancora.

Entra, siediti e guarda.

Specialmente ora che non sono l'unica di cui preoccuparsi.

Adesso che aspettiamo un bambino e tutto il resto,

devo star seduta

e aspettare di sentirmi bene.

Poi mi alzer� e camminer�, non dritta verso di lui,

ma verso il centro della stanza.

Appena sentir� il tappeto sotto i piedi, potr� stendermi per terra.

Proprio di fronte a lui.

Lo faremo funzionare.

Deve solo smetterla di essere cos� dannatamente noioso.

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