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Original subtitles

Io, avvocato Oscar Carmelutti, cito in giudizio il circolo del golf "Ferri Forti"

per avermi sequestrato l'attrezzatura, eccezion fatta per il ferro numero 3,

attrezzatura peraltro non di mia proprietà,

adducendo come pretesto il fatto che il sottoscritto, pur non essendo socio,

soleva sovente intrattenersi sui loro campi da golf per esercitarsi,

cosa, del resto, ancora tutta da dimostrare.

E tu, chi sei ?

Mi segui !

Buongiorno !

- Serve ombrello ? - No, no !

- Chi sei ? - Luce di miei occhi !

Virgilio, devi fare più attenzione. I controlli si sono fatti più duri.

Lo so. Ho visto dei servizi alla televisione.

Hai visto... No, tu non devi vedere, Virgilio. Sei cieco, capisci ?

Dov'è la televisione ? Tu non hai la televisione !

No, no. Alla radio. Ho visto alla radio.

- Hai visto alla radio ? - Li ho sentiti !

I soldi.

Non ce la faccio a vivere con questa miseria di pensione di invalidità.

Dovresti essere contento. Non sei neanche invalido. Anzi, dovresti ringraziarmi.

Comunque, la maniera per arrotondare, ci sarebbe.

C'è ?

Chi sei ? Che vuoi ?

- Sono Armando, il figlio... - Roberto ! Chi è ?

Uno che dice di essere tuo figlio.

Mio figlio ? Ma quale figlio ? Non è vero, io non ho figli !

- Mamma ! - Roberto è mio figlio !

Calma, mamma. Va' in camera tua, adesso.

Tu non fare caso. Non c'è da fare. Adesso è meglio che tu vai.

- Mamma ! - Tu vuoi sua pensione ! Dillo !

- Ma quale pensione ? - Chiudi ! È un ladro, un assassino !

Va' via, sennò viene altro ictus !

Devi essere sicuro che ci siano dei testimoni. Minimo due.

Il pullman che a mezzogiorno partirà seguirà questa traiettoria

e finirà in questo punto. Tu parti da...

Tu parti da qui, con la tua testa arrivi qui,

e nel momento in cui l'autobus passerà, ti butterai ! Chiaro ?

Dopo urla, esagera ! E io chiamo l'ambulanza. Non sbagliare.

Sì, sì, sì...

Sì, sì, sì, sì...

E porca... No !

Oscar...

Sissi !

Sissi !

Armando ?

- Ma che sei uscito ? - Sì, oggi. Posso entrare ?

No, no.

Armando il ladro ! L'assassino !

Subito in camera vostra !

Sissi, chi è ?

- Armando, non puoi stare qua. - Nemmeno mamma mi ha voluto !

- Non mi ha neanche riconosciuto. - Lo so, è colpa dei vari ictus.

- Non so dove andare ! - Sissi, è pronto o no ?

Sì, Franco. Un attimo, arrivo !

Armando, mi dispiace. Lo sai come la pensa Franco. Non è possibile.

Tu sei un assassino, qui ci sono i bambini.

Cerca di capire pure tu, però, no ?

- Sissi, allora ? - Franco, un momento. Arrivo !

Oggi le prendete tutti e due, eh ?

Ho detto di andare in camera vostra. Con chi parlo io ?

Aspetta qua.

Tieni, prendi.

È un vecchio cappotto di mamma. Costoso, anche.

A me non entra più. Mettilo, che fa freddo. Eh ? Ciao.

Ah ! Tieni. Prendi pure queste.

Ciao.

Buongiorno.

Buongiorno.

Un latte caldo e una brioche.

- Si sente bene ? - Ciao, Carmen !

- Buongiorno, Oscar. - Speriamo che sia un buon giorno.

- Cos'hai ? - Guarda ! Mi ha morso !

- Il tendine ! - Cos'è successo ?

- Cosa ? Il suo cane mi ha morso ! - Oscar...

- Non è mio il cane. - È entrato con lei, però !

Forza, andiamo.

Lei viene a casa mia e firma una dichiarazione di responsabilità

del danno, che potrebbe essere...

Bellissima casa.

Dottor Tarenzio, può raggiungermi immediatamente nel mio studio ? Grazie.

Il dottor Tarenzio sarà qui tra poco.

Sarà lui ad appurare il danno e a quantificare il risarcimento.

Ah.

Io sottoscritto Armando La Bella, in data 28 ottobre,

dichiaro che il mio cane... Come si chiama il suo cane ?

Internazionale.

- Internazionale ? - Sì.

Dichiaro che il mio cane Internazionale nel locale situato alla XXX,

alla presenza di testimoni ha morso l'avvocato Oscar Carmelutti,

arrecandogli una grave ferita alla caviglia destra.

Pertanto si impegna, con la presente, a versare come risarcimento,

la somma di XXX, stabilita in base alla perizia medica

del dottor Terenzio, di cui allego regolare certificato medico.

Lei non si sente bene. Si stenda sul divano.

Cerchi di resistere, almeno fino a quando non arriva il medico.

Grazie.

Ciao, Oscar.

Il paziente sono io.

- Insomma, che è successo ? - Mi ha morso.

- Chi ? - Lui.

- Lui ? - No, lui !

- Brutta bestia ! - Guardi qua. Guardi.

- E gran brutta ferita ! - È quest'altra.

Non si vede niente !

Il cane è vaccinato ?

- Non saprei. - Bisogna fare la puntura !

- Quanto gli vuoi scucire ? - 3.000 ti sembra plausibile ?

- La ferita non si vede... - Diventino plausibili...

Ehi.

Ha la febbre alta.

Eccolo qua.

Dagli uno di questi.

Sono contro il cimurro, ma dovrebbero andare bene lo stesso.

- Sei sicuro ? - Se vuoi che firmi, sì.

Il dottore ci lascia.

Oscar, non cercarmi per un po'. Mi stanno controllando.

Troppi certificati falsi. Troppi invalidi, peggio dell'epidemia !

Ah.

Ah.

Ah.

Ah.

- Firmi qua. - 3.000 ?

- Netti. - Non posso.

In che senso, non posso ?

Ho solo questi.

Non pretendo che lei li abbia in tasca, intendiamoci, in contanti.

- Non ho un conto. - Ma avrà un amico, un parente...

Non ho nessuno. Sono appena uscito di galera.

- La baiaffa che cos'è ? - La pistola.

- Bati ? - Un processo.

- Bedy ? - Carabiniere.

- Buiosa ? - La galera.

- Bulgaro ! - Il morto.

Ma perché stavi in galera ?

Rapina a mano armata e omicidio. Mi hanno dato trent'anni.

Ma ne ho fatti solo ventisette. Me ne hanno abbonati tre per buona condotta.

Questo cappotto non è male. Di chi è ?

Di mia madre. Se vuole, glielo lascio.

Mah.

Sparisci.

Eh !

Senti, ho fatto ventisette anni di galera, è vero.

Però sono innocente. Lo sono sempre stato.

Vai, vai. Non ci ricavo niente da gente come te. Avviati, vai. Vai.

La bestia !

Qualcosa di caldo ?

Lascialo stare, è un povero diavolo.

Povero diavolo ? Quello è un ladro, un assassino.

Jack lo squartatore !

- E non ha una lira. - Sembrava chiaro.

E il cappotto ? Il cappotto.

Non vedi che non è suo ? È un cappotto da donna.

Io non sono un assassino.

Sono cresciuto in periferia.

Avevo una fidanzata bellissima.

Arianna.

E un amico, Tito.

Uno zingaro di Praga.

Avrei fatto qualunque cosa per loro due.

Dissi a Tito che mi sarei cercato un lavoro onesto.

Lui non la prese bene, all'inizio.

Arianna qualche volta mi aiutava. Poi successe che mentre lavoravamo...

Tito e i suoi complici riuscirono a scappare e io fui incolpato.

Omicidio colposo, rapina a mano armata ma io... Io non c'entravo niente.

Non avevo fatto neanche il palo.

Ci fu un incidente durante l'inseguimento con la Polizia.

La macchina prese fuoco e finì in una scarpata.

I corpi di Tito e dei suoi complici furono trovati carbonizzati,

ma di Arianna... Nessuna traccia. Svanita nel nulla.

E dopo... Ci fu un processo velocissimo, sommario e io fui condannato.

- Chi era l'avvocato ? - Una persona molto gentile.

Non interrompeva mai l'accusa, cedeva sempre la parola.

- Avvocato Caroppo. - Attanasio Caroppo ?

Io non vorrei ma... Si fa tardi e devo chiudere.

Se volete posso farvi qualcosa da mangiare. Abito qui sopra.

No, no, assolutamente no. Tu devi venire con me. Ti devo parlare.

Hai mai sentito parlare di processo di revisione ?

Non mi intendo di queste cose.

È un procedimento penale con cui si può correggere una sentenza

data per definitiva fino a quel punto.

Siediti, te ne parlo.

Potremmo riaprire il tuo,

di processo.

Che cosa ci guadagnerei io ? Ormai ho scontato tutta la pena.

Un risarcimento.

- Una cifra che tu neanche immagini. - Un altro processo no.

Voglio ricominciare a vivere, voglio pensare al futuro,

a trovarmi un lavoro onesto...

Un lavoro onesto ?

Chi darebbe lavoro a un ex-galeotto accusato di omicidio e rapina ? Tieni.

Io ho un paio di contatti.

Ascolta.

Ho sempre pensato alla convivenza come a qualcosa di terrificante e deprecabile.

Ma stavolta posso fare uno strappo alla regola.

Posso invitarti a vivere per un periodo a casa mia ?

Anche il cane.

Anche il cane, sì.

Ma se malauguratamente questi contatti non dovessero andare a buon fine...

- Posso tornare a fare il cameriere. - Sarebbe un peccato !

Prego. Togliti questo bel cappotto.

Fai come se fossi a casa tua.

- Non mi sento troppo bene. - Quello è il cimurro.

Mi gira la testa.

Accomodati qua.

Eccoci qua.

Diciamo che il risarcimento ci... Ti potrebbe tornare utile.

Potresti aprire un ristorante, essere il cameriere di te stesso.

Ma che dico ? Potresti aprire un'attività imprenditoriale nella ristorazione.

Ne parliamo domani ?

Certamente.

Sono le 9 passate. Io di solito faccio colazione alle 7. Accomodati.

Se pensi che io ti possa assumere, ti sbagli.

Non posso permettermi un maggiordomo.

Lo so, non ti preoccupare.

Dove hai trovato questa roba ?

Ho preso quello che c'era. Solo le uova, me le ha date Carmen.

Ah.

E come mai c'è il terzo piatto ?

Il cane puzza. Lo devo lavare.

- Scusa... Dove vai ? - È per quei contatti.

- Grazie. - Prego.

- Ma torni presto ? - Non lo so. Penso di sì.

Buona colazione. Internazionale !

Certo, sono sicuro della cifra, anzi ho arrotondato per difetto !

Comunque, questo è il documento da firmare.

Eccolo qua. 50% a me, 50% alla famiglia e al povero Armando.

- Sì. Ma noi siamo in cinque. - No, in sei.

Sì, quindi dovremmo fare il 75% del 50% a noi,

e il restante 25% tutto per Armando, che sarebbe anche più equo.

Non c'è problema. Sempre che riusciate a convincerlo.

- Si convince, sì. - Non si preoccupi.

E la pensione di mamma ? Rimane, la pensione ? O tolgono pensione ?

Chi è questo Armando ?

Armando è tuo figlio !

- Allora ? - Dicono che c'è la crisi...

Ma dicono che l'anno prossimo...

Sorpresa.

Armando ! Ciao !

Tesoro mio...

Mi dispiace tanto.

Vieni qua. Povero fratello mio.

Armando, ma perché non ce l'hai detto ? Fatti abbracciare.

- Chiuderei al 65%. - Al 70% !

Ventisette anni di galera... Innocente. Capisci?

Guarda chi c'è. Bambini, salutate lo zio, su ! Eccolo !

- Ciao, zio. - Ciao, zio.

- Mamma ! - Questo è mio figlio ?

Così dicono. Ma io ancora non credo.

- Ma io non me lo ricordo. - Come ? È Armando, il tuo preferito.

Sì.

- Abbraccia Armando. - Coraggio, coraggio !

Questo è il mio cappotto ! Roberto, quest'uomo ha il mio cappotto !

Sì, sì. Me lo ricordo !

Sì, sì, certo. Senti, ma le condizioni le sai ?

Se le sai, che parliamo a fare !

Ci vediamo questa sera. D'accordo ? Ciao, ciao, ciao, ciao !

Chi vi manda ?

Nessuno.

- Siete parenti di... Figli di... - Nessuno.

- Partiamo male, eh ? - Avvocato Caroppo, riconosce quest'uomo ?

Armando.

Armando La Bella.

Armando La Bella !

No... Non ci fu modo. Eravamo in periodo di elezioni.

Volevano dimostrare che tutto funzionasse a meraviglia.

E poi c'era la fragranza di reato.

E c'era anche quella testimone, quella lì, la signorina...

Monterosa.

Se la ricorda ? Terribile ! Non furono fatte neanche le indagini !

Gran titoloni sui giornali, e basta. E che potevo fare ?

- Ascolti, avvocato. - No, mi ascolti lei. Mi ascolti lei.

Io ci ho rimesso la salute.

Mi sono laureato in Legge perché credevo nella giustizia. E invece...

- Avvocato... - Ricatti, pressioni, favori...

- Noi vorremmo riaprire il caso. - No, no... Non è possibile.

Non posso. Ora mi occupo di piccole cose.

Liti fra condomini, qualche divorzio, un po' di stalking...

Amici di... Figli di... Capite ? Amici di... Figli di...

Capiamo. Capiamo benissimo.

Potremmo riacquisire la documentazione ? Lei sa dove siano i fascicoli del caso ?

Dolores !

Prendi il fascicolo del signor Armando La Bella.

- Questa è Arianna. - Sì, sì, sì.

- Qui è vestita da cameriera. - Non mi convince. - Cosa ?

Ci sono dei testimoni.

- Non è sparita. - Dove, non è sparita ?

Sì, è sparita, però... Qui si vede benissimo.

- È Arianna. - Sì !

- Fermo, la aiuto io. - No, no, vada. Grazie.

Sono un medico !

No, no ! No !

No, cosa ?

Vogliamo ricominciare la lezione ? Vogliamo ricominciare ?

Che c'è ? Cosa c'è ?

- Cosa guardi ? - Questa buca è pericolosissima.

- Bisogna farla sistemare. - Non sono affari tuoi. Vai dentro. Vai !

Non te la prendere, è fatto così.

- E come ? - È fatto male.

Io lo conosco bene.

Io e lui... C'è stato un momento...

Poi non è andata... Non è neanche veramente cominciata.

È rimasta così in sospeso, però...

Lo so, è uno che non ce la fa con i rapporti, coi sentimenti...

E adesso ?

Siamo amici.

Insomma, amici...

Ci diamo una mano.

Quel povero invalido poteva rompersi una gamba.

Ma è quello che vogliono, quello non è un invalido ! Dai !

Poi fanno cause e chiedono risarcimenti al Comune.

Con la complicità del dottor Terenzio.

- Ma è una truffa ! - Sì, è una truffa.

È un misantropo, un misogino.

Odia le persone, gli animali, non sopporta che lo si tocchi,

non vuole che si vada a casa sua.

In tutti questi anni sono andata una sola volta da lui,

solo perché aveva 40 di febbre !

Ma se mi ospita a casa sua ! Anche il cane !

Che c'entra ? Tu per lui sei un business, un lavoro.

Sono come un finto invalido.

Adesso non esagerare. Dai, su.

Armando !

- Dov'è ? - Non lo so.

- Cos'è successo ? - Niente.

Gli hai detto che scavo le buche per buttarci dentro i finti invalidi ?

- Che gli hai detto ? - Mi ha detto che l'hai trattato male.

Si sente offeso e se n'è andato.

Devi trattare meglio la gente.

Buongiorno. Abita qui la famiglia Cappello ? Arianna Cappello.

Ha resistito...

Prego ?

Ciccio.

Armando !

Armando La Bella ! Sei tornato !

Certo che qui è cambiato tutto. Non riconosco più niente.

Tuo padre ?

Eh, Armando...

Mio padre non c'è più.

E tu, invece ?

È stata una brutta storia... Gli altri morti, e Arianna sparita.

Sua madre ha avuto un colpo al cuore ed è andata.

Suo padre ?

Sono anni che è chiuso in una casa di cura.

Tu lo sai dov'è questa casa di cura ?

Certo, so tutto di tutti, altrimenti il tempo non passa mai.

"Villa Sandra".

Il bottone ! Forse... Ne ho uno uguale.

Quello non è un finto cieco o un finto paralitico. È uno vero.

È uno che ha subito davvero un'ingiustizia.

È uno diverso dagli altri.

E tu, per una volta, oltre che a guadagnare un po' di soldi,

potresti essere più umano.

Tu non sei autorizzata a parlare del mio lavoro.

Non sei autorizzata !

Io non sono dalla sua parte. Sono con tutti e due. Capisci ?

E se non torna ?

Vedrai che torna.

Sono venuto a prendere le mie cose.

Armando...

Io volevo... Ti volevo chiedere scusa.

Scusa se non mi sono comportato bene, se ti ho trattato male.

Non importa.

Non ti ho mai neanche parlato della natura del mio lavoro.

- Avresti dovuto. - Sì, avrei dovuto, certo.

Tu non sei un finto invalido. Tu sei un vero invalido.

No, voglio dire...

- Hai diritto a un vero... - Risarci... - Risarcimento.

Non scherziamo, tu hai subito un danno e ti spetta un vero risarcimento.

Io ho preso una decisione.

Ed è quella di...

Quella di volerti aiutare.

Ed è normale.

Eh ?

Davvero ?

Sì.

Sì.

Diamo un'occhiata alle carte ?

Carmen ? Due caffè, per favore.

No, mi serve qualcosa di forte.

Carmen ? C'è dell'alcol denaturato ?

Cosa stai dicendo ?

Maresciallo Cappello.

Sono Armando.

Armando La Bella.

Si ricorda ?

Non vorrei disturbarla...

Lei ha...

Per caso ha notizie di...

Arianna ?

Chi è lei ? Cosa fa qui ?

Io...

Io sono amico della figlia di...

Signor Maresciallo non ha figlia.

Certo che ce l'ha.

Allora chi provvede al suo mantenimento ?

Non sono tenuta a dare informazioni.

La prego, sorella. Per me è importante.

Orario visite finito. Prego fuori di qui.

Se le dovesse venire in mente qualcosa...

Prego.

Butta via.

L'autobus procederà lungo il viale a una velocità di 30-40 km/h.

Raggiungerà un punto X predefinito, intorno ai 30 secondi.

Ci saranno una serie di step. 20, 10, 15...

A 15 secondi esatti, l'individuo si avvicinerà, e...

Bene...

Pensateci. Questo è il mio biglietto da visita.

Con calma, eh. Ma con una certa solerzia, prima di morire.

Era ora ! Andiamo !

Questa è la liste degli invitati a quella festa.

Immagino siano gli stessi delle fotografie, no ?

Sì, sì.

- Saranno tutti morti. - No, la signorina Monterosa no.

- E come lo sai ? - Mi ha sempre mandato bigliettini in carcere.

Ci scriveva: "Sei tu il colpevole !" L'ultimo, un mese fa.

Avrà cent'anni.

Centodue.

- Quella chi è ? - Stella Osiri. Grande cantante.

Un po' sorda, ma grandissima.

A qualsiasi cosa, lei rispondeva: "Ma certo, caro ! Nella maniera più assoluta !"

Potrebbe essere ancora viva.

Non credo, non si sono sentite più in giro le sue canzoni.

Neanche il suo cavallo di battaglia, te lo ricordi ? "Sentimental..."

Detesto il varietà.

- Questi ? - La cuoca e i suoi aiuti.

- Questi sono giovani, però. - Sì, ma non avevano visto niente.

- Costui ? - Il fotografo che ha fatto queste foto.

- Un genio. Non ce n'è una a fuoco. - Sì, un tipo originale.

Qui siamo al sicuro !

- Chi ci spia ? - Loro ! - Loro chi ?

Ti intercettano, ti bloccano, ti minacciano.

Non ti permettono di pubblicare niente ! Tutte le ho sbagliate, le fotografie !

Poteva essere il più grande scoop della mia vita !

E invece l'emozione, l'emozione... Aspettatemi qui ! In silenzio !

Questo è pazzo !

Un tipo originale.

Il salone vuoto, prima del tragico evento.

Questa non l'ho fatta avere a nessuno !

È proprio brutta.

- Possiamo andarcene ? - Sì !

Le sono veramente grato !

Buongiorno.

Oscar, lasciamo perdere.

- Ciao, Carmen. - Ciao, Armando.

Carmen !

Buongiorno.

Vi ho portato la colazione. Posso entrare ?

Sai bene che non puoi entrare.

Hai un minuto di tempo per uscire da questa casa,

dopo aver depositato quelle cose sul tavolo. Grazie.

Il cronometro è già partito, Carmen !

Che ordine !

Non entrare nella mia camera da letto !

È una bella giornata, scusa !

- 37 secondi. - Bisognava aprire le tende !

Bisogna far entrare un po' di sole.

No ?

20 secondi !

- Sono le foto di quella sera ? - Sì.

15, 14, 13, 12...

Che belle tavolate ! Che dolci !

11, 10, 9...

Qui c'è qualcosa di strano. Avete notato ?

- Dove ? - Qui, dietro il tavolo.

- C'è qualcuno. - Prendo una lente di ingrandimento.

Una lente di ingrandimento...

Guarda... Ci sono degli occhiali, un naso, una mano... Sembra un bambino.

Un bambino...

Con gli occhiali...

Questa è la lista delle persone e non c'è.

Scusa, ma è chiarissimo.

- Chiarissimo per chi ? - Sì ! Il figlio di Abelina Ruiz !

- Abelina... ? - Abelina Ruiz, la cuoca !

Quella sera mi chiese di accompagnarlo in bagno...

Certo ! Adesso Abelina Ruiz è sull'elenco !

Abelina Ruiz c'è.

Armando ?

Abelina !

Armando, non ci posso credere !

Allora ?

Allora ?

Posso presentarti il mio avvocato ? Oscar.

Encantada.

Non so da dove cominciare. Vedi Abelina, io...

- Sono stato tanti anni in prigione. - Lo so.

Ventisette anni, Abelina.

Me ne hanno abbonati tre per buona condotta.

- Ero innocente. - Lo so, Armando. Lo so, lo so.

Ascolti me.

Guardi qua.

A quella famosa festa, c'era un bambino.

Ma nella lista dei partecipanti non c'era, giusto ?

- Se non ricordi, non importa. - Cosa ? Importa, signora. Importa.

Si concentri.

- Era mio... - Un giapponese ?

Ma non era sudamericano ?

Era mio figlio. Nancho.

Ah !

Mi avrebbero licenziata, non potevo tenere il bambino alla festa.

Quindi lo avevo nascosto.

- E ora ? - No, no...

Ora, gracias a Diòs, è uomo di grande successo !

E dove sta ?

Nancho !

- Certo che testimonio, sicuro ! - Adesso possiamo riaprire il processo.

- Amico mio ! - È sufficiente Nancho, basta.

Testimonio, come si fa ?

Semplice. Dovrai dire che il rapinatore che ha sparato

ha lasciato la pistola nella mani di Armando.

Ma io non ho visto questo ! Non ho visto niente.

Allora, ricominciamo. Forza.

- Dopo... - No !

- Prima ! - Bravissimo.

Ho visto la pistola nelle mani di Armando...

No, Armando. Tito: il rapinatore Tito.

- Tito. - Bene, Tito.

Poi, Armando...

Armando ha tentato di disarmarlo...

- Benissimo. - È partito il colpo.

- Sì... - Ha ucciso il vecchio...

Ma quale vecchio ? La vecchia ! Non la vedi ?

Forza.

- Oscar, non sono sicuro per Nancho. - Per favore, fammi lavorare.

Potrebbe beccarsi due anni per falsa testimonianza.

Forza, ricominciamo.

Senti ! Non mi trascini in una delle tue truffe.

Non ce lo mando un innocente in galera.

Non sono uno dei tuoi finti invalidi.

È vero, hai ragione.

Tu sei un invalido vero.

Qui.

Tu vorresti buttare tutto a mare

solo perché un messicano non può dire una cosa vera ma che non ha visto.

Perché è vera. Giusto, Armando ?

Tu sei innocente.

E allora, questa non è una truffa !

Questa...

È filosofia del diritto. Ecco... Adelante.

- Armando... - Bravissimo.

- Tito... - Benissimo.

- Colluttazione... - Vecchio. - Vecchia ! Nancho, andiamo !

Ciao Carmen.

C'è qualcuno che ti aspetta.

- Rosa Leonardi. - Piacere, Armando.

Ci siamo visti alla clinica. Rosa Leonardi è il nome che voleva.

Rosa Leonardi ?

I soldi vengono dalla Svizzera.

Da San Bernardino.

Credo che Rosa Leonardi sia la figlia del maresciallo.

Ma sua figlia si chiama Arianna !

Non lo so, c'è mistero attorno a questa storia. Io l'ho scoperto per caso.

Non so come ringraziarla.

Signori...

Sappiamo dov'è Arianna.

Cosa ?

Sappiamo dov'è Arianna...

Bisogna festeggiare.

Io non farò la tua stessa fine.

Un vero amico.

Adesso basta !

È l'unico testimone che abbiamo.

Ancora per poco, vedrai.

No, no, no !

- Que lindo ! - Lì, lì. Troppo lindo !

È tutto perfetto. Non c'è neanche una buca !

Attento a non rovinare il vestito, lo abbiamo preso a noleggio.

Buongiorno.

Buongiorno.

- Dov'è Arianna ? - Sono io.

Ragazzina, non fare la spiritosa. Chiama tua madre.

Abbiamo riaperto il processo. Deve testimoniare in favore di Armando !

A costo di prenderla e portarcela ! Chiama tua madre ! Muoviti !

Mia mamma è morta.

È successo tanto tempo fa e non si chiamava Arianna.

- E come si chiamava ? - Rosa Leonardi.

- Cosa volevano ? - Non ho capito.

Erano due uomini, un certo Armando...

Cercavano mamma, e parlavano di un processo.

Nancho !

Sì !

Oggi non ci voleva questa causa.

- Che ore sono ? - Le 10 passate.

- Inizia tra un'ora. - Potremmo farcela in tempo.

- Di che si tratta ? - Un processo di revisione.

- Chiedono il massimo del risarcimento. - E diamolo !

L'imputato si è fatto ventisette anni di galera.

Se dovesse risultare innocente, chi la sente la Corte dei Conti !

Non voglio neanche pensarci.

- Chi è l'avvocato ? - Un avvocato di nicchia.

- Tale Oscar Carmelutti. - Mai sentito.

Cause civili, pensioni di invalidità, risarcimenti assicurativi.

Pare che una volta abbia presentato un testimone falso.

- Di dubbia statura morale. - Amici di... Figli di ?

- Nessuno, Vostro Onore. - Meglio, così ci sbrighiamo.

- Come sto ? - Benissimo.

Andiamo. Manuel !

In piedi, entra la corte !

Tutte le parti convocate sono presenti.

Un momento...

- Un momento. - Un momento. Eccoci.

- La signorina Monterosa. - Ma chi è questa ?

L'unica teste sopravvissuta.

Quando ha saputo della riapertura del caso ha voluto venire a testimoniare.

Ma che seccatura !

- Le 10:20. Comincia tra 40 minuti. - Sbrighiamoci, su.

Le parti convocate sono presenti, eccetera, eccetera.

Il processo nei confronti del signor La Bella Armando

che ha scontato la pena prevista per il reato,

articoli 123, 124 e 431 bis del Codice Penale perché eccetera...

Tutti i fatti relativi al processo di revisione sono stati ammessi, eccetera.

Inoltre l'avvocato della difesa chiede una nuova sentenza,

quella di innocenza, e il massimo del risarcimento.

Il giusto, Vostro Onore ! Assolutamente il giusto !

Dichiaro aperto il dibattimento.

È lui il colpevole !

È lui !

Vostro Onore, mi oppongo !

Va bene, la signora venga a fare regolare testimonianza.

Legga la formula.

- "Consapevole..." - Eh ?

- "Consapevole della responsabilità..." - "Consapevole della responsabilità..."

Va bene, in fondo è una testimonianza spontanea. Dica pure.

Mi trovavo sulla Rosa Bella.

Finalmente era arrivato il giorno della crociera.

♪ Sentimental

♪ Questa notte infinita

♪ Questa sera autunnal

♪ Questa rosa appassita

♪ Tutto parla d'amore...

Ero con la mia cara amica, la contessa Mafalda Colonna,

costretta sulla sedia a rotelle...

Quell'orrendo individuo non sapeva proprio servire.

Fosse stato a servizio da me, lo avrei licenziato subito.

Signori, ballate !

Fermi ! Questa è una rapina !

Zitti ! A terra ! A terra ! Tutti a terra !

Ho alzato il viso.

Ho visto quell'assassino con la pistola in mano.

È lui il colpevole ! È lui !

No, Vostro Onore ! Mi oppongo !

Non possiamo dare credito a codesta testimonianza,

vista la considerevole età della teste.

È cominciata la finale dei Campionati del Mondo.

- È cominciata, sbrighiamoci. - Speriamo bene.

La teste si accomodi.

La Corte chiama a testimoniare il signor Nancho Ruiz.

Testimonio !

Adelante.

Lei è la mamma di Ruiz ? Piacere.

Non ridere !

- È iniziata. - Iniziata ! - Iniziata !

- Ci faccia sapere i risultati. - Ci faccia sapere. - Ci faccia sapere.

Nome e cognome, e si tolga il cappello così possiamo vederla negli occhi. Grazie.

- Nancho Ruiz, nato a San Paolo... - Giuri.

- Giuri. - Giuro.

C'ero anche io su quella nave con mia madre.

Devo fare la pipì !

Armando, per favore. Portalo a fare la pipì.

Sì, signora.

Mia madre mi nascondeva dal comandante per non essere licenziata.

Veloce, che arriva il Capitano. Perdo il lavoro, Nancho. Capito ?

Rapido, qui. Mettiti qui.

Poi ?

Poi...

Il rapinatore ha sparato.

E ha lasciato la pistola nelle mani di Armando.

Non ho altre domande. Grazie.

Presidente, presidente !

Nancho Ruiz ! Sicuro di aver detto tutta la verità ?

Seguro.

Lei è sotto giuramento. Si va in galera per falsa testimonianza, lei lo sa ?

- Obiezione, Vostro Onore. - Respinta.

Sicuro ? Sì o no ?

Io...

Io...

Io...

Mentre mi nascondevo mi sono caduti gli occhiali e non ho visto niente !

È stato lui a convincermi. Io non volevo !

Io non volevo, signor Presidente. Non volevo !

Calcio di rigore.

- Ancora niente. - Ancora niente. - Ancora niente.

Ma questo non è mio figlio !

Silenzio in aula !

Lei sostiene di non vedere bene. Perché non porta gli occhiali ?

Ho le lenti ! Ho le lenti !

Verifichiamo subito. Chiamiamo il nostro consulente medico.

Miope dalla nascita.

È vero, signor Presidente. È vero.

Signore e signori della giuria, è vero.

Miope dalla nascita.

Vogliamo fargliene una colpa ? Vogliamo emarginarlo per questo?

Questo miserabile teste...

Questo povero disgraziato.

È già stato fin troppo maltrattato dall'esistenza.

Io aggiungo, che non si vede solo con gli occhi.

A volte un difetto può sviluppare capacità segrete inimmaginabili.

Direi sovrannaturali.

Altri sensi, altri sensi.

E innanzitutto, il buon senso.

Mi si consenta il gioco di parole.

Voglio aggiungere un'altra cosa.

Chiunque abbia conosciuto quest'uomo,

Armando La Bella,

chiunque abbia avuto questo onore,

non può non vederne

senza ombra di dubbio,

la sua innocenza.

Questa non è mera oratoria, sapete.

Questa è filosofia del diritto.

Questa è interpretazione della legge.

La legge va interpretata.

Perché la legge

è materia viva.

Silenzio in aula !

- Ha pareggiato. - Oscar !

- Ha pareggiato ! - Ha pareggiato !

Ho finito.

- Un momento Vostro Onore... - Ma no, ma no... Cosa vuole, chi è ?

- Voglio testimoniare. - Non è possibile.

Non è iscritto nella lista.

Allora può rilasciare la testimonianza. Vada, vada, vada !

Mi chiamo Costantino Danek.

Per gli amici, Tito.

Non sono morto.

E sono l'unico che può raccontare la verità.

Lo devo ad Armando.

Il cadavere che trovarono nella macchina non era il mio.

Apparteneva al quinto complice che ci aspettava a terra.

Io ero su un'altra macchina con l'ostaggio.

Dai corpi carbonizzati si poteva capire solo che erano quattro.

Ma non si potevano riconoscere.

Alzo la mano destra e giuro.

La sera della rapina,

a bordo c'era un nostro complice.

Noi siamo arrivati dal mare.

Ci ha fatto entrare aprendo il portellone della sala macchine.

- Tutti a terra ! - A terra !

- Questa è una rapina ! - Zitti !

- Zitti ! Tutti a terra ! - Tutti a terra !

- A terra, forza ! - A terra !

Armando è innocente. Io ho organizzato tutto.

- Ma chi è questo Armando ? - Soldi, mamma. Tanti soldi.

- 2-1 ! - Stiamo vincendo ! - Stiamo vincendo !

È lui il colpevole ! È lui !

La corte si ritira per decidere.

Partita al cardiopalma. Davvero memorabile.

Dovrei dirti grazie ?

Non me lo aspetto.

Però oggi ti ho dato una bella mano.

Quando vi siete sposati ?

Poco dopo la fuga.

- Stavate già insieme ? - No, Armando. No. È successo dopo.

Ma tu, in fondo, che potevi offrirle ?

Fare la cameriera su una nave di vecchi ?

Voleva cambiare vita, no ? Non puoi biasimarla.

Cambiammo identità.

Diventammo Matteo e Rosa Leonardi.

Poi morì, poco dopo che è nata nostra figlia.

Sono troppo malato.

Non mi resta molto tempo.

Hai visto come le assomiglia ?

Potrà contare su di te, vero ?

Parata !

Entra la corte.

La Giuria ha raggiunto un verdetto unanime ?

Sì, Vostro Onore.

Innocente.

Sì !

Calma, calma.

Ma al signor Armando La Bella non verrà riconosciuto alcun risarcimento,

perché avendo e avendo avuto amicizie malevoli,

ha lui stesso portato la giuria a giudicarlo erroneamente.

Pertanto non le si può attribuire alcuna responsabilità

nella formulazione del verdetto.

Vostro Onore... Mi oppongo ! Chiedo scusa, ma...

Io farò ricorso contro questo verdetto ! Mi scusi, è inammissibile !

Il signor Danek è stato trattenuto e sarà rinviato a giudizio.

Dichiaro concluso il dibattimento.

Ma dove andate ? Sissi ?

Mamma ?

Abbiamo vinto !

Hai vinto.

Che vuol dire ?

Che non abbiamo avuto un soldo.

- Sì, ma il verdetto... - Buon per te.

- Mi hanno dichiarato innocente. - Buon per te.

Ma siamo amici, no ?

Ma quali amici ? Anzi, vedi di trovarti un altro posto dove stare.

Io...

Sono venuto a prendere le mie cose.

Tutta colpa di quella buca.

Lui voleva farla risanare.

Questa volta, il risarcimento ce lo devono dare per forza.

Brutti figli di puttana.

Brutti figli di puttana...

Sono l'avvocato Oscar Carmelutti. Siete tutti testimoni !

Tutti testimoni ! Ecco, questo è il mio bigliettino da visita.

Il malcapitato è caduto nella buca perché il pullman non rispettava lo stop.

Questo accadeva alle ore 16:17. Prego ! Presto, andiamo !

Testimonio ?

- Internazionale ! - Internazionale !

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