Afrikaans
Akan
Albanian
Amharic
Armenian
Azerbaijani
Basque
Belarusian
Bemba
Bengali
Bihari
Bosnian
Breton
Cambodian
Catalan
Cebuano
Cherokee
Chichewa
Chinese (Simplified)
Chinese (Traditional)
Corsican
Croatian
Czech
Danish
Esperanto
Estonian
Ewe
Faroese
Filipino
Finnish
French
Frisian
Ga
Galician
Georgian
German
Guarani
Gujarati
Haitian Creole
Hausa
Hawaiian
Hebrew
Hindi
Hmong
Hungarian
Icelandic
Igbo
Indonesian
Interlingua
Irish
Italian
Japanese
Javanese
Kannada
Kazakh
Kinyarwanda
Kirundi
Kongo
Korean
Krio (Sierra Leone)
Kurdish
Kurdish (Soranî)
Kyrgyz
Laothian
Latin
Latvian
Lingala
Lithuanian
Lozi
Luganda
Luo
Luxembourgish
Macedonian
Malagasy
Malay
Malayalam
Maltese
Maori
Marathi
Mauritian Creole
Moldavian
Mongolian
Myanmar (Burmese)
Montenegrin
Nepali
Nigerian Pidgin
Northern Sotho
Norwegian
Norwegian (Nynorsk)
Occitan
Oriya
Oromo
Pashto
Polish
Portuguese (Brazil)
Portuguese (Portugal)
Punjabi
Quechua
Romansh
Runyakitara
Russian
Samoan
Scots Gaelic
Serbian
Serbo-Croatian
Sesotho
Setswana
Seychellois Creole
Shona
Sindhi
Sinhalese
Slovak
Slovenian
Somali
Spanish (Latin American)
Sundanese
Swahili
Swedish
Tajik
Tamil
Tatar
Telugu
Thai
Tigrinya
Tonga
Tshiluba
Tumbuka
Turkish
Turkmen
Twi
Uighur
Ukrainian
Urdu
Uzbek
Vietnamese
Welsh
Wolof
Xhosa
Yiddish
Yoruba
Zulu
Non dici niente?
Eppure ora faccio sul serio.
Guarda!
Guarda se non ci credi! Questo è un biglietto d'aereo!
Parto. È finita!
Questa volta vi mollo per davvero.
Sempre dietro, mai un momento di respiro... Mai!
Per colpa tua c'è il vuoto intorno a me!
Non ho più nessuno!
Mi hai rovinato la vita!
Guarda come sono ridotto.
Ah! Puzzo di macinato di carne e di carota da fare schifo!
Però basta! È finita!
Se mi capiti ancora tra i piedi, ti ammazzo!
Cosa fai? Non ti avvicinare che ti butto giù dalla macchina sai?
Vuoi capire che devi farti una vita per conto tuo?
La nostre strade si separano.
Vai dove cavolo ti pare!!! Hai capito???
È finita!
Mi devi dimenticare!
Mi tiene pure il muso... Guarda.
Te la prendi eh?
Vieni qua avanti.
Dammi un bacio, su!
Facciamo pace!
Però che pasticcio.
Non saremmo arrivati a questo se quel giorno...
quando ci siamo rivisti... Mannaggia a te!
Zio! Come sta papà? Avete chiamato il medico?
Lo abbiamo già chiuso sennò puzzava.
Hai visto? Tu te la spassi in città e noi qui a morire.
Ma come è stato… Quando è successo?
L'altra mattina, mentre andava a caccia
- Ta… Ta... - Gli hanno sparato?
Ma che? Un doppio infarto.
Con trombosi fulminante.
E voi che avete fatto?
E che dovevamo fare?
Non ha avuto nemmeno il tempo di dire "Ahi"!
Così ha detto il dottore.
Quando l'abbiamo trovato era freddo stecchito...
Teneva il fucile così stretto che non si poteva staccarglielo dalle mani.
Non lo avrà ancora...?
- Che hai detto? - No... Niente niente...
Tu arrivi sempre all'ultimo momento eh?
Questo è per papà?
Perché, c'è un altro morto?
Ma sono fioracci appassiti!!!
E ti pareva...
Buttate via quella corona!
Ma che dici? L'abbiamo ordinata stamattina alla ditta Gerardini!
Hai detto niente!!!
Quello è un farabutto! Ruba i fiori vecchi ai cimiteri!
E voi lo sapete!
Ma per risparmiare?! - Senti, Memè...
Finiscila con la tua mania di grandezza!
Te ne vai in giro per il mondo a fare la bella vita!
Il cittadino! E a noi ci lasci le malattie, i debiti e le rogne!
Siete avari e spilorci!
Pensate solo a mangiare e a defecare!
Un padre muore una volta sola nella vita...
Ma che legno è questo?
Fa schifo!
Voglio una cassa nuova!
Mogano e zinco!
Con le testine di bronzo ai quattro lati!
Come quella della buona anima del sindaco! - Sì!
E almeno 4 corone!
Gladioli, rose, tulipani e fiori d'arancio!
E chi paga? - Chi paga?!
Io! Pago tutto io!
Bravo Memè! Bravo nipote mio!
Nana...
Nana...!
Bella! Nanetta mia bella!
Vieni! Fai vedere a questi morti di fame chi sei!
Adesso che è morto tuo padre, mi vogliono mettere all'ospizio!
Ce l'hanno con me perché ho una salute di ferro e non mi decido a morire.
Mi daranno una polpetta avvelenata, come a Piccolo?!
Cosa hanno fatto a Piccolo?
L'hanno appena chiuso in cantina con tre polpette avvelenate...
Piccolo...
Piccolo!!!
Piccolo!
Piccolo!
Piccolo...
Pi...
È morto.
Povero Piccolo.
Non puoi parlare eh?
Non mi puoi dire chi è il tuo assassino.
È meglio che il colpevole confessi!
Altrimenti...
È vivo...
È vivo!
Respira!
Piccolo! Apri la bocca!
Apri la bocca!
Sputa il veleno, su!
Sputa queste maledette polpette! Vomita!
Alzati! Non stare impalato, muoviti!
Reagisci!
- Zitti! - Questa montagna di pulci!
Zitti...!
Piccolo vuole dirmi qualcosa... Che mi vuoi dire? Parla...
Eh?
Dove?
Le polpette!
Non le ha mangiate!
Non le ha mangiate!!!
Aveva capito le vostre intenzioni assassine!
Bravo Piccolo... Bravo!
Bravo Piccolo! Non ti sei fatto fregare da questi 4 Caini!
Sono tre mesi che ce l'hai appioppato...
con la scusa che l'aria di città gli faceva male!
Ma ora la cuccagna è finita! La vecchia e il cane sloggiano!
Ma si può sapere che lavoro fai?
Sono in un giro di milioni.
Pubbliche relazioni... Conosci?
Ah, ho capito... E quante donne controlli?
Ma che hai capito?
Io faccio un lavoro serio, pulito e onesto.
Sei contenta?
Finire i giorni in città come una gran signora...!
Zitto tu, iettatore!
Nana! Vieni a controllare la roba!
Hai preso tutto? - Sì!
E tu? Guarda che una volta partito non si torna più!
Vai a dare un'occhiata!
Chi ti ha dato il permesso di portar via il Frate miracoloso? - È mio!
E me lo porto via! - No il frate è mio! - Finitela!
Ormai sta là e nessuno lo tira più via. Va bene?
Bravo il fregnone! Avevi dimenticato la cosa più importante!
Dove avresti mangiato?!
Ehi tu! Non cominciare a fare il prepotente e a prendere tutto il posto.
- Il cane qui non ce lo voglio! - Pago il doppio! Sì...
Ah Memè...
- Questa è la fattura di 1.800.000 lire - Fattura di che'?
Le spese del funerale.
Poco... Va bene, ti manderò un assegno circolare. - Memè...
Tu questa volta l'assegno me lo mandi, eh? - Certo, non lo dimenticherò!
L'importante è mantenere i rapporti buoni, no?
Memè, stai attento che in città alla Nana potrebbe prendere una paralisi.
E a te ti si paralizza quello che non ti ha mai funzionato!
Memè, I soldi!!!
Non ci sono problemi.
Ma che è successo? E sempre così in città?
Niente, niente, basta farci l'abitudine.
Sarebbe meglio andare in giro con l'elmetto?!
Ora dove stiamo andando?
In un teatro moderno.
Vedrai come sono affettuosi questi artisti!
Scusa in questo momento sono nuda o vestita?
È chiaro che sei nuda
Ok, sono nuda e pietrificata.
Però poi la dico la battuta!
È necessario maestà eminenza che il mio cervello non conti niente?
ma che il lume del vostro sapere sia solo un ventre...
le tette, il sedere...
- Io sono Ofelia... Giulietta... Giacarta - Eliana?
Sono Ofelia, Giulietta, Giacarta... - Eliana!
Ma questo è troppo, vi dico basta!!!
Ma non c'è questa battuta. Chi ce l'ha messa?
Io! Se devo essere nuda, voglio almeno parlare!
Perché quando fai la fotomodella parli? - No!
Ma almeno mi pagano. - Eliana!!!
Eliana? - Uhhhh!!!
- Chi ti ha detto di venire? - Ciao! - Lo sai che non puoi se lavoro!
Scusa! - Potevi avvertire! - Non ho potuto! - Ora aspetti!
- Eliana! - Che vuoi? Ho da fare! - Non sono solo…
Sono con Nana e il cane
- Hai riportato Piccolo? - Hai visto che sorpresa?
- Adesso veniamo tutti da te. - Perché a casa mia?
Da me ci sono troppe scale, lo sai!
Nana? Piccolo? Venite a salutare Eliana!
Saluta Eliana, Piccolo! Dalle un bacio! - Fermo! Fermo!!!
- E stai buono! - Vedi? Ti ha riconosciuto!
Giù le zampe.
Buonasera signorina, sono la nonna del suo amante!
- Toglimi questo affare di dosso. - Basta Piccolo! - Vada via!
- Porta a casa il cane e la nonna. - Se ne vada!
Incredibile...
uno entra in cucina e non trova un po di riso né un po' di semolino...
Né un pezzo di pane, di burro... Non si trova mai niente in casa tua!
Che cavolo, questi baffi!
- Volevo fare una pappetta, mica tanto... - I grissini c'erano!
Sì, quelli dei '76'?! - : Mi hai scorticato il mento con i baffi: tagliali!
Ho capito, domattina faccio io la spesa!
Salute!
Salute!
Salute un accidente! È lui! Lo sai che sono allergica ai suoi peli.
Ma che allergica! Questo è raffreddore. Sei stata col culo scoperto...
Povero Piccolo, ha fame! Procuragli da mangiare!
Oh! Non darmi mica ordini sai?
Non sono la tua odalisca.
E non mi va di essere guardata.
C'è lui!
E allora?
O me... o lui.
Quasi quasi preferisco lui!
Guarda che macello questo letto!
Mi dispiace ma stasera non c'esce niente!
Per mangiare devi aspettare domattina: qua comandano queste...
Scusate ragazzi, ma devo prendere il ventilatore perché qui fa un caldo...
Pardon!
Ciao!
Ma guarda questa...
Piccolo?
Eliana, mi dai una fetta di cocomero? Ho la gola che fa spago!
Ma che diamine, copritevi! C'è una vecchia e un cane
Va be' che fa caldo?! E chiudete la tenda!
Andiamo su!
Ah... la pirla di Labuan!
Qua piccolo. Cuccia!
Adesso dormi, così ti passa la fame.
Se non hai sonno conta le pecore...
Non essere incavolato. Dammi la mano, dai...
Ecco bravo... Ora baciami, su!
Dammi un bacio... un bacio...
Quanto la fanno lunga.
Dormi adesso, eh? Buonanotte!
Accidenti!
Lasciano tutto per terra!
Le artiste!
- Allora vogliamo finire? - Vengo subito... Continua tu intanto
Ma che ci faccio qua?!
Con questa ragazzina... Io ho quasi 40 anni!
Come si scrive "membro“ in italiano?
Con la "o" non lo sai?
Non ci vuole la "o" maiuscola?
Ma come? Dici che sei tanto contro e lo vuoi pure scrivere con la "o" maiuscola?
- Ma guarda questa... - Ma io non sono affatto sicura di essere contro!
Dai chiudi chiudi, quello si incavola!
Bisogna fare un discorso chiaro, altro che...
Allora che facciamo? Continuiamo o ci mettiamo a dormire?
Dove eravamo rimasti?
Come "dove eravamo rimasti"? Sbrighiamoci!
Sempre sperando che la situazione rimonti.
Ascolta Eliana. Mia nonna ha 82 anni e Piccolo diciamo 77
- E mettiti sopra, dai... - Eh??
- Mettiti sopra! - Cosa vuoi che cambi?
Mettiti bene!
Non hanno tanto tempo da vivere: ti chiedo solo un po' di pazienza
Così mi fai caldo
Allungati!
Mi stai puntando il ginocchio contro la coscia : Mi fai parlare?
Senti Memè, o dentro o fuori!
Questo su e giù mi da fastidio.
Oh... Qui si soffoca.
Hai mai notato il mio sedere?
Il tuo sedere?
- Il neo che ho. - Guarda che sbagli sedere.
Tu non hai nessun neo.
No, non sbaglio, figurati!
Guarda qua se non ho il neo.
Hai capito? Viviamo in un mondo di ladri!
Giri l'occhio e non trovi nemmeno il neo.
Ma perché mi parli del tuo sedere.
Pensi che non l'abbia mai visto? Che non lo conosca?
Certo! Che cosa sai tu di me?
Niente! Stiamo da tre anni assieme e non sai nulla di me.
Come se fossimo estranei
Vogliamo chiudere qua?
Si soffoca!
Io conosco benissimo te e la tua megalomania!
So che hai fatto il pittore, lo scrittore il compositore, lo scultore...
l'editore, l'armatore, l'ingegnere... E chi più ne ha più ne metta!
A proposito. Adesso che cosa fai?
Hai visto? Non sai nemmeno che mestiere faccio
Sei tu che vuoi fare il misterioso.
Che fa un'amante premurosa? Si informa, indaga, domanda.
- Hai detto amante? - Amante...
Ho detto amante... No... No... So benissimo che siamo soltanto amici
Andiamo su dai. Finiamo questa cosa... tra amici.
Oh... Rieccolo il guardone… Mannaggia a te e al tuo cane!
La vogliamo finire questa... seduta?
Sta durando quanto una quaresima!
Uffa!
È geloso! È sempre stato geloso di me!
- Non dire cretinate. - Eccolo!
Piccolo, vai da Nana!
Vai via! Vai via!
Vai giù! - Se hai rotto la tenda ti do un cazzotto!
- Fuori! - Mi sono stufata!
Ma si, smettiamo?!
In fin dei conti, è sempre la stessa zuppa! Lo sai!
Parliamoci chiaro Memè. Perché ti sei voluto accollare la nonna e il cane?
Erano destinati a una brutta fine.
Ma non sono troppi quattro cuori e una capanna?
Tu non hai bisogno di una donna, ma di una moglie!
Ma il guaio è che ne avrei bisogno anch'io!
E questo chi te lo dà? Una moglie?
Non puoi pretendere che mi metta a fare la balia al cane e alla Nana!
Hai ragione tu, sono stato un cretino a pensarlo. - Sì.
In fondo non sei che una ragazzina da quattro soldi... Piccolo!
Dove sei? Andiamo via da questa gabbia di matti!
Tolgo subito l'incomodo. - Sì.
Nessuno vuole mandarti via! - Domani ho l'aereo per Bruxelles.
Non ho mica tempo da perdere, io!
Sto concludendo un affare per centinaia di milioni
Grazie!
Cosa credi?! Io non ho bisogno di nessuno, tanto meno di te!
- E loro? - Loro chi? - La Nana e il cane dove li metti?
Li porto con me a Bruxelles.
Piccolo ha pure il passaporto, figurati!
Ma che ore sono?
Saranno le tre e mezza.
Le tre e mezza?
Beh? È già finita la scena madre?
Tu avresti il coraggio di lasciarmi per strada, con l'umidità che c'è a quest'ora?
- Ma che rottura questo qui! - Che vuoi fare?!
Domani faccio il trasloco, non ti preoccupare
Porto tutti a casa mia!
Succede quello che succeda.
Non ho bisogno di nessuno io.
Né di una moglie...
Né di un marito.
182.183... 184... quanti scalini!
Non li contare Nana! Pensa alla Scala Santa...
che si fa in ginocchio!
Non potevi trovare una casa con l'ascensore? - Gli attici sono di moda!
- Ti è caduta la borsa! - Lasciala perdere...
Se Piccolo ha un po' di coscienza ci pensa lui...
- Siamo arrivati. - Era ora!
Ecco il Fratacchione miracoloso!
Mamma mia che caldo!
Eh! 39° all'ombra!
Allora Nana... ti piace?
Beh... sotto un tetto ci siamo!
Certo... se t'aspettavi un appartamentino borghese...
non lo è proprio, ma... guarda che bel panorama!
Sì, bel panorama... Ma io qua sono inchiodata!
Queste scale, più di una volta al mese, non le posso fare.
Rientriamo, mi gira la testa!
Ah, bravo Piccolo!
Finalmente hai capito che bisogna darsi da fare!
Adesso facciamo il minestrone.
A me fammela ben cotta.
Sai... sono tanti anni che non mangio bistecche!
E ti credo! Con quello spilorcio di mio fratello!
Qui mangerei carne tutti i giorni!
La carne fa crescere.
Eh! Forse per questo sono rimasta piccola!
Fermo Piccolo!
Ma che è successo?
Hai toccato qualcosa?
Manca il gas!
Un minuto e abbiamo finito!
Portiere?
- Donna Vittoria? - Eh...
Ma che succede? Non c'è il gas!
L'hanno tagliato!
Ah, certo... per quella perdita...
Chiamala perdita?!
Allora? Si mangia o no?
Sai... ho pensato che al sangue e più nutriente…
Io l'ho sempre mangiata così e non mi posso lamentare.
Piccolo, buono... Ecco qua!
Condiamo l'insalata...
Di, Memè... ma cosa aspetti a sistemarti?
Eh?
Perché? Io sto tanto bene così!
Ho tutta la mia libertà...
La libertà è buona solo finché si è giovani.
A me piacerebbe vederti sistemato.
Perché... mica sono eterna, sai?
Potrò vivere ancora 50…60 anni…
- Ma poi? - Anche di più Nana mia!
Tu mi dovrai sotterrare!
- Tieni Piccolo, mangia! - Vuoi più bene al cane che a me!
Ma no... Cosa dici!
Tanto lui muore prima anche se è più giovane di me.
Dai! Lo sai che vi voglio bene alla stessa maniera!
Sono Vittoria.
Senti Memè…
Se devi ricevere qualche ragazza...
- Io posso nascondermi nel gabinetto - Ma no.. No! E la portiera.
Allora?
Buongiorno
L'animaccia tua m'hai sporcato tutta la scala.
- Tiè! - Si accomodi!
Qui non ci salgo più!
Sennò mi viene un colpo
Ha visto? Hanno tagliato tutto.
E stamattina sono venuti a riportare altre sette cambiali
Ah, però. Ci trattiamo a bistecche eh?
Ma no, solo per oggi...
Vedi Nana, la signora Vittoria ti farà compagnia quando io sarò a lavorare.
- Cosa? - Non posso mica lasciarla sola.
No, mi dispiace ma io proprio non posso.
Signora Vittoria la prego, mi aiuti! - Con le punture faccio diecimila al giorno...
Si figuri se perdo tempo con una vecchia gratis! - Ma...
- Nana potrebbe avere bisogno... ci pensi! - Ah no, no!
Questa volta non mi freghi
Tu facendo il bello e il bellino mi dai sempre le fregature.
Ho il conto della biancheria vecchio di due anni!
Questa volta non ci casco!
E io come faccio quando tu vai a lavorare?
Sola quassù con il cane non ci resto!
Attenzione ad attraversare che qui ci sono rimaste secche 37 persone!
Con cautela, eh? Indietro!
Avanti! Dai, Piccolo, non perdere tempo!
Dietrofront! Sul marciapiede! Indietro!
Indietro!
Ah!!!
Buongiorno! - Buongiorno! Scusate il ritardo ma…
Ho messo su famiglia e allora...
Aspetta Nana, aspetta che dobbiamo organizzarci eh.
Ecco! Tieni questo!
Abbiate pazienza ma.. La famiglia è cresciuta.
E allora... Nana, aspetta che si trasborda!
Piccolo, vieni qua, monta su!
- Vai dietro, su! - Starei un po' strettino, ma devi abituarti.
Obbedisci su!
Ecco fatto!
- Di Costanzo, questi sono i signori che deve accompagnare.
Molto lieto. Piacere!
Questa è la lista dei 18 appartamenti da far vedere, tutti in giornata.
Come no? Col razzo. Da questa parte, prego.
Staremo un po' strettini ma…
- Si accomodino! - Il cane scende, spero!
Ma come? Porta anche il cane?
Il cane è grosso però è dolce come un agnello.
Ma è proprio necessario andare con questa bestia?
Non da fastidio! E poi facciamo un giro breve.
Senta, mi dispiace...
ma con quella bestia non ci vado! - Abbia pazienza... - Torno nel pomeriggio!
Ci scusi. Adesso sistemiamo tutto - No!
Ma non potrei venire davanti io? - No, non è possibile
Io soffro il mal di macchina.
Di Costanzo, si fermi!
Ahhhh! - Che succede? Me lo tolga di dosso! - Lo mandi via!
Niente paura, lo fa per affetto!
- Che indecenza! Che schifo! - Vai via!!!
Ho capito, appena trovo il posto adatto mi fermo!
Mi ha sbavato i pantaloni!!!
- Ma che fa? - Mi ha graffiato il braccio! - Piccolo?
Vieni salta giù. Abbiate pazienza ma il cane deve fare pipì!
È un cane vecchio e stamattina non l'ha fatta...
Gli si può bloccare la vescica.
Vieni Piccolo!
- Ma cosa fa??? - Devo stimolarlo, purtroppo.
- State tranquilli... - Ci ha fatto perdere la pazienza!
Sbrigati che non c'è tempo da perdere su.
Ma allora??? Sono necessità urgenti e naturali.
Qua ce n'è un'altra, guarda bene.
Vieni.
Fermo là.
Ecco fatto, è finito! Questa è l'ultima!
Sbrigati, eh? Abbiate pazienza.
Ecco questo è il palazzo. Prego scendete prego.
Il vostro appartamento è al secondo piano.
nove vani, due bagni, soffitta, due terrazzi...
Mutuo quarantennale, due milioni di anticipo...
La casa è alla portata di tutte le tasche.
Memè, scappano! Scappano!
- Ehi? Un momento! - Taxi!!! - Via, via!!!
Ma dove andate???
La casa, vendila al tuo cane!!!
Non avete ancora visto l'interno!
Vaffanculo te e il tuo cane!
Vada! vada! - Dove andate?
Dove andate?
Che buffone!
Guardalo! Fa così perché si sente al centro dell'attenzione!
Vieni qua, Piccolo!
Guarda che ho? Pronto al tuffo???
Vai fenomeno!
Bravo!
Prendi anche questo!
E due... e tre... Prendi! Bravo.
Di Costanzo!!!
- Memè, c'è il tuo direttore! - Vieni qua!
Buongiorno!
Mi voleva?
Ma che fa??? Non solo non riesce a combinarmi un affare...
ma perde tempo facendo il cretino!!!
Ehm... Piccolo aveva caldo, gli ho fatto fare un bagnetto
e dopo l'ho fatto sgranchire un po' perché è sempre in macchina..
E viene anche a chiedermi gli anticipi?!
A proposito di anticipi...
Lei a quest'ora doveva essere già in provincia, lo sa?
E allora vada!!!
Mamma mia, quanto rompe!
Signor Emanuele!
Signor Emanuele, sono qua!
Signor Emanuele!
Come sta?
Dottoressa Uccelli!
Lei arriva e io parto, purtroppo...
Ero venuto a trovare lei, sa?
Mi giuri che tornerà presto!
Senz'altro! Come no?!
Arrivederla! A presto!
Si ricordi, me l'ha promesso!
Sa dove trovarmi... Non faccia l'uccel di bosco!
Mi raccomando eh?
Sbrighiamoci!
Facciamo in fretta.
Ti ho detto di fare in fretta, mica di correre!
Dove corri?
Ci sarà una cagnetta in calore...
Eccolo!
Siediti qua e aspetta. Non ti muovere.
- Buongiorno. - Buongiorno un corno!
Questo cliente è mio!
Eh?
Il capo ha voluto che l'affare lo trattasse lui.
Ma che tratta? È vero che ha visto con me il casale? - Sì, certo!
- Eh! - Cambio di programma: tu non te ne devi più incaricare!
- Ma che è 'sta roba... - Un momento...
Sentite, queste beghe risolvetele tra di voi.
Io vado al bar. Quasi quasi non lo compro più, 'sto casale!
- Come non lo compra più - Ma quanto è bravo lei, Di Costanzo!
- Il capo si incavolerà come un toro. - Che c'entro io?
Se il capo fa il furbo...
gli pianto una vertenza sindacale che se la ricorderà per tutta la vita.
Eccolo!
Di Costanzo, lei come al solito se ne frega!
Ha dovuto rammendare le mutande a sua nonna stamani?
Non mi partiva la macchina. - E poi non ha diritto di parlarmi in questo tono!
Guarda qua! Ma come va in giro? Sembra uno zingaro!
Bella rappresentanza della ditta!
Non sono uno zingaro.
Io mi premunisco sempre quando vado in trasferta.
Poi non è mica facile accudire a una vecchia e a un cane...
Gli ossi per Piccolo...
Lei ci ha rotto i coglioni con questa nonna e questo cane, è licenziato!!!
Ma perché? Se uno c'ha una vecchia e un cane che deve fare?
Aiuto! Arturo!!! Povera me...
Me l'ha rovinata. Me l'ha massacrata!
Brutto schifoso!
- Sparagli! - Si calmi... - Povero tesoro mio! Era vergine!
Piccolo vieni qua! Vieni! Ma che succede?
Il suo cane ha fatto la festa alla cagnetta della mia padrona. - Ma no...
Piccolo non è capace...
No... Piccolo, cosa hai fatto?
- Signora, non è successo niente... - Ha fatto la festa alla mia Claruccia!
- Stia tranquilla... - Me l'ha massacrata!
Conosco il mio cane, tarda a concludere... Stia tranquilla!
- Ma cosa fa? Signora mi lasci i capelli - Schifoso pure tu!
Signora, mi vergogno a dirlo, ma anche il mio cane è vergine!!
- Mi lasci i capelli! - T'ammazzo!
- Stia calma! Lei è isterica! - Arturo! Arturo!
- Non la tratti così!!! Le stacco la testa!!! - Cosa fa? Eh? Mi tolga le mani di dosso!!!
L'ha ammazzato. Assassino!
Ha ammazzato il mio autista! Aiuto! Polizia! L'ha ammazzato!
- L'ha ammazzato! - Ma cosa è successo?
Polizia! Aiuto! Hanno ammazzato il mio autista! - Butti via!
Aiuto! Prendetelo! Assassino. Prendetelo! Aiuto!
Polizia! L'ha ammazzato!
Prendetelo! L'ha ammazzato!
Allora cosa fate, mi arrestate? Fatemi capire.
Dobbiamo prima aspettare il referto radiologico sulle condizioni del ferito.
Stia calmo!
Ma ha visto che ore sono?
No, che ore sono?
Ho lasciato in mezzo a una strada una vecchia e un cane...
Li mandi a prendere!
- E da chi? - Qualcuno della sua famiglia!
Ma gliel'ho già detto!
Tutta la mia famiglia è quella che sta in mezzo alla strada!
Riprovi con qualche altro amico.
Ma chi? Chi fa 100 Km per una vecchia e un cane?
Insomma secondo lei che cosa dovrei fare io?
Mettere in stato d'allarme tutti per il suo cane?
Sei una frana...
Il tuo padrone l'hanno messo in galera per colpa tua.
Mi pare che dovresti vergognarti, no?
Va bene!
Può andare.
È libero, ma si tenga a disposizione del giudice istruttore.
Buonanotte
Eh... buonanotte.
Memè come siamo contenti che ti hanno liberato!
Bello Piccolo. Vieni!
Cos'è sta mosceria? Ce l'hai con me?
Eh? Sono dodici ore che ti aspettiamo.
Mi dispiace. Avete avuto paura eh?
No, noi siamo stati in trattoria e siamo stati bene.
- Tu invece poverino. - Grazie per essere venuta.
Hai telefonato a tutti e io che ti avevano arrestato…
l'ho dovuto sapere dalla tua portiera.
Fermato per accertamenti. Che arrestato?!
- Mandami la tua foto. - Nana, Piccolo dai! Montate su.
- Monta! - E spicciati, rompiscatole!
A cuccia lì!
Dai svelto anche te. A casa facciamo i conti. - Quali conti?!
Pretendi qualcosa da me? Avanzi qualche cosa?
Adoperi un tono come se fossimo di colpo diventati parenti!
Come sono andato?
Abbastanza male direi.
Non servo più manco a quello
Non servo più a niente e a nessuno.
Ti preparo una camomilla?
Piccolo, non fare casini tu, eh?
C'è gente che alleva sette figli...
Io non sono manco buono a mantenere una vecchia e un cane.
Quello è vero... Gli stai rovinando la vita.
Se tu avessi il coraggio di mettere Nana in una casa di riposo...
Non parlare di ospizio!
E Piccolo in un canile...
Vivrebbero molto meglio!
Invece di essere sbatacchiati a destra e a sinistra appresso a te.
Allora si, che sarei fallito su tutta la linea!
Tu credi che il tuo sia affetto.
Invece è solo inutile orgoglio e mancanza di senso pratico!
Secondo te che dovrei fare?
M'ammazzo!
Bravo! Così rimangono sul groppone a me!
Allora prima ammazzo Nana, poi il cane e poi ammazzo me.
Dovrei avere una pistola...
Tre pallottole ed è tutto finito.
Ecco! Tanto dalla vita... mica si esce fuori vivi!
Chi l'ha detto?
C'era una pistola in questo casino! Giuro che c'era!
Ecco vedi. Se dovessi venire a vivere con te,
dovrei incominciare a pagare un po' di queste cambiali...
poi a rammendare questo orribile centinaio di pedalini scompagnati
Eliana non fare storie...
Diamoci una mano almeno finché non troviamo qualcosa di meglio!
Certo, mettiamo su famiglia!
Chi fa i letti, le pulizie, da mangiare...
chi fa la spesa, chi bada alla Nana e al cane... Non certo io?!
Posso contribuire...
- E chi va a lavorare per guadagnare? - Io naturalmente.
Ma se fai tutte queste cose dove lo trovi il tempo per lavorare?
Memè, con me il furbo non lo devi fare, capito?
Che figlia di mignotta che sei.
È vero! Hai ragione tu.
Però non sono una deficiente.
E da te non mi lascio incastrare.
Te l'ho detto. Tu hai bisogno di una moglie.
Memè... ce l'hai davvero la rivoltella?
Ma che ci vuoi ammazzare?
- Piccolo si è messo sotto il letto. - Ma che dici?
Si è spaventato e non vuole più uscire da sotto il letto
Piccolo... vieni fuori!
Vieni fuori su. Non ti imboscare, stupido!
Vieni fuori.
Vieni qua!
Non aver paura Piccolo: qua non s'ammazza nessuno.
Domani vado in farmacia.
Signor Emanuele.
Dottoressa Uccelli.
Isotta.
Come sta?
Passavo di qua e allora...
Ma no...! Perché mentire?!
Sono venuto apposta per lei, per salutarla...
Cento chilometri, sa...
Si vede che ha sentito l'impulso di riparare.
Per Natale non mi ha mandato neppure gli auguri!
Per Natale? Chissà in che parte del mondo mi trovavo a Natale...
Un attimo e sono subito da lei.
Una supposta da far sciogliere in bocca durante i pasti.
In bocca?!
Avevo proprio deciso di scriverle.
L'avrei sculacciata per lettera, sa?
Proprio ieri lo dicevo alle zie.
Chissà dov'è quel ragazzo così strano...?
Arriva, sparisce, ritorna...
- Scompare per un anno. - È il mio tipo di lavoro...
Lo sa che non è cambiato per niente?
Ma come fa lei? - Beh...
Ogni giorno mi arrampico sulla Torre Eiffel...
Spicco il volo da un grattacielo all'altro.
Mi tuffo dal ponte di Brooklyn... Mi rompo e mi riappiccico...
Muoio e resuscito.
Faccio tutto e niente.
E rimango quello di sempre
Signor Emanuele...!
Che vita affascinante deve essere la sua... - Già, ma...
…a lungo andare stanca.
Viene il momento in cui si sente il bisogno di fermarsi...
di poter contare su qualcosa di più solido...
di sicuro.
Come lei, Isotta...
Ho scoperto chi mi ricorda.
Un'altra donna?
No!
La Vittoria di Samotracia.
Lei ha il potere di confondermi, signor Emanuele.
E lei che mi confonde.
Con il suo erotismo... Con il suo erotismo...
velato di spiritualità.
- Dottoressa? - Un attimo!
Mi dà Delemur...?
Francesca, su!
Questa volta non la lascerò andare, sa?
Vuole che rimanga?
Ma chi è quello? - Mamma mia che faccia!
Non la lascerò andare...
se non mi racconta la fine di quel suo sogno che mi riguarda.
Si ricorda?
Ma come faccio? Gliel'ho già detto... è un sogno erotico...!
Lo so...
Ma siamo adulti, no...?
Siamo adulti ma…
Un uomo e una donna Eh!
Signor Emanuele... via...!
Isotta! Isotta!
C'è mamma.
Ti precede a casa. I grissini li compro io. Eh?
Mamma, questo è il signor Emanuele di cui ti ho parlato.
Ci siamo conosciuti al mare.
Molto lieto.
E questa è la mia mammina.
Io ogni tanto vengo da queste parti per comprare dei cibi genuini...
Vado matto per la vostra carne. - Carne...?
Non credevo che avessimo della carne commestibile. Ne è sicuro? - Sì...
Se glielo dico io, può starne certa...
- Me ne intendo... - Bene!
E oggi ha trovato la carne che cerca?
- ...Della migliore. - Bene!
Arrivederci.
Ah...! Isotta, tesoro... Si mangia all'1:40 in punto.
Non tardare eh? - Si, mammina. Arrivederci. - Buongiorno signora.
Allora questo sogno me lo racconta o no?
Ma è un sogno vecchio. Non ne preferisce uno fresco di stanotte?
Tanto sono tutti uguali.
Io sogno con la carta carbone.
Io credo di capire che lei è un tipo piuttosto...
Come si dice?
Sensuale.
- Arrivederla dottoressa, buon pranzo. - Arrivederla. - Buongiorno.
La saracinesca! - Sì, va bene.
E allora?
E va bene...
Dunque...
Era pressappoco... quest'ora...
I clienti e le commesse erano già usciti…
E io strisciavo sotto la saracinesca abbassata.
E lei era...
Lì! ...No!
La!
- Nuda. - Oh!
No... Ma cosa dico nuda.? Era normale. - Ah...
Col suo bel camice bianco.
È proprio vero che a volte i sogni sono molto strani...
Indecifrabili.
Pensi che se non erro...
È stata proprio lei a prendere l'iniziativa... -Oh…
Figurarsi...
E come?
Togliendomi la giacca.
È meglio che non vada avanti signor Emanuele
Tra l'altro... Si staranno scuocendo gli gnocchi!
Noi pranziamo all'1.40 in punto.
Venga.
- ...E le rose? - Le rose? - Le rose che le diedi...!
Oh le rose... che distratta!
- Signor Emanuele...! - Ancora non riesco a mettere a fuoco il finale…
Oh!
Lei ha bisogno di un tranquillante, signor Emanuele!
Isotta... Isotta...
Io l'amo!
Isotta... Le piacciono i cani, vero? Dica di si!
- Dio mio, cosa mi ha fatto? - Isotta...
Io ero intatta... Mi ha deplorata…
Non faccia così, io la sposo.
Se lei vuole entro 40 giorni io la sposo.
Memè da un po' di tempo sei troppo misterioso.
Non starai combinando qualche cosa di brutto? - Di bello, Nana.
Cosa dirai alla tua amante, che è tanto tempo che non ci vede?
Non ti preoccupare, ci penso io. Tu dalle i fiori appena apre la porta.
Sorridete! Non diamole il tempo di capire.
Ciao!
Ma che è successo?
Come ti sei vestito? È morto qualcuno?
Entrate, entrate.
Mi devi tenere Nana e Piccolo per un breve periodo...
Me li devi tenere per un brevissimo periodo
Un lavoro importantissimo. Si tratta del mio avvenire.
Ti ringrazio in anticipo per tutto quello che farai.
Grazie tante e io... vado.
- Ma dove vai? Dove vai??? - Torno presto!
Evviva gli sposi! Evviva! Auguri!
Grazie.
Una mentre mio marito mi bacia la mano.
Ora, mentre Memè bacia le zie e la mamma!
Vieni cuoricino mio.
Emanuele e Isotta...
Ecco!
A lei.
La felicità di Emanuele e Isotta.
È stato tutto così rapido.
Spero che ci conosceremo meglio.
- Immagino di si. - Mi piacerebbe sapere chi sei...
Sono un marito innamorato.
Questi particolari li accerteremo meglio in seguito. - Una cosa...!
Nonostante il suo velo bianco, Isotta non è più come dovrebbe essere
Chi glielo ha detto?
Io! Io racconto tutto alla mamma, caro.
Non mi piace!
Secondo me ha la faccia del tipico pappone!
Quello le mangia la farmacia in quattro e quattr'otto!
Ne sentiremo delle belle
Pronto Eliana?
Dove sei???
Dove cavolo sei?
Come dove sono?
A... Copenaghen per lavoro.
Come sta Nana?
Ha mangiato Piccolo?
Guarda che se rizzo il pelo
sono capace di sbatterli in mezzo alla strada!
Sono tre ore che faccio pappine e minestrine. Sono stufa! Quando torni?
Passami Piccolo, poi te lo dico.
Piccolo...
Vieni, c'è quel deficiente del tuo padrone. Su!
E muovi il culo!
- Piccolo? Hai mangiato?
Mangia, mi raccomando, anche se non ci sono io: niente nostalgie!
Sto lavorando anche… Sto lavorando anche per te.
Ora ti dico una cosa, ma non dire niente a nessuno!
Mi sono sposato... sì!
Non dire niente a Eliana mi raccomando.
Che ti ha detto?
Hai uno sguardo strano.
Vi siete messi d'accordo? Sono sicura che ti ha parlato di me.
Allora? ...Che ti ha detto il tuo padrone? Eh?
Non parli, eh?
Vuoi parlare!!!
Brutto ruffiano!!!
Felice luna di miele! Auguri! Auguri!
Eh no, mi dispiace ma guida Isotta: la macchina è nuova, eh!
Lascia caro...
È sua.
- Buon viaggio! - Scusa, caro...
- Arrivederci! Telefonate! - Ciao mammina!
- Ciao! - Arrivederci! - A presto!
Auguri! Buon viaggio!
- Questo proprio non lo meritavamo, vero? - Eh già!
Scusami se insisto ma...
Non capisco perché non fai guidare me...
Ancora non mi fido, amore.
Che ti diceva tua madre? - Niente...
Le solite raccomandazioni.
Di fare piano con me?
Oh no! Mi parlava dell'agende de poche..
Cosa?
Sì, insomma, gli spiccioli... Li devo tenere io.
Sì capisce.
Mentre per il resto...
No, no. Anche il libretto degli assegni, devo tenerlo io!
Tu sei così distratto...
Del resto tu hai il tuo no?
Certo!
Chissà dove l'avrò messo.
Amore...
durante il viaggio bisogna stare attenti a non fare follie con il denaro!
E ogni volta che facciamo una spesa, dobbiamo farci rilasciare la fattura IVA.
- I signori desiderano altro? - No grazie. - Buonanotte!
Ricordati la fattura IVA, amore.
La prima volta che ti ho visto al mare dissi...
o sposo quell'uomo o nessuno. - E ci sei riuscita!
Il nostro matrimonio è stato un bocconcino amaro per tua madre eh? - No...
…la mamma e le zie si sono arrese di fronte alla mia felicità!
Attento!!!
Come sei forte, cuore mio!
Sei tu che sei un fuscello!
Dolce...
Adesso mi do una rinfrescatina...
e cominciamo subito eh?
- Emanuele? - Si?
- Amore, non ti metti il pigiama? - A che serve? Siamo fra di noi...
- Ma quando te lo vuoi mettere? Su!!! - Ma stiamo andando a letto!
- Io ti preferisco in pigiama. - Amore dai, non scherzare!
- Senza pigiama e senza niente. - Fammi contenta, dai!
Mettilo!
E va bene!
Cosa fai, chiudi?
Ognuno ha la sua privacy, amore. - Certo...
Oh!
Il tuo odore...
- ...Mi fa girare la testa. - Amore!
Vieni!
- Che bella carne bianca che hai! - Aspetta che mi tolgo la vestaglia...
Me la sgualcisci tutta.
E le braghette?
Le braghette non te le levi?
- Perché dici braghette? - E come dovrei dire?
Mutandine caro.
È la stessa cosa.
Oh no! È corretto dire mutandine!
Scusami. Vado un attimo in bagno.
Non sono ancora psicologicamente pronta.
A cosa non sei psicologicamente pronta?
Quello che doveva succedere e successo!
Quella volta in farmacia non lo volevo e…non conta! - Ah...
Ecco vedi... Mi viene da piangere!
Signorina, mi dà la linea?
Meno male che hai chiamato! E successo un incidente!
- A chi? - A Piccolo
A Piccolo…?
- È morto? - No, ma è come se lo fosse povero bestione!
È piombato su un culo di bottiglia, in un prato, recidendosi di netto la zampa.
Sto cercando di fermare l'emorragia!
E dov'è la zampa?
Dov'è la zampa?
È rimasta sul prato. Che dovevo farne, metterla in naftalina?
Quale prato? Dov'è 'sto prato? Dove?
Non e possibile! Interrompere la luna di miele per un cane!
Di luna di miele ne facciamo un'altra in seguito!
Ma poi, da dove è saltato fuori questo cane?
Non mi hai mai detto che c'era un cane così prezioso nella tua vita!
- Te ne ho parlato. - Ma quando?
La prima volta in farmacia. Quando ti ho fatto la festa.
Ancora? Ma come parli?!
Oddio! Oddio!
Nella fretta mi hai fatto persino dimenticare la vestaglia da 180.000 lire
Torna indietro! - Stai calma! - Vai piano!!!
Non voglio che superi i cento! - Vuoi stare zitta?!
È ancora vivo? - Sì…
Dove siamo? Emanuele... Chi è quella signora?
- Hai bloccato l'emorragia? - Alla meglio...
Emanuele!!!
Prega il tuo Dio che si salvi! La responsabilità ce l'avevi tu!
Dimmi il punto esatto dove ha perduto la zampa!
Non lo so! lo stavo leggendo e lui stava pisciando!
Dove???
Ma cosa vuoi che ne sappia, non mi ricordo! - Come!!!
Emanuele, ma cosa ne vuoi fare di quella zampa?
Se prese in tempo, le gambe si possono riattaccare!!!
La stessa cosa è per i cani
Dimmi il punto esatto. Dov'è il punto esatto?
Dio mio che schifo! Ma cosa ho pestato?
- Vicino a quale scarico? - Attento Emanuele, per carità!
Il prato è pieno di merdine.
Ti stai zitta???
- Dove? Lì? Lì! - Emanuele???
Qui?! Dove, qui?
Indicamelo... eccola!!!
Eccola!!! L'ho trovata!!!
Eccola zampa!!!
- E ancora vivo? - Chiude! Chiude!
Resisti Piccolo, resisti!
Cerca di star sveglio.
Pensa, sennò entri in coma!
Io... io non mi muovo da qua, stai tranquillo!
Pensa a quando ti portavo al mare e giocavi con l'acqua...
Giocavi con gli spruzzi... Pensa Piccolo, pensa!
Niente... niente! Lo scannano!!!
Me lo stanno ammazzando.
Non hanno sensibilità, quelli! Non gliene frega niente!
Capaci anche di staccargli l'altra gamba!
Dottore? Dottore, scusi, abbia pazienza!
Che succede. Si salva? Parli chiaro!
Mi dica la verità!
- Ma chi è lei? - Io sono il padre!
Il... padrone.
Si rende conto...
- che ci ha fatto alzare alle 4 di notte? - Sì, scusi... - Allora stia calmo, eh!
E allora? - La zampa gliel'abbiamo riattaccata.
È stato un lavoro lungo e minuzioso!
{\an8-Abbiamo dovuto riallacciare i vasi, i nervi, i tendini...
oltre a ridurre la frattura dell'osso.
- E il risultato? - Se supera lo shock operatorio è salvo.
Ma rimarrà claudicante Cioè?
Zoppo! Per tutta la vita.
Zoppo, ma vivo?!
Ma che mi importa! Zoppo, cieco, senza gambe...
l'importante è che sia vivo.
Infermiere!
Me lo rifinisca bene, io non bado a spese! - Memè...? Insomma...
Mi vuoi dire chi è questa signora?
Mia moglie, chi vuoi che sia?
Tesoro? Non sono stata ancora presentata.
Sono Eliana Salvetti, diciamo... un'amica di scuola di suo marito.
Non mi ha mai parlato di lei.
Ha sempre tante cose da fare.
Bene! Io me ne vado.
- Spero che il tuo cane viva ancora 100 anni -Speriamo!
Scusa... Eliana, grazie per tutto...
Non sperare di cavartela così a buon mercato!
Ah signora, dimenticavo!
Se non vuole esser licenziata da suo marito, faccia la guardia al cane!
E alla Nana!
Bye!
Di che nana parla?
Uno...
Vieni, vieni.
Aspetta. Fammi fare bella figura, eh!
Finalmente è arrivato l'uomo di casa.
Queste signorine sono le mie nuove zie.
- Piacere. - Questa è la nostra nuova casa.
- Bella. - La mamma di mia moglie.
- Signore... - Mia moglie... e questa è Nana!
Ma...
Amore, cosa ne vuoi fare di questi tuoi mobilacci? - Come?
Ci arredo la mia ala dell'appartamento.
- Vero, Memè? - Ma sono troppi... - Sono ingombranti!
E non adeguati allo stile della casa! - Se li metto nella mia ala?
Ma lei non ha un'ala! Ha solo una cameretta...
io e mia sorella le abbiamo gentilmente ceduto.
Amore!
Allora cosa decidiamo per tutti questi mobili?
Non posso mica bruciarli in mezzo alla strada?
Ma in casa non possiamo tenerli.
Allora dimmi tu. Cosa posso fare?
Non so.
Li puoi mettere da qualche parte. Pensaci! Provvedi!
Non scaricate quei mobili.
Tornano indietro.
- Eccolo! - Mamma mia che impressione...
Bene... Adagio... Adagio, sennò poi gli si ristacca la gamba
Uno, due, tre... prova microfono. Pronto, piccolo, mi senti?
Mi sto collegando.
Piccolo mi senti? Guarda dentro lo specchio e mi vedi.
Li ho messi apposta.
Ecco, ti volevo avvertire che i tuoi fegatini sono in cottura
Piccolo, mi dispiace di questa situazione
Lo so. Lo so che sei arrabbiato con me
ma cosa ci posso fare io. Dimmi tu.
Non è mica colpa mia sai?
È un esilio che pesa più a me che a te.
Del resto se ti può consolare anche Garibaldi fu esiliato a… A Caprera.
Va be' che a te non te ne frega niente di Garibaldi
Guardami! Guardami!
Avanti, dimostrami che non sei arrabbiato con me.
Abbaiami su. Abbaia.
Dai! Avanti Piccolo, non fare il fesso
Bravo. Attento a non muoverti per via della zampa.
- Passo e chiudo. - Ah bene, chiudo anch'io.
- No... No. per piacere. - E perché no?
Lo sapete benissimo perché no.
Questa finestra deve rimanere aperta
- Ma sempre aperta amore? - Sempre, il veterinario ha detto
Che per superare lo shock Piccolo ha bisogno
della presenza continua del suo padrone. Ecco!
- Niente di straordinario. - Ma amore i vicini ci guardano in casa.
E ci guardino in casa.
- Che cosa abbiamo da nascondere noi? - Eh lo so io!
Lei allude eh? Allude a me.
Eh scusa caro? Ma quanto costa quel marchingegno di specchi la?
- Ma niente... - 600.000 lire mammina. - Ah
- E questo apparecchio 1.000.000 - Attenta.
- Però! - Non costa mica tanto poi.
Per uno che guadagna no.
- Prego. - Grazie.
Ma cosa sono mammelle?
Sono i nostri grandi sogni amore.
Che si realizzano con piccoli sacrifici quotidiani.
Questo per la TV a colori, questo per la moquette e questo per la crociera
Grandi sogni, non c'è che dire.
Ma io ne faccio di migliori vero Isotta?
Emanuele!
- Attenta! - Che è successo?
Ma è un chicco d'uva mica è merda.
Dica se mai escrementi o merdine per favore signora Nana eh!
- Dalia il detersivo. - E la spazzola.
Venga si ritiri nella sua camera,
- che dobbiamo anche passare l'ammoniaca - Fermo, fermo così, non si muova.
- Per carità. Eh beh! - Ci devo restare parecchio così?
Ma facciamola finita su. Finiamola.
Isotta? Isotta guarda.
Amore? Indossa la giacca da casa.
Ecco!
Per il decoro e la dignità delle zie
Cagnone?
- Posso? - Cosa c'è? - Memè
Si paziente ma attento a non farti mettere i piedi addosso
Se mi riesce il colpo che c'ho in testa vedrai chi comanderà in questa casa.
Sta tranquilla.
Ecco. Così confezionato non ti ha riempito la macchina di peli. Contenta?
Si, ma ha lasciato un po' di puzza.
Ma che puzza.
Lo chiameremo "Ostello Canebello" oppure "Cane in Paradiso"
Non ho ancora deciso. Vediamo.
Sta buono tu. Buono. Pigliati una bella boccata d'aria
Ti piace qua? Ogni roulotte diventerà un box
tutto recintato, con giardinetto singolo, alberello
e ruscelletto lava escrementi.
Laggiù il padiglione di bellezza o beauty box
con lavatura, tosatura, arricciamento del pelo. Tutto...
diciamo completo e automatico.
Ah. Ma i soldi?
E... Dietro quegli alberi il padiglione infermeria con due medici fissi.
Due veterinari naturalmente
Quasi geniale amore.
Ma i soldi? Chi te li da?
Da quella parte il parco divertimenti.
Mentre da quest'altra parte qua la casa di riposo per cani malati e…
E vecchi. E sotto i nostri piedi la piscina termostato.
Chissà i tuffi che farai quando sarai guarito eh?
Bello. Bellissimo.
- Ma i soldi? - Non ci sono problemi non ti preoccupare...
Ehi ragazzi mi raccomando. Cominciamo a picchettare i recinti eh?
È una settimana che lavoriamo. Quando ci paga?
Domani sistemiamo ogni cosa Tranquilli domani...
E il tutto alla modesta cifra forfettaria...
di 10.000 lire a cranio... A cane.
Ma caro? Dove li trovi tanti cani?
10.000 lire l'uno 3 cani per ogni box, fanno... Una trentina di milioni al mese
Ci posso pure stare non ti sembra eh?
- Ah ecco il proprietario. - Dottoressa?
- Buongiorno. Vigliamo concludere? - Buongiorno. Ho preparato il contratto.
E io le cambiali.
Vieni amore.
- A lei. - Ecco qua.
Eh no. Io queste cambiali non le accetto.
- C'è qualcosa che non va? - La sua firma.
Occorre la garanzia della dottoressa Uccelli
Beh se è solo per questo non ci sono problemi.
Vero amore?
Qual'è il problema?
Non siamo d'accordo caro.
Ma è un grosso affare.
Con il quale posso sistemarmi per tutta la vita.
È pura utopia. Da noi i cani Ii ammazzano.
Altro che casa di riposo e piscina con termostato.
A parte il fatto che io trovo 100 persone disposte a garantirmi le cambiali
Secondo voi, quale attività imprenditoriale dovrei fare? Avanti sentiamo.
- Desidera? - Buscopan in fiale.
Per quello deve aspettare la mia signora.
Sono autorizzato a dare aspirine, alka seltzer e cleanex
Tesoro il Tabon B2 in tubetto
Tesoro, sono veramente felice delle tue facoltà di apprendimento
- No... No caro stai pure con i clienti. Alla cassa ci penso io - Si ma...
- Mammina - Si? - 1040.
Ecco!
Tesoro?
La pipì nel lavabo.
- È ostruita la tazza del cesso. - La pipì nel lavabo…
Ma non è possibile
Me lo fai per dispetto.
Per la faccenda delle cambiali
Lo so che è il massimo dell'inciviltà ma quando scappa scappa.
Se mi amassi non faresti queste cose.
Cosa le hai fatto?
- Le hai fatto gesti di libidine. Vero? - Ma quali gesti...
Le hai fatto gesti di libidine eh? Rispondi. Rispondimi!
- No... - Sì! - No... - Sì - Ma no...
- Perché non vuoi? - Lasciami…
Ma solo gli animaletti fanno così
Cosa c'entra. Fammi togliere il pigiama su.
No... No! Il pigiama te lo togli dopo.
E poi lo sai che non mi piace con la luce spenta no?
Ma se me l'hai fatta spegnere tu.
- Oh! - Ecco guarda.
Mi riabbottono il pigiama eh?
Contenta?
Vieni...
- Non mi ami... - Ma sì!
Sì lo sai che ti amo. Lo sai.
Non mi ami.
Ma sì mi ami. Ci credo.
Però seppure allo stato inconscio.
Sei corrotto nell'animo e volgare nei modi di esprimerti
Hai tentato di mettermi a pancia sotto
- E poi? - E poi avanti. E poi?
Quando ti ho pregato per giustificati motivi
di fare l'amore solo il sabato e il martedì... Tu cosa mi hai risposto?
E gli altri giorni che mi faccio le pippe?
È un turpiloquio il tuo.
Ti comporti come se io fossi una...
Meretrice.
Ma perché non dici puttana?
Lo senti come suona meglio. Avanti dillo!
Perché girare attorno alle parole eh?
Lasciami mi fai tutti i lividi.
Zitta!
- Cosa fa lei qui? - Cercavo gli occhiali.
Lei ci stava spiando. Come si permette?
Come ti permetti tu piuttosto.
- Di parlare alla mamma così - Stiamo calmi eh?
Cosa fa Capoccella. Venga fuori.
Fuori. Un covo di spie.
Chi manca. Ah si!
Eccola qua Occhidolci. Che cosa faceva qui Occhidolci eh?
- Che stava facendo? - Io stavo...
- stavo prendendo un bicchiere d'acqua - Bugiarda.
E dov'è... Dov'è il bicchiere? Bugiarda.
Siete tutte una manica di bugiarde.
- Adesso ascoltatemi. - Amore!
Amore.. Amore.. Amore... Per carità non facciamo scandali
Ci sentono i vicini. Per carità
Per carità.
Chi è? Ah un'amica. È per lei. Una signora.
A quest'ora?
Per me?
Pronto? Ah è lei cara signora.
Come ti sei ridotto non hai neppure il coraggio di chiamarmi per nome.
Mi fai pietà.
Mi dispiace cara signora ma…
Il progetto "Cane in Paradiso" è momentaneamente sospeso.
Ti sei venduto per un piatto di lenticchie
Gentile signora,
non mi sembra il caso di parlare della sua cagnetta in calore all'una di notte.
- Chi è? - Senti... Piccolo codino borghese
cagnetta in calore sarà quella bigotta farmacista di tua moglie
Ma insomma che cazzo vuoi?
Scherzavo Memè… Scherzavo.
Ma con chi stai parlando?
Con la mia ex amante.
Memè scherzava Non ti incavolare. Dai…
Ho davanti a me quattro scassacazzi!
- Ma che dici? - La mia nuova famiglia
Ripeta se ha il coraggio.
Carine, pulite piene di soldi, ma scassacazzi senza rimedio
Amore? Anch'io sarei una scassacazzi.
Avanti, non fare casini. Non ti compromettere.
Dai, sennò la polpetta avvelenata tua suocera la da a te.
Pure tu. Tutte.
Scassacazzi senza rimedio.
Scassacazzi. No amore, non sono una scassacazzi.
- Stai calma, calma - Io sono una dottoressa
- e non ho scassato mai niente a nessuno capito? - Calmati cara.
- Ma perché...- Ne parliamo domani - No, no è meglio che ne parliamo adesso
Ne parliamo adesso
- Vieni qua tu, non ti nascondere. - La mia povera figlia
Signore non ci fate caso.
Quando gli prendono i cinque minuti
parla a ruota libera - Un momento, qua. Ferme. Tutte presenti. State ferme!
Non me ne frega niente delle ziette state ferme.
Ferme.
- Lei s'è mossa. - Io?
Dunque riepiloghiamo.
Se volete che rimanga in questa casa io devo essere il capofamiglia.
Voglio essere padrone di tenere il mio cane quando e dove voglio
Tutti i peli sparpagliati per casa
Nana vicina.
Padrone di far mangiare al cane carne di prima scelta.
E non il solito scatolame di cui ci siamo rotti le scatole.
L'arrosto!
Padrone di non fare piccoli sacrifici.
Di non avere grandi aspirazioni, come il salotto buono.
la TV a colori, falsi quadri d'autore.
la crociera, la cena al ristorante macrobiotico. Che schifezza
con lo spezzatino di soia
il the verde. Padrone di fare il passo più lungo della gamba
di fregarmene del decoro.
Di non salutare la gente cosiddetta per bene
Padrone di avere voglie improvvise.
Piccolo ti va un gelato?
Padrone di fare l'amore lunedì, martedì, mercoledì, giovedì,
venerdì', escluso quello santo, sabato e doppio la domenica.
Queste sono le mie condizioni.
Lascia mamma. Alla cassa ci pensa Emanuele
Piccolo?
Pronto? Sì? Quando è successo?
Ma dov'è ora?
È morta?
Chi è morta?
Pronto?
Guarda chi si vede. Ma buongiorno. Come sta? Signor dottore?
Insomma di che si tratta?
Demenza arteriosclerotica.
Oh. Dio!
Ma non è possibile.
- È sicuro dottore? - Che cosa vuol dire?
Paralisi progressiva degli arti e delle facoltà mentali.
Li ho già visti questi malati.
A volte ci stanno col cervello,
poi improvvisamente tac, non ci stanno più.
Allora? È come dicevo io!
- Non ci sta più con la testa. - È matta.
Gesù, Giuseppe e Maria. Incendiate la farmacia.
La faccia operare subito
Ho salvato la gamba a Piccolo. Salverò anche lei.
Sarà tutto inutile. È un caso senza speranza.
Come senza speranza?
- Nana, mi riconosci Nana... - Al fuoco, al fuoco. Chiama i pompieri scemo.
Ha visto dottore. Gli arti li muove.
A intermittenza.
È un caso senza speranza.
Prego professore il caffè
No, no grazie. Grazie.
Si accomodi. Le faccio strada.
- Buonasera... - Buonasera dottore - Sera - Buonasera professore...
Gesù, Giuseppe e Maria incendiate la farmacia.
- Gesù, Giuseppe e Maria incendiate la farmacia. - Amore?
Allora che cosa decidiamo?
Non si può sperare di tenerla in casa
Bisogna ricoverarla subito in un ospizio
- finché si è in tempo - Quale ospizio?
- Altrimenti rischiamo di pupparcela paralizzata per altri dieci anni. - Eh!
Gli ospizi non accolgono i vecchi malati non autosufficienti
- Se si paralizza me la tengo paralizzata. - E chi la cura?
Prendo un'infermiera fissa.
Tesoro ascoltami.
Di infermiere ne occorrono due.
Una di giorno e il cambio di notte.
Il che vuol dire 1.400.000 lire al mese.
- Come minimo. - Invece portandola in un ospizio...
Niente ospizio.
Tesoro.
Abbiamo sopportato di buon grado i peli del tuo cane
Le tue stramberie.
Il tuo modo poco ortodosso di vivere
Ma una vecchia paralitica arteriosclerotica per casa...
È un lusso che non possiamo concedere…
Allora la porto in Svizzera.
Negli Stati Uniti, dai migliori specialisti.
Se occorre la rimpastano e la rifaccio nuova.
Ma l'ospizio mai.
Ma amore? Questi viaggi, questi professori chi li paga? - Chi li paga. Noi?
Attenta al cane.
Oh maledetto cagnaccio.
Sempre fra i piedi.
Lasciatemi andare. Se non mi lasciate mi ammazzo.
Mi butto dalla finestra...
Mi butto dalla finestra...
Voglio andare a casa mia...
- Buongiorno - Nessuna è più bella di me..
- Buongiorno - Io possiedo il segreto...
Sono Sherazade...
- Sono Sherazade... - Nana.
Memè!
Nana.
Memè
- Ma che bel nipote che ha. - È proprio bello.
Bello veramente.
Non è mio nipote è mio marito
È venuto dall'America.
Fa il tenore. Memè vieni nel mio salotto
Siediti. Ti piace questo mio salotto?
- Si! - Ho detto qualche coglionata vero Memè? - No!
Abbi pazienza. La vecchiaia
- Ma tu sei stanco eh? - No!
Figurati con tutti questi km che hai fatto pervenire fin qui.
Noi siamo qui, sprofondati all'Inferno.
- Come stai? - Bene no?
- Ti saluta Isotta. - Isotta? Chi è Isotta?
Ma come non ti ricordi?
- È mia moglie. - Ha è vero sei pure sposato.
Appena sei guarita, ti riporto nella nostra bella casa
- Si! - Lo sai che ti aspettano tutti.
Tutti!
E Piccolo?
Come Piccolo? L'ho portato, ti ha salutato. Non l'hai visto?
- Guarda sta là. - Guardi quanto le piace il gelato.
Dunque le dicevo... Una vita sacrificata...
Mio marito è gelosissimo. È idrofobo.
Mi controlla tutto: le telefonate, quando vado a fa la spesa...
L'unica cosa è che quando lui va a lavorà la sera...
Io chiamo Alfredo. lui viene su e me da na bella rinfrescata. Capito? - Beata lei!
- Allora me lo vuoi da sto gelato?
- Vede com'è mia suocera. mangia mangia e manco se ne accorge
- E' la vecchiaia... Eh! - E lo so che è l'età però scoccia.
E quanto ci danno da fa sti vecchi
Bello questo posto. Moderno. Tutti i comfort. Un ambientino allegro
Spiritoso. Quasi quasi ci vengo ad abitare con Piccolo
Mi faccio dare un letto e mi piazzo qua.
- Zitte... Zitte... Brave! Tutte a letto.. Su - Eh vitto di prim'ordine.
- Ai vostri posti. Al letto - Lo sai che si mangia molto meglio qua
che in tanti ristoranti famosi eh!
Ti ho portato le pastarelle che ti piacciono tanto
È pollo? È vivo? Sicuro?
Si è vivo. Lo metto là?
Si, mettilo la. Sennò scappa - Sherazade. Hai rotto, capito?
Certo.
- Eh si! - Nana, che cosa... Che cosa posso fare per te?
Cantami “La Traviata"...
Le zingarelle. Si!
Che mi piacciono tanto.
Noi siam le zingarelle...
siamo venute da lontano...
con le bandiere in mano...
patapapa patapata pa pa. Pe... pepere pe pepere pe pe pe pe pe pe
Pem... pepere pem pepere pe pe pe pe pe pe
Popo potopopo potopo… popo potopopo potopo…
Paraparapapa pa pa
Noi siam le zingarelle
siam venute da lontano.
Con le bandiere in mano
patapapa patapata pa pa.
È tardi, devo andare.
Piccolo, m'hai fregato.
Muoio prima io.
Signore, signore. Sua nonna piange sempre.
Rifiuta di mangiare.
Invidia il suo cane che può vivere libero vicino a lei.
- Vuol lasciarsi morire. - Ma che piange e piange...
- Al letto. Al letto! Buona eh! Buona. - È vero... È vero... Vuol lasciarsi morire
- Guarda che ti levo il dolce domenica. - Piccolo andiamo, vieni.
Buona. Non si finisce mai... Non si finisce mai.
Statemi bene a sentire. Mi avete fatto perdere la pazienza.
Ma cosa credete? Io ho due mani e due piedi soli.
E tu guarda... Guarda cosa hai fatto.
Hai sporcato tutto il letto.
Bravo. Rubala.
Rubala.
Porta via anche noi.
Sì... Sì... Sono Sherazade
- Dove andiamo? Alla giostra? - Ti porto via Nana.
Ti porto via.
- Bravo... Bravo. - Vieni Nana. Su alzati
Butta via sti fioracci. Ti porto via.
Quello che succede succede.
Ma cosa fa? ma cosa fa è impazzito non si può.
- Chi l'ha autorizzato. - Non si impicci lei.
- Non si impicci. - Suor Concetta. Qui c'è la rivoluzione venga.
- Avanti e voi indietro. - Cosa succede?
E tu fila al letto. Vieni subito al letto.
- Hai capito non ti muovere - Bravo. Rubala. Rubala.
- Ma dove vai? Dove vai ferma. - Memè le scarpe.
Va a chiamare il direttore.
Avanti su al letto. Calma eh?
Calma.
Piccolo. Porta le scarpe.
Ah bravo.
Andiamo su.
Emanuele. Emanuele...
Dio che vergogna. Cosa penseranno i vicini?
Ecco di che ti preoccupi. Mica perché se ne va tuo marito.
Ma di quello che pensano i vicini.
Andate a farvi fottere.
- Ecco! - Mascalzone
Direi… Peppone.
Volevi i nostri soldi eh?
Ma ti è andata male.
Me ne fotto io dei vostri soldi.
Ma come puoi parlare così a mia madre?
Piantala tu. Io non ce l'ho mica con te.
Anche tu sei una povera vittima.
Ma io ti amo... ti ho sempre amato.
Non puoi andartene così
Se non c'è posto per loro non c'è posto nemmeno per me.
Vieni qua... Lascialo andare.
- È solo un morto di fame. - Tornerà mendicando i pezzi di arrosto
che ha dato al suo cane. Dove vuoi che vada?
Se mi lasci. Mi uccido.
Allora vieni con me.
Sei mia moglie no? Pianta tutto baracca e burattini.
Io rimango al mio posto.
Tieni. Ti lascio questa per ricordo.
Tieni.
E il portafoglio di pelle?
Facciamo presto
Ah è vero!
Il portafoglio di pelle.
Questo è della casa.
Ma anche questa
è della casa.
E la cravatta certo.
- E la collanina d'oro? - Come no. la collanina d'oro.
È della casa.
I pantaloni e la camicia ve li mando per posta.
E il Cartier?
È vero l'orologio.
Se ci ripensi sai dove trovarmi.
- Libidinoso. Vieni cara... Vieni con me. - Emanuele.
Non parte mai sta stronza.
Fatti dare una spinta da quelle là.
Lascialo perdere quel disgraziato non ti merita.
- E vattene! - Vattene via. - Non tornare mai più
Non ti preoccupare te ne trovo io uno meglio.
Dove siamo?
A casa nostra.
A casa.
Ehi tu. È inutile che fai il furbo.
Nana l'ho portata in collo perché è malata. Te mica ti porto in collo sai.
Monta su. Se non vieni ti lascio digiuno.
Fai la cuccia è che dopo ti rifaccio le fasciature.
Io adesso vado a preparare qualcosa da mangiare poi...
Nana?
Nana?
Nana?
Nana!
Nana!
Piccolo. Nana è morta.
Ma se n'è andata contenta.
Perché non è morta all'ospizio.
Io vorrei che tu mi capissi.
Hai quasi 77 anni e la tua vita l'hai già fatta. Non mi puoi mica dire di no.
Io invece manco per niente.
Ho diritto di rifarmi un'esistenza ma con te...
Che mi rifaccio. Non ci vogliono nemmeno al circo equestre
Ecco perché ognuno deve andare per la propria strada.
Hai capito?
Ammetterai che se siamo in queste condizioni
una bella parte di colpa ce l'hai anche tu. Mica no.
Ho cercato di darti un padrone ma sei vecchio e zoppo e ti rifiutano
Una soluzione però bisogna trovarla.
È bene che te lo metta in testa.
- Ciao. - Per carità non ci ripensare.
Insomma siamo finite sul giornale ragazze
- Ma guarda che ridicolo. - Ma che c'avete da ridere.
È un cane come tutti gli altri che vi ridete.
Gli ho messo la scarpetta sennò gli si consuma il piede
Ma a te ti si è consumato il cervello.
Dico io...
Mi hai fatto spendere 180.000 lire di scarpetta ortopedica e tutti ci spernacchiano
Vattene via. Vai via.
Ci lasciamo senza scene patetiche.
Va bene?
Eh? Ognuno per la propria strada.
E se mi vieni appresso con un cazzotto ti faccio saltare i denti.
Ecco qua. Aspetta.
Queste sono 10.000 lire per le prime spese.
Qualora ti dovessero servire. Su salutiamoci
dammi la zampa. Bravo.
Buona fortuna
Guai a te se mi segui.
Via... Via vai via.
Vattene.
Ma chi credi di essere Mennea?
Perfetto. C'entri perfettamente bravo Piccolo.
Bravo.
Beh adesso ci stai un po' sacrificato ma quando sarai morto ci starai meglio
starai più comodo.
Ti seppellisco in un bel posto sulla spiaggia in riva al mare che a te piace tanto
Ti ricordi? È come ultima cena t'ho preparato... Guarda qua.
Guarda che strati di cibi.
Che odorino.
Queste sono tutte costate con l'osso e le carote.
Questo invece è abbacchio trifolato.
Cottura al punto giusto.
Spezzatino con piselli... Senti... senti che profumo.
Tutto quello che vuoi. Adesso non ho proprio più una lira
L'importante è lasciarsi senza rancore.
Ecco. Adesso monta sul tavolo e mangia eh?
Su... Su, su allegro allegro.
E fai presto che io devo partire.
Oplà!
Ecco bravo.
Sei il padrone.
Prima non t'avevo mai permesso di salire sul tavolo
ma adesso puoi fare quello che vuoi.
Io ho provato a sistemarti. L'hai visto no? La mia coscienza è a posto
Ma non ti vogliono. Il canile municipale. Bene bene...
Bene. Quelli prima ti fanno soffrire... E poi ti ammazzano.
Allora è meglio che t'ammazzo io è meglio.
E tu? E tu che frate protettore sei?
Non hai protetto nessuno. Ci hai fregato... Ci hai fregato.
Con questo veleno non sentirai niente.
Piccolo.
Che fai?
Non ti muovere.
Che cosa vuoi fare Piccolo?
Che cosa vuoi fare?
Siamo all'ottavo piano Piccolo.
Piccolo!
Piccolo!
Dio mio si è suicidato.
Piccolo!… Piccolo!
Disgraziato... Disgraziato... Mi hai rovinato un quintale di pane, mi hai rovinato.
Ma di chi è questo cane?
È mio!
Stronzo. i cani si fanno scendere dalle scale.
Questa è la nave, fa finta di niente.
Sei pronto?
Ricordati che sei clandestino vieni.
Solo così ti posso portare con me.
Sarà un viaggio bellissimo vedrai.
Ecco. Infilati qua dentro su.
E non ti fare scoprire sennò buttano a mare pure me.
Adesso faccio una corsa a comprarti i medicamenti.
Bende, tintura di Iodio e anche la xamamina sta tranquillo. Sta buono però.
Ma che è successo?
Ma come è successo?
S'è fatto male?
- Adesso chiamiamo l'ambulanza - Niente... Non mi sono fatto niente.
No.. No che ambulanza. C'ho un cane che mi parte.
- La portiamo in ospedale. - No... No niente ospedale sto benissimo.
- Attenzione... Piano... Piano.
Mettilo per terra... Piano non lo toccate... Fermi
Ha battuto la testa.
Poveretto.
Eccolo lì..
Da sette mesi con le mani in mano
a pensare al suo cane che è morto e seppellito in bocca ai pesci.
Non stia lì imbambolato si dia da fare.
Mi sta ascoltando?
Vada nel retro.
Ci sono le polveri da preparare.
Mammina ti prego non me lo mortificare.
Io in fin dei conti di un marito non ne posso più fare a meno.
Eh lo so purtroppo.
Oddio mamma!
- Oh no! - Ci risiamo!
- Che è successo? - Guardi un po' - Lì!
Piccolo!
Sei tu? Piccolo!
Ma come hai fatto a tornare come hai fatto?
È un miracolo tutto guarito... Bravo Piccolo... Bravo.
Dammi un bacio... Bacio... Bravo Piccolo. Bravo!
Aspetta che voglio vedere meglio. Aspetta.
Mi sembri ringiovanito con 20 anni di meno.
E a me come mi trovi? Come mi trovi a me?
- Piccolo. Bravo. - Questo cagnaccio in casa non deve più ritornare.
Mi devi raccontare tutto eh. Andiamo in trattoria. Ci facciamo una bella bevuta
- O lei... o il cane. - Non dar retta alla scimmia. Vieni.
- Cafone. - Memè dove vai? Memè dove vai?
Memè…
- Ripensaci… Memè... - Vieni via.. Vieni via.
Potevi mandarmela una cartolina.
Can't find what you're looking for?
Get subtitles in any language from opensubtitles.com, and translate them here.