All language subtitles for [XviD-ITA.AC3-ENG.MP3].Canone.inverso.(1999).DVDRip.Ax.CD1

af Afrikaans
ak Akan
sq Albanian
am Amharic
ar Arabic Download
hy Armenian
az Azerbaijani
eu Basque
be Belarusian
bem Bemba
bn Bengali
bh Bihari
bs Bosnian Download
br Breton
bg Bulgarian
km Cambodian
ca Catalan
ceb Cebuano
chr Cherokee
ny Chichewa
zh-CN Chinese (Simplified)
zh-TW Chinese (Traditional)
co Corsican
hr Croatian
da Danish
nl Dutch
en English Download
eo Esperanto
et Estonian
ee Ewe
fo Faroese
tl Filipino
fi Finnish
fr French
fy Frisian
gaa Ga
gl Galician
ka Georgian
de German
el Greek
gn Guarani
gu Gujarati
ht Haitian Creole
ha Hausa
haw Hawaiian
iw Hebrew
hi Hindi
hmn Hmong
hu Hungarian
is Icelandic
ig Igbo
id Indonesian Download
ia Interlingua
ga Irish
it Italian
ja Japanese
jw Javanese
kn Kannada
kk Kazakh
rw Kinyarwanda
rn Kirundi
kg Kongo
ko Korean
kri Krio (Sierra Leone)
ku Kurdish
ckb Kurdish (Soranî)
ky Kyrgyz
lo Laothian
la Latin
lv Latvian
ln Lingala
lt Lithuanian
loz Lozi
lg Luganda
ach Luo
lb Luxembourgish
mk Macedonian
mg Malagasy
ms Malay
ml Malayalam
mt Maltese
mi Maori
mr Marathi
mfe Mauritian Creole
mo Moldavian
mn Mongolian
my Myanmar (Burmese)
sr-ME Montenegrin
ne Nepali
pcm Nigerian Pidgin
nso Northern Sotho
no Norwegian
nn Norwegian (Nynorsk)
oc Occitan
or Oriya
om Oromo
ps Pashto
fa Persian
pl Polish
pt-BR Portuguese (Brazil)
pt Portuguese (Portugal) Download
pa Punjabi
qu Quechua
ro Romanian
rm Romansh
nyn Runyakitara
ru Russian
sm Samoan
gd Scots Gaelic
sr Serbian
sh Serbo-Croatian
st Sesotho
tn Setswana
crs Seychellois Creole
sn Shona
sd Sindhi
si Sinhalese
sk Slovak
sl Slovenian
so Somali
es Spanish Download
es-419 Spanish (Latin American)
su Sundanese
sw Swahili
sv Swedish
tg Tajik
ta Tamil
tt Tatar
te Telugu
th Thai
ti Tigrinya
to Tonga
lua Tshiluba
tum Tumbuka
tr Turkish
tk Turkmen
tw Twi
ug Uighur
uk Ukrainian
ur Urdu
uz Uzbek
vi Vietnamese
cy Welsh
wo Wolof
xh Xhosa
yi Yiddish
yo Yoruba
zu Zulu

Original subtitles

Violino di attribuzione incerta. Il riccio antropomorfo scolpito

rimanda all'opera di Jakob Steiner.

Lo strumento � di buona fattura e forma.

E' del 1670 circa. Le sue condizioni sono discrete.

La base d'asta � di 24.000 corone.

Grazie.

24.000 per il signore.

Nessuno offre 26.000?

26.000...

28.000...

Chi offre di pi�? 28.000 e uno,

28.000 e due,

30.000. Grazie.

30.000 e uno, 34.000.

38.000...

38.000 e uno, 38.000 e due,

50.000 per il signore!

Nessuno offre pi� di 50.000?

50.000 e uno,

50.000 e due,

aggiudicato al signore per 50.000 corone.

Grazie, l'asta � conclusa.

La prossima asta avr� luogo in questa stessa sede, marted� alle ore 20.

Spero che vorrete onorarci della vostra presenza. Grazie.

Grazie.

Grazie a lei, signore.

Mi scusi, signore.

Avrei bisogno di parlarle.

Mi spiace, la macchina mi sta aspettando.

- Non pu� andarsene via cos�. - Scusi, ma io non la conosco.

Neanche io conosco lei, signore.

Ma conosco quel violino.

Le ho detto che mi aspettano.

Se ne pentir�.

Anche se non ha altri rimpianti,

questo baster� a rovinare gli ultimi anni della sua vita.

Questa � la prova

che l'uomo che ho incontrato non era un fantasma.

Mi hanno detto che i morti trovano strane maniere

per comunicare con i vivi.

Lo crede anche lei?

Sono vecchio ma non sono ancora morto,

come potrei risponderle? - ll suono di questo violino

� l'unico ricordo che ho della mia infanzia.

Non ho mai saputo chi fossero i miei genitori.

E' difficile immaginare quanto ti possa mancare chi non hai conosciuto.

Ma due anni fa...

Era l'agosto del '68.

Praga stava vivendo la sua primavera,

ma quella gioia che era intorno

non riusciva a raggiungermi.

Costanza!

Ciao.

Salve.

- D'accordo. - Ciao.

- Non ne sono cos� sicuro. - E' che non sai mai cosa vuoi.

So benissimo quello che voglio, sei tu che sei strana.

Lo conosci?

No.

Sei certa di non conoscerlo?

Non l'ho mai visto.

Siamo tutti musicisti qui, non occorre che suoni.

Non suono per te,

suono per le donne che hanno negli occhi la memoria del mondo.

Questo � matto.

Ma che vuole?

- Scusami. - Dove vai?

Costanza, dove vai?

Aspettami!

Aspettami!

Conosco quella musica, l'ho gi� sentita.

Di chi �?

La musica � di chi l'ascolta.

- Come ti chiami? - Mi chiamo Jeno Varga.

- Io mi chiamo... - Lo so, il tuo nome � Costanza.

- Come lo sai? - Ti ha chiamato quel ragazzo.

Cosa vuoi dire quando dici:

"Suono per le donne che hanno negli occhi la memoria del mondo"?

Quelle donne che sembrano qualcuno che non possono essere.

- Ti ho gi� sentito suonarla. - No, ti sbagli.

Erano anni che non toccavo questo violino.

E' bellissimo. Come l'hai avuto?

Era di un uomo che incontr� una donna.

Quando se ne and�, le lasci� quel violino, quella musica

e me.

Era tuo padre?

Ero suo figlio.

Quella musica � un "canone inverso".

Vuol dire che si pu� suonare a ritroso?

S�, come la memoria.

Sembrava un giocattolo quel violino,

ma quella testa intagliata un po' mi spaventava.

Come si fa a farlo suonare?

Non � un carillon. Devi studiare per suonarlo.

Me lo insegni?

Non posso, non so niente di musica.

Se ci fosse pap�, me lo insegnerebbe.

Ma non c'�.

Pap� com'era?

Suonava il violino, era ebreo,

come noi.

Un soldato col violino.

Faceva la guerra e conquistava le citt�!

Conquistava me.

Mi canti ancora la musica di pap�?

Forza con quei sacchi, avanti!

Mia madre cambi� religione per sposare Wolf.

Lui non era ebreo.

Cresceva i maiali e li ammazzava, ma io non ho mangiato mai le salsicce.

- Dammelo! - No, � mio!

Schifoso, bastardo!

- Jeno! - Sei un bastardo!

Chiamami ancora bastardo e ti uccido!

- Tuo padre � un porco. - I porci sono miei amici.

Mio padre � un soldato e quando torna vi spara!

Lasciami!

- Torna qui! - Sei un bastardo!

Jeno!

Tanto ti trovo!

Era vero, mi trovava sempre.

Per questo non avevo paura di allontanarmi da lei.

Finalmente le mie mani erano giuste per suonare il violino di mio padre.

Dalla Konzerthaus di Vienna

trasmettiamo il concerto n.8 per pianoforte, violino e orchestra...

...pianista francese Sophie Levy,

al violino Samuel Muller, dirige...

Che cosa sta succedendo?

lnterrompiamo il concerto per motivi tecnici.

Hanno interrotto il concerto di Sophie Levy.

Chi �?

Forse si � sentita male. Tu non capisci, mamma!

Io capisco che tu non dormi mai!

E non fai dormire neanche noi!

Devi alzarti alle 5!

Mi alzo tutte le mattine alle 5.

Prima il lavoro, poi il violino.

- Ho bisogno di suonare! - Ma guardati!

Non puoi andare avanti cos�.

E' vero.

Mi devo esercitare di pi�.

Siediti, suoner� per voi.

- Dovrei chiamare Wolf? - No, ascolta.

Suono per te e per il bambino.

Lui non ti pu� sentire.

Io sentivo, mamma.

Io sentivo.

Quanto ti ci vuole a fare questi conti?

Non � mica facile fare le somme.

Comunque ho quasi finito.

Ascolta.

Lo senti anche tu?

Dio!

Mio Dio!

Che ci fa lei qui?

Per favore, mi fa un autografo?

Mi confonde con qualcun'altra.

Vuol dire che sto sognando?

E' possibile, la sogno sempre!

No, non � un sogno. Sono sveglio.

Allora se � sveglio, se ne vada e mi lasci in pace.

Ascolto tutti i suoi concerti alla radio.

Io suono il violino.

Lo ho suonato con lei a Vienna. Perch� ha interrotto il concerto?

- Vada via o chiamo l'inserviente. - La prego!

Signora!

No.

Perch� zoppichi?

Sono caduto.

Quando?

Due anni fa, ma non � niente.

Sei bugiardo, come me.

Sa, sono mesi che preparo quel concerto.

- Non dica a nessuno che sono qui. - Certo.

Ha la mia parola.

Vorrei poter suonare con lei.

Ora basta. Signora!

Cosa fai qui? Questo posto � riservato alle signore!

- Allora lei che ci fa qui? - Non provarci pi�!

Gli uomini non possono entrare!

Ma che fine hai fatto? Dobbiamo muoverci!

Scusa!

Vai senza di me.

Cosa?

Non sai cosa � successo.

Ho incontrato una donna.

Qui?

- Non qui, alla radio! - Alla radio?

Ti sei portato il violino?

Che dico a tua madre?

- Che prima o poi torno. - Ma quando?

Quando l'avr� baciata.

Hai dimenticato i tuoi conti.

Grazie.

Grazie.

Buonasera.

Vorrei parlare con madame Levy.

Madame Levy non � nostra ospite.

E' vostra ospite!

- Perch� pensa... - Perch� sono suo marito.

Mi scusi, signore. Stanza 16.

16, grazie.

Madame, suo marito sta salendo.

E' stato solo un gruppetto di nazisti ad interrompere il concerto.

Qui � tutto pi� tranquillo, siamo in Boemia.

E' questione di tempo, Karl.

Sono ebrea.

La gente ti ama.

ll teatro � gi� esaurito, sai. ll pubblico vuole solo te.

Non ti puoi rifiutare.

Non ci riesco, non posso!

- Le mie mani sono immobilizzate. - Continui.

Sono due settimane che non tocco il pianoforte.

Fammi restare qui, perfavore.

Voglio restare qui!

Stai scappando dal concerto o da me?

Ho troppa paura.

ll programma del concerto.

Buonasera, signora. Buonasera, signore.

- No, vai via! - Perfavore!

Posso pagare.

Non puoi, va' via!

Buonasera, signora.

Fiori per madame Levy !

Silenzio.

Vai col sipario.

Madame.

Madame Levy!

Non fare cos�.

Dovresti venirci.

No, sono troppo stanca. Voglio riposare.

Resta con me.

Ti prego.

Io devo andare.

Torno presto.

Hai un grande talento.

Quindi vuol dire che un giorno...

un giorno io e lei suoneremo insieme?

Sono tempi cos� difficili,

nessuno pu� dire cosa sar� di noi.

Io la protegger�.

Non posso.

Anche mio padre era musicista. Vivevamo in una casa davanti al mare.

C'erano tante finestre,

ma lui non le apriva mai.

Io non riuscivo a capire perch�,

poi un giorno mi ha detto:

"Tutto quello che cerchi

� nella musica."

Noi non abbiamo bisogno di nessuno.

Lui aveva gi� te.

Sta tornando mio marito.

Spero di non vederti mai pi�.

Se avesse voluto liberarsi di me, mi avrebbe accompagnato alla porta.

Non lo fece.

Forse ti amava?

Forse temeva che potesse succedere.

Chiama tuo padre!

Mamma!

Suonai per mia madre e per il mio sconosciuto fratellino

la melodia che lei mi cantava per farmi addormentare.

Jeno, dove sei?

Mamma!

Tanto ti trovo!

Mamma!

Che state facendo?

Sono dei nazisti, corri!

Madame, non vada.

Mio Dio!

- Fermo! - Scappiamo!

E' pericoloso!

Tutto bene?

S�, credo.

Come � successo? Ti ho gi� visto?

Dovremmo medicarlo, invece di fargli tutte queste domande.

S�, certo.

- Sostituite i manifesti. - S�.

- Dovresti sostituire la pianista! - Controllo anche gli altri?

S�, vada.

Hai detto che noi non abbiamo bisogno di nessuno,

che tutto � nella musica.

Non � vero.

Ho perso mia madre. Ho suonato al suo funerale,

mi sentivo cos� forte.

Ma poi quando ho smesso

il silenzio era pi� forte,

molto pi� forte di me.

Quando ho perso mio padre mi sentivo sola come te.

Poi ho incontrato il mio maestro Hischbaum,

lui mi ha aiutato.

Ora insegna al collegio Musicum.

E' l� che devi andare.

Sar� quella la tua famiglia.

E' un bel modo per liberarti di me.

No, � un modo per salvarti.

Non mi prenderanno.

lnvece s�,

se suonerai come quella notte a casa mia.

Tu non mi hai preso.

Madame � ancora in camerino?

L'orchestra � pronta per una prova.

Sarei lieto di invitarla ad assistere,

ma sembra un po' sconvolto.

Grazie, signore.

Sembra un monastero.

Pi� o meno lo �.

Mi mancherai.

Tranquillo, Wolf. Non ho ancora fatto l'audizione.

Non capisco niente di musica, ma se convinci i maiali a farsi ammazzare,

puoi convincere tutti.

Come sto?

Bene.

Fredda!

- E' nuovo. - E' uno dei nostri.

E' circonciso.

Seduti.

Signor...

Signor... lei.

Varga, Jeno Varga.

Signor Varga, venga qui.

Dimostri ai suoi colleghi

che il denaro speso dal governo per onorarci della sua presenza

� ben riposto. La prego di tralasciare

le bizzarrie con le quali ha convinto il maestro Hischbaum.

Queste per la brunetta.

Esegua la "Ciaccona".

La "Ciaccona"?

Signor Varga.

No, basta!

Le ho chiesto la "Ciaccona" di Johann Sebastian Bach,

non questa sua variazione acrobatica!

Si attenga allo spartito.

Continui.

No, la smetta di fare rumore!

Da questo momento, la prego, si limiti ad ascoltare.

Un buon musicista deve prima ascoltare.

Torni al suo posto. Franz?

S�, maestro.

Vuole riconciliarci lei con la tradizione?

Ragazzi, andate a letto.

A letto, muovetevi!

A letto!

Avanti, tutti a dormire!

Silenzio!

Vai a letto!

Maestro Weigel!

Signor Varga!

Ma non � qui!

Cerchiamolo.

L�!

Viene da sopra!

- No, da sotto. - No.

No.

Da qui.

Attento alle spalle!

Cosa crede di fare? Questo � confiscato.

- No, era di mio padre! - Di suo padre?

Vuole far credere che quel salsicciaio

sia capace di tenere in mano un violino?

Perch� un salsicciaio non dovrebbe amare la musica?

- Piace persino ai maiali! - Persino a lei piace la musica!

Ma � lei che non piace a me!

Ci sono modi per allenare le mani

molto pi� divertenti.

Mi chiamo David.

Jeno.

S�, lo so.

Non ti farvedere qui, o Weigel punir� anche te.

Ne dubito, mio padre paga la mia retta per intero.

E ha donato la biblioteca alla scuola.

E' ricco?

Voleva fare il musicista ma ha dovuto occuparsi del patrimonio di famiglia.

lo che avrei voluto occuparmi dei beni di famiglia

devo fare il musicista.

Ieri per�, mi sono divertito.

Eri tu?

Acqua di colonia, che ci devo fare?

Devi berla, � "Eau de vodka".

Facciamo un brindisi?

A cosa?

Al divertimento.

Al divertimento.

Lei ti guarda, ti ascolta,

e tu la rapisci, prendi le sue forze,

l'energia, le strappi il cuore.

Le rubi l'anima, te la prendi.

E la suoni! E' per lei che devi suonare.

Ma lei chi �, una delle cartoline?

No, � una donna vera!

Dicci com'�.

E' bionda, ha gli occhi chiari

e lunghissime dita meravigliose.

Per� � inafferrabile, � come la musica.

La musica � la spada con cui conquisteremo il mondo!

Ovunque andremo ci sentiranno!

ln Cina, a Marrakech, sui ghiacciai dell'Alaska, nei deserti del Sahara!

E' un pazzo, � un pazzo fanatico!

Fredda!

Forza!

Le spalle! Le braccia!

Dai!

Forza!

Dobbiamo diventare forti! E' con il corpo che si suona!

Fredda!

Siete diventati pazzi!

ll violino � come una donna, gli devi stare addosso.

Ha i fianchi, il collo. La musica entra e esce da qui.

- E l'archetto � il tuo uccello. - Magari.

Premi sulle corde fino a provare piacere.

Arriva Weigel!

Stiamo facendo l'amore!

Pu� ripetere, barone?

Non capirebbe, maestro!

Grazie a Dio.

Povero David, si prese tre giorni di punizione, ma mi ringrazi�.

Mi disse che non si era mai divertito tanto.

Avrei dovuto ringraziarlo io. Per la prima volta avevo un amico.

Ma la gioia vera arriv� pi� tardi e del tutto inaspettata.

Era il capodanno del 1939.

Gi� bevete?

lntanto brindiamo all'anno vecchio, poi a quello nuovo!

ll preside!

Cari studenti, abbiamo l'onore di avere qui,

per il tradizionale brindisi di fine anno,

una pianista di grandi capacit�, di fama internazionale.

Madame Sophie Levy!

Le selezioni dei candidati per il saggio di fine corso,

cominceranno tra pochi giorni.

Madame Levy ci ha accordato il favore di essere la nostra solista.

- Ha detto "solista"? - Hanno talmente insistito.

Abbiamo accolto la sua proposta...

Credo che tu mi debba una spiegazione.

L'ho fatto per il mio maestro.

ll pi� meritevole avr� il privilegio di esibirsi con lei.

Io non ho studiato in un conservatorio,

Can't find what you're looking for?
Get subtitles in any language from opensubtitles.com, and translate them here.