Afrikaans
Akan
Albanian
Amharic
Armenian
Azerbaijani
Basque
Belarusian
Bemba
Bengali
Bihari
Breton
Bulgarian
Cambodian
Catalan
Cebuano
Cherokee
Chichewa
Chinese (Simplified)
Chinese (Traditional)
Corsican
Croatian
Danish
Dutch
Esperanto
Estonian
Ewe
Faroese
Filipino
Finnish
French
Frisian
Ga
Galician
Georgian
German
Greek
Guarani
Gujarati
Haitian Creole
Hausa
Hawaiian
Hebrew
Hindi
Hmong
Hungarian
Icelandic
Igbo
Interlingua
Irish
Italian
Japanese
Javanese
Kannada
Kazakh
Kinyarwanda
Kirundi
Kongo
Korean
Krio (Sierra Leone)
Kurdish
Kurdish (Soranî)
Kyrgyz
Laothian
Latin
Latvian
Lingala
Lithuanian
Lozi
Luganda
Luo
Luxembourgish
Macedonian
Malagasy
Malay
Malayalam
Maltese
Maori
Marathi
Mauritian Creole
Moldavian
Mongolian
Myanmar (Burmese)
Montenegrin
Nepali
Nigerian Pidgin
Northern Sotho
Norwegian
Norwegian (Nynorsk)
Occitan
Oriya
Oromo
Pashto
Persian
Polish
Portuguese (Brazil)
Punjabi
Quechua
Romanian
Romansh
Runyakitara
Russian
Samoan
Scots Gaelic
Serbian
Serbo-Croatian
Sesotho
Setswana
Seychellois Creole
Shona
Sindhi
Sinhalese
Slovak
Slovenian
Somali
Spanish (Latin American)
Sundanese
Swahili
Swedish
Tajik
Tamil
Tatar
Telugu
Thai
Tigrinya
Tonga
Tshiluba
Tumbuka
Turkish
Turkmen
Twi
Uighur
Ukrainian
Urdu
Uzbek
Vietnamese
Welsh
Wolof
Xhosa
Yiddish
Yoruba
Zulu
Violino di attribuzione incerta. Il riccio antropomorfo scolpito
rimanda all'opera di Jakob Steiner.
Lo strumento � di buona fattura e forma.
E' del 1670 circa. Le sue condizioni sono discrete.
La base d'asta � di 24.000 corone.
Grazie.
24.000 per il signore.
Nessuno offre 26.000?
26.000...
28.000...
Chi offre di pi�? 28.000 e uno,
28.000 e due,
30.000. Grazie.
30.000 e uno, 34.000.
38.000...
38.000 e uno, 38.000 e due,
50.000 per il signore!
Nessuno offre pi� di 50.000?
50.000 e uno,
50.000 e due,
aggiudicato al signore per 50.000 corone.
Grazie, l'asta � conclusa.
La prossima asta avr� luogo in questa stessa sede, marted� alle ore 20.
Spero che vorrete onorarci della vostra presenza. Grazie.
Grazie.
Grazie a lei, signore.
Mi scusi, signore.
Avrei bisogno di parlarle.
Mi spiace, la macchina mi sta aspettando.
- Non pu� andarsene via cos�. - Scusi, ma io non la conosco.
Neanche io conosco lei, signore.
Ma conosco quel violino.
Le ho detto che mi aspettano.
Se ne pentir�.
Anche se non ha altri rimpianti,
questo baster� a rovinare gli ultimi anni della sua vita.
Questa � la prova
che l'uomo che ho incontrato non era un fantasma.
Mi hanno detto che i morti trovano strane maniere
per comunicare con i vivi.
Lo crede anche lei?
Sono vecchio ma non sono ancora morto,
come potrei risponderle? - ll suono di questo violino
� l'unico ricordo che ho della mia infanzia.
Non ho mai saputo chi fossero i miei genitori.
E' difficile immaginare quanto ti possa mancare chi non hai conosciuto.
Ma due anni fa...
Era l'agosto del '68.
Praga stava vivendo la sua primavera,
ma quella gioia che era intorno
non riusciva a raggiungermi.
Costanza!
Ciao.
Salve.
- D'accordo. - Ciao.
- Non ne sono cos� sicuro. - E' che non sai mai cosa vuoi.
So benissimo quello che voglio, sei tu che sei strana.
Lo conosci?
No.
Sei certa di non conoscerlo?
Non l'ho mai visto.
Siamo tutti musicisti qui, non occorre che suoni.
Non suono per te,
suono per le donne che hanno negli occhi la memoria del mondo.
Questo � matto.
Ma che vuole?
- Scusami. - Dove vai?
Costanza, dove vai?
Aspettami!
Aspettami!
Conosco quella musica, l'ho gi� sentita.
Di chi �?
La musica � di chi l'ascolta.
- Come ti chiami? - Mi chiamo Jeno Varga.
- Io mi chiamo... - Lo so, il tuo nome � Costanza.
- Come lo sai? - Ti ha chiamato quel ragazzo.
Cosa vuoi dire quando dici:
"Suono per le donne che hanno negli occhi la memoria del mondo"?
Quelle donne che sembrano qualcuno che non possono essere.
- Ti ho gi� sentito suonarla. - No, ti sbagli.
Erano anni che non toccavo questo violino.
E' bellissimo. Come l'hai avuto?
Era di un uomo che incontr� una donna.
Quando se ne and�, le lasci� quel violino, quella musica
e me.
Era tuo padre?
Ero suo figlio.
Quella musica � un "canone inverso".
Vuol dire che si pu� suonare a ritroso?
S�, come la memoria.
Sembrava un giocattolo quel violino,
ma quella testa intagliata un po' mi spaventava.
Come si fa a farlo suonare?
Non � un carillon. Devi studiare per suonarlo.
Me lo insegni?
Non posso, non so niente di musica.
Se ci fosse pap�, me lo insegnerebbe.
Ma non c'�.
Pap� com'era?
Suonava il violino, era ebreo,
come noi.
Un soldato col violino.
Faceva la guerra e conquistava le citt�!
Conquistava me.
Mi canti ancora la musica di pap�?
Forza con quei sacchi, avanti!
Mia madre cambi� religione per sposare Wolf.
Lui non era ebreo.
Cresceva i maiali e li ammazzava, ma io non ho mangiato mai le salsicce.
- Dammelo! - No, � mio!
Schifoso, bastardo!
- Jeno! - Sei un bastardo!
Chiamami ancora bastardo e ti uccido!
- Tuo padre � un porco. - I porci sono miei amici.
Mio padre � un soldato e quando torna vi spara!
Lasciami!
- Torna qui! - Sei un bastardo!
Jeno!
Tanto ti trovo!
Era vero, mi trovava sempre.
Per questo non avevo paura di allontanarmi da lei.
Finalmente le mie mani erano giuste per suonare il violino di mio padre.
Dalla Konzerthaus di Vienna
trasmettiamo il concerto n.8 per pianoforte, violino e orchestra...
...pianista francese Sophie Levy,
al violino Samuel Muller, dirige...
Che cosa sta succedendo?
lnterrompiamo il concerto per motivi tecnici.
Hanno interrotto il concerto di Sophie Levy.
Chi �?
Forse si � sentita male. Tu non capisci, mamma!
Io capisco che tu non dormi mai!
E non fai dormire neanche noi!
Devi alzarti alle 5!
Mi alzo tutte le mattine alle 5.
Prima il lavoro, poi il violino.
- Ho bisogno di suonare! - Ma guardati!
Non puoi andare avanti cos�.
E' vero.
Mi devo esercitare di pi�.
Siediti, suoner� per voi.
- Dovrei chiamare Wolf? - No, ascolta.
Suono per te e per il bambino.
Lui non ti pu� sentire.
Io sentivo, mamma.
Io sentivo.
Quanto ti ci vuole a fare questi conti?
Non � mica facile fare le somme.
Comunque ho quasi finito.
Ascolta.
Lo senti anche tu?
Dio!
Mio Dio!
Che ci fa lei qui?
Per favore, mi fa un autografo?
Mi confonde con qualcun'altra.
Vuol dire che sto sognando?
E' possibile, la sogno sempre!
No, non � un sogno. Sono sveglio.
Allora se � sveglio, se ne vada e mi lasci in pace.
Ascolto tutti i suoi concerti alla radio.
Io suono il violino.
Lo ho suonato con lei a Vienna. Perch� ha interrotto il concerto?
- Vada via o chiamo l'inserviente. - La prego!
Signora!
No.
Perch� zoppichi?
Sono caduto.
Quando?
Due anni fa, ma non � niente.
Sei bugiardo, come me.
Sa, sono mesi che preparo quel concerto.
- Non dica a nessuno che sono qui. - Certo.
Ha la mia parola.
Vorrei poter suonare con lei.
Ora basta. Signora!
Cosa fai qui? Questo posto � riservato alle signore!
- Allora lei che ci fa qui? - Non provarci pi�!
Gli uomini non possono entrare!
Ma che fine hai fatto? Dobbiamo muoverci!
Scusa!
Vai senza di me.
Cosa?
Non sai cosa � successo.
Ho incontrato una donna.
Qui?
- Non qui, alla radio! - Alla radio?
Ti sei portato il violino?
Che dico a tua madre?
- Che prima o poi torno. - Ma quando?
Quando l'avr� baciata.
Hai dimenticato i tuoi conti.
Grazie.
Grazie.
Buonasera.
Vorrei parlare con madame Levy.
Madame Levy non � nostra ospite.
E' vostra ospite!
- Perch� pensa... - Perch� sono suo marito.
Mi scusi, signore. Stanza 16.
16, grazie.
Madame, suo marito sta salendo.
E' stato solo un gruppetto di nazisti ad interrompere il concerto.
Qui � tutto pi� tranquillo, siamo in Boemia.
E' questione di tempo, Karl.
Sono ebrea.
La gente ti ama.
ll teatro � gi� esaurito, sai. ll pubblico vuole solo te.
Non ti puoi rifiutare.
Non ci riesco, non posso!
- Le mie mani sono immobilizzate. - Continui.
Sono due settimane che non tocco il pianoforte.
Fammi restare qui, perfavore.
Voglio restare qui!
Stai scappando dal concerto o da me?
Ho troppa paura.
ll programma del concerto.
Buonasera, signora. Buonasera, signore.
- No, vai via! - Perfavore!
Posso pagare.
Non puoi, va' via!
Buonasera, signora.
Fiori per madame Levy !
Silenzio.
Vai col sipario.
Madame.
Madame Levy!
Non fare cos�.
Dovresti venirci.
No, sono troppo stanca. Voglio riposare.
Resta con me.
Ti prego.
Io devo andare.
Torno presto.
Hai un grande talento.
Quindi vuol dire che un giorno...
un giorno io e lei suoneremo insieme?
Sono tempi cos� difficili,
nessuno pu� dire cosa sar� di noi.
Io la protegger�.
Non posso.
Anche mio padre era musicista. Vivevamo in una casa davanti al mare.
C'erano tante finestre,
ma lui non le apriva mai.
Io non riuscivo a capire perch�,
poi un giorno mi ha detto:
"Tutto quello che cerchi
� nella musica."
Noi non abbiamo bisogno di nessuno.
Lui aveva gi� te.
Sta tornando mio marito.
Spero di non vederti mai pi�.
Se avesse voluto liberarsi di me, mi avrebbe accompagnato alla porta.
Non lo fece.
Forse ti amava?
Forse temeva che potesse succedere.
Chiama tuo padre!
Mamma!
Suonai per mia madre e per il mio sconosciuto fratellino
la melodia che lei mi cantava per farmi addormentare.
Jeno, dove sei?
Mamma!
Tanto ti trovo!
Mamma!
Che state facendo?
Sono dei nazisti, corri!
Madame, non vada.
Mio Dio!
- Fermo! - Scappiamo!
E' pericoloso!
Tutto bene?
S�, credo.
Come � successo? Ti ho gi� visto?
Dovremmo medicarlo, invece di fargli tutte queste domande.
S�, certo.
- Sostituite i manifesti. - S�.
- Dovresti sostituire la pianista! - Controllo anche gli altri?
S�, vada.
Hai detto che noi non abbiamo bisogno di nessuno,
che tutto � nella musica.
Non � vero.
Ho perso mia madre. Ho suonato al suo funerale,
mi sentivo cos� forte.
Ma poi quando ho smesso
il silenzio era pi� forte,
molto pi� forte di me.
Quando ho perso mio padre mi sentivo sola come te.
Poi ho incontrato il mio maestro Hischbaum,
lui mi ha aiutato.
Ora insegna al collegio Musicum.
E' l� che devi andare.
Sar� quella la tua famiglia.
E' un bel modo per liberarti di me.
No, � un modo per salvarti.
Non mi prenderanno.
lnvece s�,
se suonerai come quella notte a casa mia.
Tu non mi hai preso.
Madame � ancora in camerino?
L'orchestra � pronta per una prova.
Sarei lieto di invitarla ad assistere,
ma sembra un po' sconvolto.
Grazie, signore.
Sembra un monastero.
Pi� o meno lo �.
Mi mancherai.
Tranquillo, Wolf. Non ho ancora fatto l'audizione.
Non capisco niente di musica, ma se convinci i maiali a farsi ammazzare,
puoi convincere tutti.
Come sto?
Bene.
Fredda!
- E' nuovo. - E' uno dei nostri.
E' circonciso.
Seduti.
Signor...
Signor... lei.
Varga, Jeno Varga.
Signor Varga, venga qui.
Dimostri ai suoi colleghi
che il denaro speso dal governo per onorarci della sua presenza
� ben riposto. La prego di tralasciare
le bizzarrie con le quali ha convinto il maestro Hischbaum.
Queste per la brunetta.
Esegua la "Ciaccona".
La "Ciaccona"?
Signor Varga.
No, basta!
Le ho chiesto la "Ciaccona" di Johann Sebastian Bach,
non questa sua variazione acrobatica!
Si attenga allo spartito.
Continui.
No, la smetta di fare rumore!
Da questo momento, la prego, si limiti ad ascoltare.
Un buon musicista deve prima ascoltare.
Torni al suo posto. Franz?
S�, maestro.
Vuole riconciliarci lei con la tradizione?
Ragazzi, andate a letto.
A letto, muovetevi!
A letto!
Avanti, tutti a dormire!
Silenzio!
Vai a letto!
Maestro Weigel!
Signor Varga!
Ma non � qui!
Cerchiamolo.
L�!
Viene da sopra!
- No, da sotto. - No.
No.
Da qui.
Attento alle spalle!
Cosa crede di fare? Questo � confiscato.
- No, era di mio padre! - Di suo padre?
Vuole far credere che quel salsicciaio
sia capace di tenere in mano un violino?
Perch� un salsicciaio non dovrebbe amare la musica?
- Piace persino ai maiali! - Persino a lei piace la musica!
Ma � lei che non piace a me!
Ci sono modi per allenare le mani
molto pi� divertenti.
Mi chiamo David.
Jeno.
S�, lo so.
Non ti farvedere qui, o Weigel punir� anche te.
Ne dubito, mio padre paga la mia retta per intero.
E ha donato la biblioteca alla scuola.
E' ricco?
Voleva fare il musicista ma ha dovuto occuparsi del patrimonio di famiglia.
lo che avrei voluto occuparmi dei beni di famiglia
devo fare il musicista.
Ieri per�, mi sono divertito.
Eri tu?
Acqua di colonia, che ci devo fare?
Devi berla, � "Eau de vodka".
Facciamo un brindisi?
A cosa?
Al divertimento.
Al divertimento.
Lei ti guarda, ti ascolta,
e tu la rapisci, prendi le sue forze,
l'energia, le strappi il cuore.
Le rubi l'anima, te la prendi.
E la suoni! E' per lei che devi suonare.
Ma lei chi �, una delle cartoline?
No, � una donna vera!
Dicci com'�.
E' bionda, ha gli occhi chiari
e lunghissime dita meravigliose.
Per� � inafferrabile, � come la musica.
La musica � la spada con cui conquisteremo il mondo!
Ovunque andremo ci sentiranno!
ln Cina, a Marrakech, sui ghiacciai dell'Alaska, nei deserti del Sahara!
E' un pazzo, � un pazzo fanatico!
Fredda!
Forza!
Le spalle! Le braccia!
Dai!
Forza!
Dobbiamo diventare forti! E' con il corpo che si suona!
Fredda!
Siete diventati pazzi!
ll violino � come una donna, gli devi stare addosso.
Ha i fianchi, il collo. La musica entra e esce da qui.
- E l'archetto � il tuo uccello. - Magari.
Premi sulle corde fino a provare piacere.
Arriva Weigel!
Stiamo facendo l'amore!
Pu� ripetere, barone?
Non capirebbe, maestro!
Grazie a Dio.
Povero David, si prese tre giorni di punizione, ma mi ringrazi�.
Mi disse che non si era mai divertito tanto.
Avrei dovuto ringraziarlo io. Per la prima volta avevo un amico.
Ma la gioia vera arriv� pi� tardi e del tutto inaspettata.
Era il capodanno del 1939.
Gi� bevete?
lntanto brindiamo all'anno vecchio, poi a quello nuovo!
ll preside!
Cari studenti, abbiamo l'onore di avere qui,
per il tradizionale brindisi di fine anno,
una pianista di grandi capacit�, di fama internazionale.
Madame Sophie Levy!
Le selezioni dei candidati per il saggio di fine corso,
cominceranno tra pochi giorni.
Madame Levy ci ha accordato il favore di essere la nostra solista.
- Ha detto "solista"? - Hanno talmente insistito.
Abbiamo accolto la sua proposta...
Credo che tu mi debba una spiegazione.
L'ho fatto per il mio maestro.
ll pi� meritevole avr� il privilegio di esibirsi con lei.
Io non ho studiato in un conservatorio,
Can't find what you're looking for?
Get subtitles in any language from opensubtitles.com, and translate them here.