Afrikaans
Akan
Albanian
Amharic
Armenian
Azerbaijani
Basque
Belarusian
Bemba
Bengali
Bihari
Bosnian
Breton
Bulgarian
Cambodian
Catalan
Cebuano
Cherokee
Chichewa
Chinese (Simplified)
Chinese (Traditional)
Corsican
Croatian
Czech
Danish
Dutch
English
Esperanto
Estonian
Ewe
Faroese
Filipino
Finnish
French
Frisian
Ga
Galician
Georgian
German
Greek
Guarani
Gujarati
Haitian Creole
Hausa
Hawaiian
Hebrew
Hindi
Hmong
Hungarian
Icelandic
Igbo
Indonesian
Interlingua
Irish
Italian
Japanese
Javanese
Kannada
Kazakh
Kinyarwanda
Kirundi
Kongo
Korean
Krio (Sierra Leone)
Kurdish
Kurdish (Soranî)
Kyrgyz
Laothian
Latin
Latvian
Lingala
Lithuanian
Lozi
Luganda
Luo
Luxembourgish
Macedonian
Malagasy
Malay
Malayalam
Maltese
Maori
Marathi
Mauritian Creole
Moldavian
Mongolian
Myanmar (Burmese)
Montenegrin
Nepali
Nigerian Pidgin
Northern Sotho
Norwegian
Norwegian (Nynorsk)
Occitan
Oriya
Oromo
Pashto
Persian
Polish
Portuguese (Portugal)
Punjabi
Quechua
Romanian
Romansh
Runyakitara
Russian
Samoan
Scots Gaelic
Serbian
Serbo-Croatian
Sesotho
Setswana
Seychellois Creole
Shona
Sindhi
Sinhalese
Slovak
Slovenian
Somali
Spanish
Spanish (Latin American)
Sundanese
Swahili
Swedish
Tajik
Tamil
Tatar
Telugu
Thai
Tigrinya
Tonga
Tshiluba
Tumbuka
Turkish
Turkmen
Twi
Uighur
Ukrainian
Urdu
Uzbek
Vietnamese
Welsh
Wolof
Xhosa
Yiddish
Yoruba
Zulu
[Sacerdote] A Scampia morire è facile.
Pensiamo di essere abituati.
Poi succede e non siamo pronti.
Una vita che si spegne troppo presto
toglie un po' di futuro e un po' di fiducia a tutti noi.
Ma noi non dobbiamo imparare a vivere senza Armando.
Dobbiamo vivere con l'amore che ci ha lasciato.
Non permettiamo che, oltre ad Armando, muoia un pezzo di noi.
Viviamo di più.
Viviamo di più anche per lui.
Soprattutto, sogniamo di più anche per lui.
"L'eterno riposo dona loro, o Signore,
e splenda ad essi la luce perpetua.
Riposi in pace. Amen."
"L'eterno riposo dona loro, o Signore,
e splenda ad essi la luce perpetua.
Riposi in pace…"
[Pasquale] Tu farai diventare grande tutta Scampia!
- Tu? - Andate a giocare lontano.
Con te festeggiamo un'altra volta.
Dai, che s'aggiusta!
[madre di Armando] Tutto passa, ascolta mamma. Tutto passa.
[segnale di linea libera]
[in coro] ♪ Ricordo quand'ero fanciullo ♪
♪ Sognavo una maglia e un pallon! ♪
♪ Guardando la curva che canta ♪
♪ Io provo la stessa emozion! ♪
♪ Quando il Napoli è in campo ♪
♪ Fortissimo batte il mio cuor! ♪
♪ La voce mi trema e son certo ♪
♪ Che il Napoli è l'unico amor! ♪
[cori e vocalizzi]
[ragazza] Armando!
Armando!
[ragazzo] Armando! Grande, Armando!
[ragazzo] Dai, Armando! Bravo!
Che posso fare per aiutarti?
Niente.
Lasciami stare.
[brusio]
Oh!
Perché non mi parli?
È meglio se non lo faccio.
Perché? Fallo.
Perché l'hai lasciato da solo?
C'era papà a casa, faceva il pazzo.
Che vuoi dire? Tu che stavi facendo?
Davvero stai accusando me?
Pensi di avere meno colpa di me? Stavo risolvendo un problema serio.
E tu?
E tu?
Stavi giocando.
Ora hai la cintura verde. Però non hai più Armando.
- Devi stare zitto. - Tu devi stare zitto!
- Armando è morto per colpa tua. - Che state facendo? Basta!
Abbiamo finito o no?
- Ha iniziato lui. - Se non te ne vai, continuo!
- Vieni. - Basta!
Vieni!
È questo il rispetto che avete per il vostro amico?
Vesuvio è impazzito.
Ognuno si sfoga a modo suo, Squalo.
Io non ho bisogno di sfogarmi.
Beato te che hai sempre la testa leggera.
France', mangia.
- È la parmigiana di melanzane. - Non ho fame, mamma.
- È il tuo piatto preferito! - Siediti.
Dovevo stare io con lui.
France', queste sono cose che succedono.
Soprattutto quando si dimentica da che parte bisogna stare.
- Se c'ero io, non faceva lo scippo. - Nemmeno tu dovevi esserci.
E nemmeno Armando. Nessuno doveva esserci.
E invece sì!
Questo si chiama destino.
Il destino non puoi cambiarlo.
Alza la testa.
France', devi imparare che da ora in poi devi guardare sempre avanti.
Ora mangia, si fredda.
[voce non udibile]
[squilli di cellulare]
[squilli di cellulare]
[squilli di cellulare]
[squilli di cellulare]
[voce non udibile]
[voce non udibile]
[Maddaloni] Lo so, oggi è faticoso, ma lo sport serve anche per questo.
Per superare la rabbia e il momento di difficoltà.
[scatto di serratura]
Ehi, France'.
- Hai fatto bene a venire. - È tutta colpa tua e del judo.
- Questa roba non è mia. - France', ragiona.
Devi lasciarmi perdere, capito?
Se non ero qui, avrei risposto ad Armando e non sarebbe morto!
Questa è tutta colpa vostra! Soprattutto tua!
France', devi trasformare questo dolore.
- No, Maé, devi lasciarmi stare! - Diventa saggio.
Lasciami stare!
Dovete lasciarmi stare, tutti!
Continuate, voi.
France'!
France', fermati, per favore! France'!
Tu che ne sai?
È vero, non lo so.
Non so che vuol dire perdere un amico.
- Ma so che tu sei uno che non molla. - Ti sbagli.
Ehi… Lascialo andare.
No! Perché dovrei?
Se ci tieni veramente, lascialo andare.
Tu chi sei per dire così?
Una che sa che qua le regole non si cambiano.
Professore, gliel'ho detto… Non vuole alzarsi.
- Sono le dieci, alzati. - Ehi!
Forza! Dovevi stare a scuola due ore fa.
Professore, non voglio andare a scuola.
France', alzati.
- Alzati! - Ehi!
Alzati e affronta la situazione, France'!
Armando non avrebbe voluto vederti così.
E neanche io.
[campanella]
[professore] La ricreazione è finita. Aprite l'antologia.
Pagina… 140.
Pina, leggi tu.
[schiarisce la voce]
"Quello che eravamo prima, l'un l'altro, lo siamo ancora.
[Pina] Continuo a ridere di quello che ci faceva ridere.
Di quelle piccole cose che tanto ci piacevano quando eravamo insieme.
Prega, sorridi, pensami.
Asciuga le tue lacrime e non piangere.
Se mi ami, il tuo sorriso sarà la mia pace."
[tuono]
[campanello]
Che ci fai qua?
Devo parlarti.
- Sono scalini? - Sì.
[Francesco] Questo è il mio rifugio. Non ci porto tutti, qui.
Sono felice di non essere tutti.
- Me lo descrivi? - Boh?
C'è un acquario, poi un murales.
Lì ci sono dei cuscini.
- È solo un posto amico. - Come sei romantico!
Intorno sono tutte lamiere.
Vieni.
Da cosa devi difenderti?
Non lo so.
So che devo difendermi e basta.
- La vita è scorretta, Omero. - È anche piena di difficoltà.
- Però, quando le superi, cresci. - Io non so farlo.
Vieni.
Io lo so come ti senti, France'.
È un po' come perdere una parte di te.
Hai detto bene, Omero.
All'inizio pare che non ci sia via d'uscita.
Però poi impari a convivere con il dolore.
Capisci che certe cose non puoi più farle.
È così che mi sono sentito quando ho perso la vista.
Mi credi se ti dico che ora vedo tutto nero?
Eh…
France', vuoi fare una cosa per me?
[Francesco] Sei sicuro di volerlo fare?
- Sì. - Ok.
- Sei pronto? - Sono nato pronto, France'.
Non posso crederci, sta succedendo!
Se metti in moto, sì.
- Ok. - Dai.
Dai. Premi il bottone.
- Questo? - Dai.
[avvio del motore]
Bravissimo.
Vai, su.
[risata]
Sono il centauro di Scampia!
Non atteggiarti.
Fermati, dai. Basta. Spegni.
Allora? Come ti senti a essere i miei occhi?
Eh… Inguaiato!
Mi hai fatto un regalo bellissimo.
Grazie.
Cosa volevi dimostrarmi?
Che quando non ce la fai da solo,
non devi vergognarti di chiedere aiuto agli altri.
[Maddaloni] Vieni con me.
Hai visto quanti ragazzi ci sono qui?
Ci sono più giovani qua che in discoteca.
Abbiamo il cimitero più allegro d'Italia.
Anche mio fratello è qui.
Tuo fratello?
Anche lui è finito su una cattiva strada.
All'inizio ero disperato, mi sentivo in colpa.
Proprio come te adesso con Armando.
- E come hai fatto? - È stato difficile.
Però ho capito che…
Puoi aiutare le persone che ami,
ma non puoi scegliere per loro.
Mm…
France'.
Armando ha fatto la scelta sbagliata, purtroppo,
perché ha pensato di non avere alternative.
Ma c'è sempre un'alternativa! Sempre!
Lo sport.
Il judo.
Sono un'alternativa.
Per questo hai aperto la palestra?
Già.
Per dare ai giovani come te una possibilità diversa.
E…
E mi ha fatto stare meglio.
Mi ha aiutato a superare il dolore.
A trasformarlo.
Io che posso fare?
Prendi il suo sogno e fallo vivere in te.
Ad Armando piaceva il calcio, no?
Desiderava un futuro migliore. Tu puoi farlo col judo.
Puoi diventare un punto di riferimento per tutti i ragazzi
che pensano che il destino non possa essere cambiato.
France'.
Lasciati cadere.
Fa troppo male.
Lasciati cadere, France'.
Lasciati cadere.
Ora hai capito, France'?
La gioventù è troppo bella per sprecarla.
Troppo bella.
Ho capito, Maé.
Dobbiamo far tornare i fenicotteri a Scampia.
- [Armando] Fai una bella scritta? - [Francesco] Non sa scrivere!
Stai pensando a quello che penso io?
Torneranno i fenicotteri a Scampia! Io ci credo.
Sei felice ora, Arma'?
Non vedi come sorride già?
Vieni qua.
[citofono]
[Ginevra] Chi è?
Pizza.
- Quanto le devo? - Offre la casa.
- Comunque avevi ragione. - Su cosa?
Sul fatto che sono uno che non molla.
Certo. Io ho sempre ragione.
Perché mi hai allontanato?
Per la rabbia.
O' Vesuvio?
Eh. Hai ragione un'altra volta!
Forse sto cambiando davvero.
Sì, France'.
Quindi? Smetterai di fare la sentinella?
[scatto della serratura]
Dove sei stato? Ti stavo aspettando.
Perché?
Che hai? Non ti ho mai visto così.
Dobbiamo fare una cosa importante.
Cosa?
È tornato.
Chi?
Tony Hollywood.
[voce non udibile]
Can't find what you're looking for?
Get subtitles in any language from opensubtitles.com, and translate them here.