All language subtitles for La.Lunga.Notte.S01E06.1080p.WEBDL.ITA.AAC.ODINO

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Original subtitles

- Buonasera, conte Capodilista. - Buonasera. - Prego.

Non dovevate disturbarvi a mandarmi un'auto per portarmi qui

appena sceso dall'aereo. Sarei venuto domani.

Ho preferito affrettare i tempi. La situazione lo richiede.

Prego.

Preferirei riferire personalmente con i principi di Piemonte.

Ogni cosa a suo tempo.

Ma prima ditemi... come sta vostra moglie ?

I principi vi hanno messo al corrente del nostro codice.

Per fortuna tutto sta andando molto meglio del previsto.

Tutto cosa, conte ?

Galeazzo...

- Devo sapere da che parte stai. - Dalla nostra.

Allora perché prima non hai detto come voterai ?

- Quanti siamo ? - I membri più importanti sono con noi.

I quadrumviri, più io e Suardo come presidenti di Camera e Senato.

Suardo ! Quello non ha coraggio nemmeno da ubriaco, cioè sempre.

- Non possiamo farci affidamento. - E su di te ?

Posso fare affidamento ?

Roma aspetta, sa che stanotte avverrà qualcosa di risolutivo.

Ci guarda, ti guarda. Non avrai altre occasioni per cambiare le cose

per far vedere quello che vali.

Io non ti capisco.

Non sei stanco di vivere sempre nell'ombra ?

Prima di tuo padre, poi del Duce, di tua moglie.

Davvero vuoi perdere il tuo posto nella Storia ?

Sono stati la principessa Maria José e il principe Umberto

a ideare tutto questo.

Hanno ingannato il conte Capodilista agendo alle spalle vostre

e della diplomazia reale. - Lo sapevo, lo sapevo !

La belga ci ha tradito e Mussolini aveva ragione.

Fate venire subito mio figlio.

Sì, maestà.

Fermi !

Che fate ? Nessuno mi ha mai fermato.

- Abbiamo ordini precisi. - Voglio parlare con il prefetto De Cesare.

Se saprà che non mi avete fatto entrare, vi punirà duramente.

- Come va il Gran Consiglio ? - Discussione vivace.

- Succederà qualcosa di fatale. Devo scrivere al Duce. - Prego.

("Non ti ho mai chiesto nulla oltre a un po' di amore")

("ma ascolta la voce disperata del mio cuore.")

("Tu stai vedendo le facce oblique e le facce chiare.")

"Non lasciargli tempo. Imponi un ordine del giorno"

"e saprai distinguere chi è degno"

"e chi merita uno sputo sul suo volto di Giuda."

De Cesare, chiamatemi subito Scorza !

[DIALOGHI INDISTINTI]

Camerati !

Tutti voi dovete avere chiare le conseguenze

che l'ordine Grandi avrebbe se dovesse passare.

Significherebbe la fine della rivoluzione fascista !

Ma... la rivoluzione ha il diritto di difendersi

e si difenderà !

- Bravo, Scorza ! - Ben detto. - Finalmente delle parole fasciste.

- Bravo ! - Bene.

Perciò ho presentato un mio ordine del giorno già approvato dal Duce

che si riassume in tre punti.

- Fedeltà a Mussolini. - Sì ! - Giusto.

- Tutti i poteri al partito. - Sì ! - E guerra al fianco dei tedeschi

fino alla vittoria ! - Bravo ! - Giusto !

-Cercano di riprendersi gli indecisi. La partita è perduta. -No.

- Abbiamo quadrumviri e presidente del Senato. - Dopo...

quanto detto dal segretario

io ritiro il mio appoggio alla mozione Grandi. - Bravo !

Hai capito che è la cosa migliore da fare.

Camerati... Camerati...

Non ci abbandoniamo a giudizi e a decisioni affrettate.

Io credo che una mediazione tra la mozione Grandi e la mozione Scorza

sia possibile. Sì, un compromesso che ricompatti il regime, il partito

e il Paese... sotto al Duce. - Sì, ha ragione.

- Forse ha ragione, forse è l'unico modo... - No !

Le due mozioni sono in totale contrapposizione !

Nessun compromesso è possibile !

Il futuro dell'Italia dipende dalle nostre decisioni di stanotte.

Non è più tempo delle mezze misure !

E' tempo del coraggio e dell'azione !

Traditore, verrai punito !

[VOCI CONCITATE]

Grandi, è chiaro a tutti ormai, sta portando un attacco

contro la mia persona.

Allora attenti, attenti...

a chi date ascolto, a quello che fate, alle conseguenze

perché io so molto bene dove si nascondono i traditori

e non avrò... pietà.

Chi tradisce è qui, in mezzo a noi.

Qui !

E nei palazzi reali e anche lì li colpiremo !

Li staneremo senza riguardi per nessuno !

E poi... vedremo

la fine che faranno

coloro che... votano adesso per Grandi.

Questo è un ricatto !

Il Duce ci chiede se essere fedeli a lui o alla patria.

-Io sono la patria ! -Ma quando si tratta della patria...

non si può esitare un istante ! - Perché non lo fa tacere ?

Per questo domando di nuovo che sia messo ai voti

il mio ordine del giorno. - No ! - Voto !

- No, no ! - No ! - Basta !

[VOCI CONCITATE]

Ebbene sì.

Forza, procediamo con le votazioni. Si proceda !

- Contiamo ! - Io sono d'accordo. - Giusto.

Si contino i voti.

- Ci sono. - Ragazzi...

Veloci perché devo fare duecento chilometri. Piano.

- Fermi ! - Fermo !

- State fermi. - Mantenete la calma. Su le mani !

- Dài ! - Restate calmi e nessuno si farà male ! - Calmo. - Su le mani !

- Sto fermo. - Che fate ! - Io non ho niente.

- Legateli e portateli dentro. - Restate calmi e andrà tutto bene.

- Calma. - Portateli dentro, legateli. - Va bene.

La farina che è qui e dentro, nel camion.

Dài, nessuno si farà male.

- Dài ! - Piano, piano !

Dài, veloci !

- Via, via ! - Mi rubate il camion ? - Tranquillo, lo ritroverai

con tante grazie dei romani poveri, la farina è per loro. - Bravi.

Che succede laggiù ?

- Emilio... Emilio ! - Emilio.

- Ascoltami... - Italo... - Guardami !

Italo !

Portatemi... a Via dei Serpenti.

- Al 27. - Okay.

- Dài, dài ! Prendilo su. - Dài ! - Dall'altra parte. Forza, Emilio !

Di qua.

Duce, siamo pronti alla votazione.

Come presidente del Tribunale speciale

ricordo a ognuno di voi

di riflettere bene sulle responsabilità che si assume.

Per i traditori... c'è la morte.

- Giusto ! - Così, è giusto ! - Sì !

Voto io... per primo.

No ! [APPLAUSO]

- Bravo ! - Chiamo a votare Tringali Casanuova, Galbiati...

Scorza ! Che procedura è questa ?

Si comincia dalle cariche più alte, i quadrumviri.

Tocca a De Bono, poi De Vecchi e semmai Suardo.

Quadrumviro De Bono.

- De Bono ! - De Bono ! Il vostro voto sulla mozione Grandi.

- Voto sì. - Vecchio rimbambito ! - Che cosa dici ? - Giusto.

Quadrumviro... De Vecchi.

- Il Re deve tornare a comandare. - Vigliacco !

- Voto sì. - Scorza... - Vigliacco !

- Traditore ! - Lo sa. Tocca al presidente del Senato, Suardo.

Suardo, il tuo voto.

- Mi astengo. - Codardo ! Codardo ! - E' vergognoso !

Ora come presidente della Camera, tocca a me votare.

Voto sì.

- Tringali Casanuova. - No. - Galbiati. - No !

No ! No e no !

- Bravo ! - Siamo tre a tre.

Conte Ciano, il vostro voto sulla mozione Grandi.

Ciano...

Chiedeteglielo più tardi, quando ci sarà una maggioranza.

[RISATE]

Sì, sì, sì ! Voto sì alla mozione Grandi.

Traditori !

- Traditore ! - Se mio padre fosse vivo, farebbe questo !

Traditore !

La pagherai, Ciano ! La pagherai cara !

La mozione Grandi rischia di passare. Che facciamo ?

Sciogli le mani alla milizia !

Si procede con la votazione. Forza !

- Procedete. - Può cambiare tutto. - Votiamo. - Bottai.

- Sono addolorato che Mussolini non capisca. Voto sì. - Venduti !

- Traditore ! - Farinacci. - No !

No ! No !

- E sappiano i traditori che non avranno scampo ! - Bravo !

- Federzoni. - Sì. - Rossoni. - Voto sì.

- Traditori ! - Altieri. - Voto sì. - Anche tu !

- Bignardi. - Voto sì. - Codardo ! - Polverelli. - Voto no !

Bravo !

- Bravo ! - Biggini. - No.

- Frattari. - Sì. - Cianetti. - Voto sì.

- Buffarini. - Voto no. - Viva il Re ! Viva lo Statuto !

28 votanti.

- Contrari otto. - Astenuti uno.

- Cosa ? Non capisco. - Diciannove a favore e otto contrari.

Il Gran Consiglio... approva la mozione.

Date l'ordine... Duce !

- Li faccio arrestare dalla milizia! - A morte! - Traditori!

Voi avete causato la crisi del regime.

- Saluto... - Non lo meritano.

Adesso sappiamo chi siete ! La pagherete cara !

- Avete perso ! - La pagherai cara !

- Fermi ! - La pagherai !

- Che è successo ? - La pagherai cara !

Da questo voto nasceranno molti guai e molto sangue.

Ti sei giocato la testa.

- Non potevo tradire l'Italia come avete fatto voi. - Per te è finita.

> Risponderete ai tribunali militari ! Traditori !

Passatemi il colonnello Dollmann, subito !

Sono Farinacci.

[PARLA IN TEDESCO]

Aprite.

Non mi ero sbagliato su di te.

Non hai l'istinto per regnare.

Stanotte lo hai dimostrato una volta per tutte.

- Perché ho agito ? - Hai messo in pericolo tutti noi !

- Regnare... - Che cos'è regnare, padre ? Avanti.

Attendere gli eventi finché non è troppo tardi per intervenire ?

- Almeno io ho provato. - Come osi ? - Ho avuto coraggio

quello che tu non hai mai avuto in 40 anni di regno.

Tu o quella donna ?

Chi ha avuto quello che tu chiami coraggio ?

E' stata lei ad avere l'idea della pace, immagino.

E' ovvio, è stata lei.

Questo è il motivo per cui non sei tagliato per regnare.

Umberto... il problema non è agire o non agire.

E' farlo obbedendo agli ordini di... di qualcun'altra.

Ho il diritto di sapere che succede !

Principessa, avete preso contatti con il Vaticano

e trattato con un Paese nemico... - Rimuovere Mussolini

e fare pace con gli inglesi è la nostra unica speranza.

Alle mie spalle ? Questo è alto tradimento !

Se abbiamo tradito, lo abbiamo fatto insieme.

Andrete via da Roma domani.

- Maestà... - In Casa Savoia gli uomini fanno politica.

- Le donne fanno la calza e... - Non ci sarà più una Casa Savoia

se non facciamo la pace.

La principessa e i figli partiranno per Sant'Anna di Valdieri.

Resteranno lì fino a guerra finita. Il principe ritornerà

al comando armate sud dove tornerà a fare ciò che sa far meglio

obbedire agli ordini.

- Aaah... - Emilio... Emilio !

- Ci sei ? Resta con noi. - Dove vuoi che vada ?

- Lo avete tenuto sveglio ? - Sì.

-Dovevate abbandonarlo davanti a un ospedale. -Ha detto di portarlo qui.

Dovevate obbligarlo ! Ha perso molto sangue.

Italo... Era meglio se mi lasciavate al piano di sotto

dove ci sono tutte quelle belle ragazze.

- Vieni qui. Tieni premuto forte. - Aaah... - Ssh...

Dobbiamo togliere il proiettile. Togliti, togliti... Togliti !

Galeazzo ?

Grazie.

Il coraggio si trasmette.

Presidente Grandi ? Vi chiedo di venire con noi.

- Dove ? - Da questa parte, prego.

Signorina Clara...

[SINGHIOZZI]

Ben...

Li ho presi in trappola !

Tutti i traditori hanno firmato la loro condanna a morte.

- Quindi adesso puoi colpirli. - Senza pietà.

Amore...

Per prima cosa dichiaro nulla la votazione

poi arresto e Tribunale speciale.

Ho già chiesto udienza al Re per obbligarlo a firmare gli arresti.

Non fidarti del Re, mettilo davanti al fatto compiuto.

- Colpisci quei cani prima ! - Il Re mi serve, controlla l'esercito.

Per eliminarli lui deve appoggiare la condanna.

Non può dirmi di no. Lo tengo sotto ricatto per il figlio.

Fai presidiare Roma dalla milizia, così hai in pugno la città.

Chi ha detto che le donne non hanno il senso della politica ?

E per chi ha tradito... fucilazione alla schiena.

- Per tutti, a cominciare da Grandi. - Fino a Galeazzo Ciano.

Galeazzo Ciano... Sì.

Hitler vedrà di che cosa sono capace.

[UNA PORTA SBATTE]

Gallo... Ho aspettato la tua chiamata per ore.

Allora ? E' andata come previsto ?

- Preferivo dirtelo a voce. - Dirmi cosa ? - Eh...

- Dirmi cosa ! - Adesso... Adesso te lo dico. - Che cosa ?

Tuo padre è stato messo in minoranza e...

e io ho votato contro di lui.

- Che hai fatto ! - Era la cosa giusta da fare

se vogliamo avere ancora un futuro.

Un futuro ?

Un futuro ? Noi non abbiamo più un futuro !

Lo hai distrutto !

Il Re interverrà.

Il Re ?

Il Re non farà nulla.

Perché lo hai fatto ?

E' stato più forte di me.

Mio padre ti farà ammazzare...

e io non potrò fare... Io non potrò fare niente per proteggerti.

Tuo padre non me la perdonerà, hai ragione

ma a te e ai bambini non succederà niente se io me ne vado subito.

Aspetta !

L'affronteremo insieme, mhm ?

Qualunque cosa accadrà...

l'affronteremo insieme.

Dottore ? Si salverà ?

- Ha anche estratto la pallottola. - Il colpo ha perforato lo stomaco.

Non c'è modo di fermare l'emorragia.

- Italo... - Italo !

Italo.

Che figura di merda, eh ?

Tornare dalla Russia e... e finire ammazzati da un fascista.

Tu non morirai.

Il dottore ha estratto la pallottola. Devi solo riposare.

Beatrice...

Non la perdere !

- Va bene. - Una sigaretta.

- Eh ? - Una sigaretta.

Non ce l'ho.

- Non ce l'ho. - Ti pareva...

Emilio... Emilio !

- No, Emilio! Ti prego... - Ssh, volete farvi arrestare tutti?

- Lascialo. - Ti prego, Emilio...

Emilio !

Lasciami...

[SINGHIOZZI]

Stazione di Orvieto ! Si riparte subito.

- Mi scusi, devo scendere. - Prego.

Scusate ! Devo scendere. Scusate, permesso.

Scendo anch'io, scusi.

[IL CANCELLO SBATTE]

- Ah, conte Acquarone ! Siete voi. - Accomodatevi.

Ho fatto quello che sua maestà aveva chiesto.

Se il Re vuole, sarà la fine del regime.

Ora avrà il coraggio di deporre Mussolini ?

Voi, Grandi...

Quale incarico desiderate nel nuovo governo ?

Sarebbe meglio che nessuno di noi che si è compromesso con il fascismo

ne facesse parte. No, no. - Dopo tutto quello che avete fatto

non vorreste essere Presidente del Consiglio ?

Temo che la mia vita politica si sia conclusa questa notte.

Siete sicuro ? Pensavo che voi foste mosso dall'ambizione.

Sapete qual è la prima qualità di un uomo politico, duca ?

Capire i tempi... e forse il mio è passato.

Adesso bisogna prevenire un colpo di mano di Mussolini.

- La milizia. - E i tedeschi. Lo scontro con loro è inevitabile

anzi desiderabile, ci schiererebbe a fianco degli anglo-americani.

Perciò a capo del governo deve esserci un... un generale di valore.

Che ne pensate... di Badoglio ?

Badoglio ? E' stato un responsabile della disfatta di Caporetto

ed era al servizio di Mussolini.

No ! Serve qualcuno che non si sia piegato al regime.

- Riferirò a sua maestà. - Bene.

Grandi...

Antonietta ! Antonietta !

No... No...

- Venite con me. - Dove andiamo ? - Venite con me ! - No. No... No !

- Voglio vedere mio marito ! - Ora vediamo quanto vali per tuo marito.

Cammina.

Maestà.

Ecco la mozione del Gran Consiglio che mi ha consegnato Grandi.

Il Gran Consiglio mi chiede di riprendere il comando dell'esercito.

Posso mettere da parte Mussolini, cambiare il governo !

Sì, ma come reagirà il Duce ? Non si sa mai con quello, mai !

Lo scopriremo tra poco. Ha insistito per anticipare l'udienza di domani.

Mussolini si prepara a una prova di forza

anche se ormai è l'ombra dell'uomo che era vent'anni fa...

ma ha ancora in pugno il Paese.

Si rischia il caos !

No...

Come in tanti altri momenti della storia italiana

ma Casa Savoia è sempre riuscita a evitarlo.

Che scelte abbiamo ?

Ce ne sono.

Non andare dal Re, Benito.

Falli arrestare, tutti, subito.

Non andare, Benito.

Non andare !

Maestà, mi dispiace di venire qui a disturbarvi di domenica

ma la gravità di alcuni eventi ha imposto di anticipare l'udienza.

La mia casa è la vostra, presidente.

Durante il Gran Consiglio

alcuni gerarchi hanno provato a rovesciare il governo

votando questa mozione contro di me.

Si tratta solo di un parere consultivo, non vuol dire nulla

ma ha fatto uscire allo scoperto i traditori

che adesso, maestà, devono essere puniti con la massima durezza.

Ma il contenuto di questa mozione mi sembra molto grave per voi

per il partito, per il regime. - Io chiedo il vostro appoggio

per procedere al più presto all'arresto di tutti i congiurati.

Il Paese è a tocchi, il morale della nazione è a terra !

Anche i miei soldati non vogliono più battersi.

Perciò è indispensabile arrestare i congiurati.

Stanotte loro hanno minato la stabilità della patria.

Maestà, voi dovete darmi il vostro appoggio

altrimenti ci saranno conseguenze gravi.

Mussolini in minoranza vuol dire tutto il potere al Gran Consiglio

che può cambiare la linea dinastica.

Il Gran Consiglio è un organo, lo ha dimostrato con il voto di stanotte

che è ingovernabile senza di me. - Beh, insomma...

Con voi non mi sembra che si sia dimostrato governabile.

Allora sarò più chiaro.

Molti gerarchi non vogliono vostro figlio Umberto sul trono

per le mancanze che ha avuto nella difesa della Sicilia.

Voi siete il comandante in capo. La responsabilità è vostra !

- Ah ! - Questo vi rimprovera il Gran Consiglio !

Contro di voi hanno votato quattro collari dell'Annunziata

quattro ministri, due sottosegretari !

La guerra è perduta ! Il popolo è a un passo dalla rivolta

e voi osate parlare di mio figlio ?

Vent'anni fa ho messo nelle vostre mani un Paese in pericolo.

Lo avete distrutto !

La situazione è molto grave e...

L'ultima cosa di cui abbiamo bisogno sono... decisioni affrettate.

Tornate a casa e presto discuteremo insieme del nuovo governo.

Sappiate che potrete sempre contare su un amico.

- Che significa? La mia auto? I miei uomini? - Verrete con questa.

Misure di sicurezza, per sottrarvi a eventuali violenze della folla.

- Che dite ? Non oseranno. - E' una disposizione di sua maestà. Venite.

Venite.

Adesso è davvero finita.

Temo che sia appena cominciata.

Dove stiamo andando ?

[IL MOTORE SI ARRESTA]

[COLPI SULL'AMBULANZA]

Qualcuno apra !

Che cosa significa ? Dove siamo ?

- Portatemi subito a Villa Torlonia, è un ordine! - Voi non avete capito.

Siete in arresto per ordine di sua maestà Vittorio Emanuele III.

Io vi ritengo personalmente responsabile !

Io vi farò fucilare.

- Sarete tutti fucilati ! - Intanto seguitemi.

No !

Lasciatemi ! Lasciatemi passare ! Lasciatemi !

-Libera mia moglie ! -E' la sposa di un traditore, avrà ciò che merita.

- Tu non... - Il Re ha fatto arrestare Mussolini. - Sei certo ?

- Lo hanno preso i carabinieri. Non sappiamo dove sia. - Scopritelo.

Scopritelo !

L'aria è cambiata.

Il Duce arrestato... Il regime è finito.

L'aria non cambierà mai.

Noi siamo lo Stato

e lo saremo sempre, anche senza Mussolini.

Pensa a tutto quello che hai fatto per il Duce.

Se ti schieri dalla parte giusta, sarà più facile chiudere un occhio.

Ma se ti azzardi a toccare anche un solo capello

alla moglie del futuro Presidente del Consiglio...

Prova a immaginare cosa può succederti.

- Stai fingendo. - Dici ? Sarebbe da stupidi giocarsi la vita

su un dubbio così banale. Non credi ?

[VOCE NON UDIBILE]

- Dino ! - Antonietta !

Credevo di non rivederti più !

- Stai bene ? - Sì. - Sicuro ? - Sì.

- Ciao ! - Ciao, papà. - Ciao.

- A presto. - A presto.

Ciao, papà.

- Fai il bravo. - Mhm.

Addio, papà.

Nemmeno tuo padre riuscirà a tenerci lontano, te lo prometto.

Sì, ci rivedremo.

Tu proteggi i bambini. Ci aspettano tempi difficili.

Io farò il mio dovere.

Abbiamo tentato.

Lo faremo ancora.

L'Italia ha bisogno di noi.

Italo !

Italo !

(radio) Attenzione. Sua maestà il Re e Imperatore ha accettato

le dimissioni da capo del governo di sua eccellenza Benito Mussolini.

Le dimissioni ?

(radio) E ha nominato Primo Ministro e segretario di Stato

il cavaliere maresciallo d'Italia Pietro Badoglio. - Non è possibile !

Come Badoglio ?

- Che succede ? - Il Re ha fatto la scelta peggiore !

Badoglio ! Non posso crederci.

[COLPI DI CLACSON]

[GRIDA DI ENTUSIASMO]

[VOCI INDISTINTE]

Dài ! Vai ! Vai !

Libertà !

Sappiamo che lo hanno arrestato, ma non sappiamo dove.

Come fate a non sapere dove lo hanno portato ? Dovete trovarlo !

- Stiamo facendo il possibile. - Non basta !

L'Italia ha bisogno di lui.

Io ho bisogno di lui.

L'Italia avrà presto altri problemi e mi lasci in pace !

Ci sono dei fuochi. Stanno bruciando tutto !

Se non ci sbrighiamo, bruceranno anche noi !

La cassaforte ! La cassaforte.

Arrivano ! Arrivano !

Ecco.

E' inutile scappare ! Morirete tutti !

(radio) Il maresciallo d'Italia Pietro Badoglio

ha rivolto agli italiani il seguente proclama.

"Per ordine di sua maestà il Re e Imperatore"

"assumo il governo militare del Paese. La guerra continua." - Ah !

- Non ci posso credere ! - Che vuol dire che la guerra continua ?

Badoglio e il Re hanno scelto di stare con i tedeschi.

La milizia mi cercherà. Le SS di Dollmann ci cercheranno.

Dobbiamo metterci in salvo. Prendi qualsiasi cosa !

Tiratela di là ! Vai !

- Libertà ! (insieme) Sì !

[COLPI DI CLACSON]

La guerra è finita !

L'Italia è libera !

Che cosa festeggiano ? Non hanno ascoltato il proclamo ?

- Forse non lo hanno ascoltato fino in fondo. - Incredibile !

Non hanno capito che la guerra continua ?

Siamo salvi !

Datelo a me, ci penso io.

Liberi !

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