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Il Senato deve tornare a far sentire la sua voce.
Tu che sei il presidente lo sai bene.
Voi avete fatto la marcia su Roma con Mussolini.
Il vostro prestigio è enorme.
Il Duce non è più in grado di guidare il Paese né la guerra
e sta a noi dirglielo, Suardo, sabato, al Gran Consiglio.
Voi De Vecchi, voi De Bono siete militari e lo sapete meglio di me.
Il Duce è un grande politico, ma non sa comandare l'esercito.
Leggi.
Quale sarebbe l'ordine del giorno ?
Se questo ordine del giorno verrà approvato
sarà una mozione di sfiducia nei confronti del Duce. - Infatti.
Come conseguenza dell'approvazione di questo ordine del giorno
il governo cadrà e Mussolini sarà destituito.
- Ci sto. - D'accordo.
Va bene.
Duce, purtroppo devo comunicarvi che...
la signorina Petacci ha tentato un insano gesto.
Che cosa è successo ? Come sta ?
Siamo in attesa di notizie. A breve dovremmo saperne di più.
Datevi da fare. Andate a casa sua immediatamente, poi riferitemi.
Certo.
Mi raccomando, non parlate con nessuno di quanto ci siamo detti.
- Certamente. - Certo. - Bene.
Ah...
- Quanta bella gente. - Contessa.
Contessa.
Grazie, signori. Buona giornata.
Quindi hai deciso, vuoi pugnalare mio padre alle spalle.
Edda, ma davvero non hai capito come funziona la mente di tuo marito.
Io non gli voterò contro. Io gli sto servendo su un piatto
i traditori come De Bono, De Vecchi, Grandi e quelli che lo seguiranno.
Hai capito adesso ?
Così finalmente tuo padre capirà che gli sono... ancora utile.
Mi leverà dal ruolo in cui mi ha relegato
e mi ridarà ciò che ci spetta.
E capirà che ho sposato l'uomo giusto.
Vieni.
Non voglio tornare a Cremona. Avete fatto tutto senza dirmi niente.
-Non è una decisione che dipende da te. -Mi mandate via dall'ospedale
senza darmi il modo di salutarli. - Scriverai una lettera.
- Voi non sapete che cosa sia la libertà. - Ti senti ?
- Parli come lui, come i sovversivi. - Che c'entra Italo ?
Devi salutare lui. Eppure ero stato chiaro, non dovete più incontrarvi.
- Ho promesso a tuo padre che ti avrei protetta. - Da chi ?
Come ti permetti ?
Da chi mi hai protetto, zio Dino ? Dai tedeschi ?
Dalla guerra ? Allora non ci sei riuscito con me né con nessun altro.
Io ho vent'anni.
Dovrei studiare, avere delle amiche, sognare di sposarmi.
Invece passo le giornate a scappare dai bombardamenti, dai tedeschi
a cercare di salvare la vita a dei soldati ragazzini.
Quando sono nata, eravate al potere
e che avete fatto finora ? Che razza di mondo ci avete preparato ?
A che futuro ci avete condannato ? Ci avete lasciato solo macerie.
E' troppo tardi per proteggermi, zio Dino
da Italo e da tutto il resto.
All'incontro con Mussolini a Feltre Hitler ha minacciato
di dare fuoco all'Italia, se necessario e ha ordinato al Duce
di liberarsi dell'esercito, dei Carabinieri e di sua maestà.
- E il Duce ? - Non è riuscito nemmeno a rispondere.
Comunque Hitler sa
che il vero potere, quello militare è ancora nelle vostre mani, maestà
e per questo vi teme.
Mi sono permesso di elaborare un piano che vorrei sottoporvi.
- Che piano ? - Per arrestare Mussolini...
prima che consegni l'Italia ai tedeschi.
Vi rendete conto, generale, che questo è quanto meno prematuro ?
Permettetemi, a me sembra già tardi, invece.
Grazie, potete andare.
Che ne pensate, maresciallo Badoglio ?
I pericoli di cui parla Ambrosio sono reali.
Hitler non ha mai amato Casa Savoia.
Arrestare Mussolini... con la milizia ai suoi ordini
e con i tedeschi in Italia... è un rischio enorme.
Il rischio c'è, ma al punto in cui sono le cose...
Certo, occorrerebbe aspettare l'occasione giusta
cercare di capire il come e soprattutto che cosa fare dopo.
- No... - Se mi permettete, prima di dire di sì o di no
voi dovreste chiedervi chi vorreste, nel caso, al posto di Mussolini.
Serve un uomo... di assoluta fedeltà.
Buone notizie, Duce. La signorina si salverà.
Ha preso dei barbiturici, ma si è immersa in una vasca di acqua gelata
e questo ha rallentato l'assorbimento del farmaco.
Io non l'ho vista, ma si rimetterà. Ha lasciato questo per voi.
("Tuo genero si sta preparando a pugnalarti.")
"Ho provato ad avvertirti, ma non mi hai ascoltato."
Prima Grandi, adesso Galeazzo.
I topi abbandonano la nave.
Avvertite l'OVRA di stare addosso a Ciano.
De Cesare.
Che pensate del gesto della signorina ? E' un colpo di teatro ?
Difficile a dirlo.
Scopritelo. Poi tenetemi informato.
Devo andare dal Re.
Hai il voto di Suardo. Non ha capito molto di quello che gli hai detto.
Il voto del presidente del Senato è importante !
- Io credo di aver convinto Balella e Cianetti. - A quanti voti siamo ?
Allora siamo io, te, Ciano, Bottai, De Bono, De Vecchi
speriamo Suardo e... - Balella... - E Cianetti.
Siamo a nove.
Ne servono almeno il doppio per arrivare alla maggioranza.
- Facciamo leggere a tutti il testo della mozione. - Ci arresteranno.
Mezza Roma sa cosa stiamo facendo. L'altra metà lo saprà tra poco.
- Tanto vale agire alla luce del sole. - In effetti...
Il Duce verrà a saperlo, prima o poi qualcuno lo avviserà
e chissà come reagirà. - Glielo dirò io.
Il Duce deve capire che questa non è una congiura.
Nessuno deve poterci accusare di essere dei traditori !
Andiamo.
Maestà.
Sono tornato da Feltre più ottimista di prima.
I nostri alleati hanno potentissime armi segrete che useranno presto.
Le migliori armi segrete sono... quelle che già conosciamo
e... da noi le cose non vanno bene.
Io mi domando se non sia il caso di cominciare a... ragionare
su un nostro sganciamento dai tedeschi.
Non sarà necessario, maestà.
Stiamo tornando in alto sul fronte militare e sul fronte interno.
Infatti non è un caso che per sabato ho convocato il Gran Consiglio.
Il Gran Consiglio, ma per prendere quali decisioni ?
Ormai sbucano ovunque... i traditori, maestà
nel partito, nell'esercito...
nella famiglia reale. - Che intendete dire ?
Le simpatie antifasciste della principessa di Piemonte sono note.
Io spero soltanto che non passi dalle parole ai fatti.
In Casa Savoia le donne servono a due cose.
A fare la calza e andare a letto.
Siamo entrambi primi marescialli d'Italia.
Capi supremi delle forze armate, alla pari, maestà.
Per questo vi chiedo
per me è importante e decisivo
voi siete con me ?
Sappiate, presidente, che...
No, se anche tutti dovessero abbandonarvi, io sarò con voi.
Io so quanto l'Italia e la dinastia vi devono.
State meglio oggi ?
Come volete che stia ? Non dormo, non vivo.
Vedo come una grande ombra davanti a me.
Vedo bene sull'abisso
e non posso fare nulla per aiutarlo.
- Perché non vuole più parlarmi ? - Abbiate pazienza.
Conosco l'uomo e so che cosa prova. Il vostro tempo sta per tornare.
Non c'è più tempo !
In questi anni ho diviso con Ben la sua vita, i suoi tormenti
e quello che diceva il mio cuore è sempre risultato vero.
Adesso tutto sta crollando.
- E' il caos. - Siete in uno stato d'animo particolare.
Quando vi sarete rimessa, vedrete le cose in un altro modo.
La morte...
Ma io non ho paura.
Se Ben non vuole più vedermi, io lo rifarò, mi ucciderò !
Vi prego, non fatelo. Credetemi, lo rivedrete ancora.
Io seguirò il suo destino, qualunque esso sia !
Duce...
Non è stata una messa in scena, la signorina è sinceramente innamorata
ed è molto preoccupata per voi.
De Cesare, buongiorno. Devo vedere il Duce con urgenza.
L'agenda di sua eccellenza è piena.
-Voglio spiegargli l'ordine del giorno del Gran Consiglio. -Va bene
ma non so quando potrà ricevervi.
Mi farebbe la cortesia di farglielo leggere ?
Sono sicuro che vorrà vedermi.
Buona giornata.
E' infame e vile !
Anzi, no.
E' assolutamente perfetto.
Grandi ha chiesto di essere ricevuto ? Accontentiamolo.
Grazie per essere venuto, Galeazzo.
E' un piacere. Vi trovo splendida come sempre.
- Il principe? - Sta tornando a Roma per un incontro importante.
Anche la nostra diplomazia si sta muovendo.
Ti ho chiamato per sapere che cosa pensi che succederà domani.
Secondo te Grandi ha possibilità di successo ?
Ciano, te lo chiedo in nome della nostra amicizia.
Grandi si è dato da fare
ma si sta cacciando nella trappola di Mussolini. - Che trappola ?
Il Duce vuole eliminare i traditori e domani li conterà.
E tu ? Che posizione prenderai ?
Io sarò l'ago della bilancia e penderò dalla parte del più forte.
Mussolini.
Se posso, Maria José...
In questo momento tu e Umberto dovete stare molto attenti.
Non è un mistero che siete contro il Duce. Non tentate mosse azzardate.
Io sto facendo la cosa giusta
e dopo quello che mi hai detto, ne sono convinta ancora di più.
Ho chiesto un colloquio al Duce, ma non so se me lo concederà.
[CAMPANELLO] Perché l'hai fatto ?
- Devo dirgli che ho in mente, non sono un traditore. - Sei pazzo.
No !
Mi ami anche per questo, giusto ? Mhm ?
Presidente ? Scusate.
- Per voi, da Palazzo Venezia. - Grazie. - Dovere.
E' tra due ore.
Se ti ha convocato per farti arrestare ? Io non parto domani.
No, finché sono a colloquio con lui, non mi fa arrestare.
Ci tiene alle forme.
- Tu domani devi partire. - No. - Può essere l'ultimo volo.
Devi raggiungere i nostri figli. Antonietta...
Antonietta !
Devi metterti in salvo.
Venite.
Grandi, pochi minuti.
Per ricevere te, faccio aspettare il feldmaresciallo Kesselring.
Hai letto l'ordine del giorno che presenterò al Gran Consiglio ?
Lo trovo inaccettabile, ma ho apprezzato il gesto furbetto
di farmelo arrivare.
- Sei venuto a chiedere scusa ? - Sono venuto a dirti
che dobbiamo farci da parte per rendere un ultimo servizio al Paese.
Benito...
Abbiamo fallito, dobbiamo passare la mano.
Ma che cosa vai inventando ?
Non te ne rendi conto perché sei staccato dalla realtà
ma l'inquietudine dilaga. I giovani ci hanno voltato le spalle
la guerra è perduta e i tedeschi vogliono impadronirsi dell'Italia.
Devo ascoltare i piagnistei di un ragazzino ?
Tu non dovresti neanche riunire il Gran Consiglio !
Vai dal Re, chiarisciti con lui.
-Formate un governo di coalizione nazionale. -Con te dentro, immagino.
- Nessuno di noi dovrà farne parte. - Già ! - Nemmeno tu.
L'Italia chiede uomini nuovi, Duce.
"L'Italia", che parli d'Italia ? Tu vieni dalla provincia !
Sei rimasto in provincia !
L'Italia !
L'Italia ama me ! L'Italia è mia !
La guerra non è perduta !
Accadimenti straordinari
stanno per avvenire, a breve, in campo militare e politico !
Russia e Germania si accorderanno.
L'Inghilterra sarà distrutta.
Ah ! Questa non te l'aspettavi, non la sapevi.
L'Inghilterra sarà distrutta, non esisterà più !
Passare la mano ? No, io non passo la mano a nessuno.
Il fascismo è forte ! Il fascismo è saldo !
Il fascismo sono io !
I disfattisti come te...
saranno puniti.
Ecco di che cosa si occuperà il Gran Consiglio di domani.
Adesso vattene.
Domani tu perderai.
Non tornerò più a Roma, vero ?
Lo deciderà tuo padre.
Zia, io capisco che devo andare...
però prima di partire, devo vedere Italo un'ultima volta.
Tu non lo sai, ma i miei genitori non volevano che frequentassi Dino.
Avevano deciso che non era abbastanza per me.
Io sapevo che lui era l'uomo della mia vita, ma non potevo disubbidire.
- Che cosa hai fatto ? - Mi sembrava di morire.
Non riuscivo più a mangiare, era più forte di me.
Hanno provato a convincermi in tutti i modi, mi hanno pregato, ma niente.
Ero diventata pelle e ossa.
Non parlavo neanche più, non mi riusciva.
Questo silenzio è stato più forte di tanti discorsi.
- Hanno capito ? - Mio padre non ha mai ammesso di aver capito
e cambiato idea. Però un giorno...
in salotto ho trovato Dino emozionato come un bambino
che parlava con mia madre. Anche lui non si era mai arreso.
Allora mi capisci.
I nostri sogni valgono più di mille parole.
Mamma ?
Mamma ?
Ciao !
- Sto partendo, mi rimandano a Cremona. - No !
- Rimani, sta per cambiare tutto. - Non posso
però ti giuro che farò di tutto per tornare, appena potrò.
Non abbiamo tanto tempo.
Vieni.
- Principessa, chiamo da Lisbona. - Capodilista, finalmente !
- Che novità ci sono ? - Le cure dei medici di qui hanno successo.
Mia moglie sta guarendo.
Sono felice di saperlo. Anche Umberto lo sarà.
Mia moglie è migliorata, quindi penso di venire a Roma domani.
Bene. Incontriamoci subito, così ci racconterà.
Arriverò domani sera all'Aeroporto dell'Urbe.
Abbiamo intercettato una telefonata tra la principessa
e l'ambasciatore Alvise Capodilista a Lisbona. Questa è la trascrizione.
- Ci sembrava importante. - Grazie.
La principessa e il principe avevano già incontrato
il nostro ambasciatore in Portogallo nell'atelier della Jaccarino.
Sono amici anche di Capodilista.
Sì, ma questo dialogo telefonico è un po' sospetto anche tra amici.
Ho fatto controllare. La moglie di Capodilista non è malata
e l'ambasciatore sta tornando a Roma stanotte senza motivo apparente.
Fatelo venire qui prima che incontri la principessa.
Chissà ora che cosa penserai di me.
Che voglio passare tutta la vita con te.
Non ci divide più nessuno.
Vengo con te a Cremona.
Oddio ! E' tardissimo, la zia sarà furiosa.
Anche mia madre arriverà tra poco.
No, aspetta, faccio io.
Queste a che cosa ti servono ?
- Italo, parla ! - Stiamo organizzando qualcosa. - Chi ?
Io e i miei compagni del Partito d'Azione.
Domani sera distribuiremo la farina che i fascisti rubano al popolo.
- Con le armi. - Solo se sarà necessario.
Dobbiamo alzare la testa contro Mussolini e il fascismo.
-Solo così ci riprenderemo il nostro Stato. -Altro sangue, quindi.
Credi che non ne abbia abbastanza dopo tutto quello che ho visto ?
Neanche io voglio, Beatrice
ma c'è un momento in cui bisogna prendersi le proprie responsabilità.
Io non lo so.
So solo che non ne posso più del sangue, della guerra, dei feriti
dei bombardamenti.
- Io voglio la pace, voglio una vita normale con te! - Anch'io!
Se adesso anche tu prendi le armi...
- Stai rischiando la tua vita. - Non posso fare diversamente.
La mia coscienza non me lo permette.
- Credimi, è la cosa migliore da fare. - Va bene, zio.
- Buon viaggio. - Grazie.
Eccoci.
- Buona fortuna. - E' a te che servirà, Dino.
Ci rivedremo, lo sai.
Te lo prometto.
Italo, ciao.
- Attenta, attenta ! - Vai !
- Ciao ! - Ciao !
"Antonietta carissima, perdonami se ti ho mentito"
"ma la situazione è più grave di quello che ti ho raccontato."
("Potrei non tornare più. Se dovesse accadere")
("mostra questa lettera ai nostri figli.")
"Devono sapere che il loro padre è finito con onore."
"Con l'amore di sempre, tuo Dino."
- Allora, andiamo all'aeroporto ? - Torniamo a casa, in fretta.
Va bene.
Sii prudente al Gran Consiglio e difendi il nostro sangue
che poi è anche il tuo.
Mi dispiace solo che non ci sia più mio padre per vedermi.
Questa sera dimostrerò quello che valgo al Duce...
e a te.
> Benito, davvero stai andando ?
Arrestali tutti, tutti !
La prego, faccia presto.
[CLACSON] E' mio marito.
Presto ! Dino !
Dino ! Dino !
Dino...
Grazie.
I nostri generali sono incapaci ! Noi dobbiamo affidare il comando...
Dino... C'è la milizia in tutto il palazzo e non è un caso.
- Mussolini sa cosa vogliamo fare. - Certo, Luigi. L'ho avvisato io.
- Scherzi ? Ci farà fucilare ! - La nostra non è una congiura
ma uno scontro alla luce del sole. > Camerati...
Saluto al Duce !
> Tutti i membri del Gran Consiglio sono presenti.
Camerati, mi avete chiesto il Gran Consiglio.
Io ho deciso di concedervelo per parlarvi dell'andamento della guerra
che è entrata in una fase critica.
Di chi è le responsabilità ?
Di truppe che non si sono battute, di comandanti inetti.
Lo Stato Maggiore mi aveva garantito
che in 48 ore una qualsiasi aggressione sarebbe stata respinta.
Le nostre coste hanno resistito tre ore.
Il dilemma si pone. Resa o resistenza a oltranza ?
- Resistenza a oltranza. - Resistenza. - Resistenza.
Il nemico vuole la distruzione dell'Italia.
Quindi il dilemma non esiste, nessuna resa.
Non c'è che una soluzione.
- Resistere, combattere. - Giusto, Duce.
- Noi della milizia siamo pronti a tutto. - Anche l'alleato tedesco.
Il popolo è disciplinato, le armi ci sono, in abbondanza.
Bisogna soltanto usarle... perché vinceremo.
- Viva il Duce ! - Viva il Duce !
- Vi seguiremo fino alla vittoria ! - (insieme) Duce ! Duce ! Duce !
Ora...
Ora il vostro pensiero...
chiaramente, liberamente.
Grandi, su !
Parlo per il Gran Consiglio, non per il Duce che conosce il mio pensiero.
Ho l'onore di sottoporvi questo ordine del giorno
che prevede la restituzione del potere militare al Re.
[VOCI INDISTINTE] Chiedo che sia posto ai voti.
Non abbiamo mai votato. Noi eseguiamo gli ordini del Duce.
Solo il voto può esprimere la volontà di questo Gran Consiglio
che è l'organo supremo del fascismo
e alla cui autorità tutti noi siamo tenuti a obbedire
compreso Mussolini. - Ma che proposta è ? - Sì, è vero.
- Il Duce non è tenuto a concedere di votare. - Certo.
- E' giusto. - Eh... - Non ha detto di esprimerci liberamente ?
Mussolini ci parla di errori imperdonabili commessi dai generali
ma egli stesso, personalmente li comanda.
Allora ? Di chi è la colpa ?
Dice che il popolo è disciplinato e invece il popolo ha capito subito
che questa guerra era contro il suo onore e i suoi sentimenti.
- C'era e c'è un'alleanza con la Germania. - Un'alleanza sbagliata
fatta contro gli interessi del Paese.
Tu hai giurato fedeltà e obbedienza al Duce, come tutti noi !
> Ha ragione ! - Il Duce ci ha parlato di armi in abbondanza.
Invece noi siamo scesi in guerra con i fucili vecchi di 50 anni
quelli della battaglia di Adua. - Grandi... ha ragione.
-Anche Bottai ? -Difendere l'Italia con queste armi non è possibile.
Non lo è perché i nostri soldati non si battono abbastanza !
Sei un traditore !
In Italia tutti hanno capito che è il momento di serrare le fila
di stringersi in un'unica fede. Tutti !
Tranne te.
Quale fede ? Gli italiani hanno smesso di credere in te
da quando hai consegnato la nostra nazione alla Germania. -Disfattista.
- Traditore ! - Io faccio arrestare persone per molto meno.
- Il Tribunale speciale che presiedo le condanna ! - Traditore !
[VOCI CONCITATE]
Il piombo ! Il piombo !
Il piombo !
Duce, fatelo arrestare !
Fatelo arrestare ! Piombo !
Devo vedere mio marito.
- Non può entrare né uscire nessuno. - Faremo un'eccezione
per la camerata. - Grazie.
Prego, di qua.
Mi scusi, non capisco.
Devo ricordarvi
che questo è soltanto un consiglio di amministrazione.
Il comando è di uno solo...
mio !
Io e l'Italia siamo una cosa sola.
Non come voi gerarchi che avete approfittato delle vostre posizioni.
Il popolo giustamente mormora per le vostre improvvise ricchezze.
Questo sì, mina il morale della nostra patria.
Gli arricchiti saranno puniti duramente !
L'oscuramento.
Io vorrei sapere che hai da dire... tu.
Tu... sì.
Su, su, su, su...
Duce...
Camerati... Vorrei riportare la discussione sulla guerra.
Dobbiamo difenderci dal nemico
ma anche ricordarci che l'alleanza italo-tedesca è stata fatta
per garantire la pace. - Che dici dell'ordine del giorno di Grandi ?
-Eh ! -Berlino ci ha sempre presi in giro.
Per i tedeschi non valiamo nulla. Se sciogliessimo il patto con loro
non saremmo i traditori, ma i traditi.
[DIALOGHI INDISTINTI] Non dovevamo fidarci di lui.
Se Galeazzo non vota con noi, è la fine.
Voglio conoscere il parere del presidente del Senato.
Sono... a favore dell'ordine del giorno Grandi.
- Che dici Suardo ? Pure tu ? - L'hai sentito, no ?
Non se l'aspettava.
Scorza. [VOCE NON UDIBILE]
Su proposta del segretario del Partito Nazionale Fascista
la seduta è rinviata a domani. - Questo no !
Mentre noi parliamo, in Sicilia si muore !
Da qui dobbiamo uscire con una decisione
dovessimo rimanerci anche una settimana !
Va bene.
Quindici minuti di pausa, però dopo...
passeremo ai voti.
Grandi, con me.
Se dovesse andare male, farò la fine di Pietro Micca.
Ti sei mosso con abilità finora.
Chiaro e ambiguo nello stesso tempo
così ognuno può credere quello che vuole
e votare per la tua mozione, eh ?
Però ti illudi se pensi che il Re mi toglierà la fiducia.
Spero che sua maestà avrà il coraggio...
Io sono il coraggio di sua maestà, quello che lui non ha mai avuto.
Mi ha scelto per guidare il Paese e mi rimarrà fedele anche stavolta.
Che peccato, Dino ! Tu avresti tutte le qualità di un uomo di Stato.
Hai carisma, hai audacia, istinto.
Ti manca quella essenziale.
Non ti rendi conto delle implicazioni di quello che fai.
Se perdi, tu sarai punito in modo esemplare.
Se vinci, spazzi via l'opera di vent'anni, te stesso incluso.
Tu sarai odiato dai fascisti come traditore
e dagli antifascisti per essere riuscito dove loro hanno fallito.
In ogni caso sarai sconfitto.
Sei tu che sei prigioniero dei tuoi errori.
Benito... Per salvare il Paese, devi farti da parte.
Salvare l'Italia, su questo siamo d'accordo.
Formerò un nuovo governo. Ho già pronta la lista dei ministri.
Alla voce "Esteri" c'è il tuo nome.
- Mi stai chiedendo di vendermi ? - Ti chiedo fedeltà.
Ti offro il partito, il Paese
in cambio del ritiro del tuo ordine del giorno.
Poi a suo tempo, quando verrà il momento...
tu raccoglierai la mia eredità.
No.
Non ritiro nulla.
Tu lo sai, vero ?
Sai che stanotte non avrai scampo ?
Tu verrai dimenticato.
Io... sarò ricordato.
Non importa.
Devo ritrovare la pace.
Chissà com'è veramente, poi...
la pace... dei morti.
Sottotitoli RAI Pubblica Utilità
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