All language subtitles for Clan - Scegli il Tuo Destino - S01E03 - Due Mondi

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Original subtitles

[sciabordio delle onde]

[suona "E guagliun d 'o CLAN" di Gyuse e Shar]

♪ Ancora un altro pugno nel muro ♪

♪ E non ricordo manco chi sono ♪

♪ Non mi fido più di nessuno ♪

♪ Ma nessuno qui si salva da solo ♪

♪ Colpisco più forte, non sento nada ♪

♪ Un piede sul tatami e uno per strada ♪

♪ Questi vogliono per forza che io cada ♪

♪ Stanotte me ne scendo a piglia' aria ♪

♪ Basta ♪

♪ Trasformerò il mio buio in alba ♪

♪ In pioggia le lacrime in faccia ♪

[in napoletano] ♪ Non mi perdo nel buio ♪

♪ Perché non mi sento solo ♪

♪ Quando sto con i ragazzi del clan ♪

♪ Branco di lupi sotto la luna ♪

♪ Fragilità, tra i sogni e la paura ♪

♪ Ognuno ha il suo legame col destino ♪

♪ Sentieri scritti sulla nostra pelle ♪

♪ Certe storie fanno poi Un giro infinito ♪

♪ Perché restino le stesse ♪

♪ Siamo le voci che senti gridare Lontano alle tre della notte ♪

[in napoletano] ♪ Siamo l'anima del posto che vibra ♪

♪ E abbiamo questa vita negli occhi ♪

♪ Col futuro addosso e il judogi sporco ♪

♪ Che poi il sole sorge ♪

[in napoletano] ♪ Non perdiamoci nel buio

♪ Quando ci sentiamo soli ♪

♪ Perché siamo i ragazzi del clan ♪

[Maddaloni] Siamo nati in un quartiere difficile.

Nelle periferie basta poco per perdersi.

Tutto quello che imparate qui dentro

non può diventare violenza fuori.

Noi siamo un clan

che fa del bene, non del male.

Con questa sono quattro.

Forse di più.

Non volevo infierire.

Ma che è successo?

Non ti riconosco più.

Ho solo imparato a cadere.

- Ritsu. - Rei.

Aspetta, France'. Non andartene.

Sì, Maé, ho capito.

Le cose che impariamo qui, rimangono qui.

Anche perché se fuori fossero tutti come Ginevra, farei solo figuracce.

Tieni.

Questa è tua. Te la sei guadagnata.

Perché?

Perché la crescita è un viaggio.

Si parte dal primo passo, e tu l'hai fatto.

Prima ringrazia.

Maé, cosa ho fatto?

Hai imparato il rispetto, l'umiltà.

Questa cintura è la consacrazione del tuo lavoro.

Tu che cosa vedi in me?

Talento.

Però devi allenarlo.

Il tuo problema è che non hai ancora capito il tuo valore, France'.

- Se lo dici tu… - Lo dico io.

Anzi, ti dico che mi farebbe piacere se tu facessi parte del mio clan.

Domenica, in gara.

Che dici? Ci mancano i 66 chilogrammi.

È la tua categoria.

Maé, sarebbe bello combattere contro quelli di Somma Vesuviana.

Sei libero.

Se non vuoi venire, nessuno ti costringe.

- Il mese non è ancora finito. - Non è una questione di tempo.

È una questione di consapevolezza.

Ora devi scegliere.

In quale clan vuoi stare?

- Vieni al festival, stasera? - Certo che ci vengo.

Posso perdermi Raffaele?

È la prima volta che canto su un palco vero!

- Sto a mille, ragazzi! - Spacca, frate'!

- A proposito, che canzone canti? - Non posso dirtelo. È una sorpresa.

Dai!

- Tu come fai a venire? - Ho detto una palla a mamma.

Non sarebbe meglio farle capire che anche tu hai diritto a vivere?

Il problema non è mamma. È papà.

Lei ubbidisce e basta.

Anche mio padre non vuole che penso alla musica.

Ma io non voglio stare nella farmacia.

- Dovreste risolvere questi problemi. - Eh…

Non lo so… Magari spiegando le vostre idee.

Omero, a casa mia le femmine non hanno diritto di parola.

- Stasera vieni al festival? - Perché?

- Mi stai invitando a uscire? - No.

Non ti porterei mai a una festa dove c'è mezza Napoli.

Intanto vieni al concerto, poi vediamo.

Francesco ha preso la cintura gialla.

- Wow! - Maddaloni ha messo i saldi.

- Che vuoi dire? - Che non te la meriti.

Hai letto le regole? Non ne rispetti nemmeno una.

Prenditela con Maddaloni.

Sei sicuro che vuoi farlo?

Stai attento.

È sempre il fratello del Ninja.

Deve capire chi ha veramente la faccia tosta.

È il primo murales legale che faccio.

Mi sento quasi demotivato.

Comunque è bellissimo, Pasqua'. Sei un artista.

- Perché non fai una bella scritta? - Perché non sa scrivere!

Dai.

"Torneranno i fenicotteri a Scampia."

- È facile da scrivere, dai. - Sei troppo ottimista, Arma'.

- Per i fenicotteri o per la scritta? - Per tutte e due.

I fenicotteri ce li siamo giocati.

[Armando] Io ci credo.

[Armando] E tu, France'?

Eh? Pure io, come, no?

No, volevo dire… Che hai deciso di fare?

Tornerai in palestra?

[musica ritmata]

[voci non udibili]

[canta in inglese]

Fra'.

- Dimmi. - Hai visto quella rossa?

- Ma chi? - Quella dai capelli rossi.

Non pensa proprio a te.

La conquisto con la mia mossa.

- Quale mossa sarebbe? - Guarda e impara!

Hai mal di pancia?

No, sto bene! Perché?

Oh, che mossa!

- Ti è piaciuta? - Sì!

[canta in inglese]

[canta "Napoli con la nebbia" di Gyuse]

♪ Sei la luce spenta Le ombre in cameretta ♪

♪ Il mostro nell'armadio La mia vita in diretta ♪

♪ Napoli con la nebbia E sono ancora qua ♪

♪ Che ti aspetto, ma cosa aspetto? Ma che ne sai… ♪

Guarda se una come Chantal deve stare con quelli.

Hai ragione, O' Squalo.

Lo fa solo perché è il fratello del Ninja.

Io non sono il fratello di nessuno.

Sta' tranquillo. Prima o poi, quello fa una scemenza.

Adesso discutono anche.

- Hai finito? - Di fare cosa?

Non vuoi più ballare?

- Di guardare quella della palestra. - Ma sei pazza?

Stavo guardando Omero

che non ha il coraggio di ballare con Vincenza.

- Ti piace? - Ma chi?

Lo sai.

La biondina.

Quel manico di scopa? Ma quando mai?

Vieni qua…

Lo vedi, Gine'?

Se la fa con la sorella del boss.

Uno così non si salva. Ha il destino segnato.

Non è vero, Raffae'.

Si dà una seconda possibilità a tutti.

Lo dice pure Maddaloni.

[ragazzo] Il prossimo pezzo è davvero speciale.

L'ha scritto un ragazzo di qua.

Oggi lo cantiamo insieme per la prima volta su questo palco.

Fate un po' di rumore per Raffaele!

[applausi e acclamazioni]

- [ragazzo 1] Spacca tutto! - [ragazzo 2] Dai, Raffa!

[cantano "Un altro inverno" di Gyuse]

♪ Giù da me fa troppo freddo ♪

♪ Tu non sai portarmi dentro ♪

♪ Sentirò un altro inverno ♪

♪ Non sarò mai uguale a te ♪

♪ Sono pronto a vivere i miei sogni ♪

♪ A guardare Napoli e i miei mostri ♪

♪ A convincere ancora i tuoi occhi Che non vedono ♪

♪ Le strade così piene, il cuore no ♪

♪ Le volte che poi piango e non ti ho ♪

♪ Lo giuro, andrò via e poi non tornerò ♪

♪ Passerò la notte Nascondendo ogni traccia ♪

♪ E sarò più forte Di qualunque cosa accada ♪

♪ Superando i lividi Della legge di strada ♪

♪ Quanto è dura e complicata? ♪

♪ Giù da me fa troppo freddo ♪

♪ Tu non sai portarmi dentro ♪

♪ Sentirò un altro inverno ♪

♪ Non sarò mai uguale a te ♪

♪ Se vinci, non gloriarti Della tua vittoria ♪

♪ Se perdi, non lasciarti scoraggiare ♪

♪ La musica in testa comanda la parola ♪

♪ Quindi ogni strada è vuota Se non mi fanno cantare ♪

♪ Parlo poco con mio padre Se lo faccio poi mi chiudo ♪

♪ Non sa quanto è importante Questa roba, più di tutto ♪

♪ Mi difendo con il judo Ma quando mi guarda lei ♪

♪ Penso: "È quella che vorrei" Sa come tenermi al muro" ♪

[insieme] ♪ Giù da me fa troppo freddo ♪

♪ Tu non sai portarmi dentro ♪

♪ Sentirò un altro inverno ♪

♪ Non sarò mai uguale a te ♪

♪ Giù da me fa troppo freddo ♪

♪ Tu non sai portarmi dentro ♪

♪ Sentirò un altro inverno ♪

♪ Non sarò mai uguale a te ♪

[applausi e acclamazioni]

[ragazza] Vai, Raffaele!

[insieme] Raffaele! Raffaele!

Raffaele!

[musica ritmata]

Omero.

È carina Vincenza, stasera, eh?

Secondo me, si è preparata per te.

Si è fatta bella per uno che non può nemmeno vederla?

- E dai! - Mmh…

Allora…

Ha le treccine.

Poi ha i brillantini sugli occhi.

E ha una gonna corta.

E dai, Fra'! Smettila, Fra'!

- Rimanete così, state fermi. - Ma che succede?

Mettetevi così.

[donna] Vincenza!

Non devi stare in giro a quest'ora.

- Come ti sei combinata? Che roba è? - Sono brillantini, mamma.

Ringrazia che non ti ha vista tuo padre. Ora fila a casa. Forza!

Il padre di Vincenza tratta le donne come se fossero oggetti.

Se a lei va bene, qual è il problema?

La pensi così anche tu?

Io? No. Quando mai?

Non volevo combattere con te, figurati se tratto male le donne.

Non può andare avanti così.

Vincenza non se lo merita.

Almeno in palestra è libera di essere sé stessa.

È vero, Omero.

- E tu? Vieni domani in palestra? - Certo che vengo.

Dove volete andare, senza di me, contro quelli di Somma?

Ci vediamo domani, allora.

- Già te ne vai? - Sì, si è fatto tardi.

Vabbè, ti do un passaggio.

C'è papà.

Ok.

Senti, ma…

Tu vieni in palestra per il judo, o per Ginevra?

Per il judo, no? È chiaro!

France'…

Io non ci vedo, ma mica sono scemo!

Tu pensa alla guappetella che piace a te.

Non hai nemmeno il coraggio di provarci!

Finalmente.

Lasciami stare. Sono nervoso.

Raccomandato?

Te lo giuro, non ho fatto nessuno scippo.

- Non eri autorizzato. - È stato Squalo.

- Mi ha rubato il motorino. - Non devi dirmi fesserie!

Nico'!

Io gli credo.

Io ti ho affidato il controllo di una piazza,

tu non sai controllare nemmeno il tuo motorino!

- [sottovoce] Scusa. - Che hai detto?

[urlando] Scusa!

I deboli chiedono scusa.

Hai 12 ore di tempo.

Devi dimostrarmi che dici la verità.

Vai ancora a fare scippi?

Tra tutte queste persone, perché mio padre?

Io non ho fatto proprio niente!

Ah, no?

Ho le prove.

L'ha scattata lui!

Ma se è tutta sfocata!

Non provarci. Si vede il tuo motorino.

Sei come tutti gli altri!

Anche tu mi giudichi senza sapere niente.

È il tuo motorino, o no?

Me l'hanno rubato ieri sera.

Ti devo credere?

Dammi il telefono.

Comunque non sono stato io.

Ti credo.

Posso incontrare tuo padre?

[Francesco] Wow! Ma è un quadro?

Siediti.

Ciao, Francesco.

[Ginevra] Vi conoscete?

Come, no? È il mio professore preferito!

- Sì? - Sì.

Da quando?

Professore, lo giuro. Non sono stato io.

Non c'è bisogno che giuri, ti credo.

Sei un bravo ragazzo, solo che fatichi ad accettarlo.

Sta imparando.

Allora…

Adesso cerchiamo di capire chi mi ha derubato.

Tu cosa ricordi?

Purtroppo, poco. Non l'ho visto in volto.

Non ricorda com'era vestito?

Non so… Un bracciale, un segno particolare?

Aspetta, il casco! Il casco era strano.

È come se lui avesse aggiunto un pezzo sopra,

una sorta di pinna.

Ah.

Uno squalo.

Infame!

Se vuoi le chiavi del motorino, le ha il Ninja.

- Che significa? - Se non fosse per lui, saresti finito!

Parli tu, che non sai nemmeno fare uno scippo.

Non ti picchio solo perché ti hanno già combinato così.

Però, Vesuvio…

Eh?

Hai paura?

Sarebbe solo troppo facile.

[apertura di porta]

[Francesco] Tu già sapevi che non ero stato io.

[sospiro di Nicola]

Io non sapevo proprio niente.

Però ci ho messo due secondi a scoprirlo.

Vieni qui.

France'.

A Scampia non succede niente che io non so.

Non te lo scordare.

Allora perché mi hai fatto fare tutto questo?

Eh?

Perché devi imparare.

Devi crescere.

Adesso vattene, su.

[bussano alla porta]

France', vuoi finirla di rompere?

Tu che ci fai, qui?

Ti devo parlare.

Perché? Che è successo?

Francesco.

Che ha fatto?

Frequenta la palestra Maddaloni.

Ma che dici?

Domenica fanno anche un torneo.

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