Afrikaans
Akan
Albanian
Amharic
Arabic
Armenian
Azerbaijani
Basque
Belarusian
Bemba
Bengali
Bihari
Bosnian
Breton
Bulgarian
Cambodian
Catalan
Cebuano
Cherokee
Chichewa
Chinese (Simplified)
Chinese (Traditional)
Corsican
Croatian
Czech
Danish
Dutch
English
Esperanto
Estonian
Ewe
Faroese
Filipino
Finnish
French
Frisian
Ga
Galician
Georgian
German
Greek
Guarani
Gujarati
Haitian Creole
Hausa
Hawaiian
Hebrew
Hindi
Hmong
Hungarian
Icelandic
Igbo
Indonesian
Interlingua
Irish
Italian
Japanese
Javanese
Kannada
Kazakh
Kinyarwanda
Kirundi
Kongo
Korean
Krio (Sierra Leone)
Kurdish
Kurdish (Soranî)
Kyrgyz
Laothian
Latin
Latvian
Lingala
Lithuanian
Lozi
Luganda
Luo
Luxembourgish
Macedonian
Malagasy
Malay
Malayalam
Maltese
Maori
Marathi
Mauritian Creole
Moldavian
Mongolian
Myanmar (Burmese)
Montenegrin
Nepali
Nigerian Pidgin
Northern Sotho
Norwegian
Norwegian (Nynorsk)
Occitan
Oriya
Oromo
Pashto
Persian
Polish
Portuguese (Portugal)
Punjabi
Quechua
Romanian
Romansh
Runyakitara
Russian
Samoan
Scots Gaelic
Serbian
Serbo-Croatian
Sesotho
Setswana
Seychellois Creole
Shona
Sindhi
Sinhalese
Slovak
Slovenian
Somali
Spanish
Spanish (Latin American)
Sundanese
Swahili
Swedish
Tajik
Tamil
Tatar
Telugu
Thai
Tigrinya
Tonga
Tshiluba
Tumbuka
Turkish
Turkmen
Twi
Uighur
Ukrainian
Urdu
Uzbek
Vietnamese
Welsh
Wolof
Xhosa
Yiddish
Yoruba
Zulu
[ticchettio di orologio]
[sirena]
[Francesco] Separiamoci!
Novantotto.
Novantanove.
Cento!
Ho finito.
Errore. Non ti rendi conto della gravità di cosa hai fatto.
È tutta la notte che faccio questi addominali.
Uno scippo non autorizzato è inaccettabile.
- Ho capito. - E cosa hai capito?
La prima regola è rispettare le regole.
[in napoletano] Dillo più forte.
La prima regola è rispettare le regole.
Bene.
Regola numero uno:
l'onore.
Mantenere gli impegni assunti e rispettare la parola data.
Numero due: il rispetto.
Obbedire a chi sta sopra di te.
Tre: l'educazione.
Mettere in pratica gli insegnamenti che tu mi hai dato.
Quindi che significa?
Che senza la tua autorizzazione non devo andare neanche a pisciare. Contento?
Bravo.
Ok, ora basta, però.
Fatti altri 50 addominali.
- Dai, Nico', ti prego. - I santi si pregano.
Muoviti.
Appena finisci, vai a scuola.
[suona "E guagliun d 'o CLAN" di Gyuse e Shar]
♪ Ancora un altro pugno nel muro ♪
♪ E non ricordo manco chi sono ♪
♪ Non mi fido più di nessuno ♪
♪ Ma nessuno qui si salva da solo ♪
♪ Colpisco più forte, non sento nada ♪
♪ Un piede sul tatami e uno per strada ♪
♪ Questi vogliono per forza che io cada ♪
♪ Stanotte me ne scendo a piglia' aria ♪
♪ Basta ♪
♪ Trasformerò il mio buio in alba ♪
♪ In pioggia le lacrime in faccia ♪
[in napoletano] ♪ Non mi perdo nel buio ♪
♪ Perché non mi sento solo ♪
♪ Quando sto con i ragazzi del clan ♪
♪ Branco di lupi sotto la luna ♪
♪ Fragilità, tra i sogni e la paura ♪
♪ Ognuno ha il suo legame col destino ♪
♪ Sentieri scritti sulla nostra pelle ♪
♪ Certe storie fanno poi Un giro infinito ♪
♪ Perché restino le stesse ♪
♪ Siamo le voci che senti gridare Lontano alle tre della notte ♪
[in napoletano] ♪ Siamo l'anima del posto che vibra ♪
♪ E abbiamo questa vita negli occhi ♪
♪ Col futuro addosso e il judogi sporco ♪
♪ Che poi il sole sorge ♪
[in napoletano] ♪ Non perdiamoci nel buio
♪ Quando ci sentiamo soli ♪
♪ Perché siamo i ragazzi del clan ♪
Oggi qualcuno è venuto armato.
Io sono per la non violenza, professo'.
Mmh.
L'unica arma è la cultura, Pasqua'.
- Al primo banco. - Dai.
Vai.
Pasquale pensa di essere più furbo degli altri.
Non sta prendendo in giro me.
Indovinate chi?
Se stesso.
[Pasquale] Quattrocchi,
era retorica.
Non era retorica. È una regola di vita.
La regola di chitemmuort.
[risate]
Non puoi permetterti di essere spiritoso, France'.
Stai scherzando col fuoco.
[campanella]
[voci non udibili]
[Armando] France'!
Che cosa hai fatto?
- Te la sei fatta addosso? - Stai zitto.
Quel pazzo di mio fratello ha saputo dello scippo
e mi ha massacrato di addominali.
Ringrazia. Poteva massacrarti di botte.
Ho capito, ma mi fanno male muscoli che non pensavo di avere.
A proposito di dolori…
Com'è andata la verifica?
Pasquale s'è fatto beccare.
- Oh! - L'ho fatto apposta!
Vuole entrare nel record dei ragazzi più bocciati.
Almeno sono campione in qualcosa anche io.
[Chantal] O' Vesuvio!
Usciamo insieme, stasera?
- Non hai paura di bruciarti? - Io non ho paura di niente.
- [insieme] Wow! - Non ha paura di niente.
Ci vediamo alle Vele. Alle 21.
Ti aspetto.
[canta] ♪ Amore, amore ♪
♪ Ma chi l'ha inventata, questa parola? ♪
♪ Solo dirtelo mi fa paura ♪
♪ Ma voglio che mi stai vicino ♪
♪ Ancora, ancora ♪
[insieme] ♪ Amore, amore ♪
Che brutta fine, ho fatto.
[Vincenza] O' Vesuvio.
Stai bene in pigiama.
Mi prometti di non dire a nessuno che vengo qua?
Hai anche il coraggio di chiedermi un favore?
Se lo scopre il Ninja, mi ammazza.
Esagerato!
È tutta scena.
Tanto tra poco qui non mi vedrete più.
Io non ti vedo già adesso.
Hai visto? Ti ho fatto ridere.
Tra un po' scopri che ti siamo simpatici.
Tu, probabile.
Ma lei, proprio no.
Maé, ci possiamo fidare?
Raffaele, pensa a te.
Eh. Mi hai fregato una volta, ma non mi freghi più.
- Tu invece sai fregare benissimo. - Dai, Raffae'.
[Giovanni] Non mi sembra il caso, dai.
[Maddaloni] France'.
Vieni qua.
Io ti capisco.
Io ero tale e quale a te.
Sapessi i casini che ho combinato!
Lo so, tu dentro hai il fuoco.
Ma devi imparare a controllarlo.
Vieni con me.
[Francesco] Chi è questo?
Kanō Jigorō.
È l'inventore del judo.
Questo sport non è una tecnica di combattimento,
è più una filosofia di vita.
È una regola.
Una filosofia non è una regola,
ma ha delle regole morali molto precise
e chi frequenta questa palestra deve rispettarle.
Voi adulti dovete avere regole su tutto.
Forse perché non siete liberi.
Invece la penso al contrario.
Sono le regole a renderci liberi,
perché garantiscono uguaglianza e rispetto per tutti.
Sai quali sono le mie preferite?
- Boh. Tutte? - No.
Una, l'onore.
Tenere fede alla parola data e agli impegni assunti.
Due, il rispetto.
Fiducia in sé stesso e negli altri.
- [Maddaloni] Tre: l'educazione. - L'educazione.
Comportamento corretto nella vita e sul tatami.
Queste regole mi sembrano vagamente familiari.
E a te? Quale ti piace di più?
Boh.
La sincerità.
- La sincerità. - Mmh.
Però…
Però se non sbaglio…
oggi hai copiato a scuola. No?
Il segreto professionale in questo codice non c'è?
France', forse non hai capito.
Tu qua sei un sorvegliato speciale.
E Lombardi è uno spione.
E tu sei un imbroglione.
Va' a fare cento flessioni, dai.
Ma è una congiura?
Invece di guardarmi, perché non mi aiuti?
Sono un meccanico?
No, ma puoi darmi un passaggio.
No. C'è la fermata della R5 più avanti.
[Gigi] Bella, vuoi un passaggio?
Da te non lo accetterei mai.
- Chi disprezza, compra. - [Ginevra] A te? Nemmeno con i saldi.
- Che hai detto? - Ha detto che te ne devi andare.
Da quando ti preoccupi di chi va da Maddaloni?
Io non mi preoccupo di nessuno.
Fidati, è meglio se te ne vai.
Sennò che fai?
Chiami il tuo fratellino?
Me ne vado solo perché mi avete scocciato.
Non c'era bisogno.
So cavarmela benissimo da sola.
Guarda che non ho difeso te.
Ho difeso Gigi.
Dai, vieni che ti accompagno.
[voci non udibili]
- Grazie. - Sono 50 euro.
Addirittura? Nemmeno un taxi costava così tanto.
Dai, che sono 50 euro per una chiattilla?
Mi stai giudicando per dove abito?
A me mi giudicano anche se non sanno dove abito!
Innanzitutto, "a me mi" non si dice.
- E poi non fare la vittima… - Vittima?
Appena dico di essere di Scampia, mi condannano
senza neanche il processo.
Ma che ne sai, tu?
Allora non fare come gli altri.
Non giudicare, se non vuoi essere giudicato.
[squilli di cellulare]
Ehi, Nicola.
Ok. Due minuti e sono in piazza.
- Come va? - [Francesco] Tutto sotto controllo.
Tranquillo.
Guarda che chi sta tranquillo non fa carriera.
Che significa?
Devi arrivare puntuale.
Domani fai il doppio turno.
- Io domani devo studiare! - Studi la notte.
[notifica del cellulare]
Chi è?
È Chantal.
Non ha capito che quando lavoro, non deve scrivermi.
[Nicola] Per la sorella del boss
possiamo fare un'eccezione alla regola, no?
[voci non udibili]
Dove hai messo i soldi?
Oh! Me li devi dare!
[Pasquale] Non ci sono riuscito, papà.
Una sola cosa ti chiedo e nemmeno quello sei capace di fare.
E sei capace tu, che perdi sempre alle macchinette?
Regola numero quattro:
te ne devi fregare degli altri.
[Armando] Sei proprio bravo!
Hai mai pensato di fare l'artistico?
Arma', con l'arte non si portano i soldi a casa.
Meglio gli scippi.
Sempre se non ti fai sequestrare quello che rubi.
C'è poco da scherzare…
Se non porto soldi a casa papà si incazza, fa il pazzo
e chiede soldi a chi non deve chiederli.
Ci roviniamo ancora di più.
Tieni.
- Cosa sono? - Queste sono nuove.
Le pulisci un po', le riporti al negozio e ci guadagni qualcosa.
Wow!
Io me le ricompro la prossima settimana.
Cosa dirai a tuo fratello?
Che me le tengo per le occasioni importanti.
France'.
Ma non dovevi uscire con Chantal?
]Nicola] Ehi, Chantal.
Che fai qua da sola?
Chiedilo a tuo fratello.
Doveva stare qua mezz'ora fa.
Perché non l'hai chiamato?
Ah.
Devo pure chiamarlo io?
È lì, sta arrivando.
Digli che è troppo tardi.
Tu mi fai diventare pazzo!
Regola numero zero, ancora più importante della uno:
una femmina non si fa mai aspettare.
Soprattutto se questa femmina è la sorella di Tony Hollywood.
È chiaro, adesso?
[in napoletano] Adesso rimedia alla situazione.
[respiro profondo]
Che vuoi?
Dai, principessa. Sei arrabbiata?
Ti rendi conto che nessuno mi ha mai dato buca?
Di regola non ci si comporta così con le donne.
Però io me ne frego delle regole.
Per le cose belle bisogna saper aspettare.
- La cosa bella saresti tu? - Dimmelo tu.
Ti vieni a fare un giro con me o no?
Stasera sei proprio uno spettacolo.
Non voglio perdermelo.
[suona "Comm 'a primma vota" di Rayo, Gyuse, Seppia]
[voci non udibili]
[musica continua]
Te l'hanno mai detto che sei un fetente?
Sì.
Peccato che a te piacciono i fetenti!
[voci non udibili]
[voci non udibili]
[voci non udibili]
[voci non udibili]
[voce non udibile]
[rombo di motocicletta]
[notifica del cellulare]
Gine',
tutto a posto?
Sì, perché?
È inutile che lo aspetti.
Quello non viene più. È allergico alle regole.
- No. È solo in ritardo. - No, è senza speranza.
Ah. Questa è una delle cinque frasi da non dire mai a un judoka.
Lui non diventerà mai un judoka.
[battere di mani]
Allora? Che fate voi tre? Forza.
Uagliù.
- Che fate qua? - Ci hai fatto preoccupare.
- Che è successo? - Che fine hai fatto?
Che è successo, uagliù?
Con questo doppio turno ho saltato l'allenamento.
E ora? Maddaloni ti denuncia?
Che ne so, Pasqua'?
Non potevo fare altro.
Se Ninja scopre che vado là, è finita.
[Pasquale] Che guaio, però.
[in napoletano] Ne arriva un altro, di guaio.
Il Ninja lo sa che usi il cellulare durante il turno?
Che ti fai fare compagnia dagli amichetti tuoi?
Non rispetta le regole perché è un raccomandato!
- France', non ascoltarlo. - Vuole farti perdere la pazienza.
Com'è bravo, 'sto Vesuvio. Sa tenere anche la bocca chiusa.
Hai perso la lingua?
[tuono]
Can't find what you're looking for?
Get subtitles in any language from opensubtitles.com, and translate them here.