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- Scusi? Dov'� l'autostrada per Heidelberg? - Come?
- Parla francese? - No.
- Dov'� la strada pi� breve per Heidelberg? - Heidelberg!
Proseguite su questa strada, voltate a sinistra e, alla seconda, a destra.
Mi perdoni, agente, ma forse dimentica una cosa...
Mi avete chiesto la strada per Heidelberg...
- Infatti. - Allora...
- Io viaggio tutti i giorni, non sa che... - Senta.
- Avrei qualcosa da ridire... - Vada avanti, per favore.
- Non voglio bloccare il traffico. - Circolare, per favore.
- Per favore, per favore! - Sergente!
La strada pi� breve per Heidelberg?
Continui fino alla quarta traversa, poi svolti a destra
e vada dritto finch� non trova l'autostrada.
- Grazie, sergente. - S�, s�, s�! "Jawohl"?
- Cos'avete deciso? - Non lo sappiamo.
- Lo so io. Metti in moto. - "Jawohl". - E cammina.
- Mi aspetti qui. - Senta, io posso aiutarla.
- Ho detto: "Mi aspetti qui". - Ma io conosco il sindaco...
Mi aspetti qui, per favore!
Capitano Henri Rochard, Missione Economica Francese.
- Joe, vieni a fare da interprete. - Non ce n'� bisogno, sergente.
- Chi desidera vedere, capitano? - O-l-C-A-N-C-W-A-C. - Ah...
- Primo piano, scala a destra. - Grazie, sergente.
Ispettrice Regionale Controllo Orario.
Servizio Ottico Statale. Prenotazione Diottrie Disponibili.
Laboratorio Antidoc Internazionale.
- Mi scusi, cerco l'ufficio del tenente Gates. - Non � questo.
- Ah, no? - E' quello, capitano. - Grazie.
S�, signore. S�, colonnello... S�, signore.
S�, signore, s�... s�...
Ah... sei tu? Che cosa vuoi?
- Una camicia da notte. - Henri... - E' una camicia da notte. - Henri!
- Un paio di mutandine e due paia di calze. - Henri! - Una � smagliata.
Infine... una sottoveste. Spiacente di non averle restituite prima.
Buongiorno, tenente Gates.
- Farabutto! - Ho dimenticato qualcosa? - Sporco farabutto!
Spiega che hai ritirato per sbaglio la mia biancheria a D�sseldorf
e hai dimenticato di restituirmela.
- A chi pu� interessare? - Ora cosa crederanno quelle? - Non capisco.
Oh, no! Vuoi dire che pensano che tu e io...
- Dissipo subito l'equivoco, la sola idea mi ripugna. - No, lascia stare.
- E' un piacere. Spiegher� loro che ti trovo repellente. - Ssh!
Lascia perdere! Hai fatto il tuo scherzetto? Ora fila.
- Spiacente, ma sono qui in servizio. - Non mi dire! Un'altra missione?
- Non illuderti, non verrai con me. - Meno male. Chi sar� la vittima?
- La mia interprete e aiutante sar� il tenente Eloise Billings. - Oh!
- So che � intelligente, carina... - S�! - E' di buon carattere.
- Altroch�! L'hai gi� conosciuta? - No, ma la conoscer� fra poco.
Fra 30 secondi la vedo nell'ufficio del maggiore Prendergast. Buongiorno.
- Dove vai? - Dal maggiore Prendergast. - Non puoi. - Credi?
- Ehi! - Ciao, Eloise. - Ciao, cara. - Ti presento il capitano Rochard.
- Il tenente Billings. Lavorerete insieme. - "Enchant�". - Molto lieta.
- Abbiamo un amico in comune, Alex Brissac. - Bene! - Me lo ricordo.
Eloise, io sono stata in precedenti missioni col capitano Rochard,
infatti mi ha riportato alcune mie cose, quindi potrei esserti d'aiuto.
- Faccio io, tu non devi andare? - No, sono libera fino alle 14:00.
- A proposito della missione... - E' roba di un paio di giorni.
- Andiamo in una piacevole cittadina. - Lo sar� finch� non ci arriva lui.
- Le spiegher� meglio tutto quando saremo soli. - Portati la pistola.
- Con lui, non si sa mai che succede. - Capitano, desideravo tanto...
- Le scarpe dell'Esercito francese sono pi� pesanti delle nostre. - Oh!
- Per favore, tienimi il piede. - Coraggio! - S�, certo...
- Lo puoi vedere dal piede del capitano e dalla mia coscia. - Oh!
- Quella fu una pura disgrazia. - Il segno sotto il mento...
Posso riavere il mio piede? Grazie.
Il segno sotto il mento fu una disgrazia e fu per colpa mia.
- Inciampai mentre mi inseguiva. - Come?! - Chiudi il becco. - Ecco.
Si � tradito da solo. E' un violento, ma probabilmente non ne ha colpa.
- E' una forma di epilessia. - Chiudi il becco! - Vedi, Eloise... - Ehi!
- Vuoi chiu... chiu... - Henri, sto parlando. - Lo sento.
- Siamo nello stesso Esercito e siamo dello stesso sesso. - Ma io...
E' mio dovere avvertirti che Jack lo Squartatore ti aspetta all'angolo.
- Dammi l'indirizzo di tua madre, in caso succedesse qualcosa. - Cara!
- Non vado in missione con lui, vado a Francoforte. - Allora chi ci va?
- Senti... - Ci andrai tu con lui. - Chi � Jack lo... - Oh!
Forse � meglio che me lo lasci tu l'indirizzo di tua madre.
- Grazie infinite, signor maggiore. - Si figuri. Salve, capitano!
- Buongiorno, maggiore. - Venga, Gates, e venga anche lei, capitano.
Ci sbrigheremo presto. Billings � stata presa per un altro incarico.
- Gates, prender� lei il suo posto col capitano Rochard. - No, grazie.
Se posso permettermi, il tenente Perry � rientrata ieri...
- No, il capitano vuole il meglio. - La missione non � molto importante.
Il mio governo ha richiesto un vostro ufficiale solo per seguire la prassi.
E' mio dovere darle la massima cooperazione.
- Ecco la sua carta d'identit�, il lasciapassare e la tessera. - Grazie.
- Gates, ritiri i documenti di viaggio. - S�, maggiore.
- Maggiore, il tenente Perry mi basterebbe. - Lei � molto gentile.
Comunque, posso fare a meno di Gates per qualche giorno e se ricordo,
lei ha gi� compiuto varie missioni col tenente Gates e con successo.
Leggo qua: Recuperati tesori d'arte rubati al museo di Lille da nazisti.
Scoperti nascondigli di documenti segreti su ricerche missilistiche.
Decorati con la Legion d'Onore.
- Gates � proprio il suo uomo. - Magari! - Come? - Niente.
- C'� nient'altro che posso fare? - No, grazie, ha gi� fatto molto.
- Buon viaggio. - Arrivederla, maggiore. - Arrivederci.
- Capitano, Jack lo Squartatore era un famoso... - Grazie.
- Oh... scusi. - Grazie, capitano.
- Che mi farebbero se disertassi? - Ti fucilerebbero.
- Mi rallegro solo a pensarci. - Lo preferirei anch'io. - Dove andiamo?
Sentiamo queste istruzioni. Qual � lo scopo del viaggio?
- Non hai bisogno di saperlo. - Andiamo! Che dobbiamo fare?
Tu devi tenere la bocca chiusa e fare quello che ti dico.
Vorrei conoscere il mio incarico per sapere che equipaggiamento chiedere.
- Cerca una testa di ricambio. - Ascoltami, signor spiritoso!
Mi far� dare una pistola e un coltello e se solo osi toccarmi,
tornerai in Francia senza molte parti alle quali probabilmente tieni.
- Presuntuosa idiota! Non ti ho mai toccata. - Senti...
Visto che dobbiamo stare insieme, prendiamo il lato buono della cosa.
- Non c'�. - Io diventer� matta se tu...
Diventer� matta se continui a infuriarti ogni dieci minuti!
Henri, smettiamola! Mi dispiace per ci� che � successo in quella cantina.
- Io non mi infurio. Nessuno mi ha mai accusato di infuriarmi. - No?
(ridendo) Ricordi cosa facevi l'ultima volta che ti ho visto?
Mi inseguivi per D�sseldorf gridando che volevi staccarmi la testa.
- E di che colore ero? Ero blu! - (ridendo) Eri cos� buffo!
- Mi avevi spinto in una vasca piena di tinta. - Credevo fosse acqua!
Acqua blu, dalla testa ai piedi.
Quanto avevi bevuto! Eri diventato un mandrillo con dieci mani!
Mi hai frainteso. Ti lusinghi troppo, cercavo solo di essere amichevole.
Spiacente di averti frainteso. Be'... � acqua passata e la tinta � sparita.
- Non � sparita. - Non � sparita? - No. - Be', mi dispiace.
- Non importa, l'essere un fenomeno ha i suoi vantaggi. - Qui, Henri.
- Ciao, Jack. - Ciao, Catherine. Che c'�? - Non so come spiegartelo.
Henri, questo � il capitano Ramsey.
Lui � il capitano Rochard della Missione Economica Francese.
Sono lieto di fare la sua conoscenza.
- "Hello". - "Hello". - Mi hai preparato i documenti? - Certo.
- I documenti. - Ecco, capitano. - Allora niente ballo, sabato sera.
- Portaci Kitty. - Preferisco stare solo e pensare a te. Non ho ragione?
- Ottima idea. - La affido a lei, capitano. - Non la perder� d'occhio.
- Gliene sar� grato. - Addio, Jack. - Ceniamo insieme al tuo ritorno?
- D'accordo. - Magnifico.
Allora, capitano, le auguro... buona fortuna.
- A presto, in chiesa. - Arrivederci. - Arrivederci.
Quel... linguista ha l'aria di avere una cotta per te. E' matto?
- E' pi� che naturale che tu non lo capisca. - Infatti non lo capisco.
Tu corri dietro a qualsiasi gonnella, siamo tutte uguali per te,
ma molti uomini sanno distinguere.
Cos�, un bel giorno trovano quella che preferiscono a tutte le altre.
Si chiama amore. Tu non l'avrai mai provato, ma ne avrai sentito parlare.
- Dove andiamo? - Io vado da questa parte, devo prendere la mia roba.
- Io devo pagare il mio taxi. - Ci vediamo all'autoparco fra 20 minuti.
Prima di andartene... Perch� dici che corro dietro a qualunque gonnella?
- Non l'ho detto. - S�. - Ho detto "qualsiasi". - Ah... � diverso.
Donne americane!
- Per settimane hai parlato di lui come di un pericolo pubblico. - Lo �.
Ora, invece, fai la gattina perch� starai da sola con lui tre giorni.
- Pu� succedere di tutto in tre giorni. - Se ti ci metti...
- E' ancora blu? - E' ancora furioso, ma � divertente litigarci.
Mi porti quella?
- Eccomi. Siamo pronti, capitano? - Prontissimi, tenente.
- Buongiorno, sergente. - Buongiorno, tenente. - Ci serve una macchina.
- Temo che non abbia molta fortuna. - Ci accontentiamo di una Jeep.
- Le posso dare solo una motocicletta con sidecar. - Andiamo, sergente!
- Ha guardato i suoi ordini di viaggio? - E quelle macchine l�?
- Ci vuole il numero di precedenza 1 e voi avete il 4. - Bene, che si fa?
- Prenderemo una motocicletta. - Ha il patentino per la motocicletta?
- La so portare. - Senza il patentino non posso dargliela. - Ce l'ho io.
- Questo mette a posto ogni cosa. - Aspetteremo che ci sia una Jeep.
- So guidarla benissimo! - Sicuro. - Sono bravissima in motocicletta.
Ce l'aveva mio fratello. Figurati che so andarci anche in piedi!
- A che serve? - Ti ripeto che so guidarla benissimo. Hai paura?
- Prenderemo la motocicletta... e ho molta paura. - Una qualsiasi?
- Quella che vuole. Capitano, ricordi che deve guidare il tenente. - Certo.
Dove trovo casco e occhiali?
- Nella cassetta degli attrezzi. - S�, grazie.
Che cos'hai da ridere?
Intende cavalcare questo arnese all'amazzone, tenente?
- No, capitano, a cavalcioni. - Che peccato! - Scusami.
- Quanto � distante Badenheim? - 120 chilometri, pi� o meno.
- Conosci la strada? - Ho una carta topografica. - Della Germania?
- S�, capitano, della Germania. - Fantastico.
Smettila! Non fare lo spiritoso!
Tenente, dimentica qualcosa!
Non importa, lasciatela andare.
Mi scusi, l'avevo staccata per ingrassarla e non l'ho ricongiunta.
- Non fa nulla. - Prenda questa che � tutta d'un pezzo. - S�.
- Non � meglio, capitano? - Non lo so. - Non lo sai? - Gi�, non lo so.
Sai quanto eri buffo l� seduto?
Be', sono ancora cos� buffo?
No, stavo pensando...
Quanto sarebbe comico se questo si staccasse mentre siamo in curva!
- Henri, mi � caduto il rossetto. - E' rotolato l�. - Me lo prendi?
E' un vero piacere uscire da questa bagnarola ambulante.
- Non ci arrivo, � finito dall'altra parte. - Be', scavalca le sbarre.
E va bene!
Aiuto! Ehi! Mettetemi gi�! Fatemi scendere!
Henri, che diavolo ci fai lass�?
- Cosa c'�, tenente? - Tutta la zona � bloccata.
- Perch�? - Cerchiamo una banda di borsari neri. - Ho un lasciapassare.
- Non � valido, tenente. - Io ne ho uno speciale. - Sono tutti sospesi.
- Per quanto tempo? - Per 10 o 12 ore almeno, forse per 24. Mi spiace.
- Be'... - Dovevo aspettarmelo.
- Non prendertela con me. Che si fa? - Non posso stare qui per 24 ore.
- Devo essere a Badenheim per domani pomeriggio. - Se avessimo le ali...
- Che ne diresti di quella? - Di cosa? - Della barca.
- E' una barca come le altre. - Potremmo metterci sopra la moto.
Possiamo scendere il fiume fino a Battenberg e riprendere la strada.
- Ce lo permetteranno? - Chiediamoglielo. Ehi, tenente!
Possiamo vogare con la barca fino a Battenberg?
- Purch� non voghiate sulla strada. - C'� qualcuno che pu� aiutarci?
- Certo. - Grazie. - Sergente, manda gi� qualche uomo.
- Attenta ai piedi. Ingrani la marcia, caporale. - Grazie.
- Tenente, riporteremo la barca o telegraferemo dove ritirarla. - Bene.
- Ci aiuta a scostare? - S�. Buon viaggio. - Grazie.
- Grazie. Agguanta quel remo. - Io? - S�, tu. Coraggio. - Oh...
Coraggio, voga. Voga!
Adesso.
- Cos'� quello di prora? - Un ponte.
- Sulla carta non c'�. - A che punto siamo? - Mancano un paio di miglia.
- Che cos'�? - Che cosa? - Questo rumore.
- Sembra un C47. - E' troppo forte, deve essere un C54.
- Deve essere un'intera squadriglia di C47. - C54!
Qualunque tipo di aeroplani siano, fanno un chiasso infernale!
- Henri! Voga verso terra. - Perch�? - Non discutere, fallo!
Tenente Gates, io andr� dritto gi� per questo fiume.
- S�, ma prima andrai dritto gi� per una cascata! - Sciocchezze!
Oh... Oh!
Non fare il bambino e aiutami!
Vengo! Non mollare.
- Cerchiamo di levarci di qua. - Forza!
- Tira forte! - Sto tirando!
Ce l'abbiamo fatta. Grazie!
- Adesso rema. - Sto remando!
Avanti, Henri, forza!
- Coraggio, rema forte! - E' quello che faccio.
- Ora gira la barca. - Lo so da me.
Oh... accidenti!
Quanto sei maldestro!
Lo hai ripreso?
- Su... forza! - Ancora un poco...
Ecco.
- Ecco. - Ti rendi conto che quel posto � molto umido?
Ora non mi rendo conto di nulla, ma poi credo che ti prender� a calci.
- Perch� ti ho salvato la vita? - Hai afferrato tu la fune, vero?
- Esatto. - Al momento giusto. - Io faccio tutto al momento giusto.
- Ora sono in debito con te. - Dimmi cosa faremo a Badenheim e siamo pari.
- Coraggio, Henri. - L� c'� un ometto che fabbrica buone lenti.
- Si chiama... Che ti prende ora? - Ho un crampo. - Oh...
- Girati, te lo sistemo io. - No. Continua pure.
- Si chiama Schindler. - Fabbrica lenti? - Esatto.
Devo convincerlo che pagheremo le sue lenti molto pi� che al mercato nero.
- Che dolore! - Girati. Sono bravo in queste cose. - E va bene.
- Su... - Va bene. - Vedrai. - Qual � il problema? - Nessuno.
Poche parole accurate, un contratto, gli do il passaporto e torniamo.
- E' semplice, no? - Perch� ti hanno dato me per questa missione?
- Probabilmente perch� non fosse troppo facile. - Come ti sembra?
- Cosa? - La mia gamba. - Mica male, meglio di quanto ricordassi.
- Ti massaggio anche l'altra. - Non ne ho bisogno, grazie. Aiutami, su.
- Cercavo di essere amichevole. - Perch� non lo fai a distanza?
Sta' fermo con le mani o adesso non sar� una vasca di tinta, ma il fiume.
- Non oseresti. - Oserei, eccome! - Ho paura di s�.
Catherine, la tua mancanza di cooperazione � spaventosa.
Cooperer� prendendo le carte e cercando di capire dove siamo.
- Chi ha avuto l'idea della barca? - Sei insopportabile!
- E tu sei subnormale. Non intendo discutere oltre con te. - Mio Dio!
- Quella dannata strada passa a pi� di 10 chilometri da qua. - Cosa?!
- 10 chilometri con quell'arnese? - Per le 15:00 dovremmo arrivare.
- Non ci arriveremo prima di notte. - Questa motocicletta va dappertutto.
Aiutami a toglierla dalla barca.
- Ci troveremo sulla strada in un baleno. - A buio pesto.
Ci siamo completamente persi!
- E lo sai soltanto ora? - Non hai il bernoccolo della direzione?
- Quello non me l'hai fatto venire. - Guida tu, ho la schiena a pezzi.
Non sono autorizzato a guidare motociclette, l'ha detto il sergente.
Smettila! Ti odio quando... Che cos'�? Ascolta.
Accidenti! Deve essere almeno un'ora che camminiamo paralleli alla strada.
- Forse l'hanno spostata l� adesso. - Piantala!
Henri, c'� un cartello l� dietro. Guarda cosa c'� scritto.
- Immagino che non avrai una torcia elettrica. - Non ce l'ho.
- Cosa c'� scritto? - Non arrivo a vedere. - Arrampicati!
Fai in fretta! Comincia a piovere.
Accidenti!
- Cosa c'� scritto? - Non so, � in tedesco.
Sposta quel braccio.
Ah... Puoi scendere ora, Henri.
- Cosa c'era scritto? - Non importa. - Dimmelo! - "Pittura fresca."
Allora, quante miglia...
- No! Ti bagnerai tutto se restiamo qui, entra nel sidecar. - Lo sapevo.
- Lo sapevo! - Sbrigati.
Coraggio, Henri, siamo a Badenheim. Puoi uscire di l� sotto!
- Sei sicura? - Ne sono sicura. Prendi la mia valigia.
- Avete una stanza per stanotte? - S�, certo.
- Volete una doppia o due singole? - Due singole, grazie.
- Cosa dice? - Chiede se vogliamo una camera o due. - Gliel'hai detto?
Gliel'ho detto...
Prego, seguitemi.
Che ti prende?
- Mi sento la schiena rotta, ed � tutta colpa tua. - Colpa mia?
Se cacciavi la vacca dal sentiero, non avremmo fatto quel giro.
- Era un toro. - Una vacca. - Ma se non riuscivi a distinguere il sesso!
Se non si distingueva il sesso da 20 metri, non poteva essere un toro.
- Avrebbe avuto le corna! - Ah, gi�... le corna.
- Chi �? - Cenerentola.
- Cosa vuoi? - La mia pantofola. - La porta � aperta.
- Be', cosa vuoi? - Questo l'hai gi� detto. Come va la schiena?
- Malissimo, � tutto un dolore. - Be', mettiti a letto.
Non ci penso nemmeno! Cosa ti sei messo in testa? Cos'� quella roba?
- Ti ho portato da bere. - Sei tornato ai vecchi trucchi?
Ho anche del lenimento per la schiena. Su, va' a letto.
- Oh... - Ci vorr� dell'acqua.
- Togliti anche la giacca. - Non te lo sognare nemmeno.
- Come posso strofinarti la schiena attraverso il pigiama? - Non farlo.
- Ti conosco troppo bene. - Tieni, bevi questo.
- Ci metto dell'acqua? - No... Buono.
La mia schiena! Ahi!
- Vuoi che te la strofini o no? - Fa bene quella roba? - Voltati.
- Su, avanti. - Aspetta un momento. - Sta' buona.
- Smettila di muggire! Crederanno che c'� una vacca qui. - Ma brucia!
E' quello che deve fare. Lasciamolo un po' assorbire.
Ora rilasciati.
- Mi stai sconquassando le ossa! - Rilasciati.
- Mi fa male pi� su. - Cerca di rilasciarti e sta' zitta.
- Hai sentito cos'ho detto? Mi fa male pi� su. - Ah...
Oh... cos� � meglio. Mi concilia il sonno.
Bene.
Oh... Anche al centro, Henri.
Quando sei entrato, ho pensato che ti saresti comportato da mascalzone.
- Mi dispiace, ma lo hai fatto tante volte e... - Lo so, lo so. Ora dormi.
- Con te in camera? - Non posso massaggiarti dal corridoio.
- Se mi addormento, prometti che vai via subito? - Posso andarmene ora.
- No... � cos� piacevole. - Addormentati e me ne andr� subito.
- Henri, per questa missione... - Non ci pensare.
- Volevo solo chiederti una cosa. - Cosa?
- E' una missione tanto importante? - Non in particolare, ma lo � per me.
E' l'ultimo incarico che ho, vado in congedo la settimana prossima.
Questo non lo sapevo.
Allora ci tieni molto, vero?
Henri, sai, io... ho un sonno da morire.
Buonanotte.
Non mi creder� mai.
- Chi �?! Che c'�?! - Ssh! Mascalzone!
- Sapevo che saresti tornato ai vecchi trucchi. - E' ridicolo.
- Esci di qua. - Non posso. - Esci. - Non posso uscire! - Perch�?
- Si � staccata la maniglia della porta. - Che scusa! - E' cos�!
- Mi � rimasta in mano. - Non ti credo. - Prova ad aprire la porta!
- Ci provo subito. - Prova ad aprire la porta.
- Eh? Come diavolo hai fatto? - Che sporco bugiardo!
- Ma... io ti... - Henri Rochard, sei peggiore di quanto pensavo.
- Ora mettiti le scarpe. - Ma ti... - Non rivolgermi pi� la parola!
Mai pi�!
Non parlo pi� con te, hai capito?!
Lo...
Smettila di bussare alla porta!
- Non puoi entrare qua! - Ma sono dentro!
Magia.
Non devi rivolgermi la parola e... C'� qualcuno l� fuori?
- Bene, cos� mi apriranno. - Chi �?
Sono la moglie dell'albergatore.
Un momento... Henri, bisogna fare qualcosa... Da quella finestra.
- Io... - Non puoi farti trovare qui. - S�, ma... - Non discutere!
Uh! Le donne americane!
Ma come...
Avanti.
- Buongiorno. - Buongiorno, signorina.
La maniglia della porta � caduta.
E' successo anche stanotte. L'ho messa a posto. Mi spiace.
Come osa arrampicarsi in camera della signorina? Via di l�!
- Via di l�! - No, no... Oh!
Henri!
Avanti.
Mi scusi, cercavo il capitano Roch...
- Henri! - Cosa vuoi? - Sembri un suonatore d'organetto.
Scusatemi. Scusate tanto. Scusate.
- E quello cos'�? - L'albergatore, mi ha prestato i vestiti. - Perch�?
Sono venuto a Badenheim per trovare un certo Schindler.
Girer� i posti frequentati da borsari neri per avere sue informazioni.
- Se fossi in divisa, nessuno mi direbbe nulla. - Certo. - A dopo.
- Non vuoi che ti aiuti? - No. - Oh, via, Henri!
Ho avuto torto per la questione della maniglia, ti chiedo scusa.
- Credi che scusarti sistemi tutto? - Cosa potrei fare di pi�?
- Tremo a pensarci. - Smettila! Ti comporti come un ragazzino.
- Lo so. - E' una cosa importante e vorrei aiutarti. - Lascia perdere.
- Ti secca se anch'io cerco di trovare questo Schindler? - Ssh!
- Se faccio... - Non fare nulla. - Non vuoi il mio aiuto?
- No, e se mi incontri non parlarmi. Tu non mi conosci. - Perch�?
Sei un ufficiale americano in divisa. Se ti parlo, passo per una spia.
- Ma andrei in giro per conto mio... - Questi sono ordini: Non mi conosci.
- Va bene. - Non puoi parlarmi. - Ok. - Sono trasparente, non puoi vedermi.
- Non ti ho mai potuto vedere. - Oh! - Brutto testar... Uh!
Lo strozzerei!
- Catherine! Catherine Gates! - Jowitt! Che piacere rivederti!
- Cosa ci fai qui? - Sono qui per una missione. - Di che genere?
- Ti racconter�. Facciamo colazione? - Vieni, so dove c'� del vero caff�.
- Ti trattieni un po'? - Un paio di giorni. - Magnifico.
- Eccoci. Bill Trumble. Catherine Gates. - Salve. - Piacere, tenente.
- Si vuole sedere? - Grazie. - Catherine � appena arrivata.
- Salve. Cosa vuoi oltre al caff�? - Marmellata, biscotti, quel che c'�.
- Allora, per due. - "Jawohl". - Si tratterr� a lungo qui?
- Un paio di giorni. - Dimmi cosa sei venuta a fare. - Niente di che...
- Non � quel tizio con cui discutevi in albergo? - E' proprio lui.
Sta andando in un covo di borsari neri.
Bill ha un amico nella polizia militare.
- Stamani, la polizia tedesca ci far� una retata. - In quel posto? - S�.
- Per questo facciamo colazione qui. - Per goderci lo spettacolo.
Non c'� davvero posto migliore.
Eccoli che arrivano. Li guardi in azione.
Fermi! Indietro! State indietro!
- Buono! Sta' buono! - Io sono un ufficiale francese!
- Sergente, venga ad aiutarmi! Lasciatemi! - Sta' fermo!
Lei mi conosce! E' un ufficiale dell'Esercito americano. Venga.
Catherine! Di' a questi uomini che mi conosci. Su, parla!
- Che c'�? - Dice che � un ufficiale francese e che lei lo conosce.
- E' la prima volta che lo vedo. - Oh! - Me lo immaginavo. - Cosa?!
Come osi farmi uno scherzo simile?! Catherine! Mi vendicher�!
Mi vendicher�! Giuda! La pagherai!
Catherine, che diavolo succede?
Te lo racconter�. Potreste aiutarmi a trovare un fabbricante di lenti?
- Si chiama Schindler. - Non dovrebbe essere difficile. - Lei crede?
- E' questo l'uomo? - S�, il capitano Rochard.
Spero che capir�. Non potevamo fare altro, lei non aveva documenti.
- Non si preoccupi, so di chi � la colpa. - Ho fatto come mi hai detto.
- Grazie, capitano. - Una domanda: Perch� qui non ci sono letti?
- Non ce ne sono? - Quando c'erano, tutti volevano essere arrestati.
Era terribile, la gente faceva di tutto pur di dormire in un letto.
- Quanto lo capisco. - Poverino! Non hai chiuso occhio... - Zitta tu!
- Ora posso andare? - Certo, capitano. - Grazie infinite.
- Gradirei dirti due paroline. - Anch'io ti devo parlare, Henri.
- Henri, voglio presentarti... - Sei un serpente a sonagli!
Giuro che me la pagherai, anche se mi ci volesse tutta la vita!
- Scusi, capitano... - Se ne vada, ho da fare. - Henri! - Ti spezzer�.
Ti ridurr� a chiedere l'elemosina... Non ha sentito che ho da fare?
- Finirai sui gradini di una chiesa. - Questo � l'uomo...
- Ti comporti come l'ultimo dei vermi per puro divertimento. - Smettila!
Sei qui in servizio, hai prestato giuramento, avevi dei precisi doveri.
- Ho seguito i suoi ordini, capitano. - Non troveremo Schindler. - Ma...
Forse ha saputo che lo stavo cercando e ha lasciato la citt�.
- Li conosco questi tipi. - Henri! - Ma lei chi �?! - Sono Schindler!
Che mi frega? La smetta di scoc...
- Lei � Schindler? - S�. - Perch� non l'ha detto subito?
Non ci hai permesso di fiatare! Ora taci perch� lui deve parlarti.
- Non ha molto tempo, il treno parte fra poco. - Le sono davvero grato.
Sono contento e pieno di felicit�. La ringrazio. Arrivederla.
- Aspetti. - Perder� il treno. - Vado al ministero dell'lndustria a Parigi.
- Ho documenti, contratto, tutto. - Li ho trovati nella tua cartella.
Questa meravigliosa signorina mi ha dato e mi ha detto tutto.
Lascio la Germania. Era una vergogna lavorare per il mercato nero.
Io sono uno scienziato e ora lavorer� per la scienza e per la Francia,
non pi� come un ladro nella notte.
Grazie... Grazie. Arrivederci.
Grazie di nuovo. Arrivederci.
Che simpatico ometto.
- Cos�, l'hai trovato? - Un tale che conosco lo conosceva.
Lui era pi� che disposto a partire, come hai visto. E' stato facile.
Facile... Gi�, facile.
Ora comincia a strillare, insultami!
- Buongiorno. - Avete del caff�? - S�. - Ne prepari due. - Bene.
- Un attimo... Capisce l'inglese? - Certo. - Bene.
Non c'� mai stato niente che abbia veramente desiderato,
n� fama, n� denaro, n� onori... niente, almeno fino a oggi.
Oggi desidero qualcosa: Spero ardentemente di non vederti mai pi�.
E' la cosa pi� odiosa che potevi dire e io... Ci porta due caff�, prego?
- "Jawohl". - Che cosa odiosa... - Sar�, ma � la pura verit�.
Fortunatamente sto per congedarmi,
cos� nessuno potr� pi� impormi la tua compagnia.
Ora torner� a Heidelberg in treno.
Trovati un altro scemo da torturare con quel tuo stramaledetto sidecar.
Henri, capisco perch� sei furioso, lo sarei anch'io.
Non ho pensato che era la tua ultima missione e te l'ho rovinata.
Non so cosa darei per non averlo fatto, mi taglierei anche un braccio.
Io ti voglio bene. Purtroppo � cos�.
Sei testardo e ti dai delle arie, ma non voglio che tu sparisca
senza dire che mi picchierai o che userai il mio spazzolino da denti.
- Per carit�! - Be', dopo quello che siamo stati l'uno per l'altra...
E quello che non siamo stati.
Dopo tutto quello che abbiamo e non abbiamo fatto insieme.
Lo so, � stata colpa mia e ora mi sento...
Mi rendo ridicola. Ora vattene o di' qualcosa di carino.
- Non so che dire, Catherine... - Oh! Questo era carino, Henri.
Dimmi qualcos'altro.
Se vogliamo arrivare a Heidelberg con la luce, � meglio partire.
- Henri! - Catherine? - S�, Henri? - Fammi un favore. - Cosa?
- Paga i caff�. - S�, Henri.
- Cosa c'�? Che � successo? - Ti eri addormentato.
- Cos�, mi sono fermata qui sotto per lasciarti riposare. - Grazie.
- Stavo pensando a una cosa: Perch� litighiamo sempre? - Dimmelo tu.
- Sar� per antagonismo di sesso. - Che diavolo significa? - Non so.
- Forse significa il contrario di ci� che sembra. - Ne so meno di prima.
In pratica, sentiamo attrazione l'uno per l'altro, ma non lo ammettiamo.
Vorrei che fosse chiaro una volta per tutte che...
- Se non avessi tanto sonno... - Allora non parlare, dormi!
D'accordo.
- E' successo qualcosa? - No, dormi. - Perch� ti fermi?
- Chiedo un'informazione sulla strada. - Fa' con comodo.
- Ha del cioccolato? - Non vedi che dorme?
Arrivederci.
Henri... Henri!
Sai qual � la verit�, Catherine?
Non importa se poi ne approfitterai, ma tu mi piaci moltissimo.
Mi sentirei perso se tu non fossi qui con me.
Henri, fermati! Torna indietro! Henri!
Oh, no!
- Henri! - Catherine, ora che ti ho detto cosa provo per te, vorrei...
Oh... Accidenti, come si salta!
Attenta!
Catherine! Tesoro, ti sei fatta male? Dove sei?!
Henri, sono qui! Sto arrivando.
Ti sento, ma non riesco a trovarti. Tesoro, stai bene? Dove sei?
Sono qui, Henri, qui...
Ah, eccoti l�. Grazie a Dio! Non ti sei fatta niente?
Ma come sei uscita di qui?
Aspetta un attimo. Sono senza fiato a furia di rincorrerti.
- Rincorrermi? Ma non eri sulla motocicletta? - No, c'eri tu solo.
- Ah... mi hai lasciato solo nel pericolo? - Henri? - Eh?
- Cos'erano tutti quei "tesoro" che stavi borbottando? - Tesoro?
- Ho detto "tesoro"? - S�. - Forse era la paura, pu� succedere.
- Ti riferivi a me, Henri? - Sar� stato uno stordimento momentaneo.
Pu� darsi, ma avevi tutta l'aria di volermi baciare appena mi hai vista.
- Cosa? - Vorrei che l'avessi fatto, non ho mai baciato un francese.
Cosa credi che ci sia di speciale?
- Be', sai cosa racconta la gente. - Sciocchezze. - La gente dice...
- Non siamo diversi dagli altri. - Io ne ho solo sentito parlare.
- E' un'idiozia. - Perch� non provi, tanto per vedere? - Catherine!
- Cos� posso rendermene conto. - Che sciocchezza. - Non c'� nulla di male.
- No... Penso di no. - Allora avanti, coraggio.
- Sei pronta? - Certo.
- Ecco. Visto? - Non valeva granch�, non � stato diverso dagli altri.
- Te l'avevo detto. - S�, ma io speravo in qualcosa di meglio.
- Non potevo fare miracoli cos� a sangue freddo. - Non c'era atmosfera.
- Certo che non c'era. - Dovrei darti un'altra chance? - S�, certo.
- D'accordo. Coraggio, riprova. - Subito.
Su, vieni qua.
- Be'... questo � stato un po' meglio. - Lo credo bene.
Avrei fatto di pi� con un po' di cooperazione.
- Certo, con una francese sarebbe stato diverso. - Ehi, che vuoi dire?
Che non mi hai dato un grande aiuto.
- Una francese sarebbe stata pi� in gamba? - Certamente.
- Vuoi provare di nuovo? - Vuoi provare di nuovo? - S�. - Anch'io.
- Aspetta... Appoggiati qui. Stai comoda? - S�. - Bene.
- Maggiore, noi ci vogliamo sposare. - Bene! Quando lo avete deciso?
- Questo pomeriggio, alle 14:30. - In un mucchio di fieno.
- Henri era in motocicletta e io... - Al maggiore non interessa questo.
E voi non volevate partire insieme? La vostra missione ha avuto successo.
- Grazie. - Le mie congratulazioni. - Lei � la prima a saperlo. - Bene.
- Tuttavia, sulla vostra strada vedo qualche ostacolo. - Ostacolo?
- Se � per il mucchio di fieno... - No, parlo di difficolt�.
Tutti i matrimoni tra il personale americano e gli stranieri
devono essere approvati dal comandante in capo.
- C'� una procedura. - Ma... - E' una questione burocratica. - Ho fretta.
- Io sono un ufficiale e la pratica deve fare il suo corso. - Ecco qua.
Compilate questi moduli in quattro copie.
- Poi, mandateli all'ufficio del colonnello Bliven. - S�. - Auguri!
- Arrivederci, capitano. - Buonasera.
- Quante complicazioni! - Aspetta d'aver visto questi. - Cosa c'�?
- Quante scartoffie da riempire! - Ma erano solo 4. - Non hai capito.
- Ha detto 4 copie di ognuna. - Ah! - Andiamo a compilarle in camera mia.
Aspetta... Aspetta un attimo.
- Souvenir. - Alle volte, sembri uno scolaretto.
- Oh! Ma questo � assurdo! - Non ti arrendere ora, abbiamo quasi finito.
Il partito di mio zio, la religione della zia, ogni quisquiglia...
Il nome di mia zia � Fanny. Lo vuoi scrivere?
Segni particolari o tatuaggi sul torace di mio cugino.
Non ne verremo fuori. Senti questa: "Qual � il sesso di vostro padre?".
- No! - E' scritto qui. - No, chiede l'et� del padre.
- Il sesso � in questa domanda. - Mi sembrava che non funzionasse.
- Sciocco! Sei mai stato catturato dai Dayaki? - No, perch�?
Ho sentito dire che sono bravissimi a rimpicciolire le teste.
Vieni. Prendiamoci un po' di riposo.
- Ah! Ci sono cose pi� divertenti di quelle domande. - Come questa.
- Forse � meglio che torni a rivedere quel film. - No, entra.
Stiamo ancora riempiendo i moduli.
Se trova qualcuno che ha voglia di riempire i moduli con me, mi avverta.
- Buonanotte. - Buonanotte. - Su, Henri, mettiamoci al lavoro.
A che diavolo servir� questa fatica?
E' il modo dell'Esercito di scoprire se ci si vuole veramente sposare.
- Conosco un sistema molto... - Henri!
IN ENTRATA
IN USCITA
Maggiore Prendergast. S�? Riposo, Gates.
Va bene, colonnello.
- Dica, Gates. - Mi scusi, ma non sappiamo nulla della nostra domanda.
- Sono gi� passati dieci giorni. - La pratica si sar� arenata.
Potrebbe sollecitarla? Henri sta diventando nervoso... e anch'io.
- Vedr� cosa potr� fare. - Grazie, maggiore.
- Gates? - S�, maggiore? - Vale la pena di aspettarlo? - Per ora s�.
Non so come sar� quando lo sposer�.
Come pu� un'americana sposare uno straniero che conosce appena?
- E' vergognoso. - Io non vedo cosa ci trovi. - Comprati gli occhiali.
Voi donne vi fate incantare da questi francesi buoni solo per il baciamano.
Altro che baciamano! Catherine mi ha raccontato che � pazzo furioso.
Dice che cercava sempre di picchiarla e che le ha fatto dei lividi ovunque.
- Potrebbe farmi i lividi che vuole, gli darei il bastone. - Che bastone!
- Gli ha dato un calcio... - Cosa? - E' cos�. - Oh! Ciao. - Salve.
- Stavamo proprio parlando di te. - Ci avrei scommesso.
Ah...
- Di' qualcosa. Le hai parlato? - Cerca di stare calmo.
- La pratica si � arenata. - Come? - S�, � ferma in qualche ufficio.
- Perch�? - Henri, non lo so.
Hanno dato il permesso di sposarsi a tutti. Cos'hanno contro di te?
- Credo che stiano indagando sul tuo conto. - E' assurdo! - Ti prego.
- C'� gente. - Perch� indagherebbero su di me? - L'Esercito � cauto.
S�, ma non deve esagerare o non vedr� bambini americani per un pezzo.
- Abbassa la voce. - Me ne vado, se ti do fastidio. - Va' dove vuoi.
- Nel frattempo, cerca di abbozzarla. - Gergo militare? - Navale.
- Della marina! Molto fine. - Sei insopportabile. - Bene. - Henri!
Scusatemi.
- Catherine, ma tu vuoi sposare quel pallone gonfiato? - Neanche morta.
- Sul serio? - Vorrei vederlo arrostire a fuoco lento. - Infatti.
- Una ragazza come te non pu� farlo. - Ringrazio la burocrazia.
- No, devi ringraziare solo me. - Perch�? - Ho nascosto la pratica.
- Sapevo che avresti cambiato idea. - Hai nascosto la pratica? - Certo.
- Sapevo di farti un favore. - Gi�. - L'ho messa tra quelle in sospeso.
- Sei stato tu! - Io aiuto sempre gli amici... - Pezzo di idiota!
- Dunque, lei, Catherine, desidera sposarsi qui nella mia chiesa. - S�.
- Invece lei, Henri, vuole andare dal parroco della sua parrocchia. - S�.
- Forse � meglio fare due matrimoni. - Ha ragione, Henri. - S�. - Ora...
Un attimo, non � cos� semplice.
Per la legge tedesca, riconosciuta dagli Eserciti di occupazione,
bisogna celebrare il matrimonio civile prima di quello religioso.
Prima dovrete sposarvi davanti al borgomastro, qui a Heidelberg.
- Poi verrete da me e poi andrete dal parroco di Henri. - Tre matrimoni.
Padre, in Cina gli sposi bevono il t� dalla stessa tazza ed � finita.
- Sei cinese, Henri? - No, ma che idee! - Ecco, prende subito fuoco.
- Da dove � nata questa discussione? - Tu hai parlato del t�. - Infatti.
- Io bevo il t� con te, se vuoi. - Lo so... smettila.
Padre, forse dovrei lasciar perdere.
- Pu� ancora dire di no, Henri. - Andiamo dal borgomastro e torniamo.
- Sono a disposizione. - Grazie. - Non dia retta a questa matta.
- Arrivederci. - Arrivederci.
Capitano Henri Rochard, tenente Catherine Gates,
avete cos� deciso di vivere la vostra futura vita insieme.
Avete cos� deciso di vivere la vostra futura vita insieme.
Dal matrimonio derivano obblighi e doveri reciproci alla collaborazione
nell'interesse della famiglia.
...di amarlo, rispettarlo ed essergli fedele finch� la morte vi separi?
- Lo prometto. - E ora unite le vostre destre.
Henri, ora ripeta con me.
- Io, Henri... - Io, Henri... - prendo te, Catherine...
- prendo te, Catherine... - come mia legittima sposa.
- Secondo i Sacri Comandamenti. - Secondo i Sacri Comandamenti.
- Finch� la morte ci separi. - Finch� la morte ci separi.
- Su questo ti do la mia fede. - Su questo ti do la mia fede.
Avete l'anello?
- Vuole l'anello. - Io non ce l'ho. - Ecco, tieni.
Io ti sposo con questo anello.
Be'? Ti piace?
E' delizioso.
E' stata una corv�, vero? Povero il mio Henri, tre matrimoni!
Ne valeva la pena.
Non so come si potrebbe divorziare.
Sarebbe un problema pi� difficile della quadratura del circolo.
- Vuoi un altro po' di caff�? - Ne ho prese quattro tazze.
Il caff� mi tiene sveglio.
Cos'hai da ridere?
- Pensavo a cosa capit� al mio amico la prima notte di nozze. - Cio�?
Ecco, vedi... lui era...
- Pardon, signore, la tavola... - No, non ora. - Desidera altro?
- Buonanotte. - Bene. Grazie, signore.
- Raccontami di lui. - Di lui? - Del tuo amico e della sua notte di nozze.
- Non so se posso raccontare certe cose. - Certo che puoi, Henri.
S�, ora posso. Ecco cosa accadde.
Questa � proprio come la storia del mio amico.
Ora chi sar�?
- Posso entrare? - E' gi� dentro. - Mi spiace, io non volevo venire.
- Allora se ne vada. - Kitty, che fai qui? Ti credevo gi� partita.
- Ti sembra il momento... Insomma, cosa vuoi? - Non volevo venire qua.
- Allora se ne vada. - Devo dirvi qualcosa che non vi piacer�. - Cosa?
II colonnello ha dato ordine che tu parta per Heidelberg entro 20 minuti.
- Scherzi? - Il reparto deve tenersi pronto a rientrare in America. - Eh?
- Non ve ne andrete subito? - No. - Allora perch� andarcene stanotte?
- Lei no, ma Catherine s�. - Quando devo presentarmi? - Domattina.
- Sto qui stanotte, prendo l'aereo e arrivo domattina. - Gli ordini.
Di' al colonnello che non ci hai trovati.
Ha detto che se tiravo fuori questa scusa, ci sistemava tutte e due.
Datti da fare per il passaporto di Henri o non potr� imbarcarsi con te.
- Siamo rovinati. - Che stupenda notte di nozze!
- Pu� ritornare con noi, � meglio di niente. - Che significa "niente"?
- Fate le valigie, abbiamo 20 minuti. - Come rientriamo a Heidelberg?
- In aereo fino a Francoforte, l� troveremo una Jeep. - A pi� tardi.
- Ho l'ordine di restare con voi fino all'arrivo. - L'ordine. - L'ordine?
L'ordine!
- Nell'Esercito francese, non l'avrebbero fatto. - Povero Henri!
- Oh... Volete che vi aspetti? - Come? - Tutta la notte?
- Non credo che ci vorr� molto tempo. - Quali altri guai stai immaginando?
- Ho visto dove state andando, c'� scritto "A.U.S." - Oh, no!
- Vuol dire "Alloggio Ufficiali Scapoli", Henri. - Me ne infischio.
- L� abito e l� porto mia moglie. - E' contro i regolamenti.
Chi se ne frega dei regolamenti? Conosco il sergente all'ingresso.
Guarda sempre dall'altra parte.
E' un bravo ragazzo, dell'Oklahoma. Autista, porti a casa il tenente.
- Buonanotte, Kitty. - Buonanotte, Henri. - Andiamo. - Ma Henri...
- Per favore! - Buonanotte, Kitty. - Buonanotte. Spero che vi vada bene.
Lasci fare a me.
- Siamo noi, Kitty. - Ssh! - Alloggio Ufficiali Scapoli.
- Ve l'avevo detto. - Siamo andati in 6 alberghi, ma erano tutti pieni.
- Ssh! - Cos'hai? - C'� Billings sul divano e Lydia e Kay in camera.
- Cosa ci fanno l�? - Dormono. - Oh, no! - Andiamo. - Dove?
Non so, ma l'uomo ha sempre trovato un rifugio per la sua compagna,
anche se si tratta di una caverna.
Stanotte, il mondo va alla rovescia. Tu non hai n� caverna n� giaciglio.
Sono le 03:00, � la mia notte di nozze e ho mal di piedi.
- Mi fanno tanto male! - Tesoro, non piangere. Vuoi dormire qui?
No... anzi, s�, ma voglio che dorma qui anche tu.
Ti posso far posto nel mio letto e lui pu� dormire nel bagno.
- Seduto dove? - Nella vasca! Lo ci ho dormito una volta.
- Nella sua notte di nozze? - No. Le prendo una coperta e un cuscino.
Entra, tesoro.
Henri, come � successo? Ho sempre sognato di avere una meravigliosa...
Lo so, tesoro. Su, entra.
Piano.
Il bagno � l�.
- Buonanotte, Henri. - Buonanotte. - Ecco il cuscino e la coperta.
Buonanotte, cara.
Va tutto alla rovescia.
Non posso neanche mettere la mia camicia da notte, la mia vestaglia.
- Cara, cerca di avere pazienza. - Buonanotte, Henri. - Non � facile.
Che prima notte! Lo a letto con Kitty e tu nella vasca da bagno.
- Cara, che ci vuoi fare? Buonanotte, tesoro. - Buonanotte.
Non piangere... Star� benissimo.
Casomai, far� una doccia fredda.
- Henri, affrettati, abbiamo un sacco di cose da fare. - Sto affrettandomi.
- Questa � la massima velocit� a cui posso andare. - Su, raddrizzati.
- Sembri un punto interrogativo. - Grazie. - Cos� va meglio?
- Ho dormito con un rubinetto. - Dove era? - In fondo alla mia schiena.
E' un po' insolito. Stanotte, almeno, avrai un letto in cui dormire.
Bella consolazione. Catherine, questa situazione � cos� innaturale!
E' illogico che tu dorma da una parte e io dall'altra perch� l'Esercito...
Non abbiamo tempo per l'alloggio, dobbiamo vedere il console americano.
- Non startene l� con quella faccia. - Che faccia dovrei avere? - Oh!
So che � una cosa importante e che avete fretta, ma non sar� facile.
Parliamo del mantenimento. Capitano, lei ha del denaro negli Stati Uniti?
- No. - Le leggi del suo Paese le lasciano portare una somma irrisoria.
- Esatto. - Un visto turistico non le permetterebbe di trovare lavoro.
A meno che sua moglie non possa dimostrare che pu� mantenerla,
non pu� avere un visto permanente.
- Non c'� un altro tipo di visto? - E la quota di immigrazione?
- E' coperta sia per quest'anno che per il prossimo. - Che si pu� fare?
Stavo meditando sull'applicazione della legge federale 271.
- Regola l'immigrazione delle spose di guerra. - Catherine non immigra.
- E' cittadina americana. - Pensavo a lei come sposa.
Lei ha davvero una bella fantasia!
Qui dice "coniugi", non specifica il sesso.
- Sono certo che l'Esercito non la pensa cos�. - Dovrebbe funzionare.
- Sono certo che funzioner�. - Certo, � magnifico. - Che c'� di magnifico?
"Coniugi" significa sposi, non parla di uomini o donne. Noi siamo sposi.
- Non saprei. - Lei � il coniuge di un membro delle forze armate.
Pu� essere autorizzato a viaggiare in base alla legge 271, come sua moglie.
- Come sua moglie? - Ti prego! - Come tua moglie? - E' divertente.
- E' solo ridicolo. - Lo so, tesoro, ma funzioner�. E' l'unico modo.
- Ecco i moduli per la domanda. - Io non viaggio come sua moglie!
Inoltre, il suo nome � Rochard ora.
- Mi scusi, capitano Rochard, ma ufficialmente � ancora Gates. - No!
- Ufficialmente � Rochard. Ho qui tre certificati di matrimonio. - Henri!
- Non mi interessa! Rochard. - Non ci faccia caso, signor console.
Scriva nome, grado, specialit� e il nome da ragazza di sua moglie.
- Catherine non ha moglie. - Solo per il viaggio. - Hai preso moglie?
No, tesoro, � solo un pezzo di carta.
Evidentemente, questi moduli devono essere riempiti dal marito.
- Io so scrivere. - Lo sappiamo. - No, cos� non si possono applicare.
- Baster� apportare le modifiche. - Cosa?! - Su questi fogli.
- Credevo... - Vuoi partire con me? - Certo. - Questo � l'unico modo.
- Li porti all'ufficio immigrazione appena li avr� riempiti. - Grazie.
- Catherine! - Henri, sar� semplicissimo. - Al contrario!
L'operazione di cambiare un uomo in una donna � molto complicata,
ma far� del mio meglio.
- Buongiorno. - Buongiorno. - Arrivederci.
- Un attimo, prima le signore. - Scusa. - Prego.
- Ciao, Henri. Silenzio completo. - Non hanno ancora risposto?
- Mi chiedo se la domanda sia mai arrivata. - L'ho consegnata io.
- L'ho data al capo dell'ufficio immigrazione. - Henri, tieniti forte.
- Io vado via. Tutto il nostro reparto parte stanotte. - Stanotte?!
- E' finita, siamo rovinati. - La risposta arriver� oggi.
Non arriver�. Tu parti e io mi chiedo di che sesso sono. Che matrimonio!
Regolamenti militari, camere divise. Non sono mai stato cos� solo!
- Se devo lasciarti, mi sparo. - Ragazzi, deve essere questa!
- E' arrivata in ufficio. - Grazie, Kitty. Finalmente!
Vediamo... Gentile signora? Ah, gi�, sono io...
Facendo seguito alla domanda di suo marito, che saresti tu,
le confermiamo che entrer� negli Stati Uniti come sposa di guerra.
- Bene! Ci vediamo dopo. - Grazie. - Henri, sono cos� felice! Baciami.
- Abbiamo tempo, possiamo aspettare. O forse no... - Non ora, caro. - Gi�.
Porti il modulo allegato compilato a questo ufficio... Un altro modulo!
Non restano mai senza moduli?
Lo non rispondo a queste domande!
- Henri, che c'� di male? - Ti ho detto che non rispondo!
- Devi farlo! - Non voglio. - Non vorrai restare qui? - No.
- Allora devi rispondere. - Come? - In ufficio qualcuno ti aiuter�.
- Mi sembra impossibile. - Cerca di controllarti e tutto andr� bene.
Leggitele bene per strada. Addio e auguri.
- E' un guaio che non esista un altro modulo. - Infatti.
Questo modulo non � per un uomo, ma per una donna.
- Del resto, se non glielo approvano, non pu� partire. - Proprio cos�.
- Quindi, devo usare questo modulo. - Io sono rimasto pi� male di lei.
- Tuttavia, � l'unico che esiste, quindi compiliamolo. - Be', vediamo.
Et� e luogo di nascita, fin qui ci siamo.
- Ecco la prima: Lei � in stato interessante? - Oh!
- S�... Di quanti mesi? - Venti. - Venti.
Venti mesi... Nessun... disturbo femminile?
Niente di anormale, sergente.
- E... ha mai avuto altri bambini prima? - Oh! Quanto ho sofferto!
- Ha presente i dolori alla schiena? - No, capitano. - Lei � fortunato.
- Questo � un ammasso di assurdit�. - Lo so, ma bisogna compilarlo.
Mi chieda pure, ne sentir� alcune carine.
Si sieda al posto 18 dell'autobus numero 3.
Lei, signor Rochard, si sieda al posto 19 dell'autobus numero 3.
- Grazie. - Un momento! Lei non � la signora Rochard.
- Io sono il signor Rochard. - E' sua moglie che si deve presentare qui.
- Per il ministero della Guerra, io sono mia moglie. - Non � possibile!
Se l'Esercito americano dice che sono mia moglie, come posso discutere?
- C'� un grosso equivoco. - Maggiore, io sono una sposa di guerra.
- Una sposa di guerra? - Gi�. - Sono confuso. - Non posso darle torto.
Guardi, io sono il coniuge straniero di personale militare femminile
in viaggio negli Stati Uniti, come da legge 271 sulle spose di guerra.
- E' una strana situazione, ma immagino che sia legale. - Certo.
Be', signora Rochard... scusi, signor Rochard,
non sar� necessario che lei si fermi al banco delle nurse.
- No? - No. - Oh!
Prima di salire sugli autobus, controllate i bagagli.
La signora Turner al controllo passaporti.
- Il bambino piange. - Davvero? - Forse vuole dell'acqua.
Be', quando io voglio dell'acqua, la chiedo in un altro modo.
- Lui � un beb� e lei � un uomo. - Grazie.
- Vado a cercargli un po' d'acqua. Me lo tenga, per favore. - No, io non...
- Solo per un minuto. - Ma io non me ne intendo, io...
Oh, mio Dio!
S�, s�... S�, s�, s�...
Signore, per favore, un po' di silenzio e un po' di attenzione.
Siete all'inizio del viaggio per gli Stati Uniti, ospiti dell'Esercito.
A Bremerhaven alloggerete in comodi alberghi.
Allo spaccio potrete trovare ci� che vi serve,
come rossetto, retine per capelli, giarrettiere, busti e cos� via.
Mi avete chiesto della moda negli Stati Uniti.
I capelli sono pi� corti, aderenti alla testa.
Le gonne sono piuttosto lunghe e la vita sottile.
Il busto � piuttosto pieno ma, detto tra noi,
guardando nella sala, penso che nessuna di voi debba preoccuparsi.
Gli autobus sono pronti. Buon viaggio.
- Deve essere qui, da qualche parte. - Lo so. - Oh, no! Guarda!
Questa poi!
- Henri, che aspetto materno hai! - Cos'� quello?
- Una specie di estintore umano. Vuoi provarlo? - Vieni, tesoro.
- Come si chiama? - Niagara. - Henri, potevi almeno avvertirmi.
- Dov'� sua madre? - A cercargli l'acqua. - Servirebbe un idraulico.
- Henri, dobbiamo andare. - Ma come facciamo... Oh! Ecco la madre.
Mi scusino. Tesoro, tesoruccio!
Signor Rochard, il suo posto nell'autobus � cambiato.
Si sieder� vicino all'autista.
- Speravo di essere vicino a te. - Noi prendiamo l'aereo.
- Tutto il reparto parte in aereo. - No! - Sar� l� ad aspettarti.
- Giura che a Bremerhaven potremo stare insieme. - Ci prover�, Henri.
- Altrimenti, non mi sieder� vicino all'autista. - Ti porto la valigia?
No, grazie, non � il caso.
- Tesoro, com'� andata? - Trenta donne!
- Ad eccezione di te, non parler� mai pi� con una donna. - Povero Henri!
- Dove andiamo? Dove alloggi? - Tu resti qua, Henri. - Resto qua?!
- Non hai potuto fare niente? - No, io sto dall'altra parte della citt�.
- Non c'� nessuna speranza? - Ho discusso per pi� di un'ora.
- Sto imparando che significa essere la moglie di un soldato. - Lo so.
Domani, sul piroscafo, sar� diverso. Ora devo andare. Vieni, Kitty!
- Ci vediamo sul molo domani. Dormi bene. - E' tutto ci� che posso fare.
- Ciao, Henri, arrivederci. - Ciao, arrivederci.
Ciao, arrivederci... Mah!
Scriva l'indirizzo. Dovr� attendere, ci sono molte richieste.
Comunque, riempia questo modulo e vedr� cosa posso fare per lei.
Mi spiace, non � pi� ora di visite. Potr� venire da sua moglie domani.
Sar� mia moglie che verr� a trovare me domani, io sono alloggiato qui.
- Alloggiato qui?! - S�. - Ma lei non pu�... Tenente!
- Ci deve essere uno sbaglio. - Nessuno sbaglio.
Io sono un coniuge straniero di personale militare femminile
in viaggio per gli Stati Uniti.
- Santo cielo! - La lista parla di 139 spose di guerra.
Poi ci sono 126 figli di spose di guerra e 9 cani di spose di guerra.
- Ci sono 3 gatti, 2 canarini e... c'� anche lei! - Visto? - Gi�.
- Una sposa di guerra maschio. - E sarebbe lei?! - Sono io.
- Be', ora c'� un problema. - Perch�? - Lei non pu� restare qua.
- Io alloggio qua. - Abbiamo gi� dalle 4 alle 10 donne per stanza.
- Per non parlare di cani e gatti. Non pu� restare qua. - No, non posso.
Il posto adatto per lei � l'albergo degli ufficiali di passaggio.
- Sar� molto meno interessante, ma... - E' in fondo alla strada. - Grazie.
Scusi... Grazie. Mi scusi... Mi scusi.
- Buonasera. - 'Sera.
- Immagino si chieda cosa desidero. - No, ma posso farlo, se ci tiene.
Sono un coniuge straniero di personale militare femminile
in viaggio per gli Stati Uniti, in base alla legge federale 271.
- Io sono una sposa di guerra. - Davvero? E' interessante.
- Posso chiederle di darmi un letto? - Non pu� dormire qua, bellezza.
- Perch� no? - Lei � un ufficiale americano? - No. - Ecco perch�.
- Vada all'albergo per le famiglie. - Ci sono appena stato.
- Intende questo a Bremerhaven? - S�. - Vada a quello all'aeroporto.
- Sono troppo stanco per arrivarci. - Come crede, ma non pu� dormire qua.
Gi�... Ma ci deve essere un letto che non viene usato. Mi dica dov'�.
- Proprio qui di fronte. - Allora... - C'� dentro mia moglie. Non vorr�...
No di certo. Grazie lo stesso. Buonasera.
Oh, mio Dio...
- Venga, da questa parte. - Lei � troppo gentile, sergente.
Sono un soldato semplice, ma lei deve pur dormire da qualche parte.
- Spero che non avr� delle noie. - Mi degraderanno a borghese.
- Questo non � l'Hotel Ritz, ma spero possa bastare. - Gliene sono grato.
- Che fortuna ho avuto. Dove vive negli Stati Uniti? - A Brooklyn.
- La verr� a trovare. - Si faccia un bel sonno. - Grazie.
- Ehi! Ehi! - No, grazie. - Si svegli.
- No, non ora... No, grazie. - Cosa ci fa qui?
Oh, ci avrei giurato...
Sono un coniuge straniero di personale femminile
in viaggio negli Stati Uniti, come da legge 271 sulle spose di guerra.
- Vada all'albergo per le famiglie. - Sto scrivendo un libro su questo.
- Vede, io non sono una donna. - Mi dispiace, ma le dico una cosa.
- Lei non pu�... - dormire qua.
In previsione, non mi ero tolto n� pantaloni n� scarpe. Ma dove vado?
- Non lo so, ma lei... - non pu� dormire qua. - S�. - Ma dove vado?
Restano gli alberghi tedeschi, ma lei ha sposato un militare americano
e come suo familiare ricade sotto la legge militare.
- Tutti gli alberghi tedeschi sono "off-limits". - E allora? - Non so.
- Mi dispiace, ma c'� un regolamento e lei non pu�... - dormire qua.
Mi scusi.
- E adesso dove andr�? - Non lo so.
Peccato. Se fossimo stati a Brooklyn, avrebbe dormito con il mio vecchio.
- "Hello"! - Ah..."hello".
- Cosa posso fare per lei? - Cerco un posto dove dormire. Pu� aiutarmi?
- Temo di no, questo fabbricato � riservato alle donne. - E' il n� 3.
- Mia moglie dorme qui. - Le mogli di un sacco di gente dormono qui. - Gi�.
Ha notato che le donne trovano sempre un posto per dormire? Chiss� perch�.
- (Caporale) Perch� sono il sesso pi� debole. - A me sembrano il pi� forte.
Sa perch�? Perch� riescono a dormire abbastanza.
- Non so come aiutarla. - Grazie lo stesso. Buonanotte.
- Lei � di Brooklyn? - Yonkers. - E che cosa sono?
Buonanotte, amico.
Sono un coniuge straniero di personale militare femminile
in viaggio per gli Stati Uniti, in base alla legge 271.
- Ho girato la citt� senza trovare un posto per dormire. - Pover'uomo!
- Non pu� restare qui, questo � un albergo per donne. - Davvero?
Un altro albergo per donne. Penso che gli uomini americani non dormano.
- Non qui, ad ogni modo. - Posso sedermi per qualche minuto?
Si potrebbe immaginare... che sto aspettando qualcosa.
Dipende da cosa immagina d'aspettare. Stia tranquillo, non la caccer� via.
Lei � davvero gentile, grazie.
- Da quale parte degli Stati Uniti viene? - Da Boston, Massachusetts.
Massachu... chu... Non c'� un posto chiamato Yonkers?
- S�, � a New York. - Ah, io credevo...
- Ho un po' di confusione in testa. Posso tenergliela io? - Grazie.
- Sa, mi sono appena sposato. - E dov'� sua moglie?
- Nel fabbricato 3, per sole donne. - E lei non ha trovato un letto?
No... Be', ce n'era uno a Brooklyn e un altro con una donna dentro.
- Una donna? - Era un uomo antipaticissimo. - Chi? - Il marito.
- A Brooklyn, avrei dormito con lui. - Col marito? - No, col vecchio.
Lei � davvero molto stanco, vero?
- Ah... Eccolo. Ci vediamo a bordo. - Ok. - Permesso. Mi scusi.
Permesso.
Tesoro, temevo perdessi l'ultimo autobus! Marinaio, le porti a bordo.
- Subito. - Grazie. Henri, hai un aspetto orrendo! Cos'hai fatto?
- Sono rimasto sveglio tutta la notte con una rossa, a lavorare. - Senti...
- Ci ho preso la mano. - A cosa? - Un dritto, un rovescio. - Henri...
Affrettarsi a salire a bordo.
- Un giorno ti insegner� a lavorare a maglia. - Hai le carte? - Come?
- Hai le carte? - Eccole. - La cosa importante � che tu salga a bordo.
- N� rispostacce n� discussioni, resta calmo. - Promesso. - Andiamo.
Ecco il biglietto d'imbarco.
Il foglio di viaggio, prego, tenente.
- Tenente Gates. - Va bene. - Ecco il biglietto d'imbarco. - Grazie.
- Cosa vuole? - Salire a bordo.
Questa nave � per spose di guerra e ufficiali del corpo ausiliario.
- Lo so. Ecco il foglio di viaggio. - Hai un certo Rochard in lista?
- La signora Henri Rochard. - Sono io. - Ma noi vogliamo sua moglie!
- Lei non pu� avere mia moglie! - Henri... - S�, Catherine.
C'� stata una piccola incomprensione. Il mio nome � Henri Rochard, Henri.
- Hanno mai sentito una donna che si chiama Henri? - Mi lasci pensare.
- Tu conosci un sacco di donne. - Conosco una Billy. - Forse � vero.
- Sono una sposa di guerra. - Cosa?! - Quella � mia moglie. - Oh!
Non siete i primi a sbagliare. Ora posso salire a bordo?
- S�, passi pure. - Ecco il biglietto d'imbarco. - Grazie. - Buongiorno.
Sei stato magnifico, Henri. Sapevo che dovevi rimanere calmo.
- Mi sono comportato piuttosto bene. - Certo!
- Il suo foglio di viaggio. Cabina B 14, tenente. - Grazie.
Lei come � salito? Questa nave � per spose di guerra e personale militare.
Mi chiamo Rochard. Crederete che sia una moglie, ma sono un marito.
Vi sar� un po' di confusione, ma se staremo calmi, andr� tutto bene.
Ne dubito molto. Io ho una signora Rockard in lista.
- Rochard! - S�, � nella A 38, con altre due spose e tre bambini.
- Questo va modificato. - Non certo da me.
Ho spiegato tutto all'Esercito e mi hanno fatto passare.
L'Esercito l'ha fatta passare? E' quasi incredibile! Hai sentito?
L'Esercito l'ha fatto passare. Be', qui siamo in marina.
- Ho combattuto con l'Esercito degli Stati Uniti. - Henri!
Ora sono pronto ad affrontare la marina degli Stati Uniti!
E la marina � pronta ad affrontare te, buon uomo. Gettalo in banchina.
- Hai mai conosciuto una donna che si chiamasse Henri? - S�, Enrichetta.
- Abitava a San Francisco. Procedi. - Dai. - Gi� le mani, scendo da solo.
- Vattene! - Voi tornate al vostro lavoro. - Fila via!
- Henri, non dovevi arrabbiarti. Dove vai? - Dove posso ritornare uomo.
- Sono stufo di essere mia moglie! - Non mollare! - Loro non mollano!
Una volta a bordo, tutto sar� finito e potrai tornare un uomo per sempre.
- Vale la pena di tentare. - E in che modo? - Non so, ma...
- Pu� tenermi un attimo la valigia? - S�, la porto nella mensa ufficiali.
- Cosa dicevi? - Mi ami? - Certo. - Farai un ultimo tentativo?
- Se lo desideri. - Me lo prometti? - S�. - E manterrai? - S�. - Vieni.
Tienimi queste. Buono, buono... No, questa non � adatta.
Eccone una migliore. Buono, bello.
- Che diavolo fai? - Vieni qua. Chinati, voglio vedere una cosa.
- Si intona a perfezione. - Con cosa? - Dammi il temperino.
- Non intenderai...? Lo non ci sto. - Diventer� una parrucca perfetta.
- Abbiamo i vestiti! - No. - Se dici di amarmi... - Non ne sono pi� certo.
Avanti, dammi il temperino.
Sbrigati, non abbiamo pi� tempo!
E' semplicemente ridicolo.
- Potresti prenderli dalla criniera? - Sono stupide suscettibilit�.
Mettiti in modo che non vedano cosa sto facendo.
Sono un po' ispidi.
Non sar� cos� male quando ti avr� arrotolato la frangia.
Vuoi vedere che figura fai?
Orribile!
- Non dovr� certo difendere il mio onore. - Ne dubito. - Che schifo!
- Un po' di rossetto migliorerebbe la situazione. - No, no. - Perch�?
Lo sono un tipo all'acqua e sapone. Sportiva e un po' mascolina.
Sciocco! Lascia che ti aggiusti.
- Un momento! Sai parlare come una donna? - Cos�?
- E' orribile. Non sai fare una voce pi� dolce? - No. - Allora taci.
Parlo io. Tu tieni la testa bassa.
- Marinaio, mi porta questa nella mensa ufficiali? - Certo. - Grazie.
Aspetta un momento.
- Devo essere piuttosto seducente. - Sciocco! Quello era per me.
- Per te? - S�. - Lo prendo a pugni. - Henri, sei una signora. - Gi�.
- Abbiamo i biglietti d'imbarco, siamo gi� state a bordo. - Prego.
- Quella alta non me la ricordo. - Non si dimentica una faccia simile.
- Tenente Gates. Ero salita prima. - Ah, s�. Il foglio di viaggio.
E' strano... Rochard. Perch� non � elencato tra il personale militare?
Non ti sforzare, cara. La scusi, ha la laringite. Come diceva?
- Il tenente non � tra il personale militare. - Si � appena sposata.
Pu� darsi, ma... Ehi, Red, vieni qua.
- Che c'�? - Questo tenente � elencato come signora.
Perch� � registrato come si...
Agli ordini.
- Perch� � registrata come signora e non come tenente? - Ha la laringite.
- Forse non � registrata come tenente per riguardo a suo marito. - Chi �?
- L'ammiraglio Rochard. - Chi? - L'ammiraglio Rochard.
- Il nome me lo ricordo, ma non come di un ammiraglio. - Non lo conosce?
- Florence, � meglio che tu non dica nulla. - Ne abbiamo sentito parlare.
- S�, Red, l'ammiraglio Rochard! - S�, mi pare. Prego. - Cabina A 38.
- Rapporto in quadrato ufficiali. - Grazie. Andiamo, Florence.
- E' la prima volta che un ammiraglio mi fa pena. - Non � poi tanto male.
Ora sei tu che cominci a farmi pena.
Va bene.
- Di qua. - Andavamo... - Tenente, prima il rapporto. - Vieni, Florence.
- Non mi piace il nome Florence. - Sta' zitto.
- Kitty? - Ti stavo aspet... - Ssh!
- No! - Mettiti di l�, cos� lo copri. Non volevano farlo salire.
- Henri, abbassati. - Ma sento bene... - Sei troppo alto, abbassati.
- Catherine, � spaventoso! - Non avevo molto con cui lavorare.
- Non devono notarlo. - Come vuoi che non notino un mascherone cos�?
- Deve nascondersi almeno fino alla partenza. - Nella toilette? - No...
- Lo hanno gi� scoperto! - Tenente, abbiamo bisogno di una nurse. Venga.
- Io sono una nurse? - Si sbrighi. - Questa non ci voleva!
Che fortuna che c'� una nurse!
- Perch�? - C'� mia moglie che aspetta un bambino. - Cosa?! No!
- Non � un momento molto opportuno, vero? - Lo pu� dire forte.
- Non � un momento molto opportuno, vero? - No, affatto.
Chiss� se il bimbo sar� una bambina.
- Ringrazier� Dio se ci sar� un bimbo. - Davvero? Lei � gentile.
- Come vorrei sapere cosa succede! - Non aspetter� molto. - Lei dice?
- Che emozione! - Ricever� uno shock ancora pi� forte. - Pi� forte? - S�.
- Il tenente si sente male. - Grazie, lasciate. Ci penso io.
- Ti prendo dell'acqua. - Mi scusi... - Questo � il padre, Florence.
Molto lieto. E' un bimbo o una femminuccia?
Oh, no!
- Oh... - Che gli � suc...? Mi venga un colpo se non � Florence.
- Arresta quest'uomo. - Non importa, Henri. La nave ha salpato. - S�?
Su, bella. Vieni, Florence, andiamo.
Florence...
Posso entrare?
Non so come potrei impedirglielo, la chiave � dalla vostra parte.
Grazie. Ecco il tenente Perkins e il maggiore Willis, il cappellano.
Cappellano? No, niente da fare. Mi dispiace, Padre.
- Ti dispiace cosa? - Basta, non voglio sposarti una quarta volta.
- Henri! - Non � necessario, signor Rochard. Abbiamo chiarito tutto.
Ci scusi per l'equivoco, ma il suo caso � piuttosto insolito.
Lei � un coniuge straniero di personale militare femminile
in viaggio per gli Stati Uniti in base alla legge federale 271.
- Tuttora? - S�. Data la situazione, il comandante scorder� l'accaduto.
- Sei libero, puoi andare. - Dove? - In qualsiasi posto della nave.
- Sar� in cabina con un ufficiale, non lo disturba. - Lo disturber�.
- Non gli piacer� affatto, io russo terribilmente. - Non � vero, Henri!
- E tu che ne sai? - Oh... - Non si pu� fare una cosa pi� semplice?
- Non posso starmene tranquillo qui? - Io penso... - Non vedo perch� no.
- Grazie, siete molto gentili. - Buonanotte. - Grazie di nuovo.
- Non vorrai... - Certo che voglio. - Temo proprio di s�.
Henri, come usciremo di qua?
Di questo mi preoccuper� quando vedr� la Statua della Libert� dall'obl�.
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