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["AS A SPIDER" DI COMANECI DALL'AUTORADIO]
[SCRICCHIOLI'O]
[SPARI SILENZIATI]
- Grazie. - Prego.
Eva.
Da questa parte.
Mi dispiace non essere riuscita a dirti io dell'ispettore Costa.
La trovo una decisione ingiusta e senza senso.
E' fondamentale nell'indagine, non possiamo privarci di lui.
Non decido io.
Luisa, scusa se mi permetto, ma tu che cosa ne pensi ?
Penso che sia una decisione sbagliata.
- Allora ? - L'omicidio è avvenuto qui.
Un solo colpo di pistola ravvicinato.
Quasi un'esecuzione.
Dalla registrazione di una banca abbiamo scoperto
che Villa si è visto con il mostro in un bar e poi sono venuti qua.
L'unica telecamera di sicurezza utile è quella della funivia.
La qualità del video è bassa
ma è l'ultima immagine di Villa vivo.
[PARLA IN TEDESCO]
[VIBRAZIONE DEL CELLULARE]
Sì ?
Me ne frego dell'esame, ho bisogno di te.
Ti rendi conto di quello che dici ?
Dei rischi che corri se mi coinvolgi ?
Il mostro si è incontrato con Villa in un bar prima dell'omicidio.
Che ne pensi ?
Il mostro ha fatto a Villa le domande che avremmo fatto noi.
Quando ha capito che c'entrava con la morte del padre, l'ha ucciso.
Mi aspettavo qualcosa di meno scontato.
L'incontro al bar è stato alle 16. La funivia li ha ripresi alle 18,06.
I due luoghi distano pochi chilometri.
Ma poi perché proprio lì ?
E' un posto isolato, la dinamica è quella dell'esecuzione.
Perché non ha lasciato l'ex voto sul cadavere ? Aveva tempo.
Non aveva pianificato di ucciderlo.
Forse Villa gli ha detto qualcosa che l'ha obbligato a improvvisare.
- No. - No.
No.
Che farete ?
Con la foto intensificheremo ulteriormente le ricerche.
Quando lo troveremo, sarai il primo a cui lo dirò.
Riguardo alla questione del tuo reintegro
non è ancora chiusa, ci sto lavorando.
Promettimi che te ne starai buono in attesa del ricorso.
Niente colpi di testa, niente iniziative.
Niente di niente.
Troppo poco.
[UN UOMO PARLA IN TEDESCO]
Salve. Sono l'ispettore Paolo Costa.
- Abbiamo i permessi per volare. - Non sono venuto per quello.
- Il drone ha la telecamera ? - Sì.
- E' un regalo per lui ? - Sì, lo usa di continuo.
- Ieri intorno alle 18 lo avete usato ? - Alle 18 no
però poco prima eravamo più a valle. - Posso vedere ?
Sì, va bene.
- Non è bellissimo, c'era tanto vento. - Va benissimo.
Posso ?
Mi detta la targa ?
E' un anno che non ci entra nessuno.
- Sei sicura che non do disturbo ? - Certo.
Se tuo padre ne avesse bisogno, me ne vado.
Credo che non gli servirà più. Puoi considerarlo casa tua.
Era una specie di studio privato.
Di là c'è un cucinino e un letto. E' piccolo, ma c'è.
E' provvisorio. Appena trovo una sistemazione, vado via.
Sei tu che mi fai un favore.
Almeno non resta vuoto.
Sono in ritardo, devo andare al lavoro.
Tu sistemati, metti le tue cose dove ti pare.
Eva.
- Grazie davvero. - Figurati.
Grazie. Tommaso ci teneva tanto. Ti hanno fatto storie al lavoro ?
- No. Tommy dov'è ? - Eccolo.
Vai, Tommy !
Non c'è lavoro che tenga se si gioca contro i crucchi.
Renato è il papà di Matteo, il nostro bomber.
[RESPIRO AFFANNOSO]
- Molto piacere. - Paolo.
Lei è Zena, la mamma di Sergio, il nostro super portiere.
Ci sono gli osservatori del Bolzano, speriamo che notino Sergio e Matteo.
[FISCHIO] Ci siamo.
- Vai ! - Forza, ragazzi !
Vai, si inizia ! Vai, Matteo !
Vai, Matteo.
Bravo, così, vai ! Veloce, Matteo !
- Dài ! - Ragazzi, forza !
- Vai, Matteo ! - Vai, Tommy ! - Vai ! Forza, ragazzi !
Spingi, veloce ! Matteo, veloce !
Ma no ! Matteo, svegliati !
Stai dormendo, Matteo ? Svegliati !
- Sbrigati ! - Renato, non esagerare.
Non ci sta con la testa.
Sì, così !
Veloce, veloce !
Così !
Che cazzo fai ? Vieni qua !
Matteo ! Matteo ! Dottore !
- Aiuto ! - Forza.
- Dottore ! - Aiuto !
[SIRENA]
- Come ti permetti di venire qua ? - Te ne devi andare.
Ragazzi, siamo in ospedale. Indietro.
Il mio cliente voleva sapere le condizioni di Matteo.
Non volevo ridurlo così, lo sapete.
Buonasera. Sono il procuratore Eva Kofler.
- Che è successo ? - Un'aggressione in piena regola.
E' ancora tutto da definire.
Allora ?
Come sta il ragazzo ? Sono Eva Kofler, mi occupo del caso.
L'operazione è riuscita, ma Matteo non è cosciente.
E' attaccato al respiratore.
Signor Bendotti
il mio cliente e la sua famiglia sono molto dispiaciuti.
Vorrebbero sapere se possono fare qualcosa per Matteo e per lei.
Qualsiasi cosa.
- Vi prego solo di andarvene da qui. - Certo.
- Eva, ti dispiace un attimo ? - Sì, arrivo.
Ti aggiornerò anche su questo.
Arrivederci.
Sono sempre loro. Il padre di Miran è il rettore dell'Università
e ha il migliore avvocato della città.
- So già come va a finire con questi stronzi. - Stai calmo.
Adesso pensiamo solo a Matteo.
Potevi anche dire qualcosa in più.
- In che senso ? - Per tranquillizzare Renato.
Potevi dire che te ne occuperai tu, visto che lavori con quella Pm.
- Non sono idoneo al servizio. - Che significa ?
- I test li hai superati. - Lo so.
Nessuno si assume la responsabilità di reintegrarmi.
Non preoccuparti.
Mi farò aggiornare dalla Kofler, così tranquillizzeremo Renato.
[SEGNALE ACUSTICO]
[BRUSI'O]
Scusate.
Ciao, Paolo. Che ci fai qui ?
Quello è l'avvocato di Miran Rainer ?
- Sì. - E' amico tuo. - Franco Venturi, sì.
E' stato il mio padrino al battesimo e testimone di nozze con la Lopez.
Sono marito e moglie.
Sono amici di famiglia.
Questo non mi impedirà di svolgere l'indagine con obiettività.
Invece tu perché sei qui ?
Mi ha convocato la Lopez. Testimone dell'aggressione a Matteo.
Questo è il referto che il traumatologo, dottor Keller
ha richiesto prima dell'intervento a Matteo.
Ci ha spiegato come queste fratture siano incompatibili con l'alterco...
Aggressione, avvocato.
Ispettore, le ricordo che lei è qui come testimone.
Potrà parlare solo se le verrà richiesto.
Continui pure, avvocato.
Rissa, aggressione, come desidera.
Ma i medici che hanno cercato di ridurre l'ematoma subdurale
sostengono che Matteo non sarebbe dovuto scendere in campo.
A quanto mi è stato riferito, sembrava svagato durante la partita.
- Vuole aggiungere qualcosa ? - Sì.
C'erano degli osservatori, magari era solo molto teso.
Invece era l'ematoma che aveva e che Miran ha solo accelerato.
Secondo i dottori, il versamento sarebbe avvenuto comunque.
Quindi le responsabilità del mio cliente sono minori
se non addirittura nulle.
Capiamo che cosa è successo a Matteo nelle 24 ore precedenti la gara.
Direi che abbiamo finito.
Grazie, ispettore. Adesso la invito a lasciare la Procura.
La chiameremo, se avremo bisogno.
Grazie, Luisa. Grazie, Franco.
Che dici ?
A me sono sembrate prove solide.
Allora ? Novità ?
L'hai detto anche tu che negarmi l'idoneità non è stato giusto.
La targa è di un pick-up noleggiato da un cittadino serbo.
Un tale Vlado Micic, un ex militare.
Stamattina Vlado Micic è stato trovato morto
in una stanza di un motel a Lueg, in Austria.
Pare che gli abbiano sparato.
Grazie.
[PARLANO IN TEDESCO]
- Può parlare in italiano, se vuole. - Grazie.
Ispettore Costa, polizia italiana.
I colleghi austriaci l'hanno avvisata del mio arrivo ?
No, non mi hanno avvertita.
Ho bisogno di informazioni su Vlado Micic.
- Da quanto soggiornava da voi ? - Non era nostro cliente.
- No ? - E' stato trovato nella camera di un altro uomo.
Ma nessuno sa che fine abbia fatto.
- Come si chiama ? - Helmut Fisher.
E' questo ?
Potrebbe essere, ma non ne sono certa.
- Se non c'è altro... - No, grazie.
I medici dicono di non illudersi.
La situazione resta grave.
Ha passato la notte, è un buon segno.
E' colpa mia. Ho insistito io con l'hockey.
Vengo da Napoli. Io e Matteo viviamo con il mio stipendio di lavapiatti.
Doveva essere il nostro riscatto.
Che ha fatto Matteo il giorno prima della partita ?
Ci serve un quadro completo.
Allenamento, cena e a letto presto.
- La solita routine pre-partita. - Ne è sicuro ?
L'ho accompagnato all'allenamento, poi a casa gli ho preparato la cena.
Avete cenato insieme ?
Faccio il lavapiatti, quindi no.
Quando sono tornato, dormiva tranquillo nel suo letto.
A che ora è tornato ?
Verso l'una.
Perché tante domande ? Le avete fatte anche ai Rainer ?
O i tedeschi hanno un trattamento speciale ?
Siamo tutti italiani qui, signor Bendotti.
Cerchiamo di scoprire che cosa è successo.
Miran Rainer ha quasi ucciso mio figlio.
Non mi frega se è ricco e figlio di un rettore. Deve pagare !
Ci serve il telefono di Matteo.
Non ce l'ho io. E' rimasto al palazzetto con le sue cose.
Va bene.
Grazie.
- Arrivederci. - Arrivederci.
Ha scoperto che Matteo non aveva rispettato la sua solita routine
e ha perso la pazienza.
Ma davvero, Lena ?
Siccome è un lavapiatti italiano, allora può essere violento ?
Andiamo a recuperare il borsone di Matteo.
Dài.
Lo so che è difficile, ragazzi.
E' difficile anche per me.
Per rimanere vicini a Matteo, dobbiamo fare quello che lui ama
e farlo anche per lui. Siete con me o no ?
(insieme) Sì ! - Cominciamo il riscaldamento, forza !
State facendo una cazzata, non dovete indagare qui.
Hanno visto tutti com'è andata, ma non vi basta.
- Senta... - Siamo venute a prendere la borsa di Matteo.
- Lasciateci fare il nostro lavoro. - Roberto !
Dài tu la borsa di Matteo alle signore ?
Grazie.
Ehi.
Devo andare, ci sentiamo dopo.
- E' vero che non lavori sul caso ? - Mi sono informato in Procura.
La situazione è più complicata di quello che sembra.
Che vuoi dire ?
Hanno fatto degli esami.
Pare che Matteo avesse le lesioni già prima della partita.
Sembra incredibile.
Ehi...
Sono sicura che Matteo ce la farà.
Grazie.
Ispettore.
- Novità su Helmut Fisher ? - Sì.
Ho trovato delle utenze registrate a suo nome di cinque anni fa.
Questo è l'indirizzo.
Ha promesso che ne parla con la dottoressa Kofler.
Lo farò.
Bene.
Sì, certo, Luisa, capisco.
Sì, certo.
Sì, ti aggiorno appena ho novità.
Saluta Franco. Ciao.
Che volevano i testimoni di nozze ?
La Lopez vuole che chiuda il caso di Matteo il prima possibile.
- Ha paura che ci siano problemi. - Con i "walschen".
Dài, Paolo, non ti ci mettere pure tu.
- Vogliono solo che sia fatta giustizia. - Lo vogliamo tutti.
Che cosa credi ?
- Sei venuto per dirmi questo ? - No, ho delle novità sul mostro.
Credo che non abbia ucciso lui Villa. C'era qualcun altro.
Okay... Puoi dimostrarlo ?
No.
Ancora no, ma ho una buona pista.
Non posso occuparmene se non chiudo il caso dell'hockey.
La Lopez è stata categorica, ho le mani legate.
Occupatene tu.
Mi assumo tutte le responsabilità, però giurami che non farai cazzate
e che mi aggiornerai costantemente, okay ?
Adesso devo scappare, perché viene Mathilde a cena.
- Gliel'hai detto ? - No ! Sei pazzo ? No.
Voglio averla vicina, voglio godermela.
- L'abbiamo sistemata nello studio di mio padre. - "Abbiamo" ?
Sì, Andreas è d'accordo.
Ne abbiamo discusso a lungo. Ha organizzato lui la cena.
Tu, tuo marito e Mathilde ? Sembra una cena di famiglia.
E' quello che spero.
Levatemeli di torno o li finisco.
Almeno questi sono buoni, la cena l'ho improvvisata.
Ma scherzi ? Era tutto buonissimo.
- Tuo padre non sa che si è perso. - Si sarebbe lamentato di tutto.
Con me della cucina, con te dei quadri.
Lui è fatto così, è un vecchio orso solitario.
Peccato, stasera volevo festeggiare con tutti voi, anche con lui.
Ho una cosa importante da dirvi.
- Che cos'è ? - Una borsa di studio per artisti emergenti a Berlino.
Volevo dire a tuo padre che "levo le tende".
- Quando l'hai avuta ? - Stamattina, mi hanno contattato loro.
Il corso di laurea è spesato, dovrò provvedere solo a vitto e alloggio.
Ci pensi, Eva ? L'Accademia di Berlino !
- E' un sogno che si avvera. - Quando iniziano i corsi ?
Con l'anno nuovo, ma io parto subito.
Come fai con la sistemazione ? A Berlino gli affitti sono cari.
Ecco, è di questo che vi... ti volevo parlare.
Hai già fatto tanto per me, ma ti chiedo un ultimo favore.
Vorrei venderti il mio quadro. La donna di spalle che ti piaceva.
Mi servirà per pagare la prima rata del dormitorio, poi cerco un lavoro.
Hai detto che non era in vendita.
Sei l'unica a cui potrei lasciarlo.
Sarebbe un onore saperlo in casa tua.
- Evviva ! - Evviva ! - Evviva !
- Brava, Mathilde. - Grazie.
Brava.
[CAMPANELLO]
Buongiorno, sono l'ispettore Costa.
- Desidera ? - Cercavo Helmut Fisher.
- E' qui ? - No.
Le dispiace se entro ?
Perché lo cerca ?
Non vedo Helmut da anni.
E' il padre di mio figlio, ma non l'ha mai conosciuto.
- Io e Helmut eravamo colleghi. - Che lavoro ?
Tecnici informatici. Però lui ha mollato anche quello.
Non è stato un amore travolgente.
Helmut era chiuso, diffidente.
Poi piano piano con me si è lasciato andare.
Poi che è successo ?
Abbiamo iniziato a convivere, andava tutto bene fino al giorno in cui...
gli ho detto che ero incinta.
L'idea di essere padre ha scatenato dentro di lui i demoni peggiori.
Un giorno era sul divano con gli occhi lucidi.
Diceva che aveva ritrovato sua madre e scoperto la verità su suo padre.
Il giorno dopo è scomparso, non l'ho mai più visto.
- Sicura di non averlo più visto ? - Certo che sono sicura.
Mio figlio chiede dov'è suo padre e perché l'ha abbandonato.
[SQUILLI DI CELLULARE]
- Mi scusi. - Prego.
Pronto ?
Sì.
Vuole parlare con lei.
- Pronto ? - Lascia Corinne e mio figlio fuori da questa storia.
- Loro non c'entrano nulla. - Dove sei ? Come sai che sono qui ?
Ho ucciso cinque persone, ma con la morte di Villa non c'entro.
Quando ci siamo incontrati, ha detto che non ce la faceva più.
Voleva raccontarmi tutto, ma l'hanno ucciso prima.
- Poi hanno provato a uccidermi. - Dove cazzo sei ?
Aiutami a scoprire che cosa c'è dietro la morte di mio padre.
C'è un terzo livello, ispettore.
Non fidarti di nessuno.
Qualcuno della Procura è coinvolto, ti è più vicino di quanto immagini.
Io vado, è tardi.
Ci sentiamo dopo ?
Non stai esagerando ?
Non voglio perderla adesso.
Non pensarci, dài.
Dimmi che non è come penso ! Che non ci sei tu dietro questo !
Ma non ti vergogni ?
Io cerco di proteggerti da te stessa.
Questa storia ti sta distruggendo.
La tua vita è questa e lei non c'entra niente.
[VIBRAZIONE DEL CELLULARE]
I colleghi austriaci mi hanno chiesto conferma
dell'autorizzazione data a un ispettore italiano
per condurre indagini nel loro Paese.
Ho evitato per poco un incidente diplomatico, ti rendi conto ?
Avevi detto che sapevi gestire l'ispettore Costa. Si vede.
- Me ne assumo la responsabilità. - Ci mancherebbe.
Che ci è andato a fare ? Te l'ha detto ?
Risolvi questa cosa, subito.
Vai.
Paolo, apri !
Apri !
- Eva. - Che cazzo fai ?
Non mi rispondi, non ti fai più vedere.
E scopro dalla Lopez che sei andato in Austria per indagare sul mostro !
Ti avevo chiesto di farmi sapere tutto !
Io mi sono esposta per te. Mi sto giocando tutto.
Ma tanto non conto un cazzo, vero ?
Io non conto un cazzo per nessuno.
Non conto un cazzo per te.
Non conto un cazzo per la Lopez.
Per Andreas.
Per mio padre.
Per Mathilde.
Sono sola, Paolo.
Sono sempre più sola.
L'ultima volta che sono stata qui ero convinta che fossi il mostro.
Tu eri stato abbastanza stronzo.
Gli ho parlato.
A chi ?
A lui.
Il mostro.
- Sei serio ? - Al telefono.
Me lo dici ora ?
Così ?
Ha cambiato nome, si chiama Helmut Fisher.
Dice che non c'entra niente con la morte di Villa
e che suo padre, Pace, è stato ucciso, non è stato un incidente.
C'è dietro qualcosa di grosso, anche la Procura è coinvolta.
Ancora pensi a mio padre ?
Come ti permetti ? Tu parli con il mostro e non dici niente !
Sospetti anche di me ? Per questo non mi hai detto niente ?
- Temevi che lo dicessi a mio padre? - Eva... - Paolo, sei un paranoico.
Hai capito ? E io sono una cretina.
Guarda che cazzo ho fatto ! Sei fuori dal caso, per sempre.
- Eva... - No, non ti copro più ! Basta !
Se torni in Procura, ti arresto per intralcio alla giustizia !
[SQUILLI DEL CELLULARE]
Cecilia, che c'è ? Che c'è ?
Mi scusi, dottoressa.
No, scusa... Scusami tu.
Hanno chiamato dall'ospedale, purtroppo Matteo Bendotti è morto.
Okay.
Sottotitoli RAI Pubblica Utilità
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