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Eh, già. Mi sono detto che deve averlo dipinto qualcuno di giovane.
- Capisco il suo gusto classico... - Sembra non finito.
L'accostamento a Klimt è inappropriato.
Infatti, il paragone lo fa solo lei. Se proprio deve, preferisco Schiele.
- Signora Kofler. - Tanta fortuna.
- Grazie. - Ciao, Mathilde.
Quindi vuoi ricomprarlo.
E' colpa di Martin, il mio ragazzo.
Gli ho detto che il quadro non era in vendita. E' un'opera personale.
Le restituirò l'intera cifra, un po' per volta.
- E' un problema ? - Per i soldi dici ? No.
No.
No, è che...
mi dispiace.
Da quando l'ho visto in galleria, mi sono innamorata del tuo dipinto.
Il signore di prima lo detesta, mi sembra.
Mio padre ? E' un motivo in più per tenerlo.
Insomma, ci pensi.
- Mi faccia sapere. - Va bene.
- Arrivederci. - Ciao.
[PARLA IN TEDESCO]
Non c'era bisogno di essere così scortese.
Le ho solo detto quello che pensavo.
Ovviamente.
Ma queste, scusa ? Hai frugato fra le mie cose.
- E' il mio fascicolo. - E' la mia indagine.
- Non più ! E' la mia. - Aspetta.
Alla caserma dei vigili del fuoco c'è una Elke Berger.
Si chiamava così anche la sorella della quinta vittima del mostro.
Gunther Berger.
Hai visto che memoria ? Dillo alla tua amica dottoressa italiana.
Per quanto riguarda l'ispettore Costa, avevi ragione tu.
- E' inaffidabile e ho dovuto allontanarlo dal caso. - Brava.
Hai fatto bene.
Abbiamo quasi finito, non fare quel broncio.
Se fai il bravo, ti do una caramella.
Si può sapere che hai ?
Mi hanno chiesto di dare una mano nelle indagini sul mostro.
- Ho già mandato tutto a puttane. - Quando volevi dirmelo ?
- Non ha funzionato. - Non è questo il punto, Paolo.
Non mi dici una cosa così importante ?
Ti ho detto che non ha funzionato, basta.
Rivestiti. C'è un altro paziente.
- Buongiorno, dottoressa. - Buongiorno.
"Elke Berger".
E' una volontaria della caserma dei pompieri di Meier e Prati.
Può essere la sorella di Gunther Berger, quinta vittima del mostro.
Mi serve una verifica.
- Faccio subito un controllo sull'anagrafica. - Grazie.
- Dottoressa Kofler. - Sì ?
E' una buona idea.
Grazie.
Vado.
[CANZONE ROCK IN INGLESE]
Stiamo facendo una cazzata !
Aah !
[PIANTO DI NEONATO]
Cecilia.
Spero che non sia un problema.
- No. - Mia suocera doveva portarla al nido, ma i soliti casini.
-Non si ripeterà più. -Non preoccuparti. -Amore, che c'è ?
- Può tenermela un attimo, così mi rivesto ? - Sì.
- Aspetta. - Grazie. - Scusa.
Ecco qua.
Lei ha figli ?
No. Ehi...
Ecco fatto. Vieni dalla mamma, vieni.
Aveva ragione, dottoressa.
Elke è la sorella di Gunther Berger. Venga, le faccio vedere.
Un attimo. Cecilia, scusa, dovresti farmi un favore.
Chiama Mathilde e dille che in pausa pranzo le riporto il quadro.
- D'accordo. - Grazie.
"Gunther Berger, 28 anni, ucciso dal mostro durante un'escursione."
"In seguito al colpo mortale, il corpo scivola lungo il terreno"
"e si ferma in un fiumiciattolo."
"A ritrovarlo ore dopo fu..."
Una coppia di pensionati in villeggiatura a Collalbo.
Ha bisogno di qualcosa, ispettore ?
Puoi lasciarci soli ? Dobbiamo parlare.
- Certo. - Grazie.
Voglio rientrare.
Posso esserle utile, lo sa anche lei.
Infatti non è questo il problema.
- La gerarchia. - Esatto.
Rispetterò la gerarchia. Nessun colpo di testa.
Vedremo.
Una vigilessa della caserma, Elke Berger, è sorella di Gunther.
- Questo mi torna. - Perché ?
Anche questo caso era diverso dagli altri. Posso ?
E' stato l'unico dei sei omicidi avvenuto fuori dal centro abitato
e l'ex voto non era sul corpo, ma appeso a un albero.
Meier, Prati, Berger.
Tre casi legati al mostro che presentano delle anomalie.
Andiamo a parlare con i Berger.
[PARLANO IN TEDESCO]
Faccio io.
- Ispettore Costa, buongiorno. - Ciao, Elke. - Come mai qui ?
- Volevamo farvi delle domande. - Prego, salite.
Accomodatevi.
- Notizie della moglie di Giacomo ? - No, purtroppo no.
Non siamo qui né per Prati né per Meier, ma per Gunther.
E' vero, dovremmo darvi noi risposte su suo figlio.
Voglio prenderlo anch'io. Si rivolga ai pubblici ufficiali in italiano.
Comprendiamo il suo stato d'animo. Vogliamo prendere chi l'ha ucciso.
Ma per favore !
Papà !
Scusate. Dopo la morte di Gunther si è indurito contro gli italiani.
Ma dài !
- E lei ? - Io ? Io no.
Perché non mi hai detto che Gunther era stato ucciso dal mostro ?
Lei non me l'ha chiesto.
Prati e Meier conoscevano Gunther ? Anche lui era legato alla caserma ?
No, mio fratello ha gestito per anni un pub a Berlino.
Era appena tornato a Bolzano quando il mostro l'ha ucciso.
Impressioni ?
- In casa non c'era... - Nessuna foto di Gunther.
- Sì. - L'ho notato.
Non è l'unico dotato di intuito, ispettore.
Se c'è un nesso tra i casi di Gunther, Prati e Meier
non lo scopriremo dalla sua famiglia.
Sono d'accordo, il punto è capire da chi.
Fabio Moretti.
Siamo risaliti alla società che Gunther aveva aperto per il pub.
- Lui era il suo socio. - E' a Berlino ?
No, da sei mesi è rientrato a Bolzano
e lavora in una palestra in centro.
E' disponibile a parlare, ma dopo le quindici.
Meglio così. Adesso ho da fare.
Anch'io vado.
(in tedesco) Sì ?
Sì, buongiorno.
Sono Eva Kofler.
- Avevo appuntamento con Mathilde. Devo restituirle il quadro. - Sì.
Mathi si scusa, è dovuta uscire. Però mi ha lasciato una cosa.
Sono parte dei soldi.
- Grazie. - A posto così.
Sì.
(in tedesco) Arrivederci. - Arrivederci.
[SQUILLI DEL CELLULARE]
Sì, Irina, dimmi.
Oddio. Arrivo subito.
Sono andata in cucina, sentivo puzza di bruciato.
C'era il pentolino sul fuoco acceso con tutto il manico bruciato.
Per fortuna me ne sono accorta in tempo.
- Gli avevo detto che ci pensavo io, ma suo padre... - Grazie.
Non preoccuparti.
Volevo farmi un tè.
Vi compro un altro pentolino.
Il problema non è il pentolino.
[PARLA IN TEDESCO]
Papà... Papà !
Ti è mai capitato di dimenticare qualcosa ?
E allora... Non farne una tragedia.
Rosa.
Gladiolo.
Stella alpina.
Sei contenta ?
[CAMPANELLA]
Pausa pranzo difficile ?
Lasciamo perdere.
- Okay. - Signori, Fabio sta arrivando.
Eravamo di Bolzano, ma io e Gunther ci siamo conosciuti a Berlino.
- Là non frega a nessuno che lingua parli. - E il pub ?
Mi è sempre piaciuto lavorare con la gente, anche a Gunther.
Che cosa non ha funzionato ?
Siamo stati noi a non funzionare.
- Stavate insieme ? - Sì, ma poi ci siamo lasciati.
Anzi, io ho lasciato lui. Per questo Gunther tornò a Bolzano.
Chissà, forse se non avessimo litigato...
Gunther non ha avuto una vita facile.
- A che si riferisce ? - Suo padre non l'ha mai accettato.
Spero che prendiate il suo assassino.
Dovremmo esserci.
Il cadavere era là.
Gunther deve avere fatto il nostro percorso.
Poi è salito su per questo sentiero e là il mostro gli ha sparato.
Lo stava aspettando.
Gli ha sparato e lui è caduto qua.
L'ex voto era appeso lì e non sul cadavere.
- La corda non c'era. - L'hanno messa dopo, è ripido.
- Che fa ? - Voglio rifare il percorso.
Non mi sembra una buona idea. Aspetti un attimo.
Aspetti, aspetti.
Mi scusi.
- Tutto a posto. - Lei ? - Sì.
- Mi scusi. - Niente.
- Tutto bene ? - Sì, sì, non è niente.
[SQUILLI DEL CELLULARE]
Mio marito.
Andreas, dimmi. Sono con l'ispettore Costa.
Tuo padre non c'è più.
- Come "non c'è più" ? - Eva, è sparito.
-Mancano il soprabito e il cappello. -A pranzo hanno litigato.
- Avete litigato ? Non sai dove può essere andato ? - Non ne ho idea.
Resta a casa, nel caso tornasse.
- Io vado a cercarlo. - Va bene.
Problemi ?
Mi dispiace averla coinvolta.
Eccolo.
Papà !
- Papà. - L'ho trovato qui in giro che vagava.
- Portami a casa, Eva. - Certo, ti porto a casa, andiamo.
Non so come ringraziarti.
Le ho preparato un dipinto.
Glielo stavo portando, Martin se n'è dimenticato.
Grazie.
[PARLANO IN TEDESCO]
("Credo che questo si adatti meglio a casa sua.")
("Magari piacerà anche a suo padre.")
("Mathilde.")
- Eva. Vieni un attimo. - Sì, arrivo.
[VOCE IN TEDESCO DALLA TV]
(Tv) Nuove vittime del mostro di Bolzano.
> Non ci sono più dubbi sulla mano assassina
che è tornata a colpire.
> I medici riferivano che le condizioni...
Ah !
(Rapidi, rapidi !)
Eva, devo parlarle.
(Tv) Notizia di questi minuti. Aurora Prati non ce l'ha fatta.
Sono due le nuove vittime...
[SOSPIRO]
Le abrasioni di Gunther vennero considerate conseguenti alla caduta.
Essendo scivolato per molti metri, non si fecero altri esami.
Forse se le è provocate sfregando sulla corda mentre cadeva.
Succede ai pompieri.
Questo lo collega alla caserma di Prati e Meier.
Forse è morto lì e poi qualcuno ha spostato il corpo sul Renon.
Mi sembra una teoria molto fantasiosa.
Avrebbe senso se risultasse da qualche parte
che Gunther ha frequentato quella caserma.
Stiamo verificando.
- E' un'idea dell'ispettore Costa ? - Ormai condivisa.
Eva, lui non ha niente da perdere, ma tu ti giochi la carriera.
Non credo che tu faccia bene a rischiare così tanto per lui.
In mancanza di altri elementi, mi dispiace...
[BUSSANO ALLA PORTA] Permesso ?
E' arrivato il documento che aveva richiesto.
Il giorno della morte Gunther ha sostenuto la prova fisica
per diventare vigile del fuoco volontario.
Chi gli ha fatto l'esame ?
"Prati", "Meier".
- Quindi ? - Ha avuto un'ottima intuizione.
Vediamo se ha ragione.
Condoglianze.
Mi dispiace.
Grazie.
- Condoglianze. - Grazie.
Gunther Berger.
Non le dice niente ?
Il viaggio a Monaco non era una vacanza romantica, era una fuga.
Anche l'identikit è falso.
Lei sa che non è stato il mostro a uccidere Meier e sua moglie.
E' stato qualcun altro.
Neanche Berger è stato ucciso dal mostro.
Quel giorno è stato nella caserma dove lei era di servizio con Meier.
L'avete ucciso voi e avete fatto ricadere la colpa sul mostro.
Posso sempre farle togliere la scorta.
Il comandante Pedrotti ci ha chiesto di andarci giù pesante.
- Volevamo solo spaventarlo. - Perché era gay ?
Doveva essere solo un gioco, una...
- Una stupida sfida. - E poi ? L'avete picchiato ?
Gli abbiamo detto di calarsi dalla cima del castello di manovra.
Ma se non sei esperto, da quell'altezza è pericoloso.
Si è fatto prendere dal panico.
Di chi è stata l'idea del mostro ?
Sempre di Pedrotti.
Penso che Elke Berger abbia capito tutto.
Era qui un istante fa, è stata lei a uccidere mia moglie.
Sostituto procuratore Eva Kofler, cerchiamo il comandante Pedrotti.
- Provi nel suo ufficio, in fondo a destra. - Grazie.
Gira. Entra. Entra, cazzo.
Merda.
- Ti prego, cerca di ragionare. - Muoviti !
- E' una stronzata. - Sali, cazzo !
E' una stronzata, Berger.
Mi avevi quasi convinta, sai ? "Una caserma aperta a tutti".
- Ma a mio fratello no ! - Ma che vuoi fare ?
Adesso tu salti dall'ultimo piano, come mio fratello.
Ma tu sei pazza !
- Tu che cazzo vuoi ? - Tranquilla, sono disarmato.
Vattene ! Tu sali.
Hai tutte le ragioni per essere incazzata.
Stai fermo lì, ti ho detto !
Voglio solo parlare.
- Hanno ucciso mio fratello. - Ti prego, non farlo.
Stai calma.
Elke.
Elke, guardami.
Pensaci.
Se lo fai fuori adesso, per lui è tutto finito.
Se lo lasci vivo, la sua vita verrà distrutta.
- Sono quassù ! - Cazzo !
Cazzo, cazzo, cazzo !
Muoviti ! Muoviti, ho detto !
Elke, pensa a tuo padre.
- Lo lasceresti solo... - Basta ! Stai zitto !
- Elke ! Posa la pistola. - Ti prego.
E' finita, dài. Posa la pistola.
Possiamo aiutarti. Fidati di noi.
Dammi la pistola. Ehi.
Dammi la pistola. Elke, dammi la pistola.
No ! [SPARO]
[PIANTO DI ELKE]
In quel periodo si parlava solo del mostro.
Quando mi resi conto che per Gunther non c'era più niente da fare
ho pensato... - Perché lasciarlo fuori città ? Perché non dirlo ?
Non faccia l'ingenua. L'immagine della caserma ne usciva distrutta.
Chi l'avrebbe detto ? Un posto così aperto, senza discriminazioni.
E' stato solo un tragico incidente. Non volevamo fargli niente di male.
Era per proteggere i volontari e quello che ho costruito.
Lei lo sapeva e ha chiesto di andarci giù pesante con Gunther.
Queste scuse non fanno altro che confermare che tipo di uomo è.
Venga con me.
- Che pezzo di merda. - Già.
Mio fratello non lo meritava.
Invece Aurora Prati sì ?
Io non volevo ucciderla, ho sparato al marito
ma si è gettato a terra e poi voi gli avete dato la scorta.
Come l'hai avuta ?
Come l'hai trovata ? Come ?
- Me l'ha data lui. - "Lui" chi ?
Il mostro.
Lo conosci ? Eh ?
C'è un pub dove a volte vado.
Aspettavo un'amica e ho preso una birra.
Tornata al tavolo, ho trovato un sacro cuore di Gesù.
Sotto c'era un biglietto.
Qualche tempo dopo ho ricevuto una mail.
Diceva che mio fratello era morto alla caserma dei vigili del fuoco
e ho deciso di arruolarmi nei vigili solo per vederci chiaro.
Quando ho trovato le conferme che cercavo, ho ricevuto la Bodeo.
Con un altro biglietto
e le istruzioni per vendicare anche l'onore del mostro.
Con quel delitto lui non c'entrava niente.
"Fanne buon uso", c'era scritto.
[LOTHAR ABBAIA]
Quindi non l'hai visto. Non sai come si chiama ? Come contattarlo ?
No.
E' sempre stato lui a trovare me.
Grazie.
Davvero.
Il suo apporto è stato...
E' stato essenziale.
Nonostante tutto.
Grazie a lei per la fiducia, nonostante tutto.
Adesso come faremo con il mostro ?
Il mio incarico era trovare chi ha ucciso Hans Meier.
Per il resto deciderà il procuratore capo.
Quindi ognuno per la sua strada.
Sì, almeno per il momento.
Poi se ci saranno delle novità, mi faccio sentire.
Ci conto.
Si fa così ?
Si fa così.
Io vado.
(Giovanna !)
Giovanna !
Non morire.
Amore mio...
Aiuto !
[PARLANO IN TEDESCO]
Ben arrivato.
Dài, siediti.
Da quando ci diamo del tu ?
Anche io speravo di trovare qualcun altro in questo posto.
- Ci stiamo ossessionando. - Scusa, ma per me è un po' diverso.
Per Giovanna Ferrari ?
E' il momento delle confessioni ? Bene, mi metto comodo.
- Ho bisogno di bere qualcosa. Birra. Due birre. - Subito.
Stavamo insieme da un po'.
Sì. Lei mi ha convinto a fare il concorso in polizia.
Visto che sono un rompicoglioni, ma anche uno che non molla
diceva che potevo tornare utile. - Aveva ragione.
Sul rompicoglioni o sul fatto che non mollo ?
- Preferisco non rispondere. - Okay.
Ogni volta che vedo questa protesi, non penso a quello che mi manca
ma al fatto che forse quello di troppo sono io.
- Grazie. - Prego.
- Cin. - Cin.
Pensi che sono come mio padre ?
Preferisco non rispondere.
E' veramente difficile.
Poi questo era proprio il suo caso.
- Hai visto come mi guardano tutti in Procura ? - Sì, è vero.
- Però li hai zittiti tutti. - Li abbiamo zittiti.
Alle ossessioni.
Alle ossessioni.
[SQUILLI DEL CELLULARE]
Sì, Lena, dimmi.
Ah. Mandami la posizione, arrivo.
- Ho chiesto di rintracciare le mail mandate a Elke dal mostro. - Ah.
[NOTIFICA DAL CELLULARE]
- Sono partite non lontano da qui. Andiamo ? - Sì. - Ci aspettano.
- Noi siamo pronti, dottoressa. - Bene.
Esce fumo dal camino, potrebbe essere dentro.
Procediamo.
[PARLA IN TEDESCO]
- Dài, vai, vai ! - Libero !
- Vuoto. - Vai !
(radio) Libero ! > Stanza vuota.
> Libero ! > Vuoto !
> Vuota. > Libero !
> Anche questa è vuota. > Non c'è nessuno.
(in tedesco) Merda!
Venite su.
Vi stava seguendo.
Sottotitoli RAI Pubblica Utilità
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