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Original subtitles

So che è peccato ma in certi momenti

Non essere arrabbiato con me. Ti supplico, capiscimi.

Che hai detto?

Ti prego, ti prego

- Eh? Stai pregando? - Che cosa?

- Stai pregando? - Ma figurati!

Ahi!

Le zanzare a gennaio.

Sì.

Oddio

Oh, mio Dio

Mio Dio, perdonami.

Oddio

Non mi era mai successo.

Mai, giuro.

Non spergiurare,

perché a me veramente non era mai successo.

A te

Sembra quei film in cui arriva il tecnico per riparare qualcosa

e la casalinga in realtà è una pornostar.

Sai? Hai presente?

Sì. Sì, ce l'ho presente.

- Ti dispiace se fumo? - No, anzi, adoro la gente che fuma.

Anzi, mi offri una sigaretta? È da anni che non fumo.

Io ho un'amica che è una pornostar.

Sì?

Era famosissima negli anni Ottanta, un mito.

Non so se te la ricordi. Pupa.

- Scherzi? - No.

Io lavoro per Pupa.

Le faccio l'archivio digitale, la parte online

Mi dispiace.

Mi dispiace tantissimo, non avrei mai osato.

- Sono imbarazzatissima. - Non è la mia fidanzata.

Le faccio il sito. Fine.

"Fine" non lo so,

perché Pupa non ha tanti amici maschi solo amici.

- In che senso? - Vuoi che ti faccio un disegno?

- È ancora bella? - Sì.

Sì, sì. Pupona è una grande.

È ancora sexy.

Poi con Internet, con Instagram, sta ricominciando,

- ha un sacco di gente le scrive. - Domani fa un concerto.

Eh?

- Domani fa un concerto? - Sì.

- Sì, domani c'è il concerto. - Alle ventuno.

Al Boomerang.

Ma sta con qualcuno?

Senti, non lo so, davvero.

Ma

Ia sua pelle è invecchiata o si è tutta tirata?

Non so, mi sembra

che Pupa abbia una pelle piuttosto normale.

Perché te ne vai? Mi dispiace

Potevamo mangiare un boccone.

- Perché te ne vai così in fretta? - Si è fatto tardi, quindi

- Mamma? - Cucù!

- Tutto bene? - Amore, tutto benissimo!

Notte stupenda, notte calorosa Scusa, calda.

Sono felice perché sento una grande luce

Mamma, vai a mille all'ora, rallenta.

Hai preso le medicine?

Non sono una tua paziente, è che sono felice.

È un momento bellissimo per tutti, finalmente è arrivato!

Lo senti? Il tuo papà sicuramente lo sente,

perché adesso, dopo tanto tempo, qualcuno si occupa di lui.

- Che cosa sento, mamma? - Va bene, ti ho capita. Noiosona!

Mamma, ci sei?

Uh

Un pelo.

Del calo del malo.

Il peco del chelo del melo! Il pichi del chili del mili!

Un posticino

per l'eternità.

Eccoti qui Eccolo qui, guarda, proprio ti aspettava.

Merda!

Cate, vieni a mangiare con noi?

- No, devo finire qui, grazie. - Che fai?

- È veramente bellissimo. - Grazie.

Merda!

Un bracciale in oro giallo

con pietre dure

Non dilunghiamoci troppo,

perché davvero le cose da farvi vedere oggi sono tantissime

- Ehi. - Ciao.

- Grazie. - Grazie.

Grazie anche per il doppio sticky rice di ieri.

Figurati.

Se ti va, possiamo

- mangiarli insieme qualche volta. - Mila, chi è?

Scusa, devo andare.

- Anch'io. - Ciao.

Era di nuovo quello delle consegne del cibo?

No. No, signora, era scappato il gatto della vicina.

Vediamo per le damigelle.

Ad esempio, vi faccio vedere un vestito da cerimonia da bimba

da 149,99 euro a 49,99 euro, ma non c'è solo questo

Sì, ci vediamo stasera.

Mila ha preparato il vitel tonné e anche un burrachino.

Ahi!

- Scusi Scusi, non so dove ho la testa. - Stai attenta!

Scusi.

Cretina.

Lo so che dimentichi tutto

Ma io no.

Senti, Betti, adesso ti lascio perché veramente

- Mamma? - Mila, non ce la faccio, devo dirtelo!

Mamma, abbassa un po' il volume.

Ieri ho conosciuto un ragazzo molto gentile, sai?

- Non so come fa a stare con quella lì - Questa è la musica di Pupa?

- Devo preoccuparmi? - Ma no che non ti devi preoccupare!

Dice che la sua pelle è ancora decente, addirittura sexy.

Basta con Pupa, mamma, ti prego!

Ti prego, non costringermi a venire fino lì.

Prendi le medicine della mattina.

Che musona! Va bene, culona, ho capito.

Ma che ne sai, tu? Sei una guastafeste!

Cicciona, culo grosso, mangiatorte! Ecco cosa ti dice la mamma.

Stronza.

Perché non ti lascia in pace tua mamma?

Ti stressa.

Mila, povera Mila

Guarda, Mila, in quel mobile nel cassetto c'è una scatoletta.

Me la porti, per favore?

Va bene.

Ecco,

questo è il mio anello di fidanzamento.

Tienilo, te lo voglio regalare, ti porterà fortuna.

Grazie, signora, ma io non posso accettarlo. Ecco.

Ma lo devi accettare.

A parte il fatto che è un coccio, non saprei a chi darlo.

Penso che darlo a te abbia un senso, ti porterà fortuna.

Grazie, allora lo metto io.

Ecco qua.

È una stagione alla rovescia, quella che stiamo vedendo.

Caldo record al Circolo Polare Artico,

con temperature di venti gradi sopra la media

Buono, buono.

Giornata storica anche per la capitale.

La colonnina di mercurio di Roma Ciampino ha segnato

un valore prossimo ai 31 gradi,

il più alto mai registrato a gennaio con tanto di bollino rosso annunciato.

Sarà un week-end afoso.

In Italia non si prevedono ondate di aria fredda.

Al contrario, l'alta pressione potrebbe riprendersi lo scenario.

Scusa.

Gianna? Gianna, ci sei?

Ho bisogno di parlarti, davvero.

Ho bisogno di te, amore. È urgente, chiamami.

Ciao, amore. Mi chiami?

Sì, voce pia, sì.

Sigarette con gli amici sigarette dentro al letto

Sigarette con signore Sigarette nel parcheggio

Nel parcheggio con gli amici Sigarette, sigarette

Sigarette con signore Sigarette nel parcheggio

Sigarette con gli amici Sigarette dentro al letto

Dentro al letto con signore Sigarette, sigarette

Muchko!

Sì, a me mi piace di fuma'

Chitarra nel parcheggio Sigarette

Muchko!

Eccoti, Muchko.

Room service!

Pappa!

Waira!

Ciao, giallini. Pupattoli volanti, belli!

Non sapete quanto vorrei portarvi con me sul palco stasera.

E voi?

Voraci!

Guarda, guarda. Oh

Ahi!

Ahi.

Ahi.

Guarda che cosa hai fatto! Cattivo!

Proprio oggi che è il giorno più importante di sempre!

Ti odio! Schifoso!

Ben ritrovati con il nostro aggiornamento meteo.

Mai così caldo in questo mese.

Nel weekend arrivano temperature fino a 32 gradi diffusi,

percepiti superiori, poi ancora

giornata di domenica con valori molto alti in aumento anche al Centro.

Al Centro-Sud il quadro è sempre sereno,

con un graduale aumento delle temperature nella capitale.

Vediamo lo stress index per capire come staremo durante il weekend.

Le temperature saliranno almeno di tre gradi,

con un picco domenica, quando arriverà caldo afoso e torrido

su tutta la penisola. Prepariamoci.

- Ciao, Bill. - Ciao.

- Hai conosciuto mia sorella? - Sì, l'ho conosciuta ora.

È arrivata dall'America.

Non mi avevi detto

che tua madre era italiana e che avevi una sorella.

Arrivo subito.

Io prendo le vongole.

Una caprese, grazie.

Arrivano.

- Ciao, Bill. - Volevo avere tue notizie.

Sto bene, sto bene.

Rimanere sobri un giorno alla volta, no? È così?

- Io sono quasi a venti. - Passi al meeting più tardi?

Ti aspettiamo, non fare come l'altra volta.

Ti ho detto che sto bene.

Non perdere di vista le tue priorità

e non trovare scuse.

Va bene, ciao.

Dio mio.

Mi ha salvata. Mi ha messo pure la cremina qui sul taglio.

Oggi è stato un incubo.

Non sai, un pappagallo!

- Puoi crederci? - Certo.

Come facevo ad andare in scena così conciata?

- No. - Lo dico soprattutto per i miei fan.

Io ci tengo più per loro che per me.

Anche se, lo sai Che è successo?

Non è che Sai, insomma

Non è che io sia per il ritocco a tutti i costi.

- No, lo sai. - Certo.

A me piace invecchiare con grazia.

Però oggi è importante.

Come diceva la mia amica Raffaella Carrà Amore.

Diceva: "Puoi togliermi tutti i fiori,

ma non puoi togliermi la primavera".

- Come lei non ce ne sono più. - Beh, sì.

Per adesso ci sono ancora io.

Mi dà "transazione negata". Ha un'altra carta forse?

Sai che facciamo?

Vado a casa e vi faccio un bonifico? Di fretta, così facciamo prima.

No, che poi l'altra volta

No, allora Ti lascio la mia carta d'identità?

Tanto chi sono lo sai, dai.

- Si figuri, non c'è bisogno. - Grazie.

Non dimenticare di iscriverti al mio canale YouTube.

Ciao, Doc. Grazie, grazie, grazie.

- Ciao, Pupa. - Oplà!

Ruzzolo.

- Ciao, Cate. - Ciao.

Ciao.

Auguri, Maxolino.

Grazie per avermi invitato al compleanno di mio figlio.

Lucio dov'è?

Lo abbiamo portato al Divino Amore a Natale, ricordi?

Capisco che per te è difficile ricordare le cose.

Questo è per te.

L'ho fatto io.

Si chiama "Il mondo di Max".

- Lo apriamo? - Sì.

Qui c'è la luce.

Aspetta.

C'è una sorpresa. Apri.

- Che bello! - Ma che bello! Ma è fighissimo!

Ti piace?

Sì.

È bello, no?

Padre Bill. Padre Bill.

- Cucù! - Ciao, Gianna.

- Ho portato i tuoi biscotti preferiti. - I miei preferiti.

- Con l'amaretto. - Grazie.

Quanto sei carina, tutta truccata così

Sì, però non è un vestito.

- Che hai fatto ai capelli? - Ho i bigodini sotto,

dopo li sciolgo e li faccio venire belli.

Io ho bisogno di confessarmi.

Io devo andare. È arrivata mia sorella dall'America.

- Sta bene? - Sì, tutto bene.

Questi li mangio tutti.

- Io ho bisogno di confessarmi. - Non posso.

Un minuto. Andiamo solo un secondo, devo confessarmi.

Facciamo in fretta.

Ne ho bisogno!

La colonnina di mercurio ha toccato di nuovo i 37 gradi

con un tasso di umidità oltre il 60%.

La morsa dell'afa non si allenta.

Previste temperature in salita di due gradi.

Tutto questo sta causando una ridotta visibilità sul territorio.

A Roma traffico intenso sulle principali arterie.

C'è un vero e proprio esodo verso i laghi.

Il CCISS consiglia di tenere in auto una bottiglia d'acqua

Le temperature del pomeriggio arrivano fino a 39 gradi.

In Italia aumentano le città da bollino rosso per il caldo.

Un aumento in media di quasi dieci gradi.

Si cerca refrigerio al parco

- Che fai, Max? - Ascoltavo la radio.

Ah, sì? Che dicono?

Il caldo aumenta.

- Fa caldo oggi. - Sì.

Perché non va questo coso maledetto?

Come stai, Naso?

Non chiamarmi più Naso.

Sì.

Sì, va bene.

Volevo sapere come stavi

e poi volevo chiederti se posso fare un giro con Max.

La risposta alla prima domanda è "sto bene".

Bene.

La seconda è "non puoi fare un giro con Max".

Due ore. Lo riporto a cena, per favore.

Dai, lui ci tiene tanto.

Sono sobria.

Lo so che non ci credi, ma ti giuro che sto bene.

C'è la sentenza del giudice, ricordi?

Guardami, sono io, Caterina.

Lo so che sei tu, Caterina, proprio per questo.

Non dire così.

Scarta la carta!

Dai, ti prego, finiscila. Non rovinare la festa a tuo figlio.

Scarta la carta! Scarta la carta! Scarta la carta!

Bella festa di merda gli hai fatto. Guardalo, è disperato.

Max. Max.

- Scarta i regali. - Che vuoi?

Non voglio questi stupidi regali!

Max

Max.

- Sei contenta? - Te l'avevo detto.

Max.

- Max! - Te l'avevo detto.

Sono andata a letto con il fidanzato di Pupa.

Lo dovevo fare, non avevo scelta. Lui lo sa.

Non pensare che ne abbia tratto piacere.

Non era il mio tipo, in più i giovani mi fanno un po' schifo.

Però giustizia andava fatta.

Dovevo prendere qualcosa di suo, almeno una volta.

Basta con Pupa. Hai un ordine restrittivo.

No, scusami, qui smettiamo tutto perché sei veramente ingiusto.

Il giudice si era invaghito di quella puttana.

Tutti sapevano che gliela dava, perciò ha dato quell'ordine, dai!

Tu le hai bucato le gomme della macchina.

Ma fino a quando mi parleranno di queste gomme?

Non l'ho più fatto da anni.

Me ne parlerai per l'eternità?

Sei entrata in casa sua,

le hai buttato la collezione di dischi nella spazzatura.

Uh, che grave!

E ora vai a letto con il suo fidanzato,

- non si può! - Uh, che grave!

- Che cosa? - Non si può!

Ma non so neanche se era il suo fidanzato, non sono sicura

Forse l'ho fatto con la persona sbagliata per niente.

Non so perché sono qui a parlare con l'ultimo degli intermediari.

Non capisci niente.

Tu mi capisci, Tu sai la mia verità.

Gianna, in realtà io non ti capisco proprio.

Ma non tu! Lui!

- Senti il caldo che fa? - Sì.

Pensi che sia un caso che coincida con il grande ritorno di Pupa?

Sta arrivando il Giorno del Giudizio

in cui tutti i tuoi pensieri non varranno più niente.

Niente varrà più niente.

Saremo tutti nudi davanti a Dio.

Con i nostri peccati, nudi.

Non serve a niente che io stia qui, me ne vado, guarda.

Anzi, ridammi i miei biscotti.

Dai.

Com'è?

- Le rughe sul décolleté si vedono? - Perfetto, sei proprio da scopare.

- Sicuro? - Sì, totale.

Ok.

Hai fatto uno dei tuoi bagni al latte di capra?

- Sì, mi mette nell'umore giusto. - Sì.

Latte di capretta

pelle perfetta.

Latte di caprona, freschezza in quella zona.

Stai ferma.

Ieri ho incontrato una tua amica, una tipa strana, Gianna.

No, no, non devi mai più avvicinarti a lei, hai capito, Mirko? Mai più.

- Mi sembra innocua. - Non lo è, credimi.

Vabbè

Scusa. Dai, giriamo?

Fa caldissimo.

- Ehi, respira, però. - Ok.

Sguardo in camera.

Due, uno

Azione.

Abracadabra a voi

Pupetti adorati.

Ciuccellini, ciuccielloni,

siete voi i miei cavalloni.

Sono così felice di vedervi.

Stasera, tutti insieme, finalmente.

No, non mi piace.

Dai.

Questa cosa che mi hai detto

- mi ha proprio - Lo so. Pensa a stasera.

Sì, a stasera. Sì.

Padre Bill?

Ciao, Mila, ho visto tua mamma stamattina.

Era su di giri, mi ha detto che stasera c'è il concerto di Pupa.

- Ci risiamo? - Temo di sì e anche peggio.

- Non sapevi nulla? - No.

No, in realtà non lo sapevo, però grazie di avermelo detto.

Mila!

Mila!

Servizio di segreteria.

Dopo il segnale acustico registra il tuo messaggio.

Mamma. Ciao, non mi rispondi e

Niente, vorrei sapere dove sei e

La prego, non ci faccia la multa. Oggi è il mio compleanno.

- Sì, è il suo compleanno. - La prego.

- Li abbiamo comprati i biglietti. - Sì, mi è scivolato.

Grazie.

Sai come si chiama questo?

Sequestro di persona. Chiamo l'assistente sociale.

Dobbiamo tornare a casa?

- Adesso andiamo in un posto fresco. - Ok.

- Poi andiamo a prendere Lucio. - Sì.

- Vogliamo mangiare del minestrone? - Ma no, padre, fa troppo caldo.

- Della mozzarella? - Sì, una mozzarella.

In inglese

È mia sorella.

- È arrivata oggi dall'America. - Che bello.

Però non si può mangiare solo la mozzarella. Qualcosa

- Un gazpacho? - Un gazpacho!

- Questa è un'idea molto buona. - Sì, sì!

- Sì, ok, ci vediamo dopo. - Ci vediamo dopo.

Non è fresco per niente, si muore di caldo.

Sì, dieci minuti e andiamo.

Scusi Torno subito, lo guarda lei?

Dobbiamo applicare queste cose.

Aspettate un momentino.

- Quanto fa caldo, Cate. - Ciao. Sì.

- Entra, ti stiamo tutti aspettando. - No, un minuto, devo parlarti.

Ciao.

Tu conosci la password per il wi-fi qui?

Non lo so, non sono mai stato qui.

Il wi-fi produce onde radioattive che fanno male a noi e al pianeta.

Eh, già.

Cavolo, qui non funziona niente.

Eccolo, il wi-fi!

"Chiesa789. "

- Ah. - "Password: Alleluia789. "

Alleluia!

Grazie.

Che hai? Non stai bene?

Non mi sento granché.

Non c'è nessuno in questa città che può aiutarti più di noi.

Basta. Basta con le tue regole!

Con questi cazzo di meeting che non servono a niente, basta!

Tu mi hai detto che ce l'avrei fatta con Max.

- Ora sono con lui da sola - Lui è qui?

- e non ce la faccio. - Stai qui con lui?

- Sì. - Non puoi, ti metterai nei guai.

È contro la legge, non ti è permesso.

- Ti prego, riportalo indietro. - No.

- Vieni con me. - Non posso venire con te.

- Dai. - Ti prego, aiutami.

Ti sto aiutando. Riportalo indietro, ok?

Ti prego, aiutami.

Non puoi fare il giudice del cazzo con me.

Non puoi.

Non puoi fare il giudice del cazzo con me!

Max?

Max?

Tieni.

Bevi. Bravo, bravo.

- Che cos'è? - Acqua e zucchero.

- Che cos'è quello? - Ah.

È mia mamma.

Ah, sei qua.

Perché ha preso mio figlio? Perché l'ha portato qua?

Non stava bene, il bambino.

Ma che le salta in mente? Mica è suo figlio!

- Andiamo. Stronza. - La signora mi stava aiutando.

Mamma, piano!

Sei un'ubriacona!

Sei ubriaca ora, vero?

Perché non riesci a essere normale?

Dai, vieni.

Vieni qua.

Scusa.

Scusa.

Andiamo a prendere Lucio?

Mi accompagni?

Mi accompagni?

Panni croccanti congelati.

Ma come ti è venuta in mente una cosa del genere? Da Internet?

No, è solo un vecchio rimedio per sgonfiare un po' le gambe.

Sì, però puzza d'aceto.

Un po', sì.

Oh, ecco qua. Tensione.

Ah, che bella sensazione.

Sai, questo caldo mi stanca tanto.

Proveremo il vestito per vedere se mi va ancora.

- Le andrà benissimo. - La Betti l'aveva comprato uguale.

Lei mi ha sempre copiato.

Certo, se mi sta ancora bene

sta meglio a me che alla Betti, perché lei ha quel sederone

Bene

Potete tenerlo addosso anche dopo la doccia

Poi ha anche il cappuccio.

In una splendida tonalità di verde.

- Una tunica pazzesca. - Sarete avvolte dall'oceano

- Allora buon riposo. - Grazie.

Ciao, Milotta culotta!

Ho preso tutte le medicine. Sei contenta? Comunque ci ho pensato.

Voglio dirti che anche se oggi suona Pupa, io non ci vado.

Alle nove. Al Boomerang.

- Cazzo, mamma. - A vedere Pupa.

Non ci penso proprio.

Poi magari ce la vediamo insieme su YouTube dopo.

Così per ridere. Magari per fare ridere anche papà.

Tanto non ci andrà nessuno a vedere quella vecchiaccia rifatta.

Attacco perché ho un appuntamento adesso.

Cazzo.

Cazzo, cazzo, cazzo.

Cazzo.

Ciao.

- Ehi, ciao, come - Shh, scusa.

- La signora dorme. - Ah, scusa.

Vieni.

Scusami, io non sapevo chi chiamare, però ho bisogno di aiuto.

- Ok. - Grazie.

Straordinaria proposta della tunica maglione

da mettere addosso dopo la doccia

Cercavo un mare calmo E ho trovato te.

Col vento così forte Non dirmi buonanotte

Soltanto per stasera

Amore e capoeira

Cachaça e luna piena

Come in una favela

Come in una favela

Sorpresa!

Amore! Mi hai fatto paura. Amore.

Sei venuta a cena?

Io non ho niente da mangiare, a parte dei biscotti.

- Sono passata a vedere come stavi. - Amore mio.

- Sembri felice. - Sì, sono molto felice. Molto, molto.

Oggi succederà qualcosa di bellissimo.

È Dio che me l'ha detto, Lui sa tutto.

Adesso lo sento veramente Oggi lo sento veramente bene.

Anche io. Anche io.

Amore, lo senti anche tu?

- Sì. - Ti è venuta la fede?

- Sì - Amore, ti è venuta la fede!

- Amore! - Sì.

Ma da quando?

Stanotte ho sognato la medaglietta che mi avevi portato da Medjugorje.

- Quando ti è apparsa la Madonna. - Sì, me la ricordo.

Volevo averla.

È da quel giorno che aspettavo che me la chiedessi.

Ma certo che io te la do.

Ma dov'è? Aspetta

Eccola qui. Con i miei maglioni al calduccio, bella protetta.

Devo trovare solo quale

Scusa, ma che stai facendo?

Scusami, ma che stai facendo? Apri.

Non capisco, io ero felice. Ma perché devi distruggere tutto?

Perché non vuoi che io sia felice?

Perché nessuno vuole che io sia felice?

Amore, apri questa porta!

Mila, ti supplico, apri, ti prego.

Ti supplico, Miletta.

Mila

Dio giudicherà anche te!

Dio giudica tutti, non giudica solo me!

Amore, apri questa porta! Io passo dalla finestra.

Ciao.

Dov'è Lucio?

Non ha reagito bene all'operazione e ha perso l'uso di tutte le zampe.

Ha avuto una bella vita, lunga per un cane così.

Perché non prendete dei cuccioli? Max, ci sono tantissimi cani.

Margot è fantastica e Lello è dolcissimo.

Non ce la fanno più, tra poco soffocano.

- Faresti un bel gesto. - Io voglio Lucio, il mio cane.

Ma non ha senso, non ha senso.

Non solo non può camminare, non può fare proprio nulla.

Gentile signorina Greta.

Fanno 50 gradi, la città si sta sciogliendo.

Noi siamo arrivati fino qua sotto il sole per riprenderci Lucio.

Adesso lei prende il cane invalido di mio figlio

ci dice quali antibiotici servono e ce lo portiamo via, va bene?

Va bene. Prendo Lucio.

Invece di parlare di una tragedia casuale

Sì, assolutamente casuale.

Enormi pezzi di ghiaccio che si staccano

Invece di parlare Casuale, non ho detto "normale".

Invece di parlare di Invece di stare zitti.

Parlano di riscaldamento globale, di colpe dell'uomo.

"Certo" che cosa? Non sai un cazzo!

Di colpe dell'uomo

Dalle 14:30 alle 19 e il sabato con orario continuato

Ehi. Tutto bene?

Dorme ancora come una bambina.

- Tu, invece? - Io Tutto bene, sì.

- Sei sicura di stare bene? - Sì.

- Sì. - Ok.

Vuoi un bicchiere d'acqua?

Magari, grazie.

Ok.

No

Non so quanto si potrà andare ancora in giro.

Le strade si stanno sciogliendo. Siamo rimasti solo noi qua.

Dopo l'interruzione del servizio elettrico,

l'Enel consiglia di usare il deumidificatore

per mantenere la temperatura idonea nei pronto soccorsi.

La colonnina di mercurio

È proprio bella. Glielo chiedo.

Pupa possiamo farti una domanda un po' personale?

Certo, micio, dimmi.

Quella storia del naso di Pinocchio

Quella del pezzetto di legno in Fatella monella

Ma è vera? Hai fatto davvero con il pezzetto di legno

Domanda stupenda, amore.

Legnetti, Pinocchietti. Legnoni, Pinocchioni.

Certo che è vero! Ma certo! Sei contento?

Pupa, sei un mito. Facciamoci un selfie. Davvero, ti prego!

Possiamo? Dicci di sì, ti prego. Dai, vieni qua.

Venite, venite.

Adoro che mi avete chiesto di Fatella monella.

- È il mio film preferito. - Pure il mio.

Venite, vicini.

Vicini, bambini.

Sei un mito.

- Grazie, Pupa. - Dai, torna al tavolo, dai.

Comunque, quelle cose lì oggi non si potrebbero più fare, lo sai?

- Perché? - Perché è cambiato il mondo, amore.

È così, oggi il porno lo fanno tutti.

Cani e porci.

Lo fanno male, ma lo fanno.

Tu rimani sempre la numero uno, non c'è un cazzo da fare.

- Da poster al bagno, proprio. - Da poster al bagno.

Ricordatevi di portarmi fortuna stasera sul palco.

- Ma portala tu a noi, Pupa. - Amore, certo.

- Ciao. - Non hai bisogno di fortuna.

Ah, grazie per la cena.

L'amore, la fede, il servizio,

la costanza e le tue opere più recenti.

Ma devo rimproverarti

che permetti alla donna Gezabele di istigare i miei servi.

Le ho dato tempo per ravvedersi

ma si rifiuta di convertirsi dalla sua prostituzione.

Getterò lei su un letto di dolore e quelli che con lei fanno adulterio.

Quella Greta è una matta.

Ma chi l'ha sciolta? Eh?

Per fortuna ti abbiamo liberato, quella ti avrebbe ucciso.

Fammi sedere un attimo.

Ah

Una matta.

- Una matta vera. - E vabbè.

Io non farò mai figli.

Siamo già in troppi su questo pianeta.

Mi bollono i piedi.

Mi levi questo, per favore?

Schiavetto. Oh

Anche le calze, grazie.

Hai ragione, essere genitori è una merda.

Lo so, è difficile essere mia mamma.

- Che hai detto? - È difficile essere mia mamma.

Non è vero, no! Essere tua madre è bellissimo.

Che sei nato, che esisti, è un miracolo bellissimo.

È difficile perché

Io a volte sono tristissima e sento che devo scappare da tutto.

- Hai capito? - E ora sei triste?

No. No.

No, qui con te sono felicissima.

Andiamo ai laghi, sennò un lago diventiamo noi.

Guarda qua.

- Andiamo a prendere anche papà? - Sì.

Pupa! Pupa!

- No - Che succede?

- Luce, luce - Luce, luce!

Luce, luce, luce!

Pupa, dove sei?

Fa tanto caldo stasera, eh?

Non so voi, ma io mi sento come se si stesse squagliando la

faccia.

- Sei magnifica! - Sposami, Pupa!

Sei una bomba!

- Siamo tutti un po' fusi. - Di te sì, Pupa!

- Ti amiamo, Pupa! - Amore.

E voi

Siete l'unica cosa importante per me.

Perché mi date forza.

Siete la mia vita.

Sei unica!

Manca proprio l'aria.

- Pronto? - Mila, sono Luca, il portiere di mamma.

La porta di casa di tua madre è aperta,

ma lei non mi risponde.

Che faccio, entro?

Sì, grazie.

La sua camera è la prima porta a sinistra.

Gianna! Gia'!

Ci sono vestiti ovunque, ma che è successo?

Forse si è sentita male. La porta della camera è sfondata.

Che faccio, chiamo la polizia?

- Non lo so, Luca, come crede. - Io stavo andando ai laghi.

Con questo caldo magari ci è andata pure lei.

- Puoi venire tu a sbrigartela? - No.

- No. - Dai, magari non è successo niente.

- Grazie, comunque. - Ciao, bella, ci vediamo.

Ehi, tutto ok?

- Sì. - Ok.

È dal primo pad-thai con arachidi che ci penso.

- Vado un attimo a controllare di là. - Ok.

Che gioielleria, Alessio.

Grazie, Rosy, sei gentile.

Signora! Abbassiamo un po' la Tv, sennò così diventa sorda.

Ecco.

Signora.

Signora.

Filippo! Filippo!

Padre Bill?

Tutto a posto?

Sì, sì, tutto a posto.

Noi andiamo a prendere un gelato, vuoi venire?

- No, andate. - Te lo portiamo?

- No, fa troppo caldo. - Sei sicuro che non vieni?

No, si scioglie tutto. No, no. Andate a prendere il gelato.

- Padre, lo so che ti piace al limoncello. - Sì, allora noi andiamo.

Andate.

- Ciao. - A dopo.

- Neanche tu hai trovato un taxi? - Stammi lontana! Vattene!

Volevo solo salutarti.

No, no, no!

Scusa, non ce la faccio a correre così.

Neanche io.

Ti ho trovato fantastica stasera.

Vero?

Non ci casco. No, no

Sono sincera, hai ancora una bella voce.

Voglio dire, non ti è cambiata tanto la voce.

Grazie.

No

Gianna! Gianna

Che cosa vuoi ancora da me?

Che cosa vuoi?

Scusami.

Scusa

Non mi sento tanto bene.

No, è il caldo. È il caldo.

Non ci posso credere che sto camminando con te.

Sì, neanche io.

Stamattina un pappagallo che conosco,

a cui do da mangiare sempre,

mi ha attaccato.

Adesso non si vede, perché

Guarda questo cielo.

Guarda.

Non capisci quello che sta succedendo?

Cioè? No.

Tutti questi animali impazziti, questo caldo mortale

Non capisci?

- La parola piaga non ti dice niente? - "Piaga"?

Piaga. È Dio che cerca di dirci qualcosa.

E con che cosa coincide, Pupa?

Scusa, aspettami, ho male ai piedi.

Con cosa coincide? Coincide con la data del tuo concerto.

- No, no, non ce la posso fare. - Certo.

- Non cominciamo, non farmi pentire. - Sei tu la colpevole.

- Sei tu che devi fermare tutto questo. - Io?

Devo fermare il caldo, gli animali impazziti,

- la fine del mondo? - Sì, certo.

Ah, sì? Come dovrei? Come?

- Fermati, fine del mondo! - Guarda, non dovresti scherzare.

- Meno male che sono di buonumore. - Lo dice la Bibbia.

Lo dice la Bibbia.

- Tu sei la donna - Cu, cu, cu, cu.

Che si spaccia per profetessa e induce il servo a fornicare.

- A forneticare. - Fornicare.

Adesso sono diventata una calamità naturale?

Sì.

- Arriveranno le cavallette? - Forse.

Mi chiedo sempre

- Buonasera. - Non mi è rimasto più niente.

- C'è stato l'assalto delle cavallette. - Te l'avevo detto.

- Neanche una patatina. - Vogliamo solo dell'acqua.

No, guarda!

Facciamo un selfie prima che ci squagliamo?

Certo. Ma ci dai un po' d'acqua?

- Mezza bottiglia? - Quello che ho trovato.

- Tieni, tesoro. Vabbè, dai, su. - Scusa un attimo.

- Mezza bottiglia, mezzo selfie. - Mezza foto.

Mamma mia, che mostro.

Sono sudata. Ti piace?

- Che Dio la benedica per l'acqua. - Dai, su.

- Ce la fai? - Sì.

Dai, vieni. Vieni.

Lucio muore di sete.

- Ce la fai? - Sì.

Non ci credo.

Guarda chi ti abbiamo portato.

- Volevo solo - Stare con Max, lo so.

- Mi levi Lucio che mi pesa? - Sì.

- Puzzate tutti e due. - Ehi!

Vi direi di farvi una doccia, ma c'è solo l'acqua bollente.

Ah! Oddio

Certo, c'era anche il mio zoccolo duro lì.

- Volevo chiederti - Non è stato fantastico?

Bellissimo.

- Quando si sono spente le luci. - Ah, sì.

- Magico. - Magico, sì.

Volevo chiederti una cosa che non c'entra niente.

Sai quel messaggio che mi aveva lasciato Salvatore in segreteria

- No, Gianna! - Lui voleva tornare con me.

Non mi parlare di quel messaggio. Non voglio parlare di quel messaggio.

Non voglio parlare di Salvatore. Va bene? Basta!

Ti chiedo solo questo, poi non ti chiedo più niente, giuro.

Dio mio

Era con me quando ti ha chiamata.

Te lo dico, così ci metti una pietra sopra.

Forse. Va bene?

Aveva bisogno di un prestito, sì.

Sapeva che avresti ceduto subito e ti ha chiamato. È così!

- No. - Gianna, è così!

È la verità!

Dove sei?

Va bene, mi dispiace se

Se hai sofferto a causa mia.

Mi dispiace

Tuo marito era un grandissimo coglione.

Lo era e non ti meritava.

Neanche io ti ho meritata dopo, però.

Ma se neanche lo apprezzavi, perché me l'hai rubato,

- perché mi hai rovinato la vita? - Io non ho rubato nessuno.

Sai quanti uomini sono passati per il mio letto? Ti ricordi?

Quelli erano gli anni d'oro della Pupiciattola.

Per me lui è stata una maledizione.

Quando si è saputo che è morto a casa mia

la mia carriera è crollata.

Io

Io ho dato tutto a Salvatore.

E io ho dato tutto a tutti.

Eppure eccoci qua.

Sole

Sole solette.

Ciao.

Scusa, posso salire un momento a casa tua?

Ho bisogno di andare in bagno.

Sei la mia croce, lo sai?

Com'è grande.

Ti ricordi per addormentarlo?

La guerra.

Dovevamo raccontargli

- quelle storie lunghissime. - Sì.

- Le statistiche. - Le capitali.

Sono morta.

Sì, io sono morta dentro.

- No. - Sì, è così.

No.

- No. - Sì.

Non sei morta.

- Non sei morta. - Sì.

No.

- Naso. - Non sei morta.

Forza.

Oh, mio Dio.

Oh, mio Dio Non so più che cosa devo fare.

Perché la conosco un po'.

La conosco un pochino, ormai.

La sua pantofolina.

Non so se ci riesco.

Sarai contento.

Sono un po' stupida.

No, ma adesso veramente mi fai incazzare, però.

Perché mi metti questa fotografia sotto al naso?

Scusa, ma perché mi fai questa cosa?

Perché? Io

Io ti avevo avvisato.

Perché mi fai questo? Sei veramente Io non so che

Adesso io sono obbligata.

Sono obbligata.

Sono Sono obbligata!

Come faccio? Perché mi fai questa cosa qui?

Io Io stavo Io non so che cosa

Io ti avevo avvisato, te l'avevo detto. Te l'avevo detto!

Te l'avevo detto! Te l'avevo detto!

Fa caldo, lo so.

Passerà. Vedrai che passerà.

Amore Passerà.

Guarda che abbiamo combinato.

Forse dovremmo andare anche noi ai laghi.

Scusa.

Il vestito le sta benissimo, molto meglio che alla sua amica Betti.

Ho sentito parlare di questi laghi.

Che bisogna andare a questi laghi. Ma dove sono questi laghi?

Qualcuno l'ha capito?

Sono veri questi laghi?

Non so

Non so neanche questo.

Forse

Forse dovremmo cercarli insieme.

Andare dove l'aria è più fresca.

Provare questa

Questa cosa nuova.

Non so.

Non so nulla, in realtà.

Nulla!

Spero di vedervi venerdì sera, alle diciotto.

E vi auguro una bella domenica.

Non vedo niente!

Ho tanta paura di cadere, tanta paura!

Mila!

Filippo, sei sicuro che lo sai guidare?

- Abbastanza. - Mila!

- Mi fai Fantozzi? - Dove va lei?

Fantocci era con loro nel foyer

Aspetta un attimo. Aspetta, Max, vediamo.

No, non è di qua.

Vieni, da questa parte.

- Quanto manca? - Non lo so, quanto manca.

Oddio, che caldo.

Vieni.

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