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Original subtitles

Franck, ci sono novità.

Tieni.

Non perdere tempo, ok?

Grazie, Cortès.

Buona fortuna, Capitano.

Il divoratore...

la purezza dell'innocenza.

Cibandosi delle anime, alimenta il suo potere.

Non invitarlo mai ad entrare.

Può invadere la tua casa.

Non rispondergli mai, per non cadere nel suo vuoto.

Perché è nella pelle di coloro che ami...

che risiede il mostro.

Il piccolo aereo da turismo si è schiantato due settimane fa nella valle di Gernon.

I motivi dell'incidente rimangono un mistero.

La ricerca dei resti dell'aereo è stata annullata domenica sera.

Il corpo del pilota, un uomo sulla cinquantina,

trovato tra i rottami dell'aereo, non è ancora stato identificato.

È con noi adesso il nostro inviato speciale, in diretta dall'ufficio del coroner.

Merda...

Grazie, Jim. Sono qui all'ufficio del coroner di Gernon,

dove l'identità dell'uomo rimane sconosciuta.

I calchi dentali non hanno rivelato la sua identità

e i campioni di DNA sono ancora in fase di analisi...

Mi scusi. Ehi.

Salve, signora.

Non stia qui, è pericoloso.

Torni alla sua auto.

Sì, certo che tornerò alla mia macchina.

Ci vorrà molto?

Se non siamo abbastanza veloci, può aiutarci a sgomberare i tronchi.

Cosa?

Non è di queste parti, vero?

Torni in auto.

Aspetti come chiunque altro.

Grazie per prima.

Non c'è di che.

Capitano De Roland, Polizia Nazionale.

Devo andare a Roquenoire, può portarmi?

La polizia nazionale non ha auto?

Non sono di qui. Sono venuto in autobus.

Il collega non è venuto a prendermi, probabilmente per la strada bloccata.

Dov'è la sua uniforme?

Sono un detective.

Posso vedere di nuovo il distintivo?

Ok, troverò un'altra auto, grazie.

Va bene, salga.

Ma sappia che so difendermi.

Non sarà necessario.

Perché è qui?

Sono un investigatore del Dipartimento Scomparse Inquietanti.

E chi è scomparso in modo così inquietante?

Può portarmi a questo indirizzo?

Per favore.

Non si allaccia la cintura?

Sa, potrei multarla per questo.

E io potrei farla continuare a piedi.

IL DIVORATORE DI ANIME

Traduzione di Maleva

Okay, è proprio lì davanti.

Grazie molte.

Cosa fa?

È lo stesso indirizzo del GPS.

Sovrintendente Marcelin. Lei è il comandante Guardiano?

Sì, e questo è il capitano di polizia De Roland.

Sovrintendente.

Abbiamo fatto tardi coprendo il perimetro e proteggendo la scena.

Ho solo due uomini a disposizione, e con questo casino... ne servirebbero il doppio.

Ehi, Tauraud!

- Dov'è la cazzo di torcia? - Arrivo, capo.

E controlla il retro della casa.

Cosa c'è?

Niente.

Non mi ha chiesto niente.

Non c'è problema, comandante.

Un buon investigatore mi avrebbe interrogato subito.

Senta, non conti su di me per cadere nel cliché della guerra tra poliziotti.

Ho la prova che i bambini scomparsi hanno qualcosa a che fare con la vostra scena del crimine.

Comandante, viene?

Arrivo.

Vi raggiungo.

Gonnet, il comandante Guardiano.

Tenga, si metta questi, ne avrà bisogno.

Spiacente, non possiamo fare niente per l'odore.

La avviso che non sarà un bello spettacolo.

Non la avevano avvertita della carneficina?

Non nei dettagli.

Vuole la mia opinione?

Per me è successo questo:

i Vasseur stavano facendo colazione,

è iniziata una lite che è diventa violenta e...

si sono uccisi a vicenda con qualunque cosa gli sia capitata tra le mani.

È strano che non ci siano ferite da difesa sulle braccia.

Si sono attaccati l'un l'altro senza neanche difendersi?

Cosa può dirmi dei Vasseur?

Una coppia senza precedenti.

Lei lavorava alla panetteria e lui era disoccupato.

Avevano un figlio di 12 anni, Evan, ma è introvabile.

Cosa?

Abbiamo cercato ovunque, ma non l'abbiamo trovato.

Lo dica al Capitano De Roland, sarà interessato.

Ad ogni modo, niente indica che ci fosse una terza persona qui quand'è successo.

Con tutto questo sangue, avremmo trovato delle tracce, e porte e finestre erano chiuse dall'interno.

Una colazione preparata con cura...

e poi il massacro.

Non ha senso.

Polizia! Fatti vedere!

Ehi.

È tutto ok, tesoro. No, non aver paura.

Va tutto bene, sono della polizia.

Sei Evan, giusto?

- Io sono Elisabeth. - È venuto.

Chi è venuto?

Il divoratore di anime.

Cosa hai detto?

Il divoratore di anime.

Avevate cercato dappertutto, eh?

Non guardare.

Chiamate l'ospedale.

Abbiamo bisogno di un'ambulanza a casa dei Vasseur.

Ricevuto, Unità 12. Può specificare la richiesta?

Hanno trovato il bambino, è in stato di shock.

Ricevuto, mandiamo subito un'ambulanza.

Justine, 9 anni.

Mila, 10 anni.

Megan, 9 anni.

Anthony, 10 anni.

Lucy, 11 anni.

Raphaël...

- 10 anni. - Di foto come queste sono pieni i commissariati.

Quando sono scomparsi?

La prima sparizione risale a 6 mesi fa.

Tutti questi bambini sono spariti in città vicine, nella valle.

Nessuna pista eccetto un furgone bianco che i testimoni dicono di aver visto al momento della scomparsa.

Nessuna marca o modello?

No, solo un furgone bianco.

Tutte le città sono collegate dalla stessa strada nazionale e ci sono telecamere di sorveglianza.

E avete controllato tutte le targhe di furgoni bianchi?

Sì, abbiamo iniziato a interrogare chi ha precedenti penali, chi vive in zona.

Non abbiamo trovato niente.

Aggiunga le targhe false e quelle illeggibili.

Siamo a un punto morto.

Aspettando un miracolo.

E il miracolo è il furgone dei Vasseur?

Non lo so.

Lo spero.

Quando trovi un veicolo sospetto sulla scena di un doppio omicidio, inizi a farti delle domande.

E forse a credere nei miracoli.

Franck,

sarò diretta con te.

Questo caso di doppio omicidio,

sono stata io a chiederlo.

E ho chiesto anche di condurre le indagini.

Non faremo squadra.

Condividiamo l'hotel, la polizia locale, ma non il caso.

- A te gli omicidi, a me le sparizioni. - Ok, affare fatto.

Buonanotte.

Arriva con la nebbia e la tempesta.

Soffia la sua follia su uomini e bestie.

Se senti sussurrare nella foresta e gridare sulle montagne,

il famigerato mostro si è svegliato.

Lui è qui per divorare la tua anima.

BENVENUTI A ROQUENOIR - PAESE VIRTUOSO SCAPPATE

Mi scusi,

- ha visto uscire qualcuno prima di me? - No, signore, a parte lei, nessuno.

Ah, Elisabeth.

- Qualcuno è entrato in camera mia... - Non voglio saperlo.

Ma dalle ricerche sul furgone non è venuto fuori nulla, né tracce di sangue, né impronte.

Mi dispiace, Franck, questa è la fine della corsa per te.

Buongiorno, comandante. Pascale Minot, sindaco di Roquenoir.

- Buongiorno. - Sa, questa è una piccola città,

quando succede una cosa come questa, ne parlano tutti.

E la gente ha paura.

Posso assicurarle, signora sindaco, che ho paura anch'io.

Ma della vostra polizia locale.

Un bambino è a pochi metri dalla scena del crimine, e voi gli passate accanto?

Per ore?

Mi scusi, comandante, ma come ho detto ieri, ho perlustrato il seminterrato e non ho trovato nulla.

Né sentito niente.

Come sa, siamo sotto organico e abbiamo altre cose di cui occuparci.

Sul serio?

Abbiamo finito? Abbiamo fatto quello che potevamo, ok?

Siamo stati sopraffatti dagli eventi? Sì, e non possiamo tornare indietro.

Succede sempre così.

La gente viene qui dalla grande città a dirci cosa fare.

Lei non è la prima a venire qui a dirci cosa avremmo dovuto fare.

Quindici giorni fa, un piccolo aereo turistico si è schiantato qui sulla montagna.

E la gente di città come lei è stata molto felice di mandare gente del posto come noi a cercare tra i rottami.

Sì.

Sì, sono io.

La richiamo.

Marcelin, abbiamo del lavoro da fare.

Trovatemi tutto quello che c'è da sapere sui Vasseur.

Io vado all'obitorio. Abbiamo novità sui corpi.

Ci sarà sfuggito qualcos'altro.

Comandante.

Quella è una grande stronza nazionale.

Probabilmente noi due siamo partite col piede sbagliato.

Abbiamo sofferto molto qui.

E da allora siamo rimasti diffidenti verso gli stranieri.

Sa, prima Roquenoir era una fiorente cittadina

che viveva grazie al nostro hotel-sanatorio che era molto famoso.

Ma da quando è stata costruita la superstrada nella valle, nessuno si ferma qui.

Quindi il sanatorio ha chiuso, poi i negozi e...

Roquenoir è diventata una città fantasma.

E ogni anno mi batto per tenere aperta la scuola.

Chi poteva andarsene lo ha fatto e...

chi ha scelto di restare, cerca di...

Sopravvivere?

Esattamente.

Ascolti,

sono qui per risolvere un crimine, e che ci piaccia o no,

- siamo tutti dalla stessa parte. - Ma quale crimine, comandante?

Credevo che i Vasseur si fossero uccisi fra loro.

Senta, non ci sono assassini a Roquenoir, ok?

Perciò torni a casa, comandante.

Finisca la sua convalescenza.

- È questa camera, capitano. - Grazie.

Signore,

posso aiutarla?

Sì. Capitano De Roland, Polizia Nazionale.

Devo parlare con Evan Vasseur.

Mi dispiace, capitano.

Ma è troppo presto.

Evan ha appena subito uno shock traumatico.

- Ha ancora bisogno di riposare. - È importante. È un'emergenza.

Lei è?

Carole Marbas, psichiatra infantile.

Sto indagando sulla scomparsa di minori e lui può aiutarmi.

- Posso vederlo? - No, mi dispiace.

Quel bambino è fragile.

- Passerò più tardi. - Sì.

Arrivederci, dottore.

Merda. Non è il momento, Cortes.

Buongiorno, Evan.

Mi chiamo Franck.

Sono un poliziotto.

Mi piacerebbe molto parlare un po' con te.

Per te va bene?

Mi dispiace molto per i tuoi genitori.

Sei un bugiardo.

Conosco le voci che mentono.

Evan, sono molto dispiaciuto per te.

Ecco cosa ti propongo:

non parliamo di quello che è successo ieri.

Facciamo un giochino.

Il gioco del sì-no.

Lo conosci?

Io ti faccio delle domande,

e tu mi rispondi...

con sì o no.

Il furgone in garage...

appartiene ai tuoi genitori?

Sì.

Guarda queste foto.

Conosci questi bambini?

Li hai già visti?

Li hai già visti?

Sì.

Tutti e sei?

Sì.

Dove sono?

Lo sai.

No, non lo so.

Li sto cercando.

Sono morti?

Sì.

Tutti?

Sì.

Chi ha fatto del male ai bambini, Evan?

Il divoratore di anime.

E... chi è il divoratore di anime?

È qui.

Evan?

Evan!

Fuori di qui.

Immediatamente.

Se ne vada!

Stai bene, Evan?

Cosa ti ha detto?

Non ho mai visto niente del genere, comandante.

Ho contato 81 punti di ingresso nel corpo della donna e 73 in quello del marito.

La maggior parte delle ferite sono state causate da vetri rotti, forchette e soprattutto coltelli da cucina.

E ho trovato carne umana tra i denti e nell'esofago.

Aspetti, si sono divorati l'un l'altro?

Sì, si potrebbe dire così.

Crede che qualcun altro potrebbe averlo fatto?

No, questo punto è inequivocabile.

La lotta si può ricostruire facilmente. Si sono chiaramente lanciati l'uno contro l'altro.

- Chi è morto per primo? - La donna.

Ma la cosa sorprendente è che l'uomo ha continuato a pugnarla molto dopo che era morta.

Poi ha pugnalato sé stesso.

Ma... non ci si suicida pugnalandosi in quel modo con un coltello ...

Non capisco. Non ha senso...

Comandante?

Comandante? Si sente bene?

Sì, sì, sto bene, sto bene. Grazie.

Può inviarmi tutto per iscritto, per favore?

- Certo. - Grazie.

Ha altri 5 minuti?

Ho conservato il meglio per la fine.

Prego.

Hanno avuto un orgasmo mentre si uccidevano.

Ho trovato tracce di sperma e secrezioni vaginali sulla loro biancheria.

Mi scusi! Buongiorno, signora.

Posso aiutarla?

Sì...

- Capitano De Roland, Polizia Nazionale. - Cazzo.

Ho qualche domanda da farle. O risponde ora e ci togliamo il pensiero,

oppure la convoco in centrale, quando fa comodo a me, e la trattengo lì finché sarà necessario.

Decida lei.

- Cosa vuole? - Si tratta...

dei suoi vicini, i Vasseur.

Ho detto tutto ieri ai suoi colleghi.

Alla polizia, non a me.

È vero che si sono ammazzati a vicenda?

- Chi gliel'ha detto? - Parlano, qui.

Siamo a Roquenoir.

Non c'è niente da fare in questo paese.

E...

li conosceva bene?

Nessuno li conosceva bene.

Erano strani, non parlavano.

Lei... era timida dietro al suo bancone alla panetteria,

e lui...

non si vedeva mai.

Usavano spesso il furgone bianco?

Perché queste domande? Cosa ne so io?

Non so...

li ha mai visti fare qualcosa di strano?

Più strane del figlio?

Hanno un figlio completamente ritardato. Vede cose... mostri, spiriti.

L'ho visto parlare da solo.

Sono sicura che ha ucciso il mio cane.

Cosa?

Il mio cane andava sempre nella loro proprietà, e qualche giorno fa non è più tornato.

Ha fatto denuncia?

No. I poliziotti qui sono degli idioti.

Ha mai visto questi bambini?

Nina!

Sono scomparsi tutti in questa zona.

- Che succede, Nina? - Niente.

- Buongiorno, signore. - Tu chi sei?

Cazzo, Arnaud, è la polizia.

- Un agente di polizia. - E cosa me ne frega?

E questo cos'è?

I bambini che sono scomparsi in zona.

Li ha mai visti?

Spiacente.

Che cazzo fai?

Lascialo!

Arnaud, entra. Cazzo, sei scemo o cosa?

Perché parli con quel poliziotto di merda? Perché hai aperto...

Sei impazzito o cosa? Vuoi farti ammazzare?

Non sapevo che fossi qui.

E tu cosa fai qui?

I Vasseur spiavano il figlio?

Ho interrogato Evan stamattina.

Lo so, torno ora dall'ospedale. Per colpa tua, non ho potuto parlargli.

Ero stata chiara, Franck. Evan è il mio testimone.

Almeno ti ha detto qualcosa?

No, niente, è complicato, è ancora sotto shock.

- Continuava a parlare di... - Del divoratore di anime, lo so. Non parla d'altro.

Questo non spiega perché sei qui.

Cerco la verità, come te.

Sono convinto che i Vasseur siano responsabili dei rapimenti di bambini.

Stai arrivando all'ossessione, Franck.

E tu, allora?

Con il tuo doppio omicidio....

si sono uccisi a vicenda.

Nove poliziotti su dieci avrebbero chiuso il caso, senza fare domande.

Ma dentro di te c'è una vocina che ti dice che c'è qualcos'altro. Vero?

Sì.

Sono convinta che fosse presente qualcun altro quando è successo.

E tu cosa dici?

Era coperto di lividi, è stato maltrattato.

E non ti sembra strana questa stanza?

Non ho mai visto la stanza di un bambino così ordinata.

Esatto. Qui non vive nessun bambino.

È qui che l'ho trovato.

E cosa ti dice la tua vocina?

Che i suoi genitori l'hanno rinchiuso qui per proteggerlo,

prima di farsi a pezzi a vicenda?

Per il momento non deduco niente.

Guardiano, guarda qui.

Cazzo.

È la sua camera.

Farò una chiamata ai servizi sociali.

Vado alla sua scuola. Qualcuno lì deve aver saputo della sua situazione.

Il divoratore di anime?

Il divoratore di anime.

È strano, non c'è nessuna informazione in rete.

Come se non esistesse.

Forse esiste solo qui.

Cos'è?

Niente di interessante. Una fattura insoluta di materiale informatico.

Cosa?

- Hanno sequestrato un computer ieri sera? - No.

Scusa, è il mio commissario. Pronto?

Sì, lo so che avrei dovuto chiamarti prima.

Non avevo informazioni da darti.

Sai, qui tutto è più lento.

Quanto alla patologa, deve solo darmi il risultato delle analisi.

Aspetta, ti richiamo.

Franck!

Franck, vieni qui!

Franck!

- Che diavolo è? - Non lo so, ma c'è qualcosa sotto.

Oh, cazzo...

È un cane.

È quello dei vicini.

Perché sai più di me sul mio caso?

- Perché è il mio stesso caso. - Scusami.

Sì.

Ok, arrivo.

No, no, va bene. La troverò.

Andiamo. Marcelin ci aspetta.

- Perché? - C'è un nuovo cadavere.

SEGHERIA DROCOURT

Comandante.

- Capitano. - Marcelin.

- Un'altra brutta scena. - Andiamo.

Fate attenzione a dove mettete i piedi.

È il proprietario della segheria, Yannick Drocourt, 43 anni, celibe, niente figli.

Un'attività di successo.

Non siamo al corrente di nemici o problemi di alcun tipo, almeno a prima vista.

Come i Vasseur.

Chi l'ha trovato?

È stato Henry Maublanc a chiamare. È ancora in ufficio.

L'ho trattenuto perché lo possiate interrogate. Attenzione, è ancora sotto shock per quello che visto.

Non l'ha fatto da solo.

Qual era il piano?

Bersi una birra e segarsi a metà?

Marcelin,

dammi uno dei tuoi guanti, per favore.

Grazie.

Cos'è questo?

Andiamo a incontrare questo testimone.

Dovevo solo ritirare un set di tavole che avevo ordinato.

Ho chiamato stamattina...

per sapere se fossero pronte.

Il telefono suonava a vuoto.

Gli ho lasciato diversi messaggi.

Siccome cominciavo a preoccuparmi un po'...

ho deciso di venire.

È stato allora che l'ho trovato.

Conosceva bene il signor Drocourt?

No.

E quando è arrivato ha visto qualcun altro?

No.

Ha incrociato qualche altra auto?

No, nessuna.

Bene, la lasciamo andare, il mio collega ha i suoi contatti.

Potemmo avere altre domande da farle, quindi non lasci Roquenoir per qualche giorno.

Ho trovato questo nel furgone dei Vasseur.

Fino ad ora non gli avevo dato importanza.

Come mi hai detto, non iniziamo una guerra tra divisioni nascondendoci gli indizi a vicenda.

Sì, comandante.

- Non sono esattamente uguali. - No, ma li ha fatti la stessa persona.

- Credo di sì. - Ok, l'ambulanza sarà presto qui a recuperare il corpo.

Marcelin, hai mai sentito parlare del divoratore di anime?

Sì.

Siamo tutti cresciuti sentendo quella storia.

Ce la raccontavano da bambini per non farci andare a giocare sulla montagna.

Era il nostro Uomo Nero.

Una leggenda locale. Perché?

Non abbiamo trovato niente in internet.

Cosa dice questa leggenda locale?

Che una creatura che vive nel bosco, pronta a divorarti, se la incontri, e a trasformarti in un demone.

E quando torni a casa...

hai lo stesso aspetto di prima,

ma non sei più la stessa persona.

Ti manca qualcosa: la tua anima.

Se c'è qualcuno responsabile di tutto questo, deve conoscere questa storia.

Questa statuetta potrebbe essere il divoratore di anime?

Sì, è possibile.

Ma le descrizioni differiscono a seconda della famiglia. Non tutti vedono la stessa cosa.

Andate alla chiesa, il prete ha un libro su questo.

Tieni questo.

Sta bene, capitano?

Non è troppo complicato con Guardiano?

- No, perché? - Non lo sa?

È appena uscita dall'ospedale psichiatrico, ha tentato il suicidio.

- Non riusciva a superare la morte... - Ok, basta così.

Marcelin?

Cerchi di trovare un collegamento tra Drocourt e i Vasseur.

- Se ho capito bene, qui tutti si conoscono. - Sì, comandante.

Grazie, Marcelin.

Era il mio capo.

Un computer rubato e la carcassa di un cane non bastano per ottenere un mandato per i Vasseur.

Oh, cazzo, il computer.

Cazzo!

C'è qualcuno.

Cazzo. Cazzo. Porca puttana.

Fermo!

Fermati!

Fermo! Ti ho detto fermo!

Fermati o sparo!

Fermati!

Fermo!

Fermati!

Fermati o sparo!

CAPITOLO 6 - IL MONDO INVISIBILE DIVORATORE DI ANIME

Affinché il mostro muoia,

bisogna che l'uomo perisca, che invochi la clemenza del cielo

e la sua spietata giustizia.

Perché solo le lacrime salate placheranno l'appetito del divoratore di anime.

Il tempo passa,

ma le leggende rimangono.

Mi scusi?

Il divoratore di anime.

È una vecchia storia locale.

Una storia che si tramanda di generazione in generazione.

Ma cos'ha a che fare col vostro caso?

Non lo so, ma torniamo sempre a questa leggenda.

Dietro ad ogni vittima,

c'è un responsabile che si ispira a questo libro.

Quindi secondo lei un abitante di Roquenoir sarebbe il divoratore di anime?

Può darsi.

Ma se lei lo sapesse,

me lo direbbe, vero, Padre?

È tardi e sono stanco, comandante.

Buona notte, allora.

I funerali del pilota del piccolo aereo da turismo precipitato due settimane fa nella valle di Gernon

si sono tenuti oggi al cimitero della città.

La cerimonia si è svolta in assoluta privacy

poiché l'identità dell'uomo non è ancora stata confermata.

Gli investigatori ricordano al pubblico che, non essendo stati recuperati tutti i detriti dell'incidente,

la ricerca potrebbe riprendere su richiesta delle autorità,

il che rappresenterebbe l'ultima speranza di scoprire perché l'aereo è precipitato.

Il presidente...

Cazzo, Franck. Stai bene?

Scusa, è andato tutto storto da quando sono qui.

Cominciavo a preoccuparmi.

Trovato qualcosa sul furgone?

No, nessuna prova, ma credo di essere sulla strada giusta.

Perché dici così?

Ho messo le mani su un hard disk.

Ci sono file criptati, cartelle con collegamenti, tutto codificato.

Sto trasferendo tutto, voglio sapere cosa contiene. Puoi farlo?

Ok. Vedrò cosa posso fare.

Ok.

Cosa fai con quella sigaretta?

Tieni.

Ho chiesto a Marcelin di stampare tutto quello che c'è nel dossier.

Colloqui con i testimoni, tabulati telefonici delle vittime... forse questo ti aiuterà.

Grazie.

Allora, qual è il problema con quella sigaretta?

Quando i bambini hanno cominciato a sparire, ho voluto smettere di fumare.

Questa doveva essere la mia ultima.

La accenderò quando sarà tutto finito.

La guardo tutti i giorni.

La cosa più difficile....

è vedere i loro sorrisi.

Malgrado tutto il dolore e la tristezza della scomparsa, i genitori scelgono sempre foto dove i bambini sorridono.

Franck.

Le probabilità di trovare un minore dopo 48 ore sono quasi nulle.

- Dopo 6 mesi... - Non cerchiamo i bambini, cerchiamo i corpi.

Tutti i genitori lo sanno.

Ma abbiamo bisogno tutti di capire.

Dobbiamo sapere cos'è successo, chi ha fatto loro del male.

Chi ha fatto questo.

Quei genitori hanno bisogno di...

seppellire i loro bambini.

Tu hai dei figli?

Avevo una figlia.

Sapevo che era vittima di bullismo a scuola.

Ma lavoravo sempre e...

non la ascoltavo abbastanza.

Quella mattina, io...

ho capito subito che qualcosa non andava.

Perché mi ha abbracciata.

Prima che me ne andassi, mi ha abbracciata.

Detestava gli abbracci da quando era piccola.

Era come se sapessi che qualcosa di orribile stava per succedere e...

me ne andai lo stesso.

Tu hai dei figli?

No.

Te lo riempio.

Merda!

Aspetta, lo prendo io.

Cosa c'è?

Maublanc, quello che ha trovato il corpo del falegname,

non ha detto che ha chiamato varie volte la segheria e ha lasciato dei messaggi?

Sì, aveva ordinato delle tavole non so per cosa.

Ci ha mentito.

Non ci sono chiamate nei tabulati.

Ave Maria, piena di grazia,

il Signore è con te.

Tu sei benedetta tra le donne,

e benedetto è il frutto del seno tuo, Gesù.

Santa Maria, madre di Dio,

prega per noi peccatori.

Adesso e nell'ora della nostra morte, amen.

Ave Maria, piena di grazia,

il Signore è con te. Tu sei benedetta tra le donne,

e benedetto è il frutto del seno tuo, Gesù.

Santa, Maria, madre di Dio,

prega per noi peccatori.

Adesso e nell'ora della nostra morte...

Vai sul retro.

Porca puttana.

- Elisabeth! - Franck!

Resta con me. Andiamo.

Resisti, per favore.

Franck!

Franck!

- Franck, vieni qui! - Elisabeth!

I miei ragazzi sono con De Roland. Lo stanno riportando in hotel.

È forte, se la caverà.

Avete trovato il computer di Maublanc?

Sì, l'ha recuperato Gonnet.

Bene.

Cinque morti violente in due giorni.

La gente inizierà ad andare nel panico.

Aveva mai visto una cosa simile?

No.

Questa è una città tranquilla, non è come Parigi o Marsiglia.

Marcelin?

I Maublanc hanno un figlio?

Sì, una figlia. Jeanne.

Dov'è?

- Dirama un avviso di ricerca. - Sì, comandante.

"Il mangiatore, il divoratore, il distruttore dell'innocenza.

Banchettando con le anime egli nutre il suo potere.

Non invitarlo mai a entrare, potrebbe invadere la tua casa.

Non rispondergli, non cadere nel suo vuoto.

È nella pelle di chi ami che il mostro risiede."

Tutti questi crimini sono incredibilmente violenti e illogici.

Le ferite sono state inflitte post mortem.

Gli uomini hanno eiaculato durante l'atto,

e con la signora Vasseur ho trovato secrezioni vaginali.

Chi si contraddistingue...

è la signora Maublanc.

Lei non ha mai colpito suo marito.

Quindi cos'è, gente normale che all'improvviso impazzisce?

- Al momento non ho altre spiegazioni. - Gli esami del sangue dei Vasseur?

Non sono ancora pronti. Ho mandato anche quelli delle nuove vittime.

Brigadiere, come procede?

Non abbiamo trovato prove di una terza persona sulla scena del crimine.

Ma Gonnet sta lavorando all'hard disk dei Maublanc.

Sì, non preoccupatevi, questo non sparirà.

L'ho messo al sicuro.

Lo farò parlare.

E le statuette?

Dove abbiamo trovato questa?

A casa dei Maublanc. È la figlia Jeanne che le fa. È molto brava.

Sembra essere affascinata dal divoratore di anime.

Se c'è un colpevole, la conosce e usa le sue creazioni.

E dov'è lei?

Non la troviamo.

Da quando?

Da ieri sera. Abbiamo chiamato la scuola e ci hanno confermato che...

ieri era lì, ma...

la sera no.

E se fosse reale?

Se il divoratore di anime esistesse davvero?

Ha ragione.

Tutte queste morti, non siamo in una leggenda.

È la tua anima che viene divorata.

Quella parte invisibile di te.

Il tuo subconscio.

E prende il controllo di te.

E qui abbiamo chiaramente una perdita di controllo, no?

Ciò che ho visto ieri, è più di questo.

Evan non è più all'ospedale.

È scomparso.

- Da quando? - Dalla notte scorsa.

Ho guardato dappertutto. Niente.

Sapete, Evan è... molto instabile.

Da solo, là fuori...

può essere un pericolo per sé stesso. E per gli altri.

Ci dica di più, per favore.

In passato, il preside della scuola di Roquenoir

aveva presentato una denuncia per possibili maltrattamenti.

Quando ho conosciuto Evan, lui aveva... sì, aveva 6 anni.

Capii immediatamente che era vittima di violenza.

Così informai subito gli assistenti sociali,

che aprirono un'indagine, ma... non trovarono nulla.

E chiusero il caso.

Conosceva il signor e la signora Vasseur?

Non riconoscevano il problema.

Non accettavano il fatto che il figlio avesse bisogno di stare in una struttura adatta.

Fortunatamente, riuscii a continuare la terapia con lui.

Era una lotta continua.

Ha idea del perché Evan parli continuamente del divoratore di anime?

Beh, la sua interpretazione della leggenda...

può permettergli di proteggersi dalla violenza che ha subito dai suoi genitori.

Lui... lo vede come se fosse un'incarnazione del male.

Per... non accettare la realtà.

Ha scacciato la loro immagine dalla sua mente.

È un meccanismo di sopravvivenza.

Crede che possa fare lo stesso con altri?

Sì, è possibile.

Conosce una ragazzina di nome Jeanne Maublanc?

Sì, va alla stessa scuola di Evan, dove io lavoro.

Perché?

Perché è sparita anche lei.

Aspetti, lei è anche la psicologa della scuola?

Sì, beh, come vedete,

qui è un deserto, dal punto di vista medico.

Scusatemi.

E lei...

sa se Jeanne ed Evan si conoscono?

Non lo so.

Ma la prego, lo trovi il prima possibile.

Quel bambino ha bisogno di aiuto.

Guardiano, per favore, fammi sapere quando spari a qualcuno con la tua arma di ordinanza.

- Mi dispiace, commissario. - Smettila, Elisabeth.

Avevamo un accordo, mi hai fatto promesse vane, non hai scuse.

Le altre due scene del crimine hanno punti in comune e corrispondono ai rapimenti.

Avevo detto chiaramente niente indagini sui minori.

Quindi ora ci fermiamo qui, e tu torni a casa. È un ordine.

Hannah, Hannah. Ascoltami, per favore.

Merda!

Marcelin e i suoi uomini vanno a cercare Evan.

Ho appena parlato con la preside della Saint-Philomène.

È in valle. Ci aspetta.

Elisabeth?

Tutto bene?

Sì, andiamo.

Volevo ringraziarti per ieri.

So che non è facile prendere la decisione di usare la tua arma e...

senza di te, sarei...

probabilmente all'obitorio a far compagna ai Vasseur.

- Nel cruscotto. - Cosa?

Il lampeggiante nel cruscotto.

Ci sta seguendo.

In paese non era chiaro, ma qui è ovvio.

Adesso.

Oh, cazzo!

- Stai bene? - Sì.

Resta qui, torno subito.

I bambini. Cosa hai fatto ai bambini?

Che cosa hai fatto ai bambini?

Dove sono?

Parla!

Dove sono i bambini?

Io...

non ho niente a che vedere coi bambini.

Farai meglio a parlare subito!

Il Cessna.

Il Cessna che si è schiantato.

Non era un aereo da turismo.

Trasportava droga.

Sono venuto a recuperare la merce.

Guarda nella mia tasca. Guarda nella mia tasca.

Cos'è?

Cos'è questa roba?

Una droga sintetica.

Peggiore della Flakka.

Viene dall'Europa dell'Est.

Se...

se ne prendi poca...

sei su di giri.

Ma se ne prendi troppa,

conosci i risultati.

Li hai visti.

Se non hai preso tu i bambini, chi è stato?

Se non sei stato tu...

se non sei stato tu a prendere la droga...

chi è stato?

Juliette?

Juliette.

Io vado.

Tesoro?

No...

Hai preso un bel colpo.

I medici vogliono tenerti in osservazione stanotte.

Il motociclista?

Dimmi che lo hai preso.

Ancora meglio.

- Ciao, Cortes. - Ehi, Franck.

Sono riuscito a decifrare l'hard disk che hai trovato.

È l'indirizzo di un forum della darknet.

È impossibile accedere direttamente, ma sembra avere un intenso traffico.

- Che tipo di sito è? - Sembra una chat,

ma abbastanza grande da caricare video.

Grazie agli indirizzi IP, ho ottenuto i nomi degli amministratori del sito.

Tieniti forte: Laurent Vasseur, Yannick Drocourt e Henri Maublanc.

Cazzo, le vittime si conoscevano.

Sì, tutti i collegamenti e gli indirizzi fisici provengono da Roquenoir.

Ma c'è altro.

C'è un altro server nascosto, uno Shadow,

che consente l'anonimato di un quarto amministratore del sito.

Non ho un nome, solo una zona deserta a 20 chilometri da Roquenoir.

Non muoverti, ti sto inviando le coordinate.

Sì, ce l'ho.

Franck, non puoi più andare avanti da solo.

Devi avvisare il dipartimento.

Potrebbe essere una Darknet pericolosa.

Sembra il tipo di posto dove pagano per vedere roba perversa, capisci? Pedopornografia, torture...

Lasciami ancora un giorno.

Spero che tu sappia quello che fai.

Mi scusi,

cos'è questo?

È l'altopiano di Altenburg.

Ma cosa c'è lì?

A parte il vecchio sanatorio...

Ha un'auto?

Non volevi andartene senza di me, vero, Franck?

Dove andiamo?

Scendi.

Ti ho chiesto di scendere.

Non mi muovo.

Non mi hai risposto. Dove andiamo?

Cintura.

Mi ha spaventato.

Cosa ci fa qui, comandante?

E tu cosa ci fai qui?

Stiamo ancora cercando il figlio dei Vasseur e la figlia dei Maublanc.

Marcelin ci ha chiesto di allargare la zona di ricerca.

Pensate davvero che i bambini siano venuti qui da soli sulle montagne?

Non lo so, io ubbidisco agli ordini, tutto qui.

Dove sono gli altri?

Sa bene che siamo a corto di personale.

Mi hanno mandato qui a perlustrare il sanatorio.

Hai trovato qualcosa?

Niente.

E nessuno,

a parte lei.

- È qui da sola? - No, sono venuta con...

Gonnet?

Gonnet?

Gonnet?

Saresti dovuta rimanere al tuo manicomio.

Invece di ficcare il naso negli affari nostri.

Ti ammazzo, puttana.

Non muoverti.

Non muoverti! Non muoverti!

Brutta stronza.

Brutta puttana.

Elisabeth!

Elisabeth!

- Stai bene? - Sì.

Oh, merda.

Oh, cazzo!

Cazzo, Gonne.

Cos'è questo?

Vasseur, Maublanc,

Drocourt.

Gonnet.

E quello?

I computer di Vasseur e Maublanc.

Gonnet, era lui che ho inseguito nella foresta.

PICCOLA SCUOLA

GIORNO DI SOLE

STANZA DEL SORRISO

STANZA DIVERTENTE

Che cazzo è questo?

- State bene? - No, non toccateci.

Evan,

- ti ricordi di me? Ti ho trovato... - Andatevene!

Evan...

ti ricordi? Abbiamo parlato all'ospedale.

Evan, ascolta la mia voce.

- Siamo qui per aiutarvi. - Non abbiamo bisogno di voi.

Nessuno ci ha mai aiutati.

Jeanne, chi ti ha fatto questo?

I nostri genitori dicevano di volerci bene.

Sapevamo che questo non era normale.

Ma era il nostro segreto.

Ed è stato allora che è apparso.

Chi?

Il divoratore di anime.

Possedeva i nostri genitori, li controllava.

È lui che gli ha fatto fare tutte quelle cose orribili.

Ma io e Evan non bastavamo.

Volevano di più.

Altri bambini.

Dove sono i bambini? Cosa gli hanno fatto?

Jeanne.

Chi ha ucciso i tuoi genitori?

Perché il mostro muoia, deve morire l'uomo.

Invoca la misericordia del cielo e la sua giustizia spietata.

Perché solo le lacrime di sale placheranno l'appetito del divoratore d'anime.

Il Signore ha risposto alle mie preghiere e ci ha mandato lacrime di sale nel bosco.

Le provammo con il cane dei vicini.

L'unico modo per uccidere il divoratore di anime è uccidere il corpo che abita.

Le statuette,

sei tu che le hai fatte?

Guide per le anime malvagie.

Evan?

Evan...

hai ucciso tu i tuoi genitori?

Venti violenti sono attesi nel pomeriggio.

Mètèo France mette tutta la regione in allarme arancione.

Le raffiche potrebbero raggiungere i 110 km orari. Quindi, fate attenzione.

Incontriamo subito Simon Thomas. Salve, quali sono le indicazioni per oggi?

Non li abbiamo uccisi noi.

Noi li abbiamo liberati facendogli bere le lacrime.

A Drocourt nella sua birra.

Mio padre nel suo vino.

E lui ha punito mia madre.

Anche tua madre aveva un'anima malvagia?

Lei non ha mai fatto niente, ma sapeva.

Le sue preghiere non servivano a niente.

Sapeva, ed è stata punita per il suo silenzio.

Jeanne.

Te lo chiedo di nuovo.

Dove sono i bambini?

Dietro la porta rossa.

Lui è qui.

È venuto per noi.

E adesso...

viene per voi.

È quello che spero.

Marcelin,

manda rinforzi al vecchio sanatorio.

Al sanatorio?

Comandante...

Pronto?

- Mi senti? - Comandante, ho provato a localizzarla.

Abbiamo ricevuto un rapporto.

- Abbiamo ricevuto... - Marcelin, ascoltami, ho trovato i bambini.

No, mi ascolti lei. Il numero di matricola del capitano De Roland non coincide.

- Cosa? - Mi ha sentito?

Il numero di matricola appartiene a Benjamin Cortès! Cortès!

Non c'è nessuno che si chiama De Rolan. Non esiste!

È con lui adesso? Comandante! Risponda!

Cosa c'è?

- Franck. - No.

Cosa c'è? Cosa?

Non farlo.

Muoviti.

Elisabeth.

Non cercare di fermarmi. Stai indietro.

Forza, forza, tirate! Dai!

Ancora un po'!

Restate dietro di me.

Per chi sei venuto, Franck?

Lentamente.

Sono venuto per lui.

Mi ricordo bene di lui.

- Dov'è? - Con gli altri, Franck.

Cosa hai fatto a mio figlio?

Cosa hai fatto a mio figlio?

Non è durato neanche una settimana.

Guarda.

Papà!

Papà!

Papà!

Papà!

No...

C'è chi paga un mucchio di soldi per vedere questo genere di cose.

Seguimi, puttana!

Ti ho detto di seguirmi!

Restate qui.

Muoviti, ti ho detto di muoverti!

Apri questa cazzo di porta. Aprila!

Avanti,

serviti pure, se vuoi.

Papà...

Papà.

Papà.

No, Franck!

In ginocchio!

In ginocchio!

Franck...

Franck, non farlo.

Non farlo, Franck, ti prego.

Franck, guardami! Pensa agli altri bambini, ai loro genitori.

Guardami, Franck.

Franck, per favore.

Guardami.

Non farlo.

No!

Lasciatemi!

Basta! Vi ho detto di smetterla!

Andiamo.

Franck!

Grazie per l'aiuto, comandante.

Chi sei, Franck?

Un fantasma.

Traduzione di Maleva

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