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Sobrio Subber Productions www.facebook.com/sobriosubberp
Sottotitoli a cura di ~ DeepWhite999 ~
Alzati. Allatta il tuo bambino.
È l'ora di allattarlo.
Fallo, non aver paura, non soffocherà.
Non metterci troppo.
Dov'è la ragazza della stanza cinque?
È in bagno.
Talaibekova!
Tuo figlio sta piangendo.
Vieni ad allattarlo.
Che succede?
Ira! Vieni, svelta!
Pronto? Scusi, non potevo rispondere.
Le spiego dopo. Non posso parlare, adesso.
Non ho niente da nascondere.
È solo che non posso parlare in questo momento.
Le mando i soldi oggi.
Perchè sei in ritardo?
Non stai più male?
No.
Aumenta la fiamma.
L'acqua non è abbastanza calda.
Aspetta.
Le zampe nel bidone.
Sbrigatevi, sbrigatevi.
Al lavoro, signore!
Quando possiamo andare a casa?
Quando andiamo a casa?
Datevi una mossa!
Quando saremo pagate?
Svegliati.
Vai ad accendere il motore.
- Quando ci pagherete? - Solo un attimo.
Vai ad accendere il motore.
Cinque minuti, ragazze.
Mando il carico e poi vi pago.
Prendete qualche pollo, nell'attesa.
Ottimo lavoro, ragazze! Prendete un bonus.
Dai, veloci.
Non risponde.
Magari ha il rtelefono scarico.
- Sei troppo ingenua. - Aspettiamo, non si sa mai...
Aspettare cosa? Cosa vuoi che succeda?
È uscito un minuto ed è sparito.
Con i nostri soldi?
Due settimane di lavoro!
Chi ce li ridà?
E a me non ci pensi? Mi ci hai portata tu, qui.
Vai e trovalo!
Due settimane di lavoro! Che bastardo!
Stronzo! Spero che gli esplodano gli pneumatici!
È colpa tua. Avresti dovuto chiederli prima, i soldi...
Apri! Vieni fuori!
Ciao!
Tu, col cappotto blu! Vieni qui.
Prendi la valigia e seguimi!
Alza il volume.
Quella è la mia finestra.
L'hai comprata o cosa?
Ma l'hai vista?
È pazza?
FARE IMPRESA CON LA SARTORIA
Va tutto bene?
C'è spazio per tutti?
Non aprite le finestre, nè di giorno, nè di notte.
Se arriva la polizia, coprite la vostra roba e nascondetevi.
Spegni quel telefono!
Sono le sei del mattino! Lasciami dormire!
Spegnilo!
Posso mandarvi i soldi tra un mese?
Va bene, ve li mando entro oggi.
E il nuovo numero?
È dentro. C'è anche Internet appena ricarica.
SIM card in vendita!
Ciao, sono io. Questo è il mio nuovo numero.
Non darlo a nessuno, capito?
Per nessun motivo.
Non dire a nessuno dove sono, dì che non lo sai.
Mi puoi prestare 20mila?
Sì, ancora! Mi servono davvero.
Te lo chiedo perchè sei mia sorella. Non ti voglio fregare. Addio!
Urmat, ciao! Sono Ayka.
Puoi prestarmi dei soldi? È urgente!
Ventimila. Certo che te li restituisco.
Sto andando al lavoro. Ti richiamo.
Magari passo e ti spiego tutto.
Sono per strada, adesso.
Va bene?
Sì.
Mosca è nella morsa del gelo,
dopo la nevicata più violenta dell'ultimo secolo!
La natura è furiosa,
forse per punirci della nostra negligenza con il riscaldamento globale.
35.000 spalatori e 15.000 macchine spazzaneve
sono al lavoro per le strade di Mosca.
Odio la neve!
Le stazioni di scioglimento lavorano a pieno regime.
In una di queste, nel nord della città,
ha già ricevuto 300 camion di neve...
Vai a pulire il set.
È inutile che vieni qui. Ti ho detto che non ci sono soldi.
E neanche lavoro per te. È finita.
Urmat, Urmat!
- Sì? - Hai pulito il set?
Non ancora, 5 minuti.
Che vuol dire 5 minuti?
Non fai nulla tutto il giorno! Vai lì e inizia a pulire!
Perchè? Alla televisione dicono che nevica ancora.
Non me ne frega un cazzo. Te lo deduco dallo stipendio.
Vado.
Vuoi un po' di tè?
Mi hai messo in guai seri.
Hai detto che ti ci voleva una settimana... e quanto ci hai messo?.
Che cazzo vuoi da me?
Ero malata.
Spostati.
- Urmat! - Ero malata.
- Direttore di scena, rispondi! - Intossicazione, ho passato...
due mesi in ospedale.
Sì?
Quando hai intenzione di pulire il set?
Ehi, perchè sei ancora lì?
Non startene lì impalato, vai a pulire il set!
Sì, mando qualcuno.
Io lavoravo meglio di lei.
Toglimi il 30 percento, se vuoi, ma dammi il lavoro.
Sei stata tu stessa a dire che non ci volevi lavorare più qui.
Che ci fai ancora seduto? Quanto devo aspettare ancora?
Vuoi rovinarmi le riprese? Mettiti al lavoro!
- Chi te lo ha detto? - Non c'è lavoro per te, vattene.
Perchè hai detto che non sarei tornata?
Perchè mi andava.
Sei pazza? Questo lavoro è mio!
Be' adesso è mio. Anche a me servono soldi.
Vattene.
Questo lavoro non è tuo! È mio, hia capito?
Mi hai sentito?
Togliti dai piedi, non rompere!
Se fra due giorni ti trovo ancora qui, ti ammazzo!
Mi serve un lavoro, urgente!
Qualsiasi cosa, per favore!
Qualsiasi.
Pronto? È l'autolavaggio?
Sei Igor?
Mi chiamo Ayka. Lavoravo per te.
Posso tornare al lavoro?
Sì, sì.
Così va bene.
- Che tipo di lavaggio desidera? - Il pacchetto completo.
Quando lavoravi qui? Non mi ricordo.
Sei mesi fa.
- Non lo so... - Lavoravo sodo.
Pulisci bene quei cerchi. Usa il detersivo adatto.
Igor lavorava qui.
Mettilo lì.
Quelle gomme devono essere nere, hai capito?
- Quanto manca? - Ancora qualche minuto.
Sto mettendo radici!
La Jaguar è pronta.
Torni a trovarci.
- Dammi una bottiglia d'acqua. - Le abbiamo finite.
Mi dispiace.
- DIgor lavora ancora qui? - Scusa, non ho tempo.
Il caffè lo offre la casa.
La conosci?
No.
Fammi vedere i documenti.
Non ci serve nessuno al bar. Puoi fare il lavaggio?
Sì.
Il tuo permesso dilavoro è scaduto l'anno scorso.
- Ma lavoravo qui. - Non più. Ci sono troppi controlli...
Due minuti.
Se arriva un'ispezione sarai deportata, e io non voglio problemi.
Io?
Stai cercando un lavoro?
Mi serve qualcuno che parli bene il russo.
Vai a questo indirizzo tra due ore.
- Non fare tardi. - Dove si trova?
Gentili passeggeri, a causa delle violente nevicate, i bus per Mosca
subiranno dei ritardi.
Accessori! Scarpe! Avanti, signore e signori.
Tutto in saldo! Prezzi bassi!
Signorina, prenda un volantino. Vestiti alla moda,
scarpe...
Prezzi bassi. Borse, accessori.
Offerta! Offerta!
La seconda tazza è gratis!
Dove si trova via Shubinsky?
Vai così.
Stop!
Non può andare da quella parte.
Va bene, spingi.
Via Shubinsky, per favore.
C'è un bagno da queste parti?
Gli iguana non mangiano carne, sono erbivori.
Desquamazione? Nell'addome?
Torni giovedì o venerdì.
Smettila!
Controlli il suo cane!
Portateli fuori!
Gli metta un collare!
- Il bagno? - Da quella parte.
Metta un collare al suo cane!
Stai male? Hai qualche dolore?
Vieni con me, ti preparo un tè.
- Vieni? - No.
Forza.
Dove ti fa male?
- Hai le mestruazioni? - No, è mal di pancia.
Bevi il tè caldo.
Preferisci una camomilla?
Vado via fra cinque minuti.
Dove vai? Il tuo cappotto è fradicio.
- Da dove vieni? - Chuy.
- Come ti chiami? - Ayka.
Io sono di Osh. Mi chiamo Chinara.
Bevi il tuo tè. Torno subito.
Mamma?
Sei già sveglio?
Perchè ti sei svegliato? Ti ho detto che devi dormire.
Pipì! Devo fare la pipì!
Va bene.
Posso farla in piedi?
Riempio tutto il secchio.
Si è preso la varicella.
Non ho nessuno che me lo guardi.
Falla.
- Hai figli? - No.
- Quanti anni hai? - 25.
Hai l'età per avere figli.
Non ne voglio ancora.
Arrivo! Sto arrivando.
Vengo.
Perchè il mio ufficio è ancora sporco?
- Lo pulisco adesso. - Adesso quando?
Ti ho detto ogni mezz'ora, quando nevica!
Veloce.
Dai, sbrigati a fare la pipì.
Ogni mezz'ora, ogni mezz'ora...
Cosa vuol dire "ogni mezz'ora"?
Vuol dire "ogni 30 minuti".
"Gryaznyy sneg", cosa vuol dire?
Cosa?
- "Gryaznyy sneg" - "Neve sporca".
Puoi guardarlo per un po'?
No, ho fretta.
Ecco, tieni questa.
Ti do il numero di una dottoressa.
Vai da lei.
Stai sanguinando molto, è pericoloso.
- Non mi serve un dottore. - Non è cara e fa credito.
No, non mi serve.
Sì, vacci.
Mi puoi prestare qualche soldo?
Almeno 10mila.
Non ho soldi, spedisco tutto a casa.
Ciao, figlia mia, il viaggio è andato bene. Sono a casa.
La stanza ha il riscaldamento.
Sì, amore, va tutto bene. I vicini sono gentili.
C'è un sacco di neve qui, è bellissimo.
Va bene, amore.
Ciao, va tutto bene?
Ho due biglietti per la discoteca. Ci vieni?
Che vuoi da me?
Mi sei simpatica.
Stammi alla larga, hai capito?
Quando hai abortito?
Avantieri.
Perchè non sei andata da un dottore?
L'emorragia è pericolosa.
Potevi morire.
Sì?
Entra nel cancello e scendi nel seminterrato.
Suona il campanello e ti apro.
Adesso ti metto giù...
e ti do della soluzione salina.
Bevi un po' di tè.
Bevilo.
Vieni.
- Ci vorrà molto? - Circa un'ora.
Non può darmi delle pillole? Devo andare.
Le pillole non vanno bene, hai perso molto sangue.
Ti darò anche degli antibiotici.
Devi allattare più spesso.
Era un aborto, non ho un bambino.
Dite tutte così.
Come se non ci fosse differenza tra un aborto e un parto.
Era una gravidanza completa.
Il bambino pesava circa 3 kg.
Partorito.
Devi allattarlo più spesso o il tuo latte si accumulerà,
- e ti verrà la mastite. - Non ho un bambino.
Sai cos'è la mastite?
Potrebbero doverti amputare i seni!
Devi allattarlo più spesso
per far scorrere il latte.
Torno subito.
Accetto il pollo per la prima ed ultima volta,
ma mi devi ancora 700 rubli.
Allatta il bambino, non scherzare su queste cose.
Sto arrivando.
Buongiorno, prego.
- Secondo me non ne vale la pena. - Perchè no?
È troppo pericoloso nel secondo quarto.
Quanto mi costerà?
50 mila.
- Li hai i soldi? - Sì, certo.
Potresti non poter più avere figli.
- Facciamolo. - Da questa parte.
Vieni, tu aspetta fuori.
Spogliati e siediti.
Sdraiati qui.
Non aver paura.
La gente dice che niente si può cambiare,
che tutto è nelle mani di Dio, che è il destino.
Non dategli ascolto.
Solo i perdenti con bassa autistima dicono così.
Voi siete diversi, giusto?
E vivete a Mosca.
Tutti lo sognano, e voi ci siete già.
You are lucky to live their dream Siete fortunati a vivere il sogno
Qui a Mosca,
ci sono enormi, uniche, incredibili opportunità.
Il vostro successo dipende solo da voi stessi.
Il successo è come salire una scala.
Non è come aspettare l'ascensore, come in metropolitana.
Non dunziona così, non è così che vanno le cose.
Ogni giorno dovete superare voi stessi, andare avanti.
Salire la scala.
C'è un esempio lampante qui: io.
Sono arrivato a Mosca il 16 marzo 2005.
C'era un freddo cane là fuori e non avevo un soldo.
E non conoscevo nessuno.
Mi veniva da piangere, da solo, nel mio appartamento in affitto.
Chi? Chi ha chiamato?
E che hanno detto?
Non rispondere più al telefono.
Sì, certo.
Non posso parlare, adesso. Ti richiamo dopo.
Salve. Sono venuta per il lavoro.
Perchè non sei venuta ieri?
Ho provato a chiamare. Non trovavo il...
Non ci sono più posti liberi, abbiamo già asunto qualcuno.
- Dovevi venire in tempo. - Aspetti.
È qui per il seminario "Pensa e diventa ricco"?
No.
Te l'ho detto, non chiamarmi.
Non posso parlare adesso, lo capisci?
Non rispondere al telefono.
Te l'ho detto, devi dire che non sai dove sono.
Che me ne sono andata e non hai mie notizie da anni.
È un problema mio, capisci? Glieli devo io, non tu.
Cercano solo di spaventarti.
Ho preso dei soldi in prestito, ma glieli restituirò.
Cerca di stare calma, va bene?
Può darmi un altro lavoro? È rimasto qualcosa?
Senti, ti ho offerto un buon lavoro,
come assistente, ben pagato, niente documenti.
Non sei venuta. Che altro vuoi adesso?
Qualsiasi altro lavoro, la prego.
- Mi serve davvero un lavoro. - Rimangono solo i lavori faticosi.
Dubito che voglia spalare la neve, giusto?
Ehi... tu!
Vai a spalare dall'altra parte.
- Qui? - Sì, il mucchio laggiù.
Più alto! Fai un bel mucchio!
Prendi la neve dal marciapiade e la spali nel mucchio.
Dai, più veloce. Veloce!
Che diavolo aspetti? Al lavoro!
Perchè te ne stai lì ferma?
Che ne dici di lavorare un po', tesoro?
Che succede, stai male?
Dovevi startene a casa!
Il lavoro non è mai troppo per noi.
Stai a casa se sei malata!
Va bene, andiamo avanti.
Volodya! Facciamo la piazza.
Andiamo! Andiamo! Non fermatevi...
Non hai visto la polizia?
Stavamo pulendo.
Quindi?
Ci serve un po' d'aria.
C'è un sacco di aria in prigione!
Rimettetelo com'era!
Adesso!
Non voglio vedere una fessura!
La prossima volta che aprite una finestra,
vi faccio pagare mille rubli.
Lo capite che non la dovete aprire?
Quando mi paghi l'affitto?
Puoi darmi 2 settimane?
Se non mi dai i soldi, ti butto in mezzo alla strada.
Ho detto neanche una fessura!
Ciao, figlia mia. Come stai?
Anche io sto bene.
Com'è andata a scuola, tesoro?
Brava ragazza.
Non preoccuparti, tesoro, i tuoi voti miglioreranno.
Molto bene.
Va bene. Puoi passarmi Bekzat?
Ecco il mio bambino!
Mosca è bellissima, amore, un sacco di bella gente.
La metropolitana è stupenda, sembra un museo.
Grande metropolitana. Grandi strade.
Pronto?
È la clinica veterinaria?
Vieni dentro, accomodati.
- Come va? - Sto bene.
- Sei andata dalla dottoressa? - Sì.
Prendi le medicine. Dammi il giocattolo!
Ha la febbre alta da due giorni.
Devo portarlo da un medico.
Mi puoi sostituire?
Quanti giorni posso lavorare?
Non lo so ancora.
- Quanto è la paga? - Mille al giorno.
Bevi in fretta.
- Che devo fare? - Le pulizie.
Ciao, sei arrivato?
Aspetta, non entrare. Usciamo noi.
Puoi darmi un anticipo?
Svelto, mettiti il cappotto.
- Sei sicura che ce la fai? - Sì, certo.
Vieni, ti mostro cosa devi fare.
Il lavoro è dalle 9 di mattina alle 9 di sera.
Qui ci sono le gabbie.
Questo è l'ufficio.
Questo è il bagno, ricordati di controllare la carta.
Devi dare da mangiare al gatto.
Questo è l'ambulatorio, tienilo pulito.
Lava il corridoio ogni mezz'ora.
Lascia il giocattolo.
Puoi raccoglierlo per me?
Silenzio adesso, non fare rumore.
Va bene, ciao.
...ma la neve continua a cadere.
Francamente la cosa più spaventosa sono le previsioni per i prossimi giorni.
La natura inevitabilmente ci presenta il conto.
La prossima settimana la temperatura a Mosca dovrebbe scendere di altri due gradi.
Tutta questa neve sarà un problema?
Khoga!
Khoga, vieni qui!
Khoga, merda!
Fuori.
Che sta succedendo?
Chi lo ha fatto uscire?
Ira, te l'ho detto mille volte, non fare entrare il gatto qui!
Va bene!
Eravamo d'accordo di non farlo uscire di giorno!
Portalo fuori di qui!
Mi scusi, signora.
Jackie, vieni! Accomodati!
Sei il rimpiazzo? Vieni con me.
Ti hanno detto di lavare il pavimento ogni mezz'ora?
- Guarda che controllo. - Certo.
Spala via la neve dall'ingresso.
Devi pulire qui.
E le scatole nell'androne...
Togli le bottiglie e sistemale in queste vetrine.
Adesso ho bisogno del tuo aiuto qui.
Pulisci il tavolo e aiutami con gli animali.
Prossimo!
Ecco la nostra diva!
- Come sta? - Sembra migliorata.
Non devi avere paura.
Camminiamo un po'.
Lara, vieni con me.
Brava ragazza.
Brava ragazza, stai andando bene.
Mettiamola sul tavolo.
Mettila sul tavolo.
Il bacino sembra a posto.
Che mi dici della rasatura, Lara?
Mettiamola giù.
Domani operiamo.
- C'è altro? - No, puoi andare.
Jackie, aspetta, vieni qui!
Jackie, dov'è Jackie?
Jackie, smettila. Seduto, seduto!
Non ti voglio coinvolgere.
Non è colpa mia se loro...
Te l'ho detto...
Te l'ho detto, se tornano di nuovo, digli che chiami la polizia.
No, non lo sanno dove sono.
Mosca è enorme. Come fanno a trovarmi?
Che vengano!
Non mi troveranno mai a Mosca.
Non farmi la predica!
Senti da che pulpito, poi...
Cinque figli e vivi di briciole?
Senti, io non voglio vivere così!
No, non mi interessa!
Ho la mia...
La mia vita!
I miei piani.
I miei problemi!
Capisci?
Mettitelo in testa una buona volta, accidenti!
Sì!
Tutti fuori!
Veloci!
Vi porto alla stazione di polizia!
Lasciami andare!
Come ti permetti di parlami così?
I miei documenti sono in regola!
Mani dietro la schiena!
Tomsk 115!
Che succede?
- Li abbiamo presi. - Portateli via.
- Qui è Tomsk 115. - Procedi.
Abbiamo catturato dei clandestini.
Ricevuto.
Chiudigli quella bocca. Dagli un pugno e ammanettalo.
Così imparano a scappare!
Dov'è il tuo permesso di soggiorno?
- Dov'è il tuo permesso? - L'ho consegnato ieri...
E il tuo?
Cosa dici? Sei in Russia, parla russo!
- I miei documento sono in regola! - Allora perchè scappavi?
Preparatevi per l'estradizione!
Hanno fatto richiesta, sono in attesa.
Perchè non troviamo un accordo?
Ce ne sono a centinaia in mansarda!
- Galina Petrovna, smettila! - Grazie, signora.
Andate a controllare. Chiudi la porta.
Max! Attico e seminterrato.
- Vitya, troviamo una soluzione. - Che diavolo vuoi?
- Troviamo sempre una soluzione. - Quale soluzione?
- Lascia che ci pensi io. - Pensare a cosa?
- Perchè scappavano? - Sono appena arrivati.
E quindi? Perchè non me ne hai parlato?
- Vitya, non ho tempo. - Non hai tempo per cosa?
Smettila!
Vieni qui.
Dove vai?
- Lui pulisce la strada. - Che hai da sorridere?
Nessuno mi ascolta! Fanno baccano notte e giorno!
Chiudi la porta, per favore. Saguimi.
Scusami. Lascia che me ne occupo io.
Posso pagare...
- Ho dei soldi per... - Che soldi?
Andiamo alla centrale.
- Ma sono arrivati tre giorni fa. - Esattamente, tre giorni da clandestini!
Troviamo una soluzione...
Perchè metterci nei guai? Perchè litigare?
Io non glio ho detto niente.
E allora perchè ti hanno ammanettato?
Perchè hai litigato?
Vi sto chiedendo: perchè avete fatto incazzare la polizia?
Il mio comodino...
Non me ne frega un cazzo!
Quante volte vi ho detto che se viene la polizia,
dovete pagare o chiamare me! Quale parte non era chiara?
È tutto chiaro.
Siete pazzi?
Siete dei pezzi di merda!
Lo capite il russo?
Capite cosa sto dicendo?
- Mi capisci? - Certo...
Stai zitto! Se non li avessi pagati,
ti avrebbero arrestato!
Multa di 2 mila! Tu e tu!
Ultimo avviso!
Se succede di nuovo, uno di voi finisce in mezzo alla strada.
E non contate su di me se finite in prigione!
Vi faccio deportare!
Mi chiuderanno l'ostello per colpa vostra!
Tornate nelle vostre stanze!
Pronto? E non dite una parola.
Ostello del Sole.
Non startene lì, caricane 50 sul camion.
Che vuoi?
Quanto per una stanza?
Non c'è posto, tornate tra un mese.
Ciao, sì abbiamo i tulipani.
Vieni qui.
Questi, a pratire da quella scatola.
Quelli e quelli.
Mettili insieme in fretta e caricali sul camion.
Chi li ha tagliati?
Sto parlando con te!
Pronto?
Sto chiamando per il turno di notte.
Sono arrivati i tuoi parenti. Ti stanno aspettando.
Salve.
Salve.
Perchè ti stai nascondendo?
Perchè stai scappando?
- Facciamoci un tè! - Vieni fuori, dobbiamo parlare.
Sto parlando con te.
Vieni fuori, parliamo.
Esci fuori!
Dove credevi di andare?
- Non tremare! - Non sto tremando.
Mettiti in piedi, smettila di tremare.
Credevi di poterci sfuggire?
- No. - Vieni, siediti qui.
Credevi di poterci fregare?
Riuscire a seminarci?
No.
Pensi di poter scherzare con gente come noi?
No, non avevo intenzione di...
Allora perchè scappavi?
Non mi hanno pagata.
Chi non ti ha pagata?
- Al lavoro. - Non me ne frega un cazzo!
Sono scappati!
Fratello, lei è qui.
Brutta stronza, stavi cercando di scappare da me?
Mi hai chiesto 200 sacchi per la tua merdosa sartoria,
me ne hai reso 70 e sei sparita.
Te l'ho detto, non importa dove ti nascondi, io ti troverò.
Vuoi che ti tagli la gola?
Trova quesi soldi, capito?
Non farti venire a cercare di nuovo.
Il discorso è chiuso.
Sì, fratello, abbiamo finito.
Lo capisci con chi hai a che fare?
Guardami!
Ti ho detto di guardami! Hai capito?
Pensi di poter scappare cambiando numero?
Vi pago fra un mese.
Fra un mese?
Cosa hai detto quando hai chiesto il prestito?
Mi dispiace. Pagherò tutto fra un mese.
Hai detto che avresti aperto un'attività e mi avresti pagato.
Perchè non ci hai pensato prima?
Sappiamo dove vive tua sorella. Dove lavora.
Sappiamo tutto di te,
dove lavori, dove vai, tutto.
Guardami.
Hai capito?
Possiamo tagliare le dita a tua sorella così,
e spedirtele in regalo dentro una busta.
Ti spediamo un pacchetto alla settimana.
Ogni settimana un nuovo dito.
Prometto che pagherò in un mese.
Per favore, datemi solo un mese.
Sentimi, non sono qui per scherzare.
Ti do due giorni, hai capito?
Hai capito? Hai due giorni!
Se non paghi,
le cose si metteranno male per te. Molto male.
Per favore, datemi un mese!
Se andrai alla polizia o ne parlerai con qualcuno,
sei morta
e anche tua sorella,
e vi seppelliamo entrambe nei boschi. Mi hai capito?
Un mese, per favore.
Non prendermi in giro. Ancora non hai capito?
Hai capito?
Due giorni, mi hai sentito?
Guardami!
Guardami negli occhi. Hai capito?
Dì ai tuoi amici che il tè era buono.
E non spegnere il telefono!
Mi hai sentito? O sei morta.
Apri!
Pensavi che non sarei tornata?
Questo è il mio lavoro.
Apri!
Ridammi i miei soldi. Non me ne vado senza!
Ti taglio la gola! Mi hai sentito?
Non me ne vado!
Vieni qui.
Questo lavoro è mio.
Smettila di urlare!
No, lei ti ha mentito!
Ciao.
- Lei ti ha mentito! - Ti ho detto di non venire più!
Non c'è lavoro per te!
Ti ho detto di non tornare più!
Lara, calmati. Il battito è stabile.
Molto bene, fai la sutura.
- Se ti servo sono in ufficio. - Va bene, dottor Mikhailovich.
Vedo qualche squama, ma non è il mio campo.
Ha bisogno di un erpetologo.
Torni mercoledì.
E adesso che faccio?
Ti ho chiesto di non entrare mentre sto visitando. Esci!
Quando finite con i muri?
Domani.
Dovevate aver finito avantieri.
Non abbiamo avuto tempo.
E perchè non avete pulito dopo?
Perchè avete lasciato il pavimento sporco?
Dovete farlo voi. Fuori di qui.
Finitelo domani.
Dottor Mikhailovich, le serve altro?
Sì, grazie, pulisci il pavimento, quello stucco
e tutta la vernice.
Prepara il tavolo per la visita.
Dottor Mikhailovich?
Può darmi un anticipo? Mi servono soldi.
Che anticipo? Sei un rimpiazzo e sei solo al secondo giorno.
Allora un prestito.
Vuoi che ti adotto?
Posso imbiancare e cambiare la carta da parati,
di notte. So come si fa.
La prego, me lo lasci fare.
Mi hai sentito? Fai quello che ti ho chiesto.
Klenovitskaya!
Le lascio il mio passaporto.
Che passaporto?
Non puoi fare semplicemente il tuo lavoro?
Fallo e basta.
Klenovitskaya, con il bassotto, può entrare!
Guardi, sta sanguinando.
Non è niente.
Ha bisogno di una sutura. Due punti basteranno.
Starà bene.
È piena. Ha già allattato?
Non ancora.
- I cuccioli sono vostri? - Sì.
Facciamoli poppare prima dell'operazione.
- La può tenere? - Sì.
Ti curo io, non preoccuparti.
Pulisci il tavolo.
Lo metta lì.
Venite, bambini!
Quando metto i punti, faccia in modo che non se li strappi.
- Che dolci. - Attenzione alle zampe.
Attenzione alle zampe, spostiamole.
Il cuore siè fermato!
Scusate un attimo.
Dove vai? Resta qui ad aiutare.
Signora, può tenere qui?
La tenga per favore.
Il mio tesorino!
Sono io, Ayka.
Non posso pagarvi.
Non ho soldi.
Ma ho un bambino.
Da dove sbuca questo bambino?
È mio figlio.
- Tuo figlio? - Sì.
- Hai partorito? - Sì.
- Quando? - Cinque giorni fa.
- Dove si trova? - Nel reparto maternità, l'ho lasciato lì.
- È in buona salute? - Sì, sta bene.
Pesa 3.2 kg.
Vi darò tutti i documenti.
- Dov'è il padre? - Non ha un padre.
Come fai a dire che non ha un padre?
Tutti hanno un padre.
Vuoi che abbia problemi in futuro?
Chi è il padre?
Sono stata stuprata da un poliziotto.
Va bene, guardami.
Domani andrai all'ospedale.
Tu porta fuori il bambino da lì.
Loro ti aspetteranno fuori.
Domani ti diranno con che macchina verranno.
Dagli il bambino e tutti i documenti.
Tutte le scartoffie e i certificati.
Noi saremo lì vicino.
Scriverai una lettera in cui dici che lo stai abbandonando.
Hai capito? Guardami!
Non fare casini!
Sei farai casini,
ti vendiamo per pezzi. Reni, cuore... capito?
Non fare casini. Capito?
Non fare niente di stupido.
Deve togliersi il cappotto.
Sei fortunata che non ho ancora compilato i documenti.
Domani sarebbe stato affidato ai servizi sociali.
Saresti dovuta andare a prenderlo da loro.
È scappata dal quinto piano, ricordi?
- Sì, è successo durante il mio turno. - Prepara il bambino per essere dimesso.
Hai qualche vestito per lui?
Come avevi intenzione di portarlo via?
Trovatele qualcosa.
Formi qui.
Ma perchè ve ne venite qui a Mosca?
Perchè non partorite nel vostro Paese?
Venite, partorite e scappate via.
Saranno allevati da degli sconosciuti. Ci pensate a questo?
A cosa pensavi mentre scappavi via?
A cosa pensavi?
Grazie.
Allattalo appena arrivi a casa. Guarda come è affamato.
Ecco, prendilo.
Non abbandonarlo di nuovo.
Ho il bambino.
Sto uscendo.
Sobrio Subber Productions www.facebook.com/sobriosubberp
Sottotitoli a cura di ~ DeepWhite999 ~
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