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PARIGI 1830 -
Aspetta! Aspetta! Se devo morire...
voglio sapere...
voglio vedere la tua faccia.
Vidocq � morto! - Vidocq � morto!
- Avete sentito la notizia? - Vidocq � morto!
� morto Vidocq! Vidocq � morto.
Vidocq � morto!
Vidocq � morto!
Vidocq � morto!
Vidocq � morto!
Ehi! Disgraziato!
Per la miseria! Chi �?
- Che vuoi? - Buongiorno.
Mi chiamo Etienne Boisset, sono un giornalista.
Niente scribacchini, qui!
Aspettate, non sono un giornalista qualsiasi.
Scrivo un libro su Vidocq. Sono il suo biografo ufficiale.
- Che c'� di strano? - Vidocq scriveva da solo...
le sue memorie, senza aiuti. - Lo so...
Se qualcuno scrive su Vidocq, sono il primo a saperlo.
Sono Nimier, Nimier. Il suo socio.
- Hai afferrato? - S�.
Aspettate, lasciatemi. Voglio mostrarvi una cosa.
Guardate.
Vidocq mi aveva scritto.
Mi aspettava, ve lo giuro.
Era d'accordo per correggere il mio libro.
- Leggete. - Allora non sai niente?
Vidocq � morto.
- S�, appunto. - S�, appunto, cosa?
- Che cosa vuoi? - Solo finire il mio libro.
Devo trovare l'assassino di Vidocq.
L'assassino di Vidocq? Povero idiota.
Trover� il suo assassino. Cos� il mio libro sar�...
pi� di una biografia, sar� una vendetta, la sua vendetta.
Ora va' via, idiota.
Va' via! Voglio dimenticarmi di te.
Aiutatemi. Ditemi quello che sapete.
Stavate svolgendo un'indagine, voi due?
Volete stare l� a far niente?
Chi ha ucciso Vidocq � come se fosse morto.
Io posso aiutarvi. Avanti, raccontatemi cos'� avvenuto.
Permetter� anche a voi di schiarirvi le idee.
Ditemi come tutto � cominciato.
� stato una settimana dopo l'affare dei due ricconi...
Belmont e Veraldi.
Questa � una pagliacciata. Non sar� per due borghesi...
colpiti da un fulmine...
Un uomo fulminato � un incidente.
Due uomini fulminati � un complotto.
Soprattutto se i due si chiamano Belmont e Veraldi.
- E chi sono? - Belmond era il pi� importante...
fabbricante d'armi di Francia. Veraldi un chimico.
Fabbricava polvere da sparo approfittando di qualsiasi cosa.
- E allora? - E allora?!
Un duro colpo per le nostre truppe.
Non � l'ora di essere vulnerabili su quel versante.
Assolutamente no!
Cosa temete? Un attacco dei prussiani?
Ma se vi hanno rimesso sul trono.
Temo un attacco dall'interno.
- Le riforme di Carlo X non sono molto popolari. - No, non molto.
Parigi � piena di cospiratori.
Orleanisti, bonapartisti, repubblicani.
- Non mi ci raccapezzo neanch'io. Io non faccio politica.
Avevamo gi� abbastanza grattacapi.
II caso dei fulmini � stato il colpo di grazia.
Dovete occuparvi voi dell'indagine.
Ma se mi avete licenziato due anni fa!
No, � impossibile. Troppi impegni in questo momento.
Sangue del diavolo! Non capite?
La monarchia � minacciata!
Temo un altro delitto gi� dal prossimo temporale.
Pagate. Ci rifletter�.
Non avete un senso morale.
- Sprecate il vostro talento. - Di chi � la colpa?
Rammentate, Vidocq.
Avete tempo fino al prossimo temporale.
Tieni.
Dal tempo di Napoleone si sono fuse le campane...
per fabbricare i cannoni. Non ce n'erano mai abbastanza.
Allora i laboratori si sono installati nelle chiese.
Come noi. Non � poi male, qui.
Sei molto pi� vicino al buon Dio.
S�, ma non per molto. Perch�?
Che domanda!
Solo Belmont conosceva i segreti della fusione.
Sulla morte di Belmont ti sarai fatto un'idea.
Questa � la grande commedia della vita, no?
Belmont ha avuto successo grazie al fuoco...
ed � perito per il fuoco.
Lui non si spostava mai senza guardie del corpo.
- Temeva ben altro che fantasmi. � vero.
Da qualche tempo aveva l'aria di uno con una gran paura.
Forse era implicato in affari un po' loschi.
No, pi� onesto di lui, c'era solo il Codice Civile.
Certo, aveva i suoi vizi, il borghese.
Ma merita che si beva alla sua salute.
- Quali vizi? - Adesso ve lo dico.
A Belmont interessava una cosa sola:
la sua persona. - Che cosa vuoi dire?
Era come un pittore, ma il quadro che dipingeva era un autoritratto.
- Era sposato? - S�, s�, col suo ombelico.
- Che succede? - Ci siamo abituati.
� un disgraziato che va a fuoco. Qui si fabbrica polvere da sparo.
- Allora i nostri panni ne sono pieni. - Aspetta, aspetta.
Quando il fulmine � caduto su Belmont...
lui ha preso fuoco come una torcia.
� possibile che il suo soprabito fosse impregnato di polvere?
Ma scherziamo? Le sue redingote...
venivano spazzolate contropelo tutte le sere dalle lavandaie.
Sarebbe stato imperdonabile se fosse rimasta...
della polvere sul soprabito.
Ehi! Bisogna dimenticarsi di me nella lista dei sospettati.
Un cannone che mi � esploso in mezzo alle gambe ad Austerlitz.
Un piccolo difetto tecnico. Grazie, signor Belmont.
Niente male la lavanderina.
Vai, sbrigati. Ricordati: il prossimo temporale. Vai!
Far� alla svelta.
La redingote del signor Belmont?
Se ne occupa, Gandin, il piccolo africano.
E dov'� questo Gandin? - Dev'essere alla stiratura.
Basta chiamarlo.
Gandin! Gandin!
No!
- Sei tu Gandin? - Non ho niente da rimproverarmi, padrone.
Ssh!
Sei tu o no?
Quando � morto Belmont avevi spazzolato il suo soprabito?
- Non ho niente da rimproverarmi. - L'hai spazzolato o no?
- Sono nero, ma innocente. - L'hai spazzolato o no?
Ti brucio la faccia, sai?
Non � questo il modo. Lascialo! Lascialo!
Perdonami, sar� colpa del vino.
- Allora, l'avevi spazzolato? - No!
- Perch�? - Mi hanno detto di non farlo.
Chi? Chi? Chi?
Chi? - Riprendo il ferro? - No, no, no.
- Ve lo giuro, ho ricevuto una lettera. - Che diceva?
Non dovevo pi� spazzolare gli abiti di Belmont e del suo amico.
- E da dove veniva questa lettera? - Non so, c'era anche del denaro.
- Sono finiti arrosto grazie a te. - Non lo potevo sapere.
- Idiota! - No, ve lo giuro. Non avevo scelta!
- E perch�? - La lettera era come un ordine.
- Un ordine del diavolo in persona! - Idiozie!
No! Ve lo giuro. Io credo che fosse scritta col sangue.
A mio avviso si pu� dirigere il fulmine su un bersaglio.
Per catturare il fulmine, � sufficiente avere un parafulmine.
E per dirigere l'energia catturata...
il parafulmine dev'essere orientabile.
Bisogna anche, ed � conditio sine qua non...
che ci sia un pezzo di metallo sulla sommit� del bersaglio.
Cos�. Tieni, proteggiti gli occhi.
- � facile. - Il metallo � il segreto.
Il fuoco cosmico che trapassa ogni cosa in un secondo...
senza fiamma.
La vittima del fulmine non viene carbonizzata.
C'� persino chi ne � uscito indenne. � gi� successo.
Il fulmine non � che la scintilla.
Questo odore mi ricorda il bagno penale.
- Quando volevamo evadere dal forno di mattoni. - Dimenticalo.
Parli bene, tu.
- Cosa cerchi? Questi due sono stati preparati.
- Appositamente predisposti a esplodere. - E allora?
E allora, se questi borghesi erano due bombe...
bisogna pure che ci sia una miccia da qualche parte.
Che cosa c'era nel cappello? Allora?
Nel cappello, che cosa c'era?
- Un pettine. - Che cosa? - Un pettine d'oro.
Un gioiello da donna. Quel gingillo ha attirato il fulmine.
- Com'era fatto? - Era un pettine cinese.
- Un diavolo con la testa di scimmia. - Un diavolo?
- Poi, cosa avete fatto? - Io? Niente.
- Vidocq mi mise da parte e continu� da solo. - E perch�?
Non lo so. Per il problema del ferro da stiro, forse.
- Ero troppo irritabile. - E lui cosa ha fatto dopo?
- Allora? Parlate! - Avrei dovuto ritrovarlo.
Avrei potuto evitare questo bordello.
Avrei dovuto...
Va bene, ripasser�.
Non se ne cava niente, signore.
Hanno solo visto arrivare Vidocq, ma non sanno perch� sia venuto.
Alla fornace? Perch� � andato in quella sala?
Nessuno lo sa.
Continuate a investigare, ci nascondono qualcosa.
S�.
E i gazzettieri chi li ha avvertiti?
Voglio sapere anche questo!
Per tutti i diavoli, signor Tauzet! Che figura facciamo!
- E poi ancora non ho visto il corpo. - Il corpo?
S�, il corpo. Di Vidocq.
Cosa credete? Che non abbia mai visto un cadavere?
- Vi posso parlare? Non � il momento.
Non � il momento neanche per parlare di Vidocq?
Di Louis Belmont, di Simon Veraldi?
Neanche per loro � il momento? Voi siete la sola...
a portare gioielli cos� a Parigi. Mi sono informato.
Non so cosa vuoi dire.
Siete voi che avete ucciso Belmont e Veraldi, ho le prove.
Siete stata voi, li avete uccisi con il fulmine.
Va bene, li ho uccisi io con il fulmine. E tu chi sei?
Mi chiamo Etienne Boisset. Sono un giornalista.
Indago sulla morte di Vidocq.
- Non siete asiatica. - Sei un briccone, giornalista.
Hai occhio.
- I pettini per la mia storia. - Come?
Io ti racconto quello che so. Tu mi rendi i pettini.
- Va bene? - Voi scherzate? Questi sono reperti probatori.
Vi accusano degli omicidi di Belmont e Veraldi.
Secondo te potrei essere un mostro?
Vi ascolto.
- Fran�ois, mi conosci. Non puoi sospettarmi di... - Pr�ah!
Non hai messo tu i pettini in quei cappelli?
Pr�ah!
In che imbroglio ti sei cacciata! Non posso coprirti a lungo.
Ho messo in disparte l'uomo con cui indago, ma...
� stato due settimane fa. Ho ricevuto lettere con del denaro.
Dovevo far scivolare il mio pettine nel cappello di Belmont...
e poi in quello di Veraldi. Ho rispettato il mio contratto.
- Non so chi mi ha pagata. - E non ti sei chiesta perch�?
Ho pensato a un intrigo per comprometterli.
Perch� non farlo? Quei ricconi erano solo dei clienti.
Non me ne importava niente.
- E le lettere sembravano minacciose? - Minacciose?
- Erano scritte per caso col sangue? - Ma no! No.
Al contrario, erano profumate. Una scrittura elegante.
Ho perfino pensato a una donna.
- Le hai conservate? - E perch� mai?
Pr�ah, chi � il prossimo?
Chi ti dice che abbia fatto scivolare un altro pettine?
Il cielo.
Dimmi chi � il prossimo.
Ernest Lafitte. Il direttore dell'Hotel Des Invalides.
Aspetta, vengo con te.
- Ehi, voi. Cosa ci fate qui? Lasciami in pace.
Lavoro col Prefetto.
Va bene.
- Cosa ci facevate sul tetto? - Niente.
Mi � sembrato di vedere un'ombra.
Accompagno la signorina, non sta bene.
- Tieni. - E gli altri due? - Archivio personale.
Non � un complotto politico.
Belmont e Veraldi potevano farsi incastrare, ma non Lafitte.
Il loro mestiere di fabbricanti di armi � una coincidenza.
Sono morti per un altro motivo. � una vendetta.
Una vendetta meditata.
E questa tecnica del fulmine fa apparire la cosa...
come una sorta di giustizia del cielo, una giustizia divina.
Ma quell'assassino, tu l'hai visto come me, no?
Hai visto i piccioni? E com'� sparito nel suo mantello?
- � solo un trucco da stregone. - Uno stregone! Ti pare?
E la maschera?
- Anche quella potrebbe far parte della vendetta. - Io non credo.
Uno specchio. Come se per loro fosse ora di guardarsi in faccia.
Tu deliri. Io li conoscevo bene. Erano un po' bizzarri...
ma inoffensivi. - Bizzarri?
Che intendi dire con "bizzarri"?
- E non facevate nient'altro? - Non mi hanno mai toccata.
Volete dire che erano dei... Quelli che amano gli altri uomini?
No. Amavano il loro aspetto esteriore, il loro corpo...
il loro viso. Amavano loro stessi.
E credete che siano morti per questo?
Non saprei. Vidocq lo pensava, per�.
Pensava che queste manie ne nascondessero altre.
- Che avessero messo piede dove non dovevano. - � possibile.
Damerini che si truccano, omicidi col fulmine...
una maschera a specchio, non pochi elementi.
E dopo? Dov'� andato? Intendo dire Vidocq.
Non so altro.
So solo una cosa: lui � morto a causa mia.
No! � morto a causa dell'inchiesta.
No, ha portato avanti questa causa da solo per proteggermi.
- Per questo � morto. - Vi conoscevate da molto tempo?
Allora, signor poliziotto.
Vediamo se sei bravo.
Prova a togliermi il costume.
� il segreto delle danzatrici Khmer. Ci viene cucito addosso.
Niente bottoni, niente impunture.
E che tipo di... Insomma. Che relazioni erano le vostre?
Professionali.
Delle relazioni professionali.
- Va bene, tenete. - � uno scherzo?
Domani a quest'ora.
- Comincio a chiedermi da dove vieni. - Da Santer.
- Mai sentito. - � un piccolo villaggio in Provenza.
- Conoscevi Vidocq? - No. Gli avevo soltanto scritto.
Aveva accettato di rivedere con me i dettagli della sua biografia.
- Una biografia? - Molto di pi�. Un libro vero.
Un libro su Vidocq.
Devo trovare il suo assassino per rivelarne il nome...
nell'ultimo capitolo e vendicarlo.
- Lo ammiri a questo punto? - Io so tutto di lui.
Come � evaso dal bagno penale, com'� entrato nella polizia...
e ha arrestato centinaia di criminali.
- Non era uno stinco di santo. - Non infangate la sua memoria.
Vidocq era un delatore...
per entrare in polizia ha tradito i suoi amici.
Ma lo sanno tutti, ne parlo pure nel libro.
Lui voleva fare piazza pulita.
- Ogni mezzo era buono. - Vidocq non la pensava cos�.
Era attanagliato dai rimorsi, questo gli dava forza.
- Questo lo guidava nell'indagine. - Che volete dire?
Pensava che tutti avessero una parte oscura...
e che quei tre fossero morti a causa di questa parte.
Voi mi nascondete qualcosa, sapete dov'� andato...
dopo Les Invalides. - Non sei all'altezza.
Basta! Dimmi quello che sai.
Vidocq pensava che quei ricconi fossero dei depravati.
- Voleva seguire quella pista. - Come?
Andando dove ogni uomo pu� soddisfare i suoi vizi.
- Dove? - Al Quartiere del Tempio. Nella zona del crimine.
Molte grazie, Pr�ah. Davvero.
- Allora, a che punto � l'indagine? - Ci manca un uomo.
- Sarebbe? - Il capo dei soffiatori del vetro.
Abbiamo verificato e manca all'appello.
- Si nasconde e gli altri lo coprono. - Ne ero certo!
Quell'artigiano deve aver visto qualcosa e si nasconde.
� morto di paura quel codardo!
- Che avete da guardare? - Niente.
- Ritrovatelo prima di domattina. - Non vi preoccupate.
Vi rendete conto, hanno ucciso Belmont, Veraldi, Lafitte...
hanno bruciato Vidocq, il miglior investigatore!
- Mah! - Il migliore, lo sapete benissimo!
- E non mi dovrei preoccupare? - Signore... - Basta cos�!
Parigi � vicina all'insurrezione. Le fonderie Belmont sono ferme.
Pi� nessuno sa fabbricare armi. � una premeditazione!
Signore, permettetemi. Se questi omicidi sono politici...
perch� hanno ucciso Ernest Lafitte? Un medico.
Far� parte del loro piano. Un piano demoniaco.
Pattugliate il Quartiere del Tempio.
Mettete ovunque uomini pronti a intervenire.
E voi tornate personalmente alla soffieria.
Interrogate ancora gli operai.
Sono certo che l� dentro sanno qualcosa che pu� servirci. Andate!
Io vi raggiunger�.
C'� il ministro Polignac. Devo rimanere fino alla fine.
Andate!
Le interessa la meccanica? - Veramente...
Sono Sylvia, la tenutaria.
Allora, cosa farebbe piacere a questo bel giovanotto?
Il Fuoco di Zanzibar?
Il sale di Gu�rande?
- Il soffio del deserto? - No. Scusatemi, non voglio una ragazza.
- Indago sulla morte di Vidocq. - Oh, Madre Santa!
Vidocq, pace all'anima sua.
- Voi lo conoscevate? - Pi� che un cliente, era un amico.
- Voglio sapere chi l'ha ucciso. - Chi non vorrebbe saperlo?
- Sono pronto ad andare fino in fondo. - Fino all'inferno?
- S'interessava a tre uomini. - Belmont, Lafitte e Veraldi.
- Erano vostri clienti? - No, qui non abbiamo certo la mercanzia...
che interessava a quei gentiluomini.
- Una mercanzia molto rara. - Una mercanzia? Quale mercanzia?
Le vergini. Delle giovanette vergini.
Degli esseri puri, come si dice.
- E che ne facevano? - Le uccidevano. - Non vi credo.
Quei maiali andavano dai poveri e gli compravano le figlie.
- Ce ne sono di poveri, qui. - Continuo a non credervi.
Mi hai stancato, giovanotto. Vai al "Furet", il giornale.
� a due strade da qui. Chiedi di Froissard, lui sa tutto.
Al "Furet", Froissard, il giornalista.
- Hai capito o no? - S�, grazie.
Parigi proclama la sua indignazione!
Noi siamo la maggioranza, signori miei!
Abbiamo notizie dalle principali citt�, entro 40 leghe da Parigi.
Dappertutto trionfa il patriottismo.
La popolazione di Parigi � determinata...
a sacrificare tutto pur di salvare la Carta Costituzionale.
- Essa rappresenta la nostra dignit� civile. - Giusto!
Essa garantisce i nostri diritti irrinunciabili.
Noi la difenderemo a ogni costo!
Non � pi� possibile aspettare! Dobbiamo riunirci...
e formare una forza che si opponga alle prepotenze...
15 Aprile 1830. Testimonianza di Perrine Dorin.
Testimonianza di Simone Menand.
Testimonianza di Etienne Valmont.
3 Maggio 1830. 24 Giugno 1830.
Una meretrice del Quartiere del Tempio ha detto di aver visto...
Di cosa vai curiosando qui?
Rispondi!
- Che fai? - Indago.
- Indaghi? Su cosa? - Sulla morte di Vidocq.
- Tu? - S�, sono il suo biografo.
Il suo biografo ufficiale.
Vattene, sparisci, idiota! Tu non ti troveresti nemmeno...
il buco del culo seduto sul pitale.
Vi sentite forte col vostro giornale?
La verit� ha una brutta faccia, che posso farci?
Perch� non avete avvertito la polizia?
Perch� aspetto il momento giusto. Presto sapr� il nome dell'artefice.
Quello che ha ispirato i tre degenerati. Sei meravigliato?
La morte di Vidocq mi ha colto di sorpresa...
se no tutto sarebbe risolto.
- Vidocq e io eravamo sulla stessa pista. - Quale pista?
- La fornace, ovviamente. - La fornace del vetro? - S�.
Qual � il rapporto con i fulmini, con gli omicidi, con le vergini?
Segreto professionale.
Stavo andando l� quando Vidocq si � fatto uccidere...
ed � grazie a questo che ho pubblicato la notizia per primo.
Froissard, l'imbrattacarte pi� veloce di Parigi.
Siete pazzo? Non � un torneo, qui si tratta di omicidio.
- Allora? Tutto bene? - S�, nessun problema.
Sto spiegando il mestiere a un principiante.
Non � il momento. Con quello che si prepara, c'� bisogno di te. Vieni!
Va bene, arrivo.
Ve lo dico io perch� non avete avvisato la polizia.
- Non avete niente di concreto. Solo chiacchiere. - Fatti.
- Una rete di chiacchiere. - Ho dei testimoni. - Ubriaconi!
- Ho un testimone di prima classe. - Chi?
Ebbene, io!
Mi faccio monaco se quei tre non stavano preparando...
un baccanale coi fiocchi. Non vi credo.
Se non credi a me, chiedi il parere di Marine Lafitte.
- Marine Lafitte? - La moglie del medico.
- Dov'�? Dove posso trovarla? - � inutile cercarla.
- Ormai non pu� pi� dire niente. - � morta? - Quasi.
L'oppio, mio caro. L'oppio. Ne � schiava completamente.
Dopo la morte del marito, non � mai pi� uscita dalla sua fumeria.
Non la cercare, ti dico. Non sei all'altezza.
Vi siete passati parola, per caso?
- Allora? - Niente.
- Avete trovato il soffiatore? - No, signore.
Davvero non sanno niente oppure hanno molta paura.
Ho parlato con Polignac. Carlo X emaner� domani quattro ordinanze.
Sopprime la libert� di stampa e scioglie la Camera dei Deputati.
- Accidenti! - Appunto.
- E cosa ci dobbiamo aspettare? - L'insurrezione.
I cittadini scenderanno in piazza.
E con le armi di cui disponiamo non ci resta che nasconderci...
e aspettare i rinforzi. Liberateli.
Tanto peggio per i testimoni, non scopriremo pi� niente qui.
E il pattugliamento del Quartiere del Tempio? La sorveglianza?
Le abbandoniamo.
Domani avremo ben altre gatte da pelare.
- Un'ultima cosa, signore. - Quale?
Dei ragazzi che lavorano alla soffieria...
hanno accennato a un fatto molto strano di cui tutti parlano.
Ebbene?
Parlano di una specie di mostro che si aggirava nella soffieria.
Un fantasma. Una creatura con uno specchio al posto del viso.
- Non vi dice niente, questo? - Vagamente, � una leggenda.
Uno spettro o chiss� cosa.
Quando da queste parti accade un crimine...
lo attribuiscono a quella creatura. Pura superstizione.
- � tutto? - Ho pensato...
Pu� darsi che siamo stati fuorviati fin dal principio...
e che quella creatura sia legata agli omicidi e a Vidocq.
Avete perso la testa?
Credete agli spiriti, adesso?
Andate a dormire, signor Tauzet.
- Non permettete che segua questa pista? - Andate a dormire.
Fra qualche ora non saranno i fantasmi ad aggredirvi.
Marine Lafitte?
Marine Lafitte?
- Siete voi Marine Lafitte? - Che cosa vuoi?
Non ho tempo per i convenevoli. Sono un giornalista e indago...
sull'assassinio di Vidocq. - Vidocq � stato ucciso?
- Perch� ridete? - Perch� � colpa mia.
- Perch� � colpa vostra? - Non lo capisci?
Non capisci che l'ho spinto io tra le grinfie di quel mostro?
Quale mostro, raccontatemi. Quando avete visto Vidocq?
- Due giorni fa, nel mio piccolo boudoir. - Raccontatemi.
- Vuoi morire anche tu, dunque? - Voglio ricostruire la sua morte.
- Prima la mia piccola dose. - No! - Chi comanda qui?
Verranno, verranno. Raccontatemi.
� cominciato tutto con Ernest. Con la sua follia.
Con la follia dell'uomo innamorato di se stesso...
che non voleva invecchiare.
� un modo di presentare le cose. Lui non era solo un donnaiolo.
Era un depravato, commerciava vergini.
Sta' zitto! Tu non sai niente. Ernest coltivava il suo aspetto...
come un'opera d'arte. Lui si considerava un'opera d'arte.
Ma l'et� stava per distruggerlo. Non parlava d'altro.
Non mi guardava pi�, non mi toccava pi�.
Contavano solo le sue rughe, la sua pelle cadente...
tutti quei segni devastanti.
- Ogni notte usciva con gli altri. - Belmont e Veraldi?
Una notte li ho seguiti.
Con questo la nostra pelle riacquister� freschezza.
Smettila! L'hai gi� detto l'ultima volta.
Che cosa credete di guadagnare con questo?
Un po' di tempo sul tempo?
Un cucchiaino di polvere magica...
e la vostra giovinezza torner�?
Io vi propongo uno scambio.
- Che cosa avete da vendere? - Quello che cercate.
- L'eterna giovinezza. - Cosa?!
L'elisir della giovinezza.
Fanfaluche, non lo possiede nessuno!
Nessuno salvo me.
Che cosa volete in cambio?
Ho bisogno di una mercanzia...
voi fornitemela e avrete l'elisir dell'eterna giovinezza.
- Che mercanzia? - Delle vergini.
Delle giovinette vergini. Degli essere puri.
- Le compravano per questo? - E perch� se no?
- Non c'era niente di sessuale? - Di sessuale?
A quegli uomini non interessava il sesso.
Io lo so meglio di chiunque altro. No.
Si trattava di bellezza, di eleganza.
Di un'opera che doveva resistere al tempo.
- Ma quell'uomo, quella maschera, chi era? - L'alchimista. - Chi?
L'alchimista. Dicono che si aggiri nel Quartiere del Tempio.
Che assuma l'aspetto delle sue vittime grazie al suo specchio.
Non ridere. Non ridere, ti prego.
Lui possiede l'elisir dell'eterna giovinezza, non c'� dubbio.
E quelle vergini gli servivano per preparare l'elisir.
Signora, quel veleno vi ha bollito il cervello.
Io non so perch� vi sto a sentire.
Perch� muori di paura, come me, come Ernest, come tutti noi.
- Voi delirate. - Non fidarti della maschera.
Se la tua immagine si riflette nello specchio, sei perduto.
- La tua anima � perduta. - Voi siete folle.
Le settimane passavano...
Ernest e gli altri gli consegnavano le vergini, molte.
Le drogavano per farle addormentare.
Da parte mia, volevo impedirlo. S�, volevo impedirlo.
Ma l'oppio � stato pi� forte, pi� forte di tutto.
Ernest era divorato dai rimorsi. Una notte decise di dire basta.
Siamo a otto consegne e ancora niente elisir.
Voi avete mentito, non possedete niente.
N� segreto n� elisir, niente. Voi siete semplicemente il Male!
Me ne servono altre. - No, � finita.
Me ne servono altre.
Quella notte Ernest mi ha detto tutto.
- Non ha pi� consegnato vergini. - E lui l'ha ucciso per questo?
Dopo Belmont e Veraldi, s�. Era lui il fulmine.
- Avete raccontato tutto a Vidocq? - S�. - E lui che ha fatto?
- Perch� lo hai mandato via? - Vidocq cosa ha fatto?
- Cosa ha fatto? - Ha preso la nostra carrozza. - Per fare cosa?
Pensava che i cavalli ricordassero la strada.
- Voleva che lo portassero al laboratorio. - Ricordarla come?
Rispondete!
- Rispondete! - Otto consegne, non sai contare?
I cavalli ricordavano per forza la strada.
II laboratorio dov'�? Rispondete! Dov'�?
- Vattene, lasciami stare. - Dov'�? Rispondete!
Se lo sapessi sarei gi� morta.
Non ci metter� molto.
Credenze, voci, superstizioni.
Leggende.
Una delle pi� antiche leggende del Quartiere del Tempio.
L'alchimista sarebbe a volte un assassino, a volte un saggio.
Per gli abitanti del Tempio, tutti gli omicidi non risolti...
sono stati commessi da lui.
C'� chi dice che non abbia volto e chi dice che abbia tutti i volti.
Altri dicono ancora che il suo volto � uno specchio...
e che questo specchio risucchia le anime.
Chiunque si rifletta nella sua maschera, perde l'anima.
Chiunque si rifletta nella sua maschera, perde l'anima.
Aprite!
Aprite!
- Vidocq � morto! - Devo parlarvi subito, signore.
Che cosa fate qui?
Sono Etienne Boisset, sono il biografo di Vidocq.
- Indago sulla sua morte. - Questa � bella!
Prendete questo furfante!
In che cosa eravate affaccendato?
I miei uomini hanno parlato di uno come te...
che si aggirava nel Quartiere del Tempio stanotte.
Signore, guardate.
Che cosa vi dicevo? Vidocq indagava sull'alchimista.
In nome di Dio, quell'uomo esiste!
- Allora non � una leggenda. - Lasciatemi spiegare.
� chiarissimo.
Vidocq ha inseguito l'alchimista nella soffieria...
e l'alchimista ha spinto Vidocq nella fornace.
- S�, pu� darsi. - Chi altri se no?
Riprendiamo il filo delle nostre speculazioni, volete?
Ammettiamo che dietro ai fulmini ci fosse l'alchimista.
E se dietro l'alchimista ci fosse Vidocq stesso?
- Io non capisco. - I fulmini, gli omicidi, la maschera.
Questo non sarebbe nello stile di un antico criminale?
E spiegherebbe la presenza dei suoi strumenti...
e della maschera qui, no?
- E Vidocq sarebbe precipitato da solo? - Ascoltate.
O ha organizzato la sua morte di proposito.
Dopotutto, abbiamo ritrovato soltanto cenere, no?
Non sarebbe una bella via di fuga per un brigante manipolatore?
Se posso permettermi, tutto questo mi pare un po' complicato.
Ascoltatemi! Ascoltatemi!
Vidocq e l'alchimista sono due persone distinte, ne ho la prova.
Ha l'aria di sapere il fatto suo il nostro piccolo investigatore.
- Quale prova? - Lasciatemi!
Vidocq e l'alchimista si sono battuti...
a Les Invalides quando Lafitte � morto.
Ho un testimone della scena.
- E tutti questi congegni? - Vidocq era un chimico.
Stava lavorando a delle formule per la carta.
E questo dovrebbe servire da ornamento?
Chi ci dice che si nasconda un solo uomo...
dietro all'alchimista? Ma siete pazzo?
Dietro la maschera potrebbero esserci due furfanti.
Vidocq e qualche altro mostro, chiss�. Nimier, per esempio.
Voi siete pazzo.
No, sto bene. Non � niente, sto bene.
- Portate via quel... reperto probatorio.
Ehi! Vieni! Esci di l�, tu!
Fuori!
Ferma! Vuoi calmarti o no?
Sta' ferma, calmati!
Che cos'� questo?
Da dove vieni?
Lui porta uno specchio, � cos�?
Ha uno specchio al posto della faccia?
Come hai fatto a scappare da l�? Come?
Cosa ti ha fatto? Che ti ha fatto?
Che cosa fa alle ragazze? Che cosa fa alle ragazze?
Dov'� il laboratorio?
Dov'� il suo laboratorio?
No!
Dio! Che orrore!
Schifoso mostro!
Ormai conosco il segreto del mostro.
II suo specchio � vivo.
La maschera non � che un mezzo per assorbire energie.
Una sorta di pompa.
L'alchimista sottrae l'anima alle sue vittime...
nel momento preciso in cui le uccide.
Le imprigiona grazie alla sua maschera.
E se ne nutre per non invecchiare mai.
L'alchimista utilizza il sangue delle vergini...
solo per fabbricare il vetro della sua maschera.
� la purezza di quel sangue che gli dona la vita.
Se ho ragione, ora so dove trovare l'alchimista.
L'assassino non confeziona la maschera...
ne prepara solo i materiali. L'alchimista ha un complice:
un artigiano del vetro. Io so dove trovare quell'uomo.
Alla soffieria dell'arsenale.
Allora, scribacchino, ti diletti? E quello dove l'hai trovato?
- Sempre a ficcare il naso. - Io, almeno, cerco.
E io, imbecille? Credi che sia rimasto a ubriacarmi?
Ho ripreso a indagare. Mi sono cucinato la pollastrella.
Vacci piano! Ho ripreso io l'indagine in mano.
E cosa cambia? Sai qualcosa che io non so?
So perch� Vidocq � andato alla soffieria e chi stava cercando.
E so perch� la sua preda era l� in quel momento.
Stai parlando dell'alchimista? Arrivi tardi.
Ora dovresti cercare il complice.
Volete dire il soffiatore del vetro?
S�, quell'uomo ha visto tutto. Era l� quando Vidocq � crepato.
- Come? - Quella notte, quando gli sbirri...
hanno lasciato la fornace, ho parlato ai soffiatori.
Ho capito che facevano i pesci in barile, e loro hanno capito...
che bisognava tirar fuori il coniglio dal cilindro...
in cambio della mia protezione. - Il soffiatore vi ha detto tutto?
Non aveva scelta: o me o l'alchimista.
- Ci state andando adesso? - Non ti si nasconde niente, eh?
- Portatemi con voi! - Che cerchi? - Portatemi, � la mia indagine!
Anch'io voglio l'alchimista.
Anch'io voglio vendicare Vidocq! - Andiamo.
- Dove? - Dove nessuno pi� cerca il soffiatore.
Alla soffieria del vetro.
Con Froissard sono due.
E ogni volta, quello stolto gli � appena passato davanti.
� seguito dall'alchimista che, appena Boisset va via...
elimina i testimoni.
Presto toccher� anche a lui. E noi l'abbiamo perso.
No, signore. So dov'� andato.
� insieme a Nimier, hanno trovato il soffiatore.
Allora, � il momento della verit�.
Bisogna mettere questo per via del gas.
Oggi bruciamo dei materiali tossici.
Avanti, racconta tutto quello che hai visto.
Non aver paura, sono qui per proteggerti.
Diceva che cercava il diavolo.
Ma il diavolo era lui!
Ha bisogno di una maschera nuova, mi ha appena portato il materiale.
Quando torner�?
Quando?
Quando?
- � gi� qui! - Cosa? - Nella sala di raffreddamento.
Ho finito la maschera, dev'essere arrivato.
Non ho il permesso di andarci quando lui...
Aspetta! Se devo morire, voglio sapere.
Voglio vedere la tua faccia.
Vidocq si sarebbe ucciso volontariamente? Impossibile.
Giuro che � quello che ho visto.
Quando Vidocq ne ha visto il volto...
si � gettato nel vuoto.
- E tu, l'hai visto il suo volto? - No. � sempre rimasto di spalle.
Maledizione, tutto per niente. � finita, era l'ultima chance.
Ah! Peccato, signor poliziotto!
Non vi siete perso niente. Nessuno sa niente n� ha visto niente.
Non sapr� mai nessuno chi � l'alchimista.
Ah, s�, Etienne?
Voglio vedere la tua faccia.
Non � quanto ho visto sotto la maschera che mi ha fatto...
mollare la presa, ma quello che ho visto riflesso dentro.
Agli operai che mi hanno tirato fuori...
ho detto di dire che ero morto. Dovevo essere morto per tutti.
Mi hanno nascosto, curato.
La sera ho fatto venire Nimier. Ho capito subito che eri tu.
Che eri venuto a far sparire ogni traccia dietro di me.
Quale travestimento migliore di un idiota come Etienne?
Maledetta maschera!
Nimier!
Lasciatelo! � in trappola.
Indietro!
Maledetto!
Voglio vedere il corpo! Fatemi vedere il suo cadavere!
Volevo vedervi.
Volevo essere sicuro che non fosse stato un sogno.
Dio sa se mi sarei risparmiato prove di questo genere.
Qual � la situazione?
� finita. Il popolo marcia sul Louvre e le Tuileries.
- Carlo X � in fuga. - Speriamo che cambi qualcosa.
Per loro, non saprei. Per me, la condanna � sicura.
- Di che genere? - Come minimo la prigione...
o al massimo la ghigliottina. O il contrario.
- Pensate di lasciare la Francia? - No. Perch� scappare?
Dopotutto, la mia vita l'ho vissuta.
Santi numi, ma come � potuto accadere tutto questo?
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