All language subtitles for Bang.Bang.Baby.1x08.Angeli.ITA.1080p.WEB.DDP5.1.H264-NovaRip

af Afrikaans
ak Akan
sq Albanian
am Amharic
ar Arabic
hy Armenian
az Azerbaijani
eu Basque
be Belarusian
bem Bemba
bn Bengali
bh Bihari
bs Bosnian
br Breton
bg Bulgarian
km Cambodian
ca Catalan
ceb Cebuano
chr Cherokee
ny Chichewa
zh-CN Chinese (Simplified)
zh-TW Chinese (Traditional)
co Corsican
hr Croatian
cs Czech
da Danish
en English
eo Esperanto
et Estonian
ee Ewe
fo Faroese
tl Filipino
fi Finnish
fr French
fy Frisian
gaa Ga
gl Galician
ka Georgian
de German
el Greek
gn Guarani
gu Gujarati
ht Haitian Creole
ha Hausa
haw Hawaiian
iw Hebrew
hi Hindi
hmn Hmong
hu Hungarian
is Icelandic
ig Igbo
id Indonesian
ia Interlingua
ga Irish
it Italian Download
ja Japanese
jw Javanese
kn Kannada
kk Kazakh
rw Kinyarwanda
rn Kirundi
kg Kongo
ko Korean
kri Krio (Sierra Leone)
ku Kurdish
ckb Kurdish (Soranî)
ky Kyrgyz
lo Laothian
la Latin
lv Latvian
ln Lingala
lt Lithuanian
loz Lozi
lg Luganda
ach Luo
lb Luxembourgish
mk Macedonian
mg Malagasy
ms Malay
ml Malayalam
mt Maltese
mi Maori
mr Marathi
mfe Mauritian Creole
mo Moldavian
mn Mongolian
my Myanmar (Burmese)
sr-ME Montenegrin
ne Nepali
pcm Nigerian Pidgin
nso Northern Sotho
no Norwegian
nn Norwegian (Nynorsk)
oc Occitan
or Oriya
om Oromo
ps Pashto
fa Persian
pl Polish
pt-BR Portuguese (Brazil)
pt Portuguese (Portugal)
pa Punjabi
qu Quechua
ro Romanian
rm Romansh
nyn Runyakitara
ru Russian
sm Samoan
gd Scots Gaelic
sr Serbian
sh Serbo-Croatian
st Sesotho
tn Setswana
crs Seychellois Creole
sn Shona
sd Sindhi
si Sinhalese
sk Slovak
sl Slovenian
so Somali
es Spanish
es-419 Spanish (Latin American)
su Sundanese
sw Swahili
sv Swedish
tg Tajik
ta Tamil
tt Tatar
te Telugu
th Thai
ti Tigrinya
to Tonga
lua Tshiluba
tum Tumbuka
tr Turkish
tk Turkmen
tw Twi
ug Uighur
uk Ukrainian
ur Urdu
uz Uzbek
vi Vietnamese
cy Welsh
wo Wolof
xh Xhosa
yi Yiddish
yo Yoruba
zu Zulu

Original subtitles

[arrotino] È arrivato l'arrotino.

Arrota coltelli, forbici, forbicine, forbici da seta, coltelli da prosciutto.

[Alice] Certe cose non cambieranno mai.

Da centinaia di migliaia di anni, noi donne viviamo circondate da uomini.

Esseri più alti, più forti, più pelosi

contro cui la lotta è impari.

[arrotino] Se avete perdite di gas, noi le aggiustiamo.

È arrivato l'arrotino.

Arrota coltelli, forbici, forbicine, forbici da seta, coltelli da prosciutto.

Donne, è arrivato l'arrotino e l'ombrellaio.

Aggiustiamo gli ombrelli...

[rumore metallico]

[Alice] La verità è che uomo e donna non sono animali della stessa specie.

[rumore metallico]

[Alice] Per non soccombere ed estinguersi, la femmina deve adattarsi

e sviluppare dei superpoteri.

Tipo le Charlie's Angels, no?

La sensualità.

[rumore metallico]

[Alice] La dignità.

[rumore metallico]

[Alice] La capacità di prevedere un pericolo imminente.

L'intuito femminile.

[rumore metallico]

[battito cardiaco accelerato]

[in sottofondo "Love is the drug" dei Roxy Music]

[arrotino] L'arrotino e l'ombrellaio.

Aggiustiamo gli ombrelli.

[Alice] Quando il pericolo in questione è Nereo Ferraù,

l'intuito non basta.

Ci vuole un piano.

Le Charlie's Angels ci fanno credere

che noi donne possiamo fare qualsiasi cosa.

Lo sapete perché?

Beh, perché è vero.

[in sottofondo "Love is the drug" dei Roxy Music]

[giornalista] Dopo l'imbarazzante esibizione canora,

l'uomo si è letteralmente scagliato contro il pubblico del programma

causando diversi feriti.

Purtroppo l'arrivo della sicurezza è stato intempestivo

e il sosia di George Michael è riuscito a darsi alla fuga.

[parlano in calabrese]

Purtroppo non gli hanno sparato a quel cazzo di George Michael!

Almeno eravamo tutti più contenti!

Ma che voleva fare, l'apocalisse?

E gli ha detto pure il nome vero!

Sì, zio, ho capito, ma per amore della Madonna

state calmo che vi viene un infarto.

L'infarto me lo ha fatto venire tuo cugino con quella minchiata della TV!

Spegni 'sta vergogna!

Dopo questa figura di merda,

i Ferraù diventeranno la barzelletta del paese!

Di' a quel vecchio di merda che a Santo Barone ci pensiamo noi.

A Santo Barone non ci dovete più pensare! Mr Fritz è stato chiaro.

Fino al Consiglio di Polsi non si deve toccare nessuno!

E ora sbrigatevi a tornare a casa e non fate altri guai a firma Ferraù!

[Assunta] Sì, grazie, zio.

Tante care cose pure a voi.

Certo che vi saluto Nereo.

Ciao, zio.

- Ma che cazzo voleva? - Vuole che andiamo giù.

Certo, ma con il cadavere di Santo Barone.

Allora, Nere', non mi fare incazzare,

lo zio ha detto che questa cosa non si può fare.

Io me ne fotto di quello che ha detto lo zio!

Assu', non ti ci mettere pure tu,

io senza la testa di quell'infame non posso tornare al paese, lo capisci?

Non è difficile, cazzo!

Tranquillo, baby, va tutto bene, ci sono io.

Tranquillo un cazzo!

La ragazzina!

[Alice] Quando qualcuno ti insegue, qual è la cosa più logica da fare?

Scappare, ovvio.

Ma la logica è sopravvalutata.

Va bene per gli uomini,

che da milioni di anni si comportano in modo lineare, prevedibile.

Il cacciatore insegue la preda, la preda scappa.

Nei secoli dei secoli, amen.

Ma le donne ragionano fuori dagli schemi.

Come le Charlie's Angels.

Creative, imprevedibili...

Che cazzo fa?

[Alice] Sfrontate.

Soprattutto, sempre col sorriso sulle labbra.

- Vi serve aiuto? - [Nereo] Magari.

Vorrei scambiare una parola con tuo padre.

- Una parola, eh? - Eh.

Mr Fritz lo sa che mi seguite?

In culo a Mr Fritz!

Avete ammazzato mio fratello, pensi che me lo scordo?

Tuo fratello l'ha ucciso Giuseppina, fattene una ragione.

Il ramoscello di San Giuseppe dice un'altra cosa.

Bene, allora chiedilo al tuo legnetto dove sta mio padre.

Non giocare con il fuoco

che ti bruci.

[Alice] Che ci fai qui?

Ti ho aspettato fino a tardi ieri sera.

- [Rossano] Qualcosa da dire? - No, mi dai uno strappo a scuola?

Che c'è?

Mi sono svegliato stronzo.

Sarà perché sono andato a dormire con le corna?

Brava, taci.

[Rossano] Tanto lo so che vai con quel terrone.

Oh! Parlo con te!

Ne parliamo un'altra volta.

[Rossano] Tranquilla, non c'è nulla da dire! Nemici come prima, no?

Stronza.

È una bellezza, Lina.

[Lina] Eh!

Deve bollire altre due o tre ore.

Tre ore a mescolare?

Piano, piano.

Così, vedete?

Pare una carezza.

Linè...

io per voi farei tutto, lo sapete.

Non vi posso sposare, ma posso diventare come un marito.

Solo noi due stasera, vi prego.

Nittu...

domani dobbiamo andare giù a San Luca per la festa, lo sapete.

Domani è un altro giorno, Linè.

[squilli di telefono]

Residenza Barone, pronto?

[Alice] I Ferraù se ne fregano degli accordi.

Sanno che Santo è a Bussolengo.

Stamattina erano sotto casa mia e adesso sono davanti a scuola!

Non è un problema mio e neanche tuo.

Quello è una vergogna come figlio e pure come padre.

[Alice] Lo so.

È un bastardo, ma non voglio che lo uccidano.

Nonna.

Devi aiutarmi a portarlo via, in Calabria, come ha detto Mr Fritz.

"Devi, devi..." si parla così a tua nonna?

Se ti interessa ancora l'affare di Malpensa, sì.

[Alice] Devi.

Avanti, sentiamo.

[squilli del telefono]

- [Lilly] Pronto? - [Alice] Pronto, c'è Cleopatra?

[Lilly] Un attimo.

Cleo!

[Lilly] Ti vogliono al telefono!

- [Cleopatra] Chi è? - [Lilly] Una ragazzina.

[Cleopatra] Ah...

- Pronto? - [Alice] Cleo.

- Alice, che c'è? È tardi. - [Alice] Hai presente il tipo di ieri?

Il politico, Forcetta.

Puoi rincontrarlo di nuovo stasera?

Mi dispiace, tesoro, stasera sono al completo.

Magari domani, ma perché?

Domani è troppo tardi.

Senti, chiamalo.

Digli che c'è una ragazza nuova, una che gli piacerebbe.

- La sposina. - [Cleopatra] La sposina, eh?

- [Alice] Per favore... - Barone.

[preside] Questa è una scuola, non un centralino.

- Scusi. - [preside] In classe, marsc'!

Lo sai cosa vuol dire privacy?

Devo fare una cosa.

- Ho bisogno di te, è importante. - Certo.

Quando hai bisogno, ti ricordi sempre del buon vecchio Jimbo.

Hai una crisi da abbandono?

[Jimbo] Sai, Alice, magari sarò anche un po' emotional,

ma almeno io sono sempre io.

- Tu invece sei diventata una specie di... - [Alice] Cosa?

Una che se la tira, che tra un po' si strappa.

Non mi hai mai più fatto una telefonata.

[Jimbo] Sabato sera saremmo dovuti andare a vedere Top gun.

- Mi sono dimenticata. - [Jimbo] Già.

Adesso l'hanno tolto e bisogna andare fino a Verona.

[Alice] Mi dispiace, JiJi.

Scusa.

Non sai che casini sono successi.

- Con tuo padre? - [Alice] Si è quasi fatto ammazzare.

Tocca a me salvargli il culo, ti rendi conto?

[Jimbo] Senti, quel calabrese bonissimo almeno l'hai più rivisto?

No! E non mi dici niente?

- Mi aiuti o no? - In cambio voglio tutti i dettagli.

Andata.

Ok, shoot, spara, cosa devo fare?

Hai ancora la macchina fotografica di tua madre?

Io te lo dico: alle tre e un quarto devo stare a Cologno Monzese!

Ho anche la truccatrice.

Mago Carmelo mi aspetta per un provino.

- Prima troviamo Barone. - E secondo te lo troviamo qua?

Con la merendina in bocca, al doposcuola!

Ma vaffanculo, Nere'!

Ma vuoi aspettare un momento?

Io non aspetto più nessuno, questa è l'occasione della mia vita.

[Santo russa]

Mammà, per favore, non ci voglio andare a scuola.

Non sono mamma.

Ali'!

E che cazzo, è da ieri che ti aspetto!

Che ha detto Mr Fritz? Tutto a posto?

Sì, ma abbiamo un problema.

I Ferraù sono qui a Bussolengo.

Dobbiamo portarti via, a San Luca.

A San Luca?

[Alice] Alla festa della Madonna di Polsi, così ha deciso Mr Fritz.

Vogliono farmi condannare dalla Santa.

Beh? Che succede qui?

- Tu perché non sei a scuola? - Scusa, stiamo parlando.

Ali', non lo capisci?

Se metto piede a San Luca, la Madonna è l'ultima cosa che vedo.

Vuoi che papà tuo viene ammazzato come un cane?

Senti, io ho fatto tutto quello che mi hai detto.

Adesso ti fidi di me,

così finalmente posso tornare alla mia vita normale.

[Gabriella] No, mi volete spiegare? Io ti avevo detto...

Va bene.

Una vita normale?

Allora mi dici che ci fai insieme a Rocco?

[Gabriella] Che significa, scusa?

Chiedilo alla piccola.

Alice, oh, è vero?

Perché, la moglie del mafioso vuole darmi dei consigli?

Non ti permettere, sai?

Che ragazzina a modo hai cresciuto, eh?

[voci indistinte]

[operaia] È perfetta, sembra vera.

Ne voglio una uguale.

- [operaia 2] Vado a fare lo striscione. - [operaia] Va bene.

Che succede qua, la rivoluzione?

Dobbiamo portare via Santo da qui.

Calma, calma, prima Malpensa.

Abbiamo un patto e ora devi fare la tua parte.

Con Forcetta è tutto pronto?

Bene.

Sali che andiamo a Milano, poi pensiamo a tuo padre.

Ferma questa macchina!

Tu mia figlia non la devi neanche guardare, capito?

- [Alice] Parti. - Alice, scendi.

Alice, scendi! Alice!

Bisogna ascoltarle le mamme, Ali',

hanno sempre ragione.

[voci indistinte]

Questa stronza ci ha fottuto!

È scappata.

Ma quello lì non è l'amico della tipa?

[voci indistinte]

- Che cazzo vuoi? - Ah, ah, ah.

Parlate da scostumati al Nord.

Dov'è l'amica tua?

Chi, Alice? È sparita.

E il padre dove cazzo è?

Che ne so io dov'è il padre?

Ti aiuto a ricordare.

Ok, ok.

- Il padre... - "Il padre"?

È morto.

Ma tipo mille anni fa, lo hanno ammazzato, lo sanno tutti.

Vattene che non vali niente.

Ehi!

Come cazzo si mette 'sto coso?

Ehi, ma sei sempre qui tu?

Quasi non ti riconoscevo.

Ho un appuntamento con il signor Carmelo,

un provino.

[valletta] Un provino?

Come maga.

Ma che bello! Sei emozionata?

Un po'.

Dai che andrà bene.

Però mi raccomando, niente commenti sul naso.

Aspetta...

[valletta] Hai una cosa...

Sei pronta? Dai, il dottor Carmelo ti aspetta.

[Mago Carmelo] Eccola qua, finalmente, la Maga Assuntina!

Eh?

Con questa luce brilli come una star!

Grazie.

Sei pronta per il provino?

- Sì. - [Mago Carmelo] Vai.

- Vado? - [Mago Carmelo] Vai, va'!

Fluido magnetomagico e duro del ramoscello di San Giuseppe,

cornuto di Dio, vedimi tu.

Un momento.

Ho sbagliato qualcosa?

[Mago Carmelo] No, no.

Ma questo è il famoso ramoscello di San Giuseppe?

Sì, questo me lo ha regalato la buonanima di mia nonna

il giorno che il Signore l'ha voluta con sé.

Mi ha detto: "Assunti', mi raccomando,

il ramoscello ti porterà lontano,

tienilo sempre stretto, come la parte più preziosa di te."

E io ve lo giuro, da quel giorno non l'ho mai lasciato!

- [Assunta] Mai! - [Mago Carmelo] Brava.

Lo posso toccare?

Prego.

No...

[Mago Carmelo] Peccato, Maga Assuntina.

O ti devo chiamare Ferraù?

Quel Ferraù non è mio parente.

La prossima volta che lo vedo, altro che il sosia di George Michael,

lo faccio diventare il sosia di Bombolo!

Cacciatela!

Io vi giuro che non lo conosco!

Ve lo giuro, non lo conosco quel Ferraù!

[rombo di motore]

Ma 'sta giraffa non la potevi lasciare a casa?

È il mio migliore amico, ho bisogno di lui.

Ali', mi raccomando.

Ho aggiustato tutto per ripetere questo voto su Malpensa.

Se al Consiglio di Polsi gli porto in dote questo affare,

il posto nella Santa è mio.

Tu pensa a rispettare gli accordi.

Ti ho promesso che tuo padre in Calabria arriva sano e salvo.

Se decidono che è colpevole?

Nessuno deve fargli del male, promettimelo.

I patti non erano questi.

Stavolta i patti li decido io.

Un'altra cosa.

Non ti devi mettere in mezzo.

Tu portami i voti di quello stronzo di Forcetta

che al resto ci penso io.

Andiamo, Rocco, questo non è posto per una signora.

Io sono solo un cazzo di fallito.

Dai, non dire così, baby.

Quell'infame di Santo Barone magari è in Calabria sano e salvo,

che se la ride.

E invece ce lo dovevo portare io, morto.

Era l'occasione per dimostrare a tutti chi è veramente Nereo Ferraù.

Perché, chi è Nereo Ferraù?

[Nereo] Assu'.

Io una cosa importante avevo nella vita.

Una.

E tu me l'hai fatta perdere per sempre.

E lo sai perché?

Perché Nereo Ferraù

è un cazzo di pazzo!

Uno sciroccato di merda!

Ma che cazzo dici?

La verità!

Tu vuoi comandare, vuoi entrare nella Santa,

ma ti sei visto?

Ti prendono tutti per il culo.

Sei lo scemo,

lo scemo del paese!

E adesso pure ricchione!

Statti zitta.

Ma tu pensi che questa è una femmina?

Nella tua testa è una femmina!

Non lo vedi che è un cazzo di trans?

Diglielo.

Io sono una donna.

- Digli la verità! - Lasciala stare.

No!

Ti ha preso per il culo per tutto questo tempo.

I gioielli, le creme costose...

Eh?

Guardami, Nereo.

Come può vivere una come me?

Io la volevo una vita normale.

[Belfiore] Stavo mettendo da parte i soldi, ma Barbarella mi ha preso tutto.

Allora non è vero che mi vuoi bene.

Invece ti voglio bene.

I sogni non esistono.

E io e te non potremo mai essere felici.

Dammi la pistola.

Nereo tuo sistema tutto.

[Belfiore] Che cosa fai?

Tu non sei così.

Questo non è figlio di nostro Signore.

Pure il Signore ha fatto qualche cazzata.

Assu', anche a me mi ha fatto strano,

ma siamo figli suoi.

[sottovoce] Io volevo solo essere libera.

Tu sei libera, cuore mio.

[sottovoce] Sei libera.

[Jimbo] Certo, chi l'avrebbe detto un mese fa, io e te a fare 'sta roba?

Sembra di essere in un film di James Bond!

Mi ascolti?

Sì.

- Facciamo un ripasso. - Di nuovo?

Ok.

Mentre tu ti lavori il politico, io mi nascondo nell'altra stanza.

Nella parete c'è un foro.

Aspetto che ti metta le mani addosso, prendo la macchina e clic, scatto.

Easy-peasy.

Come no? Easy-peasy.

Sei sicura di volerlo fare?

- [Alice] Non è che voglio, devo. - No.

Non devi.

Fai ancora in tempo a toglierti questi vestiti

e rimetterti la tua t-shirt da sfigata.

'Fanculo Forcetta, le foto e tutto il resto.

- 'Fanculo anche Santo? - Sì.

Se intendi quel mafioso bugiardo assassino che neanche riesci a chiamare papà,

allora 'fanculo anche Santo.

- Se non lo faccio, lo ammazzano. - Non spetta a te salvargli il culo.

Lui per te non ha mai fatto niente.

Non lo voglio morto.

[Jimbo] Non lo fai solo per Santo, vero?

Sei tu.

Ci hai preso gusto a fare la mafiosa.

[musica elettronica in sottofondo]

Ed eccola qui la mia sposina.

[Forcetta] Sai che ti ho sognato stanotte, eh?

E che hai sognato? Sentiamo.

Vieni qui che te lo faccio vedere. [scatti fotografici]

Non aver paura. [scatti fotografici]

[Forcetta] Come sei dolce... [scatti fotografici]

[Forcetta] Profumata...

[scatti fotografici]

[gemiti]

[schiocchi di baci]

[Alice] Basta così.

- Ma come? Abbiamo appena cominciato. - Scusa, non mi va più.

Ma che cazzo fai, eh?

Mi provochi e poi mi lasci qui come uno stronzo?

Adesso ti metti qui e fai quello che dico io, va bene?

Ah, vuoi giocare? Mi piace.

[Jimbo] No, merda!

[spari]

[grida]

[grida]

[donna] Aiuto!

[grida]

Stasera lo faccio io lo spettacolo!

Si può sapere che cazzo succede qui?

Mi riprendo quello che mi hai rubato, stronza.

Muoviti.

Hai fatto una cazzata, terùn.

In questa città puoi fare tutto: truffe, rapine, omicidi...

Ma c'è una regola, una sola cazzo di regola.

Nessuno rompe le palle a Barbarella.

[Barbarella] Nessuno!

A noi non piacciono le regole,

a noi piace il caos.

Muoviti!

[grida]

[Alice] Hai sentito?

È lo show.

Non mi fare incazzare, sposina.

Spogliami tu, dai, spogliami!

- Aprite la porta! Aiuto! - [Clivio] Dacci oggi il nostro pane...

- Rimetti a noi i nostri debiti... - [Alice] Aiuto!

Come noi li rimettiamo ai nostri debitori.

- Non ci indurre... - [Nereo] Shh!

- [Alice] Aiuto! Fatemi uscire! - [Forcetta] Zitta!

La sentite questa voce?

[colpi alla porta] [Alice] Aiuto! Aiuto!

[Belfiore] Anche l'orologio.

[Barbarella] Il tuo amichetto sa come hai fatto tanti sghei?

Lui sa tutto di me.

Tutto.

Lui è speciale.

Come no? Un cavaliere sul cavallo bianco.

Dammi la borsa.

[colpi alla porta] [Alice] Aiutatemi!

Dove cazzo credi di andare, ragazzina? Eh?

[gemiti]

Queste cose non si fanno!

Alice Barone.

[Barbarella] Lui non sa un cazzo.

Non lo sa che cosa vuol dire essere come noi.

Non lo sa com'eri ridotta,

quando sei venuta a bussare alla mia porta.

Io ti ho vestita...

Sfamata...

Protetta dal mondo là fuori.

Non te lo ricordi?

Io non sono roba tua.

No, infatti.

Tu sei molto, molto di più.

[Barbarella] Dai, su, metti giù questa.

Tesoro, dai.

Sta' indietro!

Nessun altro ti aprirà quella porta.

Non sei un cazzo senza di me!

Sei sola, sola come tutte noi...

Cammina!

Che vuoi da me?

Da te niente, voglio solo sapere dov'è tuo padre.

Cammina.

Lasciala stare!

Ma che scappi?

Tanto da dove si nasconde, tuo padre ne esce solo dentro una bara.

[Nereo] Una bella bara.

[Jimbo] Prendi me.

Tu, di preciso, chi cazzo sei?

[voce non udibile]

Muovetevi!

[dal giradischi "Salomè (aka Abat-jour)" di Henry Wright]

♪ Abat-jour ♪

♪ Che soffondi ♪

♪ La luce blu ♪

♪ Di lassù ♪

♪ Tu sospiri ♪

♪ Chissà perché ♪

♪ Abat-jour ♪

È permesso, donna Lina?

- Entrate, Nittu. - Entro?

Sedetevi.

♪ Anche tu ♪

♪ Che cerchi ♪

♪ Cerchi forse chi non c'è più ♪

♪ Abat-jour ♪

♪ Che soffondi la luce blu ♪

Avete ragione,

il tempo del lutto è finito.

Voglio tornare a essere una femmina.

Linè!

[squilli di telefono]

Non lo sentire, Linè.

Un minuto.

[Lina] Un minuto.

- Residenza Barone, chi parla? - [Jimbo] Signora Barone, sono Jimbo.

"Jimbo"?

Ah, la giraffa. È successo qualcosa?

Sì, no, cioè...

Le foto le abbiamo, ma Alice l'ha presa quel calabrese,

quel pazzo, quello biondo.

Ferraù?

Ho un messaggio per lei da parte di Alice.

[voce indistinta dal telefono]

- Non è il momento. - Ho aspettato quindici anni!

E dovete ancora aspettare. La partenza per San Luca è anticipata.

Via, prendete il furgone che prima andiamo a Bussolengo.

Il furgone?

Sì, il furgone!

[Belfiore] Dobbiamo andare via, baby, lontano da Milano.

Abbiamo i soldi, non ci serve niente.

Ci sposiamo.

Andiamo in Thailandia.

Ci prendiamo una casetta sulla spiaggia.

La mattina facciamo colazione.

Noi due e il mare.

Ci prendiamo anche un cane.

Mmh?

Che c'è?

Ho detto qualcosa di sbagliato?

No.

I tuoi sogni sono belli.

La vita è un'altra cosa, però.

Baby, perché dici così?

Perché tu non conosci il mio mondo,

la cattiveria delle persone, della famiglia, del paese.

Uno come me e uno come te...

non si può.

Ma noi ci vogliamo bene.

Se tu stai con me, quelli ti ammazzano.

Tu per loro sei peggio di una bestemmia.

'Fanculo la tua famiglia, non ci troveranno mai.

Quelli ci trovano pure in capo al mondo.

[Belfiore] Lasciala perdere quella, vieni via con me.

"Aspettate, aspettate".

Se appicchi un incendio, dopo non lo puoi spegnere.

[scricchiolìo]

[colpi di martello]

Mio fratello.

Mio fratello!

Allora siete stata voi, siete voi quella maledetta!

Baby.

Mi dispiace.

[Belfiore] Perché mi hai aiutato allora?

Perché almeno uno dei due può essere felice.

Barbarella aveva ragione.

Non sai quanto ti voglio bene.

[dalla radio "Careless whisper" di George Michael]

Tutto bene?

La sua canzone preferita.

[in sottofondo "Careless whisper" di George Michael]

Che peccato, Nittu.

Che peccato.

[in coro] ♪ Morte al capitalismo americano ♪

♪ Morte al capitalismo americano ♪

♪ Morte al capitalismo americano ♪

Ragazze, per favore, calmatevi!

Ascoltatemi, sono dalla vostra parte.

- [operaia] Non ci prendere in giro! - Calma!

Calma un cazzo! Qua spostano la fabbrica in Bulgaria.

- Noi tutte a casa a fare la fame! - Quale Bulgaria?

La fabbrica rimane qui.

- Avanti, diglielo. - Ha parlato la tosa del padrone!

Non è ancora sicuro, poi comunque c'è la cassa integrazione.

Vacci tu in cassa integrazione!

- [operaia 2] Non la vogliamo! - Che cazzo dici?

In tutto questo tempo mi hai raccontato solo stronzate?

Ho firmato un accordo.

Non potevo dirti niente, mi dispiace.

- Gabri, per favore... - Non mi toccare, stronzo.

Vacci tu in cassa integrazione! Coglione!

[in coro] ♪ Morte al capitalismo americano ♪

♪ Morte al capitalismo americano ♪

[grida di esultanza]

Sai che c'è, Gabriella? Vaffanculo.

Vaffanculo! E vaffanculo anche a voi, comuniste dei miei coglioni!

Tanto da domani tutte a casa andate!

[in coro] ♪ Morte al capitalismo americano ♪

♪ Morte al capitalismo americano ♪

♪ Morte al capitalismo americano ♪

- [operaia] Vai via! - Stronzo!

[operaia 2] Non vogliamo più sentire le tue cazzate!

[in coro] ♪ Morte al capitalismo americano ♪

♪ Morte al capitalismo americano ♪

♪ Morte al capitalismo americano ♪

♪ Morte al capitalismo americano ♪

♪ Morte al capitalismo americano ♪

♪ Morte al capitalismo americano ♪

Che cazzo succede qua?

Se ti muovi, ti taglio la testa.

[in sottofondo "Love is the drug" dei Roxy Music]

[Alice] Aprite, sono Alice, la figlia di Gabriella!

[voci indistinte]

[Alice] Mamma!

[in sottofondo "Love is the drug" dei Roxy Music]

[Alice] A proposito delle Charlie's Angels.

Lo sapete perché Charlie le chiama "angeli"?

Perché quando sei nei casini, loro appaiono.

Belle, intelligenti, coraggiose.

Non si arrendono mai.

Dove gli altri vedono un problema, loro vedono una soluzione.

Come fanno?

Che domande, sono donne.

Cinema, telefilm, libri.

Tutti a raccontarci quanto sono ganzi 'sti uomini.

Forti e impavidi.

Capaci di guardare la morte in faccia senza fare una piega.

"Da questo posto, Santo ne esce solo dentro una bara."

[Alice] Così ha detto Ferraù.

[Gabriella] Volete usarla domani al corteo?

Sempre meglio di quella di cartone.

Morte al capitalismo americano.

Dell'inquilino precedente.

A quest'ora al cimitero non c'erano bare vuote.

Qua dentro io non ci vado.

Io dico di sì. Scommettiamo?

[Alice] Tutte cazzate.

Sono le donne quelle con le palle.

[Rossano piange]

[Alice] Quelle che non si arrendono, mai.

Quelle che non hanno paura nemmeno del diavolo in persona.

Puoi colpirle ancora e ancora, ma tanto si rialzano, sempre.

Come l'erbaccia.

Più la strappi, più quella ricresce.

Se pensate che in questo mondo siano gli uomini a far funzionare le cose,

vi sbagliate di grosso.

Siamo noi.

Belle, intelligenti, coraggiose.

Proprio come le Charlie's Angels, solo più cattive.

Can't find what you're looking for?
Get subtitles in any language from opensubtitles.com, and translate them here.