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Original subtitles

[campanella] [Alice] Vedi che sono sempre l'ultima?

- [Gabriella] Meglio, ti si nota di più! - [Alice] Appunto.

[parlano in calabrese]

Sei la principessa di papà, sempre e per sempre.

Santo Barone.

- [Alice] Tu hai inventato che era morto. - Questi sono criminali.

Non sei più mia madre!

Hai presente mio padre? Forse non è proprio morto morto.

Nonna Lina, c'è tua nipote.

[Ciccio] Alice.

Tanto lo sapevo che prima o poi venivi a trovare la tua famiglia.

- [Santo] Principessa. - Mi chiamo Alice.

[Santo] Devi farmi questo favore.

Qui c'è l'indirizzo, devi pulire tutto.

[Alice] È tutta la vita che sogno di avere un padre.

[Alice] Sono qui per pulire.

[Alice] Se faccio tutto ciò che mi dici tu, mi prometti che mi fai da padre?

Certo, il tuo sogno è anche il mio.

- Mettila via. - [Santo] Sennò che fai?

Sei un mostro.

Sono venuto con figli e con nipoti,

per festeggiare che, un lutto?

Donna Lina, che ci faceva tuo figlio

sotto casa di mio fratello la sera che è morto?

E io ora voglio vendetta.

[grida]

Muoviti!

[Gabriella] Hai sentito ancora tuo padre?

[Alice] Non lo voglio più vedere.

Ah!

[rumori dalla TV]

[ruggito]

[Alice] Puntata mitica! Ora diventa Hulk e sfonda la macchina con un pugno.

Figa, quello subisce, subisce, ma quando si incazza son cazzi!

[Alice] Che cosa abbiamo qua?

Prendo un tramezzino al tonno

e uno prosciutto cotto e formaggio.

- Questo cos'è? - [barista] Quelli sono i tropical.

- "Tropical"? - [barista] Pollo, maionese e ananas.

Ah, anche i tropical allora.

[barista] Uè, piccola...

Ma stai bene?

- Mi sono venute le mie cose. - Ah.

Tenga il resto.

[russa]

[Alice] Lo avete mai assaggiato il dolore?

Fa schifo.

Cazzo se è amaro.

Lo zucchero aiuta a digerirlo, a sopportarlo.

Mi dispiace.

Shh...

È tutto finito.

[Alice] Non sei arrabbiata?

"Arrabbiata"?

E perché?

Tu sei una povera vittima, Ali',

come me.

E noi non ci ribelliamo,

a noi piace soffrire.

Guarda qua.

Pensi che il vuoto che senti nel petto, puoi riempirlo così?

E dai...

mangiatela un'altra cosa...

[Alice] Eh?

Mangia.

Ti ho detto, mangia.

Mangia.

Mangia.

Mangia.

Mangia.

[Alice] Giuseppina ha ragione.

Invece di ribellarmi, di lottare, io ingoio tutto.

La rabbia, il dolore.

Certe volte il dolore è un buco nero in petto

che non sai come riempire.

Ti trascina giù, in fondo, dove non senti più niente.

A meno che...

[in sottofondo "Play that funky music" dei Wild Cherry]

[Alice] A meno che non smetti di subire.

E trasformi quel dolore in rabbia.

[ruggito]

[ruggito]

[in sottofondo "Play that funky music" dei Wild Cherry]

[Carmine] Dai, dai, dai!

Attento!

Don Carmine!

Gira!

Aspettate!

Don Carmine, dove andate?

Torniamo a casa,

quest'aria di Milano

ci sta intossicando tutti.

Proprio ora che sto sistemando tutto?

Ah...

Ma davvero?

- Santo non è più un problema. - Io me ne fotto di Santo!

Voi ci avevate promesso Malpensa,

l'affare del secolo,

invece vostro figlio ha rovinato tutto.

Ora è tardi, donna Lina.

È tardi.

Avanti, scendiamo,

che mi sento come la Madonnina in cima al duomo di Milano!

Tira su!

Questo è il sangue sbagliato, dovevamo sporcarci con quello di Barone.

- Che dici, Ciccù? - Niente.

- Niente? - E chi ha parlato?

Ciccù...

Tesoro, tutto bene?

Tu che dici?

Gioia, se vuoi un uomo vero,

qua c'è Rinuccio tuo.

No, grazie.

E che è? Voi zoccole qui a Milano ce l'avete d'oro?

Tu domani torni da dove sei venuta.

Che vuoi? Io resto finché lo vuole il mio baby.

Baby!

Lo vedi questo? Abbiamo pulito la Ritmo del sangue di uno stronzo.

Il prossimo è il tuo, appena Nereo scopre la sorpresa che gli nascondi.

Assu', ma che si tratta così una bella donna?

Che hai detto?

Donna?

Ma allora siete diventati tutti matti?

Non vedi che è un trans?

Si dice "donna trans", capito?

Comunque, sono più donna di te.

Forse è per questo che ti rode?

Ma vedi dove cazzo devi andare!

Ma dove minchia sono finito?

Un uomo onorato come me.

In mezzo a questi bordelli, a queste zoccole...

Ciccù, scusa,

chi chiami a quest'ora?

[segnale di chiamata interrotta]

Mia cugina ti ha fatto una domanda: chi chiami a quest'ora?

Forse vuoi dire a zio

che per sbaglio è partito un colpo che ha ammazzato il Polacco?

Ma perché, pure il Polacco è morto?

Io non ho visto niente.

Sparito nel nulla, volatilizzato.

Adesso dammi la mia medicina.

Calmo, Nere'.

Nere', te la sei presa tutta.

Cazzo, è finita.

Io ne voglio altra,

io voglio una montagna di coca.

Amore, dove la troviamo?

[in sottofondo "E lucevan le stelle"]

Che cazzo hai combinato, amore?

Devo parlare con Barbarella, dov'è?

È dentro, ma non le rompere i coglioni quando ascolta la Tosca.

- E questo? - [Pocahontas] Boh.

[Luna] Sei vivo?

È vivo?

♪ Entrava ella fragrante ♪

♪ Mi cadea fra la braccia ♪

♪ O dolci baci ♪

♪ O ♪

♪ Languide carezze ♪

♪ Mentr'io fremente ♪

♪ Le belle forme ♪

♪ Disciogliea ♪

♪ Dai veli ♪

[Barbarella] Gioia, ma che cosa ci fai qui?

Sono tutti tuoi questi soldi, se mi aiuti.

Andiamo.

[donna] ♪ D'amore ♪

♪ L'ora è fuggita ♪

♪ E muoio disperata ♪

♪ E non ho amato ♪

Mio padre è ferito in macchina qui fuori, sta morendo.

Portalo all'ospedale, non sono un dottore.

- Non può andarci, gli hanno sparato. - "Sparato"?

[spari]

Oh...

[applausi]

[lamenti]

[Pocahontas] Portiamolo di qua. [grida]

Chi siete?

Dov'è mia figlia?

Ali'!

Alice! Ali'!

[Santo] Ali'!

Ali'! Ali'! Ali'!

Ali'! Ali'!

Ali'! Ali'!

[grida]

[lamenti]

[squilli del telefono]

Quell'infame di Santo Barone!

Lo potevo ammazzare e me lo sono fatto scappare come un fesso.

Allora hanno ragione al paese

a dire che sono pazzo, che sono scemo.

[in sottofondo "La signora" di Lucio Dalla]

No, no.

No.

Vieni.

Tu non devi fare queste cose.

[Belfiore] Hai ragione, baby.

Noi non abbiamo bisogno del sesso.

♪ La signora è in lacrime e si ferma ad ascoltare ♪

♪ Attraversa e si blocca a metà della strada ♪

♪ Un colpo di vento la fa continuare ♪

♪ La signora quando tace sembra una volpe ♪

♪ Va al cinema da sola, ma ha paura ad entrare ♪

♪ La signora ha molti figli, molti figli da educare ♪

♪ Qualcuno lo va a trovare ♪

♪ Ma tanti li lascia per strada senza mangiare ♪

♪ La signora non ha padre, è figlia di un figlio ♪

♪ Di un terremoto, di uno sbadiglio ♪

♪ La signora la mattina sta male ♪

♪ Si sente svenire ♪

♪ Il pomeriggio sparisce, ma la notte, la notte mi viene a cercare ♪

♪ È un amore bocciato che non può continuare ♪

♪ Come un cane in una stanza d'albergo ♪

Clivio.

Barbarella!

- Vieni con me. - Sì.

♪ Ma mi accorgo che è un gioco ♪

♪ Stan giocando alla radio e al telefono ♪

♪ Qualcuno mi uccide a poco a poco ♪

♪ La signora è mio padre e mia madre, quando alza la voce ♪

♪ È una mano coi guanti che mi spegne la luce ♪

Senti...

Mi hanno detto che sei un po' un eroe.

- Un eroe della sala operatoria, sì. - Ah, sì.

Sei veramente un drago del bisturi.

Eh, non sai quante vite hanno salvato queste mani.

Ah...

Io non vedo l'ora di vederle all'opera queste mani.

Vieni, ti porto nel privé del privé.

[squilli di telefono]

- Ma cosa succede qua? - Gli hanno sparato.

- "Sparato"? Come "sparato"? - Un'altra vita da salvare, mio eroe.

- Che "eroe"? Sono un veterinario! - Perfetto, quello là è un animale.

- Su, dai, mettiti al lavoro. - No, no.

Clivio, Clivio...

Guarda che io ho pensato a una ricompensa per te.

Un bel pompino Nagasaki.

- No! - Però devi tirare fuori le palle, ciccio.

Se continui ad avere questa faccia da pirla,

la tua tesserina del Secret Dreams la faccio in tanti coriandolini

e qui dentro non ci entri più, chiaro?

- La tesserina no, ti prego. - E allora su, inizia a lavorare.

[lamenti]

Hai un'ora per ricucirlo, così la bimba me lo leva dai coglioni.

No, io ti ho dato i soldi perché tu ti dovevi occupare di lui.

Io non lo voglio più vedere.

Aspetta.

Amore, principessa di papà, scappa.

Il papà ti amerà per sempre, qualsiasi cosa...

Lo vedi? Sta ricominciando a trapanarmi il cervello.

Senti, pigliati tutti i soldi, io me ne vado via, ok?

Adesso basta!

Tu comincia a operare.

E tu... Lascia che ti spieghi come funziona.

Se il veterinario qui fa il miracolo,

ti prendi il tuo bel paparino e vi levate dai coglioni, chiaro?

Perché, vedi...

Questo meraviglioso mondo del crimine è popolato da due generi di persone.

Quelle con il dito sul grilletto e quelle con un dito in culo.

Stanotte mi sa che tu sei quella col dito in culo.

[squilli di telefono]

Qualcuno risponde a 'sto cazzo di telefono o no?

[grida]

Sì, pronto?

Pocahontas, amore! Proprio te cercavo.

Senti, guarda, stavo facendo una torta e ho finito lo zucchero a velo.

Mi chiedevo se potevi darmene un po'.

[Belfiore] Visto come mi avete trattato l'ultima volta, me lo devi.

- Che è questo casino? - [Santo] Alice!

- C'è uno qui, gli hanno sparato. - [Belfiore] C'è un ferito?

[Pocahontas] Sì, il calabrese, quello che si scopa Cleo.

Come?

- Un calabrese? - [sottovoce] Santo Barone.

Ok, amore, allora a tra poco.

A tra poco.

Quel figlio di puttana di Santo è là.

Lo vuoi un gettone, piccola?

- Qui. - Grazie.

Mammà, tutto bene?

Che è successo?

Vieni qua.

Ah! [squilli di telefono]

Piano, mi fate male!

Tu sei molle come tuo fratello e come tuo padre,

in questa famiglia nessuno ha le palle per comandare!

Lasciatelo stare!

Zitta tu, che l'uomo è il riflesso di sua moglie!

Mammà, perché fai così?

Sono stata troppo buona con Santo e guarda com'è finita!

Ma ora basta, ora divento cattiva!

E rispondete a 'sto cazzo di telefono!

- [Rita] Va'! - Sì.

Pronto? Sì?

Donna Lina, è per...

Per voi.

- Residenza Barone, chi parla? - [Alice] Nonna, sono io.

È successo un casino.

Giuseppina è morta, si è ammazzata, e Santo è ferito.

Quanto è grave?

Non lo so, c'è tanto sangue, sta per morire credo.

[Alice] Devi aiutarmi, non so che fare.

Io ho fatto tutto quello che potevo per tuo padre, tutto.

Ora solo il Signore vi può aiutare.

Devi venirlo a prendere, siamo...

Non dirmi dove siete!

Te l'ho detto, solo il Signore vi può aiutare.

Vattene a casa e lascia stare tuo padre al suo destino di maledetto.

[Lina] Non lo puoi salvare tu e non lo posso salvare io.

Ma è tuo figlio!

Stammi bene a sentire,

sei entrata in un ingranaggio che non ti appartiene.

Nonna.

[Leonardo] Pronto?

Leonardo, sono Alice, passami la mamma subito.

[Leonardo] Che fine hai fatto? Tua madre è preoccupata.

- Ti sta cercando con la polizia! - Come la polizia?

Sicura che non possiamo tenere le camicie di Versace?

Niente.

- Che facciamo con la Ferrari di Santo? - È mia.

- Col cazzo! - Perché, tu sai guidare?

- Dici così perché sono una donna? - Ma vaffanculo!

Allora!

Sua madre gliel'ha comprata e sua madre se la riprende!

[rombo di motore]

Lina!

Lina, affacciati!

Lina Barone, vieni fuori!

Gabrie'.

Siamo rinomati nel quartiere come persone di spiccata eleganza.

Non farci fare figure del cazzo a strillare per strada a quest'ora.

Signorina La Sbirra, glielo dica pure lei a 'sta cafona.

Dov'è Alice?

Signora Barone, se non ha niente da nascondere, la lasci salire.

[Ferrario] Così mi evita di chiedere un mandato.

Dovrebbero toglierti il patentino di mamma.

Io i miei figli non me li sono mai persi.

E comunque tua figlia non è qua.

[agente] C'è una comunicazione dalla centrale.

Qui Ferrario, passo.

[agente 2] Ho in linea il compagno della Giammatteo.

La figlia ha chiamato a casa, ha detto che sta bene e che sta rientrando.

[Ferrario] Ha dato notizie del padre?

[agente 2] Notizie del padre no, ha detto di essere da sola.

Sei contenta adesso? Bella figura di merda ci hai fatto fare!

[lamenti]

[Cleopatra] Ehi.

Ti ho preso questi.

Sono i miei.

Dai, cambiati.

[lamenti]

[scatto di serratura]

Ecco qui, tesoro, zucchero a velo, prima qualità.

Grazie, tesoro.

Senti un po', cos'è questa storia dell'uomo ferito? È ancora dentro?

Non ti dico neanche com'è ridotta la boto room.

Tanto poi mica è Barbarella che pulisce, sono io!

Mi raccomando, non dire a quella stronza che sono passata, ok?

- Ciao, bella. - [Pocahontas] Ciao.

[voci indistinte]

[sparo]

[risate]

[donna] Ragazze, fate le brave.

Lo scanno quel pezzo di merda!

Aspettiamo.

La macchina è qua, da qua deve uscire.

Lo faccio uscire come un colapasta.

Dobbiamo sparare i botti?

[Rino] Pum, pum!

Come il capodanno cinese?

Entriamo in macchina e stiamo calmi.

E bravo Nereo,

guarda che bella femmina ti sei fatto qui a Milano.

Bellezze così giù da noi...

non le abbiamo.

Scusa, ma non capisco questo tono di sfottimento quando parli di lei.

Ma quale sfottimento?

Nere'.

Ma tu hai capito com'è Belfiore?

Certo che l'ho capito, è una persona vera, che mi vuole bene.

Come no? Verissima.

Ti vuoi cacciare nei guai stasera?

Madre santa e addolorata, stavo scherzando!

E ora vediamo se scherzi.

Nereo.

Avanti, compare.

Se non possiamo scherzare tra noi, allora è finito il mondo.

Non ti muovere...

o ti sparo in testa.

Fermo.

Sta' tranquillo.

Quella era una pistola giocattolo, vero?

Quale pistola giocattolo? Non vedi che hanno sparato?

Io Santo non lo voglio più vedere.

Perché non te lo pigli tu?

È uno stronzo, lo so.

Un bugiardo.

Un traditore maledetto.

Che ti ha fatto?

Mi ha giurato che aveva perso la testa per me.

[colpo di tosse]

Che mi portava via da qua.

E tu ci hai creduto?

È un bastardo...

Ma quando vuole, ti fa sentire una principessa.

Già.

Una principessa.

Poi scopavamo bene.

Ma tu non l'hai mai fatto!

Sto un po' indietro sulla tabella di marcia.

Ma l'età non c'entra.

Quando senti che ti va, fallo e basta.

[Gabriella] Alice!

Avete visto una ragazzina? Mia figlia.

[donna] Tesoro, qui c'è tutto tranne che bambine.

- [Alice] Mamma. - Ali.

[Gabriella] Stai bene?

Cos'è successo alla macchina? Chi sono quelli armati lì fuori?

I Ferraù.

Hanno provato a uccidere Santo, ora lo stanno operando, è ferito.

Ho dato una valigia di soldi a Barbarella e se ne occuperà lei.

- Barbarella? - Sì.

Adesso sistemo gli ultimi dettagli e ce ne andiamo a casa, tranquilla.

Ma ti rendi conto di quello che stai dicendo?

Una valigia di soldi, feriti...

Cosa fai, parli come una criminale? Come una Barone?

Non lo voglio più vedere, mamma.

È un assassino.

Ok, tranquilla.

Ne usciremo insieme come sempre, va bene?

La mamma, immagino.

Piacere, Barbarella.

Molto piacere.

[Barbarella] Ha una figlia piena di risorse, sa?

[lamenti]

Ah, sì, il paparino lo abbiamo rammendato alla bell'e meglio, ma sopravvivrà.

Hip, hip, urrà?

Abbiamo un problema qui fuori.

Ora basta, entro e gli sparo.

Dove cazzo vai?

Ma guarda tu.

[dallo stereo "La passerella d'addio" di Nino Rota]

Chi cazzo sono queste?

Ma che minchia vogliono queste?

[in sottofondo "La passerella d'addio" di Nino Rota]

Gabriella, tesoro mio.

È già ora di alzarsi?

Sono un po' addormentato.

L'ho sedato con una massiccia dose di Hypnopatil 1000.

È ovvio che adesso ha le allucinazioni.

La piccola, dov'è? Dorme, eh? Tutta suo padre.

Togli 'sto piede!

- [Gabriella] Tirati su. - Su.

- [Santo] Ahi, ahi... - [Gabriella] Dai, Ali.

- Vieni, dacci una mano, su. - Dove lo vuoi portare?

Mica lo possiamo abbandonare così in mezzo alla strada, no?

Io a casa mia non lo voglio.

Ahia!

[Gabriella] Senti, è uno stronzo, lo so.

- Anzi, è il re degli stronzi. - Il re degli stronzi.

Adesso ha bisogno di aiuto, lo vuoi lasciare qua a morire?

Eccola la principessa mia, è pronta per andare a scuola.

Senti, Ali.

Non possiamo fregarcene.

- Noi non siamo come loro. - [Santo] No che non siamo come loro...

Quando un uomo con la pistola incontra una donna col kalashnikov...

[Barbarella] L'uomo con la pistola è un uomo morto.

Su, fate vedere le vostre belle mani a Barbarella.

Fategli vedere queste cazzo di mani o finiamo al camposanto.

È il demonio.

Tesoro, anche io sono felice di rivederti.

Ma non mi dire?

E tu non mi dici niente?

Sei tu la stronza che mi ha tagliato il mio bel ciuffo...

Complimenti per questo nuovo look, chéri.

Très, très charmant.

Parla italiano, il milanese non lo capisco.

Adesso dove lo portiamo?

Potremmo metterlo al gabbiotto in fabbrica.

Gabriella, è una pazzia, troppo rischioso.

Sì, però non è troppo rischioso quando hai voglia di scopare, mi pare.

Va bene, però poi gli cerchiamo un altro posto.

Pronti?

Speriamo che non ci sparino.

[Gabriella] Vai.

- Cosa... - Ah, ah, ah!

[Barbarella] Ci sono voluti 16 anni di onorata attività

per farsi amare dal quartiere.

Niente sparatorie davanti al Secret Dreams, chiaro?

[lamenti]

[Gabriella] Attento!

Puttana.

[Leonardo] Vai, Gabri, andiamo, andiamo, andiamo!

Alice, sali, dai!

[Barbarella] Au revoir.

Parti, Nere'!

[risate]

Vai, vai, vai!

E bravo, Nere'!

Bella figura di merda che ci hai fatto fare!

- Ciccù, statti zitto. - E no, adesso basta!

È tutto il giorno che andiamo appresso a 'sto minchione

che gioca a fare il grand'uomo, il boss!

Per comandare ci vogliono le palle e pure il cervello!

- Statti zitto. - Io gliel'ho detto a don Ferraù.

Io ho una carriera ventennale e rispettabile

di omicida infallibile!

E ora non mi posso far fottere da quattro...

Ora dobbiamo pulire un'altra volta la macchina!

E vaffanculo.

Gabrie', come ai vecchi tempi.

Eh?

Quando andavamo con la principessa

a prendere le sigarette di contrabbando in Svizzera.

Ti ricordi come eravamo felici?

Ti ricordi le risate che ci facevamo?

Dai, Santo, mettiti giù, riposati.

Erano i giorni più felici della nostra vita.

Poi ho rovinato tutto.

Che fai, piangi?

No.

[Gabriella] È solo che...

ci siamo proprio amati tanto.

Che bello che stiamo qua tutti insieme.

La famiglia finalmente riunita.

Ali'...

lo vedi

che possiamo essere felici?

Lo vedi?

[Gabriella] Oh.

Dai, ancora un po'.

Dai.

Alice, Alice, dammi una mano.

Vieni.

Stendilo là, vado a prendere un po' d'acqua.

Io da sola con lui non ci resto.

Dai, non fare la bambina, non te l'ho portato a casa.

Prendilo.

Principessa...

mi hai salvato la vita.

Lo sapevo che mi volevi bene.

Lo sapevo.

Mamma.

Mamma!

[Alice] Cos'è che dicevamo?

Mamma!

[Alice] Ah, già. Non farsi soffocare dal dolore.

[Mago Carmelo] Questa è la fortuna!

[Alice] Imparare a ribellarsi.

Sembra facile, no?

Beh, non lo è, per niente.

Perché la vita è bastarda.

Ti mette all'angolo e ti colpisce senza pietà.

[in sottofondo "Play that funky music" dei Wild Cherry]

[Alice] Anche se ti credi forte, invincibile,

lei è più forte di te.

Prima ti incanta coi suoi sogni, le sue illusioni...

Poi ti prende per il culo.

E alla fine ti mette KO.

[ruggiti]

[Alice] Ma tutto lo schifo che hai visto,

le lacrime che hai versato,

possono aiutarti a trasformare il dolore in rabbia.

A trovare quella forza profonda che invece di implodere, esplode.

[ruggito]

[Alice] Bruce Banner o Hulk?

Sta a te scegliere chi vuoi essere.

Non so voi, ma io sceglierei quello "incredibile".

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